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Cassaintegrati Alitalia sotto la Regione Ci hanno scippato il futuro

Giunti a met del periodo di ammortizzatori sociali concesso dal Governo Berlusconi nel 2008, gli ex lavoratori e le ex lavoratrici di Alitalia si ritrovano questa mattina a via della Pisana. Non abbiamo nessuna prospettiva, dicono. La Regione non ha sbloccato i fondi per la riqualificazione professionale, manca un piano di sviluppo serio per il trasporto aereo, la nuova Alitalia Cai non ha rispettato gli impegni presi in materia di assunzioni e la recente riforma delle pensioni rischia di trasformare molti di loro in futuri disoccupati senza speranza AEROPORTI Fiumicino, rischia il caos: torna il vecchio sistema bagagli IL COMMENTO Assohandlers: "Se chiude impianto non saremo responsabili" Senza lavoro, tutti. Senza pensione, la maggior parte. Sono stati a lungo dipinti come dei privilegiati, ma gli ex lavoratori e le ex lavoratrici di Alitalia scrive il comitato Overbooked - vedono avvicinarsi giorno per giorno la scadenza del periodo di ammortizzatori sociali concesso. E oggi si ritrovano sotto la sede del Consiglio regionale, insieme ai sindacati, Pd, Idv, Sel e Federazione della sinistra, per rivendicare lavoro e dignit. Il loro terzo anno di cassa integrazione finito. Restano gli ultimi mesi, pi tre anni di mobilit. Ma la sensazione quella di una lenta agonia. Non possiamo aspettare di arrivare allultimo giorno di mobilit per chiedere che venga garantito il nostro diritto al futuro - spiega uno dei 4.200 cassaintegrati dellex

Alitalia - Dobbiamo farci sentire adesso. Lemergenza per i lavoratori dichiarano la responsabile Mobilit del Pd Roma, Stefania Giusti, e il segretario del Circolo Pd Trasporto Aereo Roma, Vincenzo Pasculli - non mai finita. Troppo tempo passato senza che una sola iniziativa sia stata presa dalla Regione Lazio e dal Governo italiano. venuto il momento di convocare un Consiglio regionale straordinario per parlare della loro situazione. UN LICENZIAMENTO DIFFERITO - La situazione dei cassaintegrati Alitalia denunciava ai primi di dicembre lUnione Sindacale di Base - sta per scoppiare, stretta tra mancanza di prospettive lavorative conclamate per molti e il dubbio sulla maturazione dei requisiti pensionistici a causa della manovra del Governo Monti per altrettanti. Migliaia sono infatti stati mandati a casa rassicurati dalla certezza che, con i sette anni totali di ammortizzatori sociali, avrebbero maturato contributi sufficienti per accedere alla pensione minima. Tra questi, tante donne. La recente riforma pensionistica ha per cambiato le carte in tavola a gioco gi avviato. Tra tre anni e mezzo molte di queste persone si troveranno cos, gi ultracinquantenni, a dover coprire un buco contributivo pi o meno grande. Chi le assumer? Ci sono poi quelli che gi in partenza sapevano che sarebbero stati costretti a trovare un nuovo lavoro. A loro di fatto, denuncia il Comitato Overbooked, stato offerto un licenziamento differito. Rori Puleo, 48 anni, sposata e madre di due figli, fa parte di questa categoria. In questi tre anni - racconta - ho mandato tanti curriculum, ma nessuna azienda mi ha mai chiamata. arrabbiata. Ma non si arrende: I miei colleghi e io siamo beni preziosi per questo territorio. La nostra professionalit pu essere riconvertita ovunque. Non necessariamente nella nuova Alitalia Cai, anche se lazienda avrebbe dovuto onorare gli impegni presi a Palazzo Chigi. E non lha fatto. LE COLPE DI ALITALIA CAI E LA LATITANZA DELLA REGIONE - Nel marzo scorso - si legge nella mozione n. 263 presentata in Consiglio regionale il 4 ottobre e non ancora discussa - Alitalia Cai ha mandato in cassa integrazione nuovo personale da poco assunto, senza aver aperto formalmente uno stato di crisi. E contemporaneamente ha assunto personale precario ex novo, privando della possibilit di riammissione in servizio oltre che gli stessi lavoratori posti in Cigs anche parte dei lavoratori gi precari. Con questa mozione, spiega Luigi Nieri, capogruppo Sel, abbiamo chiesto alla Giunta regionale di intervenire sulla vicenda attraverso una serie di misure di tutela di questi lavoratori. Al momento la Regione latitante. Soprattutto su un punto: aiutare questi lavoratori a ricostruirsi una carriera, investendo sulla loro formazione. Non ancora troppo tardi. Tra le richieste c infatti la costituzione di una lista di anzianit ufficiale e trasparente per i cassaintegrati non pensionabili che funga da graduatoria per la riqualificazione, riassunzione/ricollocazione dei lavoratori e la verifica della possibilit di utilizzo del Fondo Speciale del Trasporto Aereo per la riqualificazione professionale. Non posso rischiare di stare senza lavoro, dice Maurizio Zoppi. 38 anni, ex impiegato tecnico di terra, pap di due bambine. Una, la pi grande, 6 anni appena, nata con una malattia genetica rara. Quando finiranno gli ammortizzatori sociali, come pagher le terapie di mia figlia?. Maurizio non ha aspettato la Regione. La sua riqualificazione professionale ha cominciato a

