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COMUNE DI SEVESO

P. N . 1 O . d . G . – C O N S I G L I O C O M U N A L E D E L 1 9
SETTEMBRE 2008

R I S P O S TA A D I N T E R R O G A Z I O N I E D I N T E R P E L L A N Z E

S E G R E TA R I O

Precede all’appello nominale.

PRESIDENTE

Grazie. Ne approfitto per rinnovare l’invito a tutti i


Consiglieri Comunali di stare molto vicini al microfono quando si
parla, sia per una questione di comprensione reciproca, sia anche
ai fini dell’obbligo che abbiamo di registrazione della seduta.
Prima di passare all’Ordine del Giorno do la parola all’Assessore
Galli per una comunicazione.

ASSESSORE GALLI

Faccio seguito all’ultimo Consiglio Comunale, quello pre


vacanze estive, che come ricorderete abbiamo introdotto una
riorganizzazione nell’Ente Comune.
Durante i mesi estivi abbiamo fatto i primi passaggi per
identificare dei nuovi dirigenti per il Comune di Seveso, il primo
dirigente che abbiamo identificato è stato il Comandante della
Polizia Locale, come avrete letto sui giornali locali.
Dato che questa è la prima sera che si ritrova il Consiglio
Comunale dopo il Consiglio Comunale di giugno e il Comandante
è in servizio questa sera, riterrei opportuno presentarlo
ufficialmente al Consiglio Comunale e alla cittadinanza presente.
Quindi inviterei il dottor Lattuada a venire ai banchi del
Consiglio.

D O T T O R L AT T U A D A

Buonasera a tutti. Io sono Claudio Lattuada,


l’Amministrazione mi ha scelto quale Comandante della Polizia
Locale di Seveso.

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Io ho già fatto un’esperienza qua a Seveso quale Comandante dal
94 al 2000, dopodiché sono andato a prendere servizio al Comune
di Cerro Maggiore, un Comune di minori dimensioni del Comune
di Seveso ma con maggiori problematiche di traffico in quanto
situato tra la 9 dei laghi, l’aeroporto della Malpensa e il polo
fieristico di Rho – Pero.
Ho fatto questa esperienza di otto anni a Cerro Maggiore e ora
sono ritornato a Seveso, Comune con il quale ho dei legami in
quanto ho fatto tutta la mia infanzia con un vostro concittadino,
che è don Angelo Luzzini, morto circa quattro anni fa, l’ho avuto
come prete di oratorio nella mia piccola frazione di Cantalupo,
che è una frazione di Cerro Maggiore.
Spero di trovarmi bene con voi. Il primo approccio che ho avuto
con la cittadinanza è stato per ma positivo. Ho trovato un Comune
profondamente cambiato rispetto a quando l’ho lasciato, ho
trovato più traffico, maggiore urbanizzazione del territorio e
quindi maggiori problemi di mobilità.
Quindi intendo, con la squadra di persone che ho a disposizione,
essere maggiormente presente sul territorio per poter risolvere le
problematiche della viabilità, anche se in un territorio così
intensamente urbanizzato, se le forze politiche, Maggioranza e
Opposizione, non trovano una concertazione tra loro, non si
riescono a risolvere i problemi che poi ricadono sulla
cittadinanza.
Lascio proseguire il Consiglio e vi saluto.

PRESIDENTE

Grazie Comandante e buon lavoro.


Prima di proseguire ne approfitto anche per fare io una brevissima
comunicazione, magari è un po’ fuori dalla forma ma lo faccio
come atto di cortesia e di gentilezza verso i Consiglieri Comunali.
Vo i s a p e r e c h e s o l i t a m e n t e l a c a d e n z a d e i C o n s i g l i C o m u n a l i è
mensile: in questo mese, per una serie di scadenze tecniche,
faremo un altro Consiglio Comunale che verrà convocato da me
presumibilmente lunedì mattina e che si terrà nei giorni 29 e 30
settembre.
Dato che l’intervallo non è altissimo e dato che in linea di
massima già conosco questo fatto, mi sembrava un atto di
gentilezza anticipare la notizia in attesa che nella giornata di
lunedì venga formalmente notificato ai singoli Consiglieri
Comunali.
Detto questo passiamo al nostro Ordine del Giorno. Il primo punto
è risposta ad interrogazioni ed interpellanze.

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La prima interrogazione è del Consigliere Garofalo relativa alla
r i c h i e s t a d i i n f o r m a z i o n i i n m e r i t o a l p o n t e g g i o s i t o i n v i a Tr e n t o
e Tr i e s t e . R i s p o n d e l ’ A s s e s s o r e G a l l i .

C O N S I G L I E R E G A R O FA L O

Buonasera. Leggo il testo.


D a d i v e r s o t e m p o i n v i a Tr e n t o Tr i e s t e è s i t u a t o u n p o n t e g g i o . L a
strada interessata è una delle più trafficate della località
Baruccana, oltre che percorsa da numerosi pedoni.
La via in questione, essendo ubicata nel centro storico del
quartiere, subisce in modo siffatto anche un danno estetico.

Considerato che
Il ponteggio copre per intero il suolo adibito a passaggio pedonale
esponendo i passanti a maggior rischio, il rischio è esteso anche ai
numerosi veicoli che faticano ad imboccare via San Clemente in
quanto la visibilità della stessa è impedita dal ponteggio in
questione.

Si chiedono
C h i a r i m e n t i i n m e r i t o a l p o n t e g g i o a l l e s t i t o i n v i a Tr e n t o Tr i e s t e .
In particolare i tempi e i modi per la messa in sicurezza della
strada in questione. Grazie.

ASSESSORE GALLI

Il ponteggio è stato autorizzato con atto della Polizia Locale


il 2 gennaio di quest’anno e ha validità fino al 31 dicembre 2008.
In seguito alla sua segnalazione abbiamo fatto anche un
sopralluogo per verificare insieme alla Polizia Locale; a parte il
danno estetico che è oggettivo ma sul quale il Comune oggi non
può fare niente in quanto la proprietà ha chiesto il ponteggio
proprio per ristrutturare l’immobile, tutto il resto è regolare,
quindi risulta in sicurezza e risulta esserci il passaggio pedonale.
Naturalmente noi a fine anno verificheremo lo stato
dell’intervento sull’immobile e l’eventuale necessità di proseguire
con questo intervento nell’anno successivo o eventualmente di
chiedere alla proprietà di rimuoverlo.
Comunque fino al 31 dicembre i proprietari sono autorizzati.

…………………..

Eventualmente potrebbero richiedere di proseguire.

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ASSESSORE GALLI

Se hanno dei lavori in corso, sì. Da quello che risulta, i


documenti che ho trovato in Comune, sono due anni che è presente
quel ponteggio; naturalmente se al 31 dicembre non hanno iniziato
i lavori credo che decada la motivazione della presenza del
ponteggio stesso.

C O N S I G L I E R E G A R O FA L O

Va b e n e g r a z i e .

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Garofalo.


La prossima interpellanza è del Consigliere Butti ed è relativa alla
situazione scuola materna corso Marconi e politica per l’infanzia.
P r e g o C o n s i g l i e r e B u t t i , p o i r i s p o n d e l ’ A s s e s s o r e Vo l p i .

CONSIGLIERE BUTTI

B u o n a s e r a a t u t t i . L’ o g g e t t o c o m e d i c e v a i l P r e s i d e n t e
situazione scuola materna corso Marconi e politica per l’infanzia.
Come evidenziato nel nostro programma elettorale riteniamo che il
servizio fornito dalle scuole materne private della nostra città sia
un indispensabile intervento che aiuti in modo determinante a
fornire un servizio ai cittadini che è di assoluta necessità,
soprattutto per le giovani famiglie in cui entrambi i genitori
lavorano
In quest’ottica riteniamo fondamentali anche le iniziative, che si
stanno e si sono già organizzate, da parte delle scuole
dell’infanzia per aprire asili nido in grado di coprire anche questo
tipo di domanda.
Sempre rifacendosi alle idee che abbiamo presentato in
programma, partendo dalle sensibilità a cui sopra accennavo,
riteniamo che l’Amministrazione Comunale debba essere parte
attiva di queste iniziative per garantire un’omogeneità di servizio
e d i costi che permetta di rispondere ai bisogni dei cittadini,
anche in un’ottica di equilibrio sociale.
Partendo da questo tipo di attenzione siamo venuti a conoscenza di
alcune criticità che si stanno riscontrando presso la scuola
dell’infanzia di Corso Marconi.
Dalle informazioni avute esistono una serie di problemi, sia di
gestione dei rapporti con il personale, sia economici, sia di

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coinvolgimento dei genitori, che potrebbero in futuro pregiudicare
l’indispensabile lavoro che svolge la scuola.
A conferma di ciò sembra che anche la neonata iniziativa di asilo
nido stenti a decollare.

Premesso ciò si chiede


Se l’Amministrazione Locale è a conoscenza dei problemi sopra
accennati e se sì come intenda esserne coinvolta in un’ottica più
generale di politica dell’infanzia partecipata tra pubblico e
privato, con criteri di reale sussidiarietà.

PRESIDENTE

Prego Assessore.

A S S E S S O R E VO L P I

Buonasera a tutti. Probabilmente conviene, se il Consigliere


Marzorati è d’accordo, leggere anche la sua interrogazione perché
secondo me c’entra.

PRESIDENTE

Hanno praticamente un oggetto analogo per cui le possiamo


raggruppare.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I

È un’interrogazione che ho presentato il 26 luglio.


La scuola materna di Corso Marconi svolge un lavoro encomiabile
di cura dell’infanzia.
È impegnata da cento anni nell’educazione dei bambini e delle
bambine della scuola materna e più recentemente nella cura dei
più piccoli dell’asilo nido.
In tutto questo tempo hanno trovato accoglienza intere
generazioni, molti sevesini e l’intera comunità hanno potuto
apprezzare la particolare dedizione che le educatrici della scuola e
i genitori mettono quotidianamente nel lavoro della scuola.
Soprattutto si devono ringraziare gli amministratori che si sono
succeduti negli anni, grazie al loro impegno gratuito e volontario
la scuola è diventata anche una realtà economica indipendente
radicata nel territorio.
L’ o p e r a è u n b e n e p r e z i o s o p e r l a p a r r o c c h i a d i S e v e s o . N o n è
facile incontrare scuole come questa che sanno con saggezza e

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costanza prestare attenzione all’infanzia e alle necessità delle
famiglie.
Dobbiamo anche sottolineare che questa scuola rappresenta un
luogo di libertà e di sussidiarietà tipico del lavoro sociale della
Brianza.
Si è fatta carico dei bisogni prima dello Stato, ha restituito con
caparbietà l’idea che sono lo Stato può educare; insomma nella più
viva e sincera tradizione cattolica la Scuola Materna ha saputo
superare difficoltà e soprattutto ha saputo rispondere ai bisogni,
adeguandosi anche alle normative e alle nuove regole, a volte non
sempre favorevoli alle esperienze di sussidiarietà.
Crediamo sia una priorità per l’Amministrazione Comunale
rispettare l’autonomia e la libertà di questo luogo valorizzando,
naturalmente all’interno delle regole e indirizzi pubblici, lo
spirito di dedizione, il lavoro educativo e in definitiva il positivo
servizio alla città e alle famiglie.
Ritengo utile riconoscere il valore e il prezioso lavoro della
scuola di Corso Marconi perché è da queste considerazioni che
parte la mia richiesta.

Chiedo
Che l’Amministrazione Comunale continui a valorizzare
l’importante contributo dato alla comunità dalla scuola di corso
Marconi attraverso il sostegno alle nuove classi e al nuovo asilo
nido.
Che l’Amministrazione studi, coinvolgendo il Consiglio Comunale
e tutte le esperienze educative della città, una proposta di
sostegno che metta sullo stesso livello la scuola materna statale e
l’asilo nido comunale, con le esperienze paritarie e private anche
e soprattutto in considerazione della nascita dell’asilo nido di
Baruccana.
Che si studi il miglior modo per permettere alle famiglie di
scegliere senza discriminazione, in completa libertà e senza
pregiudizio economico.
Sono certo che l’esperienza sin qui condotta da tutte le realtà
educative della città permetta di realizzare questo cambiamento
culturale e gestionale innovativo ed aperto.
Che si approvi la convenzione triennale per le scuole materne,
tempo sufficiente per garantire la stabilità e la programmazione
delle attività, in attesa di un cambiamento e miglioramento delle
condizioni generali di gestione delle iniziative educative per
l’infanzia. Grazie.

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A S S E S S O R E VO L P I

Ho abbozzato questa risposta che leggo.


Dalle interrogazioni che ho ricevuto noto che è generalmente
condiviso il giudizio positivo sugli Enti privati che hanno
generato nel nostro paese le scuole paritarie dell’infanzia e non
solo.
Indubbiamente, prima che lo Stato potesse rendersene conto, prima
che la macchina pubblica, nella fattispecie il Comune, si attivasse
per poter rispondere ad un bisogno reale, gli Enti del nostro
Comune si sono fatti carico dell’educazione di generazioni di
bambini.
La scuola di Seveso ha superato i cent’anni, la scuola di
Baruccana si avvicina al centenario, le scuole di San Pietro
compiono gli ottant’anni.
Tu t t e q u e s t e s c u o l e s i s o n o a d e g u a t e a i t e m p i , s i a s u l p i a n o
formativo che su quello oneroso della riqualificazione delle
infrastrutture e hanno dovuto resistere alla ideologia dello Stato
educatore.
Se non ci fossero state queste scuole dove sarebbero finiti i figli
dei genitori degli ultimi cento anni? Nell’età dell’infanzia dove mi
avrebbero piazzato mia padre e mia madre che per mantenere la
famiglia numerosa dovevano lavorare?
Scusatemi se apposta enfatizzo questi miei interrogativi ma capite
che di fronte all’interrogazione del Consigliere Butti del Partito
Democratico è come se io Assessore, che oggi rappresento la
latitanza dell’Amministrazione Pubblica di fronte a questo aspetto
educativo, dovessi insegnare alla scuola materna di Seveso come
deve lavorare.
Invece dobbiamo semplicemente ringraziare la loro presenza,
ricordare a tutta la popolazione che tutte le scuole paritarie ci
permettono di risparmiare quei soldi necessari alla costruzione e
manutenzione di ulteriori edifici scolastici comunali, oltre che di
risparmiare quelle risorse che dovremmo spendere per la gestione
di un anno scolastico.
Senza dimenticare il fatto che le famose scuole sono Enti privati
diretti da Consigli di Amministrazione autonomi che quando
entrano in contatto con il pubblico sottoscrivono delle
convenzioni che hanno sempre rispettato.
A proposito, gli amministratori hanno sempre prestato il loro
impegno gratuitamente ed hanno sempre collaborato con i genitori
assecondando le loro richieste.

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Comunque, per entrare nello specifico dell’interrogazione, l’asilo
nido di Seveso mi è stato detto ha già raccolto le adesioni che
coprono tutti i posti a disposizione; evidentemente hanno dovuto
pagare l’anno scorso lo scotto dell’avviamento, cosa tipica di chi
incomincia un’attività.
Per quanto riguarda il Consigliere Marzorati, nella prima riunione
della Commissione Scuola tenutasi intorno alla metà del mese di
luglio, è stata messa in campo l’ipotesi di proporre delle soluzioni
che consentano di mettere sullo stesso piano l’asilo nido comunale
con le esperienze private e paritarie.
Non è un caso che nel prosieguo dell’odierno Consiglio andremo
ad approvare la convenzione con le scuole private per la gestione
degli asili nido valida per il biennio 2008-2009 e 2009-2010.
Le suddette convenzioni andranno a scadere nel 2010 in perfetta
concomitanza temporale con la scadenza dell’appalto dell’asilo
nido comunale.
Il fatto di uniformare queste scadenze permetterà
all’Amministrazione di individuare in modo omogeneo forme e
modalità di sostegno alle famiglie ed all’infanzia maggiormente
idonee a rispondere ai bisogni espressi.
Siamo convinti infatti che l’unico modo possibile per rispondere
ai bisogni delle famiglie è quello di assicurare la libera scelta
educativa, scevra da condizionamenti di carattere economico.
Invece la convenzione per le materne ha scadenza triennale.

PRESIDENTE

Prego. Consigliere Butti, poi immagino Consigliere


Marzorati.

CONSIGLIERE BUTTI

Questo mi sembra che sia il terzo Consiglio Comunale che


facciamo con questa legislatura; io devo dire che mi aspettavo,
rispetto al quinquennio precedente, alcuni segnali di svolta, nel
senso che si aprisse una possibilità di dialogo costruttivo per il
bene della nostra città, maggiore rispetto a quello degli anni
precedenti.
Io purtroppo anche questa sera constato per la terza volta, con
grande delusione, che di fronte a una proposta di attenzione
rispetto ad un problema che, più o meno reale, coinvolge la nostra
città e alcuni nostri cittadini, c’è stata da parte
dell’Amministrazione Comunale, in questo caso nella persona
d e l l ’ A s s e s s o r e Vo l p i , u n a c h i u s u r a a d o g n i t i p o d i c o n f r o n t o p e r
spostare invece la risposta, il dialogo, sotto l’aspetto ideologico.

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Noi nel nostro programma, sulla questione legata alle scuole
materne paritarie private, abbiamo espresso una posizione
abbastanza chiara: era una posizione che ho ribadito già diverse
volte nella scorsa legislatura e nel mio partito qualcuno ha parlato
in un modo abbastanza perplesso.
È quello che vedeva, e lo ribadisco ancora stasera, la necessità da
parte dell’Amministrazione Comunale di dare delle risposte
concrete ad un bisogno che c’è sul territorio, un bisogno di aiuto
rispetto ai problemi di custodia dei bambini piccoli; come dico
anche nella mia interpellanza, ci sono problemi legati a genitori
che lavorano, quindi a una serie di situazioni che portano il
servizio delle scuole materne e dell’asilo nido a diventare un
servizio indispensabile per la città di Seveso.
In base a questi presupposti io ho sostenuto nel mio programma, e
come ho detto anche prima di presentare il programma, che
l’Amministrazione Comunale deve mettere tutti i cittadini in
condizione di accedere a questo servizio in modo equilibrato, sia
dal punto di vista della qualità del servizio offerto, sia dal punto
di vista dei costi economici.
Intendo dire che non è corretto che chi può accedere a un servizio
comunale con certi costi sia avvantaggiato da chi invece, per
questioni di limitatezza di posti da asilo comunale, debba accedere
a un servizio privato che ha costi superiori.
Quindi secondo me andrebbe rivista, ma questo lo dirò, l’ho detto,
lo ripeterò quando si parlerà delle convenzioni, andrebbe rivista
tutta la politica che riguarda la risposta di un’Amministrazione
Comunale a questo tipo di bisogno.
Ed è una risposta che non ha nulla a che fare con le parole che
invece mi ha voluto mettere in bocca l’Assessore con la sua
risposta.
Il mio intervento non aveva nessun tipo di carattere ideologico, né
penalizzante nei confronti della scuola materna di corso Marconi.
Io riportavo solo alcune lamentele, alcuni aspetti critici che
genitori di bambini che frequentano la scuola materna avevano
riportato.
Quindi la mia non era una certezza, era una domanda
all’Amministrazione; dal momento che io vedo il servizio di tutte
le scuole materne come un servizio, è giusto che
l’Amministrazione Comunale salvaguardi questo servizio perché
deve salvaguardare i bisogni dei propri cittadini.
È questa l’ottica del mio intervento. Io penso che ci fosse questa
possibilità per cogliere quest’ottica ma non la si è voluta cogliere,
perché è molto più semplice dire voi siete i soliti comunisti, la
solita gente che è contro le scuole private.

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Ripeto, questa è l’ennesima delusione che ho avuto in questi tre
Consigli Comunali.
Detto ciò, constato anche che non ho avuto risposta: io ho chiesto
se l’Amministrazione Locale è a conoscenza dei problemi sopra
accennati e se sì come intenda esserne coinvolta in un’ottica più
generale di politica dell’infanzia partecipata tra pubblico e privato
con criteri di reale sussidiarietà.
Io non ho avuto risposta dall’Assessore in merito al fatto che a lui
siano pervenute segnalazioni o che abbia constatato che ci sia una
situazione di criticità rispetto ad un bisogno dei cittadini; so
a n c h e c h e u n c i t t a d i n o h a a v u t o u n i n c o n t r o c o n l ’ A s s e s s o r e Vo l p i ,
un incontro che si è tenuto in uno studio privato dell’Assessore e
non in un ambiente del Comune, già questo è un aspetto che io non
giudico positivo in un ottica di trasparenza dell’Amministrazione
Comunale.
Devo dire che questo cittadino è rimasto molto deluso anch’egli
dalle risposte avute dall’Assessore, che praticamente gli ha detto
che non era di suo interesse affrontare questa questione che
riguardava nel particolare l’aumento delle rette, che anzi le rette
potevano aumentare anche di molto di più, così chi non poteva
accedere a questo servizio se ne sarebbe andato da un’altra parte.
Questa è il riferimento che ho avuto io. Io concludo dicendo che, l
di là della risposta che adesso mi darà l’Assessore sulla cosa che
io chiedevo, mi dispiace aver constatato anche questa sera che non
c’è possibilità di dialogo con l’Amministrazione.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Prego Consigliere Marzorati……….

