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Dipartimento di Energetica S.

Stecco
Sezione di Macchine

UNIVERSITA DI FIRENZE Facolt di Ingegneria

TurboMacchine Idrauliche Operatrici: Pompe


Versione: Ultimo aggiornamento: Realizzato da: 1.01.00 28 Aprile 2005 C. Carcasci, B. Facchini, G. Manfrida

Testi di Riferimento
Bosio A., Sistemi Energetici, ediz. SGE Editoriali (Padova), 1995
pp.180-209

Pidatella C., Corso di Macchine vol.1, ediz. Zanichelli


pp.104-113

Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA

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Indice -1
Argomenti:
Introduzione Prevalenza e potenza delle pompe Tipologia Componenti della pompa centrifuga Curve caratteristiche
Pompe assiali Pompe centrifughe Punto di funzionamento

Parametri adimensionali
Numero di giri specifico

Pompe in serie e parallelo Cavitazione


Introduzione NPSH Soluzioni
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Introduzione alle pompe


Le pompe sono turbomacchine operatrici operanti su fluidi incomprimibili;
Assorbono lavoro da un motore per trasferire energia al fluido

Le pompe possono essere di tipo


Dinamico (Funzionamento continuo, portate medio-alte, prevalenze medio-basse) Volumetrico (Diffuse per diverse applicazioni, basse portate e prevalenze medio-alte).

Pompa a stantuffo e sua caratteristica

Pompa a ingranaggi

Pompa a vite

Pompa a palette

Pompa a lobi (Roots)

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Prevalenza e potenza delle pompe -1


La prevalenza H pari al lavoro per unit di massa di fluido diviso per l'accelerazione di gravit Punto di vista progettuale Punto di vista progettuale
La prevalenza si misura in metri. H = W/g [(J/kg)/(m/s)] =[( m/s)/(m/s)] = [m]
Si consideri una pompa posta a quota 0 che operi tra due serbatoi Si applica l'equazione di Bernoulli tra aspirazione e mandata Si ottiene la prevalenza della pompa
2 cA c2 pA pM H= + zM + M + zA + g 2g g 2g

Punto di vista misuristico Punto di vista misuristico


H corrisponde alla variazione del carico idraulico totale tra aspirazione e mandata
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Prevalenza e potenza delle pompe -2


Applicando lequazione di Bernoulli alle sezioni di pelo libero dei serbatoi:

H=

p1 p0 + ( z1 z 0 ) + g

Dz

Punto di vista impiantistico


I termini Dz sono relativi a resistenze distribuite o localizzate lungo lintero circuito
Nel caso di regime turbolento

Dz = f (L/d) [c/(2g)] + kl [c/(2g)]

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Prevalenza e potenza delle pompe -3


La Potenza teorica fornita al fluido dalla pompa data da (sistema aperto, regime permanente, z=cost): .
.

Wis = m his W = m is
Q=dhdp/ TdS=dhdp/ ;=cost;dS=0 dhis =dp/

=m

gH = Q gH

p/=gH La potenza pari al prodotto tra la portata volumetrica e il termine gH Per ottenere la potenza assorbita allalbero occorre dividere per il rendimento p della pompa (Ws=Wis/p) Per ottenere la potenza elettrica, bisogna dividere per il rendimento del motore elettrico
varia tra 0,85 per piccoli motori ad oltre 0,95 per taglie elevate
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p normalmente varia nella fascia tra 0,5 e 0,9

p el

Wis

Q gH
p el

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Pompe dinamiche -1
Le pompe dinamiche coprono una vastissima gamma di potenze e di applicazioni:
Sono le turbomacchine pi diffuse nelle applicazioni tecniche civili ed industriali. A seconda dell'applicazione, si hanno gradi estremamente vari di accuratezza nella progettazione.

Le pompe dinamiche possono essere del tipo


Assiale, Misto asso-radiale, Centrifugo Le soluzioni multistadio sono in pratica limitate alla configurazione centrifuga, con lo scopo di ottenere elevate prevalenze. Le pompe assiali o miste presentano spesso geometria statorica variabile in ingresso, con vani orientabili (IGV Inlet Guide Vane) del tutto simili a quelli dei compressori assiali. La girante presenta un numero ridotto di pale (Tipicamente da 2 a 7) Le pompe assiali sono adatte a bassa prevalenza ed alta portata
Allaumentare della portata la girante assume configurazione ad elica,
elevato rapporto corda/altezza, possibile geometria rotorica variabile per regolazione.

