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COMUNE DI SEVESO

CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2008

PUNTO N. 6 – O.d.G.

L E T T U R A E D A P P R O VA Z I O N E V E R B A L I S E D U T E D E L
30.6.2008 E 1.7.2008

PRESIDENTE

Possiamo iniziare mentre mi dicono che un altro paio di


Consiglieri sta per arrivare. Prego, signor Segretario, possiamo
procedere con l’appello.

S E G R E TA R I O

Procede all’appello nominale.

PRESIDENTE

Prego, Consigliere Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I M A R Z I O G I O VA N N I

Brevemente volevo, siccome tra di noi Consiglieri ce n’è uno


in particolare che affronterà fine settimana un cambiamento
d r a m m a t i c o , u n a n o v i t à i n a s p e t t a t a , i l C o n s i g l i e r e Ta v e c c h i o c h e
si sposa, io vorrei un minuto di silenzio.
Siccome la maggioranza del Consiglio, con rispetto delle
signore, è molto maschile, quindi possiamo essere un po’ solidali
con un altro che intraprende questa strada, con rispetto della
Consigliere Belotti.
Noi maschi solidarizzare con questo passo importante che
f a r à . Vo l e v o c h i e d e r a l S i n d a c o s e p o t e v a m o f a r g l i g l i a u g u r i p e r
un futuro migliore.

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Minimo un applauso.

C O N S I G L I E R E TAV E C C H I O D I E G O

Ringrazio, spero di essere all’altezza di questo passo


importante che faccio. Grazie a tutti.

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Ne ridiscuteremo poi Consigliere con Sua moglie.

PRESIDENTE

Auguri. Grazie Consigliere Marzorati. In effetti, io l’avevo


saputo proprio non più di due minuti fa. Infatti, aspettavo anch’io
per dare la comunicazione.

CONSIGLIERE

Scusi, Presidente, a norma del regolamento volevo applicare


la pregiudiziale sul matrimonio.

PRESIDENTE

F o r s e q u e s t a v o l t a l a v o t a a n c h e Ta v e c c h i o . R i p r e n d i a m o i
nostri lavori con il punto relativo a lettura ed approvazione dei
verbali delle sedute del 30 giugno e del 1 luglio 2008.
A questo proposito dato che probabilmente avete tutti
ricevuto una comunicazione da parte della segreteria, volevo
pregare il signor Segretario al limite di ricordarcela così almeno
ce la rinfreschiamo un attimino tutti quanti insieme. Prego.

S E G R E TA R I O

Un fatto semplicissimo. Sempre per un errore di battitura


qua dove abbiamo fatto le elezioni delle varie Commissioni
c’erano stati tutti i vari nomi, a volte vengono detti chiari, non
chiari, io avevo scritto Alfonso Bizzozzoro al posto di Alfonso
Brigerio.
Quando poi abbiamo cercato veramente i nomi, hanno detto
uno non c’entrava, era Alfonso Brigerio. Quindi abbiamo chiarito
e abbiamo corretto, dopo che era stato scritto Alfonso Bizzozzoro.
Comunque è stato tutto messo a posto.

PRESIDENTE

Grazie. Ci sono interventi su questo punto? Nessuno. Chi è


favorevole? All’unanimità, manca il Consigliere Houeis… Chiedo
s c u s a . C o n t r a r i ? Ta g l i a b u e . A s t e n u t i ? N e s s u n o .

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2008

PUNTO N. 7 – O.d.G.

E S A M E R E L A Z I O N E D E L D I F E N S O R E C I V I C O P E R L’ A N N O
2007

PRESIDENTE

Passiamo al punto successivo dell’Ordine del Giorno: esame


relazione del Difensore Civico per l’anno 2007.
Invito qui al banco il Difensore Civico.

DIFENSORE CIVICO

Buona sera a tutto il Consiglio. Buona sera a tutti i


Consiglieri, al Presidente, al Sindaco.
Relazione dell’attività svolta dal Difensore Civico nell’anno
2007.
I servizi che operano sul territorio rispondono in maniera
efficace alle esigenze dei cittadini.
Il contraddittorio con il Difensore Civico è riservato a
situazioni eccezionali. Occupa un posto preminente il settore della
manutenzione, ove si lamenta disinteresse verso le necessità dei
residenti, oppure negligenza nell’attività di controllo dei lavori
appaltati.
In alcune occasioni i cittadini informano per conoscenza il
Difensore Civico della reiterazione di istanze già presentate e
rimaste inevase, per esempio è la richiesta di accesso a documenti.
In questi casi si effettua un intervento informale presso
l’ufficio competente per seguire il procedimento fino al risultato,
oppure si verifica l’esito dello stesso attingendo notizie
dall’interessato.
Altre volte il Difensore Civico è informato direttamente per
conoscenza personale con gli interessati di iniziative quali
petizioni per contestare decisioni dell’Amministrazione.
Questo è avvenuto quando è stata installata una nuova
illuminazione nella zona di S. Pietro o di casi personali, per
esempio a servizi sociali è stata richiesta una forma di mediazione
familiare presso parenti.
Allora in questo caso si sono informati i servizi sociali.
Oppure richiesta di accesso a documenti. Così si sono presi
contatti con l’ufficio interessato.

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Questi contatti non vengono trascurati e si assumono
informazioni presso gli uffici oppure si effettua una segnalazione
verbale al servizio comunale.
Nell’anno 2007 si sono rivolti direttamente al Difensore
Civico cittadini per interventi che hanno riguardato i seguenti
settori: polizia municipale o manutenzione patrimonio.
S i è t r a t t a t o d i Vi a F a r g a , i l p a r c h e g g i o a d u s o p u b b l i c o . I n
anni precedenti l’amministratore del condominio aveva già
presentato istanze per ottenere che la sosta dei veicoli fosse
disciplinata nelle ore diurne, affinché anche i condomini potessero
usufruirne.

È stata emessa ordinanza sindacale d’istituzione della zona


disco di 120 minuti e divieto di sosta il martedì per la
manutenzione.
Il settore patrimonio ha ottemperato all’ordinanza ponendo
gli appositi cartelli.
Vi a d e l l e G r i g n e . È u n a s o r t a d i s t r a d a d i s c o r r i m e n t o
periferico. Un cittadino residente ha chiesto due interventi diretti
alla sicurezza dei pedoni e dei conducenti dei veicoli in transito.
Si richiedeva che sul lato delle abitazioni fosse dotata
l’appendice di strada che s’immette nel tronco principale di
segnalazione di arresto.

Sempre sul lato delle abitazioni che si realizzasse un


marciapiede per la sicurezza dei pedoni e perché la carreggiata è
inagibile in caso di pioggia.
È stata emessa ordinanza sindacale per la posizione di
segnale stradale per la concessione della precedenza. Non sono
stati però presi provvedimenti riguardo alla manutenzione della
carreggiata.
Per quanto riguarda l’ufficio manutenzione patrimonio per
Vi a A c q u e d o t t o g i à n e l l a r e l a z i o n e d e l l ’ a n n o 2 0 0 6 s i e r a r i f e r i t o
della petizione di alcuni cittadini per la messa in sicurezza del
tratto pianeggiante.
Il cittadino portavoce dei residenti ha ritenuto positivo
l’intervento di manutenzione adottato nel 2007 mediante
installazione di dossi artificiali per rallentare il traffico dei
veicoli e i cordoli per delimitare le corsie riservate ai pedoni.

Ad avviso dell’interlocutore però la zona pedonale dovrebbe


essere protetta anche da altri manufatti verticali trattandosi di
strada che dall’Altopiano assorbe il traffico diretto principalmente
a Como.

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Vi a P i t a g o r a . D u r a n t e i l a v o r i d i a s f a l t a t u r a e s e g u i t i
nell’anno 2003 è stato rimosso il marciapiede preesistente posto in
opera per iniziativa dei proprietari degli immobili frontisti.
Nel 2006 un cittadino aveva segnalato all’ufficio competente
la necessità di mettere in opera un manufatto simile al precedente
oppure d’installare un pozzetto raccoglitore dell’acqua piovana
p e r c h é i n c a s o d i p i o g g i a l a s t r a d a r i c e v e a c q u a d a l l a Vi a S o c r a t e
c h e s i t r o v a a q u o t a l e g g e r m e n t e s u p e r i o r e r i s p e t t o a Vi a P i t a g o r a .
In questa occasione tutta la carreggiata diventa inagibile e
l’acqua penetra nelle proprietà limitrofe.
Al Difensore Civico è stato chiesto d’interessare l’ufficio
manutenzione perché fosse adottato almeno uno dei due rimedi
suggeriti, cioè il pozzetto oppure l’asfaltatura.

L’ u f f i c i o h a r i f e r i t o d i a v e r e p r e s o n o t a d e l l a s e g n a l a z i o n e
senza indicare i tempi dell’adempimento.
A tutto il marzo 2008 il lavoro non era stato eseguito. Non si
sa se poi verrà di un caso simile interessata l’Aspes.
U r b a n i s t i c a e e d i l i z i a . Vi a G a r i b a l d i . I n t e r v e n t o p r i v a t o d i
ristrutturazione.
Nel giugno del 2007 il muro perimetrale dell’immobile
oggetto di ristrutturazione è ceduto ed il cantiere è stato allargato
fino ad occupare parte della carreggiata.
La circolazione stradale è stata disciplinata dal senso unico
di marcia.

Il titolare di un esercizio commerciale ha chiesto assistenza


per ottenere dall’Amministrazione Comunale una dichiarazione
a t t e s t a n t e i l p e r i o d o d i l i m i t a t a c i r c o l a z i o n e d i Vi a G a r i b a l d i .
Questo serviva anche per la dichiarazione dei redditi, per
giustificare il proprio reddito in varie occasioni, nonché per
contestare la tesi della proprietà circa gli oneri che le derivavano
dalla convenzione e per l’interpretazione di un’ordinanza
s i n d a c a l e r e l a t i v a a l l a Vi a Ti z i a n o .
Uffici demografici. È stato chiarito e superato l’equivoco
per il quale l’ufficio aveva negato il documento di identità ad una
cittadina che lavora fuori sede.
E c o l o g i a . Vi a M o n t e l l o . C i t t a d i n i i v i r e s i d e n t i h a n n o
lamentato l’inquinamento acustico ed atmosferico determinato dal
mancato arresto dei motori delle corriere Ferrovie Nord Milano in
c a s o d i s o s t a a l p a s s a g g i o a l i v e l l o d i Vi a C e o n e r.
Sono state assunte informazioni presso l’Arpa per conoscere
tempi e costi di eventuali rilevazioni dell’inquinamento.
Il problema è stato poi superato dal nuovo percorso della
linea automobilistica.

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Il rumore è diventato più tollerabile, mentre è stata notata la
negligenza di alcuni automobilisti riguardo alle cause
dell’inquinamento atmosferico, cioè non spegnevano i motori.
Vi a M e r e d o . U n c i t t a d i n o h a l a m e n t a t o d a n n i d a i n f i l t r a z i o n i
nei locali di abitazione conseguenti l’accumularsi di foglie e pezzi
di rame nel canale di gronda.
La causa poteva addebitarsi all’incuria o all’incompletezza
dell’ultima potatura documentata con fotografie.
All’ufficio è stata segnalata la necessità di effettuare un
controllo accurato dell’esecuzione dei lavori anche se appaltati.
Servizi sociali. Centro diurno anziani. Nel corso di un
intrattenimento è sorto un diverbio tra la Presidente del centro
diurno anziani ed una ospite.

Non è stata possibile una mediazione. Purtroppo la cittadina


ha deciso di allontanarsi definitivamente dal centro.
Sostegno per l’affitto. Si è esaminato il rapporto contrattuale
di un cittadino che riteneva scaduto il proprio contratto di
locazione.
Al medesimo è stata poi consigliata la presentazione della
domanda di sostegno per l’affitto.
A c q u e p u b b l i c h e , t r i b u t i r e g i o n a l i . L’ a r g o m e n t o è s t a t o g i à
segnalato nella relazione dell’anno 2006. E’ poi proseguito il
contraddittorio con la Regione Lombardia anche nel corso di una
r i u n i o n e t e n u t a s i n e g l i u f f i c i d e l l a G i u n t a i n M i l a n o , Vi a P o l a i l 6
marzo 2007.

S’è insistito perché fossero tenute distinte le due diverse


ipotesi d’intervento dell’uomo, ovvero l’autorizzazione a costruire
sulla proprietà privata limitrofa al corso d’acqua un muro di
difesa, un muro spondale, oppure la concessione dell’uso della
proprietà demaniale.
Infatti, ove ricorre la prima ipotesi, cioè l’autorizzazione in
molte fattispecie l’ente pubblico non ha preteso tributi né in
occasione del rilascio del nullaosta, né per il lasso di tempo
successivo a volte di quarant’anni e oltre fino ai provvedimenti
della Regione Lombardia del 2002/2003.
Perciò appare contestabile la richiesta di tributi da parte
della Regione quale ente successore.
A riguardo ai funzionari si sono impegnati a considerare le
osservazioni dei Difensori Civici per un futuro intervento
legislativo che riconosca l’utilità delle opere eseguite dal privato
per la tutela delle acque della difesa idraulica che per le
disposizioni all’epoca in vigore erano esenti da tributo.

