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Bilancio capitolo 6

Bilancio capitolo 6 Rimanenze e costo del venduto • Come si calcola il costo del venduto

Rimanenze e costo del venduto

Come si calcola il costo del venduto

I metodi per determinare il valore delle rimanenze

– Identificazione specifica

– Media Ponderata

– F.I.F.O.

– L.I.F.O.

Il valore delle rimanenze di un’azienda di produzione

Il principio di continuità dei criteri di valutazione

La distinzione tra costi di prodotto e di periodo

I costi indiretti e i coefficienti di allocazione

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pag.

1

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Tipi “puri” di imprese

Tipi “puri” di imprese • Imprese commerciali • Imprese di produzione – materie prime – semilavorati

Imprese commerciali

Imprese di produzione

– materie prime

– semilavorati

– prodotti finiti

Imprese di servizio

– giacenze materiali

– giacenze immateriali

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Il problema

Il problema = Rimanenze finali + CdV Beni disponibili per la vendita 2.800 € Rimanenze finali
= Rimanenze finali + CdV
=
Rimanenze
finali
+
CdV

Beni disponibili per la vendita 2.800 €

Rimanenze finali ? Rimanenze iniziali 800 € Acquisti 2.000 €
Rimanenze
finali
?
Rimanenze
iniziali
800 €
Acquisti 2.000 €

Costo

dei beni

venduti

?

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Inventario periodico

Inventario perpetuo

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modello

fonte dei dati

Il metodo indiretto di calcolo del costo dei beni venduti attraverso l’inventario periodico

costo dei beni venduti attraverso l’inventario periodico Rimanenze iniziali + Acquisti del periodo   Rimanenze
Rimanenze iniziali
Rimanenze
iniziali

+

Acquisti del periodo
Acquisti del
periodo
 

Rimanenze

 

Costo dei

-

finali

=

beni venduti

  Costo dei - finali = beni venduti Rimanenze Valori accumulati finali del periodo precedente
  Costo dei - finali = beni venduti Rimanenze Valori accumulati finali del periodo precedente

Rimanenze Valori accumulati

finali del

periodo

precedente

Valorizzate alla fine del periodo attraverso un

Calcolato come

ammontare

residuo

nel sistema

contabile

inventario fisico Con il metodo dell’inventario periodico il conteggio fisico della merce e la sua
inventario fisico
Con il metodo dell’inventario
periodico il conteggio fisico della
merce e la sua valorizzazione
sono effettuati solo al termine del
periodo

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Il metodo indiretto di calcolo del costo dei beni venduti attraverso l’inventario periodico

costo dei beni venduti attraverso l’inventario periodico Finali (1.000) Rimanenze iniziali (800) Costo dei beni
Finali (1.000) Rimanenze iniziali (800) Costo dei beni venduti 1.800 disponibili per Beni la vendita
Finali (1.000)
Rimanenze
iniziali (800)
Costo dei
beni venduti
1.800
disponibili
per Beni
la vendita
2.800
Acquisti 2.000

Costo dei beni venduti

Rimanenze iniziali Acquisti (+) Beni disponibili per la vendita Rimanenze finali (-) Costo del venduto

800

2.000

2.800

1.000

1.800

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Il processo contabile di rilevazione con il metodo dell’inventario periodico

di rilevazione con il metodo dell’inventario periodico • Si ipotizza sino alla data del bilancio che

• Si ipotizza sino alla data del bilancio che le risorse iniziali e quelle acquistate siano state interamente consumate (costo del venduto)

• Alla data del bilancio si rettifica l’ipotesi attraverso un inventario fisico che viene valorizzato

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Le scritture contabili con l’inventario periodico

Le scritture contabili con l’inventario periodico Giacenze (SP) Fornitori (SP) Val.iniz. 8 0 0 800 (1)

Giacenze (SP)

Fornitori (SP)