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Pompe dinamiche -1 Le pompe centrifughe sono turbomacchine radiali


Palettatura sviluppata unicamente nel piano r - (radiale-circonferenziale)
Numero di pale inferiore rispetto ai compressori centrifughi
in genere da 5 a 12 pale

Geometria fissa sia nello statore che nel rotore.

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Componenti di una pompa centrifuga -1


Una pompa centrifuga essenzialmente da
Girante
La girante pu essere di tipo Aperto
La palettatura risulta esposta frontalmente e si muove in prossimit della cassa. Non esiste un controdisco frontale (lato aspirazione) Esiste la possibilit di trafilamento da un vano palare a quello successivo attraverso il gioco frontale tra girante e cassa. Il trafilamento da mandata (in pressione) ad aspirazione (a bassa pressione) limtato solo dagli effetti dinamici del moto del flusso

costituita

Chiuso
Incremento della superficie bagnata e perdite Trafilamento assente tra vani palari contigui; possibilit di adottare tenute per limitare il trafilamento da mandata ad aspirazione Adatte per alte prevalenze
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Componenti di una pompa centrifuga -2


Diffusore
Si trova allo scarico della girante Recupera pressione attraverso la riduzione dell energia cinetica allo scarico della girante
Questo deve avvenire con perdite minime nelle diverse condizioni di funzionamento previste

Il diffusore pu essere del tipo..


Piano
Costituito da due pareti piane affacciate normali all'asse di rotazione

Palettato
Usato nelle macchine di maggior pregio (es. applicazioni propulsive spaziali) Si ottiene disponendo una serie di profili palettati a forte spessore (a volte, dei semplici cunei) con opportuna angolazione tra le due facce del diffusore piano Il diffusore palettato presenta in genere una maggiore sensibilit, rispetto a quello piano, al funzionamento fuori progetto
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Componenti di una pompa centrifuga - 3


Voluta
La Voluta almeno alla portata nominale non attua un recupero di pressione

Il diffusore (caso di una pompa multistadio) scarica il fluido in una voluta La voluta o cassa a spirale ha il compito di raccogliere il fluido su di un arco di 360 e di convogliarlo verso una unica uscita tangenziale (collettore di mandata)

La girante centrifuga pu essere preceduta da un "Inducer"


Una girante assiale (con una o due pale ad elica) con il compito di migliorare le prestazioni della pompa dal punto di vista della cavitazione attraverso la prerotazione del fluido ed una moderata pressurizzazione in ingresso alla parte centrifuga.
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Esempi di pompe centrifughe

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Campi di applicazione delle pompe

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Parametri adimensionali -1
Per le pompe si definiscono:
il coefficiente di portata
Pu essere riferito alla sezione di ingresso

c1a 1 = u1

Pi comunemente riferito alla sezione di uscita (pompe radiali)

c2r = u2

il coefficiente di pressione

gH = 2 u

Comuni valori
Per macchine a flusso radiale: Per macchine assiali comunemente: 1 0.1 1 = 0.3 - 0.7 = 0.7 - 1.5 = 0.3 - 0.5.
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Numero di giri specifico (ns)

Parametri adimensionali - 2

2 Fondamentale per lo studio delle macchine idrauliche: s Risulta identico per macchine simili Tradizionalmente si usa la versione dimensionale (S.I.: Giri min 1 m3/4 s 1/2)
Ns Tipologia della pompa Pompe centrifughe lente (palettatura radiale) Pompe centrifughe medie (palettatura asso-radiale) Pompe centrifughe veloci Pompe a flusso misto Pompe assiali lente Pompe a flusso misto Pompe assiali veloci H alta media media media bassa Q bassa media media media alta

n = nQ H
Applicazioni tipiche Pompe di processo Pompe di processo Pompe di processo Pompe idrovore

Giri/min m3/4 s-1/2


15-30 30-60 60-100 100-200 200-300

Pompe di circolazione condensatori

Al crescere di ns :

il valore di prevalenza diminuisce a portata e giri costanti la portata cresce a prevalenza e giri costanti.

