Sei sulla pagina 1di 10

ClimaDesigner

IMMAGINE_01 Definizione di ClimaDesign. Fonte: Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, TUM.

IMMAGINE_02 Schematizzazione del rapporto tra architetto, ClimaDesigner e ingegnere strutturista. Fonte: Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, TUM.

La necessit di combinare un buon livello di qualit architettonica, funzionalit e flessibilit con prestazioni di comfort ambientale ed efficienza energetica elevate, ottenute con lutilizzo di sistemi impiantistici sempre pi complessi ed automatizzati ha fatto si che, in particolar modo nella progettazione di grandi edifici per il terziario, sia coinvolto un numero sempre maggiore di tecnici a cui viene delegata una sezione ristretta e specialistica dellintero processo progettuale. La frammentazione del lavoro, utile a raggiungere un elevato livello tecnologico e di innovazione, comporta per una maggiore complessit nella gestione e nella comunicazione tra le differenti competenze, necessaria ad evitare inutili sovrapposizioni, sprechi di tempo e risorse, nonch incompatibilit delle scelte tecniche. Al fine di evitare i possibili rallentamenti di questo metodo di lavoro multi-disciplinare necessaria la presenza di una figura professionale che, con approccio olistico, gestisca il lavoro dei tecnici coinvolti e contribuisca attivamente allottimizzazione delle sinergie ottenibili dalla collaborazione di competenze diverse. Per rispondere a tale esigenza di complessit, determinata in gran parte dalle nuove normative sul risparmio energetico e dal sempre maggiore interesse, anche da parte dei committenti, alle problematiche ambientali, sta nascendo in Germania una nuova figura professionale: il ClimaDesigner che, in collaborazione con larchitetto e lingegnere strutturista, dovrebbe avere le competenze necessarie a gestire in maniera consapevole un pi ampio team di tecnici coinvolti nel processo progettuale.

Il termine ClimaDesign coniato alcuni anni fa dal Prof. Gerhard Hausladen - Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, Technische Universitt Mnchen vuole indicare una disciplina che fornisce le conoscenze necessarie ad individuare soluzioni tecniche per la progettazione di edifici che, con il minimo consumo di energia, garantiscono il massimo del benessere ambientale.

IMMAGINE_17 Prof. Gerhard Hausladen con il suo gruppo di lavoro. Fonte: Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, TUM.

Il dipartimento alla TUM del prof. Hausladen si occupa dello sviluppo di conzept energetici di edifici in cui le scelte progettuali, operate a tutte le scale, dal posizionamento nel lotto fino alle tecnologie di involucro o impiantistiche, contribuiscono a migliorare lefficienza energetica delledificio e il comfort ambientale interno. Le ricerche portate avanti negli ultimi anni sono state quindi caratterizzate da un ambito dazione molto ampio: dallo studio delle relazioni tra clima, uomo ed edificio in zone climatiche differenti, allo sviluppo di sistemi di facciata innovativi ad alta efficienza energetica progettati ad hoc per edifici specifici, da sistemi impiantistici innovativi a strategie di ventilazione naturale che contribuiscono a ridurre lutilizzo di sistemi attivi di condizionamento. Il lavoro di ricerca supportato da strumenti di simulazione termodinamica o visiva e da appositi laboratori che permettono di valutare e verificare gli effetti delle scelte tecniche e progettuali sul livello di benessere ambientale interno. Le ricerche portate avanti nellambito di ClimaDesign, sono state presentate con una serie di conferenze tenutesi a Monaco di Baviera in occasione delle edizioni 2005 e 2007 del BAU (la pi importante fiera tedesca di Architettura Materiali Sistemi). Il grande successo ottenuto ha portato nellautunno del 2007 allinaugurazione, presso la Technische Universitt Mnchen, di un master biennale di secondo livello chiamato appunto ClimaDesign. Il master, che nel prossimo mese di ottobre inaugurer la sua seconda edizione, rivolto a laureati in architettura, ingegneria o discipline tecniche riguardanti ledilizia che intendono ampliare le proprie conoscenze relative ad efficienza energetica degli edifici, comfort ambientale, strategie di ventilazione e di illuminazione naturale ed artificiale, soluzioni tecniche e tecnologie innovative di involucro edilizio, aerodinamica e metodi per laccumulo o la dispersione di energia termica. I futuri ClimaDesigners saranno in grado di gestire processi progettuali complessi in cui larchitettura e la tecnica non vengono pianificate in maniera seriale, ma attraverso un processo multi-dimensionale in grado di portare allelaborazione di un sistema unitario coordinato. I numerosi ed eterogenei settori di approfondimento del master e dellattivit professionale del ClimaDesigner possono essere riassunti in quattro ambiti principali: il clima, luomo, ledificio e la tecnica.

