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SCENARI FINANZIARI

JOHN MAULDIN'STHOUGHTS FROM THE FRONTLINE Newsletter settimanale - Versione Italiana a cura di Horo Capital

Cambiare le regole a met del gioco


di John Mauldin | 26 novembre 2011 - Anno 2 - Numero 46

In questo numero: Cambiare le regole Quando e se la Germania abbandoner Le curve invertite dei rendimenti Europei E' tempo di rivedere il Bang! Il rischio di contagio verso gli Stati Uniti E' tempo di incominciare a guardare alla Cina New York, Cina e alcuni link Angela Merkel sta guidando la richiesta di un cambiamento delle regole, una revisione del trattato fondamentale che lega l'Unione europea. Ma allo tempo stesso troppo e troppo tardi? Il mercato ci suggerisce che il tempo sta davvero per scadere, e cos vedremo le probabili conseguenze. Poi ho dato uno sguardo oltre e ho preso atto di alcune notizie dalla Cina che potrebbero essere considerate. Inoltre un po' di link per ascoltarli "piacevolmente" durante il vostro week-end. C' molto da analizzare, quindi partiamo subito.

Cambiare le regole
Ho scritto per molto tempo sui cambiamenti necessari al trattato UE, se l'Europa vuole sopravvivere. In particolare, la settimana scorsa ho notato che Angela Merkel ha chiarito che l'indipendenza della BCE non deve essere compromessa. Questa settimana Sarkozy e il nuovo primo ministro dell'Italia, Mario Monti, stato d'accordo nel bloccare i loro pubblici inviti verso questi cambiamenti (almeno fino a quando la loro crisi non peggiorer ulteriormente, questa sarebbe la mia ipotesi). E Merkel ha chiesto una nuova unione ancora pi forte, con uno stretto controllo dei bilanci come prezzo per un ulteriore aiuto tedesco per i paesi in crisi. In sintesi la risposta stata: "La Commissione Europea il 23 novembre ha proposto un nuovo pacchetto dove si includevano anche alcune previsioni di bilancio a livello Europeo, l'istituzione di consigli indipendenti a livello fiscali e previsioni di crescita, un maggiore controllo sui destinatari dei salvataggi e un documento di consultazione sulle euro-obbligazioni. C' anche un crescente consenso tra i responsabili politici dell'Unione Europea sulla necessit di adottare regole fiscali nella legislazione nazionale. Tuttavia, non affatto chiaro se i paesi della UE accetteranno la perdita implicita della sovranit, in quanto ci quello che comporterebbe se avessero accettato le modifiche del trattato giuridicamente vincolante, dove si sancisce la supervisione fiscale a livello Europeo. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, disposta a sostenere un cambiamento nella costituzione della Germania se prima venisse accettata la modifica del Trattato UE." (www.roubini.com) Ma questo significa un cambiamento importante del trattato che deve essere approvato da tutti i paesi membri. Si noti che la Merkel vuole che prima il trattato cambi, o almeno la lingua, prima che venga presentato agli elettori tedeschi, atto che sar certamente necessario, in quanto quello che lei sta suggerendo non consentito dalla attuale Costituzione Tedesca. Senza le modifiche effettuate in modo chiaro ed esplicito in

anticipo, improbabile, come ho letto dai sondaggi, che gli elettori tedeschi andranno avanti. La Merkel ha chiarito che eventuali proposte di modifica saranno limitate alle questioni fiscali e di controllo centrale e non toccheranno l'indipendenza della BCE. Lei irremovibile sul fronte delle euro obbligazioni che metterebbero a rischio il bilancio tedesco (vedi pi sotto). Ma il resto d'Europa dovrebbe andare avanti con quella che sarebbe un importante alterazione della loro sovranit individuale e della loro capacit di regolare i propri bilanci, una cosa di poco conto? E tutti li accetterebbero in tempo per affrontare l'attuale crisi? Tali modifiche saranno controverse, per usare un eufemismo. E avrebbero bisogno, se ho ben capito, dei voti favorevoli di tutti i 27 paesi membri dell'Unione Europea, o almeno dei 17 membri della zona euro. Questo problematico. Saranno anche gli elettori tedeschi a rinunciare alla loro indipendenza e a ascoltare una commissione UE che dir loro quello che possono e non possono fare con i loro budget? Un bilancio che in teoria controllato dal resto d'Europa? La risposta dipende dall'ultimo che viene ascoltato, come per tutto l'insieme delle risposte del board.

