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Newsletter a cura dellAssessorato allo Sviluppo del Comune di Napoli

Citt e Consumi

Citt e Consumi, numero 8, maggio 2010 - http://www.comune.napoli.it !

maggio 2010

in questo numero
Le voci di... - Luciana Bronzino, Dirigente Servizio Artigianato - Fortunato Salviati, Presidente Accademia Nazionale Sartori Napoli e l'arte del fare:i percorsi dell'artigianato - la sartoria napoletana:un po' di storia, tradizione e curiosit - dalla bottega del sarto alla formazione professionale - oggi ti insegno a..... Evitiamo gli sprechi - riessioni di stagione pag. 3 - 4 pag. 5 - 7

pag. 8 pag. 9 pag. 10 - 12

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I mercatini del mese Il prodotto del mese - il peperoncino verde - l'albicocca vesuviana I prezzi al consumo nella citt di Napoli - i prezzi del mese di aprile Gli eventi del mese Citt e Sviluppo: notizie dalla citt Le associazioni dei consumatori

pag. 13 - 17 pag. 18 pag. 19 - 20 pag. 21

<<"Citt e consumi" intende essere uno strumento di dialogo con il cittadino, versatile e dinamico, aperto ai suggerimenti, sensibile alle richieste di approfondimento e alle sollecitazioni che nascono dai bisogni dei singoli, dal territorio, dei visitatori esterni. Per questo motivo abbiamo voluto superare la dimensione tipicamente commerciale della newsletter, per dedicare spazio ad esempio ai giovani e ai turisti, con approfondimenti sulla movida cittadina, sulle occasioni culturali e di intrattenimento della nostra citt, sulle attrattive turistiche, classiche e di nicchia. E allo sviluppo e alla valorizzazione di questo fermento culturale e commerciale, che vogliamo dar spazio>>. Lo staff di Citt e Consumi aperto a suggerimenti e richieste di approfondimenti che possono essere inviati all'email cittaeconsumi@comune.napoli.it Ringraziamo tutti coloro che, attraverso interventi, articoli e foto, hanno partecipato alla realizzazione di questo numero della newsletter. Assessorato allo Sviluppo Comune di Napoli
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Le voci di ...
L'artigianato rappresenta per la Citt di Napoli la sua storia ma anche la sua anima nella misura in cui testimonianza del passato e linfa vitale per il presente e il futuro della citt che crea. A Napoli la tradizione artigianale che vanta origini antiche, ha raggiunto punte di eccellenza in settori come la ceramica, l'oreceria, la sartoria, l'arte presepiale ecc. la cui produzione oggi conosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Tuttavia, cos come del resto sta accadendo in altre realt italiane, anche nella nostra citt alcune attivit tipiche rischiano di scomparire per la mancanza di un ricambio generazionale in grado di conservare gli antichi mestieri, tutelandone l'unicit e arricchendoli di nuovi contenuti. Eppure a ben considerare, i mestieri tradizionali per i giovani capaci di sviluppare il proprio talento, potrebbero signicare realizzazione sotto il prolo professionale accompagnata da un soddisfacente riconoscimento economico. Da qui l' attenzione dell'Amministrazione che ha deciso di dedicare in questo notiziario una apposita rubrica ovvero Napoli e l'arte del fare: i percorsi dell'artigianato, nella quale periodicamente verranno raccolte e diffuse brevi e, certamente non esaustive, informazioni sull'artigianato di eccellenza, sugli antichi mestieri e sugli IstituQuesto mese Luciana Bronzino d il suo punto di vista sull'artigianato. A seguire, Fortunato Salviati ci parla del particolare momento che si trova ad affrontare la sartoria napoletana.

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ti, presenti sul territorio, addetti alla preparazione e alla formazione dei futuri artigiani. La prima rubrica dedicata alla Sartoria napoletana, fucina di talenti, di estro e di abilit tecnica, dove l'arte del fare diventa espressione di maestria ed eleganza. Luciana Bronzino Dirigente Servizio Artigianato

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Le voci di ...
La sartoria napoletana, sia per uomo che per donna, si trova ad attraversare un positivo momento congiunturale: la sartoria artigianale a cui afdata la ricerca dell'eleganza che solo mani esperte pu garantirti e che attrae sempre pi consumatori che sono alla ricerca di elementi di autenticit di unicit si accompagna all'attuale situazione economica che ha ridotto la forbice tra il costo di un abito sartoriale e quello di un buon vestito confezionato. Occorre far capire ai tanti che sono attratti dal mondo della moda che prima di diventare stilisti necessario sapere come si passa dalla fase progettuale alla realizzazione. Fase quest'ultima, che prevede una preparazione sartoriale perch l'abito va tagliato, cucito, rinito e perfezionato addosso al cliente. Gli amministratori poi, nell'elaborare i provvedimenti a favore delle varie categorie artigianali, che dovrebbero tener conto delle peculiarit e delle speciQuesti due fattori, se in teoria, ci fanno pensare cit di ognuno di essi, dovrebbero incrementare i ad un allargamento del mercato di riferimento e alla canali informativi e comunicativi in modo che anche possibilit di un incremento occupazionale, nella pra- il piccolo artigiano, che non sempre ha il tempo e la tica non si tramutano in risultati perch la sartoria capacit di capire la portata di un provvedimento, sia artigianale che potrebbe dare occupazione a tantissi- in grado di recepirlo. mi giovani (appena una decina d'anni fa calcolavamo che solo in Campania si potevano creare in un niente Fortunato Salviati pi di 5000 posti di lavoro) si trova ad affrontare una Presidente Accademia Nazionale dei Sartori e grave crisi di vocazione. del Circolo Mediterraneo dei Sartori I giovani, alla ricerca di uno sbocco occupazionale non si avvicinano pi ad un lavoro che richiede notevoli sacrici ed scarsamente remunerativo soprattutto nella fase di formazione, che lunga e difcile. Occorrerebbero perci provvedimenti specici e mirati capaci di accompagnare, anche dal punto di vista economico, i giovani nella fase di apprendimento e formazione, e in quella successiva, dell'apertura di nuove botteghe artigiane.

