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INTRODUZIONE Ieri abbiamo visto le generalit sullapparato endocrino oggi andiamo avanti e cominciamo a descrivere appunto le ghiandole.

Cio il discorso che vi ho fatto ieri da ricordare e da tenere presente che esistono delle strutture vere ghiandolari,quindi delle ghiandole vere e proprie endocrine ed esistono invece delle altre cellule con attivit endocrina che sono localizzate nella parete di certi organi per esempio nel tratto gastrointestinale, oppure abbiamo detto nei bronchi e nellapparato respiratorio,oppure addirittura in certi altri visceri come il testicolo, lovaio. Ma queste strutture,questi elementi li riprenderete in considerazione man mano che considererete i vari organi e quindi analizzerete poi la struttura di questi organi. Noi invece incominciamo oggi il discorso analizzando delle ghiandole, ghiandole vere e proprie,pi precisamente iniziamo dallipofisi. Poi descriveremo la tiroide, poi prenderemo in considerazione queste che sono le ghiandole surrenali e poi vi parler, non so se lavete gi trattato, del pancreas. Allora oggi incominciamo invece a descrivere lipofisi. Come schema generale quando descrivete un organo innanzitutto bisogna sapere dove si trova, i suoi rapporti, qual la forma, quali sono le dimensioni, i rapporti di questorgano con le formazioni che stanno vicine, poi di solito si guarda laspetto esteriore, macroscopico dellorgano, dopo di che si va ad analizzare, a studiare la struttura dellorgano. Quindi se noi adesso cominciamo a descrivere lipofisi, lipofisi questa ghiandola endocrina, vedete questa formazione non proprio rotondeggiante e un po allungata. Per perch vi ho scritto ipofisi e ipotalamo?perch lipofisi strettamente connessa a questa formazione del sistema nervoso centrale che chiamiamo ipotalamo. per cui come vedete nellimmagine qui abbiamo lipofisi isolata appunto dai rapporti quindi dalla struttura ossea e dalle formazioni che adesso andiamo a vedere, per questa ghiandola endocrina caratteristica perch ha questo peduncolo,il peduncolo ipofisario e attraverso questo peduncolo ipofisario collegata a queste formazioni qui rappresentate nellimmagine che sono dei nuclei dellipotalamo. Lipotalamo una formazione di una parte dellencefalo che si chiama diencefalo,per cui il sistema nervoso voi non lavete ancora fatto probabilmente non conoscete queste strutture,io andr un po velocemente cio vi analizzer, vi elencher le strutture principali,dove si trovano tanto perch ci intendiamo, per tutta questa parte nervosa poi verr ripresa quando incomincerete lo studio del sistema nervoso centrale. Allora per il momento ricordiamo che lipofisi, attraverso il peduncolo ipofisario collegata a queste formazioni che qui sono state colorate con diversi colori cio allipotalamo dove abbiamo vari nuclei che sono neurosecretori, cio le cellule, il discorso che vi facevo ieri,sono dei neuroni che hanno questa attivit neurosecretoria, cio producono degli ormoni. In questo caso vedremo che ci saranno due ormoni distinti o meglio poi c un altra porzione che produce anche tante altre sostanze, faccio il discorso generale, alcuni nuclei producono delle sostanze che hanno a che fare con lipofisi, adesso studieremo la connessione con lipofisi. Piccola parentesi in modo da non creare confusioni perch a volte si danno per scontati termini che poi non sono cos scontati. Io parlo di nuclei dellipotalamo, cio nuclei vuol dire dei raggruppamenti di neuroni che in sezione trasversa sono come degli addensamenti e non hanno niente a che fare col nucleo delle cellule. I nuclei dellipotalamo sono dei raggruppamenti di neuroni che sono interessati da certi fenomeni,da certe situazioni. Quindi stato dato il termine di nucleo oppure sentirete parlare di colonne, la stessa cosa,a seconda di come lo guardiamo: se in sezione trasversa appare come un addensamento pi rotondeggiante o allungato paragonabile quasi a nucleo della cellula, stato dato anche il concetto,paragonandolo alla sostanza grigia cio dellencefalo, di colonne perch in una visione tridimensionale questi neuroni hanno una certa estensione. Del neurone,della sostanza grigia,ci interessa il corpo cellulare,perch il corpo cellulare,la porzione di citoplasma contenente il nucleo la parte centrale di questo neurone che va a creare questi addensamenti. Per cui vi dicevo oggi analizzeremo lipofisi, parleremo del peduncolo ipofisario e dovremo per forza parlare anche dellipotalamo,di alcuni di questi nuclei dellipotalamo,quindi sostanza grigia

