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Sono ancora un cantiere aperto.

Autore: Nicola Palilla nicolapalilla@libero.it Http://perunanuovarepubblica.blospost.com. Http://scetticismoerappresentazioni.blospot.com

Fenomenologia del Potere


1. Ogni organizzazione umana genera una lite. L'lite del potere politico che comprende i vertici dello Stato, dell'economia, della finanza, della cultura fortemente contraddistinta da caratteri primitivi. Questo dovuto al fatto gi enunciato che alla lunga essa modifica l'organizzazione per usarla secondo i propri fini di autoconservazione e perpetuazione. In questo senso, il comportamento di una lite sempre intelligente e razionale, bench agli hegeliani di destra e sinistra, del passato e di oggi, consapevoli ed inconsapevoli possa apparire il contrario. 2. Chi si trovi ai vertici di un'organizzazione grande o piccola che sia e goda dei benefici politici, economici e sociali derivanti da questa posizione, dispone di migliori e maggiori mezzi per vivere sempre meglio e trasmettere tale posizione ai figli e ai discendenti. Penso che questa affermazione si dimostri per la sua clamorosa evidenza. D'altra parte anche vero che la sicurezza economica e sociale, ottenuta dal successo di una qualunque attivit professionale, conferisce ai figli la possibilit di giovarsi di questa certezza continuando l'attivit dei padri. Non a caso, anche nel mondo di oggi tanto decantato per la sua mobilit sociale frequente che il figlio del fabbro faccia il fabbro, il figlio del panettiere faccia il panettiere, il figlio dell'operaio faccia l'operaio, il figlio del giornalaio faccia il giornalaio, il figlio del macellaio faccia il macellaio. 3. Nei livelli pi alti della gerarchia sociale la suesposta immobilit sociale comporta che, male che possano andare le cose, il figlio del medico far il medico, il figlio del notaio far il notaio, il figlio dell'ingegnere far l'ingegnere, il figlio del pubblico dipendente far il pubblico dipendente. La differenza tra questo caso e quello precedente, per, risiede nel fatto che solo in questo altamente probabile che il figlio consegua una laurea o vinca un concorso pubblico bench non ne abbia i meriti. 4. Il caso dei dipendenti pubblici quello pi clamoroso perch, se anche i loro figli diventano dipendenti pubblici, potremmo supporre che la pubblica amministrazione sia diventata un'attivit privata di poche famiglie. La cosa si aggrava quando la successione avviene all'interno della medesima amministrazione. A stretto rigore, esistendo un concorso pubblico, la probabilit che il figlio dell'operaio ottenga il posto pubblico uguale a quello

del figlio del pubblico dipendente. Dunque, non possibile che vi sia ereditariet nel posto pubblico. Eppure, le amministrazioni comunali, le universit, le poste, le ferrovie, le forze dell'ordine sembrano contravvenire al calcolo della probabilit, come facile osservare. Ho citato queste, perch molti ne fanno o ne hanno fatto esperienza diretta, esattamente come me. D'altra parte, non un mistero che esistono contratti collettivi che consentono al dipendente di andare in pensione rinunciando alla liquidazione finale in cambio dell'impiego del figlio. 5. Non facciamo di tutta l'erba un fascio. Il fatto che soggetti economici privati impieghino di preferenza i figli dei propri dipendenti allo stesso tempo una strategia d'economia nella scelta del personale e di continuit. Per strategia d'economia nella scelta del personale intendo dire che nessuno ignora come il modo pi semplice, veloce e sparagnino di trovare personale quello di ricorrere al passaparola, piuttosto che alle agenzie di lavoro. assolutamente ovvio che il passaparola abbia principalmente luogo tra i dipendenti dell'azienda. Per scelta di continuit intendo riferirmi al fatto che, se il figlio ha caratteristiche personali e professionali simili a quelle del genitore e se l'azienda ha stabilito un rapporto di fiducia con questi, nulla di strano nel fatto che l'azienda sia ben disposta ad accogliere il figlio di un suo dipendente, piuttosto che fare il salto nel buio di assumere un perfetto sconosciuto. In ultima analisi, quando il datore di lavoro un privato, nulla pu ostare al fatto che il dipendente presenti il figlio al padrone. Tante volte, per, l'uomo medio confonde un servizio pubblico con la pubblicit del datore di lavoro e si indigna di queste dinamiche. 