Sei sulla pagina 1di 24

Universit degli studi di Camerino sede collegata di Ascoli Piceno Scuola di Architettura e Design Eduardo Vittoria PhD Program:

Industrial Design and Experimental Architecture Dottoranda: Mariangela Stoppa | mariangelastoppa@gmail.com Relatore: Prof.ssa Lucia Pietroni

Stato di avanzamento 21 Luglio 2011

Biomimesi ed Eco-design
Lapproccio biomimetico per un design sostenibile e per leco-innovazione di prodotto

Non dobbiamo limitarci ad imitare la natura, ma dobbiamo piuttosto cercare di individuare i principi sui quali essa si basa Buckminister Fuller

Domande della ricerca

Perch oggi si torna a parlare con forza di imitazione della natura? Perch e come la biomimesi pu dare un contributo al design in termini di sostenibilit ambientale?

La ricerca ha come obiettivo generale analizzare e comprendere il contributo dei nuovi sviluppi della biomimesi nellambito del design sostenibile

Obiettivo generale

In particolare, la ricerca, partendo dal dibattito scientifico e culturale in atto a livello internazionale e dalla recente letteratura circa le implicazioni e i vantaggi ambientali di un approccio biomimetico alla progettazione di nuovi materiali e prodotti, intende sviluppare un quadro metodologico di riferimento, come supporto alle decisioni di progettisti e imprese, che faciliti il trasferimento e lintegrazione dellapproccio biomimetico nellambito del design sostenibile.

Obiettivo specico
Obiettivo della ricerca

Obiettivo specifico della ricerca rafforzare ed integrare gli attuali strumenti dellecodesign con criteri e linee guida derivanti dalle applicazioni della biomimesi finalizzate alleco-innovazione di prodotto. La ricerca intende verificare le possibilit applicative attuali e potenziali della biomimesi (che opera secondo il principio del minimo sforzo della natura, proprio del design sostenibile) in termini di eco-efficienza e sostenibilit ambientale e di facilitare, con le competenze e le metodologie di ricerca del design sostenibile, il trasferimento dellapproccio biomimetico nella progettazione e sviluppo di prodotti e servizi sostenibili.

identificazione di principi e criteri di biomimesi utili per la progettazione di prodotti/


servizi sostenibili e per incrementare le performance ambientali dei prodotti/servizi.

Risultati attesi

redazione/raccolta la

di casi studio di progetti e prodotti sviluppati secondo criteri biomimetici e significativi per leco-innovazione di prodotto; redazione/definizione di un quadro metodologico di riferimento e di linee guida per integrare criteri biomimetici nelleco-progettazione al fine di massimizzare i vantaggi ambientali.

INTRODUZIONE
Breve descrizione del tema di ricerca contestualizzato nel quadro di riferimento scientificoculturale, degli obiettivi e della metodologia del lavoro condotto e dei principali risultati raggiunti.

PRIMA PARTE

Indice argomentato per capitoli e paragra

LAPPROCCIO BIOMIMETICO AL DESIGN E LE NUOVE SFIDE DEL DESIGN SOSTENIBILE Quadro di riferimento scientifico-culturale, problematiche aperte, inquadramento degli obiettivi della ricerca. CAPITOLO 1 Verso unera biomimetica: il quadro culturale di riferimento 1.1 Dalla sostenibilit debole alla sostenibilit forte: verso una fase di maturit del dibattito culturale 1.2 Dal concetto di eco-efficienza a quello di sufficienza, verso il concetto di rigenerazione: concetti per la sostenibilit forte 1.3 Il contributo delleconomia: verso un modello di sviluppo economico sostenibile, bio-ispirato e rigenerativo 1.4 La figura di Janine Benyus 1.5 Il contributo delle nanoscienze e delle nanotecnologie: dal macro al nano In questo capitolo, al fine di inquadrare gli obiettivi della ricerca, si intende indagare e analizzare sia la necessit di un cambiamento del modello economico attuale che quella di un cambiamento socio-culturale pi sostenibile cos come messo in evidenza dai diversi studiosi. CAPITOLO 2 Approcci contemporanei della cultura del design alla biomimesi 2.1 Dalla culla alla culla (McDonough W., Braungart M.) 2.2 Design Sistemico (Bistagnino L.) 2.3 Design ad alto potenziale rigenerativo (Manzini E. e Jgou F.) 2.4 Hybrid Design (Langella C.) 2.5 Design Bio-ispirato (Salvia G., Rognoli V. e Levi M.)