dellipotalamo perch alcune di queste cellule che vanno a costituire lipotalamo producono un secreto,producono degli ormoni che vengono veicolati verso lipofisi. Quindi vi ho spiegato il motivo per cui dobbiamo studiare sia luna che laltra formazione. IPOFISI

e TAV 106 del Netter. Partiamo dallipofisi e poi dopo saliamo e andiamo a vedere lipotalamo. Ipofisi. Quindi questa ghiandola endocrina dove si trova,dove landiamo a cercare?ecco qui una sezione, una sezione sagittale mediana,abbiamo diviso in quest immagine il cranio esattamente a met,secondo un piano sagittale, per cui riconosciamo qua una parte della cavit nasale,poi se ci spostiamo qui centralmente questosso che stato tagliato lo sfenoide,il corpo dello sfenoide e se voi vedete o se vi ricordate quello che avete studiato lanno scorso,il corpo dello sfenoide che la parte centrale di questo osso impari nella faccia superiore presenta un incavo, una doccia,la sella turcica. Ecco dentro ad essa accolta completamente lipofisi per cui in questa immagine dove si vede chiaramente lo sfenoide contornato appunto dallencefalo vedete questa formazione qua centrale non altro che lipofisi. Quindi lipofisi questa ghiandola totalmente accolta nella sella turcica che visibile nella faccia superiore dello sfenoide. La base del cranio sapete che si pu suddividere in tre fosse craniche: una fossa cranica anteriore, una fossa cranica media e una posteriore. Lo sfenoide va a costituire quasi tutta la parte della fossa cranica media, e proprio al centro della fossa cranica media noi vediamo,eccola qui,la sella turcica. Quindi in questimmagine si vede la superficie endocranica della base del cranio, abbiamo tolto la volta, abbiamo tolto lencefalo e qui vediamo il corpo dello sfenoide,queste due sono le piccole ali dello sfenoide queste altre sono le grandi ali dello sfenoide. Lo sfenoide anteriormente si articola con losso frontale, centralmente con letmoide, posterolateralmente con il temporale e centralmente con loccipitale.la parte che a noi interessa analizzare questa sella turcica,quindi questo incavo questa doccia presente nella faccia superiore del corpo dello sfenoide. Ancora per questimmagine ci serve per ricordarci due elementi,delle formazioni che poi parlando di rapporti e di strutture vascolari molto importanti che si vengono a creare qua intorno alla sella turcica noi dobbiamo ricordare ancora queste formazioni. Pi precisamente guardate la sella turcica pi posteriormente questa laminetta quella che va a costituire il dorso della sella turcica, una laminetta quadrilatera che va ad articolarsi con loccipitale attraverso una sincondrosi sfenoccipitale. Intorno al venticinquesimo anno di et, a 20-25, ci sono delle variazioni individuali abbiamo la completa ossificazione di questa sincondrosi che diventa sinostosi. quindi poi questa parte declive il clivus, che si trova posteriormente alla sella turcica. Vi dicevo quindi teniamo presente il dorso della sella turcica e questo clivus perch analizzeremo dei rapporti vascolari molto importanti in questa zona cio unarteria, larteria basilare che qui viene poi a dare dei rami insieme con la carotide interna e si viene a creare tuttattorno il circolo arterioso del Willis. Guardiamo intanto le formazioni ossee che ci interessano: dorso della sella con clivus posteriore, anteriormente invece alla sella turcica vediamo due forami per i nervi ottici. Il nervo ottico caratteristico perch ogni nervo ottico formato da due parti:da fibre che provengono dalla parte mediale e fibre dalla parte laterale dellocchio, sia a destra che a sinistra. Le fibre mediali incrociano, cio una volta che si formato il nervo ottico qui in questa zona le fibre mediali di un lato si portano controlateralmente e le altre fanno la stessa cosa, quindi si viene a creare questo incrocio delle fibre mediali di ogni nervo ottico. Questa formazione chiamata chiasma ottico.

