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Le Sette Eresie dei Mercati Azionari

Che cosa sono le sette eresie di cui parleremo? Sono sette falle della moderna teoria di portafoglio, ossia sette macchie nel bianco tessuto della teoria classica della finanza. Forse non lo sai, ma la struttura teorica sulla cui base la tua banca ti consiglia gli investimenti o la societ che gestisce i tuoi fondi amministra i tuoi risparmi si basa su questa teoria che nata in America negli anni 70 ma utilizzata ancora oggi e considerata una verit assoluta dagli addetti ai lavori. Come tutte le teorie anche essa vera solo se sono veri i postulati su cui la stessa si fonda. Se le premesse che reggono la costruzione sono false, automaticamente la teoria si sgretola come un castello di sabbia sotto il calore del sole. E la crisi degli anni 2007/2008 ha mostrato che la moderna teoria di portafoglio una teoria del tutto sbagliata. Eppure noi di segreti bancari.com ti garantiamo che nessuno ha mai messo in dubbio nulla, con la conseguenza che tu continuerai a perdere molti soldi a causa di sette falle che demoliscono la teoria di portafoglio. La tua banca investe i tuoi risparmi non sapendo che i dadi del gioco sono truccati. Prima di entrare nel vivo degli argomenti vorrei ricordarti che questo teletraining che stai ascoltando fa parte dell'offerta formativa di segretibancari punto com. Che cos' segretibancari punto com? E' il blog che offre agli investitori una formazione finanziaria di altissimo livello e che rappresenta una voce fuori dal coro nel panorama italiano. Non facciamo previsioni, perch siamo i primi a credere che sia impossibile prevedere con continuit il futuro andamento dei mercati azionari, ma proponiamo idee, spunti di riflessione consigli operativi e cos via, per diventare sempre pi un investitore intelligente. Voglio rassicurarti su questo aspetto: anche tu puoi diventare un investitore di successo senza alcun problema.

Osservava Benjiamin Graham, uno dei pi grandi investitori della storia, l'intelligenza necessaria per investire con successo non sta nel quoziente intellettivo. Anzi, uno scienziato come Newton che stato il padre di molte teorie matematiche e fisiche e dell'analisi infinitesimale, era un pessimo investitore, perch perse molti soldi a causa della bolla speculativa della compagni dei mari del Sud. L'investitore intelligente colui o colei che sa controllare le proprie emozioni ed il proprio comportamento. Ecco perch anche tu, grazie ai consigli che troverai nel sito segreti bancari punto com diventerai sempre pi un investitore di successo.

La prima eresia la turbolenza. Non so che cosa ti faccia venire in mente questa parola. A me ricorda un torrente vicino a casa mia dove andavo a giocare da ragazzo in compagnia del mio amico Carlo. Ci divertivamo molto a osservare le acque che da tranquille diventavano tumultuose all'improvviso fino a formare dei mulinelli che risucchiavano in profondit le foglie che galleggiavano sulla superficie. E questa turbolenza non riguarda solo le acque dei fiumi ma anche il comportamento dei mercati azionari, i cui vortici risucchiano e distruggono i tuoi risparmi. La cosa divertente che secondo la teoria classica i vortici non dovrebbero esistere. I mercati azionari si muovono, certo, nessuno nega questa evidenza, ma i movimenti in teoria dovrebbero assomigliare di pi ad un placido fiume le cui correnti spostano le acque in modo fluido, continuo ed ordinato che non alle rapide di un torrente impetuoso. Come avrai immaginato questo movimento continuo senza scossoni ricorda la famosa curva a campana di Gauss che prevede che vi sia un valore medio, centrale, attorno al quale si distribuisce gran parte dei rendimenti che un determinato mercato potr realizzare. Il punto fondamentale che i mercati azionari oscillano molto di pi di quanto la teoria basata sulla curva di Gauss vorrebbe.

