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DIREZIONE CENTRALE VIII SVILUPPO COMMERCIALE, ARTIGIANALE E TURISTICO

REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SULLE AREE PUBBLICHE Allegato A

Napoli gennaio 2011

Sommario
Capo I - Principi e disciplina
Articolo 1 - Principi e finalit pag. 2 Articolo 2 - Definizioni e specificazioni di carattere generale..pag. 2 Articolo 3 - Mercati.. pag. 2 Articolo 4 - Fiere e sagre pag. 3 Articolo 5 - Mercati storici..pag. 3 Articolo 6 - Requisiti igienici di carattere generale.pag. 3 Articolo 7 - Modalit di esercizio del commercio su posteggi in aree non mercatali.................................................................................. pag. 4 Articolo 8 - Modalit di esercizio del commercio itinerante. pag. 4 Articolo 9 - Limitazioni allesercizio del commercio itinerantepag. 4 Articolo 10 - Ritiro degli atti autorizzatori e/o concessori. pag. 4 Articolo 11 - Disciplina dellesercizio del commercio in aree mercatalipag. 5 Articolo 12 - Concessione e revoca dei posteggipag. 5 Articolo 13 - Quote riservate nei mercati ai produttori diretti e verifica della genuinit dei prodotti..pag. 5 Articolo 14 - Assegnazione giornaliera stalli vacanti (spunta).. pag. 6 Articolo 15 - Titolarit dei posteggi ed eventuale subingresso.. pag. 6

Capo II - Sanzioni e Norme finali


Articolo 16 - Sanzioni..pag. 6 Articolo 17 - Vigilanza e controllopag. 6 Articolo 18 - Norme finali.pag. 7 Articolo 19 - Abrogazioni....pag. 7 ALLEGATO A1): Identificazione aree mercatali ALLEGATO A2): Elenco manifestazioni fieristiche ALLEGATO A3): Elenco delle strade in cui vietato lesercizio dellattivit di commercio itinerante su suolo pubblico o di uso pubblico

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Capo I - Principi e disciplina