Val.iniz. 800

periodico Giacenze (SP) Fornitori (SP) Val.iniz. 8 0 0 800 (1) (3) 1.000 Rimanenze iniziali (CE)
800 (1) (3) 1.000 Rimanenze iniziali (CE) (1) 800 800 (4)
800 (1)
(3) 1.000
Rimanenze iniziali (CE)
(1)
800
800 (4)
(1) (3) 1.000 Rimanenze iniziali (CE) (1) 800 800 (4) 2.000 (2) inventario Rimanenze finali (CE)

2.000 (2)

inventario Rimanenze finali (CE)
inventario
Rimanenze finali (CE)
800 800 (4) 2.000 (2) inventario Rimanenze finali (CE) (6) 1.000 1.000 (3) Costo beni venduti
(6) 1.000 1.000 (3) Costo beni venduti (CE) (4) 800 1.000 (6) (5) 2.000 1.800
(6) 1.000
1.000 (3)
Costo beni venduti (CE)
(4)
800
1.000
(6)
(5)
2.000
1.800

Acquisti (CE)

(CE) (4) 800 1.000 (6) (5) 2.000 1.800 Acquisti (CE) (2) 2.000 2.000 (5) Il bilancio:

(2) 2.000

2.000 (5)

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Il metodo diretto di calcolo del costo dei beni venduti attraverso l’inventario perpetuo

costo dei beni venduti attraverso l’inventario perpetuo Esempio di inventario perpetuo Articolo: televisore

Esempio di inventario perpetuo

Articolo: televisore matricola #602; costo unitario €200

 

Data

Ricevuti dai fornitori

Consegnati ai clienti

Disponibili

 

Quantità

Costo

Quantità

Costo

Quantità

Costo

1

maggio 2003

       

4

800

6

maggio 2003

   

1

200

3

600

10

maggio 2003

10

2.000

   

13

2.600

13

maggio 2003

   

6

1.200

7

1.400

31

maggio 2003

   

2

400

5

1.000

 

Totali

10

2.000

9

1.800

5

1.000

Rimanenze

Costo dei beni venduti

800 1.800 Spedizioni 2.000 1.000 Debito vs fornitori 2.000
800
1.800
Spedizioni
2.000
1.000
Debito vs fornitori
2.000

Valore iniziale

1.800

Acquisti

Valore finale

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Il metodo diretto di calcolo del costo del costo dei beni venduti attraverso l’inventario perpetuo

costo dei beni venduti attraverso l’inventario perpetuo • Ogni singola transazione modifica il conto Rimanenze

Ogni singola transazione modifica il conto Rimanenze

Costo dei beni venduti e livello rimanenze in tempo reale

Controllo delle giacenze e delle perdite di inventario

Possibilità di redigere il C/E senza fare l’inventario

Impegno superiore di rilevazione

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La determinazione del reddito con l’inventario periodico:

un esempio

del reddito con l’inventario periodico: un esempio Una nuova concessionaria viene costituita con un capitale di

Una nuova concessionaria viene costituita con un capitale di 100, utilizzato interamente per acquistare 5 autovetture. Lo stato patrimoniale iniziale è:

ATTIVITA'

=

PASSIVITA'

+

CAPITALE NETTO

Rimanenze

Capitale sociale

auto 1

auto 2

auto 3

auto 4

auto 5

18 23 17 20 22 100
18
23
17
20
22
100
100
100

Nel corso dell’esercizio la concessionaria vende nell’ordine le quattro autovetture (3, 5, 2 e 1) rispettivamente per 20,19,28 e 21 e acquista per 13 una sesta autovettura.

