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Milano Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Comune di Milano

Unione Europea

Programma dIniziativa Comunitaria Urban 20002006

Urban Milano: Programma 2000-2006 di valorizzazione territoriale coordinata delle risorse ambientali, umane e tecnologiche delle periferie milanesi di nord-ovest sullasse del Sempione

INDICE

Urban II - Milano: Relazione descrittiva ............................................................................................................. 1

1. 1.1 1.2 1.3

Descrizione dello stato di fatto .................................................................................................................... 1 Caratterizzazione dellarea dintervento ....................................................................................................... 1 Fattori di criticit rilevanti ai fini dellammissione del programma ............................................................. 2 descrizione delle risorse finanziarie mobilitate e dei principali risultati conseguiti nel periodo di programmazione precedente, tenendo conto dei risultati disponibili delle valutazioni ................................ 4 descrizione della situazione socioeconomica in termini di punti di forza, carenze, opportunit e minacce ("SWOT"), piccole e medie imprese, occupazione e mercato del lavoro, ecc. .............................. 4 situazione ambientale della zona interessata, dei principali punti di forza e carenze e delle disposizioni volte ad integrare l'aspetto ambientale nell'intervento per garantire il rispetto della normativa comunitaria. ................................................................................................................................. 5 descrizione del mercato del lavoro locale e dell'incidenza a livello locale delle politiche nazionali, regionali e locali di formazione professionale; la descrizione del livello d'istruzione, delle carenze di specializzazione e dei tassi di abbandono scolastico; ................................................................................... 5 descrizione del senso di sicurezza dei cittadini, del livello di criminalit, del consumo di droga, ecc.; ...... 6 valutazione della situazione in termini di parit tra uomini e donne per quanto riguarda le opportunit sul mercato del lavoro, inclusi gli obblighi e i vincoli specifici di ciascun gruppo; la descrizione della situazione degli immigrati, dei gruppi etnici e delle minoranze, dei profughi. ................ 6

1.4

1.5

1.6

1.7 1.8

2. 2.1 2.2 2.3

Strategia e assi prioritari ............................................................................................................................. 7 Priorit ............................................................................................................................................. 7

Obiettivi specifici e quantificati ................................................................................................................... 7 Strategia idonea a conseguire gli obiettivi di rivitalizzazione economica e sociale e le priorit scelte a tal fine, nonch della misura in cui essa tiene conto della strategia di sviluppo delle risorse umane; ....... 8 Presentazione degli assi prioritari programmati (preferibilmente in numero limitato) e delle misure in cui si articolano, della strategia di attuazione e dell'impatto previsto (cfr. infra, punto 3) ....................... 8 Correlazione tra la strategia e gli elementi sociali, ambientali ed economici dellarea armonizzazione con le priorit strategiche dellunione europea in materia di sviluppo sostenibile delle aree urbane........... 9

2.4

2.5

3. 3.1 3.2 3.3

Integrazione della valutazione ex ante ..................................................................................................... 11 Analisi del contesto generale ...................................................................................................................... 11 Analisi dei punti di forza, dei punti deboli e delle potenzialit delle zone urbane considerate; ................. 11 Procedura di programmazione: Coerenza della strategia prescelta con le caratteristiche della zona urbana interessata ....................................................................................................................................... 12
2

3.4

Sinergie attivate con altri programmi comunitari, nazionali e locali .......................................................... 13

4. 4.1 4.2 4.3 4.4

Sintesi delle misure ..................................................................................................................................... 14 Asse 1 Riurbanizzazione plurifunzionale .................................................................................................. 14 Asse 2 Imprenditorialit e patti per l'occupazione ...................................................................................... 15 Sistemi di trasporto intelligenti................................................................................................................... 18 Azioni previste per la pubblicit e la diffusione del programma, volte ad ottimizzare la visibilit del programma stesso ....................................................................................................................................... 19 individuazione degli ambiti urbani e territoriali (rilevanza ed ampiezza di tali ambiti), ove trasferibile lesperienza compiuta sul programma proposto ....................................................................... 19

4.5

5.

Disposizioni finanziarie .............................................................................................................................. 20

6. 6.1 6.2

Partenariato

........................................................................................................................................... 21

Disposizioni per la consultazione delle parti .............................................................................................. 21 Estremi degli atti che comprovano limpegno assunto dai diversi soggetti, pubblici e privati, coinvolti nella realizzazione delle azioni .................................................................................................... 21

7. 7.1 7.2 7.3 7.4 7.5

Disposizioni di attuazione .......................................................................................................................... 22 Cronoprogramma........................................................................................................................................ 22 autorit di gestione e di pagamento ............................................................................................................ 23 Modalit di gestione e di pagamento del PIC ............................................................................................. 23 Sistemi di sorveglianza e di valutazione,.................................................................................................... 24 Percorso operativo e normativa di riferimento delle procedura attuative innovative; ............................... 24

URBAN II - MILANO RELAZIONE DESCRITTIVA

1.

DESCRIZIONE DELLO STATO DI FATTO

1.1 CARATTERIZZAZIONE DELLAREA DINTERVENTO Larea dintervento individuata situata nellestrema periferia Nord-Ovest della citt di Milano, nel punto in cui gli assi autostradale e ferroviario del Sempione penetrano in citt e comprende i quartieri di Garegnano, Musocco, Certosa, Villapizzone, Vialba, Quarto Oggiaro, Bovisasca e Bovisa, al confine con i Comuni di Rho, Pero, Bollate e Novate. I suoi 53.121 residenti, pari al 4% sulla popolazione totale del Comune di Milano (1.342.472), sono distribuiti in 258 delle complessive 5.825 sezioni di censimento in cui suddivisa la citt, su una estensione territoriale di 12,05 Kmq. Le caratteristiche di omogeneit di questo territorio trovano fondamento nel ruolo organico di regolatore delle relazioni tra lorganismo urbano, lambiente naturale e le reti di comunicazione continentali e nel conseguente processo di adattamento evolutivo delle sue funzioni metropolitane. Originariamente la collocazione della zona esaminata in area di libero scambio (fuori dalla cinta daziaria), sulla proiezione della via Emilia verso il passo del Sempione1, lungo il bacino dellOlona e sulla fitta rete di corsi dacqua (Garbogera, Nirone, ecc.) che qui afferiscono al sistema idraulico cittadino, ha favorito la precoce specializzazione delleconomia territoriale verso la trasformazione delle risorse naturali in risorse capitali. La maggiore vocazione agricola della zona a sud della linea delle risorgive e la prossimit dei mercati europei delle valli del Rodano e del Reno della zona a nord delle risorgive hanno orientato la polarizzazione industriale e lo sviluppo dei sistemi infrastrutturali a nord dellarea metropolitana, che situata a cavallo fra le due zone. Il potente sistema di governo delle acque della citt-stato, capace di integrare funzionalit di irrigazione, di difesa dalle esondazioni, di vie di comunicazione e di distribuzione, ha alimentato di energia e materiali di processo dapprima le manifatture tessili del cotone e della seta e successivamente le tintorie, le cokerie dei gasometri, gli impianti chimici e lindustrializzazione meccanica. Esaurito il ciclo di vita delle attivit industriali, il livello delle acque di falda ha interrotto labbassamento causato dalleccessivo sfruttamento - che aveva favorito il disseccamento e labbandono dei fontanili ed ha ripreso a salire, innalzandosi mediamente di 4 metri, allagando le infrastrutture in sottosuolo, non progettate per tale evenienza. La ricaduta dellinquinamento2 a monte dellarea si protrae nel tempo ben oltre la dismissione delle industrie tessili che lo avevano causato: Dal 1987 le acque di prima falda della zona rimangono oltre i valori di soglia. La incompatibilit ambientale delle industrie dellottocento e del novecento ha favorito la dissociazione tra uso produttivo e abitativo del territorio, via via saturato da estesi insediamenti residenziali monofunzionali. La loro interclusione tra le maglie della fitta rete autostradale e ferroviaria rende tuttora critico ai residenti laccesso al lavoro e ai servizi. Lungo lintero perimetro di 6,6 km della zona interclusa, per raggiungere vie daccesso interquartiere o verso la citt che siano prive di barriere architettoniche sono necessari 1,34 km medi di percorsi pedonali o ciclabili, a fronte della distanza media tra gli isolati della citt di Milano, stimabile in 160 metri.

1 Cardo delloriginario insediamento romano allintersezione con la fascia delle risorgive; 2 Principalmente da trielina 1

Negli ultimi 10 anni le industrie manifatturiere hanno dismesso aree per una superficie di 1.056.495 mq di cui il 71% da bonificare. Una quota significativa di aree ad uso industriale non dismesse in prossimit dei parchi ferroviari e delle rampe dingresso in autostrada sono utilizzate come depositi di automezzi pesanti. Oggi, al termine del processo di dismissione nei quartieri di Vialba, Quarto Oggiaro e Certosa, compresi nellarea di intervento, le attivit manifatturiere sono ridotte al 5,58% sul totale delle unit locali qui attive. Lagricoltura vi rappresenta appena lo 0,27%. I servizi sono la quasi totalit delle unit produttive locali con il 94,15%3. La scarsa integrazione tra funzioni che economiche e residenziali4 caratterizza omogeneamente il territorio (80% della superficie in esame aree in grigio nella figura a fianco), considerate anche le barriere allaccesso costituite dalle reti infrastrutturali, un efficace descrittore sintetico dellinefficiente utilizzo attuale del territorio e delle risorse umane di unarea che strategica per la sostenibilit delle relazioni tra gli ambiti locali e globali dellintero sistema metropolitano.

