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Lenergia del gusto A rafforzarlo c lolfatto.

Insieme danno il sapore

Ricordate o avete sentito nominare la famosa madeleine de Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust? Nel romanzo, il protagonista ricorda allimprovviso la sua infanzia grazie alla vista, allodore e al gusto del dolcetto. Questo episodio ci aiuta a introdurre la consapevolezza del senso del gusto. Anzi di due sensi interdipendenti: olfatto e gusto. Durante la masticazione il cibo viene scomposto in molecole, che stimolano le papille gustative presenti sulla lingua, nella faringe e nellepiglottide, e allo stesso tempo rilascia sostanze gassose che attivano i ricettori olfattivi. Quindi, sebbene le informazioni vengano veicolate al cervello attraverso due distinte correnti nervose, la sensazione che ne deriva avviene allunisono, generando qualche volta, come nel caso della madeleine, delle emozioni legate alle memoria, chiamate epifanie. I gusti principali sono: dolce, acido, salato, amaro e quello recentemente individuato con il nome di umami (il sapore del glutammato presente nei cibi di carattere proteico, quali carni e formaggi). La combinazione di ciascuno dei 5 gusti d luogo al sapore.

Salute Il Qi un flusso di energie volto al riequilibrio del corpo. Il sapore un fattore che lo condiziona: la sua energia modifica lattitudine energetica tipica di ogni organo. Ognuno dei cinque sapori polarizzato dallenergia yin o yang. I sapori yin sono: acido (astringente), amaro (rassodante, evacuante e disseccante) e salato (purgante, ammorbidente ed evacuante) e hanno la tendenza a muovere le energie allinterno e in basso. I sapori yang sono: piccante (mobilizzante, favorisce la sudorazione) e dolce (tonificante del QI e dello yin, armonizza e tonifica), entrambi imprimono allenergia una corrente rivolta verso lalto e lesterno. I sapori, assieme alla natura (linfluenza di un alimento sul corpo), lo yin/yang (colore dellalimento e luogo di derivazione), la tendenza (direzione energetica tipica di un alimento), la consistenza (capacit di un alimento di veicolare lenergia in uno o pi parti corporee), sono gli elementi determinanti al buon equilibrio del Qi. Gioco sensibile

Allena i tuoi recettori


Mastica almeno 15 volte prima di ingerire il cibo, questo non solo aiuta la digestione, ma tiene allenati i recettori (papille gustative). Mentre mangi, aspira un po daria dalla bocca, questo aumenta la capacit di assimilare gli aromi nella cavit nasale. Assumi cibi biologici e ricorda che i conservanti contengono sostanze chimiche, zuccheri e sali, che danneggiano il senso del gusto. Per un certo periodo, elimina zucchero e sale. Quando tornerai ad assumerne ti renderai conto di quanto sale o zucchero siano contenuti nei cibi a lunga conservazione. Prova tipi differenti di cibi e spezie. Al posto del sale, accresci il gusto degli aromi utilizzando spezie, erbe, o salse salutari. Bevi molto. Una bocca asciut ta causa la perdita del gusto. Cerca di evitare cibi e bevande bollenti, leccessivo calore altera la capacit di ricezione delle papille gustative.

Benessere In Ayurveda il gusto (rasa) indica una precisa qualit terapeutica (Essenza), ma ha altre connotazioni. Linfa: propriet vitale di una pianta. Apprezzamento: vigore e bellezza della linfa. Circolo vitale: attraverso attivit fluide e movimento, il gusto esercita un alto potere energetico. I gusti secondo lAyurveda sono: dolce, aspro, salato, pungente, amaro ed astringente. Ciascuno trasmette le propriet curative di due elementi, ma il principio attivo di ognuno si basa sullelemento acqua. Quando la lingua asciutta il fisico necessita di cure. Il Diario

Esercitati a riconoscere le emozioni legate al cibo. Che emozioni ti trasmette quello che stai mangiando? Quali ricordi risveglia? Un viaggio, memorie dinfanzia, un episodio della tua vita. Impara a utilizzare il gusto non solo per apprezzare il cibo, ma anche per approfondire le tue emozioni. E prendi nota. Il Buon Senso Questa verdura non sa di nulla: una delle lamentele che si sente ripetere pi spesso dopo aver acquistato ortaggi o frutta nei supermercati. Per questo motivo stanno avendo sempre pi successo i cibi biologici e negli ultimi anni si anche assistito al fenomeno degli orti in citt, grazie ai quali

anche chi vive nelle metropoli pu coltivarsi frutta e verdura da s. Certo, non tutti hanno a disposizione lo spazio per un orticello, ma anche un semplice balcone pu bastare. Particolarmente adatti a questa soluzione sono gli odori come salvia, rosmarino o basilico, ma anche lattuga, pomodori, limoni. Limportante resistere alla tentazione di usare concime chimico, altrimenti si vanificano gli sforzi fatti per ottenere cibo genuino. Oltre a frutta e verdura, in casa si possono produrre senza troppa fatica altri alimenti, un po come facevano i nostri nonni (magari utilizzando delle macchine apposite): pane, pasta, yogurt, gelato.