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Ordini Professionali Esami di stato

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ESERCIZIO DELLE PROFESSIONI E DELLE ARTI SANITARIE E ATTIVITA SOGGETTE A VIGILANZA SANITARIA
Esercizio delle professioni sanitarie e delle relative arti ausiliare ai sensi del TULS 27 luglio 1934 n. 1265

Esercizio delle professioni Sanitarie


Art. 99 E soggetto alla a vigilanza lesercizio delle Medicina e Chirurgia, della Veterinaria, della Farmacia e delle professioni sanitarie ausiliarie (levatrici ecc.) La vigilanza si intende:
A) Allaccertamento del titolo di abilitazione B) Allesercizio delle professioni sanitarie e delle arti sanitarie

Art. 100 Nessuno pu esercitare la professione di Medico-Chirurgo, Veterinario, Farmacista. se non sia maggiore di et ed abbia conseguito il titolo di abilitazione allesercizio professionale

Pur essendo obbligatoria la laurea non prevista liscrizione allordine professionale per:
Direttore di officina di specialit medicinali o galeniche (previo periodo in azienda farmaceutica) Informatore scientifico Responsabile controllo qualit e fasi di produzione in stabilimenti per la produzione e confezionamento di alimenti speciali

Devono essere obbligatoriamente iscritti allordine competente per il territorio


Titolare, direttore e collaboratore di farmacia pubblica o privata Direttore di farmacia succursale Funzionario del ruolo sanitario delle ASL Direttore della azienda municipalizzata per lesercizio delle farmacie Direttore, coordinatore e collaboratore dei servizi ospedalieri di farmacia Responsabile vendita diretta di medicinali veterinari presso grossisti e fabbricanti Direttore responsabile di officina di produzione di presidi sanitari, cosmetici, fitofarmaci e di integratori per mangimi

Art. 101 (sanzioni per esercizio abusivo)


Lautorit sanitaria contemporaneamente alla denuncia alla autorit giudiziaria per lesercizio abusivo di una professione sanitaria pu disporre la chiusura del locale in cui la professione sanitaria sia stata abusivamente esercitata ed il sequestro del materiale destinato allesercizio di essa

Art. 102 (restrizioni)


Il conseguimento di pi lauree o diplomi d diritto allesercizio cumulativo delle corrispondenti professioni o arti sanitarie eccettuato lesercizio della farmacia che non pu essere cumulato con quello di altre professioni o arti sanitarie

Abilitazione allesercizio professionale


Per accedere allesercizio della professione sia il laureato in farmacia che in chimica e tecnologia farmaceutiche deve conseguire, attraverso lapposito esame di Stato, labilitazione allesercizio stesso, in base al principio stabilito per tutte le professioni riconosciute dallart. 33, V comma, della Costituzione. Labilitazione professionale, nel nostro ordinamento, svolge pertanto un ruolo essenziale, avendo la funzione di garantire la collettivit rispetto al corretto esercizio della professione riconosciuta. Lesercizio di unattivit professionale, in assenza del relativo titolo di abilitazione e delliscrizione allalbo, configura il reato di esercizio abusivo della professione (art.348 c.p.).

LEsame di Stato Ammissione allesame di Stato


Per i laureati in farmacia lesame di abilitazione disciplinato dalla legge 8 dicembre 1956, n. 1378 e dal relativo regolamento dattuazione approvato con decreto del Ministro della pubblica istruzione 9 settembre 1957 e successive modificazioni. Allesame di stato per lesercizio della professione di farmacista sono ammessi, in base al decreto del Ministro della pubblica istruzione 1 febbraio 1974, contenente modificazioni al regolamento sugli esami di Stato per labilitazione allesercizio delle professioni, anche i laureati in CTF che abbiano compiuto il tirocinio di pratica previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 1972, n. 523.

