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voi, A voi, miei carissimi Csq

Vi propongo questo sussidio per lAvvento che don Giuseppe ha donato a tutti i giovani e le giovani che in squadriglia vogliono impegnarsi per prepararsi bene alla venuta del Signore. Non dimenticate che il raduno di Sq dovrebbe iniziare con un momento di preghiera. Fatelo, fatelo sempre!
Don Gianni - Nuvola Grigia
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Preparate la strada al Signore

Questo breve sussidio un suggerimento per aiutare le squadriglie a prepararsi bene al Natale di Cristo, lungo il cammino dellAvvento e a partecipare alla vita della comunit cristiana nella quale il Riparto inserito portando il proprio contributo allanimazione della liturgia domenicale (previo contatto con il Parroco o il celebrante). Sar bene utilizzare ciascuna scheda nei giorni immediatamente precedenti la domenica indicata. Il sussidio pensato per essere utilizzato nella squadriglia, guidata dal proprio caposquadriglia e per stimolare gli squadriglieri a partecipare attivamente. Prima dellinizio del cammino di Avvento 28 novembre 2010 sarebbe bello che il caposquadriglia invitasse un catechista della Parrocchia (l dove sia impossibile, per impegni vari, invitare il sacerdote assistente o parroco), un religioso/a o una persona che abbia il Ministero di Lettore a presentare lAvvento (che cos, che scopo ha, quali sono gli atteggiamenti per viverlo in pienezza, ecc.). Se questo non possibile, qui sotto c una scheda sintetica da utilizzare in squadriglia. Nelle schede di Avvento, verr menzionato un oggetto evocativo: la corona di Avvento. E una base circolare (legno o cartone), sulla quale vengono solitamente disposti dei rami verdi (abete) e inserite quattro candele (in maniera che non cadano; incollate alla base o infisse in essa, con vari espedienti). Ciascuna candela rimanda a una delle domeniche che compongono il cammino di Avvento e la corona nella sua interezza segno dellattesa del Natale, della luce che pian piano aumenta e porta nelle nostre vite la luce di Cristo, dellimpegno a conservare accesa la fiamma della fede e della carit cristiane. Perch non proporre alle squadriglie di realizzare tante piccole corone di Avvento (cerchio di legno e piccole candele che si trovano nei negozi di articoli per la casa o religiosi) con rametto di abete (pallina colorata, luccichini o altro piccolo addobbo natalizio)? Potrebbero essere proposte, con il consenso del Parroco, prima o dopo le Sante messe domenicali, per invitare le famiglie alla preghiera (ad esempio a tavola1) e a preparare cristianamente il Natale di Ges. Allo stesso tempo si fa un po di autofinanziamento!

Don Giuseppe Cavoli

Se qualcuno fosse interessato ad avere per tempo uno schema di possibili preghiere di Avvento, per la famiglia raccolta a tavola, quotidiana per ogni giorno dellAvvento o altro materiale pu contattare scorby@tin.it.
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Lavvento Si dice che il sabato sia il giorno pi bello della settimana. E il giorno nel quale si aspetta la domenica e, davanti a noi, c ancora un giorno di riposo e di festa. E il giorno nel quale si fanno i progetti e la sera, a volte, non si riesce a dormire per il desiderio di realizzarli. Alcuni pensano che dover attendere sia una perdita di tempo e che sia meglio avere tutto e subito. Non vero. Le cose e gli avvenimenti importanti sono esperienze preziose e rare, che si aspettano e si preparano, oppure non ci daranno nessuna soddisfazione e ci lasceranno vuoti e scontenti. LAvvento un tempo di attesa e di preparazione del grande evento del Natale: la nascita di Ges, Figlio di Dio che si fatto uomo. Meglio vivremo lAvvento, meglio avremo gioia nel celebrare il Natale. Se sapremo cambiare i nostri modi di comportarci, ascoltando il Vangelo e chiedendo perdono per i nostri peccati (= convertirci), Ges nascer nella nostra vita portando la luce e la speranza di Dio. Ecco allora gli atteggiamenti con i quali vivere lAvvento: lattesa, la conversione, lascolto della Parola di Dio, diventata uomo in Ges e soprattutto il servizio e la carit per i pi piccoli e poveri. Il tempo di Avvento si compone di quattro settimane, scandite da quattro domeniche. Dopo la prima o la seconda domenica, c anche una grande festa in onore di Maria lImmacolata Concezione l8 dicembre. Questo ci ricorda quanto sia importante la figura di Maria Madre della Chiesa e modello per ogni vero cristiano nel cammino dellAvvento, insieme al profeta Isaia, a Giovanni il Battista e a San Giuseppe, sposo della Vergine2.

Le schede sono fatte cos: Occorre preparare un corona di avvento (descritta nella breve presentazione, a p. 1). La squadriglia si dispone in cerchio, attorno alla corona di Avvento e a una Bibbia aperta. Se possibile, nellangolo si metta in evidenza unimmagine di Maria, una delle figure guida dellAvvento. 1. Una strofa di un canto evocativo (che bene sia sempre lo stesso, tutte le volte). Ci saranno tre suggerimenti, ma si sceglie comunque il canto pi adatto (perch meglio conosciuto dai ragazzi e perch richiama, nel testo, gli atteggiamenti dellAvvento). Saluto e accoglienza (da parte del caposquadriglia abbrevia Csq). Proclamazione e ascolto del brano di vangelo domenicale (si sceglie uno squadrigliere per proclamare il testo; viene anche suggerito un gesto che precede lascolto. E bene dare un foglietto, con il testo del vangelo, ad ogni squadrigliere o aprire la Bibbia al brano indicato). Risonanza o altri spunti per riflettere pi in profondit sul brano evangelico. Breve catechesi (a cura del Csq o del liturgista; si forniscono degli spunti di riflessione). Accensione del cero di Avvento. Impegno concreto. Preghiera conclusiva, alla Vergine dellAvvento.

