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I FRAMMENTI DI BEROSSO

Frammenti di Berosso (da Apollodoro) Dei re caldei


Questa e la storia che Berosso ci ha trasmesso. Egli dice che il primo re di Babilonia fu Aloro, un Caldeo, il quale regn per 10 Saros; poi vennero Alaparo, e Amelone di Pantibiblon; poi Ammenone il Caldeo, durante il cui regno apparve il Musarus Oannes, lAnnedoto proveniente dal mare Eritreo. Poi succedette Megalaro, di Pantibiblon, che regno per 18 saros. Dopo di Iui, venue Daonos, il pastore di Pantibiblon, che rest al potere per 10 saros, periodo in cui emerse dal mare Eritreo un quarto Annedoto, della stessa forma dei precedenti, cio meta pesce e meta uomo. Poi regn per 18 saros Eudoresco di Pantibiblon e allora comparve un altro personaggio dal mare Eritreo, simile ai precedenti, ovvero con la stessa complicata foggia umana e ittica, il cui nome era Odacon. In seguito, regn Amempsino, un Caldeo di Laranchae, lottavo re, che govern per 10 saros. Poi venne Oziarte e alla sua morte prese il posto suo figlio, Sisitro, che lo tenne per 18 saros; fu allora che accadde il diluvio Universale. In totale i re furono 10, che regnarono per 120 saros.

Frammenti di Berosso (da Abideno) Dei re caldei e del diluvio


Questo per quanto attiene alla sapienza dei Caldei. Si dice che il primo re del paese fu Aloro, il quale fece circolare la voce secondo cui venne designato da Dio ad essere Pastore del popolo; egli regn per 10 saros; si calcola che un saros duri 3.600 anni; un neros 600 anni e un sosso 60 anni. Dopo di lui imper per tre saros Alaparo, a cui succedette Amillaro di Pantibiblon, che rest per 13 saros; fu allora che emerse per la seconda volta dal mare un semi-demone detto Annedoto, molto simile a Oannes. Poi, regn per 12 saros Ammenone, anche lui della citta di Pantibiblon. In seguito, sal al trono Megalaro, della stessa citta, che rimase al potere per 18 saros; poi Daos, il Pastore, di Pantibiblon, che govern per 10 saros durante il suo regno emersero dal mare quattro personaggi dalla forma duplice, i cui nomi erano Eudoco, Eneugamo, Eneubolo e Anemento, e poi Anodafo, durante il regno di Eudoresco. In seguito, ci furono altri re, lultimo dei quali fu Sisitro, per cui in totale regnarono 10 sovrani, per un periodo che assomma a 120 saros. Dopo Eudoresco, regnarono altri monarchi, fra cui Sisitro, al quale il dio Crono predisse che nel quindicesimo giorno del mese Desio ci sarebbe stato un diluvio, sicch avrebbe dovuto lasciare tutti gli scritti in suo possesso nelle citta del Sole, a Sippara. Dopo aver eseguito tutto ci, Sisitro fece vela per lArmenia, seguendo sempre lispirazione della Divinit. Durante il periodo in cui le acque sommergevano tutte le cose, egli libero degli uccelli per vedere se vi erano di un calo dellinondazione. Ma gli uccelli continuavano a volare su un mare sconfinato e non trovavano alcun posto in cui riposarsi, talch

ritornarono da Sisitro. Questi ripet lesperimento. Al terzo tentativo si ebbe un esito positivo e i volatili tornarono con i piedi macchiati di fango; allora gli dei lo assunsero in cielo. Quanto al vascello, esso ancora in Armenia, dove gli abitanti plasmano amuleti e braccialetti con il suo legno.

Della torre di Babele


Siccome si vantavano della loro forza e potenza e disprezzavano gli dei, i primi abitanti della Terra decisero di innalzare, dove oggi sorge Babilonia, una torre la cui cima doveva toccare il cielo. Tuttavia, quando si avvicinarono al cielo, i venti aiutarono gli dei e rovesciarono sugli edificatori il lavoro da essi compiuto. Secondo la leggenda, le rovine si trovano ancora oggi a Babilonia; le divinit confusero inoltre le lingue degli uomini, che fino ad allora avevano parlato un solo idioma, anche se in tale occasione sorse un conflitto fra Crono e Titano. Il luogo in cui si trova la torre e detto Babilonia proprio a causa della confusione delle lingue: in ebraico, infatti, confusione si dice "Babele".