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Citt e Consumi la newsletter a cura dellassessorato allo sviluppo e dellVIII Direzione Centrale artigianale e turistica del comune di Napoli.
numero 8 di maggio 2010 Con la collaborazione di: Assessorato allo Sviluppo; Servizio Statistica; Servizio Web Comunale; Servizio PRM Mercati; Servizio Commercio su aree pubbliche; Dipartimento Comunicazione Istituzionale e Ufficio Stampa e Comunicazione - Comune di Napoli; Istituto Isabella D'Este; Accademia Nazionale dei Sartori; Fondazione Mondragone; Antiche Botteghe Tessili di Sant'Eligio; Circolo Mediterraneo dei sarti. Realizzazione a cura del Servizio Artigianato diretto da Luciana Bronzino Coordinamento a cura di Lilly Bencivenga Impaginazione e grafica a cura di Sigeta srl

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Napoli e l'arte del fare: i percorsi dell'artigianato


La sartoria napoletana: un p di storia, tradizione e curiosit
Il sarto, detto anticamente sartore, un artigiano DOC, in quanto produce con le sue mani, con la sua abilit, con la sua creativit, con la sua intelligenza. Non un caso, quindi, che Napoli, citt dove intelligenza e creativit costituiscono un connubio quasi indissolubile riscontrabile nel passato e nel presente in molti settori artistici e lavorativi, sin dalla ne dell'Ottocento all'avanguardia nel campo della moda e della sartoria artigianali, creando ed esportando al di l dei conni nazionali i suoi prodotti, le sue ineguagliabili creazioni artigianali. Lo stile partenopeo sartoriale e la sua qualit inconfondibile si afnano e si rinnovano negli anni cos che nel secolo seguente fra il 1930 e il 1935, Napoli acquista in tema di eleganza un ruolo centrale in Europa : rilevanti sono le caratteristiche tecniche che la contraddistinguono tant' che la giacca napoletana diventa via via per il suo garbo e la sua forma unica e immediatamente riconoscibile. La manica rigorosamente a camicia e, pi corta del solito, cos come anche la giacca stessa, il petto alto e il rever strappato con doppia impuntura diventano elementi identicativi dell'abilit e della creativit sartoriale partenopea. Sempre pi numerose sono le personalit del mondo dello spettacolo, della cultura e uomini di Stato che a partire dal secolo scorso scelgono di afdarsi alle mani esperte dei bravi sarti napoletani per il loro abbigliamento. risaputo, infatti, che il Principe Umberto di Savoia, amava scegliere per s solo giacche classiche realizzate a Napoli e che De Sica, Eduardo e Tot avevano Napoli come punto di riferimento per la scelta dell'abito giusto confezionato su misura dall'eccellenza dei Sartori napoletani.
Re Alfonso ed il sarto. Alfonso I dAragona fu detto il Magnanimo e questo uno dei racconti popolari napoletani che, da sempre, accompagnano la sua figura: il Re ed il sarto. Allepoca del regno di re Alfonso, a Napoli era ancora vivo il sentimento di sostegno per gli Angioini in parte della popolazione. Mastro Francesco, sarto abile e soprattutto capopopolo, era uno dei ferventi sostenitori degli Angioini e dello sconfitto Renato: ogni giorno non mancava di elogiare i francesi parlando male degli spagnoli e dello stesso re Alfonso. Ed essendo capopopolo ne parlava apertamente in pubblico! Re Alfonso, venuto a sapere delle gesta linguistiche del sarto, volle sincerarsene di persona; prese il cavallo e si mischi alla popolazione napoletana arrivando fino alla bottega del noto sarto, intento a lavorare e a parlar male di lui. Ritornato al castello, re Alfonso convoc il sarto a corte e questi, sempre pi spaventato e tremante, si present a Castel Nuovo sicuro di essere condannato a morte. Senza parole rimase il sarto quando fu, invece, accolto con i massimi onori. Senza parole ma sempre pi certo che quellaccoglienza cos cortese lavrebbe portato dritto dritto alla forca, soprattutto quando re Alfonso gli disse:Siccome so dellalta considerazione che nutri verso di me e, soprattutto, del fatto che mi elogi in pubblico, ho deciso di conoscerti di persona e di servirmi della tua nobile arte. E detto questo, don al sarto un sacchetto pieno di scudi doro. Meravigliato dal trattamento ricevuto, il sarto torn da capopopolo tra la sua gente per elogiare ogni giorno di pi il suo nuovo sovrano. Magnanimit e lungimiranza di un re. Citt e Consumi, numero 8, maggio 2010 - http://www.comune.napoli.it ! ! ! ! ! ! 5

Da questo mese parte la nuova rubrica Napoli e l'arte del fare: i percorsi dell' artigianato: partiamo con la sartoria napoletana tra storia, tradizione e curiosit.

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Accanto a tali produzioni entrate nei salotti internazionali, esistono molteplici atelier e laboratori sartoriali che realizzano abiti personalizzati per colui o colei che li indossa, senza trascurare elementi di sobria eleganza e rafnatezza. Oggi la Sartoria a Napoli, forte del suo bagaglio tradizionale , pu non solo conservare il ruolo di centralit gi acquisito, ma diventare una leva per le future generazioni che rivolgono il loro interesse a quest'arte antica.

Napoli e l'arte del fare: i percorsi dell'artigianato


Dalla bottega del sarto alla formazione professionale
Nella bottega del sarto, nei primi del '900 la macchina per cucire Singer faceva bella mostra di s insieme ad un ampio tavolo su cui tagliare la stoffa e l'asse col ferro da stiro al carbone. Ma l'utensile che pi di tutti attirava l'attenzione degli avventori erano le grosse forbici, appoggiate sul banco. A quei tempi, il sarto era importante perch non esisteva un mercato d'abiti confezionati. La sartoria era l'unico settore dell'artigianato nel quale era ravvisabile una realt femminile. La sarta lavorava principalmente per la confezione di abiti femminili e, raramente, per i pantaloni da uomo. La sua bottega era affollata di apprendiste perch si riteneva che una giovane in et da marito dovesse avere nel suo bagaglio di conoscenze, anche il "saper cucire". D'altra parte, l'obbligo scolastico non era particolarmente rigido per cui molte ragazze preferivano imparare il mestiere piuttosto che andare a scuola. La sartoria lavorava tutto l'anno perch, oltre agli abiti di festa per signore e signorine, preparava anche il corredo per le spose. A differenza degli altri artigiani, erano gli apprendisti o le apprendiste a pagare il sarto o la sarta. Oggi la formazione dei giovani napoletani oltre che alle botteghe, che continuano ad avere un ruolo preponderante per dare continuit a quest'arte antica, afdata, a livello statale, all'istituto professionale, Isabella d'Este che ha lobiettivo di essere la Scuola Polo Moda della citt di Napoli, e di realizzare appositi percorsi di alternanza scuola-lavoro per gli alunni delle classi terze e di vero e proprio apprendistato per gli alunni delle classi quarte e quinte,
La sartoria napoletana: il percorso formativo tra passato e presente