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La determinazione del reddito con l’inventario periodico (metodo deduttivo): un esempio

con l’inventario periodico (metodo deduttivo): un esempio auto 3 auto 5 auto 2 auto 1 (7)

auto 3

auto 5

auto 2

auto 1

(7)

(2)

(3)

(4)

(5)

Attività =

ATTIVITA' = PASSIVITA' + CAPITALE NETTO Rimanenze Capitale sociale 18 100 (1) 100 23 17
ATTIVITA'
=
PASSIVITA'
+
CAPITALE NETTO
Rimanenze
Capitale sociale
18
100
(1)
100
23
17
20
in apertura
22
100
33
Cassa
Rimanenze iniziali
20
13
(6)
(1)
100
19
28
21
Acquisti
(6)
13
75
Rimanenze finali
auto 6
13
auto 4
20
33
(7)
in chiusura
Ricavi
auto 3
20
(2)
auto 5
19
(3)
auto 2
28
(4)
auto 1
21
(5)
88
108
Passività = 0
Capitale netto = 108
Costo dei beni venduti

Costo del venduto = RI + Acquisti - RF = 100 + 13 - 33 = 80

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La determinazione del reddito con l’inventario perpetuo: un esempio con transazioni semplificate

perpetuo: un esempio con transazioni semplificate ATTIVITA' = Rimanenze auto 1 18 18 auto 1 auto

ATTIVITA'

=

Rimanenze auto 1 18 18 auto 1 auto 2 23 23 auto 2 auto 3
Rimanenze
auto 1
18
18
auto 1
auto 2
23
23
auto 2
auto 3
17
17
auto 3
auto 4
20
auto 5
22
22
auto 5
(5) auto 6 13
33
Cassa auto 3 (1) 20 13 auto 6 auto 5 (2) 19 auto 2 (3)
Cassa
auto 3
(1)
20
13
auto 6
auto 5
(2)
19
auto 2
(3)
28
auto 1
(4)
21
75
Attività =
108
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(4)

(3)

(1)

(2)

(5)

PASSIVITA' + CAPITALE NETTO Con Capitale sociale l’inventario 100 perpetuo viene rilevato non Ricavi solo
PASSIVITA'
+
CAPITALE NETTO
Con
Capitale sociale
l’inventario
100
perpetuo viene
rilevato non
Ricavi
solo il ricavo,
auto 3
20
(1)
ma anche il
auto 5
19
(2)
costo di
ciascuna
transazione
auto 2
28
(3)
auto 1
21
(4)
88
Costo del venduto
auto 3
17
(1)
auto 5
22
(2)
auto 2
23
(3)
auto 1
18
(4)
80

Passività = 0

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CN = CS + RU = 100 + (88-80) = 108

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La determinazione del risultato d’esercizio con l’inventario perpetuo: un esempio

d’esercizio con l’inventario perpetuo: un esempio Rimanenze Capitale sociale 100 100 100 33 Cassa auto
Rimanenze Capitale sociale 100 100 100 33 Cassa auto 3 (1) 20 13 auto 6
Rimanenze
Capitale sociale
100
100
100
33
Cassa
auto 3
(1)
20
13
auto 6
(5)
auto 5
(2)
19
auto 2
(3)
28
auto 1
(4)
21
SP
75
Ricavi
Rimanenze finali
Rimanenze
C/E
iniziali
33
auto 3
20
(1)
100
auto 5
19
(2)
auto 2
28
(3)
Acquisti
auto 1
21
(4)
auto 6
13
88
Rimanenze
Acquisti
Costo del venduto
auto 1
18
18
auto 1 (4)
13
13
auto 3
17
(1)
auto 2
23
23
auto 2 (3)
auto 3
17
17
auto 3 (1)
auto 5
22
(2)
auto 4
20
auto 2
23
(3)
auto 5
22
22
auto 5 (2)
auto 1
18
(4)
(5) auto 6 13
80
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Contabilità
Analitica
Contabilità Generale

I vantaggi del metodo dell’inventario periodico

I vantaggi del metodo dell’inventario periodico • In CO.GE sono rilevati esclusivamente gli effetti di scambi

