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Vino rosso trentino

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Casteller
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Tra montagne e vigneti eccellenti, nasce il Casteller Un vino antico e tradizionale I vini della Baron di Pauli L'esperienza di Elena Walch L'azienda vinicola Martini

Tra montagne e vigneti eccellenti, nasce il Casteller


Paesaggi montani annoverabili tra i pi belli e frequentati dEuropa, durante i mesi freddi come durante lestate, ma anche tradizioni enogastronomiche influenzate dal contatto con vari popoli del Vecchio continente e, naturalmente, vini dautore. Quando si parla del Trentino Alto Adige, si fa riferimento ad una delle regioni italiane pi complesse e variegate in assoluto, terra di grandi rossi, ma anche di vini bianchi apprezzati a livello internazionale. Nella prima categoria, un posto di tutto rispetto merita sicuramente il Casteller, che insieme al vino omonimo rappresenta lorgoglio della Val dAdige. Questo vino viene prodotto in una zona collinare e pedemontana comprendente qualcosa come 48 comuni, tutti situati al di sotto dei 600 metri sul livello del mare, e tutti contraddistinti da una spiccata vocazione contadina e viti-vinicola. Ci troviamo nel cuore della provincia di Trento, tra la Val dAdige, la Val Lagarina il Basso Sarca: per citare i comuni pi famosi che ospitano produzioni di Casteller, possiamo fare i nomi di Caldaro, Aldeno, Cembro, Lavis e Mezzocorona.

Un vino antico e tradizionale


A questo punto possiamo soffermarci sugli aspetti maggiormente interessanti in questa sede, ovvero: che tipo di vino il Casteller? Come lo abbiniamo? Come lo serviamo? Ebbene, prima di tutto opportuno evidenziare che ci troviamo di fronte ad un grande vin rosso, ad un prodotto illustre dellenologia nordorientale. Passando allanalisi delle caratteristiche organolettiche, scopriamo che il Casteller

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contraddistinto da un colore rosso rubino mediamente inteno, ma anche da un profumo gradevole e tipicamente vinoso, mentre in bocca asciutto, ma sapido e armonico, e raggiunge una gradazione alcolica minima di 11 gradi. Se vi state chiedendo quanto tempo necessario farlo invecchiare prima di vederlo maturo, la risposta molto semplice: questo vino matura in poco pi di un anno e non ha le propriet di un prodotto molto longevo, in quanto consigliabile conservarlo al massimo per tre anni, prima di avere un vino dalle caratteristiche Riserva. E disponibile anche in tipologia Amabile, ma senza dubbio la versione che va per la maggiore quella Classica. Un altro aspetto interessante relativo a questo vino, luvaggio. Per ottenere delle ottime bottiglie di Casteller, infatti ci si serve per il 50% di uve Merlot, mentre la restante parte viene colmata con quantit variabili di uve Lambrusco, oppure Teroldego, Schiava Grossa e Schiava Gentile. Abbiamo di fronte un vino che in tavola non pu che donarci soddisfazioni, ferma restando una temperatura di servizio che quella dei grandi vini rossi, ovvero compresa tra i 16 e i 17 gradi. Il Casteller uno dei prodotti trentini pi tipici, pertanto utilizziamolo senza problemi per abbinarlo ad ottimi antipasti di salame, speck e formaggi tipici, ma anche a secondi a base di carne bianca e pollame alla griglia. Da provare, infine, in accompagnamento alla salsiccia e crauti.

I vini della Baron di Pauli


Se vi trovate in Trentino per godere dello spettacolo offerto dalla montagna e dai corsi dacqua ed avete intenzione di toccare con mano il meglio dellenologia locale, oppure se avete raggiunto la provincia di Trento con lobiettivo preciso di provare vini dautore, in entrambi i casi rimarrete soddisfatti. Sono decine e decine, infatti, le cantine e le aziende vinicole che aprono i battenti per offrire ottimi calici e bottiglie di Casteller, e non solo. Una delle pi autorevoli senza dubbio la Baron di Pauli, unazienda situata a pochi passi dal Lago di Caldaro, specializzata nella vendita dei vini rossi trentini migliori. I gestori, proprietari del terreno, possiedono due tenute differenti, nelle quali producono vini rossi e vini bianchi: i primi vedono la luce nella tenuta Arzenhof, mentre i secondi vengono prodotti nella tenuta Hfl unterm Stein.