Articolo 1 - Principi e finalit
1. Lamministrazione Comunale garantisce la presenza del commercio su aree pubbliche nelle sue varie forme, dimensionata e ubicata in modo tale da consentire al consumatore la possibilit di scelta in un ambito concorrenziale; Lamministrazione Comunale assicura che gli insediamenti del commercio su aree pubbliche in sede fissa e lesercizio dellattivit in forma itinerante siano integrati nel miglior modo possibile con altre forme distributive ed eventualmente con altri servizi e attrezzature, assicura altres che siano coerenti con un ordinato assetto urbano e rispettino le esigenze di carattere igienico-sanitario; Lamministrazione, per le nuove aree mercatali, si impegna ad attuare politiche di sviluppo del commercio su aree pubbliche favorendo la formazione di aree attrezzate per attivit di mercato a carattere esclusivo o favorendo lutilizzo di aree per attrezzature e servizi, esistenti o da realizzare, in conformit alle previsioni dello strumento urbanistico comunale; Lamministrazione Comunale promuove la tutela del tessuto commerciale tradizionale nonch lintegrazione delle attivit commerciali su aree pubbliche con altre forme di uso dello spazio pubblico o di uso pubblico, in particolare per i mercati e le fiere storici e/o inseriti nel contesto dei Centri Commerciali Naturali. Le definizioni e le classificazioni in materia di commercio su aree pubbliche sono quelle indicate dal D.Lgs 114/98 e s.m.i. e dalla Legge regionale n 1/2000 e s.m.i., nonch, ai fini sanitari, quelle contenute nellOrdinanza 2 marzo 2000 del Ministero della Salute. Le modalit di svolgimento del commercio su aree pubbliche o di uso pubblico sono condotte in mercati giornalieri, mercati periodici specializzati o non specializzati, o in forma itinerante, nei luoghi ove tale attivit non sia espressamente vietata. Gli operatori economici dotati delle prescritte autorizzazioni di legge o in possesso delle facolt accordate dalla legge (opere del proprio ingegno, coltivatori diretti, et similia) esercitano le loro attivit in conformit a quanto indicato al punto precedente nellambito di mercati, fiere e/o sagre autorizzate dallAmministrazione Comunale. Le aree mercatali esistenti sono quelle identificate nellelaborato Identificazione aree mercatali, allegato A1 del presente regolamento. Nel medesimo allegato sono riepilogate le caratteristiche di ciascun mercato, il calendario di attivit e gli orari di apertura. I mercati sono parte integrante del tessuto urbanistico e, pertanto, i nuovi mercati devono essere realizzati, in coerenza con il PRG vigente, nelle aree destinate alle attrezzature ed ai servizi del medesimo strumento urbanistico generale, nonch in conformit a quanto previsto dallo Statuto comunale e dal regolamento delle Municipalit, nel rispetto dei seguenti criteri: a) la localizzazione di un nuovo mercato (in fabbrica o in area attrezzata) deve avvenire in conformit a quanto stabilito negli strumenti urbanistici vigenti; b) il mercato deve integrarsi con altre forme di uso dello spazio pubblico; c) il mercato deve essere compatibile con le limitazioni ed i divieti posti a tutela delle aree aventi valore archeologico, storico, artistico ed ambientale; d) il mercato deve favorire la integrazione delle categorie merceologiche alimentari e non alimentari; e) il mercato deve favorire la integrazione con altre forme di commercio attraverso la verifica della compatibilit con il sistema distributivo esistente; f) il mercato deve essere realizzato nel rispetto delle norme igienico sanitarie, di sicurezza urbana, nonch di tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro di cui al D.Lgs 81/2008; g) i mercati su strada devono essere realizzati nel rispetto delle norme in materia di viabilit, ed in particolare dellart. 20 del codice della strada, di cui al Dlgs 285/1992 e s.m.i., e dellart. 24 del regolamento viario del Comune di Napoli approvato con delibera di consiglio comunale n. 210 del 21.12.2001. Listituzione, la localizzazione, il trasferimento, la cessazione, lampliamento, la modificazione, il mutamento della periodicit, dei giorni e degli orari dei mercati sono
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Articolo 2 - Definizioni e specificazioni di carattere generale


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Articolo 3 - Mercati
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disposti in conformit a quanto stabilito dalle norme regionali vigenti, dallo Statuto comunale e dal regolamento delle Municipalit, ferme restando le competenze attuative della Giunta Comunale in materia di gestione del territorio.

Articolo 4 - Fiere e sagre


1. 2. Le fiere e le sagre sono manifestazioni aventi luogo in concomitanza di particolari ricorrenze, eventi e festivit. Al fine di una migliore organizzazione delle attivit fieristiche, lAmministrazione Comunale raccoglie annualmente, entro il 30 giugno di ciascun anno, le proposte provenienti dalle Associazioni di categoria, dai consorzi di operatori, dagli Enti Istituzionali per la realizzazione di eventi fieristici e/o di sagre. Vagliate le suddette proposte, lAmministrazione, entro il 30 settembre di ciascun anno, proceder alla approvazione, con specifico provvedimento della Giunta comunale, del calendario fieristico per lanno seguente. Le manifestazioni fieristiche che si svolgono tradizionalmente nel territorio cittadino sono riepilogate nellelenco allegato A2 al presente regolamento. Sulla scorta di tale elenco, suscettibile di modifiche secondo le modalit di cui al comma 2 del presente articolo, il Dirigente dellufficio competente autorizzer, con specifico provvedimento, gli operatori che avanzeranno istanza di partecipazione alle manifestazioni fieristiche. Il Comune di Napoli favorisce il riconoscimento dellesistenza di mercati storici e di identit e ne persegue la valorizzazione, il sostegno, lagevolazione e la tutela al fine di promuovere la cultura e la tradizione della citt, attraverso le attivit che contribuiscono a qualificarla. Per le procedure di riconoscimento e le misure di promozione, si rimanda allo specifico Regolamento degli Esercizi e dei Mercati Storici, allegato al Piano di Sviluppo dellArtigianato, del Commercio e dei Servizi.