In CO.GE sono rilevati esclusivamente gli effetti di scambi con l’esterno (fatti amministrativi esterni) e non anche fatti amministrativi interni quali:

impieghi dei fattori produttivi nella produzione (materie prime, lavoro ); passaggi di materiali e di denaro tra magazzini e tra uffici; deterioramenti e ammanchi di materiale …, quindi,

La contabilità generale è alleggerita delle rilevazioni dei fenomeni interni di gestione per il quale il metodo della PD (perpetual inventory) può essere lento e ingombrante

La determinazione degli effetti economici derivanti da scambi con l’esterno è oggettiva (produce variazioni della cassa o dei debiti o dei crediti) e non esige stime più o meno arbitrarie e laboriose, quindi

Si evita la commistione nei conti della contabilità generale di valori stimati e di valori determinati oggettivamente; i conti risultano così meno eterogenei in quanto ai valori in essi presenti

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Gli svantaggi del metodo dell’inventario periodico

Gli svantaggi del metodo dell’inventario periodico • Nelle grandi imprese l’oggettività dei dati contenuti nella

Nelle grandi imprese l’oggettività dei dati contenuti nella CO.GE sarebbe

fortemente compromessa da una valorizzazione dell’inventario finale

“fatta a braccio”

In queste imprese deve dunque coesistere un sistema contabile parallelo

alla CO.GE. per la rilevazione dei fatti amministrativi interni quali

impieghi dei fattori produttivi nella produzione (materie prime, lavoro );

passaggi di materiali e di denaro tra magazzini e tra uffici; deterioramenti e

ammanchi di materiale ….

In tali condizioni la separazione dei fatti amministrativi esterni da quelli interni

è, da un punto di vista della comprensione del funzionamento del sistema nel

suo insieme poco rilevante: questa comprensione non sarebbe possibile

prescindendo dalle modalità contabili di valorizzazione delle rimanenze

I sistemi informativi integrati hanno adottato questo modello contabile

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Quali articoli includere nelle rimanenze finali quando i prezzi unitari cambiano nel tempo?

rimanenze finali quando i prezzi unitari cambiano nel tempo? Giacenze al 1/1 Acquisti effettuati il 1°giugno

Giacenze al 1/1 Acquisti effettuati il 1°giugno Acquisti effettuati il 1°ottobre Beni disponibili per la vendita Beni venduti durante l'esercizio Giacenze finali

Unità

Costo unitario

100

8

60

9

80

10

240

8,917

150

90

?

?

Costo totale

800

540

800

2.140

?

?

Come valorizzare le quantità vendute e le rimanenze finali?
Come valorizzare le
quantità vendute e le
rimanenze finali?

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Quali articoli includere nelle rimanenze finali quando i prezzi unitari cambiano nel tempo?

rimanenze finali quando i prezzi unitari cambiano nel tempo? = Costo del venduto + Rimanenze finali

=

Costo del

venduto

+

Rimanenze

finali

Rimanenze

iniziali

+

Acquisti

Quale dei due valori stimare meglio?
Quale dei due
valori stimare
meglio?

1. Identificazione specifica

2. Costo medio

3. F.I.F.O.

4. L.I.F.O.

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Metodo dell’identificazione specifica

Metodo dell’identificazione specifica   Dati di input     Unità Costo unitario Totali
 

Dati di input

 
 

Unità

Costo unitario

Totali

Rimanenze iniziali, 1°gen.

