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Europa e Italia nel tardo Medioevo 1. La Guerra dei Centanni 2. LEuropa nellEt della guerra dei Centanni 3.

Verso lo Stato moderno: le monarchie nazionali - LItalia delle Signorie Tema centrale del modulo: Nel corso del 1400 prosegue in Europa quel processo di formazione degli Stati nazionali (che abbiamo gi osservato nel 1200 a proposito della Francia e dellInghilterra), dovuto alla dissoluzione dei due grandi poteri universali del Medioevo e ai continui conflitti tra le nuove realt politiche che da questa dissoluzione derivarono (il maggiore la Guerra dei Centanni). Conflitti che impongono una migliore e pi accentrata organizzazione degli Stati, gli unici organismi in grado di finanziare le ingenti spese militari che le nuove tecniche di combattimento comportano. Mentre questo processo coinvolge Stati come la Spagna, il Portogallo, lInghilterra e la Francia, altri ne restano fuori, come lItalia e lEuropa centro orientale. Focalizzando lattenzione sulla nostra penisola, osserviamo che essa dilaniata dalle lotte particolaristiche alimentate dallassenza del papato (Avignone) e dalla difficolt da parte dei poteri comunali di allargarsi agli strati popolari. Queste lotte determinano allinterno dei comuni la presa del potere da parte di singoli signori, che hanno la funzione di pacificare i conflitti e mettere ordine, e il cui potere tender successivamente ad estendersi a tutta la regione circostante alla propria citt, dando vita a dei veri e propri Stati regionali. LItalia del 400 dunque divisa in cinque grandi entit territoriali (Firenze, Venezia e Milano, al nord; lo Stato della Chiesa al centro e il Regno di Napoli al Sud), spesso in lotta tra loro e impegnate, con la cosiddetta politica dellequilibrio, a impedire che qualcuna di esse prevalga ai danni delle altre. Questa politica per non impedir a una potenza straniera, la Francia, di espandersi sulla penisola. Cosa che avverr nel 1492, con la discesa di Carlo VIII in Italia, dando avvio al periodo delle cosiddette guerre dItalia (1494 1559).

POLITICA - Principali tappe di sviluppo dellorganizzazione del potere in et medievale e moderna Il tema di questo capitolo di carattere prevalentemente politico e illustra uno dei momenti fondamentali nellelaborazione delle strutture politiche in et medievale e moderna (elencati di seguito). Dissoluzione dei due poteri universali del Medioevo (Papato e Impero) e nascita degli stati nazionali Formazione delle monarchie assolute tra 500-600 e 700 La nascita del regime monarchicocostituzionale inglese (rivoluzione inglese: 1649 e 1689) La rivoluzione francese, il regime napoleonico e la nascita dei moderni regimi rappresentativi

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Schema riassuntivo: La guerra dei Centanni


Significato del conflitto 1) crisi dei poteri feudali 2) nascita della coscienza nazionale francese; nascita di due nuovi stati (Francia e Inghilterra) nel quadro della nascita degli stati nazionali alla fine del Medioevo Prime manifestazioni del conflitto: tentativi di ricondurre allordine il feudo della Guienna e la regione delle Fiandre da parte del re francese Prima fase del conflitto: nonostante le vittorie militari, fallisce il piano inglese di impadronirsi del trono francese crisi dinastica francese (mancanza di eredi dei Capetingi) e pretese al trono inglesi. intervento di Edoardo III; sconfitte francesi nelle battaglie di Crcy e Poitier; superiorit degli arcieri inglesi conclusione del conflitto con le conquiste territoriali inglesi (Calais e Guienna), ma con la rinuncia inglese al trono francese. Seconda fase: vittoria inglese con Enrico V ripresa del conflitto per il venir meno dei sovrani agli accordi precedenti. Difficolt interne della Francia 1) crisi dinastica e conflitto tra due fazioni politiche: gli armagnacchi (fedeli al legittimo re) e i borgognoni (sostenitori del duca di Borgogna nella successione al trono) 2) tradimento della Borgogna, feudo della corona francese, che si schiera con gli Inglesi Il re inglese Enrico V vince i francesi ad Azincourt, sposa una principessa francese e diventa reggente al trono di Francia; suo figlio Enrico VI diventa re di Francia