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I

Brevemente per dire che condivido in linea generale


l’indirizzo dell’Assessore; quello che chiedo è che sulla parte
specifica che lei ha già affrontato nella Commissione di
coinvolgere anche, in un modo nuovo perché il cambiamento, se si
va in quella direzione, è molto radicale rispetto alle pari
opportunità di accesso e anche alle regole di accreditamento,
quindi di controllo dell’Ente, che si coinvolga il Consiglio
Comunale per le parti che sono pertinenti naturalmente, ma
soprattutto il terzo settore.
Credo che l’esperienza accumulata lì in moti casi, come lei ha
detto, è più avanti di quella della Pubblica Amministrazione,
quindi è evidente che l’incontro di queste realtà, e soprattutto
dell’esperienza anche dell’asilo nido comunale, che ha svolto in

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tutti questi anni un lavoro encomiabile, credo che possa aiutare a
fornire il quadro amministrativo per fare una scelta così di
cambiamento verso l’accreditamento e la sussidiarietà così
rilevante. Grazie.

PRESIDENTE

………..se è una domanda, perché in teoria non si potrebbe,


però se è una domanda sì.

…………………..

E’ un elemento informativo. Siccome sono Revisore dei


Conti all’asilo volevo aggiungere un elemento informativo.
La difficoltà dei genitori si è manifestata in modo abbastanza
sentito all’inizio, intorno ad aprile, perché l’asilo ha dovuto
sopportare un cambiamento del contratto di lavoro dei dipendenti,
con un incremento che ha avuto degli effetti retroattivi.
Quindi h dovuto per forza, per evitare delle peggiori conseguenze,
dare un incremento abbastanza significativo alla retta.
Questo ha generato una certa difficoltà nei genitori.
Era solo questo elemento informativo da cui poi sono nate
richieste di aiuto rivolte anche all’Amministrazione da parte di
singoli genitori.

PRESIDENTE

Grazie della precisazione. Prego Assessore.

A S S E S S O R E VO L P I

Intanto ringrazio per la disponibilità sia il Consigliere


Marzorati che il Consigliere Butti nel voler partecipare a questo
approccio diverso su queste realtà che conosciamo ormai da
parecchi anni.
La mia risposta non voleva essere provocatoria, volevo far capire
che nel merito di un Ente privato io, come Assessore, come
amministratore pubblico, non posso entrare; se c’è una società non
posso intervenire nel Consiglio di Amministrazione di una società.
Mi sembra di aver detto una cosa ovvia.
Lei invece mi ha chiesto di intervenire nel merito di una scelta
privata, questo non lo posso fare.
L’ a i u t o i n v e c e è s i c u r a m e n t e s t a t o d a t o t a n t ’ è v e r o c h e d o p o
approveremo le convenzioni sia dell’asilo nido che dell’asilo
dell’infanzia e della sezione primavera.

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Quindi non mi sembra di essere stato ….secondo me l’errore suo è
proprio quello di chiedere a chi non ha titolo di intervenire e
guardare nelle saccocce di un altro, di un privato: questo è
sbagliato. Capite? Io volevo sottolineare in primis questo aspetto.
Sul resto ho risposto, tanto è vero che sappiamo che quelle
difficoltà probabilmente, ce lo potrà magari dire meglio il
C o n s i g l i e r e Ta g l i a b u e c h e è a n c h e i l R e v i s o r e , q u e s t i p r o b l e m i
quest’anno saranno superati sicuramente, perché hanno coperto
tutti i posti e perché hanno adeguato le rette nel modo migliore.
Però ripeto, sicuramente sono polemico nelle affermazioni che ho
fatto, ma volevo sottolineare proprio questo aspetto, che quello è
un Ente privato, io il naso lì non ce lo posso ficcare. Solo questo.

PRESIDENTE

Grazie Assessore.

CONSIGLIERE BUTTI

Solo una brevissima replica veloce. E’ un’istituzione privata,


è una convezione con il Comune di Seveso e c’era una situazione
di lamentele per motivi che poi possono anche essere stati
accertati da parte di cittadini che accedono a un servizio; quindi
secondo me non si tratta di mettere le mani in casa d’altri, si
tratta di verificare se ci sono le condizioni per risolvere un
p r o b l e m a . Tu t t o l ì .

A S S E S S O R E VO L P I

Scusi, un’ultima cosa veloce che anticipa, se volete, la


discussione sulle convenzioni, noi di fatto con la convenzione
controlliamo l’Ente tramite le iscrizioni dei ragazzi che
partecipano agli asili vari, infanzia, materna e quant’altro e poi
chiediamo anche il Bilancio.
Sulla questione del Bilancio in Commissione era sorto un
dilemma, se aveva senso o meno ricevere il Bilancio; io ritengo
quasi inopportuno il fatto di ottenere un Bilancio perché il più
delle volte ha come riferimento le parrocchie o comunque anche
scuole che non sono inerenti alla convenzione che stiamo siglando
stasera e che quindi c’è un po’ di commistione.
Bisognerebbe chiedere una sorta di contabilità analitica che, come
ben sapete può essere girata come si vuole. Quindi capite che è un
non controllo, il vero controllo sono propri le iscrizioni stesse.
Tu t t o q u a .

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PRESIDENTE

G r a z i e . L’ i n t e r p e l l a n z a s u c c e s s i v a è d e l C o n s i g l i e r e
Marzorati ed è relativa alla sistemazione del tetto del centro
diurno disabili di via Marsala.
Prego Consigliere.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I

Questa interrogazione è stata presentata il 9 luglio.


Il centro diurno disabili (CCD) sito in via Marsala 7 a Seveso
svolge ormai da anni la sua necessaria e qualificata attività di
cura e assistenza alle persone diversamente abili.
Il centro si è classificato per capacità e professionalità e in
questi anni ha svolto un lavoro veramente prezioso per
l’assistenza di molte persone e delle loro famiglie.
Ritengo utile segnalare l’indispensabile contributo che questo
luogo realizza nella cura e miglioramento nella qualità di vita
delle persone diversamente abili.
L’ i m p e g n o v i e n e s v o l t o d a i t e c n i c i d e l l ’ A S L c h e s o n o d e l e g a t i d a i
Comuni di Seveso, Meda e Lentate sul Seveso per la gestione e
dagli operatori della cooperativa che ormai da molti anni svolge il
lavoro di cura.
Da alcuni anni il tetto del centro, so per esperienza, non svolge il
suo compito, molte sono state le infiltrazioni d’acqua, così come
gli interventi per la loro parziale sistemazione.
L’ a n n o s c o r s o i n a c c o r d o c o n i C o m u n i , c h e g e s t i s c o n o i l c e n t r o e
l’ASL, si decideva per la ristrutturazione radicale del tetto con un
totale rifacimento e cambiamento della tipologia di copertura.
Per questo motivo l’ASL, nel Bilancio 2007 del Comune di
Seveso, versava una somma, o avrebbe dovuto versare una somma,
di più di circa 50.000 euro, circa 56 se non erro, come contributo
al rifacimento del tetto.
La struttura è di proprietà del Comune di Seveso che dovrebbe
farsi carico della parte restante del finanziamento necessario per
realizzare l’intervento.
L’ E n t e r i c e v a a n c h e u n c o n t r i b u t o e c o n o m i c o d a l l a g e s t i o n e a
titolo di affitto.

Chiedo
A ragione della particolare delicatezza del servizio offerto del
centro diurno disabili, degli eventuali danni che potrebbero essere
arrecati a persone e a cose nel permanere di questa situazione,
della necessità di affrontare i lavori nella stagione estiva, che
però sta passando, della sicurezza del lavoro degli operatori della

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struttura, un intervento immediato e urgente per il rifacimento
della copertura modificando eventualmente anche la tipologia del
tetto onde garantire nel futuro un’opera duratura.
Premetto all’Assessore che questa interpellanza, è in parte di
questa situazione corresponsabile nel senso che sa benissimo che
mi occupavo di questo.
Quindi io l’ho posta all’attenzione dell’Amministrazione perché
l’esistenza di questi fondi da mantenere nel capitolo di spesa è
credo una necessità di cui dobbiamo farci carico.
Quindi faccio questa osservazione non in termini polemici ma di
precisazione per ricordare all’Amministrazione che questo
impegno ci è dovuto. Grazie.

A S S E S S O R E VO L P I

Ringrazio ancora il Consigliere Marzorati perché è indubbio


che è un problema di sostanza questo del tetto del centro diurno
disabili.
D’altro canto io ho appena ricevuto le deleghe, ho fatto un po’
l’ispezione di questi siti, appena ho raggiunto il centro mi hanno
subito sottolineato queste infiltrazioni che tra l’altro ci sono in
diversi locali del centro.
Per la verità mi è anche capitato di salire sul tetto in sicurezza e
mi sono accorto che ci sono questi teli bituminosi che si sono
scollati e proprio dove si sono scollati, sotto si vedono nei soffitti
le macchi di umidità.
Proprio per questa ragione ho chiesto agli uffici di entrare nel
merito di questa cosa, poi sempre per quella collaborazione che si
diceva prima, posso chiedere sicuramente al Consigliere Marzorati
insieme di procedere vista l’esperienza nell’Amministrazione sua,
di procedere per la risoluzione di questo problema in particolare
con l’ASL, che è un po’ il buco di questa cosa.
Comunque leggo la relazione che mi è stata scritta dagli uffici.
Il centro diurno disabili di via Marsala svolge un prezioso servizio
volto alla cura e all’assistenza di persone diversamente abili.
Il nostro Comune da diversi anni delega la gestione del centro alla
ASL Milano 3.
Il centro ospita ance utenti di altri Comuni che concorrono per
l’importo dovuto per le spese di gestione. Gli altri Comuni sono
quelli elencati prima nell’interrogazione; mi sembra che si sia
aggiunto anche Monza e forse Desio per problemi di utenza.
L’ i m m o b i l e d i v i a M a r s a l a , d i p r o p r i e t à c o m u n a l e , è s t a t o
concesso in locazione alla ASL Milano 3 nell’anno 1995; il
contratto stipulato della durata di nove anni è scaduto nel 2004 e
non è stato da allora rinnovato.

14
Il canone dovuto al nostro Ente è stato corrisposto sino all’anno
2005. negli anni successivi l’introito previsto non è stato
effettivamente riscosso; per l’esattezza l’ASL Milano 3 non ci ha
versato nel 2006 l’importo di euro 32.218 e nel 2007 l’importo di
32.647 a titolo di canone di locazione, come si evince dai Bilanci
di previsione relativi alle due annualità.
Con riferimento al tetto si rileva che in occasione della seduta del
Consiglio dei Sindaci del primo dicembre 2004 è stata approvata
un’ipotesi di programma degli interventi da eseguire presso
l’immobile di via Marsala che prevedeva, tra l’altro, interventi
parziali sulla copertura dell’edificio.
A seguito di approvazione del Piano e di delega formale da parte
dei Comuni, l’ASL avrebbe provveduto direttamente
all’effettuazione dei lavori.
Successivamente, a seguito di ulteriori incontri tra i Comuni
interessati e l’ASL, si optava per il totale rifacimento del tetto, e
da come l’ho visto io è indubbio, bisogna intervenire sulla totalità
del tetto.
Il Comune di Seveso decideva peraltro, in occasione di tali
incontri, di provvedere direttamente all’intervento in questione.
La ASL nell’aprile 2007 ci comunicava che dall’importo dovuto
dal Comune di Seveso per la gestione del centro per l’anno 2007,
che sono circa 133.000 euro, era stata decurtata la quota di circa
57.000 euro da utilizzare per i previsti interventi di
ristrutturazione improrogabili ed obbligatori.
In sostanza veniva prevista una forma di compensazione tra
l’importo da noi dovuto in parte corrente per la gestione e
l’importo destinato al rifacimento del tetto.
La somma di circa 57.000 euro di fatto, benché sia stata accertata,
non è mai stata riscossa, non è mai entrata nel Bilancio dell’Ente.
Si conclude evidenziando che sulla questione il centro diurno
disabili gli uffici stanno lavorando al fine di ripristinare rapporti
corretti con la ASL in merito all’immobile concesso in locazione,
di chiarire i rapporti creditori debitori esistenti tra i due Enti e
soprattutto, una volta in possesso di adeguate risorse finanziarie,
di far partire i lavori previsti.
Comunque su questo, ripeto, bisognerebbe chiarire tutti questi
rapporti perché solamente quando si saranno chiariti riusciremo ad
impossessarci delle risorse per poter intervenire.
Io confido di risolvere tutto questo entro il prossimo mese in
modo che poi si possa intervenire.
Te n e t e p r e s e n t e c h e h o c h i e s t o a i n o s t r i u f f i c i d i i n t e r v e n i r e e
dicevano che conviene non intervenire nel periodo dei temporali
perché lavorare sul tetto diventa una cosa devastante; preferivano

15
fare l’intervento nei momenti di siccità, vale a dire nei mesi
futuri, intorno a novembre, quando c’è meno pericolo di piogge.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I

Brevemente, sono disponibile, chi l’ha fatta la relazione,


l’ufficio? Dico di informarsi su altri passaggi perché comunque
alla fine la competenza che volevo sottolineare è del Comune,
visto che lo stabile è nostro, è quella di cercare di trovare la
soluzione anche al problema economico con gli altri Comuni, visto
che la struttura è co-gestita con altri Comuni ci deve essere anche
una corresponsabilità, che mi rendo conto è difficile per gli altri
Comuni, ma va richiesta perché loro usufruiscono di un servizio a
tutti gli effetti puntuale e preciso sul territorio del Comune.
Grazie.

PRESIDENTE

G r a z i e . L’ i n t e r p e l l a n z a s u c c e s s i v a è d e l C o n s i g l i e r e G a r o f a l o
e d è r e l a t i v a a l l a p e r i c o l o s i t à d e l d o s s o a r t i f i c i a l e d i v i a l e Vi t t o r i o
Ve n e t o . R i s p o n d e r à l ’ A s s e s s o r e F o r l i n . P r e g o C o n s i g l i e r e .

C O N S I G L I E R E G A R O FA L O

Premesso che
I n v i a l e Vi t t o r i o Ve n e t o è s t a t o c r e a t o u n d o s s o a r t i f i c i a l e c o n l o
scopo di rallentare la velocità delle vetture che percorrono il
tratto rettilineo di strada.

Constatata
La pericolosità del dosso soprattutto per la sua poca visibilità
nelle ore serali.

Preso atto che


Spesso le autovetture che provengono ad alta velocità da Corso
Garibaldi tendono a superare il dosso senza rallentare.

Considerato che
Il dosso si trova in prossimità dell’oratorio Paolo VI e quindi in
una zona interessata dal passaggio di numerosi pedoni, spesso
bambini

Premesso altresì che


Nella passata legislatura il Consigliere Comunale Butti Paolo
aveva già evidenziato tale problematica.

16
Si chiede
Quali interventi l’Amministrazione intende avviare per rendere
sicuro il tratto di strada descritto. Grazie.

ASSESSORE FORLIN

Nell’immediato nello specifico vogliamo provvedere


rimodellare il dosso per renderlo conforme alla normativa vigente,
creando anche una………..della raccolta dell’acqua per evitare
allagamenti e danni all’officina meccanica di fianco al dosso
stesso.
I lavori dovevano iniziare martedì scorso, abbiamo avuto problemi
nel recuperare la griglia e sono iniziati oggi, almeno nella
preparazione del cantiere.
Per il futuro vogliamo ricontrollare tutti i dossi presenti sul
territorio, quelli non a norma verranno ricondotti a norma e
vorremmo provare, se possibile, se realizzabile, l’uso di semafori
intelligenti, almeno per gli incroci, per gli spazi più a rischio.
Ne porremo probabilmente uno in………..se funziona vedremo di
proporlo in altre situazioni in altri spazi del territorio.

C O N S I G L I E R E G A R O FA L O

Poi quella io penso sia una via che merita nel complesso più
attenzione e più cura, oltre ad essere una delle vie più trafficate è
anche la via che ospita il Municipio.
Per questo motivo vi segnalo, ed è una cosa che mi hanno fatto
notare, che mancano i cestini per l’immondizia e poi è una
perplessità che ho io per quanto riguarda la fermata dell’autobus
che si trova proprio di fronte a…………….perché si trova proprio
di fronte al palazzo comunale e non mi sembra che ci sia molto
spazio per una fermata dall’autobus, tant’è che al mattino si
formano di solito code dietro all’autobus.
Comunque a viabilità mi sembra migliorata da quando è stato
inserito il divieto di sosta.
Per quanto riguarda i semafori intelligenti io penso, spero sia una
buona soluzione, mi preoccupa un po’ il fatto che di sera proprio
il dosso non si vede. Grazie.

ASSESSORE FORLIN

Ve r r à a n c h e s e g n a l a t o o l t r e c h e r i m o d e l l a t o .

17
PRESIDENTE

G r a z i e . L’ i n t e r p e l l a n z a s u c c e s s i v a , s e m p r e d e l C o n s i g l i e r e
Garofalo, è relativa a chiarimenti in merito a carotaggi, rilievi sul
terreno operati sul territorio comunale. Risponde poi il signor
Sindaco. Prego Consigliere.

C O N S I G L I E R E G A R O FA L O

Premesso che
In data 21.07.2008 in territorio comunale, in particolare in zona
sottopassaggio pedonale di via Zara in località Baruccana, ha
operato una società incaricata da Pedemontana S.p.a.

Considerato che
La società suddetta ha eseguito rilievi sul terreno per verificarne
l’idoneità effettuando carotaggi in prossimità della superstrada

Si chiedono
Chiarimenti in merito al rilevamento
tramite carotaggi dalla
società suddetta.
In particolare se le operazioni descritte sono state o meno
autorizzate dall’Amministrazione.
Infine si chiede di informare i Consiglieri Comunali delle
operazioni di questo genere nelle prossime occasioni. Grazie.

SINDACO

Pedemontana sta avanzando per cui sta compiendo due


genere di indagini: indagini analitiche e geologiche.
Ci sono dei Piani che erano stati approvati in precedenza nella
primavera di quest’anno, di cui noi siamo a conoscenza.
Per quanto riguarda le indagini analitiche sulla diossina residua un
primo bilancio è stato presentato in una riunione in Regione del 7
luglio.
Per quanto riguarda invece le indagini geologiche noi siamo stati
informati….(fine cassetta)…..sarebbero state fatte; in effetti ci
sono state alcune incongruenze perché alcune volte queste società
si sono presentate in maniera un po’ prepotente per fare queste
indagini senza che noi ne fossimo a conoscenza della sede,
dell’ora, delle modalità, per cui ci siamo opposti come
interlocutori un po’ più forti, nel senso che ormai con
Pedemontana, se devono fare dei rilievi in zone del nostro
territorio, ci devono dire quando le fanno, come le fanno, con che
modalità.

18
Per quanto riguarda le indagini geologiche non abbiamo avuto
ancora nessun responso. Naturalmente noi porteremo a conoscenza
del Consiglio Comunale i risultati, ma credo che le indagini più
importanti siano quelle analitiche che sono state presentate in
questa prima fase il 7 luglio; il verbale è stato contestato da noi
nel senso che abbiamo apportato delle modifiche perché abbiamo
ritenuto che le indagini non fossero esaurienti, nel senso che
davano dei risultati che erano discordanti rispetto a indagini
precedenti.
Così la nostra protesta, la nostra richiesta di messa a verbale di
alcune notazioni non è stata presa in considerazione per cui
Pedemontana ha proseguito facendo un Piano di indagini
preliminari che è arrivato adesso ai primi di settembre senza che
noi ne fossimo a conoscenza.
Chiaramente noi adesso stiamo facendo tutte quelle che sono le
mosse a nostra disposizione per far valere le nostre ragioni e far sì
che questo Piano di indagini integrative sia soddisfacente per noi.
In soldoni, la zona di Seveso risultava più inquinata della zona di
Cesano Maderno a ridosso della superstrada, contrariamente ai
dati dell’indagine fatta nel 99 da ISPRA per conto della
Fondazione Lombardia per Ambiente, che vedeva invece nella
situazione di Cesano Maderno di inquinamento maggiore rispetto
alla nostra zona B: questi poi sono dettagli che bisognerà mettere
a fuoco bene.
Però è chiaro che noi vogliamo una griglia che ci soddisfi di più
perché questo è un problema per noi essenziale per la
prosecuzione della progettazione di Pedemontana.