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Articolo 5 - Mercati storici


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Articolo 6 - Requisiti igienici di carattere generale


1. Per il commercio su aree pubbliche dei prodotti non alimentari non prescritto alcun requisito specifico in materia igienico-sanitaria. Restano fermi gli obblighi attinenti alla gestione dei rifiuti, ed alla sicurezza di mezzi, installazioni ed attrezzature utili allattivit commerciale. Per il commercio su aree pubbliche dei prodotti alimentari, le aree, i mezzi, le installazioni e le attrezzature devono possedere caratteristiche tali da garantire adeguate condizioni igieniche, in conformit alle disposizioni legislative vigenti in materia. Le aree pubbliche dove si svolge il commercio dei prodotti alimentari devono: a. essere appositamente delimitate; b. avere una rete fognaria con chiusini sifonati e con recapito finale idoneo al recepimento di tutte le acque raccolte, in conformit a quanto specificamente previsto dalla normativa vigente; c. avere una pavimentazione non permeabile, realizzata con idonee pendenze per il rapido deflusso delle acque meteoriche e di quelle di lavaggio ed essere dotata di apposite caditoie atte a trattenere il materiale grossolano; d. essere dotate di rete idrica con acqua potabile. Se nei mercati i posteggi destinati alla vendita ed alla somministrazione dei prodotti alimentari sono riuniti in uno o pi spazi a ci esclusivamente destinati, le prescrizioni suddette sono vincolanti soltanto per tali spazi. Il Comune di Napoli assicura, per ci che attiene agli spazi comuni del mercato e dei relativi servizi, la funzionalit delle aree come prescritta nei precedenti commi ed in particolare, per quanto di competenza, la manutenzione ordinaria e straordinaria, la potabilit dellacqua fornita, la pulizia, la disinfezione e disinfestazione, la raccolta e l'allontanamento dei rifiuti. Tutti i mercati sono dotati di contenitori di rifiuti solidi urbani, muniti di coperchio, opportunamente dislocati nell'area e facilmente accessibili, da localizzarsi secondo quanto stabilito in accordo con il soggetto gestore del servizio di prelievo dei rifiuti solidi urbani. Tutti i mercati sono dotati di un numero adeguato di servizi igienici, in proporzione ai posteggi ed all'afflusso dell'utenza. I servizi igienici possono essere anche del tipo prefabbricato autopulente, costruiti in conformit alle specifiche norme. Gli operatori sono responsabili del decoro e della pulizia dello stallo e/o degli spazi a loro assegnati, del corretto conferimento dei rifiuti prodotti in ottemperanza alle prescrizioni e/o indicazioni ricevute dal responsabile del mercato e/o dallazienda di prelievo e smaltimento, e in ogni caso in conformit alle disposizioni di legge e alla relativa normativa comunale. Sono
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inoltre responsabili della buona manutenzione delle strutture e delle attrezzature proprie e di quelle ricevute in assegnazione, secondo il principio civilistico della diligenza del buon padre di famiglia.

Articolo 7 - Modalit di esercizio del commercio su posteggi in aree non mercatali


1. Il Comune di Napoli, in coerenza con il principio sancito allart. 1 comma 3 del presente regolamento e in applicazione di quanto previsto dallart. 16 del decreto legislativo n. 59/2010, consente il commercio su posteggio singolo in aree diverse da quelle mercatali inserite nellallegato A1 del presente regolamento soltanto nei siti dati in concessione prima dellentrata in vigore del presente regolamento e limitatamente allefficacia dei relativi atti di concessione. 2. In corso di efficacia degli atti di concessione di cui al comma precedente, i titolari, ferma restandone la disponibilit, potranno accedere a titolo preferenziale, a seguito di semplice domanda, allutilizzo di posteggi vacanti esistenti nei mercati cittadini. In caso di pi istanze relative alla stessa area mercatale, lAmministrazione proceder allassegnazione attraverso pubblico sorteggio. 3. Decorsa lefficacia degli atti di concessione di cui al comma 1 del presente articolo, i titolari delle concessioni stesse che parteciperanno a procedure ad evidenza pubblica per lassegnazione dei posteggi nei mercati cittadini avranno titolo preferenziale, a parit di punteggio, rispetto agli altri concorrenti. Resta fermo che, in caso di pi istanze relative alla stessa area mercatale ed a parit di punteggio, lAmministrazione proceder allassegnazione attraverso pubblico sorteggio.