1.2 FATTORI DI CRITICIT RILEVANTI AI FINI DELLAMMISSIONE DEL PROGRAMMA I fattori di criticit di seguito descritti rilevano, conseguentemente, la perdita di competitivit dellintero sistema metropolitano, che costituisce la raison dtre dellinteresse strategico del Programma dIniziativa Comunitaria Urban per Milano e per tutte le principali aree metropolitane europee. Le informazioni sono riportate, per la data di aggiornamento indicata dallallegato B, al minor livello di aggregazione ottenibile dalle fonti ufficiali: tipicamente quello provinciale. La rilevazione dei dati di base da ricerche sul campo o prodotti da soggetti diversi dallamministrazione comunale, non utilizzata in questo paragrafo, stata invece utilizzata per la elaborazione del sistema di indicatori della valutazione ex ante presentati nel paragrafo 1.4 (se rilevanti per la comprensione delle relazioni tra sistema metropolitano e zona-bersaglio) e nel capitolo 3 (se riferiti allapprofondimento integrato di quelle condizioni dellarea di intervento che hanno influenza sullefficacia
3 Elaborazioni di A. Airoldi e A. Bergami su dati Seat 1998. 4 Sono state considerate a scarsa o nulla integrazione tra funzioni residenziali ed economiche le sezioni di censimento caratterizzate da a) un rapporto tra residenti e addetti - a fronte di un valore medio cittadino di 2:1 - superiore a 5:1 o inferiore a 1:5; b) aree dismesse o scarsamente urbanizzate. Il numero dei residenti al 31/12/98 stato fornito dal settore statistica del Comune di Milano. Il numero degli addetti, valutato alla stessa data, stato ottenuto aggiornando cautelativamente i dati del censimento 1991 con le variazioni conseguenti alle dismissioni e confrontando il risultato con i dati sulloccupazione dei quartieri di riferimento riportate dalla valutazione ex ante integrata per lambito territoriale comprendente la zona dintervento. 2

delle strategie di attuazione del programma). A tali capitoli sono state inoltre rinviate le considerazioni sulle cause delle criticit qui riportate e la presentazione di quegli indicatori che, pur non superando le rispettive soglie di criticit, caratterizzano i punti di forza dellarea di intervento. In questo paragrafo sono stati invece riportati a livello di Comune e di Area gli indicatori che sono stati forniti alle fonti ufficiali direttamente dai competenti servizi comunali o provinciali, nellambito delle rispettive competenze istituzionali. La metodologia di rilevamento dei dati di base e le fonti attraverso cui si pervenuti alla determinazione dei valori riportati sono indicati nelle note a pi di pagina. Tutti gli indicatori privi di note sono stati acquisiti direttamente dal compendio statistico italiano ISTAT 1998. Ai fini dellammissibilit del programma non stato tuttavia necessario ricorrere a fonti diverse da quelle ufficiali; i seguenti 7 fattori, di cui 4 appartenenti a quelli indicati allart. 4, punto 4, comma 1 del decreto, superano la soglia di criticit per gli indicatori di seguito elencati:

x Criteri di ammissibilit a) Elevato tasso di disoccupazione di lunga durata x tasso di disoccupazione giovanile d) Esigenza specifica di riconversione x Decremento degli occupati nel settore industriale negli ultimi 5 anni5 x % dellarea provinciale ricadente nelle zone obiettivo 2 e) Forte presenza di immigrati, gruppi etnici e minoranze, profughi6 x incidenza percentuale cittadini stranieri residenti sul totale residenti x minori stranieri sul totale stranieri residenti (ISTAT 1998) f) Basso livello di istruzione x tasso di scolarit7 g) Elevata criminalit8 x persone denunciate allAutorit giudiziaria ogni 100.000 abitanti h) Andamento demografico precario9 x indice di vecchiaia x tasso di crescita naturale i) Ambiente particolarmente degradato x Larea oggetto di interventi di recupero/riqualificazione10 x Sovraffollamento11 x larea inclusa negli elenchi regionali zone particolarmente inquinate

Valore critico 20,8%

Valore rilevato 21,5% 8% 9%

Aggregazione provincia provincia provincia provincia area provincia area provincia provincia comune area comune area

2,5% 17,8%

3,8% 5,9% 19,4% 23,1% 56,2% 1.494 210,2% 213,1% -3,99% -5,1% SI 11,86% SI

56,7% 1.243 150,9 - 2,02

8,7%

area

5 Indicatore elaborato su dati di base ISTAT 1995-1999 riportati nel capitolo 5 Il mercato del lavoro delle edizioni 1999 e 2000 della pubblicazione Milano Produttiva edita dallUfficio Studi della Camera di Commercio di Milano 6 indicatori relativi allarea di intervento elaborati dal servizio statistica del Comune di Milano sui dati di base 1998 dellanagrafe dei residenti per le corrispondenti sezioni di censimento; 7 Statistiche delle Scuole Secondarie Superiori Anno Scolastico 1997-98 Annuario ISTAT n 9 2000 8 Statistiche giudiziarie penali ISTAT anno 1998 9 indicatori relativi allarea di intervento elaborati dal servizio statistica del Comune di Milano sui dati di base 1998 dellanagrafe dei residenti per le corrispondenti sezioni di censimento; 10 Delibera di Consiglio Comunale n.147/95 ai sensi del D.M. 21.12.94 e successive modificazioni 11 Indicatori elaborati dal servizio statistica del Comune di Milano sui dati di base 1996 dellanagrafe georeferenziata delle famiglie per le sezioni di censimento dellintero comune e dellarea di intervento 3

1.3

DESCRIZIONE DELLE RISORSE FINANZIARIE MOBILITATE E DEI PRINCIPALI RISULTATI CONSEGUITI NEL PERIODO DI PROGRAMMAZIONE PRECEDENTE, TENENDO CONTO DEI RISULTATI DISPONIBILI DELLE VALUTAZIONI

Allinizio dellattuale ciclo amministrativo il comune di Milano ha istituito un assessorato alle periferie affidandogli forti poteri di integrazione delle politiche strutturali di valorizzazione sostenibile del territorio avviate dal 1997. Il progetto strategico periferie stato elaborato, in particolare, allo scopo di coordinare lintero programma finanziario in attuazione con il ciclo di programmazione 1999 2001: Programmi sinergici con Urban relativi al periodo 1997-2001 Ambiente: riequilibrio del sistema di regolazione delle acque di prima falda per 40 pozzi in area Gasometri riqualificazione reti idriche Riqualificazione Urbana: integrazione di funzioni produttive, servizi e residenze, attraverso i Programmi di Riqualificazione Urbana di Bovisa, Quarto Oggiaro, Villapizzone, Cascina Merlata, riqualificazione nuclei storici di Villapizzone e Quarto Oggiaro Sicurezza: realizzazione delle sezioni di Polizia di Stato e di Polizia Municipale di Quarto Oggiaro Accessi e mobilit: realizzazione infrastrutture di trasporto su rotaia, miglioramento accessi: Sottopassi, sovrappassi, abbattimento barriere architettoniche Occupazione: patti per limpiego e realizzazione dellacceleratore delle Piccole e medie imprese hi-tech di Bovisa Investimenti totali Valori totali 1.346.308 19.780.299

2.493.406 59.921.912 3.805.770 83.541.925

Le misure previste si propongono di fornire risposte risolutive, agli squilibri ambientali, alla regressione monofunzionale, ai problemi di sicurezza, allaccessibilit dellarea ai servizi e al lavoro, ai problemi di occupazione e di scarsa attivit economica. La realizzazione del programma costituir occasione di lavoro, diretto e indotto, per il periodo della loro esecuzione per circa 2000 addetti. 1.4
DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE SOCIOECONOMICA IN TERMINI DI PUNTI DI FORZA, CARENZE, OPPORTUNIT E MINACCE ("SWOT"), PICCOLE E MEDIE IMPRESE, OCCUPAZIONE E MERCATO DEL LAVORO, ECC.

Un elemento emblematico della situazione dellarea costituito dal grado di sottoutilizzo locale delle basi di conoscenza, che pure costituiscono uno dei punti di eccellenza del sistema metropolitano milanese. Alla presenza di insediamenti universitari nellarea fa riscontro una limitata presenza di attivit science-based, quasi esclusivamente rappresentate dallinnovazione tecnologica in campo energetico di AEM (circa 300 dipendenti). La provincia di Milano, con il 22% degli addetti sul totale nazionale, la capitale indiscussa dellindustria hitech. Eppure, se si considera levoluzione dei settori manifatturieri ad alta tecnologia intercorsa tra i censimenti ISTAT 1991-1996, si osserva che ad un aumento delle unit produttive del 12,6% si accompagna una drastica riduzione degli addetti (-17%). Il calo di occupati da addebitare principalmente alle imprese medie e grandi, le cui economie di scala sono le pi adeguate a mantenere elevato il rapporto tra ricerca & sviluppo e fatturato, rapporto che costituisce il criterio di identificazione dei comparti manifatturieri hi-tech. La competitivit delle imprese milanesi nel mercato dellinnovazione sembra fondarsi principalmente sulla superiore capacit di risposta alla domanda di flessibilit, resa evidente dalla crescita della piccolissima impresa (1-9 addetti), sia in termini di unit locali (+22%) che di occupati (+5 %). Le macroscopiche differenze nella velocit di crescita degli investimenti hi-tech sul totale degli investimenti pari nel 1998 all81% negli Stati Uniti, al 26% in Europa, e al solo 11% in Italia evidenziano la necessit di
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strategie di governo dellinnovazione che fondino sullaccesso alle basi di conoscenza del sistema metropolitano le condizioni di competitivit delle imprese hi-tech.

1.5

SITUAZIONE AMBIENTALE DELLA ZONA INTERESSATA, DEI PRINCIPALI PUNTI DI FORZA E CARENZE E DELLE DISPOSIZIONI VOLTE AD INTEGRARE L'ASPETTO AMBIENTALE NELL'INTERVENTO PER GARANTIRE IL RISPETTO DELLA NORMATIVA COMUNITARIA.

Labbondanza di risorse idriche e la produzione di energie rinnovabili, pari al 60% dellintera produzione energetica del Comune, costituiscono tuttora un punto di forza per lo sviluppo dellintero territorio metropolitano. Nella zona tuttavia labbandono delle aree industriali e dei terreni incolti hanno compromesso lequilibrio dei sistemi di captazione e il naturale riaffiorare dei fontanili dissecati. Fabbriche e terreni in stato di abbandono sono sede privilegiata di insediamenti abusivi: il 75% della popolazione Rom immigrata e, tra questi, l84% degli abusivi dellintero territorio comunale risiede nellarea. Malgrado la condizione di abbandono, solo parzialmente attenuata dagli interventi di riqualificazione, le aree verdi che si estendono dal parco dei Fontanili a quello delle Groane e completano con una fascia di rispetto naturale la delimitazione delle aree urbanizzate del Comune di Milano rispetto a quelle dei centri urbani di cintura, salvaguardano la capacit di autodepurazione dellecosistema e proteggono gli insediamenti dal rumore e dalle emissioni da traffico dove maggiore la pressione ambientale della fitta rete autostradale. Nei quartieri residenziali, la combinazione dei nuclei storici e il sistema del verde costituiscono un elemento fondamentale di aggregazione e di integrazione, come si rileva dalla carta delle aree a bassa integrazione per il parco di villa Scheibler. 1.6
DESCRIZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO LOCALE E DELL'INCIDENZA A LIVELLO LOCALE DELLE POLITICHE NAZIONALI, REGIONALI E LOCALI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE; LA DESCRIZIONE DEL LIVELLO D'ISTRUZIONE, DELLE CARENZE DI SPECIALIZZAZIONE E DEI TASSI DI ABBANDONO SCOLASTICO;

Il tasso di disoccupazione della regione Lombardia sceso dal 6% del 1977 al 5,5% del 1998. Al confronto, larea metropolitana milanese ha attinto pi rapidamente alle proprie superiori riserve di disoccupati (7,6% nel 1977), e quelle ancora pi consistenti di donne12, mantenendosi tuttavia, con il 6,6%, al di sopra della media regionale e ritardando linserimento lavorativo dei giovani, il cui specifico tasso di disoccupazione, del 21,5%, supera la soglia critica dellarea geografica di Nord-Ovest. Il rapporto annuale indica un tasso di scolarit nella Provincia del 56,7%. Il valore locale non si discosta molto da quello provinciale, ma ci che distingue la zona piuttosto la inadeguata presenza di scuole medie superiori: in tutta larea non presente alcun Liceo ma solo quattro sedi di Istituti Professionali su un totale di 205 sedi di scuola media superiore del Comune di Milano.