Il clima costituisce il contesto ambientale nel quale ledificio, inteso come interfaccia tra spazio interno ed esterno, si viene ad inserire con lo scopo di creare uno spazio confortevole per luomo. Al fine di garantire tale condizione di benessere possibile utilizzare tecniche, sia attive che passive, che, in combinazione con altre caratteristiche delledificio, determinano il livello di comfort interno.

IMMAGINE_03 Schematizzazione delle competenze del ClimaDesigner e dei fattori che influenzano i rapporti tra Clima, Edificio, Tecnica ed Uomo. Fonte: Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, TUM.

CLIMA La conoscenza approfondita dei fattori climatici - intesi come i processi e le condizioni che determinano il clima in una specifica area geografica - e dei dati climatici - cio le grandezze metereologiche che si riferiscono a caratteristiche misurabili del sistema climatico come lirradiazione solare, la temperatura dellarea e le sue oscillazioni nellarco dellanno o della giornata, lumidit o i venti prevalenti - costituiscono una premessa imprescindibile per lo sviluppo di progetti ad alta efficienza energetica. Lanalisi dei dati climatici infatti, indispensabile per valutare e pianificare linterazione tra edificio ed ambiente al fine di sfuttare lenergia ambientale (sole, vento, differenza di pressione ecc.) e di determinare una condizione ottimale di comfort ambientale interno, limitando al minimo lutilizzo di fonti energetiche non rinnovabili. I dati climatici di tutte le province italiane, elaborati su rilevamenti effettuati nel trentennio dal 1960-1990, sono raccolti nella norma UNI 10449:1994 Riscaldamento e raffrescamento degli edifici. Dati climatici. Dato il rapido aumento delle temperature medie e i sostanziali cambiamenti climatici che negli ultimi anni stanno interessando lintero pianeta, opportuno, in una valutazione approfondita di unarea per una successiva progettazione, analizzare non solo i dati forniti dalla normativa, ma valutarne unattualizzazzione in base ai dati meteo rilevati negli ultimi anni dalle centraline di rilevamento locali. Una valutazione degli effetti che gli elementi climatici hanno su un edificio pu essere inoltre effettuata mediante il supporto di software di simulazione termici o visivi oppure mediante delle stanze test, come ad esempio il cielo artificiale, nel quale, posizionando un modello in scala delledificio che si vuole realizzare, possibile valutare e simulare piuttosto realisticamente gli effetti di day-lighting in qualsiasi localizzazione geografica, giorno dellanno e ora del giorno.

IMMAGINE_11 Vista del cielo artificiale per simulazioni di day-lighting del Lichtlabor Bartenbech di Innsbruck. Fonte: Lichtlabor Bartenbech.

IMMAGINE _12 Simulazioni termodinamiche e valutazione del comfort termico. Fonte: Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, TUM.

UOMO Tra i principali scopi dellarchitettura c quello di realizzare edifici attenti alle esigenze degli utenti ed in grado di offrire alluomo una situazione di benessere. Il benessere o comfort ambientale definito dalla norma UNI 10379:2005 Riscaldamento degli edifici - Fabbisogno energetico convenzionale normalizzato come la condizione in cui un individuo esprime soddisfazione nei confronti dellambiente che lo circonda. In generale una persona si trova in stato di benessere quando non percepisce nessun tipo di sensazione fastidiosa ed quindi in una condizione di neutralit assoluta rispetto allambiente circostante. II benessere ambientale non una condizione oggettiva, ma rispecchia i valori dellesperienza individuale in virt dei quali un utente percepisce lambiente. Accanto a condizioni ambientali normalizzate, fisiche e misurabili (temperatura interna, intensit luminosa, livello del rumore), la sensazione di benessere influenzata anche da aspetti fisiologici dellindividuo (et, sesso, costituzione fisica) e da fattori di condizionamento (indumenti, grado di attivit). A determinare il livello di soddisfazione contribuiscono, inoltre, le condizioni sociali ed ambientali e la durata della permanenza in un determinato luogo. Ad esempio nel caso di una prolungata situazione di disagio si possono ritenere accettabili anche condizioni ambientali che in contesti differenti sarebbero giudicate di malessere o al contrario la permanenza in una ambiente freddo pu essere sopportata per un periodo di tempo limitato ma non ritenuta accettabile durante lintera giornata se si svolge un lavoro sedentario. Poich luomo non analizza lambiente in cui si trova come uno strumento di

