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Gli inconvenienti pi comuni dei neosportivi

I suggerimenti di quattro specialisti per affrontare serenamente eventuali doloretti e fastidi


ATTIVITA' FISICA Gli inconvenienti pi comuni dei neosportivi I suggerimenti di quattro specialisti per affrontare serenamente eventuali doloretti e fastidi. Chi pratica sport da tempo generalmente in grado sia di prevenire gli infortuni muscolari e ai tendini, grazie alla buona preparazione atletica e alla correttezza del gesto tecnico, sia di percepire i segnali che arrivano dal proprio corpo, cogliendo anche la pi piccola avvisaglia di un problema fisico in agguato. Non cos protetto invece lo sportivo saltuario, che spesso proprio in questi giorni di buoni propositi, dopo la pausa estiva, decide di improvvisare sfide calcistiche, corse e biciclettate, oppure si iscrive in palestra o ai corsi di una piscina.

Sono soprattutto cuore e polmoni che, chiamati a compiere un lavoro straordinario, possono fare, per cos dire, le bizze. Per recuperare l'ossigeno, il cuore accelera i battiti e il respiro si fa accelerato. Risultato: si pu incorrere in alcuni banali inconvenienti come laffanno, la fitta al torace, il male al fegato e il dolore alla milza. Ma anche gambe e piedi, altrettanto poco avvezzi a compiere un estemporaneo superlavoro, possono subirne le conseguenze con crampi, vesciche e irritazioni alla pelle. Si tratta, come si vede, di piccoli inconvenienti, che non devono distogliere dal buon proposito di fare pi attivit fisica e che possono essere facilmente evitati. Quattro esperti ci consigliano, dunque, come stare alla larga da questo genere di problemi e, nel caso capitino, ad affrontarli nel modo pi corretto.

Per gli arrossamenti non usare il talco


Le zone dove le cuciture di calze, scarpe, pantaloncini, magliette e reggiseni entrano a contatto con la pelle, cos come l'interno coscia e le ascelle, dove si pu avere uno sfregamento pelle-pelle chiarisce il dermatologo Marcello Monti - sono particolarmente soggette ad arrossamenti e irritazioni, specie quando si suda, in quanto la forza d'attrito della pelle umida superiore. La parte pi soggetta a irritazioni il piede che sostiene il peso del corpo. Il miglior modo per evitare fastidi applicare creme allo zinco prima dell'allenamento. Alcuni prodotti abbinano a queste sostanze altre ad azione antibatterica che aiutano la pelle a guarire. Soprattutto a chi in sovrappeso consiglio pantaloncini e magliette che evitino il contatto pelle-pelle. Da evitare il borotalco che, con il sudore, forma granuli e, di conseguenza, ulteriori motivi di sfregamento. Finita la seduta necessario riportare, con una doccia, il pH della pelle, acidificato dal sudore, ad un valore normale. Quindi bisogna asciugarsi bene e utilizzare creme emollienti a base di burri vegetali, e non le classiche idratanti che contribuiscono ad umidificare ulteriormente la pelle. Con irritazione o arrossamenti evidenti: usare creme a base di ossido di zinco e magnesio silicato micronizzati.

Smettere se il dolore al petto aumenta


Talvolta, pi spesso all'inizio dello sforzo, pu manifestarsi un dolore acuto, alla base degli emitoraci, che solitamente regredisce, e poi sparisce, con il protrarsi dell'esercizio fisico, che raramente deve essere interrotto. Si ritiene - chiarisce il professor Luciano Bernardi - che il dolore sia dovuto a una temporanea, e parziale, riduzione del flusso di sangue e, di conseguenza, di ossigeno nei muscoli respiratori, causato dall'adattamento alle aumentate richieste da parte dei muscoli. Questo sintomo non ha significato patologico, ma se il dolore persiste anche con il protrarsi dell'allenamento, o addirittura si accentua, si pu sospettare una patologia cardiologica o respiratoria, che impone l'interruzione dell'attivit fisica e il ricorso al medico. Questo pu accadere soprattutto nelle persone di mezza et che praticano sport saltuariamente e, spesso, non si sottopongono ad adeguati controlli, ma non da escludere anche in et differenti. Comunque una patologia cardiaca o respiratoria, in condizioni di stabilit, non mai una controindicazione all'attivit fisica. Al contrario, lo sport ha un effetto benefico.