Absolute Return Partners di Niels C. Jensen - www.arpllp.com - la societ partner di John Mauldin per il mercato Europeo. Horo Capital - www.horocapital.it - il partner di Absolute Return Partners per il mercato Italiano. Tel. 02 89096674 - rcarraro@horocapital.it

Quando e se la Germania abbandoner


Torniamo al bilancio tedesco. Questa settimana i mercati sono stati sorpresi da una mancanza di sottoscrizione sui bond tedeschi. La banca centrale tedesca ha dovuto intervenire e comprare i bund tedeschi, con un rialzo dei tassi. E mentre il "trade" stato quello di comprare bund tedeschi per coprirsi dal rischio, la Germania non proprio un modello di equilibrio e di austerit, con disavanzi elevati (superiori al 4%) e un crescente rapporto debito pubblico/PIL. E il mercato in questo caso percepisce le contraddizioni. Quando anche le aste dei bond tedeschi falliscono, dove andr il resto d'Europa? Per inciso, si noti che i rendimenti tedeschi non sono superiori a quelli del debito britannico in alcuni punti. Il mercato chiaramente sta segnalando che la mancanza di una banca centrale nazionale, con una macchina da stampa il vero problema. Ma questa una storia per un'altra lettera in un altro momento. Diamo un'occhiata ad alcuni recenti titoli dei giornali. Le obbligazioni a 2 anni greche sono ora al 116%. Avete letto bene. "I rendimenti delle obbligazioni a breve termine del debito italiano sono saliti sopra l'8 per cento Venerd quando Roma stata costretta a pagare alti tassi di interesse in quello che gli analisti hanno chiamato una 'terribile' asta. Un picco al 8,13 per cento stato raggiunto sulle obbligazioni a tre anni, secondo i dati di Reuters, il debito italiano stato scambiato nell'area associata ai salvataggi di Grecia, Portogallo e

Irlanda negli ultimi 18 mesi. "L'Italia ha alzato il suo obbiettivo a 10 miliardi in un'asta dei titoli a due anni e dei Bot a sei mesi, ma i rendimenti sono cresciuti velocemente. 'I tassi sono saliti alle stelle. Semplicemente questo non sostenibile nel lungo periodo, 'ha detto Marc Ostwald, strategist di Monument Securities di Londra. "Gli investitori hanno richiesto un rendimento del 7,81 per cento a due anni, rispetto al 4,63 per cento del mese scorso. I rendimenti dei Bot a sei mesi si sono visti al 6,50 per cento, contro il 3,54 per cento. E sono stati significativamente pi alti rispetto a quanto ha pagato la Grecia per i titoli a sei mesi all'inizio di questo mese, quando ha offerto il 4,89 per cento". (Reuters) I rendimenti dei titoli spagnoli sono leggermente inferiori, ma non di molto, con entrambi i paesi che devono pagare di pi per il debito a breve termine rispetto alla Grecia. E nessuno sta parlando del Belgio, che ho sottolineato per diverso tempo. Il debito a 10 anni dei titoli belgi salito al 5,85%. Si noti la recente tendenza, nella tabella sottostante. Sembra di vedere la Grecia in un passato non molto lontano. (Il grafico stato gentilmente concesso da Roubini.com e i dati da Reuters)

Le curve invertite dei rendimenti Europei


Riavvolgiamo un po' il nastro. Entrambi i mercati obbligazionari spagnolo e italiano sono vicini o sono gi in uno stato di curve "invertite". Questo avviene quando il rendimento delle obbligazioni a breve termine superiore a quello delle obbligazioni a lungo termine, il che non un evento naturale. In genere, quando questo accade, i mercati stanno inviando un segnale.(I Grafici qui sotto mi sono stati dati per gentile concessione del mio co-autore, Jonathan Tepper di Variant Perception che ha condiviso la mia grande sofferenza di Endgame, il quale mi permette di chiamarlo sempre in ritardo per dati di questo tipo.)

