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IN QUESTO NUMERO:

la tradizione pasquale;
le arti tipografche;
ultime dalla citt
i prezzi al consumo
i mercati a Napoli







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Newsletter a cura dellAssessorato allo Sviluppo
del Comune di Napoli
in questo numero




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Le voci di...
La Napoli Nobilissima di Gaetano Bonelli
Napoli e larte del fare:
i percorsi dellartigianato
Le arti tipografche

Le origini di San Biagio dei Librai

Come si rilega un libro

I mercati a Napoli
Il mercato del contadino
Al servizio del consumatore
Le etichette sui prodotti

Il prodotto del mese
Le patate novelle e i carciof napoletani

La ricetta: tortino patate e carciof

La tradizione pasquale - luovo
I prezzi al consumo nella citt di Napoli
I prezzi rilasciati nel mese di febbraio 2011
Citt e sviluppo: notizie dalla citt
Zone franche urbane
Diritti e tutela dei consumatori
Programma di interventi per le piccole imprese


Gli eventi in programma


Le associazioni dei consumatori

Citt e consumi intende essere uno strumento di dialogo con il cittadino, versatile e dinami-
co, aperto ai suggerimenti, sensibile alle richieste di approfondimento e alle sollecitazioni che
nascono dai bisogni dei singoli, dal territorio, dei visitatori esterni. Per questo motivo abbiamo
voluto superare la dimensione tipicamente commerciale della newsletter, per dedicare spazio -
ad esempio - ai giovani e ai turisti, sulle occasioni culturali e di intrattenimento della nostra citt,
sulle attrattive turistiche, classiche e di nicchia. allo sviluppo e alla valorizzazione di questo
fermento culturale e commerciale, che vogliamo dar spazio.
Lo staff di Citt e Consumi aperto a suggerimenti e richieste di approfondimenti che possono
essere inviati allemail cittaeconsumi@comune.napoli.it
Ringraziamo tutti coloro che, attraverso interventi, articoli e foto, hanno partecipato alla realiz-
zazione di questo numero della newsletter.
Assessorato allo Sviluppo
Comune di Napoli
Citt e Consumi la newslet-
ter a cura dellassessorato allo
sviluppo e dellVIII Direzione
Centrale artigianale e turistica
del Comune di Napoli
Numero 15 aprile-maggio 2011
Con la collaborazione di:
Assessorato allo Sviluppo;
Assessorato allAmbiente;
Assessorato al Turismo;
Servizio Statistica;
Servizio Web Comunale;
Dipartimento Comunicazione Isti-
tuzionale e Uffcio Stampa e Co-
municazione Comune di Napoli;
Realizzazione a cura del Servi-
zio Artigianato diretto da Luciana
Bronzino
Coordinamento: Lilly Bencivenga
Impaginazione, grafca e coordi-
namento editoriale a cura di AdIM
Agenzia di Informazione Medi-
terranea
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le voci di...
La Napoli nobilissima
Al di l degli stereotipi che spesso danno della
citt unimmagine poco lusinghiera, esiste una
Napoli nobilissima della quale potersi dire feri
che aspetta solo di uscire dalloblio nel quale noi
tutti, a volte anche inconsapevolmente labbiamo
relegata. Uno spaccato di questa Napoli, con
amore documentato nella mia collezione. In oltre
venti anni di appassionate ricerche ed acquisi-
zioni, ho dato vita ad un vero e proprio archivio
della memoria della citt, nel quale sono custodi-
te testimonianze mirabili, uniche e rare che trat-
tano di ogni campo dello scibile. Nella raccolta
possibile imbattersi in opere pregevoli quali una
terracotta policroma di Vincenzo Gemito, proget-
ti di edifci napoletani, disegni, fotografe, ma il
vero motivo di fascino della stessa, scaturisce
dalle numerose testimonianze grazie alle quali
possibile ricostruire la vita quotidiana di unepoca
a noi remota. Larchivio che ho personalmente
costituito, divenuto una fonte preziosa grazie
alla quale aspetti inediti e misconosciuti posso-
no essere rivisitati contribuendo a scrivere nuove
pagine della nostra storia. Tra le tante aree te-
matiche, spiccano per limportanza e la quantit
dei documenti custoditi, quelle inerenti il teatro,
il cinema, i trasporti, lemigrazione, il commer-
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
cio, il Banco di Napoli, le curiosit ed i primati,
larchitettura e lurbanistica, la fotografa e la ve-
dutistica. Testimonianze curiose quali le cartelle
acquerellate a mano della prima met dell800
o le matrici in legno delle carte napoletane del
1830, si alternano ai progetti del teatro Augusteo
e della funicolare centrale o alle immagini trat-
te da antiche fotografe di una citt scomparsa
o che risulta essere profondamente modifcata.
La raccolta, forte dellunicit e delloriginalit del
suo corpus, meta di visite da parte di studiosi
ed appassionati, i quali sono incuriositi dallat-
tenzione mediatica che ha suscitato la collezione
e dagli inviti che rivolgo agli stessi per far co-
noscere questa ducmentazione inerente la storia
della citt. Un vero e proprio universo napole-
tano, come stato defnito dai pi, che dovreb-
be essere condiviso, studiato e conosciuto, dalla
cittadinanza tutta e da quanti amano la nostra
citt. Di qu laugurio affnch gli sforzi compiu-
ti per salvare importanti testimonianze dalla di-
spersione, possano trovare degna esposizione in
un ambiente idoneo e prestigioso che dia vita al
tanto agognato museo della memoria cittadina.
Gaetano Bonelli
Giornalista
Le cartelle acquarellate a mano della prima met dell800 tratte dalla collezione di G.Bonelli
La stampa dei libri e delle prime gazzette; le librerie e la nascita dei
caff letterari nella Napoli del diciottesimo secolo
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
Le arti tipografiche
Napoli e larte del fare: i percorsi dellartigianato
Nei tempi antichi, non
cera distinzione tra
la fgura delleditore
e quella dellautore, il
quale provvedeva in
prima persona alla dif-
fusione delle proprie
opere, facendole pa-
gare agli acquirenti.
Nel tempo, lattivit
di pubblicazione, se-
parata dalla persona
dellautore, incomincia
ad essere svolta dal
libraio. noto che ai
tempi dei romani, mol-
ti librai dettavano le
opere contemporane-
amente a pi copisti,
i cosiddetti servi lette-
rari, che erano per lo
pi schiavi ellenici. Nel
basso Medioevo, erano
gli scriptoria nei gran-
di monasteri, a svol-
gere la funzione edito-
ria. Linvenzione della
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stampa risale al 1448, quando Johann Gutenburg di
Magonza, cominci a produrre libri con la nuova tec-
nica dei caratteri mobili invece del blocco unico di le-
gno o di metallo. A Magonza cominciarono a sorgere
le prime tipografe, mentre in Italia la nuova tecnica
giunse nel 1463 ad opera di un tipografo tedesco iti-
nerante. La prima impresa tipografca si deve al car-
dinale tedesco Nicola Cusano, stabilitosi a Subiaco,
grazie al quale negli anni 1465 e 1467, nella tipogra-
fa dellabbazia benedettina vennero stampati quattro
libri ovvero una grammatica latina e tre classici. Nel
1469 si assiste alla diffusione della stampa anche a
Venezia che assume il ruolo di centro propulsore della
nuova tecnica che si diffonder nel nord dItalia, nelle
citt di Treviso,
Bologna, Ferrara
ecc.
In Italia il libro
stampato con-
quist via via
quel l el eganza
ed equilibrio di
forme che furono
proprie dei codici
rinascimentali,
facendo merita-
re al nostro pae-
se unindiscussa superiorit nel campo tipografco. La
produzione libraia veniva comunque svolta a livello
artigianale e in ambito familiare.
A Napoli, larte della stampa apparve in ritardo e in-
fatti, inizialmente gli stampatori pi affermati erano
stranieri ai quali si affancarono poi i napoletani Nicola
de Luciferis, Domenico Carafa, Francesco Del Tuppo,
di cui si ricorda lEsopo del 1485. ecc.
Ma nel XVIII secolo, che, grazie al rinnovamento
delle accademie e alla nascita dei caff letterari, si ha
la diffusione di libri di qualit, sebbene i lettori sono
quantitativamente ancora pochi.
Si diffondono anche le gazzette, ovvero i fogli infor-
mativi che sotto la sorveglianza del governo, non ave-
vano, per, nessuna libert dinformazione.
A Napoli, fra i gazzettieri pi noti, viene indicato Do-
menico Antonio Parrino, gi valente stampatore.
Durante il decennio napoleonico, le stamperie di alcu-
ne famiglie napoletane quali Sangiacomo che aveva la
stamperia a SantAnna dei Lombardi e una tipografa
nella zona di S. Giuseppe dei Nudi, la famiglia Nobile
che spost in seguito lattivit a Milano e la Famiglia
Trani - che pubblic opere di intellettuali giacobini -,
si distinsero per le loro profcue pubblicazioni. Il rag-
giungimento di un pubblico pi vasto di lettori da par-
te di stamperie ed editori, tuttavia, avverr nell800,
a seguito degli importanti avvenimenti storici e il pas-
saggio dal regno borbonico allunit di Italia mentre,
nel 900 le librerie svolgeranno un ruolo importante
nel campo culturale, in quanto luoghi di incontro degli
intellettuali del tempo.
Nel 900, inoltre, in Italia, leditoria superando la fase ar-
tigianale diventa vera e propria attivit imprenditoriale.
