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Autore Nicola Palilla nicolapalilla@libero.it http://nicolapalilla.blogspot.

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Gli individui primitivi


L'agire umano determinato da due facolt: la Ragione e l'Indole. La Ragione si trova presso l'uomo nella misura pi alta in natura, poich essa si accresce mano mano che cresce la complessit biologica dell'essere vivente. Non tutti gli appartenenti alla specie umana, tuttavia, possono godere della Ragione nella stessa misura. Speculare alla Ragione l'Indole nota anche come istinto la quale massima negli esseri viventi presso cui la Ragione alberga nella misura minima. Le due facolt non sono n buone n cattive di per s, ragion per cui non possibile determinare una condizione universale di equilibrio. Spinti dalla necessit di autoconservarsi e di perpetuarsi, gli individui sono indotti ad agire nella maniera pi opportuna al di l del Bene e del Male. Non tutti gli individui, per, maturano lo stesso senso di appagamento, con l'esito di poter considerare le proprie necessit vitali ben oltre quelle percepite dai membri della stessa specie. Non c' una logica o un motivo dietro questa evidenza, soltanto il fatto che alcuni individui si comportano in questo modo mentre altri non lo fanno. Poich presso gli uomini ha fatto la comparsa ci che chiamiamo senso morale, a prescindere da quale sistema morale stiamo adottando, esistono sempre individui che perseguono l'autoconservazione e la perpetuazione nel sostanziale rispetto della morale nonch coloro che lo fanno senza alcun riguardo e scrupolo nei suoi confronti. I primi sono definibili progressivi o al pi opportunisti; diversamente, i secondi sono definibili primitivi. I primitivi scaturiscono da diverse possibili combinazioni di Ragione/Indole. Una prima combinazione offerta dalla condizione che rende l'uomo pi simile alla bestia che all'uomo stesso: un basso di livello di Ragione ed un alto livello di Indole. Poich, come si detto, le due facolt non sono in s n buone n malvagie, bisogna operare un'ulteriore precisazione: l'Indole deve spontaneamente tendere a fare ci che considerabile quale Male, mentre la fragilit e la debolezza della Ragione deve essere tale che le regole morali apprese razionalmente non siano in grado di controbilanciare l'Indole malvagia. Qualora questo bilanciamento fosse riuscito, l'individuo avrebbe potuto evolversi almeno in un opportunista. Una seconda combinazione data dalla tendenza malvagia tanto dell'Indole quanto della Ragione, dovuta al fatto che la Ragione non ha appreso le regole sociali e viene anzi utilizzata per pianificare e programmare ci che considerabile quale Male: in questo caso, il primitivismo dell'individuo raggiunge il livello massimo, giacch ad un'Indole malvagia non oppone resistenza alcuna facolt razionale, la quale, al contrario, completa la malvagit del soggetto. Una terza possibile combinazione quella di una

Ragione perversa che riesce ad annullare nell'individuo qualsiasi senso dell'umanit. Sulla base di un qualunque ordine morale che distingua il Bene dal Male, gli individui primitivi si riconoscono per la loro tendenza ad operare il Male, una volta fuoriusciti dalla sfera delle poche persone che sono sotto la loro protezione. Le caratteristiche dei primitivi sono la competizione, la concorrenza, il cinismo, l'egoismo, la bellicosit, la bramosia di ricchezza e di potere, la lussuria. I primitivi scambiano i propri simili come strumenti di ricchezza e di potere. Il loro interesse per i propri simili dovuta al guadagno che da essi si attendono. Nella societ i pi primitivi di tutti occupano le posizioni pi alte nella politica, nello stato, nell'economia, nella vita professionale. Poich i primitivi socialmente pi elevati si trovano al vertice delle organizzazioni umane, di queste essi costituiranno la pi importante lite e l'organizzazione sar forgiata a loro beneficio. La mafia un'organizzazione sociale retta da una lite di primitivi. Il mercato concorrenziale un'istituzione primitiva. La finanza internazionale costituita da primitivi. La finanza speculativa internazionale regge il mondo attuale e si accinge a dominarlo nei secoli venturi in un nuovo ordine mondiale, da cui deduco che i secoli che verranno saranno contrassegnati dalla decadenza della razza umana, un suo generale impoverimento e dalla trasmutazione in peggio di tutti i valori. La finanza speculativa una classe ricchissima ma parassitaria, in tal senso assai difficilmente distinguibile da quella cosa dalla definizione incerta che chiamiamo mafia. In questo senso, ribadisco che la mafia ben lungi dall'essere sconfitta, nel senso che la sua sparizione come organizzazione criminale siciliana non deve fare pensare al fatto che la mafiosit intrinseca dell'individuo primitivo scomparir. In altri termini, abbiamo coniato le parole mafia e mafiosit per indicare un fenomeno tipicamente siciliano che, invero, non affatto legato ad una terra e ad una cultura tradizionale, bens alla condizione di primitivit in cui giacciono (a volte anche di forza) certi umani. Potrei anche, forse pi chiaramente, esprimermi nel senso che la mafia una manifestazione della pi generale tendenza primitiva di certi uomini; tendenza primitiva che nelle forme pi moderne si manifesta anche sotto forma di finanza globale, cos come in passato si concretizzato (per esempio) nel nazismo, nello schiavismo, nello ius primae noctis. Provate a pensare come vivono questi uomini: all'interno di case fortezze edificate in qualunque posto del pianeta, forse anche in barba alle norme locali in materia di edilizia; la servit che gratta loro persino i testicoli e che gli fa il bagno; un bicchierino di qualcosa di alcolico sempre in mano (e la cosa deve fare riflettere sullo stato mentale in cui si trovano quando decidono le sorti del pianeta!); sniffo di cocaina; prostitute sempre in posizione e a disposizione. Immaginateli cos mentre giocano in borsa come se stessero giocando alla zechinetta o al videopoker. Se li considerate

dei grandi affaristi e uomini razionali secondo il modello economico, credo che vi sbagliate. Io li vedo pi come bambini capricciosi e figli di pap, animati dai pi degenerati propositi e da una sostanziale irrazionalit. Tanto che anche i mercati si dimostrano irrazionali come loro, fluttuando ogni cinque minuti ad ogni accenno di notizia. Le istituzioni economiche dei primitivi sono del tipo rapace, essendo il mondo circostanze null'altro che un limone da spremere fino all'ultima goccia. Riflettiamo sul fatto che i mercati occidentali sono pieni di beni di ogni sorta perch il resto del mondo ridotto alla fame; riflettiamo sul fatto che l'opulenza del mondo occidentale in via di estinzione e che presto l'ordine economico potrebbe tornare ad essere di tipo feudale, ma su scala planetaria. Anche le istituzioni politiche primitive sono ben lontane dal somigliare a ci che abbiamo conosciuto nell'ultimo mezzo secolo, non lasciando spazio alla democrazia, alla libert, alla socialit, all'umanitarismo, al pacifismo, all'ambientalismo.