Si noti che la Grecia (in modo particolare) e il Portogallo hanno invertito quando hanno incominciato ad entrare in crisi. E poco dopo sono andati in caduta libera. Perch successo cos all'improvviso? La breve spiegazione che una volta che il mercato percepisce il rischio, il debito in questione va al collasso, al punto che dove ci sono dei rischi bisogner intervenire. Ti ricordi di due estati f, quando ho riferito di quella che ho pensato fosse stata una conversazione straordinaria con due operatori francesi in un bistrot di Parigi, dopo che il mercato aveva chiuso? La Grecia era la notizia. Si parlato della Grecia, per tutto il

tempo. E gli ho chiesto: quale il vostro trade preferito (come mi piace fare con tutti gli operatori). E sorprendentemente (per me) la risposta fu che stavano comprando titoli greci a breve termine. Mi hanno letteralmente spiazzato. Ho dimenticato i rendimenti, ma erano alle stelle. Avevano capito di avere almeno un anno o forse due prima che i bond andassero in default, tutto il tempo per ottenere un sacco di rendimento e uscire. E si coprivano dal rischio. I rendimenti italiani e spagnoli si stanno avvicinando al momento del "bang!". L'unica cosa che lo impedisce la minaccia della BCE, che interviene e compra grandi quantit. Per la quale la Merkel, contraria. E il mercato comincia a credere alla sua idea, da qui il movimento dei rendimenti.

E' tempo di rivedere il Bang!


Una delle sezioni pi importanti di Endgame un capitolo dove io ho rivisto (e confrontato con altre ricerche), il libro This Time is Different di Ken Rogoff e Carmen Reinhart, oltre ad includere una parte di un'intervista che ho fatto con loro. I loro dati confermano altre ricerche su come le cose apparentemente rimbalzano alla lunga, e poi alla fine tutto succede in un attimo. Questo quello che io intendo quando faremo Bang!. Rivediamo alcuni paragrafi del libro, a partire dalle citazioni di un intervista che ho fatto: "KENNETH ROGOFF: E' soprattutto il debito esterno, quello che dobbiamo agli stranieri che particolarmente un problema. Questo molto spesso il debito privato, soprattutto per i mercati emergenti, ma potrebbe anche accadere oggi in Europa, dove gran parte del debito privato finisce per essere assunto dal governo e voi potreste dire che il governo non garantisce i debiti privati, ebbene non lo fanno. Non garantivamo tutti i debiti finanziari prima che accadesse tutto ci, ma dobbiamo ancora vederlo. Mi ricordo quando stavo lavorando alla crisi del debito latino del 1980 e mettevo insieme i dati su quello che stava accadendo al debito pubblico e su quello che stava accadendo al debito privato, e mi sono detto: caspita il debito privato solo in contrazione e si riduce, non interessante. Poi ho scoperto che si trattava di "garanzie" da parte del settore pubblico, e che in realt si accollavano i debiti per rendere pi facile il default." Ora torniamo a Endgame: "Se c' un tema comune alla vasta gamma di crisi che consideriamo in questo libro, che l'accumulo eccessivo del debito, sia da parte del governo, delle banche, delle aziende o dei consumatori, pone spesso maggiori rischi sistemici di quello che sembra invece nel corso di un boom. Maggiore liquidit pu far sembrare che un governo stia fornendo una maggiore crescita all'economia di quello che in realt. "Le abbuffate dell'indebitamento del settore privato possono gonfiare le abitazioni e i corsi azionari molto al di l loro dei livelli sostenibili nel lungo periodo, e rendere le banche pi stabili e redditizie di quello che realmente sono. Tali grandi accumuli di debito comportano dei rischi, perch rendono l'economia vulnerabile alla crisi di fiducia, soprattutto quando il debito a breve termine e deve essere costantemente rifinanziato. Il boom del debito alimentato troppo spesso per fornire affermazioni false sulle politiche di un governo, e sulla capacit di un istituto finanziario per fare profitti fuori misura, o sullo standard di vita di un paese. La maggior parte di questi finisce male. Naturalmente, gli strumenti del debito sono fondamentali per tutte le economie, antiche e moderne, ma il bilanciamento del rischio e delle opportunit del debito sempre una sfida, una sfida per i decisori politici,