Terza fase: rivincita francese con Giovanna dArco si profila legemonia inglese sulla Francia, ma Giovanna dArco (al fianco del Delfino, il futuro Carlo VII, figlio del defunto re Carlo VI) si mette a capo di un esercito e riesce a rovesciare la situazione. -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

Cose essenziali da ricordare


vicende della Guienna e vicende delle Fiandre, come prime manifestazioni del contrasto tra Francia e Inghilterra Edoardo III, la legge salica, Crcy e Poitiers (importanza di queste battaglie nella storia della strategia militare) Follia di Carlo VI, conflitto tra armagnacchi (che sostengono il Delfino) e borgognoni (che sostengono il Duca di Borgogna), tradimento dei borgognoni che si schierano con gli inglesi; intervento di Enrico V, battaglia di Azincourt e insediamento sul trono di suo figlio Enrico VI Intervento di Giovanna dArco e insediamento del delfino, che diventa Carlo VII; processo e morte di Giovanna

Cosa Chi Quando - Dove La guerra dei Centanni il nome che si d ad una serie di conflitti tra la Francia e lInghilterra, che a intervalli percorrono il periodo che va dal 1337 al 1453 e che si svolgono tutti sul suolo francese (battaglie di Crcy, Poitiers e Azincourt; presa di Orlans, assedio di Compigne). Perch a) la guerra pu essere interpretata come il conflitto tra il potere monarchico e i poteri feudali, in particolare, fra le due diverse visioni del potere regale che si scontravano in questepoca: 1) da una parte, la concezione secondo la quale il re solo il vertice di una catena di rapporti di fedelt, in un regno in cui sopravvive un mosaico di entit (citt, feudi, ecc.) con una propria autonomia 2) dallaltra, quella secondo la quale il re non deve riconoscere alcun potere indipendente e deve esercitare un dominio superiore a quello di qualsiasi entit che componga il suo regno b) la guerra anche il conflitto attraverso il quale la Francia rafforza la propria coscienza nazionale: Giovanna dArco un nella sua vera e propria predicazione per la ripresa della guerra i toni dellentusiasmo religioso e quelli della riscossa francese, tanto che venne consacrata dagli storici del XIX secolo come leroina di un precoce spirito nazionale Narrazione delle vicende

Le origini del conflitto I feudi ribelli


Gi dal 1294 il sovrano Filippo IV il Bello aveva cercato di far valere i suoi diritti sulle due grandi regioni che restavano allinterno dei confini francesi, ma che avevano stretti legami con lInghilterra. Esse erano: il ducato di Guienna, una regione a sud-ovest dei Pirenei, che comprendeva la zona di Bordeaux, da cui i sovrani inglesi importavano il vino; i sovrani inglesi possedevano la Guienna a titolo feudale ed erano perci vassalli dei re di Francia. I rapporti tra i due poteri non erano pacifici: un primo episodio di attrito tra i due sovrani si ebbe quando il re dInghilterra si macchi di fellonia verso il sovrano francese (appoggiando un suo vassallo quando questi entr in conflitto con lui); il tutto si risolse riconducendo allordine il sovrano inglese. la contea delle Fiandre (zona in cui sorge lattuale Belgio), che era ricca di manifatture e tessiture, soprattutto di lana, importata dallInghilterra, con la quale le citt di questa regione avevano perci profondi legami. Le Fiandre per si trovavano sotto il controllo del conte di Fiandra, formalmente vassallo e feudatario del re di Francia. Il conte era in conflitto con le citt delle Fiandre (come Bruges, Gandes e Ypres), che rivendicavano la propria autonomia, allo stesso modo dei comuni italiani, ed erano favorevoli a consolidare i propri rapporti con lInghilterra. Ne deriv un altro contrasto con lInghilterra perch il conte di Fiandra decise di appoggiarsi al re francese, cui chiese protezione e aiuto contro le citt ribelli. Queste sconfissero il re francese (Battaglia degli Speroni dOro), ma alla fine vennero ricondotte allordine.

