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Il linguaggio giovanile

Come parlano e scrivono I giovani italiani???

La comunicazione una delle abilit che meglio caratterizzano l'uomo e che lo accompagnano nel corso di tutta la sua vita. Grazie ad essa possibile creare societ complesse e progredire, poich rende possibili le relazioni tra pi persone, superando cos i limiti di ogni singolo individuo. Nel corso della sua evoluzione, l'uomo ha sviluppato un enorme numero di abilit, che gli permettono di agire nei settori pi svariati. Poich la comunicazione accompagna l'uomo in ogni istante della sua vita, anche essa si evolve e si adattata ai differenti settori umani. Sono cos nate le lingue speciali, caratterizzate da un vocabolario ricco di termini specifici di un determinato ambito. Ne sono un esempio il linguaggio burocratico, quello scientifico o filosofico. Anche tra i giovani si creata una lingua speciale tipica dell'et. E' caratterizzata da un vocabolario di termini specifici e difficili da decifrare, tanto che spesso diventa un vero e proprio gergo, cio una lingua utilizzata da una cerchia ristretta di persone e caratterizzata da termini complessi. Perch i giovani utilizzano un linguaggio specifico? Le cause non sono cos ovvie. L'et giovanile una et difficile, caratterizzata dalla ricerca della propria identit, nel passaggio da infanzia a et adulta. L'uso di un linguaggio autonomo permette a un giovane di acquistare una propria identit, un senso di indipendenza e di forza nei confronti del mondo esterno. Ma cosa influenza il linguaggio dei ragazzi? L'ambiente giovanile un grandissimo crogiolo di persone differenti tra loro: diverso bagaglio culturale, condizione economica, provenienza geografica, esperienze. Dato che l'evoluzione del linguaggio riflette l'evoluzione dell'individuo, la lingua sar eterogenea e variegata, cos come lo il mondo giovanile. In particolare, la variet si rispecchia a livello di tre elementi:, vocabolario, luogo e tempo. L'origine dei vocaboli diversificata. Molti sono di origine dialettale, in particolare di provenienza meridionale (ad esempio sfigato: un vocabolo meridionale che inizialmente significava sfortunato, ma che nel linguaggio dei ragazzi indica anche una persona disadattata e incapace). Moltissime sono le parole di uso comune, spesso con significati relativamente forti, che sono state traslate e adattate per nuovi usi. Cos per esempio ci stai dentro una cifra viene detto a una persona che si stima molto, mentre tipo o tipa sono utilizzati anche per indicare il fidanzato o la fidanzata. Poich i giovani sono molti influenzati dai mass-media, vari vocaboli sono tratti anche dalla televisione o dalle riviste, imitando spesso personaggi famosi. Ma i giovani sono ricchi di idee e di creativit: anche per la lingua, non si limitano a copiare o adattare termini, ma spesso creano numerosi neologismi. Riguardo ai temi, il vocabolario giovanile abbraccia numerosi campi differenti, ma in genere, dato che la comunicazione segue l'ndividuo, si concentra su quelli che sono gli argomenti che pi interessano ai ragazzi: la sessualit, la scuola, il divertimento,lo sport,le amicizie,lamore,eventualmente la droga, ecc.