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LIstituto Isabella DEste, attraverso un protocollo dintesa con il Consorzio Antiche botteghe tessili, che raggruppa le imprese attive nel settore tessile e del sistema casa presenti nellarea di Piazza Mercato, e La Fondazione Mondragone, si propone di favorire lapprendimento permanente con iniziative volte a ridurre labbandono e le disparit di genere con la promozione di percorsi integrati di scuola--formazione professionale-lavoro. Il primo passo di questo percorso integrato si compiuto sabato 22 maggio con la prima edizione del premio Isabella. Premio per le Arti e lArtigianato di Napoli che si tenuto nellincubatore del Polo Orafo Napoletano La Bulla organizzato dal Consorzio Antiche Botteghe Tessili, dallIstituto Isabella DEste e dalla Fondazione Mondragone. Giovani artisti, alunni dell'Istituto Isabella d'Este, sono scesi in campo per la progettazione graca di un foulard ispirato al tema del Barocco. Alla prima classicata Assunta Vitucci, classe II A stato consegnato un premio in denaro: il foulard con il suo disegno stato prodotto in seta e commercializzato; inoltre, la Fondazione Mondragone ha offerto alla vincitrice uno stage in Costumistica teatrale. tratto da: www.isabelladeste.it
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Napoli e l'arte del fare: i percorsi dell'artigianato


Oggi ti insegno...
... a fare lorlo dei pantaloni E' uno dei lavori pi frequenti, quasi obbligatorio quando si comprano pantaloni nuovi, venduti quasi sempre senza orlo. un piccolo lavoretto artigianale che spesso facciamo nelle nostre case. Qualche utile consiglio pu semplicare il nostro lavoro. Occorrente: Ago Filo bianco da Imbastitura Filo corrispondente al colore del capo Spilli Forbici Centimetro da Sarta Ditale (se necessario) Macchina da cucire Fase 1 - Una volta indossato il capo, possibilmente con le scarpe, stabilisci la lunghezza desiderata e, con l'aiuto di qualcuno, metti a quella altezza un paio di spilli lungo l'orlo per non perdere la misura. Puoi fare questa operazione anche solo su una gamba. Sla il capo e misura con il centimetro la parte da accorciare; dopo di ch, applica gli spilli lungo tutta la linea dell'orlo. Fase 2 - Taglia la stoffa lasciando sotto la linea degli spilli altri 5 cm circa, in quanto questa parte andr a creare l'orlo del capo. Riporta la stessa misura sull'altra gamba e taglia alla stessa altezza. Prima di procedere, evita che il tessuto tagliato si sli; occorre, quindi, che tu dia un punto di rinitura (a zig zag) lungo il bordo, preferibilmente con la macchina da cucire. Per evitare che il tessuto si arricci, fai un punto largo. Fase 3 - Ora, piega all'interno il bordo lasciando gli spilli visibili all'esterno. Gli spilli servono a bloccaPiccoli consigli per facilitare tipici lavoretti domestici

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re l'orlo che adesso andrai a fermare con l'imbastitura. Dopo aver imbastito, volta il capo, in quanto, ora, devi lavorare al rovescio. Con il lo del colore pi simile dell'indumento, inla l'ago una volta sull'orlo e una volta sul davanti facendo attenzione a non "pizzicare" molto tessuto, altrimenti rischi di far vedere il lo dal dritto del capo. Rivolta nuovamente dal dritto e stira accuratamente facendo attenzione alla piega. Fonte: http://www.saperlo.it/guida

... eliminare pieghe e linee di cucitura Caso tipico: dopo aver allungato l'orlo dei pantaloni, rimane una fastidiosissima piega lungo il vecchio orlo, che non scompare neanche con il ferro sparato alla massima temperatura. Provare a bagnare la piega con una soluzione di acqua e aceto bianco in parti uguali, stirando poi con un panno bagnato. Per eliminare i minuscoli buchi lasciati nella stoffa dalle cuciture rimosse, stirate sovrapponendo un panno bagnato. Fonte: http://www.artisanexpo.it

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Evitiamo gli sprechi


Riflessioni di stagione
di Lilly Bencivenga
Navigando in internet mi sono imbattutta in questo: Nellabbigliamento ci sono vari esempi di riciclaggio. Oltre al pile, ottenuto dalla plastica delle bottiglie (vedi il capitolo sulle bre man made), spesso gli stessi abiti da buttare, ormai divenuti stracci, sono la materia prima per nuovi tessuti: il caso delle lane di Prato o dei ritagli di denim nella produzione di jeans. Il riciclaggio permette di risparmiare materie prime, energia, acqua, coloranti e sostanze chimiche. E n qui, tutto bene. Il problema nasce dal fatto che non sempre i fabbricanti dichiarano la reale provenienza delle bre, e il consumatore rischia di pagare un pullover rigenerato, cio, fatto di stracci quanto uno pregiato di pura lana vergine. Come evitare la truffa? Leggete letichetta, anzitutto. (tratto da: http://www.polesine.com)
Piccoli consigli per facilitare tipici lavoretti domestici