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Parametri adimensionali - 3
La forma della girante della pompa pu essere posta in relazione al valore del numero di giri specifico Al crescere del numero di giri specifico (ns) aumenta la dimensione della larghezza del canale alluscita (b) e diminuisce il diametro esterno (d)
Corrisponde un aumento del rapporto b/d

Non esiste ovviamente una linea di demarcazione netta fra i vari tipi di girante

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Curve caratteristiche -1
Curve caratteristiche
La curva caratteristica della pompa rappresenta la prevalenza in funzione della portata In generale una famiglia di curve al variare del numero di giri della pompa
Spesso, dato che il numero di giri fissato dal motore elettrico accoppiato, si traccia una sola curva per un numero di giri fissato

La curva caratteristica permette di stimare se la pompa risponde alle esigenze dellutente (prevalenza richiesta, portata) Le curve caratteristiche (portata - prevalenza) si presentano alquanto diverse per le macchine centrifughe o assiali

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Curve caratteristiche pompe assiali -1


Curve caratteristiche delle pompe assiali
La curva del rendimento presenta un massimo ben definito alla portata di progetto
Il valore di tale massimo pu raggiungere l'85%-90%
Valore tipicamente pi elevato rispetto alle macchine centrifughe

Il rendimento decresce fortemente al diminuire della portata

La curva della prevalenza decrescente:


Presenta il massimo valore della prevalenza nel caso di bocca chiusa
Fino al 160% del valore di progetto Occorre anche fare attenzione al dimensionamento delle tubazioni

Talvolta pu essere presente un "ginocchio" nella curva H - Q per basse portate


In tal caso la curva non monotona con conseguenti problemi di instabilit di funzionamento (cfr. intersezione tra caratteristica premente e car. resistente del circuito).

La potenza massima viene assorbita a bocca chiusa


Pratica comune avviare la pompa con la valvola di regolazione in posizione di massima apertura
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Curve caratteristiche pompe centrifughe -1


Curve caratteristiche delle pompe centrifughe
La forma della curva considerata relativa alla comune soluzione progettuale di disporre le pale allindietro (in verso opposto alla velocit di rotazione) La prevalenza "a bocca chiusa" pari al 120% circa della prevalenza di progetto. La curva di rendimento meno influenzata dalla portata rispetto al caso assiale (Il meccanismo principale di
trasferimento di energia legato alla variazione di raggio e non ad incidenza e/o distribuzione di curvatura della palettatura).

La curva della potenza crescente al crescere della portata (conviene lavviamento a bocca chiusa; opportune protezioni di sovraccarico del motore se la pompa viene operata al di sopra della portata di progetto)
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Curve caratteristiche pompe centrifughe -3

Esempi di curve caratteristiche di alcuni modelli di pompe Le curve di isorendimento (grafico a destra) sono dette anche curve collinari.
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Curve caratteristiche al variare del numero di giri


Si pu stimare la variazione dei principali parametri di funzionamento di una pompa al variare del numero di giri della stessa
Nellipotesi in cui non vengano sensibilmente alterati i triangoli di velocit e si possa ritenere costante il valore del rendimento totale (cfr. similitudine) La portata La prevalenza La potenza Qn Q/n=cost H n2 H/n2=cost W QH n3 W/n3=cost Q1/n1=Q2/n2 H1/n12=H2/n22 W1/n13=W2/n23

Lipotesi di rendimento costante in pratica limitata ad una zona pi o meno estesa vicino al punto di progetto.

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Curve caratteristiche Punto di funzionamento -1


Il punto di funzionamento, in termini di H e Q, risulta determinato dallintersezione tra caratteristica della pompa (premente) e caratteristica del circuito (resistente)
La curva caratteristica resistente del circuito costituita da due termini
Prevalenza idrostatica, collegata al carico totale richiesto anche a portata nulla Prevalenza necessaria per contrastare le resistenze distribuite e localizzate in presenza di portata
Nel caso di regime turbolento, ha andamento circa parabolico
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[(z1-zo) + (p1 - po)/(g)]

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Curve caratteristiche Punto di funzionamento -2


Se la caratteristica della pompa monotona decrescente, si hanno condizioni di funzionamento stabile
La prevalenza cresce al diminuire della portata La pompa reagisce correttamente allaumento della resistenza del circuito, erogando una prevalenza superiore, sia pure a prezzo di una diminuzione della portata

Nella condizione ottimale il punto di funzionamento coincide con quello di massimo rendimento.