Attualmente, le arti tipografche e leditoria sono an-
cora molto attive a Napoli e pur seguendo la scia delle
nuove tecnologie, spesso conservano la peculiarit e
il fascino di unarte antica.
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile Maggio 2011 - www.comune.napoli.it olio su tela di Alfredo Guerrieri
Le origini di San Biagio dei Librai
Napoli e larte del fare: i percorsi dellartigianato
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Via San Biagio dei librai deve la sua denomina-
zione alla presenza della chiesa di San Biagio
Maggiore che sorge allincrocio di via dei Librai
e via San Gregorio Armeno, e alla vocazione dei
negozianti della zona che erano in gran parte li-
brai.
La chiesa di San Biagio rimase in forma di cap-
pella per molti secoli mentre il culto del Santo
crebbe in citt e tra la popolazione, tanto che nel
1628 fu dichiarato protettore del Regno di Napo-
li. Nello stesso anno i governatori della cappella
si diedero delle regole comuni: la chiesa si man-
teneva con le offerte dei devoti e con gli afftti di
alcune case e botteghe della zona.
La congregazione dei librai aveva il compito di
governare la cappella e di gestire opere di bene-
fcenza come laiuto economico alle poverelle che volevano sposarsi.
Alla confraternita dei librai che gestiva la Chiesa appartenne anche Antonio Vico, libraio e padre del
grande flosofo napoletano Giambattista, ed entrambi molto probabilmente vissero e praticarono qui
le loro principali funzioni religiose.
Via San Biagio dei Librai e le viuzze parallele e perpendicolari sono da sempre considerate la culla
della produzione libraria napoletana. In questarea della Napoli antica, sede anche dellapparato
universitario, dove vivevano sia le classi sociali pi elevate che le pi umili si svolgeva lacquisto dei
libri e lo scambio di informazioni.
Cit e Consumi, numero 15- Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it Fonte: htp://www.danaelibri.it/rifugio/soccorso/rilegatura.asp
Oggi ti insegno come si rilega un libro
Napoli e larte del fare: i percorsi dellartigianato
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OCCORRENTE (1)
Non molto a dire il vero. Per ottenere un buon risultato suffciente disporre
della seguente attrezzatura:
Due pezzi di tubolare in alluminio anodizzato [circa 50x5x2 cm]
Due viti di circa 10cm di lungezza con dado a farfalla
Quattro tasselli di feltro adesivi dello spessore di almeno 3mm
Un seghetto ad arco [o un coltello seghettato]
Un tubo di colla tipo Bostik
Nastro adesivo telato o plastifcato largo circa 5cm
COME STAMPARE? (2)
Dopo aver procurato questo materiale, occorre stampare il proprio lavoro
in fronte/retro in un formato maneggevole. Disponendo di un computer, la
cosa migliore predisporsi ad un volume in formato A5, ossia la met del
classico formato A4 utilizzato per le fotocopie. Si preparer allora il testo
impaginandolo in due colonne affancate. Se avete stampato il vostro libro
come vi abbiamo suggerito, sar suffciente tagliare i fogli in due met per
ottenere due copie fronte/retro del volume.
MONTIAMO LA MORSA (3)
Adesso praticate a qualche centimetro dalle estremit dei due tubolari dal-
luminio due fori di un diametro suffciente a lasciar passare le viti. Per age-
volare loperazione di foratura, ed essere sicuri che i fori coincidano sui due
tubolari, potete incollarli momentaneamente insieme con del nastro ade-
sivo, e praticare contemporaneamente i fori sui due tubolari. Dopo averli
forati, montate insieme i due pezzi di tubolare di alluminio con le due viti e
i due dadi a farfalla, per formare una morsa come in fgura. Alle estremit
dei tubolari incollate i tasselli come in fgura. Lo scopo di questi tasselli sar
chiarito tra breve.
COMINCIAMO A RILEGARE (4)
Stringete la copia da rilegare nella morsa, in modo che il futuro dorso del
vostro libro sporga dal lato dove avete montato i tasselli. Grazie ai tasselli,
i fogli sporgerannodalla morsa per uno spessore uguale a quello dei tasselli.
Serrate la morsa in questo modo e ricapovolgete tutto, in modo che il dorso
del libro in preparazione sia ora disposto verso lalto. Su questo dorso effet-
tuate col seghetto o col coltello dei tagli trasversali profondi un paio di mil-
limetri e spaziati tra loro di due o tre centimetri. Graffate col seghetto tutta
la superfcie del dorso, in modo da renderlo pi rugoso possibile. Disponete
la morsa tra due appoggi, in modo che il libro resti cos appeso, ad esempio
tra le spalliere di due sedie, e cospargete tutto il dorso con abbondante colla
tipo Bostik. Fate attenzione che la colla penetri particolarmente bene nei
tagli che avete effettuato! Lasciate che la colla asciughi in questa posizione
per diverse ore, penetrando nei piccoli interstizi tra le pagine.
COMPLETIAMO LA RILEGATURA (5)
Quando la colla ben asciutta, togliete il libro dalla morsa, ma non provate
a sfogliarlo, tagliate invece un pezzo di nastro adesivo telato o plastifcato di
una lunghezza pari a quella del dorso e disponetelo su di esso in modo che
il nastro sporga in misura uguale dal lato della prima e dellultima pagina,
come in fgura. Esercitando la giusta pressione con le dita, fate aderire per-
fettamente il nastro alla colla del dorso.
ED ECCO IL NOSTRO LIBRO! (6)
Risvoltate adesso con cura la parte eccedente di nastro sulla prima e sullul-
tima pagina, evitando che si formino pieghe o bolle daria, ed il vostro primo
libro pronto.
(1)
(2)
(3)
(4)
(6)
(5)
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
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I mercati a Napoli
La sezione del sito
web comunale
I Mercati a Napoli
si rinnova.
Collegandosi al sito web comunale allin-
dirizzo www.comune.napoli.it
nella sezione dedicata ai mercati si acce-
de alla nuova impostazione grafca cor-
redata di mappe interattive.

Primo step:
unimmagine della citt di Na-
poli con le icone di colore blu
allinterno delle quali indicato il
numero di mercati approssimativamente
compresi in una determinata area. Clic-
cando su di esse possibile visualizzare
in dettaglio larea mercatale.
ESEMPIO: cliccando sullicona blu della
foto1, contenente il numero 4 si pas-
sa alla visualizzazione della schermata
come in foto2 .
Secondo step:
cliccando sullarea di nostro inte-
resse compaiono le icone di colore
celeste che indicano la presenza
di un unico mercato nellarea di riferi-
mento.
ESEMPIO: nel nostro caso, c la presen-
za di 4 mercati.
Terzo step:
dopo aver scelto la zona (primo step) e
larea (secondo step) passiamo alla scel-
ta del mercatino che intendiamo visita-
re. Cliccando sullicona di colore celeste
visualizzeremo:
- nome del mercato;
- categoria merceologica prevalente;
- giorni e orari di mercato.
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
Il mercato del contadino
I mercatini del mese
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Domenica 13 marzo ripartito il Mercato del
Contadino di Napoli, giunto alla 3 edizione,
con i prodotti enogastronomici campani di qua-
lit in diverse piazze cittadine
Liniziativa, supportata dalladozione del marchio Sapore Campa-
nia, promossa dalla Seconda Municipalit del Comune di Napoli,
mentre lorganizzazione a cura della Cooperativa Sociale Par-
teNeapolis, con il contributo dellAssessorato allAgricoltura della
Regione Campania e con il Patrocinio dellAssessorato allo Sviluppo
e alle Attivit Produttive del Comune di Napoli e il Parco Metropo-
litano delle Colline di Napoli, e si pone come obiettivo la valorizza-
zione delle risorse della tradizione e della cultura che esprimono i
vari territori della Regione.
Gli appuntamenti domenicali rappresentano unopportunit unica
per i cittadini di acquisto diretto di prodotti certifcati, come ver-
dura, frutta, vino, formaggi, insaccati, trasformati e olio extraver-
gine doliva, direttamente dai produttori, favorendo in tal modo la
diffusione tra i cittadini di una sana cultura del consumo critico di
produzioni autoctone di qualit e, allo stesso tempo, permette agli
imprenditori agricoli una pi opportuna pianifcazione della loro
produzione.
Levento si ripeter tutte le domeni-
che fno al 26 giugno, sempre dalle
ore 9.00 alle ore 13.00.
Organizzazione a cura di:
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
Le etichette sui prodotti
A servizio del consumatore
Le etichette debbono contenere le seguenti infor-
mazioni, sulla confezione o su un foglietto
illustrativo allegato:
1) denominazione del prodotto;
2) nome o marchio e sede legale del produttore o
importatore;
3) paese di origine se situato fuori dallUnione Eu-
ropea;
4) eventuale presenza di materiali o sostanze peri-
colose per luomo, lambiente o le cose;
5) modalit di produzione e materiali impiegati, se
determinanti per la qualit del prodotto;
6) istruzioni e precauzioni duso, se utili ai fni
dellutilizzo del prodotto.
Le etichette sui prodotti alimentari
La legge italiana prevede che letichetta, la presen-
tazione e la pubblicit dei prodotti alimentari non
devono indurre in errore n ingannare il consuma-
tore per quanto riguarda le caratteristiche del pro-
dotto.
