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Cisl e Uil: 2 ore di sciopero. Cgil: noi ne facciamo 4.

Possibile che i sindacatisi dividano pure nella difesa dei pi deboli?

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Marted 6 dicembre 2011 Anno 3 n 290


Redazione: via Valadier n 42 00193 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

9,90 DVD + 1,20 Arretrati: 2,00 Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

Berlusconi impone a Monti il voto di fiducia temendo smottamenti nel Pdl Eppure, Ici a parte, ha ottenuto tutto: niente Irpef, niente patrimoniale, una tassazione ridicola sui capitali scudati, le nuove frequenze tv regalate e la stangata sui pensionati. Il Pd in difficolt. Di Pietro: Cos diremo no

IL RITORNO DEL CAIMANO


Promesse tradite
di Marco

Loro piangono, lui fotte


di Marco Travaglio

Onado

dc

ario Monti aveva promesso una manovra fatta di rigore, sviluppo ed equit. Solo il primo ingrediente stato dispensato a piene mani, ma il secondo scarso (un soupon, direbbero i ricettari francesi) e il terzo praticamente assente. Lequit necessaria per raccogliere un consenso adeguato in Parlamento, ma soprattutto per rendere accettabili i sacrifici che ci attendono. Ma come si pu considerare equa la decisione di sospendere lindicizzazione delle pensioni sopra i 980 euro? Economisti di destra e di sinistra considerano da sempre linflazione come la pi ingiusta delle tasse, perch colpisce soprattutto i pi deboli e perch agisce subdolamente. Non si dica che basta lesenzione della fascia minima (quella della vera e propria sopravvivenza) e la promessa di temporaneit per rendere accettabile il provvedimento. Con uninf lazione prevista del 3 per cento circa (ma il paniere dei beni e servizi acquistati dagli anziani aumenta pi rapidamente dellindice Istat) questo significa un taglio delle pensioni quasi del 10 per cento in due anni sulla fascia eccedente i primi 953 euro. E questo senza neppure il bel gesto di una seria sforbiciata alle pensioni doro. Purtroppo questo lesempio pi clamoroso, ma non lunico di rinuncia allequit. LIci sulla prima casa era inevitabile, ma ancora una volta si rinuncia a tassare il patrimonio immobiliare ecclesiastico non dedicato al culto, perpetuando cos un altro privilegio assurdo e odioso. E che dire della lotta allevasione fiscale? Aggiungere allaliquota irrisoria dello scudo fiscale di Tremonti unaltra aliquota irrisoria non corregge la profonda distorsione di un provvedimento che premia, di fatto, gli evasori di ieri. Molto meglio sarebbe stato impegnarsi a colpire i patrimoni ancora allestero, tramite accordi con i vari paradisi fiscali, come hanno gi fatto Germania e Inghilterra, assicurandosi entrate per vari miliardi allanno. Anche perch in questo modo si potrebbero finalmente scovare gli evasori di oggi. La reazione positiva dei mercati non deve ingannare, perch agli investitori interessa solo che il conto venga pagato, non certo quali sono le tasche cui si attinge. Ma fino a quando si rinuncer a toccare i mille privilegi di cui intrisa la societ italiana, le manovre economiche risulteranno socialmente inique (e anche zoppe dal punto di vista dello sviluppo); quel che peggio, le speranze di una vera svolta politica dopo due decenni di berlusconismo andranno in frantumi.

La manovra: molto rigore, poco sviluppo, scarsa equit. Le banche festeggiano: per loro garantisce lo Stato. La Borsa sale lo spread scende
pag. 2 - 3 - 4 - 5 - 6 z

Gli appunti di Silvio Berlusconi durante il discorso di Monti (FOTO ANSA)

CATTIVERIE
La Fornero piange descrivendo la manovra finanziaria. Era la versione per non udenti (www.spinoza.it)

PENSIONI x Sulla pagina Facebook di Bersani la rivolta dei tartassati

Il popolo dei mille euro al mese contro il Pd: non ci avete difeso
La non rivalutazione pu costare oltre 250 euro lanno E c chi dovr lavorare 5 anni pag. 7 - 8 z in piu
di Salvatore Cannav

M laentre gli elettorilaDemocratici consegnano loro rabbia per manovra iniqua alla rete,
i sindacati sono pronti a scioperare luned. Il Pd spera di ottenere modifiche, ma pronto a ingoiare lamaro calice. pag. 6 z

Udi Valeria Pacelli


ENAV , PRE SSIONI E MAZZETTE
russia n

U il calcio del Fatto


QUANDO IL GOL VIENE DA LONTANO

La vendetta di Putin tradito dagli elettori


Mereu pag. 13z

incorl campionato scopre centroF austo Simoni unalmeno I campista-goleador, dail Marchiruttibile. Uno di quelli che non ha ceduto, sio a Nocerino. I fantasmi di Parsecondo le sue dichiarazioni, al sistema di mazzette dello scandalo Enav-Finemccanica. Come spiega ai pm di Roma. pag. 11 z ma-Palermo persi nella nebbia dello zero (pubblico) a zero (spettacolo). Il ricordo del dottor Socrates, il brasiliano che fece impazzire Firenze. pag. 14 - 15 z

n mese fa i titoli in Borsa delle sue aziende colavano a picco peggio degli ascolti di Minzolingua. Il suo governo, dopo due manovre estive totalmente inutili perch subito bruciate dai crolli quotidiani di Piazza Affari, sfiorava il consenso zero e rischiava di finire sottozero dovendone fare una terza. Gli altri capi di Stato e di governo, appena lo vedevano, scappavano. E, appena lo nominavano, sghignazzavano. In tribunale, poi, un disastro via laltro, con i giudici che tagliavano i testimoni inutili della difesa per scongiurare la prescrizione. E in Parlamento nessuno, nemmeno la Carlucci e Stracquadanio, era pi disposto a votargli quelle sei o sette leggine ad personam che gli occorrevano per scampare a sicura condanna. Un disastro totale: politico, finanziario, aziendale, processuale, sessuale, planetario. Ora, soltanto un mese dopo, tutto un paradiso. Del lavoro sporco, tipo piangere in diretta e far piangere gli italiani onesti, sincarica Monti, avendo cura di non uscire dalla road map indicata dal Cainano: niente patrimoniale, niente Ici alla Chiesa e manco a parlarne di far pagare a Mediaset le nuove frequenze tv. Del resto, il nome di chi ci ha trascinati al fallimento dopo tre anni di sgoverno rimane un mistero doloroso: Monti continua a inchinarsi dinanzi a Letta e a B. (ringrazio il mio predecessore che sono lieto di salutare in questaula). E cos, mentre gli altri piangono, lui fotte. Le aziende risalgono in Borsa. E lui risale nei sondaggi grazie alla proverbiale smemoratezza deglitaliani. Prepara la campagna elettorale travestito da padre nobile del Pdl, seminascosto dietro Angelino Jolie, pronto a levarselo dai piedi non appena i consensi faranno ben sperare. Intanto manda in fumo i suoi processi con manovre dilatorie che gridano vendetta, anzi la griderebbero se qualcuno le raccontasse. Invece, siccome dice non conto pi nulla e tutti ci credono, le cronache dei processi Mills e Mediaset sono relegate in trafiletti da microscopio elettronico. Il processo Mills si prescriver quasi certamente primancora della sentenza di primo grado: da alcune udienze si tenta di interrogare lavvocato inglese, ma i legali berlusconiani se ne inventano una al minuto per impedirgli di aprire bocca (sebbene sia uscito definitivamente dal processo con sentenza di prescrizione, vorrebbero che fosse sentito come imputato col diritto di tacere e mentire, anzich come testimone con lobbligo di parlare e dire la verit). Nel processo Mediaset, invece, sostengono che i giudici non possono fissare udienze al sabato perch il presidente, gi trasferito altrove ma applicato a quel processo per concluderlo, al sesto giorno deve riposare, mentre negli altri B. ha da fare. Poi c ludienza preliminare che lo vede indagato per aver ricevuto in dono la telefonata rubata Fassino-Consorte, penalmente irrilevante, segretata, mai trascritta, e averla passata al suo Giornale. La Procura aveva chiesto larchiviazione, ma il Gip ha ordinato limputazione coatta. E, com noto, fra gip e pm, vince il gip. Ma Ghedini, noto cultore del giudice terzo, ora sostiene che prevale la Procura e definisce assai anomalo che il pm obbedisca al Gip. Poi si supera: dopo anni trascorsi a strillare e a legiferare per mandare in galera i giornalisti che pubblicano intercettazioni pubbliche, trascritte, rilevanti, deposita una sentenza della Corte di Strasburgo che consente di pubblicare anche quelle segrete in nome del diritto-dovere di cronaca. E cos, con un triplo salto mortale carpiato con avvitamento, si spoglia delle vesti di legislatore per indossare quelle di avvocato di B., ma non del politico B. che vuole punire e/o denuncia i cronisti che pubblicano notizie che non garbano a lui: un altro B., leditore che riceve bobine rubate e le gira al suo giornale. Cio: le telefonate pubbliche e rilevanti non si pubblicano, quelle segrete e irrilevanti invece s, ma solo se piacciono a B. Se qualcuno ruba un nastro per B., sotto sotto c Ghedini.

pagina 2

SALVARE LITALIA?

IN 4 ANNI PER OGNI FAMIGLIA 6.400 EURO IN MENO


a cura di Marco Palombi

PENSIONI
42 anni di contributi Cosa va Il passaggio al contributivo per
tutti un elemento di equit e di razionalizzazione. Anche gli interventi sullet pensionabile erano necessari: basta quote, si passa ad uno misto di incentivi e disincentivi per chi voglia uscire dal lavoro prima del tempo. Quanto allanzianit, il requisito minimo resta uguale per le donne (41 anni di contributi, inglobando la finestra gi in vigore) e sale per gli uomini (42 anni). Giusto laumento delle aliquote per gli autonomi e il contributo dai fondi in perdita. Pdl, Terzo polo, Pd (che vorrebbe modifiche), Confindustria

4-5 mld
Cosa non va Il mancato adeguamento allinflazione per le pensioni sopra i 936 euro ( gi in vigore sopra i 2.300) per il prossimo biennio inaccettabile: per un assegno di 1.700 euro al mese il salasso di 475 euro lanno. Difficile da digerire anche un aumento cos improvviso dellet per le pensioni di vecchiaia, che bloccher gente che gi pregustava il ritiro (chi oggi ha 55-60 anni). Scarsa attenzione per i lavori usuranti e per chi in mobilit o in cassa integrazione.
Lega, Idv, sindacati

nel biennio: 18 da T renta miliardiMontiprossimospesa. tavolo donuove tasse e 12 da tagli di Questa la carta che Mario ha buttato sul menica, vale a dire la manovra economica che oggi dovrebbe arrivare in Parlamento per uscirne (senza troppe modifiche) entro la fine dellanno. Trenta miliardi, pi di quanto ci si aspettava, perch il bocconiano ha voluto dare almeno un primo segnale sullaumento del Pil: se 16 miliardi serviranno infatti a mettere in sicurezza i conti pubblici dalla mancata crescita e quattro a evitare il taglio di tutte le deduzioni fiscali nel 2012, una decina sono invece destinati a rilanciare il sistema produttivo italiano attraverso sgravi fiscali alle imprese. Stando cos le cose, dice la Cgia di Mestre, si pu dire che allingros-

so la manovra di Monti peser sulle famiglie italiane con un importo medio pari a 635 euro, mentre tenendo conto anche di quelle estive del governo Berlusconi, limporto complessivo che graver sulle famiglie italiane, raggiunger, nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro. Limporto medio, ovviamente, non spiega nulla del costo sociale di questi provvedimenti o del perch i sindacati gi indicano scioperi. In attesa di conoscere tutti i dati, si pu gi dire che questa manovra non abbastanza equa e che il superscalone sulle pensioni rischia di essere estremamente penalizzante per alcune migliaia di lavoratori. Va per anche segnalata una timida novit in fatto di fisco: la grande parte degli interventi sulle entrate, in controtendenza rispetto allultimo quindicennio, sono a carico del patrimonio e non del reddito.

PIACE SOLO AI MERCATI


La manovra abbatte lo spread, ma in Parlamento il testo sar blindato e i sindacati scioperano
i conti e raggiungere lobiettivo intermedio del deficit all1,6 per cento nel 2012 (in vista del deficit zero nel 2013) il governo finisca per aggravare la recessione, per il momento prevista in una caduta del Pil dello 0,5 per cento. Senza una crescita maggiore sarebbe non sostenibile il risanamento del disavanzo, dice lo stesso Monti. Il risparmio degli interessi dovuto al calo dello spread da solo non basta.
LA RIFORMA delle pensioni preparata dal ministro del Welfare Elsa Fornero non ha effetti negativi sulla crescita, perch alzando let contributiva per la pensione di anzianit (41 anni per le donne, 42 per gli uomini) mantiene al lavoro persone che sarebbero andate in pensione. Loro avranno un reddito pi alto, lo stato risparmier gli assegni previdenziali per un po. Le riforme per la crescita, annunciate domenica sera dal ministro dello Sviluppo Corrado Passera, sono un po fumose e il loro effetto difficile da quantificare. Altre misure trovano un largo consenso ma avranno impatti soprattutto simbolici o nel lungo periodo: lo svuotamento delle province (consigli con solo 10 membri, niente giunta), la cancellazione dellautorit che vigila sulle poste e del comitato parlamentare che controllava (male) il settore idrico, da ora sotto la responsabilit dellAuthority per lenergia. Tutti contenti (tranne la Lega) anche per il ritorno dellIstituto del commercio estero, abolito dal governo Berlsoni. Ma il grosso della manovra avr un impatto negativo sul Pil, a cominciare dalla mancata rivalutazione delle pensioni medio-basse che verranno erose da uninflazione vicina al 3 per cento. E anche le tasse sulla casa (lImu) e quelle sui titoli (a sorpresa valgono alcuni miliardi) ridurranno le risorse a disposizione per i consumi, per non parlare poi dellaumento dellIva che anche se dovrebbe scattare soltanto nella seconda met del 2012 potrebbe spingere i negozianti a mettersi avanti con i rincari. La Cgia di Mestre, un centro studi, ha fatto una stima grezza e a
di Stefano Feltri

28/11

29/11

30/11

01/12

02/12

POLEMICHE Cattiveria da bocconiano

Quando Supermario mette mano alla pistola


di Giorgio Meletti

3.75

a manovra di Mario Monti raggiunge il primo obiettivo: rassicurare i mercati. Ma fallisce il secondo: rassicurare il Paese. Lo spread, la differenza tra il rendimento dei nostri titoli di Stato a 10 anni e gli omologhi tedeschi, crolla. La fiducia dei mercati nelle misure approvate nel Consiglio dei ministri di domenica sera tale che lo spread passa in una sola seduta da 455 punti a 375, un crollo del 17,5 per cento. Senza questo pacchetto l'Italia crolla, diventa simile alla Grecia, Paese per il quale abbiamo grande simpatia ma che non vogliamo imitare, spiega il premier alla Camera, illustrando il pacchetto di misure davanti ai parlamentari. Per una curiosa coincidenza, proprio in quelle ore, dal vertice francotedesco di Parigi sul destino delleuro a cui Monti non stato invitato, il presidente francese Nicolas Sarkozy assicurava: Non possiamo paragonare una grande economia come quella italiana, o quella spagnola, alla Grecia. In realt, anche sui mercati, un sospetto c: che la manvora di Monti risulti pi recessiva del previsto, cio che per risanare

spanne (manca il testo ufficiale) dellimpatto della manovra: nel triennio 2012-2014 potrebbe pesare per 635 euro a famiglia. VISTO CHE i pi colpiti sono i pensionati, ormai la categoria pi rappresentata dai grandi sindacati, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero per luned prossimo, seguite subito dalla Cgil che avrebbe preferito per uniniziativa unitaria. E vedremo nei prossimi giorni quale sar lordine del giorno dello sciopero, visto (per ora contro la manovra), visto che gi oggi con laudizione del ministro Fornero alla Camera si comincer a parlare anche delle riforme del mercato del lavoro, rimaste fuori dalla manovra. Liter parlamentare della stangata da 24 miliardi (30 di tagli e tasse, di cui una parte redistribuiti per sgravi fiscali e maggiori spese) dovrebbe procedere spedito. Ieri Silvio Berlusconi ha detto che "Devono porre la fiducia altrimenti non credo che ci sia la possibilit di approvare la manovra. Una mossa ad uso interno del Pdl, certo, per non far emergere le mille fratture dentro il partito che il cambio di governo ha nascosto ma non risolto. Per unevoluzio-

Il differenziale con i titoli tedeschi scende da 455 a 375, ma i tagli aggraveranno la recessione

SPREAD IN RITIRATA SP
5 4.9 4.8 4.7 4.6 4.5 4.4 4.3 4.2 4.1 4 3.9 3.8 3.7 05/12

ne che fa comodo anche allUdc e al Pd, , visto che lalternativa una defatigante guerra di emendamenti che nessuno si sente davvero pronto a combattere. LItalia sta facendo i suoi compiti a casa, come li ha chiamati Angela Merkel. Ma Francia e Germania non hanno fatto i loro: il vertice di ieri si chiuso senza svolte nella gestione della crisi. E se anche la riunione a Bruxelles di domani e gioved

ario Monti e Francesco GiaM vazziallUniversit Bocconi e sono amici da molti anni, colleghi compagni di avventura come editorialisti di punta per leconomia al Corriere della Sera. Amici al punto che Giavazzi ha anche collaborato alla preparazione del discorso programmatico con cui il nuovo presidente del Consiglio si presentato al Parlamento. Per questo le botte che si sono dati domenica hanno lasciati tutti di stucco. vero che ha cominciato Giavazzi, robusto polemista, ma la reazione dellamico e collega, se commisurata al ruolo e alla rinomata sobriet, ha fatto ancora pi impressione. Dunque domenica mattina il Corriere della Sera esce con un editoriale firmato da Giavazzo con un altro economista prestigioso, Al-

berto Alesina, dal titolo inequivocabile: Caro Presidente, cos non va. E gi un attacco forsennato alla manovra che Monti stava per varare, appena attenuato dalla forma rispettosa della lettera aperta, piena di Lei con la maiuscola. Capo daccusa principale: una manovra di tasse. La spirale di aumenti di aliquote, recessione, riduzione di gettito - hanno scritto i due professori - tende a creare un circolo vizioso in cui leconomia si avvita in una recessione sempre pi grave. Botta finale, di quelle che fanno imbufalire gli accademici: Monti non taglia la spesa pubblica, come si dovrebbe. Quante volte Lei stesso lo ha scritto su questo giornale?. Verosimilmente tra i due amici intercorsa qualche telefonata di fuoco nel corso della giornata, fino a quando Monti, nella conferenza stampa di domenica sera, ha di-

mostrato di essere sobrio ma non mansueto. Anzi, si dimostrato cattivissimo. Prima ha sfilato dalla manovra laumento dellaliquota Irpef del 43 per cento, che aveva scatenato le critiche, poi ha dato la sciabolata ai colleghi professori come se quel balzello sventato in

extremis se lo fossero sognato: La via pi semplice di gravare sui soliti noti sarebbe stata quella di alzare laliquota Irpef - ha detto come se non ci avesse mai pensato - cosa gi condannata da frettolosi e valenti economisti amici che si sono fidati pi delle vostre indiscrezioni

Leconomista Francesco Giavazzi

La guerra con lamico Giavazzi, che lo ha attaccato duramente in un editoriale del Corriere

che del nostro buonsenso. Come dire che Giavazzi uno che spara a zero su bubbole che ha letto sui giornali. Monti uno che quando c da picchiare picchia. Con la giusta dose di suscettibilit. Come ha dimostrato, durante la conferenza stampa in diretta tv, maltrattando in modo prolungato il povero Gustavo Selva, anziano ex giornalista e politico, da tempo inoffensivo a causa dellet, che gli ha chiesto perch non rinunciava allo stipendio da premier e da ministro. Anzich cavarsela con un semplice stia tranquillo, ho appena detto che lo far, che avrebbe chiuso lincidente, Monti ha voluto specificare con una serie di lentissime circonlocuzioni che sicuramente era colpa sua e della sua pessima dizione se il povero Selva, sicuramente lucido e dotato di udito fi-

nissimo, non aveva sentito. Poco prima la stessa Elsa Fornero, esibendosi nella indimenticabile scena del pianto, aveva assaggiato la sorridente cattiveria del premier, che prima ha continuato la sua spiegazione della riforma previdenziale dove lei laveva interrotta causa singhiozzi. Ma poco dopo non ha resistito a trattarla come un professore tratta lallieva adolescente in crisi ormonale: con un mezzo sorrisetto condiscendente le ha intimato: Commuoviti ma correggimi. Per poi chiudere in tono super paternalistico: Non pretendo di far sorridere il ministro del Lavoro, ma almeno di non farla pi piangere.Chiss come lha presa lei, che fin dalla nomina si spesa in difesa della dignit del ruolo femminile. Forse ha pensato, come tutti, che Supermario molto sobrio, ma anche molto cattivo.

Marted 6 dicembre 2011

SALVARE LITALIA?

FISCO
Via lIrpef, dentro lIva Cosa va Il governo ha fatto marcia
indietro sullaumento dellIrpef per chi guadagna 55 mila euro (aliquota del 41%) o 75 mila (aliquota del 43%) lanno. Pi equo anche sostituire la clausola di salvaguardia sulla mancata approvazione della delega fiscale (il taglio del 5 e 20% di tutte le deduzioni fiscali nel 2012 e 2013) con il possibile aumento di due punti delle aliquote Iva al 21 e al 10% da settembre: cos si spalma il rischio su tutti. Terzo polo, Pdl, Pd (che vorrebbe la patrimoniale)

CASA
Rendite catastali pi alte, pochi sgravi Cosa non va Mancano tagli alle tasse per gli scaglioni pi bassi: quelli soggetti alle aliquote al 23 e al 27%. Per compensare i nuovi tagli alla sanit, c la possibilit per le Regioni di aumentare la loro addizionale dallattuale 0,9% all1,3% e non manca nemmeno il solito aumento della benzina. Infine i circa 16 miliardi di maggior peso dellIva che scatterebbero senza la riforma del fisco e dellassistenza rischiano di deprimere pesantemente i consumi.
Lega, Idv

4-5 mld
Cosa non va Ci si aspettava una
franchigia pi alta per sgravare la prima casa (solo 200 euro), che in Italia un tradizionale investimento del ceto medio. La mazzata, invece, arriver soprattutto l: cinque miliardi, complessivamente, dovrebbero essere il frutto della manovra sullabitazione principale. Non tranquillizzante anche lagio lasciato ai comuni: se ne avranno bisogno, e la risposta scontata, i sindaci potranno aumentare di due punti laliquota base (4 mille). Lega, Idv, sindacati

Cosa va Labolizione dellIci sulla prima casa era stata una scelleratezza del governo Berlusconi, a cui il nuovo esecutivo mette riparo anticipando lImu (Imposta municipale unica) prevista dal federalismo fiscale a partire dal 2012: una parte del gettito andr ai comuni, unaltra allo Stato. Il ritorno dellimposta si intreccia con la rivalutazione del 60 per cento degli estimi catastali (fermi a quelli del 1988, rivalutati del 5 per cento dal 1996), comunque pi bassi dei valori di mercato.
Pd (sgravando la prima casa), Terzo polo, Pdl (col voltastomaco)

Torna il Caimano e sfascia la maggioranza di Monti


BERLUSCONI IMPONE LA FIDUCIA LIDV ANNUNCIA CHE NON LA VOTER
di Caterina Perniconi

Mario Monti (FOTO OLYCOM)

dovesse lasciare ai mercati limpressione che lEuropa non sa che fare, leffetto della manovra sullo spread durer poco. L'Italia determinata a svolgere pienamente il suo ruolo in Europa. nostro interesse mantenere il metodo comunitario, ha detto ieri Monti in una conferenza stampa con i giornalisti stranieri. Ma ci sono parecchi dubbi sul fatto che anche Francia e Germania abbiano lo stesso obiettivo.

a stanza pi buia di Montecitorio la sala lettura. Luogo ideale per un fugace incontro carbonaro tra i capigruppo di Pd e Pdl. Il dibattito sulla manovra era ancora in corso, ma Dario Franceschini e Fabrizio Cicchitto si stavano gi confrontando in un luogo adiacente al Transatlantico insieme ad Enrico Letta (Pd) e Simone Baldelli (Pdl). Il voto di fiducia necessario spiegava Cicchitto ci serve per tenere insieme tutti. Franceschini non escludeva lipotesi: Ma noi vogliamo un accordo meno punitivo sulle pensioni, dobbiamo trovare un compromesso sugli emendamenti. Nessun problema, parlate con Giuliano Cazzola, vicepresidente in commissione Lavoro, chiudeva il presidente dei deputati Pdl. Deciso, ma conciliante e con un obiettivo preciso. Durante tutta la seduta era stato seduto accanto a Silvio Berlusconi, arrivato a Montecitorio per imporre la sua linea sul decreto: voto di fiducia o morte. Questa manovra contiene diverse cose su cui non siamo aperti ha detto Berlusconi tuttavia, il problema non una singola parte, ma la necessit di approvarla interamente per la

situazione che si creata. Noi sosteniamo il governo lealmente e lo faremo anche se ci saranno, dopo il lavoro della commissioni, delle cose su cui non avremmo unopinione positiva.
LA MANOVRA cos com, infatti, non cerca di salvare solo lItalia, ma anche una buona parte del popolo piddiellino dalla scure delle tasse. Una patrimoniale vera e propria non c e nemmeno laumento dellIrpef che Berlusconi riuscito ad evitare in extremis. Mentre i lavoratori e i pensionati, cari al Pd e alla Cgil, vengono stangati. In pi, se la Lega presentasse in Aula una serie di emendamenti condivisibili, metterebbe in seria difficolt il partito di Angelino Alfano costretto a respingerli. Meglio un accordo in commissione e un voto di fiducia che avrebbe anche il favore di spaccare il centrosinistra. LIdv ha infatti annunciato che il decreto non merita la fiducia. Perch in questa manovra lequit la vede soltanto lei, ha detto il presidente dei deputati Idv, Massimo Donadi, durante il dibattito, rivolto a Mario Monti. Non c una tassa sui grandi patrimoni, non c niente contro levasione fiscale, si abbatte solo

terlocutore. Pu limitarsi a qualche modifica in corsa, ma non pu scegliere quale politica proporre. Anche perch nessun governo politico sarebbe riuscito a fare questa manovra ha dichiarato Pier Ferdinando Casini, ora per chi lo sostiene ci metta la faccia in maniera trasparente, senza furberie ha chiesto il leader Udc. E ai due partiti maggiori, Pd e Pdl, conviene assecondarlo, a costo di tagliare fuori gli storici alleati. Dobbiamo accordarci su un punto col Pdl, cedendo qualcosa a loro per ottenere una cosa noi ha spiegato un deputato democratico e chiedere un paio di modifiche sostanziali direttamente al governo. Di questa manovra c bisogno, possiamo solo limitare i danni. Che a quanto pare non sono pochi: i parlamentari di entrambi gli schieramenti ieri hanno ricevuto decine di e-mail da elettori scontenti che minacciano di non votarli pi. IL DECRETO arriver dal Quirinale a breve, la commissione Bilancio della Camera gi in preallarme e lavorer nel ponte dellImmacolata. Il Pd chieder un adeguamento sulle pensioni, rivalendosi sui capitali scudati. Il Pdl insister per rivedere la tassa sulla prima casa. Pi difficile che il governo accontenti lIdv portando la soglia no cash a 300 euro. Dopo lintervento alla Camera, Monti ieri sera andato al Senato, dove gli schemi si sono riproposti. Lega allopposizione, Idv oppositrice alla manovra, Pd e Pdl in cerca di una mediazione. Fuori da Palazzo Madama, due vigili urbani discutevano tra loro: Io ho solo 26 anni di contributi, non mi ci mandano pi in pensione. Laltro lo guardava, sconsolato: Gi, siamo spacciati. Le prossime lacrime saranno le loro.