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Questo ufficio ha insistito perché fosse sospesa la
riscossione dei tributi.
Si è appreso nell’agosto del 2008 che a proposito del
torrente Certesa la direzione delle opere regionali, delle opere
pubbliche ha accolto la tesi di questo difensore relativa alla non
assoggettabilità al tributo di un’opera che non occupi l’area
demaniale.
Questo per quanto riguarda il torrente Certesa. Si erano
prese in esame situazioni riguardanti il torrente Seveso e
occorrerà poi verificare che la Regione mantenga questa sua tesi
anche a proposito di altre costruzioni relative all’altro corso
d’acqua.
Tr i b u t i l o c a l i . È s t a t a i l l u s t r a t a l a n o r m a t i v a a p p l i c a b i l e i n
caso di assegnazione della casa coniugale al coniuge non
proprietario in pendenza del giudizio di separazione.

Su invito degli organizzatori il Difensore Civico ha poi


partecipato a convegni quale la collaborazione tra la difesa civica
e le comunità territoriali organizzato a Milano dal Difensore
Civico del Comune di Milano, violenza alle donne e risposta del
territorio organizzato da un’associazione di Comuni a sud di Como
presso la Provincia di Como e mediazione gestione di conflitti in
ambito sociale e penale organizzato dalla Provincia di Milano e da
un’associazione di volontariato, della quale fanno parte anche
avvocati.
Seguendo l’esperienza dell’attuale Difensore Civico della
città di Milano già Difensore Civico regionale si cerca di far
conoscere la presenza sul territorio della difesa civica quale
possibilità e nel contempo quale opportunità di gestione e di
governo dei momenti conflittuali che possono nascere o
svilupparsi tra i soggetti coinvolti nel territorio.

Pertanto l’attività svolta dal Difensore Civico nel corso del


2007 può essere così riassunta.
Le persone che si sono rivolte all’ufficio comprese le
s e g n a l a z i o n i p e r c o n o s c e n z a d i p o s i z i o n i p r e g r e s s e s o n o 11 .
Argomenti delle posizioni esaminate ed esaurite senza
apertura di un procedimento e riguardanti uffici demografici 1,
ecologia 2, tributi locali 1, servizi sociali 2.
Posizioni esaurite con un procedimento: polizia municipale
manutenzione patrimonio 2, urbanistica 1.
Le posizioni seguite soltanto per conoscenza dietro
segnalazione degli interessati: manutenzione patrimonio 1, polizia
locale 1, presso la Provincia di Milano 1.

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Sono state assunte informazioni circa l’impegno del settore
ad installare barriere fonoassorbenti presso la superstrada a difesa
d i Vi a R e s e g o n e , Vi a P o r d e n o n e , p o s t o c h e a l l o s t a t o p e r ò l a
Provincia non prevede simili interventi per il territorio di Seveso.
Argomenti delle posizioni aperte con l’Amministrazione
C o m u n a l e 2 , r i g u a r d a n o m a n u t e n z i o n e e p a t r i m o n i o , c i o è Vi a
P i t a g o r a e Vi a d e l l e G r i g n e .
Argomenti aperti con altre Amministrazioni sono quelli con
la Regione Lombardia che riguarda le acque pubbliche e sono 6.
Quindi due riguardavano il torrente Certesa e altre 4 e anche più
di 4, perché poi sono diversi proprietari, riguardano il torrente
Seveso.
Questa è l’attività che è stata svolta nel corso del 2007. Io
chiudo la mia funzione e ringrazio l’Amministrazione per
l’assistenza che mi ha dato perché io avevo la collaborazione di
una persona durante lo svolgimento del mio compito.
Auguro a chi mi sostituirà buon lavoro. Sono certa che
troverà interessante anche seguire le richieste dei cittadini che si
presenteranno all’ufficio perché si nota che da parte dei cittadini
c’è l’esigenza di contraddittorio.
Non sempre vengono comprese le situazioni nelle quali ci si
trova nei confronti delle Amministrazioni, perciò il cittadino ha
bisogno di un punto di riferimento anche solo per avere dei
chiarimenti.

PRESIDENTE

Grazie avvocato. Prima dei ringraziamenti dell’istituzione


comunale che credo siano assolutamente dovuti, lascio la parola ai
Consiglieri Comunali che eventualmente la richiedano per
interventi. Consigliere Butti.

C O N S I G L I E R E B U T T I PA O L O

Io innanzi tutto volevo ringraziare il Difensore Civico per


l’attività che ha svolto in questi anni.
Anch’io devo dire che ho avuto modo di incontrarla anche se
non avrei potuto, mi hanno detto che ho rischiato di essere espulso
dal Consiglio Comunale la scorsa legislatura perché ho chiesto un
parere al Difensore Civico.
A parte, questa è stata l’occasione per lavorare, per
scambiare alcune opinioni col Difensore Civico e l’ho trovato
molto sensibile alla questione aldilà del merito.

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Vo l e v o a q u e s t o p u n t o a v e r e q u a l c h e c h i a r i m e n t o s e p o s s i b i l e
sulla parte che riguarda l’intervento al CDA.
Lei ha riferito che nel corso di un intrattenimento è sorto un
diverbio tra il Presidente del centro diurno anziani e un ospite.
Non è stata possibile una mediazione, purtroppo la cittadina
ha deciso di allontanarsi definitivamente dal centro.
Vo l e v o c a p i r e s e è s t a t a u n a c o s a s p o r a d i c a o u n a c o s a d i u n a
gravità diversa. Se me lo può dire…

Difensore Civico

Era solo una metodologia di lavoro di cui parlavo col


Presidente.
È successo che durante una festa una coppia ha avuto
questioni con la Presidente perché il marito è stato escluso dal
coro maschile.
La moglie è intervenuta a difendere il marito, la Presidente
purtroppo al microfono ha tacciato questa signora di
protagonismo, uso un termine benevolo, blando.
Devo dire che interpellata da me la Presidente ha ammesso il
suo comportamento.
Io mi sono prestata per un chiarimento tra le parti. Si è
sottratta la Presidente a questo chiarimento adducendo un impegno
di carattere famigliare proprio.
La coppia ha deciso di non frequentare più il centro.

PRESIDENTE

Grazie. Altri interventi? Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Il mio voleva soltanto essere un ringraziamento all’avvocato,


in quanto con la precedente Amministrazione col ruolo di
Assessore, oggi di Consigliere ho avuto modo di tastare da un lato
quelle che sono le sue capacità, ma anche quella che è stata la sua
ammissione, visti anche i casi di cui ha dovuto occuparsene, credo
che fare il Difensore Civico non sia un lavoro facile.
Da un lato deve tutelare il cittadino, ma dall’altro lato anche
l’ente, l’Amministrazione.
Io volevo associarmi al ringraziamento che ha fatto Lei nel
citare Anna Faro che è stata la collaboratrice che
l’Amministrazione Le ha messo a disposizione per sostenerla,
aiutarla in questo lavoro.

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Av e t e f a t t o u n o t t i m o l a v o r o d i t e a m . C r e d o c h e l ’ e n t e d e v e
sia complimentarsi con Lei, ma anche ringraziare il lavoro di una
d i p e n d e n t e c o m u n a l e c o m e A n n a c h e a v e v a a n c h e l ’ U R P.
Sappiamo benissimo un altro ufficio che essendo a contatto
quotidiano con il pubblico non è certo una missione facile.
Grazie ancora e buon lavoro anche per una missione futura.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Mastrandrea. Ha chiesto la parola il


Consigliere Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I M A R Z I O G I O VA N N I

Anch’io volevo ringraziarla, però non volevo essere formale


anche perché abbiamo avuto modo di avere delle relazioni su
alcuni casi che hanno interessato la mia esperienza passata di
Assessore.
Devo dire che in alcuni momenti mi sono trovato infastidito
da alcuni suoi interventi.
Ritengo che questo sia positivo, nel senso che oggi col senno
di poi il ruolo che Lei ha ricoperto e che io credo debba avere uno
spazio ancora maggiore nell’attività dell’Amministrazione deve
proprio servire a questo.
Quello che diceva Paolo Butti prima. Io sono ancora un po’
di quell’idea, nel senso non di espellere Paolo Butti dal Consiglio
Comunale, ma di dire che è evidente, il Suo ruolo principale è
quello della tutela dei cittadini nel rapporto con l’ente pubblico.
Proprio quel taglio evidentemente nella costruzione di una
responsabilità, questo penso che citasse il Consigliere
Mastrandrea.
Su questo, quei momenti in cui abbiamo avuto, io mi scuso
nel caso su questioni proprio particolari di situazioni di cittadini,
credo che abbia costruito nella città un ruolo del Difensore Civico
che oggi poi andremo a riconfermare con un’altra figura che credo
sia molto utile ai cittadini e che cominci nella responsabilità, però
crea una differenza anche di ruoli e uno spazio per interloquire ai
cittadini rispetto all’Amministrazione pubblica.
Di questo io La ringrazio e credo che la Sua esperienza oggi
rafforzerà l’esperienza della nuova candidatura, quindi della
nuova persona che troverà un cammino che è stato segnato. Grazie.

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DIFENSORE CIVICO

Un suggerimento, non va trascurato il settore manutenzione


perché è quello nel quale i cittadini sentono di più
l’Amministrazione.
Può sembrare banale la richiesta, a tutt’oggi per rifarmi ad
un caso che avevo già segnalato nelle relazioni precedenti, in una
strada abbastanza centrale di Seveso è stato eliminato il
marciapiede.
Lì c’è una handicappata, mi sembra che non l’abbiano poi
rimesso più anche se era stato promesso.
Sono queste le cose che fanno sentire l’Amministrazione ai
cittadini perché la sicurezza del cittadino è importante.
Il pedone è più importante della macchina. In quella strada
si sono fatti posti macchina.
È vero che Seveso ne ha bisogno, però anche i pedoni hanno
le loro esigenze, sono primarie.
La macchina è una cosa, il pedone è una persona. Questo è il
principio che va sempre seguito.
Per quello mi permetto di dare un suggerimento di questo
genere. Non va trascurato il settore manutenzione.

PRESIDENTE

Grazie. Altri interventi? Nessuno. Prima di dare la parola al


Sindaco, voglio anch’io unirmi ai ringraziamenti che sono stati
fatti.
Io devo dire che quello che ho particolarmente apprezzato in
questi anni è stato il rapporto costruttivo che il Difensore Civico
ha saputo instaurare da un lato con i cittadini, ma dall’altro anche
con l’Amministrazione Comunale.
Ho notato come spesso proprio dagli stimoli che i cittadini
portavano al Difensore Civico, ma soprattutto con la modalità con
la quale il Difensore Civico ha saputo mediare questi stimoli che
arrivavano, questi sono diventati motivo anche di proposta
costruttiva per i Sindaci che si sono in questi anni succeduti e poi
gli AssessorI.
Credo che questo sia proprio l’apporto giusto che deve
instaurarsi tra organismi dell’Amministrazione.
A questo punto la parola al Sindaco.

SINDACO

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Grazie avvocato. In quest’ultimo intervento che Lei ha fatto
ha ulteriormente dimostrato la Sua sensibilità.
Credo che il compito del Difensore Civico sia proprio
questo, di essere vicino ai cittadini più come persona che come
avvocato.
Io La ringrazio per tutto quello che ha fatto per la città di
Seveso.
Mi rammarico che purtroppo la normativa non permetta la
Sua ulteriore rielezione perché per noi è stata una pietra miliare.
Grazie avvocato.

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PUNTO N. 8 – O.d.G.

ELEZIONE DEL DIFENSORE CIVICO

PRESIDENTE

Passiamo adesso al punto successivo che è l’elezione del


nuovo Difensore Civico.
Come tutti avete potuto vedere negli atti sono giunti
numerosi curricula.
Io vi leggo i nominativi e poi sentiamo se ci sono delle
proposte da parte di gruppi, poi comunque il voto è segreto e
ciascun Consigliere Comunale potrà scegliere all’interno dei
curricula pervenuti.
I nominativi pervenuti sono: Besana Sara, Braguti Roberto,
Ceriani Maurizio, Cordedda Giuseppe, Floriello Cosimo, Gazè
Serenella, Lagreca Francesca Rita, Meroni Ruggero, Palotti
R o b e r t a , P o z z o l i M i c a e l a , S a n t a m b r o g i o E l i s a , Te s t o n S i l v i a ,
Vi m e r c a t i A n d r e a .
Poi era pervenuta ma fuori termine la candidatura di
Guenzati Sara.
Questi erano i nominativi. Se ci sono interventi o proposte, a
voi la parola.
Prego, Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

A nome della Maggioranza proponiamo l’avvocato Lagreca


Francesca Rita,

PRESIDENTE

Prego, Consigliere Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I M A R Z I O G I O VA N N I

Io propongo Meroni Ruggero.

PRESIDENTE

Consigliere Butti.

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C O N S I G L I E R E B U T T I PA O L O

Il Partito Democratico non propone alcun nome, noi abbiamo


visto i curriculum, però riteniamo che sia un po’ limitato il
giudizio che si possa esprimere attraverso l’analisi di un
curriculum.
Devo dire che non è stato così in questi anni, però ritengo
che forse una persona che vive sul territorio di Seveso, ripeto per
l’avvocato Aglieri non è stato così perché non ci sono mai stati
problemi, possa in certe circostanze creare dei limiti nell’efficacia
dell’azione perché potrebbe in qualche modo essere coinvolta in
situazioni a livello personale.
Questo potrebbe essere un limite di una persona che viva a
Seveso anche se magari dall’altra parte può invece conoscere
alcune situazioni problematiche più da vicino.
Però sommando le due cose io ritengo che forse sarebbe più
opportuna una persona che arrivasse dall’esterno.
Noi pensiamo comunque di non esprimere alcun voto.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Altri interventi?