Allora anteriormente alla sella turcica abbiamo un solco che viene chiamato solco per il chiasma ottico e quindi se lipofisi accolta nella doccia senzaltro deve avere degli stretti rapporti con questo chiasma ottico. E molto importante tenere presente perch nel caso di patologia dellipofisi, semmai questa aumenta di volume lipofisi va a creare la compressione di queste fibre del nervo ottico per cui ci si accorge della patologia dal velo del nervo ottico, se fa una radiografia e si vede lipofisi ingrossata. Allora abbiamo detto i forami ottici per il passaggio del nervo ottico e qui centralmente abbiamo questo solco per il chiasma del nervo ottico. TAV 104 Netter. Lateralmente alla sella turcica in questa zona noi abbiamo larteria carotide interna. Larteria carotide interna si formata per divisione dellarteria carotide comune in esterna ed interna, linterna entra nel cranio attraverso il forame carotico e si distribuisce allinterno del cranio portando la vascolarizzazione allencefalo. Lateralmente al corpo dello sfenoide e alla sella turcica si divide nei rami terminali, cio si vengono a costituire dei vasi che poi formano il poligono del Willis, questo poligono,questo circolo arterioso viene a trovarsi in stretto rapporto con lipofisi. In questimmagine stato tolto tutto lencefalo,tagliato il peduncolo ipofisario e lipofisi rimasta incastrata nella sella turcica,la vediamo qua dallalto. Eccola qui in sezione invece, di fronte. innanzitutto notiamo quindi che lipofisi accolta nella sella turcica e vediamo nellimmagine che non riusciamo a vederla completamente perch ci sono queste formazioni vascolari,venose, che adesso poi vi elenco. Se vedete questa lineetta bianca non altro che la dura madre,cio studiando lencefalo,ne avrete sentito parlare, che lencefalo col midollo spinale avvolto in meningi,che sono 3,sono come 3 involucri che avvolgono completamente lencefalo. Pi precisamente abbiamo la pia madre a diretto contatto con lencefalo, poi un altro foglietto,unaltra meninge che si chiama aracnoide, la terza meninge quella superficiale che qui vediamo la dura madre. la dura madre arrivata in corrispondenza dellipofisi la va ad avvolgere completamente. Quindi noi diciamo che si lipofisi accolta nella sella turcica, per viene ad essere avvolta completamente dalla dura madre, che la meninge pi superficiale. Quindi la dura madre per avvolgerla si sdoppia, si viene a creare un foglietto superficiale,quello che sta in alto, e se voi guardate limmagine si viene a creare qui un incavo che avvolge lipofisi. Conseguenza:se la dura madre viene ad avvolgere lipofisi ci sar unapertura nella faccia superiore in corrispondenza del peduncolo. Perch se diciamo che la nostra ghiandola accolta nella sella turcica per ha il peduncolo di connessione con lipotalamo vuol dire che la dura madre viene a circoscrivere lipofisi e nella porzione superiore visto che c il peduncolo si verr a creare proprio unapertura in corrispondenza della quale il peduncolo sii estende superiormente. Quindi circoscrive lipofisi e la porzione inferiore del peduncolo, ecco perch il disegnatore in questimmagine vi ha fatto un circoletto in cui si vede lipofisi, la restante parte non si vede perch lipofisi coperta appunto dalla dura madre. Se passiamo in questaltra sezione, dove il foglietto superficiale della dura madre si riflette in profondit si viene a creare una specie di diaframma della sella turcica. Quindi nella porzione superiore abbiamo il diaframma,dovuto al comportamento della porzione fibrosa,quindi della dura madre che si porta ad avvolgere completamente lipofisi. Allora abbiamo visto che appoggia nella sella turcica ed