Il linguaggio dei giovani oggi strettamente connesso al Linguaggio Informatico (forma rapida e incisiva delle parole, abbreviazioni e troncamenti).In generale la lingua dei ragazzi cambia molto rapidamente, seguendo i loro cambiamenti. Cos, nel passaggio da una generazione a un'altra, ma anche di pochi anni o di mesi, molti vocaboli vanno persi, mentre altri sono pi duraturi. Alla variet nel tempo, si aggiunge la variet dei luoghi e ambienti. Spesso il linguaggio giovanile si diversifica, assumendo caratteristiche proprie, in base ai luoghi e all'ambiente in cui viene utilizzato, anche su scale piuttosto piccole. In una citt possono venire a contatto numerosi gerghi: quello dei pi poveri, quello dei pi abbienti, quello di scuola, quello di oratorio, ecc. La funzione sociale spiega il carattere rapiamente variabile del linguaggio giovanile.Questo linguaggio come segnale di identit e di identificazione di un gruppo, ha la necessit di differenziarsi sopratutto dai gruppi contigui.Un giovane ha la necessit di affermare limmagine di se stesso allinterno del gruppo e di assumere una posizione ben precisa e per questo la lingua giovanile molto creativa. Ciascuno di essi ha caratteristiche proprie e in comune con altri, seguendo uno schema gerarchico: elementi in comune a livello di nazione, di regione, di province, di citt e infine di ambienti sociali ridotti. Ma quali sono le forme espressive nelle quali meglio si esprime il linguaggio giovanile? Anche per comunicare, i giovani hanno canali propri. Il pi utilizzato ovviamente orale. Meno diffuso invece quello scritto, poich spesso il linguaggio dei ragazzi viene considerato spesso troppo volgare e rozzo per entrare in produzioni scritte. Il linguaggio giovanile uno slang creativo,fantasioso, ludico e scherzoso fatto di metafore e sigle inventate, rielaborate, accorciate,raddoppiate.La componente di gioco si realizza sopratutto attraverso lalterazione della lingua.Anche uso di parole dialettali o prese a prestito da lingue straniere mostra quasi sempre,come rileva Cortelazzo unintenzione scherzosa,spesso sdramatizzante. C solo una lingua giovanile? Non c una lingua dei giovani, ma linguaggi giovanili si,perche i giovani sono un gruppo eterogeneo.Si usa in situazioni comunicative informali e (spesso) orali.Alcune parole hanno una durata lunga e possono passare alla lingua comune.La variet non stabile e consolidata,ha una dinamica (particolamente nel lessico).Le variet giovanili influenzano sempre pi la lingua colloquiale a livello nazionale.Le variet giovanili seguono un modello di deformazione linguistica che mette insieme elementi tradizionali e nuovi per creare un contrappeso alle variet degli adulti. I giovani italiani usano un linguaggio tutto loro, con termini come jumpare o scianthi, ma, proprio grazie alla tecnologia, molti pi giovani usano il linguaggio scritto, seppur in modo frettoloso e scorretto.Secondo Michele Cortelazzo (preside della facolt di Lettere e filosofia all' Universit di Padova ed esperto di linguaggio giovanile ) c' un numero maggiore di persone

scriventi - visto che hanno avuto accesso alla scrittura persone che non erano abituate a scrivere. naturale che i messaggini telefonici e le chat abbiano una variet lessicale pi ridotta di altre fonti scritte: sono forme comunicative pi vicine al parlato. Il problema non tanto nella qualit del linguaggio di un sms, ma nell' appiattimento dell' italiano nella scrittura scolastica, nei test di ammissione all' universit. Secondo una ricerca inglese, i computer e i cellulari hanno ridotto enormemente il lessico dei ragazzi. Ma il problemma non sta nella tecnologia, ma nella scarsa cura della scuola nei confronti della scrittura. Comunque, non diminuito il numero di parole che usano i giovani, semmai sono aumentati i termini inusuali che non capiscono. C' una perdita di creativit. I linguaggi dei giovani doggi sono emblematici. Si tratta di un neolinguismo che difficilmente trova riscontro nei dizionari. Esistono linguaggi non verbali: grafico, gestuale, musicale. I primati hanno una straordinaria mimica facciale, ma la gestualit sta assumendo un posto di primo piano soprattutto nei giovani, insieme alla diminuzione delluso del discorso logicoverbale e della scrittura non-email. Nessuno tiene pi il diario, o compone poesie: il livello culturale non stato mai cos. Oggi diminuita la disponibilit a leggere, e cos si scrive meno correttamente e gli errori sono frequentissimi, non solo tra gli studenti ma anche tra i professionisti. E pi difficile capire un discorso letto che uno raccontato, come se la parola detta avesse pi significato di quella scritta. E paradossale che proprio nellepoca in cui si vinto lanalfabetismo esista un analfabetismo di ritorno, causato dalla resistenza a scrivere e leggere e la conseguente involuzione del linguaggio logico-verbale: la musica, oggi, il vero linguaggio dei giovani. Oggi ci troviamo in una continua rivoluzione dell'informazione, i cambiamenti, tecnici o sociali sono ogni volta sempre pi rapidi e in questo contesto sono i giovani coloro che incontrano una maggiore predisposizione ad adattare il loro linguaggio di fronte a tutte le novit tecnologiche. I linguaggi giovanili si nutrono oggi, pi che mai, di proposte televisive particolarmente congeniali, provenienti soprattutto dall'area della comicit, ma non sono da tralasciare gli aspetti legati ai linguaggi delle nuove tecnologie (degli SMS, delle Chat-lines, dell'E-mail), il cui impiego evidentemente massiccio ed entusiastico proprio da parte delle giovani generazioni. Si richiede uno strumento comunicativo agile, veloce, semplice nelle forme, al quale si pu anche sostituire un codice di squilli che sembra poter soddisfare le loro esigenze comunicative pi impellenti, dal dire Ti amo al chiedere Quando ci vediamo?. Linformazione si trasformata oggi in un oggetto di valore che bisogna consumare compulsivamente e gestire a proprio beneficio, oggi abbiamo bisogno di raccontare cose, dobbiamo essere connessi (on-line), il che equivale a dire identificati. Nella comunicazione a distanza con gli SMS avvertiamo un vago senso di onnipotenza e di ubiquit, che ci permette di regolare e aggiustare le nostre distanze a quelle degli altri. Se il telefono di chi riceve acceso e non ci sono problemi di comunicazione, un SMS arriva in pi o meno sei secondi, creando unillusione di sincronia tra chi lo manda e chi lo riceve. Per questo motivo, un mezzo abbastanza economico che produce un piacere innegabile perch sembra