L'esperienza di Elena Walch


Un altro nome impossibile da trascurare quando si parla di vino in Trentino Alto Adige, quello di Elena Walch, imprenditrice attivissima nel campo dellenologia ed insignita di numerosi riconoscimenti in ambito internazionale. Da anni, ormai, Vini dItalia e Gambero Rosso tengono in seria considerazione i prodotti dellazienda diretta da Elena Walch, situata nella splendida cornice del Lago di Caldaro e specializzata principalmente nella realizzazioni di vini quali il Casteller e il Kaltersee. Siamo in una cornice paesaggistica a dir poco mozzafiato, a contatto con una natura incontaminata ed affascinante, sospesi tra le acque di un lago bellissimo ed una montagna maestosa. E' in questo background che Elena Walch ha fatto fiorire la propria esperienza in ambito vinicolo, dando alla luce prodotti d'eccellenza.

L'azienda vinicola Martini


In Italia, il cognome Martini viene collegato immediatamente alla produzione di vini e spumanti: i Martini sono famosi in tutto il Nord Italia, ma in particolare in Trentino, dove c unazienda guidata da Gabriel che

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ogni anno produce grandi quantit di vini di qualit. Si va da ottime bottiglie di Riesling e Pinot Grigio ai grandi rossi, quali il Keltersee e il Casteller.

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La Valdadige
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Il Territorio I vitigni rossi Il Valdadige DOC vinificato in rosso Le altre denominazioni del Valdadige DOC in rosso Le aziende

Il Territorio
Il Valdadige DOC un vino bianco, rosso e rosato prodotto in una vasta area che comprende 72 comuni nelle province di Trento, Bolzano e tre comuni nella provincia di Verona posti tra la Valpolicella e il Lago di Garda.

La denominazione, vista la sua collocazione, prevede anche il nome Etschtaler in tedesco per la provincia di Bolzano. Il legame con la Valle dell'Adige molto forte e la morfologia e le caratteristiche del territorio sono molto variabili da nord a sud data l'estensione della zona che va da Rovereto a nord fino ai confini settentrionali della provincia scaligera. Da queste peculiarit abbiamo un territorio estremamente vario, con un clima che risente di forti escursioni termiche tra il giorno e la notte nel periodo di maturazione delle uve che acquistano caratteristiche particolari nella vinificazione. La morfologia del territorio rispecchia le caratteristiche alluvionali da cui si originata la valle. Il suolo calcareo, con presenza di ciottoli, ghiaia con collante sabbioso, con preponderanza di basalti e detriti verso sud.

I vitigni rossi
Gi nel IV secolo a.C. Testi antichi descrivono la presenza di viti selvatiche nella valle, a significare la natura antica e autoctona dei vitigni locali Schiava e Enantio, detto anche Lambrusco a foglia frastagliata.

Il Valdadige DOC vinificato in rosso ha come vitigni principali la Schiava e l'Enantio con una presenza nell'assemblaggio del 50%, che possono essere presenti sia
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insieme che singolarmente, a cui possono essere aggiunte il Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, il Merlot, il Pinot Nero, il Lagrein e il Teroldego nel restante 50%. La Schiava presente in diverse varieta, di cui la piu comune la Schiava Grossa, decisamente produttiva ma con risultati sostanzialmente poco caratteriali e concentrati. Negli anni 80 si preferito ridurre di un terzo questa coltivazione in favore degli altri vitigni. L'altra varieta a bacche piu piccole, la Schiava Gentile, garantisce qualita di vini superiori e aromatici. La Schiava Grigia, consentita nella provincia di Bolzano, preferisce terreni di origine porfido tra i 250 e i 400 metri s.l.m. L'Enantio fu invece detto Lambrusco a foglia frastagliata fino al 1991, quando una ricerca regionale ne determin finalmente la sua origine autoctona della bassa Valle dell'Adige. Appartiene a un gruppo di vitigni formatosi sulle morene glaciali.

Il Valdadige DOC vinificato in rosso


Il Valdadige DOC Rosso ha un colore rosso rubino pi o meno intensi a seconda della percentuale di Enantio presente nell'assemblaggio. Questo vitigno apporta una buona struttura con odori vinosi e amabili, con un gusto secco e armonico. I sapori sono caldi e leggermente speziati. I tannini sono ben presenti e il vino dispone di una moderata acidit.

un vino versatile negli abbinamenti e pu essere accompagnato a crostate di salsiccia e formaggi, arrosti in salse dolci come sesamo e paprika preferibilmente con carne di maiale. prodotta anche la sotto denominazione Superiore con assemblaggi di Merlot ed Enantio con una percentuale di almeno il 70% di cui il 30% deve essere Enantio.