misurazione fisica, ma ne riceve unimpressione complessive mediante i suoi cinque sensi, anche se la temperatura media ambientale soddisfacente, ma si trova vicino ad una superficie fredda, come una parete vetrata che affaccia sullesterno, prova una sensazione di dis-comfort locale. Per evitare tali situazioni in fase di progettazione necessario valutare non solo la temperatura interna ma anche la temperatura operativa cio la media (pesata sulla velocit dellaria) della temperatura dellaria e della temperatura media radiante. La percezione dello spazio esterno da parte di un individuo quindi ottenuta mediante lelaborazione di impulsi temici, visivi, acustici, olfattivi e psicologici esterni filtrati mediante una sensibilit individuale derivante dalle condizioni psico-fisiche soggettive, dalla sensazione di sicurezza, dallo Zeitgeist ma anche dal proprio patrimonio di esperienze precedenti. La sovrapposizione di tali livelli percettivi contribuisce alla formazione di un quadro unitario che determina il livello di comfort di un determinato soggetto. Non essendo possibile la definizione oggettiva di una condizione di comfort ambientale universalmente condivisa, la norma UNI 8289:1981 Edilizia. Esigenze dell'utenza finale. Classificazione indica cinque differenti forme di benessere (termo- igrometrico, visivo, acustico, olfattivo e psicologico) la cui individuazione legata a parametri prestazionali (ad esempio temperatura dellaria, umidit relativa, abbagliamento, livello di rumore ecc.), mentre valori di riferimento, stabiliti su basi statistiche, sono indicati in norme nazionali o internazionali.

IMMAGINE_13_14 Simulazioni fluidodinamiche in cui vengono valutati gli effetti che lapertura di una finestra provoca sulla condizione termica di uno spazio interno. Fonte: Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, TUM.

IMMAGINE_15_16 Valutazione, mediante delle simulazioni visive, del comfort visivo ottenuto con lutilizzo di un sistema di schermatura solare. Fonte: Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, TUM.

EDIFICIO Affinch un edificio risulti effettivamente efficiente da un punto di vista energetico necessario che la sua progettazione sia basata su unattenta analisi dei fattori climatici precedentemente citati e su unaccurata valutazione dei requisiti funzionali e di benessere al fine di soddisfare le esigenze dellutente con in minor dispendio di energia. Negli ultimi anni grazie alla demotica e alle tecnologie di controllo climatico sempre pi allavanguardia si fatta strada lidea che un edificio intelligente debba essere altamente automatizzato e che il controllo delle condizioni ambientali interne debba essere completamente delegato ad un sistema informatico al fine di limitare al minimo il lavoro dellutente. Tali scelte per hanno portato alla realizzazione di ambienti a tenuta stagna, privi di un vero e proprio rapporto con lesterno che, nei casi peggiori, hanno comportato patologie come la sick building syndrome (sindrome da ufficio malato). Un edificio intelligente quello che deriva da un gioco sapiente di vari fattori come forma, funzione, costruzione, sistema di involucro, sistemi impiantistici, che ha come scopo finale il raggiungimento del benessere dellutente e la riduzione dei costi ambientali. Un edificio intelligente quindi un edificio semplice, cio semplice in fase di realizzazione, di dismissione e soprattutto in fase di gestione. Lutente infatti, deve essere in grado di gestire la situazione di comfort interno senza dover necessitare di conoscenze specialistiche. Lautomatizzazione della gestione energetica di un edificio infatti, se da un lato pu portare ad un risparmio di risorse attraverso un metodo di gestione efficiente, allo stesso tempo potrebbe aumentare il fabbisogno energetico senza che lutente se ne accorga. Ci si accorge infatti che una stanza eccessivamente riscaldata molto pi lentamente rispetto a quando lo troppo poco o, nel caso in cui il sistema preveda la chiusura ermetica delle finestre, un livello di temperatura leggermente maggiore rispetto alla soglia di benessere, viene ammortizzato mediante lentrata in funzione di un sistema di condizionamento dellaria anche quando basterebbe aprire la finestra per un periodo di tempo limitato. Da non sottovalutare inoltre che lutente ha un grado di soddisfazione maggiore nel momento in cui pu gestire personalmente ed indipendentemente la condizione ambientale nel suo spazio lavorativo.