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Presidente, mi scusi, nella seduta di ieri all’apertura non


abbiamo provveduto alla nomina degli scrutatori.

PRESIDENTE

È vero, ha ragione. Cerchiamo tre volontari. Iannotta,


Pontiggia, Garofalo. Benissimo.
Se non ci sono altri interventi, possiamo procedere con la
votazione.
Hanno ricevuto voti Lagreca 14, Meroni 2, Bianchi 5, per cui
risulta nominata Lagreca.
Su questa delibera dobbiamo votare anche per l’immediata
esecutività.
Mi dicono che sono due le votazioni che dobbiamo fare. Una
è sulla delibera in quanto tale perché contiene anche l’indennità,
non c’è solo la nomina come sul titolo, ma c’è anche la delibera in
quanto tale.

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Poi sull’immediata esecutività della delibera. Sulla delibera
e sul relativo compenso chi è favorevole se non ci sono interventi?
Abbiamo messi ai voti. Prima abbiamo votato la nomina del
Difensore Civico.
Adesso stiamo votando la delibera in quanto nella delibera è
stabilito tra l’altro anche il compenso. Per cui c’è un voto
specifico sulla delibera e poi l’immediata esecutività sulla
delibera.

CONSIGLIERE

Non ho capito.

S E G R E TA R I O

La delibera è composta di due parti in questo caso. Con una


si è effettuata l’elezione ed è risultato eletto il nominativo.
Poi la delibera stessa dice di stabilire in € 526,85 l’indennità
mensile. Cioè è un attributo in più e quindi si vota.

PRESIDENTE

È u n e l e m e n t o i n p i ù . S u l l a d e l i b e r a c h i è f a v o r e v o l e ? Tu t t a
la Maggioranza più il Consigliere Marzorati.
C h i è c o n t r a r i o ? C h i s i a s t i e n e ? Ta v e c c h i o , G a r o f a l o , B u t t i ,
F o r m e n t i , Ta g l i a b u e .
Adesso votiamo sull’immediata esecutività. Chi è
f a v o r e v o l e ? Tu t t a l a M a g g i o r a n z a . C h i è c o n t r a r i o ? N e s s u n o . C h i
s i a s t i e n e ? Tu t t a l ’ O p p o s i z i o n e .

15
CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2008

PUNTO N. 9 – O.d.G.

A P P R O VA Z I O N E C O N V E N Z I O N E D I S E G R E T E R I A C O N I L
C O M U N E D I N O VA M I L A N E S E A RT I C O L O 1 0 D . P. R . N .
465/1997

PRESIDENTE

Passiamo al successivo punto dell’Ordine del Giorno:


approvazione convenzione di Segreteria con il Comune di Nova
Milanese, articolo 10 del DPG 465 del 97.
Vi s t a l a n a t u r a d e l l a d e l i b e r a c h i e d o d i i l l u s t r a l a a l s i g n o r
Segretario.

S E G R E TA R I O

È u n a n a t u r a s e m p l i c i s s i m a . Vo i s a p e t e c h e l a c o m p e t e n z a
per la nomina del Segretario è del Sindaco, quello è già stato
espletato.
Per quanto riguarda invece le convenzioni, tutti i tipi di
convenzione sono di competenza del Consiglio Comunale.
Questa sera siamo qui per rivotare la convenzione. Essendo
rinnovato il Consiglio, va rivotata la convenzione della Segreteria
in convenzione con il Comune di Nova Milanese al 50%, non è
cambiato nulla, è come adesso.

PRESIDENTE

Ci sono interventi? Nessuno. Chi è favorevole? Unanimità. È


assente il Consigliere Marzorati.
Vo t i a m o anche per l’immediata esecutività. Chi è
favorevole? Unanime, come prima.

16
CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2008

PUNTO N. 10 – O.d.G.

A P P R O VA Z I O N E P R E V E N T I VO D E L L E S P E S E R E L AT I V E
A L L’ AT T I V I TA’ D E L C O N S I G L I O C O M U N A L E P E R L’ A N N O
2 0 0 9 A I S E N S I D E L L’ A RT I C O L O 1 6 D E L R E G O L A M E N T O
DEL CONSIGLIO COMUNALE

PRESIDENTE

Passiamo al successivo punto, approvazione preventivo delle


spese relative all’attività del Consiglio Comunale per l’anno 2009
ai sensi dell’articolo 16 del regolamento del Consiglio Comunale.
Come avevamo stabilito nel corso del precedente Consiglio
Comunale insieme con i capigruppo, abbiamo proposto di
mantenere inalterata la cifra compensativa a disposizione dei
gruppi consiliari.
Se ci sono interventi… Ci sono intereventi? No. Allora, chi è
favorevole? Unanimità. Anche in questo caso è rientrato il
Consigliere Marzorati.

17
CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2008

P U N T O N . 11 – O . d . G .

E S A M E E D A P P R O VA Z I O N E P I A N O D I R I T T O A L L O S T U D I O .
ANNO SCOLASTICO 2008/2009

PRESIDENTE

Passiamo al punto successivo. Esame ed approvazione piano


diritto allo studio anno scolastico 2008/2009.
L a p a r o l a a l l ’ A s s e s s o r e Vo l p i .

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

Buona sera. Mentre sono in distribuzione le tabelle relative


al piano diritto allo studio, gli allegati alla delibera, comincio ad
illustrare il piano di diritto allo studio inerente all’anno scolastico
2008/2009.
Si tratta di interventi finalizzati all’attuazione del piano di
diritto allo studio per gli alunni che frequentano le istituzioni
scolastiche di Seveso sia pubbliche che paritarie.
Ci si riferisce anche all’assegnazione di borse di studio a
studenti meritevoli della scuola secondaria di secondo grado che
tiene conto anche del merito scolastico oltre che delle condizioni
economiche del nucleo familiare.
È una struttura quella del piano di diritto allo studio
consolidata e si dipana secondo queste tre tipologie d’intervento.
Potremmo definire l’intervento al diritto allo studio in senso
stretto, i servizi e le convenzioni.
Per quanto riguarda gli interventi per l’attuazione del diritto
allo studio abbiamo due punti.
Il primo è relativo all’acquisto di materiale e strumentazione
per la sperimentazione didattica e di sussidi didattici.
Il secondo punto riguarda i progetti educativi didattici e
culturali.
Per la ridistribuzione di questi contributi ci si rifà alla
tabella F dell’allegato che avete in mano.
La tabella F vede nella prima colonna l’importo che viene
riconosciuto secondo il modulo adottato dalla scuola.
Si parte con un tempo normale, poi ci sono diversi rientri,
l e g g e t e n e l l a t a b e l l a F.
Ovviamente il moltiplicatore sono, come dicevo prima, gli
alunni frequentanti.

18
Il secondo livello d’interventi riguarda i servizi. In
particolare abbiamo in riferimento i servizi relativi alla refezione
scolastica, il sostegno agli alunni disabili e in situazione di
svantaggio, il trasporto, il pre e post scuola e le cedole librarie.
Sempre con riferimento alla tabella potete individuare i
valori di consuntivo e di preventivo relativi alla refezione
scolastica a pagina 8, dove dall’allegato si evince un onere a
carico del Comune a consuntivo di circa 75.000,00 € a fronte di
165.000 pasti e una previsione sempre attorno ai 160.000 pasti di
u n o n e r e a c a r i c o d e l C o m u n e d i 11 5 . 0 0 0 , 0 0 € .

Si è mantenuto tendenzialmente il gap che è strutturale


all’interno di questo servizio che si aggira intorno al 15%.
Per quanto riguarda il sostegno agli alunni disabili, troviamo
a pagina 5 sempre i valori a consuntivo e preventivo che sono stati
già concordati con le scuole.
Ovviamente in base alle ore che sono dedicate al sostegno
degli alunni disabili, ore da parte della cooperativa che ha vinto
l’appalto per quanto riguarda le scuole pubbliche e per quanto
riguarda invece le altre due scuole private si ha come riferimento
la cooperativa gestita dalle stesse scuole… (Interruzione
registrazione, fine lato A prima cassetta)
…Di un processo educativo tipico della scuola. Per quanto
riguarda il trasporto, pagina 9, anche qui abbiamo riassunto i dati
a consuntivo e quelli a preventivo.

Abbiamo una scopertura a consuntivo di circa 166.000,00 € e


a preventivo di 174.000,00 €.
Ovviamente questa scopertura è legata al fatto che le scuole
di Seveso sono tendenzialmente decentrate, in particolar modo con
riferimento al servizio di trasporto per i ragazzi dell’Altopiano
che devono raggiungere la scuola media di Seveso.
In questo caso non si hanno le coperture tipiche dei servizi a
domanda individuale.
Per quanto riguarda il pre e post scuola, a pagina 10 abbiamo
una sintesi.
In questo caso viene richiesta una copertura che si aggira
intorno al 70% del servizio.

Il pre e il post scuola sono comunque attivati solamente nel


momento in cui ci si trova con un numero di alunni intorno ai 14
utenti per la scuola dell’infanzia e di 7 utenti per la scuola
primaria.
Ci sono dei minimi di frequenza. Il diritto allo studio poi
prosegue con le cedole librarie.

19
Si tratta proprio dei libri di testo per quanto riguarda le
scuole primarie che vengono forniti gratuitamente.
Prosegue poi con il discorso delle convenzioni che abbiamo
affrontato ieri sera per concludersi con le borse di studio per
interventi destinati agli alunni che frequentano le istituzioni
scolastiche sevesine.
Sono stati assegnati 5.250,00 € per l’assegnazione di borse
di studio per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado.
Ripeto, è una struttura questa del diritto allo studio che
ormai è consolidata, che mira giusto al sostegno delle istituzioni
scolastiche presenti in Seveso sia le pubbliche sia le paritarie.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Ci sono interventi? Domande? Prego,


Consigliere Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I M A R Z I O G I O VA N N I

Buona sera anche alla dottoressa Muccio che è qui. Io volevo


ringraziare gli uffici che predispongono questo atto, che, come
diceva l’Assessore, è consolidato nel tempo il sostegno alle
attività scolastiche.
Leggendolo vedo una continuità positiva, quindi il mio voto
naturalmente in questo caso sarà favorevole.
Vo l e v o c h i e d e r e q u e s t o . S i c c o m e l ’ A s s e s s o r a t o è u n i c o
sull’aspetto sociale e istruzione, se anche per la parte
d’inserimento disabili sono state sistemate le relazioni con tutto il
resto del sostegno, del finanziamento, se sono partiti gli accordi
con le scuole.
Ricordo che molte volte arriviamo prima dello Stato sul
sostegno scolastico.
Se questa pratica continua positivamente da parte
d e l l ’ A m m i n i s t r a z i o n e . Vo l e v o u n p i c c o l o a g g i o r n a m e n t o s u q u e s t o
del sostegno scolastico.
Mi sembra uno dei dati più problematici che
l’Amministrazione può fare verso la famiglia.
P i ù v o l t e a n c h e c o n l ’ A s s e s s o r e Vo l p i a b b i a m o d i s c u s s o d i
interventi di sostegno delle persone, dei bambini e le loro
famiglie. Per il resto vedo questo in continuità, il sostegno sia
alle scuole statali sia paritarie, quindi condivido il lavoro che è
stato fatto.

20
PRESIDENTE

G r a z i e C o n s i g l i e r e . A l t r i i n t e r v e n t i ? C o n s i g l i e r e Ta g l i a b u e .

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E D A N I E L E

U n a d o m a n d a . Vo l e v o c a p i r e s e i c o s t i p e r i s e r v i z i d i
refezione contengono anche quelli di pasti erogati agli anziani in
questi conti.
Non c’entrano nulla. OK.

PRESIDENTE

Consigliere Butti.

C O N S I G L I E R E B U T T I PA O L O

Io volevo innanzi tutto fare un riferimento a quella che è una


norma di legge che io dico ogni anno che a me non sembra corretta
e che penalizza in modo particolare l’Amministrazione di Seveso,
cioè quella che fa sì che l’intervento ad alunno sia indipendente
dal fatto che l’alunno sia residente o no nel Comune di Seveso.
Questo sulle realtà scolastiche del nostro Comune che
presentano delle scuole dove c’è una frequenza alta di alunni che
non sono del Comune di Seveso secondo me ci penalizza.
Capisco che è una legge regionale, quindi non è competenza
dell’Amministrazione Comunale, comunque è un dato di fatto che
non sia secondo me corretta.
Poi volevo fare un intervento per quanto riguarda l’aumento
dei buoni pasto.
Io so che ci sono stati diversi incontri con i genitori, con la
Commissione mensa e la proposta che ha portato su questi tavoli
l’Amministrazione, che è quella che poi si realizza anche nella
delibera che andiamo a votare, è quella che porta ad un aumento
del buono pasto per la quota intera di 1,20 €, se non mi sbaglio.
Cioè il pasto passa da 3,35 a 4,50 € come cifra intera ad
utente. Questo dovuto al rinnovo del contratto con la ditta
fornitrice del servizio, rinnovo che aldilà di alcuni elementi in più
che ci sono per quanto riguarda invece la parte cibo rimane in
variato da quello che mi è stato riferito.
Aldilà di questo io penso che nella situazione attuale nella
quale le famiglie sono di fronte a problemi legati ad arrivare a
fine mese molto importanti, tant’è che anche l’intervento
sull’annullamento dell’ICI, per esempio intervento volto ad andare
incontro a queste situazioni, ritrovarsi un aumento di 1,20 € al

21
giorno per famiglie che hanno un figlio solo, però io ho fatto un
calcolo approssimativo, mi sembra che per esempio la riduzione
sul secondo figlio possa portare aldilà delle fasce ISEE a un
aumento di 1,00 €.
No? Che scostamento c’è?