Le altre denominazioni del Valdadige DOC in rosso

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Il Valdadige DOC presenta anche delle sotto denominazioni.

Il Valdadige Schiava DOC deve contenere almeno l'85% delle tre variet di Schiava, sole o assemblate, e il restante 15% con le variet a bacca nera autorizzate nella denominazione. La vinificazione tradizionale in acciaio inossidabile con frequenti rimontaggi. Ne risulta un vino amabile, dal colore rubino, di buona struttura e con tannini ben integrati. Al naso sono percepibili i frutti di bosco e le mandorle. Un buon abbinamento di questo vino un semplice piatto di speck e radicchio, ma anche pasta e fagioli o zuppe di ceci e orzo. definita anche la sotto zona Terra dei Forti autorizzata esclusivamente nei comuni di Brentino Belluno, Dolc e Rivoli Veronese in provincia di Verona, e Avio in provincia di Trento. I vini sono di un rubino con riflessi violacei, tendente al granato nell'invecchiamento, dai profumi intensi e gradevoli con note di frutti rossi maturi e una sfumatura leggermente speziata. Il gusto pieno, armonico, complesso, dove i frutti a bacca rossa si fanno notare. Si affina dai 12 ai 18 mesi in botti di rovere e il risultato un vino strutturato da accompagnare a selvaggina, carni rosse tipiche della stagione invernale e formaggi stagionati. La denominazione Terra dei Forti prevede anche le menzioni: Rosso Superiore e i mono vitigno Enantio, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon e le relative Riserva. Per i mono vitigno l'uvaggio indicato in etichetta deve essere presente almeno al'85%. Le caratteristiche, seppur rispondendo a elementi di base comuni, variano dal leggermente speziato allo speziato come nel caso del Valdadige Enantio DOC.

Le aziende
Numerose sono le aziende associate, che producono il Valdadige DOC. Sono sparse in un territorio vasto e molto variegato, con risultati abbastanza variabili ma qualitativamente soddisfacenti.

Le aziende Bongiovanni Lorenzo, l'Azienda Agricola Fugatti e Vallarom, Letrari e Maso Roveri solo per citarne alcune, offrono al mercato vini dai costi abbastanza
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contenuti nelle versioni Terre dei Forti. Il mono vitigno Enantio sicuramente il principale protagonista, decisivo nella scelta alla scoperta di questo DOC.

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Lago di Caldaro
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Vino d'autore sulle sponde di uno splendido lago Il vino rosso Lago di Caldaro I vini della Kellerei Kaltern Alla "Ritterhof" la qualit vince sempre L'azienda vinicola Baron di Pauli

Vino d'autore sulle sponde di uno splendido lago


Oltre a rappresentare uno dei bacini dacqua pi famosi e spettacolari del Trentino Alto Adige, il Lago di Caldaro unattrazione turistica affascinante, e la zona che lo circonda la culla di alcune tra le produzioni vinicole migliori di tutta la regione. Nei comuni situati lungo le sponde del lago, infatti, vengono prodotti due vini rossi eccezionali: il Casteller e il Lago di Caldaro (noto anche come Keltersee). In questa sede ci soffermiamo sulla seconda variet, quella che senza dubbio rappresenta meglio le caratteristiche dellarea, e trova diffusione maggiore anche presso le cantine e le aziende vinicole locali. A onor del vero, va sottolineato che questo vino rintracciabile sugli scaffali delle cantine e delle aziende vinicole del Trentino, ma anche in Austria, Germania e Slovenia. Pi che il vino rosso di una singola regione , in altre parole, quello di una grande area geografica. Il vino rosso Lago di Caldaro vede la luce in una zona di produzione che comprende 20 comuni, di cui 12 inclusi entro i confini della provincia di Bolzano, e i restanti 8 nel trentino. Volendo citarne alcuni, possiamo fare i nomi di Caldaro, Appiano, Ora, ma anche di Faedo e Lavis. Un esperto di enologia riconoscer in alcuni di questi nomi quelli che ospitano vigne da cui nascono le bottiglie di Casteller. Lago di Caldaro e Casteller sono in effetti due vini molto simili, sia per quanto riguarda la zona di produzione che le caratteristiche organolettiche.