Articolo 8 - Modalit di esercizio del commercio itinerante


1. Il commercio itinerante pu essere esercitato nelle aree pubbliche o di uso pubblico, ove non espressamente vietato, sempre che il richiedente: a. sia dotato di idoneo automezzo omologato e delle autorizzazioni igienico-sanitarie, ove previste dalla normativa vigente; b. non ostacoli o limiti in alcun modo la circolazione veicolare e pedonale; c. effettui la sosta negli spazi ove ci sia consentito, per un periodo non superiore ad 1 ora; d. corrisponda integralmente allAmministrazione Comunale la relativa tariffa, laddove la sosta di cui al punto precedente avvenga in area destinata a parcheggio a pagamento.

Articolo 9 - Limitazioni allesercizio del commercio itinerante


1. Lesercizio dellattivit di commercio itinerante su suolo pubblico o di uso pubblico, al fine di garantire la tutela dei valori storico ambientali, in ottemperanza a quanto previsto dallart. 52 del decreto Legislativo n. 42/2004, nonch la sicurezza della circolazione stradale, vietato sulle strade di cui allelenco allegato A3 al presente regolamento. 2. Lesercizio altres vietato in concomitanza dei dispositivi di traffico che limitano laccesso alle aree urbane o per sopravvenuti motivi di pubblica sicurezza. 3. Loperatore commerciale itinerante non pu esercitare la propria attivit ad una distanza inferiore a mt. 500 dalle aree di mercato e ad una distanza inferiore ad 1 km. dal posto in cui esercitava lora prima, e mai per due volte nello stesso posto nella stessa giornata.

Articolo 10 - Ritiro degli atti autorizzatori e/o concessori


1. Gli atti di autorizzazione e/o concessione rilasciati agli operatori vanno ritirati entro i successivi 7 giorni dalla ricezione della comunicazione, in aderenza al disposto di cui al comma 7 dellart. 7 del Regolamento COSAP, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 60 del 11/04/2003 e come modificato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 9 del 26 aprile 2010, e in ogni caso prima dellinizio della occupazione. 2. Il mancato ritiro dei titoli nei termini stabiliti nel comma 7 dellart. 7 del Regolamento COSAP e nel comma 1 del presente articolo equivale ad abbandono della richiesta di occupazione. 3. fatta salva la possibilit di ritirare, in caso di comprovati motivi, il provvedimento amministrativo anche oltre il termine di cui al comma precedente, in aderenza al disposto di cui al comma 8 dellart. 7 del Regolamento citato. 4. In caso di ritardo ingiustificato rispetto al termine di cui al comma 1, il richiedente dovr riproporre listanza, previo pagamento di ulteriori diritti di segreteria e di istruttoria.

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Articolo 11 - Disciplina dellesercizio del commercio in aree mercatali