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

Del 20%.

C O N S I G L I E R E B U T T I PA O L O

All’incirca. Un calcolo all’incirca di 300,00 € in più che


graverà su una famiglia con due figli che frequentano le scuole
con il servizio mensa.
Per me questa è una cifra che va parecchio oltre a quello che
è stato il beneficio dovuto all’annullamento dell’ICI.
Secondo me dobbiamo riflettere molto sul fatto di aggravare
le famiglie di un impegno così importante, famiglie particolari,
che vivono una situazione in un momento della loro storia
famigliare particolare, che è quello legato all’avere dei figli.
Quindi io proporrei che questo aumento fosse perlomeno
spalmato nell’arco di due/tre anni per permettere di affrontare
queste situazioni in un modo più graduale, dal momento che tra
l’altro passare da 3,35 a 4,50 è uno sbalzo…
Capisco che non avveniva da diversi anni, magari ne hanno
beneficiato altre famiglie che poi oggi non hanno più i figli, però
chi si ritrova nel giro di un anno da 3,35 a 4,50 lo deve sopportare
tutto sulle sue spalle.
Mi sembrerebbe più corretto rendere graduale questo
impegno che noi chiediamo alle famiglie nel corso di tre anni,
anche perché va detto che poi la cifra intera che viene pagata dal
Comune è di 4,75, c’è già un impegno dell’Amministrazione di 25
centesimi.
Se l’obiettivo poi è di arrivare, visto che sono servizi a
domanda individuale, a coprire l’intera cifra, si rischia nel giro di
qualche anno di dover aggravare ancora ulteriormente le famiglie,
anche perché io ho avuto modo di sentire qualche altro paese.
Per esempio a Meda mi sembra che paghino 3,50, a Desio
4,05. Questo dipende da tanti fattori, è logico.
È difficile fare un confronto. Devo dire che la situazione
legata alla parte cibo non presentava grosse lamentele nemmeno
nel precedente appalto.
Vi s t o c h e i l s e r v i z i o p r i n c i p a l e è q u e l l o d e l c i b o , i o
cercherei o di trovare il modo di rendere l’appalto più economico

22
oppure, visto che questo è un accordo già fatto, un impegno da
parte dell’Amministrazione per rendere meno gravoso per le
f a m i g l i e q u e s t o a u m e n t o . Vo l e v o f a r e q u e s t a p r o p o s t a .

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Ci sono altri interventi? Consigliere


Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Solo due quesiti. Il primo per sapere se l’Amministrazione


ha confermato nella stesura del bando quella che era la logica che
aveva seguito anche la precedente Amministrazione, quella di
avvalersi più che del parere dell’amministratore, del parere della
Commissione Mensa.
S a p e r e s e h a p r o s e g u i t o s u q u e s t a s t r a d a . L’ a l t r a d o m a n d a
che volevo sottoporre è a quanto risale l’ultimo, perché
sinceramente ho un vuoto, aumento di quote pro capite, pro
persona del buono. Solo questi due quesiti.

PRESIDENTE

Prego.

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

Partiamo dalla questione del Consigliere Marzorati. Per


quanto riguarda il sostegno, siccome è un servizio molto
importante, il disagio e la disabilità sono due elementi che non
devono essere lasciati al caso.
Abbiamo pensato bene ovviamente di rivedere un po’ tutte le
ore destinate a sostegno di questi ragazzi.
Abbiamo fatto di tutto perlomeno per confermare le ore che
sono state certificate dall’UONPIA, quindi dall’A.S.L.
D’altro canto con le scuole paritarie abbiamo già concordato
le ore che devono essere destinate ai ragazzi che frequentano le
loro scuole.
In particolare quest’anno si è aggiunta anche la convenzione
con la scuola di Baruccana.
Per noi è oggettivamente un vantaggio perché i costi
sostenuti dalle scuole paritarie sono decisamente inferiori a quelli
che noi sopportiamo nell’appalto con la società che gestisce il
sostegno.

23
In definitiva abbiamo già concordato con tutti, sia con la
pubblica, sia con le paritarie questi valori e le ore di sostegno.
Gli anziani non fanno parte perché parliamo di diritto allo
studio.
La residenza. Il diritto allo studio, come ricordava il
Consigliere Butti, si rifà alla normativa regionale, alla legge N.
31 del 80, l’articolo 10, come ricordava lui stesso, non guarda la
residenza.
Anche perché obiettivamente questi valori, come dicevo
prima nella struttura del diritto allo studio, riguardano giusto gli
interventi per l’attuazione del diritto allo studio che è la famosa
tabella F che vi ho detto prima, che ha come moltiplicatori i
frequentanti.
È evidente che non è tanto il discorso della residenza quanto
il sostegno di una scuola paritaria che, di fatto, dà lustro al paese
e alza oggettivamente l’offerta qualitativa e di formazione
didattica.
La refezione. Indubbiamente a malincuore ovviamente viene
proposto un aumento che si aggira intorno al 30%.
D’altro canto, e rispondo al Consigliere Mastrandrea, intanto
non parliamo di un rinnovo, ma di un appalto, perché l’anno
scorso era scaduto, c’è la dottoressa Muccio che mi conferma la
questione, abbiamo dovuto rinnovare per sei mesi il rapporto con
la Sodexho.
A d e s s o i n v e c e a p r i r e i l n u o v o a p p a l t o . L’ a p p a l t o e r a f e r m o
praticamente da dieci anni, quindi dal 1998.
Per la verità c’è stato un adeguamento nell’anno 2000 che
aveva portato ad una cifra che si aggirava molto vicino a 3,35 che
è l’ultima cifra pagata come buono mensa.
Ha subito questo valore solamente l’adeguamento Istat.
Confermo il fatto che io personalmente ho ritenuto giusto fare
affrontare l’appalto alla Commissione Mensa che tra l’alto ha
partecipato in modo attivo all’appalto stesso.

Ta n t ’ è v e r o c h e h a d a t o t a n t e i n d i c a z i o n i g i u s t e , s a c r o s a n t e ,
per cercare di migliorare sul piano qualitativo.
È pur vero che la Sodexho offriva già una buona qualità.
Questo a detta anche della Commissione Mensa, quindi dai
genitori che ne facevano parte, che condividevano ovviamente
questo servizio con i figli.
Io ho testato di prima persona la mensa stessa. Sono andato
con la presidentessa della Commissione Mensa. Devo dire che ho
trovato una buona qualità.
S o n o s t a t e f a t t e , d i f a t t o , d e l l e a g g i u n t e . Va l e a d i r e l e g a t e
al biologico piuttosto che tutta una serie di osservazioni che

24
hanno portato nell’appalto ad un aumento del valore di 0,15, c’è lo
splittamento dell’appalto e del valore della tariffa dove la parte
più importante è legata all’aumento del costo del personale oltre
che delle derrate.

Se riesco a trovare… Eccolo. Solamente questi due valori


occupano, il costo del personale il 47% del valore del pasto, oltre
che il costo delle derrate il 28% del pasto stesso.
Il totale di aggiudicazione ammonta a 4,58 che aumentato del
4 % d e l l ’ I VA c h e è l ’ I VA c h e s u b i s c e q u e s t a t a r i f f a , p o r t a a d u n
valore di 4,76.
Noi abbiamo ritenuto opportuno e giusto tenerci in carico
come Comune uno 0,15 legato alla manutenzione degli arredi,
delle attrezzature dei locali che abbiamo fatto inserire
nell’appalto perché chi lavora in un ambiente, sto parlando delle
cucine piuttosto che della refezione sa meglio degli altri dove
intervenire prontamente per fare la manutenzione nel modo
migliore.

L’ a l t r o v a l o r e c h e c i s i a m o t e n u t i i n c a r i c o è u n o 0 , 0 7 l e g a t o
all’informatizzazione del servizio.
C’è una sorta di badge, di scheda che consente la possibilità
anche di pre-caricare o di post-caricare, secondo la liquidità della
famiglia, e quindi di utilizzare questo strumento per pagarsi il
buono mensa.
La cosa importante, giustamente la Commissione Mensa ha
fatto un ottimo lavoro sotto questo punto di vista.
D’altro canto l’appalto era fermo da più di dieci anni, cioè
dal 1998 quando ancora si parlava di lira.
Vo i s a p e t e m e g l i o d i m e c h e n e l 2 0 0 2 c o n l ’ a v v e n t o
dell’Euro si sono praticamente raddoppiati tutti i valori.
Detto questo, questo non toglie il fatto che le famiglie
stanno sopportando un impegno importante.

Io ho tentato per la verità con la ditta che ha vinto l’appalto,


di cui non ci si lamenta, ripeto, ha fatto un ottimo servizio, ho
tentato di approcciare una sorta di riduzione.
Vo i s a p e t e c h e c i s o n o d e i v i n c o l i l e g a t i a g l i a p p a l t i p e r c u i
non si possono modificare questi valori così facilmente.
Ho chiesto anche alla Commissione Mensa e sotto questo
aspetto voglio dedicare questa settimana e anche la prossima per
cercare di fare uno sforzo ulteriore con loro se si riesce a fare un
tentativo di riduzione.
Ho chiesto di razionalizzare il costo. Razionalizzare vuol
dire cercare di ridurre il valore del costo del personale, che ripeto

25
cuba il 47% della tariffa, magari, però questo è uno sforzo che è
richiesto a tutti, riducendo un posto di cottura, una cucina se è
possibile.

Questo vuol dire ridurre un cuoco e magari qualcun altro e


portare ad una riduzione del valore stesso della tariffa.
So che è anche impopolare, lo so benissimo, però è uno
sforzo che chiedo a tutti sotto questo aspetto.
La Commissione Mensa non si è prestata a questa cosa. Sto
cercando altri tentativi perché se è possibile si cerca di fare di
tutto.
So che soprattutto per chi ha più figli, mi correggo tra
l’altro, la riduzione è del 10%, non del 20%, è uno sforzo non
indifferente.
Sto cercando di fare di tutto per fare questo. è un’oggettiva
difficoltà, soprattutto per chi entra adesso nella scuola.
È pur vero che chi invece è rimasto dentro la scuola fino
adesso ha beneficiato perché la nostra cifra era decisamente
inferiore a quelle degli altri Comuni.

È pur vero che non si può fare un raffronto oggettivo perché


se noi andiamo a gestire cinque refettori e tre mense, non è come
gestire meno siti, piuttosto che gestire più siti.
Non è come raffrontare tutto quello che è stato chiesto sul
piano qualitativo all’interno di questo appalto.
Io mi sono ripromesso di sentire ancora dov’è possibile il
responsabile della società che ha vinto l’appalto e cercare lui di
fare qualche tentativo.
Oggi come oggi la proposta rimane comunque ad una tariffa
di 4,50 rispetto al valore di 3,35 che subivano fino a poco tempo
fa.
Nel frattempo è pur vero che il Comune ha sopportato per il
mese di settembre, adesso verifichiamo cosa fare sul prossimo
mese, il gap che c’è tra 3,35 e 4,76 che è il valore di
aggiudicazione dell’appalto.
Questo giochino pesa sul Comune per circa 25.000,00 €, è
già uno sforzo sotto questo aspetto. Non so se rendo l’idea.
Se si riusciva a spalmare questo valore, voleva dire ridurre,
di fatto, il valore della tariffa.
Uno sforzo il Comune l’ha già fatto sotto questo aspetto.
Questo è il quadro, mi sembra di aver risposto a tutte le
indicazioni che mi sono state chieste.

PRESIDENTE

26
Grazie. Consigliere Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I M A R Z I O G I O VA N N I

G r a z i e p e r l a r i s p o s t a . Vo l e v o s o l l e c i t a r e u n ’ i n d i c a z i o n e s u l
discorso delle convenzioni.
Vi s t o c h e h a c i t a t o u n a m a g g i o r e e c o n o m i c i t à d a p a r t e d e l l e
scuole paritarie sulle convenzioni per la gestione del sostegno
scolastico, però credo che il rapporto con tutte le scuole sia
positivo in fronte a questo servizio che viene offerto.
Io inviterei a studiare con le scuole statali anche una
possibilità di convenzione perché possono gestire loro
direttamente in autonomia questo servizio.
Credo che dopo tutti questi anni sia abbastanza possibile
perché il Comune ha fatto un’esperienza che può essere spostata e
altre scuole paritarie hanno fatto un’esperienza che può essere
condivisa.
Credo che sia in termini di autonomia scolastica anche per le
scuole statali un salto di qualità non indifferente poter pensare ad
una convenzione e ad una gestione diretta di questo servizio.
Sarebbe un ulteriore passo in una direzione dell’autonomia
scolastica che potremmo favorire.
S e c o n d o . Vo l e v o d i r e c h e n e l l a l e g g e r e g i o n a l e i o c o n d i v i d o
il discorso, vedo che anche per le scuole statali oggi la mobilità,
se possiamo chiamarla così, degli studenti, dei ragazzi nei Comuni
limitrofi è notevolmente aumentata.
Questo del valore della residenza, come dice la legge
regionale, è superato.
Av e r e u n a s c u o l a c h e h a u n ’ a t t r a t t i v a , v a l e a n c h e p e r m o l t e
scuole statali, cito l’Anna Frank, so che molti Sevesini vanno.
C’è uno spostamento delle famiglie nella libera scelta
dell’istituto che va in questa direzione che aveva segnalato la
legge regionale.
Evidentemente oggi creare un meccanismo più complicato di
residenzialità sul diritto allo studio sarebbe limitare questa grossa
libertà che avviene, che le famiglie hanno.
Io credo che a livello generale poi un’economia torna, non
dico a pari, ma dall’altro canto torna in più invece il discorso di
avere nel nostro territorio delle scuole che sono attrattive, di
carattere educativo e culturale.
Un approfondimento, magari l’ha già detto l’Assessore ma
l’ho perso, per quanto riguarda le riduzioni sulla mensa.
Le fasce di riduzione del 10%. Ma sono legate al reddito? In
che proporzione? Se c’è un livello, un legame col reddito? Grazie.