C O N S I G L I E R E G A R O FA L O

R i n g r a z i o i l s i g n o r S i n d a c o . L’ a s p e t t o c h e m i p r e m e v a d i
più era proprio l’aspetto dell’informazione perché è importante
che i cittadini sappiano che cosa si sta facendo sul territorio
comunale, soprattutto magari vicino casa cosa sta accadendo.
Grazie per la risposta.

PRESIDENTE

Grazie. Passiamo all’ultima interpellanza del Consigliere


Ta g l i a b u e r e l a t i v a a l l a p u b b l i c a z i o n e s u l s i t o I n t e r n e c o m u n a l e d e i
verbali dei Consigli Comunali. Prego Consigliere, poi risponde
l’Assessore Allievi.

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E

19
Grazie.

Premesso che
Secondo lo Statuto del Comune di Seveso e il testo Unico sugli
Enti Locali spetta al Consiglio Comunale il compito di indirizzare
e controllare l’operato politico amministrativo della Giunta
interpretando gli interessi generali della comunità;

il Consiglio Comunale è il principale luogo nel quale viene


motivato e si esprime il comportamento politico dei Consiglieri
Comunali volto a perseguire i compiti sopra indicati;

non esiste forma scritta, certa, imparziale, integrale, pubblica e


gratuita a disposizione dei cittadini che permetta la conoscenza
dei reali comportamenti politici dei Consiglieri Comunali eletti e
delle loro motivazioni;

rilevato che
in base all’art.77 del nostro Regolamento il verbale è atto
pubblico;

il verbale di Consiglio Comunale rappresenta forma scritta, certa,


imparziale, integrale, pubblica e gratuita di tutte le dichiarazioni
fatte dai Consiglieri Comunali durante le sedute del Consiglio ed
è, per sua natura, privo di interpretazione e sintesi giornalistica;

le sintesi ordinate per punto di Ordine del Giorno presenti sul sito
Internet comunale, oltre ad essere arbitrarie, non sono indicate il
verbale di Consiglio Comunale ma possono essere erroneamente
interpretate come tale;

al contrario di molti Comuni italiani i verbali di Consiglio


Comunale di Seveso non sono pubblicati né dal sito Internet
comunale, né da altra fonte di informazione pubblica;

il Giornale comunale è interamente ed esclusivamente occupato da


comunicazioni della Maggioranza e per esplicita volontà
dell’Amministrazione dichiarata dall’Assessore Allievi è esclusa
qualsiasi comunicazione delle forze politiche di Minoranza, pur
essendo finanziato con i soldi di tutti i cittadini

Si interroga l’Amministrazione
per sapere se, quando e in che posizione del sito Internet
comunale si intendono pubblicare i verbali dei Consigli Comunali

20
al fine di permettere una partecipazione consapevole e informata
alla vita democratica della comunità sevesina.

Si chiede l’iscrizione della presente interrogazione all’Ordine del


Giorno. Con osservanza.

ASSESSORE ALLIEVI

B u o n a s e r a a t u t t i . Vo l e v o c h i e d e r e a l C o n s i g l i e r e Ta g l i a b u e
se per caso aveva delle rettifiche o delle modifiche da fare alla
sua interrogazione.

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E

No.

ASSESSORE ALLIEVI

Allora procedo a risponderle brevemente confermandole che


i verbali del Consiglio Comunale sono già presenti sul sito
Internet del Comune alla voce “delibera di Consiglio” perché i
verbali del Consiglio Comunale sono le delibere di Consiglio.
Questo è quanto.

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E

H a c o n c l u s o ? P o s s o ? Ve d e A s s e s s o r e q u a n t o è p a r a d o s s a l e … .
innanzitutto chiedo che l’intervento venga messo a verbale e già
questa è una cosa che vi sembrerà strana.
Quanto è paradossale il nostro Regolamento: per poter mettere a
verbale quello che sto per dire come replica alla sua risposta, devo
consegnare scritta al Segretario Comunale la mia replica quindi
devo averla scritta addirittura prima di sapere quello che lei mi ha
detto.
Questa è la mia replica che comunque è disponibile, posso
consegnarla.
Nell’interrogazione abbiamo volutamente usato il termine generico
verbale perché quello che normalmente si intende per verbale è
uno scritto dalla cui lettura chiunque deve poter capire
chiaramente l’oggetto della discussione e le motivazioni portate
da ciascun Consigliere per sostenere le sue tesi.
Purtroppo se uno cerca il verbale di Consiglio sul sito Comunale
non trova nulla, provi a fare una ricerca e vedrà, è così.
Quello che trova camuffato sotto il titolo delibera di Consiglio,
sono delle sintesi poco comprensibili.

21
Le faccio un esempio leggendo tre righe tratte dalla sintesi
dell’ultimo Consiglio fatto a giugno. È un’interpellanza del
Consigliere Butti che viene così verbalizzata:
“Il Consigliere Butti dà lettura del testo dell’interpellanza relativa
all’area ex Maisa. Sia l’Assessore Forlin che il Sindaco danno le
opportune informazioni. Conclude il Consigliere Butti
evidenziando che l’impresa è negligente nel far fronte ai propri
impegni”.
Mettiamo subito in chiaro una cosa, il Segretario Comunale che è
la persona che redige il verbale, qui non c’entra perché lui ha
rispettato il Regolamento, non c’è dubbio.
Ma da questo verbale non si può conoscere né che cosa ha detto
Butti, né cosa ha risposto Forlin e questo perché, per essere
riportato a verbale un intervento, occorre non solo che ne sia fatta
richiesta al Presidente, non solo che si presenti il testo scritto di
quanto verrà detto, ma anche che il testo scritto venga dato al
Segretario prima di essere pronunciato in Consiglio.
Questo è quanto prevede il nostro Regolamento, se l’ha letto con
attenzione.
Questo avviene mentre noi paghiamo un’azienda che trascrive
parola per parola quello che viene detto in Consiglio e lo fornisce
all’Amministrazione pochi giorni dopo lo svolgimento del
Consiglio.
È inutile che si scriva poi nelle linee programmatiche di voler
promuovere il controllo sociale dei cittadini sull’azione pubblica;
qui si nega ai cittadini il diritto elementare di avere un resoconto
certo, imparziale, integrale, pubblico e gratuito, come abbiamo
detto nell’interrogazione.
Ed è con il Regolamento vigente a Seveso che si è scelta la strada
dell’oscuramento degli interventi dei Consiglieri Comunali. Per
essere più chiaro vi porto un altro esempio, vi leggo una breve
interrogazione tratta dal verbale del Consiglio Comunale di
Seregno.
Vi s i l e g g e : “ I n t e r r o g a z i o n e . P e r c h é l a p r i m a r i u n i o n e d e l l a
rinnovata Commissione biblioteca è stata convocata in
concomitanza con la seduta del Consiglio Comunale?
Egregio signor Sindaco, c’è l’esposizione del Consigliere che l’ha
fatta, questa sera in concomitanza con la seduta odierna del
Consiglio è stata convocata la prima riunione della Commissione
biblioteca dopo il parziale rinnovo di alcuni suoi membri, in
seguito alle recenti elezioni.
Chiedo perché l’Assessore ha consentito tale convocazione che di
fatto impedisce a un Consigliere del nostro gruppo consiliare di
parteciparvi.

22
Ritengo tale fatto un oggettivo ostacolo alla possibilità di
esercitare un controllo sulla Commissione, pertanto richiedo un
intervento sul Presidente della Commissione biblioteca perché tale
situazione non si ripeta in futuro. Grazie.
Questo mi sembra un verbale che si capisce.
Io invito, soprattutto il signor Presidente a porre un rimedio
immediato a questa aberrazione che priva i nostri concittadini di
un fondamentale strumento di conoscenza dell’operato dei loro
eletti.
Chiedo che siano pubblicate sul sito Internet del Comune le
trascrizioni delle riunioni di Consiglio Comunale appena esse
vengono fornite dall’azienda che i cittadini pagano per fare questo
lavoro.
La invito inoltre a convocare con urgenza la Commissione per il
Regolamento per far sì che il verbale di Consiglio non sia più la
raccolta delle delibere, che sono solo la voce
dell’Amministrazione, ma sia un fedele e completo resoconto
dell’operato del Consiglio Comunale. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Passiamo al secondo punto all’Ordine


del Giorno……

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E

Mi perdoni….

PRESIDENTE

Interrogazioni, interpellanze, se qualche Consigliere ne ha


da proporre. Prego.

C O N S I G L I E R E TA G L I A B U E

Io volevo fare più che una interrogazione, una


comunicazione consentita in base all’art.71, 3° comma del nostro
Regolamento: è una comunicazione, se vuole controllare, relativa
all’ultimo c che abbiamo avuto.
Al Consiglio Comunale del primo luglio si è arrivati dopo un
incontro con il Sindaco a fine maggio e una Commissione dei
capigruppo a fine giugno nella quale né il Sindaco, né il
Presidente, né il capogruppo di Lega Nord avevano sollevato
alcuna eccezione pregiudiziale su nessuna delle mozioni
p r e s e n t a t e d a S e v e s o Vi v a .

23
Siamo arrivati, dopo che per due mesi l’Amministrazione si era
mossa sul tema Pedemontana, senza che il Consiglio formulasse
alcun indirizzo; siamo arrivati con la disponibilità del Sindaco a
partecipare ad un incontro di cui avevamo anticipato un mese
prima il fatto che l’avremmo fatto e che avremmo presentato una
proposta su Pedemontana.
Siamo arrivati, dopo un apprezzamento per il filmato su
Pedemontana dato ai Consiglieri venti giorni prima del Consiglio,
un apprezzamento fatto dal Sindaco e un apprezzamento fatto dal
Presidente del Consiglio Comunale per la nostra mozione sulle
intersezioni ferroviarie, se ben ricorda.
Stante questi fatti la decisione della maggioranza di forzare il
Consiglio Comunale oltre la mezzanotte e poi vietare qualsiasi
discussione, ha rappresentato un fatto grave e sorprendente.
Ma il suo comportamento signor Presidente è stato inaccettabile
quando si è trattato di valutare le motivazioni che hanno portato
all’applicazione del veto pregiudiziale.
Il capogruppo di Lega Nord, che in Commissione di capigruppo
non aveva sollevato alcuna eccezione, ha invocato una presunta
questione pregiudiziale motivandola in questo modo:
1) si intende impegnare la Giunta ad un’azione già svolta il 29
maggio 2008
2) il proponente, che ero io, non ha titolo alla proposta della
mozione
3) il gruppo della lega non è stato informato
4) gli interlocutori con Pedemontana sono esclusivamente il
Sindaco e la Giunta.
Su nessuna di queste motivazioni lei, signor Presidente, ha chiesto
un parere di legittimità al Segretario Comunale continuando la
seduta di Consiglio Comunale nonostante l’ammissione pubblica di
non aver mai avuto occasione di assistere all’applicazione
dell’art.73 del Regolamento.
È uno consolidato nella prassi politico amministrativa, ed è
esplicitamente citato in numerosi Regolamenti di Enti Locali come
Comuni, Province e Regioni, che la questione pregiudiziale si
applichi quando:
1) mancano requisiti normativi
2) vi sia stata imprecisione nella formulazione dell’oggetto
3) manchino presupposti formali e procedurali
Nessuna di queste carenze formali poteva essere riscontrata nella
mozione presentata e nessuna eccezione di merito è stata
sollevata.
Le motivazioni portate per vietare la discussione erano tutte
eccezioni formali e palesemente inconsistenti.

24
Il capogruppo di Lega Nord ha affermato che l’Assessore
competente aveva formulato il 29 maggio le stesse osservazioni
p r e s e n t a t e d a S e v e s o Vi v a .
Se l’Assessore ha presentato le stesse osservazioni lo ha fatto in
modo informale in quanto non risultano al protocollo, e lo ha fatto
a titolo personale in quanto non aveva alcun indirizzo dal
Consiglio Comunale sul quale muoversi.
Secondo, il capogruppo di Lega Nord ha affermato che io non
a v e v o t i t o l o a p r e s e n t a r e l a m o z i o n e ; i l Te s t o U n i c o a f f e r m a , e i l
nostro Regolamento ribadisce, che un Consigliere Comunale ha
diritto di iniziativa su tutto quanto è di competenza del Consiglio
e l a c o m p e t e n z a s u q u e s t i t e m i , n o n s o l o è s a n c i t a d a l Te s t o U n i c o ,
ma è anche comprovata dalle numerose mozioni e Ordini del
Giorno che in passato sono stati proposti su argomenti analoghi,
non ultima dell’allora Consigliere Donati su un tema analogo, sui
passaggi a livello automatizzati.
Te r z o , i l c a p o g r u p p o d i L e g a N o r d h a a f f e r m a t o c h e i l g r u p p o
d e l l a L e g a n o n s a r e b b e s t a t o i n f o r m a t o ; i l Te s t o U n i c o a f f e r m a i l
Presidente del Consiglio Comunale assicura un’adeguata e
preventiva informazione ai gruppi consiliari ed il Presidente
poteva farlo, visto che le mozioni sono state presentate nei tempi
regolamentari, anzi quella su Pedemontana con larghissimo
anticipo.
Quarto, il capogruppo di Lega Nord ha affermato che interlocutori
con Pedemontana sono esclusivamente il Sindaco e la Giunta.
Su quest’ultimo argomento sono stati addirittura pubblicati scritti
farneticanti che attribuirebbero ad un Consigliere Comunale diritti
di informazione addirittura inferiori rispetto a quelli di un
comitato.
È evidente che i Consiglieri che hanno concepito o sottoscritto tali
affermazioni ignorano i propri diritti e i propri doveri; si ricorda
ai Consiglieri Comunali che la legge attribuisce precisi compiti di
indirizzo e di controllo dell’operato della Giunta e di diritto di
accesso a tutti gli atti comunali.
A questo diritto corrisponde per legge un preciso dovere da parte
delle istituzioni comunali.
Per quanto invece riguarda le istituzioni non vincolate allo Statuto
del Comune, come Pedemontana, è ovvio che esiste una libertà di
comportamento non vincolabile dalle pretese di un gruppo
politico.
Autostrada Pedemontana dialoga con tutti, dal cittadino, ai
comitati, ai partiti di Minoranza, è una scelta che non abbiamo
fatto noi, ha fatto Pedemontana, che noi abbiamo apprezzato e
colto come opportunità per migliorare la nostra conoscenza
dell’opera e per verificare la correttezza di alcune nostre idee;

25
nessun ci imporrà di rimanere ignoranti o basarci sulle solo
affermazioni provenienti dal Sindaco o dalla Giunta.
Questo è un metodo che se vuole può continuare a usare la
Maggioranza.
La pregiudiziale quindi aveva il solo scopo di vietare al Consiglio
Comunale di formulare un indirizzo, cioè di negare che il
Consiglio Comunale adempisse ai suoi compiti statutari.
Lo Statuto impone che sia innanzitutto lei signor Presidente a
dover verificare i motivi della pregiudiziale, art.20, lettera c del
nostro Statuto; lei signor Presidente ha trascurato questo suo
dovere e lei ha scelto di mettere ai voti del Consiglio un
pregiudizio basato su motivazioni inconsistenti; lei ha voluto
evitare di chiedere un parere al Segretario Comunale, lei ha voluto
scaricarsi delle sue responsabilità.
Se si accettano motivazioni di puro pretesto, come quelle del
capogruppo di Lega Nord, è ovvio che qualsiasi oggetto proposto
dalla Minoranza può essere vietato alla discussione in aula da
parte della Maggioranza, basta metterlo ai voti della Maggioranza
per un motivo qualunque.
Questo è tanto vero che alla seconda mozione da noi proposta, che
richiedeva di impegnare la Giunta su una serie di interventi di
miglioramento della mobilità sui passaggi a livello, è stata
addirittura applicata una pregiudiziale motivata con fatti estranei
alla mozione stessa, fatti che non avevano alcuna attinenza con
l’oggetto della mozione.
In conclusione signor Presidente il suo comportamento è stato
negligente e lesivo, non solo del diritto della Minoranza di
esprimersi, ma lesivo del diritto dell’intero Consiglio Comunale di
formulare un indirizzo che orientasse il comportamento della
G i u n t a c o s ì c o m e p r e v i s t o d a l Te s t o U n i c o s u g l i E n t i L o c a l i , u n
comportamento ancora più sconcertante nel momento in cui nessun
programma amministrativo è ancora stato presentato in Consiglio e
tanto meno approvato.
Sono fatti signor Presidente della cui gravità forse non si rende
conto, ma sono talmente elementari che i cittadini ne hanno
compreso bene il valore; sono fatti che gettano un certo discredito
su di lei, sull’Amministrazione e su tutti i Consiglieri di
Maggioranza.
È chiaro che a seguito di questi fatti la Conferenza dei capigruppo
h a p e r s o d i q u a l s i a s i v a l o r e e n o i d i S e v e s o Vi v a n o n r i c o n o s c i a m o
più la sua imparzialità di arbitro in questa assemblea; lei rimarrà
braccio di una Maggioranza che, incapace di argomentare,
preferisce scappare da un confronto in campo aperto su temi
fondamentali per la città. Grazie.
Chiedo che venga messo integralmente a verbale.

26
PRESIDENTE

Grazie. Ci sono altre interpellanze? Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Interrogazione al Sindaco e all’Assessore alla Polizia Locale


e Sicurezza.

Premesso che
La scurezza è percepita dai cittadini come un diritto primario e
una componente indispensabile della qualità della vita e vi è
l’esigenza che tale diritto sia garantito.
Le fasce deboli, quali anziani, donne e minori risultano essere
quelle che maggiormente percepiscono un crescente senso di
insicurezza.
Il Parlamento italiano ha recentemente convertito in legge il
decreto sicurezza del Ministri dell’Interno che inasprisce le norme
contro i clandestini, contro chi guida in stato di ebbrezza o sotto
l’effetto di droghe e che rende più rapidi i processi per i reati di
più grave allarme sociale mentre include per gli immigrati
l’aggravante di clandestinità.

Considerato che
Nessun Comune italiano è esente dal fenomeno dell’immigrazione
clandestina o dallo spaccio di stupefacenti;

che i Sindaci possono intervenire, oggi ancor di più, per tutelare


l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana e gestire l’attività di
prevenzione e contrasto nei contesti urbani di degrado in cui
potrebbero insorgere fenomeni criminosi come lo spaccio di
stupefacenti, l’accattonaggio con l’impiego di minori e disabili, la
violenza legata all’abuso di alcool e nelle situazioni di
danneggiamento al patrimonio pubblico e privato in caso di
incuria, degrado, occupazione abusiva di immobili, in condizioni
di intralcio alla viabilità o di danno al decoro urbano, soprattutto
nell’abusivismo commerciale e nell’illecita occupazione di suolo
pubblico, possono offendere la pubblica decenza o turbare
l’utilizzo di spazi pubblici.

Per sapere
Quali provvedimenti intende adottare questa Amministrazione
Pubblica per contrastare o prevenire i fenomeni sopra citati in
applicazione della legge 24 luglio 2008 n. 125 conversione in

27
legge con modificazioni del Decreto Legge 23 maggio 2008 n. 92
recanti misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.