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Tutto ci mi ha spinto a scrivere quanto segue. Sebbene sono solo pochi giorni che il bel tempo si affaccia all'orizzonte, tutte ci siamo trovate a fare i conti con il riordino degli armadi e l'inevitabile cambio di stagione. Questo il momento in cui riscopriamo capi di abbigliamento che non avevamo coscienza dal senso di colpa derivante dalla fretta con cui ci siamo fatte spazio nell'armadio per cimentarci nemmeno il pi vago ricordo di aver acquistato, e talvolta rimaniamo piacevolmente colpiti, tal'altra ci in nuovi acquisti? ritroviamo a pensare ma come ho fatto a comLe soluzioni che si possono adottare sono varie: prare questa maglia e/o pantalone?. possibile donarli in benecenza, rendendo cos La nostra perplessit spesso si tramuta nella deci- felice chi ha meno possibilit di noi e non si fa prosione di metter via l'abito dismesso. Certo che spes- blemi se un abito della stagione passata, perch quel so per ci piange il cuore a dar via un indumento vestito gli davvero necessario; ci possiamo adeguare alla moda del momento partecipando ad uno swap mai usato, allora che fare? Chi come me ha una famiglia numerosa pu sottoporre all'attenzione di zie e party, un evento di scambio abiti per cui si pu dare il proprio vestito in cambio di un altro; per chi abile cugine questi capi dismessi che sicuramente sposecon ago e lo e ha un po' di fantasia, rivisitare e ranno il gusto di qualcuno. risistemare in modo creativo gli abiti, trasformandoli in pezzi unici, originali e divertenti da indosO perch non farlo con le colleghe d'ufcio creando un momento di vivacit e di socializzazione sare un'ottima alternativa. che rende l'umore migliore e soprattutto ci fa sentire un po' tutte stiliste, dando il consiglio giusto su come riadattare al proprio corpo questa o quell'altra gonna, o maglia, o pantalone!!!!! Ma come pu fare chi non ha queste opzioni per liberarsi dalle ingombranti buste affollate di capi dismessi, e perch no, anche la
Oggi la pratica della rivisitazione dei capi d'abbigliamento pi diffusa di quanto il comune pensiero possa immaginare. Rivitalizzare o ringiovanire una maglia, un pantalone o un abitino semplicissimo. Rivolgendoci al nostro sarto o sarta di fiducia e acquistando in merceria economiche applicazioni o piccoli strass possiamo arrichire e rendere pi elegante e moderna anche una semplice t-shirt. Il sarto, inoltre, con il suo estro e la sua creativit pu trasformare ad esempio, una gonna dismessa in un elegante gilet che ora tanto di moda. A voi mai capitato? A me si!!!!!

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I mercatini del mese


Il mercato di campagna amica
Lesigenza di consolidare il patto con il consumatore alla luce della continua impennata dei prezzi dei prodotti di prima necessit, da tempo nellagenda di Coldiretti Napoli e Campania. La globalizzazione dei consumi impone un livello di ducia e un rapporto pi stretto fra gli imprenditori agricoli e i cittadini/consumatori. Allinterno di questo scenario, Coldiretti Napoli e Campania, in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, ha avviato da tempo lallestimento dei Mercati di Campagna Amica. Luoghi sici di incontro tra produttore e consumatore, i Mercati di Campagna Amica rappresentano oggi una concreta opportunit per contenere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e per rilanciare con forza il grande patrimonio enogastronomico di cui si pregia il nostro territorio. Imprese Agricole, qualicate e competenti, incontrano direttamente i cittadini-consumatori mettendo a loro disposizione prodotti tipici del territorio, ecocompatibili e a prezzi competitivi. Trasparenza e informazione sono gli strumenti di forza su cui punta la Coldiretti Napoli e Campania, non solo per riconquistare la ducia dei consumatori ma per attivare nuovi percorsi di consumo consapevole. Prodotti genuini del territorio e a prezzi vantaggiosi sono le garanzie che i Mercati di Campagna Amica offrono al consumatore che pu approvvigionarsi attraverso una programmazione itinerante nelle pi importanti citt della Provincia di Napoli.

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CAMBIA IL TUO MODO DI FARE LA SPESA VIENI A TROVARCI !!


dalle ore 9.00 alle ore 13.30 borgo degli oreci - Napoli sabato 5 giugno domenica 6 giugno piazza immacolata Vomero Napoli piazza e. cesaro -Torre Annunziata mercoled 9 giugno centro direzionale di Napoli - is B\F domenica 13 giugno villa comunale di Napoli borgo degli oreci - Napoli sabato 19 giugno domenica 20 giugno piazza san vitale - Fuorigrotta Napoli viale leonardo da vinci - Portici mercoled 23 giugno centro direzionale di Napoli - is B\F domenica 27 giugno villa comunale di Napoli via nicolardi - Colli Aminei Napoli

Coldiretti Napoli Via Giuseppe Pica 62 80142 Tel. 081.266244 fax 081.289710 e-mail: napoli@coldiretti.it web site http://www.coldirettinapoli.it

L'elenco completo dei mercati di Napoli consultabile sul sito www.comune.napoli.it Nell'area tematica, Commercio e Artigianato troverai la sezione I MERCATI A NAPOLI. Sono riportate indicazioni su: municipalit di appartenenza, ubicazione, numero di operatori, orari e giorni di apertura e categoria merceologica. Citt e Consumi, numero 8, maggio 2010 - http://www.comune.napoli.it ! ! ! ! ! ! 9

Il prodotto del mese


Il peperoncino verde
Questo peperoncino una vera prelibatezza dellarte culinaria campana e prende il nome di friariello per essere prevalentemente consumato fritto intero. Di piccole dimensioni (6/12 cm) e di forma allungata, viene commercializzato e consumato a maturazione incompleta, quando il colore verde intenso: comprende sia il peperoncino napoletano caratterizzato da forme allungate ed apice appuntito, che il peperoncino di ume o nocerese caratterizzato, invece, da bocca irregolare ed apice trilobato. La coltivazione del Peperoncino Verde Friariello interessa il territorio: dellacerranonolano, nella provincia di Napoli, il territorio dellAgroSarnese Nocerino, in provincia di Salerno e di Napoli. La pi probabile origine del Friariello sul territorio della Valle del Sarno risale allopera svolta dai monaci Cistercensi, chiamati dalla Francia da re Carlo dAngi, per fondare due abbazie nel territorio tra Napoli ed Eboli. Fu proprio lungo il ume Sarno, a San Pietro di Scafati, che i Cistercensi francesi fondarono la prima abbazia dedicata a Santa Maria della Real Valle: da qui iniziarono a diffondere le loro conoscenze rurali, arricchendo la gi orida coltivazione autoctona con numerose coltivazioni portate dalla Francia. Alla loro esperta opera
I nostri consigli sui prodotti di stagione continuano con la descrizione di due prodotti tipici della cucina napoletana.