Lelenco degli ingredienti, in ordine decrescente
(quindi il primo ingrediente scritto sulletichetta
quello presente in maggiore quantit). Viene indi-
cata anche la possibilit che lalimento contenga
tracce di ingredienti allergenici (uova, frutta in gu-
scio, ecc.) che, pur non essendo presenti fra gli in-
gredienti del prodotto, possono averlo contaminato
durante la lavorazione.
Se si acquista un prodotto alterato, o scaduto, o se
si ritiene di avere sofferto di disturbi a causa del
consumo, bene informare immediatamente lAuto-
rit sanitaria (AUSL) o i Carabinieri del NAS (Nucleo
Anti Sofsticazioni) comunicando dove e quando il
prodotto stato acquistato, la marca del prodotto e
il lotto (importantissimo per permettere il ritiro da-
gli scaffali di prodotti dello stesso tipo che possono
essere ugualmente alterati).
Le etichette sui capi di abbigliamento
La normativa italiana ed europea prevede che:
E obbligatorio indicare in etichetta la composi-
zione di tutti i capi di abbigliamento, con indi ca-
zione dei materiali in ordine decrescente (ad es. co-
tone 80%, materiali sintetici 20%) e il responsabile
(marchio o ditta) a cui rivolgersi in caso di conte-
stazione.
Non obbligatorio, invece, aggiungere uneti-
chetta di manutenzione, contenente le modalit di
lavaggio. Naturalmente, essendo queste indicazioni
molto utili, sempre meglio acquistare capi provvi-
Un estratto del libro I diritti dei consumatori realizzato da Federconsumatori
quello presente in maggiore quantit). Viene indi-
cata anche la possibilit che lalimento contenga
tracce di ingredienti allergenici (uova, frutta in gu-
scio, ecc.) che, pur non essendo presenti fra gli in-
gredienti del prodotto, possono averlo contaminato
durante la lavorazione.
Se si acquista un prodotto alterato, o scaduto, o se
si ritiene di avere sofferto di disturbi a causa del
consumo, bene informare immediatamente lAuto-
rit sanitaria (AUSL) o i Carabinieri del NAS (Nucleo
Anti Sofsticazioni) comunicando dove e quando il
prodotto stato acquistato, la marca del prodotto e
il lotto (importantissimo per permettere il ritiro da-
gli scaffali di prodotti dello stesso tipo che possono
essere ugualmente alterati).
Le etichette sui capi di abbigliamento
La normativa italiana ed europea prevede che:
E obbligatorio indicare in etichetta la composi-
zione di tutti i capi di abbigliamento, con indi ca-
zione dei materiali in ordine decrescente (ad es. co-
tone 80%, materiali sintetici 20%) e il responsabile
(marchio o ditta) a cui rivolgersi in caso di conte-
stazione.
Non obbligatorio, invece, aggiungere uneti-
chetta di manutenzione, contenente le modalit di
lavaggio. Naturalmente, essendo queste indicazioni
molto utili, sempre meglio acquistare capi provvi-
sti di etichetta di manutenzione. Da evitare assolu-
tamente lacquisto di capi del tutto privi di etichetta
di composizione, che come detto obbligatoria.
Le indicazioni di lavaggio presenti sulletichetta van-
no seguite scrupolosamente, in quanto
non si pu rivendicare la garanzia sul capo nuovo se
il difetto (ad es. restringimento o scolo-
ritura) deriva da lavaggi diversi da quanto scritto in
etichetta.
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Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it - Fonte info e immagini: sito Regione Campania - Agricoltura
Il prodotto del mese
Le pat at e novel l e e i
carci of i napol et ani
La produzione della patata in Campania ri-
veste un ruolo di rilievo a livello nazionale:
la coltivazione concentrata nella provin-
cia di Napoli, di Caserta e, in piccola parte,
di Salerno. La patata novella, da consumo
fresco, ottenuta dalla coltivazione di va-
riet precoci e precocissime, la cui crescita
favorita dai climi miti. La forma del tu-
LA PATATA NOVELLA
bero variabile a seconda della cultivar e dellambiente: pu presentarsi tondeggiante, ovale, ellittica e
claviforme e la buccia pu essere di colore tendente al giallo, al rosso o al viola. Gli occhi, o gemme, sono
disposti sul tubero lungo una linea a spirale e risultano pi accentuate nella parte apicale. Il ciclo colturale,
dalla semina alla maturazione fsiologica dei tuberi si svolge nel periodo compreso tra gennaio e giugno.
La nostra produzione, caratterizzata dalla precocit di maturazione ha acquisito una fama indiscussa sui
principali mercati poich le condizioni ambientali e le particolari condizioni pedologiche delle aree storica-
mente interessate alla coltivazione della patata novella conferiscono al prodotto pregiate caratteristiche
organolettiche, che la rendono particolarmente adatta al consumo fresco.
I CARCIOFI: LE VARIETA CAMPANE
CARCIOFO CAPUANELLA
Il nome della variet di carciofo capuanella un vez-
zeggiativo che rimanda alla citt di Capua, in provin-
cia di Caserta, zona che, insieme ad alcune aree della
provincia di Napoli, rinomata per la produzione di
questortaggio. una variet di media pezzatura e di
colore verde scuro, che matura tra fne marzo ed inizio
aprile e presenta ottime qualit organolettiche. Appar-
tiene alla famiglia dei carciof romaneschi, e presenta
foglie molto raccolte e un capolino di forma quasi sferi-
ca, molto embricato. molto apprezzato per la sua te-
nerezza, e ne esiste anche un clone di colore violetto. I
carciof capuanella sono tradizionalmente utilizzati per
essere cucinati arrostiti, ovvero cotti lentamente in un
apposito tegame sforacchiato alla base e posto sulla
brace. Conditi con olio doliva, aglio e prezzemolo, du-
rante la cottura emanano uninconfondibile aroma, pia-
cevole ed intenso, che durante le feste si propaga per le
strade di tutti i paesi della pianura tra Napoli e Caserta.
Il carciofo di Castellammare, detto anche violetto di Ca-
stellammare un carciofo inerme, ossia privo di spine,
con grandi inforescenze, rotonde e globose; le brattee,
ossia le foglie commestibili, sono di un colore tendente
al rosa che sfuma nel violetto. Questo carciofo tipico del-
la provincia di Napoli, in particolar modo del comune di
Castellammare, considerato un sottotipo della variet
del romanesco ed famoso per la tenerezza delle brat-
tee e il loro colore delicato. Si contraddistingue anche per
la maturazione precoce, si raccoglie, infatti, nel periodo
compreso tra febbraio e met maggio, ma gi nei mesi di
febbraio-marzo si raccolgono le mammarelle, cio i capo-
lini centrali; la precocit di questo ortaggio ricordata in
diversi manuali di agricoltura risalenti allepoca borboni-
ca, nei quali viene defnito primaticcio di Castellamma-
re poich poteva essere raccolto gi in primavera.
CARCIOFO DI CASTELLAMMARE
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Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
Il prodotto del mese
Le pat at e novel l e e i
carci of i napol et ani
CARCIOFO PIGNATELLA
Il carciofo pignatella un ortaggio tipico delle province di Napoli e Salerno, in particolare dellAgro Sarnese No-
cerino e dei comuni vesuviani; prende il nome dalla pignatella, il recipiente in terracotta simile ad una tazza
da latte senza manico che viene utilizzato come copri-capolino dalla comparsa dello stesso fno alla sua raccolta,
per proteggere il carciofo dai raggi diretti del sole e dagli agenti atmosferici. Questa variet era gi coltivata
nellantica Pompei e gi allepoca erano utilizzate le pignatelle, come emerge da scritti di Plinio il Vecchio; la sua
coltivazione ancora oggi a conduzione familiare, , infatti, totalmente manuale e coinvolge tutta la famiglia. La
raccolta inizia da marzo-aprile e prosegue fno alla prima decade di giugno a seconda dellandamento atmosferi-
co, ma lapice produttivo raggiunto nel periodo pasquale, nei mesi di marzo-aprile quando i capolini assumono
il colore violaceo-rossastro che, insieme con la carnosit e la tenerezza delle brattee, caratterizzano il pregio
di questo prodotto. In occasione della Pasqua, periodo di maggior consumo del prodotto, tradizione nelle sue
aree di produzione, ricevere in dono delle particolari confezioni in vendita presso i negozi locali di frutta e ver-
dura: fasci di carciof e foglie che formano una struttura conica, con i capolini alla base. Il carciofo pignatella si
consuma fresco, condito ed arrostito o in parmigiana di carciof, mentre i capolini pi piccoli sono sfruttati per la
produzione di sottoli.
Sullisola di Procida, la pi piccola delle isole del
golfo di Napoli, si coltiva un carciofo del tipo ro-
manesco, che produce capolini primari di grosse
dimensioni e di forma globosa, verde chiaro con
venature violacee e capolini secondari di dimen-
sioni inferiori e di colore pi tendente al viola.
La pianta rustica e molto vigorosa, in grado di
produrre capolini anche del terzo, quarto e quin-
to ordine. Oltre che fresco, il carciofo di Procida
viene commercializzato anche confezionato ar-
tigianalmente sottolio secondo unantica ricetta
che prevede che i capolini del secondo ordine e
successivi vengano puliti, sbollentati in acqua,
aceto di vino bianco e sale e conservati in va-
setti di vetro con aggiunta di olio extravergine
di oliva, aglio, origano e peperoncino piccante.
Dopo averli lasciati stagionare 2 mesi, i carciof
sottolio sono pronti per essere consumati e si
possono conservare per oltre 6 mesi.