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Chi fosse interessato a ricevere schede di approfondimento sulle figure dellAvvento pu contattare scorby@tin.it.
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Prima scheda Prima domenica di Avvento anno A (28 novembre 2010)

Alla scuola di Ges


Canto. Suggerimenti: Se maccogli. Tra le mani non ho niente spero che maccoglierai. Chiedo solo di restare accanto a te. Sono ricco solamente dellamore che mi dai per quelli che non lhanno avuto mai.

Rit.: Se maccogli, mio Signore, altro non ti chieder e per sempre la tua strada, la mia strada rester, nella gioia e nel dolore, fino a quando tu vorrai, con la mano nella tua camminer. Oppure: Venite fedeli Venite fedeli, langelo cinvita, venite, venite a Betlemme.

Rit.: Nasce per noi Cristo Salvatore, venite adoriamo (3) il Signore Ges. Oppure: Camminer Rit.: Camminer, camminer, nella tua strada, Signor, dammi la mano voglio restare per sempre insieme a te. Quando ero solo, solo e stanco del mondo, quando non cera lamor, tante persone vidi intorno a me, sentivo cantare cos (Rit.). Saluto e accoglienza Csq Iniziamo la nostra preghiera con il segno della croce: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Tutti Amen.

Csq Il Signore Dio ci invita ad ascoltare Ges Maestro che viene nella nostra vita per portare salvezza e gioia. Tutti Benedetto nei secoli il Signore. In ascolto della Parola Csq Ci alziamo in piedi e ci mettiamo nella posizione dell attenti. Lo facciamo perch cos anche con il corpo vogliamo dire a Ges: Vieni Signore, ti aspettiamo, siamo pronti a riconoscerti e a fare come tu ci insegnerai. Dal vangelo secondo Matteo (24,37-44) Come fu ai giorni di No, cos sar la venuta del Figlio dell'uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e marito, fino a quando No entr nell'arca, e non si accorsero di nulla finch venne il diluvio e inghiott tutti, cos sar anche alla venuta del Figlio dell'uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno sar preso e l'altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una sar presa e l'altra lasciata. Vegliate dunque, perch non sapete in quale giorno il Signore vostro verr. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perci anche voi state pronti, perch nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verr. Csq Facciamo un po di silenzio e ciascuno rilegge con calma questo brano di vangelo. Se c una frase o una parola che mi ha colpito, in maniera particolare, o che mi sembra importante e significativa, la leggo a voce alta. Non importa anche se diciamo una parola o frase che ha detto un altro. Al termine di questo spazio di risonanza: Csq o litur. Ges ci ricorda che al tempo del diluvio nessuno si curava dei segni mandati da Dio per invitare le persone a cambiare e a convertirsi dai peccati. Per noi,oggi, non deve essere cos. Prepararsi bene al Natale vuol dire stare svegli e attenti (= vegliare) per riconoscere le persone e i momenti dei quali Ges Signore si serve per mandarci dei messaggi e per invitarci ad amare di pi, a servire di pi, a perdonare di pi, a cambiare e a non cadere di nuovo in quel peccato. Quali possono essere questi momenti e queste persone? Si riflette un po insieme e ciascuno prova a indicare i momenti e le persone; per esempio: unesperienza di tristezza o di gioia; mia madre quando mi ha detto che ; quella vicenda vissuta con un mio amico Ho imparato che Il liturgista attento a quanto viene detto; toccher a lui, terminata questa preghiera. di preparare unintenzione penitenziale, oppure unintenzione per la preghiera dei fedeli. Potrebbero essere proposte nella Santa Messa domenicale alla quale partecipa la squadriglia. Accensione del primo cero dAvvento Mentre uno squadrigliere accende la prima candela, gli altri pregano cos:
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Lett.

Csq E cominciato il tempo di Avvento! Questa prima fiamma illumini il nostro cammino verso il Natale! E la fiamma dellattesa, del desiderio di incontrare Ges, di celebrare la sua bont. Tutti Vieni, Signore Ges! Tu sei la luce del mondo. Impegno Essere attenti alle situazioni di questa settimana, a quello che ci accade e alle persone che incontriamo e con le quali viviamo: Dio ha qualcosa da dirci, facciamone tesoro! Proporremo lintenzione di preghiera o di pentimento, preparata dal liturgista, nella Santa Messa di domenica prossima, prima di Avvento. Santa Maria dellAvvento Csq Affidiamo le nostre preghiere e le nostre scoperte a Maria, mamma di Ges e mamma nostra. Lei che ha portato Ges nel suo grembo ci aiuti a vivere bene questo Avvento, nellattesa e nella speranza: Tutti Ave o Maria, piena di grazia.

