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96 Maurizia Iachino Leto di Priolo Consulente in Governance delle imprese già Presidente di Save the
96 Maurizia Iachino Leto di Priolo Consulente in Governance delle imprese già Presidente di Save the
96 Maurizia Iachino Leto di Priolo Consulente in Governance delle imprese già Presidente di Save the

Maurizia Iachino Leto di Priolo

Consulente in Governance delle imprese già Presidente di Save the Children

SpenderSi con traSparenza e rigore per ciò che crea beneSSere, Sia Sociale che economico, rende la vita una grande avventura poSitiva per concorrere a coStruire la Strada per la continuità

una vocazione a lavorare per gli altri, o meglio perché gli altri possano migliorare il loro lavoro nell'interesse proprio e del bene comune. dalla filosofia e psicologia, alla consulenza per le Risorse Umane e per il Buon governo delle imprese e delle organizzazioni da oltre un ventennio a tutt'oggi. maurizia iachino racconta il suo percorso umano e professionale con la serenità dell'intima soddisfazione di aver raggiunto i propri obiettivi, primo tra tutti l'equilibrio nell'essere moglie, madre e donna impegnata nella società, sia con il lavoro che con la solidarietà. "Sono nata a milano da genitori giovani e innamorati. una famiglia che definirei della borghesia milanese, con forti radici siciliane, in quanto i due nonni erano entrambi arrivati a milano da palermo. e qui mio padre e i suoi due fratelli, imprenditori di seconda generazione, hanno trasformato un'impresa commerciale in un'industria importante". Prima figlia di quattro, prima femmina della sua generazione. Le femmine della famiglia dovevano crescere con il senso della famiglia e del dovere, della coerenza e dell'impegno sociale. l'impegno individuale negli studi era scontato, non ci si aspettava niente meno del massimo. maurizia frequenta il liceo parini, con professori preparati ed impegnati politicamente, anticamera ed esempio verso un '68 attivo e partecipato. partecipa anche alla mitica "zanzara" proprio nel suo momento di notorietà: "tanto rumore per poco, ma è servito a vivere da protagonisti il passaggio dalla culla della famiglia, all'euforia dell'indipendenza psicologica". Dopo il liceo, filosofia alla Cattolica, scelta per raggiungere la meta di studiare psicologia, che allora non esisteva come facoltà a Milano, affiancata dalle prime esperienze di lavoro, Maurizia inizia a collaborare con una società di ricerca del personale, che le propone un percorso di formazione tra italia e parigi, per impadronirsi di tecniche di analisi e di assessment individuali. nella spola tra milano e parigi, matura la decisione di sposare giovanni, giovane manager, in quel momento espatriato a parigi. il matrimonio a 22 anni favorisce l'emancipazione dovuta all'orgoglio e alla ricerca dell'indipendenza. "Seguivo l'impeto del grande amore, che negli anni successivi è stato sempre confermato, sopravvivendo bene alle ciclicità della vita e alla maturazione individuale

e di coppia".

la vita di maurizia si snoda con un ritmo rapidissimo: laurea, nicolò il primo figlio, lo sviluppo dell'attività professionale, la specializzazione in psicologia, un anno (sabbatico) in uSa seguendo il marito, con matteo il secondo figlio appena nato.

il rientro dagli uSa a 28 anni, segna il primo momento di bilancio. maurizia deve decidere cosa fare della sua vita: totalmente presa dalla passione per i figli e per la famiglia, e totalmente convinta di voler continuare l'attività professionale.

il diploma in psicologia, a quel punto, diviene il punto di ri-partenza.

"La mia antica ambizione di lavorare per gli altri trova finalmente una possibile realizzazione; per fare bene la psicoterapeuta, voglio capire e conoscere la psicoanalisi, una disciplina che mi attrae profondamente, su cui leggo e studio da molto tempo, inizia così una svolta fondamentale per la mia formazione e la mia cultura: per quattro anni seguo in "total (in tutti i sensi) immersion" il percorso di analisi didattica, con un maestro come Franco Fornari. una persona a cui devo molto! mi ha accompagnato nella presa di coscienza delle mie capacità e dei miei limiti, della cosciente accettazione di me stessa, e mi ha insegnato quanto importante sia la ricerca dell'armonia, dentro e fuori se stessi". Questo lungo periodo, con un impegno di tempo, energia ed economico anche a scapito dello spazio per la famiglia, sfocia in una decisione a sorpresa: maurizia non si dedicherà alla professione di psicoanalista. "era in gioco la sfera personale, il timore del coinvolgimento emotivo richiesto dall'occuparsi di patologie, il timore di dover sacrificare altri coinvolgimenti personali e affettivi derivanti dal mio ruolo familiare

e dalle attese che le persone vicino a me avevano nei miei confronti.