27
A S S E S S O R E VO L P I L U C A

In effetti, non è stato detto, è un punto importante anche


questo. Se sono aumentate le fasce ISEE, la fascia ISEE
precedente, il valore massimo della fascia ISEE si aggirava
attorno ai 5.700,00 €.
L’ I S E E n o n c o r r i s p o n d e , s a p e t e t u t t i , a l v a l o r e d e l r e d d i t o ,
ma è frutto di un calcolo che non vi sto a spiegare piuttosto
articolato.
Abbiamo aumentato questa fascia ISEE a 8.200,00 €. È stato
fatto uno sforzo non indifferente.
Non escludo che sulla base poi di dati a consuntivo del
prossimo anno questa fascia possa essere ritoccata sempre per
favorire chi si trova in situazioni di disagio economico.
È uno sforzo che c’è stato chiesto dalla Commissione Mensa
e abbiamo risposto ad una loro richiesta.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I M A R Z I O G I O VA N N I

E per le famiglie numerose? La riduzione è legata a chi è


inferiore a questo reddito ISEE?

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

No, per chi ha più figli, c’è la riduzione del 10% per ogni
figlio. Anche in questo caso, fa parte anche del nostro programma,
ci tengo anche a sottolineare, oggi purtroppo dobbiamo fare i conti
con una situazione ereditata dall’Amministrazione precedente cui
io facevo parte, però legata ad un bilancio preventivo tecnico,
dove evidentemente non siamo riusciti a fare magari determinati
ragionamenti anche in questi termini.
Però è volontà nostra di andare incontro sicuramente le
famiglie, ovviamente in condizione disagiata sul piano economico,
ma anche le famiglie che hanno più figli.
Cercheremo di fare delle valutazioni anche sotto questo
aspetto.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. La parola al Sindaco.

SINDACO

28
Assessore, grazie, mi è piaciuto il fatto che questa
Commissione Mensa abbia pilotato giustamente, abbia dato quelli
che erano i canoni per l’appalto.
L’ u n i c a c o s a s u c u i n o n s o n o d ’ a c c o r d o è l ’ u s o d e l l ’ a c q u a
minerale.
Io sono un fautore dell’acqua del rubinetto. Adesso si chiama
acqua del Sindaco.
Ve d o c h e o l t r e t u t t o i C o m u n i h a n n o p u b b l i c i z z a t o l ’ u s o .
Cesano ha fatto questi erogatori all’interno delle scuole.
Facciamo una riflessione. Io penso che la nostra acqua sia
ottima, è un’acqua di falda che è assolutamente sicura, salubre,
salutare.
Se riusciamo ad uscire da questa logica dell’acqua minerale
sempre e comunque, non sbagliamo. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie.

CONSIGLIERE

Scusi, Sindaco, se magari può distribuire più brocche, visto


che è così. Io tutte le sere faccio una cosa con i reni. Invito a
metterla anche…

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

A proposito, mi suggeriva adesso la dottoressa Muccio,


anch’io colgo l’occasione per ringraziare Lei e tutto l’ufficio, mi
danno un ottimo supporto, non solo a me, so che sono presi su
diversi fronti, quando io chiamo, ci sono spesso e volentieri
diverse persone davanti alla loro cattedra a sollecitarli su diverse
iniziative.
Mi suggeriva giusto la dottoressa Muccio che è prevista la
possibilità di optare per la distribuzione della nostra acqua.
Quindi potremmo rinunciare all’acquisto dell’acqua in
bottiglia per comperare la nostra acqua, speriamo pagando meno.
Pagando meno rispetto all’appalto, questo è chiaro, è
evidente. Il problema è capire se la nostra acqua poi costa di meno
rispetto a quella delle bottiglie.

CONSIGLIERE

29
S c u s i , A s s e s s o r e , s e L a i n t e r r o m p o . L’ a c q u a d e l r u b i n e t t o
costa 80 centesimi al metro cubo e l’acqua minerale 800,00 € al
metro cubo.

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

Il problema è capire come viene distribuita, questo è il


problema.
So che Brianza Acque3 si è messa a disposizione per fare
questo servizio. Bisogna capire come funziona tutto il
meccanismo.
Noi ci stiamo informando sotto questo aspetto. Io per la
verità mi ero un attimino bloccato forse un po’ troppo
condizionato da questa benedetta Commissione Mensa in questo
caso, perché sembra che un genitore esperto in materia preferiva
non distribuire l’acqua del Comune.
Su questo ci sono degli esperti che mi potranno dare
supporto sotto questo aspetto, quindi potremmo smentire anche
questo esperto. Grazie.

PRESIDENTE

Ci sono altri interventi? Butti.

C O N S I G L I E R E B U T T I PA O L O

Io volevo tornare un attimo al tema che avevo posto. Per


quanto riguarda gli aumenti, io ricordo che durante la scorsa
legislatura avevamo votato un adeguamento Istat.
Quindi un certo adeguamento nel corso degli anni c’è stato
rispetto al vecchio appalto, che è stato fatto dieci anni fa, poi è
stato rinnovato.
Ci troviamo di fronte ad un aumento di oltre il 30%. A mio
parere, aldilà del fatto che io ho sentito persone della
Commissione Mensa e non sono assolutamente d’accordo, più che
per opinione propria, perché pensano che le famiglie non
accetteranno una soluzione di questo tipo.
C’è anche la probabilità che ci siano degli interventi di
protesta di un certo livello.
Non è che di fronte alla protesta l’Amministrazione, ma qui
si tratta di un ragionamento rispetto a dei costi che vengono a
gravare in modo improvviso sulle famiglie, costi che sono alti.
Ripeto, per una famiglia con due figli, anche perché le fasce
ISEE, io per esperienza, chi lavora con lavoro dipendente in due,
le fasce ISEE non gli hanno mai ridotto niente.

30
Non so voi quanto le avete alzate, però purtroppo non sono
efficaci.
Quindi un aumento che sarà reale per una famiglia con due
figli intorno ai 360,00 € l’anno. Secondo me è una cifra assurda.
Noi sicuramente non voteremo questa scelta. Invitiamo a
riflettere tutto il Consiglio.

PRESIDENTE

Altri interventi? Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA MARCO

Io solo una considerazione che è poco politica, ma molto


realista. Si parla degli aumenti, le famiglie…
Benissimo, parole sacrosante. Nessuna Amministrazione è
contenta quando apporta degli aumenti, però guardiamo i ragazzi
di oggi: abiti firmati, telefonino alle scuole elementari, telefono è
scarico, i genitori corrono subito a ricaricarglielo.
Esce la WI, tutti a compare la WI, escono i nuovi
videogame… Per quelli i soldi ci sono.
Credo che forse bisogna cambiare un pochettino e
ridimensionare quello che si diceva ieri i valori e le tradizioni,
altrimenti qua continuiamo a fare demagogia.
Poi ci si lamenta per 1,00 € di aumento sul buono. Se questo
aumento fosse stato spalmato negli ultimi otto anni, oggi non
saremmo qui a fare questo ragionamento.
C’è poco destra o sinistra. È una mentalità che è da
cambiare, non soltanto a Seveso. Però veramente lungi dal pensare
che la gente che si lamenta poi non è la stessa che va a comprare
la WI o gli abiti firmati al proprio figlio.
Vi s t o c h e s i a m o q u i a r i f l e t t e r e , p e n s i a m o a n c h e a q u e s t o .

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E D A N I E L E

Esattamente per evitare questo problema che si ripresenti in


futuro, è previsto un aumento graduale magari eventualmente nel
futuro collegato all’Istat o ad altri parametri?
Il problema è questo salto che si è verificato quest’anno in
modo un po’ improprio.

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

Dentro l’appalto noi dobbiamo per legge riconoscere un


adeguamento Istat alla società.

31
Sta poi a noi decidere come applicare questo adeguamento
Istat nel futuro. Se non applicarlo o applicarlo.
È vero che tra cinque anni scadrà questo appalto. Si tratterà
evidentemente di arrivare tra cinque anni a fare delle
considerazioni un attimino diverse.
Oggi è tutta lasciata a noi questa cosa.

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E D A N I E L E

Quindi per cinque anni potrebbe rimanere ferma la quota, se


capisco bene?

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

È una scelta che dobbiamo fare poi in virtù del bilancio


preventivo. Nei prossimi cinque anni decideremo come
comportarci.
Potremmo decidere d’incrementarlo in base agli indici Istat,
quello che noi andiamo a riconoscere alla stessa società che ha
vinto l’appalto.

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E D A N I E L E

È una considerazione molto valida. Anch’io ho pensato la


stessa cosa. Purtroppo negli ultimi dieci anni questa cosa non è
avvenuta se non Consiglio riferimento all’indice Istat
So chi storicamente ha vissuto un po’ questa situazione. Però
si poteva fare in modo diverso.

PRESIDENTE

Prego, Consigliere Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I M A R Z I O G I O VA N N I

Io credo che poi valgono queste considerazioni, che quando


c’è un appalto di questo tipo si tende a mantenere il prezzo.
A n c h e l ’ a l t r a v o l t a c r e d o c h e i l P r e s i d e n t e Va c c a r i n o s a p p i a ,
ha passato anche lui questa situazione, con l’altro aumento dopo si
tende a tenerlo fermo perché si è subito, assimilare una parte dei
costi.
Q u e l l o c h e d i c e i l C o n s i g l i e r e Ta g l i a b u e è r a g i o n e v o l e , p e r ò
succede sempre che viene tenuto un periodo in cui si aiuta un po’
la famiglia che è entrata e si mantiene lì.

32
Economicamente questo è un errore, socialmente invece può
aiutare.
L’ a l t r a c o s a c h e i o h o n o t a t o a n c h e v e d e n d o l ’ a p p a l t o è c h e
sono anche cambiate alcune condizioni economiche.
Queste società non dico che fanno cartello perché è legale,
non si può dire. Però la competizione è molto ridotta sia perché
chi ha fatto questo tipo di scelta economica ha investito
infrastrutture, per cui ha creato un mercato territoriale che è
difficile cambiare o andare a competere su quel territorio.
La Sodexho credo abbia il centro cottura, quindi ha fatto
degli investimenti.
Chiaro che l’appalto è trasparente, non c’è dubbio, però è
evidente che le ditte competono con una minore libertà e questo fa
sì che il prezzo…
Io ho guardato, come diceva Butti, il prezzo degli altri. Sì,
ce ne sono minori, però tendono oggi ad andare sull’ambito dei
4,00 €.
Qui forse questo appalto sconta una mancanza di
competizione del settore che non ha permesso un abbassamento al
prezzo di gara d’asta.
Io dicevo sono favorevole, però chiedo che ci sia un impegno
più che di tenere il prezzo bloccato che poi può creare questi altri
problemi, di ragionare molto nei prossimi anni e di introdurre
piuttosto che assorbire per tanto tempo una riduzione totale, come
diceva l’Assessore, adesso è ragionevole quello che è stato fatto,
questi primi due mesi perché l’appalto è partito, però quello di
riuscire ad alzare la parte ISEE per lo sgravio.
Questo incide veramente sul reddito delle famiglie che non
possono accedere, quindi va nella direzione che diceva
Mastrandrea, cioè che chi poi fa delle scelte economiche così
voluttuarie, a questo punto riconduce le scelte economiche al bene
primario.
Chi però non ha lo spazio per fare delle scelte voluttuarie
perché il reddito è basso, ha lo sgravio.
Dall’altro quello di tenere in forte considerazione che il
costo incide molto per la famiglia se ci sono più figli.
Siccome oggi non ci sono ancora parametri di reddito
f a m i g l i a r e , s e u n o h a t r e f i g l i è u n a c o s a … Te n d e a d a v e r e u n
costo alto.
Io invito l’Amministrazione nel mio voto ad impegnarsi per
fare questi due sforzi più organici nel bilancio, che non siano
quelli di tutela, cioè assorbiamo i costi, ma di assorbire dei costi
ragionevolmente con degli obiettivi sociali.
Aumento dell’area ISEE e riduzione drastica sul terzo figlio.
Cominciamo a favorire anche la famiglia più numerosa. Grazie.

33
A S S E S S O R E VO L P I L U C A

Aggiungo un’ultima cosa sulla fascia ISEE. Il consuntivo


dell’anno scorso stimava all’interno delle fasce ISEE circa 90
utenti su 734, a 5.700,00.
Mentre quest’anno portando da 5.700,00 a 8.200,00 la fascia
ISEE, aggiungeremo, ovviamente è una stima questa, circa 100
utenti in più.
Questo è fatto sulla base delle pratiche regionali legate alle
borse di studio.Questa è una stima. Non abbiamo la sfera magica.
Però dovremmo tendenzialmente incrementare 100 utenti in
più. Prima erano 90, adesso diventano 190.
Av e v a m o p r i m a 1 . 2 8 8 u t e n t i , l a s c i a m o s e m p r e i 1 . 2 8 8 u t e n t i
perché si rientra in questa stima.
Poi sicuramente incrementeranno questi utenti, non so se
saranno 100 o meno. Un aiuto c’è, di fatto, anche se sappiamo che
le fasce ISEE sono ridotte.