Il vino rosso Lago di Caldaro


Passiamo in rassegna, dunque, le propriet del nostro prodotto. Il Lago di Caldaro si presenta alla vista di un colore rosso rubino intenso, che rimane pressoch immutato con il procedere dellinvecchiamento. Al naso vanta un profumo armonico e gradevole, mentre in bocca asciutto, sapido e arricchito da un lieve retrogusto di mandorla. E caratterizzato da una gradazione alcolica minima di 10,5 gradi, e distinto dal Casteller soprattutto grazie alluvaggio. Per ottenere delle ottime bottiglie di Lago di Caldaro, ci si serve infatti per la grande maggioranza di uve

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Schiava Grossa e Schiava Gentile, mentre in piccola quantit si utilizzano uve Pinot Nero e Lagrein. Interessante notare anche la ricchezza del novero delle qualifiche che si possono ottenere con questa etichetta. La pi diffusa , naturalmente, la versione Classica, ottenuta in unarea ristretta comprendente soltanto i comuni pi autentici della zona. E il caso di Caldaro, Appiano e Ora. Unaltra versione molto ricorrente la Classica Superiore, che si ottiene sottoponendo il prodotto ad un ulteriore periodo di affinamento, valevole ad assumere la denominazione aggiuntiva di Alto Adige. In questultimo caso, la gradazione alcolica minima sale da 10,5 a 11,5 gradi. Se vi state chiedendo quando potrete bere questo vino considerandolo pienamente maturo, state pure tranquilli perch la vostra attesa non durer tanto: basta un anno oppure due, e godrete delle propriet di uno dei pi grandi rossi del Trentino Alto Adige. Andiamo in tavola: il Lago di Caldaro va servito preferibilmente ad una temperatura compresa tra i 16 e i 17 gradi, in accompagnamento a piatti di carne bianca, come pollame alla griglia, oppure scaloppine di vitello. Non disdegna labbinamento con antipasti a base di salumi tradizionali quali salame e speck.

I vini della Kellerei Kaltern


Legare larea geografica che circonda il Lago di Caldaro con lenologia trentina vuol dire, giocoforza, ritrovarsi a parlare dellAzienda Vinicola Kellerei Kaltern, il vero e proprio fiore allocchiello della produzione vinicola locale. Stiamo parlando di una cantina fondata nel 1906 grazie ad un accordo tra 450 contadini, che decisero di coltivare insieme qualcosa come 300 ettari di terreno, per produrre vini dautore. Dopo 105 anni possiamo affermare senza tema di essere smentiti che il risultato stato raggiunto appieno, dal momento che il Lago di Caldaro prodotto dalla Kellerei Kaltern molto pi che un semplice vino: piuttosto un modo di vivere e di concepire lenologia. Da sempre, chi coltiva queste uve lo fa con entusiasmo e sostenuto da una impeccabile vocazione alla qualit.

Alla "Ritterhof" la qualit vince sempre


Un altro nome impossibile da sottovalutare quando si parla dei vini prodotti nella zona di Caldaro, Appiano e Ora, quello dellAzienda Vinicola Ritterhof, la numero 1 della splendida Strada del Vino che arricchisce la cornice del Lago. Di generazione in generazione, la famiglia Ritterhof riuscita a tramandare lamore per il vino, ma anche la necessit di ottenere sempre il massimo e lavorare tenendo al centro dei propri desideri, la spinta allottenimento di un prodotto di qualit. Chi varca la soglia di questo luogo pu scegliere tra una grande variet di vini bianchi e rossi, tra cui spiccano, ovviamente, le varianti di Casteller e Lago di Caldaro.

L'azienda vinicola Baron di Pauli


Questi due vini rappresentano il vanto della produzione vinicola anche di unaltra azienda, non meno famosa e non meno consigliabile per chi si trova nella zona: la Baron di Pauli, specializzata nella produzione di ottime bottiglie di vini bianchi, rossi e spumanti, e situata proprio a Caldaro.