avvolta dalla dura madre. La faccia inferiore dell ipofisi in rapporto con la sella turcica. Il corpo dello sfenoide presenta il seno sfenoidale con un setto o meno concetto delle ossa pneumatiche-. Lo sfenoide presenta un seno in cui circola laria perch in comunicazione con le cavit nasali. Infatti se ci spingiamo sotto nellimmagine si vede il tetto,la volta delle cavit nasali. Se noi entriamo nelle cavit nasali troviamo la lamina cribrosa delletmoide ma se noi andiamo pi in profondit troviamo la parte inferiore del corpo dello sfenoide. Tant vero che spesso per andare ad aggredire lipofisi si va dalla cavit nasale perch qui la parete abbastanza sottile. Quindi rapporto inferiore la sella turcica e se andiamo pi in fondo,ricordiamo,ci sono le fosse nasali. TAV 107 Netter. Per trovare lipofisi guardando lencefalo: il chiasma ottico il limite anteriore per trovare lipofisi, posteriormente ci sono due formazioni rotondeggianti dellencefalo che si chiamano corpi mammillari.

Ancora TAV 104 Netter.Il peduncolo si porta verso queste due formazioni, ma dal punto di vista di rapporti stretti dellipofisi dobbiamo considerare le formazioni vascolari qui rappresentate nellimmagine, che sono i seni venosi della dura madre,grossi canali di raccolta contenuti nello spessore della dura madre che raccolgono il sangue refluo dallencefalo e dalle parti superficiali. Questo alla vostra sinistra il seno cavernoso, quello di destra stato rimosso dal Netter per farvi vedere le strutture non vascolari in rapporto col seno venoso. I seni venosi di destra e di sinistra sono collegati da elementi, sempre venosi, che sono i seni intercavernosi.si viene a creare questo circuito. quindi seni intercavernosi e lateralmente seni cavernosi sono le strutture che prendono rapporto ancora con lipofisi. In questimmagine vedete il seno cavernoso in sezione frontale che presenta tralicci,sepimenti di suddivisione e notate bene che allinterno del seno cavernoso passano delle formazioni,vi sono dei rapporti stretti con delle formazioni vascolari, pi precisamente abbiamo unarteria,la carotide interna e poi con dei nervi, nervi cranici,che sono 12 paia. Si parla di nervi cranici perch hanno origine in corrispondenza appunto del cranio, invece i nervi spinali sono collegati al midollo spinale. Di questi nervi cranici a noi interessa ricordare il rapporto,vi dicevo,lateralmente, pi precisamente con il terzo nervo cranico che si chiama oculomotore, il quarto nervo cranico (trocleare) e il sesto (abducente). Oltre a questi nervi cranici vedete qui unaltra formazione importante che il quinto nervo cranico, il trigemino (o trigemello). Si chiama trigemino perch ha tre radici diverse, ha tre nervi diversi. Questo il ganglio del gas che penso abbiate nominato quando avete fatto losso temporale,la superficie interna della rocca petrosa,una doccia che accoglie il ganglio del gas del quinto nervo cranico. E quando noi prendiamo in considerazione il quinto vi dicevo abbiamo tre radici: nervo oftalmico,mascellare e mandibolare. Il nervo oftalmico e mascellare hanno sempre rapporti con il seno cavernoso,quindi si trovano lateralmente alla sella turcica. In sintesi: seno cavernoso e intercavernoso,nervi cranici terzo,quarto,sesto,branca oftalmica e mascellare del trigemino. Nella parte posteriore dove c il clivus abbiamo un altro seno che il seno basilare,quindi un altro seno venoso nella parte posteriore. In questa immagine abbiamo focalizzato un particolare dellimmagine precedente: la parte encefalica, cio riconosciamo il chiasma ottico. Qui abbiamo il peduncolo ipofisario,lipofisi stata tagliata perch stata lasciata accanto alla sella