6. Fatta questa precisazione, l'evidenza che voglio mostrare che, chi posizionato meglio nell'organizzazione, ha maggiore facilit a favorire la disposizione dei discendenti rispetto a chi collocato pi in basso. Ci dovuto al fatto che chi posizionato in alto vicino all'lite o ne fa parte. Per la semplicit del riscontro, sarebbe inutilmente dispendioso in questa sede paragonare la difficolt dell'Homo moedius a far studiare e sistemare i figli, rispetto alla relativa facilit di chi prossimo all'lite o ne faccia parte. Si badi bene che la differenza non solo nelle possibilit di spesa, quanti negli amici di cui si pu disporre. Avendo buoni amici, infatti, si pu anche fare a meno di avere tanti soldi. 7. Il modo pi semplice per capire chi l'lite e come essa si comporta guardarci intorno e vedere chi sono i buoni amici che valga la pena farsi. I buoni amici sono variamente chiamati anche santi in paradiso, amicizie potenti, persone importanti. Tutte le comunit ne hanno un bel numero. 8. Avere buoni amici facilita sia sul fronte delle informazioni che su quello meramente pratico. Ossia, non solo gli amici facilitano la realizzazione fattuale di cose (ottenere

autorizzazioni, licenze, appalti, pensioni), ma permettono anche di accedere ad un numero superiore di informazioni circa le possibilit esistenti (bandi pubblici, disponibilit di fondi, posti di lavoro). Detto diversamente, i buoni amici sono quelli che rendono praticamente possibili cose teoricamente impossibili e/o che sanno come oliare i meccanismi della politica, delle burocrazie e del mercato. Tutto ci fornisce un'idea quanto meno sufficiente di cosa significhi sviare l'organizzazione dai suoi scopi ufficiali (in caso contrario, fate un piccolo sforzo d'immaginazione!). 9. Chi, essendo prossimo all'lite o facendone parte non abbia mai sofferto le difficolt dell'uomo comune, assai difficilmente le potr comprendere ed accettare (e con queste, anche le mie argomentazioni). 10. Affermare che l'organizzazione sia sviata dall'lite non significa che non vi sia speranza per chi non ne faccia parte. In primo luogo perch a nessuno preclusa la possibilit di entrare nell'lite o di far parte di quella successiva. In secondo luogo perch, pur essendo assai difficile che si possano fare talune cose senza il compromesso o l'accordo con l'lite, c' sempre la possibilit di passare per una porta lasciata aperta o d'esserle indifferenti. 11. Una lite genera attorno a s un sistema di potere. Similmente alla matematica, il sistema politico un insieme di equazioni in pi variabili, di cui alcune indipendenti e altre dipendenti. Se le singole equazioni sono le funzioni sociali e le variabili gli uomini, gli apparati e gli enti a queste preposti, la variabile indipendente sar costituita dalle mosse dell'lite e tutto il resto ne sar determinato di conseguenza. Detto in termini pi semplici, tutte le redini della societ tendono a convergere nelle mani dell'lite, senza distinzione tra settore pubblico e privato. 12. La stabilit della societ e l'efficienza delle organizzazioni (sommamente dello Stato) legata al grado di coesione dentro l'lite. Una societ tanto stabile quanto pi l'lite coesa. Al contrario, una societ instabile tanto pi basso il livello di coesione all'interno dell'lite. 13. L'lite di potere non costituita dal partito o dai partiti al governo, bens da tutti coloro che costituiscono il sistema di potere. 14. La competizione, o lotta politica, avviene dentro l'lite e tra l'lite al potere e quella che aspira a sostituirla. Compito degli inconsapevoli assicurarne il seguito. 15. La democrazia un sistema di governo consistente nell'elezione delle lites. una forma di governo progressiva, perch esclude il ricorso alla violenza e allo spargimento di sangue e perch riconosce e garantisce dei diritti e delle regole che storicamente non erano mai stati enunciati. La democrazia attuale non certo la optima res publica, ma senz'altro la migliore forma di governo che gli uomini abbiano mai sperimentato.