una decisione presa molto serenamente, la presa di coscienza che non ero probabilmente all'altezza di quel compito in quel momento". da questa decisione ne consegue la scelta di rientrare a tempo pieno nella consulenza. da quel momento l'impegno professionale è stato totalmente dedicato alla professione dell'head hunter, partecipando dallo start up alla fondazione di una Società di consulenza dedicata alle risorse umane e ad inventarsi di conseguenza, un'anima anche commerciale. la vita familiare ha continuato a essere un punto fermo di stabilità e di appagamento, accresciuta dalla nascita di Coralie la terza figlia a 38

anni: "una gioia voluta e un regalo per tutti noi. ci ha uniti ancora di più e resi una grande bella famiglia". Scatta subito dopo il bisogno di raggiungere una statura professionale,

di rendere più attiva e veloce l'esperienza di lavoro, di confrontarsi con

ambienti più competitivi. per questo sceglie di entrare in una società internazionale, per recuperare una competenza e un'attività anche fuori dei confini locali, e misurarsi con organizzazioni più complesse. un periodo di grandi soddisfazioni e di crescita, che porterebbe ad un periodo di vita più comoda, se maurizia non sentisse il bisogno di un

nuovo tipo di impegno. "ho sempre condiviso le decisioni importanti con la razionalità e la lucida

e affettuosa consulenza di mio marito, facendo poi il salto decisivo con il

cuore! e inizia così anche l'attuale periodo, con due nuove situazioni, che

a distanza di un anno, disegnano contorni innovativi per la mia storia. nel 2001 sono invitata ad entrare, come primo membro italiano, nel consiglio

direttivo di Save the children, la più grande organizzazione indipendente internazionale che tutela i diritti dei bambini in tutto il mondo. accetto con entusiasmo. da quel momento inizia un'esperienza importantissima e formativa anche sotto il profilo delle tematiche di Governance. Nominata Presidente segue

lo sviluppo dell'organizzazione in italia, che da piccola associazione si è

affermata come una delle prime onlus italiane, capace di operare con la

propria forza in progetti mondiali contro la grave incuria, indifferenza, arroganza con cui sono trattati i diritti dei bambini più disagiati e sfortunati. "Questa esperienza mi ha avvicinato in modo sempre più stretto al tema del 'buon governo' delle imprese e delle organizzazioni. l'assetto di governance delle imprese è interpretato dalle persone a cui è affidato.

e sempre a gli inizi del 2000, nasce la nuova avventura professionale,

dedicata a lavorare per migliorare le modalità di governo, gestione e controllo delle strutture d'impresa che sostengono la vita, il lavoro, il

benessere, il futuro delle società e delle persone che vi lavorano. Questo

si concretizza in due direzioni, l'inserimento come amministratore non

esecutivo in Consigli di Amministrazione, sia di enti no profit, sia in società

private e il proporre una consulenza nuova per l'italia, iniziativa che ha richiesto energie e innovazione, come tutte le nuove strade da aprire, anche con molte difficoltà all'inizio, per arrivare finalmente ai primi

risultati. oggi la consulenza di governance è riconosciuta e richiesta dalle imprese quotate, come dagli imprenditori, un'affermazione, ancora in via

di sviluppo, a cui maurizia ha contribuito, e a cui continua a dedicarsi a

capo della divisione governance di Key2people , la Società di consulenza

di cui è partner. oggi mi ritrovo alla soglia dei 60 anni, più matura, più

consapevole, convinta che quello che sto facendo è uno dei modi possibili per lasciare un segno positivo a chi viene dopo, a chi dovrà assumere responsabilità di aziende, di strutture sociali, di famiglie. che cosa ho imparato? che l'impegno convinto e serio, ad ogni età ed in

ogni situazione, ti conduce a raggiungere dei risultati, che vanno condivisi con gli altri, siano essi compagni di lavoro o di viaggio. Spendersi per tutto ciò che crea benessere, sia sociale che economico, con trasparenza

e rigore, rende la vita una grande avventura positiva".

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