Quello che secondo la teoria classica un evento eccezionale che si ripete ogni 100 o pi anni, nella realt molto pi frequente e comune con conseguenze disastrose per i tuoi soldi. Il messaggio che voglio trasmetterti che i mercati azionari sono molto pi rischiosi di quanto la teoria stimi. Per esprimere il concetto utilizzer due personaggi biblici. Il primo No, l'uomo dell'arca che salv l'umanit intera dal diluvio universale. Fino a qualche giorno prima dell'arrivo delle nubi, la vita sulla terra si svolgeva come al solito. Nessuno poteva immaginare che sarebbe esploso un diluvio di l a breve. Hai presente quando sei al mare d'estate, in spiaggia a prendere il sole e all'improvviso un'acquazzone ti gela? Non un'esperienza piacevole eppure accade. Anche se fino a pochi minuti prima il cielo era sereno. Poi in maniera improvvisa ti piomba addosso un'acqua gelida!! L'effetto No l'effetto discontinuit. I mercati azionari magari si muovono in modo regolare, quasi sonnacchioso per mesi o addirittura per anni, poi all'improvviso iniziano a scendere in modo rovinoso. Ecco che il placido fiume dalle acque tranquille diventa un vortice pericolosissimo, che risucchia i tuoi risparmi. In borsa a periodi tranquilli seguono momenti molto volatili che rischiano di rovinare intere fortune. Il secondo effetto l'effetto Giuseppe. Personaggio della Genesi, Giuseppe era stato venduto al Faraone d'Egitto dai suoi fratelli che volevano eliminarlo ma non avevano il coraggio di ucciderlo. Ma grazie alle sue qualit Giuseppe divenne presto il braccio destro del re, cos quando i suoi fratelli arrivarono in Egitto trovarono colui che avevano creduto fosse scomparso, seduto alla destra del sovrano. Ci che getti oggi dalla finestra potrebbe rientrare domani attraverso la porta. L'effetto Giuseppe indica una dipendenza a lungo termine dei mercati azionari. Una specie di memoria storica che invalida il presupposto teorico secondo il quale ci che accaduto ieri non influenza ci che succede oggi che a sua volta non condizioner quello che accadr domani. Ora immagino qual la domanda che ti stai ponendo in questo momento. Ora ti starai chiedendo: ma possibile sfruttare questa memoria storica dei mercati per trarne un profitto?

La domanda interessante perch esiste persino una branca dell'analisi finanziaria, detta analisi tecnica che ricerca appunto delle regolarit all'interno dei mercati. Purtroppo per te per la risposta no. Non possibile sfruttare la dipendenza a lungo termine per trarre dei guadagni aggiuntivi dai tuoi investimenti. E' vero, come vedremo alla fine, che i mercati presentano delle regolarit, ma impossibile distinguere se queste siano costanti oppure se siano il frutto del caso. La seconda eresia riguarda la differenza tra rischio ed incertezza. Sono concetti noti ma che ora approfondiremo bene. Un evento rischioso quando pu presentare pi possibili scenari, ma per ognuno di essi tu puoi conoscere a priori la facilit con cui ognuno di essi potr realizzarsi. Non solo puoi identificare tutti gli scenari possibili, ma per ognuno di essi puoi attribuire un'etichetta che misura la maggiore o minore facilit con cui quello scenario potr verificarsi. Questa etichetta non nient'altro che la probabilit. Facciamo qualche esempio di gioco rischioso? I dadi, la roulette, i giochi con le carte. In tutti questi casi puoi identificare con precisione le probabilit che hai di vincere o di perdere. Un fenomeno incerto, invece, non ti permette di sapere nulla sulla distribuzione delle probabilit. E' come se giocassi con le carte coperte. Sebbene i tuoi consulenti ripetano che i mercati azionari sono rischiosi, in realt essi sono incerti. Non dato sapere la distribuzione della probabilit dei rendimenti. La teoria classica ne fa una stima utilizzando la curva normale, ma purtroppo non cos. Mi piace molto ci che dice Nicolas Thaleb, economista di origini libanesi che ha scritto un libro molto interessante dal titolo Giocati dal caso. Taleb sostiene che stimare i rendimenti prodotti dai mercati azionari utilizzando la distribuzione di Gauss equivale a stimare la probabilit di estrarre una pallina colorata da un'urna senza avere informazioni esatte sul loro numero.