16. Alla base della democrazia vi sono gli inconsapevoli i quali, essendo tendenzialmente non primitivi n diseredati, non sono disposti a combattere e morire al seguito di chi brama brutalmente potere e ricchezza (i primitivi). Inoltre, essendo dei pratici, ordinariamente scelgono la via del compromesso e convergono verso il centro politico, rifuggendo dagli estremismi. Non amano la stretta conservazione, perch con il loro lavoro impongono il progresso; allo stesso tempo non amano le rivoluzioni, perch rischiano di uscirne rovinati. Un altro modo per chiamarli classe media. 17. Chi ha il potere senz'altro conservatore, perch contravverrebbe al principio dell'intelligenza e alle due leggi di autoconservazione e di perpetuazione colui che cedesse la sua posizione di preminenza senza difenderla. del tutto irrazionale aspettarsi che, chi ha il potere, lo lasci a favore di chi non potrebbe consentirgli l'autoconservazione e la perpetuazione. 18. Chi ha il potere, vuole lasciarlo in eredit. In fondo, per, anche vero che chi ha il potere deve per forza lasciarlo in eredit. 19. Bench i partiti politici siano abitualmente distinti in conservatori e riformisti (o progressisti), l'lite sempre conservatrice: la conservazione non ha nulla di ideologico, ma l'aspirazione di chi lo detiene a non perdere il potere. In tal senso, introdurre o modificare una Costituzione, un sistema di mercato, un sistema di welfare pu essere un modo per difendersi dall'lite competitrice ovvero solo un modo per radicarsi ancora di pi al potere tramite l'incremento del seguito. 20. Il conservatorismo politico non una scelta, ma la necessit di alcuni. 21. Non credo all'idea che la classe politica del secondo dopoguerra abbia creato la democrazia e lo stato sociale perch fortemente evoluta. Penso, invece, che lo abbia fatto per la strategica necessit di opporre al comunismo sovietico un modello alternativo. Non un caso che, caduto il blocco sovietico, l'lite abbia cominciato a riprendersi molto di quanto aveva concesso. 22. I sistemi di potere cambiano caratteristiche e denominazioni a secondo di quale ne sia l'elemento fondante e di dove si trovino. storicamente verificabile che essi si sono basati (gli elementi non sono in ordine e non rappresentano un'elencazione completa) sugli schiavi, sulla terra, sulla religione, sul denaro, sul possesso di determinate materie prime. Per l'avvenire, ho la sensazione che il dominio della tecnologia sar una nuova base. 23. Il sistema di potere basato sulla terra ha ricevuto il nome di feudalesimo. 24. Il sistema borghese consiste nel laissez-faire, nelle libert borghesi e nelle istituzioni rappresentative. 25. La borghesia, superando il feudalesimo, ha realizzato la sostituzione di una lite, senza pi

n seguito n competenza, con un nuovo sistema di potere. 26. Nella prima fase della sua affermazione, l'lite borghese stata innovativa e la conservazione un'esclusiva degli agrari. Quando l'industria super l'agricoltura per valori prodotti, l'lite borghese ha messo al sicuro la sua presa del potere, divenendo viepi conservatrice e opponendosi ad ulteriori cambiamenti. 27. La nascita e la diffusione della borghesia strettamente legata allo sviluppo delle attivit commerciali e bancarie. Tra le prime societ a guida borghese o paleoborghese non a caso possiamo contemplare la Repubblica di Venezia. Altrettanto non casualmente, quando gli scambi commerciali si spostarono verso l'Atlantico in seguito alla scoperta delle Americhe, ad affermarsi sono state l'Inghilterra e l'Olanda. Le societ che non entrarono in questo circuito ebbero grandi difficolt a genere una solida borghesia. 28. La Sicilia non ha mai fatto parte di questo circuito e non ha generato una solida borghesia. Quando il feudalesimo vi si esaurito, il potere ha preso la configurazione della Mafia. 