SECONDA PARTE
BIOMIMESI ED ECO-DESIGN: LE POTENZIALIT DELLAPPROCCIO BIOMIMETICO PER INCREMENTARE LE PERFORMANCE AMBIENTALI DEI PRODOTTI Sviluppo del focus della ricerca, attraverso lindagine e lanalisi delle relazioni tra gli sviluppi recenti della biomimesi e gli scenari futuri delleco-design. Messa a sistema dei criteri biomimetici e dei criteri di eco-design attraverso la mappatura e lanalisi di alcuni casi studio (progetti, prototipi, prodotti) finalizzati ad identificare le potenzialit dellapproccio biomimetico nellambito delleco-design.

CAPITOLO 4
Stato dellarte sulle applicazioni biomimetiche Gli sviluppi della biomimesi e i relativi campi di applicazione Le relazioni tra biomimetic design ed eco-design

CAPITOLO 5
Analisi casi studio Casi studio: selezione, schedatura e analisi critica

TERZA PARTE
LINEE GUIDA PER LINTEGRAZIONE DI CRITERI BIOMIMETICI NELLECOPROGETTAZIONE E NEL PROCESSO DI SVILUPPO DI NUOVI PRODOTTI Strutturazione di un quadro di riferimento metodologico e di linee guida per lintegrazione di criteri biomimetici nelleco- progettazione, in relazione alle differenti tipologie di prodotto

CAPITOLO 6
Criteri biomimetici per il design sostenibile Quadro di sintesi: criteri biomimetici per il design sostenibile e leco- innovazione di prodotto. Quali criteri biomimetici per quali prodotti e per quali performance ambientali? CAPITOLO 7 Linee guida CAPITOLO 8 Riflessioni conclusive GLOSSARIO BIBLIOGRAFIA 3

CAPITOLO 3 Strumenti per la biomimesi 3.1 I differenti approcci e strumenti metodologici (Bio-triz, Contraddiction Matrix del BioTRIZ, Spirale della vita) 3.2 I differenti livelli analogici 3.3 Ask Nature: la prima banca dati di soluzioni progettuali bio-ispirate

Indagine Preliminare

1.1 Analisi del quadro culturale di riferimento: sostenibilit debole/forte; eco-efcienza/sufcienza/ rigenerazione; verso uneconomia rigenerativa; il contributo delle nanoscienze; Janine Benyus

1.2 Approcci contemporanei della cultura del design alla biomimesi: Dalla culla alla culla
(McDonough W., Braungart M.); Design Sistemico (Bistagnino L.); Design ad alto potenziale rigenerativo (Manzini E. e Jgou F.); Hybrid Design (Langella C.); Design Bio-ispirato (Salvia G., Rognoli V. e Levi M.) 1.3 Analisi delle metodologie dei diversi approcci alla biomimesi: Bottom-up/Top-down; Spirale della vita;

Articolazione delle attivit della ricerca

1.4 Analisi dei principali strumenti biomimetici: database/AskNature; software/


CAO(Computer Aided Optimisation)- SKO (Soft Kill Option).

2.1 Mappatura studiosi, centri di ricerca e imprese che si occupano di biomimesi 2.2 Strutturazione della scheda dei casi studio: La Natura come mentore, misura e modello; Principi della Natura; Livelli omologici: Raccolta casi studio e strategie Biomimetiche; Livelli analogici; Tassonomia biomimetica (Analisi tassonomia biomimetica per comprensione e individuazione casi studio) 2.3 Interviste ad esperti di biomimesi e eco-design 2.4 Conferenze 2.5 Stage estero

Denizione criteri e linee guida

Ricerca sul Campo

3.1 Individuare gli strumenti in uscita 3.2 Denizione di criteri biomimetici per il design sostenibile (da denire) 3.3 Denizione di linee guida (da denire)

Denizione dei concetti chiave: risultato stesura di un


Strumenti per lo sviluppo della Ricerca

glossario di voci

Scheda libri di riferimento: citazioni Strumenti per classicare i casi studio (tassonomia biomimetica-livelli di analogia) Scheda casi studio: elaborazione della scheda Analisi dei diversi approcci biomimetici

Mi hanno permesso di elaborare una prima considerazione sul quadro culturale di riferimento e una prima classicazione per i casi studio

Perch oggi si torna a parlare con forza di imitazione della natura?


