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GIORNALE DI BRESCIA DOMENICA 11 DICEMBRE 2011

LA PROVINCIA
I NUMERI
AVANTI A PICCOLI PASSI
Rispetto al 2009, la raccolta differenziata ha fatto registrare un miglioramento di poco superiore al 2%, passando dal 41,3% al 43,41%. In tutto, nel territorio della provincia, con la rd sono state raccolte circa 313mila tonnellate di rifiuti, compresi quelli ingombranti.

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RIFIUTI I mali di una differenziata che non fa la differenza


Secondo i dati di Palazzo Broletto nella nostra provincia non si riesce ancora a fare il salto di qualit sulla raccolta
BRESCIA Fosse solo un proRsu (per i rifiuti speciali il diblema di cifre, ci si limiterebscorso diverso), il sistema be - comunque - a godersi il bresciano vive di troppe idio+2% circa in pi rispetto al sincrasie. Il porta a porta 2009. Ma i mali di una diffepur perfettibile - indicata corenziata che... non sa fare la me la metodologia che medifferenza sono pi un fattoglio di tutte contribuisce al re di sistema che di percenraggiungimento dei risultati tuali. In un ambito in cui condi raccolta differenziata previvivono porta a porta, rifiuti sti entro il 2016 (ovvero la fatismaltiti in trasferta e cassodica quota 65%, ndr) a livello netti, non si riesce a superare di ambito, oltre a garantire quantomeno la soglia del frazioni sostanzialmente pri50%, nonostante ci siano i Cove di impurit. Quindi riciclamuni virtuosi. bili.O no? Come detto, lassesNel commentare i dati delsore pensa che su questo paslOsservatorio risaggio si dovrebfiuti, lassessore be- e potrebbe- laprovinciale alvorare di pi, perLASSESSORE lAmbiente Stefach se la qualit Stefano Dotti: noDotti- purplaudel rifiuto tale da dendo al piccolo consentire il recuNon solo passo in avanti repero, sta proprio un problema gistrato sulla diffeai gestori fare in di cifre, renziata - prova modo che la filiema di modalit adanalizzare iperra bresciana sia al ch di una situatop. Ma qui che di gestione zione non proprio entra in campo il del servizio rosea. Il probleTermoutilizzatoma maggiore - sotre(TU), unico imtolinea Dotti -, pi pianto di Piano che nei dati, sta nella reale caper il recupero energetico pacit di recuperare quanto dei rifiuti urbani indifferenviene raccolto. Gi la qualit ziati. Ogni tonnellata, un tot di differenziazione degli scardi energia. Ovviamente da ti non delle migliori, ma monetizzare, sfamando le tre nella fase successiva, quella linee dellinceneritore, che delleffettivo riutilizzo, che bicomunque si cibano anche di sognerebbe provare a fare di scarti extraprovinciali. pi. I gestori hanno bisogno Forse il grande enigma prodi incrementare la quantit prio qui, visto che la differenche viene realmente riciclata, ziata spinta potrebbe ridurre migliorando i risultati specialle razioni da bruciare per mente per quanto concerne limpianto di A2A. Un equililumido. brio politicamente delicato, Con le direttive del Piano riche nessuno riuscito ancofiuti che vanno contro il conra a ridisegnare. ferimento in discarica degli Rosario Rampulla

Un affare da 111 euro allanno a persona


BRESCIA La raccolta fa i conti, Comune dopo Comune. Nel 2010 la differenziata passata dal 41,35% dellanno precedente al 43,41%, percentuale che rappresenta la media provinciale. Sui 206 Municipi del territorio (compreso il capoluogo) solamente diciotto hanno superato il 65%, soglia che rappresenta lobiettivo previsto dalla normativa di riferimento - da raggiungere entro il 31 dicembre del 2012. Sessanta sono i comuni che hanno scollinato la soglia del 45%, mentre sono settantacinque quelli che si attestano sotto quota 35%, con 23 che non arrivano nemmeno al 25%. In attesa di capire se davvero la crisi che morde il Paese (e non solo) avr ripercussione anche sul trend dei rifiuti (si produce di meno, si consuma di meno, cala anche il volume degli scarti), cosa che gi accaduta nel periodo 2002-2004, proprio in occasione di un periodo di difficolt economica, proviamo a vedere quanto costa la raccolta. Ottantotto sono le Amministrazioni che hanno speso oltre 100 euro a persona (nel 2009 erano 90), con lesempio virtuoso... di Casto, che si attesta su un valore di spesa di 50 euro per abitante. Parlando di medie provinciali, il valore risulta in salita, avendo toccato un valore pari a 111 euro allanno. In salita anche il costo medio per tonnellata, che cresciuto fino a 199 euro annui. Mettendo infine nel calderone delle spese della Provincia raccolta differenziata, indifferenziati e altri, Palazzo Broletto nel 2010 ha speso 140 milioni di euro, quattro in pi rispetto al 2009, mentre ne ha ricavati 131 da tassa e tariffa. Un passivo del 7% che, comunque, si mantenuto in linea rispetto al biennio precedente. Buoni riscontri, infine, sono giunti dal settore del compost di qualit, regolato da un accordo siglato dal Broletto col coinvolgimento di 16 Comuni e che, grazie al sistema porta a porta, sta garantendo il raggiungimento degli obiettivi relativamente alla frazione umida.