Silvio Berlusconi ieri in aula tra Alfano e Cicchitto (FOTO LAPRESSE)

Pd e Pdl cercano una mediazione per eliminare il blocco alle pensioni e la tassa sulla prima casa

su ceto medio e lavoratori. Critiche esposte anche poco prima da Franceschini: Questa non la manovra del Partito democratico. Capiamo lurgenza ma noi lavremmo fatta in un altro modo. Daccordo con Cicchitto, che ha ribadito come le differenze tra Pd e Pdl restano inalterate ma queste misure possono creare problemi sociali. Il Parlamento momentaneamente fuori dai giochi, anche se Monti lo ha definito lunico in-

Irpef, B. comanda ancora (al telefono)


BASTATA UNA CHIAMATA DELLEX PREMIER PER FAR SALTARE LAUMENTO DELLALIQUOTA
di Sara Nicoli

se cera. cirC era. Eccome poche oreNellelabozzeConcolate fino a prima del siglio dei ministri di domenica, parola Irpef, con aumento dellaliquota dal 41% al 43% per i redditi superiori ai 75 mila euro, cera. Poi, di colpo, sparito tutto.
UN ABBAGLIO collettivo? Pareva di s, quando il ministro Pietro Giarda ha annunciato che di Irpef nellarticolato non c traccia. Dopo sono cominciati a salire i sospetti. Anche a giudicare dallinusuale asprezza con cui un accigliato professor Monti ha strapazzato niente di meno che gli amici economisti Alberto Alesina e Francesco Giavazzi che domenica mattina, sul Corriere avevano osato criticare le indiscrezioni sulla manovra (anche laumento Irpef) in prima: Caro presidente no, cos non va. La lesa maest si paga cara. Costoro ha scandito con voce tagliente si sono fidati pi delle indiscrezioni frettolose che del nostro buonsenso.

Fatta salva la diatriba accademica c un motivo politico per cui Monti apparso nervoso sullargomento Irpef. La sua spiegazione sul fatto che un aumento dellimposta sulle persone fisiche avrebbe irritato gli italiani che pagano le tasse non ha convinto nessuno. stato dopo un ministro di peso del governo a spiegare quello che accaduto durante le consultazioni. E poi in Consiglio dei ministri, quando Monti ha annunciato la sua volont di stralciare laumento previsto. Tutto ruota intorno al colloquio con il segretario Pdl Alfano. Che ha chiesto apertamente a Monti di soprassedere allintroduzione dellodiosa misura che avrebbe colpito una fetta consistente del bacino elettorale pidiellino. Poi arrivato Raffaele Bonanni, alfiere del sindacato cattolico, che ha messo in atto una pressione molto forte per convincere Monti a desistere. Ma la svolta arrivata pi tardi, quando sono intercorse due telefonate del premier; quella con Bersani, per farsi dare il via libera sulle pensioni, seguita a quella con Berlusconi. Il Cavaliere ha fatto capire a

Monti che allaumento dellIrpef sarebbe corrisposta come minimo unastensione del gruppo del Pdl alla Camera. Un atto politicamente forte, di sostanziale rifiuto della manovra, che avrebbe messo Monti in grave difficolt. Berlusconi, poi, di certo ha pensato anche a se stesso quando ha parlato di misura impopolare e sconcertante per chi ha sempre pagato le tasse. LE PAROLE di Berlusconi devono essere state oltremodo convincenti se poi Monti arrivato a Palazzo Chigi nel pomeriggio dicendo che dellaumento Irpef non se ne faceva pi nulla. Quindi, si sarebbe rivolto alla Fornero spiegando limpossibilit di proseguire nellincentivazione delle pensioni sopra i mille euro e provocando lo sconcerto della ministra che, infatti, in conferenza stampa si sciolta in lacrime, considerando il taglio sulle pensioni quasi una sua sconfitta personale. Insomma tra il no di Berlusconi sullIrpef e lira di qualche migliaia di pensionati, la scelta non si neppure posta.

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TARTASSATI

EVASIONE
Contanti e tassa sullo scudo fiscale Cosa va Labbassamento della soglia per luso del
contante a mille euro: linizio di un percorso per rendere il contante marginale. Bene la ritassazione all1,5% dei circa 100 miliardi gi scudati (al 5%) da Tremonti e Berlusconi.

BENI LUSSO
Barche, aerei privati e auto Cosa va La minipatrimoniale su barche, aerei privati o auto di lusso un piccolo segnale di equit che Monti lancia ai tartassati sulla prima casa: azione che ha il vantaggio di colpire beni spesso acquistati con guadagni nascosti. Cosa non va Sembra pi un contentino a chi chiedeva una patrimoniale vera che una strategia fiscale, senza contare che il balzello sul posto barca rischia (una stangata da 285 milioni di euro) di dare pi fastidi che gettito mettendo definitivamente in crisi il settore della nautica.
Terzo polo, Pd, Idv, Pdl (turandosi il naso) Lega

PATRIMONI
Sulle attivit finanziarie Cosa va unaltra minipatrimoniale, in questo caso sulle
attivit finanziarie: estende limposta che finora gravava solo sui depositi titoli a tutti gli strumenti di risparmio e investimento (esclusi i fondi pensione e quelli sanitari).

Cosa non va Sulla tracciabilit ci si doveva spingere


pi in gi (lipotesi era 300 euro, ma il Pdl si opposto), sui soldi scudati lintervento doveva essere pi pesante. Ancora nessuna traccia del concordato fiscale con Berna sui soldi italiani nascosti nelle banche svizzere. Terzo polo, Pdl, Pd (vuole una soglia pi bassa) Lega, Idv ( troppo poco)

Cosa non va Il governo non stato in grado di fare


pienamente quel che ha promesso: se la strategia spostare la tassazione dal reddito alle rendite, allora bisognava colpire ancora quelle finanziarie, da pochi mesi tassate al 20 anzich al 12%, ma sempre assai meno del lavoro (36%). Terzo polo, Pd, Idv, Pdl (sempre turandosi il naso) Lega

MERKEL E SARKOZY SORRIDONO PER MONTI UN BENE, BRAVO, BIS


Il duo europeo tira dritto verso la Super-Unione
di Giampiero Gramaglia

Signori delleuro e le istituI zioni europee sdogananodel la manovra di Mario Monti e suo governo: bene cos, avanti tutta a barra dritta. Il presidente francese Nicolas Sarkozy e la cancelliera tedesca Angela Merkel, che si vedono a Parigi, promuovono a buoni voti la manovra italiana. Il vicepresidente della Commissione di Bruxelles Olli Rehn, langelo custode delleconomia italiana, benedice le misure per la riduzione del deficit, ma non del tutto appagato: La credibilit dellItalia esce rafforzata dalle decisioni del governo, ma bisogna fare di pi per la crescita.
I MERCATI non aspettano la benedizione della politica: fin dal mattino, le Borse di tutta Europa vanno su; e Milano ne maglia rosa, con alla chiusura listini in recupero di quasi il 3%. Lo spread scende sotto la soglia di 400 a quota 375. E il duo Merkozy separa il grano italiano e spagnolo dal loglio greco: La Grecia un caso particolare nellEurozona, perch non si possono paragonare economie grandi come le italiana e spagnola alla greca. E intanto, riporta il Financial Times, Stan-

dard&Poor's starebbe per mettere sotto osservazione i rating di Germania, Francia, Olanda, Finlandia, Austria e Lussemburgo (tutti paesi da tripla A) per un eventuale abbassamento. La settimana cruciale per leuro e per lEuropa lespressione ricorrente inizia quasi in fanfara, non ci fossero le lacrime di Elsa Fornero a ricordarci che lUe sta distribuendo sacrifici, non dividendi. Il futuro della moneta unica dice Monti in Parlamento dipende anche da noi: abbattiamo il debito o c labisso per lItalia, che il WSJ fino a ieri considerava la pi grande singola minaccia alla sopravvivenza delleuro: Senza la manovra crolliamo. Ma adesso che ha fatto la sua parte, lItalia vuole avere un

ruolo, accanto a Germania e Francia, nella governance europea. E arriva pure la Spagna a reclamare un posto al tavolo dei Grandi dellUnione: il nuovo premier Mariano Rajoy vedr il duo Merkozy al congresso del Partito popolare europeo a Marsiglia, prima del Vertice europeo gioved e venerd a Bruxelles. Monti ha gi superato il rito di riammissione fra i Grandi, a Strasburgo, il 24 novembre. QUELLO lappuntamento senza appello: o i leader dellUe prendono decisioni che testimoniano la volont di salvare leuro, e con esso il processo dintegrazione; oppure, si aprono scenari apocalittici e imprevedibili. A Parigi, la Merkel e Sarkozy trovano lintesa su una riforma del Trattato di Lisbona da attuare a tappe forzate, che rafforzi il coordinamento fra le economie dei Paesi delleuro: vogliono introdurre sanzioni automatiche, in caso di violazione delle regole sul deficit ma lUe non potr annullare i bilanci statali , e chiedono dinserire lobiettivo del pareggio di bilancio nelle Costituzioni dei singoli Stati; e dicono di nuovo no agli eurobonds, che Berlino, in particolare, non vuole nellattuale situazione. Non c ancora chiarezza sul

Riforma dei Trattati per imporre il salvataggio delleuro e giro di vite sui deficit nazionali

ruolo della Banca centrale europea: tutti la vogliono indipendente e dichiarano fiducia nellazione dellistituto presieduto da Mario Draghi; ma alcuni auspicano che la Bce compia un massiccio intervento sul mercato dei titoli pubblici, cos da fermare lesodo dei capitali privati e da ribaltare landamento dei costi dindebitamento saliti a livelli rovinosi. Germania e Francia puntano a una modifica del Trattato approvata da tutti i 27, senza creare un club ristretto di Paesi. Ma non escludono neppure un nuovo Trattato, ipotizzando, se non c laccordo a 27, unintesa a 17, cio fra i Paesi delleuro. Resta dunque aperta la porta a unEuropa a geometria variabile, o a due velocit: formule che, fino agli anni Ottanta, facevano insorgere i puristi dellintegrazione, ma che hanno gi trovato applicazioni di successo, dal Trattato di Schengen alleuro, senza contare la politica spaziale e vari esperimenti di cooperazione militare. Ora il Trattato di Lisbona istituzionalizza la possibilit, definendo le modalit delle cosiddette cooperazioni rinforzate. LItalia che ha fatto i compiti a casa intende, ora, partecipare al dibattito sulla revisione del Trattato laffermazione di

Il cancelliere tedesco, Angela Merkel e il presidente francese, Nicolas Sarkozy a Parigi

(FOTO LAPRESSE)

Monti , anche se non mette ancora le carte in tavola. Si parte dalla considerazione e dal rispetto che la Merkel e Sarkozy hanno sempre avuto per lItalia parola di Monti , anche se nella gestione dei rapporti possono esserci stati alti e bas-

si. Il calendario ideale di Berlino e Parigi prevede che il nuovo trattato sia pronto a marzo, cio prima delle elezioni presidenziali francesi: la salvezza delleuro e quella del secondo mandato di Sarkozy sintrecciano.

Auguri di buon viaggio nella crisi


I MEDIA INTERNAZIONALI SALUTANO LA MANOVRA ITALIANA E METTONO IN GUARDIA DAI PARTITI
Italia della di Monti non L sta tutte lemanovra pagine della conquiprime stampa estera, come faceva spesso lItalia del bunga bunga di Berlusconi. La seriet val meno del folklore al borsino delle notizie. Le analisi sono positive, ma caute: un bene, per, perch molti commentatori giudicano carenti le misure per la crescita. Il Financial Times scrive che il governo Monti, invece che sullausterit, dovrebbe concentrarsi sulle riforme per stimolare leconomia; e lautorevole Lex Column titola Italia, il lungo viaggio comincia. Un viaggio che anche europeo. La Bbc e gran parte dei media internazionali sono gi focalizzati sullincontro Sarkozy-Merkel e sul vertice di gioved e venerd a Bruxelles: LEurozona sta entrando in una fase decisiva, si legge sul sitoBbc, che cita Monti (non ci sar spazio per errori al summit, perch i mercati finanziari puniranno linazione). Colpiscono la stampa estera la rinuncia di Monti alla retribuzione da premier e le lacrime della Fornero. Le Monde, fra i pochi a mettere il piano dausterit italiano in forte rilievo afferma che il Professore vuole agire in fretta per tranquillizzare i partner e propone un rigore draconiano, dove il dossier pi difficile sono le pensioni, annunciato in lacrime dalla ministra. El Pais annuncia il primo grande aggiustamento economico dellera Monti. Ma la foto sulla home page della Fornero in lacrime: LItalia ha aperto la porta al sacrificio. La filosofia della manovra riassunta in una frase del premier: Nessuno deve sentirsi soddisfatto. Il piano italiano apre la settimana cruciale per leuro titola il Wall Street Journal: Lo sfilacciamento del mercato dei titoli italiani ormai la pi grande singola minaccia alla sopravvivenza delleuro; per questo, le misure di Monti saranno sottoposte, in sede europea, a un esame approfondito. Ma il WSJ, come altri media esteri, cauto: Non sar facile per il governo fare approvare rapidamente le proposte. I partiti politici italiani sono profondamente divisi su come tirare fuori leconomia da un decennio di stallo... E i sindacati italiani sono fortemente contrari a ogni cambiamento radicale del costoso sistema pensionistico. Considerazioni analoghe su Guardian e Figaro, New York Times e le agenzie mondiali e su molti altri media esteri. Chiudendo il cerchio, FT invita a riflettere su due punti: Primo, lItalia ha pi bisogno di crescita che di austerit. Secondo, il Parlamento potrebbe annacquare le misure.
(G. G.)

GLI USA La Grecia laiutiamo noi li Usa aiutare Grecia. Lo ha G detto ilsono pronti ad deglicon laUniti Joe Biden vicepresidente Stati prima dellincontro ad Atene il premier greco
Lucas Papademos, e poi con i leader dei due principali partiti del paese, il Pasok e Nuova Democrazia, che sostengono il governo tecnico dellex presidente della Banca centrale greca ed ex vicepresidente della Banca europea. Siamo solidali con il vostro lavoro ha affermato Biden nella nota citata da Bloomberg e siamo pronti ad aiutare in ogni modo possibile. Siamo al vostro fianco con la nostra solidariet mentre vi trovate a dover soddisfare le impegnative richieste dellUnione europea e del Fondo monetario internazionale in questo periodo difficile. di straordinaria importanza per gli Stati Uniti che la Grecia resti una parte forte e vitale dellUnione europea. Tenete duro. Cos il vicepresidente americano ha poi risposto ai giornalisti che gli chiedevano quale sia il suo messaggio per lEuropa, scossa dai venti della crisi del debito.

Il Financial Times ricorda che il nostro Paese ha pi bisogno di crescita che di austerit

Marted 6 dicembre 2011

TARTASSATI

LIBERALIZZAZIONI
Per ora farmacie e benzinai Cosa va Benzinai, farmaci di fascia C e ordini
professionali, obbligati da una norma capestro a riformarsi entro 12 mesi pena lo scioglimento. Bene anche la norma che consente allAntitrust di impugnare provvedimenti della P.A. che ostacolino la concorrenza.

CRESCITA
Sgravi alle imprese, ma pochi Cosa va Sgravi Irap ai datori di lavoro, cos come sulle
assunzioni di donne e giovani o per la capitalizzazione delle imprese. Ok anche il credito dimposta sulla ricerca e lo sblocco di 5,2 miliardi per opere cantierabili.

COSTI POLITICA
Province svuotate ma il sistema non cambia Cosa va Il governo ha deciso di svuotare le province: via le giunte, ridotti i consiglieri e quasi azzerati i trasferimenti statali. Divieto di doppio stipendio pubblico per i ministri e la cancellazione di molte poltrone in agenzie pubbliche e la soppressione di qualche ente. Cosa non va Niente sui rimborsi elettorali ai partiti, n sforbiciata alle dotazioni del Parlamento, n diminuzione dei costi per gli apparati regionali e comunali (societ comprese), n sui superstipendi dei manager pubblici.
tutti (per IdV, Pd e Lega troppo poco) Nessuno

Cosa non va Restano fuori, per dire, banche, poste,


assicurazioni, servizi pubblici locali ed energia. Sui farmaci, peraltro, si liberalizza ma, e non si capisce bene perch, solo nei comuni con pi di 15 mila abitanti. Terzo polo, Pd e Idv (ma troppo poco), Pdl (ma troppo) Lega

Cosa non va Interventi di sostegno ritagliati sul sistema delle imprese (il taglio Irap non riguarda il cuneo fiscale e non finisce in busta paga). Chiaroscuro sulla green economy: confermato il credito dimposta al 55% per lefficienza energetica, per il resto niente.
tutti (ma troppo poco) Nessuno

Qui dovremmo andarcene via tutti


EMILIANO: MANOVRA INIQUA CHE RISCHIA DI CANCELLARCI
di Luca

Telese

e sue twittate con le rivelazioni sulla manovra, durante l'incontro fra governo e Regioni, ieri, sono diventate un caso politico-giornalistico. E anche un paradosso. Perch persino gli esponenti di rilievo della maggioranza hanno saputo dal sindaco di Bari, Michele Emiliano, quali erano i provvedimenti pi importanti della nuova Finanziaria. Violazione di una clausola di riservatezza o atto meritorio? Emiliano scuote le spalle: Ma vaaa.... C'erano centoventi persone! E poi io contesto in linea di principio quell'idea. Capisco l'urgenza, non certo la segretezza. Un governo che chiede sacrifici non pu avere paura dell'opinione pubblica. Subito dopo il sindaco di Bari spiega il perch del suo giudizio drastico sulla manovra: Non mi convince e mi preoccupa: mi pare che, invece di risanare, si preoccupino solo di rassicurare le

banche e i creditori internazionali sul fatto che continueremo a pagare gli interessi. Cos non va. Che cosa non va, sindaco Emiliano? La prima obiezione semplice: salvo due foglie di fico, di cui parlo tra poco, pagano i pi poveri, quelli che non contano nulla. Io sono stato eletto per difendere chi non conta nulla. ingiusto chiedere sacrifici a loro.

Il sindaco di Bari

Lho detto a Bersani: cos siamo finiti come centrosinistra Sono stato eletto per difendere i pi deboli

Illustrazione di Emanuele Fucecchi

INTERVISTA Gaetano Quagliariello

E subito dopo? I tagli agli enti locali mettono in ginocchio regioni e comuni. Se non ci fossero correzioni tutti i trasporti locali dovranno cessare il servizio, da qui a quattro giorni. Come possibile? Vedo che c' una certa ottusit tecnocratica in chi ha illustrato i provvedimenti. Errani, per esempio, stato grandioso: ha fatto ai ministri una lezione sulla fiscalizzazione dei trasporti... E loro? Non gli hanno risposto! Torniamo a ieri: si aspettava diecimila commenti? Sono stati anche di pi. In rete successo l'inferno. Me ne sono accorto quando si avvicinato il segretario dell'Anci per dirmi: Ti sei accorto di essere sull'Ansa?. Ti credo. Lei ha scritto addirittura: Dovremmo andarcene tutti. Non ho cambiato idea: sono molto critico con questi provvedimenti. Perch? Si colpisce tutti indistintamente e non i pi ricchi.

Abbiamo incassato il no allIrpef. Peccato lIci


stato il bene nel quale sono andati i risparmi di quel ceto medio che ha sempre paisponde e sospira. incerto, ma sod- gato e che costituisce la forza del Paese. disfatto. Meglio non darlo (troppo) a Avete subito sullIci, ma avete incasvedere, sarebbe politicamente impro- sato laddio allIrpef. duttivo. Il senatore Gaetano Quagliariel- Ripeto: la responsabilit di tutti i provlo non mai stato un parlamentare ur- vedimenti del governo. Noi abbiamo lante, di quelli che aggrediscono. Oggi ottenuto lIrpef. Ma un mio punto di vista. ancora meno. Oggi sa che Gaetano Quagliariello ( F L P ) Siete intervenuti sulla il Pdl incassa. patrimoniale Le piace la manovra? C un giudizio dinsieme Ma c lo stesso, anche e uno di dettaglio. se spalmata! Quella sulla Partiamo dal primo... casa una patrimoniale. un governo nato per un Tenga conto che labitaatto di responsabilit. Non zione la deve considerapossiamo bastonarlo al re nel combinato dispoprimo atto. sto della tassazione pi Secondo... rivalutazione degli estiCi sono cose che possono mi catastali. Ma la rivalutazione avnon piacerci. verr in senso proTipo? gressivo, non proporLa parte sulla casa. Poi... zionale. Una casa di poi... eh... in molti casi
di Alessandro Ferrucci

OTO A RESSE

periferia rischier comunque di pagare pi di una centrale. Questo non si capito... Eppure cos. .... (silenzio) rischio di dare una risposta superficiale. Parliamo del prelievo sui capitali scudati: non troppo poco l 1,5%? ... per parlo a titolo personale. Va bene. Da una parte c una questione di equit, dove si pu sostenere quello che si vuole. Unaltra cosa la certezza del diritto: il fatto che lo Stato cambi le regole del gioco a partita iniziata, non un precedente rassicurante. Ma una volta fatto, non era meglio una percentuale pi alta? Non lo chieda a me. Insisto... Non lavrei fatto, come la storia dei vitalizi dei parlamentari, anche se nel passato ci sono delle storie insostenibili. Tipo?