La prima fase Gli inglesi tentano senza successo di ascendere al trono


francese
Nel 1328 si apr in Francia una crisi dinastica perch mor senza eredi lultimo esponente della dinastia dei Capetingi. Il re inglese Edoardo III accamp allora dei diritti sul trono francese definendosi Re dInghilterra, di Francia e dIrlanda, vantando la sua parentela per parte di madre con i Capetingi. Ma i francesi invocando la legge salica, che vietava la successione al trono di Francia in linea femminile (mulieres ne succedant in terram salicam: le donne non abbiano diritto di successione nella terra salica; la terra salica era la Francia) disapprovarono quanto preteso da Edoardo e

perci questi entr in conflitto con la corona francese. Edoardo sbarc in Normandia nel luglio 1346 e riusc ad infliggere ai cavalieri francesi una pesante sconfitta a Crcy, con i suoi abili arcieri. Fu questa una delle battaglie pi importanti della guerra dei Centanni e molti storici la considerano per luso delle armi da fuoco e di nuove tattiche di combattimento come linizio del declino dellepoca della cavalleria. Quanto alle nuove tecniche belliche, si pu osservare ad esempio che in questa battaglia vi fu un largo impiego di arcieri (inglesi) e di balestrieri (soldati mercenari genovesi al soldo dei francesi). Gli arcieri ebbero un ruolo importantissimo nella vittoria inglese1. Dopo uninterruzione della guerra dovuta alla peste, il conflitto venne ripreso dal figlio del re inglese, Edoardo, detto il principe nero, che sconfisse i francesi in una battaglia, quella di Poitiers, che sembrava lesatta replica di quella di Crcy. La vittoria fece acquistare dei territori al re inglese (Calais e Guienna), che per rinunciava alle pretese sul regno di Francia.

La seconda fase Gli inglesi riescono a insediarsi sul trono francese


I sovrani per non tennero fede agli accordi stipulati e successivamente ripresero il conflitto. In particolare fu determinante per la ripresa delle ostilit la fase di caos sociale e istituzionale in cui si trovavano entrambe le potenze: lInghilterra era percorsa da sollevamenti di contadini (vedi Crisi del Trecento) e viveva anche una crisi di successione dinastica; la crisi dinastica si verificava anche in Francia. Il sovrano di Francia Carlo VI di Valois era infatti entrato in una follia sempre pi grave (sar detto appunto il Folle), che gli impediva di governare. Al suo posto aveva retto il trono lo zio Filippo II, Duca di Borgogna, e questo era stato allorigine dellostilit di tale regione, feudo della Francia, verso la monarchia francese, di cui rivendicava la corona. In occasione della morte di Carlo VI, la nobilt francese, invece di cercare di risolvere la crisi dinastica (come aveva gi fatto in passato), si divise in due fazioni in lotta tra loro: da una parte gli armagnacchi (guidati dal conte dArmagnac), sostenitori del legittimo successore del sovrano, il Delfino2, e i borgognoni, sostenitori del Duca di Borgogna. Approfittando del caos in cui il regno francese era caduto, il re inglese Enrico V3 (della dinastia Lancaster) invase la Normandia e ottenne una grande vittoria ad Azincourt, in una battaglia in cui il ruolo decisivo venne ancora una volta tenuto dagli arcieri inglesi. Gli inglesi vennero anche avvantaggiati dallalleanza che con loro stipularono i borgognoni. La guerra civile francese (tra armagnacchi e borgognoni) venne infatti a intrecciarsi con quella contro lInghilterra, e la Borgogna, ad un certo punto, per avere la meglio sui suoi avversari interni decise di allearsi con gli inglesi tradendo la Francia. Alla fine di questa fase del conflitto, risult vincitrice lInghilterra ed il sovrano Enrico V spos una principessa reale francese (Caterina di Valois). Enrico V venne perci riconosciuto reggente al trono francese e dopo la sua morte e quella del re francese Carlo VI, divenne re di Francia suo figlio Enrico VI, che aveva solo 9 mesi.