Luomo guarda nuovamente la Natura perch si reso conto che per risolvere gli attuali problemi economico/ambientali non sufficiente lo sviluppo di tecnologia pi verde, ma necessario ed indispensabile un radicale cambiamento del modello di produzione e consumo

Domande della ricerca

Verso un nuovo modello di sviluppo sostenibile e rigenerativo Necessit di ridurre il consumo


Siamo giunti in punto di svolta dove necessario ridurre di 10 volte il consumo delle risorse per poter affrontare efcacemente le attuali sde ambientali e per contribuire a raggiungere gli obiettivi di sostenibilit (Factor 4 e Factor 10)

Necessit di ottimizzare le risorse


Nei prossimi anni il progettista dovr rapportarsi da una parte con lassottigliamento delle riserve di materie prime nora considerate fondamentali per gli attuali sistemi di produzione ma destinate a divenire sempre pi scarse (vedi il petrolio, lalluminio e il rame a citarne alcuni)

Necessit di mantenere gli equilibri degli ecosistemi


Siamo giunti un un punto dove necessario cambiare se non vogliamo compromettere ulteriormente i sistemi naturali. La vita delluomo dipende dalla vita dei sistemi naturali.

- Latouche S.,Breve trattato sulla decrescita serena, Bollati Boringhieri, 2008. - Pauli Gunter, The Blue Economy: 10 anni, 100 Innovazioni. 100 Millioni di lavori, Edizione Ambiente, 2010. -Paul Hawken, Amory Lovins, |.Hunter Lovins, Capitalismo Naturale. La prossima rivoluzione industriale, Edizione Ambiente, 2001.

- Hsle V., Filosofia della crisi ecologica, Einaudi, 1999. - Wuppertal Institut, Per una civilt capace di futuro, EMI, 1996. - McDonough William; Braungart Michael, Dalla culla alla culla. Come conciliare tutela dell'ambiente, equit sociale e sviluppo, Blu Edizioni, 2003. - Thackara J., In the bubble. Design per un futuro sostenibile, Umberto Allemandi & C., 2008 - Sachs Wolfgang, Ambiente e giustizia sociale. I limiti della globalizzazione, Editori Riuniti, 2002.

Bibliograa riferimento

- Benyus J. M., Biomimicry: Innovation Inspired by Nature, Perennial, USA, 2002. - Collins M. and Brebbia C., Design and nature II: comparing design in nature with science and engineering, Wessex Institute of Technology Press, 2004. - Colombo Barbara, Bionic design. Lo sviluppo del prodotto industriale attraverso lo studio della natura, Aracne, 2009. - Speck T., Speck O., Process Sequence in Biomimetics Research, in Brebbia C.A., Design and Nature IV, WIT Press, 2008. - Bharat Bhushan, Biomimetics: lessons from nature-an overview, Philosophical Transactions-The Royal Society, 2009. - Carlos Alberto Montana Hoyos, Bio-ID4S: Biomimicry in Industrial Design for Sustainability. An Integrated Teachingand-Learning Method, 2011.

- Papanek V. , Progettare per il mondo reale, Mondadori, Milano, 1973. - Vezzoli C., Manzini E., Design per la sostenibilit ambientale, Zanichelli, Milano 2006. - Manzini E., Vezzoli C., Lo sviluppo dei prodotti sostenibili, Maggiori Editore, Rimini, 1998. - Manzini E., Artefatti. Verso una nuova ecologia dell'ambiente artificiale, Edizioni Domus Academy, 1990 - Manzini E., Jgou F., Quotidiano sostenibile. Scenari di vita urbana, Edizione Ambiente, 2003. - Bistagnino L., Design Sistemico. Progettare la sostenibilit produttiva e ambientale, editore Slow Food, 2009. - Salvia G., Rognoli V. e Levi M. , Il Progetto della Natura. Gli strumenti della biomimesi per il design, Franco Angeli, Milano, 2009.