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Curve caratteristiche Punto di funzionamento -3


Esempio
Chiudendo progressivamente una valvola lungo la condotta, si aumentano le perdite di carico della turbazione
Dz= kl [c/(2g)]

Il punto di funzionamento, progressivamente, si sposta verso portate minori. La pompa reagisce allaumento della resistenza erogando una prevalenza pi elevata a portata ridotta.

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Pompe in serie e parallelo -1


Non di rado si ricorre a soluzioni di impianto con pi di una pompa, con disposizione in serie od in parallelo
Le motivazioni principali sono:
Con la disposizione in serie si pu far fronte a caratteristiche esterne molto ripide
Si fronteggiano anche i problemi di cavitazione
In questo caso la prima pompa, detta Booster o realizzata come Inducer, serve a pressurizzare lingresso della seconda

Con la disposizione in parallelo di due o pi pompe si pu far fronte a caratteristiche esterne pi piatte
Si migliora inoltre laffidabilit Le due pompe possono essere commutate in caso di guasto
Le pompe in parallelo devono essere munite di valvola di non ritorno alla mandata per evitare linversione di flusso a pompa spenta

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Pompe in serie e parallelo -2

serie
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parallelo
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Pompe in serie e parallelo -3

serie

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Pompe in serie e parallelo -4

serie

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Pompe in serie e parallelo -5


Pompe in serie
Dovendo vincere prevalenze elevate, se si usa una sola pompa, si avrebbe una girante con diametro molto grande ed altezza assiale del vano molto piccola
b/d molto piccolo

Dimezzando la prevalenza, si riporta la pompa a proporzioni pi accettabili


Il numero di giri specifico risulta maggiore della soluzione con pompa singola o monostadio

Pompe in parallelo
Dovendo garantire portate molto elevate, se si usa una sola pompa ci si orienta verso limpiego di macchine assiali
pi costose e difficili da gestire

Dimezzando la portata si possono scegliere pompe di tipo misto o centrifugo, con rendimento meno sensibile alle escursioni di portata e maggiore affidabilit.
il numero di giri specifico risulta minore della soluzione con pompa singola
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Pompe in serie e parallelo Curve caratteristiche -1


La costruzione della caratteristica premente nei due casi (serie e parallelo) esemplificata nel caso di due pompe uguali Per le pompe in serie
Sono attraversate dalla stessa portata Si raddoppia il valore della prevalenza (ordinata) corrispondente a ciascun valore di Q

Per le pompe in parallelo


Elaborano la stessa prevalenza si raddoppia la portata (ascissa) a prevalenza costante

Il nuovo punto di funzionamento (rispetto al caso con una sola pompa) determinato dallintersezione tra caratteristica premente cos calcolata e caratteristica resistente
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Pompe in serie e parallelo Curve caratteristiche -2


Consideriamo due diversi casi di curve caratteristiche di impianto
Elevate perdite di carico (curva a)
Curva caratteristica molto ripida Nel caso di pompe in serie
La prevalenza cresce nettamente

Nel caso di pompe in parallelo


La prevalenza cresce lievemente Non vi un sensibile aumento della portata

b a

La miglior soluzione, sia ai fini della prevalenza che della portata la soluzione in serie

Contenute perdite di carico (curva b)


Curva caratteristica piatta La miglior soluzione, la disposizione delle pompe in parallelo
Si ottiene maggior portata e maggior prevalenza
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Problemi progettuali delle pompe


Le pompe sono turbomacchine di ampia diffusione Le pompe hanno costi inferiori rispetto alle altre turbomacchine Le pompe richiedono unalta affidabilit
Il loro malfunzionamento pu compromettere quello di impianti complessi e costosi La progettazione meccanica deve anche tenere conto di problemi legati a.
elevata densit del fluido elaborato
quali ad esempio la maggiore entit delle spinte assiali