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Teroldego Rotaliano
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La zona vinicola Il vitigno Teroldego Il Teroldego Rotaliano DOC rosso Le aziende

La zona vinicola
Le prime notizie sulla coltivazione della vite nell'area risalgono al 1231, quando alcuni documenti citano le localit di Pasquari ed Enticlar, ma soltanto nel 1543 si inizia a parlare di coltivazioni alle Teroldeghe.

La piana Rotaliana la pi vasta pianura del Trentino, di forma triangolare, lunga 6 Km e larga 3KM, racchiusa tra le sponde dell'Adige, quelle del Noce e protetta dalle alte montagne circostanti. La composizione del terreno, di origine alluvionale, e la particolare insolazione estiva, conferiscono al vitigno particolarit organolettiche. Il suolo calcareo, metamorfico e di buona fertilit con morfologia ciottolosa-ghiaiosa con pi strati sabbiosi. Il terreno leggero e poco profondo (70 cm massimo), ben drenato grazie alle sue caratteristiche. Queste caratteristiche originano qualit e rese nettamente migliori del vitigno nella piana piuttosto che sulle colline.

Il vitigno Teroldego
Il vitigno rosso Teroldego coltivato solo nell'Italia settentrionale, quasi esclusivamente nella zona di appartenenza alla denominazione di origine controllata dell'area del Campo Rotaliano.

Produce vini fruttati, colorati e molto vivaci, con basse concentrazione di tannini e struttra giovane. Il sistema di allevamento a classica doppia pergola
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trentina. Il teroldego citato negli "Annali dell'Agricoltura del Regno d'Italia" di Filippo Re, nel 1811; dal Pollini (1819),e dall'Acerbi (1825). La descrizione completa del 1894, ad opera di Mach. Ha parentele genetiche con il Lagrein, il Marzemino e il Syrah. Fu probabilmente importato dalla provincia di Verona, con notizie storiche provenienti dalla zona del Lago di Garda. La buccia spessa e resistente, di colore blu-nero, la pone al riparo da muffe e marciume, anche se pu essere attaccata nelle annate pi umide. Le bucce hanno alte concentrazione di pruina. Preferisce i terreni permeabili, di impasto leggero. La produzione regolare e abbondante.

Il Teroldego Rotaliano DOC rosso


La denominazione di origine controllata Teroldego autorizza la produzione di rossi e rosati e fu istituita il 18 febbraio 1971. La zona di produzione autorizzata comprende i comuni di Mezzocorona, Mezzolombardo e la frazione di Grumo nel comune di San Michele all'Adige, in una porzione del Campo Rotaliano a 20 Km a nord circa di Trento.

Le uve autoctone Teroldego sono le sole autorizzate per questa denominazione. Il vino rosso fine e possente, con sentori di bosco, cannella, noce moscata e fiori di violetta. Il gusto brillante e setoso, minerale con una tannicit strutturata ed elegante, su un sottofondo di note balsamiche. Il colore rosso rubino molto intenso L'invecchiamento pu arrivare fino ai 10 anni in botti di rovere per minimo 6 mesi e poi affinamento in bottiglia. La vinificazione classica, in tini di acciaio a una temperatura media di 25, la pigiatura viene effettuata separata dai raspi, con macerazione delle bucce sottoposta a rimontaggi. Sono disponibili anche alcune versioni di Novello. Per il rosso gli abbinamenti sono classici montani, come bolliti, arrosti, grigliate e formaggi stagionati, ma anche risotti. La temperatura di servizio ideale di 15-16 per i vini giovani e di 18-20 per gli invecchiati. Si possono distinguere quattro diverse tipologie di Teroldego DOC: il Teroldego Rotaliano DOC, il Teroldego Rotaliano DOC Riserva che prevede un invecchiamento minimo di 24 mesi e il Teroldego Rotaliano DOC Superiore che deve avere una gradazione alcolica minima di 12 gradi. Il vino rosso pu esporre in etichetta la menzione Rubino.
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Le aziende
L'azienda Concilio vinifica il Teroldego Rotaliano DOC dal naso di frutti di bosco e humus, fruttato e tannico da bere accompagnato a del salame d'oca e salumi stagionati.