Design

Biomimesi

Sociologia Economia

Indagine Preliminare: 1.1 Analisi del quadro culturale di riferimento

Sostenibilit Debole
Benessere
materiale solo della specie umana; S t o c k d i c a p i t a l e complessivo, (capitale naturale) + (capitale p ro d o t t o ) c o s t a n t e n e l tempo Il capitale naturale pu e s s e re o p p o r t u n a m e n t e sostituito attraverso il capitale articiale, grazie alle soluzioni proposte dalla tecnologia.

sviluppo sostenibile, viene denito come: uno sviluppo che soddisfa i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la possibilit delle generazioni future di soddisfare i propri bisogni. (rapporto Brundtland, 1987)
Il concetto di

Sostenibilit Forte
B
e n e s s e r e intergenerazionale M a n t e n e r e n e l tempo, lo stock di risorse naturali, per le future generazioni, facendo riferimento non solo alla quantit del capitale naturale, ma anche alla loro qualit. Il capitale naturale non sostituibile con c a p i t a l e c o s t r u i t o, concedendo cos alle generazioni future la possibilit di scegliere in che modo usare il patrimonio naturale per raggiungere il proprio benessere.

Concetti per la Sostenibilit

Eco-efcienza

McDonough W.; Braungart M.,


Dalla culla alla culla. Come conciliare tutela dell'ambiente, equit sociale e sviluppo, 2003.

P.Hawken, A.Lovins, H.Lovins,


Capitalismo Naturale. La prossima rivoluzione industriale, 2001.

Sufcienza_Decrescita
Latouche S., Breve trattato sulla decrescita serena, 2008. Segr A.,
Lezioni di ecostile. Consumare, crescere, vivere, 2010

Rigenerazione
Pietroni L.,

Manzini E., Jgou F.,


Quotidiano sostenibile. Scenari di vita urbana, 2003.
Il contributo della Biomimesi per un design sostenibile, bio-ispirato e rigenerativo, in Op.cit. n. 141, maggio 2011

Verso uneconomia

Rigenerativa
Pauli Gunter,

Il contributo delle
Pietroni L.,

nanoscienze
K.F. Schmidt,
Green Nanotechnology, Woodrow Wilson Center, 2007)

P.Hawken, A.Lovins, H.Lovins,


Capitalismo Naturale. La prossima rivoluzione industriale, 2001. The Blue Economy: 10 anni, 100 Innovazioni. 100 Millioni di lavori, 2010.

Nanotecnologie e sostenibilit, in diid, n.41, "Sustainability & Design"; 2009,

allinterno del quadro culturale di riferimento

Negli ultimi due decenni, importanti studiosi e ricercatori (Thomas Spech, Julian Vincent, George Jeronimidie, L.H.Shu, Marinella Levi, Giuseppe Salvia,Valentina Rognoli, Barbara Colombo, Carla Langella, Carlo Santulli ) hanno contribuito alla crescita dellapproccio biomimetico. La prima campagna di sensibilizzazione per la biomimesi (o approccio bioispirato), acquisisce rilevanza internazionale, soprattutto, grazie alla gura di Janine Benyus, che diventa uno dei riferimenti fondamentali per studiosi, ricercatori, industrie, progettisti interessati alla sostenibilit. Janine Benyus , biologa americana autrice e fondatrice di: Libro Biomimicry: innovation inspired by nature pubblicato nel 1997 Biomimicry Institute: associazione no-prot la cui mission la promozione e la divulgazione delle conoscenze della Biomimesi Biomimicry Guild (1998): societ di consulenza per imprese, centri di ricerca, progettisti che intendono sviluppare progetti, prodotti, processi bio-ispirati Ask Nature: banca dati di innovazioni biologiche efcienti e sostenibili a disposizione dei progettisti

La gura di Janine Benyus

La biomimesi ci introduce in unera basata non su ci che possiamo estrarre dalla natura, ma su ci che possiamo imparare da essa.

