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Enrico Linaria

Saltastecchi

Saltastecchi

Enrico Linaria

Chi Saltastecchi?
Fustigatore del mondo doggi e talvolta dei tempi passati (difficile per capire se lo fa seriamente o per burletta) Saltastecchi sa esprimere saggezza assoluta quanto banalit ed eccede, pur facendolo con autoironia, nella stima di s.

Saltastecchi

Nei momenti di saggezza ha molto di quellErsilio Miccio (il professore protagonista di un racconto dellOro di Napoli di Giuseppe Marotta) reso celebre da Eduardo De Filippo.

Saggio e sbruffone nello stesso tempo


di Enrico Linaria

prefazione
Saltastecchi me lo porto dietro fin da quando ero bimbo negli anni Sessanta. Era Saltastecchi il droghiere che a Livorno diceva a mia mamma che il vero panettone era il Cova e non il Motta e lAlemagna o che le decantava le qualit eccelse di Tide rispetto agli altri saponi in polvere come Omo e Ol. Era Saltastecchi un collega di mio babbo, un siciliano doc che destate, al mare a Tirrenia, si metteva in testa dinsegnarmi a nuotare e dandosi arie a non finire mi mostrava una buffa nuotata su un fianco col braccio sinistro avanti che abbozzava il crawl e laltro di lato a mo di rana, lo sguardo alla sua destra e al cielo, lespressione di uno che dice gente guardatemi quanto so bbello. Era Saltastecchi un mio prozio che nel paesino di mia nonna, a Deccio sui colli della Lucchesia, quando dagosto pioveva, diceva il giorno preciso dellinizio della nascita dei funghi. E, con le loro uscite lapidarie erano Saltastecchi i miei cugini Ernesto e Arnaldo che purtroppo non ci sono pi.

Chi Saltastecchi?

Altri Saltastecchi

Sono cambiate tante cose, cambiato radicalmente il mondo, ma Saltastecchi c ancora, ed anzi addirittura in crescita. Saltastecchi (quasi a farne una categoria) sono coloro, la maggioranza, che credono di potere dare una risposta esauriente a tutte le questioni dellumanit. Tutti i Saltastecchi vivono bene, con la pressione arteriosa giusta e il colesterolo a duecento. Tra laltro la grande stima di s tipica dei Saltastecchi non sempre
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SALTASTECCHI

necessariamente negativa. Non a caso una sorta di saltastecchismo pu essere riscontrato in certi principi pedagogici di qualche decennio fa sullautostima e sul leaderismo. E pu persino capitare, soprattutto con le cose modaiole, che Saltastecchi, ancorato com a certe tradizioni e forte del suo vissuto, sia vincente. Come avviene allinizio di questo libro quando snobba senza avere alcun bagaglio tecnico sullargomento la scrittura cosiddetta creativa. E qui Saltastecchi, come nelle pagine finali del libro quando bastona di brutto il mondo di oggi, ci esce alla grande. Perch il nome Saltastecchi? Questo strano nomignolo mia nonna materna laveva dato a un avvocato di Livorno che in tempo di guerra era stato sfollato a Deccio. Io, questo Saltastecchi per ragioni anagrafiche non lho mai visto, ma dai racconti di mia nonna me lo immaginavo e tuttora me lo immagino alto, magro, mento sottile e caprigno, due gambe lunghe e un po storte, unanda decisa e svelta, maniere brusche e lapidario nel parlare, nel dire le cose senza arzigogoli.

Lati negativi di Saltastecchi

Saltastecchi pu infastidire parecchio per il suo maschilismo e per le sue scorrettissime maniere spicce che in certe occasioni ( il caso di Visita prematrimoniale e di Ladri) poco rispettano le sacrosante regole della convivenza civile, quella political correctness tutta apparenze che dagli anni Ottanta ce li rompe e non poco. Ma Saltastecchi, nel bene e nel male, se non altro fa. Non come chi parla tanto per parlare e fa pure di bei temini, poi basta, si ferma l. E anche quando parla Saltastecchi chiaro. Non usa mezzi termini come fanno tanti ignavi e codardi dei giorni nostri. Parla concreto, pane al pane e vino al vino.