turcica, quindi questa zona la zona del peduncolo ipofisario e se noi andiamo dentro, ci interesser questa zona,perch noi qui dentro troveremo lipotalamo, la porzione che collegata allipofisi,questa la parte dellencefalo che studierete in modo pi dettagliato e questa formazione sono i corpi mammillari. Quindi lipotalamo che sta sopra lipofisi la porzione compresa tra il chiasma ottico e i corpi mammillari. E lipofisi incuneata dentro la sella turcica (abbiamo capito!!!!). quindi abbiamo localizzato la ghiandola nella sua sede e visto i suoi rapporti principali. Prima mi ero soffermata pi sulla parte vascolare venosa: seno cavernoso,intercavernoso,basilare per tenete presente che intorno alla sella turcica presente una formazione vascolare arteriosa di fondamentale importanza che il circolo o poligono del Willis. TAV 140 Netter. Il circolo del Willis costituito dallarteria carotide interna che arriva allinterno del cranio attraverso il forame carotico (la situazione simmetrica nei due lati,ci descrive solo una met). Larteria carotide interna arrivata nel cranio si divide, a parte dare loftalmica che non ci interessa perch va nella cavit orbitaria per vascolarizzare locchio, da un ramo che larteria cerebrale media che non entra nella costituzione del circolo e larteria cerebrale anteriore e larteria comunicante posteriore. La cerebrale anteriore e la comunicante posteriore vanno a costituire due lati (o 4 se consideriamo sia destra che sinistra) del nostro poligono. anteriormente le due cerebrali anteriori sono unite da una piccola arteria che si chiama comunicante anteriore. Posteriormente il poligono chiuso invece da due arterie che si chiamano cerebrali posteriori che non sono rami dellarteria carotide interna, ma si formano per divisione dellarteria basilare. La basilare si

formata dallunione delle due arterie vertebrali che arrivano dalla parte superiore del torace,attraversano tutti i forami trasversari delle vertebre cervicali e poi a livello del grande forame occipitale si fondono (destra e sinistra) formando larteria basilare. Ricordiamo che questo circolo del Willis formato da questi rami cerebrale anteriore, comunicante anteriore, comunicante posteriore e cerebrale posteriore che si distribuiscono intorno alla sella turcica. Larteria vertebrale un ramo dellarteria succlavia, cio il circolo del Willis unisce sangue proveniente da due settori diversi, il sangue che proviene dalla succlavia e il sangue che proviene dalla carotide interna. (ripete ancora che lipofisi nella sella turcica ed avvolta da uno sdoppiamento della dura madre)

Il disegnatore ha colorato limmagine con due colori diversi e questo vuol dire che lipofisi ha due componenti diverse, cio distinguiamo nellipofisi una adenoipofisi o lobo anteriore dellipofisi o ipofisi anteriore e poi distinguiamo unaltra parte che chiameremo neuroipofisi poi spiegheremo perch o ipofisi posteriore. Per se guardate il disegno vedete che il disegnatore vi pone anche un lobo intermedio che dipende dalla porzione anteriore ma ne separato attraverso un setto fibroso che pu contenere delle cisti. Ancora nellimmagine vediamo il peduncolo ipofisario quindi se risaliamo questa porzione cos schematizzata non altro che una porzione di diencefalo, lipotalamo di cui vi avevo parlato prima,la porzione nervosa dove ci saranno i nuclei dellipotalamo. Il disegnatore vi evidenzia bene una cavit,che chiama cavit del terzo ventricolo e in questa porzione dellencefalo che chiameremo diencefalo troviamo una porzione che corrisponde allipotalamo, poi ci sono tante altre porzioni.La parte centrale del diencefalo occupata dalla cavit del terzo ventricolo.