29. La mafia un sistema di potere. Fenomenologia della mafia Sento la necessit di fare un'avvertenza. Sono abituato al fatto che ci che io scrivo e dico venga male interpretato e frainteso. Questo pu essere dovuto ad un difetto di comunicazione l'oratore a non farsi comprendere o l'uditorio a non essere capace di capire? o al semplice fatto che le mie sono soltanto seghe mentali (ed noto come le seghe abbiano fortemente a che vedere con le cazzate!). Io stesso oscillo nel giudicarmi moderatamente geniale oppure un patetico coglione. L'argomento mafia si presenta di difficilissima trattazione, ma a mio giudizio richiede una rilettura appropriata, specialmente a livello di definizione, perch il rischio quello di banalizzare il fenomeno e di vederlo quando e dove non c' e invece non vederlo quando e dove . La mia speranza che, chi avr l'ardire di leggere ci che segue, prima di reagire brutalmente, faccia qualche riflessione e, sarebbe opportuno, provveda a documentarsi. Il mio metodo di scrittura ed il fatto che non posso dedicarmi a tempo pieno a questi articoli non essendo il mio lavoro lucrare sulle cose che scrivo mi impongono di concettualizzare e fare una scaletta onde facilitarmi il lavoro pi analitico che seguir (mi auguro) nelle prossime settimane, se avr pi tempo da dedicare allo scopo. D'altra parte, se avete letto e compreso gli articoli precedenti, avrete inteso che nutro la profonda convinzione che le nostre opinioni siano predeterminate dalle lites, le quali hanno tutto l'interesse a non farci capire nulla della Verit, spingendoci a credere in un'ingannevole Realt. Ecco perch, piuttosto che continuare a ripetere quello che tutti dicono, ritengo sia venuta l'ora di cominciare a scrivere cose ragionevolmente differenti. Ribadisco che il mio metodo di natura descrittiva e non gi prescrittiva. Confido nella vostra pazienza ed intelligenza critica. 1. Un sistema di potere viene variamente denominato a secondo del suo elemento fondante e di

dove si trovi. La mafia un sistema di potere, basato su istituzioni feudali. La mafia nasce in Sicilia. La mafia il sistema di potere della Sicilia. 2. La Sicilia non potr a breve incamminarsi su di un virtuoso sentiero di emancipazione secondo il modello nord-europeo, perch la sua lite di potere naturalmente conservatrice e non pu ammettere cambiamenti strutturali. L'atteggiamento conservativo indispensabile per mantenersi al potere. 3. Nondimeno, la Sicilia non un paese del terzo mondo, ma uno dei pochi posti del mondo in cui regna il benessere (questo bene non dimenticarlo mai). Il problema siciliano consiste in una sorta di sviluppo ineguale, mal distribuito e da un punto di vista olistico incoerente. A mio giudizio, ci dovuto al fatto che le lites si sono ritagliate delle nicchie di sopravvivenza, di ricchezza e di potere all'interno dell'organizzazione, col risultato che la societ e l'economica dell'Isola sviluppano solo lungo le linee che li consolidano al potere e li accrescono nel potere. 4. L'ultima affermazione vera in Sicilia, ma in tutta sincerit lo dappertutto. La profonda differenza tra la Sicilia e gli altri, per, sta in chi l'lite e quali ne sono gli scopi. L'lite siciliana non costituita da intrepidi capitani d'industria, borghesi, banchieri, scienziati; bens dagli eredi dell'aristocrazia feudale. 5. C' stato un tempo in cui le lites borghesi hanno soppiantato l'aristocrazia. Ebbene, la Sicilia non ha vissuto quel tempo, con la conseguenza che essa stata catapultata in un tempo successivo di forza, senza cio passare dall'intermezzo dello sviluppo e della crescita della borghesia. Penso che ci sia avvenuto in conseguenza dell'unit d'Italia. 6. Checch ne abbiano detto gli Illuministi, il Medio Evo non stata un'epoca cos oscura ed irrazionale. Durante il Medio Evo, il feudalesimo imperava ovunque in Europa, perch introdotto dai popoli germanici (i cosiddetti barbari). In quell'epoca, non si pu certo dire che la Sicilia fosse diversa dalla Francia, dall'Inghilterra, dalla Lombardia: la miseria era dappertutto e clero e nobilt si comportavano come dei moderni colonizzatori. Perdendo progressivamente sostegno e conoscenza per via della crescente ricchezza dei borghesi e della rivoluzione scientifica, le classi aristocratiche degenerarono. Un esempio di feudalesimo degenerato e in via di conclusione esposto nella (oggi civilissima) Lombardia del manzoniano I Promessi Sposi, dove non pu sfuggirci la mafiosit dei personaggi e dei loro metodi. Eppure, nessuno sostiene che in Lombardia vi sia mai stata la mia mafia, prima d'oggi. 7. Penso che ci sia stato un tempo in cui i metodi e le figure di governo mafioso si siano affermate ovunque, durante la transizione dal feudalesimo all'epoca moderna. Penso che, in difetto di una solida borghesia, in Sicilia la transizione non si sia mai compiuta