investitori e cittadini comuni che non devono mai dimenticare." E quello che segue la chiave. Leggetelo due volte (almeno!): "Forse pi di ogni altra cosa, l'incapacit di riconoscere la precariet e la mutevolezza di fiducia, soprattutto nei casi dei grandi debiti a breve termine che devono essere continuamente rifinanziati, il fattore chiave che d origine a questa sindrome. I governi altamente indebitati, banche o societ possono rifinanziarsi allegramente per un periodo prolungato, fino quando fanno bang! La fiducia crolla, i creditori scompaiono, e la crisi colpisce. "La teoria economica ci dice che proprio la natura volubile della fiducia, compresa la sua dipendenza dalle aspettative del pubblico di eventi futuri, che rende cos difficile prevedere i tempi delle crisi del debito. I livelli di debito elevati, in molti modelli matematici e di economia, a "equilibri multipli" in cui il livello del debito potrebbe essere sostenuto, o non potrebbe esserlo. Gli economisti non hanno una alcuna idea sullo spostamento della fiducia e su come valutare concretamente la vulnerabilit di fiducia. Ci che si vede, pi e pi volte, nella storia delle crisi finanziarie che quando qualcosa sta per accadere, alla fine succede. Quando i paesi diventano troppo profondamente indebitati, sono nei guai. Quando il debito alimenta le esplosioni dei prezzi delle attivit sembra troppo bello per essere vero, probabilmente lo . Ma i tempi esatti possono essere molto difficili da indovinare, e una crisi che sembra imminente a volte pu richiedere anni." "Come era fiducioso il mondo nel mese di ottobre del 2006? John scrisse che ci sarebbe stata una recessione, una crisi dei subprime, e una crisi del credito nel nostro futuro. Era con Larry Kudlow, Nouriel Roubini, e Larry e John Rutledge gli davano contro sulla sua visione di 'catastrofe e depressione.'' "Se ci sar una recessione si dovrebbe uscire dal mercato azionario, 'disse John. Era un po' presto, in quanto il mercato cominci a salire di un altro 20% nei successivi 8 mesi. E poi il crollo avvenuto". Ma questo il punto. Non c' modo di determinare quando la crisi arriva. Come Reinhart e Rogoff hanno scritto: "I governi altamente indebitati, banche o societ possono rifinanziarsi allegramente per un periodo prolungato, fino quando fanno bang! La fiducia crolla, i creditori scompaiono, e la crisi colpisce." Bang! la parola giusta. E' nella natura degli esseri umani desumere che la tendenza attuale funzioni, che le cose non possono davvero essere cos male. Il trend tuo amico ... fino alla fine. Guardate i mercati obbligazionari solo un anno fa e poi solo pochi mesi prima della prima guerra mondiale. Non c'era alcun segno di una guerra imminente. Tutti "immaginavano" che la razionalit avrebbe prevalso. Possiamo guardare indietro e vedere dove nella crisi attuale sono stati commessi degli errori. Abbiamo effettivamente creduto che questa volta fosse diverso, che avevamo degli strumenti finanziari migliori, dei regolatori intelligenti, e cos via, beh moderni. Che questa volta sarebbe stato diverso. Sapevamo come trattare con leva. Prendere dei soldi a prestito e utilizzare la casa come ipoteca era una buona cosa. Che i valori degli immobili sarebbero sempre saliti, ecc.