Frammenti di Berosso (da Alessandro Polistore) Della Cosmogonia e delle Cause del Diluvio
Nel suo primo libro, in cui tratta della storia babilonese, Berosso dice di vivere allepoca di Alessandro, figlio di Filippo. Egli riferisce che a Babilonia esistevano resoconti scritti conservati con grande cura che coprivano epoche storiche di enorme durata (15 miriadi di anni : 15 x 10.000, equivalente a 150.000 anni). Questi testi contengono una storia dei cieli e del mare, e narrano la nascita delluomo, nonch la storia di coloro che assursero al trono regale, con le azioni da loro compiute. Innanzitutto, Berosso descrive Babilonia come il paese situato fra i fiumi Tigri ed Eufrate, lodandone labbondanza di messi di grano, orzo, abelmosco e sesamo; nei laghi si trovavano le radici delle rape, che sono commestibili e altrettanto nutrienti dellorzo. Inoltre cerano meli e palme, e vari alberi da frutto, ma anche pesci e uccelli, sia volatili sia quelli che si adattano allacqua. La regione babilonese confinante con lArabia era deserta e senza bacini dacqua, ma dallaltra parte cerano colline che producevano diversi frutti. Allora, a Babilonia vivevano molti popoli di varie nazioni, che occupavano tutta la Caldea e che si comportavano come le bestie dei campi, senza regole n ordine. Durante il primo armo, dal mare Eritreo che costeggia Babilonia affior un animale dotato di ragione, detto Oannes. (Secondo quanto dice Apollodoro) Tutto il corpo dellanimale assomigliava a quello di un pesce; sotto la testa di pesce si nascondeva un altra testa, umana, come umani erano i piedi attaccati sotto la coda ittica. La sua voce e la sua lingua erano umane e articolate; ancora oggi si conserva una sua raffigurazione. Durante il giorno, questo Essere usava conversare con uomini, ma non si nutriva di frutti; egli insegn loro le scienze e le lettere, e ogni genere di arte. Mostr come si dovevano costruire le case, erigere templi, compilare leggi, e spieg i principi delle teorie geometriche. Inoltre, mostr agli uomini la diversit dei semi esistenti e come bisognava raccoglierne i frutti. In breve, istru il genere umano in ogni cosa che serviva a raffinare i costumi e a umanizzarsi. Da allora, nulla stato pi aggiunto che fosse un miglioramento, tanto erano universali le sue lezioni. Al tramonto del sole, questo Essere soleva rituffarsi in mare, nelle cui profondit rimaneva tutta la notte, poich egli era anfibio. Dopo di lui (Oannes), apparvero altri animali, suoi simili, che Berosso promette di definire meglio quando parler della storia dei re. Oannes