Gaierhof produce un Riserva di un rubino molto intenso, odori di mora e ribes su un letto di fini sentori di cannella. Il sapore morbido ed equilibrato. Da abbinare al coniglio al forno. L'azienda Villa Corniole commercializza il Teroldego 7 Pergole invecchiato 11 mesi in barrique e 18 mesi in bottiglia. fresco e vivace, a tavola si degusta con il roll di tacchino alla pancetta. Produce anche il Teroldego DOC che viene invecchiato in barrique in proporzione del 30% dell'assemblaggio. I profumi sono fruttati con note di mandorle che ne fanno un ottimo vino per gli spiedini di manzo e verdure. La famiglia Dorigati propone da piccoli appezzamenti di 13 ettari un Teroldego franco con leggeri profumi vanigliati, al palato fresco e con i toni profondi dei frutti di bosco e del sigaro.. Invecchia 12 mesi prima di incontrare a tavola la classica polenta o le carni rosse. La famiglia Endrizzi propone una produzione limitatissima del suo accattivante Teroldego Gran Masetto, pieno di frutta secca, confettura e sentori di cioccolato al latte, prodotto con uve appassite e affinato 20 mesi in barrique. Per lui a tavola la scaloppa di cervo ai mirtilli. Endrizzi vinifica anche il Riserva, pi fresco e balsamico con gamma olfattiva di ribes e lampone, da abbinare con agnello alla mentuccia. La Cantina Rotaliana di Mezzolombardo produce molti Teroldego di ottima fattura. Il Clesurae ha colore rubino con un naso complesso e articolato, con frutti di bosco, viola, eucalipto, cacao e grafite. Il palato persistente, con finali minerali. Ottimo con la lepre in dolceforte. Il Superiore ha sentori morbidi di frutta, con finali di caffe verde e cuoio. Il palato ha un'elegante struttura tannica, ben rotondo e lungamente persistente. Per lui il conoglio alle erbe aromatiche. Il Riserva profuma di frutti di bosco, spezie scure e terra umida con la bocca balsamica di medio corpo. L'abbinamento con la fondutina. L'etichetta Rossa fresco e giovane con i sentori della frutta fresca che ben si adattano al maiale.

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Trentino DOC
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Trentino DOC: un grande vino per un territorio splendido Trentino rosso DOC: che vino ? Azienda Vinicola Cavit Vini a La-Vis Cantine Endrizzi a San Michele all'Adige

Trentino DOC: un grande vino per un territorio splendido


Un nome che tutto un programma e che racchiude in maniera fedele ed assoluta le caratteristiche dellintera regione. C un vino, in Trentino Alto Adige, che chiamato a rappresentare questa terra magnifica, fatta di montagne e paesaggi mozzafiato, ma anche di tradizioni enogastronomiche tutte da difendere ed apprezzare. Per chi non lavesse ancora capito, il vino in questione risponde al nome di Trentino DOC e si pu considerare un rosso dautore, di quelli capaci di lasciare tracce indelebili nella storia e nellenologia di tutta Italia. Per comprendere appieno le potenzialit, la storia e la connotazione di questo vino, basta dare unocchiata alla zona di produzione, che decisamente estesa e comprende i territori di ben 72 comuni, tutti compresi nella provincia di Trento. Si va da San Michele Adige a Riva del Garda, passando per Ala e lo stesso capoluogo di provincia, citt antichissima e tutta da scoprire, ma anche terra di viticolture straordinarie. A onor del vero, va sottolineato fin da subito che quando si parla di Trentino DOC si pu fare riferimento a decine di vini differenti, in quanto tale denominazione comprende ottimi vini rossi, ma anche bianchi dalle caratteristiche variegate. Un fattore comune tra tutte queste etichette sicuramente individuabile nella qualit: quando leggete Trentino DOC sappiate di trovarvi di fronte ad un grande prodotto enologico.

Trentino rosso DOC: che vino ?

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In queste righe, prederemo in esame il Trentino DOC rosso, un vino eccellente, fiore allocchiello di una zona di produzione amplissima e contraddistinto da un colore rosso rubino particolarmente carico. Allolfatto, invece, il Trentino rosso vanta un profumo etereo ed estremamente gradevole, mentre in bocca tannico al punto giusto, ma anche pieno ed armonico. Tale prodotto caratterizzato da una gradazione alcolica minima di 11 gradi, il che lo rende almeno sotto questo aspetto molto simile alla maggioranza dei vini regionali. Da che cosa nascono delle ottime bottiglie di Trentino rosso DOC? La risposta semplice: da uve altrettanto eccezionali, quali Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Merlot, vitigni francesi che fanno la fortuna di decine di vini dellItalia settentrionale. Quanto tempo bisogna aspettare per assaggiare un Trentino rosso matura e pienamente godibile? Si va da un minimo di 4 mesi ad un massimo 3 anni, perch sconsigliato conservare questo vino per un periodo superiore ai 36 mesi. Del resto, dopo due anni il prodotto ha gi acquisito gran parte delle caratteristiche che lo rende speciale. Per quanto riguarda lutilizzo di questo vino nello specifico, innanzitutto opportuno sapere che la temperatura di servizio ideale compresa tra i 16 e i 18 gradi centigradi, mentre gli abbinamenti migliori avvengono con antipasti di salumi, ma anche con i piatti tipici della cucina trentina. E perfetto, pertanto, in accompagnamento a tagliere di carne e polenta, piuttosto che a grigliate di capriolo e carne rossa.