Design Sistemico (Bistagnino L.);

Hybrid Design (Langella C.)

Trasformare il modello produttivo lineare, in un modello produttivo sistemico (utilizzo delle risorse locali, e gli output di un sistema diventano gli input di un altro), che si ispira alla natura e ragiona per relazioni secondo i principi della complessit.

Design Bio-ispirato (Salvia G., Rognoli V. e Levi M.)

Dalla culla alla culla (McDonough W., Braungart M.)

Il concetto fondamentale del movimento dalla culla alla culla labolizione del concetto stesso di riuto, ovvero quello che prima era un riuto da smaltire, ora diventa una risorsa per un nuovo sistema. Concetto di eco-efcienza

la Natura non solo come fonte di ispirazione formale, ma anche come modello strutturale, concettuale, organizzativo, modello da imitare in termini di equilibrio, vantaggio, evoluzione e progresso. Laspetto che caratterizza tutte le creature viventi il principio del minimo sforzo per il massimo rendimento.

Il concetto fondamentale il trasferimento delle logiche, codici e qualit complesse dei sistemi biologici al design per trovare soluzioni progettuali sostenibili ai problemi delluomo e per sviluppare prodotti e servizi innovativi Per affrontare le nuove sde ambientali/sociali/economiche necessario ripensare e ridenizione i modelli di progettazione, produzione e consumo. Questo implica un passaggio daI DFE (Design for the Environment,) al D4S o DFS ( Design for S u s t a i n a b i l i t y ) c h e c o n s i d e ra laspetto ambientale, sociale ed economico. La Biomimesi viene considerata come uno strumento per il D4S.

Design ad alto potenziale rigenerativo (Manzini E. e Jgou F.);

Dobbiamo proporre scenari e soluzioni, e dare loro forma, in cui siano rispettati due fondamentali criteri: - Bassa intensit di materiale ed energia: ovvero soluzioni altamente ecoefcienti - Alto potenziale rigenerativo: ogni proposta e soluzione deve agire da fattore rigenerativo delle qualit del contesto.

Indagine Preliminare

1.2 Approcci contemporanei della cultura del design alla biomimesi

Bio- ID4S (Montana C.)

Vernice nanotecnologica
Azienda: Istituto Fraunhofer per l'ingegneria di produzione e la ricerca sui materiali IFAM

na
micro
Bottom up: parte da una ricerca biologica basilare e successivamente rende disponibili le intuizioni e le scoperte ai campi tecnologici per avviare ulteriori approfondimenti e sviluppi. Questo iter progettuale la ricerca basilare dei biologi, difatti la comprensione dei principi naturali ed unefcace astrazione permette delle implementazioni tecniche che possono essere applicate a unampia quantit di problemi. Lapproccio richiede tempi lunghissimi, dai tre ai sette anni.

no

Automobile
Azienda:Fast Skinz

1.3 Approccio biomimetico Bottom-up

m ac ro
Costume
Azienda:Speedo Fastskin

Bionic car Mercedes

bioWave

Top down: ricerca di modelli biologici adeguati alla risoluzione di problemi tecnici pressati. Questo iter progettuale pu portare a soluzioni efcienti in un tempo minore, dai sei ai diciotto mesi partendo dalla delineazione del problema e giungendo alla produzione di un prototipo. Un approccio di questo tipo ha una limitatezza degli incrementi innovativi usualmente apportati.

1.3 Approccio biomimetico Top-down

Identificare

un particolare problema delluomo. In

questa prima fase necessario destrutturare il problema individuato, ponendosi dei quesiti che esaudiscono il quadro generale delle necessit e dei vincoli e obiettivi in riferimento agli utenti, progettisti e produttori, dopo aver definito questi punti si ricerca in ambito biologico.

Tradurre,

ovvero biologizzare la richiesta. In questa fase si indaga il brief progettuale dal punto di vista della
Natura e si delineano le caratteristiche di un potenziale fenomeno, che possa offrire spunti interessanti per la risoluzione di un problema, attraverso lindividuazione dei fattori biologici e ambientali che concorrono al successo della soluzione.