Tu credi di sapere quante siano le palline del colore che ti interessano e quante palline vi siano in totale, ma di notte una scimmietta dispettosa ne aggiunge delle altre o ne toglie a tua insaputa, cos la decisione che tu prendi e che credi sia corretta in realt sbagliata. Non un caso che il premio per il rischio, ossia l'extra rendimento che gli investitori richiedono per investire sui mercati azionari, sia molto superiore a quello stimato dai modelli teorici. In qualche modo la gente ha intuito la verit: i mercati sono pi pericolosi di quanto la teoria di portafoglio voglia farci credere. La terza eresia l'inutilit del lungo periodo. Quante volte hai sentito dire che l'investimento in azioni deve essere valutato nel lungo periodo? Ti assicuro che una cantilena che i bancari amano ripetere, in modo particolare quando devono giustificare i pessimi risultati che un cliente ha ottenuto dai propri investimenti. In casi come questo il lungo periodo come un gomitolo di lana senza fine, perch non si capisce quando termini. John Maynard Keynes, un famoso economista della prima met del 900, asseriva astutamente che nel lungo periodo saremo tutti morti. Ma perch la teoria continua a dirci investi e attendi? Perch una soluzione di comodo. Ci sarebbe vero se, ancora una volta, i mercati si muovessero secondo una curva gaussiana, ma non cos. Ci sono frequenti oscillazioni selvagge che distruggono in poco tempo la ricchezza accumulata in anni e anni di attesa paziente. Ricordi la turbolenza di cui parlavamo prima? Per alcuni anni i mercati salgono in modo tranquillo, quasi regolare. Poi, all'improvviso, inizia un ribasso disastroso che distrugge in pochi mesi tutto quello che stato accumulato in parecchi anni. Fidelity, una delle pi grandi societ di gestione di fondi a livello mondiale, ha stimato il danno che un risparmiatore subirebbe se fosse fuori dal mercato nei periodi in cui si concentrano i maggiori rialzi o se fosse dentro nei periodi peggiori.

Senza entrare nel merito delle cifre, bene che tu sappia che perdere le poche giornate buone o restare impantanati nei momenti di calo drammatico degli indici ha effetti disastrosi sui tuoi soldi. Ricorda che in borsa le perdite e i guadagni si concentrano in pochi mesi o addirittura in pochi giorni. Alla faccia del lungo periodo!!

I mercati funzionano sempre allo stesso modo? Siamo entrati nel vivo della quarta eresia. La risposta s, il loro funzionamento presenta delle costanti in tutti i luoghi ed in tutte le epoche. Abbiamo gi visto che ci sono due effetti che di tanto in tanto appaiono come per magia: l'effetto No, ossia la discontinuit, e l'effetto Giuseppe, ossia la dipendenza a lungo termine. Esiste anche un terzo fenomeno il ritorno in media, che significa che i mercati hanno in effetti un rendimento medio verso il quale tendono a convergere. Robert Sciller la chiama legge della gravit finanziaria, perch a periodi di grandi rialzi seguono dei forti ribassi che riportano i valori pi vicini alla loro media storica. Questo suggerisce che ha un senso il detto popolare secondo cui conviene comprare quando tutti vendono e vendere quando tutti comprano. Per evitare di acquistare durante una fase di ribasso che ancora non finita bene per che tu utilizzi un sistema automatico di gestione degli ordini. Se vero che esiste il ritorno in media, anche vero che pericoloso cercare di afferrare un coltello in caduta; cos comprare delle azioni solo perch il loro prezzo sta scendendo pu essere controproducente per te. Utilizzare un sistema automatico, come viene spiegato nell'ebook l'investimento perfetto, ti consentir di entrare sul mercato a prezzi bassi ma in presenza di una tendenza di fondo al rialzo. Ma di questo parliamo in un altro contesto. La quinta eresia riguarda le bolle speculative. I fenomeni speculativi tendono a ripresentarsi con continuit nel tempo. Sono un elemento intrinseco, interno, al mercato stesso e come tali devono essere accettate.