12 Per le quali oltre alla riduzione del 14,4% dello specifico tasso di disoccupazione si registra un aumento del 3,6% del tasso di attivit. 5

1.7

DESCRIZIONE DEL SENSO DI SICUREZZA DEI CITTADINI, DEL LIVELLO DI CRIMINALIT, DEL CONSUMO DI DROGA, ECC.;

Lelevata criminalit costituisce un elemento di criticit rilevante per larea metropolitana milanese. Nel 1998 1.494 persone sono state denunciate dalle forze dellordine. Nella zona le forze di polizia hanno collaborato alla definizione di una mappa del rischio dalla quale si evidenzia che una superficie 2.063.887 mq dellarea, pari al 16% delle aree a rischio sul territorio cittadino, interessata da sacche persistenti di criminalit costituite da spaccio di droga, prostituzione, borseggi, furti, insediamenti abusivi, ecc.

1.8

VALUTAZIONE DELLA SITUAZIONE IN TERMINI DI PARIT TRA UOMINI E DONNE PER QUANTO RIGUARDA LE OPPORTUNIT SUL MERCATO DEL LAVORO, INCLUSI GLI OBBLIGHI E I VINCOLI SPECIFICI DI CIASCUN GRUPPO; LA DESCRIZIONE DELLA SITUAZIONE DEGLI IMMIGRATI, DEI GRUPPI ETNICI E DELLE MINORANZE, DEI PROFUGHI.

Lo sviluppo ancora inadeguato di forme di economia sociale a sostegno dei servizi alle persone efficacemente descritta dal permanere nel 1988 per le donne lavoratrici della provincia di Milano di un tasso di disoccupazione del 9,5%, e di una ancor pi elevata quota del 26,4%13 di giovani donne in cerca di occupazione. Il tasso di attivit femminile, con il 39.9%, si discosta notevolmente dal tasso generale del 51,9%, contribuendo a mantenerlo a livelli di soglia. Inoltre il precario andamento demografico, con il 210,2% del rapporto tra anziani e giovani, confermato da valori critici per tutte le fasce di et dei residenti ( 0-14 anni 11,0% , 15-64 anni 65,4%, 65 e + anni 21,5% sul totale) denuncia linsostenibilit di uno sviluppo socioeconomico che lasci ai margini del mercato del lavoro le risorse produttive delle donne, degli immigrati e delle categorie deboli. Con il 5,9% la percentuale di cittadini straneri residenti nellarea e iscritti allanagrafe pi elevata di quella della Provincia con una rilevante quota di minori pari al 23,1%. La criticit non rilevata dai dati anagrafici tuttavia costituita dagli insediamenti abusivi: includendo tra gli irregolari i 475 Rom cittadini stranieri irregolari, censiti in una recente ricerca sul campo, la quota di stranieri sui residenti sale al 6,62%.

13 Dati tratti dallAnnuario statistico ISTAT 1998 6

2.

STRATEGIA E ASSI PRIORITARI

Lidentificazione introduttiva delle principali caratteristiche distintive dellarea ne hanno evidenziato lo stato di crisi ma hanno anche fornito informazioni preliminari per definirne lo sviluppo sostenibile nellambito dellorganismo metropolitano. Il processo di adattamento della citt alle trasformazioni dellambiente esterno a diretto contatto con le periferie le sollecita infatti a fornire risposte adeguate alle seguenti necessit strategiche del sistema urbano: Gestione operativa delle risorse ambientali (verde, suolo, sottosuolo, acque superficiali e di falda, ecc.) del territorio che delimita gli insediamenti periferici o che intercluso tra questi e il sistema policentrico di cintura e le loro interconnessioni infrastrutturali, ai fini della tutela degli ecosistemi, della protezione civile o del loro uso produttivo. Localizzazione di funzioni con bacino di utenza metropolitano o sovra regionale (produzione e distribuzione di energia, poli espositivi internazionali, Universit, Ospedali regionali, Cimitero ecc.) in aree non congestionate ed espandibili che siano accessibili dallesterno con ogni modalit di trasporto (autostrada, aeroporto, ferrovia) e dallinterno con la metropolitana e il passante ferroviario; Sinapsi tra le reti di comunicazione globali, le piattaforme logistiche multimodali di distribuzione delle merci, i sistemi di interscambio di cintura, di razionalizzazione degli accessi e della mobilit in citt distribuiti per settori periferici secondo criteri di minimizzazione dei percorsi di attraversamento e tangenziali.

Quando linsieme di tali funzioni strategiche compromesso dal degrado di tutte le componenti, ambientali, sociali ed economiche delle periferie, viene compromessa anche la competitivit dellintero sistema metropolitano, come efficacemente denuncia il superamento di numerose soglie di criticit che costituiscono i criteri di ammissione a Urban.

2.1 PRIORIT Il soddisfacimento di tali bisogni strategici della citt pu essere una opportunit risolutiva per superare la crisi delle periferie solo a condizione che sia perseguito trasferendo alle risorse socioeconomiche presenti sul territorio i poteri, ovvero le tecnologie intelligenti distribuite e gli strumenti organizzativi necessari a finalizzarle al miglioramento durevole della qualit della vita dei residenti nelle sue componenti sociale, ambientale ed economica. Tale prospettiva soverchia i poteri di ogni singolo soggetto responsabile, nel bene e nel male, dello stato di fatto delle periferie, soprattutto se questi poteri vengono esercitati in conflitto o nella generale inconsapevolezza dei risultati integrati delle politiche territoriali. Un programma concertato di governo competitivo del territorio deve prioritariamente orientare le capacit di investimento di tutti i soggetti influenti sulla valorizzazione delle risorse ambientali, umane e tecnologiche dellarea. In particolare dovranno essere orientati a tale scopo i programmi di investimento degli enti di governo della mobilit del sistema infrastrutturale di accesso in citt, il quale, come portale della citt verso lEuropa, costituisce il principale punto di forza dellarea e, come sistema perverso di barriere, la principale causa di esclusione e degrado delle sue risorse ambientali e territoriali. La missione del programma Urban per Milano mirer a potenziare le risorse di maggior pregio dellarea, creando le condizioni di attrattivit per acquisire sul mercato esterno le risorse necessarie ad integrare le forze interne.

2.2 OBIETTIVI SPECIFICI E QUANTIFICATI Il programma si propone di promuovere la riqualificazione e larmonizzazione delle funzioni ambientali, sociali ed economiche, con interventi diffusi sul territorio dellintera area. Esso finalizzato a dotarla degli strumenti di promozione e di gestione del processo di risanamento e di sviluppo sostenibile, intervenendo direttamente nella
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riqualificazione plurifunzionale delle emergenze ambientali che connotano tale funzione integratrice per una estensione di 144.838 mq. Il secondo obiettivo specifico costituito dalla realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture intelligenti interconnesse in rete a supporto dei servizi per limpiego, delleconomia sociale, della riconversione ambientale delle tecnologie energetiche, del trasferimento tecnologico e dellintegrazione delle funzioni logistico produttive. Questa rete organizzer stabilmente un sistema di competenze di 162 persone ad elevata professionalit. La realizzazione dellintero programma mobiliter circa 150 persone. In terzo luogo Urban si propone di promuovere lorganizzazione di un sistema integrato di mobilit sostenibile e di accesso allarea, la realizzazione di sistemi informativi di supporto alla razionalizzazione dei percorsi delle merci in citt, lutilizzo di mezzi a zero emissioni e della ferrovia per integrare funzioni logistiche e produttive in aree urbane. I risultati dellobiettivo operativo di miglioramento dellaccessibilit casa-servizi-lavoro sono stati calcolati in termini di riduzione di Km/vetture del traffico privato ad emissione elevate. Ne derivata una riduzione stimata in 5.100.000 Vetture x Km allanno ed equivalenti a minori emissioni di CO2 in atmosfera per circa 1.020.Tonnellate allanno. Il quarto obiettivo riguarda la gestione di Urban concepita come opportunit per la promozione europea di questa porzione strategica dellarea metropolitana, per legittimare il suo piano di valorizzazione rivolto verso linterno e la promozione delle possibilit di attrarre investimenti europei per il rilancio produttivo dellarea. Il programma di comunicazione costituir quindi il momento di promozione dellarea sullo scenario internazionale. Un obiettivo soddisfacente sar rappresentato dal raggiungimento di una elevata visibilit, valutabile in 10.000.000 di Hits/anno di accesso Intranet e Internet delle 5 postazioni multifunzione in rete.

2.3 STRATEGIA

IDONEA A CONSEGUIRE GLI OBIETTIVI DI RIVITALIZZAZIONE ECONOMICA E SOCIALE E LE PRIORIT SCELTE A TAL FINE, NONCH DELLA MISURA IN CUI ESSA TIENE CONTO DELLA STRATEGIA DI SVILUPPO DELLE RISORSE UMANE;

Il disegno di sviluppo strategico dellarea ormai sufficientemente delineato: la riqualificazione del territorio, la sua sicurezza sono il presupposto per ogni strategia di marketing territoriale. Le soluzioni intraprese sono parte di una strategia coerente di governo del territorio mirante a innescare verso linterno dinamiche autosostentantesi di riqualificazione integrata della dimensione ambientale, sociale ed economica. Esse mirano a recuperare, attraverso un sistema integrato di infrastrutture tecnologiche intelligenti condivise, la capacit di conferire coerentemente alle proprie risorse ambientali, umane e tecnologiche la competitivit necessaria ad attrarre le risorse finanziarie che il pieno dispiegamento della funzione metropolitana della periferia richiede: di convivialit tra funzioni residenziali e funzioni metropolitane strategiche, di regolazione delle relazioni tra sistema urbano ed ecosistema, di integrazione tra le reti globali di comunicazione e la razionalizzazione del sistema logistico locale di mobilit delle merci e delle persone.