Fonte: www.sito.regione.campania.it/agricoltura/tipici/tradizionalivegetali.htm
CARCIOFO DI PROCIDA
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LE CARATTERISTICHE NUTRIZIONALI DELLA PATATA
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
Tortino patate e carciofi
La ricetta del mese
INGREDIENTI: 4 carciof, 5 patate di medie dimensio-
ni, sale, pepe, grana grattugiato, uno spicchio daglio,
olio extravergine doliva, prezzemolo tritato, pangratta-
to, formaggio a pasta flata, un p di latte.
Bollite le patate o cuocetele a vapore. Lasciatele in-
tiepidire, sbucciatele e mettetele da parte.
Pulite i carciof staccando le brattee superiori fno a
lasciare la parte centrale.
Tagliare a met ed eliminare la barbetta da ognuna.
Tagliare ogni met a spicchi ed immergerli in acqua
acidulata con succo di limone.
Pulite laglio e lasciatelo intero, cos da poterlo to-
gliere a met cottura.
Fate cuocere i carciof insieme allaglio e un p di
olio extravergine doliva, coprendo con un coper-
chio.
Sfumate con un p di vino bianco e lasciate evapo-
rare togliendo il coperchio.
Una volta evaporato il vino, togliete lo spicchio
daglio, controllate la cottura e aggiustate di sale e
di pepe. Completate con una bella manciata di prez-
zemolo tritato.
Schiacciate le patate con lo schiacciapatate o con
una forchetta.
Aggiungete i carciof con il loro liquido di cottura e
il prezzemolo, il sale, il pepe, il formaggio a pasta
flata tagliato a dadini, il grana grattugiato.
Amalgamate con i vari ingredienti, aggiungendo un
p di latte e un flo dolio extravergine doliva, fno
ad ottenere un composto piuttosto morbido.

Ungere uno stampo per torta antiaderente con un
p di olio e spolverare con del pangrattato.
Versare al suo interno limpasto, decorare con i reb-
bi di una forchetta e infornare per circa venti minuti
a 180 gradi.
VERAMENTE MOLTO GUSTOSO!!!
Fonte:http://ricettefacilissime.blogspot.com/2010/04/
tortino-rustico-di-carciof-e-patate.html
Amido
E caratterizzata da una notevole quantit di amido ma,
a parit di calorie, d una maggiore saziet rispetto a
pane e pasta.
Le patate, dal punto di vista nutrizionale, sono apporta-
trici di energia essendo carboidrati, ma hanno un apporto
calorico minore rispetto a quello del pollo o del pesce.
Sali minerali
E ricca di fosforo e potassio ed molto digeribile.
Inoltre favorisce le funzioni intestinali.
Vitamina C
Ha una quantit di vitamina C simile a quella contenu-
ta nei pomodori, inoltre contiene pochissimo sodio.
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DALLANTICHIT AI GIORNI NOSTRI
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it Fonte: htp://it.wikipedia.org/wiki/Uovo_di_Pasqua
LUOVO DI PASQUA
La tradizione pasquale
Luovo di Pasqua un dolce della tradizione pasquale,
divenuto nel tempo uno dei simboli della stessa festi-
vit della Pasqua cristiana, assieme alla colomba. La
tradizione del classico uovo di cioccolato recente, ma
il dono di uova vere, decorate o dorate, correlato alla
festa pasquale sin da tempi molto pi antichi. Luovo
sempre stata una fgura dai marcati tratti simbolici
sin dai tempi antecedenti al sorgere della religione cri-
stiana. Le uova, infatti, hanno spesso rivestito il ruolo
del simbolo della vita in s, ma anche della sacrali-
t, anche molti millenni avanti Cristo: secondo alcune
credenze di molte religioni pagane e mitologiche del
passato, il cielo e il pianeta erano considerati i due
emisferi che andavano a creare un unico uovo, e le
uova costituivano la vittoria della vita. Gli antichi Egizi,
inoltre, lo consideravano come il fulcro dei quattro ele-
menti delluniverso (acqua, aria, terra e fuoco).
La tradizione del dono di uova documentata gi fra
gli antichi Persiani, dove era diffusa la tradizione dello
scambio di semplici uova di galline allavvento della
stagione prima primaverile, seguiti nel tempo da altri
popoli antichi quali gli Egizi, i quali consideravano il
cambio di stagione una sorta di primo dellanno, i Greci
e i Cinesi. Spesso le uova venivano rudimentalmente
decorate a mano.
Lusanza dello scambio di uova decorate si svilupp
poi anche, nel Medioevo come regalo alla servit. Nel
medesimo periodo luovo decorato, da essere essen-
zialmente il simbolo della rinascita primaverile della
natura, and ad intrecciarsi con il Cristianesimo dive-
nendo il simbolo della rinascita dellUomo, di Cristo: la
diffusione delluovo come regalo pasquale sorse pro-
babilmente in Germania, quando fra i tradizionali doni
di Pasqua fece la comparsa il regalo di semplici uova.
Sempre nel Medioevo si diffuse anche la tradizione del-
la creazione di uova artifciali fabbricate o rivestite in
materiali preziosi quali argento, platino od oro, ovvia-
mente destinata agli aristocratici e ad i nobili: Edoardo
I, re dInghilterra dal 1272 al 1307, commission la
creazione di circa 450 uova rivestite doro e donate in
occasione della Pasqua. Ma la ricca tradizione delluovo
decorato dovuta allorafo Peter Carl Faberg, che nel
1883 ricevette dallo zar il compito di preparare un dono
speciale per la zarina Maria; lorafo cre per loccasio-
ne il primo uovo Faberg, un uovo di platino smaltato
di bianco contenente un ulteriore uovo, creato in oro, il
quale conteneva a sua volta due doni: una riproduzio-
ne della corona imperiale ed un pulcino doro. La fama
che ebbe il primo uovo di Faberg contribu anche a
diffondere la tradizione del dono interno alluovo.
In tempi pi recenti luovo di Pasqua maggiormente cele-
bre e diffuso il classico uovo di cioccolato, la cui diffusio-
ne stata probabilmente incentrata nellultimo secolo.
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Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it Le immagini di questa pagina sono trate dal web
La tradizione pasquale
Come realizzare un uovo...
...di cioccolato
...colorato
Ingredienti: 300 grammi di cioccolato fondente.
Occorrente: un pentolino piuttosto largo; una ciotola
non troppo profonda dai bordi larghi (ma di diame-
tro leggermente inferiore a quello del pentolino); due
stampi per uova in plastica semi rigida di altezza 16
cm; una teglia da forno grande.
Procedimento: Fate bollire un p di acqua dentro al
pentolino. Mettete il cioccolato in pezzi dentro alla cio-
tola, quindi posizionatela dentro al pentolino (a fuoco
spento) in modo che poggi sui bordi e coprite con un
piatto o un coperchio. Fate attenzione che il fondo della
ciotola non fnisca immerso dentro lacqua e lasciate
che il cioccolato si sciolga lentamente (dovrebbe met-
terci circa 10 minuti). Una volta che si sar ben sciol-
to mescolate e spalmate il cioccolato allinterno degli
stampi aiutandovi con una spatola. Lasciate raffred-
dare e poi riponete dentro al frigo per circa mezzora.
Ripetete questa operazione altre due volte, in modo
che il vostro uovo di Pasqua risulti abbastanza spes-
so. Quando le due met delluovo si saranno indurite
staccatele dagli stampi facendo molta attenzione a non
romperle e pareggiatene i bordi con un coltello dalla
lama sottile. A questo punto poggiatele sul fondo di
una teglia che avrete fatto scaldare precedentemen-
te in forno, in modo da fare sciogliere leggermente il
cioccolato sul bordo ed unitele esercitando una legge-
rissima pressione. Infne, regalate luovo, magari ben
Per prima cosa si deve procedere con la scelta dei co-
lori (e quindi dellingrediente necessario per la colora-
zione) e poi far bollire le uova secondo il metodo che vi
spiegheremo dopo.
Noi consigliamo di utilizzare delle colorazioni naturali
ottenute con verdure o spezie in modo da poter colora-
re le uova e di poterle mangiare in tutta tranquillit.
Ecco alcuni ingredienti naturali per ottenere le diverse
avvolto dentro a della carta stagnola, ai vostri nipotini
e pretendete che ciascuno di loro ve ne faccia assag-
giare almeno un pezzetto!
FONTE: http://www.guadagnorisparmiando.com/ricette-economi-
che-2/risparmiare-sulluovo-di-pasqua-ecco-qualche-alternativa/
colorazioni dei gusci:
Rosso: per colorare le uova di rosso utilizzare delle
barbabietole rosse grattate
Arancio: per ottenere larancio occorrono le cipolle
Verde: se volete colorare le uova di verde usate delle
foglie di spinaci
Giallo: se vi piacciono le uova colorate di giallo usate
dello zafferano
Blu: per ottenere il blu ci vogliono le foglie di cavolo rosso
Marrone: usare del caff forte
PROCEDIMENTO
Passare un panno umido con aceto sul guscio delle
uova: in questo modo saranno ricettive al massimo
per la colorazione.
Riporre tutte le uova in una pentola e coprirle con lac-
qua e 1 cucchiaio di aceto. Aggiungere il componente
per la colorazione: aumentare la quantit/dose in base
al numero delle uova che volete colorare.
Portare lacqua ad ebollizione e far bollire le uova per
circa 15 minuti. Togliere dal fuoco e riporle in un piat-
to. Per rafforzare la colorazione riporle in frigo per una
notte intera.