parl anche della generazione dellumanit, spiegando i diversi stili di vita delle varie nazioni, inclusi i sistemi politici; ecco il senso di ci che disse: <<Una volta non esisteva niente, se non l oscurit e un abisso di acque, in cui risiedevano esseri mostruosi originati da un principio duplice. Gli uomini avevano in genere due ali, ma alcuni ne avevano quattro, e due facce. Essi possedevano un corpo con due teste, una di uomo, l`altra di donna. Anche i vari organi erano contemporaneamente maschili e femminili. Talune figure umane erano dotate di gambe e di corna di caprone. Alcuni avevano piedi di cavallo, altri arti posteriori cavallini e anteriori umani, sicch parevano ippocentauri. Analogamente, i tori avevano testa umana, e i cani un corpo quadruplice, con coda di pesce. I cavalli avevano testa canina, e alcuni uomini e animali crescevano con testa e corpo cavallino e coda ittica. In breve, esistevano creature con arti di ogni specie animale. A ci va aggiunto che pesci, rettili, serpenti e altre bestie meravigliose assumevano ognuno la forma e il comportamento dell`altro. Di tutti questi sono conservati degli schizzi nel tempio di Belo, a Babilonia. La persona che si suppone stesse a capo di tutti questi animali era una donna che rispondeva al nome di Omoroca, che i Caldei chiamavano Thalatth, che il greco Thalassa, il mare; tuttavia, secondo altri pi informati, ella equivaleva a Selene, la Luna. Stando cosi le cose, intervenne Belo, che smembr la donna: da una sua meta formo la Terra, e con laltra i cieli; nel contempo, egli uccise gli animali e li getto nellabisso. Tutto ci (secondo Berosso) era una descrizione allegorica della natura. Infatti, lintero universo e composto di materia umida in cui vengono continuamente generati degli animali; la divinit menzionata (Belo) si recise la testa e, mentre il sangue sgorgava, gli altri dei mescolarono il sangue con la Terra; con questo atto furono formati gli uomini. Ecco perch essi sono razionali e partecipano della sapienza divina. Questo Belo, che gli uomini chiamano Dis, divise loscurit e separ il Cielo dalla Terra, mettendo inoltre ordine nelluniverso. Ciononostante, gli animali creati per ultimi non erano in grado di reggere alla prevalenza della luce, e quindi morirono. Allora, Belo vide che vi era un grande spazio disabitato, ma fertile e potenzialmente fruttuoso, e ordin che uno degli dei si recidesse il capo, dopo di che gli altri dei mescolarono il loro sangue a quello del dio e al terreno; da tale azione nacquero altri uomini e animali capaci di sopportare la luce. Belo plasmo anche le stelle, il sole, la luna e i cinque pianeti>> (contenuto del primo libro di Berosso). Nel secondo libro c la storia dei dieci re caldei e la specificazione del periodo di ciascun regno; la durata complessiva fu di 120 saros, o 432.000 anni, fino al tempo del Diluvio. Secondo Alessandro, che si attiene agli scritti caldei, il nono re fu Ardate, a cui succedette il decimo, Sisitro, come segue: Alla morte di Ardate, sal al trono Sisitro, suo figlio, che regno per 18 saros. Fu allora che venne il Diluvio Universale, che inizi in questo modo: La Divinit, Crono, apparve in sogno a Sisitro e gli disse che il quindicesimo giorno del mese Desio ci sarebbe stata un inondazione che avrebbe distrutto lumanit. Pertanto, gli ingiunse di scrivere una storia, dallinizio di tutte le cose, fino al loro termine e ai tempi attuali, consigliando di nasconderla accuratamente nella citta del Sole, a Sippara, inoltre, doveva costruire un vascello in cui avrebbe accolto i suoi amici e parenti, portando a bordo ogni cosa necessaria per il sostentamento vitale, oltre a ogni specie animale, sia i volatili sia le bestie terrestri. Il Dio lo rassicur circa il futuro. Allora, egli chiese al Dio in che direzione dovesse veleggiare e questi rispose: Verso gli Dei, e gli insegn una preghiera per il bene dell umanit. Egli obbed al consiglio divino e fece costruire un vascello lungo 5 stadi e largo 2 stadi, in cui mise ogni cosa che aveva preparato; per ultimi, vi fece entrare sua moglie, i suoi figli e gli amici. Poi arrivo il diluvio, che col tempo si attenu; allora, Sisitro liber alcuni uccelli, che pero non trovarono cibo, n alcun sito ove posare i piedi, cos che ritornarono da lui. Dopo alcuni giorni di intervallo, egli li liber una seconda volta, ed essi tornarono coi piedi sporchi di fango. Egli

fece un terzo tentativo e gli uccelli non tornarono pi : da ci dedusse che la superficie terrestre era di nuovo al di sopra delle acque. Quindi, apr un varco nel vascello e, guardando fuori, vide che esso stava dirigendosi verso il banco di una montagna, sicch ordin a sua moglie, a sua figlia e al timoniere di fuggire con lui, Appena sceso, Sisitro mostr la sua adorazione per la Terra: costru un altare e offr sacrifici agli dei. Fatto ci come si conviene, Sisitro scomparve con quelli che uscirono insieme a lui dal vascello. Coloro che rimasero nellimbarcazione, vedendo che gli altri non tornavano, emisero alte grida di lamento e continuarono a chiamare il nome di Sisitro. Ma non lo rividero pi, bench potessero sentirne la voce nell`etere che li ammoniva a mostrare il giusto rispetto per gli dei; inoltre, egli diceva loro di essere stato assunto in cielo come ricompensa per la sua devozione, e che sua moglie e sua figlia, oltre al timoniere, avevano avuto lo stesso onore. Egli soggiunse che li avrebbe guidati lungo la via migliore per Babilonia, dove avrebbero dovuto cercare gli scritti di Sippara, da divulgare poi a tutta lumanit. Inoltre, li inform che la regione in cui si trovavano attualmente era l Armenia. Avendo udito queste parole, anche coloro che erano rimasti sul vascello offrirono sacrifici agli dei; poi, tornarono a Babilonia seguendo un percorso circolare. Il vascello rimase arenato in Armenia, e alcune sue parti sono tuttora sulle montagne Corciree (in Armenia); la gente ne raschia via il bitume, di cui erano ricoperte, per fame uso come amuleti e alessifarmaci. Gli altri tornarono a Babilonia, dove trovarono i testi di Sippara e dove si misero a rifondare citt e ad erigere templi, sicch il paese di Babilonia fu di nuovo abitato.