Art. 1 e 3 (sedi date)


Sono riattivati gli esami di stato per la professione di Farmacista. I candidati sosterranno le prove in citt sedi di ordini o collegi professionali
Gli esami hanno carattere specificamente professionale e si svolgono ogni anno in due sessioni indette con ordinanza del Ministro dellUniversit e della ricerca scientifica e tecnologica, pubblicata in Gazzetta Ufficiale. I candidati hanno facolt di sostenere gli esami in una qualsiasi delle sedi universitarie indicate nellordinanza.

(I) Art. 2, 7, 8 e 9 (Commissioni) Le commissioni esaminatrici sono costituite con decreto del Ministro dellUniversit e della ricerca scientifica e tecnologica, il quale nomina il Presidente tra i professori universitari di ruolo od a riposo e presceglie i membri da terne, designate dal competente Ordine (art. 7 decreto ministeriale 9 settembre 1957).

(II) Art. 2, 7, 8 e 9 (Commissioni)


Ogni Commissione composta dal Presidente e da quattro membri, da prescegliersi da terne composte da persone appartenenti alle seguenti categorie: a. professori universitari di ruolo, fuori ruolo o a riposo; b. liberi docenti di materie professionali; c. direttori di ruolo di farmacie di ospedali; d. ufficiali superiori farmacisti delle Forze Armate in servizio permanente effettivo o in posizione ausiliaria; e. assistenti di ruolo con incarico di insegnamento universitario di materie professionali con almeno cinque anni di servizio; f. farmacisti iscritti allAlbo con non meno di quindici anni di lodevole esercizio professionale.

(III) Art. 2, 7, 8 e 9 (Commissioni)


Per ogni commissione esaminatrice sono nominati un Presidente supplente tra i professori universitari di ruolo, fuori ruolo o a riposo e membri supplenti, in un numero pari almeno alla met dei membri effettivi, da prescegliersi dalle terne. Alle dirette dipendenze del Presidente della commissione esaminatrice pu essere aggregata una commissione di vigilanza nominata dal Ministro per la sorveglianza durante le prove scritte e pratiche e quantaltro occorra allo svolgimento degli esami (art. 9 decreto ministeriale citato). Nella prima seduta della commissione, il Presidente affida a uno dei componenti le funzioni di relatore segretario. Tutte le deliberazioni si prendono a maggioranza. In caso di parit prevale il voto del Presidente. Per ogni adunanza redatto, seduta stante, processo verbale da firmarsi dal Presidente e dal segretario.

(I) Art. 6 (Domanda di ammissione) Per lammissione agli esami, gli interessati devono presentare domanda in carta legale diretta al Presidente della commissione esaminatrice allegando i seguenti documenti:
a. diploma di laurea in originale o in copia autenticata nelle forme di legge; b. certificato rilasciato dallUniversit, dove stata conseguita la laurea, o il diploma, dal quale risulti se linteressato abbia sostenuto, precedentemente, esami di Stato e quante volte, eventualmente, abbia ripetuto lesame; c. certificato di nascita;

(I) Art. 6 (Domanda di ammissione)


d. ricevuta del versamento allUfficio del registro della tassa di ammissione agli esami; e. certificazione attestante il compimento del prescritto tirocinio post-lauream per i laureati in CTF; f. ricevuta del versamento alleconomato dellUniversit del prescritto contributo. La domanda deve essere presentata alla segreteria dellUniversit (Ufficio esami di Stato) presso la quale il candidato aspiri a sostenere gli esami, entro il termine stabilito dallordinanza ministeriale che indice la sessione.

(I) Art. 11, 19 e 26 (Prove di esame)


In base allart. 26 del decreto ministeriale 9 settembre 1957, gli esami di abilitazione allesercizio della professione di farmacista consistono in una prova scritta, in prove pratiche con relazioni scritte e in una discussione orale. Il giorno in cui ha inizio lesame di Stato stabilito per tutte le sedi, per ciascuna sessione, con ordinanza ministeriale (art. 11 decreto ministeriale citato).

(II) Art. 11, 19 e 26 (Prove di esame) La prova scritta verte su un argomento riguardante materie di carattere professionale con particolare riguardo alla chimica farmaceutica, alla tecnica farmaceutica e alla legislazione farmaceutica. Per questa prova la commissione propone tre temi; il candidato ha facolt di scelta. Il tempo per la prova scritta sei ore.