La terza fase Lepopea di Giovanna dArco e la riscossa francese.


Appoggiata dal tradimento dei borgognoni, la dinastia inglese stava per creare unentit politica che univa i due lati della Manica, unendo cio allInghilterra parte della Francia. Restavano infatti fuori dal controllo inglese le regioni a sud della Loira, dove si trovava il figlio del defunto re Carlo VI, ovvero il Delfino, futuro re Carlo VII, che era stato estromesso dalla successione al trono a beneficio dei sovrani inglesi. E qui che entra in scena il personaggio di Giovanna dArco, lumile fanciulla del popolo che animata dallidea di compiere una missione divina (diceva di avere visioni di santi e di udire misteriose voci che la guidavano) riusc a infondere coraggio e desiderio di rivalsa nei francesi aiutando il Delfino a riconquistare il potere ed i territori perduti e a farlo incoronare re di Francia a Reims. (La prima conquista di Giovanna fu la fortezza di Orlans, da cui il nome con il quale viene indicata).

1 Le balestre, nuovi e micidiali strumenti di morte, erano state scomunicate dalla Chiesa perch troppo facili da usare anche da parte di uomini senza onore militare come i mercenari (si ricordi lopera di cristianizzazione della guerra effettuata dalla Chiesa nel Medioevo e listituzione della cavalleria). Tuttavia, nella battaglia di Crcy emerse con chiarezza la superiorit degli archi inglesi sulle balestre (meno rapide da caricare e di minore gittata rispetto agli archi). 2 Era questo il nome con cui si indicava lerede al trono di Francia. Deriva dal fatto che al primogenito della famiglia reale spettava il governo sulla regione del Delfinato (nel sud della Francia, vicino alla Provenza) e portava quindi il titolo di Delfino.

3 NellEnrico V di Shakespeare, viene citata ancora una volta la legge salica come motivo per cui i francesi non
inglesi sulla Francia.

riconoscono i diritti

Nelle intenzioni di Giovanna, la liberazione della Francia dagli inglesi, non ancora ultimata, sarebbe dovuta proseguire fino alla conquista di Parigi. Ma il Delfino, ormai divenuto il nuovo re Carlo VII, non appoggi pi i disegni della pulzella e intraprese trattative con i nemici. Giovanna allora decise di muoversi da sola alla conquista di Compigne, altra localit sotto il controllo dei traditori borgognoni, ora alleati degli inglesi. In questa occasione venne fatta prigioniera e consegnata dai borgognoni agli inglesi, che la imprigionarono a Rouen, dove il vescovo Cauchon, fedele agli inglesi, decise di processarla come eretica. Venne condannata e arsa al rogo. Carlo VII non fece nulla per salvarla, probabilmente sotto linfluenza di accordi diplomatici con gli anglo-borgognoni, che gli suggerivano di non proseguire oltre nella riconquista della Francia dopo essere diventato re. Successivamente per egli si adoper per la riabilitazione di Giovanna e la revisione del processo (nel 900 venne fatta santa). Il moto di rinascita da lei avviato non si arrest pi e Carlo VII riusc a cacciare gli inglesi

dalla Francia, lasciando loro solo la citt di Calais.

Con il contributo di Giovanna dArco, la monarchia francese, dopo essere giunta a un passo dalla cancellazione, era riuscita a ricostituire il suo potere su pi solide basi territoriali e nazionali. In molte chiese francesi oggi possibile trovare una statua della pulzella di Orlans: vestita con unarmatura, santa Giovanna incarna lidea stessa della nazione francese di cui diventata il simbolo. Il suo personaggio passato nel mito e ha dato origine a molte leggende ed ispirato molte opere darte: nel cinema, tra i numerosi film su questo personaggio, si ricorda il capolavoro La passione di Giovanna dArco di Dreyer; nella letteratura, il dramma dissacrante di Voltaire intitolato La pulzella di Orlans e Santa Giovanna di Bernard Show.