1. Per lesercizio del commercio in aree mercatali e per le relative definizioni si rimanda integralmente alle disposizioni di cui al Dlgs. n. 114/1998, nonch alla legge regionale n. 1/2000, cos come integrate e modificate. 2. In coerenza con il disposto di cui allart. 3 comma 2 del presente regolamento, Il Comune definisce, nellatto istitutivo di ciascuna area mercatale, le seguenti materie: a. tipologia del mercato; b. giornate, orari e modalit di svolgimento; c. modalit di eventuale sospensione del mercato; d. specifica planimetria dellarea con indicazione della tipologia di ogni singolo posteggio; e. modalit di accesso degli operatori e sistemazione delle attrezzature di vendita; f. descrizione della circolazione pedonale e veicolare e ubicazione dei parcheggi; g. modalit di tenuta e consultazione del ruolino di mercato, ossia della pianta organica con indicati i dati di assegnazione di ogni concessione, il settore merceologico, la superficie assegnata e la data di scadenza; h. modalit di assegnazione dei posteggi temporanei (ruolino di spunta); i. modalit di pagamento delle varie tasse e tributi comunali relativi allo smaltimento dei rifiuti solidi e al canone per la concessione del posteggio; j. criteri per il rilascio, la sospensione, la scadenza e la rinuncia dellatto di concessione del posteggio; k. definizione di corrette modalit di vendita e pubblicit dei prezzi; l. definizione delle sanzioni pecuniarie accessorie; m. composizione della eventuale commissione di mercato, le cui finalit sono esclusivamente di carattere informativo, consultivo e propositivo tra operatori e amministrazione comunale; n. modalit di subingresso; o. norme igienico sanitarie per la vendita di generi alimentari; p. modalit di registrazione delle assenze; q. criteri per lassegnazione dei posteggi riservati ai produttori diretti, nonch modalit di accesso degli stessi produttori; r. modalit di esercizio dellattivit sulle aree demaniali marittime; s. modulistica di interazione con gli uffici comunali.

Articolo 12 - Concessione e revoca dei posteggi


1. La concessione e la revoca dei posteggi regolata dallart. 41 della legge Regione Campania n1/2000, cui, pertanto, si rimanda integralmente anche in relazione ai criteri di computo dei punteggi da assegnare in sede di esperimento delle procedure ad evidenza pubblica, propedeutiche alla assegnazione degli stalli. 2. La validit del posteggio decennale. Una volta scaduta la concessione, la titolarit del posteggio medesimo, cos come previsto dallart. 16 del D.Lgs n. 59/2010, non automaticamente concedibile allo stesso titolare. 3. Il Comune, in aderenza ai principi dettati dallart. 41 comma 9 della legge Regione Campania n1/2000, autorizza lo scambio dei posteggi fra operatori dello stesso mercato, a condizione che essi siano attivi nello stesso settore merceologico.

Articolo 13 - Quote riservate nei mercati alle categorie dei produttori diretti e verifica della genuinit dei prodotti
1. In sede di procedure concorsuali finalizzate all'assegnazione dei posteggi nei mercati cittadini, una quota dovr essere riservata ai produttori diretti, in conformit di quanto disposto dall'art. 35 comma 6 della legge regionale n. 1/2000. Detta quota, che con il presente atto regolamentare viene fissata al 10%, obbligatoria nel caso dei mercati misti. In aderenza al disposto di cui al comma 7 del citato art. 35 della legge regionale, ai sensi del quale il Comune dovr esprimere opportune indagini per verificare che i produttori diretti vendano esclusivamente merci di propria produzione, lufficio competente, di concerto con la competente unit operativa della Polizia locale specializzata in materia ambientale vigiler sul rispetto del criterio succitato.

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Articolo 14 - Assegnazione giornaliera stalli vacanti (spunta)


1. I posteggi liberi non ancora oggetto di bando e quelli non occupati temporaneamente dai titolari della relativa concessione sono assegnati giornalmente (spunta), ai sensi del comma 12 dellart. 41 della legge Regione Campania n1/2000, ai soggetti legittimati ad esercitare il commercio su aree pubbliche. 2. In un mercato misto, al fine di limitare la possibilit che il mercato stesso perda tale precipua caratteristica, i posti liberi saranno assegnati a titolo preferenziale ai soggetti in possesso di autorizzazione al commercio itinerante alimentare. 3. La tenuta della graduatoria degli spuntisti affidata al soggetto competente alla gestione del mercato. 4. Il soggetto preposto alla gestione rendiconta lattivit di spunta allufficio comunale competente.