eliminare qualsiasi distanza fisica e ricorda una comunicazione quasi faccia a faccia, come se potessimo ascoltare le parole della persona che ci scrive e non, come succede nella realt, di leggerle. I messaggi che inviamo attraverso il telefono cellulare, un modo desprimersi che sembra danneggiare le norme di scrittura, lespressione e le regole basiche della comunicazione scritta, utilizzando un linguaggio nato da una doppia finalit: comunicare di pi in meno tempo e con il minor costo possibile.Questo conseguenza di una globalizzazione della comunicazione che permette a chiunque di comunicare con efficienza, rapidit ed economicit in qualunque parte del mondo, riducendo le barriere causate dalla distanza fisica. Per motivi di tempo e di spazio si cerca di abbreviare il pi possibile ci che si scrive. Ci porta alla nascita di un tipico linguaggio sintetico, che si sviluppa in vari modi. Talvolta si riassumono intere frasi con delle sigle, scrivendo semplicemente le iniziali di ogni parola (es: ti voglio bene viene riassunto con t.v.b.). Altre volte invece si scrivono solo le lettere pi significative di una parola, quelle che la contraddistinguono. Cos con diventa cn, comunque diventa cmq (molto utilizzato), perch diventa xk, sono diventa sn. Dove possibile, si utilizzano simboli al posto di gruppi di lettere: al posto di sei si utilizza 6, al posto di per si utilizza x. Ovviamente non mancano le abbreviazioni classiche, dove viene semplicemente accorciata la parola. Cos per esempio ci vediamo diventa c ved, rispondi diventa risp. E non bisogna dimenticare l'uso della k al posto del gruppo ch, che permette di risparmiare un carattere. Questa abitudine diventata molto diffusa, e la k viene utilizzata anche al di fuori degli SMS, anche al posto della semplice c, diventando cos una caratteristica tipica e propria del linguaggio giovanile (capita, per esempio, di vedere scritte sui muri come okkupiamo la skuola). Altro canale di comunicazione tipico quello delle scritte sui muri. Esso abbraccia una fascia pi ristretta di persone, ed caratterizzato, oltre che da un linguaggio specifico, anche da grafie talvolta molto difficili da comprendere. I testi, scritti sempre con vernice spray, possono essere semplici messaggi, ma talvolta vengono realizzare anche opere dotate graficamente di un certo valore. I writers, coloro che scrivono sui muri, spesso si firmano con una tag, che costituisce un loro soprannome. Infine non bisogna dimenticare la chat, un servizio nato con Internet, che permette ai vari utenti connessi a uno stesso sito di comunicare in tempo reale tra di loro. Le migliori chat possono arrivare ad avere migliaia di iscritti, e difficilmente pu succedere che non vi sia nessuno connesso con cui comunicare, in qualsiasi ora della giornata. Il nome di chi utilizza una chat anonimo, e al suo posto utilizzato un nick name, cio un soprannome. La chat pu essere utilizzata in senso positivo, come semplice mezzo di divertimento. Inoltre favorisce gli scambi di idee tra persone, poich possono venire a contatto differenti culture in poco tempo. Spesso tuttavia rischia di assumere valenze negative. Infatti pu essere utilizzata da malintenzionati, tra cui i pedofili. Per molti giovani, inoltre, essa diventa un mezzo di sfogo, di evasione dalla realt, dove si pu diventare ci che si vorrebbe essere ma non si : nella chat si anonimi, e si pu dare di se l'immagine che si vuole.