PRESIDENTE

Grazie. Altri interventi? Nessuno. Mettiamo in votazione.


C h i è f a v o r e v o l e ? Tu t t a l a M a g g i o r a n z a p i ù M a r z o r a t i .
C h i è c o n t r a r i o ? Ta v e c c h i o , G a r o f a l o , B u t t i , F o r m e n t i . C h i s i
a s t i e n e ? Ta g l i a b u e .

34
CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2008

PUNTO N. 12 – O.d.G.

M O Z I O N E P R E S E N TATA D A L C O N S I G L I E R E B U T T I
R E L AT I VA A L L A L E G G E E L E T T O R A L E E U R O P E A

PRESIDENTE

Passiamo al punto successivo dell’Ordine del Giorno:


mozione presentata dal Consigliere Butti relativa alla legge
elettorale europea.
Prego, Consigliere Butti, la può illustrare.

C O N S I G L I E R E G A R O FA L O G I O R G I O

È argomento attuale sui media il tema della legge elettorale


europea.
Dalle notizie ricorrenti sembra probabile la richiesta al
parlamento da parte di gruppi politici perché il parlamento stesso
si esprima a favore di una legge elettorale in occasione delle
elezioni europee del prossimo anno che cancelli la possibilità per
l’elettore di esprimere il proprio voto indicando la preferenza
nominale sulla scheda.
Ta l e p r o p o s t a c o n t r a s t a c o n i l p r i n c i p i o f o n d a m e n t a l e c h e
ritiene il voto ed in particolare l’espressione della preferenza lo
strumento democratico per eccellenza attraverso il quale i
cittadini possono scegliere i propri rappresentanti.
Allo scopo di contrastare qualsiasi proposta volta a limitare
la partecipazione dei cittadini alle elezioni dei propri
rappresentanti nel modo più trasparente e determinante possibili,
il Consiglio Comunale di Seveso invita il Presidente del Consiglio
Comunale ad essere portavoce tramite la redazione di un
documento da sottoporre all’approvazione dei Consiglieri
capigruppo da inviare ai Presidenti delle due camere parlamentari
e a tutte le forze politiche parlamentari, affinché il parlamento si
adoperi per una legge elettorale che permetta chiaramente agli
elettori l’espressione del voto di preferenza.
Poi vorrei illustrare anche con altre parole ciò che noi
intendiamo fare con questa mozione, quali sono le nostre
motivazioni.
Questa mozione vorrebbe innanzi tutto essere un invito di
condivisione e un punto di avvicinamento per la Maggioranza con
l’Opposizione.

35
Come sappiamo, questa legge sarebbe una legge elettorale a
liste bloccate senza preferenze.
Gli Italiani già non hanno potuto scegliere direttamente i
parlamentari nazionali, in questo modo non avrebbero la
possibilità ancora di una scelta diretta.
Questo sarebbe un nuovo arretramento del potere di
decisione dei cittadini e aumenterebbe il distacco dalla politica
che già è evidente.
Proprio per questo preoccupante allontanamento dei cittadini
dalla politica, proprio perché c’è oggi una certa distrazione della
società rispetto a questi temi e a temi simili, che se vogliamo è un
po’ paradossale perché viviamo in una società della
comunicazione, proprio per questi motivi so dovrebbe fare uno
sforzo in più tutti quanti.
Uno sforzo perché c’è in gioco proprio la democrazia. È
necessario quindi che su questa vicenda ci sia il più largo
consenso tra le forze politiche, anche tra le fila della Maggioranza
c’è chi è d’accordo col mantenimento della preferenza.
Inoltre la battaglia sulla legge europea è scesa anche a livello
locale. Infatti, leggo un articolo del Corriere della Sera di venerdì
19 settembre che cito: “In Piemonte 43 Consiglieri Regionali
firmano la petizione dell’UDC a difesa delle preferenze e lo fanno
in modo decisamente trasversale, da AN a Rifondazione
Comunista…” (Interruzione registrazione, fine lato B prima
cassetta)
…Nostri banchi proprio perché ci sono stati alcuni cittadini
che con il loro voto di preferenza ci hanno dato fiducia.
Se dovesse passare di nuovo l’abolizione della preferenza
perché mai questo sistema non dovrebbe un domani valere anche
per i Consiglieri Regionali, Provinciali e Comunali?

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Garofalo. Interventi? Consigliere


Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I

Io condivido questa mozione. Non credo che l’idea della


preferenza liberi la politica dall’apatia o aumenti la
partecipazione dei cittadini così.
Credo che ci sia un bisogno di radicamento sul territorio, di
una presa di responsabilità che oggi la politica tende ad eludere
perché pena di accontentarsi di meccanismi di potere, di per sé
rispondere ai cittadini con delle proposte “prendere o lasciare”.

36
Credo che anche le Amministrazioni locali abbiano registrato
questa invadenza della politica regionale o di alcuni notabili dei
partiti che decidono come devono essere le Maggioranze, come
devono essere fatte le Giunte di un Comune, chi devono essere i
Sindaci.
Però credo che questo tipo di proposta va nella direzione
della nostra cultura di lista civica di favorire la persona, quindi di
favorire il fatto che il cittadino possa esprimere all’interno di una
rosa di candidati una preferenza, quindi possa dare
un’indicazione.
Questo aiuta. Alle ultime elezioni politiche si è vissuta una
impossibilità di questa opzione del cittadino e quindi anche una
mancanza tranne che per l’aspetto televisivo per i leader di partito
di un dibattito o di una presentazione dei candidati sul territorio.

Era già scontato chi avrebbe vinto e quali erano praticamente


le percentuali, nessuno ha lavorato per sé dentro le forze
politiche, per il proprio nome, per la propria esperienza politica.
È vero dall’altro lato che sempre più questa
personalizzazione della politica può favorire chi ha risorse
economiche rispetto a chi non ne ha.
D’altronde a me sono giunte più di una voce che nella
preparazione delle liste elettorali politiche per molti partiti valeva
la disponibilità del candidato di mettere sul tavolo una cifra di
entrata che serviva alla campagna elettorale naturalmente, ma che
aveva la possibilità di partecipare alla candidatura.
A questo sistema preferisco l’altro, cioè preferisco che uno
metta le sue risorse per spendere il proprio nome, la propria
esperienza e farsi eleggere piuttosto che metterla in una struttura
di partito e rispondere poi ad un meccanismo puramente
centralizzato, dove non ci sono le persone, dove non c’è la gente.

Credo che l’espressione di voto aiuti di più e deve essere


una espressione di voto per evitare il ritorno al passato, quando
c’erano troppe preferenze, quindi questa libertà dei cittadini
assumeva altre connotazioni.
Però credo che vada in una cultura democratica e moderata
l’idea che una persona dentro una lista possa esprimere una
preferenza.
Per ultimo dico che in molti casi ho avuto modo di
confrontarmi anche recentemente con colleghi amici che di fronte
alla lista elettorale del proprio partito hanno una certa riluttanza
ad esprimere il voto perché il primo candidato o i candidati che
verrebbero eletti non corrispondono alla propria aspirazione ideale
o motivazionale.

37
Questo sempre più in politica succede perché si tende al
bipolarismo, questo è un bene per il governo delle cose, non è
sempre un bene per la rappresentanza delle idee il bipolarismo.
Quindi la possibilità dentro una lista di venti, trenta
candidati, quanti siano di dire, i primi che mi impone la legge del
partito non mi piacciono, ma dentro quel simbolo del partito io mi
ritrovo e voto qualcuno che sta più in basso o che sta da un’altra
parte semplicemente perché è di questo territorio, l’ho visto, lo
conosco e lo stimo.
Quindi posso anche pensare di non votare quel partito solo
perché appartengo a quel partito, ma perché condivido
l’esperienza delle persone che fanno quell’esperienza di partito.
Il mio voto sarà sicuramente favorevole. Condivido anche
quello che diceva il Consigliere Garofalo sul fatto che noi
prendiamo spunto anche dalle elezioni comunali.
La preferenza di fatto che è un’espressione molto alta nelle
liste civiche tradizionalmente, ma anche nei partiti tradizionali, è
un fattore di libertà e di messa in campo della propria
disponibilità al servizio del bene pubblico.
In questo senso non ho grandi pretese che cambi la politica
da questo o migliori così radicalmente, però è un piccolo
contributo che va in una direzione legata più alla persona che agli
apparati. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati. Altri interventi? Nessun


intervento? Il Sindaco.

SINDACO

Vo l e v o f a r e u n a p i c c o l a a n n o t a z i o n e . A n c h ’ i o s o n o
estremamente favorevole alla preferenza in campo locale.
Sono molto più dubbioso però su questo discorso sulle
elezioni europee.
Le elezioni europee comportano delle circoscrizioni
estremamente ampie.
Credo che la nostra comprenda Lombardia, Piemonte,
L i g u r i a , Va l l e d ’ A o s t a , p e r c u i a q u e s t o p u n t o l a s c e l t a n o n è p i ù
dettata dalla conoscenza del candidato, cose di questo tipo, ma è
francamente dettata dalla capacità imprenditoriale ed economica di
un candidato di poter trasmettere, di comunicare su dei territori
così ampi.

38
Qui si rovescia un po’ il discorso che si fa. Mentre a livello
locale si gioca molto sulla conoscenza proprio della persona, qui
invece si lascia spazio a discorsi completamente diversi.
Ci sono gruppi di magistrati che hanno già detto che tutto
sommato per evitare le infiltrazioni mafiose forse sarebbe meglio
che ci fosse un controllo dall’alto delle candidature anziché
questo meccanismo della preferenza.
Il meccanismo della preferenza secondo me funziona molto
bene su situazioni che sono controllabili, su territori piccoli in cui
uno si gioca proprio con la sua capacità di farsi conoscere, di farsi
apprezzare per cui circoscrizioni al massimo di 50/100.000
abitanti.
Nelle europee questo non succede. Le circoscrizioni sono
talmente ampie per cui francamente…
Mentre condivido in linea di principio il discorso della
preferenza, non lo condivido assolutamente sul discorso delle
europee.
Io francamente voterò contro.

PRESIDENTE

Grazie signor Sindaco. Ci sono altri interventi? Se non ci


sono, anch’io su questo argomento farò un breve intervento
dovendolo votare anch’io, sono Presidente, ma sono anche
Consigliere Comunale.
To c c a a n c h e l e m i e c o n d i z i o n i p o l i t i c h e e l a m i a c o s c i e n z a .
Io faccio parte di quei tanti Italiani che, ricordava prima il
Consigliere Marzorati, sono andati a votare e nell’urna hanno
espresso una preferenza con una crocetta molto a malincuore
perché oltre che il partito e la coalizione, avrebbe voluto votare il
candidato al quale dare la propria preferenza, magari anche più di
uno com’era un tempo.
Proprio per quel sistema di valori che lo specifico candidato
può essere in grado di rappresentare se li rappresenta.
Sono anche uno che in passato, anche in questo Consiglio
Comunale non ha mai fatto un mistero di essere un pentito.
Pentito di avere una volta sbagliato nell’urna avendo votato
favorevolmente e fatto votare chi si fidava di me e mi chiedeva
indicazioni, avendo votato favorevolmente al referendum a suo
tempo voluto per Mario Segni sull’abolizione del sistema delle
quattro preferenze, con la riduzione alla preferenza unica.

Questo perché io vedo in quel momento l’inizio della fine


della democrazia partitica compiuta in Italia.

39
Da allora in avanti è iniziato un cammino di deriva. In
questo senso io credo che il problema della preferenza debba
essere inteso in un senso più ampio.
Non è solo una questione di metodo elettorale, ma è
espressione di un decadimento della politica.
Dentro questo decadimento della politica un decadimento di
partiti politici che volenti o nolenti sono l’anima della politica.
Sia a livello centrale sia a livello locale. Anche qui l’ho
detto più volte in questo Consiglio Comunale, io ho un grande
rispetto dei partiti politici, un grande rispetto degli eletti a
prescindere poi se stiano in Maggioranza o all’Opposizione, poi su
quello ci si confronta sulle singole delibere.
Ma sono persone che hanno il coraggio di venire attorno a
questo tavolo, di avere davanti a sé il proprio nome, il proprio
cognome, di mettere il proprio volto, di esporsi di fronte alla
cittadinanza.
Questo secondo me è un valore morale soprattutto in
un’epoca in cui sembra che sia tanto più facile pretendere di fare
della pseudopolitica facendo le grandi manifestazioni da parte di
comici o presunti tali.
O peggio fare politica attraverso strumenti che garantiscano
l’anonimato.

Questo perlomeno, tutti voi siete espressione di questo tipo


di far politica, siete persone che venite qua, che v’impegnate col
vostro nome, col vostro cognome, con la vostra faccia.
Questo secondo me è un plus, un valore anche di tipo morale.
Io credo che i partiti in Italia debbano avere uno scatto d’orgoglio
e recuperare questa situazione.
Occorre una specie di rifondazione, rifondazione del sistema
dei partiti e dentro questa rifondazione sicuramente occorrerà
tutto un percorso istituzionale che magari rimette in discussione la
medesima legge elettorale nel suo complesso e in particolare su
questo tema di questa sera della preferenza.
Detto questo mi domando però quale significato ha una
mozione sul Consiglio Comunale di Seveso, se non il significato
assolutamente condivisibile di farci riflettere su un tema
importante e sul quale ci sono sicuramente delle convergenze
bipartisan.