2.4 PRESENTAZIONE

DEGLI ASSI PRIORITARI PROGRAMMATI (PREFERIBILMENTE IN NUMERO LIMITATO) E DELLE MISURE IN CUI SI ARTICOLANO, DELLA STRATEGIA DI ATTUAZIONE E DELL'IMPATTO PREVISTO (CFR. INFRA, PUNTO 3)

La implementazione conseguente delle priorit strategiche per larea si traduce nella identificazione di tre principali assi prioritari: A. attuazione delle strategie di governance del territorio e del suo ambiente attraverso la riqualificazione dellambiente naturale, la valorizzazione della sua identit storico culturale e lintegrazione delluso residenziale con funzioni conviviali economiche innovative e di promozione della sicurezza e di valorizzazione verso lesterno del patrimonio di aree dismesse, di risorse naturali e di energia pulita. Il primo asse si articola quindi in due principali misure: Riqualificazione ambientale delle principali emergenze paesistiche come spazi di aggregazione ed integrazione polifunzionale degli spazi di pertinenza dei servizi di promozione della sicurezza nel quartiere, di spazi presidiati dove organizzare programmi di auto-aiuto a sostegno delle pari opportunit, delle politiche per limpiego e delle infrastrutture di marketing territoriale;
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Recupero plurifunzionale di Villa Scheibler, la principale emergenza storico architettonica, centro focale per gli insediamenti residenziali di Vialba e Quarto Oggiaro, come sede deputata per lincontro tra domanda e offerta di lavoro nellattuazione delle strategie di promozione sociale ed ambientale di sicurezza del territorio, ovvero dei servizi informativi per limpiego e del centro di coordinamento della promozione del territorio verso linterno e verso gli investitori esterni, diversificazione plurifunzionale degli spazi sottoutilizzati degli edifici di edilizia pubblica dove localizzare le infrastrutture di servizi per la qualificazione delleconomia sociale e promuovere la localizzazione di attivit di piccole e medie imprese innovative sostenute dallincubatore di impresa

B. Attuazione delle strategie di empowerment delle componenti sociali e delle basi di conoscenza presenti o in via di localizzazione nellarea, destinate allintegrazione delle politiche territoriali e ambientali in un disegno di qualificazione sostenibile delle risorse umane: servizi informativi finalizzati allincontro tra domanda e offerta dimpiego, per orientare le politiche della formazione, la flessibilit del lavoro, la mobilit locale e interregionale, le politiche di lotta allesclusione sociale e le politiche di regolazione dei flussi migratori; creazione di infrastrutture di supporto al trasferimento tecnologico al servizio della promozione delle piccole e medie imprese e per la riconversione ambientale delle tecnologie energetiche per la citt e i trasporti; Integrazione delle politiche di valorizzazione delle risorse ambientali e territoriali degli enti pubblici, dei soggetti gestori delle reti e dei sistemi infrastrutturali finalizzate allo sviluppo sostenibile dellarea, partenariato delleconomia sociale per la qualificazione dei servizi alla persona, per la lotta allesclusione e per le pari opportunit.

C. Definizione di un sistema di accesso e di mobilit sostenibile nellarea basato su sistemi di trasporti pubblici elettrici integrati con veicoli elettrici a tariffa integrata, sistema informativo per la razionalizzazione della distribuzione delle merci in citt e per lintegrazione tra attivit logistiche e produttive di piccole e medie imprese da localizzare nellarea: Realizzazione di un sistema integrato di gestione degli accessi in citt, di centralizzazione semaforica, di monitoraggio e di fornitura di servizi di supporto alla distribuzione e allapprovvigionamento delle merci.14 Innovazione ed integrazione di sistemi di trasporto ad alta affinit ambientale per le merci e le persone, razionalizzazione del sistemi distributivi e di approvvigionamento delle merci;

2.5 CORRELAZIONE TRA LA STRATEGIA E GLI ELEMENTI SOCIALI, AMBIENTALI ED ECONOMICI DELLAREA ARMONIZZAZIONE CON LE PRIORIT STRATEGICHE DELLUNIONE EUROPEA IN MATERIA DI SVILUPPO
SOSTENIBILE DELLE AREE URBANE

La funzione integratrice delle ricadute sociali dei programmi collaterali del progetto, che Urban assume, consentir, attraverso lattivazione dei servizi informativi per limpiego e le attivit di promozione dimpresa, di promuovere la transizione al lavoro dei disoccupati in et avanzata e di immigrati a basso livello di qualificazione presenti nellarea, considerato il suo andamento demografico precario e le espulsioni delle industrie dismesse a lungo localizzate nellarea. La realizzazione di un sistema infrastrutturale per la qualificazione delleconomia sociale consentir di stabilire una rete tra le donne che desiderano partecipare al processo di qualificazione dei servizi per le pari opportunit attraverso la creazione di servizi post-scolastici localizzati nelle aree riqualificate, la fornitura di servizi di assistenza domiciliare alternativi fondati sulle capacit professionali delle casalinghe. I problemi di prolungamento della transizione al lavoro delloccupazione giovanile troveranno una risposta nellattivazione dei sistemi informativi per limpiego e nelle attivit di supporto allinnovazione tecnologica. La riqualificazione ambientale un elemento trasversale a tutti gli assi prioritari e prevede segnatamente interventi per quanto concerne il riequilibrio del sistema idrico e la valorizzazione del paesaggio come elemento di miglioramento della qualit della vita. Il progetto si propone di mettere a disposizione della citt strumenti strategici per un significativo contributo alla riduzione di gas-serra e dellinquinamento atmosferico in unarea
14Tenuto conto degli orientamenti di cui allarticolo 10, paragrafo 3, del Regolamento (CE) n. 1260/1999 del 21 giugno 1999 9

caratterizzata da un pesante sistema infrastrutturale. Il programma non si sovrappone in alcun modo allattuazione dellobiettivo 2 con cui pu interagire sinergicamente nella valorizzazione territoriale dellasse del Sempione. La realizzazione del sistema informativo per limpiego consentir di fornire gli strumenti di supporto alla programmazione nazionale e Comunitaria per lobiettivo 3. Tutte le azioni sono in armonia con gli strumenti urbanistici e di programmazione finanziaria; ci consentir di approvare direttamente il Programma Urban come strumento di programmazione immediatamente operativo nella sua totalit, in particolare con i programmi di riqualificazione urbana, di bonifica e risanamento ambientale, di marketing territoriale, di sviluppo produttivo del territorio, di mobilit sostenibile, con il piano energetico, integrati nel programma quadro. Gli interventi complementari sinergici con il programma Urban sono le misure di implementazione dei piani nazionali e regionali per la riqualificazione urbana, per loccupazione (legge Bersani), per lambiente e lenergia, per la mobilit sostenibile; la funzione strategica di Urban consiste nel promuovere lintegrazione sul territorio delle strategie locali di implementazione delle strategie stesse. Il modello di gestione concertata e partecipata del programma di trasformazione delle periferie in sistema intelligente, sensoriale adattativo, di regolazione delle relazioni delle aree metropolitane con lambiente e i mercati globali, costituisce lapporto dimostrativo pi innovativo, concepito in attuazione degli indirizzi strategici del programma Urban.

10

3.

INTEGRAZIONE DELLA VALUTAZIONE EX ANTE

Le soluzioni adottate hanno una incidenza diretta sulle cause strutturali dei problemi manifestati dal superamento delle soglie di criticit concatenate relative al livello di povert, alla regolarizzazione e allintegrazione degli immigrati, alla sicurezza e alla riqualificazione ambientale. In particolare Urban consentir superare le criticit attuali focalizzando gli interventi collaterali, coerenti con gli assi prioritari prescelti, verso la valorizzazione delle risorse ambientali, professionali e tecnologiche dellarea, e cio verso la gestione concertata del territorio da parte di tutti i partner dotati di competenze per la sua valorizzazione produttiva sostenibile. La localizzazione delle attivit di esposizione internazionale del nuovo polo fieristico, dellaeroporto di Malpensa e la facilit di comunicazione su ampia scala accentueranno la tendenza a stabilire nellarea centri di rappresentanza di aziende internazionali. Oggi tali insediamenti sono affacciati numerosi alla rete autostradale, prediligendo le nuove urbanizzazioni alle relazioni a rischio con i quartieri residenziali. La tendenza a separare funzioni di trade e distributive attraverso loutsourcing attrae invece i servizi alla logistica nelle aree degradate a basso costo dove poter sviluppare attivit a basso impiego di lavoro. Lo sviluppo dei sistemi informativi del commercio elettronico accentua la convenienza a centralizzare le attivit espositive15 e distributive a livello sovraregionale. Le esperienze internazionali di governo competitivo di territori localizzati, ad esempio Rotterdam e Singapore, mirano ad attrarre le attivit pregiate di assemblaggio e di confezionamento connesse con la logistica in aree-sistema attrezzate di infrastrutture tecnologiche per la massima efficienza dellapprovvigionamento. Se il territorio sapr offrire solo aree degradate a basso costo continuer ad essere lo sbocco naturale della domanda di depositi di automezzi pesanti, container o di aree di manutenzione di mezzi e unit di carico oppure di nuovi segmenti autostradali.

3.1 ANALISI DEL CONTESTO GENERALE Definita preliminarmente lattrattivit del territorio in ragione della sua posizione strategica si tratta ora di evidenziare ladeguatezza delle risorse disponibili alle ambizioni della strategia prescelta. La valutazione ex-ante focalizzata sulla identificazione delle necessit di riqualificazione delle risorse ambientali, umane e tecnologiche disponibili nellarea, per verificare quanto esse siano adeguate alle performances di rilevanza metropolitana dellarea stessa, quali risultati possa ottenere lazione di valorizzazione ipotizzata e quanto invece si debbano attuare strategie di riequilibrio rivolte allesterno. Lassetto territoriale: lelevata percentuale di aree degradate sul totale delle aree dismesse fornisce una indicazione non solo sullattuale degrado quanto piuttosto sulle condizioni insostenibili di sviluppo che hanno influito sullindebolimento del tessuto sociale e sulla qualit della vita di chi ha subito la pressione ambientale delle industrie in attivit. In termini di qualit ambientale va rilevata lattrattivit dellarea per le etnie nomadi. Certamente lo stato di abbandono degli insediamenti industriali dimessi e dei territori non presidiati sono un elemento che le rende attrattive per chi voglia sfuggire al controllo sociale. Tuttavia altre aree della periferia milanese si presterebbero ad ospitare insediamenti nomadi. La preferenza accordata a queste aree deve quindi essere considerata per gli aspetti di pregio ambientale e microclimatici che rendono questi territori preferibili alle terre umide a sud della citt.