ADENIPOFISI Ladenoipofisi comprende due porzioni diverse: una parte che chiamiamo distale e pars distalis,la pi voluminosa, e una parte tuberale che alcuni chiamano lobo infundibolare. Linfundibolo non altro che il peduncolo ipofisario. La parte tuberale quella che si estende superiormente,verso il peduncolo ipofisario. Il discorso che vi ho fatto ieri,quando parliamo di una ghiandola possiamo classificarla in base alla sua origine embriologica o alla struttura. Quando vado ad analizzare la parte anteriore dico che una GHIANDOLA CORDONALE perch formata da cellule epiteliali disposte in cordoni o nidi. E una ghiandola endocrina quindi vicino ai cordoni cellulare ci devono essere i capillari, a stretto contatto con loro. In questo modo gli ormoni,passano nellinterstizio e trovano subito il capillare e vengono veicolati a distanza per agire sugli organi bersaglio per scatenare la risposta biologica. Vi volevo sottolineare che i capillari sono fenestrati,cio con diaframma di fenestrazione ( questo il caso) o dei pori di fenestrazione. Poi ci sono capillari a parete continua e a parete discontinua (i sinusoidi,come quelli epatici). La parola sinusoidi indica capillari che nella loro parete hanno aperture molto pi grosse delle fenestrazioni dei capillari fenestrati. Spesso nei testi per quando studiate lipofisi, dicono i sinusoidi dellipofisi, delladenoipofisi,ma sono capillari fenestrati non sinusoidi come quelli epatici con delle aperture cos grandi. Quindi se nel testo vi parla di sinusoidi tenete presente che non sono i veri sinusoidi a parete discontinua che trovate nel fegato, ma sono dei capillari fenestrati,cio ricordatevi che le ghiandole endocrine hanno capillari fenestrati. Quindi vi ho dato unidea di come fatta almeno macroscopicamente ladenoipofisi: cordoni di cellule e capillari fenestrati. NEUROIPOFISI E costituita da pi formazioni. Il peduncolo ipofisario appartiene alla neuroipofisi. Unaltra formazione che troviamo pi in alto leminenza mediana, cio non appartiene al peduncolo

ipofisario, ma appartiene gi alla parte inferiore dellipotalamo. Tutte queste tre formazioni (eminenza mediana,il peduncolo ipofisario,il lobo posteriore dellipofisi) sono collegate tra loro. Ora ci interessa vedere il lobo posteriore della neuroipofisi,formata da neuriti o assoni di cellule nervose neurosecretorie che sono localizzate con il loro corpo cellulare a livello dellipotalamo, dei nuclei neurosecretori dellipotalamo. Quei neuroni producono delle sostanze,degli ormoni che vengono veicolati verso il peduncolo ipofisario e vanno nella neuroipofisi. A livello invece delleminenza mediana avremo degli altri neuroni che producono anche loro degli ormoni che vanno a regolare lattivit della adenoipofisi,la porzione anteriore. A livello della neuroipofisi nel lobo posteriore abbiamo gli assoni di quei neuroni il cui corpo cellulare posto a livello ipotalamico,quindi lassone scende nel peduncolo ipofisario e termina nel lobo posteriore dellipofisi. Oltre ai neuriti ci sono cellule chiamate pituiciti,cellule gliali che contornano lassone,il neurite. In pi ci sono anche i capillari,perch gli ormoni possano entrare in circolo. Quindi la struttura del lobo posteriore dellipofisi diversa rispetto a quella del lobo anteriore. Lobo anteriore = cellule epiteliali cordonali che producono diversi ormoni; parte posteriore = gli ormoni sono prodotti dai neuroni ipotalamici. A livello dellipotalamo abbiamo due nuclei, sopraottico e paraventricolare, i neuroni che li costituiscono sono neurosecretori e producono gli ormoni che vengono trasportati attraverso lassone e vengono portati nel lobo posteriore dellipofisi ed entrano nei capillari. Il diencefalo una porzione centrale dellencefalo. Questultimo formato dal basso verso lalto dal mielencefalo,metencefalo,mesencefalo,diencefalo e infine il telencefalo. Quando studierete il diencefalo,vedrete che tutte queste formazioni qua sono dei nuclei di sostanza grigia. Sopra al talamo c lipotalamo di cui a voi per il momento,solo per quanto riguarada la porzione endocrina, interessa analizzare il nucleo sopraotico e paraventricolare,in pi leminenza mediana di cui vi parlavo che situata nella parte inferiore. Tutti queste altre formazioni sono sempre formazioni di sostanza grigia che vanno a costituire il diencefalo, al centro del quale abbiamo la cavit del terzo ventricolo,lateralmente c il talamo,ipotalamo ipotalamo subtalamo cos chiamate per il rapporto che hanno col talamo,grosso ovoide di sostanza grigia. Lepitalamo formato anche dallepifisi, una ghiandola endocrina,cio formazione del diencefalo con elementi che producono ormoni. (ripete) Vedete che lipotalamo nella faccia inferiore viene a trovarsi compreso tra il chiasma ottico e il corpo mammillare. Quando vedremo la neuroipofisi gli ormoni che descriveremo non sono secreti a quel livello, ma a livello ipotalamico e vi giungono attraverso il neurite.