Tony Negri. Ma nonostante questo difendo i diritti acquisiti. Come possibile non fare cassa con il beauty contest, ma regalare milioni di euro, anche a Berlusconi? Non lo chieda a me. Posso dirle una cosa? Prego. Ho apprezzato i tagli sulle Authority e sulle Province. Non comprendo perch si decisa la creazione di una nuova Authority (quella sui trasporti) e lIstituto sul Commercio Estero. Come vede io do un giudizio su quello che il governo fa, non su quello che non fa. Non colpito dai conflitti di interesse, come Passera con le banche? ... ho sempre detto che i conflitti erano molto pi estesi del berlusconismo. Ma sotto i riflettori certe cose si riducono, non si ampliano. Tempo fa non mi avrebbe fatto questa domanda. Passera non era ministro. Vero, e adesso ho pi possibilit per controllarlo. Come fate voi del Fatto.

Faccio un esempio: noi avevamo chiesto che l'Imu fosse parametrata ai redditi. Che ci fossero detrazioni per i pi poveri. Non ci hanno ascoltato. A chi si riferisce? Nei centri storici molti anziani possiedono vecchie case di valore, per cui non possono permettersi di pagare le tasse. un problema serio, questo. Come faranno? E poi? La tassa sui capitali scudati davvero una cosa ridicola: in tutta Europa sono stati tassati al 26-30%. Qui se la cavano con un'elemosina dell'1,5!! Cosa avrebbe voluto? Un segnale contro gli evasori che purtroppo non c' stato. Io avrei autorizzato l'uso delle intercettazioni nelle inchieste fiscali! Parla da ex magistrato? L'evasione la madre di tutti i reati. Non tutti gli evasori sono criminali, ma tutti i poteri criminali hanno bisogno di evadere per nascondere i loro guadagni illeciti. E la tracciabilit? Mi pare troppo alta. E la tassa sul lusso? Non capisco perch non si faccia una patrimoniale come Dio comanda, per abbattere il debito. Ha parlato con Bersani? S, l'ho incontrato in aeroporto: mi sembrato d'accordo sulle critiche che facevo. Lui Vendola e Di Pietro devono ottenere che cambi tutto quello che non va, il rischio, altrimenti che il centrosinistra sia travolto. E la decurtazione di giunte e consigli provinciali? Demagogia pura. O le sciogli del tutto o non ha senso. Trasferendo il personale alle Regioni, poi, dovranno pagarlo di pi! Altro che risparmi! Per l'Ici voi la volevate... S, ma non cos! Adesso la imponiamo noi, ma i soldi vanno allo Stato. A noi gli oneri, a loro gli onori. E le opere pubbliche? Passera ha detto quattro parole in croce. E noi gli abbiamo spiegato che il vincolo di bilancio, addirittura aumentato, ci impedisce di pagare le imprese anche quando abbiamo i soldi in cassa! una follia. La sanit per stata relativamente risparmiata. S, per sa come la finanziano? Con l'aumento dell'Iva, che crea recessione. Questo un problema. Ma dove si prendono i soldi allora? Con una vera patrimoniale, che faccia pagare chi i soldi ce li ha davvero! E abbattendo il debito per poter finire di pagare interessi.

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Contratto Fiat, la Fiom non firma Esclusa dalle trattative

TARTASSATI
e a giorni si chiuder. Saranno coinvolti pi di 80 mila lavoratori e la Fiom, che ha circa 11 mila iscritti, non potr dire la sua. Lincontro di ieri mattina, davanti all'Unione Industriale di Torino, stato subito teso anche per effetto del presidio organizzato dai sindacati di base Usb e Cobas che la Fiat non ha mai consultato. Di fronte a loro si sono schierati i delegati dei sindacati moderati e cos si creato un po di attrito con il lancio di qualche uovo. Dentro la sala, invece, quando la Fiat ha chiesto la firma preliminare sullaccordo di Pomigliano, la Fiom ha risposto di no, ma si detta disposta a continuare il negoziato. A quel punto, spiega al Fatto la delegazione Fiom, il sindacato Fismic che impugna laccordo di Pomigliano laddove

a Fiom formalmente fuori dalla trattativa per il nuovo contratto del gruppo Fiat. Ieri, infatti, lazienda e tutti gli altri sindacati hanno deciso di firmare una lettera preliminare che accetta laccordo di Pomigliano del 29 dicembre 2010 e che costituir la base su cui impostare il nuovo contratto del gruppo. La trattativa entrata nella fase conclusiva

Pier Luigi Bersani con Susanna Camusso. A sinistra, un pensionatoFoto Ansa/LaPresse a destra, illustrazione di Marilena Nardi

TRAPPOLA PENSIONI
Il Pd accetta norme che fanno infuriare i suoi elettori, la Cgil litiga con Cisl e Uil sullo sciopero
di Salvatore Cannav di Lidia Ravera

Grazie Elsa, donna matura di talento


LANTIPOLITICA con le sue derive anarcopopuliste, ha perso un punto grazie alla Ministra Fornero (non vi piace la femminilizzazione del termine? sa di mensa dei poveri? Solo perch ce ne sono troppo poche, ci farete lorecchio): la sincerit della sua emozione ci ha consentito di immaginare che, al Governo, possa sedere qualche persona sensibile e responsabile , empatica e umana. Ci piace questa donna matura, con i lineamenti delicati, i capelli corti, il trucco leggero e, sulla pelle, i segni evidenti di pratiche poco diffuse fra il personale femminile del precedente Governo: lesercizio del pensiero, la sfida dello studio. Ci piace che sia arrivata al suo alto incarico, come le due colleghe, per competenza e talento, non per freschezza e sex appeal, coniugati in una, magari pregressa, disponibilit ad incarnare la pi gettonata delle figure femminili: la signorina di complemento, funzione muta del desiderio maschile. E con sollievo che abbiano visto il suo primo piano rimbalzare su tutti i media. Forse limmagine della donna, che ci ha tormentate e avvilite per i trascorsi 20 anni, con unaccelerazione intollerabile nel corso dellagonia di B., finir in soffitta, insieme a escort e veline, e, magari, potremo incominciare a concorrere davvero, senza doverci preoccupare, soltanto o soprattutto, del nostro aspetto esteriore. Forza ragazze! Grazie Elsa!

a vittima designata della manovra Monti potrebbe essere il Pd e forse la Cgil. La decisione di questultima di proclamare lo sciopero di quattro ore, luned 12 dicembre, sulla scia di Cisl e Uil che, spiazzando tutti, hanno proclamato lastensione nella stessa data, ha portato allo scoperto le contraddizioni di Pier Luigi Bersani. Il Pd non condivide la manovra, non quella che avremmo fatto noi, ha spiegato la capogruppo al Senato Anna Finocchiaro. Per la voter, per senso di responsabilit, perch non pu affondare Monti dopo avergli votato convintamente la fiducia allinsediamento. Lo sciopero dei sindacati apre le ferite in un partito che si sente particolarmente colpito dalle misure sulle pensioni. Che, in effetti, sono particolarmente dure. In un colpo solo, infatti, si passa al sistema contributivo, si aboliscono, di fatto, le pensioni di an-

zianit, si innalza la pensione di vecchiaia, si deindicizzano pensioni da mille euro al mese. Sulle pensioni di anzianit, in particolare, si procede a un super-scalone di cinque-sei anni. Chi vorr andare in pensione prima dei 62 anni dovr pagare una penale del 2 per cento annuo. La pensione di vecchiaia viene fissata a 62 anni per le donne (che salgono a 66 nel 2018) e a 66 anni per gli uomini (agli autonomi si aggiungono sei mesi) ma in questo contesto prevista anche una revisione dei coefficienti di trasformazione dei contributi versati che dal 2019 si far ogni due anni invece che tre. Anche se il blocco della perequazione automatica non riguarder le pensioni fino al doppio delle minime (quindi fino a 935 euro), limpatto sulle pensioni medie da 1000 a 1400 euro si far sentire in termini di centinaia di euro allanno. In larga parte sono i settori sociali della sinistra, del Pd e del sindacato.

Lo sciopero della Cgil non contro il Pd. Anzi, ieri mattina, il sindacato di Susanna Camusso aveva diramato una nota in cui si diceva soddisfatta per leliminazione dalla manovra degli aumenti Irpef e per la riduzione della deindicizzazione. E proponeva a Cisl e Uil di lavorare insieme per migliorare la manovra. Un atteggiamento funzionale alle dichiarazioni di tutti i dirigenti Pd, da Bersani ci sono ancora dei passi da fare a Veltroni possibili miglioramenti in Parlamento.
A MET GIORNATA, per, arriva laccelerazione di Cisl e Uil. Un po a sorpresa, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti convocano una conferenza stampa congiunta in cui proclamano uno sciopero di due ore per luned 12 dicembre. I toni dei due sindacati, formalmente pi moderati, sono duri. In Cgil si percepisce un certo panico. La segreteria nazionale si riunisce subito e deve rispondere alle pres-

sioni per lo sciopero generale. Lo chiede la minoranza interna ma anche categorie come la Fiom e la Funzione pubblica. Se lo aspettano anche gli iscritti e i delegati che sabato scorso hanno applaudito alle dichiarazioni pi dure e combattive. Lirritazione della Cgil si legge in calce al comunicato che convoca lo sciopero di quattro ore: Abbiamo proposto a Cisl e Uil di decidere insieme proposte ed iniziative per cambiare la manovra,

I Democratici presenteranno a Monti un pacchetto di modifiche, ma sar difficile farle inserire

PROTESTA IN RETE CONTRO BERSANI

SIETE CONTRO I DEBOLI E LAVORATORI: AFFONDERETE!


Delusione, rabbia, frustrazione, voglia di rivalsa: ieri la pagina Facebook di Bersani stata invasa dai commenti di elettori del Pd ai quali laccettazione della manovra presentata da Mario Monti proprio non va gi. Se non tutelerete quelli che stavano per andare in pensione, addio Pd dice esplicitamente Giuseppe Malfitano. E su questa linea sono in molti che increduli chiedono al segretario democratico di tirare fuori gli attributi e di tutelare i pi deboli che per inciso sono anche la tradizionale base elettorale dei Democratici. LA SINISTRA , che non lo pi, continua ancora a chiedere il voto dei lavoratori, ma quando al potere legifera contro i lavoratori e quando all'opposizione non si schiera apertamente con i dei lavoratori. Salvatore Monaco MA CHE aspetti ad alzare la voce, hai il partito di maggioranza relativa e te la fai addosso..., e che diavolo tirate fuori gli attributi

tecnico vi ha fatto comodo, cos direte che che la colpa non vostra. Questa volta avete toppato, abbiamo finalmente aperto gli occhi e vi vediamo per quelli che siete: inutili e dannosi! Enza Izzo
NON CAPISCO siete il partito con l'elettorato che viene colpito da questa manovra e cosa fate appoggiate il governo che la fa, colpisce pensionati, lavoratori, famiglie, soprattutto i giovani che non avranno pi futuro e pensione lavoreranno sempre da precari grazie per aver tolto il futuro a gran parte del paese. Dimettiti Bersani Andrea Di Franco LAVORATE sulle pensioni: non si pu spostare l'et pensionabile di botto, tenuto conto della disoccupazione al 50%. I giovani

faranno i precari a vita? aumentate tassazione su capitali scudati e in previsione operate per una convenzione con la Svizzera per tassare come si deve i capitali all'estero. In pi si pu prevedere una tassa sulle transazioni finanziarie. Forza Bersani, coraggio! Rita Rossello
RIGUARDO alla riforma delle pensioni. Si deve esser pi flessibili non solo avendo a riguardo il reddito del pensionato, ma considerando anche la sua condizione lavorativa. In Germania vi la possibilit di pensione anticipata per i disoccupati da lunga data e di et avanzata. Chi assume un cinquantacinquenne o un sessantenne? Penso questo sia un pensiero di tanti. Non volete ascoltarci. Bene, anzi male. Oltre al disagio materiale e morale in cui sicuramente cadr il Paese, mettete

altrimenti elezioni subito e balleremo il sirtaki tutti... Vincenzo Muzii


COME SI FA a votare ancora per voi? Mi hai delusa e anche tanto. Ho il blocco sullo stipendio che tre anni fa era pi alto, mi manderanno in pensione con 41 anni di contributi, mi fanno pagare ancora l'Enam che un ex ente e ora vogliono far confluire l'Inpdap nell'Inps...Tutte rapine. Voi che fate? Il governo

una pietra tombale sul Pd. Guardate che fine a fatto lestrema sinistra Voto sinistra da quarantanni. Se dovr lavorare altri due anni causa le nuove norme, mi toglier almeno lultima e magra soddisfazione di vedervi affondare. Anzi, mi impegner per questo. Con me, stavolta, saremo in tanti Ivan Zincarli
NOI LAVORATORI precoci in mobilit arriviamo a 41 o 42 anni intorno ai 59 di et oltre e oltre al contributivo che ci decurta la

pensione dobbiamo subire un 3% ogni anni fino ad arrivare a 62??? Ma vi rendete conto di cosa significa. O cancellate almeno questo o ci ridate un lavoro. Non siamo fantasmi!! Ubaldina Santinelli
SE NON tutelerete quelli che stavano per andare in pensione addio Pd!!!! Bersani al solito non si capisce che cosa proponete "io vorrei -non vorrei- ma se vuoi". Prendete esempio da Di Pietro che stato chiaro Giuseppe Malfitano

Marted 6 dicembre 2011

TARTASSATI
spiega che per allargare il contratto ad altri sindacati serve il consenso dei sindacati firmatari. Insomma, la Fiom deve andare via e siccome Landini non se ne va, la trattativa si trasferisce in una sala attigua. Siamo di fronte a un attentato alle libert sindacali che non ha precedenti, dice il segretario della Fiom che pensa di chiedere un intervento urgente del governo. In che modo non lo spiega, ma oggi si riunir la direzione della Fiom che, tra laltro, deve anche discutere delle date e delle modalit dello sciopero generale indetto per il 16 dicembre. Le scelte della Cgil richiedono di mettere a punto lorganizzazione delle varie date e capire lo stato dei rapporti con Cisl e Uil. stata la Fiom a scegliere risponde il segretario della Fim, Giuseppe Farina avrebbe dovuto fare un passo in pi e non lha fatto. L'uscita della Fiom non una sorpresa, ha invece commentato il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti mentre l'Ugl spiega di avere scelto di concentrarsi su una trattativa che serve a garantire un futuro e un contratto a pi di 80 mila lavoratori. Ai quali sta per arrivare il modello Pomigliano.

Banche senza soldi? Garantisce Supermario


LO STATO RIMBORSER LE OBBLIGAZIONI DEGLI ISTITUTI IN CASO DI DIFFICOLT
di Vittorio

Malagutti
Milano

P
la risposta ci arrivata tramite conferenza stampa con relative autonome decisioni. E nel profilo Facebook della Cgil si leggono dichiarazioni urticanti: "Davanti a provvedimenti cos gravi il problema di Cisl e Uil () unicamente quello di avere un confronto e non le necessarie modifiche". In serata, la decisione della riunione congiunta tra i tre sindacati prevista per stamattina. La mobilitazione scontata e sar probabilmente unitaria. Di fronte allo sciopero sindacale, il Pd dunque messo con le spalle al muro. Stefano Fassina, responsabile economico del partito, dice per al Fatto: Non vero che siamo in difficolt, da questa situazione usciremo distinguendo la nostra posizione da quella dettata da uno stato di necessit la cui responsabilit va addebitata al governo Berlusconi. Quindi si lavorer con emendamenti in Parlamento: sulla deindicizzazione sulle pensioni di anzianit ma soprattutto sullo scudo fiscale. La tassa dell1,5 per cento un buffetto scrive in serata Pierluigi Bersani su Twitter: Lavoreremo per migliorarla. Il Pd spera nell ascolto da parte di Monti e dunque nella possibilit che vengano recepite le sue proposte. Ma non sar facile perch lipotesi del voto di fiducia si fa sempre pi forte dopo che a chiederla sono stati Pierferdinando Casini ma soprattutto Silvio Berlusconi. E cos i Democratici vedono totalmente scoperto il loro fianco sinistro. Antonio Di Pietro assicura che la manovra cos com non sar votata dallIdv. E sulla posizione della Cgil decide di schiacciarsi Sel ma anche la Federazione della sinistra. La separazione tra Cgil e Bersani non facile ma una frattura stata provocata tra il Pd e il suo mondo di riferimento. E uno dei primi risultati del nuovo governo Monti. Nei sondaggi de La7 di Mentana, ieri sera il Pd era sempre il primo partito, al 28,8%. Ma per la prima volta da diverso tempo il Pdl risaliva di mezzo punto collocandosi al 25,4%.

iovono pietre sulle banche? I grandi istituti fanno sempre pi fatica a fare provvista di denaro fresco sui mercati finanziari? Niente paura: arriva Supermario. Nel senso di Mario Monti, che sta per aprire un ombrello d'acciaio sulla testa dei banchieri in difficolt. In sostanza, il governo pronto a offrire la garanzia dello Stato sulle passivit degli istituti, cio sui titoli di debito con durata compresa tra i tre mesi

e i sette anni. Come dire, per esempio, che se in futuro una banca non fosse in grado di rimborsare le obbligazioni vendute agli investitori, sarebbe il bilancio pubblico a farsi carico di onorare l'impegno. I banchieri, ovviamente, festeggiano. In tempi di massima incertezza la garanzia di Stato fa comodo, eccome. Non per niente l'aiutino di Monti, assieme al crollo dello spread, ha fatto partire a gran velocit i titoli delle banche in Borsa. Le maggiori, da Unicredit e Intesa, ieri hanno re-

di Pino

Corrias

Ma perch il Vaticano non paga lIci?


NON AVENDO Ruby da farsi perdonare, n lo spergiuro sulla testa dei figli, n tanto meno le vacanze con Previti, Gheddafi e Putin, ci chiedevamo cosa diavolo avesse Mario Monti da farsi perdonare per avere messo in salvo anche questa volta il Vaticano dalla nuova fucilazione di tasse che a quanto pare dovrebbe salvarci la pelle, bucherellandocela. Tra le ragioni azzardavamo pure la santit di Corrado Passera che per di pi risulta un poco ottenebrata dal recente divorzio e perci ancora pi sensibile ai soffici ammonimenti della virtuosa gerarchia. Ci chiedevamo (dunque) come mai venisse di nuovo tassata la prima casa di tutti i cristiani, tranne quella dei padri della cristianit. E insomma, perch mai le grasse casse di Ratzinger che gi ci aspirano l8 per mille non dovessero almeno restituirci i 600 milioni di Ici non versati ogni anno. a quel punto della giornata che si fatto vivo monsignor Giancarlo Bregantini, responsabile della Cei per i problemi sociali, che ha detto: La manovra poteva essere pi equa. Specialmente coi redditi alti. Tipo i patrimoni Vaticani? Ma questo monsignor Bregantini che oggi parla di corda in casa dellimpiccato, ci o cristianamente ci fa?

cuperato tra il 3 e il 5 per cento, con il Monte Paschi e il Banco Popolare (cio, non a caso, due tra gli istituti considerati pi in difficolt) in rialzo di oltre il 10 per cento. Va detto che la garanzia pubblica non scatter automaticamente per tutte le banche. Nella bozza di decreto si legge che sar la Banca d'Italia a valutare in quali casi il timbro di Stato potr essere concesso. L'assistenza del governo avr un costo. Gli istituti saranno chiamati a pagare una commissione, probabilmente intorno all'1 per cento, per ottenere la protezione pubblica sui loro titoli. A ben guardare, per, non solo questione di obbligazioni bancarie. L'effetto immediato del provvedimento inserito nella manovra dovrebbe essere la diminuzione del costo dei finanziamenti. Il semplice fatto che le banche possano far ricorso a una garanzia statale dovrebbe portare a una riduzione dei tassi d'interesse che il sistema creditizio nel suo complesso costretto a pagare per approvvigionarsi di liquidit. Proprio il costo della raccolta il problema che al momento (e anche in prospettiva) preoccupa di pi i banchieri. E non solo loro. Infatti, gli istituti finiscono per scaricare sulle imprese e sulle famiglie che chiedono finanziamenti i maggiori oneri per la raccolta. Di conseguenza aumentano i tassi sui mutui e quelli dei prestiti, soprattutto quelli concessi alle piccole imprese. L'ombrello di Monti, questa almeno la speranza, do-

LA MINISTRA Dura e tignosa

Fornero, il pianto della Previdenza


di Stefano Caselli

glosassone che linglese, per statuto, la lingua ufficiale.


UNA PRECISINA dice di lei un concittadino di una certa influenza addirittura un po rompiballe, nel senso buono del termine. severa con gli altri, severa con i suoi studenti, ma lo anche con se stessa. E poi non ha mai votato Berlusconi, su questo non c alcun dubbio. Se ha pianto lo ha fatto perch davvero dalla parte dei pi deboli e sa che non si sarebbe potuto fare altrimenti. Unex collega della Compagnia di San Paolo, invece, la pensa un po diversamente: Il problema di chi ipercontrollato esattamente questo, si cede allimprovviso. Ma gli accademici puri hanno forse soltanto meno dimestichezza con i media e con lo stress dei ruoli politici. Ve la immaginate la Binidi o la Finocchiaro scoppiare in lacrime durate una conferenza stampa? Non credo. Anche se c il precedente di Livia Turco. Non a caso anche lei torinese. Pi accomodante Giorgio Ai-

l governo dei professori non I mai per la notorietleccezione:spiccher dei suoi componenti, ma da domenica c Elsa Fornero, con le sue lacrime, ha bucato il video. Il pianto del ministro ha fatto discutere, ma soprattutto ha stupito. Elsa Fornero a Torino un volto noto e tutti riconoscono in lei un profilo di sabauda severit. 62 anni da San Carlo Canavese, di famiglia operaia, Elsa Fornero, moglie delleconomista Mario Deaglio, una donna di potere apprezzata e temuta, con un piede in molte delle istituzioni che contano: vicepresidente della Compagnia di San Paolo (oggi forse il principale centro di potere) dal 2008 al 2010 e vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo (di cui la Compagnia il principale azionista) fino al giorno precedente la chiamata di Mario Monti, un posto nel cda de La Stampa e la carica di Honoray Fellow del Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, unoasi di eccellenza accademica cos an-

raudo, leader della Fiom: La Fornero una persona seria. Abbiamo idee diverse, certo, ma la sua competenza non si discute. Il pianto? Non mi stupisce. Forse si resa conto che i suoi studi in tema di previdenza, in cui un luminare, sono entrati in conflitto con la realt. Lacrime di coccodrillo, prima se li mangia poi piange la reazione di Bruno Babando, battitore libero del giornalismo torinese lironia fin troppo facile, ma sulla bocca di tutti. Lei la fama della dura e tignosa e Mario Monti la conosce bene. Infatti si praticamente messo a ridere. COME BEN si conviene alla sua torinesit (perfino il cognome sembra fatto apposta per essere declinato nel tipico accento cantilenante) Elsa Fornero donna discreta (o meglio, sobria, come gli esegeti dellera Monti amerebbero definirla). Lunico aneddoto degno di questo nome lo ha raccontato lei stessa in unintervista pochi mesi fa: Mio

marito ha origini borghesi raccontava non si capacitava che potessi invitare Mario Monti a cena in cucina o parlargli mentre giravo il risotto. Il risotto in cucina come unica trasgressione, nessun passato da sessantottina (la contestazione Economia e Commercio lha soltanto sfiorata), nessuna iperattivit mondana (solo la passione per il Teatro Regio) e nessun clamoroso conflitto dinteresse. Forse uno, piccolino: lo Statuto della Fondazione San Paolo prevede che il ministro delle Pari Opportunit (Elsa Fornero ha anche quella delega) nomini un componente del Consiglio Generale della Compagnia di San Paolo, dove il ministro era di casa fino allaltroieri. Il posto ambito, i giochi di potere si sarebbero gi messi in moto. Di lei si dice segua con passione quasi materna i suoi allievi migliori (Andrea Beltratti, attuale presidente della Compagnia, tra questi). Sul ministro Fornero, sempre che il governo Monti duri fino alla primavera del 2012, potrebbero addensarsi nubi di nepotismo. Sapr evitarle?

vrebbe quindi favorire un circuito virtuoso che in fin dei conti porterebbe vantaggi all'intero sistema economico. L'Italia, del resto, non si muove da sola. Gi nel vertice europeo del 26 ottobre scorso il provvedimento inserito nella manovra era stato indicato come una misura indispensabile per puntellare il sempre pi pericolante sistema finanziario globale. In effetti, sul mercato ormai da tempo suonato l'allarme rosso, come confermano una serie di indicatori. Proprio ieri, per esempio, si appreso che i depositi overnight, cio a brevissimo termine (24 ore), degli istituti di credito presso la Banca centrale europea (Bce) hanno raggiunto il massimo da un anno a 332 miliardi di euro. Questo significa che le banche piuttosto che prestarsi tra loro il denaro preferiscono parcheggiarlo alla Bce con rendimenti minimi, lo 0,5 per cento. Insomma, il soldo non gira. Le banche restano a secco. E, quindi, anche imprese e famiglie. In gergo questo fenomeno si chiama credit crunch e i suoi effetti negativi pesano sull'economia nel suo complesso. Il Rapporto sulla stabilit finanziaria pubblicato pochi giorni fa dalla Banca d'Italia segnalava con chiarezza i rischi di questa situazione. Nel breve termine si legge nel rapporto l'offerta di fondi da parte dell'Eurosistema consente agli intermediari di far fronte alla illiquidit dei mercati della raccolta all'ingrosso". Risultato: "Il prolungarsi delle tensioni conclude il documento di Bankitalia rischia tuttavia di provocare una contrazione dei bilanci bancari e un inasprimento delle condizioni di offerta di credito. L'aiuto gentilmente offerto da Monti, a spese della collettivit, dovrebbe proteggere il sistema dalle ricadute del credit crunch. Attenzione, per. Non tutte le garanzie di Stato sono uguali. L'ombrello tedesco, cio del Paese con le finanze pubbliche pi solide d'Europa, ovviamente molto pi rassicurante rispetto a quello italiano. Se Roma non riesce a convincere i mercati sui propri Btp, lo stesso vale anche per le obbligazioni bancarie. Non per niente si era inizialmente pensato a una garanzia europea. Berlino per si opposta. E cos l'Italia deve fare da s. E sperare che, come successo ieri, lo spread continui a calare. Altrimenti neppure gli aiuti di Stato riusciranno a tenere a galla le banche nostrane.