Osservare, ovvero passare al vaglio i vari modelli


naturali e le loro sfide con la natura. In questa fase
fondamentale il supporto di figure specializzate nel campo della Biologia, in grado di puntualizzare i fattori scientifici.

Sintetizzare ,

ovvero individuare modelli e processi che raggiungono lobiettivo prefissato. I modelli


individuati vengono classificati in una tassonomia delle strategie della vita, con i relativi campioni.

Applicare, ovvero elaborare e sviluppare le idee in

base al modello naturale scelto, riproducendone la morfologia, la


funzione e lecosistema secondo i dettagli, gli effetti di scala e i fattori condizionanti.

Valutare, ovvero confrontare la soluzione scelta con


la Natura, per una migliore comprensione del dettaglio raggiunto e il
grado di efficienza.

1.3 Approccio biomimetico: la Spirale della vita

AskNature un database di informazioni biologiche organizzato in base alla Tassonomia Biomimetica, che un elenco di sfide che gli organismi affrontano. Osservando e comprendendo come gli organismi fanno fronte a queste sfide, possiamo imparare come risolvere le nostre sfide progettuali. AskNature.org, la prima banca dati online di biomimetica, offre importanti dettagli e informazioni per i diversi ambiti di applicazione. Un progetto del Biomimicry Institute, fondato dalla biologa Janine Benyus e sponsorizzato da Autodesk. Uno strumento gratuito per la ricerca ma anche un social network per biologi, progettisti, architetti e designer, per scambiare informazioni e idee su come imitare la natura per costruire possibili modelli sostenibili per la risoluzione dei problemi tecnologici e progettuali dell'uomo.

Contenuto
AskNature.org in continua evoluzione, dato anche il contributo che ogni singolo utente pu apportare segnalando nuove informazioni, ricerche, progetti e risultati. Per ogni output offerto viene fornita una scheda dettagliata con l'indicazione dei prodotti ''bio-ispirati'', degli organismi ispiratori, delle idee di applicazione, degli studi gi effettuati, degli eventuali esperti e dei riferimenti bibliografici.

Accesso
AskNature.org liberamente accessibile. Essendo creato ''dalla comunit per la comunit'', si pone anche come social network. Per condividere le informazioni necessaria una registrazione gratuita.

1.4 AskNature: la prima banca dati on-line di biomimetica

2.1 Mappatura studiosi, centri di ricerca e imprese che si occupano di biomimesi 2.2 Strutturazione della scheda dei casi studio: La Natura come mentore, misura e modello Principi della Natura Livelli omologici: Raccolta casi studio e strategie Biomimetiche Livelli analogici Tassonomia biomimetica(Analisi tassonomia biomimetica per comprensione e individuazione casi studio) 2.3 Interviste ad esperti di biomimesi e eco-design 2.3 Conferenze 2.3 Stage estero

Ricerca sul Campo

8 3 7 1-2 9

9-12 4-7

8 1-6

10

13

12

NAZIONALI: 1.Marinella Levi_ Professore ordinario


nellambito della Scienza dei materiali_ Docente presso la Facolt del Design del Politecnico di Milano

INTERNAZIONALI: 7.Janine Benyus_biologa_Presidente del Biomimicry Institute,


un'organizzazione no-prot

INTERNAZIONALI:
Stati Uniti_ Janine Benyus

2.Giuseppe Salvia_collabora a ricerche col


Dipartimento di Chimica, Materiali; Ingegneria Chimica Giulio Natta

8.L.H.Shu_ingegnere meccanico_professore_ 9.Thomas Spech_botanico_biologo_Professore di


Morfologia funzionale e Direttore del Giardino Botanico dell'Universit di Friburgo

1.The Biomimicry Institute_Organizzazione no-prot 2.The Biomimicry Guild


Canada-Toronto_L.H.Shu

7.Center for Biomimetics_R&D Universit


di Ingegneria Reading Germania

10.Julian Vincent_zoologo_Professore di Biomimetica


Direttore del Centro di Biomimesi e Tecnologie Naturali del Dipartimento di Ingegneria Meccanica dellUniversit di Bath.