Bipartisan anche dentro i nostri schieramenti. So che il


vostro schieramento non tutto è schierato a difesa del
mantenimento della preferenza come non tutto il mio schieramento
è schierato per toglierla.

40
So che alcuni di voi hanno frequentazioni, amicizie con
esponenti autorevoli del Partito Democratico che hanno scelto
invece di fare una giusta battaglia per il mantenimento delle
preferenze.
Io sono uno che si riconosce nelle posizioni di un grande
leader del PDL che si chiama Roberto Formigoni che anche lui non
ha mai fatto mistero di essere da sempre assolutamente favorevole
al mantenimento della preferenza.
Detto questo però non è competenza del Consiglio Comunale
deliberare su questa materia se non per l’unico significato di dare
un’indicazione di principio.

Indicazione di principio che non può influire sulle scelte


nazionali che verranno fatte e magari correndo il rischio per tutti i
rappresentanti di partiti che siedono in questo Consiglio Comunale
di essere esposti a possibili letture strumentali rispetto alle
posizioni nazionali che questi partiti di riferimento stanno
definendo, anche perché fortunatamente non sono ancora del tutto
definiti.
Quindi io auspicando una riflessione, un’evoluzione della
politica nei termini che ho illustrato, nel riprendere tutta una
situazione che ci riporti a mantenere la preferenza, io su questa
delibera specificatamente esprimerò voto contrario.
Silenzio, quando poi si farà eleggere, verrà qua, siederà e
potrà intervenire. Grazie.
A l t r i i n t e r v e n t i ? N e s s u n o . C h i è f a v o r e v o l e ? Tu t t a
l ’ O p p o s i z i o n e . C h i è c o n t r a r i o ? Tu t t a l a M a g g i o r a n z a . A s t e n u t i ?
Nessuno.

41
CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2008

PUNTO N. 13 – O.d.G.

R I S P O S TA A D I N T E R R O G A Z I O N I E D I N T E R P E L L A N Z E

PRESIDENTE

Passiamo a questo punto a risposta ad interrogazioni ed


interpellanze che avevamo spostato.

CONSIGLIERE

Presidente, mi scusi, siccome credo che la prima sia proprio


la mia, io chiedo formalmente che venga discussa nel prossimo
Consiglio Comunale visto che i tempi sono contingentati e per
rispetto di ciò che si era detto l’altra volta che le interrogazioni
non sarebbero state inserito nell’Ordine del Giorno, invece per
una questione tecnica sono state inserite.
Vi s t o e c o n s i d e r a t o c h e n o n è n e a n c h e p r e v i s t o p e r l e
interrogazioni, interpellanze numero legale, non è richiesto, io
personalmente abbandonerò l’aula e il gruppo del Popolo delle
Libertà sarà libero di rimanere o meno in aula per ascoltare le
altre risposte. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Lo dico anche ad uso dell’Assessore, la rinvieremo


al prossimo Consiglio Comunale.
La seconda interpellanza è del Consigliere Marzio Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I M A R Z I O G I O VA N N I

Su questa io volevo dire che siccome l’intento è quello di


rispondere ad un miglioramento mio, quindi mi rendo conto che
non vorrei una risposta formale su questo.
Se c’è, ben venga. Però se invece ci fosse la possibilità di
avere un approfondimento migliore che riguarda, parlo della
fermata autobus ecc.

PRESIDENTE

P i a z z a X X V A p r i l e e Vi a Vi t t o r i o Ve n e t o .

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I M A R Z I O G I O VA N N I

42
Se l’Amministrazione in questa direzione può rispondere
meglio e con più dati la prossima volta, io preferirei anche in
questo caso attendere.
Siccome è una cosa delicata non voglio per forza sì, no. In
questo senso se all’Assessore va bene, anche a me va bene che si
riprenda al prossimo Consiglio con questo tipo di attenzione al
fatto di fornire una risposta adeguata a quella domanda. Grazie.

PRESIDENTE

Credo Assessore non ci siano problemi, per cui rinviamo


anche questa.
La terza è del Consigliere Formenti relativa alla messa in
sicurezza degli edifici scolastici.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Io invece la presento.

PRESIDENTE

Può illustrarla.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Grazie. Nella mia interpellanza, la presento brevemente, si


chiedeva all’Amministrazione partendo da un documento redatto
nel 2003 di aggiornarci in merito agli adeguamenti strutturali in
ottemperanza alla legge 626 di quelli che sono i plessi scolastici
esistenti a Seveso, in particolare m’interessava la scuola media
L e o n a r d o d a Vi n c i , l a s c u o l a e l e m e n t a r e B . M u r a r i e l a s c u o l a
materna G. Rodari perché era su queste che si fondava il check up
ambientale.

PRESIDENTE

G r a z i e . R i s p o n d e l ’ A s s e s s o r e Vo l p i .

C O N S I G L I E R E VO L P I L U C A

Parlando poi con il Consigliere Formenti si è capito che il


check-up ambientale si riferiva alle vicende legate alla sicurezza.
Quando si parla di sicurezza è una situazione non statica il
più delle volte quella legata agli interventi sulla sicurezza.

43
C’è un responsabile che è il dottor Lucchini che è
responsabile RSPP per le scuole.
È una persona attenta a mettere in evidenza tutte le lacune
legate a queste vicende.
Tu t t i gli interventi di manutenzione fatti durante
quell’estate, li elenco molto velocemente, ma ne abbiamo già
parlato diverse volte, oltre alla scuola Murari la scuola statale
materna dell’Altopiano e la scuola media don Giussani di
Baruccana hanno tenuto in considerazione gli aspetti legati alla
sicurezza, la risoluzione degli aspetti legati alla sicurezza.
L’ i n t e r v e n t o d e l l a d o n G i u s s a n i , l ’ a b b i a m o r i c o r d a t o a n c h e
la volta scorsa nell’ultimo Consiglio, riguarda gli impianti
elettrici.
Sono state fatte delle aperture di uscite sempre legate alla
sicurezza che saranno poi completate entro l’anno.
Ripeto, si chiederà evidentemente di riformulare questa
check list e quindi sulla base di questa poi si faranno gli
interventi.
Evidentemente tutti gli interventi indicati in quella check
list sono già stati risolti perché datata, abbastanza obsoleta, 2003.
Nel frattempo ne sono uscite altre di indicazioni e
probabilmente ne usciranno altre, visto che la normativa tra l’altro
è cambiata, la N. 81 di quest’anno recepisce la 626, ma
evidentemente aggiunge nuovi elementi.
È un continuo divenire e serve sempre ovviamente per
migliorare la sicurezza degli ambienti dove vivono i nostri
ragazzi.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Consigliere prego.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Io innanzi tutto volevo capire senza mettere in discussione le


capacità, le competenze dell’Assessore in merito alla risposta, per
quale motivo la risposta mi arriva da Lei che è l’Assessore
all’istruzione, invece che dall’Assessore alla manutenzione che
dovrebbe essere teoricamente l’Assessore preposto.
Poi prendo atto, se ho capito bene, Assessore, Lei mi sta
dicendo che tutte quelle lacune che erano previste all’interno di
questa sintesi di check-up datata 2003 sono state completamente
sanate?
Ho capito giusto?

44
A S S E S S O R E VO L P I L U C A

Intanto è risultato difficile andare ad individuare la check


list.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Di questo mi sono reso conto anch’io.

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

Però aldilà di questo, ritengo che sia molto più opportuno


adesso rifare questa check list, ripeto, perché la normativa è
cambiata e bisognerà adeguarci alle nuove normative.
Detto questo, sono certo che parecchie di quelle indicazioni
sono state già risolte.
Ne sono convinto anche se non conosco la check list perché
tanti interventi sono stati fatti dall’Amministrazione precedente.
Sono stati spesi tanti soldi e anche quest’anno abbiamo
speso altrettanti soldi.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Il problema Assessore, scusi, è proprio questo, che voi avete


fatto degli interventi, ma qual è stato il vostro punto di partenza?
Leggendo anche la check list in questione che è un atto
dell’Amministrazione Comunale, non è che è arrivato qualcuno e
ce l’ha passata di sottobanco.
Io l’ho trovata all’interno della sezione negli atti che il
Consigliere Butti ai tempi nel 2003 aveva appunto richiesto.
Se andate a controllare a pagina ad esempio 17 voi trovare
che c’è scritto che questo documento permette
all’Amministrazione Comunale di predisporre gli eventuali piani
di risanamento in relazione alle irregolarità riscontrate.
Io mi chiedo le Amministrazioni precedenti, al limite questo
intervento dell’anno 2008, da dove sono partiti? Da che
problematiche sono sorti, se non appunto da questo punto di
partenza che poteva essere questa sintesi di check-up ambientale.

A S S E S S O R E VO L P I L U C A

Io ripeto un po’ quello che dicevo prima, secondo me è


proprio sbagliato il presupposto dell’interrogazione.
La check list ormai è vecchia. Nel frattempo ne sono uscite
altre.

45
Io ricordo l’anno scorso, ed è il motivo per cui mi sono
premurato io di dare una risposta in merito, quando l'anno scorso
ho preso in carica la delega all’istruzione, ho affrontato insieme
all’Assessore alla partita, ai lavori pubblici in quel momento, cioè
all’Assessore Alari, le tematiche legate alle ristrutturazioni.
Quando parlo di ristrutturazioni parlo anche degli
adeguamenti relativi alla sicurezza.
Ricordo che in quel frangente il dottor Lucchini aveva
p r e p a r a t o u n a l i s t a d i i n d i c a z i o n i i n m e r i t o a i p l e s s i l e g a t i a Vi a
Adua, vale a dire la scuola di Seveso elementare più le scuole di
Baruccana.
Sotto questo aspetto è per questa ragione che abbiamo fatto
g l i i n t e r v e n t i s i a i n Vi a A d u a p i u t t o s t o c h e n e l l a s c u o l a c h e h o
citato prima, cioè la scuola media.
Quindi secondo me il problema è un altro. Si tratta, ripeto,
intanto al limite di andare a prendere le ultime indicazioni
ricevute da chi è esperto e che è responsabile per la sicurezza.
Secondo, ed è un lavoro che stiamo facendo adesso con il
responsabile della sicurezza insieme anche ai genitori perché con i
genitori abbiamo fatto diversi lavori, rifare un po’ questa check
list.
Il lavoro più opportuno è questo oggi, ritengo sia
sicuramente questo.

------------

Posso intervenire? Io faccio sicurezza di mestiere, sono


abilitato a fare la 626.
Sto facendo insieme al Direttore Generale un giro per ogni
plesso scolastico e stiamo intervenendo di volta in volta nelle
evidenze più lampanti, le cose più pericolose.
Stiamo procedendo evitando di prendere una check list già
fatta da altri. Parto con cognizioni mie.

PRESIDENTE

Ha chiesto eccezionalmente un attimo la parola Butti.

C O N S I G L I E R E B U T T I PA O L O

Dal momento che era un discorso che era iniziato diversi


anni fa anche con l’Assessore Alari, erano state impegnate anche
delle risorse importanti perché questo documento è un documento
abbastanza dettagliato ed elaborato in un modo professionale.

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Io dico se serve più tempo per analizzare e fare una verifica
o se l’Amministrazione non l’ha più a disposizione, noi l’abbiamo,
possiamo anche aspettare, passare ad un’analisi più approfondita.
Era un percorso, qui non si tratta del prima o del dopo. Era
un percorso che si doveva concludere con la messa a norma
rispetto ad una certa posizione che era datata qualche anno fa.
Certo, ci sarà stato qualche aggiornamento, comunque non
penso si debbano spendere soldi in modo così mirato per poi
buttarli via perché sono passati degli anni.
Era un percorso che si doveva portare a conclusione. Era
questo il sunto della nostra interpellanza, capire a che punto si
era.

PRESIDENTE

Grazie.

ASSESSORE

Se posso essere di aiuto, visto che me occupavo io prima in


quanto Assessore ai lavori pubblici.
Quel documento è stato fatto sulla base di una situazione,
poi il percorso, il metodo che si utilizzava era quello di affrontare
i temi della scuola, delle strutture scolastiche sotto due aspetti.
Uno, sotto l’aspetto della messa in sicurezza e uno sotto
l’aspetto dei bisogni che ha la scuola.
F a c c i o u n e s e m p i o . N e l l ’ e d i f i c i o d i Vi a A d u a c ’ e r a l a
necessità di creare dei nuovi laboratori, destinare delle risorse per
un bisogno.
In funzione di questo in quell’ambito venivano stanziate
delle risorse e in questo percorso nella ristrutturazione veniva
anche sistemato l’impianto elettrico.
Cioè si prendevano un po’ quelli che erano i bisogni e quelle
che erano le esigenze di sicurezza.
In questo plesso è stato fatto due anni fa, adesso non mi
ricordo più esattamente il periodo, il nuovo bagno con il bagno
per gli handicappati.
Quindi un problema di sicurezza, ma anche un problema di
bisogno sostanzialmente.
È stato fatto il nuovo impianto elettrico in un comparto sotto
la scuola.
Si prendevano i due aspetti, quello che era il bisogno che
veniva dal mondo scolastico e quella che era la sicurezza dei
plessi scolastici.