Se volete potete poi usare qualche goccia di olio di oliva
e lucidarle con un panno morbido o con dellovatta.
FONTE:http://www.amando.it/pasqua/decorareuovapasqua.htm
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Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
I prezzi al consumo
nella citt di Napoli
I prezzi rilevati nel mese di febbraio 2011
Qui di seguito sono riportati i prezzi al consumo rilevati ed elaborati dallUffcio Comunale di Statistica effettuati in circa
mille punti vendita suddivisi tra i 29 quartieri di Napoli e tra le differenti tipologie distributive. Il campione prevede la
rilevazione in mercati rionali, hard discount, minimercati, supermercati ed ipermercati. I prezzi minimi e massi-
mi indicati nelle tabelle sono da rapportarsi, oltre che alla tipologia distributiva, anche alle quantit di riferimento, nonch
alla stagionalit dei prodotti.
Le norme metodologiche utilizzate sono quelle stabilite e codifcate dallISTAT e da Eurostat e prevedono, tra laltro, pos-
sibili sostituzioni di prodotto, di ditta, di variet, di grammatura, di sconti e di offerte che, ovviamente, condizionano tutti
i prezzi osservati.
La lettura delle seguenti tabelle vuole essere un contribuito a fornire un quadro generale, se pur non completamente
esauriente, dellandamento dei prezzi in citt al fne di consentire una sempre maggiore consapevolezza nei consumatori
napoletani.
BAR E RISTORANTI
LATTE E SUOI DERIVATI, OLII E BURRO
quant|t d|
m|n|mo mass|mo med|a r|fer|mento
Acqua mlnlreale 1,00 2,30 1,33 100 cl
AperlLlvo al bar 1,40 2,30 1,71 1
8evanda gassaLa al bar 1,00 2,00 1,33 1
Caffe espresso al bar 0,73 0,90 0,81 1
Caffe LosLaLo 4,76 11,96 8,60 1
Cappucclno al bar 1,10 1,30 1,19 1
ConLorno 1,30 4,30 2,26 1
lruLLa o desserL 1,00 3,30 1,71 1
asLa llevlLaLa al bar 0,80 1,00 0,90 1
asLo al fasL-food 3,00 6,30 4,08 1
asLo al rlsLoranLe 9,64 27,60 16,82 1
asLo ln plzzerla 4,20 9,00 6,43 1
rlmo plaLLo 2,30 10,00 4,84 1
Secondo plaLLo 2,30 9,80 3,27 1
SpremuLa al bar 1,80 2,30 2,00 1
Iebbra|o 2011
rodott|
quant|t d|
m|n|mo mass|mo med|a r|fer|mento
8urro 4,36 13,60 9,11 1000 gr
llor dl laLLe dl mucca 7,00 11,80 9,SS 1000 gr
lormaggl fusl ln feLLe 3,9S 9,SS 8,48 1000 gr
lormaggl fusl ln scaLola S,96 14,40 9,07 1000 gr
Crana padano 9,S0 17,49 13,44 1000 gr
LaLLe a lunga conservazlone 0,SS 2,00 1,04 100 c|
LaLLe fresco 1,19 1,80 1,S0 100 c|
Margarlna 1,68 7,00 3,81 1000 gr
Mozzarella dl bufala 10,00 13,00 12,12 1000 gr
Cllo dl mals 1,39 2,89 2,03 100 c|
Cllo dl ollva 2,79 7,S0 4,04 100 c|
Cllo dl seml dl glrasole 1,34 2,S0 1,77 100 c|
Cllo exLra verglne dl ollva 2,89 6,S0 4,S6 100 c|
armlglano 8egglano 12,00 24,00 17,28 1000 gr
ecorlno 7,20 1S,90 11,6S 1000 gr
8lcoLLa S,30 10,00 7,47 1000 gr
uova dl galllna 0,6S 1,80 1,17 6 pz
Iebbra|o 2011
rodott|
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FRUTTA
I prezzi al consumo
nella citt di Napoli
16
quant|t d|
m|n|mo mass|mo med|a r|fer|mento
Alblcocche comunl sLag sLag sLag 1000 gr
Arance blonde comunl 0,80 1,80 1,19 1000 gr
Arance Larocco 0,97 2,73 1,30 1000 gr
8anane cenLro Amerlca 1,23 2,20 1,61 1000 gr
Clllegle durone sLag sLag sLag 1000 gr
Clllegle varleLa locale sLag sLag sLag 1000 gr
ClemenLlne 1,00 2,00 1,33 1000 gr
Cocomerl - angurle sLag sLag sLag 1000 gr
lragole comunl sLag sLag sLag 1000 gr
lragolonl sLag sLag sLag 1000 gr
klwl 1,10 3,73 2,21 1000 gr
Llmonl glalll 1,00 2,40 1,66 1000 gr
Mandarancl, mandaronl 0,94 1,79 1,17 1000 gr
Mandarlnl comunl 0,94 2,23 1,43 1000 gr
Mele annurche 0,80 4,00 1,92 1000 gr
Mele dellclous rosse 1,00 2,20 1,36 1000 gr
Mele golden dellclous 1,00 2,20 1,33 1000 gr
ere abaLe feLel 1,00 3,00 1,71 1000 gr
ere conference 1,00 3,00 1,73 1000 gr
ere decana 1,02 3,00 1,84 1000 gr
ere kalser 1,02 3,00 1,82 1000 gr
ere spadona sLag sLag sLag 1000 gr
esche pasLa blanca sLag sLag sLag 1000 gr
esche pasLa glalla sLag sLag sLag 1000 gr
esche percoche sLag sLag sLag 1000 gr
oponl - melonl llscl (canLalupo) 1,20 2,81 1,72 1000 gr
Suslne glalle sLag sLag sLag 1000 gr
uva cardlnal sLag sLag sLag 1000 gr
uva fragola o amerlcana sLag sLag sLag 1000 gr
uva lLalla o moscaLo sLag sLag sLag 1000 gr
uva reglna sLag sLag sLag 1000 gr
Iebbra|o 2011
rodott|
PRODOTTI CONFEZIONATI
quant|t d|
m|n|mo mass|mo med|a r|fer|mento
ConfeLLura dl fruLLa 2,48 S,40 4,14 1000 gr
CelaLo arLlglanale 12,00 16,90 13,89 1000 gr
Leguml lessaLl ln confezlone 0,7S 3,87 2,1S 1000 gr
Mlele 3,70 17,00 9,66 1000 gr
assaLa dl pomodoro 0,72 2,00 1,16 1000 gr
omodorl pelaLl 0,83 3,81 1,36 1000 gr
vascheLLa dl gelaLo 4,60 11,13 7,48 1000 gr
?ogurL 0,24 1,00 0,S7 1000 gr
Zucchero 0,69 1,6S 1,09 1000 gr
Iebbra|o 2011
rodott|
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I prezzi al consumo
nella citt di Napoli
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VERDURA
DETERSIVI
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quant|t d|
m|n|mo mass|mo med|a r|fer|mento
Agll blanchl secchl 3,S0 8,00 S,73 1000 gr
Asparagl verdl stag stag stag 1000 gr
8leLole verdl 0,84 3,00 1,69 1000 gr
8roccoleLLl dl rapa / clme dl rapa 1,20 2,S8 1,66 1000 gr
8roccoleLLl (frlarlelll) 1,00 2,S0 1,S6 1000 gr
Carclofl (Llpo romanesco) 0,80 S,19 2,38 1000 gr
Carclofl senza splne 0,80 4,00 1,97 1000 gr
CaroLe 0,S8 1,30 1,01 1000 gr
Cavolflorl blanchl 0,60 2,00 1,23 1000 gr
Clcorla radlcchlo rosso 1,04 S,00 2,77 1000 gr
Clpolle blanche 0,92 1,80 1,27 1000 gr
Clpolle rosse 1,00 2,00 1,34 1000 gr
laglollnl 1,97 S,69 3,48 1000 gr
llnocchl 1,00 2,1S 1,S2 1000 gr
lunghl freschl colLlvaLl pleuroLus (orecchlonl) 1,99 7,90 2,80 1000 gr
lunghl freschl colLlvaLl praLaloll (champlgnon) 1,99 S,4S 2,78 1000 gr
lnsalaLa ln confezlone mlsLa S,00 7,S0 6,42 1000 gr
lnsalaLa ln confezlone rucola / rugheLLa 8,33 21,66 13,70 1000 gr
lnsalaLa lndlvla scarola 0,8S 2,00 1,27 1000 gr
lnsalaLa laLLuga cappuccla 0,80 2,36 1,2S 1000 gr
lnsalaLa varleLa locale 0,70 3,19 1,32 1000 gr
Leguml secchl 1,98 4,00 2,69 1000 gr
Melanzane vloleLLe lunghe 1,S0 2,S0 2,06 1000 gr
MlnesLrone surgelaLo 1,39 4,87 3,4S 1000 gr
aLaLe comunl Londe 0,S0 1,00 0,70 1000 gr
aLaLe surgelaLe 1,29 S,S6 2,73 1000 gr
eperonl quadraLl (frlggere) 1000 gr
eperonl quadraLl (arrosLlre) 1,69 3,20 2,23 1000 gr
lselll stag stag stag 1000 gr
lselll surgelaLl 1,S9 7,97 4,62 1000 gr
omodorl cllleglnl rossl a grappolo 1,80 4,96 2,68 1000 gr
Iebbra|o 2011
rodott|
quant|t d|
m|n|mo mass|mo med|a r|fer|mento
ueLerslvo per sLovlglle a mano 0,63 1,73 1,23 1 l
ueLerslvo per lavaLrlce (ln polvere o llquldo) 1,60 4,31 2,84 1 l
ueLerslvo per bucaLo a mano llquldo 0,80 3,43 2,08 1 l
ueLerslvo per lavasLovlglle 1,90 14,88 3,94 1 l
ueLerslvo per blancherla dellcaLa 0,99 2,70 1,82 1 l
ueLerslvo per pullzla casa 0,40 1,93 1,20 1 l
Candegglna 0,27 1,40 0,81 1 l
Iebbra|o 2011
rodott|
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I prezzi al consumo
nella citt di Napoli
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PESCE
quant|t d|
m|n|mo mass|mo med|a r|fer|mento
Allcl fresche dl pescaLa 2,00 7,00 4,44 1000 gr