3.Valentina Rognoli_Ricercatore del


Dipartimento di Chimica, Materiali; Ingegneria Chimica Giulio Natta_Docente presso la Facolt del Design del Politecnico di Milano

3.bid Lab_R&D Universit di Toronto Canada


Biomimetics for Innovation and Design Laboratory Dept. of Mechanical and Industrial Engineering

8.BioKon_Bionics Competence NetworK_Network


una rete nazionale che comprende 28 tra istituti e centri di ricerca nel campo della biomimesi

11.George Jeronimidie_biologo_ Fondatore insieme a Julian


Vincent del Center for Biomimetics dellUniversit di Reading

4.Barbara Colombo_ Politecnico di


Milano , Dipartimento INDACO, Politecnico of Milano, Italy

12.Gunter Pauli_economista_ Fondatore di ZERI (Zero


Emission Research and Initiatives)

Germania_Thomas Spech

Atlanta_Stati Uniti

13.Carlos Alberto Montana Hoyos,_Designer

4.Biomeccanica delle piante del giardino botanico_ R&D Universit di Ingegneria Freiburg
Inghilterra-Bath_Julian Vinvent_

9.CBID_Georgia Institute of Technology


Center for Biologically Inspired Design

5.Carla Langella_ Architetto, ricercatore


presso la facolt di Architettura della Seconda Universit degli Studi di Napoli

Washington_Stati Uniti

5.CBNT_R&D Universit di Ingegneria Bath


Center for Biomimetics and Natural Technologies

10.COBRE_R&D Universit di Washington


Center for Biomimetics and Bioinspired Engineering

6.Carlo Santulli_Ingegnere Chimico presso


la facolt di Architettura della Seconda Universit degli Studi di Napoli Inghilterra-Reading_George Jeronimidie

6.BIONIS_Network
The Biomimetics Network for Industrial Sustainability

Ricerca sul Campo: 2.1 Mappatura studiosi, centri di ricerca che si occupano di biomimesi

Mo
Mi su ra Me nt e or

e ivi zat niz rga i, o nal zio he fun ecnic t li, ura oni utt uzi str r sol e ali, rm e p nti (fo zion li ime ira ura e isp ifer nat er om li com del ci) c ra mo ategi ra atu tto atu str la n oge la n nel il pr o( iti r ett ins pe ici tivi rog log il p lita eco qua no ira ard ivi e isp nd tat he sta nti le c qua ego e r ente) i ipi inc fc , pr pi e nti me ione gna luz nse so e, i r la ide a pe d gui

de

llo

Strutturazione scheda casi studio

come Natura La

I principi della natura

La natura
Utilizza i rifiuti come una risorsa Diversifica e coopera per utilizzare
l'habitat pienamente

Raccoglie e utilizza l'energia in modo efficiente Ottimizza piuttosto che massimizza Utilizza materiali con parsimonia Non spreca le risorse Limita gli eccessi dallinterno Rimane in equilibrio con la biosfera Utilizza il potere dei limiti Esegue su informazioni Utilizza le risorse a livello locale Adatta la forma alla funzione

Strutturazione scheda casi studio

Forma
Processo
LIVELLI OMOLOGICI

Ecosistema

Strutturazione scheda casi studio

Mariangela Stoppa

Principi applicativi della Natura


(Steadman P., Levoluzione del design. Lanalisi biologica in architettura e nelle arti applicate, Liguori Editore, 1988.)

_livelli di astrazione

I principi applicativi della Biomimesi/Bionica, il cui contesto dazione sperimentale, sono estrapolati dalle leggi che governano il mondo naturale nella sua globalit. Philip Steadman sosteneva che per poter applicare la metodologia del mondo biologico per la progettazione di oggetti e componenti necessario che il designer adotti un livello di astrazione.