Debiti letterari

Di una cosa sono felicissimo. Saltastecchi debitore a tre grandi

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opere letterarie oggi dimenticate. A Diario di un parroco di campagna di Nicola Lisi del 1942, a un racconto dellOro di Napoli (1947) di Giuseppe Marotta e a Porco qui, porco l di Anton Germano Rossi. I primi due autori presenti almeno sulla Garzantina della letteratura, Rossi invece come neanche fosse esistito e il libro come neanche fosse stato pubblicato. Si tratta invece del pi importante libro umoristico della letteratura italiana del Novecento. Come il parroco del libro di Lisi, Saltastecchi si sofferma sulle cose pi semplici di questo mondo con limpegno e la seriet di uno scienziato che esplora luniverso. E come i personaggi di Rossi, Saltastecchi lapidario, di poche parole. Ulteriore debito a Porco qui, porco l lincipit di diversi capitoli di Saltastecchi che iniziano bruscamente con dicci Saltastecchi, invocazione che richiama il che c? con cui cominciano parecchi raccontini del capolavoro dimenticato di Rossi che Bietti aveva pubblicato nel 1966 nella collana umoristica Il picchio. Una stupenda collana che proponeva decine e decine di romanzi di Wodehouse, autori come Carlo Manzoni che ancora conservano un briciolo di notoriet e autori come Frattini, Buonassisi e Fusco che nessuno sa pi chi sono. Ma il debito letterario maggiore Saltastecchi ce lha col Professor Ersilio Miccio vendeva saggezza di Giuseppe Marotta, racconto che ha tra laltro ispirato il quinto episodio del film Loro di Napoli (1954) di Vittorio De Sica: come il professor Miccio (interpretato nel film da Eduardo De Filippo) Saltastecchi dispensa consigli e know how a quanti si rivolgono fiduciosi a lui per avere delle risposte. E Saltastecchi, come il professor Miccio, gliele d sempre. Quarto debito, questa volta non letterario, con i donnoni (tipologia femminile toscana in forte calo dopo le campagne di educazione alimentare e sanitaria iniziate negli anni Settanta), a quella loro filosofia di vita popolana e terra terra che d spesso il la alle originali uscite di Saltastecchi.

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Dire che un po mi sono ispirato al Decameron sarebbe una bestemmia. Il Decameron lho sempre amato e ogni tanto mi rigusto con piacere qualche novella qua e l. Soprattutto quelle dove lazzi e burle si sposano felicemente con unoscenit solo apparente. Estasiato da queste novelle arrivo a ipotizzare una sorta di poesia dellosceno d.o.c dei giorni nostri: una poesia che invece di contrastare loscenit spicciola e gratuita di questo mondo (sarebbe come tentare di coprire la puzza di una scoreggia con un deodorante spray), tenta di riportare alla luce del sole la repressa, grassa, antica oscenit vox populi da tempo relegata al non si dice in pubblico. Sorta di antidoto alle quotidiane disumane oscenit che ci propongono certa tiv, la politica in generale, leconomia, il calcio parlato e tante altre miserie con cui si tenta di ridurci a poveri e passivi fruitori del nulla, ecco rivivere questa oscenit vox populi che ha in Saltastecchi un autentico cantore. Unoscenit che pu veramente avere sfumature poetiche nellelaborare attraverso pompini, trombate, seghe, corna e via dicendo una filosofia di vita che ha ancora dellumano.

Boccaccio e il Decameron

Il mutevole Saltastecchi

Saltastecchi, gentleman in tante occasioni (Scuola di vita e Ragazzotti doggi), bastardo e figlio di buona donna in altre (Turisti e Ragazzine doggi), si presenta allinizio particolarmente lapidario e asciutto nel parlare. Poi, pagina dopo pagina, di fronte alle grandi questioni, si fa pi loquace e in qualche caso arriva persino a tenere dei piccoli comizi. Inutile tentativo, da parte sua, di trasformare il disappunto per il mondo attuale in una forza vitale capace di comunicare un certo ottimismo e la voglia di cambiare le cose. Tutto questo con frequenti riferimenti al passato quando, dice consapevolmente Saltastecchi, erano altri tempi: con meno burocrazia, regole pi semplici di convivenza, pi concretezza e soprattutto meno apparenze.

