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Ilaria Caprioglio

SOS
La bellezza magra e paga

Novembre 2011

SOS: la bellezza magra e paga


L'obesit infantile sta dilagando, complici la scarsa Leisure Time Physical Activity, l'abbondante junk food e i mutamenti genetici. Gli Stati stanno cercando di arginare il problema con soluzioni a volte drastiche a volte stravaganti e, intanto, dall'America giunge la conferma che la bellezza paga e, in una societ dove essa sinonimo di magrezza aumentano coloro che soffrono di disturbi del comportamento alimentare. Indice 1. L'Europa tira la cinghia mentre in Italia... 2. At least five the week 3. Audrey Hepburn la chiave per fermare l'epidemia di obesit? 4. La bellezza paga 5. Note sullAutrice

Tag: inquieti, inquietudine, Nessa Carey, obesit, anoressia, bulimia, junk food, Daniel Hamermesh.

Fonte immagine copertina: www.projectbeauty.com/

1. L'Europa tira la cinghia mentre in Italia...


The Independent ha assegnato all'Italia un primato del quale non essere fieri: i bambini italiani sono i pi grassi d'Europa, circa il 25%, fra i nove e i dodici anni, sarebbe in sovrappeso. La causa riconducibile all'abbandono della dieta mediterranea a favore dei cibi del fast food, economici ma ricchi di calorie, il cosiddetto cibospazzatura.

http://scienzaesalute.blogosfere.it

Tutto ci sta avvenendo mentre negli Stati Uniti, grazie alla campagna Let's move promossa da Michelle Obama, la catena McDonald's si impegnata a dimezzare la quantit di patatine fritte presenti nell'Happy Meal (Danimarca una tassa per combattere l'obesit di A. Alviani, La Stampa - 2.10.11). In Scozia quattro bambini obesi sono stati tolti ai genitori dai servizi sociali in quanto ritenuti colpevoli di non riuscire a far dimagrire i figli e in Danimarca lo Stato si trasformato in dietologo, introducendo una tassa sui grassi saturi con l'obbiettivo di ridurre la spesa sanitaria nazionale rendendo, al contempo, pi pingui, le casse dello Stato!

2. At least five the week

http://www.blogmamma.it

I bambini e gli adolescenti dovrebbe svolgere attivit motorie organizzate che non siano inferiori alle cinque ore settimanali: at least five the week. Gli studi, tuttavia, hanno ampiamente documentato come la drastica riduzione della spesa energetica nei giovani sia da imputare non alla carenza di queste attivit sportive, bens al ridimensionamento delle attivit motorie informali, spontanee e del tempo libero definite LTPA, Leisure Time Physical Activity, quali il giocare a palla in un prato, a nascondino in cortile, pattinare, andare in bicicletta, passeggiare nei boschi (Prevenire l'obesit di M. Petranelli e F. Balducci, Regione Toscana). Tutti svaghi soppiantati dalla televisione e dai videogiochi che stanno rendendo i nostri figli simili ai loro coetanei americani, da anni ribattezzati couch potato.

La ricetta - poco LTPA molto junk food - sta, quindi, trasformando un milione di bambini italiani in piccoli obesi con gravi rischi per la salute, potenziali vittime di disagi psicologici, alimentati da derisione e atti di bullismo, che possono sfociare in disturbi del comportamento alimentare. Altri fattori a rischio obesit sono da riscontrare nella scarsit di riposo notturno: dormire, infatti, meno di otto ore per notte altererebbe, secondo recenti studi dell'University of Washington di Seattle, l'equilibrio metabolico.

http://timonsopus.wordpress.com/2011/04/12/confession-of-a-couchpotato/

3. Audrey Hepburn la chiave per fermare l'epidemia di obesit?


Nel libro The Epigenetics Revolution (Icon Books) il dottor Nessa Carey ipotizza come la salute cagionevole e l'eccessiva magrezza dell'indimenticabile i interprete di Colazione da Tiffany fossero il risultato di mutamenti genetici avvenuti nella sua infanzia, durante l'occupazione nazista dei Paesi Bassi, a causa della malnutrizione. Gli stessi mutamenti possono, inoltre, essere provocati nel grembo materno a causa di una errata nutrizione della madre no nei primi tre mesi di gestazione. Il biologo britannico conclude spiegando come anche la dieta seguita dal padre, nel periodo della pubert, possa incidere sulla salute dei futuri figli, dimostrando che un'alimentazione troppo imentazione ricca pu aumentare il rischio di malattie diabetiche nei bambini.

Fonte immagine:cipriaretro.blogspot.com/

L'uomo, dunque, non sarebbe solo ci che mangia, come sosteneva il filosofo Feuerbach, ma anche quello che i suoi genitori e prima ancora i suoi antenati hanno mangiato (by John Naish, Daily Mail- August 30, 2011). Recentemente, inoltre, all'Imperial College di Londra e all'Universit di Losanna sono stati individuati geni del cromosoma 16 che servirebbero da scudo anti-grasso: un'ottima notizia ma solo per il fortunato ogni duemila persone che li possiede!

Ludwig Feuerbach, incisione di August Weger

4. La bellezza paga L'economista americano Daniel Hamermesh, nel libro Beauty Pays (Princeton University Press), sostiene come nascere con i giusti requisiti fisici possa far guadagnare agli Adoni il 4% in pi rispetto ai colleghi meno avvenenti, mentre per le Veneri l'incremento arriva a toccare l'8%, con buona pace della tesi kantiana secondo la quale la bellezza in s non esisterebbe. La bellezza universalmente riconosciuta esiste e paga ma, soprattutto, in una societ dove essa sinonimo di magrezza porta a incrementare l'esercito di coloro che, affetti dal morbo del giudizio estetico, cadono vittime dei disturbi del comportamento alimentare.

In primo luogo dell'anoressia, la malattia che si nutre dell'indifferenza, della pressione mediatica e degli oltre trecentomila siti pro-Ana presenti solo in Italia, dove si inneggia al ricorso di pratiche alimentari autolesionistiche. Il Ministero della Salute francese li ha fatti oscurare, la Spagna e l'Inghilterra li stanno osteggiando sul web e in Italia si auspica possa avere un seguito la proposta di legge per introdurre il reato di istigazione all'anoressia (Quel popolo di internauti che adora Ana la dea malata di chi rifiuta il cibo di I. Lombardo, Il Secolo XIX - 30.09.11).

5. Note sullAutrice Ilaria Caprioglio, avvocato, collabora con riviste giuridiche. E' autrice dei romanzi Milano MilanoCollezioni andata e ritorno dove narra la sua esperienza come modella e Gomitoli srotolati del quale stata realizzata un'edizione d'arte a sostegno dell'Unit Oncologica dell'Ospedale di Savona (Liberodiscrivere ed.). E' ideatrice del Progetto di educazione alimentare per le scuole In lotta con il cibo e relatrice sulla pressione mediatica e la condotta alimentare in convegni e seminari medici. E' vice-Presidente dell'Ass.ne Mi nutro di vita, promotrice Presidente della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla contro i DCA. E' sposata e ha tre figli. http://ilariacaprioglio.wetpaint.com/