8accala o sLoccaflsso 6,90 16,00 11,77 1000 gr
Calamarl freschl 8,00 22,00 12,47 1000 gr
Camberl rossl freschl 10,00 31,S0 18,70 1000 gr
Merluzzl o naselll freschl dl pescaLa 8,00 2S,00 1S,14 1000 gr
MlLlll o cozze fresche 2,00 4,00 2,91 1000 gr
CraLe fresche (dl allevamenLo) * S,00 18,00 8,14 1000 gr
esce spada fresco dl pescaLa 11,00 28,90 20,48 1000 gr
olpl freschl 7,00 20,00 13,69 1000 gr
Sepple fresche 7,S0 21,00 12,94 1000 gr
Splgole fresche (dl allevamenLo)* 6,00 18,00 9,34 1000 gr
1onno ln ollo d'ollva S,S6 1S,63 11,03 1000 gr
vongole fresche 7,00 19,00 11,S1 1000 gr
Iebbra|o 2011
rodott|
CARNI E INSACCATI
quant|t d|
m|n|mo mass|mo med|a r|fer|mento
Carne fresca bovlno adulLo, prlmo Lagllo 9,00 18,98 12,36 1000 gr
Carne fresca bovlno adulLo, secondo Lagllo 7,7S 10,00 9,03 1000 gr
Carne fresca bovlno adulLo, LrlLaLa 6,20 16,00 8,62 1000 gr
Carne fresca sulna con osso S,00 11,00 7,24 1000 gr
Carne fresca sulna senz'osso S,00 11,00 7,38 1000 gr
MorLadella 6,00 1S,S0 11,01 1000 gr
anceLLa 10,8S 18,20 14,21 1000 gr
eLLo dl pollo 6,S0 12,00 8,07 1000 gr
eLLo dl Lacchlno 6,00 10,60 7,96 1000 gr
roscluLLo coLLo 10,00 23,S0 17,79 1000 gr
roscluLLo crudo 16,00 32,60 2S,66 1000 gr
Salame (ln confezlone) 10,00 23,00 1S,77 1000 gr
Salslcce dl carne LrlLaLa S,00 9,00 7,11 1000 gr
Iebbra|o 2011
rodott|
ACQUA, PANE E VINO
quant|t d|
m|n|mo mass|mo med|a r|fer|mento
Acqua mlnerale 0,83 3,3 1,93 100 cl
8lrra nazlonale 1,38 3,33 1,81 100 cl
8lscoLLl secchl 2,24 6 4,3 1000 gr
Caffe LosLaLo 4,76 11,96 8,31 1000 gr
larlna dl frumenLo 0,3 1 0,72 1000 gr
ane 1,6 2,3 1,97 1000 gr
asLa dl semola dl grano duro 0,7 4,4 1,39 1000 gr
8lso 1,19 4,4 2,16 1000 gr
Succo dl fruLLa 0,93 2,33 1,36 100 cl
vlno comune 0,39 3,33 1,32 100 cl
Iebbra|o 2011
rodott|
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile-Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
Citt e sviluppo: notizie dalla citt
ZONE FRANCHE URBANE:
22 SINDACI A NAPOLI PER FARE IL PUNTO
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Marted 1 marzo 2011, alle ore 11,30, presso
la Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, in piaz-
za Municipio, si tenuto un tavolo di confronto,
promosso dallANCI e coordinato dallAssessora-
to allo Sviluppo per discutere tempi di avvio e di
realizzazione delle Zone Franche Urbane, impor-
tante strumento di sviluppo e di coesione nazio-
nale attivato dalla Finanziaria 2007, attualmente
in una situazione di stallo. Presenti allincontro,
che si aperto con il saluto del Sindaco del Co-
mune di Napoli, Rosa Iervolino Russo, i sinda-
ci delle citt selezionate per la sperimentazio-
ne della procedura Zfu, ma anche esponenti del
mondo imprenditoriale, associazioni di categoria
e tutti i portatori dinteresse che hanno gi inve-
stito energie e risorse nelle aree interessate.
Le forze imprenditoriali - ha dichiarato lAsses-
sore allo Sviluppo, Mario Raffa - che hanno
gi investito a Napoli Est, acquistando o afft-
tando immobili, avviando progetti di impresa e
programmi di assunzione nellarea, si sentono
scoraggiati nel vedere i propri sforzi a rischio
di vanifcazione. Occorre pertanto accelerare le
procedure di attivazione di questo straordinario
strumento di sviluppo e di rilancio del territorio,
coinvolgendo le nuove generazioni di imprendi-
tori. Dello stesso parere Carlo Lamura, in veste
di Vice Presidente dellANCI Campania, che ha
sottolineato la necessit di superare la fase di
impasse e chiedere al governo i fondi necessari
per lattivazione delle Zfu che comprendono aree
con reale possibilit e bisogno di sviluppo.
Ne un esempio larea portuale che ancora neces-
sita di interventi concreti, al fne di rimuovere gli
ostacoli che limitano le sue potenzialit e la sua ca-
pacit di fungere da polo delleconomia campana.
Anche il Sindaco di Matera Salvatore Adduce si
soffermato sullimportanza delle Zfu, misura fscale
che fornisce alle autorit locali possibilit di azione
e di ripresa economica e sociale del territorio.
Il Sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia ha in-
vece auspicato ad una maggiore coesione per so-
stenere una battaglia di ragionevolezza, di diritto
e di giustizia e difendere leffcacia di questo im-
portante strumento.
Al termine dei lavori, i Sindaci hanno approvato,
allunanimit, un ordine del giorno per esortare
i Ministri dellEconomia e del-
lo Sviluppo Economico a pro-
muovere le iniziative neces-
sarie per sbloccare le Zfu, tra
cui lemanazione dei decreti
attuativi, nonch a conside-
rare il grave stato di degrado
e disagio sociale in cui ver-
sano le aree urbane meri-
dionali. Celere la risposta del
Ministro dello Sviluppo Eco-
nomico, Paolo Romani che,
sollecitato dal Comune di
Napoli, ha dichiarato di con-
dividere in pieno le richieste
presentante dai comuni per
lattivazione delle Zone Fran-
che Urbane e ha assicurato
la piena disponibilit del suo
Dicastero a partecipare allin-
contro richiesto dai sindaci.
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Diritti e tutela dei consumatori:
prospettive per il superamento della crisi
Citt e sviluppo: notizie dalla citt
Il 16 marzo 2011 si tenuta presso la libreria
Evaluna in Piazza Bellini, la presentazione del
libro Diritti dei Consumatori, aperta ad un pub-
blico di giornalisti, fotograf, commercianti, stu-
denti ed interessati al tema. In occasione della
presentazione del libro sono intervenuti, membri
dellAssessorato allIgiene della Citt, dellAsses-
sorato alla Legalit e allo Sviluppo del Comune
di Napoli, in collaborazione con Federconsuma-
tori Campania e lAssociazione Mondo Intero,
che insieme hanno contribuito alla realizzazione
dellevento, esprimendo le proprie idee ed opi-
nioni intorno al tema Diritti e tutela dei con-
sumatori: prospettive per il superamento
della crisi. Il libro stato realizzato dalla Fe-
derconsumatori in otto lingue per sensibilizzare i
cittadini non soltanto di nazionalit italiana, pro-
prio sul tema della tutela del consumatori.
Il primo relatore Rosario Stornaiuolo, presiden-
te Federconsumatori Campania ha esordito par-
lando del tema dellimmigrazione spiegando che
gli immigrati in Italia, in un momento cos diffcile
per il paese dal punto di vista economico, in quali-
t di consumatori rappresentano una risorsa.
chiaro quindi, che Federconsumatori Campa-
nia aperta al tema degli immigrati. Nel 2009
infatti, da una sua intuizione nasce lo sportello
Mondo Intero, interamente dedicato agli immi-
grati che soggiornano nella nostra regione, con lo
scopo di agevolare un percorso di pieno ed attivo
coinvolgimento nella nostra societ. Lo sportello
aperto in 25 sedi di Napoli e Provincia della Fe-
derconsumatori, offre assistenza legale gratuita
agli immigrati per problemi relativi a pagamenti
di bollette, aperture di conti corrente. Lavvoca-
to di Federconsumatori Elisa Annamaria Danie-
le, intervenuta al dibattito, ha spiegato come gli
immigrati in fn dei conti, incontrano gli stessi
problemi dei cittadini napoletani. Aiutare loro a
risolverli, deve essere un processo che riguardi,
quindi, lintera societ.