3.2 ANALISI

DEI PUNTI DI FORZA, DEI PUNTI DEBOLI E DELLE POTENZIALIT DELLE ZONE URBANE CONSIDERATE;

Nellaccezione dinamica di confronto tra le risorse disponibili, i vincoli e le scelte strategiche possibili e necessarie per Urban, acquista particolare importanza la presenza nellarea di due funzioni fondamentali del programma di infrastrutturazione tecnologica dello sviluppo sostenibile.

15 per vedere non solo virtualmente la merce reale e minimizzare i costi logistici della produzione dei suoi componenti e della distribuzione 11

La presenza del Politecnico destinata ad apportare un rilevante sistema di competenze gi impegnate nelle attivit di fertilizzazione economica dellincubatore ma anche a innestare un processo di gentrificazione delle aree collegate con linsediamento e, in definitiva, di riequilibrio del tessuto sociale, sia in termini di classi di et che di disturbo per le attivit criminali ( la zona dei gasometri sar frequentata da oltre 1200 studenti). Le attivit innovative di AEM (300 dipendenti) nel campo della riconversione ambientale delle tecnologie energetiche sono destinare a caratterizzare larea come campo di prova dei programmi dimostrativi di risanamento ambientale gi in atto ma che, con Urban, acquisiranno una ancor pi elevata visibilit e quindi una rilevante capacit attrattiva per le imprese interessate.alla vantaggiosa disponibilit di energia e di risorse idriche, ma anche di competenze innovative nel campo delle tecnologie energetiche. Forze di trasformazione in campo, dotate di elevata progettualit sono Metropolitana Milanese, Ferrovie Nord e Ferrovie dello Stato, tutte interessate a valorizzare i rispettivi sistemi infrastrutturali e tutte direttamente coinvolte ne i programmi di miglioramento degli accessi nellarea. La limitata presenza di attivit economiche tout court, associata allet elevata delle forze di lavoro e dei disoccupati di lunga durata16, costituiscono un indiscutibile punto di debolezza per le prospettive di fertilizzazione a breve e di sviluppo di attivit innovative. Lelevato tasso di disoccupazione giovanile e femminile pu invece trovare nel breve periodo una risposta risolutiva nel programma di qualificazione del tessuto associativo proposto nellambito di Urban. Nella ex zona 20, comprendente larea di intervento (e di questa poco pi ampia), aderiscono al programma di coordinamento del volontariato del Comune di Milano 30 associazioni di volontariato e 61 banche del tempo su 637 dellintera citt (9,6%): In termini generali gli indicatori a confronto che meglio descrivono le criticit della situazione socioeconomica sono quelli relativi alla scarsit di opportunit di lavoro in assoluto e per il livello di qualificazione richiesto nellarea, quelli relativi alle difficolt di accesso al lavoro e ai servizi e quelli relativi alla presenza elevata di persone e famiglie che ricorrono a sussidi: oltre il 50% della ricchezza della citt passa davanti alla loro porta di casa, sulle rotaie e sulle strade che li escludono. Lo squilibrio paradossale.17 Circa 600.000 TEU allanno percorrono le tratte ferroviarie e autostradali del Sempione in ingresso o in uscita dai nodi infrastrutturali dellarea, ovvero circa il 13,6% dellexport italiano e il 26% dellimport. La loro movimentazione comporta livelli bassi di impiego (circa un addetto ogni 3.000 TEU) mentre le attivit pulite di valorizzazione delle merci connesse con la logistica (assemblaggio, porzionamento, confezionamento ecc,) impiegano una persona ogni 60 TEU. Il solo 10% del flusso di container della zona assicurerebbe loccupazione per 1.000 persone. Tale opportunit richiede sistemi di interscambio modale e sistemi di gestione informatizzata integranti funzioni logistico-produttive che assicurino alle aziende il ritorno dei costi di localizzazione.

3.3 PROCEDURA

DI PROGRAMMAZIONE: COERENZA CARATTERISTICHE DELLA ZONA URBANA INTERESSATA

DELLA

STRATEGIA

PRESCELTA

CON

LE

La valutazione ex-ante integrata ha evidenziato le dirette correlazioni tra le scelte strategiche adottate ed il sistema di competenze e di forze di trasformazione presenti nellarea e come esse siano direttamente correlate con le criticit principali. In particolare: le strategie di riqualificazione plurifunzionale dellarea del programma Urban e del piano di interventi con esso sinergico contribuiranno alla rimozione dei fattori di criticit a), e), g), h), i) gli Interventi del secondo asse di sostegno alla valorizzazione delle risorse umane, alloccupazione, allintegrazione sociale, allinfrastrutturazione tecnologica e allo sviluppo economico sostenibile dellarea produrranno uno specifico miglioramento dei fattori a), d), e), f), g) h), i). gli interventi di miglioramento degli accessi e della mobilit, di superamento delle barriere infrastrutturali di accesso allarea, di integrazione multimodale, di razionalizzazione e di riqualificazione ambientale della mobilit delle merci e delle persone indurr un diffuso processo di valorizzazione delle risorse umane, tecnologiche e territoriali dellarea, influente per linsieme delle criticit individuate e soprattutto per quelle connesse con i processi di integrazione sociale ed economica e di riqualificazione ambientale.

16 desumibili dallintegrazione delle informazioni disponibili sulla disoccupazione con quelle sulla composizione demografica e sulla povert 17Per quanto riguarda gli indicatori della valutazione ex-ante, le metodologie e le fonti di riferimento contenuti nella Sezione 4 dellAll. A, si rinvia senzaltro a questultima. 12

Ai fini della valutazione ex-ante integrata, la descrizione delle strategie identifica i risultati quantitativi. Per quanto concerne la correlazione tra le risorse finanziarie e i risultati occorre considerare la stretta integrazione esistente tra le diverse misure. In particolare le misure dellasse 1 utilizzano le risorse loro affidate esclusivamente per il programma di investimenti mentre le misure degli assi 2, 3 e 4 prevedono la realizzazione degli specifici sistemi tecnici associata alla implementazione dimostrativa delle loro finalit.

3.4 SINERGIE ATTIVATE CON ALTRI PROGRAMMI COMUNITARI, NAZIONALI E LOCALI La citt di Milano candidata a sviluppare, nellambito del programma LIFE, un modello di condivisione in rete degli strumenti di supporto allattuazione dellAgenda XXI locale, che verr applicato alla valutazione quantitativa dei risultati di Urban. Le strategie di marketing territoriale e di integrazione logistico-produttiva delluso del territorio sono rivolte esplicitamente alla valorizzazione della collocazione strategica sullasse del Sempione, lungo il quale sono localizzati i Comuni di Obiettivo 2, i quali fanno parte del bacino di utenza naturale delle infrastrutture tecnologiche realizzate da Urban. In questarea entrambi i programmi sono sinergici con le politiche di coesione transfrontaliera di Interreg II di cui la Regione Lombardia, partner del Comune di Milano, soggetto attuatore. Il partenariato con la Provincia inoltre focalizzato sulla ottimizzazione delle politiche di valorizzazione delle risorse umane dellObiettivo 3.

13

4.

SINTESI DELLE MISURE

4.1 ASSE 1 RIURBANIZZAZIONE PLURIFUNZIONALE Misura 1: Recupero di spazi pubblici, compreso il verde pubblico La misura si propone di creare unarea di aggregazione sociale e di integrazione delle nuove funzioni di sostegno alloccupazione e di promozione del territorio, localizzata nella principale emergenza di forte valenza storico culturale. Riqualificazione parco di villa Scheibler Lazione prevede la riqualificazione del parco della Villa Scheibler. Localizzato nel quartiere di Vialba, il parco ha una superficie complessiva di 140.000 mq e costituisce la principale emergenza paesistica di integrazione dei tessuti residenziali e dei servizi18 dei due quartieri di Vialba e Quarto Oggiaro. Lintervento comprende: Il recupero cauto delle emergenze paesistiche con la creazione di percorsi pedonali di interesse storico naturalistico (ad esempio nellarea dellex vivaio comunale la presenza di alcuni gelsi testimonia luso settecentesco della villa come bigatteria). La riqualificazione di 50.000 mq di pertinenza della villa e la realizzazione di spazi di aggregazione e di incontro per attivit culturali e associative di quartiere che ne assicurino il presidio e la sicurezza.

Lintervento dovr in particolare supportare le attivit di promozione e riqualificazione ambientale del centro di promozione territoriale e delle aree espositive che saranno localizzate al piano terreno della villa e offrire opportunit di incontro e spazi di studio per gli utenti del centro informativo per limpiego e per i servizi di bar e ristoro annessi al rustico. indicatore fisico 140.000 mq costo 770.000 realizzazione 2001 - 2004

Misura 2: Ristrutturazione sostenibile ed ecocompatibile di edifici per insediarvi attivit socioeconomiche Restauro di villa Scheibler Villa di schema tipologico settecentesco, occupa una superficie coperta di circa 1900 mq sui sedimi di un impianto originario con tracce riferibili alla met del 400. Secondo testimonianze documentali databili tra il1460 e il 1500 la villa sarebbe appartenuta temporaneamente a Ludovico il Moro. Il complesso comprende oltre la villa anche la contigua chiesa sconsacrata dedicata ai Ss Vitale e Agricola. La villa si eleva per due/tre piani fuori terra per un totale di 21.722 m3. La superficie totale di 3.268 mq comprendente due piani, chiesa e cortile interno cui vanno aggiunti 550 mq del rustico. Il grave stato di degrado della villa richiede interventi urgenti di salvaguardia. Il restauro sar effettuato nel rispetto delle caratteristiche storico architettoniche del manufatto, con lutilizzo di materiali naturali, secondo le tecniche della bioarchitettura, con lapplicazione di tecnologie innovative per il cablaggio delle aree destinate ad ospitare tecnologie avanzate di informazione e comunicazione. La villa destinata ad ospitare: il centro di valorizzazione sostenibile del territorio, nodo centrale del sistema di servizi per la riqualificazione ambientale, sociale ed economica dellarea. il servizio provinciale informativo - promozionale per limpiego che costituir il sistema centrale della rete di sportelli decentrati per la promozione delle risorse umane dellintera provincia. sale multimediali attrezzate per ospitare workshops internazionali e attivit formative per le due infrastrutture e per il quartiere, aree comuni attrezzate con spazi espositivi e gli sportelli telematici di accesso alle infrastrutture tecnologiche Urban, bar e ristoro. 7.750.000 realizzazione 2001 - 2004

indicatore fisico 3818 mq

Predisposizione e infrastrutturazione tecnologica delle aree per PMI e per il Centro di qualificazione delleconomia sociale nei quartieri di edilizia pubblica Aler nel quartiere di Bovisasca.
18 Scolastici 14