Fino a quando non se ne sono accorti, ma a quel punto era troppo tardi. A che cosa stavano pensando? Certo stavano pensando nel modo in cui la nostra natura umana ci guida. E' tutto cos prevedibile, ad eccezione del momento esatto in cui la crisi colpisce. (E durante questo momento meraviglioso tutti gli attori del mercato continuano a vedere le cose in modo positivo, fino a quando poi il tutto gli si ritorce contro.) Se ci fosse solo in Europa e se la crisi potesse essere contenuta solo in quest'area, allora forse ci si potrebbe concentrare su un qualcosa di diverso per fare un cambiamento. Ma l'Europa nel suo insieme fondamentale per l'economia mondiale. Una percentuale enorme sotto forma di prestito globale emesso dalle banche dell'area Euro, e tutto questo inserito nei loro bilanci. In una crisi dei bilanci del sistema bancario, si riduce quanto possibile il debito, ma non il debito di cui c' maggiormente bisogno o quello affidabile. E una parte del debito sar verso dei soggetti stranieri. A titolo di esempio, l'Austria sta ora richiedendo alle proprie banche di coprire i prestiti verso l'Europa dell'Est con i depositi locali. Ci ovviamente problematico, in quanto la dimensione di questi prestiti verso i bilanci delle banche e l'economia austriaca enorme. Secondo le statistiche BIS, l'esposizione totale delle banche austriache verso queste regioni equivale a circa il 67% del PIL del Paese, escluse quelle con sede a Vienna Bank Austria, che sono tecnicamente italiane. Possiamo trovare risultati simili per altri paesi europei (soprattutto spagnoli), cos come per delle banche dell'America Latina. E come ho indicato di seguito, questa crisi arriver in Cina e attraverser tutta l'Asia.

Il rischio di contagio verso gli Stati Uniti


E gli Stati Uniti? Io mi sto costantemente chiedendo quale sia la mia pi grande preoccupazione. Qual il pi grande mostro che Mi sembra di sentire nel mio armadio degli incubi? E la risposta sempre stata la stessa da lungo tempo: le banche europee. Coloro che pensano che tutto questo non sia importante (in modo corretto), in quanto l'esposizione netta degli Stati Uniti verso le banche europee non poi cos grande, e che mentre questo pu non essere importante, che il sistema non in pericolo. Il problema nelle piccole quattro lettere della parola "rete". L'esposizione lorda enorme, e stiamo incominciando a leggere che i regolatori e le altre autorit iniziano ad essere preoccupati. Come ovviamente dovrebbero esserlo. Il problema che come una banca vende assicurazioni contro il rischio, come pu acquistare la protezione da un'altra banca in Europa per coprirsi. Ma chi la controparte? Quanto solvente? E passato solo un mese prima che Dexia crollasse, che le autorit e mercati ci assicuravano che la banca andava bene, fino a quando ha fatto bang! e poi stata nazionalizzata. Questa la parte di cui non sappiamo abbastanza. Se le banche europee sono cos messe male come sembrano essere, allora il rischio di controparte veramente grande. Saranno le nazioni sovrane che stanno davanti che salveranno le banche degli Stati Uniti dai credit default swaps che le loro banche hanno venduto? Bisogna assicurarsi che l'economia nazionale possa attuare questo concetto di vendita nell'attuale clima politico? Il contagio il rischio # 1 nella mente dei leader europei e delle autorit di regolamentazione, e dovrebbe essere lo stesso anche qui negli Stati Uniti. Questo indica