Approfitto anche della presenza del comandante per invitare sia


l’Assessore che il Sindaco a giurare, scusatemi il termini proprio
terra, terra, lotta alla stupida moda di molti giovani di andare in
giro in motorino a fari spenti e soprattutto senza casco.
Questa moda purtroppo non è solo tra i giovani, quella di andare
senza casco, ma anche degli adulti.
Quindi l’invito che faccio all’Amministrazione è veramente di
andarci pesante per la lotta a questi comportamenti inaccettabili
prima che ci scappi il morto. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Consigliere Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I

M i s t a v o g i à p r e o c c u p a n d o c h e Ta g l i a b u e n o n r i s p o n d e s s e a
quella faccenda, anche perché faccio una piccola precisazione,
chiedo che il Presidente del Consiglio in un modo o nell’altro
r i s p o n d a a q u e s t a o s s e r v a z i o n e d i Ta g l i a b u e , l a p r o s s i m a v o l t a ,
quando ritiene opportuno con una Conferenza dei capigruppo
perché anch’io non condivido e non ho condiviso che non sia stata
data la possibilità al Consiglio di discutere una mozione; non
entro in merito alla questione della mozione perché non lo ho
presentate io, però credo che questo sia un fatto grave e molto
rilevante il fatto che una Minoranza non possa discutere, così
come la Maggioranza, una mozione regolarmente presentata per
qualsiasi vizio che possa essere messo sul tappeto. Credo che
questo sia un dato molto negativo al dibattito in Consiglio.
Quindi la invito a prendere in mano questa situazione e a
c h i a r i r l a , a n c h e p e r c h é d a l l e p a r o l a d i Ta g l i a b u e c r e d o c h e n o n s i a
opportuno che l’arbitro di questo Consiglio perda la fiducia dei
Consiglieri rispetto alla gestione del Consiglio, altrimenti credo
che sarà molto difficile nel futuro affrontare temi complicati per
la città.
Seconda precisazione che faccio sempre a lei, in verità mi ha già
risposto, io ho fatto una serie di richieste il 9 luglio rispetto alla
vita amministrativa di un Consigliere Comunale, riguardo al sito
Internet e altre cose di cui adesso non sto a risottolineare, lei ha
ben presente; mi ha risposto gentilmente ad agosto dicendo che
entro settembre avrebbe convocato una riunione dei capigruppo.

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Il mio invito è che questa riunione avvenga anche perché c’erano
delle richieste che sono attinenti al lavoro del Consiglio
Comunale.
Brevemente prima di arrivare all’interpellanza, ringrazio perché
alcune cose che dovevo presentare le ho sottoposte al comandante,
gentilmente mi ha già risposto, riguardavano piccoli problemi
della viabilità; questa pratica di avere un rapporto con il
comandante su cose specifiche direi che è molto costruttiva.
Ve n g o a l l ’ i n t e r r o g a z i o n e i n m e r i t o a l l a f e r m a t a a u t o b u s i n p i a z z a
X X V A p r i l e , Vi t t o r i o Ve n e t o .
La fermata autobus della stazione Ferrovie Nord Milano a Seveso,
c h e p e r m e t t e l ’’ i n t e r c o n n e s s i o n e c o n l a f e r r o v i a è s t a t a s p o s t a t a d a
alcuni mesi, molti direi, di fronte al palazzo comunale, Piazza
X X V A p r i l e , v i a Vi t t o r i o Ve n e t o .
La motivazione che spinse l’Amministrazione a modificare il
tragitto, a seguito dello spostamento della sede del mercato di
Seveso, trovavano ragione nella necessità di migliorare la viabilità
della piazza della stazione, in alcune ore del giorno
completamente congestionata, per offrire un miglior servizio ai
clienti del trasporto pubblico.
Alcune settimane fa l’Amministrazione ha provveduto alla
c r e a z i o n e d e l d i v i e t o d i s o s t a i n v i a Vi t t o r i o Ve n e t o c o n t r i b u e n d o
al miglioramento generale della viabilità in quella parte della
città.
Oggi, dopo questa fase sperimentale, esistono buone motivazioni
per confermare la sosta e la fermata autobus davanti al palazzo
comunale.
Per questa ragione

Chiedo
Che vengano create aree di sosta ben definite in piazza XXV
A p r i l e e l u n g o v i a Vi t t o r i o Ve n e t o p e r p e r m e t t e r e a i m e z z i d i
sostare in attesa dell’orario di partenza e di accogliere i propri
clienti con sicurezza;

che, vista la delicatezza dell’asse stradale, sia vietata la sosta


degli autobus sulle carreggiate stradali;

che vengano create aree di attesa per i clienti e i pendolari quali


pensiline e panchine;

che venga creato un luogo per l’affissione degli orari e indicazioni


relative al trasporto pubblico;

29
che venga creato un percorso ben indicato e protetto dalla stazione
treni alla fermata autobus al fine di permettere un transito più
sicuro e ben accessibile anche alle persone diversamente abili;

che venga potenziata nella grande piazza dedicata al parcheggio


auto, quella che metà è sterrata, l’area dedicata alla sosta delle
biciclette e dei motorini: quest’estate il loro numero naturalmente
è aumentato.
L’ a r e a d o v r e b b e p e r l o m e n o d u p l i c a r e i p o s t i r i s e r v a t i a c i c l i e
motocicli permettendo una separazione delle due tipologie di
mezzi;

chiedo in definitiva che venga predisposto dagli uffici comunali


un progetto di miglioramento urbano…….da chi individua
l’Amministrazione, che risponda alle aspettative dei pendolari, dei
commercianti di Seveso e delle esigenze della viabilità locale.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati. Due brevissime, perché


meritano veramente pochissimo tempo, risposte.
Una alla questione delle richieste pratiche di funzionamento dei
lavori per quanto riguarda i Consigli Comunali: io avevo ricevuto
prima dell’estate la sua lettera, ne avevamo discusso. Quella
lettera fa parte di una serie di documenti che ho ricevuto da parte
di diversi Consiglieri Comunali che contengono tutto e il contrario
di tutto.
Sono accaduti anche fatti abbastanza riprovevoli, abbastanza
preoccupanti che ci hanno consigliato di riflettere a fondo su che
cosa fare, non dico delle sue richieste, ma della complessità di
quelle richieste.
Ci stiamo riflettendo, vogliamo formulare una proposta e poi
quella proposta vedremo se la sede più opportuna sarà la
Conferenza dei capigruppo o la Commissione Regolamento, si
tratterà di vedere come si interverrà.
È una questione di assoluta delicatezza, per cui la stiamo
valutando molto seriamente.
Sicuramente dobbiamo tenere conto però che partiamo da una
situazione, io qua lo dico non da Presidente ma da ex Consigliere
Comunale che, non per mesi, per anni aveva chiesto che si
intervenisse in questo senso e per anni non si è mai fatto
assolutamente nulla.
Cito una cosa banalissima, noi abbiamo attivato in questi mesi la
possibilità per i Consiglieri Comunali di accedere al protocollo

30
informatico; i Consiglieri Comunali di maggiore anzianità, quelli
che arrivano …….ricorderanno, al di là che non c’era quella
possibilità, ma solo quando ci si avvicinava a quel computer che
c’è in sala Giunta bisognava mettersi le mani nei capelli solo per
riuscire ad accenderlo.
Ricordiamoci che quel computer che forse neanche l’ultimo dei
nostri figli ha a casa, era stata una conquista di anni di polemiche
in Consiglio Comunale.
Quindi qualcosa credo abbiamo già fatto e non è poco, se penso a
questo strumento, per il resto, ripeto, ci sono elementi di
delicatezza che stiamo valutando e che riteniamo dovranno essere,
non solo discussi, ma anche normati in forma scritta.
Sull’altra questione invece, della pregiudiziale io credo che qua ci
sia un errore di fondo nato dal fatto forse che siamo a inizio
legislatura e la campagna elettorale è ancora troppo vicina.
Io vedo due elementi che non devono essere confusi: il primo di
questi elementi è quello che concerne i rapporti politici, quindi la
dialettica all’interno delle forze politiche.
L’ a l t r o e l e m e n t o è q u e l l o c h e r i g u a r d a l a r e s p o n s a b i l i t à d i r e t t a
delle istituzioni.
Non si può pretendere che le istituzioni sopperiscano alla
incapacità della politica; l’applicazione di quell’articolo che
prevede la pregiudiziale era una cosa prevista dal Regolamento e
che, a termini formali, leggendo i verbali, leggendo lo sbobinato
di quella riunione, nel suo complesso perché era una riunione di
Consiglio Comunale durata due giorni, non si poteva non dedurre
che era fondata quella richiesta, dico fondata, sull’opportunità,
non entra nel merito il Presidente del Consiglio Comunale perché
rappresenta le istituzioni.
Se mi sedesse nei banchi della Maggioranza e facessi il
capogruppo, facessi il Consigliere Comunale, allora entrerei nel
merito dell’opportunità.
Ma a livello istituzionale non esistevano gli elementi per negare
quello che al Consiglio Comunale in quel momento risultava
essere un diritto, quello dell’applicazione dell’art.73.
Che poi l’applicazione di quel diritto faccia venire meno un altro
diritto dell’Opposizione, certo ci può stare, ma io dico non è
questione dell’arbitro o delle istituzioni, è questione della politica
che in questo momento evidentemente non riesce a dialogare.
In questo senso io dico forse sono troppo vicine le elezioni perché
è evidente che la politica a un certo punto deve iniziare a
dialogare; non si girino sulle istituzioni responsabilità invece che
sono delle forze politiche.
Ci sono….Consigliere Formenti.

31
CONSIGLIERE FORMENTI

Alla cortese attenzione del Sindaco del Comune di Seveso,


dell’Assessore competente, del Presidente del Consiglio
Comunale.
Interpellanza. Oggetto: sulla scuola.

Premesso che
Sul nostro territorio sono presenti tre plessi di istruzione
scolastica, nel 2003 è stata presentata dall’Amministrazione
Comunale la sintesi …………ambientale sui tre plessi scolastici.

Considerato che
Dalla sintesi si evincono delle irregolarità in merito a diversi
parametri presi in considerazione da chi ha posto in essere il
documento.
L’ A m m i n i s t r a z i o n e G a l b i a t i , i n p a r t i c o l a r e l ’ a l l o r a Assessore
Alari, hanno posto in essere azioni volte alla messa in sicurezza
degli stabili.

Si chiede
Di esplicitare dettagliatamente, partendo appunto dalla sintesi
menzionata, quali parametri risultano ancora non essere a norma
per la messa in sicurezza degli edifici.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Formenti. Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Io volevo concludere le comunicazioni che erano state fatte


dai miei colleghi sulla questione della pregiudiziale.
Io volevo solo dire che, mentre il Comune e l’Amministrazione di
Seveso pone delle pregiudiziali su certi argomenti, sugli stessi
argomenti Comuni a noi vicini organizzano dibattiti pubblici.
Quindi questo è tutto dire sulla fondatezza delle pregiudiziali,
quando l’Amministrazione non ha ancora presentato un programma
quindi delle posizioni precise sugli argomenti che andavano
trattati.
Ma per sottolineare la gravità di quanto è accaduto e di quanto lo
riteniamo grave noi, avremo un incontro la prossima settimana con
il vice Prefetto responsabile degli Enti Locali per denunciare
quello che è accaduto nel Consiglio Comunale di Seveso e poi
vedremo che conseguenze ci saranno.

32
Poi avrei da presentare un’interpellanza e una mozione di
indirizzo per il prossimo Consiglio.
L’ i n t e r p e l l a n z a c o m u n a l e h a c o m e o g g e t t o l a s i t u a z i o n e A s p e s .

Al fine di avere un reale quadro delle funzione, azioni e loro


efficacia riguardanti Aspes

Si chiede
se, come da più parti riportato, l’Amministrazione ha riscontrato
problemi nella gestione di efficienza economica del servizio
manutenzione passato in carico ad Aspes;

quali siano nel loro complesso le attività di Aspes per il Comune


di Seveso;

se l’Amministrazione Comunale intende richiedere ad Aspes nuovi


servizi ed in caso positivo quali;

quali siano stati i criteri della scelta dei membri del Consiglio di
Amministrazione e quindi le eventuali competenze degli stessi;

se esistono dei vincoli fra le attività private dei membri del


Consiglio e le attività dell’azienda Aspes.

La mozione:
con la presente chiediamo venga sottoposta al voto del prossimo
Consiglio Comunale la seguente mozione di indirizzo che ha come
oggetto la legge elettorale europea.

È argomento attuale sui media il tema della legge elettorale


europea. Dalle notizie ricorrenti sembra probabile la richiesta al
Parlamento, da parte di gruppi politici perché il Parlamento stesso
si esprima a favore di una legge elettorale, in occasione delle
elezioni europee del prossimo anno, che cancelli la possibilità per
l’elettore de esprimere il proprio voto indicando la preferenza
nominale sulla scheda.
Ta l e p r o p o s t a c o n t r a s t a c o n i l p r i n c i p i o f o n d a m e n t a l e c h e r i t i e n e i l
voto, ed in particolare l’espressione della preferenza, lo strumento
democratico per eccellenza attraverso il quale i cittadini possono
scegliere i propri rappresentanti.
Allo scopo di contrastare qualsiasi proposta volta a limitare la
partecipazione dei cittadini alle elezioni dei propri rappresentanti
nel modo più trasparente e determinante possibile, il Consiglio
Comunale di Seveso invita il Presidente del Consiglio Comunale

33
ad essere portavoce, tramite la redazione di un documento da
sottoporre all’approvazione dei Consiglieri capigruppo, da inviare
ai Presidente delle due Camere parlamentari e a tutte le forze
politiche parlamentari affinché il Parlamento si adoperi per una
legge elettorale che permetta chiaramente agli elettori
l’espressione del voto di preferenza.

PRESIDENTE

Grazie. Ci sono altre interpellanze? Nessuna.

34
P. N . 2 O . d . G . – C O N S I G L I O C O M U N A L E D E L 1 9
SETTEMBRE 2008

C O M U N I C A Z I O N E D E L I B E R A Z I O N E D I G I U N TA C O M U N A L E
C O M P O RTA N T E P R E L E VA M E N T O D A L F O N D O D I R I S E RVA

PRESIDENTE

Passiamo al secondo punto all’Ordine del Giorno:


comunicazione deliberazione di Giunta Comunale comportante
prelevamento dal fondo di riserva.
Prego Assessore Mazzucco.

ASSESSORE MAZZUCCO

Grazie Presidente. Buonasera a tutti, colleghi, Consiglieri


Comunali Maggioranza e Opposizione e al pubblico sia qui e anche
quello che ci segue adesso da Internet da qualche Consiglio
Comunale.
Questa è una comunicazione del prelevamento dal fondo di riserva
riguardante l’affidamento e l’intervento urgente di rimozione
r i f i u t i p r e s s o i l P i a n o I n s e d i a m e n t o P r o d u t t i v o d i v i a Vi g n o n e
riguardante una segnalazione che ci è giunta dalla Polizia
Municipale dal settore Ecologia a cavallo fra giugno e luglio,
r i g u a r d a n t e v i a Vi g n o n e e c i o è l a d d o v e c ’ e r a u n i n s e d i a m e n t o d i
tipo rom.
Av e n d o r i s c o n t r a t o r i f i u t i i n g o m b r a n t i p r e s s o q u e s t o t e r r e n o
comunale si è provveduto, facendo intervenire la società Gelsia,
alle rimozione di questi rifiuti.
L’ i n t e r v e n t o è s t a t o p a r o a 1 0 . 3 5 0 e u r o p i ù l ’ I VA d e l 2 0 % ,
l’intervento complessivo di 12.420 euro. Grazie.

PRESIDENTE

Ci sono interventi? Ovviamente questa è solo una


comunicazione quindi non prevede votazione. Niente? No.

35
P. N . 3 O . d . G . – C O N S I G L I O C O M U N A L E D E L 1 9
SETTEMBRE 2008

R AT I F I C A D E L I B E R A Z I O N E G . C . N . 1 5 2 D E L 2 3 / 0 7 / 2 0 0 8
“ VA R I A Z I O N E U R G E N T E A L B I L A N C I O D I P R E V I S I O N E
2008”

PRESIDENTE

Passiamo al terzo punto all’Ordine del Giorno: ratifica


deliberazione di G.C. n.152 del 23/07/2008 “variazione urgente al
Bilancio di previsione 2008”.
La parola sempre all’Assessore Mazzucco.

ASSESSORE MAZZUCCO

Una variazione a Piano Esecutivo di Gestione 2008.


È composta da tre interventi di una certa importanza, gli altri sono
dei piccoli assestamenti all’interno della spesa corrente non
rilevantissimi.
È importante segnalare sia il contributo regionale che ci è arrivato
per quanto riguarda la sistemazione del torrente Seveso, abbiamo
100.000 euro in più da girare ovviamente sulla riqualificazione, la
sistemazione della sede del torrente Seveso.
Abbiamo poi delle economie sulle spese/litri per arbitraggio, un
risparmio sul nucleo dei componenti di valutazione e il
riconoscimento di 18.800 euro per quanto riguarda gli straordinari
per l’anno 2007, per la spesa del servizio dei custodi degli stabili
comunali; poi due tipi di interventi sul fondo capitale e sono la
riqualificazione degli uffici comunali per cui la spesa è di 21.000
euro e trova copertura finanziaria sul risparmio che abbiamo avuto
sul canone manutenzione da girare ad Aspes.
Come voi sapete, avevamo già avuto modo di parlare, il servizio
manutenzione doveva partire dal febbraio 2008, come era previsto
dal contratto; invece il servizio di manutenzione è stato conferito
ad Aspes dal primo marzo 2008, di conseguenza abbiamo avuto il
risparmio di fatto di un mese di canone che noi giravamo, per
quanto riguarda la manutenzione straordinaria, ad Aspes per
26.600 euro.
La riqualificazione dell’ufficio trova capienza su questo
intervento e la restante parte sugli arredi degli istituti scolastici,

36
a b b a i a m o a v u t o u n a s o l l e c i t a z i o n e d a p a r t e d e l l ’ A s s e s s o r e Vo l p i
riguardante l’urgenza di acquistare dei banchi e delle sedie per
l’imminente riapertura delle scuole……..5.000 euro rimanenti da
quel capitolo finanziario lo applichiamo a quegli istituti
scolastici, per cui si è deciso per il momento di soprassedere
all’acquisto delle attrezzature varie per i parchi e di destinare
queste risorse all’acquisto degli arredi degli istituti scolastici.
Poi per le due tipologie d’intervento, per sapere nel profilo cosa è
stato fatto, sia per quanto riguarda la riqualificazione della
struttura degli edifici scolastici, sia per quanto riguarda i banchi
d e l l a s c u o l a , c i s o n o l ’ A s s e s s o r e Vo l p i e l ’ A s s e s s o r e B e l o t t i c h e
credo possano intervenire ed illustrare meglio che cosa è stato
fatto.
Questa variazione di Bilancio sostanzialmente prevede una
maggiore entrata di 106.000 euro, però sono 100.000 euro che
sono una partita di giro perché ci serve da destinare per la
manutenzione del torrente Seveso.

PRESIDENTE

G r a z i e . H a n n o c h i e s t o l a p a r o l a s i a l ’ A s s e s s o r e Vo l p i c h e
l’Assessore Belotti. Prego.

A S S E S S O R E VO L P I

Sono molto breve sulla questione. Ho avuto diverse


sollecitazioni da parte dei docenti delle scuole perché ci sono
delle carenze in merito agli arredi, ci sono delle seggiole rotte,
dei tavoli impropri e anche degli armadi ormai vecchi.
Quindi abbiamo pensato bene di posizionare i soldi che erano
destinati all’acquisto dei giochi presso i giardini pubblici e li
abbiamo posizionato per gli acquisti di questi arredi che riteniamo
essere più importanti che non i giochi stessi: probabilmente è
meglio che comincino a studiare prima di giocare. La mia è una
battuta.
Sicuramente abbiamo risposto alle sollecitazioni dei docenti.
Grazie.