100

€8

€800

Acquisti, 1°giugno

60

9

540

Acquisti, 1°ottobre

80

10

800

Beni disponibili per la vendita

240

€2.140

Beni venduti

150

Rimanenze finali (quantità)

90

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Metodo dell’identificazione specifica

Metodo dell’identificazione specifica Ipotesi   Unità Costo unitario Totali vendute 90 100 €8
Ipotesi
Ipotesi
 

Unità

Costo unitario

Totali

vendute 90

100

€8

€800

vendute 50

60

9

540

vendute 10

80

10

800

240 €2.140

240

€2.140

150

 

90

Rimanenze iniziali, 1°gen. Acquisti, 1°giugno Acquisti, 1°ottobre

Beni disponibili per la vendita Beni venduti Rimanenze finali (quantità)

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Metodo dell’identificazione specifica

Metodo dell’identificazione specifica   Unità Costo unitario Totali Rimanenze iniziali, 1°gennaio 10
 

Unità

Costo unitario

Totali

Rimanenze iniziali, 1°gennaio

10

€ 8

€ 80

Acquisti, 1°giugno

10

9

90

Acquisti, 1°ottobre

70

10

700

Rimanenze finali

90

870

Costo del venduto [(90 x € 8) + (50 x € 9) + (10 x € 10)]

2.140
2.140

€ 1.270

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Inventory Costing Methods

Valorizzazione al costo medio (inventario periodico)

Methods Valorizzazione al costo medio (inventario periodico)   Unità Costo unitario Totali Rimanenze
 

Unità

Costo unitario

Totali

Rimanenze iniziali, 1°gennaio Acquisti, 1°giugno Acquisti, 1°ottobre

100

€ 8

€ 800

60

9

540

80

10

800

Beni disponibili per la vendita Beni venduti in quantità Rimanenze finali Costo dei beni venduti (150 x 8.917)

240

8,917
8,917

€ 2.140

150

€2.140 240
€2.140
240

90

802

 

1.338

 

2.140

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Valorizzazione F.I.F.O. (first in first out) con inventario periodico

F.I.F.O. (first in first out) con inventario periodico Unità Costo unitario Totali venduti 100 venduti

Unità

Costo unitario

Totali

venduti 100

venduti

50

Unità Costo unitario Totali venduti 100 venduti 50 Rimanenze, 1°gennaio Acquisti, 1°giugno Acquisti, 1°ottobre

Rimanenze, 1°gennaio

Acquisti, 1°giugno

Acquisti, 1°ottobre

Beni disponibili per la vendita

Beni venduti

Rimanenze finali in quantità

100

€ 8

E800

60

9

540

80

10

800

240

€ 2.140

150

90

Rimananze finali a valore (10 x 9 + 80 x 10)

Costo dei beni venduti (100x8 + 50 x 9) € 1.250

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€ 890 € 2.140 © The McGraw-Hill Companies, Srl., 2004
€ 890
€ 2.140
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Il bilancio:

Robert N. Anthony, Leslie Breitner, Diego M. Macrì

Valorizzazione L.I.F.O. (last in first out) con inventario periodico

L.I.F.O. (last in first out) con inventario periodico Unità Costo unitario Totali venduti 10 venduti 60

Unità

Costo unitario

Totali

venduti 10 venduti 60 venduti 80
venduti 10
venduti
60
venduti 80

Rimanenze, 1°gennaio

Acquisti, 1°giugno

Acquisti, 1°ottobre

100 € 8

60

80

240

150

9

10

Beni disponibili per la vendita

Beni venduti

Rimanenze finali in quantità

90

Rimananze finali a valore (90 x 8)

Costo dei beni venduti (10x8 + 60 x 9 + 80 x 10)

E800

540

800

€ 2.140 € 720 € 1.420 € 2.140
€ 2.140
€ 720
€ 1.420
€ 2.140

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Il bilancio:

Robert N. Anthony, Leslie Breitner, Diego M. Macrì

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Il confronto tra i 3 metodi

Il confronto tra i 3 metodi   Costo dei Rimanenze Totale beni venduti F.I.F.O. Costo medio
 

Costo dei

Rimanenze

Totale

beni venduti

F.I.F.O. Costo medio ponderato L.I.F.O.

1.250

890

2.140

1.338

802

2.140

1.420

720

2.140

F.I.FO.

• Rispetta il principio di competenza (flusso fisico dei beni)

• Rappresenta adeguatamente il valore delle rimanenze

L.I.F.O.