problemi delle tenute sull'albero


in genere realizzate mediante tenute meccaniche o del tipo a premistoppa

Aspetti particolari di progettazione sono caratteristici delle pompe destinate ad elaborare liquidi con solidi in sospensione (bifase liquido-solido) I problemi di flusso bifase (liquido-vapore = Cavitazione) sono esaminati separatamente
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Cavitazione = formazione e successiva implosione di bolle di vapore e di gas in seno ad un liquido in moto La cavitazione si presenta teoricamente quando la pressione statica locale scende al di sotto della tensione di vapore del liquido (funzione a sua volta della
temperatura - Equazione di Clapeyron)
La cavitazione avviene preferenzialmente sulle pareti in quanto su queste si verificano le pressioni pi basse. Aumentando la velocit, la pressione statica diminuisce e si verifica pi facilmente la cavitazione La cavitazione vaporosa (liquido puro; cavit di vapore) spesso preceduta dalla crescita di bolle di gas disciolto nellacqua (cavitazione gassosa). Leffetto del gas disciolto nel liquido anche di smorzare i picchi di pressione introducendo una modesta comprimibilit del fluido. Pertanto la cavitazione pi pericolosa in liquidi degasati (es. Impianti a vapore, propellenti liquidi per veicoli spaziali,....) Le bolle di vapore presentano tendenza alla coalescenza ed all'accrescimento Le bolle di vapore sono trascinate dalla corrente principale, e quando si trovano in zone a pressione statica superiore alla tensione di vapore collassano (implosione) Tale implosione causa il rapido richiamo del liquido dalla zona circostante Limplosione delle cavit d luogo a fortissimi picchi locali di pressione che - in prossimit delle pareti - causano il rapido danneggiamento delle superfici ("Pitting")
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Cavitazione - 1

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Cavitazione - 2 La cavit sostituisce localmente (con estensione pi o meno grande) il liquido con un vapore avente densit molto inferiore.
Ne conseguono:
Abbassamento del rendimento Minore trasferimento di potenza dall'albero al fluido; calo di prevalenza e potenza.

Il fenomeno della cavitazione decisamente non stazionario


D luogo a perturbazioni acustiche e vibrazionali facilmente avvertibili

Il danno alle superfici si verifica in tempi medio-brevi (da poche centinaia ad alcune migliaia di ore), anche quando ancora la cavitazione non cos estesa da essere rilevabile da misure macroscopiche (prevalenza, potenza) Si parla di pompe, turbine ed eliche supercavitanti quando evitata limplosione di bolle vicino alle superfici (e quindi lerosione)
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Cavitazione - 3
Erosione dei materiali
Qualsiasi materiale, dal cemento agli acciai pi duri, dai materiali inerti a quelli preziosi, pu essere attaccato ed eroso dalla cavitazione Il meccanismo di distruzione pu essere lo stesso per materiali con caratteristiche diverse
la superficie attaccata diviene porosa (effetto spugna) ci fa pensare che l'erosione per cavitazione prevalentemente provocata dall'azione meccanica delle elevatissime onde di pressione, generate dall'implosione delle bolle, sulle superfici a contatto con la corrente fluida

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Cavitazione Zone di innesco Le condizioni di cavitazione si realizzano nella zona di minima pressione, e cio:
All'imbocco della girante nelle pompe Allo scarico della girante nelle turbine

Verifica di non cavitazione delle pompe


Ammettendo che la pressione di saturazione sia ps, le condizioni di assenza di cavitazione all'aspirazione sono assicurate da:

pA ps + zip g g
zip rappresenta le perdite di carico interne alla pompa
Tali perdite abbassano la pressione statica locale al di sotto del valore rilevato sulla flangia di aspirazione Si verificano per effetti dinamici legati al restringimento della sezione tra flangia di ingresso ed imbocco della girante Si verificano anche per laumento locale di velocit sul lato in depressione in condizioni di incidenza positiva
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Cavitazione NPSH - 1
Con riferimento alle condizioni nel serbatoio di aspirazione si ha:
mediante il teorema di Bernoulli fra le sez. A e 0
2 p p A p0 cA = + z0 z 0 A s + zip g g 2g g

Portando al primo membro tutte le variabili impiantistiche si ha:


NPSH dp
2 p0 ps cA = + z0 z0 A NPSH rp = + zip 2g g g

Nelle precedenti equazioni le pressioni si intendono in termini assoluti

Il termine NPSH un acronimo di Net Positive Suction Head. rp = richiesto dalla pompa; dp = disponibile per la pompa 10 - NPSHrp la quota dalla quale la pompa capace di aspirare senza cavitazione
NPSHrp sempre positivo NPSHrp dipende solo da caratteristiche della pompa
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Velocit nella sezione di ingresso e perdite interne alla pompa


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L'NPSHdp quello reso disponibile dall'impianto


Dipende solo da:
Parametri del circuito
Pressione e quota del serbatoio Perdite della tubazione

Cavitazione NPSH - 2

Fluido
Pressione di saturazione (Dipende dalla temperatura del fluido)