un massiccio fallimento della Dodd-Frank che dovrebbe regolare il mercato dei credit default swap e portarli in un mercato ufficiale. Questo l'errore pi grande di questi ultimi due decenni, in quanto il tutto era cos prevedibile. Almeno, l'abrogazione della GlassSteagall ci ha portato a delle conseguenze non intenzionali. La Dodd-Frank garantisce quasi certamente un altra crisi del credito e bancaria. Non fatemi dire nulla. Dal momento che la BCE per ora fuori dalla partita come prestatore di ultima istanza (ricordate ho detto "per ora"), ci sono richieste di fondi da una variet di fonti di finanziamento. Alcuni nuovi fondi sovranazionali, pi le "donazioni" dell'EFSF, ecc. L'unica semi-realistica la partecipazione del FMI. Se questa fosse seriamente considerata, il Congresso degli Stati Uniti dovrebbe intervenire e protestare. I fondi degli Stati Uniti non dovrebbero essere utilizzati per i governi di dimensione quali l'Italia e la Spagna. Questi non sono paesi del terzo mondo. Questo un problema europeo e loro stessi lo devono risolvere e non responsabilit dei contribuenti degli Stati Uniti, o per qualsiasi altro contribuente di qualsiasi altro luogo. Dobbiamo "solo dire di no". Come ho scritto, non vi alcuna fonte credibile diversa dalla BCE per l'ammontare dei fondi necessari. Forse qualcosa pu essere messo insieme, sotto la pressione di una crisi, ma per ora non esiste alcuna opzione realistica. L'Europa si trova alla fine della strada a meno che la Germania "dia qualche cenno". L'unica cosa che possiamo fare ora vedere come va a finire. Se la BCE non pu stampare, allora le regole devono essere cambiate, se la zona euro vuole sopravvivere. Mentre la recessione in corso. "Maersk Line, il pi grande spedizioniere marittimo del mondo in termini di volume, prevede che taglier la sua capacit nella rotta dall'Asia verso l'Europa, cos ha detto un alto dirigente lo scorso Venerd, a causa del peso della crisi del debito della zona euro sul commercio internazionale. "Quasi tutti i vettori stanno perdendo soldi ora ... e sembra che il 2012 sar altrettanto impegnativo", Tim Smith, responsabile dell'azienda Nord Asia, ha detto ai giornalisti in una conferenza degli spedizionieri.") Il tempo non sta dalla parte degli Europei. Speriamo che riescano a capirlo, ma bisogna prepararsi a quello che potrebbe accadere se non lo capiscono.

E' tempo di incominciare a guardare alla Cina


Sto per iniziare a dedicare pi tempo nelle mie analisi in generale all'Asia e alla Cina in modo particolare. Ci sono segnali di problemi di sviluppo e di richieste per il loro studio. Vi riporto una nota (tra una dozzina) che mi sono trovato sulla mia scrivania negli ultimi due giorni. Questa di Andy Lees di UBS: "Abbiamo visto oggi che l'80% delle imprese di costruzione cinesi dicono che i costruttori sono ritardo sui pagamenti (flussi di cassa), e che di conseguenza gli acquisti dei terreni sono gi il 42% inferiori anno su anno (rallentamento dei flussi di cassa delle autorit locali). Abbiamo anche sentito dei controlli sui prezzi, il che significa che le aziende di servizi pubblici non hanno pi dei flussi di cassa per permettersi delle importazioni vitali. I flussi di cassa delle aziende nel Q3 sono scesi del 27%.

"Il surplus commerciale della Cina quest'anno, a livello annuale, pari a USD152 miliardi, IDE [Investimenti Diretti Esteri] @ USD114 miliardi FX e aumentato ancora le loro riserve di USD472 miliardi. Il grafico allegato [sotto] mostra i prestiti cinesi esterni, che purtroppo sono stati aggiornati solo alla fine dello scorso anno, ma i dati fanno presuppore che questi abbiano continuato a salire. "Mi stato detto che le banche europee stanno cominciando a ridurre i prestiti esteri per soddisfare le esigenze nazionali, a discapito del Messico, il Brasile e la Cina. Con la Cina che ora sta dicendo che pu sopportare per un intero anno il deficit commerciale l'anno prossimo, oltre al fatto che non sono in grado di permettersi di non importare carbone e altre risorse vitali, senza generare inflazione domestica o senza vendere le proprie riserve valutarie, potrebbe essere quindi un buon momento per prendere in considerazione qualche sorta di "put" da mette sullo yuan. In realt l'unico motivo per non farlo che forse l'India possa collassare prima, riducendo la competizione per il carbone e dando maggiore respiro alla Cina.