• Rispetta il principio di competenza (ricavi e costi entrambi a prezzi correnti)

• Impatto fiscale

• Valorizzazione delle rimanenze?

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Gli “strati” F.I.F.O. con inventario perpetuo

Gli “strati” F.I.F.O. con inventario perpetuo Data Ricevute (acquistate) Spedite (vendute) Rimanenze

Data

Ricevute (acquistate)

Spedite (vendute)

Rimanenze

 

Unità

Costo

Costo

Unità

Costo

Costo

Unità

Costo

Costo

unitario

totale

unitario

totale

unitario

totale

1-gen-99

   

100

6

600

3-gen-99

50

7

350

 

100

6

600

 

50

7

350

1-giu-99

 

40

6

240

60

6

360

 

50

7

350

6-giu-99

200

8

1.600

 

60

6

360

 

50

7

350

200

8

1.600

18-lug-99

 

60

6

360

90

8

720

50

7

350

 

110

8

880

20-dic-99

120

9

1.080

 

90

8

720

 

120

9

1.080

24-dic-99

 

60

8

480

30

8

240

 

120

9

1.080

Costo dei beni venduti (base FIFO) Rimanenze finali (base FIFO)

 

2.310

1.320

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Gli “strati” L.I.F.O. con inventario perpetuo

Gli “strati” L.I.F.O. con inventario perpetuo Data Ricevute (acquistate) Spedite (vendute) Rimanenze

Data

Ricevute (acquistate)

Spedite (vendute)

Rimanenze

 

Unità

Costo

Costo

Unità

Costo

Costo

Unità

Costo

Costo

unitario

totale

unitario

totale

unitario

totale

1-gen-99

   

100

6

600

3-gen-99

50

7

350

 

100

6

600

 

50

7

350

1-giu-99

 

40

7

280

100

6

600

 

10

7

70

6-giu-99

200

8

1.600

 

100

6

600

 

10

7

70

200

8

1.600

18-lug-99

 

200

8

1.600

90

6

540

10

7

70

 

10

6

60

20-dic-99

120

9

1.080

 

90

6

540

 

120

9

1.080

24-dic-99

 

60

9

540

90

6

540

 

60

9

540

Costo dei beni venduti (base LIFO) Rimanenze finali (base LIFO)

 

2.550

1.080

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Il principio di continuità dei criteri di valutazione

Il principio di continuità dei criteri di valutazione • Per determinare il reddito è possibile applicare

Per determinare il reddito è possibile applicare uno dei qualsiasi criteri, ma una volta adottato questo non può essere modificato se non giustificando il motivo del cambiamento e indicando in nota integrativa l’effetto sul reddito del cambiamento.

Principio di continuità dei criteri di valutazione:

Applicazione costante nel tempo dei medesimi criteri come requisito per potere confrontare i bilanci di diversi esercizi.

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La valutazione delle rimanenze e dei titoli

La valutazione delle rimanenze e dei titoli • La valutazione delle rimanenze • La valutazione dei

La valutazione delle rimanenze

La valutazione dei titoli

– acquistati a titolo speculativo

– costituenti immobilizzazioni finanziarie

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Le rimanenze in un’azienda di produzione

Le rimanenze in un’azienda di produzione • I costi di prodotto – materiali diretti – manodopera

I costi di prodotto

– materiali diretti

– manodopera diretta

– costi generali di produzione

Le basi di allocazione

Il coefficiente di allocazione

I costi di periodo

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Costi di prodotto e costi di periodo