definitivamente. Che dire: siamo rimasti nel limbo! 8. Detto quello che si detto, mi pare che si possano considerare come meri dettagli le rappresentazioni che, per spiegare la mafia, attingono a caratteristiche antropologiche e se la prendono talvolta con i greci, talvolta con i romani, talvolta con gli arabi, talvolta con gli spagnoli, talvolta con i piemontesi. ovvio che le varie dominazioni abbiano lasciato il segno nel temperamento e nella cultura siciliana (in particolare, la tendenza a mantenere un'organizzazione tribale per distinguersi dagli altri di turno), ma io vedo la mafia come un retaggio mentale del passato, che mantiene ferme le caratteristiche primitive degli individui dell'Isola e ne reprime lo sviluppo delle caratteristiche progressive. 9. Quando si dice che la Sicilia ed i siciliani sono arretrati, ci guardiamo intorno e non riusciamo a vedere dove sia tale arretratezza nel vedere automobili, telefonini, case, ville, abiti, lauree e via dicendo. La Sicilia arretrata perch i siciliani continuano ad alimentare le loro caratteristiche primitive, piuttosto che far evolvere quelle progressive. Questo un dato che non si vede e che si potrebbe costatare facilmente, se non fosse per il fatto che l'intero Occidente sta de-evolvendosi. 10. Un giorno la mafia finir, ma non perch sar stata sconfitta. La mafia finir quanto tutto l'Occidente si sar de-evoluto e non ci sar pi differenza alcuna tra capitalismo e mafia. 11. Il capitalismo il sistema della finanza globale, affermatosi tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento. Sua ideologia stato il darwinismo sociale. Questa ideologia, che si credeva abbandonata, si sta riprendendo e diffondendosi. Il darwinismo sociale forse la pi abominevole tra le ideologie partorite dalla mente umana. Ci nonostante, trova (non sorprendentemente) d'accordo anche molti uomini comuni. 12. Il retaggio culturale, di non vedere un modo alternativo di esercitare il potere rispetto alla tradizione feudale, assicurato dal fatto che l'lite degli uomini, che aveva il potere prima della riforma agraria e prima della costituzione democratica, la stessa di quella che lo esercita oggi. Non difficile riscontrare come i potenti i famosi buoni amici della terra sicula odierni siano spesso diretti discendenti di campieri, mazzieri e fontanieri di un tempo. Ci a dimostrazione di come l'lite generata dal controllo della terra (il fondamento del feudalesimo) non solo si sia autoconservata, ma abbia avuto anche successo nel perpetuarsi. Ritengo che questo risultato non sarebbe arrivato senza l'aiuto dello Stato italiano. 13. Per la monarchia sabauda e per il fascismo, la mafia non mai stato un problema n di ordine pubblico n morale. Essa sempre stato un problema politico, anzi, il problema dei problemi. Senza la previa annessione della Sicilia, infatti, il Piemonte avrebbe dovuto invadere il Regno Pontificio prima di arrivare fino al Canale di Sicilia. I confini del Regno

Pontificio erano, di per s e per l'opposizione della Francia, invalicabili. Si comprese che l'unico modo per ottenere l'unit italiana sarebbe stata fare il viaggio al contrario, ossia partire dalla Sicilia e risalire verso il Nord. Per annettere la Sicilia, per, l'lite piemontese doveva raggiungere un accordo con quella siciliana oppure annientarla del tutto. Fu scelta la prima via. Ora, se il l'lite siciliana di per s stessa la mafia, ne consegue inevitabilmente che lo Stato unitario si fonda su di un patto con la mafia. Patto che non affatto scellerato, perch da vedere come un accordo tra lites: una borghese e l'altra feudale. Ne conseguito che, a dispetto dell'unit giuridica, l'Italia e la Sicilia (ma pi in genere il Meridione) sono rimasti per troppo tempo entit politiche-sociali-culturali-economiche separate di fatto. Come a volere dire che alla casa Savoia interessava solo avere un regno pi grande per avere maggior peso tra le dinastie europee, piuttosto che unificare davvero l'Italia e gli italiani (a tal proposito, si rammenta che il primo re d'Italia non assunse l'ordinale I, ma continu a chiamarsi Vittorio Emanuele II). 