Eminenza mediana: ci sono nuclei neurosecretori, per se guardate il disegno la fibra non arriva fino al lobo posteriore dellipofisi ma si arresta prima, infatti i neuroni delleminenza mediana non portano gli ormoni fino al lobo posteriore, ma a una formazione vascolare, a dei capillari, che avvolge il peduncolo. Quindi a livello posteriore dellipofisi vengono accumulati due ormoni che sono secreti in corrispondenza del nucleo sopraottico e paraventricolare dellipotalamo. possono arrivare fino al lobo posteriore dellipofisi perch il corpo cellulare di questi neuroni posto nel nucleo,ma lassone si spinge fino al lobo posteriore e l scarica lormone che passa nel sangue e va in circolo. Per

ricordiamo degli altri raggruppamenti di neuroni localizzati nelleminenza mediana e ad essere precisi anche alcuni neuroni del nucleo paraventricolare hanno questa funzione, sono neuroni pi piccoli rispetto agli altri che producono dei fattori di rilascio o inibenti che vengono riversati in un circolo vascolare presso il peduncolo ipofisario. Lassono,la fibra corto e si arresta l. Completiamo il discorso alla fine quando vi far vedere la cricolazione dellipofisi, che una circolazione del tutto particolare. Vi ho parlato di fattori di rilascio o inibenti, questi elementi che vengono elaborate dai neuroni delleminenza mediana o dai neuroni parvicellulari, pi piccoli , del nucleo paraventricolare, producono le sostanze che hanno come bersaglio ladenoipofisi,la quale viene regolata da queste sostanze che vengono prodotte sopra di lei. Alcuni definivano lipofisi come il direttore dorchestra perch vedrete che produce tanti ormoni che interessano tante parti del nostro corpo umano,oppure veniva definita la regina e lipotalamo il re. La regina che sta sotto perch nella societ precedente la regina dipendeva dal re. Noi diciamo che lipotalamo controlla lattivit della parte anteriore dellipofisi e produce gli ormoni che vengono accumulati nel lobo posteriore. (ripete) Non che abbiamo un adenoipofisi che produce ormoni in eterno,ci deve essere sempre un meccanismo di feedback,di controllo. Per cui quando ne abbiamo bisogno abbiamo un meccanismo che parte dallipotalamo e arriva alladenoipofisi e questa produce ormoni e li mette in circolo, oppure quando ci sono troppi ormoni c un meccanismo di controllo,di inibizione per cui lipotalamo dice basta,tu non devi pi produrre e quindi abbiamo larresto della produzione. (Fattori di rilascio o inibizione.) Tre circuiti vascolari fondamentali: sotto leminenza mediana (nel peduncolo vascolare), nel lobo posteriore dellipofisi e nelladenoipofisi. Adenoipofisi,porzione distale: -classificazione delle cellule. In passato in laboratorio si faceva la comune colorazione ematossilina-eosina, colorazione di base, e le cellule si coloravano in modo diverso: cellule acidofile che producono proteine (chiare),cellule basofile che producono glicoproteine (scure) e altre cromofobe. La classificazione pi attuale quella che chiama le cellule in base al prodotto di secrezione: le cellule hanno granuli con caratteristiche diverse, quindi nei cordoni si distinguono cellule somatotrope o GH (producono ormone somatotropo STH,detto anche ormone della crescita GH) che occupano la parte laterale del lobo anteriore dellipofisi; cellule mammotrope