(III) Art. 11, 19 e 26 (Prove di esame)


Le prove pratiche con relazioni scritte constano delle seguenti parti: 1. Riconoscimento e saggi di purezza di due farmaci; 2. Dosaggio di un farmaco noto. Per lesecuzione di queste due prove consentito un tempo massimo complessivo di otto ore; 3. Spedizione di una ricetta. Il tempo massimo per questa prova stabilito dalla commissione. La discussione orale del candidato tende allaccertamento della preparazione culturale e professionale del candidato stesso.

ORDINI PROFESSIONALI ORDINE DEI FARMACISTI

Il Titolo III del Codice Civile si occupa del lavoro autonomo. Questo tipo di attivit proprio nelle professioni intellettuali, per lesercizio delle quali obbligatoria l'iscrizione in appositi Albi o Elenchi compilati e aggiornati da Ordini professionali sotto la sorveglianza dello Stato. A queste associazioni attribuita, la facolt di accertamento dei requisiti prescritti dalla legge, l'ammissione c la cancellazione dagli Albi e, conseguentemente, il potere disciplinare sugli iscritti. La cancellazione da un Albo o il rifiuto di iscrizione comportano la perdita o l'impossibilit, anche temporanea, di esercizio della professione. Contro le decisioni deliberate dal Consiglio direttivo degli Ordini professionali, ammesso ricorso in via giurisdizionale nei modi e nei termini stabiliti dalle leggi (art. 2229 Cod. Civ. e DDLL 23 novembre 1944, n. 382 sui Consigli degli Ordini e Collegi).

Costituzione degli Ordini


Queste norme fondamentali sulle funzioni degli Ordini professionali sanitari furono abrogate dalla legge 27 maggio 1935, n. 983, il cui articolo l cominciava cosi: "Gli ordini Provinciali dei medici chirurghi, dei veterinari e dei farmacisti sono soppressi", e le rispettive funzioni furono attribuite ai Sindacati di categoria nell'ordinamento corporativo. Il ripristino del vecchio ordinamento con la citata legge n. 382 del 1944 si ispir ai principi di autonomia introdotti da Giolitti nella legislazione nazionale fin dal 1910, che fu successivamente ammodernata con il DLCPS 13 novembre 1946, n. 233, con il DPR 5 aprile 1950, n. 221 e con la legge 21 ottobre 1957.

Costituzione degli Ordini


Queste norme precisano nei dettagli le modalit di elezione del Consiglio dell'Ordine, il numero dei Consiglieri in rapporto a quello degli iscritti: 4 per 100 iscritti, 7 fra 101 e 500, 9 fra 501 e 1500, 15 oltre i 1501

Ruoli del Presidente e del Segretario


In particolare il Presidente dell'Ordine il legale rappresentante dell'Ente in tutti gli atti esterni, pertanto rilascia certificazioni e attestati su richiesta degli iscritti, di privati cittadini o di Enti pubblici. Il Segretario investito di funzioni notarili all'interno dell'Ordine, infatti redige e sottoscrive verbali e delibere, ne autentica le copie per uso privato e ufficiale, custodisce l'archivio, sovrintende all'attivit degli uffici secondo le direttive del Presidente e, infine, cura l'affissione, la pubblicazione e il recapito agli interessati delle deliberazioni del Consiglio.

Ruoli del Consiglio (I)


a) Compilare e tenere l'Albo. b) Vigilare sulla conservazione del decoro e dell'indipendenza dell'Ordine. c) Designare i rappresentanti dell'Ordine presso commissioni, enti e organizzazioni di carattere provinciale o comunale. d) Promuovere e favorire tutte le iniziative intese a facilitare il progresso culturale degli iscritti. e) Dare il proprio concorso alle autorit locali nello studio e nell'attuazione dei provvedimenti che comunque possono interessare l'Ordine.