La Cina non un problema nel breve termine. Ma ci devono essere degli aggiustamenti per mantenere questo status di "non un problema." Ma la situazione negativa sta diventando maggiormente familiare, e io credo che il Giappone sia pronto per essere il prossimo paese nel subire una vera e propria crisi mondiale. E la Cina, se non si aggiusta in anticipo, pu subire gli effetti di contagio dal Giappone. Il mondo cos collegato. Il mio piano per ora, oltre ad una maggiore lettura (e ho il piano di trovare alcune fonti molto buone prodotte da chi vive o viaggia un sacco in Cina). E io ho in programma un viaggio in Cina per almeno due settimane la prossima estate, a seconda dei tempi di pubblicazione. L'Europa sta diventando un cappello cos vecchio, e la crisi alla fine si

risolver, in un modo o nell'altro. Concentriamoci su un insieme di altre opportunit.

New York, Cina e alcuni link


La settimana scorsa ho avuto il privilegio di incontrare Ken Rogoff alla UBS Wealth Management Conference. Lui gentilmente mi ha permesso di scattare una foto con lui. Ho avuto modo di ascoltarlo in un panel con lui, con Ottmar Issing, (nota, ex banchiere centrale tedesco) e con Jim O'Neil, presidente di Goldman Sachs Asset Management e con Alan Greenspan. Il costo base del panel era di $400.000 dollari, assumendo che O'Neil era li gratis. Solo Greenspan ha parlato separatamente (e ha tenuto un discorso molto breve). Avrei potuto ascoltarli per molto pi tempo. C' stata una notevole convergenza nel panel al quale ho partecipato, eccetto io che non ero sotto pressione per essere politicamente corretto, o semplicemente non riconosco che dovrei esserlo. Tutti erano preoccupati per l'Europa. Non ero visto come un allarmista da qualsiasi punto di vista. E' stato molto interessante anche pranzare con Art Cashin e, infine sentirlo parlare. Ha ottenuto due standing ovation, di cui tutt'e due pi che meritate. Non molti conoscono il suo ruolo fondamentale al NYSE o il suo livello di esperienza e di affidabilit. E' una vera leggenda. E se ho fortuna riesco a programmare una cena con lui Luned notte, insieme a Barry Ritholtz, Barry Habib, Michael Lewitt, e Yamarone Rich (di Bloomberg), e forse Dennis Gartman, cos come Tiffani. Che trattamento. Poi torner a casa la mattina successiva per essere qui fino al 10 gennaio, quando voler a Hong Kong e a Singapore. Lasciate che vi raccomandi un'intervista che la BBC ha fatto con il mio amico Kyle Bass di Hayman Advisors, e che la storia di apertura dell'attuale best-seller di Michael Lewis, Boomerang!. Potete ascoltarlo su http://www.zerohedge.com/news/kyle-bass-un-editedbuying-gold-just-buying-put-against-idiocy-political-cycle-its-simple Sono 24 minuti, e il video non sembra esattamente sincronizzato, quindi basta ascoltare qualcuno che pensa sempre quello che ci si aspetta. E complimenti a Kyle per la gestione di un colloquio molto spinoso. Egli ha molta pi pazienza di me. Sono stato alla Cleveland Clinic lo scorso Luned e ho visto 8 medici per un check-up generale e qualche verifica del mio braccio. E' il momento di premere il pulsante di invio. Io volo a New York Domenica mattina per incontrare Bill Dunkelberg e passeremo un lungo pomeriggio per parlare in dettaglio del nostro libro sui posti di lavoro e sull'occupazione, e poi Tiffani arriver per la cena e poi avremo degli incontri per tutto il Luned per il nostro business. Stanno accadendo un sacco di cose. Abbiate una grande settimana e godetevi la stagione. Prover a capire come passare maggior tempo con la famiglia e con gli amici. So che ne ho bisogno. Il vostro analista che si ferma qui prima di scrivere un altro libro,

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