IMMAGINE_18 Sistema di schermatura solare sviluppato nellambito di una tesi di laurea. Studenti: Ruth Cuiper, Peter Bhm, Relatori: prof. Gehrard Hausladen e prof. Richard Horden. Fonte: Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, TUM.

TECNICA La conoscenza delle tecniche di approviggionamento enegetico sia attivo che passivo sono alla base della formazione del ClimaDesigner. La scelta della tipologia e del funzionamento degli impianti termici o di ventilazione, cos come del sistema di involucro esterno non pu essere delegata ad aziende esterne che commercializzano tali prodotti, ma deve essere effettuata in maniera consapevole in fase di progettazione e non a progetto ultimato, poco prima della realizzazione, in quanto tali scelte comportano conseguenze sostanziali sul funzionamento energetico dellintero edificio. Poich non necessario e soprattutto conveniente da un punto di vista economico sviluppare un nuovo sistema di impianto o di involucro per ogni progetto fondamentale conoscere i prodotti esistenti sul mercato in modo da poterli valutare in base al caso specifico al fine di selezionare il sistema pi efficiente in quella determinata situazione. Ovviamente in alcuni casi ci non possibile, quindi, avendo le competenze necessarie e conoscendo i meccanismi di

produzione dei componenti edili possibile sviluppare sistemi di facciata o sistemi impiantistici ad hoc. Le ricerche degli ultimi anni hanno incentrato il loro campo di azione su facciate vetrate ad alte prestazioni, materiali a cambiamento di fase, isolanti sotto vuoto, sistemi di ventilazione naturale notturna o sistemi di Bauteilaktivierung (attivazione termica dei componenti edilizi).

IMMAGINE_22 Rete di contatti ClimaDesign. Fonte: Lehrstuhl fr Bauklimatik und Haustechnik, TUM.

ClimaDesign non solo un settore di ricerca e formazione universitaria ed una nuova figura professionale, ma anche un Network internazionale. Per poter garantire un approccio olistico alla progettazione infatti necessario poter avvalersi di una solida ed estesa rete di contatti. Da alcuni anni stato quindi creato il Network ClimaDesign composto da importanti Universit di tutto il mondo, studi di ingegneria ed architettura, istituti di ricerca, aziende e case editrici. Ciascun componente della rete di contatti pu contribuire alla crescita della comunit con il proprio apporto specifico e beneficiare di quello degli altri. Il Network ClimaDesign organizza inoltre eventi, fiere e congressi in cui i differenti componenti hanno la possibilit di incontrarsi personalmente, confrontarsi sui lavori in corso e rafforzare i contatti al fine di ottenere un team affiatato in grado offrire un contributo efficiente e multidisciplinare nello svolgimento degli incarichi professionali.

IMMAGINI_04, _05 e _06 Zusatzversorgungskasse des Baugewerbes a Wiesbaden. Fonte Herzog + Partner.