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scrittura creativa
Oggi, verso le tre quattro cinque esordisce Saltastecchi arriva guzziere Mascolo Maiascolo. Da giorni non si parla daltro. Invece arriva Braghin. Subito gli chiedono se come guzziere bravo al pari di Mascolo Maiascolo. Non risponde. Poi gli chiedono quali sono le cose che preferisce fare e la risposta oziare, pinciare e fottere. E infine la sorpresa: al massimo entro due tre giorni arriver Fotticchio, il suo assistente che tanta fama conclude Saltastecchi si conquistato nelle Murge e nel Salentino. Ecco gente, per me dice orgoglioso Saltastecchi alle giovani studentesse universitarie sedute accanto a lui sul locale PisaLucca la scrittura creativa pu essere questa. Diversamente son tutte bischerate!

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dicci ancora qualcosa


Su, Saltastecchi lo supplica una delle studentesse dicci ancora qualcosa, facci ancora degli esempi di scrittura creativa. Certo, sentite questa:
Ostia santa consacrata, viva viva la burrata viva viva con chi vuoi ballando il rock and roi.

E tutte vanno in visibilio. Su, Saltastecchi, diccene unaltra. Eccola qua. Riguarda uno che per qualche motivo (un incidente o che so? una botta nei coglioni) non ha pi sensibilit alla nerchia e dunque deve fare qualcosa per recuperarla:
Col batacchio bello duro sbatti forte contro il muro e vedrai che prima o poi tu dirai ohi ohi ohi!

Le ragazze e la gente attorno esultano. Compreso un seminarista che invia un sms a un amichetto dicendo che si sta divertendo un mondo.

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provvedimenti da adottare
Saltastecchi, ho una richiesta dice una delle ragazze. Ti ascolto fa Saltastecchi. Prima di arrivare alla stazione di Lucca dovresti farci un altro esempio di enunciazione creativa. Io ti do un argomento, la prima cavolata che mi viene in mente, e tu ci ricami sopra. Bene dice Saltastecchi. Largomento potrebbe essere... che so?... lo zio. Saltastecchi si concentra tre quattro secondi, dopodich parte in quarta. S, direi... sentite questa.
Oh che bello dice zio or tinculo bene io. Fa la guardia non me piace ci du metri de torace. Daghela bel pruffino daghela bel pruff.

Unanime il plauso delle studentesse, e di un arrotino e di un infermiere anche loro interessati alla scrittura creativa. Unaltra delle ragazze propone a Saltastecchi il tema provvedimenti da adottare. presto detto. Il primo provvedimento da adottare fa Saltastecchi far indossare un giubbetto fosforescente a quelli che lavano i vetri o chiedono lelemosina ai semafori. Aggiungerei, secondo provvedimento da adottare, di cambiare la scritta PER SALIRE IN VETTURA OCCORRE ESSERE MUNITI DI BIGLIETTO che si legge sulle fiancate di certi autobus delle linee urbane con PER SALIRE IN VETTURA OCCORRE ESSERE MUNITI DI CAZZO. Ecco due troiate di provvedimenti. Unanime anche questa volta il plauso degli astanti, in particolare delle studentesse.
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la perpetua
Saltastecchi scende alla stazione di Lucca e raggiunge il suo paesino in Brancoleria. La perpetua del rettore incontra Saltastecchi e subito gli mostra le mani. Sono stimmate fa lei. Macch stimmate, sono brufoletti concentrati tutti l ribatte Saltastecchi. Beh, ora ascoltami. Saltastecchi lascolta. Stai a sentire. Il rettore vuole prendersi il cane. Unn lo prenda rettore, gli dico io, che se dopo ci il cane le genti posson di maledetto il cane del rettore!. Unn cos? Hai perfettamente ragione dice Saltastecchi. E le stimmate no, quelle non ci ragione? Sono brufoli quelli. Tuttal pi una psoriasi. A me una volta una cosa cos mi venuta sul bischero. Ooohhh! E non si potrebbe dare unocchiatina per vedere se o no la stessa cosa? Sciocchina. Saranno tre anni buoni che m andata via.
Vincent van Gogh, La berceuse (1889)