Renato Tarallo, del consorzio Napoli Centro Anti-
co, ha affermato: Noi stessi siamo stati immi-
grati, e da immigrati appunto, dobbiamo avere
un occhio di riguardo nei confronti delle persone
che arrivano nel nostro paese, proprio in virt
della nostra storia passata.
Conclude il dibattito, lAssessore allo Sviluppo,
Mario Raffa che ha dichiarato: Sono passati cir-
ca due anni da quando il Sindaco ha voluto af-
fdarmi la delega alla tutela del consumatore. Il
lavoro, svolto insieme ai miei collaboratori e agli
uffci tecnici, stato particolarmente intenso ma
20
ha dato, in questo breve tempo, risultati positivi
che sono sotto gli occhi di tutti e che vanno oltre
la consiliatura. Occorre infatti ricordare lo spor-
tello per la tutela del consumatore, un servizio
istituito dal Comune di Napoli al fne di garantire
una maggiore correttezza nella politica dei prezzi
e di indirizzare i consumatori verso scelte con-
sapevoli. Vi poi la newsletter Citt e Consu-
mi, giunta al 14 numero, che dedica ampi spazi
non solo ai temi della tutela dei consumatori, ma
anche alle occasioni culturali ed alle attrattive
turistiche della nostra citt. Abbiamo messo in
campo inoltre diverse iniziative, come quella di
oggi, che hanno consentito e consentono di of-
frire, grazie ad una profcua collaborazione con
le associazioni, le parti sociali e i portatori din-
teresse, una migliore informazione sui servizi e
sugli strumenti di tutela che enti pubblici e privati
sono in grado di garantire ai consumatori italiani
e stranieri. Il lavoro da svolgere ancora tanto
e non pu che passare per lo sviluppo del Com-
mercio, dellArtigianato e dei Servizi della nostra
citt. A sostegno di questi settori portanti della
nostra economia abbiamo presentato una pro-
posta di Piano che allattenzione del Consiglio
Comunale e contemporaneamente abbiamo at-
tivato dei meccanismi di fnanziamento e di so-
stegno alle imprese, grazie ai fondi provenienti
dal Ministero per lo Sviluppo Economico, legge
266/97 (Bersani,ndr).
Durante la serata, inoltre, sono state esposte le
fotografe di giovani fotoreporter, Viviana Annun-
ziata, Roberta Bibb e Davide Tartaglia, che con
i loro scatti hanno immortalato i momenti della
vita di un immigrato. Dal lavoro al commercio
passando per le proteste.Lincontro si svolto
nellambito del ciclo di iniziative Le botteghe e
le Fabbriche dello sviluppo. Eventi in cui si pro-
pone la discussione e il confronto con i cittadini
sui principali temi che possono aiutare la citt di
Napoli a rilanciarsi in termini di sviluppo sosteni-
bile e di una nuova occupazione dopo la fase di
deindustrializzazione di questi anni.
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Citt e sviluppo: notizie dalla citt
Approvato il nuovo Programma di inter-
venti per il sistema delle piccole imprese
La Giunta comunale, su proposta dellas-
sessore allo Sviluppo, Mario Raffa, ha
approvato il nuovo Programma di inter-
venti (VII Programma), che utilizza risor-
se della legge 266/97 (legge Bersani),
fnalizzato a sostenere gli investimenti di
piccole imprese operanti nei settori della
produzione, dellartigianato, del turismo,
del commercio e dei servizi.
Come noto dichiara Raffa - la legge
266, varata dal Parlamento nel 1997 su
proposta dellallora Ministro allo Sviluppo
Economico, Pier Luigi Bersani, fnanzia
progetti imprenditoriali immediatamen-
te cantierabili, in aree di particolare de-
grado urbano e sociale, la cui copertura
economica prevede la compartecipazione
delle aziende private. La quota pubblica
dei fondi per questo nuovo programma
(il quarto dallinizio del mio mandato)
proviene, cos come per i precedenti, dal
Ministero per lo Sviluppo Economico, e in
questultimo caso sono stati recuperati
utilizzando la parte di risorse non spese
dalle aziende vincitrici dei bandi degli ul-
timi 10 anni. Le aree investite da questo
nuovo programma di sostegno alle picco-
le imprese ed alle microimprese artigia-
nali sono quelle del Centro Storico (nei
quartieri Avvocata, San Giuseppe, Porto,
Pendino, San Carlo allArena, San Loren-
zo, San Pietro a Patierno e S. Ferdinan-
do) mediante le agevolazioni alle impre-
se; larea orientale e quella occidentale
21
NUOVO PROGRAMMA DI INTERVENTI PER LE PICCOLE IMPRESE
mediante il potenziamento del sistema degli
incubatori di imprese cittadini. Complessiva-
mente sono stati stanziati 5,5 milioni di euro
che saranno utilizzati come cofnanziamento
per linnovazione dei prodotti e dei proces-
si delle imprese e per fnanziare la nascita di
nuove attivit imprenditoriali (15% del tota-
le). Sono previste premialit e quote di riserva
per alcune aree ristrette ricadenti nei quartieri
menzionati in precedenza e che si confgurano
come distretti embrionali legati ai mestieri,
ai saperi pratici ed alle culture produttive cit-
tadine. Si fa riferimento, prioritariamente, alle
fliere della musica e del libro, al presepiale ed
al sacro, alla latta ed alla ceramica, al tessile
ed al calzaturiero. Questi distretti riguardano:
area Decumani, Duomo; area Rua Catalana;
area Capodimonte; area S. Sebastiano, S. Pie-
tro a Maiella, PortAlba, Piazza Bellini, Piazza
Dante; area Piazza Mercato; area S.Pietro a
Patierno; area Pallonetto Santa Lucia. Le linee
guida approvate in giunta tengono conto che
non possono essere fnanziate le imprese del-
le stesse aree fnanziate nei bandi precedenti
e che le nuove aree interessate devono avere
particolari indici economico-sociali. Nei pros-
simi giorni defniremo il bando per le imprese,
come negli anni scorsi, attraverso il confronto
con tutte le associazioni di categoria, le parti
sociali, le forze produttive delle aree interessa-
te, coinvolgendo anche le Municipalit compe-
tenti per territorio.
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Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
Citt e sviluppo: notizie dalla citt
Notizie dalla citt in breve
Citt e sviluppo
Giovedi 14 aprile 2011 a chiusura della seconda delle quattro giornate (13-14-15-16
aprile) di selezione regionale per la Campania della VI edizione del Concorso Mani-
chino dOro 2011, si svolta liniziativa Il ruolo dellimprenditoria femminile
napoletana tra moda, design e artigianato di qualit, manifestazione dedicata
alla sartoria su misura e vetrina deccezione per lo stile, la capacit tecnica, lestro e il
rigore formale della produzione tessile napoletana al femminile.
Si svolta dal 13 al 15 aprile 2011 nella Sala delle Sirene di
Castel dellOvo e con premiazione nella Sala Giunta di Palazzo
San Giacomo, la selezione campana del VI concorso Manichino
dOro, patrocinato dal Comune di Napoli.
Il concorso promosso dallAccademia Nazionale dei Sartori sor-
ta nel 1575 per volere di Papa Gregorio XIII per promuovere e
premiare lo stile, la capacit tecnica, lestro creativo e il rigore
formale della sartoria femminile.
La prova stata suddivisa in tre parti:
1. presentazione di un abito sartoriale di puro artigianato;
2. prova di taglio;
3. colloquio per valutare il grado di conoscenza dei tessuti, la
loro commercializzazione e le tendenze della moda.
Nelloccasione, alla presenza del delegato campano, Fortunato Sal-
viati, stato consegnato il Premio Immagine 2011.
Le nuove professioni del Web a Napoli ed in Campania.
Stato dellarte, la crescita, linnovazione.
Lincontro tenutosi il 15 aprile 2011 presso il Renaissance Naples Hotel
Mediterraneo di Napoli, in Via Ponte di Tappia, 25.
Fra gli obiettivi del Convegno, organizzato da Pasquale Popolizio, digi-
tal strategic planner, in collaborazione con lAssessorato allo Sviluppo ed
Innovazione del Comune di Napoli, quello di presentare alcune fra le as-
sociazioni ed imprese napoletane e campane pi dinamiche ed i profes-
sionisti che animano il mondo imprenditoriale delle tecnologie digitali.
Si sono svolte due tavole rotonde:
* lo stato dellarte della professione del Web a Napoli ed in Campania
* le politiche di sostegno allinnovazione e alla nascita di nuove imprese in Campania
Tutte le informazioni sono disponibili allindirizzo web: http://impresaeinnovazione.info/professioni-web/
Sviluppo e legalit - Il Sud che resiste
E liniziativa alla quale ha presenziato il Sindaco di Napoli, Rosa
Iervolino Russo e organizzata dagli assessori alla Legalit, Luigi
Scotti, e allo Sviluppo, Mario Raffa, che si tenuta in Sala Giunta
di Palazzo San Giacomo luned 18 aprile 2011 dalle ore 11,00
Nelloccasione stato presentato il volume La lotta contro le mafe
come narrazione collettiva a cura di Pasquale Iorio, una raccolta di
rifessioni e testimonianze di esponenti del mondo imprenditoriale
e della societ civile sullesperienza del Sud che resiste, nonch un
valido strumento per contrastare e sradicare, attraverso lesalta-
zione dei saperi e dei valori della legalit, la cultura mafosa, prima
ancora delle mafe stesse.
Allevento, realizzato in collaborazione con Aislo, Banca Etica, Associazione
Punta Corsara, saranno presenti il curatore del volume ed alcuni autori.
