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Gruppo Consiliare Partito Democratico Ronzani: “Monferino apre al confronto sul Piano sociosanitario” Cota ed il

Gruppo Consiliare Partito Democratico

Ronzani: “Monferino apre al confronto sul Piano sociosanitario”

Cota ed il centrodestra hanno dovuto rinunciare all’obiettivo di approvare i provvedimenti riguardanti la riorganizzazione della sanità piemontese entro il 31 dicembre 2011. Non solo, ma è sempre più evidente che la discussione in corso in Commissione si svilupperà su basi assai diverse rispetto alle intenzioni del

Governatore del Piemonte. E questo non soltanto perché Cota ha dovuto constatare che il suo proposito “di spezzare la schiena ai Gruppi di opposizione era impraticabile”, ma soprattutto perché nella sua stessa Maggioranza va facendosi strada la consapevolezza che alcune delle proposte di riorganizzazione, come quella della separazione ospedale- territorio avrebbero aggravato i problemi della sanità piemontese e ne avrebbero aggiunti di nuovi.

In questo modo vanno lette le aperture dell’Assessore Monferino durante la riunione

pomeridiana della Commissione di mercoledì 21 dicembre 2011 in risposta al PD che aveva indicato i termini di un possibile confronto volto ad evitare un clima di conflittualità. Un tale confronto può svilupparsi se il centrodestra abbandona le idee, rivelatesi impraticabili, di separare l’ospedale dal territorio, di dar vita ad Aziende Sanitarie ingestibili per le loro dimensioni, di emarginare i Sindaci che mantengono il ruolo di autorità sanitaria, checché ne pensasse il centrodestra, ed infine di recuperare l’esperienza dei Consorzi socioassistenziali, adoperandosi per impedirne la soppressione. Non è chiaro in quali proposte questa nuova disponibilità al confronto di cui si è fatto

interprete l’Assessore Monferino si tradurrà. E’ un fatto, tuttavia, che, rispetto al modo

e ai contenuti con i quali il centrodestra aveva impostato la discussione sulla

riorganizzazione della sanità piemontese, questa apertura rappresenti un’indiscutibile elemento di novità.

Il PD ha avuto il merito di opporsi ad un progetto che i territori avevano bocciato e di considerare pregiudiziali la decisione di separare l’ospedale dal territorio e la pretesa del Presidente Cota di approvare i provvedimenti sulla sanità piemontese in poche settimane, dopo che, per mesi, erano stati fermi in Commissione per responsabilità del centrodestra. La delibera sulla riorganizzazione delle ASL, infatti, è stata presentata nel gennaio di quest’anno, ma è rimasta 12 mesi in Commissione in attesa che venisse realizzata la riforma che il Presidente Cota aveva annunciato come epocale, che avrebbe dovuto governare i problemi della sanità piemontese e che ha invece generato un clima di incertezza e di confusione.

E’ un’impuntatura politica e ideologica che hanno pagato i piemontesi e che ha avuto,

tra le sue conseguenze, la decisione della Giunta Cota di rinunciare all’approvazione del Bilancio di previsione 2012 entro il mese di dicembre come invece avrebbe dovuto fare.

22 dicembre 2011

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