Il quartiere di edilizia residenziale stato realizzato nella prima met degli anni 80 e comprende tre fabbricati monofunzionali per 417 alloggi di edilizia pubblica. Lintervento prevede la promozione di una nuova qualit urbana plurifunzionale attraverso la diversificazione delle funzioni duso di due piani terreni e un piano pilotis da destinare alle Piccole e Medie Imprese di Servizi della rete costituita dal centro per la promozione delleconomia sociale e delle Piccole e Medie Imprese innovative promosse attraverso il centro per il trasferimento tecnologico. La riqualificazione plurifunzionale dellarea per complessivi 1.020 mq comprender aspetti edilizi ad alta affinit ambientale per assicurare la convivialit delle funzioni, nonch contenuti impiantistici innovativi. indicatore fisico 1.020 mq 1.550.000 realizzazione 2001 - 20034

4.2 ASSE 2 IMPRENDITORIALIT E PATTI PER L'OCCUPAZIONE Realizzazione di servizi finalizzati allincontro tra domanda e offerta di lavoro, per la qualificazione di servizi di economia sociale capaci di fornire una risposta autoconsistente di promozione delle pari opportunit, di integrazione sociale degli immigrati e di presidio ambientale e di prevenzione del rischio, di sostegno allinnovazione e alla riconversione delle tecnologie ambientali. Misura 1 Sostegno alle attivit economiche, commerciali, cooperative, consortili e di servizi per le PMI; creazione di centri di promozione aziendale, strutture per il trasferimento di tecnologia Centro di knowledge providing Nellambito della legge 299/97 e del D.M. n. 225/98 in materia di sostegno allimprenditoria il Comune sta realizzando nellarea Bovisa un acceleratore dimpresa per la promozione di Piccole e Medie imprese Hi-Tech. Per assicurare lefficacia delle strategie di promozione di nuove imprese, anche in relazione alle difficolt di accesso alla ricerca evidenziate dalla valutazione ex-ante, Urban realizzer nellarea della biblioteca pubblica di Bovisa un centro Multimediale per il trasferimento tecnologico. Il centro sar realizzato, in sinergia con tale programma, sviluppando il partenariato gi avviato con il Politecnico per la realizzazione del Programma di Riqualificazione Urbana e per lacceleratore dimpresa e sar dotato di un sistema informativo e di comunicazione sui risultati della ricerca e trasferimento tecnologico organizzati con un sistema di gestione di basi dati multimediali di informazioni. Il centro fornir servizi a supporto di: PMI sulle reti locali o internazionali di ricerca di opportunit di trasferimento tecnologico, di collaborazione con gli istituti di ricerca, di acquisizione dei risultati della ricerca europea e di ricerca di partner europei per programmi di trasferimento tecnologico. Imprese science-based operanti sui mercati internazionali attratte dai programmi di promozione del territorio, la cui efficace localizzazione nellarea richieda lorganizzazione di un sistema di competenze a livello locale da organizzare in collaborazione con lUniversit, con lacceleratore dimpresa e con il sistema informativo per limpiego; 2.580.000 realizzazione 2001 - 2006

indicatore fisico 10 addetti

Sistema informativo per limpiego e la valorizzazione delle risorse umane In forza del decreto governativo 469/97 le province sono state delegate a compiti in materia di Mercato del Lavoro. Considerata la inadeguatezza della strumentazione acquisita per lefficacia del servizio di promozione delle risorse umane la Provincia individua nellattuazione dei criteri di integrazione delle politiche per limpiego proposte da Urban lo strumento per avviare una esperienza dimostrativa di innovazione dei servizi per limpiego integrati nel sistema infrastrutturale di servizi per la valorizzazione delle risorse umane. Il sistema informatico e di comunicazione sar localizzato nella villa Scheibler e disporr di una base dati sulla domanda e sullofferta di lavoro; esso inoltre fornir le prestazioni di gestione di una base dati georeferenziata sulla disoccupazione e
15

sullofferta di lavoro organizzata secondo criteri che consentano di confrontare la corrispondenza dei requisiti della domanda e dellofferta per qualifiche: Il sistema supporter i seguenti servizi di assistenza tecnica: ai disoccupati nella ricerca delle opportunit di impiego e nella identificazione dei percorsi di transizione al lavoro, formativi o di creazione di impresa, e agli occupati per soddisfare esigenze di qualificazione, ricollocazione e di mobilit territoriale; alle imprese per orientare lofferta di lavoro e i programmi di qualificazione del personale sulla base delle caratteristiche della domanda, per valutare le opportunit di localizzazione o delocalizzazione di gestione flessibile della mobilit minimizzando i costi sociali agli enti pubblici per orientare le politiche rivolte ai problemi dellimmigrazione, per adottare politiche conseguenti di supporto alle pari opportunit o di lotta allesclusione sociale, al sistema scolastico e della formazione professionale per impostare i programmi di formazione e di riqualificazione professionale, fornendo le informazioni necessarie alla valutazione dellefficacia delle politiche adottate.

Obiettivo strategico del centro sar la interconnessione in rete con i corrispondenti al livello nazionale per offrire ai propri clienti una base informativa orientata allintero territorio dellUnione Europea. Il centro adotter inoltre un programma di realizzazione di sportelli informativi decentrati. .indicatore fisico 55 addetti 3.620.000 realizzazione 2003 - 2006

Misura 2 Costituzione di partenariati pubblici/privati, segnatamente per la gestione di programmi integrati di sviluppo economico e la promozione di attivit economiche ecologiche

Laboratorio per la riqualificazione produttiva, multifunzionale e ambientale del territorio (Marketing del territorio localizzato in Villa Scheibler ) Il laboratorio svolge una funzione centrale nel sistema infrastrutturale ipotizzato; esso si propone di promuovere il partenariato attivato con il Politecnico per il trasferimento tecnologico, con AEM per la fornitura di energia, con le Ferrovie dello Stato, MM e gli altri soggetti partecipanti al patto per la mobilit sostenibile. La missione del centro consiste nellorganizzazione le risorse disponibili nel quartiere per attivare un programma di valorizzazione competitiva del territorio; il centro svolger la propria azione organizzando in rete linsieme delle infrastrutture tecnologiche realizzate nellambito di Urban. Questopera sar orientata: Verso larea per promuovere e attuare programmi di risanamento ambientale e di promozione culturale e di valorizzazione delle risorse umane locali, di integrazione e di riequilibrio sociale, di individuazione delle opportunit di riqualificazione, degli strumenti e delle fonti di finanziamento; Verso lesterno e verso il centro per assicurare alle imprese che vogliano qui localizzare la propria attivit lassistenza necessaria ad organizzare il sistema di relazioni con lofferta di territorio, di energia, di servizi informativi e per la minimizzazione dei costi di localizzazione e di gestione . 1.550.000 realizzazione 2001 - 2006

indicatore fisico 12 addetti

Agenzia di integrazione in rete e di qualificazione dell'economia sociale per l'ambiente, la sicurezza e la lotta allesclusione (Aler Bovisasca) Il Comune ha istituito un ufficio di coordinamento per il volontariato al quale hanno aderito 580 associazioni senza scopo di lucro e oltre 637 banche del tempo. Le associazioni di volontariato svolgono un ruolo propulsivo nella lotta allesclusione sociale e nella organizzazione di servizi alla persona e alle categorie deboli. Il Comune fornisce supporto di consulenza e formazione ma ha acquisito la consapevolezza delle potenzialit che queste associazioni possono esprimere nella promozione di servizi di cooperazione sociale e di autoaiuto per la promozione di nuove imprese sociali. Ci richiede una politica di qualificazione delle associazioni esistenti e di fornitura di servizi in rete. Lagenzia svolger un ruolo di:
16

promozione della qualificazione globale delle associazioni per assicurare una qualit costante delle prestazioni di economia sociale come condizione preferenziale per accedere alle convenzioni con lente pubblico e promuovere la diffusione delle buone pratiche e linnalzamento costante di standards di qualit omogenei; definizione con lamministrazione comunale degli ambiti di sviluppo delleconomia sociale sulla base dellanalisi sistematica dei bisogni di servizi alla persona, di pari opportunit, di presidio del territorio per la prevenzione della criminalit organizzazione e appoggio ai programmi di formazione per i volontari allo scopo di migliorarne la qualit delle prestazioni, orientarne il processo di transizione al lavoro, promuovere e costituire nuove imprese. 1.470.000 realizzazione 2002 - 2006

indicatore fisico 15 addetti

Laboratorio per la riconversione ambientale delle tecnologie energetiche AEM S.p.A. lazienda concessionaria della fornitura di gas ed energia elettrica. La disponibilit di energia un requisito fondamentale per la rivitalizzazione economica sostenibile dellarea; essa tuttavia, in considerazione dei vincoli paesistico - ambientali alla realizzazione di nuove centrali idroelettriche non pu incrementare secondo le necessit di sviluppo dellarea. AEM quindi impegnata in una strategia davanguardia di riqualificazione ambientale ben rappresentata dalla realizzazione dellarea del primo impianto sperimentale di co-generazione di energia e calore per mezzo di celle combustibile a metano. Sulle aree pubbliche dei gasometri, il comune in collaborazione con AEM realizzer un laboratorio per la promozione di sistemi energetici a basso impatto per la produzione di energia e calore, associati alla riapertura e gestione di 40 pozzi per la regolazione del livello delle acque di prima falda. Il laboratorio, dotato di un sistema informativo per la ricerca e il trasferimento tecnologico, attuer un programma di: realizzazione di nuovi sistemi di produzione di energia elettrica e calore con lutilizzo di celle a combustibile a metano e il riutilizzo dellanidride carbonica prodotta per la produzione di acque minerali, diffusione di nuovi sistemi di distribuzione di accumulazione di energia per autotrasporto a basso impatto (batterie zinco aria) e promozione dellinnovazione tecnologica dei trasporti promozione di nuove tecnologie di produzione di energia da fonti rinnovabili Assistenza tecnica agli energy manager delle aziende esistenti o di nuova localizzazione per la gestione di programmi di ottimizzazione energetica dei processi produttivi nellambito dellattuazione di programmi di certificazione ambientale secondo le metodologie Emas o Iso 14000 La misura correlata con lintervento di vehicle-sharing e con il centro sperimentale per la mobilit sosteniibile. 4.130.000 realizzazione 2000 - 2006