Quello che non possiamo sapere dove n quando si former la prossima bolla. Stai per certo che per ci sar, presto o tardi. Ogni onda speculativa ha una caratteristica in comune. Facci caso: le persone iniziano ad andare in fibrillazione ogni volta che si parla di quel determinato argomento. Persino al bar senti persone che chiacchierano del settore pi in moda e molto spesso non c' nessun pessimista che si pone domande del tipo: e se la situazione precipitasse?. Sembra che tutto debba continuare a crescere all'infinito. Non so se ricordi quello che accadde nel 2000 con i titoli tecnologici e legati ad internet. Mi colp il fatto che persino il mio meccanico di fiducia si era lanciato nel treding on lain e comprava e vendeva titoli azionari in modo forsennato tra una riparazione e l'altra. Questo credo sia molto evocativo ed esprima bene la febbre che c'era in quel periodo. Sembra che nel 1929, all'alba del grande crollo, persino i lustrascarpe presenti nella sede della borsa americana fossero diventati investitori esperti. La domanda importante da porsi : E' possibile riconoscere le bolle speculative? S, possibile farlo basandosi semplicemente sul comune buon senso. Se tu mantieni un certo distacco emotivo da quello che accade intorno a te, se non ti fai condizionare dall'avidit collettiva, puoi essere certo che eviterai di essere travolto dal prossimo rovescio dell'onda della speculazione sfrenata. Siamo pronti per la sesta eresia. I mercati azionari sono ingannevoli. Ti spiegher questo concetto ricorrendo ad un esempio. Hai presente il gioco delle ombre cinesi? Determinate posizioni delle mani e delle dita proiettano sul muro delle ombre che corrispondono ad uccelli in volo, animali e cos via senza che nessuna di queste figure si trovi materialmente nella tua stanza. Allo stesso modo i mercati ti ingannano, attraverso delle pericolose illusioni ottiche. Da sempre gli economisti e gli operatori sono alla ricerca di presunte regolarit dei mercati azionari. Se infatti le regolarit si presentassero in maniera prevedibile e stabile nel tempo, sarebbe possibile sfruttarle a nostro vantaggio.

Devo dire che, in effetti, ci sono alcuni dogmi che si ripetono con una certa regolarit. Uno di questi sono i trend. I mercati si muovono lungo delle direttrici abbastanza precise al rialzo, al ribasso o in maniera laterale, ossia a somma zero. Prova ad osservare un qualsiasi grafico che riproduce l'andamento del prezzo di un'azione o di un metallo prezioso o di un indice di borsa e noterai subito la presenza di questo fenomeno Ma il vero problema che impossibile riconoscere in anticipo il formarsi di questi trend. Essi possono solo essere assecondati in modo da permetterti di uscire dal mercato prima di un crollo rovinoso, ma quando gi le quotazioni hanno iniziato a scendere. Oppure possibile entrare in un mercato quando una nuova tendenza al rialzo si gi formata, ma assolutamente impossibile entrare sui minimi ed uscire in corrispondenza dei massimi. Il problema che alcune presunte regolarit non esistono, ma sono frutto del caso. Ad esempio possibile creare un grafico del tutto simile a quello che riproduce l'andamento di un indice di borsa semplicemente utilizzando il lancio di una comune moneta. Un professore americano, Malkiel, lo ha fatto ed riuscito ad ingannare molti blasonati analisti tecnici che nel grafico individuavano parecchie delle regolarit che loro stessi cercano. Uno di loro vedeva un testa e spalle, un altro un doppio massimo e cos via. Fu un esperimento davvero divertente ed istruttivo o se vogliamo distruttivo!! Ma ai tuoi, ai nostri occhi, impossibile distinguere ci che regolare da ci che frutto del caso. Pensa che possibile creare al computer delle figure geometriche, basate su un processo casuale, che sembrano delle riproduzioni di catene alpine!! Ma allora potresti chiedermi, serve a qualcosa cercare di prevedere il futuro andamento dei mercati? No, non serve. Quello che invece serve evitare i pericolosi errori tipici dell'investitore, ossia di restare investito a tutti i costi anche in presenza di forti ribassi delle quotazioni. Ecco perch un semplice modello basato sulle medie mobili come quello illustrato nell'investimento perfetto ti eviter di subire grosse perdite se dovesse ripresentarsi una crisi come quella del 2008.