Una preghiera per i giorni di Avvento:

Signore ci chiedi di rimanere svegli: hai proprio ragione! Molto spesso, per i tanti impegni, tralasciamo le cose importanti. Non c' posto nelle nostre giornate neanche per un piccolo dialogo con te, eppure ci diciamo tuoi amici. Aiutami, Signore, a far luce dentro di me, fa' che in questo periodo riscopra il gusto e la bellezza della preghiera. Anch'io oggi ti chiedo come gli apostoli: "Insegnami a pregare".
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Seconda scheda Seconda domenica di Avvento anno A (5 dicembre 2010)

Preparare la strada a Ges


Canto. Suggerimenti: Se maccogli. Io ti prego con il cuore so che tu mi ascolterai, rendi forte la mia fede pi che mai; tieni accesa la mia luce fino al giorno che tu sai, con i miei fratelli incontro a te verr (Rit.).

Rit.: Se maccogli, mio Signore, altro non ti chieder e per sempre la tua strada, la mia strada rester, nella gioia e nel dolore, fino a quando tu vorrai, con la mano nella tua camminer. Oppure: Camminer Rit.: Camminer, camminer, nella tua strada, Signor, dammi la mano voglio restare per sempre insieme a te. - Io non capivo, ma rimasi a sentire, quando anchio vidi il Signor. Lui mi chiamava, chiamava anche me, ed io gli risposi cos (Rit.). Oppure: Venite fedeli La luce del mondo brilla in una grotta, la fede ci guida a Betlemme (Rit.).

Rit.: Nasce per noi Cristo Salvatore, venite adoriamo (3) il Signore Ges. Saluto e accoglienza Csq Iniziamo la nostra preghiera con il segno della croce: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Tutti Amen. Csq Il Signore Ges ci invita a preparare la strada alla sua venuta, a portare buoni frutti e ad aprirci al dono dello Spirito Santo.
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Tutti Benedetto nei secoli il Signore! In ascolto della Parola Csq Ci alziamo in piedi e ci mettiamo nella posizione dell attenti. Lo facciamo perch cos anche con il corpo vogliamo dire a Ges: Vieni Signore, vogliamo preparare la strada per incontrarti, aiutaci a portare frutti di opere buone e di vita nuova. Dal vangelo secondo Matteo (3,1-12) In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea, dicendo: Convertitevi, perch il regno dei cieli vicino!. Egli colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico. Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano; e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano. Vedendo per molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio pu far sorgere figli di Abramo da queste pietre. Gi la scure posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me pi potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzer in Spirito santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro, pulir la sua aia e raccoglier il suo grano nel granaio, ma brucer la pula con un fuoco inestinguibile. Csq o litur. Giovanni il Battezzatore parla a noi, qui e oggi: ci invita a convertirci. Questo vuol dire riconoscere i propri peccati, pentircene e cambiare vita. Per il cristiano la conversione ha la sua realizzazione pi alta e significativa nel Battesimo e poi nel sacramento della Riconciliazione (Santa Confessione). Ciascuno di noi fa un istante di silenzio e riflette aiutato da queste domande: - quali sono i peccati dai quali debbo convertirmi pi urgentemente? Quali sono i comportamenti che Ges non approverebbe di certo? - Da quanto tempo non mi accosto al sacramento della Riconciliazione? E ora di farlo? Quali momenti posso utilizzare? Nel frattempo, il caso che io mi accosti alla Santa Comunione? Oppure devo attendere? Istante di silenzio e preghiera. Poi a ciascuno viene consegnato un foglietto e una penna. Csq Vogliamo essere alberi buoni, che portano frutti buoni. Invito ciascuno a scrivere sul foglio la buona azione che vuole compiere in questa settimana. Deve essere qualcosa di impegnativo e deve essere scomoda, perch ci impegna alla conversione e a rivedere luso del tempo e di ci che ci appartiene.

Lett.

I foglietti vengono poi ripiegati messi da parte, senza leggerli. Potrebbero essere collocati in un cestino e portati allaltare, insieme ai doni della processione offertoriale, nella prossima domenica. Se questo non possibile, si invitano gli squadriglieri a offrire mentalmente al Signore la propria B.A., mentre il sacerdote offre il pane e il vino nellOffertorio. Accensione del secondo cero dAvvento Mentre uno squadrigliere accende la seconda candela, gli altri pregano cos: Csq Questa seconda fiamma illumini il nostro cammino verso il Natale!

Tutti E la fiamma del nostro impegno a volgere lo sguardo verso Ges, a togliere dalla nostra strada tutto ci che impedisce di accoglierlo e seguirlo. Csq E la fiamma dellimpegno a compiere opere buone, di servizio e di fraternit, come ci chiede la Legge scout.

Tutti Vieni, Signore Ges, tu sei la luce del mondo! Impegno In questa settimana quello di compiere la B.A. alla quale mi sono impegnato. Nel prossimo incontro potr verificare se ci sono riuscito o meno. Santa Maria dellAvvento Csq Affidiamo le nostre preghiere e le nostre scoperte a Maria, mamma di Ges e mamma nostra. Lei che ha portato Ges nel suo grembo ci aiuti a vivere bene questo Avvento, convertendoci dai nostri peccati e amando di pi gli altri: Tutti Ave o Maria Oppure il canto: Madonna degli scout 1. Madonna degli scout, ascolta ti invochiam, concedi un forte cuore a noi che ora partiam. La strada tanto lunga e il freddo gi ci assal, respingi tu, Regina, lo spirito del mal (Rit.). Rit.: Il ritmo dei passi ci accompagner, l, verso gli orizzonti, lontani si va (bis). 2. E lungo quella strada, non ci lasciare tu, nel volto di chi soffre facci incontrar Ges, allor ci fermeremo le piaghe a medicar e il pianto di chi solo sapremo consolar (Rit.).