Livello architettonico: lanalogia si riferisce a esempi di strutture costruite dagli organismi viventi come gli alveari, le tane degli animali, la rete del ragno;

Livello morfologico-strutturale, nel quale viene imitata la morfologia delle biostrutture (cellule, ossa, tessuti biologici, gusci dei mitili) per ottenere strutture e materiali con speciche prestazioni;

Livello biochimico, nel quale vengono trasferiti i meccanismi biochimici osservati nei sistemi biologici come i meccanismi di mimetizzazione, leffetto di luminescenza delle lucciole, la fotosintesi clorolliana;

Strutturazione scheda casi studio

Mariangela Stoppa

Principi applicativi della Natura

_livelli di astrazione

Livello funzionale, rispetto al quale vengono imitate le logiche poste alla base dei sistemi biologici come le funzioni anti-attrito della pelle degli squali, i meccanismi di termoregolazione degli animali (pinguino e orso) in condizioni ambientali estreme e i processi di crescita come i denti, le ossa e le corna;

Livello comportamentale, che si riferisce al trasferimento di modalit comportamentali, come quella reattiva o protettiva di membrane cellulari, impiegato nella realizzazione di nuovi materiali e strutture per la realizzazione di ltri e dispositivi di separazione

Livello dellorganizzazione, che costituisce lo stadio pi elevato di astrazione e consiste nel trasferire strategie organizzative proprie dei sistemi biologici come ridondanza, auto-adattamento, autonomia, autoorganizzazione.

Strutturazione scheda casi studio

Strategie
Come si usa?

(1412)_

Gruppi Funzionali: 8 / Sub-grouppi: 30 / Funzioni: 162

Le informazioni organizzate su AskNature utilizzano un sistema di classicazione - la tassonomia Biomimetica - per denire le modalit con cui gli organismi affrontano le diverse sde.

GRUPPI FUNZIONALI
Abbattere (87)_ Ottenere, conservare o distribuire le risorse (411) Mantenere la comunit (310) Mantenere l'integrit fisica (924) Fare (157) Modificare (328) Spostare o restare (3) Elaborare le informazioni (316)

Le strategie sono possibili soluzioni a queste sde.

La chiave per usare la tassonomia formulare una corretta questione. Ovvero:

1. Trova il verbo: Pensare solo parole funzionali, sotto forma di verbi. Le domande potrebbero essere:
Come la natura ...Catturare l'acqua piovana? Conservare l'acqua?

2. Provare una diversa angolazione.


Alcuni organismi vivono in aree dove non piove, tuttavia riescono ad ottenere tutta l'acqua di cui hanno bisogno. Altre domande da porre potrebbe essere: Come la natura ...Catturare l'acqua? Cattura la nebbia? Assorbono l'acqua? Gestire l'umidit? Spostare l'acqua?

3. Capovolgere la domanda.
Invece di chiedere come la Natura gestisce/negozi l'acqua, si potrebbe pensare a come la Natura si protegge contro l'acqua in eccesso: Come la natura ...Rimuovere l'acqua? Rimanere a secco?

Strutturazione scheda casi studio 2. Analisi tassonomia biomimetica per comprensione e individuazione casi studio

Interviste
Elaborazione questionario:
1.Studiosi 2.Aziende

Conferenze
22nd Annual

Stage (ipotesi)

Incontro con: Julian Vincent

Bioneers Conference
October 14th 16th, 2011
Marin Center, San Rafael, California

Janine Benyus_biologa

Universit di Bath| (settembre)

Studiosi Italiani:
Marinella Levi- ing. dei materiali Giuseppe Salvia- ing. dei materiali Valentina Rognoli- ing. dei materiali Barbara Colombo- Architetto Carla Langella- Designer Carlo Santulli- ingegnere dei materiali

Julian Vincent_zoologo Adrian Bowyer_matematico

Sustainable Innovation 11
State of the Art in Sustainable Innovation & Design
16th International Conference 24th 25th October 2011 Farnham Castle - Farnham UK

Studiosi Internazionali:
Janine Benyus-biologa L.H.Shu-ingegnere meccanico Thomas Spech-botanico-biologo Julian Vincent-zoologo Adrian Bowyer-matematico George Jeronimidie-biologo Gunter Pauli-economista Carlos Alberto Montana Hoyos-designer

Sustainability Through Biomimicry


University of Dammam Hosts
16th International Conference 28th 30th Novembre 2011 Dammam - Arabia Saudita

Ricerca sul Campo