14. I potenti di Sicilia dell'epoca non avrebbero mai ammesso che l'Unit potesse comportare la perdita della loro posizione di lite. Ogni qual volta tale possibilit si profil, essi brandirono l'arma del separatismo, ossia minacciarono di rompere l'unit nazionale. Ci non toglie che il separatismo abbia dignit politica ed intellettuale di per s stesso. 15. Il motivo per cui oggi si da la caccia ai membri di Cosa Nostra che essi danneggiano l'economia, commettono reati immondi, corrompono il sistema politico. D'altronde, Cosa Nostra un'organizzazione criminale. La mafia, invece, non nasce come organizzazione criminale, bens come uno vero e proprio Stato nello Stato, che inibisce il potere dei governi unitari sull'Isola. Insomma, un ostacolo alla piena e reale unificazione nazionale. 16. Per quanto possa apparire contraddittorio con quanto fin qui esposto, la mafia sempre stato un instrumentum regni dello Stato italiano. L'apparente contraddizione si dissolve se si comprende che, non potendo esercitare pienamente le proprie funzioni, lo Stato ha dovuto necessariamente accettare che fossero i potenti del luogo ad esercitare l'ordine pubblico, limitandosi ad intervenire solo nelle situazioni che potevano rappresentare un rischio per la tenuta dello Stato. Per fare un paragone, possiamo dire che l'unit d'Italia come un matrimonio d'interesse senza amore, in cui i coniugi si lasciano e si ritrovano a seconda della convenienza: dunque un matrimonio difficile, pieno di momenti di tensione, basato su di una costante, snervante e logorante trattativa pur di evitare il divorzio (che non converrebbe a nessuno dei due). 17. Il sistema dei partiti, affermatosi con la proclamazione della Repubblica, ha acuito il carattere strumentale della mafia. La dimostrazione nel fatto che, malgrado l'autonomia speciale, quella siciliana tra le regioni pi dipendenti dallo Stato e dal sistema dei partiti

nazionali. 18. La Democrazia Cristiana ha rappresentato il partito conservatore ed inevitabilmente ha accolto la mafia al suo interno. Alla DC la mafia servita ad evitare la presa di potere dei comunisti, giacch molti ignorano o hanno dimenticato che le prime elezioni per l'Assemblea Regionale furono vinte dalle sinistre. Non a caso, la mafia la principale indiziata dell'eccidio di Portella della Ginestra. Ma in quella circostanza, la mafia ag come un servizio segreto. In questo senso, la Democrazia Cristiana non era il partito della delinquenza, bens dell'ordine sociale. I veri problemi della Democrazia Cristiana iniziarono con la comparsa di Cosa Nostra. 19. Fino ad ora non ho inteso giustificare l'esistenza della mafia, bens cercato di spiegarne l'esistenza e descriverla molto succintamente e coerentemente rispetto agli articoli che ho in precedenza pubblicato. Spero che sia chiaro il concetto che a mio parere la mafia sia un sistema di potere primitivo retto da individui primitivi. Il mio giudizio nei suoi confronti negativo, ma deve apparire chiaro a tutti che un giudizio si pu emettere se si dispone di un termine di paragone, poich un fenomeno preso in s non n buono n cattivo. Ecco: io ho cercato di spiegare il fenomeno in s, separando la descrizione dalla valutazione. 20. Cosa Nostra un'organizzazione criminale, dedita ad attivit illecite. In questo senso e sotto il profilo squisitamente concettuale, Mafia e Cosa Nostra sono due cose completamente differenti. 21. Credo che una delle cose pi assurde ed illogiche che si possano dire a proposito di Cosa Nostra che essa sia un'organizzazione delinquenziale siciliana. Qualcuno dovrebbe prendersi la briga di spiegarmi come stato possibile che una delle pi grandi e potenti imprese commerciali del mondo bench dedita ad attivit illecite sia nata nella feudale Sicilia. 