Terza scheda (pi breve) Solennit dellImmacolata Concezione di Maria (8 dicembre 2010)

Benedetta fra le donne


Canto. Suggerimenti: Santa Maria del cammino 1. Mentre trascorre la vita solo tu non sei mai, Santa Maria del cammino sempre sar con te. Rit.: Vieni, o Madre, in mezzo a noi, vieni Maria quaggi. Cammineremo insieme a te, verso la libert. 2. Quando qualcuno ti dice: Nulla mai cambier, lotta per un mondo nuovo, lotta per la verit (Rit.). Saluto e accoglienza Csq Iniziamo la nostra preghiera con il segno della croce: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Tutti Amen. Csq Dio ci ha dato in Maria un esempio stupendo di cosa voglia dire attende e accogliere Ges. Tutti Benedetto nei secoli il Signore! In ascolto della Parola Csq Durante lascolto del vangelo, mettiamo tutti le mani a ciotola, nellatteggiamento di colui che accoglie, come Maria, la Parola di Dio. Tutte le volte che ascoltiamo ci la Parola ci insegna e le obbediamo, Ges diventa carne in noi. Lett. Dal vangelo secondo Luca (1,26-38) Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una citt della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore con te. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L'angelo le disse: Non temere, Maria, perch hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Ges. Sar grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli dar il trono di Davide suo padre e regner per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avr fine. Allora Maria disse all'angelo: Come possibile? Non conosco uomo. Le rispose l'angelo: Lo Spirito Santo scender su di te, su te stender la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascer sar dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo il sesto mese per lei, che tutti

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dicevano sterile: nulla impossibile a Dio . Allora Maria disse: Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto. E l'angelo part da lei. Istante di silenzio, durante il quale ciascuno rilegge il brano. Csq o Litur. Agli occhi di molti Maria potrebbe apparire quasi ingenua. Tanti pensano: Si fida del primo che capita! Si tratta della sua vita Come si fa a lasciare che sia un altro a guidare la tua vita?. Ma dentro di s, Ella ha capito che il Signore le parlava attraverso langelo. Certo non stato facile, ma quando si ama veramente ci si deve affidare e fidare. Ho compreso che Dio ha bisogno di me, oggi, come ha avuto bisogno di Maria, per realizzare qualcosa di grande. Non so se questo pu cambiare anche la vostra vita, fratelli scout, ma sappiate che Dio, colui che pu tutto, ma veramente tutto ha deciso di aver bisogno di ciascuno di voi. Impegno In questi giorni cercher di essere pi generoso. Senza essere ingenuo, avr attenzione che le mie risposte comincino, sempre pi spesso, con quella meravigliosa risposta: S! Santa Maria dellAvvento Csq In questo cammino di Avvento, Maria per noi un esempio di vita umana e cristiana pienamente realizzata. Obbedendo allinvito di Dio, lei che porta nel mondo Ges; preghiamo insieme: Tutti Signore, oggi come a Maria chiedi anche a me di impegnarmi. Dammi il coraggio della Madre di Ges perch io non mi tiri indietro per paura del progetto che hai per me. Sullesempio di Maria, io mi affido a te per essere un vero scout, per essere apostolo tra i miei compagni e punto di riferimento per tutti.

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Quarta scheda Terza domenica di Avvento anno A (12 dicembre 2010)

Vivere cambiare
Canto. Suggerimenti: Se maccogli. Tra le mani non ho niente spero che maccoglierai. Chiedo solo di restare accanto a te. Sono ricco solamente dellamore che mi dai per quelli che non lhanno avuto mai.

Rit.: Se maccogli, mio Signore, altro non ti chieder e per sempre la tua strada, la mia strada rester, nella gioia e nel dolore, fino a quando tu vorrai, con la mano nella tua camminer. Oppure: Camminer Rit.: Camminer, camminer, nella tua strada, Signor, dammi la mano voglio restare per sempre insieme a te. Or non mimporta se uno ride di me, lui certamente non sa, del gran tesoro che trovai quel d, che dissi al Signore cos (Rit.).

Oppure: Venite fedeli La notte risplende, tutto il mondo attende, seguiamo i pastori a Betlemme (Rit.).

Rit.: Nasce per noi Cristo Salvatore, venite adoriamo (3) il Signore Ges. Saluto e accoglienza Csq Iniziamo la nostra preghiera con il segno della croce: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Tutti Amen. Csq Dio Padre ci invita a seguire gli insegnamenti di Ges, suo Figlio, cambiando e seguendo la rotta da lui indicata.
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Tutti Benedetto nei secoli il Signore Csq In un breve istante di silenzio, ciascuno ricordi qual era la B.A. promessa nello scorso incontro e, parlando con Dio, lo ringrazi perch andata a buon fine o chieda scusa per non averla ancora realizzata. Ricordiamo: Lo scout considera suo onore meritare fiducia e mantenere la parola data. In ascolto della Parola Csq (Ci alziamo in piedi) e leggiamo il vangelo una frase ciascuno, sar un modo per sentire che una parola rivolta a noi, a ciascuno di noi, per chiederci di essere migliori, pi semplici e pronti al servizio. Gli squadriglieri si alternano nella lettura del testo: Csq Dal vangelo secondo Matteo (11,2-11) Giovanni intanto, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, mand a dirgli per mezzo dei suoi discepoli: Sei tu colui che deve venire o dobbiamo attenderne un altro?. 1. Ges rispose: Andate e riferite a Giovanni ci che voi udite e vedete: I ciechi ricuperano la vista, gli storpi camminano, i lebbrosi sono guariti, i sordi riacquistano l'udito, i morti risuscitano, ai poveri predicata la buona novella, e beato colui che non si scandalizza di me. 2. Mentre questi se ne andavano, Ges si mise a parlare di Giovanni alle folle: Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! 3. E allora, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? S, vi dico, anche pi di un profeta. Egli colui, del quale sta scritto: 4. Ecco, io mando davanti a te il mio messaggero che preparer la tua via davanti a te.
5. In verit vi dico: tra i nati di donna non sorto uno pi grande di Giovanni il Battista; tuttavia il