Articolo 15 - Titolarit dei posteggi ed eventuale subingresso


1. In caso di impedimento transitorio, per un periodo predeterminato e fissato in apposito atto, parte integrante della concessione, lesercizio pu essere svolto da sostituti. Il nominativo dei sostituti deve comparire anche nellipotesi che si tratti di congiunti dei titolari. La certezza dei dati identificativi dei soggetti, siano o meno preposti all'occupazione dei posteggi, costituisce onere cui sono tenuti, indistintamente, tutti i concessionari degli stessi (ditte individuali, societ di capitali, cooperative). La concessione del posteggio pu essere oggetto di contratto di fitto dazienda. Il fitto del posteggio, ovvero la cessione definitiva dello stesso, possono riguardare sia la concessione di tipo A che quella di tipo B, relativa allesercizio del commercio itinerante di cui allart. 7 del presente regolamento. La comunicazione del subingresso nella conduzione dellazienda va inoltrata prima dellinizio delle attivit commerciali sul posteggio oggetto del subingresso da parte del subentrante e comunque non oltre il termine di 6 mesi dalla cessazione dellattivit sul posteggio stesso da parte del cedente. In caso di morte del titolare, i successori possono continuare l'attivit del cuius senza interruzioni, in forma collettiva regolarmente costituita o in forma di impresa individuale se sussiste il consenso scritto di tutti gli altri aventi diritto allegando alla comunicazione di subingresso una dichiarazione sostitutiva di atto notorio contenente la identificazione degli altri titolari sempre che questi ultimi siano regolarmente iscritti alla Camera di Commercio. Il subingresso di un soggetto cessionario nella titolarit di un soggetto cedente impone che questultimo abbia a suo tempo attivato e mantenuto liscrizione alla Camera di Commercio, nonch esercitato lattivit commerciale anche ai fini del computo delle presenze sul posteggio. Nelleventualit che tale continuit giuridico-commerciale si sia interrotta, lAmministrazione, una volta dichiarata la decadenza dallutilizzo del posteggio, proceder alla messa a bando del medesimo. Il subentrante deve essere in possesso dei requisiti di cui allart. 5 del Dlgs. n. 114/1998. Il numero di posteggi dei quali si pu acquisire la titolarit, in applicazione del Dlgs. n. 59/2010, che recepisce la direttiva UE 2006/123, non assoggettato a contingentamenti.

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Capo II Sanzioni e Norme finali


Articolo 16 - Sanzioni
1. Per le sanzioni amministrative si rimanda allart. 29 del Dlgs. n. 114/1998, dall'art. 45 della Legge Regionale n. 1/2000. richiamato

Articolo 17 - Vigilanza e controllo


2. L'attivit di vigilanza e controllo sull'osservanza delle norme di cui al presente regolamento effettuata dagli organismi dello Stato, della Regione e del Comune istituzionalmente a ci preposti. Per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche, loperatore del settore alimentare applica e mantiene procedure basate sui principi del sistema dellanalisi dei pericolo e dei punti critici di controllo (HACCP), nel rispetto dei principi e delle procedure stabilite dal reg. (CE) 852/2004.
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Articolo 18 - Norme finali


Il presente regolamento sar aggiornato dufficio nel caso della emanazione di eventuali norme di riassetto della materia, derivanti dall'attivit della Conferenza Unificata Stato-Regioni prevista dall'art. 8 comma 6 della legge 5 giugno 2003 n. 131, cos come previsto dal Dlgs. n. 59/2010.

Articolo 19 - Abrogazioni
1. Del Regolamento di Polizia Urbana, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 09/03/2001, sono abrogati gli articoli 12, 16 primo capoverso e lettere a,b,c e d, 28 e 29, in quanto disposizioni contenute nel presente Regolamento. Allarticolo 17 si sostituiscono le parole Polizia Amministrativa con la parola competente. 2. Del Regolamento Comunale di Igiene e Sanit Pubblica, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 09/03/2001, abrogato il Capo IV costituito dagli articoli 12, 13, 14 e 15, in quanto disposizioni contenute nel presente Regolamento. 3. Ulteriori norme contenute in altre disposizioni regolamentari dellAmministrazione ed afferenti a vario titolo alla materia del commercio su aree pubbliche, ma contrastanti o previgenti con quelle contenute nel presente regolamento, sono abrogate con lentrata in vigore del medesimo.

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