Il fiatone normale se dura poco


All'inizio di un esercizio fisico, il nostro organismo deve sopportare un aumento della frequenza respiratoria, fino a 3-4 volte rispetto al valore a riposo - spiega Luciano Bernardi, ordinario di medicina interna dell'Universit di Pavia -. Questo brusco incremento degli atti respiratori difficile da sostenere e talvolta, si pu avvertire una sensazione di malessere, accompagnata da una certa difficolt respiratoria detta "dispnea". In chi sano, il disturbo scompare dopo pochi minuti di attivit, lasciando il posto a una condizione di ritrovato benessere, con una respirazione pi confortevole. Comunque, buona regola fare precedere l'allenamento da un riscaldamento adeguato, in modo da dare la possibilit al sistema cardio-circolatorio e respiratorio di aumentare gradualmente le funzioni. La dispnea pu per essere il primo segnale di una patologia a carico di questi due apparati. Alcuni indizi in questo senso potrebbero essere la comparsa del disturbo non spiegabile col livello di allenamento o il suo persistere anche per sforzi che fino a quel momento erano stati ben tollerati, oltre naturalmente alla comparsa di altri sintomi concomitanti. In questi casi necessario rivolgersi al medico.

Il male al fianco destro si previene a tavola


Il dolore al fianco destro, spesso cos intenso da impedire il gesto atletico, insorge in genere improvvisamente, quando l'impegno fisico intenso e diminuisce rallentando il ritmo. La causa spiega Leone Arsenio, responsabile del Servizio di Malattie del ricambio e Diabetologia dell'Ospedale di Parma - potrebbe essere la forte sollecitazione, dovuta all'attivit sportiva, che provoca nel fegato un accumulo di sangue: poich la membrana che riveste l'organo non estensibile, la pressione interna provocherebbe dolore. Anche il diaframma pu essere coinvolto a causa di una respirazione affannosa. Lo stesso movimento sussultorio potrebbe essere la causa di spasmi delle vie biliari. Ma anche un'alimentazione con troppi carboidrati o grassi pu incidere, cos come una duodenite, patologia favorita dal consumo di bevande alcoliche o di antinfiammatori pu simulare un mal di fegato (anche se in questo caso non scompare del tutto a riposo). Per prevenire i dolori bisogna innanzitutto evitare gli eventuali errori alimentari o farmaceutici, correggere il sovrappeso, rinforzare addominali e dorsali e fare esercizi respiratori: basta stendersi a terra e respirare profondamente attraverso la bocca.

Le fitte sulla sinistra sono fisiologiche


Mentre il dolore al fianco destro colpisce chi pratica sport a tutte le et e a tutti i livelli, quello a sinistra, il male alla milza tipico degli adolescenti o del principiante - chiarisce Leone Arsenio -. Non compare all'inizio dell'attivit fisica, ma dopo un po' di tempo. Una spiegazione esauriente non esiste, ma molti concordano nell'affermare che la fitta sia dovuta ad uno spasmo della muscolatura liscia che riveste l'organo. La milza, tra le sue funzioni, ha anche quella di deposito dei globuli rossi, responsabili del trasporto dell'ossigeno nel l'organismo. Durante uno sforzo aerobico, in cui l'ossigeno ha un ruolo di primo piano, si contrae per immettere nel sangue pi globuli rossi "ricchi" di ossigeno. questa "spremitura" determinerebbe lo spasmo doloroso. Un'altra ipotesi che il dolore dipenda da un affaticamento del diaframma, che scompare con una buona preparazione atletica. Insomma, se il dolore si verifica durante l'attivit sportiva non ci si deve allarmare: un sintomo fisiologico che diminuisce con l'adattamento dell'organismo allo stimolo e che si pu attenuare con gli esercizi respiratori consigliati per il "male al fegato"

La tecnica giusta per curare le vesciche


La vescica sulla pelle una reazione di difesa della pelle all'attrito dovuto a una calza troppo ruvida o a una cucitura della scarpa - spiega Marcello Monti, docente di Dermatologia all'Universit di Milano -. ll corpo risponde producendo liquido nella zona della frizione, cercando di formare un cuscinetto morbido. Ma il liquido crea una notevole pressione sulla pelle, che provoca dolore. Se la vescica piccola, meglio mantenerla intatta (la pelle una barriera naturale contro i batteri): consigliabile coprirla con un bendaggio adesivo e aspettare il riassorbimento che si ha in due, tre giorni. Se la vescica estesa e dolorosa: disinfettarla; fare con una siringa monouso uno o pi buchi al margine della bolla; con una garza praticare una leggera pressione sul "tetto" per far fuoriuscire tutto il liquido. Infine, disinfettare di nuovo e coprire con garza. La pelle del "tetto" far da medicazione per circa 3 giorni; in seguito si potr rimuovere, medicando con un unguento cicatrizzante. Da evitare, il trattamento con ago e filo di cotone: il filo pu condurre all'interno della vescica i batteri. Per prevenire: creme a base di ossido di zinco e magnesio silicato micronizzati. E poi: calze sottili in tessuti sintetici traspiranti e scarpe della misura giusta.

Fonte: Corriere.it

28 settembre 2011 11:06