pi piccolo nel regno dei cieli pi grande di lui. Csq Facciamo un po di silenzio e ciascuno rilegge con calma questo brano di vangelo. Se c una frase o una parola che mi ha colpito, in maniera particolare, o che mi sembra importante e significativa, la leggo a voce alta. Non importa anche se diciamo una parola o frase che ha detto un altro. Al termine di questo spazio di risonanza: Csq o litur. Giovanni il Battezzatore stato messo in prigione perch era un profeta scomodo, che diceva le cose in faccia (specialmente ai potenti) e con la sua bont metteva in imbarazzo le persone ipocrite. Dopo gli eventi che ci sono stati raccontati, sar ucciso da Erode. Giovanni manda i suoi discepoli a chiedere a Ges se lui veramente il Messia che il popolo attende da tanto tempo. Ges risponde di s. Lo fa raccontando quello che lui fa, prima ancora di ci
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che lui dice e insegna: aiutare i pi poveri e quelli che nessuno vuole vicini, donare speranza e vita a tutti. Beato dice chi comprende quanto importante vivere cos e avere fede in Dio. A questo punto, tutta la squadriglia decide un gesto di fraternit e di servizio da compiere tutti insieme. Qualcosa che abbia a che vedere con il cuore e quindi niente che richieda tempi lunghi, per la preparazione. Una visita a una persona ammalata? A una casa di accoglienza dove sono ospitate famiglie, anziani, bambini? Ai bambini in ospedale? A una casa di religiose o religiosi? Portiamo unoretta del nostro tempo (e vedrete che non unimpresa facile!), il canto e il sorriso (come dice la Legge!) e magari un piccolo dono utile che parli del nostro affetto e della nostra laboriosit. Non ci si alza finch non si deciso qualcosa! Accensione del terzo cero dAvvento Mentre uno squadrigliere accende la terza candela, gli altri pregano cos: Csq Questa terza fiamma illumini il nostro cammino verso il Natale! Tutti E la fiamma della gioia, che offro e ricevo: la gioia che vedo fiorire nel sorriso di un amico, nel volto di un anziano; nelle parole di un nuovo arrivato. Csq E la gioia che ricevo da chi mi accoglie, mi aiuta, mi perdona. Tutti Vieni, Signore Ges, tu sei la luce del mondo! Impegno Quello che la squadriglia ha assunto come gesto di comune di fraternit. Santa Maria dellAvvento Csq Affidiamo le nostre preghiere e il nostro impegno di servizio e carit a Maria, mamma di Ges e mamma nostra. Lei che ha portato Ges nel suo grembo ci aiuti a vivere bene questo Avvento, amando suo Figlio in ogni fratello o sorella che incontriamo. Tutti Ave o Maria, piena di grazia

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Quinta scheda Quarta domenica di Avvento anno A (19 dicembre 2010)

Al servizio di Ges
Canto. Suggerimenti: Se maccogli. Rit.: Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce e sarai servo di ogni uomo, servo per amore, sacerdote dellumanit. Avanzavi nel silenzio, fra le lacrime speravi che il seme sparso davanti a te cadesse sulla buona terra. Ora il cuore tuo in festa perch il grano biondeggia ormai maturato sotto il sole puoi riporlo nei granai (Rit.).

Oppure: Camminer Rit.: Camminer, camminer, nella tua strada, Signor, dammi la mano voglio restare per sempre insieme a te. A volte son triste ma mi guardo intorno, scopro il mondo e lamor, son questi i doni che lui fa a me, felice ritorno a cantar (Rit.).

Oppure: Venite fedeli Il Figlio di Dio, re delluniverso, si fatto bambino a Betlemme (Rit.). Sia gloria nei cieli, pace sulla terra, un angelo annuncia a Betlemme (Rit.).

Rit.: Nasce per noi Cristo Salvatore, venite adoriamo (3) il Signore Ges.

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Saluto e accoglienza Csq Iniziamo la nostra preghiera con il segno della croce: nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Tutti Amen. Csq Dio Padre ci invita a riconoscere le opere della sua bont e a lasciar operare in noi lo Spirito Santo di Dio che ci invita ad accogliere Ges. Tutti Benedetto nei secoli il Signore. In ascolto della Parola Csq Ci alziamo in piedi e ci mettiamo rivolti verso lo scout che legge, e che presta la voce a Dio che vuole parlarci. Esprimiamo cos con il corpo latteggiamento di Giuseppe: pronto ad obbedire alla volont di Dio, umile e allo stesso tempo coraggioso.