Ruoli del Consiglio (II)


f) Esercitare il potere disciplinare nei confronti dei sanitari liberi professionisti iscritti nell'Albo, salvo, in ogni caso, le altre disposizioni di ordine disciplinare punitivo contenute nelle leggi e nei regolamenti in vigore. g) Interporsi, se richiesto, nelle controversie fra sanitario e sanitario, o fra sanitario o persona o Enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni di spese, di onorari o per altre questioni inerenti all'esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse.

Funzioni disciplinari
Le funzioni disciplinari sono esercitate dal Consiglio dell'Ordine, riunito in Consiglio di Disciplina, nel rispetto delle norme generali del Codice Civile e di quelle regolamentari.

Sanzioni disciplinari Il Consiglio di disciplina pu adottare quattro gradi di sanzioni: avvertimento, (diffida colpevole) censura, (dichiarazione di biasimo per la mancanza commessa) sospensione dallesercizio (da 1 a 6 mesi) radiazione dall'Albo (per gravi atti che abbiano compromesso la sua reputazione professionale)

Sanzioni disciplinari
Le sanzioni disciplinari deliberate sono valide quando sia presente non meno della met dei membri del Consiglio prescritti dalla legge. Lazione disciplinare nei confronti dei componenti il Consiglio direttivo dell'Ordine, esercitata dal Comitato centrale della Federazione nazionale.

Organizzazione
LOrdine Professionale ha giurisdizione provinciale (o interprovinciale). La rappresentanza nazionale di tutti gli Ordini provinciali spetta alla Federazione Nazionale degli Ordini (per i farmacisti la FOFI Federazione Ordini Farmacisti Italiani) che retta da un Comitato centrale eletto dal Consiglio Nazionale, costituito da tutti i presidenti degli Ordini provinciali. Alle Federazioni Nazionali sono affidati i rapporti col Governo e il Parlamento e, specificamente per i farmacisti, col Ministero della Sanit

ORDINE DEI FARMACISTI


LOrdine professionale un Ente di diritto pubblico e i suoi provvedimenti hanno carattere di atti amministrativi sottratti al controllo esterno di legittimit. Losservanza di tali provvedimenti obbligatoria, salvo per il diritto di impugnativa mediante ricorso alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie. La vigilanza sull'aspetto giuridico dell'attivit degli ordini compete al Ministero di Grazia e Giustizia e non n trasferita n delegata alle regioni.

Iscrizione
Per conseguire liscrizione all'Albo Professionale necessario (DLCPS 13 settembre 1946, n. 233 e successive modifiche): a) Avere conseguito il titolo accademico b) Avere superato 1'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio professionale. c) Avere il pieno godimento dei diritti civili. d) Risiedere o esercitare la professione nella Provincia assegnata giurisdizionalmente all'Ordine.

Iscrizione
Liscrizione all'Albo Professionale deliberata dal Consiglio e si materializza nella stampa del nome e cognome, luogo e data di nascita dell'iscritto, del suo domicilio, degli estremi del suo titolo professionale c della data di iscrizione. Un numero di matricola attribuito a ciascun nominativo e deve essere citato nelle certificazioni perch testimonia l'appartenenza all'Albo.

Albo
LAlbo Professionale aggiornato di anno in anno a cura c spese dell'Ordine, che pertanto autorizzato a percepire una tassa annuale da ogni iscritto; pubblicato a stampa e distribuito a tutti gli aventi causa entro il mese di febbraio di ogni anno. Possono ottenere l'iscrizione all'Albo anche i cittadini di un paese extracomunitario che abbiano conseguito il titolo di abilitazione professionale in Italia (esame di Stato).

Cancellazioni e trasferimenti
La cancellazione dall'Albo, deliberata dal Consiglio dell'Ordine, pu essere adottata per varie cause estranee al decesso o alla volontaria rinunzia dell'iscritto. Le motivazioni pi frequenti sono: 1) Per trasferimento ad altra provincia. 2) Per comprovato trasferimento all'estero. 3) Per la perdita, a qualunque titolo, del diritti civili. 4) Per l'applicazione di una pena accessoria da parte del magistrato. 5) Per condanna penale, passata in giudicato.