o lattotrope (producono prolattina); cellule corticotrope (producono lormone adrenocorticotropo ACTH) che occupano la zona centrale delladenoipofisi; cellule TSH o tireotrope (producono lormone tireotropo) situate nella zona pi anteriore;cellule gonadotrope distinte in follicolostimolanti (producono FSH che agisce sulla maturazione dei follicoli nella donna e sulle cellule del Sertoli nelluomo) e luteinizzanti (producono LH che agisce sulla formazione del corpo luteo nella donna e sulle cellule del Lyding nelluomo) sparse in tutto il lobo anteriore. Cellule somatotrope: lormone della crescita una sequenza di 191 aa, e agisce a livello del fegato che rilascia IGF-1 (somatomedina) che agisce sulla crescita delle ossa lunghe. Nel caso in cui ci sia un iperstimolazione di questa parte abbiamo il gigantismo, invece con una atrofia di queste cellule abbiamo il nanismo. Agisce sulla sintesi proteica, sul catabolismo dei lipidi e aumenta la glicemia. Daltra parte lIGF1 agisce sulla porzione di controllo delladenoipofisi, cio la quantit di IGF1 regola i centri delleminenza mediana con il processo di feedback. Cellule della prolattina: la prolattina (199 aa) agisce sulla ghiandola mammaria, in caso di gravidanza si ha un aumento di queste cellule e una produzione di latte con contrazione di questi adenomeri ghiandolari delle ghiandole mammarie. La dopamina controlla la porzione superiore. Cellule adrenocorticotrope: Producono ACTH, che agisce a livello della corteccia surrenale,ghiandola endocrina. In realt queste cellule non producono realmente ACTH, ma producono un precursore (POMC)che ha 267 aa,poi ci sono delle proteasi che lo scindono in parti pi piccole.

Poi lACTH pu essere ulteriormente scisso,ma questo non avviene a questo livello,ma a livello del lobo intermedio, dove viene prodotto MSH e non riguarda le cellule adrenocorticotrope. Ormone tireotropo: cos chiamato perch agisce a livello della tiroide controllandone la funzionalit. La tiroide una ghiandola endocrina che produce i suoi ormoni T3 e T4,la cui concentrazione va a influenzare i fattori di rilascio dei neuroni delleminenza mediana. Cellule cromofobe: cellule di riserva (stanno per iniziare o terminare un ciclo riproduttivo) e follicolostellate (producono sostanze come le interleuchine e sembrano essere coinvolte in processi di regolazione a feedback; creano un microambiente attorno ai cordoni cellulari per favorire la loro capacit di produrre ormoni, inoltre creano una rete di comunicazione rapida,di collegamento). Nella parte tuberale abbiamo cellule gonadotrope,tireotrope e follicolostellate; la parte intermedia invece produce ormone melanotropo (scindono ACTH) e endorfina. Lormone melanotropo controlla i melanociti,la pigmentazione cutanea, che nelluomo non molto sviluppata,queste cellule entrano in attivit in certe patologie, per esempio nella ghiandola surrenale o durante la gravidanza c un iperpigmentazione perch queste cellule vengono stimolate. LMSH per non viene prodotto soltanto a livello della parte intermedia ma anche in certi nuclei ipotalamici e oltre ad essere coinvolto nella pigmentazione sembra essere coinvolto nelle funzioni cognitive,nellapprendimento, nella veglia,eccitamento sessuale, approvvigionamento del cibo: sarebbe un fattore anoressizzante.