Lett. Dal vangelo secondo Matteo (1,18-24) Ecco come avvenne la nascita di Ges Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trov incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre per stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perch quel che generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorir un figlio e tu lo chiamerai Ges: egli infatti salver il suo popolo dai suoi peccati. Tutto questo avvenne perch si adempisse ci che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepir e partorir un figlio che sar chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con s la sua sposa. Csq o litur. Il bambino che nasce cambia radicalmente la vita di Maria e di Giuseppe. Tutte le volte che ascoltiamo e accogliamo i consigli di Ges, nel Vangelo, la nostra vita si modifica in meglio, le cose non sono pi come prima: dobbiamo rinunciare a qualcosa per avere una felicit pi grande. Anche il s di Giuseppe, dopo lannuncio dellangelo nel sonno, decisivo perch il Figlio di Dio si faccia carne in Ges (= Dio salva) e gli prepari una famiglia che ama e che protegge. Il Csq invita gli squadriglieri a riflettere un po sulla figura di Giuseppe e sullavvenimento narrato nel brano evangelico. Pu essere di aiuto una scheda3 (estratta dalla rete, www.santiebeati.it ; cf Appendice) Quali sono le qualit che Giuseppe manifesta? Che cosa ci insegna con il suo modo di comportarsi? Il liturgista cercher, alla fine, di scrivere unintenzione di preghiera da presentare alla S. Messa di domenica prossima.

La scheda pu essere divisa in pi parti e ogni squadrigliere pu leggerne una, evidenziando la frase o la virt di San Giuseppe che pi gli sembra significativa.
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Accensione del quarto cero dAvvento Csq Questa quarta fiamma illumini la nostra via verso il Natale ormai vicino! Tutti E la fiamma della compassione verso tutti coloro che soffrono, la nostra solidariet verso quelli che mancano del necessario: del cibo e del lavoro, di una casa, della scuola e delle medicine. Csq Tu sei venuto povero fra i poveri e noi vogliamo amare come tu ci hai insegnato. Tutti Vieni, Signore Ges, tu sei la luce del mondo4. Impegno Sullesempio di San Giuseppe, in questa settimana cercher di vivere con impegno larticolo 7 della Legge: Lo scout obbedisce prontamente. In casa, in squadriglia, a scuola avr molti modi per dimostrare la mia buona volont nel collaborare, nel rispettare le regole, riconoscendo il servizio di guida di coloro che mi amano e hanno cura di me. Santa Maria dellAvvento Csq Affidiamo le nostre preghiere e il nostro impegno di servizio e carit a Maria e a Giuseppe. Lei ha portato Ges nel suo grembo e lo ha donato al mondo, Giuseppe ha protetto e aiutato Ges, in ogni modo, iniziando col dargli una famiglia, una casa, il cibo e laffetto. Tutti Ave o Maria, piena di grazia e anche: Giuseppe, hai fatto da babbo a Ges. Non stato facile accettare il progetto di Dio, ma tu hai accolto con generosit la nuova famiglia: Maria e il piccolo Ges. Li hai protetti, li hai salvati da Erode, hai lavorato per loro. Hai amato senza attendere nulla in cambio. Di te sappiamo poco, appari e subito scompari dalla scena della vita di Ges. Ma il tuo ruolo stato grande, il tuo compito decisivo: ci insegni ad amare con coraggio, a proteggere chi pi povero e debole, a obbedire alla Parola di Dio e a conservare la mitezza e la purezza di cuore. Grazie, Giuseppe, uomo giusto e modello di fiducia in Dio.
Don Giuseppe Cavoli Le preghiere per laccensione dei ceri di Avvento sono ispirate ai testi contenuti in: Servizio della Parola (2004) 363, 52.68.100.119.
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Appendice Figura e vita di San Giuseppe - www.santiebeati.it