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Marted 6 dicembre 2011

Al talk di Carelli su SkyTg24: Io pago. Ma i politici?

o pago; e la casta? il titolo della puntata di oggi di Rapporto Carelli, il nuovo talk-show live che SkyTg24 ha affidato al fondatore del canale all news di Sky. In diretta alle 20:35 da uno studio allestito nel cuore della Roma politica, Rapporto Carelli avr tra gli ospiti lex ministro del Pdl Renato Brunetta, Sergio Rizzo del Corriere della Sera,

CONTI IN TASCA
Alessandro Scoppettuolo del Forum Nazionale dei Giovani e in collegamento da Londra due dottorandi de La Fonderia di Oxford: Paolo Falco e Martina Di Simplicio. Il reportage dapertura racconter i sacrifici richiesti agli italiani nella manovra finanziaria firmata Mario Monti, attraverso la storia di una precaria romana di 36 anni con un incerto futuro previdenziale. Il dibattito in studio sar arricchito anche dai commenti della rete (Facebook, Twitter) e da una rilevazione condotta in tempo reale dallIstituto Digis. Allinterno del programma ci sar anche lirruzione degli Sgommati: i pupazzi satirici interloquiranno con gli ospiti durante un paio di incursioni a puntata, ponendo irrituali domande a sorpresa.

MONTI RINUNCIA A 5MILA EURO GLI ALTRI CHISS


I tagli a Province e Municipi richiederanno battaglie politiche
di Eduardo Di Blasi

ario Monti lo chiama un atto di sensibilit istituzionale, quello di rinunciare allindennit che prenderebbe da presidente del Consiglio. Nel momento difficile che il Paese attraversa, la scelta annunciata appare giudiziosa. Il suo predecessore Silvio Berlusconi, di quei 5102,42 euro lordi spettanti mensilmente a un capo del governo che gi sieda in Parlamento, affermava di farci beneficenza. Bont sua. Il nuovo premier, del resto, conserva lo stipendio da senatore a vita con una indennit di 12.005,95 euro lordi al mese, cui si sommano 3.500 euro di diaria, 4.180 euro (2.500 dei quali si ritiene debbano essere versati al gruppo politico di appartenenza, qui difficile da identificare) di rimborso forfettario per lattivit di senatore e di un ulteriore rimborso forfettario per spese accessorie di 1.650 euro. I suoi ministri, tutti non parlamentari, hanno unindennit parametrata sul Parlamento nazionale, vale a dire 12mila euro al mese per dodici mensilit, che fanno 144mila euro lordi lanno. Per questo motivo qualcuno ha gi eccepito che il governo tecnico costi agli italiani

pi di quello politico (12mila euro lordi sono pi di 5.102). Eppure i 5.102 euro lordi messi a disposizione da Mario Monti, sono lunica cifra che il governo riuscir ad incamerare senza conflitti tra quelli che ha scelto di sottrarre alla politica. Sugli altri, infatti, dovr lottare. Nella bozza del decreto che in questi giorni allattenzione di Camera e Senato, ci sono almeno quattro altri fronti aperti. Si chiamano Province, municipalit, enti inutili e indennit dei parlamentari. Vediamo cosa vorrebbe fare il governo e quali difficolt trover sul suo cammino.

Il taglio alle Province stato contestato ieri nellassemblea nazionale dellUpi

5102,42 144MILA 35 MLN


LINDENNIT DI UN PREMIER GI ONOREVOLE
mentaliper mettere in grado enti comunali e regionali di esercitare al meglio quelle competenze. Quando queste leggi saranno completate, le Province elette come noi le conosciamo, decadranno in automatico. E se entro la fine di aprile le Regioni non avranno provveduto, lo far lo Stato. Una partita complicata che ieri, allassemblea nazionale dellUpi (lUnione delle Province) si concretizzata con alcuni fischi allaugurio di buon lavoro fatto pervenire dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e nelle frasi rivolte a Nicola Zingaretti, presidente Pd della Provincia di Roma, reo, a detta di un contestatore, di non aver protestato con i comunisti e con Bersani per le nuove misure avanzate dal governo. La modifica per decreto viaggia sul sentiero stretto dellarticolo V della Costituzione, quindi non cancella ma modifica competenze e funzioni delle Province, prosciugandone le funzioni politiche. Affermano i diretti interessati al taglio che Consigli provinciali e giunte costano 35 milioni di euro lanno: troppo poco per meritare tanta attenzione. Quelle che cadono nelle Re-

LO STIPENDIO ANNUALE LORDO DI UN MINISTRO


gioni a Statuto speciale, invece, gi si blindano dietro la Costituzione per evitare il taglio. Monti conta che le Camere decidano di cancellarle con legge costituzionale. Occorrer del tempo, oltre che la volont.

SPESA ANNUA PER GIUNTE E CONSIGLI PROVINCIALI


previsti dalla Costituzione (quindi Circoscrizioni e Municipi) devono essere considerati onorifici e non prevedere gettoni di presenza. Gli ultimi due fronti aperti sono con le Autorit, che vedranno ridotti il numero dei consiglieri (simile dieta seguir il Cnel). Su alcuni enti inutili si studia un accorpamento. Infine a Camera e Senato si chiede conto dellindagine, avviata quando premier era Berlusconi, sulle indennit medie dei Paese Ue. Camera e Senato hanno tempo sino a fine anno. Un appunto: i partiti, anche questa volta, non pagano nulla.

La carica degli Enti locali


CHISS se il 30 aprile 2012 ci sar ancora il governo Monti. Entro quella data, infatti, le Regioni dovranno trovare il meccanismo che metter in grado i Consigli comunali del territorio di eleggere non pi di dieci componenti del proprio nuovo Consiglio provinciale, di trasferire le competenze delle vecchie Province a se stesse o ai Comuni e di provvedere che, assieme a queste, si muovano verso gli enti locali risorse umane, finanziarie e stru-

La battaglia dei gettoni


LALTRO FRONTE aperto quello con le municipalit. scritto nella bozza che i Comuni si possono dotare di organi di raccordo ma senza spendere. Tutti gli organi territoriali eletti non

Capitali prima scudati e poi graziati


LA NUOVA TASSAZIONE HA UNALIQUOTA BASSISSIMA: 1,5%. UN ALTRO ROSPO DA INGOIARE PER IL PD
di Giorgio Meletti

a nuova dei coL siddetti tassazionescudati capitali ha il sapore della beffa per chi da mesi la invocava. Se nera parlato molto nel corso dellestate, durante la laboriosa gestazione della manovra firmata Berlusconi-Tremonti. E il punto sembrava abbastanza chiaro. Chi aveva portato irregolarmente i soldi allestero si era potuto avvalere di un generoso condono, ideato e realizzato dal ministro dellEconomia Giulio Tremonti, potendo rimettere tutto in regola con il pagamento di unaliquota del 5 per cento, laddove in altri Paesi si era arrivati anche al 27 per cento. Quando Berlusconi dovette mettere mano alla maxi manovra estiva, in molti chiesero di far pagare i furbetti delloff-shore. Il Pd propose unaliquota del 15 per cento: Essendo stati scudati circa 90-100 miliardi, si potevano

mettere in cassi 15 miliardi. La trincea del governo di centro-destra fu inespugnabile. Dicevano che era una mossa inconstituzionale, che avrebbe dato luogo a un contenzioso infinito, visto che tassava retroattivamente capitali sui quali lo Stato aveva firmato un patto di non aggressione. Ora il premier Mario Monti e il ministro dellEconomia Mario Monti hanno deciso che quel problema di legittimit

In compenso c la stangata della nuova imposta di bollo sui titoli finanziari colpito chi fa le cose per bene

non sussiste e hanno ritassato i capitali scudati. Per con unaliquota omeopatica dell1,5 per cento: gettito previsto tra 1 e 1,5 miliardi. Il Pd, che durante lestate tuonava contro il ministro amico degli evasori e dei paradisi fiscali, adesso protesta. Dice il segretario Pier Luigi Bersani: importante che sia passato il principio degli scudati, labbiamo voluto e abbiamo insistito per tanto tempo, ma l1,5 per cento un buffetto. Durante lestate, quando alcuni esponenti del Pdl avevano aperto allipotesi di una tassazione nellordine dell1-2 per cento, Bersani aveva definito risibile lidea. Adesso ha il problema di come ingoiare il risibile buffetto, e votarlo. Si apre dunque un braccio di ferro. Il Pd chiede che laliquota sia aumentata, almeno al 2 per cento, ha detto il capogruppo Dario Franceschini alla Camera. Ma la faccenda si presenta durissima. eviden-

te che Monti ha toccato i capitali scudati con mano leggera per non suscitare le reazioni del Pdl, e i margini di manovra sono assai ristretti, vista la singolare conformazione della maggioranza che sostiene il governo. Anche da parte di qualche associazione che rappresenta le piccole e media imprese c nervosismo per locchio di riguardo che il governo riserva alle grandi ricchezza. La Confcommercio, per esempio, ricorda a Monti che andrebbe fatto il famoso accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali italiani depositati nelle banche elvetiche, come hanno gi fatto Germania e Gran Bretagna, portando nelle casse statali qualche decina di miliardi di euro. Il problema che oltre alla beffa c il danno. Il denaro che Monti non ha voluto, o potuto, chiedere agli esportatori di capitali, lo ha chiesto a chi tiene disciplinatamente i

Paese che vai... Negli


altri Paesi le aliquote per il rientro erano anche del 27%

risparmi nelle banche italiane. La nuova imposta di bollo sui prodotti finanziari, presentata durante la conferenza stampa di domenica sera come un aggiustamento quasi marginale, si rivelata ieri una notevole stangata. In pratica, ha spiegato Monti alla Camera, tutti i titoli finanziari, comprese le polizze vita, verranno tassati con la stessa aliquota degli scudati, l1,5 per cento. Il gettito previsto, anche se il governo non ha dato in merito una comunicazione precisa, stimato attorno ai 4 miliardi di euro. Si tratta in pratica di una tosa-

tura abbastanza severa delle ricchezze finanziarie di tutti gli italiani, anche dei fondi dinvestimento. Nella migliore delle ipotesi, in questi anni di vacche magre, la tassa dell1,5 per cento rischia di portarsi via tutto il rendimento di un fondo comune o di una polizza vita. Nella peggiore, la tassa erode il capitale. una piccola patrimoniale, come ha detto lo stesso Monti, con una caratteristica precisa. Non solo non colpisce le grandi ricchezze, ma con laliquota unica non nemmeno progressiva. Insomma, chi ha meno sar pi colpito.

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Marted 6 dicembre 2011

SOLDI PERSI

LA TRUFFA DELLE FREQUENZE NON INTERESSA A PASSERA


Il ministro: Non abbiamo ancora esaminato il problema
di Marco Lillo

uando il ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera, nella conferenza stampa di domenica scorsa ha ammesso candidamente: non abbiamo ancora esaminato il problema delle frequenze televisive, il Governo ha certificato la sua debolezza politica. La prima prova desame alla quale dovr rispondere il professor Monti la seguente: come si fa a chiedere agli ultimi di pagare il conto di un regalo ai primi?

Come pu il Governo negare a un pensionato persino ladeguamento allinflazione dei suoi 700 euro al mese mentre dona quattro miliardi di euro ai magnati delle telecomunicazioni? Come fa Monti a parlare di equit mentre un suo ministro, Elsa Fornero, piange per i sacrifici dei poveri e il collega Passera un minuto dopo sorvola sul regalo alluomo pi ricco dItalia? Anche il Pd ieri si finalmente accorto dellinsostenibilit di questo paradosso. uno scandalo che Rai e Mediasetnon ab-

biano pagato le frequenze ricevute dallo Stato, ha detto Walter Veltroni, chi ha ricevuto gratuitamente nuove frequenze, le paghi. Tutto lo stato maggiore dei democratici, da Pierluigi Bersani a Dario Franceschini passando persino per Anna Finocchiaro, ieri ha invocato un intervento del Governo per fermare lo scandaloso regalo alle tv, in testa Mediaset.
LA RISPOSTA di Passera in conferenza stampa per non sembra una distrazione ma un atto di coerenza che certifica la dipendenza di questo Governo dal suo azionista di maggioranza, che purtroppo lo stesso di Mediaset. Il via libera ai sacrifici per gli italiani da parte del leader del Pdl si regge pi che sulle parole spese da Monti su quelle omesse da Passera. Il Cavaliere non ha nulla da temere. Le frequenze tv tra pochi giorni potrebbero essere assegnate gratuitamente a Mediaset in perfetta continuit con la politica aziendale del Cavaliere. In altri paesi lo spettro di frequenze liberato grazie al passaggio al digitale stato pagato a caro prezzo dagli operatori. In Germania lasta ha permesso di incasssare 4,4 miliardi di euro. Negli Stati Uniti sono arrivati nelle casse dello Stato 20 miliardi di dollari, in Canada si prevede unasta che dovrebbe portare dai 4 ai 6 miliardi di euro e anche in Italia i tre principali operatori telefonici hanno pagato pochi mesi fa 4 miliardi di euro per implementare il 4g. Solo le televisioni, in testa Mediaset, non tireranno fuori un euro. E oltre al danno, nella veste di contribuenti, c anche la beffa, stavolta nella veste di telespettatori. Il Governo Berlusconi ha finto di volere il beauty contest (concorso di bellezza, dove vince senza pagare un euro chi ha i numeri migliori e non chi offre di pi) per adeguarsi ai voleri dellUnione Europea. Bruxelles aveva aperto una procedura di infrazione contro il nostro paese per

LA CEI non paga lIci e critica la manovra


la manovra di Monti doveva essere pi P er i Vescovimanovra si ricava limpressione presenequa. Secondo monsignor Bregantini, dalla tazione della che si poteva fare di pi sui redditi alti con lIrpef mentre, aggiunge, bisogna essere molto attenti sulle pensioni e forse le misure andavano presentate in contemporanea con quelle per la ripresa. Sarebbe stato forse pi opportuno mettere tutte e due le mani insieme, la mano sul fisco e sulla crescita. A questo punto prosegue il responsabile Cei si deve puntare sulla seconda fase organizzando molto bene laspetto della ripresa, essendo propositivi. Il mondo sindacale guarda con preoccupazione alle mosse del governo, osserva ancora larcivescovo, ma sarebbe opportuno dialogare per poter arrivare a delle proposte precise soprattutto nel settore dove tutti facciamo fatica, quello della precariet giovanile. Bregantini auspica inoltre nuove misure a favore della famiglia e il sostegno della politica al governo Monti. Ma i Radicali protestano perch la Chiesa, ancora una volta, pur protestando, resta immune dai sacrifici degli italiani. ''Ha davvero una gran faccia tosta la Cei a obiettare che la manovra avrebbe potuto essere pi equa dice Mario Staderini, segretario nazionale Purch a pagare siano gli altri e non la Chiesa, evidentemente. Tanto per cominciare, infatti, sarebbe stata pi equa se avesse abolito lesenzione dellIci anche per le attivit commerciali degli enti ecclesiastici e similari, piuttosto che fare cassa sulle prime case degli italiani. Da un primo esame delle misure risulta ancora troppo timido il ridimensionamento della spesa pubblica, che conclude Staderini avrebbe dovuto costituire il nucleo centrale dellintervento di emergenza e che invece vede ancora prevalere le nuove tassazioni.

Il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera (FOTO LAPRESSE)

Con unasta pubblica e senza fare regali a Mediaset, il governo pu incassare 4 miliardi
la concentrazione della propriet delle tv. La scelta di donare le frequenze era stata contrabbandata come unagevolazione allingresso dei nuovi entranti. Ovviamente era una balla, un diversivo per evitare la gara. Il ministro in carica fino a poche settimane fa, Paolo Romani, con la complice distrazione della sinistra e dellEuropa (che forse pensavano di aiutare Sky ad entrare nel digitale dalla porta principale) ha creato un bando fatto su

misura per perpetuare loligopolio e tagliare le gambe ai veri operatori nuovi. ALLA FINE anche Sky si ritirata e il Pd ha ritrovato la voce. Domenica Monti ha chiesto agli italiani molti sacrifici: lIci sulla prima casa, unaliquota che pu superare luno per cento sulla seconda casa, laumento dellIva. Ma non ha presentato un provvedimento che da solo porterebbe almeno 4 miliardi di euro. E non ha intenzione di farlo. Per capirlo bisogna parlare con il professor Vincenzo Franceschelli, un giurista 64enne scelto dallex ministro Paolo Romani, per comporre la commissione che dovr decidere le sorti delle frequenze tv liberate dal passaggio al digitale. Franceschelli, insieme al dirigente del ministero dello sviluppo Francesco Troisi e allavvocato dello Stato in pensione Giorgio DAmato, che presiede, dovr assegnare i punteggi. In questo momento decisivo, il professore non si mosso dal

suo studio milanese. I lavori della commissione sono fermi ma secondo lui la politica non centra nulla. Sono a Milano per la festa di SantAmbrogio. Immediatamente dopo le festivit la commissione riprender i suoi lavori, spiega al Fatto. A sentire Franceschelli il ministro Passera non ha contattato il presidente della commissione e luned prossimo, passate le feste, la commissione potrebbe assegnare le frequenze (probabilmente anche a Mediaset) senza chiedere il permesso a nessuno. Nessuno mi ha informato del contrario. Ho un decreto di nomina e non mi arrivata nessuna notizia di revoca, spiega Franceschelli, non credo che il presidente DAmato abbia avuto contatti con il ministro. Dopo la nomina di una commissione nessuno pu influire sui suoi lavori. Per Passera rimasto poco tempo. Nel bando non c un termine per chiudere i lavori, spiega Franceschelli, ma penso che prima di Natale chiuderemo.

La Rai buca la conferenza di Monti e i vertici tacciono


SOLTANTO RAINEWS HA RISPETTATO IL RUOLO DI SERVIZIO PUBBLICO. OGGI LUDIENZA PER IL RINVIO A GIUDIZIO DI MINZOLINI
il I eri mattina, prestissimo,ha direttore generale Lei chiamato i responsabili dei palinsesti: Abbiamo sbagliato, potevamo fare di pi. Adesso rimediamo. Lorenza Lei, un po' in ritardo, s' accorta che la conferenza stampa di Mario Monti, durata oltre due, forse valeva una diretta sui canali Rai pi importanti e seguiti. Soltanto Rainews ha rispettato il mandato del servizio pubblico, trasmettendo l'intervento di Monti e dei ministri, e dunque viene premiata con un ottimo risultato: mezzo milione di telespettatori, 1,75 per cento di share. C'era interesse per la manovra che fa piangere, senza metafore, sia un ministro che i cittadini italiani.
A LA7 l'hanno capito, stravolgendo il palinsesto (2,9 milioni di utenti) e pure a SkyTg24 (338 mila). In viale Mazzini sono troppo impegnati a insultarsi. Il presidente Paolo Garimberti, furioso per le nomine rinviate, aveva invocato il vento di Monti, minacciando di tornare a casa, tutti ovviamente. Ieri ha taciuto, nemmeno una parola, nemmeno una telefonata. Come se la promozione di Carlo Nardello, un berlusconiano senza occupazione, fosse pi urgente di una diretta per i cittadini. E pensare che il governo ha inserito un articolo per contrastare l'evasione del canone. Una tassa annuale che, dicono in viale Mazzini, andrebbe giustificata. Ieri Lorenza Lei ha imposto di sgomberare i contenitori inutili su Rai2 per mandare in onda il discorso del presidente del Consiglio a Montecitorio. Una cucitura quasi passata inosservata. Fonti Rai spiegano che domenica, nonostante l'attesa per le misure economiche di Monti, l'azienda stata completamendente ha espresso pesanti giudizi su di una parte, peraltro numericamente maggioritaria, dei membri del consiglio di amministrazione, accusandoli di 'paralizzare lazienda', e di praticare 'giochini politici sulla pelle di dipendenti e spettatori'. In questo modo viola le norme. E SUBITO Nino Rizzo Nervo (Pd) ha girato una domanda al collega: Dal professor Petroni, che si erge a paladino dellautonomia della Rai dalla politica, pi che gratuiti rilievi al presidente Garimberti, che ha sempre tenuto comportamenti irreprensibili e rispettosi delle norme di legge, mi sarei aspettato piuttosto una smentita a quella notizia, riportata la scorsa settimana, secondo la quale alla vigilia dellultimo consiglio di amministrazione avrebbe partecipato assieme ad altri quattro consiglieri a un vertice con gli onorevoli Romani, Gasparri e Maroni. Smentita che non mi sembra sia mai stata dettata alle agenzie. Le nomine tornano, per. La conferenza stampa di domenica, invece, irrecuperabile. All'ordine del giorno del Cda di domani ci sono tre incarichi da sottoporre al voto, ma soprattutto, se verranno confermati i tempi, ci sar una discussione decisiva su Augusto Minzolini. Salvo slittamenti, oggi c' l'udienza per il direttore del Tg1, il Gup dovr pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio per peculato, per l'oramai leggendaria inchiesta sulle note spese. In caso di rinvio a giudizio, il centrosinistra in Cda e in Parlamento chiederanno al direttore generale Lei di sospendere Minzolini in via cautelativa. Anche perch nelleventuale processo, lazienda sar parte lesa.
C .T.