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dobbiamo, molto probabilmente, la presenza nei campi dellAgro Nocerino- Sarnese di specialit tipiche francesi divenute poi produzioni tradizionali locali, come il Peperone Chiochiera, il Cetriolo piccolo per sottaceti, e per lappunto il Peperone Friariello. La coltivazione si effettua sia in pieno campo che in coltura protetta ed una produzione specialistica che richiede cure attente. fonte: http://www.sito.regione.campania.it

Bucatini con peperoncini verdi


Ingredienti per 4 persone. 300 g di pasta tipo bucatini; 200 g di peperoncini verdi; 300 g di pomodori perini; 4 cucchiai di olio d'olive extra-vergine; 1 spicchio di aglio; 4 foglie di basilico; sale; formaggio parmigiano grattugiato Preparazione. Si tratta di una ricetta antica, della pi schietta tradizione napoletana, ottenuta con ingredienti semplici e genuini. Per prepararla utilizzate i peperoncini verdi, piccoli e appuntiti che solitamente si usano come contorno: sulla pasta sono davvero 'speciali'. Pulite e lavate i peperoncini, privateli del picciolo e dei semi, asciugateli e metteteli a soffriggere in una padella in cui avrete precedentemente fatto dorare uno spicchio d'aglio con l'olio. Lasciate cuocere a amma media per circa 10 minuti, in modo che i peperoncini diventino morbidi. Nel frattempo lavate i pomodori, privateli dei semi e dell'acqua di vegetazione e tagliateli a fettine, quindi poneteli in padella con i peperoni e aromatizzate con le foglie di basilico. Salate. Fate cuocere la salsa a fuoco dolce per 20 minuti. Intanto lessate la pasta, scolatela al dente e mettetela nella padella con la salsa, facendola saltare per qualche istante a amma vivace, afnch si insaporisca bene. Servitela ben calda, accompagnandola, a piacere, con parmigiano grattugiato. fonte: www.bellograsso.com
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Il prodotto del mese


Lalbicocca vesuviana
Una delle prime testimonianze precise della presenza di albicocchi in Campania dovuta a Gian Battista Della Porta, scienzato napoletano, che, nel 1583, nell'opera Suae Villae Pomarium distingue due tipi di albicocche: bericocche e crisomele, pi pregiate. Da questo antico termine deriverebbe, quindi il napoletano crisommole ancora oggi usato per indicare le albicocche, e da cui sarebbero derivate, inoltre, le crisomele alessandrine, che ancora esistono nell'area vesuviana. Nel secolo scorso il testo ad opera di autori vari, Breve ragguaglio dell'Agricoltura e Pastorizia del Regno di Napoli, del 1845, riconosce l'albicocco come l'albero pi diffuso, dopo il co, nell'area del napoletano, e precisamente in quella vesuviana, dove viene meglio che altrove e pi maniere se ne contano, differenti nelle frutta .... Evidentemente vi era gi una discreta variet di ecotipi che offrivano frutta diverse a seconda delle caratteristiche della variet di appartenenza, di cui oggi si riconoscono oltre 40 nella sola area vesuviana. Descrizione del prodotto con il termine albicocca Vesuviana si indica un insieme di oltre quaranta diversi biotipi tutti originari dello stesso luogo. I pi diffusi sono: Ceccona, Palummella, S. Castrese, Vitillo, Fracasso, Pellecchiella, Boccuccia Liscia, Boccuccia Spinosa e Portici. La coltivazione attualmente estesa a tutto il territorio dell'area vesuviana, dove infatti nota la particolare fertilit dei terreni, che, essendo di natura vulcanica, sono ricchi di minerali e in particolare di potassio, elemento noto per la sua inuenza sulla qualit organolettica dei frutti e dei vegetali in genere, e che, in questo caso contribuisce a conferire alle albicocche un gradevole e caratteristico sapore. Data la variabilit degli elementi che caratterizzano le numerose variet, si potrebbe generalizzare la loro descrizione denendole come variet per la maggior parte a maturazione precoce e medioprecoce: si raccolgono verso met giugno. Sono apprezzate sul mercato per le loro caratteristiche organolettiche, soprattutto per sapidit e dolcezza. Si distinguono dal punto di vista estetico per la presenza di un sovracolore rosso sfumato o punteggiato sulla base giallo- aranciata della buccia di una buona parte di esse. fonte: www.sito.regione.campania.it

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Il prodotto del mese


Torta paradiso con farcitura di marmellata di albicocca
Ingredienti: 250 g di zucchero a velo; 250 g di burro morbido; 150 g di farina 00; 150 g di fecola; 100 g di tuorlo d'uovo; 100 g di uova intere; 1-2 bucce di limone grattugiato; 1 bustina di vanillina; 10 g di lievito per dolci. Ingredienti per la farcitura: marmellata di albicocche Procedimento per la torta paradiso: tagliare il burro a pezzi e montarlo a crema con le fruste, quindi aggiungere pian piano lo zucchero a velo e continuare a montarlo nch il composto diventa sofcissimo. Battere leggermente le uova intere e aggiungerle a piccole dosi alla crema di burro. Fare lo stesso con i tuorli. Aggiungere la scorza del limone. Setacciare la farina con la fecola, la vanillina ed il lievito; quindi con una spatola, o un cucchiaio di legno, mescolarlo al composto delicatamente per non smontarlo. Imburrare ed infarinare una teglia rettangolare abbastanza grande e versarvi il preparato livellandolo. Infornare a 175-180 per 20 minuti circa. Lasciar raffreddare il dolce. Trascorso il tempo farcire la torta con la marmellata che avete preparato nel frattempo seguendo le indicazioni di sotto riportate. fonte: http//aggiungiunpostoatavola.myblog.it Procedimento per la marmellata di albicocche: Lavare e asciugare le albicocche Tagliarle in due parti e togliere i noccioli. Rompere alcuni noccioli, fare bollire le mandorle per qualche minuto e metterle da parte. Pesare le albicocche snocciolate. Preparare uno sciroppo con 1 Kg di zucchero e 250 grammi di acqua per ogni chilo di frutti. Metterlo sul fuoco e farlo cuocere a fuoco medio nch sar diventato molto chiaro e avr raggiunto una discreta densit. Unirvi allora le albicocche e, rimestando, farlo cuocere per 20 minuti. Aggiungervi le mandorle, lasciare cuocere ancora per qualche minuto, vericare il punto di cottura versando una goccia su un piatto: dovr rapprendersi velocemente. Togliere dal fuoco, mettere nei vasi e coprire subito. fonte:www.ricettedalmondo.it

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I prezzi al consumo nella citt di Napoli


I prezzi rilevati nel mese di aprile
Qui di seguito sono indicati i prezzi al consumo rilevati ed elaborati dall Ufcio Comunale di Statistica effettuati in circa mille punti vendita suddivisi tra i 29 quartieri di Napoli e tra le differenti tipologie distributive. Il campione prevede, infatti, la rilevazione in mercati rionali, hard discount, minimercati, supermercati ed ipermercati. I prezzi minimi e massimi indicati nelle tabelle sono da rapportarsi, oltre che alla tipologia distributiva, anche alle quantit di riferimento, nonch alla stagionalit dei prodotti. Le norme metodologiche utilizzate sono quelle stabilite e codicate dallISTAT e da Eurostat e prevedono, tra laltro, possibili sostituzioni di prodotto, di ditta, di variet, di grammatura, di sconti e di offerte che, ovviamente, condizionano tutti i prezzi osservati.