indicatore fisico 20 addetti

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4.3 SISTEMI DI TRASPORTO INTELLIGENTI Misura 1 Riorganizzazione del sistema dei trasporti, compresa l'introduzione di pedaggi per l'accesso a determinate zone, creazione di isole pedonali, sistemi di controllo intelligente del traffico, di centralizzazione semaforica, di parcheggi in prossimit di una fermata dei mezzi pubblici (park and ride), di monitoraggio e di fornitura di servizi di supporto alla distribuzione e allapprovvigionamento delle merci Centro dimostrativo per la mobilit sostenibile Il Comune di Milano realizzer nellarea di Cascina Merlata un sistema di razionalizzazione della mobilit delle merci e delle persone dotato di: piattaforma delle telecomunicazioni con rete fissa realizzata con connessioni a fibra ottica, centrale di controllo e gestione traffico e dellinquinamento, centrale di pronto intervento, centrale guida satellitare delle flotte, sistema di centralizzazione semaforica con preferenziazione dei mezzi pubblici, gestione emergenze, protezione ambulanze in citt sistema informativo di tracking dei vettori e di tracing delle merci per la fornitura di servizi di gestione delle flotte di aziende pubbliche, delle Ferrovie dello Strato o di privati e per supportare la gestione delle attivit di distribuzione e approvvigionamento di aziende industriali e piattaforme logistiche localizzate nellarea sistema di gestione integrata della mobilit in aree urbane con lintegrazione delle modalit di trasporto ferroviario con il vehicle-sharing per il trasporto delle merci utilizzando mezzi a zero o basse emissioni.

Il centro sar gestito dal comune in collaborazione con i sottoscrittori del patto per la realizzazione del centro sperimentale. indicatore fisico 50 addetti 6.200.000 realizzazione 2001-2006

Misura 2 Creazione di trasporti pubblici integrati: Innovazione ed integrazione di sistemi di trasporto ad alta affinit ambientale per le merci e le persone, razionalizzazione del sistemi distributivi e di approvvigionamento delle merci. Realizzazione di sistemi integrati di trasporto pubblico Realizzazione della linea tranviaria di integrazione della mobilit delle persone; integrazione della linea tranviaria interperiferica di accesso alle aree di Certosa FS Bovisa e Quarto Oggiaro con le nuove stazioni e il servizio di vehicle-sharing. La tranvia ha uno sviluppo lineare di 3.300 metri ed ha caratteristiche tecniche innovative costituite da: x x x sistema di armamento antirumore e antivibrazione con finitura inerbita, aree di integrazione della tranvia con le altre modalit di trasporto dotata di un sistema di paline intelligenti con segnalazione degli arrivi dei diversi mezzi, le vetture utilizzeranno da subito la stessa smart-card integrata per mezzi pubblici, parcheggi, vehiclesharing. 8.260.000 realizzazione 2001-2006

indicatore fisico 6.600 m

Servizio di vehicle-sharing x Realizzazione di un servizio di vehicle-sharing comprendente la realizzazione di aree di utilizzo di vettori costituiti da furgoni merci, auto, motorini a trazione elettrica o a basse emissioni nelle aree di interscambio in corrispondenza dei parcheggi di cintura, presso le stazioni di Certosa, Villapizzone e Bovisa, nellarea del Politecnico Bovisa, di Molino Dorino e delle piattaforme logistiche di Cascina Merlata. Il sistema sar dotato di un sistema di tariffazione integrata per lutilizzo dei mezzi del vehicle-sharing, dei parcheggi, dei mezzi della rete urbana tranviaria e metropolitana. x Realizzazione di una rete di distribuzione alimentazione per mezzi di trasporto elettrici per la distribuzione delle merci e la mobilit delle persone nellarea Politecnico di Bovisa, 3.100.000 realizzazione 2000 - 2006
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indicatore fisico 60 veicoli

4.4 AZIONI PREVISTE PER LA PUBBLICIT E LA DIFFUSIONE DEL PROGRAMMA, VOLTE AD OTTIMIZZARE LA
VISIBILIT DEL PROGRAMMA STESSO

Il sistema tecnologico integrato di supporto alla riconversione ambientale delle tecnologie urbane, allottimizzazione delle strategie di qualificazione delle risorse umane e di competitivit delluso produttivo sostenibile del territorio concepito come sviluppo innovativo di reindirizzo delle periferie urbane verso la sostenibilit. A livello locale i risultati raggiunti nelle diverse fasi saranno presentati agli Stati Generali delle Periferie al fine di implementarne il trasferimento nellambito del Progetto Periferie, coordinato dallAssessorato responsabile dellattuazione di Urban. I risultati del progetto saranno condivisi dalla rete delle grandi citt metropolitane partner del comune di Milano per lattuazione dellagenda XXI locale. Sar in particolare attuato un programma di diffusione dei risultati nella rete europea e italiana di citt Urban basato su incontri tematici e sulla organizzazione di collaborazioni e di scambio di esperienze con tecnici e amministratori delle altre citt metropolitane.

4.5

INDIVIDUAZIONE DEGLI AMBITI URBANI E TERRITORIALI (RILEVANZA ED AMPIEZZA DI TALI AMBITI), OVE TRASFERIBILE LESPERIENZA COMPIUTA SUL PROGRAMMA PROPOSTO

Gli ambiti di riproducibilit a livello locale sono costituiti dai settori periferici corrispondenti agli assi di comunicazione di Nord est Venezia - Brennero e, considerate le diverse specificit di gestione sostenibile delle risorse ambientali, con le aree di integrazione con i sistemi logistico-produttivi dellasse della via Emilia a Sud Ovest, di cui lasse del Sempione la naturale proiezione europea, e dellasse di collegamento con le piattaforme di ingresso sul continente europeo del sistema dei porti liguri. Il sistema tecnologico integrato di supporto alla riconversione ambientale delle tecnologie urbane, allottimizzazione delle strategie di qualificazione delle risorse umane e di competitivit delluso produttivo sostenibile del territorio concepito come modello innovativo di reindirizzo delle periferie urbane verso la sostenibilit. In ambito nazionale ed europeo il modello proposto applicabile alle aree periferiche di tutti i grandi sistemi metropolitani ed in particolare a quei settori delle periferie che svolgono un ruolo di cerniera tra ambito urbano ed extraurbano, relativamente a: localizzazione di funzioni metropolitane, gestione operativa delle risorse ambientali, integrazione del sistema degli accessi in citt con il sistema logistico su larga scala.

19

5.

DISPOSIZIONI FINANZIARIE

Ripartizione della spesa per asse, misura e fonte di finanziamento, in Milioni di Euro (M) Spesa totale Totale FESR Spesa pubblica Spesa nazionale Totale IGFOR Spesa locale pubblica Fondi Fondi Altri Finan comu- regiozianali nali menti
7 8 9 10

Totale

% sulla

privat spesa i totale

(3+10)

(4+5)

(6+7+8+9)

L.183/87 6

11

Asse 1 Riurbanizzazione plurifunzionale Misura 1.1 Recupero di spazi pubblici Misura 1.2 Recupero edifici per attivit socioeconomiche Asse 2 Imprenditorialit e patti per l'occupazione Misura 2.1 Sostegno alle attivit economiche Misura 2.2 Partenariati per lo sviluppo economico Asse 3 Sistemi di trasporto intelligenti Misura 3.1 Riorganizzazione del sistema dei trasporti Misura 3.2 Creazione di trasporti pubblici integrati Asse 4 Miglioramento della gestione Misura 4.1 Gestione integrata e monitoraggio Misura 4.2 Comunicazione e diffusione dei risultati Totale

10,07 10,07

0,60

9,47

6,71

2,76

0,77

0,77

0,77

0,77

9,30

9,30

0,60

8,70

5,94

2,76

13,35 11,28

5,08

6,20

1,03

2,58 2,58 2,07 15,5%

6,20

6,20

6,20

1,03

2,58 2,58

7,15

5,08

5,08

2,07 28,9%

17,56 14,46

3,10 11,36

11,36

3,10 17,6%

6,20

6,20

2,07

4,13

4,13

11,36

8,26

1,03

7,23

7,23

3,10 27,3%

1,47

1,47

0,82

0,65

0,65

0,72

0,72

0,41

0,31

0,31

0,76

0,76

0,41

0,34

0,34 8,40 11,36 2,58 5,34 5,16 12,2%

42,45 37,28

9,60 27,68

20

6.

PARTENARIATO

6.1 DISPOSIZIONI PER LA CONSULTAZIONE DELLE PARTI Come evidenziato nella valutazione ex-ante, i partners e co-finanziatori del programma costituiscono una rete di relazioni che coinvolge linsieme dei soggetti la cui capacit di influire sul governo del territorio nellarea determinante per il successo del programma stesso. Riportiamo di seguito gli atti su cui si fonda la collaborazione dei diversi partners: Oltre agli atti sottoscritti per ladesione a Urban la Regione Lombardia e AEM hanno sottoscritto laccordo di programma del 21/2/97 per la realizzazione del centro delle infrastrutture multimediali dellArea Bovisa. L'approvazione dell'accordo del 15/5/97; l'approvazione della variante del PRG stata fatta con delibera n22769 della Giunta Comunale; Oltre agli atti sottoscritti per ladesione a Urban la Provincia di Milano collabora stabilmente con il Comune di Milano per lerogazione degli aiuti alle persone svantaggiate, per le politiche dellimpiego oggetto della sua partecipazione a Urban; Le associazioni di economia sociale in rete, partner dellasse 2, sono iscritte e accreditate allufficio Comunale di coordinamento per il volontariato e le banche del tempo (v. valutazione ex ante); Gli istituti di ricerca e le imprese pubbliche e private partner per lasse 3 hanno sottoscritto lAccordo di centro dimostrativo di razionalizzazione della mobilit delle merci nellarea Metropolitana milanese di cui alla delibera di Giunta 2758/99 del 26/10/99 relativa al progetto mobilit sostenibile delle aree urbane di cui alla legge 344 del 8/10/97;
DAI DIVERSI SOGGETTI, PUBBLICI E

6.2 ESTREMI DEGLI ATTI CHE COMPROVANO LIMPEGNO ASSUNTO PRIVATI, COINVOLTI NELLA REALIZZAZIONE DELLE AZIONI19

Finanziamenti comunali (Spesa obbligatoria e finanziamenti aggiuntivi) Mozione approvata del 28/7/2000 dal Consiglio Comunale: invito alla Giunta perch presenti progetti operativi per partecipare alliniziativa comunitaria Urban Delibera di Giunta Comunale n 2408 del 15/09/00: Partecipazione del Comune di Milano al bando di gara del Programma di Iniziativa Comunitaria Urban con scadenza 19/9/2000. La Giunta approva la partecipazione del comune di Milano come specificato in relazione e accetta le condizioni di eleggibilit, erogazione e documentazione della spesa del regolamento Urban.