Deve essere positivo Per evitare cavitazione deve essere maggiore di NPSHrp Non stato considerato leffetto dei gas disciolti nel liquido

In riferimento alle condizioni atmosferiche, la massima depressione ammissibile non potr mai superare 10.33 m di colonna d'acqua.
Di fatto l'altezza libera di aspirazione per pompe idrauliche operanti con aspirazione in depressione in genere di 6-8 m
Considerando l'effetto della tensione di vapore, della velocit, delle perdite esterne ed interne La temperatura del fluido fondamentale per stimare lNPSHdp
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Cavitazione margine di cavitazione


Margine di cavitazione
LNPSHrp (della pompa) cresce in modo parabolico con la portata
In conseguenza dell'aumento di cA e delle perdite interne alla pompa (zip) la curva NPSHrp in funzione della portata viene fornita dai costruttori

NPSHdp (del circuito) ha andamento quadratico discendente con la portata


Determinato dallaumento di velocit e dalle conseguenti perdite per attrito (z0A)

E' evidente che alla portata di progetto Mt deve essere previsto un margine rispetto alla cavitazione. Il margine si riduce al crescere di Mt fino ad annullarsi per una portata critica Mc. E fondamentale verificare che, nelle condizioni operative reali, NPSHdp > NPSHrp
Curve di NPSH al variare della portata
Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA Pag. 39

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Sezione di Macchine

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Cavitazione Soluzioni -1
Risoluzione dei problemi di cavitazione nelle pompe:
Modificare l'impianto garantendo all'aspirazione della pompa un maggior battente idraulico

ad esempio rialzando il serbatoio di aspirazione rispetto al piano-pompa, o pressurizzando il serbatoio.

ridurre le perdite della tubazione di aspirazione


Aumentare il diametro della tubazione di aspirazione

Installare una pompa "Booster" in serie disposta a monte della pompa principale
La pompa booster contraddistinta da un NPSHrp assai ridotto, e, per contro, da una prevalenza modesta ma sufficiente ad innalzare nella giusta misura la pressione all'ingresso della pompa principale
Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA Pag. 40

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Sezione di Macchine

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Cavitazione Soluzioni -2
Risoluzione dei problemi di cavitazione nelle pompe (segue):
Sostituire la pompa con altra con NPSHrp inferiore
La scelta della forma della palettatura, dell'angolo di ingresso 1, la finitura superficiale e l'accuratezza generale delle lavorazioni (giochi, etc.) influenzano infatti il valore di NPSHrp

Adottare una pompa con "Inducer


tale componente non altro che una girante assiale (ad esempio del tipo ad elica) con NPSHrp molto basso (o del tipo supercavitante) calettata sullo stesso albero, in modo da fornire una prerotazione al fluido in ingresso alla parte centrifuga

Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA

Pag. 41

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Sezione di Macchine

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Pompe autoadescanti
Esistono in commercio pompe dinamiche autoadescanti
capaci, allavviamento, di generare nella tubazione vuota una depressione sufficiente a consentire la risalita del liquido ed il riempimento della tubazione di aspirazione
Caso comune di aspirazione da pozzi con pompe situate al di sopra del pelo libero (comunque, posizionate a quote inferiori ai 10 metri teorici al di sopra di questo!)

Tali pompe sono del tipo a flusso periferico


Diversa dalla centrifuga od assiale Sono caratterizzate da portate e potenze relativamente ridotte

La soluzione autoadescante pu essere importante in alcune situazioni (ad esempio negli impianti antincendio)
la presenza di una valvola di fondo (con funzioni di non ritorno, antisvuotamento) sulla tubazione di aspirazione non pu essere accettata come garanzia assoluta di funzionamento in caso di necessit.
Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA Pag. 42

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Pompe sommerse
Pompe sommerse o sommergibili
La pompa immersa nellacqua Con motore esterno ed albero di raccordo, o con motore sommerso Soluzione obbligatoria per aspirazione da pozzi pi profondi di circa 8 metri pu non essere praticabile per impianti di dimensioni consistenti (potenze superiori a 20-50 kW)
In tal caso, una soluzione buona - ma onerosa - pu essere una pompa autoadescante con funzione di sicuro riempimento della tubazione di aspirazione di una pompa di grandi dimensioni di tipo centrifugo

Corso: SISTEMI ENERGETICI - Classe: INGEGNERIA INDUSTRIALE, Laurea: INGEGNERIA MECCANICA

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