Questa celebrazione ha profonde radici bibliche; Giuseppe l'ultimo patriarca che riceve le comunicazioni del Signore attraverso l'umile via dei sogni. Come l'antico Giuseppe, l'uomo giusto e fedele (Mt 1,19) che Dio ha posto a custode della sua casa. Egli collega Ges, re messianico, alla discendenza di Davide. Sposo di Maria e padre putativo, guida la Sacra Famiglia nella fuga e nel ritorno dall'Egitto, rifacendo il cammino dell'Esodo. Pio IX lo ha dichiarato patrono della Chiesa universale e Giovanni XXIII ha inserito il suo nome nel Canone romano. (Mess. Rom.) Patronato:Padri, Carpentieri, Lavoratori, Moribondi, Economi, Procuratori Legali Etimologia: Giuseppe = aggiunto (in famiglia), dall'ebraico Emblema: Giglio Sotto la sua protezione si sono posti Ordini e Congregazioni religiose, associazioni e pie unioni, sacerdoti e laici, dotti e ignoranti. Forse non tutti sanno che Papa Giovanni XXIII, di recente fatto Beato, nel salire al soglio pontificio aveva accarezzato lidea di farsi chiamare Giuseppe, tanta era la devozione che lo legava al santo falegname di Nazareth. Nessun pontefice aveva mai scelto questo nome, che in verit non appartiene alla tradizione della Chiesa, ma il papa buono si sarebbe fatto chiamare volentieri Giuseppe I, se fosse stato possibile, proprio in virt della profonda venerazione che nutriva per questo grande Santo. Grande, eppure ancor oggi piuttosto sconosciuto. Il nascondimento, nel corso della sua intera vita come dopo la sua morte, sembra quasi essere la cifra, il segno distintivo di san Giuseppe. Come giustamente ha osservato Vittorio Messori, lo starsene nascosto ed emergere solo pian piano con il tempo sembra far parte dello straordinario ruolo che gli stato attribuito nella storia della salvezza. Il Nuovo Testamento non attribuisce a san Giuseppe neppure una parola. Quando comincia la vita pubblica di Ges, egli probabilmente gi scomparso (alle nozze di Cana, infatti, non menzionato), ma noi non sappiamo n dove n quando sia morto; non conosciamo la sua tomba, mentre ci nota quella di Abramo che pi vecchia di secoli. Il Vangelo gli conferisce lappellativo di Giusto. Nel linguaggio biblico detto giusto chi ama lo spirito e la lettera della Legge, come espressione della volont di Dio. Giuseppe discende dalla casa di David, di lui sappiamo che era un artigiano che lavorava il legno. Non era affatto vecchio, come la tradizione agiografica e certa iconografia ce lo presentano, secondo il clich del buon vecchio Giuseppe che prese in sposa la Vergine di Nazareth per fare da padre putativo al Figlio di Dio. Al contrario, egli era un uomo nel fiore degli anni, dal cuore generoso e ricco di fede, indubbiamente innamorato di Maria. Si fidanz con Maria secondo gli usi e i costumi del suo tempo. Il fidanzamento per gli ebrei equivaleva al matrimonio, durava un anno e non dava luogo a coabitazione n a vita coniugale tra i due; alla fine si teneva la festa durante la quale sintroduceva la fidanzata in casa del fidanzato ed iniziava cos la vita coniugale. Se nel frattempo veniva concepito un figlio, lo sposo copriva del suo nome il neonato; se la sposa era ritenuta colpevole di infedelt poteva essere denunciata al tribunale locale. La procedura da rispettare era a dir poco infamante: la morte alladultera era comminata mediante la lapidazione. Ora appunto nel Vangelo di Matteo leggiamo che Maria, essendo promessa sposa a Giuseppe, si trov incinta per virt dello Spirito Santo, prima di essere venuti ad abitare insieme. Giuseppe, suo sposo, che era un uomo giusto e non voleva esporla allinfamia, pens di rimandarla in segreto(Mt 18-19). Mentre era ancora incerto sul da farsi, ecco lAngelo del Signore a rassicurarlo: Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perch quel che generato in lei viene dallo Spirito Santo. Ella partorir un figlio, e tu lo chiamerai Ges; egli infatti salver il suo popolo dai suoi peccati (Mt 1,20-21). Giuseppe pu accettare o no il progetto di Dio. In ogni vocazione che si rispetti, al mistero della chiamata fa sempre da contrappunto lesercizio della libert, giacch il Signore non nessuna delle sue creature delle sue creature n mai interferisce sul loro libero arbitrio. Giuseppe allora pu accettare o no. Per amore di Maria accetta, nelle Scritture leggiamo che fece come lAngelo del Signore gli aveva ordinato, e prese sua moglie con s(Mt 1, 24). Egli ubbid prontamente allAngelo e in questo modo disse il suo s allopera della Redenzione. Perci quando noi guardiamo al s di Maria dobbiamo anche pensare al s di Giuseppe al progetto di Dio. Forzando ogni prudenza terrena, e andando al di l delle convenzioni sociali e dei costumi del suo tempo, egli seppe far vincere lamore, mostrandosi accogliente verso il mistero dellIncarnazione del Verbo. Una volta conosciuta la sua missione, Giuseppe si consacr a lei con tutte le sue forze. Fu sposo, custode, discepolo, guida e sostegno: tutto di Maria. () Quello di Maria e Giuseppe fu un vero matrimonio? E la domanda che affiora pi frequentemente sulle labbra sia di dotti che di semplici fedeli. Sappiamo che la loro fu una convivenza matrimoniale vissuta nella verginit (cfr. Mt 1, 18-25). Se Maria vive di fede, Giuseppe non le da meno. Se Maria modello di umilt, in questa umilt si specchia anche quella del suo sposo. Maria amava il silenzio, Giuseppe anche: tra loro due esisteva, n poteva essere diversamente, una comunione sponsale che era vera comunione dei cuori, cementata da profonde affinit spirituali. La coppia di Maria e Giuseppe costituisce il vertice ha detto Giovanni Paolo II , dal quale la santit si espande su tutta la terra (Redemptoris Custos, n. 7). Qualunque grazia si domanda a S. Giuseppe verr certamente concessa, chi vuol credere faccia la prova affinch si persuada, sosteneva S. Teresa dAvila. Io presi per mio avvocato e patrono il glorioso s. Giuseppe e mi raccomandai a lui con fervore. Questo mio padre e protettore mi aiut nelle necessit in cui mi trovavo e in molte altre pi gravi, in cui era in gioco il mio onore e la salute dellanima. Ho visto che il suo aiuto fu sempre pi grande di quello che avrei potuto sperare...( cfr. cap. VI dellAutobiografia). Difficile dubitarne, se pensiamo che fra tutti i santi lumile falegname di Nazareth quello pi vicino a Ges e Maria: lo fu sulla terra, a maggior ragione lo in cielo. Perch di Ges stato il padre, sia pure adottivo, di Maria stato lo sposo. Sono davvero senza numero le grazie che si ottengono da Dio, ricorrendo a san Giuseppe. Patrono universale della Chiesa per volere di Papa Pio IX, conosciuto anche come patrono dei lavoratori nonch dei moribondi e delle anime purganti, ma il suo patrocinio si estende a tutte le necessit, sovviene a tutte le richieste. Giovanni Paolo II ha confessato di pregarlo ogni giorno. Additandolo alla devozione del popolo cristiano, in suo onore nel 1989 scrisse lEsortazione apostolica Redemptoris Custos, aggiungendo il proprio nome a una lunga lista di devoti suoi predecessori: il beato Pio IX, S. Pio X, Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI.