ASSESSORE BELOTTI

Buonasera a tutti Regione grazie per l’opportunità che mi


viene data di spiegare come sono stati spesi questi soldi.
Come tutti sappiamo il Comune è la casa di tutti noi e anche la
casa più umile, quando è linda, quando è pulita, anche se le

37
persone che vi abitano sono umili danno di loro un immagine di
serietà e soprattutto vengono apprezzate.
Al nostro insediamento nel Comune abbiamo trovato una
situazione dell’immobile, per cui del bene comunale, della cosa
comunale devastante; abbiamo trovato muri sporchi Comune
muffa, abbiamo trovato nella controsoffittatura le defezioni dei
piccioni che piovevano sulle teste dei lavoratori; abbiamo trovato
stato di abbandono e degrado di tutto quello che poteva essere la
parte di rappresentanza della nostra cittadinanza.
Allora abbiamo “risicato”, perché i lavori da fare sarebbero altri e
molto più importanti in senso di costi, ma abbiamo limitato a
quello che è stata l’emergenza ed è quello di avere ripulito,
risanificato gli ambienti a partire dai muri, dai pavimenti.
Abbiamo ritinteggiato le pareti che facevano paura, abbiamo
acquistato degli arredamenti che resteranno ai prossimi,
resteranno alla cittadinanza, riqualificando ulteriori spazi per
poter dare del nostro paese non un’immagine di sporcizia ma
un’immagine di gente seria, lavoratrice e soprattutto che tiene al
proprio benessere.
Mi sorprende aver letto sui giornali in questi giorni l’attacco su
come abbiamo speso questi soldi: sono soldi dei cittadini, sono
soldi che da donna di casa so bene che vanno spesi con molta
attenzione e soprattutto investiti affinché questi rimangano nel
tempo e vengano a riqualificare l’immagine nostra, come se fosse
casa mia, forse con più attenzione perché non è solo mia.
Abbiamo acquistato e riqualificato un ambiente per consentire
eventuali altri incontri ed altri spazi a chi avesse necessità di
incontrare dal cittadini, in primis, che è il nostro primo obiettivo,
a eventuali politici o rappresentanti o chi altro sia dovesse
presentarsi alla nostra casa…..(fine nastro)…..abbiamo fatto
ripeto le cose prioritarie e soprattutto abbiamo messo in sicurezza
rispetto, e qui esce nel mio DNA l’ultima molecola di ex
sindacalista, laddove i lavoratori che per anni si sono ritrovati a
lavorare in ambienti sporchi, in ambienti insalubri con il rischio
di pigliarsi accidenti, ma veramente grossi.
Per cui il rispetto anche dell’operatore che lavora per tutti noi;
abbiamo pertanto da valutare questa spesa.
Ho qua i prezzi ben completi, sono 20.517,03 euro di arredamenti,
abbiamo speso 535 euro di tendine ma lo stretto necessario, le
altre quando si potrà; abbiamo dovuto risanificare il sottotetto
perché i piccioni, per quanto non siano dipendenti comunali,
hanno deciso di nidificare lasciando ovviamente guai e logorando
quello che è la nostra struttura comunale.
La sanificazione di quello che erano i pavimenti, la pulizia dei
mobili, le cose che….periodicamente i lavori di Pasqua e di Natale

38
per chi fa la casalinga, si fanno; qui pare che per anni non abbiano
visto, e a detta di qualcuno che lavora parecchio tempo in
Comune, l’ultima volta che hanno visto il pennello e lo straccio
forse sono otto, dieci anni fa.
È vergognoso lasciare il degrado che abbiamo trovato.
Non ho ultimato di sistemare, perché i costi e i tempi sono alti, ci
sono state emergenze più importanti quale l’arredamento
scolastico.
La scelta è andata ovviamente in primis ai bimbi, lavori per
mettere il Comune ancora migliore e più decoroso proseguiranno
lentamente ma proseguiranno.
La cosa spiacevole è che purtroppo i primi tempi che eravamo
insediati abbiamo ricevuto qualche politico di un certo rilievo per
cercare di capire alcune posizioni, come vi avevo detto anche nei
precedenti Consigli Comunali, e come sono entrati si sono
guardati in giro e ….se il paese è così, la casa è così, ci hanno
considerato in qualche maniera.
Ultimamente li abbiamo riospitati, sono stati ben felici di vedere
che sta cambiando faccia: è vero, sono piccole cose non sono
essenziali, però l’immagine dei cittadini di Seveso non è quella
dei voncioni, passatemela, è di gente seria e lavoratrice.
Vi r i n g r a z i o a n c o r a p e r l a p o s s i b i l i t à c h e m i è s t a t a d a t a .
Arrivederci.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Prendiamo atto delle parole dell’Assessore Belotti. Dovrebbe


rivolgere però le sue critiche all’Assessore Alari che era la
persona preposta nella Giunta Galbiati nel mantenere in stato di
decenza gli stabili.
Quindi giro le sue parole e mi permetto di farlo all’Assessore
Alari.
Un’altra, passatemela come battuta, ma io spero che non rimanga
solo come tale, i soldi che ha speso per il suo Assessorato, per la
sistemazione dei locali, spero che non siano quelli per lo studio di
fattibilità per sapere quanto costa questo benedetto interramento,
perché anche quello costava 20.000 euro se li spendevamo per la
società di Roma.
Vo r r e i o r a e n t r a r e n e l d e t t a g l i o d i q u e l l a c h e è l a r a t i f i c a c h e
siamo chiamati questa sera…….

39
ASSESSORE BELOTTI

Forse è meglio che do la risposta subito, così poi…….(segue


intervento fuori microfono)….non confondiamo…..

PRESIDENTE

Finiamo il giro degli interventi poi lasciamo alle repliche.

CONSIGLIERE FORMENTI

Grazie Presidente. Io volevo chiedere, ho un solo dubbio


Assessore Mazzucco in merito alle spese per collaborazione
consulenze al servizio tributi. Si parte da uno stanziamento di
3000 euro e c’è una variazione di 10.413 euro per un importo
totale di 13.413 euro. se poteva chiarirmi questo punto.

ASSESSORE MAZZUCCO

La ringrazio Consigliere Formenti perché volevo proprio…..

PRESIDENTE

Scusatemi, direi per ottimizzare i tempi è meglio fare il giro


degli interventi dei Consiglieri, gli Assessori si appuntano i
quesiti, poi facciamo un’unica replica. Ha chiesto la parola, se
non sbaglio, il Consigliere Marzorati.

C O N S I G L I E R E M A R Z O R AT I

In parte l’Assessore Belotti ha già risposto perché si vede


che è molto preoccupato di questa cosa, quindi ha prevenuto la
domanda che, tra l’altro, ho già ai giornalisti, ho già detto
perché….
Prima di tutto non è in discussione il fatto che una sede comunale
abbia una sua dignità, compri le attrezzature, faccia le
imbiancature, cosa che tra l’altro non è neanche compresa fra gli
impegni di spesa e di acquisto perché le fanno gli operai del
Comune, non sono compresi in questi costi.
Quindi se l’Amministrazione ha intenzione di dare maggiore
decoro, un servizio migliore, un’accessibilità migliore agli uffici
e ai cittadini, credo che sia un dovere che l’Amministrazione deve
avere.
Quello che io critico è il fatto che questa operazione venga fatta
con questa rapidità, quasi che ci fosse da significare qualcosa, e

40
che questa rapidità venga, in specifico per l’arredamento di questi
uffici, sempre per una parte degli uffici, per il Sindaco, il vice
Sindaco, l’Assessore; non è che è stato fatto nuovo lo sportello
dell’URP o lo sportello dell’anagrafe, sono stati fatti gli uffici che
servono all’insediamento politico, o comunque direttivo.
Io credo che quello poteva anche aspettare, non era il problema
più urgente, dico io.
Se poi c’erano i soldi, faceva benissimo l’Amministrazione ad
utilizzarli; c’è un Bilancio che dovrà essere preparato, se
l’Amministrazione metterà nel Bilancio della sistemazione degli
uffici comunali, credo che ne sarò felice, come lo saranno molti
cittadini che frequentano il Comune.
Mi sembra che il segno che viene dato con questo intervento, tra
l’altro, la variante viene fatta il 23, il 24 viene fatto l’impegno di
spesa, magari la prossima volta su 20.000 euro fate arrivare
qualche preventivo in più di uno solo, per comprare delle sedie,
delle scrivanie.
Io dico, siccome i soldi che si generano, quindi nulla da eccepire
sulla variazione in generale dal punto di vista amministrativo,
però i soldi che si prendono da pezzettini che avanzano, come
diceva l’Assessore Mazzucco, giustamente, si riutilizzano.
Se non avanzano altri soldi e ci sono nel Bilancio dei soldi
specifici per attività particolari, perché non si usano per quelle
attività.
Io credo che la stessa forza che lei dice che deve sistemare le
strutture comunali ha uguale dignità della forza di mantenere i
giochi dei bambini nei parchi durante l’estate, un impegno già
preso dall’Amministrazione, così come l’impegno encomiabile di
mettere i banchi di scuola nelle scuole.
Se uno arriva all’Amministrazione guarda a quelle cose, con un
Bilancio già approvato con dei soldi già disponibili.
Poi fa il suo Bilancio, prevede di ristrutturare il Comune, fa fare
dei preventivi, fa un progetto, come credo benissimo lei e i suoi
colleghi sappiano fare e lo mette in opera.
Quello che mi è sembrata una cosa da sottolineare è questa
rappresentazione un po’ del potere che si mette lì e che deve dare
subito l’immagine che c’è, così come quella landa desolata del
parcheggio interno del Comune.
Io dico così facendo non credo che si vada nella direzione di
rispondere ai dipendenti pubblici, si va nella direzione di
rispondere della propria immagine della politica, sono piccoli
segni, ma sono significativi.
Poi Assessore mi permetta, ma me lo mette su un vassoio, lei è
arrivata lì per le grandi opere, se i primi interventi che fa sono

41
quelli dell’arredamento, credo che lì ci possa essere una
progettazione.
Però in definitiva io credo che dentro questa variazione ci sia un
dato significativo che penso che l’Amministrazione abbia già
considerato, che è quello degli interventi esterni, in questo caso
quelli che riguardano il torrente; per cui l’intervento di
finanziatori esterni come la Regione portano un contributo
sostanziale ad attività di cura e manutenzione della nostra città.
Quella sì è un’opera. Poi per quanto riguarda il resto, credo che
sono piccole briciole di questa variazione che devono andare nella
direzione di soddisfare quegli impegni già presi con la città e
quindi io mi sono un po’ arrabbiato e ne ho dato un’evidenza, vedo
che è un po’ colpito perché se l’è già presa, perché credo che ci
siano delle cose simboliche che chi fa politica deve sapere, che
devono essere prese prima e alcune devono essere prese dopo,
prima vengono le sedie per la scuola e i giochi per i bambini, dopo
le proprie sedie, anche se quelle ci devono essere.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Ci sono altri interventi? No. Allora direi


una breve replica degli Assessori poi passiamo alla votazione.
prego.

ASSESSORE MAZZUCCO

Dovevo una risposta al Consigliere Formenti, mi ha


anticipato perché mi ero prima dimenticato di dire che abbiamo,
per quanto riguarda il settore che mi compete direttamente, questa
spesa maggiore di 10.417 euro.
Abbiamo previsto quest’anno, visto che ci devono dare i rimborsi
per quanto riguarda l’ICI per avere una correttezza di
informazione di tutti i dati sull’ICI sulla prima, seconda casa, le
pertinenze e quant’altro, di utilizzare un software di bonifica della
banca dati sia per capire esattamente quante sono le case a Seveso,
la prima casa, questa era una cosa che io già da un po’ volevo
fare, ho colto l’occasione che credo sia importante anche per il
recupero, se ci fosse, di un’eventuale evasione.
Quindi prevediamo di fare questa spesa dove ci sarà una bonifica
della banca dati perché capitano anche le anagrafiche doppie,
degli inserimenti doppi e credo che sia importante dotarci di
questo, come peraltro tutti i Comuni hanno fatto, importante
mezzo per bonificare la banca dati e per avere dati precisi e
mandare dei dati riguardanti l’ICI anche al legislatore che

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coordinerà e vedrà come e quando darci la restante parte del
rimborso che ci deve sull’ICI.

CONSIGLIERE FORMENTI

Quindi è per l’acquisto di un software, giusto?

ASSESSORE MAZZUCCO

Software e credo che ci sia anche una persona che venga e


imputi proprio i dati all’interno perché comunque è un lavoro
immane.

CONSIGLIERE FORMENTI

Grazie Assessore.

ASSESSORE BELOTTI

La mia risposta penso che possa unire tutte e due, poi se


volete approfondisco.
Può sembrare che siano stati piccoli primi messaggi politici di
grandi manie più che di grandi opere, però per assurdo il degrado
di quel bene veramente richiede un’immane opera, non grande
opera.
L’ u r g e n z a d i d o v e r r i m e t t e r e i n o r d i n e , n o n r i b a l t a r l o , r i m e t t e r e i n
ordine l’essenziale era perché c’è stata una lentezza negli anni
precedenti.
Non c’è solo l’Assessore Alari al quale mi permetto di sollecitare
o di ricordare che era dall’altra parte, c’è anche qualcun altro che,
per quanto possa essere stata urgente la necessità del Comune
dell’imbiancatura, ce ne è stata una altrettanto urgente per
Agenzia 21 per imbiancare i loro locali.
Io ho rinnovato l’aspetto estetico, futile se vogliamo, ma dove gli
spazi, l’arredamento Consigliere Marzorati, non è mio, nel mio
ufficio, è l’unico posto dove io giro un po’ di più, effettivamente è
un altro luogo di rappresentanza dove chiunque necessiti può
occupare la sala e può fare la riunione che necessita, non è mia, è
un altro luogo di rappresentanza.
In questo inizio mandato abbiamo incontrato personaggi di un
certo rilievo, a volte anche in contemporanea e a volte avevamo
necessità di più spazi; abbiamo incontrato noi Assessore più gente
nello stesso momento e avevamo problemi di dove metterci.
I locali restano per la nostra comunità, le cose restano per la
nostra comunità e di personale mio c’è, è vero, dentro qualcosa ma

43
è proprio mio…..no, ho un elefantino che è una suppellettile mia,
ma è proprio personale.
Le cazzatine, passatemi il termine, me le sono portate da casa.
Quell’ufficio è di tutti coloro che abbiano bisogno di incontrare,
un altro luogo di rappresentanza; è vero, abbiamo cominciato a
mettere quello che era in prima battuta necessario, quando si esce
abbiamo bisogno dell’abito bello.
Poi, ovviamente ho detto che è solo l’inizio, la bacchetta magica
non ce l’abbiamo e non è neanche una mania di grandezza dovuta
allo status dei piccoli segnali politici: i segnali politici io li
voglio dare migliori, quelli di aver visto la Pedemontana e la
ferrovia messi come li vuole la cittadinanza di Seveso. Questo è il
mio obiettivo.
La mia velocità stava nel fatto che c’è stata una lentezza che batte
i dieci anni dell’Amministrazione precedente, questa è stata la mia
velocità.

PRESIDENTE

Una breve replica anche da parte dell’Assessore Galli.

ASSESSORE GALLI

Solo per rendere l’idea a chi non frequenta tutti i giorni i


locali dell’Amministrazione Comunale: quando ci siamo insediati,
a fine mese di maggio, quello che abbiamo trovato è stata una
situazione indecente, nel senso che nella palazzina principale del
Comune di Seveso non vi è nessun tipo di accesso per chi è
disabile; nel momento in cui si sale al piano superiore c’è
l’ufficio del Sindaco, abbiamo trovato una situazione che nessuno
di noi in casa nostra accetterebbe.
Quindi stiamo parlando dell’ufficio del Sindaco con la muffa sui
muri, con le sbavature dei caloriferi, una puzza incredibile, la
cacca di piccione che veniva giù dal sottotetto.
Quindi questa è la situazione che abbiamo trovato. Oltretutto
quando siamo andati a fare le verifiche, per dare l’idea di quello
che è stata la gestione in altri tempi, quando sono andato a fare
un’ispezione alla Polizia Locale, potete andare anche voi tutti i
giorni a vedere cosa c’è, mi trovo la Polizia Locale ridotta in
stanzini piccolissimi perché metà della villa in centro Seveso è
occupata da uno di quegli Enti inutili che si occupa di carovana
d’Europa, Agenda 21 e tutte quelle cose assolutamente inutili.
Se vogliamo pensare, se vogliamo valutare quanti soldi sono stati
buttati via in questi veicoli assolutamente inutili, andate a visitare
la Polizia Locale, fatevi vedere quali sono i loro spogliatoi,

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stiamo parlando di spogliatoi di tre metri per uno, mentre di lato
c’è un ufficio con scritto sopra Ufficio Europeo – Carovana
d’Europa.
Io naturalmente ho fatto togliere quel cartello perché non voglio
più vedere queste cose a Seveso.
Per dare un’idea, tutto questo sviluppo sostenibile del piffero, fa
sì che il Comune di Seveso scarica la fogna nel fiume, quindi
questo è il risultato finale.
Non c’è niente di scandaloso nell’andare a riprendere quello che
era un locale in centro Seveso dove oggi ci sono due uffici ….li
invito, i Consiglieri che ho incontrato li ho portati, il Consigliere
Formenti ha partecipato anche ai lavori in alcune occasioni; erano
degli sgabuzzini con dentro la fogna e stiamo parlando di 60 metri
quadrati in centro Seveso; ditemi voi se dal punto di vista della
gestione del patrimonio pubblico è accettabile una cosa di questo
genere.
Naturalmente quando si fa un intervento lo si fa intelligente e poi
lo si arreda. È scandaloso arredare un ufficio del Comune? Io mi
sono chiesto, l’ufficio del Sindaco vi sono dei mobili
probabilmente messi lì settanta, ottant’anni fa in alcuni casi; è
stato un investimento assurdo ottant’anni fa mettere quei mobili
che sono mobili durati in eterno? Che sono stati utilizzati da tutti
i Sindaci da allora ad ora? Io ritengo proprio di no.
Quindi è una polemica assolutamente strumentale, se vogliamo
andare a vedere tutte le spese del Comune, andiamo a rivederle,
ma andiamo poi a rivedere quello che è stato speso negli ultimi
dieci anni e cosa è stato fatto di questi quattrini.

PRESIDENTE

Grazie. Mettiamo in votazione questo punto all’Ordine del


Giorno.
C h i è f a v o r e v o l e ? Tu t t a l a M a g g i o r a n z a . E ’ a s s e n t e i l C o n s i g l i e r e
Ta l l a r i t a .
C h i è c o n t r a r i o ? Tu t t a l ’ O p p o s i z i o n e , n e s s u n a s t e n u t o .

45
P. N . 4 O . d . G . – C O N S I G L I O C O M U N A L E D E L 1 9
SETTEMBRE 2008

VA R I A Z I O N E A L B I L A N C I O D I P R E V I S I O N E 2 0 0 8 E
PLURIENNALE 2008 – 2010

PRESIDENTE

Passiamo al punto successivo all’Ordine del Giorno:


variazione al Bilancio di previsione 2008 e pluriennale 2008 –
2010.
La parola All’Assessore Mazzucco.

ASSESSORE MAZZUCCO

Grazie Presidente. Questa è una variazione sia per quanto


riguarda il Piano esecutivo di gestione, sia il pluriennale 2009 –
2010.
Qui abbiamo delle maggiori entrate che sono dovute
a l l ’ a d d i z i o n a l e c o m u n a l e I R P E F, d e l l e p a r t i t e a r r e t r a t e , c ’ è s t a t o
un aggiornamento nel 2006 sull’imponibile IRPEF dei cittadini di
Seveso e di conseguenza un aggiornamento per l’aumento dei
residenti sevesini a 102.884 euro.
Abbiamo poi avuto degli utili netti delle nostre società, Ianomi,
Sinomi e Sib che sono per quanto riguarda Sinomi 22.199 euro,
per quanto riguarda Ianomi 15.081 euro, la restante parte per
quanto riguarda Sib.
Cosa abbiamo fatto? Abbiamo di questo fatto un’azione secondo
me meritoria nel senso che c’è stato, sotto la forte spinta sia mia
che dei nostri uffici competenti, il riconoscimento dell’agio ad
Aspes per l’utilizzo dal 2004 al 2007……. per la gestione della
pubblicità; Aspes aveva in capo la pubblicità, l’ha gestita dal 2004
al 2007 per conto del Comune. noi adesso in questa operazione
riconosciamo l’agio, che è il servizio che ha svolto Aspes per
37.000 euro che ci consente così di incassare quello che ha
incassato Aspes in questi anni che sono 300.000 euro.
Credo che sia questa una manovra che finalmente riusciamo a
portare a compimento e ad incassare questi importanti fondi.
Poi viene utilizzata per la spesa corrente, in vista anche dei
prossimi equilibri di Bilancio, cioè questa parte di fatto, avendo

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questo maggiore entrata, applicandola sulla spesa corrente, ci
consente di liberare quella parte di avanzo di Amministrazione
applicato in corrente che ci servirà in sede di assestamento e potrà
essere utilizzato per la spesa in conto capitale.
Di fatto sapete che la parte di avanzo viene applicato in spesa
corrente, avendo noi la maggiore entrata che copre la spesa
corrente, ci libera la parte di avanzo per cui in assestamento
questa parte di avanzo l’applicheremo non in spesa corrente ma in
fondi per investimento, per il fondo capitale.
L’ A s s e s s o r e Vo l p i p i ù a v a n t i h a l a p a r t e c h e r i g u a r d a l e
convenzioni, infatti in questa variazione trova la copertura, ed è la
parte che modifica la pluriennale, l’aggiornamento delle
convenzioni con le primavere e con gli asili nido.
D i q u e s t o d e v o r i n g r a z i a r e l ’ A s s e s s o r e Vo l p i , d o p o s e i l l u s t r e r à , e
i suoi uffici perché è riuscito a tenere una copertura all’interno
dei suoi capitoli d’investimento; credo questo sia un
comportamento virtuoso che serve da esempio perché non aumenta
la spesa in parte corrente ma la mantiene garantendo però,
naturalmente facendo delle economie laddove è possibile,
garantendo l’aumento del contributo ai genitori che portano i
bambini all’asilo abbattendo in parte la retta. Grazie.