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Con la lettura delle seguenti tabelle, si spera di aver contribuito a fornire un quadro generale, se pur non completamente esauriente, dellandamento dei prezzi in citt al ne di consentire una sempre maggiore consapevolezza nei consumatori napoletani.
Prezzi in euro Zucchero Confettura di frutta Miele Vaschetta di gelato Gelato artigianale Legumi lessati in confezione Pomodori pelati Passata di pomodoro Yogurt Prezzi in euro Baccal o stoccafisso Alici fresche di pescata Merluzzi o naselli freschi di pescata Pesce spada fresco di pescata Orate fresche( di allevamento)* Spigole fresche( di allevamento)* Calamari freschi Polpi freschi Seppie fresche Mitili o cozze fresche Vongole fresche Gamberi rossi freschi Tonno in olio d'oliva aprile minimo 0,79 3,02 3,60 2,56 12,00 0,73 0,88 0,80 0,25 massimo 1,47 5,69 14,86 11,13 16,90 4,30 2,76 2,00 1,00 aprile minimo 6,90 3,00 7,50 10,00 6,00 6,00 8,00 8,00 7,00 1,29 5,99 10,00 6,75 massimo 16,00 6,50 28,00 29,00 22,00 22,00 18,00 21,00 19,00 4,50 26,00 40,00 15,63 medio 11,72 4,67 16,41 22,32 8,39 8,21 12,43 12,73 12,28 3,11 11,72 18,19 10,74 medio 1,10 4,17 9,61 6,97 14,01 2,12 1,34 1,16 0,59 quantit di riferimento 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g quantit di riferimento 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g

* orata e spigola (stessa pezzatura fresca o allevamento)


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I prezzi al consumo nella citt di Napoli


Prezzi in euro Caff tostato Vino comune Birra nazionale Acqua minerale Succo di frutta Pane Pasta di semola di grano duro Riso Farina di frumento aprile minimo 6,40 0,64 1,48 1,17 0,60 1,59 0,94 1,30 0,50 2,27 11 9 6,99 6,2 5,2 5,2 6,2 6 9,9 6 5 10 16 3,5 2,9 1,35 1,49 4,6 1,32 1,29 0,75 10,99 8,85 9,9 4,5 9,9 7 6,23 4,5 0,71 ! massimo 11,96 3,33 3,33 3,30 2,29 2,50 2,60 3,59 1,00 5,60 22 16,5 10 16 10 10 10,6 11,5 18,1 14,9 8,5 23,5 32 6,67 7,5 2,5 2,9 14,4 6,8 1,8 2 21,69 16,49 15,9 10 13,6 11,5 14,4 9,55 1,7 ! ! medio 8,19 1,50 1,79 2,07 1,31 1,95 1,42 2,07 0,76 4,39 15,56 12,16 8,76 8,62 7,19 7,2 7,99 8,07 13,47 10,9 7,03 17,5 24,95 4,83 4,2 1,78 2,03 9,21 3,94 1,49 1,11 15,92 12,26 11,78 7,22 11,4 9,17 8,99 8,51 1,11 ! ! quantit di riferimento 1000g 100 cl 100cl 900cl 100cl 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 100cl 100cl 100cl 100cl 1000g 1000g 100cl 100cl 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 6 14

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Biscotti secchi Salame (in confezione) Carne fresca bovino adulto, primo taglio Carne fresca bovino adulto, secondo taglio Carne fresca bovino adulto, tritata Carne fresca suina senz'osso Carne fresca suina con osso Petto di tacchino Petto di pollo Pancetta Mortadella Salsicce di carne tritata Prosciutto cotto Prosciutto crudo Olio extra vergine di oliva Olio di oliva Olio di semi di girasole Olio di mais Burro Margarina Latte fresco Latte a lunga conservazione Parmigiano Reggiano Grana padano Pecorino Ricotta Mozzarella di bufala Fior di latte di mucca Formaggi fusi in scatola Formaggi fusi in fette Uova di gallina

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I prezzi al consumo nella citt di Napoli


Prezzi in euro Carciofi senza spine Finocchi Insalata indivia scarola Insalata lattuga cappuccia Insalata variet locale Melanzane violette lunghe Piselli Peperoni quadrato (arrostire) Peperoni quadrati (friggere) Asparagi verdi Bietole verdi Broccoletti Broccoletti di rapa / cime di rapa Carote Cavolfiori bianchi Cicoria radicchio rosso Funghi freschi coltivati prataioli (champignon) Funghi freschi coltivati pleurotus (orecchioni) Pomodori da insalata Pomodori ciliegini rossi a grappolo Spinaci a foglia liscia o riccia Zucchine chiare o scure Zucchine piccole con fiore Fagiolini Legumi secchi Patate comuni tonde Piselli surgelati Patate surgelate Minestrone surgelato Spinaci surgelati Cipolle bianche Cipolle rosse Insalata in confezione rucola/rughetta Insalata in confezione mista Pomodori da sugo tipo San Marzano Pomodori da sugo tondo rosso Agli bianchi secchi aprile minimo 0,80 0,65 0,60 0,56 0,55 1,35 0,00 1,85 1,30 0,00 0,99 0,65 1,00 0,67 0,85 1,99 2,10 2,25 1,60 1,70 0,90 1,25 2,10 0,00 0,00 0,45 1,79 0,95 1,79 1,49 0,89 0,80 9,95 5,56 0,00 1,70 3,00 massimo 3,60 1,75 2,00 2,00 3,74 3,00 0,00 3,80 2,90 0,00 2,40 2,00 2,00 1,40 1,84 5,85 3,30 5,63 2,80 3,68 2,00 3,00 3,70 0,00 0,00 0,99 7,83 5,11 4,87 5,56 1,80 1,90 20,00 8,00 0,00 2,49 7,50 medio 1,61 1,29 1,14 1,19 1,22 2,06 0,00 2,71 1,92 0,00 1,56 1,18 1,50 0,99 1,23 3,12 2,71 3,25 2,09 2,31 1,50 2,10 2,80 0,00 0,00 0,61 4,59 2,63 3,65 3,74 1,22 1,24 12,86 6,64 0,00 1,96 5,05 quantit di riferimento 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g

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I prezzi al consumo nella citt di Napoli