Frammenti di Berosso (da Giuseppe Flavio, ect.) Di Abramo


Nella decima generazione dopo il Diluvio vi fu un uomo fra i Caldei famoso per la sua giustizia e per le sue grandi opere, oltre che per la sua sapienza nelle scienze celesti.

Di Nabonasar
I Caldei (da cui copiano i matematici greci) conoscono bene i movimenti celesti solo dal periodo del regno di Nabonasar, il quale raccolse tutti i documenti dei re che lo precedettero e li distrusse, di modo che lordine di successione dei sovrani caldei cominciasse da lui.

Della distruzione del tempio ebraico


Egli (Nabopolassar) mise suo figlio Nabuccodonosor a capo di un grande esercito affinch soffocasse le rivolte in Egitto e in Giudea; fu cosi che quei popoli vennero di nuovo soggiogati e che fu incendiato il tempio di Gerusalemme. Inoltre, tutto il popolo ebraico fu costretto a emigrare a Babilonia, e la nostra citt rimase deserta per 70 anni. Fino ai giorni di Ciro di Persia. (Egli dice anche che) Questo re babilonese conquisto lEgitto, la Siria, la Fenicia e lArabia, e super in successi tutti quelli che, in Caldea e a Babilonia, lo avevano preceduto come sovrano.

Di Nabukadnezar
Quando Nabopolassar, il padre di Nabuccodonosor, seppe che si era ribellato colui che aveva nominato governatore di Egitto, Fenicia e Celesiria, non riuscendo pi a tollerare le sue trasgressioni, mise suo figlio, ancora piuttosto giovane, a capo di parte del suo esercito e gli ordin di sconfiggere il ribelle. Nabuccodonosor obbed e riport lordine in tutto limpero. Poco dopo pero Nabopolassar si ammal e spir a Babilonia: il suo regno era durato 29 anni. Venuto a sapere della morte del padre, Nabuccodonosor sistem le cose in Egitto e negli altri paesi, consegno i prigionieri ebraici, fenici, siriani ed egiziani ad alcuni amici, a cui deleg anche le salmerie e parte delle forze con pesanti armature, mentre lui si affrettava a tornare a Babilonia con una esigua scorta. Arrivato, vide che i Caldei avevano svolto le necessarie operazioni e che il loro personaggio principale aveva occupato l interregno in attesa di restituirgli il potere e tutti i domini paterni. Poi, Nabuccodonosor ordin che i prigionieri fossero distribuiti nelle varie colonie babilonesi; fece abbellire il tempio di Belo e gli altri templi, arricchendoli piamente con il bottino di guerra. Fece ricostruire la citta vecchia e ne allarg la periferia di modo che nessuno in futuro avrebbe potuto assediarla, n deviare il corso del fiume per entrarvi pi facilmente (per far ci, fece erigere tre fila di mura attorno alla cittadella e tre fila attorno alla periferia). Alcune di esse erano composte di bitume e mattoni, altre solo di mattoni. Dopo aver fortificato la citt, ne fece adornare magnificamente le porte e costru un nuovo palazzo reale, che si aggiunse a quelli in cui soggiornarono i suoi predecessori: il suo era ancora pi alto e lussuoso, Per descriverlo ci vorrebbero molte parole, eppure fu finito in 15 giorni, malgrado la sua grandezza e il suo splendore. Cerano elevati camminamenti sostenuti da pilastri in pietra; abbondavano i giardini pensili, un vero e proprio paradiso, ricchi di ogni tipo di piante e alberi, sicch sembrava di essere in un paese di montagna. Ma questo lo fece anche per compiacere la sua regina che, essendo cresciuta in Media, adorava il paesaggio montagnoso.