Fattori psicologici e sociali: il linguaggio giovanile va considerato da un punto di vista extralinguistico anche per il fatto che dipende in larga misura da fattori psicologici e sociali. Infatti, il modo di parlare (aspetto linguistico) sempre influenzato da un contesto psicosociale (aspetto extralinguistico). Per quanto riguarda i fattori psicologici, bisogna dire che tutti gli usi linguistici giovanili nascondono delle motivazioni psicologiche: i giovani, in un momento di passaggio dal mondo dell'infanzia a quello adulto, un momento che li vede salire per la prima volta sul palcoscenico della vita come protagonisti assoluti, tendono a cercare una propria personalit, o meglio una propria identit. Questo aspetto psicologico strettamente collegato ad uno linguistico che a sua volta si collega ad un altro di natura sociologica. Infatti, per crearsi questa identit, i giovani tendono a distinguersi linguisticamente dagli altri rafforzando il proprio gruppo rispetto all'esterno. I fattori extralinguistici (psicologici e sociali) sono strettamente collegati fra loro e aiutano a spiegare meglio i fattori di natura strettamente linguistica. Riguardo a queste ultime osservazioni, importante individuare quali sono le caratteristiche che distinguono i linguaggi giovanili da un punto di vista sociolinguistico. Uso frequente della metafora Caratteristiche Linguistiche Poche varianti semantiche Tendenza all'uso effimero di alcuni lessemi Mancanza di storia linguistica dei linguaggi giovanili Caratteristiche Extralinguistiche Fattori psicologici (ricerca di identit) Fattori sociologici (appartenenza a un gruppo)

Quali sono i motivi per usare questo linguaggio... Ma ne cito solo alcuni per non scrivere
migliaia di pagine!! 1) La comodit. molto pi comodo scrivere in modo abbreviato. 2) La pigrizia. La gente ormai si annoia anche a scrivere un paio di lettere in pi. 3) Lignoranza. Molti ragazzi non sanno pi scrivere neanche CIAO 4) Facile. Come abbiamo detto la gente ignorante ma riesce a capire questo linguaggio. 5) La moda. I ragazzi credono di doversi adeguare alla moda del momento 6) Distinzione. un modo per distinguerci dai VECCHI 7) Privacy. I genitori non ci capiscono nulla di questo linguaggio,quindi se ci prendono il cellulare, o guardano le conversazioni al computer non capiscono quello che c scritto e ci rinunciano.

Ecco alcuni esempi:

xk = perch; cm= come; nnt= niente; nn = non; gg =oggi; tvb = ti voglio bene; lol= lots of laught cmq = comunque : Qnd vieni? A 9mbre sto s8 esami ma x natale nn c sono pb. Xxx C 6 scem8? Xch no vuoi venire alla festa? Quando T C metti 6 proprio 3mendo. Mandami 1 msg, dimmi qcosa. Mi sento xsa. TVB ; k = che; xxx= tanti baci: anke(anche) kon (con): ki (chi): okki (occhi) : skerzo (scherzo) xsona(persona) : o + (pi o meno) : x (per): dgt (digitare) : in pvt (in privato): cvd (ci vediamo) : nn (non)
abbreviazioni dei nomi o nicknames:
Franc (Francesca) raga (ragazzi) blu (blunotte)

ideogrammi
dove 6? (dove sei?) c6 (ci sei?) 6 D Milano? (sei di Milano?)

Ora sarebbe interessante presentare qui un elenco dei campi semantici pi frequentati dai giovani, con le loro espressione proprie, affinch possiamo vedere come il lessico nasce e sparisce, a volte in meno di una decina danni. Dopo aver fatto una ricerca in alcuni vocabolarietti giovanili, gli espressioni che si rippettono di pi sono quelle del mondo della droga, del rapporto ragazzo/a, degli stati danimi e dellambito sessuale. Questi ultimi sono, nella quasi totalit, dialettalismi; perci non ne tratteremo.

DROGA

ANNI 80 coca, cocaina spinello: cannello pasticca: estupefacente cannato: tossicomano hascisch siringa drogato, fattone noioso

ANNI 90 bamba, boommare: accendere lo spinello barnello, bomba ciccha toffa, punkabbestia MoFu spada marcione, ciorma, sballata scocciante incrastito, imbruttato: arrabiato sclerato: fuori di testa

OGGI barella, talco appizziare, appicinare cecio, chignolo, fiamma, paglia botta: sniffata zuccherino, trip, pasta necco porra, porro, fumello toffoso, toffa, toffanello rabboso, smemo, larva, smago, menarsela rugato sbiellato, fulminato,rinco(glionito) sciallo, sciolto, polleggiato,tranqui zamarro stonfo, piegato, bagattato, botta, sardone bullo andato in gatta