Prezzi in euro Albicocche comuni Ciliegie durone Ciliegie variet locale Mele annurche Mele delicious rosse Mele golden delicious Pere abate fetel Pere conference Pere decana aprile minimo 0,00 0,00 0,00 1,50 1,00 1,00 1,00 1,00 1,45 1,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 2,00 0,00 0,80 1,00 0,00 0,00 0,00 1,29 1,09 0,84 massimo 0,00 0,00 0,00 3,00 2,00 2,00 2,65 2,75 2,65 2,65 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 4,75 0,00 1,50 2,00 0,00 0,00 0,00 3,40 2 2,3 medio 0,00 0,00 0,00 2,06 1,61 1,57 1,74 1,71 1,90 1,72 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 0,00 3,34 0,00 1,13 1,39 0,00 0,00 0,00 2,07 1,59 1,49 quantit di riferimento 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g

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Pere kaiser Pere spadona Pesche pasta bianca Pesche pasta gialla Pesche percoche Susine gialle Uva cardinal Uva italia o moscato Uva regina Uva fragola o americana Cocomeri-angurie lunghi Fragole comuni Fragoloni Poponi- meloni lisci (cantalupo) Arance bionde comuni Arance tarocco Mandarini comuni Mandaranci, mandaroni Clementine Kiwi Banane centro America Limoni gialli

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I prezzi al consumo nella citt di Napoli


Prezzi in euro Detersivo per stoviglie a mano Detersivo per lavatrice in polvere Detersivo per bucato a mano liquido Detersivo per lavastoviglie Detersivo per biancheria delicata Detersivo per pulizia casa Candeggina Prezzi in euro aprile minimo 0,63 1,66 0,80 1,90 1,07 0,33 0,38 massimo 1,87 4,65 3,27 12,86 2,70 1,95 1,30 aprile minimo 2,50 3,00 1,50 1,00 1,00 9,64 3,00 1,10 0,75 1,30 1,00 0,80 1,60 4,20 massimo 10,00 9,80 4,50 2,50 3,50 27,60 6,70 1,30 0,80 3,00 1,80 1,00 2,50 9,00 medio 4,80 5,20 2,28 1,38 1,65 16,63 4,11 1,19 0,79 1,67 1,30 0,86 1,97 6,29 medio 1,26 2,66 2,05 5,69 1,90 1,24 0,79 quantit di riferimento 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g 1000g quantit di riferimento 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1

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Primo piatto Secondo piatto Contorno Acqua minerale Frutta o dessert Pasto al ristorante Pasto al fast-food Cappuccino al bar Caff espresso al bar Aperitivo al bar Bevanda gassata al bar Pasta lievitata al bar Spremuta al bar Pasto in pizzeria

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Gli eventi del mese


Riparte dopo gli ottimi riscontri della passata edizione, il

Mercato del contadino: sapore di Campania in tavola


L'iniziativa, organizzata dalla II e dalla V Municipalit con il contributo della Regione Campania, la partecipazione dell'assessorato comunale alla Attivit Produttive e la collaborazione del Parco metropolitano delle colline, riservato ad aziende agricole alimentari che producono beni alimentari di qualit. L'esposizione e la vendita (per un totale di 29 appuntamenti) avvengono ogni domenica dalle ore 9.30 alle 13.30 in quattro luoghi: piazza Dante, via Ponte di Tappia, piazza quattro Giornate, piazza Immacolata. La festa della Marina ricorda il 92 anniversario dell'Impresa di Premuda compiuta dal Comandante Rizzo e si inquadra nei festeggiamenti per i 149 anni della Repubblica Italiana. I principali eventi: - L'evento principale si svolge sul Lungomare Caracciolo il 10 giugno alle 10.30 circa, con il saluto delle navi al Presidente della Repubblica. - Il 9 giugno in Piazza Plebiscito la Banda Musicale della Marina si esibisce in concerto alle ore 21.00. - Dal 10 al 13 giugno a Palazzo Reale sar disponibile (con ingresso gratuito) una mostra istituzionale visitabile dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30.

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A Citt della Scienza, via Coroglio 57, continua no all'11 luglio la mostra Astri e Particelle, in preparazione dell'Expo-Congresso Mondiale di Astronautica che si terr a Napoli nel 2012.
Per maggiori informazioni: www.idis.cittadellascienza.it

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Citt e Sviluppo: notizie dalla citt


Gazebi dopo piazza Trieste e Trento altre piazze. Un piano per le principali piazze della citt.
LAmministrazione ha prodotto una serie di azioni signicative per il commercio napoletano: tra queste, una riguarda le linee di indirizzo per le occupazioni di suolo pubblico di bar, ristoranti e pizzerie. stato realizzato un lavoro di semplicazione e coordinamento dei 6 regolamenti comunali (del commercio su aree pubbliche, del commercio in sede ssa, della polizia urbana, dell'edilizia, delligiene e della salute pubblica) alla luce anche del ruolo delle municipalit. Il risultato di questo lavoro un procedimento unicato che consente agli utenti di avere rapporti con un solo referente comunale: un unico ufcio che coordina sul tema anche ASL e Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici. Inoltre allo scopo di assicurare decoro, sicurezza urbana e quiete pubblica le strade e le piazze vengono viste come ambiti omogenei al ne di avere un coordinamento tra le strutture presenti all'esterno dei diversi locali pubblici (gazebo). Inne le nuove autorizzazioni per le occupazioni di suolo pubblico hanno carattere pluriennale e saranno valide no a tutto il 2011, con evidente risparmio di tempi, costi e lavoro - sia per i commercianti che per gli ufci comunali essendo necessaria una nuova istanza solo in caso di modica (ampliamento o riduzione) rispetto all'occupazione gi autorizzata. Per avere maggiori informazioni potete inviare una mail all'indirizzo: cittaeconsumi@comune.napoli.it

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Comune di Napoli: potenziamento dei mercati cittadini.