Il presidente Paolo Garimberti e il Dg, Lorenza Lei (FOTO LAPRESSE)

te immobile: Nessuno ci ha chiesto di fare uno speciale, di togliere una serie televisiva oppure un gioco a premi per seguire la conferenza stampa del governo. Nessuna rete ha avuto la prontezza di cambiare in corsa. N il presidente Garimberti n il direttore generale Lei. Le preoccupazioni sono diver-

se, e le guerre interne numerose. Protagonista di un incontro con Maroni, Alfano e Gasparri insieme con i colleghi di maggioranza di Pdl e Lega, ieri il consigliere Angelo Maria Petroni ha spedito una lettera in commissione di Vigilanza per protestare contro Garimberti (che attaccava il gruppo): Il presi-

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SOLDI RUBATI

Cos hanno cercato di corrompermi


SIMONI (ENAV) SPIEGA AI PM LE PRESSIONI PER GLI APPALTI
di Valeria Pacelli

Fausto Simoni un incorruttibile. Uno di quelli che non ha ceduto, almeno secondo le sue dichiarazioni, al sistema di mazzette dello scandalo Enav-Finemccanica. Responsabile Sistemi Cns e Meteo Enav, poco pi di cinquantanni, Fausto Simoni sabato scorso ha detto la sua verit ai magistrati. Durante linterrogatorio, davanti ai pubblici ministeri Paolo Ielo e Alberto Caperna, limprenditore tutto dun pezzo ha raccontato delle pressioni subite fino a una settimana prima degli arresti di Manlio Fiore, Marco Iannilli e Guido Pugliesi, questultimo finito ai domiciliari. Ecco linterrogatorio depositato.

m: Ha mai ricevuto offerte di denaro da Di Lernia (Tommaso Di Lernia, rappresentante della Print System, ndr) in relazione alle funzioni da lei svolte in Enav? FAUSTO SIMONI: Sostanzialmente si, ma io ad esse sono stato sempre impermeabile. La prima volta che ho conosciuto Di Lernia stato in seguito alla partecipazione a un convegno, in materia di tecnologie, del 2007. In quel convegno, parlarono i rappresentanti di Loocked Martin Argos, della Tales, e della Selex S.I., presentando una tecnologia legata a un prodotto. (..) Ne

Al dirigente veniva spesso consigliato di favorire Selex, lazienda del gruppo di Marina Grossi

parlai ai rappresentanti delle tre aziende.(..) I rappresentanti della Selex, Fiore (Manlio Fiore, direttore tecnico di Selex, ndr) e un tecnico di cui non ricordo il nome, mi dissero, peraltro in malo modo, che la cosa era sostanzialmente una sciocchezza. Tornato in Enav, preparai un piano di test per le tre societ: la Selex ribad il suo disinteresse e la Loocked Martin e la Tales aderirono. Preparai un piano di investimento, che pass alla valutazione di congruit. Dopo poco, ricevetti una Mail dal mio superiore gerarchico, Loris Padella, il quale mi girava una disposizione dell'ufficio amministrazione, in cui mi si diceva che il progetto era abortito. Non ricordo se prima della formale spedizione della richiesta alle due societ, mi venne a trovare Di Lernia, proponendosi come uomo Selex, il quale brutalmente mi disse: se non prendi i soldi da Selex li prendi da Tales? Io lo cacciai immediatamente. Pugliesi mi chiam e mi disse che lo stavo

Lex ad di Enav, Guido Pugliese (FOTO ANSA)

GUARGUAGLINI Pi tasse sulla liquidazione


liquidazione di Pier GuarS tangata sullaadmanovra. Stando aiFrancesco circoguaglini nella testi che lavano ieri lex di Finmeccanica, percependo il suo Tfr dopo il primo gennaio 2011, secondo larticolo 24 della legge dovrebbe pagare il 46 per cento di tasse anzich il 23, come tutte le liquidazioni sopra il milione. E non lunico guaio in famiglia. La moglie, Marina Grossi, ad di Selex, voleva tenersi lontana dai lavori sporchi. Sono queste le nuove rivelazioni di Tommaso Di Lernia, depositate in due interrogatori, uno del 24 e laltro del 30 ottobre scorso. Durante il primo incontro con il pm, Di Lernia ha raccontato dei soldi dati a San Marino a Bruno Nieddu, mentre questo era presidente del cda di Enav: (Nieddu, ndr) mi chiese quei soldi perch si doveva comprare una casa in Abruzzo. La finalit era sempre la solita, quella di favorire Selex che prendeva i lavori da Enav e poi li subappaltava a Print.

mettendo nei casini, che dovevo ricevere Di Lernia, resistendo alla tentazione di picchiarlo, che Di Lernia rappresentava Selex e, soprattutto, Finmeccanica e che non lo si poteva cacciare. lo, a quel punto, richiamai Di Lernia, invitandolo a venire nei miei uffici. In quel contesto, egli mi disse che era rappresentante di Selex e Finmeccanica, che dovevo assecondarlo per tale ragione, che Enav era un bancomat per Selex e con un gesto mi fece capire che ce ne era per tutti. PM: Lei ha ricevuto pressioni, dentro Enav, per favorire Selex? SIMONI: S. L'ultima una settimana prima della esecuzione delle misure cautelari di cui hanno dato notizia i giornali. Nella sostanza, sono stato chiamato da Loris Padella, il quale mi ha detto che occorreva preparare una gara, del valore di circa 6000.000 di euro, nel pi breve tempo possibile. Si trattava di forniture di sistemi di sorveglianza a terra, gara anomala perch non era prevista nel piano d'investimento Enav e non disponevamo dei fondi per pagare la fornitura e che per le caratteristiche tecniche richieste avrebbe visto, di necessit, la vittoria di Selex (..). Aggiungo che fin dal mio ingresso in Enav, dal luglio 2004, l'orientamento aziendale sempre stato quello di favorire Selex S.I., prima, nel periodo della gestione Prudente in Selex, con maggior criterio, nel senso che si teneva sempre conto delle necessit di Enav, poi, nel periodo della gestione Grossi in Selex, con maggiore larghezza, prescindendo talvolta dalle esigenze di Enav.

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Marted 6 dicembre 2011

ITALIE

LENI E LE MORTI DI MATTEI E PASOLINI DELLUTRI SA, MA NON MOSTRA LE PROVE


Il senatore del Pdl: Ho letto il capitolo mancante di Petrolio
sesso di uno scoop clamoroso su quella vicenda. Anche Pasolini, cos come De Mauro, era convinto che Mattei fosse stato assassinato: lo avrebbe ricostruito proprio nel capitolo scomparso, Lampi sullEni, come risulta da un appunto successivo ritrovato dai critici che hanno messo insieme i vari segmenti di Petrolio, opera incompiuta e pubblicata solo nel 1992 da Einaudi. Pasolini, sia pure utilizzando degli pseudonimi e dunque camuffando la denuncia dietro lartifizio letterario, attribu a Eugenio Cefis, in quel periodo presidente della Montedison (sospettato di essere il plenipotenziario degli interessi atlantici in Italia), la responsabilit della morte di Mattei e spieg la fine del presidente Mattei come il prologo della strategia della tensione, ovvero il ricorso alla strage per mantenere gli equilibri politici interni e internazionali. IN QUELLO stesso periodo, sul Corriere della Sera, Pasolini denunci apertamente la logica perversa della democrazia mantenuta a suon di stragi, nel famosissimo articolo Io so, poi confluito negli Scritti Corsari. Poco dopo fu assassinato, in circostanze misteriose, allIdroscalo. Ora, proprio sulla pista Mattei, lindagine di Palermo su De Mauro incrocia quella della Procura di Roma sulluccisione di Pasolini, affidata al pm Francesco Minisci che, proprio nei giorni scorsi, avrebbe scoperto il Dna di un terzo uomo tra le baracche di Ostia, dove il poeta fu pestato a morte al termine di quella che fino a oggi stata definita una lite tra froci. Per quel massacro, avvenuto nella notte tra il 1 e il 2 novembre del 1975, stato processato e condannato Pino Pelosi, ex ragazzo di borgata, allepoca solo diciassettenne, quale unico responsabile del delitto. Ma i dubbi e gli interrogativi sulla presenza di altre persone e sulla natura politica di quel delitto, non sono mai stati fugati. Chi cera, oltre a Pelosi e a Pasolini, quella sera, allIdroscalo? Chi conserva, a pi di 30 anni dal delitto, il capitolo Lampi sullEni, e con quale scopo? Cosa aveva scoperto De Mauro della morte di Mattei? E cosa sa oggi DellUtri di quella denuncia in forma letteraria mai pi ritrovata? Dalle novit emerse negli ultimi giorni dalle procure di Roma e di Palermo, ecco che elementi convergenti gettano un raggio di luce su due delitti mai risolti, iscrivendoli in ununica trama sanguinosa e complessa, sullo sfondo di patti e ricatti che dalla Prima alla Seconda Repubblica attraversano la storia occulta del Paese.

N
STATO-MAFIA

Oggi tocca a Nicola Mancino


on ho mai avuto alcun sentore di alcuna trattativa tra lo Stato e la mafia. Lo ha detto, Giuseppe La Greca, capo di gabinetto dellex guardasigilli Conso nel 92. Ieri a Palermo stato interrogato lex ministro dc Vincenzo Scotti: Lasciamo lavorare i magistrati in serenit. Lex ministro non ha confermato quanto riferito allAntimafia (di aver saputo da Claudio Martelli dei colloqui avuti con i carabinieri solo anni dopo). Oggi sar interrogato Nicola Mancino, a capo del Viminale dal 92 al 1994.

Marcello DellUtri sentito ieri dal pm Antonio Ingroia. Nel riquadro, Pier Paolo Pasolini (FOTO EMBLEMA/ANSA) di Giuseppe Lo e Sandra Rizza

Bianco
Palermo

a Procura di Palermo scava sulle ragioni della morte di Pier Paolo Pasolini e sulle ossessioni del poeta che aveva individuato nelluccisione del presidente dellEni Enrico Mattei, lorigine delle stragi di Stato. E avvia lindagine interrogando un testimone eccellente: il senatore Marcello DellUtri, condannato a 7 anni per mafia e testimone, per una decina di minuti, dellesistenza del misterioso capitolo Lampi su Eni, le pagine scomparse del romanzo Petrolio, nel quale Pasolini raccont la natura criminogena del potere economico-finanziario in Italia. Sentito ieri mattina a Palermo come persona informata sui fatti dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dal pm Sergio De Mon-

tis, il senatore del Pdl avrebbe confermato di aver visto e toccato le pagine dattiloscritte del capitolo scomparso, 67 fogli in tutto, mostrategli da un misterioso personaggio che lo avvicin a Milano poco pi di un anno fa, durante una mostra, per poi sparire nel nulla. Ma secondo indiscrezioni, oggi i pm sarebbero in possesso di nuovi elementi per identificare lemissario sul quale DellUtri, ieri, non ha saputo o voluto fornire alcuna indicazione.
NON SO chi fosse: quelluomo mi ha avvicinato in mezzo a una gran folla e mi ha mostrato il dattiloscritto ha detto DellUtri ma io lho sottovalutato e non ho avuto nemmeno il tempo di leggerlo. DellUtri stato sentito (dopo che in alcune interviste aveva sostenuto che Lampi su Eni poteva aprire scenari inquietanti sul caso Mattei)

nellambito della nuova indagine che i pm di Palermo hanno aperto sulluccisione di Mauro De Mauro, il giornalista de LOra scomparso nel 1970 con il metodo della lupara bianca, dopo che il boss Tot Riina, unico imputato nel processo per quel delitto, stato assolto nel giugno scorso. Scavando su De Mauro, ora i pm di Palermo sono tornati a indagare sulla cosiddetta pista Mattei, ovvero il mistero della morte del presidente dellEni, precipitato a Bascap nel 1962, in quello che passato alla storia come un incidente aereo. Il cronista de LOra, infatti, poco prima di morire, aveva ricostruito gli ultimi giorni di Mattei lavorando a una ricerca che gli era stata commissionata dal regista Francesco Rosi per un film (poi comunque realizzato). E aveva rivelato ad alcuni amici e ai familiari di essere in pos-

SCANDALO ENAV

Pugliesi verso la scarcerazione

Ha deposto a Palermo da Ingroia Uno sconosciuto gli avrebbe mostrato il dattiloscritto

ex ad di Enav, Guido Pugliesi, potrebbe tornare presto in libert. Al momento non sussisterebbero pi pericoli di fuga, di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove. A Pugliesi contestato il reato di finanziamento illecito ai partiti per 200mila euro che limprenditore Tommaso Di Lernia dice di avere consegnato, il 2 febbraio del 2010, su sua indicazione, al tesoriere dellUdc, Giuseppe Naro.

WHY NOT? E POSEIDONE

La verit di De Magistris

Ghedini cambia idea: le intercettazioni ci piacciono


di Gianni Barbacetto Milano

e poL terintercettazioni? Devonoconessere pubblicate, in nome della libert di stampa e del trollo dei cittadini sui comportamenti dei potenti. Sorpresa: a sostenerlo, questa volta, sono gli avvocati di Silvio Berlusconi, che per anni ha cercato di imporre leggi per impedire la pubblicazione delle intercettazioni. La svolta avviene al settimo piano del Palazzo di Giustizia di Milano, nella stanza del giudice delludienza preliminare Grazia Domanico, che deve decidere se rinviare a giudizio o no lex presidente del Consiglio. La vicenda quella del Watergate italiano, la pubblicazione sul Giornale della telefonata (Allora abbiamo una banca?) tra lallora segretario dei Ds Piero Fassino e il presidente di Unipol Giovanni Consorte. Unintercettazione davvero segreta (a differenza di quelle di solito pubblicate sui giornali dopo il deposito alle parti degli atti giudiziari che le contengono): non era stata neppure trascritta ed era disponibile soltanto in un file audio, che fu portato la sera della vigilia di Natale 2005 ad Arcore, a Silvio Berlusconi. Un regalo sotto lal-

bero da parte del titolare dellazienda che aveva realizzato i controlli telefonici per la Procura di Milano durante le indagini sulle scalate bancarie dei furbetti del quar tierino nellestate 2005. Un dono prezioso: per limprenditore, Roberto Raffaelli, che sperava di avere in cambio da Berlusconi un aiuto per conquistare un ricco appalto in Romania; ma anche per Berlusconi. Alla fine del 2005, infatti, i sondaggi elettorali davano il centrosinistra di Romano Prodi avanti di dieci punti rispetto allo schieramento di centrodestra. Ad aprile 2006, quando si and a votare, lo scarto fu di una manciata di voti. Il recupero fu anche effetto della campagna

Quella pubblicata illegalmente dal Giornale (Fassino) libert di espressione

montata sul Giornale per dimostrare il coinvolgimento (reale) di una parte del centrosinistra nelle scalate dei furbetti. Per quellintercettazione trafugata e finita sul quotidiano di famiglia, il pm Maurizio Romanelli ha chiesto che sia mandato a processo, per concorso in rivelazione di segreto dufficio, anche Silvio Berlusconi in persona. Ed ecco che Niccol Ghedini e Paolo Longo calano lasso: depositano al gup una sentenza della Corte europea dei diritti delluomo che il 28 giugno scorso sancisce che il diritto allinformazione pi forte del segreto. A ricorrere ai giudici europei era stata una giornalista portoghese, Sofia Pinto Coelho, condannata nel suo paese a pagare 4 mila euro per aver esibito in tv, il 3 giugno 1999, documenti relativi a unindagine che coinvolgeva il direttore generale della polizia giudiziaria. La Corte di Strasburgo nel giugno scorso ha deciso che era un suo diritto, perch un divieto di pubblicazione generale e assoluto, relativo a ogni tipo di informazione, difficilmente conciliabile con lesercizio alla libert di espressione, che costituisce uno dei fondamenti essenziali di una societ democratica. Nel caso

KILLER uccide tre persone a Villacidro opera pi killer professionisti la strage di statamattinadi uno oSe sono convinti gli inquirenti dopo ieri nel capannone di unazienda nella zona industriale di Villacidro.
un attento sopralluogo sulla scena del crimine. Nulla fa pensare al gesto di uno squilibrato o di una persona colta dallimpeto omicida: al contrario si tratterebbe di unazione organizzata nei minimi dettagli. Il movente rimane oscuro, ma prende quota lipotesi di un regolamento di conti forse legato agli affari dei due fratelli uccisi, Roberto e Andrea Cuccu, entrambi di Oristano, da poco subentrati nella propriet dellazienda, ex Sardegna Sottozero poi diventata Logistica Alimentare srl. La terza vittima, Roberto Parrella, anche lui oristanese, curava la parte contabile della nuova societ: secondo quanto si appreso, luomo non sarebbe stato tra i bersagli prescelti dal killer, potrebbe essere stato ucciso per eliminare un testimone scomodo. Il suo corpo stato trovato al piano superiore del capannone, quelli dei due fratelli al piano inferiore. Tutti e tre sono stati freddati con un colpo di fucile alla testa: unesecuzione.

l sindaco di Napoli Luigi De Magistris, ieri ha parlato al processo, in cui parte lesa, per la sottrazione delle indagini Why Not e Poseidone quando era pm a Catanzaro: Il procuratore aggiunto Salvatore Murone, il 6 dicembre 2005, mentre io e Isabella De Angelis andammo a Roma per discutere con la dottoressa Palaia delle indagini in corso, ci telefon e ci chiese espressamente di vederci al pi presto. La cosa pi sconvolgente fu che fu convocato durgenza, sempre da Murone, lallora maresciallo Gregorio Chiarella per informarlo delle indagini che stavamo conducendo. Questo episodio ci allarm molto.

DETENUTI SUICIDI
esaminato, diritto della stampa informare il pubblico sui procedimenti giudiziari relativi a fatti che si presume siano stati perpetrati da un alto funzionario nello svolgimento delle sue funzioni. Ne va del diritto del controllo pubblico sul funzionamento del sistema giudiziario penale. La pubblicazione delle notizie deve dunque prevalere sul segreto di giustizia: linteresse allinformazione pi forte di quello alla segretezza degli atti istruttori. Ecco allora Ghedini e Longo alla carica: era legittimo rendere pubblica anche la telefonata tra Fassino e Consorte. Anche se restano aperte due domande. Come mai Berlusconi intendeva togliere alla stampa i diritti che ora rivendica per s? E come mai confonde il diritto-dovere a pubblicare le notizie, con il trafugare file elettronici per ottenerne un tornaconto politico? Il giudice decider il 30 gennaio, con Silvio Berlusconi intenzionato a venire in aula a rendere dichiarazioni spontanee.

Continua la strage delle carceri

n cittadino marocchino, Said Wadih, 34 anni, detenuto nel reparto giudiziario del carcere bolognese della Dozza, stato trovato morto ieri sera nella sua cella. A Bologna sono detenuti in 1100 in luogo dei 480 che potrebbe ospitare il carcere.

Marted 6 dicembre 2011

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ALTRI MONDI

LA VENDETTA DELLO ZAR DIMEZZATO


Russia Unita sotto il 50%, decine di arresti tra gli oppositori di Putin
di Francesca Mereu Mosca

N
EGITTO

Semideserto il primo ballottaggio

eggi semivuoti e nessuna lunga fila per il ballottaggio del 1 turno delle legislative in una giornata segnata da scontri e tafferugli interni alla variegata galassia islamista tra Fratelli musulmani e salafiti. Anche i dati dellaffluenza al primo turno sono stati ridimensionati: il 52% e non il 62%.

onostante i brogli siano stati senza precedenti, Russia Unita, il partito del premier Vladimir Putin, riuscito a ottenere meno del 50% del voto, un risultato ben lontano dal 64% di 4 anni fa, che indica che il connubio tra il potente premier e il suo paese in forte crisi. I Comunisti hanno ricevuto pi del 19%, il partito filo-governativo Una Russia Giusta 13% circa e il nazionalista Partito liberaldemocratico quasi il 12%. Laffluenza stata invece del 60% circa. Il partito del premier ottiene 238 su 450 seggi e mantiene la maggioranza, ma per attuare riforme costituzionali che necessitano almeno di 300 voti

dovr chiedere aiuto agli altri partiti. Cosa che Russia Unita far, ha annunciato il capolista del partito, il presidente Dmitry Medvedev, subito dopo il voto. Un compito non difficile da realizzare, Russia Unita potr infatti contare sullappoggio del Partito liberaldemocratico (che ha sempre votato a favore di qualsiasi iniziativa del potere), e su Una Russia Giusta, partito che durante la campagna elettorale ha giocato allopposizione, ma che in realt stato creato dal Cremlino prima delle parlamentari del 2007 per sottrarre voti ai comunisti. Il risultato pi eclatante di queste elezioni la sconfitta del nostro leader nazionale, Il partito ha ricevuto, dopo brogli sfacciati e pressioni mai visti prima, solo il 50% del voto. Questo fa pensare che il risultato reale non su-

pera il 30%. E se teniamo conto che anche laffluenza stata pompata, secondo il mio calcolo non pi del 20% dei russi appoggia Putin, spiega Andrei Piontkovsky, politologo presso lAccademia russa delle Scienze. un po poco per uno che lo scorso settembre s proclamato dittatore a vita, aggiunge riferendosi allannuncio di Putin che si sarebbe ricandidato per la terza volta alla poltrona che aveva ricoperto dal 2000 al 2008. Decisione che ha scatenato proteste mai viste prima nel Paese: molti temono infatti che altri 12 anni di Putin portino la Russia verso un periodo di stagnazione paragonabile solo allera del leader sovietico Leonid Breznev.
ORA IL PREMIER dovr lavorare sodo per acquisire consensi. Non potr pi presentarsi, come prima, davanti agli elettori e dirgli: Votatemi perch io sono bravo, ma dovr proporre un programma serio e ben concreto, osserva Nikolai Petrov, esperto di politica interna presso il Centro Carnegie di Mosca. Secondo Vladimir Pribylovsky, direttore del think tank Panorama, non esiste ancora un leader capace di minacciare il potere di Putin. Lunica sfida al potente premier potrebbe venire da un nazionalista. Secondo un recente sondaggio, infatti, il 35% dei russi appoggia queste idee. Ma i movimenti nazionalisti sono numerosi e mancano ancora di una buona organizzazione, spiega Pribylovsky. Alle presidenziali ci saranno ancora pi brogli di domenica e poi avranno sei anni per trovare una soluzione, aggiunge. Nonostante la pioggia e il freddo,

COSTA DAVORIO

Gbagbo in aula allAja

A
Gli arresti alla manifestazione di ieri a San Pietroburgo (FOTO LAPRESSE)

POGROMLY Il Monopoli neonazista


tedesco ClandestiI tre protagonisti del gruppo terrorista2000 e responsabili nit nazionalsocialista (Nsu), riconosciuti finora di dieci omicidi compiuti tra il il 2007, avevano ideato, realizzato e venduto una sorta di Monopoli per neonazisti prima darsi alla clandestinit, nel 1998. Pogromly (da Pogrom, la pulizia etnica antiebraica) - il nome del gioco da tavola del tutto simile nella forma e nei colori alloriginale, che il tabloid Bild definisce ripugnante - ha come casella di partenza una croce uncinata e campi di concentramento al posto delle quattro stazioni. Tra i compiti da assolvere ci sono ordini come Consegnare i prigionieri ebrei al prossimo campo di concentramento. Tutte le transazioni tra giocatori si pagano in Reichsmark, la moneta dellimpero hitleriano. Il gioco sarebbe stato prodotto in decine di esemplari e venduto a 100 marchi al pezzo per lautofinanziamento del trio.

Comunisti e nazionalisti hanno insieme oltre il 30% Oscurati i siti critici al regime
pi di 2mila persone di tutte le et hanno protestato ieri a nel centro di Mosca contro quelle che chiamavano elezioni farsa. MOLTI scandivano slogan contro Putin: La Russia senza Putin, Il ladro deve starsene in prigione, Rivoluzione, rivoluzione. Sono stata testimone dei brogli che hanno fatto, per questo sono qui per dire basta, spiega Olga, 45 anni. Per paura di questo tipo di proteste, domenica i siti di diverse organizzazioni e mass media indipendenti sono stati oscurati. Tra questi quello della radio Ekho moskvy e di Golos, lunico gruppo di monitoraggio indipen-

dente del paese. Anche Zhivoi Zhurnal, la piattaforma blog pi popolare della Russia funzionava a singhiozzi. Mai abbiamo subito pressioni del genere. Le autorit hanno fatto di tutto per impedirci di svolgere il nostro lavoro, ha dichiarato Lilya Shibanova, la direttrice di Golos. Anche gli osservatori dellOrganizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Osce) e dellAssemblea parlamentare del Consiglio d'Europa parlano di manipolazioni, irregolarit, brogli, e concorrenza sleale nel voto di domenica. Anche domenica centinaia sono scesi in piazza per protestare, la polizia ha risposto sbarrando la citt e fermando pi di 150 attivisti. In manette sono finiti anche i leader dei movimenti dopposizione lo scrittore Eduard Limonov, Sergei Udaltsov e Roman Dodrokhotov.

Tunisi libera scopre luniversit alla salafita


ESTREMISTI HANNO OCCUPATO UN ISTITUTO DELLA CAPITALE E CHIEDONO VELO E AULE SEPARATE
di Sabina Ambrogi

l via la prima udienza presso la Corte penale internazionale allAja dellex presidente ivoriano Laurent Gbagbo, accusato di crimini contro lumanit: Sono stato arrestato l11 aprile 2011 sotto le bombe francesi, l'esercito francese ad aver fatto il lavoro, ha detto lex presidente in aula. L'udienza di convalida dei capi daccusa, tappa preliminare alla tenuta di un eventuale processo contro lex presidente della Costa DAvorio fissata per il 18 giugno 2012. Gbagbo, 66 anni, accusato di essere corresponsabile dei crimini commessi contro la popolazione allindomani delle elezioni nel 2010-2011. Rifiutandosi di cedere il potere al suo rivale regolarmente eletto e attuale presidente Alassane Ouattara, ha portato il Paese a una violenta crisi che ha fatto oltre 3000 morti.