PRESIDENTE

Prego Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Io volevo avere un chiarimento in merito al quadro di


controllo degli equilibri di Bilancio. Forse l’ha spiegato ma
volevo maggiori chiarimenti. Nel 2008 c’è un avanzo di
Amministrazione di 2.237.957 euro, avanzo che poi sparisce negli
anni 2009 e 2010.

ASSESSORE MAZZUCCO

Sì perché lo applichiamo, sarà applicato, quindi è chiaro che


non lo riporto nel 2009 – 2010 perché speriamo di…..

CONSIGLIERE FORMENTI

Perché verrà utilizzato, giusto? Nel senso che prevedete che


il Governo possa…….

47
ASSESSORE MAZZUCCO

Non lo riporto perché cambierà sicuramente nel 2009 – 2010,


orientativamente lo tengo su quella cifra. Però è chiaro che
cambierà perché cambiano i patti di stabilità, cambia anche il
modo di operare dal punto di vista politico finanziario
dell’Amministrazione.
Chiaramente non riporto lo stesso, perché non sarà così.

CONSIGLIERE FORMENTI

Perfetto, grazie.

PRESIDENTE

Altri interventi? Nessuno? Allora mettiamo ai voti.


C h i è f a v o r e v o l e ? Tu t t a l a M a g g i o r a n z a c o m p r e s o L u c c h i n i , n e l
f r a t t e m p o e r a r i e n t r a t o a n c h e Ta l l a r i t a .
Contrari?
A s t e n u t i ? Tu t t a l ’ O p p o s i z i o n e .
Vo t i a m o a n c h e p e r l ’ i m m e d i a t a e s e c u t i v i t à .
Chi è favorevole? Come prima tutta la Maggioranza.
Chi è contrario? Nessuno.
C h i s i a s t i e n e ? Tu t t a l ’ O p p o s i z i o n e .

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P. N . 5 . O . d . G . – C O N S I G L I O C O M U N A L E D E L 1 9
SETTEMBRE 2008

A P P R O VA Z I O N E L I N E E P R O G R A M M AT I C H E D E L L’ A Z I O N E
DI GOVERNO

PRESIDENTE

Passiamo al quinto punto all’Ordine del Giorno:


approvazione delle linee programmatiche dell’azione di Governo.
A questo proposito occorre leggere il documento…..

…………………….

Scusi signor Presidente, vorrei solo fare un appunto prima


che si inizi a parlare di questo punto perché a noi risulta che la
presentazione odierna delle linee programmatiche dell’azione di
Governo siano in ritardo rispetto al limite che viene previsto
dall’art. 21 dello Statuto Comunale. Innanzitutto volevo chiedere
se vi risulta questo.

PRESIDENTE

Lei intende dire quello dei 60 giorni rispetto….30 più 30,


quindi di 60. Sì, l’abbiamo inteso in senso estensivo in quanto
c’era di mezzo la pausa estiva. Praticamente le osservazioni sono
arrivate entro il 31 luglio, il tempo di elaborarle, di valutarle,
l‘abbiamo inteso in senso estensivo al primo Consiglio Comunale
utile subito dopo, in questo senso.

…………………..

Quindi non ci sono problemi per validità dell’atto?

PRESIDENTE

Credo di no, vero signor Segretario? Mi dicono di no.

49
…………………..

Noi pensavamo che solo per la Magistratura ci fosse in


agosto quella pausa che di solito……..(seguono interventi fuori
microfono)….

…………………..

C’è un mancato rispetto dello Statuto del nostro Comune,


non ha nessuna conseguenza? Ok.

PRESIDENTE

Dicevo che formalmente si prosegue con la lettura del


documento, essendo un documento un po’ corposo abbiamo
incaricato un Assessore giovane, ovvero l’Assessore Allievi, di
provvedere lui all’impegnativo compito di leggere tutto questo
documento.
Prego Assessore.

ASSESSORE ALLIEVI

Grazie Presidente. Inizio a leggere le linee programmatiche


del Comune di Seveso per la legislatura 2008 – 2013.
Premessa: l’Amministrazione Comunale di Seveso svilupperà la
propria attività di Governo della città ponendo al centro della
propria azione amministrativa l’attenzione verso la persona umana
e verso la famiglia.
La centralità e la rilevanza primaria ed assoluta della persona con
il suo sviluppo morale e materiale, la sua integrità e la sua
dignità, sono infatti i componenti essenziali della nostra cultura
etica, civile e religiosa.
Ogni persona consegue la pienezza della sua esistenza ed
esperienza attraverso la libera e più ampia espansione di tutte le
sue potenzialità morali e materiali all’interno della comunità nella
quale vive e opera.
In tal senso la persona sarà il soggetto principale delle azioni e
delle iniziative da assumersi da parte dell’Ente Pubblico
assegnando in particolare al sostegno ed alla promozione della
famiglia, intesa come prima cellula della società, il ruolo di
fattore determinante di crescita della persona.
A tal fine il programma delle azioni da intraprendere a cura
dell’Ente Pubblico sarà ispirato ad un modello di libertà, di
solidarietà e di sussidiarietà che si svilupperà mediante specifiche

50
forme di sostegno e di tutela della persona e della famiglia nella
quale il singolo è inserito.
Attraverso la riaffermazione del principio di sussidiarietà
confermeremo la nostra piena disponibilità a riconoscere quanto di
grande, buono, utile i cittadini, le associazioni, il no profit già
stanno concretamente attuando dando seguito ad una lunga
tradizione della quale la Brianza, e la nostra città di Seveso in
particolare, sono ricchissime.
Eserciteremo ogni sforzo in nostro potere per acquisire alla città
quelle grandi opere infrastrutturali delle quali ormai non possiamo
più fare a meno, proseguendo nel contempo l’opera di
arricchimento delle strutture pubbliche con un Piano di lavori
pubblici concreto e realistico.
Ripenseremo il ruolo della nostra città attraverso il nuovo
strumento urbanistico dotandola di un Piano dei servizi adeguato a
rispondere alle esigenze che la forte crescita urbanistica, avvenuta
di recente, ha prodotto e riaffermeremo il ruolo della nostra città a
simbolo della rinascita ecologica, soprattutto in previsione del
ruolo che Seveso dovrà avere nel prossimo Expo 2015.
Proseguiremo nell’opera di gestione attenta e severa del Bilancio
Comunale attraverso il contenimento e la razionalizzazione dei
costi; risponderemo alla richiesta di sicurezza che sempre più
forte perviene dai cittadini, mettendo in campo tutti gli strumenti
in possesso dell’Amministrazione Comunale.
Incrementeremo il lavoro di sostegno nei confronti dei nostri
concittadini meno fortunati o appartenenti alle categorie più
deboli potenziando gli interventi di solidarietà sociale.
Incrementeremo gli interventi in materia di cultura, tradizioni
popolari, istruzione ed educazione con l’intendimento di dare
risposta a quella che autorevolmente è stata individuata quale la
vera emergenza dei nostri tempi:l’educazione.
Analizziamo di seguito il dettaglio delle linee programmatiche
distinte per settore d’intervento.

Politiche di Bilancio e programmazione finanziaria.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una oculata e virtuosa


gestione delle casse comunali in cui sono stati sempre
brillantemente rispettati i vincoli dei patti di Bilancio imposti di
volta in volta dal legislatore centrale.
In continuità con quanto fatto in questi anni di gestione
economico-finanziaria delle casse del Comune di Seveso,
continueremo ad operare in maniera oculata e virtuosa cercando di
razionalizzare i costi della spesa corrente e di approntare tutte

51
quelle azioni di ricerca e relazione necessarie a catturare i
finanziamenti di carattere provinciale, regionale, nazionale.
Il Bilancio sarà gestito con trasparenza in modo tale che l’azione
pubblica possa essere valutata dai cittadini.
In particolare con la nostra Amministrazione cercheremo di dare
luogo ad azioni di:
- Programmazione degli obiettivi da raggiungere e delle risorse
necessarie alla loro realizzazione perseguendo il principio di
virtuosità, razionalizzando le risorse umane ed economiche così da
commisurare le spese alle risorse realmente conseguibili.
- Contenimento della pressione tributaria locale esercitata dai
Comuni sui cittadini in aggiunta alla forte imposizione
centrale, pur nella necessità di coprire i costi dei servizi
essenziali, in attesa della sostituzione del sistema di finanza
derivata basata sul trasferimento dal centro con uno di
finanza diretta in cui le risorse dei cittadini potranno restare
direttamente sul territorio dove vengono prodotte.
- Federalismo fiscale. Adesione del Comune di Seveso ai
sistemi di aggregazione dei poli catastali al fine di avviare
l’iter per l’attuazione del decentramento di tali funzioni ai
Comuni, compatibilmente con le evoluzioni normative in
atto.
- Riduzione del carico fiscale nei confronti di famiglie con
figli numerosi, cittadini più deboli a causa di condizioni
oggettive, pensionati a basso reddito, compatibilmente con
le potestà attribuite all’Ente.
- Contenimento dell’indebitamento. Come già ben operato in
questi anni, prevedendo l’accensione di mutui per
investimenti in funzione della progressiva estinzione di
quelli vecchi onde non appesantire ulteriormente con il
carico degli interessi passivi la spesa corrente.
- Razionalizzazione della spesa corrente, cercando di
migliorare la qualità dei servizi erogati dal Comune in
funzione di specifiche priorità, eliminando eventuali sprechi
e promuovendo collaborazioni con il settore privato e
pubblico.
- Va l o r i z z a z i o n e d e l c a p i t a l e d e l C o m u n e r i v a l u t a n d o i l
patrimonio esistente, investendo risorse in manutenzione e
nuove opere pubbliche che vadano ad incrementare lo stesso.
Allo stesso modo sarà nostra premura valorizzare i pacchetti
azionari di proprietà del Comune di Seveso nelle società Sib
Spa, Bea Spa, Gelsia, Sinomi, Ianomi, Brianza Acque Spa.

P i a n i f i c a z i o n e U r b a n i s t i c a e Vi a b i l i t à .

52
La nostra cittadina ha delle potenzialità di rilancio della vita
quotidiana e futura che si basano anche sulla storia e la
tradizione.
Nel nostro territorio abbiamo belle ville che richiedono di tornare
all’antico splendore, vecchie corti, poche, che ristrutturate,
parlerebbero del passato, belle piazzette che potrebbero diventare
punti di aggregazione per iniziative all’aperto o anche solo per
una passeggiata.
L’ o b i e t t i v o s a r à q u e l l o d i r i s t u d i a r e l a c i t t à p e r r e n d e r l a p i ù
vivibile, o meglio, a dimensione d’uomo; creando una nuova vita
sociale a Seveso si permetterà ai cittadini di viverla godendosi
eventuali iniziative culturali tradizionali con la tranquillità della
sicurezza in un ambito esteticamente gradevole e funzionale.
Il territorio di Seveso in questi anni ha conosciuto l’intenso
sviluppo che, come per tutta l’area metropolitana milanese, l’ha
portato ad accogliere la domanda di residenza in uscita da Milano;
ha, allo stesso tempo, salvaguardato i suoi grandi fattori di
riequilibrio e sostenibilità costituiti in particolare dai polmoni
verdi del parco delle querce e dal parco delle Groane.
È tempo ora di riconsiderare il territorio come patrimonio
complessivo e di valorizzare l’edificato e la naturalità come parti
integranti e complementari di un’unitaria risorsa, città, composta
da un’insieme di disponibilità e servizi messi in rete, potenziati,
valorizzati.
Per questo occorre completare la struttura urbana dando priorità al
recupero e alla riqualificazione degli edifici e degli edificati
esistenti, molti dei quali si prestano, se correttamente riutilizzati,
a costituire polarità di servizi ed occasioni di attuazione di nuove
forme di convivenza sociale.
Occorre inoltre adeguare l’offerta dei servizi pubblici e privati
alla nuova e più forte domanda, che proviene non solo
dall’accresciuto numero di abitanti, ma anche dalle dinamiche
presenze di uffici ed attività economiche.
Si devono creare luoghi di aggregazione urbana e incentivare un
uso della città non limitato alla mera residenza, dando così vita a
nuove centralità e vocazioni, anche e soprattutto di scala sovra
locale.
Il nostro territorio infatti vanta una collocazione baricentrica per
localizzazione e per storia che la nuova Provincia di Monza e
Brianza potrà consentire di sviluppare a pieno riguadagnando a
Seveso un miglior rapporto gerarchico con le altre
Amministrazioni della zona.
In questo quadro decisiva è la rilevanza dei previsti intervento di
potenziamento infrastrutturale, Ferrovie Nord, Pedemontana, linea

53
FS Saronno – Seregno, di cui il nostro territorio costituisce
naturale crocevia.
Si tratta di intervento in scala regionale, assolutamente necessari
a soddisfare esigenze di mobilità sempre più pressanti ma in grado
di modificare il volto di interi quadranti territoriali.
Per un attivo e positivo governo del territorio non è possibile
porsi di fronte a tali innovazioni, né in termini di accettazione
acritica, né con negazioni assolute; occorre la capacità di
elaborare e di guadagnare il consenso su proposte innovative che
conformino i progetti alle effettive esigenze del territorio,
riducendo al massimo gli impatti negativi ed anzi avvalendosi
delle ingenti disponibilità finanziarie che tali opere portano con
sé quale motore per la risoluzione delle maggiori criticità locali.
Patrimonio edificato, valore di naturalità, potenzialità di
vocazioni e servizi, grandi interventi infrastrutturali, non sono
problemi bensì risorse ed occasioni che non devono essere subite
la utilizzate al meglio per migliorare la qualità del sistema città.
Il governo del territorio è attività complessa che non si esprime
solo attraverso lo strumento a ciò deputato, il Piano di Governo
d e l Te r r i t o r i o , m a t r a m i t e l ’ i n s i e m e c o o r d i n a t o d i o g n i a t t i v i t à c h e
il Comune effettua o autorizza ad effettuare; non riguarda solo gli
interventi privati ma anche le opere pubbliche, non concerne solo
le nuove opere o edifici, ma anche e soprattutto la manutenzione e
la gestione dell’esistente.
Si propone pertanto di elaborare, e soprattutto di attuare, tutti gli
strumenti di governo del territorio nonché di amministrare la
distribuzione delle risorse disponibili in funzione dei seguenti
criteri ed obbiettivi comuni ed integrati:
-consolidamento e valorizzazione del territorio edificato
-priorità al recupero e riqualificazione delle parti di città
obsolete, degradate o comunque di minor valore
-salvaguardia e valorizzazione dei centri storici e potenziamento,
specie nell’offerta di servizi, dei nuclei delle frazioni di Meredo e
Baruccana
-adozione di obiettivi di qualità urbana, estetica, tecnica degli
interventi e promozione dei criteri di sostenibilità ambientale ed
energetica del costruito
-incentivazione di insediamenti plurifunzionali e ricerca della
collaborazione pubblico-privata per l’attuazione di obiettivi di
interesse generale
centralità del ruolo dei servizi
-valorizzazione e messa in rete delle strutture esistenti con
definizione di modalità gestionali di massimizzazione
dell’efficienza e dell’utilizzo

54
-manutenzione del patrimonio di opere pubbliche in coerenza ad
obiettivi di qualità ed efficienza
-potenziamento della città aperta concepita come insieme di luoghi
di aggregazione e socialità, di fruizione collettiva e di interesse
generale
-valorizzazione delle vocazioni non residenziali per la diffusione
di attività economiche e per la miglior vivibilità e attrattività del
contesto urbano.

Grandi opere infrastrutturali

La città di Seveso vivrà nei prossimi anni situazioni viabilistiche


che influenzeranno il futuro dei nostri figli. La consapevolezza di
tale responsabilità induce questa Amministrazione ad usare
ponderazione nelle decisioni e scelte da farsi.
Le Ferrovie.
La consapevolezza dell’importanza dei trasporti pubblici per una
città come Seveso, è molto sentita da questa Amministrazione. La
stessa conformazione fisica del paese è stata determinata dalla
presenza di tre tratte ferroviarie.
Nel riconoscere l’indispensabilità di tale servizio, di eccezionale
utilità pubblica per il presente e soprattutto per il futuro della
nostra città, l’Amministrazione deve essere coinvolta e divenire
parte attiva nella collaborazione con l’Ente ferroviario.
Proprio in quest’ultimo anno con l’arrivo a Milano dell’Expo in
aggiunta all’impellente necessità di Ferrovie Nord di offrire un
servizio sempre più competitivo e di alta qualità, per l’unione
d’intenti fra il Comune di Seveso e la dirigenza di Ferrovie Nord
Milano si deve costituire una fattiva e concreta cooperazione.
L’ u n i c a s o l u z i o n e c h e c o n s e n t i r à , i n u n s o l o m o m e n t o e p e r
ambedue gli Enti, di raggiungere l’obiettivo ottimale è
l’interramento delle tratte ferroviarie che solcano Seveso.
La riqualificazione della sede ferroviaria consentirà alle Ferrovie
Nord Milano di mettere in sicurezza la tratta rinnovandola, mentre
per Seveso si tratterà di recuperare un’area e renderla utilizzabile
in un modo più consono per la città.
A tal fine, con assoluta determinazione, l’Amministrazione
Comunale facendo seguito agli atti amministrativi e alle iniziative
già intraprese metterà in atto ogni possibile sforzo affinché
l’obiettivo dell’interramento della ferrovia venga conseguito.

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Pedemontana

Dopo anni di immobilismo il progetto di Pedemontana ritorna in


auge. È un’autostrada che passerà nel tracciato di superstrada,
collegherà Bergamo a Malpensa.
Essa è una legge obiettivo, è stata approvata dal Cipe e pertanto si
farà. Il progetto Cipe parla del percorso interrato della tratta che
riguarda Seveso, che fuoriesce all’altezza di Meda dove sarà
posizionato un casello d’accesso e di uscita.
Un’operazione di tale calibro deve assolutamente portare del
valore aggiunto ai paesi coinvolti dal passaggio.
Per Seveso si chiederà un ulteriore accorgimento: non toccare la
diossina.
Questa Amministrazione Comunale procederà nell’intento di avere
il tracciato dell’autostrada transitante sull’attuale sedime di
superstrada limitando la movimentazione della quantità di terreno
pur allargandola a tre corsie per senso di marcia.
Lavori pubblici e manutenzione

Pochi ma significativi gli obiettivi da raggiungere tutti graduati


nel tempo in funzione delle risorse disponibili, pur senza
tralasciare la ferma volontà di accedere a finanziamenti se le
opere si dimostreranno realmente urgenti e indifferibili.
Particolarmente importante sarà il tema della sicurezza in tutti gli
ambiti e in modo particolare nella salvaguardia delle persone più
deboli che, calata nella realtà comunale, significa prioritariamente
tutelare l’infanzia.
Assoluta priorità pertanto nella messa a norma degli impianti nei
plessi scolastici;adeguamento alle norme previste e imposte dai
Vi g i l i d e l f u o c o ; s i c u r e z z a d i r e t t a d e i b i m b i n e l p e r c o r s o c a s a -
scuola-casa; preparazione specifica del personale quale ausilio
capace ed efficace nella gestione della sicurezza e delle
emergenze.
Doveroso ed improcrastinabile sarà garantire a tutti i cittadini
l’accesso agli uffici pubblici ed il tutto con particolare
riferimento ai cittadini diversamente abili o con patologie tali da
menomarne, anche momentaneamente, le proprie capacità motorie.
Obiettivo qualificante che l’Amministrazione Comunale intende
realizzare, o per lo meno avviare a realizzazione, è la creazione di
un vero centro cittadino attraverso la riqualificazione dell’asse
piazza Roma, piazza Ferrari, piazza Buonarroti, piazza XXV
Aprile e piazza Mazzini creando, o meglio ricreando un nuovo
modo di intendere il sistema paese.
Un concorso di idee sarà avviato e tutta la cittadinanza sarà
coinvolta nelle scelte che si andranno ad effettuare.

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Al fine di ridurre il divario che negli anni si è accumulato a
sfavore delle periferie dove la realizzazione delle opere
infrastrutturali non è stata proporzionale all’incremento edilizio,
verranno attuate tutte le opere di messa in sicurezza stradale e di
realizzazione dei marciapiedi delle strade principali di maggior
traffico e di quelle adiacenti agli edifici di utilizzo pubblico.
Nell’immediato si darà continuità alle opere già iniziate e
finanziate, con particolare riferimento alla riqualificazione di via
Cacciatori delle Alpi, alla messa in sicurezza della viabilità
o r d i n a r i a , a l l a r i q u a l i f i c a z i o n e d i v i a Vi g n a z z o l a e d a l l o s t u d i o
sulla gestione delle aree adibite, e o da adibire, a parcheggio con
particolare riferimento alla zona circostante la stazione Ferrovie
Nord Milano in previsione dell’imminente realizzazione della
nuova sede Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
Per quanto riguarda la Protezione Civile, al fine di garantire la
sicurezza dei cittadini, ne potenzieremo il ruolo assegnando ad
essa funzioni di controllo del territorio e riorganizzazione di
quartiere.