Dei re caldei dopo Nabukadnezar


Dopo aver iniziato a far erigere le mura, Nabuccodonosor si ammal e in breve tempo mor; il suo regno era durato 43 anni. Allora, sal al trono suo figlio, Evilmerodaco, il quale per condusse gli affari pubblici in modo ingiusto e illegale, sicch non aveva neppure regnato per due anni che fu ucciso in seguito a un complotto ordito da Neriglissar, il marito di sua sorella. Il cospiratore Neriglissar si impadron della corona e la tenne per 4 anni; poi eredit il regno suo figlio Laborosoarcodo, un fanciullo dedito a pratiche malvagie contro cui gli amici si ribellarono, fino a torturarlo e ucciderlo. Il suo regno duro solo 9 mesi. Alla sua morte, i cospiratori decisero unanimemente di offrire la corona a Nabonedo, un Babilonese, uno dei capi della cospirazione. Durante il suo regno, egli fece stranamente restaurare le mura con bitume e mattoni cotti. Nabonedo regnava da 17 anni quando Ciro di Persia, dopo aver conquistato il testo dellAsia, gli dichiar guerra e mosse contro Babilonia. Nabonedo riun lesercito babilonese e cerc di difendersi, ma venne sconfitto; coi pochi seguaci rimasti si rifugi nella citt di Borsippo. Ciro entr a Babilonia e ordin che fossero abbattute le mura periferiche perch i cittadini lo avevano accolto malvolentieri. Poi, marci contro Borsippo e assedi Nabonedo con la sua scorta; questi pero non oppose resistenza e consegn la citta a Ciro, che decise pertanto di non infierire su di lui, relegandolo in Carmania e proibendogli solo di rientrare a Babilonia, Nabonedo pass il resto della sua vita in Carrnania, dove mor.

Della festa di Sacea


Nel primo libro di storia babilonese, Berosso dice che durante lundicesimo mese, detto Loos, i Babilonesi celebravano per 5 giorni la lesta di Sacea. In tale periodo, era uso che i padroni obbedissero ai loro servitori. Uno dei quali poteva circolare attorno alla casa e sfoggiare abiti regali, detti Zoganes.

Frammento di Megastene (di Abideno) Di Nabukadnezar


Nella sua storia degli Assiri, Abideno tramanda un frammento di Megastene, il quale dice che Nabuccodonosor era divenuto pi potente di Ercole e volle invadere Libia e Iberia; dopo aver sottomesso tali regioni e imposto loro un tributo, egli estese i suoi domini sugli abitanti delle rive a destra del mare. Inoltre, i Caldei raccontano che, mentre rientrava nel suo palazzo, Nabuccodonosor venne posseduto da un dio e si mise a gridare: Oh, Babilonesi, io Nabuccodonosor profetizzo per voi una imminente calamit che n il mio antenato Belo n la sua regina Belti possono evitare convincendo il Destino a prendere unaltra direzione. Allora, verr un mulo persiano che, con laiuto dei vostri stessi dei, vi imporr il giogo della schiavit: lautore di ci sar un Medo, il pazzo orgoglio degli Assiri. Prima che i miei sudditi vengano cosi traditi, che il mare Io accolga in un vortice e che il suo ricordo sia per sempre cancellato, oppure che sia costretto a vagare nel deserto, deve non vi traccia di citta n di uomini, e che rimanga cosi in esilio solitario fra rocce e caverne, dove conoscer solo bestie e uccelli. Quanto a me, mi sar concessa una fine pi gloriosa prima che egli abbia concepito tali disgrazie. Dopo aver profetizzato ci, Nabuccodonosor mor; gli succedette suo figlio, Evilmaloroco, che fu ucciso da un suo congiunto, Neriglissar, il quale lasci poi il posto a suo figlio, Labassoarasco. Anche questi mor di morte violenta, sicch si decise di nominare sovrano Nabonedo, che non aveva rapporti di parentela con la famiglia reale, Durante il suo regno, Ciro prese Babilonia e releg il re babilonese in Carmania. Ecco cosa si tramanda a proposito della ricostruzione di Babilonia voluta da Nabuccodonosor : allinizio tutto era acqua, o mare (Thalatth?), e Belo decise che tale stato di cose dovesse cessare, che ogni casa doveva avere un suo posto. Allora, Babilonia fu circondata da cinta murarie, ma col passare delle epoche le mura crollarono. Fu Nabuccodonosor a farle ricostruire, ed esse rimasero integre con le parte di ottone fino alla conquista macedone. Piu avanti si dice che il re Nabuccodonosor fece erigere attorno a Babilonia tre cinte di mura in soli 15 giorni, deviando il corso dei fiumi Armacale (un affluente dellEufrate) e Acracano; al di sopra della citt di Sippara fece scavare un fosso per le acque il cui perimetro era di 40 parasanghe e la cui profondit era di 20 cubiti. Allentrata dellincavo, colloc una diga (detta Echetognomone, la chiusa) che, quando veniva aperta, irrigava le pianure adiacenti. Altri argini furono eretti per frenare l' irruenza del mare Eritreo e sempre a Nabuccodonosor si deve la fondazione della citta di Teredon che doveva porre freno alle incursioni arabe; tale citt fu riccamente adornata di piante e alberi e dei cosiddetti giardini pensili.