Azienda Vinicola Cavit


Chi si trova nella provincia di Trento e vuole vivere unesperienza particolare, visitando cantine, enoteche ed aziende vinicole, pu cominciare il proprio giro dalla Cavit, un vero e proprio punto di riferimento per lenologia regionale, unazienda specializzata nella produzione di alcuni tra i pi grandi vini del Nord Est dItalia. Il Casteller, il Lago di Caldaro Rosso e, soprattutto, il Trentino DOC, ricoprono una posizione pi autorevole, ma non rappresentano gli unici prodotti acquistabili da queste parti. La Cavit nata nel 1950 grazie allimpegno e alla passione di 4500 viticoltori che hanno deciso di unire le proprie forze ed impegnarsi per dare alla luce vini di elevata qualit.

Vini a La-Vis

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La passione per il lavoro di qualit e la voglia di dare sempre di pi sono alla base della filosofia di unaltra azienda, stimata e rispettata in tutto il Trentino: La-Vis. Si tratta di unimpresa fondata nel 1948 nello splendido borgo di Lavis, a nord di Trento, da un gruppo di viticoltori, ma il nucleo primordiale dellazienda attuale venne fondato nel 1850 dalla famiglia Cembran.

Cantine Endrizzi a San Michele all'Adige


Qualche decennio pi tardi, precisamente nel 1855, vide la luce unaltra azienda vinicola oggi apprezzatissima in Trentino come in tutta lItalia settentrionale. Il suo nome Endrizzi, e la sua storia procede di pari passo con quella del territorio che la ospita. Ci troviamo esattamente in localit Masetto, presso San Michele allAdige, ovvero nel cuore della zona di produzione del Trentino DOC. Oltre che dalla passione per lenologia in genere, i vini Endrizzi nascono dalla consapevolezza dei benefiche che possono portare unalimentazione equilibrata e uno stile di vita salubre, che il Trentino pu offrire come pochissime altre regioni italiane. Da questi fattori vedono la luce prodotti deccellenza dellenologia locale, perch chi varca la soglia dellAzienda Endrizzi, acquista soltanto il meglio.

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Valdadige Terredeiforti
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Sulle rive di un celebre fiume, vini tutti da scoprire Valdadige Terradeiforti DOC: molto pi che un semplice vino La Cantina Valdadige a Brentino Belluno Azienda Agricola Bongiovanni ad Avio Athesia Vini

Sulle rive di un celebre fiume, vini tutti da scoprire


Quando si parla della Valdadige si fa riferimento ad una delle zone italiane pi affascinanti in assoluto, patria di paesaggi tutti da scoprire ed annoverabili tra le attrazioni turistiche di carattere naturale pi godibili di tutto il Trentino Alto Adige. Ma a ben vedere, questo lembo di Nord Est italiano riscuote un notevole interesse anche perch ospita vigneti dai quali vedono la luce vini eccellenti. E il caso del Valdadige DOC, noto anche come Valdadige Etschaler, ma soprattutto del Valdadige Terra dei Forti, un ottimo vino rosso che viene prodotto in unarea situata a cavallo tra Veneto e Trentino, e comprendente numerosi comuni tra cui Brentino Belluno e Dolc, in provincia di Verona, ed Avio in quella di Trento. Di conseguenza, non ci troviamo di fronte ad una zona di produzione particolarmente estesa, ma ugualmente capace di dar vita ad un prodotto di assoluto livello. Nelle righe seguenti faremo un focus sul Valdadige Terradeiforti Rosso, ma opportuno sottolineare, in questa sede, che quando si tira in ballo questa etichetta, si fa riferimento a numerosi vini: con questa denominazione si pu alludere al vino bianco, ma anche al Passito (squisito), allo Chardonnay e al Casetta.