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Pregare in squadriglia
Come in qualsiasi cosa della vita di Squadriglia, anche per la vita di fede, sei tu Capo Squadriglia, che devi dare il tono, lo slancio, il ritmo. Con lesempio ti sforzerai di fornire idee, prenderai iniziative, inventerai piani dazione. E per far tutto questo non c bisogno di travestirti da suora o da prete! Tocca a te Capo Squadriglia avere il senso profondo della preghiera, per trasmetterlo alle tue sorelle nelle attivit, nei giochi, nelle difficolt. Prima di iniziare le tue attivit, prima ancora di dare lesempio alle tue squadrigliere pregando con loro, devi porti queste domande e devi imparare a darti delle risposte. Non puoi pretendere di insegnare a suonare lo strumento della preghiera, se tu non lo conosci fin nella sua profondit.

Io prego? Io so pregare? Come prego? Pregare, a che cosa serve? Cosa mi aspetto nel mio pregare? Ecco perch adesso con umilt ti invito a fermarti, e come un giorno avevano fatto i discepoli di Ges, raccoglierti in preghiera chiedendo a Lui di insegnarti a pregare. (Padre nostro) Non possiamo imparare a pregare senza la preghiera!

Il raccoglimento il primo atto, latteggiamento indispensabile per mettersi, non a fare qualche cosa per il nostro prossimo (le tue sorelle), ma ad essere presente gratuitamente per esse. Come vero che il lavorare, agire per lefficienza della propria squadriglia prova del tuo amore per ogni tua amica, altrettanto vero che c unaltra prova damore verso di loro: offrire la propria vita , tutta te stessa nella tua intimit spirituale. Ges, spesse volte, prima e dopo aver fatto del bene, prima di prendere importanti decisioni (Lc 4,42; 6, 12-14), prima di sopportare certe sofferenze (Mc 14,32-35), si raccoglieva solo in preghiera. Essere presenti , per Lui. Solo allora si sulla buona strada per capire lefficacia della preghiera: essa ci trasforma, ci rende pi forti per lazione. Allora, mentre prego incomincio a capire i vari perch. Allora capir che la mia preghiera non un fatto meccanico, abitudinario, unicamente ripetitivo. Nella preghiera sento che chi mi ama (Dio) mi d la vita, la sua vita. Da quando conosce quella ragazza profondamente cambiata (non era infatti una dal carattere mite la nostra ragazzina) commentano alcune Capo di Elisa. Ma cosa ti ha fatto? . Niente, risponde prontamente, mi vuol bene!. Un amore, quando ci tocca, ci trasforma. Quando lamore di Dio ci tocca, ci libera e ci ri-crea.

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La preghiera energia. Ci sono nel mondo due tipi di energia capaci di centuplicare le forze delluomo animandone le azioni e le lotte: da un lato, linteresse, lambizione, lorgoglio, linvidia ecc., che sono tutte manifestazioni dellamore di s; dallaltra parte, lamore dellaltro e del prossimo, che sono, coscientemente o no, amore di Dio. La preghiera non magia. Pregare significa andare ad abbeverarsi alla sorgente dellAmore: DIO. Ma non a un Dio paternalista, che ti dice: lascia stare, ti risolvo io i tuoi problemi. Le difficolt in squadriglia rimangono, eccome che rimangono, ma sei tu che, grazie a questo rapporto con Dio sei cambiata, e ora sei pronta ad affrontare non solo la tua battaglia ma anche ad aiutare le tue sorelle nelle difficolt. Lasciamoci quindi condurre nel deserto. Impara a far silenzio per qualche minuto durante la giornata, magari mentre aspetti lautobus; per qualche minuto alla sera, dopo aver spento la televisione, al mattino quando vai a scuola. Leggendo la vita di Ges ci accorgiamo che aveva un mucchio di cose da fare, non aveva tempo da perdere, ma ha ugualmente saputo scegliere i tempi e i momenti per ricaricarsi con la preghiera. Anche tu allora troverai che: prima o dopo il Consiglio di Squadriglia, sulla cima di un monte, alla fine del fuoco serale, quando mangi con le tua compagne di viaggio, sar importante trovare lo spazio della preghiera. Maria (sorella assieme a Marta di Lazzaro) si scelta la parte migliore che non le sar tolta (Lc 10, 38-42). Se fari tutto questo, ti assicuro che da sola capirai quanto importante prendere in mano il Vangelo, leggerlo in Squadriglia, nelle riunioni, sotto le stelle, prima di ogni impegno gravoso, alla fine di un gioco, non perch te lo dice il don, ma perch l dentro senti quel linguaggio, quelle parole che hanno cambiato Elisa. Sentirai che la Messa domenicale la Preghiera per eccellenza, e che tu e le tue squadrigliere non ne potete fare a meno, perch proprio l c quel Dio che tinsegner a vivere quegli atti damore, quelli veri, quelli che ti insegnano ad accorgerti del tuo prossimo, quello pi vicino e quello pi lontano (vedi il canto Fratelli nellavventura). Ancora un consiglio: non sentirti maestra, perch uno solo il vostro Maestro (Mt 23,8-12). E se dopo tanti buoni propositi ti dovessi addormentare come quei tre nellOrto degli Ulivi, non ti scoraggiare, c sempre Lui che ci sveglia, ci comprende e ci aiuta a ritrovare la forza di amare! S, perch se non te ne sei accorta: la preghiera un linguaggio damore, imparalo al pi presto!

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