22. Cosa Nostra un'organizzazione di siciliani attiva in tutti quei settori che usualmente sono proibiti dalle leggi. Il fatto che un'attivit sia proibita non significa che la societ non ne abbia bisogno. Per comprendere questo passaggio bisogna tenere presente la dualit Realt/Verit. Nella Realt tutto ci che non virtuoso, giusto, corretto, buono, equo proibito; nondimeno, nella Verit lecito anche ci che proibito nella Realt. Pensiamo al Proibizionismo, che negli Stati Uniti viet per oltre vent'anni la produzione e commercializzazione di alcolici, l'uso di droghe, il gioco d'azzardo, la prostituzione. Orbene, tutti questi beni, per quanto proibiti ufficialmente, continuavano ad essere richiesti da chi ne era stato abituale consumatore. E poich tali soggetti non erano gli operai, ma soprattutto chi poteva permettersi di acquistarli, ne consegue (la Verit) che i maggiori e migliori clienti del mercato clandestino furono proprie le lites, che pubblicamente (nella Realt) si

proclamavano virtuose. Un meccanismo analogo facile da esemplificare in altri modi, ma a me serviva proprio questo esempio. 23. Cosa Nostra probabilmente l'appendice del Proibizionismo. Poich nella Realt non ammesso che persone per bene ed imprese commerciali per bene si occupino di attivit illegali ed immorali, nella Verit l'lite affida tali compiti ai diseredati, i quali sono talmente bisognosi della qualunque da accettare lavoretti di ogni specie, anche se illegali o immorali. facile verificare che tra i diseredati sono molto frequenti le minoranze etniche. Negli anni del Proibizionismo le minoranze etniche pi attive furono gli italiani, gli ebrei e gli irlandesi. Non un caso se attualmente esse sono tra le comunit pi ricche, potenti ed influenti d'America: durante quegli anni si sono fatti un sacco di soldi e di amicizie importanti. 24. Fu nella patria del mercato concorrenziale come logico aspettarsi che nacque l'embrione di Cosa Nostra. Cosa Nostra , dunque, un'organizzazione economicacriminale siculo-americana, che con la mafia che l'lite del potere dell'Isola ha niente a che vedere. Oltretutto, avendo fornito una spiegazione economica ragionevole del perch i siciliani entrarono nel business la condizione di diseredato penso di poter scartare in tronco tutte le ipotesi antropologiche o genetiche che concepiscono il siciliano come un soggetto moralmente deviato per cultura o per natura. 25. Cosa Nostra sbarc in Sicilia negli anni Sessanta, ossia quando non pot pi adoperare la sua base operativa: Cuba. Questa una storia che non tutti conoscono, malgrado sia scritta in innumerevoli libri. La fortuna del nostro tempo che si potrebbe sempre imparare qualcosa dai film, se li si guardasse con attenzione. A tal proposito, invito alla visione de Il Padrino-parte III, in cui assai chiaramente viene mostrato cosa fosse Cuba prima della rivoluzione castrista: lo zuccherificio, il puttanaio e la lavatrice di soldi sporchi delle organizzazioni criminali d'America. La rivoluzione castrista obblig Cosa Nostra a cercarsi una nuova sede sociale. 26. Quando gli uomini d'onore siciliani consentirono a Cosa Nostra di mettere piedi in Sicilia, probabilmente non avevano ben capito con chi e che cosa avrebbero dovuto fare i conti. Cosa Nostra port in Sicilia i traffici di droga e favor l'emergere di una nuova mafia, la quale alla lunga avrebbe preso il sopravvento. Questo risultato fu ottenuto durante un ventennio di guerra (anni '70-'90). 27. Poich Cosa Nostra non un sistema di potere, l'lite italiana non avrebbe avuto alcun interesse a sostenerla, in quanto essa non uno strumento d'ordine sociale, ma un'organizzazione economica. Oltretutto, avendo eliminato gran parte della vecchia mafia, poteva approfittarne per insediarsi finalmente in Sicilia. Tuttavia, ci non accaduto. L'lite avrebbe sempre potuto godere di alcuni servizi illegali (uccisioni di politici, giornalisti,