Frammenti di Giuliano lApostata (Imperatore dal 360 al 363 d.C.)


Nel Contra Julianum V, 176 (Migne) di Cirillo vi questo frammento dellopera di Giuliano Contro i cristiani, ormai perduta. Dio, comunque, non si preoccupato solo degli Ebrei ma, amando tutte le nazioni, ha concesso loro un attenzione normale, mentre ha privilegiato noi di doni molto superiori, come si pu rilevare da ci che segue. Gli Egizi, per esempio, appartengono a una razza che conta non pochi saggi e possono vantare molti sapienti che hanno perpetuato linsegnamento di Ermete. Voglio dire lErmete Trismegisto che risiedeva spesso in Egitto. I Caldei possono dirsi discepoli di Oannes e di Belo, e decine di migliaia di Greci sono venuti in possesso della Sapienza di Cheirion. Da questi infatti essi attinsero liniziazione ai misteri della natura e la conoscenza delle cose divine; sicch , in confronto, sembra che gli Ebrei si diano solo delle arie per le loro realizzazioni.

Frammento di Elladio
(Tramandato da Fozio, circa 820-893 d.C. Conservata in forma riepilogativa, codice 279) (Elladio) racconta la storia di un uomo chiamato Oe che emerse dal mar Rosso: aveva corpo di pesce ma testa, piedi e braccia umani; egli insegn agli uomini le lettere e lastronomia. Secondo un`altra leggenda, egli usc da un grande uovo (cosi si spiega il suo nome) ed era un vero uomo, anche se pareva un pesce perch aveva la pelle di una creatura marina".

Frammento del Patriarca bizantino Fozio


(contenuto nel suo The Winged Power). Ecco alcune conclusioni che ne trae l autore : Il frammento di Elladio estremamente prezioso, tanto pi che suffragato da rappresentazioni pittoriche dell essere descritto (il sapiente "nato dall`Uovo") che emerse stranamente rivestito di uno strano vascello apparentemente un uovo caduto in mare. Igino, Manilio e Xanto forniscono altri dettagli che corroborano la leggenda, e parlano di dei venerati in forma di pesce che dal cielo si tuffarono nelle acque dellEufrate. Un altra variante (nel commento di Germanico alle opere di Arato) afferma che il pesce sacro si manifest nella sua potenza sulle rive dellEufrate, vicino a Babilonia, dove la "divinit" emerse da un uovo". Prima di ammarare, il vascello ovoidale spiccava per la sua luminescenza. Cosi, lo storico Sozomen dice che dal cielo si tuff nellEufrate un dio in forma di stella infuocata... Se, quando erano in acqua, queste capsule apparivano "uova" da cui uscivano uomini superiori in forma ittica, analogamente, quando apparivano in cielo, esse erano descritte metaforicamente come uccelli di fuoco, grandi grifoni, oppure come figure alate, o uomini divini che volavano in anelli o cocchi alati. Oggi, li chiameremmo visitatori spaziali.