Ecologia, Ambiente, Salute

Ecologia ed Ambiente. Quello dell’ambiente è un tema trasversale


che include programmi, azioni interventi, ma anche comportamenti
e formazione di una cultura diffusa fra i cittadini.
Seveso ha la possibilità di porsi in tutte le accezioni indicate
come polo di eccellenza dello sviluppo ambientale.
Occorre avere l’ambizione e la capacità di tradurre questa
potenzialità in concretezza traendone la configurazione di una
vera propria vocazione autonoma peculiare della nostra città.
A tal fine occorre valorizzare in massimo grado le risorse già
presenti quali il bosco delle querce, il parco delle Groane, il fosso
del rocchetto e del……………facendone dei contenitori di attività,
di fruizioni, di formazioni che, estendendone in massimo grado la
conoscenza e l’utilizzo da parte dei cittadini, le rendano veicoli di
diffusione di una cultura vissuta dell’ambiente.
Occorre inoltre tradurre le direttive della sostenibilità ambientale
in concreti elementi di qualità degli edifici, delle opere, delle
strutture.
Occorre ancora attrarre strutture scientifiche e di ricerca primaria
per creare un polo di conoscenze le cui acquisizioni possano
immediatamente tradursi in rapporto dinamico e sinergico con i
territorio, in modello d’insediamento e di sviluppo.
Grande attenzione deve essere data al tema delle fonti di energia
rinnovabile che costituisce la questione prioritaria su cui si gioca,
nei prossimi anni, la salvaguardia dell’ambiente, ma anche la

57
possibilità di conservare alla nostra popolazione elevati livelli di
vita.
Anche in questo sono fattibili interventi che pongano Seveso
all’avanguardia dei Comuni della zona, al contempo garantendo
parziali autosufficienze energetiche e risparmi sensibili delle
bollette dei cittadini.
Si propone pertanto il seguente programma di azioni e di
interventi:
-tutela e sviluppo delle aree del fosso del ronchetto e del……
-estensione dell’apertura del bosco delle querce durante la
settimana con apprestamento di sistema di sicurezza, telecamere,
postazioni di sicurezza e l’apertura all’interno di punti di ristoro e
fruizione
sua valorizzazione come luogo privilegiato…..(fine cassetta)…..
…..ed iniziative di carattere culturale e di educazione ambientale
-creazioni di serre, museo orto botanico, ……………….
assicurando la massima accessibilità al pubblico di tale polmone
verde
-rafforzamento della collaborazione con Regione Lombardia,
Direzione Generale Qualità dell’Ambiente per la gestione del
parco e delle vasche contenenti materiale inquinato da…………..
-candidatura di Seveso a città dell’ambiente per Expo 2015 con
predisposizione di Convegni e di percorso guidato sulla bonifica
effettuata a seguito dell’incidente del 1976 e sul conseguente
sviluppo delle aree naturalistiche del territorio, in particolare
riguardo all’accessibilità per i diversamente abili
-realizzazione e sviluppo della sede della Fondazione Lombardia
per l’Ambiente ampliando la vocazione del nostro territorio quale
centro di cultura ambientale di valore scientifico mondiale
-incentivazione del ricorso a tecnologie di autosufficienza
energetica nonché di risparmio idrico, anche e soprattutto sugli
insediamenti esistenti con attribuzioni di premi volumetrici
-previsione di indicazioni puntuali in materia per le nuove
edificazioni
-iniziative per la riduzione della produzione di rifiuti
ingombranti, imballaggi
-implementazione dei sistemi di recupero e di riciclaggio con
particolare riferimento alle frazioni Rae, rifiuti elettrici ed
elettronici, anche tramite partecipazione diretta
-promozione della realizzazione di impianto di produzione
energetica pulita a biomasse derivante da residui di lavorazioni
del legno e scarti vegetali
-solari ed eventuali altre fonti con possibile creazione di rete di
teleriscaldamento

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-conseguente apprestamento di isola energetica autosufficiente e
riduzione sensibile dei costi dell’approvvigionamento di energia
termica per i cittadini
-estensione del sistema ciclo pedonale, in particolare in prossimità
dei corsi d’acqua al fine di assicurare il massimo livello di
vivibilità al territorio comunale
-apprestamento di spazi attrezzati per il ricovero e la cura degli
animali in vista della riduzione del fenomeno del randagismo e la
tutela delle risorse faunistiche in autofinanziamento, grazie allo
svolgimento di servizi di pensione a favore dell’estesa
popolazione degli animali domestici che spesso sono avvertite
dalle famiglie come loro parte integrante
-attivazione di iniziative inerenti il processo di Agenda 21
- r i a p e r t u r a d e l l e t r a t t a t i v e c o n Te r n a S p a , E n e l S p a p e r v e r i f i c a r e
se il progetto di massima del 2002, già approvato dal Consiglio
Comunale a grande maggioranza, sia ancora attualmente
realizzabile e se vi siano tecniche più innovative per la rimozione
d e f i n i t i v a d e i t r a l i c c i d e l l ’ a l t a t e n s i o n e d a 2 2 0 e 3 8 0 K / Wa t t c h e
passano a pochissimo metri di distanza dalle abitazioni del
quartiere Altopiano. Analogamente si dovrà procedere per
l’elettrodotto che passa nella frazione di Baruccana.

S a l u t e . Ve r r a n n o a s s u n t e s p e c i f i c h e i n i z i a t i v e p e r a s s i c u r a r e i l
massimo livello di attenzione alla tutela della salute dei cittadini,
ciò in particolare mediante l’attivazione di un constante rapporto
dialettico con le strutture sanitarie di base presenti sul territorio
comunale, nonché con la promozione in particolare delle seguenti
azioni:
- informazione estrapolata dai dati resi disponibili della
letteratura nazionale ed internazionale riguardanti la nostra
popolazione in riferimento al pregresso inquinamento da
diossina
- controllo della qualità dell’acqua e punto pubblico di
erogazione dell’acqua gassata

Istruzione ed educazione, famiglia, solidarietà sociale e


sussidiarietà

Centralità, integrità e dignità della persona e suo sviluppo


materiale, saranno queste le priorità verso cui saranno rivolte le
azioni dell’Amministrazione contestualmente conferendo al
sostegno ed alla promozione della famiglia, intesa come prima
cellula della società, il ruolo di fattore determinante di crescita
della persona.

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Sostenere la famiglia è infatti punto imprescindibile di ogni
politica ed azione amministrativa.
La non facile congiuntura economica e la frastagliata situazione
sociale hanno infatti portato al progressivo aumento delle
richieste di aiuto da parte dei nuclei familiari, richieste il più
delle volte di carattere economico ed, in taluni casi, di assistenza
su necessità ben più complesse.
Servizi sociali, istruzione ed educazione viaggiano spesso a
braccetto, tante sono le relazioni tra i due settori.
L’ a c c o r p a m e n t o d e l l e d e l e g h e p o t r à q u i n d i c o n t r i b u i r e a d u n a
gestione coordinata delle problematiche sociali tipiche dei giovani
che vivono e studiano nella nostra città.

Educazione ed Istruzione. Punto qualificante delle azioni che


l’Amministrazione andrà ad assumere in questo settore sarà
costituito da una particolare e costante attenzione agli aspetti
formativi ed educativi.
Presupposto fondamentale di questa impostazione è il
riconoscimento del principio di sussidiarietà in base al quale il
compito educativo e formativo è da riconoscersi, oltre che alle
scuole statali, anche agli istituti paritari che sul nostro territorio
hanno storicamente assicurato una proposta scolastica di qualità.
Perseguire il principio di parità scolastica è quindi uno degli
obiettivi qualificanti dell’azione dell’Amministrazione.
In tale contesto troveranno sostegno sul piano anche economico le
realtà che assicurano con efficienza e competenza un importante
ruolo formativo ed educativo, anche sul piano dell’inserimento dei
soggetti con bisogni educativi speciali e del rapporto
all’integrazione scolastica attraverso l’accompagnamento.
A tale proposito verranno intraprese le seguenti iniziative:
- verrà assicurato adeguato sostegno alle scuole paritarie
attraverso l’ottimizzazione delle convenzioni già in essere e
l’assegnazione di contributi ordinari per il diritto allo
studio, inteso quale reale possibilità di scelta dell’individuo
in un’ottica di effettiva preferenza educativa della famiglia.
Ciò, oltre alla corresponsione di contributi straordinari da
erogarsi a seguito di investimenti funzionali all’apertura di
nuove sezioni, classi, quale risposta all’aumento
demografico della scolarità
- verranno altresì promosse specifiche iniziative di sostegno
alle famiglie da attuarsi in particolare mediante l’assunzione
delle seguenti azioni:
riduzione, relativamente ai nuclei familiari con più figli
scolarizzati, delle tariffe del servizio mensa e del trasporto
scolastico in applicazione del principio del quoziente familiare.

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Divulgazione e promozione dell’accesso al progetto “dote scuola”
della Regione Lombardia mediante il quale è possibile affidare
allo studente un tesoretto a sostegno della sua libertà di scelta,
oltre che per il diritto allo studio e il merito scolastico.
Compatibilmente al progetto regionale è intenzione
dell’Amministrazione attivare il modulo del comodato d’uso per i
libri di testo nella scuola dell’obbligo, promuovendo altresì
l’agevolazione per l’acquisto dei libri di testo per studenti delle
scuole superiori.
Promozione del conferimento di borse di studio per gli studenti
universitari più meritevoli e per i laureandi con tesi sperimentali.
Si darà corso all’incentivazione della localizzazione nel territorio
comunale di istituti scolastici superiori; verranno riconosciute
forme di sostegno agli istituti scolastici operanti in strutture di
proprietà comunale che assicurano, in tal modo un’adeguata
valorizzazione e manutenzione del patrimonio pubblico.
Particolare attenzione sarà altresì rivolta all’istituto Generoso
Galimberti che da molti decenni è per il nostro territorio punto di
riferimento per una formazione professionale qualificata.

Famiglia e solidarietà sociale. La vigente legislazione di settore


assegna all’Ente Locale un ruolo strategico nell’individuazione
degli episodi di disagio e di marginalizzazione dei singoli
attribuendo proprio al Comune il compito di individuare
opportune azioni, anche in prevenzione di sostegno e di supporto
ai bisogni.
In tale contesto costituisce obiettivo prioritario dell’Ente quello
di pervenire ad una effettiva integrazione dei servizi sociali
mettendo in rete, in ossequio al servizio di sussidiarietà, tutte le
realtà che operano nel sociale.
Solo in tal modo infatti i soggetti e i nuclei familiari potranno
contare su una rete di servizi qualificata e su un luogo di scambio
e di condivisione delle esperienze maturate tra chi vive situazioni
di difficoltà, le associazioni del terzo settore ed i servizi sociali
comunali.
Oltre a ciò saranno assunte specifiche azioni per la tutela e la
promozione della famiglia, intesa quanto nucleo centrale di
sviluppo dei singoli e come luogo privilegiato di formazione, di
accoglienza e di sostegno.
In tale contesto verrà data attuazione alle disposizioni contenute
nella recente legge regionale 12 marzo 2008, governo della rete
degli interventi dei servizi alla persona in ambito sociale e socio-
sanitario, onde poter promuovere effettive condizioni di benessere
e di inclusione sociale della persona e della famiglia e di
prevenire, rimuovere o ridurre situazioni di disagio.

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Le azioni per il sostegno della persona e della famiglia non
potranno che partire dalla valorizzazione delle associazioni e delle
realtà che hanno saputo fornire risposte concrete alle difficoltà dei
singoli.
Solo chi vive infatti in modo tangibile esperienze educative ed
assistenziali può, meglio di ogni altro, rappresentare la
complessità dell’agire nel campo dell’aiuto ai bisogni.
In tal senso particolare attenzione sarà prestata ai soggetti che, a
vario titolo, si occupano delle categorie di utenza più deboli, dalle
realtà che operano nella cura dell’infanzia mediante il sostegno
agli asili nido, alle scuole materne ed ai nidi famiglia, ai soggetti
che svolgono la propria attività nel sostegno della popolazione
anziana e disabile, valorizzando in particolare la positiva
esperienza di volontariato prestata dalle associazioni che operano
in tali ambiti.
Per quel che concerne le scuole materne e gli asili nido in
particolare, verranno rinnovate ed ottimizzate le convenzioni in
essere, onde assicurare in termini maggiormente aderenti ai
bisogni espressi un concreto ausilio alle famiglie applicando nella
tariffazione dei servizi offerti il principio del quoziente familiare.
In quanto al volontariato l’a ne riconosce a pieno il valore di
strumento di solidarietà sociale e di concorso nell’individuazione
dei bisogni.
In tale senso verrà data puntuale applicazione ai disposti contenuti
n e l l a l e g g e r e g i o n a l e 1 4 f e b b r a i o 2 0 0 8 , Te s t o U n i c o d e l l e l e g g i i n
materia di volontariato, cooperazione sociale, associazionismo e
società di mutuo soccorso, promuovendo le iscrizioni delle
associazioni, a tale titolo operanti, nel registro regionale del
volontariato, anche al fine di conseguire l’attribuzione dei
contributi a tal fine messi a disposizione dalla Regione.
Pari tutela e valorizzazione sarà assicurata alle realtà associative
interse quali espressione di libertà, di promozione umana, di
convivenza sociale e mutualità.
In tal senso, ed in applicazione a quanto disposto dalla legge
regionale 1/2008, il Comune fornirà il massimo supporto alle
associazioni operanti nel territorio, anche fornendo loro assistenza
tecnica ed operativa per l’iscrizione al registro provinciale e
regionale, onde poter accedere ai contributi messi a disposizione
dagli Enti sovraordinati.
Ciò premesso, dal punto di vista metodologico, si indicano qui di
seguito le azioni che l’Amministrazione intende assumere per ogni
specifico settore d’intervento nel quale si articolano i servizi
sociali:
-azioni di sistema

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-istituzionalizzazione del voucher assistenziale quale modalità
preferenziale e di riconoscimento della libertà di scelta del
cittadino
- messa in rete delle risorse presenti sul territorio,
valorizzando in armonia con quanto disposto dalla legge
regionale 1/2008, il ruolo e le diverse forme di volontariato
attive nel territorio comunale
- valutazione del reddito familiare sulla base del quoziente
familiare inteso come suddivisione del reddito complessivo
in base ai componenti del nucleo familiare onde diversificare
le politiche tariffarie
- partecipazione attiva agli incontri del Piano di zona onde
poter assicurare, oltre al necessario coordinamento delle
politiche sociali, altresì l’assegnazione delle risorse a favore
dei progetti sviluppati sul nostro territorio.
Cura dell’infanzia.
Individuazione, anche mediante applicazione del quoziente
familiare, di idonee modalità di sostegno delle famiglie con prole
numerosa, implementazione del livello di offerta dei luoghi di
accoglienza, asili nido, nido famiglia ecc. valorizzando a tal fine
le iniziative pubbliche private presenti sul territorio, anche
mediante la sottoscrizione, ovvero l’aggiornamento di specifiche
convenzioni;
attivazioni di punti e luoghi di incontro per i bambini, anche al
fine di promuovere ed incentivare la creatività, ovvero
riqualificazione e valorizzazione degli spazi esistenti;
sostegno alla creazione di sevizi pomeridiani di accoglienza per
minori con attività di tipo culturale, corsi di informatica,
d’inglese, di lingua e cultura locale e ricreative, anche attraverso
al riscoperta di piccole attività artigianali che fanno parte della
nostra tradizione locale;
promozione di programmi di sensibilizzazione, di informazione,
prevenzione per contrastare i fenomeni di violenza a danno dei
minori e della pedofilia.
Anziani.
Ripresa del programma di sviluppo e di potenziamento dell’offerta
dei servizi del centro diurno anziani, anche in rapporto alla
previsione di realizzazione della nuova struttura, mensa,
lavanderia, bagni assistiti, terapie riabilitative ecc.
Sostegno e supporto delle associazioni anziani per l’iscrizione
nell’apposito albo regionale del volontariato per il conseguimento
di contributi ed agevolazioni regionali.
Individuazione, anche in collaborazione con gli altri Enti Pubblici
istituzionali, per esempio il parco delle Groane, di aree da

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destinare alla coltivazione, orti per gli anziani, da assegnarsi agli
anziani.
Attivazione di uno sportello dedicato alla popolazione over 65
concepito quale punto di riferimento dedicato alle necessità ed ai
bisogni della popolazione anziana.
Nelle intenzioni dell’Amministrazione detto servizio sarà
concepito “on the road”, atteso che il medesimo non vuole e non
deve essere indirizzato alla sola prevenzione ed alla soluzione del
disagio, dovendo esso costituire un modo nuovo di approcciare e
promuovere la longevità e il benessere delle persone over 65,
attraverso tutti gli strumenti messi a disposizione dal Comune.
Continuo aggiornamento del censimento delle badanti onde fornire
alle famiglie, nella selezione del personale domestico, un ausilio
conoscitivo.
Disabili.
Massima collaborazione e sostegno operativo alle associazioni che
affiancano i disabili e le famiglie in tutto il percorso della vita,
promuovendone l’iscrizione nell’apposito albo regionale in
applicazione di quanto disposto dall’art.15 della legge regionale,
anche al fine di assicurare l’ottenimento di contributi e forme di
agevolazione.
Promozione e supporto operativo all’attività svolta dal centro
diurno disabili, con particolare riferimento alla struttura e alle
modalità gestionali.
Prosecuzione del programma d’interventi sotteso all’abbattimento
delle barriere architettoniche.
Promozione di una campagna educativa ed informativa, anche
attraverso corsi nelle scuole e punti d’informazione, contro
comportamenti irrispettosi nei confronti delle categorie più
deboli.
Potenziamento degli interventi di assistenza domiciliare.
Tu t e l a d e i m i n o r i e d i s a g i o s o c i a l e .
Sostegno al ruolo educativo dei genitori anche mediante il ricorso
a moduli di prevenzione degli episodi di disagio sociale, con
particolare riferimento alla tutela dei minori.
Casa.
Reperimento all’interno di programmi urbanistico e territoriali di
mini alloggi da assegnare a soggetti anziani ovvero versanti in
condizioni di comprovato disagio.

Commercio e attività produttive

Commercio.
Il commercio a Seveso è di natura prevalentemente stanziale,
risultando fortemente legato alla comunità locale.

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In tale contesto assume valenza strategica la promozione di azioni
ed iniziative volte a valorizzare e ad implementare la presenza del
commercio di vicinato, specie nei nuclei storici del territorio
comunale.
In tale contesto verranno promosse le seguenti iniziative:
-incentivazione degli interventi di potenziamento,
ammodernamento e di razionalizzazione della rete
distributiva di vicinato esistente, anche mediante
l’individuazione di specifiche misure di defiscalizzazione
per interventi di ristrutturazione degli esercizi esistenti
- politiche di incentivazione dell’economia locale con
abbattimento dell’ICI commerciale
- assunzione di intesa tra il Comune e le associazioni di
categoria di specifico progetto da un center management
finalizzato all’individuazione di iniziative, eventi di
promozione, di valorizzazione dei centri di storica
aggregazione
- promozione del commercio ambulante mediante
l’approntamento di nuove aree attrezzate all’Altopiano,
Baruccana e Meredo
- attuazione del Piano del commercio esistente il quale vieta
le grandi strutture di vendita
Attività artigianali e direzionali
In relazione a tali attività d’impresa verranno assunte le seguenti
iniziative:
Va l o r i z z a z i o n i d e l l e a t t i v i t à a r t i g i a n a l i e s i s t e n t i c o n p a r t i c o l a r e
riguardo a quelle storicamente presenti nel territorio comunale.
Individuazione di incentivi alla delocalizzazione di attività
produttive artigianali dai centri storici mediante individuazione di
nuove aree per insediamenti produttivi.
Promozione delle attività di artigianato di servizio, specie nei
centri storici.

Cultura, identità e tradizioni locali, biblioteca, comunicazione


istituzionale

Cultura, identità e tradizioni locali.

L’ a t t i v i t à d i u n E n t e L o c a l e i n t e r e s s a t o a l l a c u l t u r a d e v e e s s e r e i n
primis la tutela della propria identità e della propria storia.
Nel mondo di oggi, dominato dalla globalizzazione lavorativa,
produttiva e mediatica, è necessario rivendicare il nostro diritto di
difendere e valorizzare le differenze.