testimoni scomodi; traffici di droga, di armi e di prostitute; occultamento di rifiuti speciali; importazione di schiavi; societ di comodo), ma a tal fine avrebbe potuto alternativamente rifornirsi presso le minoranze etniche e i cosiddetti stati canaglia. 28. Cosa Nostra aveva un sacco di soldi da riciclare ed una consolidata esperienza nell'ambito dei servizi illegali, tanto disapprovati in pubblico quanto desiderati in privato. Perch l'lite italiana non avrebbe dovuto accettarla? 29. Mi pongo altre domande: Chi sono i maggiori consumatori di eroina e cocaina? Chi sono i maggiori utilizzatori di prostitute o, come si dice oggi, di escorts? I rifiuti di chi la giornalista Ilaria Alpi ha presunto si trovassero in Somalia (dove trov la morte)? A chi servono i barconi di clandestini che riforniscono di manodopera a basso costo il mercato del lavoro? In quest'ultimo caso, non trovate un'analogia con la vecchia tratta degli schiavi? Credo che le risposte non si trovino nella domanda di mercato siciliana, ergo... 30. Oramai, Mafia e Cosa Nostra sono talmente compenetrate che difficile quasi impossibile distinguerle. Penso, per, che sarebbe utile nei nostri discorsi usuali sostituire la parola mafia e mafioso con, rispettivamente, cosa nostra e cosanostrano. Questo perch a Cosa Nostra e ai membri dell'lite che le danno copertura che bisogna dare la caccia, non gi alla generalit della lite di potere siciliana, la quale, per quanto sia odiosamente conservativa e primitiva, non meno corrotta moralmente e materialmente della classe politica di un qualunque altro posto del mondo. 31. Trovo che sia sbagliato e pericoloso diffondere l'idea che vi sia una parte politica mafiosa e una parte politica corretta. Il dualismo politico mafia/antimafia rischia di banalizzare la lotta alla criminalit e soprattutto di provocare l'ennesima distorsione del sistema Realt/Verit. veramente insopportabile vedere esponenti politici e partiti accusare altri di mafiosit e ritrattare tutto quando saranno diventati alleati. altrettanto insopportabile che taluni partiti si dicano antimafiosi, pur serbando nel loro seno importanti esponenti di Cosa Nostra. 32. Che Cosa Nostra abbia trovato alleati nella Democrazia Cristiana e poi in Forza Italia e nella UDC ovvio. Cosa Nostra ha bisogno di appoggiarsi a chi ha il potere, non avendo nessun guadagno a farlo con chi non ce l'ha. di pubblico dominio che, chi abbia un'attivit economica, sia spesso politicamente coinvolto al fine di ottenere appalti, licenze, autorizzazioni, commesse pubbliche. Essendo un'azienda e avendo bisogno di appoggi istituzionali, Cosa Nostra sta dalla parte di chi detiene il potere e si adopera per la loro vittoria elettorale. Ci non significa che tutti coloro che votano per questi partiti siano collegabili all'Organizzazione, altrimenti si li dovrebbero escludere dalla competizione elettorale. Ci non democratico. Bisognerebbe, semmai, impedire ai sostenitori

dell'Organizzazione di votare, ma fare una lista di tali elettori impossibile. Oltretutto, anche a volere escludere qualcuno dalla competizione sia attiva che passiva, avendo bisogno di qualcuno al potere, Cosa Nostra non perderebbe tempo a legarsi ai nuovi governanti, i quali, a meno che non decidessero di ingaggiare una vera lotta armata, sarebbero comunque costretti a scenderci a patti. Se si eliminassero dalla competizione FI (o la parte del PDL che vi corrisponde) e la UDC ed i loro elettori, si lascerebbe sul campo AN (o la parte del PDL che vi corrisponde nonch FLI), ignorando che anche questo partito per quanto non sia mai stato scalfito da inchieste giudiziarie terribilmente infestato da quello che resta della mafia agraria, nota anche come vecchia mafia. Non un caso se questa parte politica sia fortissima tra i forestali e praticamente abbia in mano l'intera amministrazione regionale concernente le risorse agricole, lo sfruttamento dei suoli e la forestale. Quest'ultimo esempio dovrebbe illuminarci sul fatto che tutti i partiti politici siciliani potrebbero essere infestati dalla mafia, bench noi non ne sappiamo nulla. 33. L'antimafia, essenzialmente, consiste nella repressione delle attivit di Cosa Nostra e di quel particolare filone che la riconduce all'epopea dei Corleonesi, i quali ebbero l'insolenza di voler ribaltare lo Stato. Sono in corso indagini volte a verificare se i Corleonesi siano stati affetti da delirio di onnipotenza ovvero se il loro stragismo sia stato pilotato dall'alto. Su questo tema non mi pronuncio, perch ne ignoro la risposta. Ci comporta che lo Stato non da deliberatamente la caccia ai tanti mafiosi (nel senso tradizionale) che vi operano dentro retorica. come impiegati, dirigenti, docenti universitari, giudici, poliziotti, carabinieri, secondini. Ecco perch penso che l'antimafia politica rischia di essere una fuorviante