47
Il metodo era sempre questo, destinando costantemente delle
risorse nel bilancio comunale perché pensare di fare tutto in un
colpo voleva dire destinare delle risorse che l’Amministrazione
non ha sostanzialmente.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Passiamo all’ultima interpellanza relativa


alla situazione società Aspes presentata dal Consigliere Butti.

C O N S I G L I E R E B U T T I PA O L O

La leggo. Al fine di avere un reale quadro delle funzioni,


azioni e la loro efficacia riguardanti Aspes, si chiede se e come da
più parti riportato l’Amministrazione ha riscontrato problemi nella
gestione ed efficienza economica del servizio manutenzione e
passato incarico ad Aspes.
Quali siano nel loro complesso le attività di Aspes per il
Comune di Seveso.
Se l’Amministrazione Comunale intende richiedere ad Aspes
nuovi servizi ed in caso positivo quali.
Quali siano stati i criteri della scelta dei membri del
Consiglio d’Amministrazione e quindi le eventuali competenze
degli stessi.
Se esistono dei vincoli fra le attività private dei membri del
Consiglio e le attività dell’azienda Aspes.
Vo l e v o m o t i v a r e b r e v e m e n t e l ’ i n t e r p e l l a n z a . I n n a n z i t u t t o
l’interpellanza deriva dal fatto che, come noi abbiamo sottolineato
al momento della scelta del Consiglio, a noi risulta difficile come
il Sindaco ben sa, è successo anche negli anni scorsi, avere un
rapporto diretto in questa situazione con ciò che accade all’interno
di Aspes e sul tipo di gestione che viene portata avanti giorno
dopo giorno.
Quindi ricorreremo di volta in volta a delle sollecitazioni, a
delle richieste di chiarimenti che potranno venire in Consiglio
Comunale o più direttamente attraverso Aspes.
Poi le segnalazioni, le perplessità sono dovute a una serie di
indicazioni che ci sono state date dal territorio.
Per esempio ci sono state riportate diverse lamentele
riguardanti la gestione della manutenzione delle strade.
C’è stato evidenziato un problema di reperibilità del
personale per il mese di agosto dovuto al fatto che gran parte del
personale era in ferie, è successo un evento abbastanza particolare
c o n f o t o s u i g i o r n a l i a n c h e c h e r i t r a g g o n o i l Vi c e S i n d a c o c h e è
i n t e r v e n u t o s u l p o s t o i n Vi a A c q u e d o t t o .

48
In questa situazione ci si è accorti che la presenza di
personale Aspes era insufficiente non dico ad intervenire, ma
comunque ad essere sul posto.
Altro aspetto che è ancora molto vago riguarda l’appalto del
cimitero.
Ci sono voci che dicono che il cimitero non avrà più posto
entro la fine dell’anno.
L’ a p p a l t o m i s e m b r a n o n s i a a n c o r a s t a t o f a t t o e q u i n d i c i s i
potrebbe trovare di fronte ad una situazione veramente critica.
Lo stesso Difensore Civico faceva riferimento nel suo
intervento all’importanza che anche il cittadino dà al ruolo della
manutenzione.
Anche sotto questo aspetto so che c’è un ufficio a cui ci si
può rivolgere.
Penso che sia opportuno potenziare le informazioni ai
cittadini rispetto ai tempi e ai modi di accesso a questo ufficio per
far sì che gli interventi siano i più solleciti possibili.
Queste sono un po’ in sintesi le motivazioni
dell’interpellanza.

PRESIDENTE

Grazie. Risponde il signor Sindaco.

SINDACO

Condivido col Consigliere Butti l’esigenza di avere delle


informazioni costanti da Aspes perché Aspes è vicina al Comune,
ma è diversa dal Comune.
È giusto che i Consiglieri Comunali possano accedere a
queste informazioni.
Già io ho sollecitato perché bene o male i resoconti, i
verbali dei Consigli d’Amministrazione siano resi disponibili in
Segreteria nel minor tempo possibile.
Io pregherei però di avere un po’ di pazienza, nel senso che
chi ha preso in mano la gestione di Aspes l’ha presa ieri.
Tu t t a u n a s e r i e d i p r o b l e m a t i c h e c h e e s i s t o n o , è v e r o , c i
sono. Quella della manutenzione in primis. La manutenzione è
stata passata da Aspes in una logica di efficacia, di poter
intervenire in tempi meno burocratici, però è chiaro che è un
meccanismo che ha bisogno di una messa a punto.
Infatti, lo stesso contratto di passaggio è oggetto di
revisione perché così com’era stato formulato probabilmente si
prestava ad equivoci sul chi fa cosa.

49
Quella che doveva essere l’efficienza poi alla fine era uno
scaricabarile, come si suol dire, per cui alla fine poi si perdeva
quello che era lo scopo dell’azione.

Sul cimitero. Sono tutti problemi che sono noti. Sono


problemi che credo che Aspes stia affrontando, quello dei
parcheggi.
Io chiederei un po’ di pazienza, potremmo anche decidere
che periodicamente il Presidente di Aspes venga a relazionare o
quantomeno a rispondere a queste interpellanze qui in Consiglio
Comunale.
È l’unico che ha tutto sommato in mano la situazione ed è in
grado di dare delle risposte che siano le più concrete.
Quali servizi, nuovi servizi. Anche qui stiamo un po’ facendo
il punto della situazione.
Io vedo che ci sono dei bilanci da chiudere, ci sono
parecchie situazioni da rivedere.
Credo che una risposta concreta su quelle che sono le nuove
iniziative su cui partirà Aspes penso che andrà prima di Natale.
Immagino che quello potrebbe essere il tempo giusto per fare
un po’ una programmazione dell’attività di Aspes.
Per quanto riguarda il discorso della scelta dei Consiglieri, è
chiaro che la cosa più importante è che siano persone di fiducia,
persone competenti e di fiducia.

Non è un concorso, non è che è un concorso per esami e


titoli. Si dà la fiducia. La fiducia viene data così come viene tolta.
L’ e s a m e è quello dell’attività che queste persone
svolgeranno, i risultati che porteranno per la nostra città.
Sulla base di questi risultati poi le giudicheremo. Io sono
sempre contrario a questi esami a priori che fanno male, ma fanno
male alle persone.
Secondo me non è neanche giusto, a parte il fatto che poi per
motivi di privacy non possiamo scendere i dettagli particolari.
Sul discorso dell’incompatibilità la mia verifica, fatto salvo
anche magari i pareri legali, o se Lei ha delle informazioni
diverse, è che non ci siano delle situazioni d’incompatibilità.

PRESIDENTE

Prego, Consigliere.

C O N S I G L I E R E B U T T I PA O L O

50
Io dalla risposta che mi è stata data mi sono reso conto che,
in effetti, dei problemi reali attualmente ci siano.
La sfida di dare incarico, importanti mansioni ad Aspes è
una sfida ancora apertissima.
Mi sembra anche di capire che però le idee siano poco chiare
sia per quello che ha espresso Aspes fino adesso sia per quello che
ha in mente il Sindaco.
Affermare che credo che Aspes stia agendo vuol dire che
anche c’è una mancanza di contatto diretto dell’Amministrazione a
pochi mesi dall’insediamento del Consiglio d’Amministrazione su
che cosa bene stia accadendo all’interno di Aspes.
Questo io lo ritengo grave perché appunto i settori su cui va
ad agire Aspes sono settori fondamentali per lo sviluppo, la
salvaguardia del territorio.
Occorre che come noi abbiamo sempre sostenuto vengano
presidiati in modo attento dal Consiglio Comunale e
dall’Amministrazione senza interferire dal punto di vista tecnico.
Ta n t ’ è c h e a n c h e i l c r i t e r i o d i s c e l t a c h e l u i a t t r i b u i s c e a l l a
fiducia mi lascia perplesso perché visti appunto gli impegni che
dovrebbe affrontare questo Consiglio d’Amministrazione, secondo
me il criterio fondamentale è quello delle competenze, non è
quello della fiducia.
La fiducia si ha sulle competenze. Qui non si tratta di dare
dei giudizi a priori, ma è appunto creare una fiducia che si basa su
elementi concreti e non su un rapporto che aldilà di tutto può
essere di fiducia rispetto ad una persona che però non può avere le
caratteristiche a livello di competenze tecniche per affrontare
quelle sfide che sono determinanti per poi non andare a perdere
dei soldi che sono soldi dei cittadini.
Io rinnovo le mie perplessità rispetto alla gestione di tutta
questa vicenda.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Prima di chiudere la seduta, io chiedo se


qualche Consigliere ha interpellanze o interrogazioni da porre.
C o n s i g l i e r e Ta g l i a b u e .

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E D A N I E L E

G r a z i e . Vo l e v o l e g g e r e u n ’ i n t e r r o g a z i o n e . I n s e d e d i
variazione al bilancio 2008 è stato istituito un capitolo di spesa di
100.000,00 € denominato spese di progettazione.
Secondo le informazioni date dall’Assessore di competenza
ieri il fondo sarà anche utilizzato per un progetto commissionato

51
dall’Amministrazione sul programma integrato d'intervento
approvato per l’area artigianale Schwarzenbach.
Si chiede all’Amministrazione d’informare il Consiglio
Comunale sui seguenti elementi.
Quale interesse diretto ha l’Amministrazione nello
sviluppare un progetto su quest’area, se, come si può presumere,
la destinazione sarà prevalentemente residenziale o commerciale.
In caso contrario quale sarà la destinazione prevalente.
Se esiste un coinvolgimento preventivo dei privati
proprietari degli immobili.
La perimetrazione esatta dell’area interessata dal progetto.
Si chiede anche se è possibile dare un piccolo schemino ai
Consiglieri.
Se s’intende presentare in Consiglio o alla cittadinanza le
richieste della committenza, cioè dell’Amministrazione fatte al
progettista. In caso affermativo quando s’intende farlo.
Infine se è già stato dato l’incarico per la progettazione. In
caso affermativo a chi e in base a quale criterio.
Si sottolinea che scopo dell’interrogazione è quello di
coinvolgere in modo più diretto e meglio informato sulle scelte
dell’Amministrazione con la consapevolezza che un confronto
aperto sia il metodo migliore per poter generare progetti di
successo.
Si sottolinea, infatti, infine che un confronto preliminare
aperto sulle direttive di progetto è modalità che riteniamo
essenziale per evitare inutili spese di denaro pubblico in progetti,
c o m e q u e l l o d e l c e n t r o b e n e s s e r e d i Vi a O r t l e s , c h e s i d i m o s t r a n o
poi solo costosi esercizi accademici. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Altre interrogazioni? Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI ANDREA

Oggetto: Commissione Edilizia. Interpellanza. Premesso che


la Commissione Edilizia rappresenta l’organo tecnico del Comune
in merito alle scelte edilizie del privato.
I membri vengono nominati su indicazione del Sindaco. Si
chiede se allo stato attuale è stata nominata la Commissione
Edilizia.
Se sì, quali sono i suoi membri. Quante sedute si sono svolte
e gli atti deliberati.
Si richiede anche la risposta scritta.

52
PRESIDENTE

Grazie. Consigliere Butti.

C O N S I G L I E R E B U T T I PA O L O

Un’interpellanza sul Consiglio di gestione del centro


anziani. Premesso che l’organo direttivo del centro diurno anziani
scade con il rinnovo dell’Amministrazione Comunale.
Che all’attuale Consiglio CDA è stato prorogato l’incarico
anche alla luce di una rielaborazione di un regolamento di
gestione del centro stesso.
Si chiede quali siano i tempi e le proposte che
l’Amministrazione intende mettere in atto.

PRESIDENTE

Grazie. Altri? Consigliere Garofalo.

C O N S I G L I E R E G A R O FA L O G I O R G I O

I n t e r r o g a z i o n e i n m e r i t o a l l a s i c u r e z z a d i Vi a P r e a l p i .
Premesso che nel corso degli ultimi anni la località di Baruccana è
stata interessata da un forte sviluppo demografico e che questo
processo non è stato sufficientemente accompagnato da interventi
che migliorassero il servizio e introducessero nuove opere.
Considerato che attualmente ci sono delle problematiche
urgenti che non possono essere rinviate.
Si chiede quali interventi prevede l’Amministrazione
C o m u n a l e i n m e r i t o a l l a s i t u a z i o n e d i Vi a P r e a l p i .
Vi a P r e a l p i , i n f a t t i , è a d i a c e n t e a l l a n u o v a i m p o r t a n t e o p e r a
parrocchiale La casa della comunità.
Con l’apertura del nuovo oratorio il centro di Baruccana si è
definitivamente spostato e bisogna intervenire per garantire la
sicurezza.
Si presume che la zona sarà presto interessata dal passaggio
di numerosi pedoni molti dei quali saranno bambini.
La strada in questione è sprovvista di marciapiedi e spesso le
vetture attraversano il tratto rettilineo di strada a forte velocità.
Ringrazio per la disponibilità e porgo cordiali saluti. Questa
è un’interrogazione che va a rafforzare una segnalazione più ampia
già inviata al protocollo.
Questa segnalazione individua nella zona tra Baruccana e
Meredo alcune problematiche legate alla pericolosità di alcuni
tratti stradali.

53
Queste strade hanno delle caratteristiche che sono pericolose
soprattutto per i pedoni.
Nel testo poi alla fine espongo alcune riflessioni, comunque
quello che può essere a mio avviso un contributo per tutelare la
sicurezza di pedoni e ciclisti. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Altri che chiedono la parola? Nessuno. Allora


dichiariamo chiusa la seduta. Buona notte.

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