TERMOVALORIZZARE
Laltro punto forte dello smaltimento il termoutilizzatore, che nel 2010 ha trattato 809.327 tonnellate di rifiuti, divisi tra solidi urbani e speciali, con una percentuale riguardante anche scarti provenienti da fuori provincia.

Il porta a porta si conferma un sistema vincente per la differenziata termovalorizzato 8.753 tonnellate di rifiuti solidi urbani di casa, pi 1.300 di altra provenienza. C poi la partita rifiuti speciali, che vale (su tutte e tre le linee) oltre 290mila tonnellate. Ovviamente la sorvegliata speciale resta sempre la linea 3, sul cui utilizzo si sempre dibattuto. Anzi, qualche maligno teme che non si riesca a limitarne il ricorso, ma resta il fatto che - dati alla mano - diventata qualcosa in pi che non un semplice salvagente in caso di manutenzione della linea 1 o 2. Per non parlare della destinazione alle sole biomasse. Evidentemente, visti i numeri riportati dallOsservatorio rifiuti, la strada verso il TU viene percorsa in modo massiccio nella nostra provincia, a dimostrazione di una filiera dello scarto assai lontana da una realt in cui recupero e riciclo spostino davvero gli equilibri. Fino a limitare il peso dei rifiuti dati in pasto allinceneritore. E la loro monetizzazione. r. r.

SCARTI ED ENERGIA

Il termoutilizzatore si fa in tre: bruciate 809mila tonnellate di spazzatura

BRESCIA Un flusso poderoso, da 809mila tonnellate di rifiuti. Tante ne ha consumate, nel 2009, il Termoutilizzatore (TU) gestito da A2A. Articolato su tre linee, quello che limpianto individuato dal Piano rifiuti per trasformare gli scarti in energia, ha bruciato oltre 364mila tonnellate circa di Rsu provinciali, smaltendone nel contempo anche 41.124 tonnellate provenienti da fuori provincia. Questo per quello che riguarda le linee 1 e 2. La terza linea ha

Stabile lo scialpinista caduto sul Grost


Sospesa la sedazione per Massimo Tonelli, ricoverato in Rianimazione a Trento
TRENTO La notte passata. La prima dopo la brutta caduta innescata dalla slavina sulla montagna sopra Madonna di Campiglio. AllOspedale Santa Chiara di Trento permangono stabili le condizioni di Massimo Tonelli, 55 anni, di Roncadelle, responsabile commerciale della Gefran di Provaglio dIseo, rimasto seriamente ferito nellincidente occorsogli mentre stava salendo verso Cima Grost con altri due scialpinisti bresciani rimasti illesi. Sono il notaio Aldo Garioni, presidente della Societ Ugolini di via Marchetti ed istruttore nazionale di scialpinismo e lingegner Giuseppe Busseni, di Nave. Sono gli stessi amici che con i familiari stanno seguendo la situazione allospedale del capoluogo trentino dove il loro compagno tuttora ricoverato nel Reparto di rianimazione. Anche lultima Tac cui il professionista di Roncadelle stato sottoposto nella serata di venerd ha escluso lesioni gravi. La situazione monitorata costantemente dai medici, che in mattinata hanno sospeso la sedazione. Il quadro si mantiene stazionario in presenza della frattura di una gamba e delle conseguenze delle contusioni di media gravit riportate nella caduta. Massimo Tonelli chiudeva laltra mattina il gruppetto a tre che stava salendo lungo la via normale estiva della parete nord di Cima Grost (2.900 metri). Dimprovviso un lastrino di neve instabile ha innescato la slavina che ha portato via lo scialpinista facendolo prima scivolare per una ventina di metri e poi cadere per unaltra trentina di metri circa su una serie di balze innevate. Una brutta caduta i cui effetti sono stati attutiti dal casco e dallo zainetto che non ha perduto. Immediati i soccorsi portati per primo da un maestro di sci, dagli stessi compagni di escursione e dal Soccorso alpino della stazione turistica con lelicottero del 118. e. g.

Una panoramica di cima Grost, sopra Campiglio

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