FRANCIA

Blitz atomico di Greenpeace


irresponsabile prendere rischi per la propria vita e per quella degli altri: cos il presidente Nicolas Sarkozy ha commentato lazione dei militanti di Greenpeace che si sono introdotti nella centrale nucleare di Nogent-sur-Seine, a 95 km a sud-est di Parigi, per dimostrare che il nucleare sicuro non esiste.

la Facolt di Lettere e P er alcuni giorniManouba nella perifeFilosofia di La ria sud-ovest di Tunisi stata protagonista di sit-in degli islamici fondamentalisti salafiti davanti ai cancelli. Si cos impedito il normale svolgimento delle lezioni. Totalmente estranei alluniversit e pertanto incontrollabili, questi gruppi fondamentalisti si mescolano a un numero minoritario di studenti. Infatti ai sit-in hanno risposto, con intensit crescente, la maggior parte degli universitari e dei professori creando momenti di grande tensione. Le rivendicazioni erano relative al niqab (il velo integrale per le donne) che continua a essere vietato allinterno delle universit, la pretesa di separare uomini e donne nelle aule e quella di allestire uno spazio di preghiera allinterno delledificio. Incidenti simili si stanno ripetendo con una certa frequenza. Ma il culmine del recente assedio a La Manouba stato il sequestro di Habib Kazdaghli preside della scuola. Ateo e comunista, Kazdaghli si opposto con grande fermezza alle istanze avanzate dai salafiti. E continua a mantenere il punto

ancora oggi, incoraggiato dalla grande giornata di sciopero di gioved indetta per protesta e che ha avuto unadesione pressoch totale da parte di tutte le universit. A questa, i salafiti hanno risposto con la preghiera del venerd davanti ai cancelli delluniversit.
LE LORO RIVENDICAZIONI sono inoltre sostenute da due colonne non da poco: la tv satellitare Al Jazeera e il partito islamista Ennahda, vincitore alle elezioni, seppure con questultimo il legame sia ambiguo e indiretto. Durante un talk politico in cui si commentavano gli scontri, un conduttore della tv saudita ha ripreso duramente il professore della facolt di lettere, Chokri Mabkhout, chiedendogli di scusarsi e di correggere i termini usati per le donne in niqab che il professore aveva chiamato masse oscure poich , secondo il conduttore: lopinione di tutti i telespettatori che questo sia un insulto. Sono scorciatoie usate dallinformazione della tv satellitare che mettono in minoranza opinioni diverse da quelle fondamentaliste, creando presupposti falsi e rendendo il terreno di dialogo sempre pi scivoloso e ingestibile. Tanto pi viene evocata la

libert di portare il niqab e pregare alluniversit quanto pi si cerca di imporre la religione servendosi di libert acquisite. Compresa quella di stampa. Per quanto riguarda il rapporto con Ennahda, la questione si fa pi sottile. Gli esponenti del partito si sono precipitati in visita alluniversit assediata. Ma il portavoce di Ennahdha ha affermato, bench smentito dalle immagini e dalle testimonianze, che la questione dellassedio stata tutta mediatica. E che co-

Giovane coppia salafita a Tunisi


(FOTO DI SABINA AMBROGI)

munque Ennahda per la legalit e per il dialogo e che loro non giudicano se sia giusto o meno portare il niqab all universit essendo questo parte della sfera di libert individuale e di libera scelta da parte delle famiglie, allinterno delle quali, dicono, di non voler entrare. Malgrado queste spinte islamiste per, lafflato democratico ha anche cancellato le due alternative uniche o dittatura o islam che sono state la giustificazione del dispotismo di Ben Ali e Moubarak. quindi una trappola intellettuale ritenere, anche alla luce dei risultati in Egitto, che alla Primavera araba stia seguendo un autunno islamista e non leggere invece con attenzione il fermento della societ civile.

La prova di forza durata alcuni giorni, con il sequestro del preside Comportamento ambiguo di Ennahdha, partito vincitore

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CLAUDIO MARCHISIO ANTONIO NOCERINO FRANCESCO GUIDOLIN

il Calcio del Fatto


Voti a perdere
di Giancarlo

Padovan

MOSSE E CONTROMOSSE

IL MIGLIORE 8 IBARBO Non solo per il gol che permette al Cagliari di vincere a Catania, ma per la qualit delle giocate. Il colombiano una scoperta di Cellino che Ballardini valorizzer. ASAMOAH 7,5 Lestate scorsa era il principale obiettivo del Milan di Allegri, ma lUdinese chiedeva troppo e non se n fatto niente. La sorpresa, casomai, che del centrocampista del Ghana, tanto poderoso quanto dotato tecnicamente, ci si accorga solo adesso. Avr 23 anni il 9 dicembre e potrebbe fare la fortuna di molte squadre di vertice. Nel frattempo anche lui trascina in alto la banda Guidolin che, non a caso, ha la migliore difesa della Serie A. PANDEV 7 Solo una settimana fa lo avevo giudicato un flop. In appena due partite ha rovesciato le sue prestazioni e il giudizio. Prima sfruttando lindisponibilit di Cavani con la Juve (due gol), poi meritandosi la riconferma con il Lecce. Avevo detto che il suo non era un problema fisico-atletico. Infatti, appena ritrovata la rete, sbocciato a nuova vita. Fondamentale per lappuntamento del Napoli con la storia (domani gioca a Villareal in Champions) e per avviare la rincorsa in campionato.

IL PEGGIORE4 ZANETTI Capitano della squadra peggiore del campionato, chiude la gara con lUdinese con la prima espulsione in Serie A. Provocando un calcio di rigore. di non aver alcun centrale a disposizione. DIFESA LECCE 5 A Serse Cosmi il compito di rianimare una squadra che presenta il peggior reparto dellintero campionato (23 reti subte). Contro il Napoli, ultima sconfitta di Di Francesco, il problema non da ricondurre allassetto, ma agli errori individuali. Clamorosi, in occasione del gol di Lavezzi, la mancata chiusura di Oddo e Cuadrado in superiorit numerica e il goffo intervento del portiere Benussi. MAZZOLENI 5 Un arbitro che sbaglia spesso. Nello specifico, in Bologna-Siena, giudicando involontario il colpo di mano di Garics (che tiene il braccio larghissimo) su colpo di testa di Calai. Merita la stessa valutazione Doveri che prima trascura troppi interventi duri dei calciatori del Cesena e poi sanziona con un calcio di rigore e lespulsione del portiere Antonioli un intervento sulla palla e in anticipo su Giaccherini. Ingiustificata compensazione.

Quando il gol viene da lontano


di Roberto Beccantini

GERVASONI 6,5 Larbitro di Inter-Udinese dirige con autorevolezza, nonostante la prova insufficiente dei due assistenti, Maggiani e Marzaloni. Vede entrambi i calci di rigore e non concede sconti sui relativi provvedimenti disciplinari a Zanetti e Ferronetti. Pi in generale piace lapproccio alla gara e lequidistanza dallInter e da San Siro. Pur non parlandone pi, la sudditanza psicologica esiste ancora. LUIS ENRIQUE 5 Lo difender sempre, non fossaltro perch chi cerca di proporre il nuovo nel calcio spesso viene espulso preventivamente. Ha bisogno di altro tempo e di una fiducia illimitata. Tuttavia onest impone di sottolineare come cambiare continuamente formazione e rinunciare costantemente a Totti e Borriello non sia vantaggioso nemmeno per i rapporti interni ed esterni. Lasturiano paga anche gli errori di Sabatini: la difesa manca di esterni e contro la Juve rischia

l campionato ha recuperato una gagliarda velocit di crociera. La Juventus, unica squadra imbattuta, lo guida con 29 punti, gli stessi che aveva il Milan un anno fa. I motivi del colpo d'accelera-

tore sono presto detti: lo strappo di Allegri, sette vittorie nelle ultime otto partite, ha spinto Conte a replicare, cinque successi nelle ultime sei. Se dalla pancia del torneo affiora e brucia il talento grezzo di Victor Ibarbo, classe 1990, colombiano del Cagliari e di Luis Fernando Muriel, classe 1991, colombiano girato dall'Udinese al Lecce, le reti di Claudio Marchisio e Antonio Nocerino reclamano un supplemento d'analisi. Perch non sono le prime e perch, a maggior ragione, non sono casuali. Marchisio ne ha gi firmate sei; Nocerino cinque. La scorsa stagione, il primo centrocampista tra i marcatori era Daniele Conti del Cagliari, con tre. Parlo di centrocampisti un po' sec-

chioni e magari un po' sgobboni, non gi di rifinitori o trequartisti classici, alla Javier Pastore. Nocerino tallona Ibrahimovic (cinque a otto), Marchisio ha raggiunto Matri a quota sei.
IL GOL CHE VIENE da lontano: per il Milan, un'alternativa; per la Juve, cos com' stata strutturata, un'esigenza. Lo testimonia l'assedio al Cesena, risolto, appunto, dal bisturi di Marchisio e da un rigore-omaggio (arbitro, Doveri: o dov'eri?). Il venticinquenne Marchisio stato paragonato, in ordine sparso, a Marocchi, Tardelli, Lampard e Gerrard: scelgo Tardelli. In compenso, il ventiseienne Nocerino, che proprio nella Juve si era fatto le ossa, ha sfruttato la gavetta per amplia-

I compagni festeggiano Marchisio dopo la marcatura ai danni del Cesena (FOTO ANSA)

re gli orizzonti, tattici e tecnici, di un repertorio non pi limitato alla vulgata romantica del portaborracce. Con Ibra, puoi molto: e difatti molto Allegri ha mescolato, pur di confondere i riferimenti agli avversari. Senza Ibra, o un Ibra, molto devi: e difatti molto Conte chiede ai suoi incursori per aggirare le barricate e rendere efficace una manovra che prescinde dal pivot ciclopico, tutto testa e sportellate, specialmente quando, come domenica pomeriggio, il lampadario di Pirlo spento per squalifica. L'Udinese una cassa di risparmio. I numeri certificano il cambio d'atteggiamento. Un anno fa, dopo 13 partite, i friulani avevano realizzato 13 gol e ne avevano incassati 14. Navigavano a met classifica, Alexis Sanchez non era ancora esploso. Oggi, Udine vanta la miglior difesa (6 reti) e un attacco non da podio (16). Se il Milan ha mandato a segno 13 giocatori e la Juventus nove, la squadra di Guidolin ferma a cinque: oggettivamente pochi, anche se fra costoro figura il vice capocannoniere, Di Natale. L'Udinese

aveva giocato mercoled a Rennes, in Europa League; equilibrata, tosta, con Basta e Armero che infiammano le corsie e Di Natale in agguato nel cuore del tridente che fu. Il calcio di Gui-

sta). Non vorrei che l'ombrello della Champions continuasse a coprire l'equivoco di fondo: buttarsi sulla Coppa e rimandare, cos, l'urgenza della rifondazione. GLI INFORTUNI di Maicon, Sneijder e Forlan non giustificano tutto il caos provocato, fra mercato e dintorni, da Moratti e Branca. In fin dei conti, la banda Ranieri era stata grigia e molle anche a Siena, dove venne premiata, esclusivamente, dalla lotteria degli episodi. un calcio in bala dei nervi, non solo in Italia, e non solo per colpa di una Roma che Luis Enrique non riesce pi a governare nel gioco, se non addirittura nei giocatori. Stasera e domani in programma l'ultimo turno della fase a gironi di Champions. Inter e Milan sono gi negli ottavi; il Napoli, per non essere da meno, dovr violare il fortino del Villarreal. Rischia, di brutto, la citt di Manchester: il City, ostaggio di Mazzarri e lo United, impegnato a Basilea e costretto almeno al pareggio. Costretto, proprio cos: non c pi religione.

Marchisio e Nocerino sono le alternative alle punte di Juve e Milan, mentre l'Udinese una cassa di risparmio
dolin, verticale e non legato all'invasione del territorio, adesca i rivali e li morde. Alla sesta sconfitta in dodici gare, l'Inter conferma che Gasperini era, s, un fondamentalista ma non proprio un visionario (questa squadra non regge due punte e un trequarti-

PUGNI e Caresse

Inutilit da Bordocampista
di Andrea

Scanzi

SECONDO un recente studio dellUniversit di Cambridge, dedicato alle figure pi inutili nellecosistema, il Bordocampista risultato piazzarsi in terza posizione, dietro il Pd e il componente biondo degli 883, ma davanti alle zanzare e ai Pink Floyd senza Waters. Il Bordocampista un facente funzioni di giornalista. Il suo ruolo quello di bighellonare, con fare trafelato, a ridosso delle panchine. Bench marginale, il Bordocampista ha unaria perennemente solenne, come se stesse per comunicare in anteprima i testi dellultima hit di Renzo Zenobi.

Sprovvisto di coraggio e amor proprio, il Bordocampista un droide munito di sole dieci frasi-tipo. Eccole: 1) Presidente, spera di vincere? (prima di qualsiasi partita). 2) S, sta per avere luogo una sostituzione (dopo che 38 mila telecamere hanno inquadrato il quarto uomo con accanto un panchinaro). 3) Non lho visto sorridere (a proposito di un allenatore che ha appena subto gol). 4) Posso ufficializzare che il giocatore si infortunato (alludendo a un calciatore agonizzante su una barella). 5) In settimana pare che ci siano stati screzi tra societ e tecnico (pare, sembra, si dice: guai ad esporsi). 6) S, uscendo dal campo sembrava felice (commentando Messi che riceve la standing ovation al

Camp Nou). 7) S, uscendo dal campo non mi parso contento (commentando Pazzini che subisce la mitraglia dei fischi di San Siro). 8) Robinho cos, tanto movimento per troppi errori sotto porta (un evergreen da usare in ogni occasione. Anche se Robinho non sta giocando). 9) Di Natale, hai segnato ancora. Provi gioia? (sfortunatamente, a tuttoggi, non mai accaduto che Di Natale abbia risposto: No, sono deluso. Oggi speravo di sbagliare tutto e rompermi i legamenti. Peccato). 10) Sono in grado di confermarlo: la partita finita (dopo il triplice fischio). A pensarci bene, forse Cambridge ha torto: il componente biondo degli 883 era molto pi decisivo.

Cera una volta Lespressione di Massimo Moratti non lascia dubbi: per
la prima volta la sua Inter rischia di non qualificarsi per la Champions, con un danno di almeno 30 milioni. Ed vero che il prossimo anno i nerazzurri potrebbero vincere il campionato: ma di quale serie? (FOTO ANSA)

Marted 6 dicembre 2011

LUIS ENRIQUE CSAR DELGADO LUIS FERNANDO MURIEL VCTOR IBARBO

OGNI MALEDETTA DOMENICA

BISOGNA SAPER VINCERE

Il pugno chiuso del dottor Socrates


di Oliviero Beha

POCHI INTIMI IN MEZZO ALLA NEBBIA


di Malcom Pagani

o fatto due sogni e a colori. Il primo riguardava Natale e Capodanno: ho sognato che si giocava il campionato anche in quei due giorni santificati o festeggiati perch non si era potuta recuperare Parma-Palermo causa nebbia. E fin qui... Ma per un guasto allimpianto elettrico (modello Oms-Milan di ventanni fa a Marsiglia con Galliani un pochino pi giovane e imbufalito e una delle peggiori figure internazionali per il Tricolore prima di Berlusconi in politica...) una partita rinviata del recupero della prima giornata di questanno, fissata per il 21 dicembre, era stata messa in calendario per la notte del 31. Il classico brindisi di fine anno era stato previsto dalla Lega di Beretta e forse anche quella oggi infiammabile di Bossi, proprio tra il primo e il secondo tempo, durante la pubblicit... Quale partita del ricco calendario? Non lo so, il sogno non lo diceva, sapete come succede. Capisco che lorgia di diritti tv festeggi una partita al giorno o a sera cos da non lasciare buchi e magari si sia costretti a intravedere il Parma-Palermo di cui sopra per mancanza di date, capisco che tutto ruoti intorno a questo business e non ci sia maltempo o usura dei nostri eroi con i calzari tacchettati che possa far ragionare la montagna di milioni di euro in palio, specie di questi tempi grami, alla Monti o alla Fornero, per intenderci.

Addio al brasiliano Socrates, morto domenica a 57 anni (FOTO LAPRESSE). Sotto, unimmagine della partita Parma-Palermo avvolta nella nebbia (FOTO ANSA)
(Socrates era il tacco di Dio), quella persona eccellente oltre che preparato e civile allenatore di Delio Rossi ha fatto ammenda di non averlo ricordato come doveva, la Fiorentina terr a mente la domenica in cui lui se ne andato come quella del riscatto dopo tanto grigiore. Se son viole fioriranno. Ho conosciuto il dottore quando nellinverno tra l84 e l85, cio in mezzo a due Mondiali infelici per il Brasile da lui capitanato, era a fare esperienza pi di vita che di calcio a Firenze. Ricordo una lunga intervista, a lui che non ne concedeva mai perch diceva non mi fido della stampa scritta, o dei montaggi di televisione e radio. E allora? Allora parlo solo in diretta, e preferisco le radio alla tv, cos sono costretti a starmi a sentire davvero. In quel caso, si fid. Beveva, certo, e mangiava, ma era attorniato dai libri e filosofeggiava con unaria serena e maieutica sia pure leggermente di riporto: pensai che un poco almeno ci facesse, ma ci faceva bene perch cera. stato un grande giocatore perch superava continuamente il terreno di gioco: fosse stato solo la sua visione in campo e i suoi colpi di tacco, forse non sarebbe rimasto come invece rimane. Il Brasile una fucina inesauribile e fa testo uno che non sappia giocare al calcio (ce ne sono stati, e ne abbiamo in Italia una casistica nutrita). Socrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, un cristone infinito da Belem, ci lascia con il quesito pi difficile: era meglio quel calcio con il pugno alzato e la democrazia sulla maglietta o questo con le tasche gonfie che prima o poi si giocher le sue fiche dattenzione (in un incubo) anche a Natale?

pi contemporanea, laveva elaborata un L idea migliore, laFantinel, imprenditore vinicolo ed ex preanno fa Stefano sidente della Triestina. Manifesti con un finto pubblico festante, lunghi decine di metri, da stendere sugli spalti deserti dello stadio di casa per coprire unassenza e immaginare il futuro. Il situazionismo di Fantinel cancellava per sempre limmagine del concittadino Saba in Goal: La folla-unita ebbrezza-par trabocchi dal campo e dava luce definitiva alla profezia del padre del calcio indigeno, Nereo Rocco, sussurrata in punto di morte al figlio Tito: Dame el tempo. Ecco. Ci siamo. Il metaforico agitarsi nel nulla di Parma e Palermo. I riflettori di Padova spenti sul Torino. Il San Paolo allagato. I tubi Innocenti del SantElia di Cagliari dove nel 70, quando larena di una regione si chiamava Amsicora, si arrivava sui gradoni tre ore prima, con lIchnusa in faccia al mare per godere, ancora Saba, i pochi momenti come questo belli che dato, sotto il cielo, di vedere. Tutto finito, ora che gli stadi sono archeologia industriale, arrivarci come espatriare e tra riunioni in Lega, morti, rincari e tornelli, la sola ipotesi plausibile di una domenica normale lenfasi da poltrona. unonda che ti spinge, persino negli spot, con gli amici che stappano la birra, infiammano le scaramanzie e (per carit) intorno hanno sempre mura chiuse. Spazi delimitati. A distanza di sicurezza da una curva, un canto, unavventura. Mentre con la destra davano la mano ai padroni delle tv, con la sinistra, i presidenti che piangono miseria e sognano altre pi moderne e private cattedrali, incassavano.
COS OGGI, ricordandosi degli assegni a nove zeri pagati dalle tv per riprendere calciatori in mutande impegnati sulliPod: Latmosfera negli spogliatoi, amici difficile stupirsi se il campionato balcanizzato tra venerd e luned o cavillare sulla regolarit generale dello stesso. inutile, persino chiedersi se programmare la gara di mezzogiorno ai 20 gradi di Catania e quella di Parma alle 9 di sera sia solo demenza o non il corrente approdo di un preciso ragionamento. Pi che da avanspettacolo, le giustificazioni sono spettacolari. Fuochi dartificio, bugie, pretesti per tavole rotonde. Si va dalla diatriba Enel-Padova Calcio, con il Torino lesto a chiedere il 3-0 a tavolino, al non potevamo sapere ad agosto che ci sarebbe stata nebbia a Parma per chiudere con il solito teatrino fitto di accuse reciproche, messe cantate e promesse vane in attesa della prossima replica. Chi comanda non incline alla distinzione poetica e anche se Paolo Conte, gi nel 74, aveva intuito che dalle sei di sera in poi la pianura padana un bicchiere di acqua e anice vedremo altre foschie, lastre di ghiaccio e nuvole in un laissez-faire, per cos dire, messicano. Quando torner il sole e solo per allora, lo stadio sar finalmente solo un silenzioso giardino di cemento. La gente a casa. Lo schermo acceso. Umberto Saba. Ai confini del campo una bandiera sventola solitaria su muretto.

MA LA DOMANDA sorge necessariamente spontanea: fino a quando pu resistere un meccanismo del genere? E nessuno pensa che, rotta la molla del giocattolo, sia difficile se non impossibile ripararla? Insomma, non troppo? E non pensano che sia troppo anche gli addetti ai lavori, che ammiccano al denaro, certamente, ma non possono ignorare la saturazione fisica e psichica degli attori e dei registi in panchina, infatti autentici fusibili di ogni corto circuito? In questo senso anche il caso-Roma fa testo: non credo che Luis Enrique sia un incapace, ma se lo fosse tale giudizio inevitabilmente ricadrebbe su Sabatini e Baldini che lo hanno ingaggiato non per caso, e a risalire su Tom DiBenedetto che comunque firma i contratti dei due dirigenti. In teoria dovrebbero andare a casa tutti (meno Totti) assieme al Mister Delgado principe asturiano e titolare di una scucchia (mento) epocale. Ma se invece lo spagnolo valido e ha solo bisogno di tempo, la cosa logica sarebbe dargli la possibilit di seminare correggendo gli errori. Non la partita di Firenze che fa testo, essendo andato tutto storto alla Roma: casomai vale il discorso generale sulla sua stitichezza offensiva, sulla renitenza a tirare in porta quasi fosse una mancanza di rispetto al tenere vivo il gioco e il possesso palla. impensabile che trovato il bandolo della matassa (il gioco cera in 10 e addirittura in 9) non riescano a tirare (il bandolo e in porta). Ho scritto Firenze: il mio secondo sogno. Ho sognato che al Franchi prima di Fiorentina-Roma, morto Socrates da tre ore, i giocatori in viola alzassero

il pugno chiuso della mano destra come faceva il dottore (era medico davvero) dopo ogni suo gol (la rivoluzione non ci fu perch non era davvero prolifico anche se a Firenze ricordano un cucchiaino da fuori area delizioso). Nel sogno alzavano il pugno anche tutti i tifosi fiorentini, lo alzava Andrea Della Valle lasciando per un momento i suoi piccoli, persino Renzi si affacciava con il pugno chiuso pur precisando che non significava affatto un armistizio con Bersani... Un sogno, vero? B, pensate che lhanno fatto prima di Corinthians-San Paolo i tifosi del primo di cui Socrates

fu a lungo capitano e cos i giocatori... Dunque il pugno chiuso pi di moda in Brasile che da noi? In Italia si sarebbe scatenata una bagarre competitiva con le polemiche politiche: immaginatevi la Lega, sia quella dei diritti tv che laltra, oppure il Pdl messo di fronte a quellignobile covo di comunisti... COS, A OCCHI APERTI, Firenze ha salutato Socrates, morto a 57 anni di infezione gastrica domenica a San Paolo, con il lutto al braccio di Montolivo e Gamberini. Jovetic ne ha onorato il numero 8 anche senza strafare in colpi di tacco

PALLONATE
di Pippo Russo

LA COLLEZIONE INVERNO DI SPORTWEEK


abbigliamento e attrezzature da sci, allo stesso modo in cui col giungere dellestate tocca al numero dedicato ai costumi e allabbigliamento da mare. Tanto per dire che chi governa il magazine settimanale della Gazzetta crede profondamente nei valori sicuri. Il tutto disponibile al lettore con un sovrapprezzo di 30 centesimi. Cos stato sabato 3 dicembre. In copertina cera la sciatrice statunitense Lindsay Vonn, zip della tuta aperta a far intravedere il reggiseno di pizzo nero. Il filo conduttore del fascicolo era annunciato in copertina: La moda si fa intima. Per dare unidea di quale fosse il tenore vi descriviamo uno dei servizi fotografici, dedicato allo stare in abbigliamento intimo in baita (sic!). Il sommario recitava: Fuori la neve e il freddo di Cortina. Dentro il calore del camino e il comfort di un abbigliamento libero. Tocchi di eleganza nella scelta di una lingerie per tutte le ore, per tutte le occasioni. E pochi raffinati accessori che rendono preziosa lintimit. Le foto del servizio erano corredate da didascalie come la seguente, che depuriamo dei marchi: Reggiseno push up e slip in pizzo rosso XXX ( 12,90 e 5,90), autoreggenti XXX ( 9,40), dcollet in camoscio nero di XXX ( 320). Coperta e cuscini in ecopelliccia (XXX). Il bello che le pagine del servizio erano intervallate da pagine pubblicitarie. Giusto per variare un po il tono, dopo tutta quellinformazione. Su Tuttosport del 6 dicembre Elvira Erb ha raccontato lapparizione di Lapo Elkann sugli spalti in occasione di Juventus-Cesena; raccogliendone alcune battute fra cui quella in cui il lapido non ha perso occasione per parlare della sua linea docchiali: E larbitro non ci ha regalato niente. Spesso agevolava i recuperi avversari, non vedendo certi falli. Se gli servono occhiali speciali, eccoli qui pronti, modello... Scherzo, eh. E gi, il solito buontempone. Nella stessa edizione del quotidiano torinese, Alberto Manassero ha parlato della sospensione di Padova-Torino causata da un guasto allimpianto dilluminazione. Ecco lincipit: Il ginepraio giuridico un parto della mente anzi delle menti. Non reale. Della serie: Heidegger gli faceva una pippa.