Finanziamenti regionali (Finanziamenti aggiuntivi) Lettera di impegno n. 21.2000 del 15/9.2000 - in adesione allinvito del Presidente Formigoni di cui a Delibera Regionale n 726 del 28/7/2000 - dellassessore Regionale al Territorio e allUrbanistica Alessandro Moneta avente come oggetto: Comune di Milano Progetto Urban 2. Intesa programmatica alla proposta, con richiesta di iscrizione a bilancio 2001 del cofinanziamento regionale di 5 miliardi,

Altri finanziamenti pubblici (Finanziamenti aggiuntivi) Provincia di Milano. Delibera della Giunta Provinciale n 97271/8701/00 del: 14/9/2000 avente come oggetto Partecipazione a Urban 2 Comune di Milano, vincolo di . 8.500.000.000 quale cofinanziamento del programma Urban secondo le finalizzazioni della relazione tecnica. Azienda Lombarda Edilizia Residenziale (ALER). Delibera n 30/2000 del 18/09/00 riguardante la partecipazione dellALER al progetto URBAN secondo le finalizzazioni della relazione tecnica, per un importo pari a 1.840.000.000.

Finanziamenti privati (Finanziamenti aggiuntivi) Offerta a beneficio del Comune di Milano per limporto di Lit. 10.000.000.000 di AEM S.p.A. Concessionaria produzione e distribuzione di energia elettrica, relativa istituzione di un servizio di distribuzione di energia per il trasporto elettrico privato e di utilizzo condiviso di mezzi elettrici per la mobilit delle merci e delle persone specificati dal programma Urban Milano 2000-2006 fideiussione rilasciata da B. P. Sondrio per un importo pari al 2% della somma.

19Da cui si evinca ampiezza, significativit e solidit del partenariato; 21

7.

DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE

7.1 CRONOPROGRAMMA

Asse Misura - Azione Asse 1 Riurbanizzazione plurifunzionale Misura 1.1: Recupero di spazi pubblici, Riqualificazione del parco di Villa Scheibler Misura 1.2: Recupero edifici per attivit socioeconomiche Recupero Villa Scheibler destinata a serivizi per l'impiego Predisposizione e infrastrutturazione tecnologica aree per Pmi Asse 2 Imprenditorialit e patti per l'occupazione Misura 2.1 Sostegno alle attivit economiche Centro di supporto multimediale al trasferimento tecnologico Centro informativo promozionale delle risorse umane Misura 2.2 Partenariati per lo sviluppo economico Agenzia riqualificazione produttiva del territorio urbanizzato Centro di integrazione in rete qualificazione dell'economia sociale Laboratorio ecotecnologie energetiche Asse 3 Sistemi di trasporto intelligenti Misura 3.1 Riorganizzazione del sistema dei trasporti Centro dimostrativo per la mobilit sostenibile Misura 3.2 Creazione di trasporti pubblici integrati Realizzazione sistemi di trasporto pubblico integrati Realizzazione di un servizio di vehicle-sharing Asse 4 Miglioramento della gestione Misura 4.1 gestione integrata e monitoraggio Assistenza tecnica alla gestione del progetto Sistemi informativi e strumentazione Misura 4.2 Comunicazione e diffusione dei risultati Comunicazione Diffusione dei risultati

2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006

22

7.2

AUTORIT DI GESTIONE E DI PAGAMENTO

Il Comune di Milano lautorit di gestione e di pagamento del PIC. La gestione avverr attraverso il conferimento da parte del Sindaco dei poteri relativi agli strumenti e alle modalit di attuazione del PIC allAssessorato alle Periferie, il quale gi svolge, nellambito delle proprie competenze, il ruolo di integratore delle diverse funzioni dei settori comunali operanti sul territorio. A tale scopo verr sottoposta allapprovazione del Consiglio Comunale una deliberazione quadro di attuazione del PIC Urban, avente come oggetto un accordo di programma tra i partners, contenente la sottomissione delle procedure attuative alle finalit del programma, alle norme europee di esigibilit della spesa e di attuazione Urban, alle disposizioni per il rispetto dei tempi e per linsediamento della struttura organizzativa con il trasferimento dei poteri di gestione partecipata delle azioni concertate. Analogo procedimento sar richiesto alle Amministrazioni dei partners del Comune di Milano sottoscrittori dellaccordo di programma. Verr conseguentemente nominato un Comitato di Sorveglianza presieduto (1) dal Sindaco, coordinato (2) dallAssessore alle periferie, con un rappresentante di: (3) Commissione europea, (4) Ministero dei Lavori Pubblici, (5) Ministero del Tesoro, (6) Regione Lombardia, (7) Provincia di Milano, (8) Soprintendenza ai Beni Artistici e Culturali, (9) AEM, (10) ALER, (11) Project Manager della struttura Operativa, (12) Direttore Settore Periferie, (13) Direttore Settore Ambiente e Mobilit, (14) Direttore Settore Bilancio Inoltre verr costituita una struttura per la gestione operativa del progetto, coordinata da un (1) Project manager responsabile tecnico per lattuazione del programma dellassessorato alle periferie come integratore e coordinatore delle corrispondenti strutture operative dei partner, (2) un tecnico del settore Urbanistica responsabile dellasse 3.4.1, (3) un tecnico del Settore servizi sociali e patti per limpiego responsabile dellasse 3.4.2, (4) un tecnico del Settore ambiente e mobilit responsabile dellasse 4.3.4, (5) un tecnico del Settore Bilancio responsabile del monitoraggio finanziario, (6) un tecnico del Settore Statistica responsabile del monitoraggio fisico, (7) Un tecnico del settore informatica e telecomunicazioni per la gestione della rete Intranet e del sito internet del programma, (8) un rappresentante della struttura prescelta di assistenza tecnica alla gestione e alla diffusione dei risultati.

7.3 MODALIT DI GESTIONE E DI PAGAMENTO DEL PIC Per quanto concerne la gestione e il monitoraggio tecnico, fisico e finanziario del progetto il sistema di competenze del Comune e dei partners assicura unadeguata autosufficienza; per quanto concerne lassistenza tecnica alla comunicazione e alla diffusione dei risultati verr identificata una apposita struttura individuata nel rispetto della normativa europea in materia di trasparenza e di concorrenza.. Verr definito uno scadenziario a ritroso dei tempi di pagamento, di attuazione, di stipula dei contratti con i beneficiari, di predisposizione degli impegni di spesa, in armonia con il PIC. Verranno in particolare adottate le seguenti misure atte a garantire il rispetto dei tempi e delle procedure di attuazione e di pagamento: deliberazione nel dispositivo di bilancio annuale nel corso dellintero ciclo di programmazione; priorit massima attribuita alle procedure recanti il marchio Urban (quello che compare in alto a sinistra in ogni pagina del presente documento, potere conferito allAmministratore delegato allattuazione del PIC di adeguare le priorit di anticipazione della spesa per le diverse azioni in funzione dellefficienza di erogazione

23

7.4 SISTEMI DI SORVEGLIANZA E DI VALUTAZIONE, Il Comune di Milano rediger un Regolamento contenente le disposizioni per il funzionamento del Comitato di Sorveglianza e per la definizione dei compiti ad esso assegnati. Questi compiti si articoleranno come segue: Verifica preliminare delle disposizioni di attuazione per quanto concerne la corrispondenza del programma di attivit con le finalit ed i criteri di eleggibilit della spesa del PIC Urban; Definizione delle modalit di monitoraggio dellefficienza, dellefficacia e della sostenibilit del programma nel corso della sua attuazione e successivamente alla sua conclusione Articolazione conseguente delle procedure di monitoraggio finanziario e fisico per quanto concerne i contenuti, i tempi e le modalit di approvazione dei rendiconto; Verifica della rispondenza delle procedure di impegno e di identificazione dei beneficiari dei finanziamenti alle norme nazionali ed europee in materia di trasparenza e di libera concorrenza; Valutazione dei risultati intermedi e finali delle singole azioni, della loro rispondenza alle finalit delle misure e della congruit della spesa ad esse relativa; Valutazione ed approvazione dei programmi di diffusione e di comunicazione dei risultati; definizione del programma di cooperazione con altre citt Urban sulla valorizzazione congiunta delle buone pratiche; Approvazione dei rapporti periodici sugli impegni di spesa e sullerogazione delle somme relative ed invio delle richieste di pagamento alle autorit nazionali ed europee;
OPERATIVO E NORMATIVA DI RIFERIMENTO DELLE PROCEDURA ATTUATIVE INNOVATIVE;

7.5 PERCORSO

Il Comitato di Sorveglianza e lunit operativa di gestione si avvarranno dei sistemi informativi del Comune di Milano e dei suoi partners. A tale scopo prevista linterconnessione in rete della strumentazione oggi esistente e di quella delle infrastrutture tecnologiche previste dal programma. La rete intranet in particolare consentir di condividere in rete la seguente strumentazione tecnica per lacquisizione e la valutazione in itinere dei risultati del progetto: sistema di gestione di progetto costituito dal sistema informativo di progetto dotato di strumenti software per la gestione del sistema di indicatori dellAgenda XXI locale (Axxist), il sistema anagrafico georeferenziato del servizio statistica, il sistema informativo per limpiego della Provincia, il sistema informativo e di monitoraggio dei fondi strutturali della Regione, la base dati sul trasferimento tecnologico del Politecnico, la base dati sulla Mappa dei bisogni delle periferie della facolt di sociologia dellUniversit statale, il sistema informativo sulla mobilit e i sistemi di supporto alla gestione della mobilit di MM, la strumentazione dei laboratori di ricerca sulla riconversione ambientale delle tecnologie energetiche di AEM;

Per quanto concerne le metodologie di valutazione dellimpatto del programma sulle componenti ambientali, sociali ed economiche della zona dintervento, verranno applicati i modelli di simulazione sviluppati in collaborazione con le metropoli europee partner del Comune di Milano nellambito dei programmi La Citt di Domani e LIFE.

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