Interventi a favore delle Amministrazioni Comunali per la riqualicazione delle aree mercatali e lo sviluppo dei Centri Commerciali Naturali (CCN)", il bando presentato dalla Regione Campania a cui la giunta comunale ha risposto approvando ben sette proposte. Tre proposte hanno riguardato la valorizzazione delle aree in cui operano i tre Centri Commerciali Naturali della citt: Antiche Botteghe Tessili, Epomeo e Borgo Oreci Altre tre proposte, interesseranno la riqualicazione (lavori di ristrutturazione, il rifacimento della pavimentazione, labbattimento delle barriere architettoniche, ladeguamento impiantistico per aumentarne gli standard di igiene e sicurezza) di alcune aree mercatali della citt, tra cui il mercatino coperto di via Galiani alla Torretta, quello alimentare dellAntico Borgo di Antignano, e quello dellabbigliamento in via De Bustis. Inne, lultimo progetto candidato al bando riguarda la promozione a ni turistici dei tre Centri Commerciali Naturali riconosciuti e dei principali mercati della citt, sia quelli storici sia didentit, come Posillipo, Antignano, S. Antonio Abate, Porta Nolana, Canzanella o Caramanico. Per avere maggiori informazioni potete inviare una mail all'indirizzo: cittaeconsumi@comune.napoli.it
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Citt e Sviluppo: notizie dalla citt


Riaperti i termini del bando di aiuti alle imprese (VI programma legg6 266/97)
Il Comune di Napoli Assessorato allo Sviluppo riapre i termini per la presentazione delle domande di contributo per sostenere, accrescere o far nascere attivit imprenditoriali nei quartieri di Bagnoli, Soccavo e Pianura. A partire dal 15 giugno 2010 sar, dunque, possibile per gli imprenditori che vogliono innovare e per quelli che desiderano proporre nuovi progetti, presentare domanda per la concessione dei nanziamenti al Servizio Impresa e Sportello Unico per le Attivit Produttive del Comune di Napoli. Le domande saranno valutate no all'esaurimento del fondo complessivo messo a bando circa 910 mila euro e comunque non oltre il 15 settembre del 2010. Il bando e gli annessi allegati sono disponibili e consultabili sul sito web del Comune di Napoli all'indirizzo: www.comune.napoli.it.

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Microsoft Cup 2010 Limpresa possibile


Mezzi di trasporto sostenibili: quattro studenti dell'Universit Federico II di Napoli vincono la selezione italiana della Microsoft Imagine Cup 2010. Il gruppo "Lift4U" si aggiudicato il primo posto nella categoria "Software Design" durante la nale che si svolta il 19 e 20 maggio presso il centro congressi della Federico II in via Partenope. "Lift4U" composto da Raffaele Galiero, Clemente Giorio, Giulio D'Angelo e Ivana Cipolletta che hanno presentato il progetto "Error 404" che consiste in un sistema di ottimizzazione nell'utilizzo dei mezzi di trasporto, capace di ridurre i costi e abbattere l'inquinamento da anidride carbonica. Il team di studenti napoletani parteciper quindi alle nali mondiali che si svolgeranno dal 3 all'8 luglio a Varsavia. La selezione italiana di Imagine Cup 2010 si tenuta nell'ambito del convegno sul "L'impresa possibile: la competizione che premia le migliori idee e imprese tecnologiche" organizzata dall'universit di Napoli Federico II, dal Banco di Napoli, dal Cip (Competitiveness & Innovation programme), dalla Commissione Europea, dall'Entreprise Europe Network, da PNI Cube (l'associazione che raggruppa gli incubatori di impresa universitari italiani) e dal Centro Conoir della Federico II. Levento di Napoli stato anche loccasione per assegnare il premio Startup dellanno alla migliore delle 10 aziende start up arrivate in nale, fra queste ha vinto l'azienda Genenity di Trieste, per applicazioni in settori tecnologicamente all'avanguardia come quello dei biosensori e dei sistemi fotovoltaici. Il premio consiste in 5mila euro e sei mesi di addestramento gratuito presso la Silicon Valley. Per avere maggiori informazioni potete inviare una mail all'indirizzo:cittaeconsumi@comune.napoli.it

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Le associazioni dei consumatori a Napoli


Informazioni ed indicazioni per un consumo consapevole
Adiconsum Resp. Regionale Luigi Matera Via Medina, 5 80133 - Napoli (NA) Tel. 0815513269 Fax. 0815514395 e-mail: adiconsum.napoli@cisl.it Apertura degli ufci: Luned al Venerd 9:30/13:30 e 15:30/18:00 Federconsumatori Presidente: Rosario Stornaiuolo Stazione Marittima varco Angioino 65 P.zza Municipio 80133 Napoli NA telefono 0814202363 fax 0815510271 email: tutorcontratti@federconsumatoricampania.it email: tutornanza@federconsumatoricampania.it Lega Consumatori P.za Principe Umberto, 14 80100 Napoli 081/289612 081/5634967 napoli@legaconsumatori.it Movimento Consumatori via Santa Caterina da Siena, 36 80132 Napoli Numero verde 800135957 napoli@movimentoconsumatori.it Unione Nazionale Consumatori Responsabile: Avv. Vincenzo VITIELLO Via Gian Lorenzo Bernini, 25 80129 Napoli Tel. (081) 5569997 (16.00-20.00) Fax. (081) 5785410 E-mail: unc@consumatori-campania.it UDICON Unione per la difesa dei Consumatori Responsabile: Sig.ra Liliana Di Fiore Via A.C. De Meis, 251 80100 Napoli Tel. (081) 5962866 Responsabile: Luisa Del Monaco Corso Ponticelli,28 80147 Napoli tel. 0810490024

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Adusbef Av. Roberta De Lillo - Responsabile Regione Campania Via S. Lucia, 20 80132 Napoli (NA) Tel. 0812471209 Email: studiolegaledelillo@virgilio.it ACU Associazione Consumatori Utenti Via Alessandro Telesino, 13 80136 Napoli (NA) Numero Verde 800 00 99 55 Tel: 081/5645425 - Fax: 081/4430846 Mail: acucampania@acu.it Codacons Corso Umberto I, 191 80138 Napoli Tel. 081.5630966 Orario ricevimento : LUN - MERC - VEN dalle 16,00 alle 19,30 previo appuntamento al num. verde 892007 Cittadinanza Attiva Presidente regionale: Carlo Caramelli Segretario regionale: Ferdinando Iavarone Vicesegretario regionale: Fabio Pascap Via Degni, 25 80125 Napoli Tel. 081.2548055 Email: napoliattiva@libero.it cittaattiva.campania@yahoo.it Casa del Consumatore sez.Campania Presidente regionale: Dott.ssa Elena Aceto di Capriglia Sede legale: P.zza Vittoria 7 - 80121 Napoli email: elena.acetodicapriglia@gmail.com T./F: + 39 081 7642737 e +39 081 7642706 M. +39 335 5230498 Confconsumatori Responsabile: Michele Di Fiore Centro Direzionale, Isola G1 80143 Napoli Telefono: 081.0608753 Email: michelediorediepartners.it

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Note

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