Inter affonda in classifica, e per la pattuglia di giornalisti della Gazzetta dello Sport che la seguono il trauma rischia dessere irreparabile. Almeno a giudicare da ci che scrivono. Tanto per fare un esempio, larticolo scritto da Matteo Dalla Vite per ledizione del 4 dicembre, a commento della sconfitta interista contro lUdinese, riportava tracce di confusione linguistica che non possono non essere riflesso di disagi pi profondi. Ecco un frammento inequivocabile: la sesta sconfitta stagionale, la terza in casa contro chi sta pi su (Udinese, Juve e Napoli) e allora c da pensare massimo allEuropa League, altro che altro. Ecco, quellaltro che altro vale gi il prezzo della copia comprata in edicola. Ma il meglio era stato dato poco prima: Questa la storia di una notte che sapeva di dura, ma che dura com stata sa quasi di conclusione di qualcosa di bello. stato bello s, ma ora?. Ma ora qualcuno gli dia una mano, per favore. Arriva linverno, e arriva il numero di Sportweek dedicato a

REGGISENI PUSH-UP E PIZZO PER IL SETTIMANALE DELLA GAZZETTA, TRAUMATIZZATA PER IL CROLLO DELLINTER

pagina 16

Marted 6 dicembre 2011

SECONDO TEMPO

TELE COMANDO
TG PAPI

IL PEGGIO DELLA DIRETTA

Il foglio bianco inimitabile


Abbate
na standard degli addetti alleconomato dalta gamma: come i grand commis che una volta allanno c modo di intravedere in via Nazionale a Roma per la relazione in Banca dItalia. Parlo del 31 di maggio, quando i negozianti del rione Monti (non battuta, Crozza!) nel vederli scendere dalle auto blu, innalzano un gesto romanesco della mano che si traduce in ma chi te conosce? Perdoni ancora linsistenza sul nulla, ma, nonostante il ruolo assai rilevante in seno alle istituzioni repubblicane da questi ultimi rivestito, sarebbe davvero il caso di ignorarli, lasciarli nel fondo del cassetto dellindifferenza, come fossero camicie bianche da contabile, camicie tutte identiche a se stesse, bianco non pervenuto, bianco assente alle bandiere della fantasia. vero, il filosofo Wittgenstein si opponeva allopinione corrente che si tratti di un non-colore (parlo sempre del bianco) preferendogli il concetto del colore silenzioso, eppure nel caso di Monti siamo davvero al tessuto incolore.
Maurizio Crozza, che nel suo show Italialand ha imitato il premier Mario Monti

Aule vuote e silenziose


di Paolo Ojetti

no stato per la diretta dalle aule parlamentari. Erano mezze vuote. Col che si dimostra che si possono dimezzare deputati e senatori senza alcun danno e con gran giovamento per lerario. g3 T governato scopriamo chi E alla fine ha veramente la lunga giornata di Monti nei due rami del Parlamento: il silenzio. Monti ha parlato nel silenzio che come sanno tutti doro e che non aveva pi diritto di cittadinanza nelle aule parlamentari. Bianca Berlinguer sceglie di aprire con la notizia, la Borsa brillante e lo spread al ribasso, che ritiene segnali inequivocabili. Dai pronunciamenti di deputati e senatori c poco da fantasticare: assatanati i leghisti, dipietristi insoddisfatti, gli altri con il consenso dal faticoso al molto faticoso. Pierluca Terzulli ha studiato soprattutto i berluscones per concludere che il loro mal di pancia devastante, i vuoti nel centrodestra lo dimostravano. E allora, ecco che Terzulli vede un Cavaliere buonista: Monti deve chiedere la fiducia, altrimenti non ce la fa. E se fosse solo un furbissimo calcolo: Monti si sporca le mani, poi riprometto di togliere lIci e vinco a furor di popolo?

di Fulvio

aro C me ilMaurizio Crozza, perdoni linvadenza, lontano da semplice pensiero di insegnarle il mestiere, lei gi bravissimo di suo, eppure desideravo dirle che il signor Mario Monti irriproducibile. Tempo sprecato tentare di rimetterlo al mondo della satira. Monti, infatti, non possiede i cosiddetti connotati. Nellimitazione da lei con sprezzo del dubbio escogitata pochi giorni fa nel suo show, Italialand, La7, sembrava di vedere piuttosto lultracorpo del giornalista Stefano Folli, gi direttore del Corriere della Sera, esattamente lo stesso signore che di tanto in tanto saffaccia da Lilli Gruber a Otto e mezzo in veste di opinionista fra sale e pepe, grisaglia e principe di Galles. Se le cose stanno cos, persistere nella voglia di imitare linvisibile potrebbe diventare agli occhi di molti una forma di accanimento comico. A maggior ragione se luomo, il Professore, il banchiere appare del tutto privo, come posso dire?, perfino di una semplice faccia. Connotati somatici, i suoi, affatto in grado di discostarsi dallico-

g1 T Tocca a Giorgino guidare il Tg1 lacrime e sangue. Luigi Monfredi butta sul piatto le pensioni. Si potr andare anche a 70 anni e, considerando che laspettativa maschile di vita di 76, restano sei anni per viaggiare, comprare una spider, farsi unamante procace e bionda, darsi agli hobby pi costosi e divertenti. Secondo capitolo sullImu, a cura di Francesco Di Mario: ha fatto qualche esempio dove l Imu su una casa di 100 metri potrebbe arrivare a 3000 euro lanno, non si sa se arredata o a muri vuoti. Sonia Sarno ha seguito Monti che lancia un monito, sottolinea e avverte. Non taglia corto solo perch ha tagliato lungo per tutto il giorno. La vox populi serissima: tutti conoscono la materia e la maggioranza mal sopporta la rifor-

ma delle pensioni. Certo, il pacchetto salvaitalia pesantissimo. Lunica voce digeribile inespressa: stiamo pagando anche per recuperare la dignit perduta. P.S. Domenica sera la diretta della conferenza stampa del professor Monti era solo su La7 e su Sky. La Rai dormiva. Se questo il servizio pubblico, allora Monti potrebbe operare un altro taglio: chiudere la Rai. g2 T Andreadiscorso coglie un Covotta punto del di Monti che era stato sottostimato: lesortazione a comprare italiano. Italiano o estero, sar proprio difficile il comprare. La ricostruzione del dibattito, spigola qualche gaffe innocua: Cicchitto che confonde il Pdl con il Pd e Monti, ancora incredulo, che si rivolge a Berlusconi chiamandolo presidente del Consiglio. Lo spazio del Tg2 pomeridia-

Sarebbe come pretendere di imitare un foglio di carta A4 oppure, volendo davvero esagerare in fantasia, un foglio protocollo o magari di, voglio rovinarmi, uso bollo. Forse neppure Mario Marenco nei suoi momenti pi patafisici si sarebbe spinto cos al largo del pericolo. Ecco, ho trovato una soluzione! Caro Crozza, se proprio ci tiene a farci dono della sua versione di Monti (dimenticavo: Angela Merkel era invece perfetta) nel nostro caso basterebbe mostrare un semplice modulo bancario provvisto di carta copiativa, di quelli destinati ai bonifici, di quelli bene in vista accanto alla cassa dogni filiale. A Roma ha sede il Palazzo, cio la residenza fisica del potere, ma troviamo anche Monte Mario, dove i democristiani dei tempi trascorsi amarono edificare le proprie case, ma anche questa, se solo le venisse in mente, sarebbe una battuta da accartocciare, da lasciare a Fiorello, ottima com per il suo Bagaglino dal volto umano. Lei, Crozza, oltre che uno straordinario attore comico, per molti anche lopposizione facente funzioni. www.teledurruti.it

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TRAME DEI FILM


/ Il delitto di Via Poma
Il 7 Agosto del 90 in un condominio del quartiere Prati, a Roma, in Via Poma 2, al terzo piano, una ragazza veniva assassinata con 29 colpi inferti da un arma a doppio taglio. Quella ragazza si chiamava Simonetta Cesaroni. E da quel momento la cronaca, i giornali e le televisioni si occuparono del caso chiamandolo il giallo di Via Poma. A 21 anni di distanza, la III corte dAssise di Roma ha condannato il fidanzato...

PROGRAMMIDA NON PERDERE


Speciale Porta a Porta
A colloquio con il Presidente del Consiglio - Anteprima. Ospite di Bruno Vespa, il Presidente del Consiglio dei ministri Mario Monti, che illustrer i provvedimenti adottati dal Consiglio dei ministri. Il Premier sar accompagnato dai ministri Corrado Passera ed Elsa Fornero. In seconda serata, poi, nellapprofondimento di Porta a Porta il confronto tra i rappresentanti del governo e tre direttori di giornale.

Coldplay: iTunes festival 2011


I Coldplay saliranno sul palco della storica Roundhousedi Camden Town, direttamente dalliTunes festival 2011 di Londra, evento di fama mondiale che prevede la partecipazione di 60 artisti internazionali. La band, formatasi a Londra nel 1997, composta da Chris Martin (voce, chitarra, tastiere), Guy Berryman (basso elettrico), Jhonny Buckland (chitarra elettrica) e Will Champion (batteria).

/ Cinema Verite
La pellicola racconta il dietro le quinte di An american Family, il documentario, prodotto da Craig Gilbert e girato agli inizi degli anni Settanta, che rese famosa una famiglia di Santa Barbara dando il l a un nuovo genere televisivo, poi ampiamente sfruttato e saccheggiato: il reality show. Firma HBO. Cast all star che annovera tra i protagonisti Diane Lane, Tim Robbins e James Gandolfini.

/ Attacco al potere
26 febbraio 1993. Una bomba esplode nel garage sotterraneo del World Trade Center. Lesplosione uccide 6 persone e ne ferisce un migliaio. Lazione rivendicata da estremisti islamici. Per la prima volta lAmerica si trova di fronte a una minaccia fino a quel momento apparsa lontana: il terrorismo. Il compito di fermare questo attaccoviene affidato a Anthony Hubbard, capo della Task Force dellFBI a New York...

Ballar
Tasse, pensioni, tagli alla spesa. Adesso la manovra si conosce e possiamo iniziare a fare i conti: chi paga e chi no, chi ci rimette e chi ci guadagna, quello che si poteva fare e quello che stato fatto. La manovra di Mario Monti a Ballarnella puntata di questa sera. Tra gli ospiti di Giovanni Floris: Anna Finocchiaro, Roberto Maroni, Maria Stella Gelmini , Carla Cantone, Marcello Sorgi, Maurizio Belpietro.

Canale 5 21,10

Rai 1 20,30

Italia 1 23,20

Sky Cinema 1 21,10

Rete 4 23,05

Rai 3 21,05

Marted 6 dicembre 2011

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SECONDO TEMPO

MONDO
WIKILEAKS
di Andrea Valdambrini

WEB
presentare una petizione alla Corte suprema, ha chiarito fuori dallaula lavvocato Gareth Price, specialista in diritti umani. Se respinta, per, non ci saranno altre possibilit di appello, e Assange dovr recarsi in Svezia entro 10 giorni. Le ragioni contrarie allestradizione le aveva spiegate gi Vaughan Smith in una intervista al Fatto pubblicata nel febbraio 2011. Ex reporter di guerra e garante degli arresti domiciliari concessi ad Assange, Vaughan respingeva come false le accuse di violenza sessuale, ma soprattutto, faceva balenare due insidie dietro la richiesta di trasferimento in Svezia si nasconderebbero due insidie. La prima consiste nel processo a porte chiuse previsto dalla legge svedese, che quindi garantirebbe meno trasparenza rispetto alla giurisdizione britannica. La seconda, in quello che il vero cardine della tesi difensiva: il passaggio in Scandinavia rappresenterebbe il cavallo di Troia di una seconda e ben pi grave estradizione, quella verso gli Stati Uniti. Non
Julian Assange, ieri a Londra (FOTO LAPRESSE)

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Commenti al post su ilFattoQuotidiano.it: Il Governo che toglie ai poveri per donare ai ricchi di Marco Lillo VISTA LA simpatia mostrata da Gad Lerner nell'invitare alcuni personaggi del nuovo governo alla sua trasmissione di Telecom Italia Media e vista l'enfasi di Mentana nel dare notizie sui nuovi "eroi", il suo ragionamento, caro Lillo, non farebbe una piega. Per ho notato qualcosa di diverso nell'approccio, nel dialogo (seppur unidirezionale) con gli italiani. Ho avuto la netta sensazione che per anni abbiamo votato degli incompetenti. Ieri ho realizzato l'idea di come dovrebbe essere davvero una personalit politica. Sui contenuti voglio solo dire che noi italiani oltre ad essere gli "spremuti" dalla manovra siamo anche i beneficiari di un salvataggio. Pierpaolo2 SONO daccordo. Ieri ho avuto anche io una sensazione nuova, come da anni non mi capitava. Ho avvertito che i ministri parlavano come io volevo he parlassero. Senza farmi venire il sangue amaro ad ogni parola, battuta, smorfia come capitava nei penosi teatrini precedenti. Secondo me stato particolare perch (chiamatemi ingenuo) mi sono sembrati sinceri. Non credo che abbiano fatto quello che hanno fatto per altri fini, non dichiarabili. Se hanno omesso di fare qualcosa per questione di tempo. Ci saranno ancora mesi di lavoro ed hanno dimostrato anche di saper ascoltare chi incontrano durante la concertazione. Fcasentini ORIGINALE ragionamento... sono anni che comanda la destra, siamo andati sullorlo del precipizio e continuavano a dirci che i nostri conti erano migliori di tanti altri paesi, e adesso che Monti tassa a pi non posso la colpa della sinistra... non mi quadra, scusatmi... frank11 PERCH il pd invece di mettersi di traverso e chiedere misure severe contro l'evasione, si limita timidamente a balbettare, che la manovra poco equa? marxk CI SAREBBE pure laumento dell' IVA e delle accise sui carburanti... sono imposte indirette ma chiaro che sui redditi bassi pesano di pi !!! Gigante65 VORREI ricordare che anche quando dovevamo entrare in EUROPA... abbiamo pagato per entrarci, abbiamo pagato quando siamo entrati (il passaggio dalla lira all'euro costata ai salariati e ai pensionati, quasi la met dello stipendio come potere d'acquisto) e ora ci tocca pagare per non uscire.... ma di che salvezza stiamo parlando e di chi? Deltaevo1 UN DEBITO pubblico di 1900 miliardi di euro pesa e non ci si pu illudere che non esista, cerchiamo invece di analizzare le cause del debito e di rimuoverle altrimenti pagheremo per i prossimi 30 anni. tiberiob

Assange pu fare appello Lestradizione si allontana


previsioni erano, L e molticontroprontiearimangono, di lui, tanto che sono scommettere su una prossima estradizione. Eppure, la complessa macchina giuridica inglese impone un nuovo stop allipotesi, che al momento si allontana. LAlta corte di Londra ha ieri accettato la possibilit che Julian Assange possa ricorrere alla Corte suprema, sulla base del principio del pubblico interesse. Riconoscendo in qualche modo che laffair Assange non limitato a un episodio di piccola cronaca criminale, ma tocca la sorte di un personaggio che, tra luci ed ombre, ha messo in difficolt la Casa Bianca, e creato imbarazzo tra le cancellerie e i governi di mezzo mondo. Su Assange, arrestato a Londra il 7 dicembre 2010, pende laccusa di violenza sessuale nei confronti di due donne svedesi, che lhacker australiano avrebbe incontrato nellestate del 2010. Accuse pretestuose e politicamente motivate, sostiene la difesa del fondatore di Wikileaks.
FALSE o meno ha ribattuto laccusa durante tutto il lungo procedimento giudiziario, che per ora vede prevalere le sue tesi non c motivo per cui non dovrebbe difendersi di fronte ai giudici di Stoccolma, che ne richiedono il trasferimento in virt del mandato di arresto europeo. Lo scorso febbraio il giudice Howard Riddle si era pronunciato proprio in favore dellestradizione. Decisione ribadita il 2 novembre dallalta corte. Soddisfatto si dice ora John Pilger, ex inviato di guerra e grande sponsor di Wikileaks, mentre Assange, alluscita dalla Royal Court of Justice, nella City di Londra, ha dichiarato: Sono molto felice, anche perch questa decisione arriva proprio nel giorno in cui il parlamento britannico esaminer i termini dei trattati di estradizione. La lunga lotta per ottenere giustizia continua. Quattordici giorni da oggi per

un mistero che Wikileaks sia stato considerato dalle autorit americane un vero e proprio pericolo alla sicurezza nazionale. Non solo la repubblicana Sarah Palin, ma anche il segretario di Stato Hillary Clinton hanno equiparato Assange ad un terrorista. IL CASO di Bradley Manning dimostra quanto posso essere dura la giustizia di Washington in materia. Detenuto da un anno e mezzo con laccusa di alto tradimento, per aver fornito documenti riservati proprio a Wikileaks, il militare americano non mai avuto la possibilit di difendersi in unaula di tribunale, ed ha subito tratta-

menti durissimi di isolamento, soprattutto nei primi mesi. Una prima udienza in cui verranno discusse le accuse a suo carico prevista soltanto entro le prossime settimane. La battaglia legale, dunque pu continuare, ma i problemi di Wikileaks non si fermano al percorso giudiziario. I maggiori istituti di credito hanno bloccato la possibilit di finanziarla fin dai tempi della pubblicazione dei primi cablo, e ormai Wikilieaks boccheggia. Eppure la libert d espressione sostiene Assange testimonial di se stesso, in uno spot in cui fa il verso proprio a quello di una famosa carta di credito quella non ha prezzo.

I FILM
SC1= Cinema 1 SCH=Cinema Hits SCP=Cinema Passion SCF=Cinema Family SCC=Cinema Comedy SCM=Cinema Max

LO SPORT
SP1=Sport 1 SP2=Sport 2 SP3=Sport 3

19.10 La valigia sul letto SCC 19.10 Sono il Numero Quattro SC1 19.15 China Moon SCM 19.20 Un cane alla Casa Bianca SCF 19.20 Benvenuti al Sud SCX 19.20 Trappola damore SCP 21.00 Lultimo dominatore dellaria SCF 21.00 Il ritorno del Monnezza SCC 21.00 Prima tv 48 ore di terrore SCM 21.00 Letters to Juliet SCP 21.10 Le spie SCX 21.10 Prima tv Cinema Verite SC1 22.40 Elektra Luxx Lezioni di sesso SCC 22.50 La banda dei coccodrilli indaga SCF 22.50 I poliziotti di riserva SCX 22.50 Men in the City SCP 22.50 La lista dei clienti SC1 23.00 Attrazione mortale SCM 0.25 Whip It! SCF

19.00 Wrestling WWE Domestic Raw Episodio 24 SP2 20.45 Calcio, UEFA Champions League 2011/2012 Fase a gironi, 6a giornata Viktoria Plzen SP1 Milan (Diretta) 20.45 Calcio, UEFA Champions League 2011/2012 Fase a gironi, 6a giornata Chelsea - Valencia (Diretta) SP3 20.45 Pallavolo, World Cup 2011 Gruppo A, da Tokyo (Giappone) Iran - Italia (Replica) SP2 22.45 Calcio, UEFA Champions League 2011/2012 Fase a gironi, 6a giornata Viktoria Plzen Milan (Replica) SP3 0.05 PartyPoker.net Womens World Open. Ep. 3 SP2 0.45 Calcio, UEFA Champions League 2011/2012 Fase a gironi, 6a giornata Viktoria Plzen Milan (Sintesi) SP1 0.45 Calcio, UEFA Champions League 2011/2012 Fase a gironi, 6a giornata Chelsea - Valencia (Sintesi) SP3

IL WEB e la carta non sono la stessa cosa web, pu luogo I lacidi, a si sa, contoesserquel cheper commenti volte diffamatori; moli utenti operano senza rendersi che scrivono di
pubblico dominio: ma anche su web scripta manent. C una buona notizia per chi dirige testate su Internet o blog: una sentenza della corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilit di quanto espresso nei commenti solo di chi scrive, e non di chi ha la gerenza dei contenuti del sito. Nella sentenza 44126 si fa riferimento al caso di Daniela Hamaui, direttrice delledizione online dell'Espresso allepoca dei fatti, messa in accusa per alcuni commenti diffamatori pubblicati da utenti sul suo magazine versione web non rimossi. Secondo i togati, ai direttori delle testate online non si pu addebitare tale responsabilit: non ommesso controllo come avviene per le testate cartacee, perch vigilare pedissequamente i contributi esterni costringerebbe il direttore a una attivit impossibile. Insomma, carta e online non sono la stessa cosa: la natura fluida del flusso informativo dei media digitali d oneri diversi. Valerio Venturi

SOLDATI USA A CASA STAR SU YOUTUBE

Impazza su YouTube il fenomeno dei video dei soldati americani che rientrano dai teatri operativi: scene strappalacrime che mostrano padri, madri e figli che si ricongiungono con le famiglie dopo un anno passato tra Iraq e Afghanistan. Ad esempio, c il padre che sorprende la figlia durante la partita di calcio, e lei che le corre incontro gridando: pap, pap, con abbraccio finale naturalmente in lacrime. Cos come tra le lacrime si consuma il lieto rimpatrio di un marito che sorprende la moglie a lavoro. Sorprese ben sapientemente orchestrate da familiari e amici sempre pronti a riprendere lattimo con le loro telecamere. Basta cercare su YouTube la frase chiave sorpresa soldati che tornano a casa per ottenere almeno duemila risultati.

RADIO
A Moby Dick, su Radio2, Lewis Floyd Henry
Lewis Floyd Henry sar ospite della puntata di Moby Dick con Silvia Boschero, in onda oggi alle 21,30 su Radio2. Il musicista inglese one-man-band, figlio di immigrati giamaicani nella multietnica Londra degli anni Settanta, cresce con la passione per Hendrix e viene scoperto mentre suona nelle metropolitane con il suo armamentario auto-costruito: chitarra elettrica, amplificatore a ruote e batteria posizionati su una carrozzina.Artista a 360 gradi, nellera dei social network e delle vetrine on-line, ha scelto un modo pi sanguigno e spontaneo per farsi notare, la strada. Il Guardian e Mojo non hanno risparmiato lodi ed entusiasmo per One Man & His 30w Pram, ironico titolo del debutto ufficiale di Lewis Floyd Henry prodotto da Ferg Peterkin, capace di fondere le molteplici influenze assimilate dai genitori, amanti della Motown, di Jimi Hendrix e dei suoni Giamaicani, in uno stile unico.

CAMBIAMENTO FELICE EBOOK GRATIS DA LIFEGATE

Radiodue 21,30

Un libro elettronico a impatto zero pensato, scritto e condiviso esclusivamente in formato digitale per promuovere un nuovo stile di vita. Si chiama La felicit del cambiamento e porta la firma del fondatore di LifeGate Marco Roveda e di Ervin Laszlo, filosofo fondatore del Club di Budapest e animatore del Worldshift Council, che hanno raccolto i contributi di premi Nobel e personalit del mondo politico e culturale. Nelle-book, scaricabile gratuitamente in cinque lingue dal sito lifegate.it, Roveda e Laszlo si concentrano sullinstabilit del nostro tempo e sulle crisi che lo attraversano, indicando come via alla felicit il cambiamento di valori, di paradigmi e di riferimenti culturali.