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La nostra storia, la nostra cultura e le nostre tradizioni sono un
bene supremo che dovremo difendere in tutte le sedi e con ogni
mezzo.
La valorizzazione dell’idioma locale avverrà tramite iniziative
volte allo studio ed alla promozione della lingua milanese.
La nostra storia, sia quella nazionale che quella locale, sarà fatta
riemergere tramite una migliore cartellonistica stradale che sia in
grado di richiamare velocemente alla memoria di ognuno di noi la
storia e le vicende sottostanti al nome di una via o di una
frazione.
Per fare questo si procederà ad un attento e minuzioso studio della
nostra storia e delle nostre tradizioni locali per operare un
rilancio di manifestazioni dimenticate o decadute,
l’organizzazione di mostre e Convegni, nonché la pubblicazione di
materiale didattico.
Per questa Amministrazione la cultura non sarà considerata un
costo bensì un vero e proprio investimento, un investimento nel
futuro delle nuove generazioni perché possano crescere con la
consapevolezza delle proprie radici; un investimento anche
nell’immagine stessa del nostro Comune che possa sfociare in
turismo culturale e auspichiamo nella generazione del relativo
indotto economico.
Nell’attuazione di questo programma si prediligeranno arti quali il
teatro, la musica e la pittura da sempre veicoli principali delle
tradizioni dei popoli.
L’ a s s o c i a z i o n i s m o e d i l v o l o n t a r i a t o s a r a n n o r e s p o n s a b i l i z z a t i , e
quindi premiati, quanto più saranno in grado di ricostruire con e
loro azioni la personalità storica, culturale e sociale della
comunità e soprattutto quanto più saranno in grado di offrire un
prodotto dall’elevato valore contenutistico oltre che
organizzativo.
A questo proposito non saranno tollerati i classici contributi a
pioggia comminati a comitati e associazioni, anche a fronte di
manifestazioni mediocri e dal contenuto scadente.
L’ A m m i n i s t r a z i o n e s i f a r à g a r a n t e e c o n t r o l l o r e , s i a d e l l e
iniziative proposte dalle associazioni, sia del relativo onere
finanziario da esse effettivamente sostenuto per realizzarle.
Nessuna associazione avrà mai un diritto privilegiato all’accesso
dei contributi finanziari comunali; ogni istituzione operante nel
campo culturale verrà responsabilizzata e dovrà conquistarsi con i
fatti le risorse che richiede.
Si promuoverà una politica culturale di equilibrio tra tradizione ed
innovazione che, accanto al recupero e alla valorizzazione
dell’identità locale, sia anche pronta a cogliere le modificazioni
che sono in atto nel mondo in cui viviamo.

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Ve r r a n n o a t a l f i n e a p e r t i c a n a l i i s t i t u z i o n a l i i n t e r n a z i o n a l i m i r a t i
ad un continuo intercambio di esperienze culturali con altri popoli
mitteleuropei e anglosassoni, da sempre all’avanguardia nella
conservazione e valorizzazione delle rispettive tradizioni.
Con questi paesi verranno stilati accordi di gemellaggio, di
partnership nell’organizzazione di eventi culturali e di programmi
di scambio studenteschi di cui beneficeranno gli alunni delle
scuole della nostra città.

Biblioteca

Sarà valorizzato il ruolo della biblioteca comunale di Seveso. Per


questo motivo l’Amministrazione procederà ad ampliare la gamma
di servizi attualmente offerti perseguendo al contempo la
stabilizzazione dell’assetto organizzativo.
In aggiunta a ciò, all’interno del Piano di riorganizzazione delle
sedi comunali, sarà attentamente valutata la possibilità di adibire i
locali di Corso Garibaldi a nuovi servizi per la collettività
trasferendo la biblioteca dall’attuale ubicazione ad un sito più
accessibile e funzionale.
Da un punto di vista culturale la biblioteca non dovrà più essere,
come è successo in passato, una istituzione in competizione con
l’Assessorato alla Cultura ma dovrà essere ad esso complementare
e lavorare in collaborazione con esso affinché i messaggi culturali
dell’Amministrazione possano essere veicolati in modo univoco a
tutte le fasce d’età.
Dal punto di vista didattico invece saranno portati avanti e
potenziati gli attuali programmi volti alla promozione della lettura
nelle scuole e iniziative ad essa complementari dirette ad un
maggiore utilizzo dei servizi offerti.

Comunicazione istituzionale

Date le nuove esigenze che le aziende private e gli Enti Locali si


ritrovano ad affrontare nel complesso ambiente contemporaneo,
riteniamo opportuno che l’Amministrazione Comunale sviluppi la
comunicazione istituzionale.
Gli investimenti dovranno essere indirizzati alla creazione e al
potenziamento di sistemi che permettano all’Amministrazione di
interagire in tempi rapidi con la cittadinanza.
A questo proposito abbiamo identificato le seguenti aree
d’intervento:
Sito Internet, si procederà ad una rivisitazione del portale Internet
comunale tramite una nuova veste grafica che sia in grado di
supportare l’inserimento di un ventaglio più ampio di servizi

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interattivi per l’utente, servizi che siano in grado di ridurre il più
possibile il tempo che ogni cittadini deve impiegare fisicamente
presso l’Ente.
Questo approccio sarà sicuramente di aiuto all’utenza in termini di
risparmio di tempo e sarà d’aiuto anche a gli uffici comunali
stessi che vedranno il proprio lavoro maggiormente razionalizzato.
Si mirerà ad un sito Internet con il maggior numero di
aggiornamenti settimanali possibili, anche in funzione delle
notizie disponibili nel periodo di riferimento.
Le notizie dovranno circolare meglio e più rapidamente. In questa
logica rientra un maggior utilizzo della news letter e anche del
servizio tramite sms che verranno utilizzati per informare
tempestivamente tutti i cittadini sulle notizie, sugli avvisi di
primaria importanza, per esempio su viabilità, lavori pubblici,
eventi, ecc.
La news letter verrà anche utilizzata sempre di più come
sostitutivo delle comunicazioni cartacee in modo da ridurre
prospetticamente i costi dell’Ente.
A questo riguardo l’Amministrazione si farà promotrice presso la
cittadinanza di una campagna di sensibilizzazione all’uso delle
nuove tecnologie, Internet e posta elettronica, al fine di ottenere
un allargamento dell’attuale utenza e pertanto di aumentare la
penetrazione mediatica all’interno della comunità.
Informatore comunale.
Si procederà ad una completa rivisitazione dell’Informatore
Comunale per quanto concerne sia i contenuti degli articoli, sia
l’impaginazione e il layout grafico.
Vi è l a n e c e s s i t à d i r i o r g a n i z z a r e c o m p l e t a m e n t e i l p r o c e s s o
produttivo che porta alla creazione e alla distribuzione
dell’Informatore Comunale per poter ottenere un prodotto migliore
perseguendo al contempo la razionalizzazione delle risorse.
In quest’ottica l’Amministrazione ha inoltre intenzione di
procedere ad una progressiva riduzione della pubblicità sul
periodico comunale.
Le inserzioni pubblicitarie hanno avuto il grande merito di
permettere lo start-up del prodotto comunale, ma adesso è arrivato
il momento che la pubblicità abbia un ruolo più discreto ma al
tempo stesso di maggior pregio.

Sport, tempo libero e politiche giovanili

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Sport

Riteniamo che non si possa affrontare un argomento quale quello


sportivo senza fare preventivamente riferimento a quanto già
esistente sul territorio.
Seveso infatti è molto ricca di società sportive, molte delle quali
di grande prestigio che promuovono attività ad ogni livello, da
quello ricreativo a quello agonistico.
Questo rappresenta una risorsa preziosa che deve essere
valorizzata.
È importante garantire la presenza sul territorio di strutture
adeguate ad ospitare questo genere di attività.
L’ A m m i n i s t r a z i o n e C o m u n a l e s i i m p e g n e r à a m a n t e n e r e t u t t i g l i
impianti sportivi al massimo dell’efficienza e a garantirne la
massima disponibilità.
Alle infrastrutture esistenti si dovrà aggiungere una nuova piscina
efficiente e funzionante tutto l’anno; pensiamo a tale proposito ad
un impianto polifunzionale e integrato.
I parchi cittadini rappresentano inoltre una risorsa eccezionale a
supporto delle attività sportive, per questo dovranno essere resi
accessibili tutti giorni con la massima flessibilità di orari.
Per quanto riguarda i rapporti con le istituzioni scolastiche
riteniamo di dover incrementare la collaborazione affinché gli
istituti risultino agevolati ad organizzare manifestazioni sportive
per i propri alunni durante l’anno scolastico.
Per quanto riguarda gli specifici interventi che dovranno essere
adottati nel breve periodo occorre risultare i seguenti:
Rifacimento e riqualificazione, nell’arco temporale della
legislatura, delle palestre comunali.
Completamento del progetto di riqualificazione del centro sportivo
di via Cavalla.
Ampliamento della palestra di via Redipuglia.

Politiche giovanili e tempo libero

I giovani sono un bene prezioso ed una risorsa importante per ogni


comunità, diamo loro la voglia e l’interesse di rimanere legati a
Seveso.
Per legare i giovani al proprio territorio non serve costruire
cattedrali nel deserto ma è necessario far vivere i luoghi di
naturale aggregazione, come gli oratori, le piazze e le strutture
pubbliche di interesse generali già presenti in Seveso; ciò
mediante la promozione e l’incentivazione, la valorizzazione di
iniziative ed occasioni d’incontro, di svago e di divertimento.
In tal senso verranno promosse le seguenti iniziative:

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Va l o r i z z a z i o n e d e l l a n a t u r a l e v o c a z i o n e d i S e v e s o q u a l e l u o g o
privilegiato di offerta di servizi scolastici e formativi, pubblici e
privati di elevato livello qualitativo promuovendo il ruolo del
nostro territorio come cittadella del sapere;
Promozione della formazione professionale intesa quale strumento
di inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Ina tal senso
daranno assunte iniziative volte al rilancio delle istituzioni
scolastiche locali orientate alla formazione professionale, nonché
di corsi di perfezionamento e post laurea in particolare rivolte alle
tematiche ecologiche ed ambientali, valorizzando il rapporto
sinergico la presenza sul territorio della Fondazione Lombardia
per l’Ambiente.
Prosecuzione ed incentivazione dell’attività formativa di stage da
svolgersi presso le strutture comunali.
Attivazione di sportello informativo sui corsi di formazione
provinciali e regionali nonché sulle offerte di lavoro provenienti
da Enti Pubblici o società private.

Organizzazione, sicurezza, servizi demografici, il rapporto


cittadini-istituzioni

Il presente è sotto gli occhi di tutti e non necessita di essere


menzionato, ma il futuro va immaginato e concretizzato.
L’ i n t e n t o s a r à q u e l l o d i a v v i c i n a r e l a c i t t a d i n a n z a a l l a m a c c h i n a
comunale dove alla base sarà posta l’attenzione al cittadino.
Al fine di offrire una migliore fruibilità di servizi comunali e un
facile accesso la Comune che si ricorda essere la casa dei
cittadini, si provvederà ad istituire un unico front-office con
attiguo il settore di appartenenza e l’Assessore di riferimento.

Organizzazione

Sarà rivista l’organizzazione della macchina comunale. l’attuale


disposizione degli spazi nel Comune di Seveso non è funzionale.
G l i u f f i c i s o n o s p a r s i t r a v i a l e Vi t t o r i o Ve n e t o , t r e s e d i , v i a l e
Redipuglia, piazza Roma e Corso Garibaldi.
Andrà rivista l’ubicazione degli uffici per rendere gli stessi più
funzionali con l’attività e maggiormente agibili da parte dei
cittadini.
Provvederemo all’identificazione e nomina di un Direttore
Generale con provata esperienza all’interno della Pubblica
Amministrazione.
Al Direttore Generale saranno attribuite le deleghe gestionali che
dovranno garantire il raggiungimento degli obiettivi fissati dal
Sindaco e dalla Giunta Comunale.

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Il Direttore Generale dovrà favorire la sperimentazione di forme
organizzative volte alla valorizzazione della professionalità e
delle motivazioni personali dei dipendenti comunali e delle
aziende controllate.
Introdurremo la figura dei dirigenti ai quali affidare le tre nuove
unità operative, tecnica, socio-culturale ed amministrativa, oltre
alla Polizia Locale.
In questo contesto saranno valorizzate le esperienze dei funzionari
e dei tecnici comunali.

Sicurezza

Il corpo di Polizia Locale è la struttura preposta a controllare il


territorio. sarà rivisto il modello organizzativo del comando e sarà
potenziato l’organico.
L’ i n t r o d u z i o n e d e l l a f i g u r a d e i d i r i g e n t i p e r m e t t e r à a l C o m u n e d i
Seveso di attirare professionalità che hanno sviluppato diverse
esperienze di lavoro.
Saranno confermati i progetti serali per i periodi estivi e quelli
nei quali vi sono eventi con l’obiettivo di introdurre il terzo turno
di lavoro dalle ore 19,30 a mezzanotte e mezza se i vincoli
normativi di Bilancio lo consentiranno.
Seveso è caratterizzata dalla limitata presenza di percorsi pedonali
sicuri; attraversare la nostra città a piedi o in bicicletta è
un’impresa difficile e rischiosa a causa dell’assenza di
marciapiedi, piste ciclabili protette o per la dimensione limitata
delle stesse.
La nuova Amministrazione Comunale investirà parecchie risorse
per rendere sicuri l’utilizzo di marciapiedi e strade, per fare in
modo che si possa attraversare Seveso, da Baruccana
all’Altopiano, senza rischiare la vita.
Sarà varato un Piano di illuminazione pubblica per rendere più
sicuri i tratti di strada e marciapiedi oggi lasciati al buoi o in
precarie condizioni di visibilità.
Si dovrà lavorare per una drastica riduzione della velocità degli
automezzi nel centro abitato creando zone fortemente protette
presso luoghi ad alta frequentazione, tipicamente scuole, asili,
parchi e strutture simili.
L’ A m m i n i s t r a z i o n e n o n t o l l e r e r à l ’ a b i t u d i n e c o n t r a r i a a l c o d i c e
della strada di posteggiare sui marciapiedi e fuori dagli spazi
delimitati; la Polizia Locale dovrà reprimere questi comportamenti
che sono offensivi dei diritti dei più deboli.
Obiettivo dell’Amministrazione Comunale è realizzare un Piano
U r b a n o d e l Tr a f f i c o c h e p o s s a d i v e n t a r e l o s t r u m e n t o d i s v i l u p p o
della viabilità veicolare e pedonale e dei parcheggi.

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Criminalità

Il drammatico aumento della criminalità e della conseguente


insicurezza è uno dei problemi più gravi e difficili che gli
amministratori locali devono affrontare.
La criminalità di regola si sviluppa laddove la società rimane
indifferente ad essa.
È obiettivo dell’Amministrazione potenziare la rete di telecamere
di sorveglianza. La Giunta si propone di rendere possibile il
maggior controllo in ogni zona del paese. Il corpo di Polizia
Urbana dovrà essere completato negli organici.
Gli agenti non dovranno più essere impegnati per funzioni diverse
da quelle di loro competenza, deve essere inoltre privilegiato il
servizio esterno rispetto a quello d’ufficio.
Le più recenti indagini hanno riscontrato che la maggior parte
degli incidenti stradali coinvolge i giovani e avviene nei centri
urbani.
A questo proposito è necessario che gli amministratori si attivino
per la creazione di corsi di sicurezza stradale all’interno delle
scuole e per i cittadini, facendo passare un messaggio chiaro sulla
necessità della prudenza e del rispetto delle regole.
Saranno confermate ed ampliate le offerte di corsi per le scuole
dell’obbligo da realizzare in stretta collaborazione con le
direzioni didattiche.
Particolare attenzione sarà dedicata alla presenza dei nomadi che
non sono in grado di dimostrate leciti mezzi di sostentamento,
attraverso una costante dissuasione alle soste, al fine di evitare o
ridurre possibili azioni illegittime.
Inoltre si agirà rigorosamente a termini di legge nei confronti di
tutte le strutture edificate abusivamente.

Servizi demografici

L’ a u m e n t o d e l l a p o p o l a z i o n e r e s i d e n t e , q u a s i 2 2 . 0 0 0 a b i t a n t i e n t r o
la fine del 2008, richiede una rivisitazione dei servizi offerti dal
primo sportello che i cittadini incontrano quando si recano nella
sede del Comune.
È necessario rivedere la dislocazione degli uffici e potenziare la
pianta organica.
Sarà richiesto al Consiglio Comunale di normare la celebrazione
dei matrimoni civili tramite l’introduzione di un apposito
Regolamento.
Dovrà essere potenziata la sinergia con la Polizia Locale per la
verifica delle nuove residenze nei tempi previsti dalla legge.

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In riferimento al maggior incremento demografico di Baruccana
rispetto alle altre frazioni di Seveso, sarà valutata la possibilità di
creare un ufficio anagrafe decentrato presso la palazzina civica di
v i a Tr e n t o Tr i e s t e .

PRESIDENTE

Grazie Assessore per questo grande e faticoso lavoro.


La parola al signor Sindaco.

SINDACO

Vo l e v o r i n g r a z i a r e i n p r i m i s l ’ A s s e s s o r e A l l i e v i p e r
l ’ a p p o r t o d a t o a q u e s t a l e t t u r a c h e c i h a s t u p i t o . Vo l e v o
ringraziare per questo grosso lavoro che è stato fatto per creare
questa che sarà la nostra Bibbia per i prossimi cinque anni, in
primis le strutture dei partiti che hanno formulato i programmi che
sono stati depositati durante la campagna elettorale. Poi
successivamente i capigruppo, tutti i Consiglieri e anche gli
organi politici che hanno lavorato duramente nel mese di agosto e
anche in queste prime settimane di settembre, per arrivare a questo
libro, perché sono trenta pagine per cui è un libercolo su cui noi
lavoreremo nei prossimi cinque anni. Grazie a tutti del lavoro
fatto.

PRESIDENTE

A questo punto rispetto alla prosecuzione dei lavori, come


già ho detto prima privatamente….la prossima variazione di
Bilancio vedremo anche di sistemare il sistema di amplificazione
che forse ne ha bisogno.
Come ho già detto prima privatamente ad alcuni Consiglieri
Comunali, qui ho due ordini di problemi: uno che a questo punto
della serata è un punto dell’Ordine del Giorno ormai aperto. Il
secondo tipo di problema è che se rinviamo il dibattito e la
votazione alla prosecuzione del Consiglio Comunale che è stato
convocato per lunedì sera prossimo, per un suo precedente
impegno non potrà essere presente il Sindaco. Mi dà qualche
problema formale il fatto che proprio la delibera sulle linee
programmatiche possa essere discussa e votata in assenza del
Sindaco.
Quindi ditemi un po’ voi che cosa fare. Io proporrei di procedere
ma per questi due motivi, mentre sugli altri punti se vogliamo
rinviare a lunedì o addirittura se volete al prossimo Consiglio

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Comunale, che come vi avevo detto, verrà convocato per il 29, da
parte mia nessunissimo problema.
Approfitto per dire una cosa: alla fine del Consiglio Comunale
avrei bisogno che si fermassero, non più di due minuti con me, i
capigruppo per una questione che riguarda il Consiglio Comunale
del 29, ho necessità di discutere un attimo con loro.
Osservazioni, procediamo?

…………………..

Io volevo chiedere, visto l’orario, anche solo la discussione


di questo punto potrebbe dilungarsi, se non possa essere
posticipato tutto al 29, visto che abbiamo aspettato quattro mesi,
aspettiamo quattro mesi e un po’ di giorni.

PRESIDENTE

Propongo una sospensione di due minuti così valutiamo la


proposta, anzi valutano i gruppi la proposta, poi mi dicono cosa
vogliono fare.
Se prendiamo tutti posto. La proposta che mi sembra sia emersa è
quella di sospendere il Consiglio Comunale, di saltare la
convocazione che già avevamo fatto per lunedì 22 e andare
direttamente all’altro Consiglio Comunale, che avevo anticipato,
avremmo convocato per il 29.
Se siamo favorevoli a questa soluzione, dire però formalmente
mettiamola ai voti. Così si intende non più convocato quello del
22 e andiamo a quello successivo che vi verrà notificato credo
nella giornata di lunedì, massimo martedì per avere cinque giorni
per arrivare al 29.
Chi è favorevole a questa proposta? Direi è unanime.
Questo Consiglio termina qua, come ho detto prima ho bisogno un
attimo dei capigruppo.

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