Costi di prodotto e costi di periodo Costi Stato Patrimoniale Costo d’acquisto Rimanenze di di materiali
Costi Stato Patrimoniale Costo d’acquisto Rimanenze di di materiali materiali diretti diretti Costo della
Costi
Stato Patrimoniale
Costo d’acquisto
Rimanenze di
di materiali
materiali diretti
diretti
Costo della
prelievo
manodopera
diretta
Rimanenze di
Costi generali di
produzione
semilavorati
Conto Economico
trasformazione
completata
vendita
Rimanenze di
Costo dei beni
venduti
prodotti finiti
Costi
Costi
commerciali
commerciali
generali &
generali &
amministrativi
nello stesso periodo in cui si
sostiene la spesa
amministrativi
COSTI DI PERIODO
COSTI DI PRODOTTO

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Costi di prodotto e costi di periodo

Costi di prodotto e costi di periodo Imprese di servizio Imprese commerciali Imprese di produzione Il

Imprese di servizio

Imprese commerciali

Imprese di

produzione

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Costi di prodotto

Inizialmente un'attività (scorte) diventano costo di competenza (costo del venduto) quando avviene la vendita

Nessuno (tranne eccezioni)

Prezzo d'acquisto della merce + costi di trasporto

Materiali diretti + manodopera diretta + costi indiretti di produzione (materiali ind., moi, ammortamenti fabbricati e impianti, assicurazione dello stabilimento, energia dello stabilimento, imposte e tasse relative allo stabilimento)

pag. 31

Costi di periodo

Sono costi di competenza nel periodo in cui la risorsa viene consumata. Non sono mai un'attività

Stipendi, ammortamenti, illuminazione e riscaldamento assicurazioni, pubblicità, imposte

Stipendi, ammortamenti, illuminazione e riscaldamento assicurazioni, pubblicità, costi di trasporto al cliente, imposte

R&S, costi di trasporto al cliente, ammortamenti non di produzione, illuminazione e riscaldamento, assicurazioni, pubblicità, costi di trasporto al cliente, imposte

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Alcuni indici di bilancio

Alcuni indici di bilancio Indice di rotazione delle rimanenze = costo dei beni venduti rimanenze finali

Indice di rotazione delle rimanenze =

costo dei beni venduti

rimanenze finali

GG. di copertura delle vendite

=

rimanenze

costo del venduto/365

ricavi - costo dei beni venduti

Margine % lordo

=

X 100

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Ricavi

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Una sintesi dei dieci principi del bilancio

Una sintesi dei dieci principi del bilancio 1. Principio del duplice aspetto : attività = passività

1. Principio del duplice aspetto: attività = passività + capitale netto.

2. Principio di omogeneità: la contabilità riporta soltanto i risultati di eventi passati esprimibili “oggettivamente” in termini monetari.

3. Principio dell’identità giuridica: i rendiconti si riferiscono all’azienda considerata distinta dalle persone che la possiedono o che, a vario titolo, con essa hanno a che fare.

4. Principio della prospettiva di funzionamento: la contabilità presuppone che l’azienda continui a operare per un tempo indeterminato e non, invece, che stia per essere venduta o liquidata a breve termine.

5. Principio del costo: la contabilità rileva il costo storico delle attività non finanziarie, non il loro valore di mercato.

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Una sintesi dei dieci principi del bilancio

Una sintesi dei dieci principi del bilancio 6. Principio di prudenza: i ricavi vengono riconosciuti solo

6. Principio di prudenza: i ricavi vengono riconosciuti solo quando sono

ragionevolmente certi, mentre i costi non appena sono possibili.

7. Principio di significatività e rilevanza: trascurare gli eventi insignificanti

e individuare tutti quelli significativi.

8. Principio di realizzazione dei ricavi: un ricavo si realizza al momento

della consegna dei beni o dell’erogazione dei servizi.

9. Principio di competenza: i costi di un periodo sono quelli correlati ai

ricavi del periodo e cioè: 1. costo del venduto; 2. costi di periodo; 3.

perdite.

10. Principio di continuità dei criteri di valutazione: i criteri di valutazione

non possono essere modificati da un esercizio all’altro. La continuità

valutativa costituisce infatti una condizione essenziale di confrontabilità

dei bilanci

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