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Marted 6 dicembre 2011

PIAZZA GRANDE
Le pensioni e il gran salasso
di Ugo Arrigo*

Noi e loro

di Maurizio Chierici

ene la riforma delle pensioni, che era necessaria per ragioni di sostenibilit della spesa e anche di equit, male su quasi tutto il resto. Questo il giudizio di sintesi che si pu dare della prima manovra del nuovo governo Monti, la quarta in soli cinque mesi che colpisce gli italiani. Purtroppo il giudizio negativo su quasi tutta la parte non previdenziale predomina sul resto: la manovra, centrata ancora pi di quelle di Tremonti su aumenti di entrate rispetto a riforme in grado di risparmiare sulla spesa, ha conseguenze depressive pericolose, accentuate dallessere rientrati in una fase recessiva.

nimi che ammontano alla bellezza di 468 euro al mese! Invece ai titolari di trattamenti sino al doppio del minimo, quindi 936 euro al mese, evidentemente ritenuti dal governo prodighi scialacquatori, lindicizzazione confermata solo per met dellinf lazione. Le pensioni maggiori di tale importo restano invece al palo per un biennio. Purtroppo da queste decisioni proviene un duplice messaggio negativo: il governo dimostra di mettere senza remore lobiettivo del risparmio di spesa davanti allobiettivo dellequit e di non porsi il problema di ridurre il reddito reale anche a fasce di popolazione tuttaltro che abbienti. Ne viene fuori un messaggio recessivo

do di produrre un reddito oppure no perch usata dai proprietari. Ed penalizzante per le famiglie: pi grande il numero di componenti pi grande, si spera, sar anche la casa abitata e pi elevata, in conseguenza, anche lIci dovuta. Evidentemente per il governo dare un tetto ai nostri figli o ai nostri genitori un lusso che non ci dovremmo permettere. E chi colpisce questa imposta? I proprietari di immobili che per per 19,7 milioni su 24,3 totali sono lavoratori dipendenti o pensionati e che, non potendo pagare il fisco con metri quadri di abitazione, dovranno farlo a spese dei loro attuali consumi. Se il salasso non sar sufficiente a settembre 2012 laliquota Iva

normale che gi passata dal 20 al 21 per cento con Tremonti salir al 23 per cento e quella ridotta, in quanto colpisce consumi essenziali, salir dal 10 al 12 per cento. COSA FARANNO le famiglie che gi spendono in consumi tutte le loro entrate e faticano nella quarta settimana del mese? A parit di budget dovranno ridurre in maniera equivalente le quantit comperate, comprimendo quindi i consumi e deprimendo il Pil. Non c che dire, un ottimo viatico per la crescita economica. Anche i veri ricchi pagheranno qualcosa ma solo se dispongono di supercar, di aerei ed elicotteri privati non immatricolati in Irlanda o paesi simili e di yacht, ma a condizione di tenerli ostinatamente destate in porti italiani anzich a Saint Tropez o posti analoghi. Infine, se si sono avvalsi dello scudo fiscale dovranno dare l1,5 per cento al fisco in pi rispetto al 5 per cento gi dato ai tempi di Tremonti, subendo il salasso di dover pagare ogni 100 euro pi del 10 per cento di quanto normalmente chiesto dal fisco a un lavoratore di reddito medio. Avendo criticato Tremonti in tempi non sospetti, devo riconoscere che una manovra cos depressiva e regressiva non lavrebbe mai presentata. Per favore ridateci Tremonti.
*professore di Scienza delle Finanze alla Bicocca di Milano
(FOTO EMBLEMA)

SULLA SPESA pensionistica grava il fatto che le pensioni in essere sono tutte pi elevate di quelle che sarebbero state definite attraverso un principio di equivalenza attuariale tra contributi versati nella vita lavorativa e trattamenti erogati nel periodo di pensione. Inoltre pi sono alte e pi grande il vantaggio ricevuto rispetto ai contributi versati, purtroppo a spese delle giovani generazioni, obbligate a versare aliquote proibitive, le pi alte dEuropa, per ricevere in et elevata rispetta ai padri e ai nonni una frazione molto pi piccola delle ultime retribuzioni. allora da approvare il passaggio, fortemente voluto dal ministro Elsa Fornero, al sistema contributivo pro rata dal prossimo gennaio e lallungamento degli anni di contribuzione necessari per andare in pensione prima dellet prevista per la vecchiaia. A chi gi in pensione e ha usufruito di regole generose non sostenibili era anche giusto anche chiedere un sacrificio in termini di non adeguamento del trattamento in funzione dellinf lazione. Se fosse stato limitato alle pensioni di importo superiore alla media il quadro sarebbe stato perfetto, invece ha prevalso lintento di risparmiare sulla spesa e lindicizzazione piena stata garantita solo ai trattamenti mi-

preoccupante. Quasi tutto il resto della manovra fatto di maggiori tasse: pi Ici per tutti da subito, prima casa compresa, e pi Iva dal settembre 2012, forse. Sulla prima casa graver unIci al 3,6 per mille e sulle altre abitazioni al 7,6 per mille che i Comuni potranno tuttavia alzare rispettivamente sino al 5,6 e al 10,6 per mille, cosa che faranno con grande probabilit per compensare i tagli ai trasferimenti governativi. Limponibile sar dato dagli attuali estimi catastali rivalutati tuttavia del 60 per cento. Se si considera che gli estimi delle abitazioni sono pari a 100 volte la rendita catastale, questo significa che sulle prime case si pagher ogni anno dal 58 al 90 per cento dellattuale rendita catastale e sulle altre case dal 122 al 170 per cento della rendita, un esproprio vero e proprio attuato da una tassa di tipo patrimoniale che non considera se la propriet tassata effettivamente in gra-

La riforma Fornero affronta gli squilibri della previdenza ma il costo della manovra viene presentato alle fasce pi deboli del Paese, sia con il taglio degli assegni medio-bassi che con le tasse sulla casa

a timidezza verso gli evasori il peccato (speriamo provvisorio) del professor Monti. Affida alla burocrazia la caccia agli infedeli. E quei mille euro rintracciabili! Chiss le risate di mafie e miliardari russi con biglietti da 500 accartocciati nellelastico. Per non parlare del1,5 per cento che punisce chi nasconde i milioni allestero. Briciole e brindisi di sollievo. Visco aveva fatto di pi nellora delladdio: distribuire nella rete i nomi di chi pagava e chi no, suscitando la rivolta rabbiosa degli onorevoli ai quali si affidano i ladri. Berlusconi indignato: Incivilt intollerabile. Ormai il tempo scaduto: intollerabili diventano gli scudi che proteggono chi nasconde il maltolto. Un esercito di italiani ruba 120 miliardi a chi paga le tasse. Rubano lassistenza ai malati, la sopravvivenza degli anziani, listruzione che dovrebbe formare lItalia di domani. Ladri nellombra con la complicit di una privacy che fa ridere in tempo di guerra. Perch siamo in guerra: contro lemarginazione culturale, contro la corruzione da quarto mondo, contro la non speranza dei ragazzi fuori dal lavoro, contro la tragedia della piccola borghesia derubata di ogni dignit. Dopo l11 settembre delle due Torri, Bush annuncia provvedimenti patriottici e sospende la tutela della privatezza consueta agli anni di pace: interventi indiscreti che sfogliano ogni passaggio della quotidianit. Nessuno protesta e chi decide per tutti rivolta la vita di tutti. In Italia non serve un referendum (sarebbe votatissimo) per tornare alle abitudini anni 80: permettevano la trasparenza di una convivenza leale. Nel suo ultimo libro (Alla mia sinistra) Federico Rampini attribuisce al contribuente americano lorgoglio della cittadinanza, quindi vigilanza senza debolezze verso i contribuenti sleali. Virt bruciata dalla nostra generazione di politici infedeli. Ormai tocchiamo il fondo, ecco lurgenza del ritrovare il tempo perduto. Don Milani, prete cos lontano dalla diplomazia di qualche cardinale, anticipava il giudizio sulle lacrime e sangue del Monti dei nostri giorni: Non c nulla che sia ingiusto quanto far le parti uguali tra disuguali. E per sapere chi sono i disuguali e per restituire agli italiani dalla morale impigrita la cittadinanza perduta, la tracciabilit e il redditometro non bastano nelle furbizie fiscali della globalizzazione. Se si certifica il reddito con lealt, perch non far sapere come stanno le cose a chi vive nello stesso condominio? Quando una sentenza coinvolge una certa parte della societ, il tribunale ne ordina la pubblicazione sui giornali: tutti devono esserne informati per ritrovare fiducia. Torniamo alle abitudini dellItalietta che intiepidiva il dopoguerra nel benessere. Per 30 anni lelenco dei redditi si pubblicato su ogni giornale, nome per nome, citt per citt: le pagine pi lette dItalia. Dietro le porte di casa si facevano conti e confronti. Comera possibile che il vicino di pianerottolo avesse la villa in montagna e tre stanze al mare, auto di lusso, weekend chiss dove se denunciava 5 milioni in meno del capofamiglia con mutuo da pagare e utilitaria alle corde? E il vicino super proprietario si rabbuiava pensando alla perfidia dei maledetti curiosi. Ed erano anni diversi, non stavamo precipitando. La mappa degli infedeli potrebbe rivelare unaltra Italia suggerendo curiosit ormai doverose. Serve il consenso patriottico del governo per rendere pubblici peccati e virt come qualche anno fa? Leleganza dei nuovi ministri sembra dubitare. Se il testimone di una rapina chiama la polizia cittadino benemerito, come mai quando si ruba sulle tasse diventa perfido delatore?
mchierici2@libero.it

DENUNCIARE GLI EVASORI L

Quella Lega in due scarpe


di Antonio DAndrea*

redo davvero che sia arrivato il momento di dare risposte formali e circostanziate al progetto leghista di procedere a una secessione concordata tra il nord (si dice la Padania) e il resto dellItalia. Non mi pare che sia il caso di continuare a minimizzare liniziativa promossa dalla Lega mentre viene varata una manovra economica pesantissima e dolorosa dal governo in carica, indirizzata a tutti gli italiani, in una situazione di conclamata emergenza nazionale. Quale che possa essere il giudizio nei confronti di un partito e dei suoi leader che hanno sino a ieri e per lungo tempo condiviso la responsabilit del governo nazionale, la seriet del momento, imporrebbe due

risposte immediate fondate sul rispetto del dettato costituzionale vigente. La prima chiama in causa la responsabilit delle Camere e dei loro presidenti. Non credo sia pi tollerabile che i gruppi parlamentari della Lega Nord facciano alcun riferimento nella loro denominazione alla Padania nel momento stesso in cui si continua ad affermare da parte dei loro aderenti che a tale entit territoriale, sconosciuta allordinamento nazionale, si collega, viceversa, lesistenza di altra, concorrente assemblea rappresentativa dotata, viene affermato, di tanta sostanziale forza e consenso politico da essere addirittura promossa sul campo come interlocutrice dello Stato nazionale per giungere a una separazione consensuale. Senza evocare quel che ha gi

arrivato il momento di ricordare ai parlamentari leghisti, e soprattutto al Paese, che non si possono rappresentare in contemporanea due Nazioni
detto la Corte costituzionale a proposito dellesclusiva denominazione Parlamento, da riservare alle assemblee elettive nazionali, sembra davvero il caso di ricordare ai parlamentari leghisti, ma soprattutto al Paese, che non si possono rappresentare contemporaneamente due Nazioni. Leventuale indipendenza della Padania si conquister pure per via politica e diplomatica, ma solo rompendo la legalit costituzionale

esistente e contro la presupposta e affermata unit nazionale incarnata al momento dallunico Parlamento italiano legalmente operante. La seconda risposta investe in pieno la responsabilit del nuovo governo, al quale non dovrebbe essere particolarmente difficile

smantellare, con lo stesso simbolismo evocativo tipico del leghismo, quelle succursali ministeriali aperte, credo a Monza, con le inconfondibili modalit propagandistiche da alcuni membri del precedente esecutivo. Qui non si tratta di inseguire allincontrario linnocuo simbolismo leghista quanto piuttosto di presentare, allinizio del difficoltoso percorso per salvare lItalia che giustifica la nascita di questo esecu-

tivo, alle stesse forze politiche di maggioranza, divise tra loro al punto da non riuscire a sottoscrivere ununica mozione di fiducia, almeno un orizzonte ideale cui guardare insieme: lunit a tutto tondo dello Stato a partire dalla struttura governativa e del suo indirizzo politico. Allinterno del ministero, oltretutto, di chi chiamato a guidare il governo ha una sua preminenza giuridica che nel recente passato non stata esercitata, a voler ben vedere, solo a causa della presenza leghista in maggioranza. Altro che assecondare persino le insane esigenze secessionistiche dei ministri che aprono a casa loro uffici ministeriali, il presidente del Consiglio, se si resta a quel che dice lart. 95 Cost., da sempre cos interpretato da autorevole dottrina, potrebbe spingersi sino a proporre la revoca dei ministri in carica ove attentino allunit dindirizzo politico-amministrativo del governo del quale fanno parte, senza aspettare alcuna diretta revisione delle disposizioni vigenti. Il presidente Monti pu ricordare a tutti questo semplice assunto e nel contempo porre fine immediata-

mente, da solo, alla finzione sopra evocata. Quanto allargomento che pu avere effettiva presa sul terreno delle innovazioni costituzionali consentite dalle norme vigenti, e cio il percorso per giungere allidentificazione di una vera e propria macroregione del Nord che si possa denominare Padania, occorrerebbe richiamare, da parte dello stesso governo, lart. 132, primo comma, Cost. Si cominci almeno da l, dallapprovazione di una legge costituzionale che fondendo le esistenti regioni del Nord (quelle che ci stanno) e partendo dal basso, come ogni processo realmente democratico, e cio dalliniziativa delle popolazioni interessate, segnali in modo conclamato la forza concreta dellidea padana. La Padania provi a essere Regione italiana prima che altra Nazione! La stagione che si aperta non credo possa tollerare altra inaccettabile confusione di parole, gesti e, ancora di pi, alcuna mistificazione dei ruoli istituzionali e delle procedure costituzionali. Ordinario di Diritto costituzionale presso lUniversit degli Studi di Brescia

Marted 6 dicembre 2011

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SECONDO TEMPO

MAIL
Guarguaglini e le retribuzioni dei manager
Lo scandaloso caso Guarguaglini, in questa drammatica contingenza che rischia di non rimanere contingente e di degenerare in tragedia, che interessa le tasche di tutti i cittadini europei e il futuro dell'Europa, pu generare qualche misura e iniziativa di concreto contrasto a prassi degenerative dell'etica pubblica, nonch dei conti pubblici. Nell'ordine: 1) bloccare urgentemente anche per via giurisdizionale, con sequestro cautelare, la liquidazione indecente di 5 milioni e cinquecentomila euro, da compensare per difetto, con i danni subiti dal pubblico erario e dalla stessa Finmeccanica; 2) Farla finita con nomine "pubbliche", frutto di lottizzazione, di persone fisiche a cui vengono concessi trattamenti economici sproporzionati. Dove si dimostra che i vantaggi della gestione della cosa pubblica sono privati , mentre i costi gravano a carico dei cittadini. Com' possibile credere che i politici che li nominano guadagnino come anche nel caso di un parlamentare "nominante", un decimo del "beneficiato" di turno, destinato ineluttabilmente a divenire, nella migliore delle ipotesi "benefattore" di chi lo ha insediato? Poich si tratta di pubblici incarichi, non vi sono risorse umane sufficienti nell'Amministrazione pubblica, tra i suoi dirigenti nominati per pubblico concorso, pagati un ventesimo del Guarguaglini di turno? 3) L'Italia si trova al 69mo posto nel mondo della graduatoria in ordine decrescente , tra i paesi piu' corrotti nelle "lite" di governo e quanto sopra ne una delle possibili spiegazioni; 4) Se la politica "costa", venuto il momento di diminuirne i costi per i cittadini. I partiti si autofinanzino alla luce del sole con regole chiare. Gli eletti in Parlamento e nelle Assemblee elettive si "accontentino" delle grasse indennit che ricevono, che ben potranno essere tagliate e uniformate in ambito europeo, cominciando ad eliminare il "portaborse". Ma indispensabile farla finita con i rimborsi elettorali, e finanziamenti a giornali di "partito" e sedicenti

BOX
A DOMANDA RISPONDO RISPARMIARE O SPENDERE
Krugman. Ma anche quelli di noi che apprezzano e approvano Krugman, non possono non sapere che lo stivaletto malese (quello che per secoli si imponeva alle donne cinesi per impedire la crescita dei piedi) che l'Italia ha dovuto subire sotto Berlusconi (un Paese forzato a non crescere per anni, ed estraneo al resto dell'Europa di cui pure era stato co-fondatore) ha fatto del nostro Paese un caso a parte, che non n l'Europa con cui discute Krugman n l'America di Obama a cui lo stesso Krugman rimprovera troppa austerit. L'Italia un paese molto malato dopo anni di abbandono fra Gasparri e Bossi, fra Calderoli e La Russa, fra Romani e Sacconi, fra Meloni e Santanch, un personale "politico" che Krugman non ha mai incontrato e non pu neppure immaginare. In queste condizioni il discorso di Monti apparso insolito, se non altro perch un uomo competente e normale parlava a un Paese che poco prima era stato segnato dalle liti pubbliche di Brunetta e Tremonti. Mai dimenticare da dove veniamo prima di fare dell'ironia sulle lacrime del ministro Fornero.
Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano 00193 Roma, via Valadier n. 42 lettere@ilfattoquotidiano.it

Dignit per le discipline economiche e giuridiche


Gentile Direttore, non so se ricorda, ma ci siamo incontrati alla distilleria di Silvano d'Orba, qualche domenica fa (allego una foto in proposito). Sono, tra l'altro, una precaria della scuola, accanita lettrice del Fatto: dopo averle divorate, abbandono le copie sul treno o in sala insegnanti per "contagiare" nuovi lettori. Dal primo numero (che conservo) fino allo scorso anno scolastico questo quotidiano (che possiede il valore aggiunto di non ricevere finanziamenti pubblici) si rivelato strumento preziosissimo con gli allievi! Insieme abbiamo frequentato il sito online, letto e commentato articoli del giornale (in particolare quelli di Carlassarre durante le lezioni di Diritto e di Feltri durante le lezioni di Economia) e appeso in classe quelli di Travaglio (ha riscosso enorme successo "Ma io difendo quella croce"). Putroppo quest'anno non posso farlo perch non insegno pi le discipline per le quali sono abilitata e questo a causa dei tagli operati dalla "riforma Gelmini". Ma non intendo parlare di problematiche individuali! Due sono gli argomenti che mi stanno a cuore: resituire dignit alle discipline giuridiche ed economiche e approfondire l'art. 9 della nostra Costituzione dal punto di vista della mobilit sostenibile (sono una fanatica degli spostamenti in bicicletta). Un grazie di cuore perch tutti voi de "il Fatto Quotidiano", con le inchieste puntuali, le informazioni capillari e la giusta dose di ironia, contribuite a farmi rimanere vigile e consapevole. Cordiali saluti
Daniela Pestarino,

Diritto di Replica
Nellinteresse del dott. Giovanni Minoli faccio presente che la ricostruzione della vicenda relativa alla realizzazione di Agrodolce cos come stata pubblicata nellarticolo di ieri non corrisponde a verit. Il contributo del produttore Josi gravemente lesivo dellimmagine e della reputazione del dott. Minoli, il cui unico interesse sempre stato esclusivamente quello di far funzionare al meglio il prodotto nel rispetto degli obblighi contrattuali. Al di l di ogni azione evidentemente strumentale da parte della Einstein, ci risulta ancora oggi incomprensibile il motivo dellarbitraria interruzione delle riprese di Agrodolce nonostante lesistenza di dettagliatissime regole previste contrattualmente. Tutto ci, peraltro, a discapito di centinaia di lavoratori inermi ed incolpevoli. Il mio assistito si riserva in ogni caso la tutela della propria immagine dinanzi alle sedi competenti.
Avv. Daniele Romeo

Furio Colombo

7
C

aro Colombo, ho sentito Monti e la Fornero e gli altri ministri economici nella conferenza stampa di domenica, ero quasi commosso, ma vedo che grandi economisti come Paul Krugman continuano a dire che la strada sbagliata. Se vero, dove ci buttiamo? Graziano Princeton che si dedica quasi tutti i giorni al dramma europeo dalle colonne del New York Times, non ha scritto, finora, dell'Italia e delle proposte di Monti, ma solo dellausterit dell'Europa come via d'uscita dalla crisi. Secondo Krugman lausterit un errore perch impossibile rilanciare l'economia e produrre crescita se i cittadini sono spaventati e costretti ad attraversare il campo minato di misure sempre pi restrittive (dunque percepite come punitive) in ogni settore della vita. Purtroppo non questo il dibattito in Europa, dove l'alternativa sembra essere fra severi e pi severi, fra le visioni molto strette di Sarkozy e quelle ancora pi strette di Angela Merkel. E non disponiamo, neppure a sinistra (tranne forse Fassina) di un solo economista che consideri e discuta la posizione di

KRUGMAN, il premio Nobel di

Constatiamo che il dott. Giovanni Minoli, colui che stato riconosciuto come il padre putativo di Agrodolce, abbia riconosciuto nell'intervista concessa al nostro giornale di essersi "sbagliato a scegliere la societ Einstein" come societ non idonea a produrre una fiction di lunga serialit. Seguiremo la vicenda in tutti i suoi sviluppi, non ultimo quello della sorte delle decine tra attori e maestranze che sono rimaste disoccupate.
P.G. e D. P.

"gruppi" anche in ambito regionale; cose che hanno alimentato imprese giornalistiche come "L'Avanti!" di Lavitola, beneficiario di svariati milioni di euro per un giornale mai visto in edicola. Cordialmente
Antonio Caputo

Meglio andare a nuove elezioni


Il governo Monti cos ben visto da tutti, non ha ancora una volta avuto il coraggio di toccare il portafoglio ai ricchi. Ecco i punti: - 950 euro di pensione al mese li prendono i nostri anziani comprensivi di reversibilit, e ne hanno bisogno di 2.000 quando iniziano i gravi malanni della vecchiaia. Uno scandalo quindi congelare le pen-

LA VIGNETTA

sioni oltre i 950 euro, facendo un baffo a chi di pensione ne prende 20.000 di euro. LIci sulla prima casa, un bene quello della casa che nessun governo italiano riuscito a dare ai propri cittadini, tutti hanno dovuto sudarsela mettendo il tetto notte tempo per non abitare sotto i cartoni, e ora questi bei tomi vestiti di blu in doppio petto, con l'Ici sulla prima casa ci si fanno lauti gli stipendi, non certo di 950 euro. Non si usa l'Ici per scopi diversi dalle tasche dei nostri baldi amministratori, perch le strade hanno sempre e comunque uninfinit di buchi. Non un euro ritorna ai cittadini in sociale, solo briciole e il resto se lo mangiano a quattro ganasce in auto blu e pacconate di giornali la mattina per vedere se la loro faccia in prima pagina. L'et pensionabile spero che non sia anche per i manovali alla viscosa, o per i calderai con 40 gradi in officina nell'estate, o per i muratori che stanno in facciata una vita. Andiamo alle elezioni!
Giovanna Maggiani Chelli. Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

IL FATTO di ieri6 dicembre 1907


A Monongah, piccolo villaggio del West Virginia, sulle pendici dei monti Appalachi, la morte arriv nel gelido mattino del 6 dicembre 1907. Quando una scintilla incendi il grisou della grande miniera e 500 uomini, immigrati venuti a strappare alla terra carbone e ardesia per il boom industriale americano, vennero bruciati, dilaniati dallesplosione. La pi grande tragedia mineraria dAmerica e dItalia, addirittura maggiore di quella di Marcinelle del 56, viste le 171 vittime italiane carbonizzate nellinferno di fiamme e gas letali. Uomini, ragazzi arrivati dal nostro Sud povero, dalla Campania, Abruzzo, Molise, reclutati e sfruttati dalla Fairmont Coal Company per pochi centesimi lora, costretti a vivere ammassati in baracche di legno da 10 dollari al mese, la met del salario. Saltarono in aria in un attimo, intrappolati nei cunicoli sotterranei insicuri e mal ventilati e i loro corpi vennero allineati ovunque, nella sede della banca locale, nel corso principale, gettati a caso dietro lapidi senza nome nel piccolo cimitero del villaggio. Per molti, rimasti nella pancia della miniera, neppure la sepoltura. Questa la storia di Monongah, tragedia del lavoro di un secolo fa. Impunita e dimenticata.
Giovanna Gabrielli

I nostri errori Firme saltate


Sul Fatto di ieri larticolo a pagina 13 Mafia, bugia di stato uscito con la sola firma di Giuseppe Lo Bianco e senza quello della co-autrice, Sandra Rizza. Ce ne scusiamo con i lettori e con linteressata.

Dossier euro
Nelle pagine speciali di domenica sulla crisi delleuro cerano un paio di imprecisioni di impaginazione, stato riportato erroneamente il nome dellautore di Fermate leurodisastro! (Chiarelettere), che Max Otte. Ed comparsa una copertina sbagliata per il libro Debitocrazia (Alegre) di Damien Millet ed ric Toussaint. Ce ne scusiamo con gli interessati e con i lettori

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Il berlusconismo nelle immagini dei Tg


Gentile direttore, sono rimasto veramente sorpreso e amareggiato per la superficialit o per la perfidia dei telegiornali (della tv pubblica e privata) che a distanza di due settimane dalla nomina del nuovo premier italiano, passano ancora le immagini di Berlusconi al banco del governo alla Camera dei deputati, come sottofondo a una notizia o un commento che lo riguarda. Come se Monti non esistesse. Questa sera al telegiornale delle 20 su La7, per la terza volta in

pochi giorni, stato messo in onda lo stesso filmato di Berlusconi che a fatica raggiunge la sua poltrona di primo ministro. In Inghilterra un comportamento del genere sarebbe inammissibile e comunque, un'immagine che non si riferisca a un avvenimento del giorno reca in sovrimpressione la scritta immagine di repertorio. Evidentemente il berlusconismo che in noi fa ancora di questi scherzi di non ammettere inconsapevolmente che il regime cambiato. Grazie
Torquato Cardilli

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