farla da solo. Ha iniziato un tirocinio come operatore giudiziario, aderendo a un progetto della Provincia ora passato alla Regione. Ma soprattutto si iscritto a ununiversit telematica. Facolt di Legge. Quando ti ritrovi allimprovviso senza lavoro - confessa - ti senti perso, inutile. Tra i suoi colleghi c chi finito in depressione, chi si separato, chi si tolto la vita. Io stesso ho dovuto intraprendere un percorso psicoterapeutico, ma ho capito che non posso lasciarmi andare. Lo devo alle mie bambine. IL SISTEMA AEROPORTUALE DEL LAZIO - Il futuro dei lavoratori sintreccia con quello di Fiumicino. E dellintero sistema aeroportuale della Regione. In un momento in cui la chiusura di Ciampino e lapertura al pubblico dellaeroporto militare di Viterbo sembrano slittate in avanti, il progetto secolare di sviluppo del Leonardo Da Vinci presentato da AdR, sostiene il Pd, non da risposte alle attuali emergenze e non convince dal punto di vista dellimpatto ambientale e del reale sviluppo industriale. In pi dovrebbe essere ultimato solo nel 2044. I cassaintegrati di Alitalia - denunciano Stefania Giusti e Vincenzo Pasculli non possono aspettare trentanni. La Polverini, nonostante le promesse e gli annunci, non ha mai affrontato la questione aeroporto, infrastrutture e lavoro. C bisogno di mettere in campo una strategia che parta dalle infrastrutture e le competenze gi esistenti ma sottoutilizzate. Sviluppando con le Universit ricerca e innovazione, creando un sistema integrato di trasporti degno di un grande hub europeo, mettendo a punto una piattaforma aeroportuale del Lazio e concentrandosi sulla realizzazione del Distretto industriale dellaerospazio. Il primo passo, sostengono, sarebbe istituire un tavolo istituzionale con il coinvolgimento del Governo nazionale e locale, le parti sociali, i vettori ed i gestori. Laeroporto di Fiumicino - sostiene Marco Miccoli, segretario del Pd Roma - con i suoi 40 milioni di passeggeri e i suoi circa 35 mila lavoratori lhub italiano pi importante, snodo strategico del traffico aereo nazionale. quindi per il Lazio e per il paese una risorsa strategica per lo sviluppo e sul fronte lavoro. Non si tratta solo dei cassaintegrati di Alitalia. Ma di migliaia di lavoratori, spesso precari. Lultima emergenza in ordine di tempo quella di 74 dipendenti della Argol, societ di handling e logistica che opera allinterno del Leonardo Da Vinci: dal 31 gennaio rischiano di essere mandati a casa. Alitalia ha infatti aperto nei loro confronti le procedure di messa in mobilit, manifestando lintenzione di non rinnovare lappalto in scadenza. di Ambra Mur