STATI DANI MO

fly-down: tranquillo tamarro, tarro, truzzo: zotico ubriaco gallo RAPPORTI tacchinare: corteggiare ragazza: fidanzata tacchinato, grippato scavallare: rubare cannare: sbagliare

camomillato cacirro, gaggio, sbronzzato, sbrattato fighetto, pettinato gasato Accanarsi: lasciarsi, finiree con ragazz@ barcagliare, battere i pezzi patana, gnocca morosa cotto, scuffiato, Asciugare scazzare

limare, pasturare, intortare manza, penna, verza, figa (bella ragazza) punza, tipo/a infighito babbare, banfare, bossare,ciullare svinare

ALTRI

allucinante: aggettivo che non ha pi niente a che fare con la sua origine (allucinazione) ma pu esser applicato a qualsiasi soggetto per definirne una qualit di spicco. Ha sinonimi di varie gradazioni come bestiale, mega, pazzesco...; ammorbare: annoiare, seccare qualcuno;

arrapato, anche allupato, arsurato: eccitato sessualmente, usato anche con ampio valore metaforico per esprimere notevole interesse o attrattiva per le cose pi disparate; cazziata, cazziare: sgridata, sgridare. Vedi anche alla voce cazzeggiare, cazziare, cazzuola; coatto: di forte impronta romanesca, un giudizio stilistico senza appello, come dire volgare, rozzo sia nellabbigliamento che nei modi;

cofano: ragazza irrimediabilmente brutta (i giovani di mezzo secolo fa dicevano racchia). Sinonimo molto comune: cozza; cifra, nellespressione una cifra, come un casino e a volte anche una frega: un mucchio, una gran quantit; da paura (vedi alla voce); fuori di coccia (di testa): serve ad indicare allinterlocutore, anche con tono di sfida, che i suoi argomenti non sono adeguati, che , a seconda delle gradazioni, cannato, sballato, scimmiato; figo, anche fico, con i rispettivi femminili: vuol dire in gamba; formattare: termine ad alto contenuto erotico, sta per togliere la verginit e regge il complemento oggetto; gasato: convinto fino allentusiasmo. Termine di uso molto comune anche al di fuori dellambiente giovanile; giusto: qualcosa di pi che figo / fico. Include qualit come forte, fregno, preciso, tosto; incartarsi: perdere il controllo. Il termine viene dai giochi di carte e indica la situazione di chi si trova in mano, per suoi errori precedenti, carte inutilizzabili; ingarrarsi: avere rapporti sessuali con qualcuno. Meno definito e conclusivo di ingropparsi che pu essere tradotto possedere carnalmente; mitico!: obbligatoriamente dotato di punto esclamativo, esprime ormai da molti anni apprezzamento smisurato; paranoia: confusione mentale. Soprattutto nellespressione andare in paranoia; prof sta per professore o per professoressa. La televisione ha contribuito a diffondere questa abbreviazione che certamente accorcia la distanza tra i banchi e la cattedra, e a volte si carica, nel linguaggio degli studenti, persino di una sfumatura affettuosa; sballo: effetto di stupefacenti; nellespressione da sballo indica persona o cosa molto eccitante; scafato: dirozzato dunque abile, esperto, capace di affrontare situazioni difficili; schianto: ormai definitivamente trasmigrato alla lingua comune per indicare una ragazza irresistibilmente attraente; schizzato: ha molti sinonimi: allucinato, fatto, flippato, ma anche rincoglionito, strippato; - sfiga, sfigato: anche questi lemmi hanno sconfinato nel linguaggio comune; com noto, significano sfortuna, sfortunato; sgamare: verbo dai significati a volte contraddittori. Presso alcuni sta per cogliere sul fatto, scoprire, per altri al contrario indica svignarsela; troppo: serve a formare i superlativi al posto di molto, come in troppo figo. Volendolo usare come avverbio di quantit, c chi lo rafforza in troppo molto.

E tante altre !!!!!!! Ma Non solo questo!! Utilizzano anche tantissime emoticon ovvero delle faccine (certe volte anche animate) che esprimono ulteriormente i loro stati danimo.

Bibliografia:

Come parlano i giovani italiani? - La rappresentazione pratica - By Magister Justyna Wieczorek-Hecker

Corriere della sera Le variet dellitaliano-Lorenzo Coveri,Ntonella Benucci,Pierangela Diadori