Valdadige Terradeiforti DOC: molto pi che un semplice vino


Passiamo adesso a concentrare la nostra attenzione sul Valdadige Terradeiforti rosso, un vino dautore che nasce da un territorio tutto da scoprire (e non soltanto per gli appassionati di enologia). Tra tutti questi, il Valdadige Terredeiforti Enantio merita un posto speciale: stiamo parlando di un rosso eccezionale, che vede la luce in seguito alla lavorazione delle uve Enantio, una specialit del Trentino, poco utilizzate in entrambe le regioni. Parliamo di Terre dei Forti perch da queste parti sorgono numerosi forti di costruzione austriaca, eretti in epoca moderna per sorvegliare sul Trentino Alto Adige e sul Veneto. Questo vino contraddistinto da un colore rosso rubino particolarmente intenso, passibile di assumere evidenti ed affascinanti note di granato, con il procedere dellinvecchiamento. Allolfatto d il meglio di s,

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palesandosi in un profumo forte, fruttato ed estremamente gradevole, mentre in bocca il Valdadige Terredeiforti secco, pieno, armonico e contraddistinto da una gradazione alcolica minima di 12 gradi. Se linvecchiamento obbligatorio, per ottenere la versione Classica, di 5 mesi, per arrivare alla versione Riserva bisogna attendere non pi di 2 anni, dopodich si potr assaggiare un vino rosso di 12,5 gradi alcolici. Come si evince dalle ultime righe, alla stregua dei grandi vini trentini, il Valdadige Terredeiforti non contraddistinto da una particolare longevit: in casi estremi, lo si pu conservare fino ad un massimo di 48 mesi. Per quanto concerne la temperatura di servizio ideale, oscilla tra i 16 e i 18 gradi centigradi ed da rispettare se si desidera godere appieno delle caratteristiche di questo ottimo vino. La gamma degli abbinamenti decisamente ricca: c chi lo considera perfetto in accompagnamento ai primi piatti della tradizione contadina, e chi lo utilizza per innaffiare antipasti a base di salumi e formaggi, ma questo vino in realt d tutto il meglio se abbinato ad ottime grigliate di carne rossa o bianca, piuttosto che a formaggi maturi.

La Cantina Valdadige a Brentino Belluno


Chi si trova in Valdadige e, dopo aver toccato con mano il meglio delle attrazioni paesaggistiche, intende tuffarsi in un tour enogastronomico, oppure visitare cantine, enoteche ed aziende vinicole di un certo livello, ha soltanto limbarazzo della scelta. Il giro pu tuttavia avere inizio dalla Cantina Valdadige, situata al numero 45 di Via Don Cesare Scala, a Brentino Belluno, quindi nel cuore della produzione di Valdadige Terredeiforti. Da sempre questa azienda privilegia un rapporto speciale con la natura e limportanza di lavorare con passione ed entusiasmo. Oltre che vigneti, cantine e sale di lavorazione, da queste parti visitabile anche il Wine Bar, frequentato soprattutto di sera e basato sulla possibilit di assaggiare i migliori vini della zona, in abbinamento ai piatti della cucina locale.

Azienda Agricola Bongiovanni ad Avio


Trentino Doc, Marzemino, Valdadige Terredeiforti, Pinot Nero e Pinot Grigio, sono soltanto alcun dei vini pregiati che possibile acquistare varcando la soglia dellAzienda Agricola Bongiovanni, situata dal 1900 nei pressi di Avio, in localit Sabbionara, nel cuore di una delle zone di produzione vinicola pi antiche e rispettabili di tutta lItalia settentrionale. Da sempre, questa azienda privilegia la lavorazione di uve autoctone, come quelle che danno alla luce il Marzemino e lEnantio. Pertanto, se siete in cerca di unazienda nella quale comprare ottime bottiglie di Valdadige Terredeiforti Enantio, difficilmente troverete un luogo pi adatto.

Athesia Vini
Sempre ad Avio, a pochi passi dallAzienda vinicola Bongiovanni, possibile rintracciare i locali di un altro caposaldo dellenologia trentina, ovvero la Athesia Vini, impresa gestita a conduzione familiare e specializzata nella produzione dei pi grandi vini della regione.

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