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chiacchiere di donnoni
Sicch stai a sentire, pare che a Saltastecchi la pressione gliela misurano sulluccello. Questa poi. E si dice che ce lha giusta, sia la minima che la massima. Oddio, un bellmo cos... Unn ave paura che al mi marito unn glielha potrebbero misura l. Te lo dico io, tanto grosso unn ce lha. Oddio oddio scoppiando a ridere e sobbalzando pericolosamente sulla sedia, un quintale e rotti di martello pneumatico azionato dal diaframma e la sedia che non granch. Ammodo, attenta Nella che quella sedia l... Oddio, ohi ohi ohi asciugandosi le lacrime e a rischio di soffocarsi dalle risate. Finch un boato squarcia la casa: e sedia e donnone si schiantano sul pavimento facendo tremare il palazzo intero. Qualche sobbalzo diaframmatico, per inerzia, poi pi nulla. E mentre due becchini hanno il loro da fare per portare via il cadavere, fioccano domande sul perch e su come successo. Cosa volete che vi dica... Sera l piagnucola il donnone superstite che si parlava di ribollita, se la maggiorana ci va o no, quandecco, allimprovviso la Nella... e scoppia a piangere.

visita prematrimoniale
un affar serio Saltastecchi. Non direi. E invece s. Sono pensieri grossi: coi tempi che corrono chi mi dice che il mio futuro genero una persona in gamba? Vattela a pesca, indovinala grillo. Il rimedio c. Per davvero Saltastecchi? quasi incredulo. Ti ho detto che c. Stasera lo berresti un bianco l alla Pesa? Facciamo alle sette. Ovviamente ci porti il tuo futuro genero. Va bene? Grazie Saltastecchi, vecchio amico mio.. Grazie! e cerca di baciargli la mano. Buono questo bianco fa Saltastecchi. Vero commentano futuro genero e suocero. Io ora farei un salto l dal dottor Bianchi. Venite anche voi che cos sentite un bianco che imbottiglia lui? Bene commentano i due incamminandosi insieme a Saltastecchi. Giunti dal medico, vengono fatti accomodare nello studio. Neanche un minuto e il medico e Saltastecchi prendono di forza il giovanotto, gli tolgono pantaloni e mutande e lo legano sul lettino a pancia in gi. Lasciatemi stare, lasciatemi stare! urla il giovane. Ma pi il poveretto urla e si divincola, pi gli altri due lo legano stretto al lettino. Oddio non gli farete mica del male? chiede preoccupato il futuro suocero. Non si preoccupi. Non gli sar torto un capello fa il medico

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maneggiando un calibro. Ohi, ohi ohi il culo! urla il giovane piangendo. Fatto, a posto! Diametro anale regolare! sottolinea soddisfatto il medico. Di l a poco entra uninfermiera piuttosto bna che in men che non si dica fa una sega al giovanotto e gli guarda ammodo i denti. Spermatozoi regolari commenta il medico alzando gli occhi dal microscopio. E regolari i denti aggiunge linfermiera. Bene. Lesito della visita favorevole. Abbiamo finito conclude il medico. Per il pagamento dice Saltastecchi al vecchio amico puoi regolare tutto con linfermiera. Grazie Saltastecchi, grazie e se ne va seguito dal giovane che continua a piagnucolare. Giovanotto gli dice Saltastecchi. Lo so, ora piangi e mi odi. Ma se un domani avrai delle figlie, capirai e, di sicuro, ripensando a questo momento, mi ringrazierai.

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