Anzi, quando si ripresenter, perch ormai lo sai a memoria che i mercati azionari sono turbolenti e che le crisi fanno parte del gioco. Hai intuito qual la settima ed ultima eresia? No? Te la dico subito. Le previsioni dei prezzi sono pericolose. Di per s, come abbiamo visto, non sbagliato immaginare che esista una sorta di dipendenza nell'andamento delle quotazioni dei titoli in borsa. E' un dato di fatto che i trend esistono, e sono visibili in qualsiasi grafico tu analizzi. Ma ci che fuorviante che ci pu essere dipendenza anche in assenza di correlazione. Sembra un concetto strano e difficile da capire, ma ti assicuro che non cos. Pensa ad esempio ad una forte oscillazione di un indice in un determinato giorno. Questa pu aumentare la probabilit che anche il giorno successivo ci sia una violenta escursione nei prezzi senza che le due grandezze siano correlate. In altre parole la correlazione esiste solo per i valori assoluti delle variazioni per cui impossibile trarre delle conclusioni in merito al futuro andamento dei prezzi sulla base di quello che accaduto in passato. Possiamo dire di essere in un momento di forte turbolenza dei mercati e che questa volatilit potrebbe continuare anche nelle sedute successive, ma non possiamo stabilirne la direzione. Ad un +5% di un giorno potrebbe corrispondere un -8 il giorno o la settimana successiva. Estremizzo per rendere l'idea ma proprio cos. Per la stessa ragione sono molto scettico in merito alla possibilit di fare delle scelte di investimento corrette basate sul concetto di valore. L'analisi fondamentale cerca proprio di attribuire ad un determinato titolo azionario, oppure ad un intero indice, un valore equo sulla base dei dati patrimoniali e reddituali delle aziende. Ma confrontare questo dato con il prezzo che si forma sui mercati per decidere se comprare o vendere titoli ed indici pericoloso. Nessuno pu garantirti n che il valore che gli analisti hanno stimato sia corretto, n che il mercato converga verso quel dato.

A volte il valore corretto di un titolo un punto intorno al quale il prezzo oscilla senza mai fermarvisi. I mercati azionari sono fluidi, si muovono di continuo e a volte basta davvero poco per scatenare tempeste perfette. Molto bene, dirai tu arrivati alla fine di questo teletraining. Ma allora c' qualche cosa che posso fare per investire in modo corretto in azioni o meglio evitarle del tutto? Forse questa la domanda che meglio riassume questo cammino che abbiamo percorso insieme. La risposta che ti do molto semplice, a dispetto di tutte le teorie accademiche complicate. Credo che tu possa investire tranquillamente in borsa ed ottenere le giuste soddisfazioni che il mercato azionario ti pu offrire. Ma a condizione che non concentri i tuoi sforzi nel tentativo di prevedere che cosa accadr in futuro o nella ricerca del titolo o settore migliore. Se ci hai fatto caso ho ripetuto pi volte durante questo teletraining i termini rischio, rischioso e cos via e non l'ho fatto in maniera casuale ma voluta. Il rischio l'unica grandezza ad essere sotto il tuo pieno controllo. Fissa dei limiti alle perdite massime che puoi sopportare, come spiego nella formula di Saver, sii disciplinato e riuscirai a trasformare i vortici dei mercati azionari nelle tranquille acque di un placido fiume. Ora che siamo giunti alla fine di questo teletraining voglio ricordarti che puoi contattarmi all'indirizzo email bancariopentito chiocciola gmail punto com per qualsiasi dubbio o domanda. Ti aspetto sul blog segretibancari punto com!! Alla prossima!! Laura