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
Il giorno 2 maggio 2011 partir da Napoli il
giro completo del Mediterraneo in auto che
in 92 giorni attraverser tutti i paesi che si
affacciano sul Grande Mare.
Rai Nuovi Media, Associazione Mediterraid e Fon-
dazione Mediterraneo si sono unite per realizzare
una grande avventura che avr il suo scenario
sulla strada, nella polvere a contatto diretto con
quelle realt cos vicine geografcamente ma tal-
volta tanto lontane per altri versi. Sar una visita
presso cari amici raggiunti con fatica via terra
Gli eventi in programma
23
MediterRaid 2011
Tutte le info su www.mediterraid.it
a testimoniare la vo-
glia di incontrarsi al
di fuori degli agi e
della rapidit dei voli
di linea.
Sar realizzato un re-
portage di quasi 100
giorni che mappe-
r levoluzione della
comunicazione sulle
sponde del mare che
ci unisce.
Nuove opportuni-
t, uso e ruolo del-
la rete nei Paesi del
Mediterraneo, questi
saranno i temi af-
frontati dalla troupe
Mediterraid che ogni
giorno effettuer un
collegamento video con la Rai.
Inoltre con cadenza settimanale saranno orga-
nizzati degli eventi in Italia con pubblico in sala
che potr interloquire in tempo reale con lo staff
Mediterraid ponendo domande direttamente agli
interlocutori locali contattati e raggiunti sul posto
dalla troupe. Si tratter di personalit della cul-
tura, economisti, urbanisti, politici, amministra-
tori, imprenditori, operatori del web, giornalisti,
studenti e gente comune.
Potranno nascere collaborazioni commerciali tra
aziende campane e aziende locali, saranno valu-
tate le opportunit economiche e imprenditoriali
anche alla luce delle mutate situazioni politiche
nei vari Paesi. Saranno esplorate alcune realt
urbane delle citt del Mediterraneo con partico-
lare attenzione alle problematiche dellambiente
e delle infrastrutture.
I collegamenti video e le videoconferenze onthe-
road saranno possibili grazie alle avanzate tec-
nologie informatiche messe a punto dallo staff
Mediterraid in collaborazione con Rai Nuovi Me-
dia.
Il Mediterraid 2011 sar il primo viaggio nel Nuo-
vo Mediterraneo, i Popoli di molti Paesi sono in
agitazione, internet ha contribuito a risvegliare
le coscienze e ormai soprattutto i giovani preten-
dono dai loro governi pi democrazia, pi diritti,
pi libert e pi modernit.
E ormai un processo irreversibile e la Rete ne
la portavoce. Il Nuovo Mediterraneo che in-
contrer il gruppo Mediterraid sar un territorio
in fase di cambia-
menti, lo staff del
viaggio ogni gior-
no aggiunger una
tessera al mosaico
fnale che descri-
ver il mutato sce-
nario di unarea in
rapida evoluzione.
Il Mediterraid 2011
sar il primo viag-
gio completamen-
te online in quanto
il veicolo dallAsso-
ciazione sar sem-
pre individuabile
con un punto lumi-
noso sulla cartina
del Mediterraneo
grazie allapplica-
zione Google Latitude che consente la geolocaliz-
zazione di un trasmettitore fno al dettaglio della
strada e dellisolato.
Luso della geolocalizzazione in tempo reale e i
collegamenti quotidiani, daranno la sensazione
di viaggiare insieme alla troupe a chiunque vor-
r seguire il tour giorno per giorno. Al termine
del viaggio sar presentato un documentario che
racconter lintera iniziativa. Il viaggio si conclu-
der dopo 92 giorni dalla partenza a Napoli il 31
luglio 2011. La citt partenopea che geografca-
mente e culturalmente posta al centro del Me-
diterraneo sar il punto di partenza e di arrivo di
un anello ideale che simbolicamente avr unito
tutti i Popoli che si bagnano delle stesse acque e
che sempre di pi devono conoscersi e lavorare
insieme.
Antonello Fratoddi
presidente Associazione Mediterraid
__________________________
24
Gli eventi in programma
Cit e Consumi, numero 15 - Aprile - Maggio 2011 - www.comune.napoli.it
3 CAREER DAY
Dal tirocinio post laurea alla collocazione sul mercato del lavoro
MARTEDI 24 MAGGIO 2011
SALA DEL CONSIGLIO DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI
VIA S.ASPRENO, 2
Dopo il successo degli anni precedenti, anche questanno sar ripetuta lesperienza del Career Day, rivolgendolo
ancora una volta ad un gruppo di giovani neolaureati che hanno svolto nei mesi scorsi un tirocinio presso gli
uffci tecnici e amministrativi del Comune di Napoli e prevedendo la presentazione alle aziende che
interverranno dei loro profli professionali, al fne di valutare eventuali disponibilit allassunzione.
IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA PREVEDE ALLE 10.30 UNA TAVOLA ROTONDA SUL TEMA
DAL TIROCINIO AL MERCATO DEL LAVORO E DALLE 14 ALLE 16.30 LE AZIENDE
INCONTRANO I GIOVANI TIROCINANTI AGENDA DI INCONTRI BtoB TRA I GIOVANI
TIROCINANTI E LE AZIENDE
Musica, Arte ed
Artigianato di Qualit in
Rua Catalana
Venerd 6 maggio 2011
ore 16.15 alla Metro di Piazza Dante
ore 17,00 Gradini Guglielmo Sanfelice
...un suggestivo ed emozionante
viaggio in questa strada di un
quartiere antico del centro di Napoli,
che rimanda ad una nobile storia
fatta di ricchezze e di miserie,
di lavoro e di degrado, e
che oggi ha voglia di rinascere ed
emergere ...
Cit e Consumi, numero 14 - Marzo 2011 - www.comune.napoli.it
Le associazioni dei
consumatori a Napoli
Adiconsum
Resp. Regionale: Luigi Matera
Via Medina, 5 - 80133 Napoli
Tel. 0815513269 Fax 0815514395
e-mail: adiconsum.napoli@cisl.it
apertura degli uffci: lun. al ven. ore 9:30/13:30 e 15:30/18:00
Adusbef
Resp. Regione Campania: Avv. Roberto De Lillo
Via S. Lucia, 20 - 80132 Napoli
Tel. 0812471209
e-mail: studiolegaledelillo@virgilio.it
ACU Associazione Consumatori Utenti
Via Alessandro Telesino, 13 - 80136 Napoli
Numero Verde: 800 00 99 55
Tel. 0815645425 Fax 0814430846
e-mail: acucampania@acu.it
Assoutenti (membro CNCU)
Sede Nazionale: V.le Orbetelli, 10
00186 ROMA
Web: www.assoutenti.it
e-mail: segreteria@assoutenti.it
Assoutenti Napoli
Delegato Provinciale: Antonio Di Gennaro
Via Cilea, 129 80127 Napoli
e-mail: assoutentinapoli@alice.it
Codacons
Corso Umberto I, 191 - 80138 Napoli
Tel. 0815630966
Orario ricevimento: lun. merc ven
Dalle ore 16,00 alle 19,30 previo appuntamento
al num. Verde 892007
Cittadinanza Attiva
Presidente regionale: Carlo Caramelli
Segretario regionale: Ferdinando Iavarone
Vicesegretario regionale: Fabio Pascap
Via Degni, 25
80125 Napoli
Tel. 0812548055 Fax 0812548054
e-mail: napoliattiva@libero.it
e-mail: cittaattiva.campania@yahoo.it
Informazioni e indicazioni per un
consumo consapevole
Casa del Consumatore sez. Campania
Presidente regionale: Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia
Sede legale: P.zza Vittoria, 7 80121 Napoli
Tel. 0817642737 / 3355230498 Fax 0817642706
e-mail: elena.acetodicapriglia@gmail.com
Confconsumatori
Napoli (1) Responsabile: Michele Di Fiore
Centro Direzionale, Isola G1 - 80143 Napoli
Tel. 0810608753 - e-mail: micheledifore@difepartners.it
NAPOLI (2) Responsabile: Giampiero DAlessandro
Via Cilea,88 80127 Napoli
Telefono: 0815795279 Fax 0812411805
e-mail: napoli2@confconsumatoricampania.it
Orari dapertura: Lunedi Gioved 16,00 19,30
Venerd 09,00 12,30
Federconsumatori
Presidente: Rosario Stornaiuolo
Corso Umberto I, 381 Napoli
Tel. 0814202363 Fax 0815510271
e-mail: tutor contratti@ilpopolodeiconsumatori.org
web: www.ilpopolodeiconsumatori.org
Lega Consumatori
P.za Principe Umberto, 14 Napoli
Tel. 081289612 - Fax 0815634967
e-mail: napoli@legaconsumatori.it
Movimento Consumatori
Via Santa Caterina da Siena, 36 - 80132 Napoli
Numero Verde: 800135957
e-mail: napoli@movimentoconsumatori.it
Unione Nazionale Consumatori
Responsabile: Avv. Vincenzo Vitiello
Via Gian Lorenzo Bernini, 25 - 80129 Napoli
Tel. 0815569997 (ore 16:00-20:00) - Fax 0815785410
e-mail: unc@consumatori-campania.it
UDICON Unione per la difesa dei Consumatori
Responsabile: Liliana Di Fiore
Via A.C. De Meis, 25 l Napoli - Tel. 0815962866
Responsabile: Luisa Del Monaco
Corso Ponticelli, 28 - 80147 Napoli - Tel. 0810490024