Uffici della Zusatzversorgungskasse des Baugewerbes a Wiesbaden Progetto: Herzog + Partner Concetto energetico e impiantistica: IB Hausladen Sistema di illuminazione naturale: Bartenbech Lichtlabor Gli uffici della Zusatzversorgungskasse des Baugewerbes a Wiesbaden costituiscono uno dei primi esempi di edifici sviluppati nellambito della rete di contatti ClimaDesign in cui i concetti di risparmio energetico e di

controllo ambientale, mediante lutilizzo di accorgimenti passivi, sono stati applicati allintero processo progettuale: dal posizionamento degli edifici nel lotto alle soluzioni tecniche di dettaglio in facciata. Le stecche uffici sono state disposte lungo la direzione nord-sud sia per sfruttare al massimo la luce naturale e il riscaldamento solare negli ambienti lavorativi, che per garantire un miglior comfort climatico urbano in virt dei venti prevalenti in direzione est-ovest. Le facciate nord e sud sono state realizzate con un sistema innovativo di involucro-vetrato-composto che prevede la presenza di parti opache in legno dove alloggiano i sistemi impiantistici e un sistema di frangisole movibile appositamente sviluppato per questo edificio. La ventilazione naturale stata ottimizzata grazie alla presenza di aperture poste nella zona superiore del modulo in legno della facciata. Tali aperture contengono al loro interno dei flaps orientabili che possono essere aperti, chiusi o differentemente inclinati, in base alle condizioni esterne: pressione del vento o temperatura dellaria. In estate le lamelle sono lasciate aperte e grazie alla presenza di piccole aperture sulla facciata, anche in prossimit del pavimento, vengono garantiti i dovuti ricambi daria e una buona ventilazione. In inverno laria esterna, proveniente dai flaps, prima di essere immessa allinterno degli spazi lavorativi, viene riscaldata attraverso dei piccoli convettori integrati nella parete in legno. La facciata nord caratterizzata dalla presenza di elementi frangisole dalla forma concava, composti da profili estrusi in lamiera di alluminio, che agiscono sulla luce zenitale deflettendola su degli specchi ancorati al soffitto. In questo modo gli uffici sono illuminati in maniera indiretta in tutta la loro profondit, evitando fenomeni di abbagliamento. Nella facciata sud i deflettori fissi sono sostituiti con elementi mobili in grado di modulare lilluminazione naturale allinterno delledificio in base alle condizioni atmosferiche esterne e allinclinazione solare. Quando il cielo coperto, o il sole molto inclinato, il deflettore rimane chiuso ed ha un funzionamento analogo ai frangisole della facciata nord. In caso di tempo sereno o quando il sole alto sullorizzonte, il deflettore si apre come una forbice mandando la lama superiore in assetto verticale. In questo modo le lamelle superiori garantiscono il massimo oscuramento dei raggi diretti, mentre quelle inferiori riflettono la luce solare sul soffitto, lasciando filtrare allinterno degli ambienti di lavoro solo la luce indiretta. I solai in cemento armato allinterno dei quali sono inseriti dei tubi radianti in cui scorre acqua calda o fredda in base alla temperatura esterna, vengono utilizzati come masse di accumulo di energia termica. Leffetto del riscaldamento e raffreddamento a pavimento infatti, viene accentuato dalle caratteristiche naturali del calcestruzzo dei solai che agisce come ponte termico e come accumulatole di energia. Unaltra particolarit di questo edificio la possibilit di un controllo individuale, oltre che centralizzato, dei sistemi di illuminazione e di ventilazione. Il sistema centralizzato consente un funzionamento stand-by che ottimizza il risparmio energetico in quanto i sistemi di illuminazione artificiale e di ventilazione meccanica si attivano attraverso un sensore solo quando sono necessari e quando lutente effettivamente presente nellambiente. comunque garantita la possibilit di variare, in base alle esigenze personali, le condizioni di illuminazione e di ventilazione, mediante dei comandi manuali posti in ciascun ufficio.

IMMAGINI_07, _08 e _09 Chiesa Herz-Jesu a Monaco di Baviera. Fonte dellimmagine: Allmann, Sattler, Wappner Architekten GmbH.

Chiesa Herz-Jesu a Monaco di Baviera Progetto: Allmann, Sattler, Wappner Architekten GmbH, Progetto degli impianti: HL-Technil AG La chiesa Herz-Jesu a Monaco di Baviera si basa sul concetto di room in room. Lo spazio religioso, a pianta rettangolare, infatti delimitato da un doppio involucro che gli conferisce dallesterno unimmagine eterea e traslucente. Linvolucro esterno costituito da una pelle vetrata con lastre di dimensioni fina 3,36 m x 2,21 sorretta da una sottostruttura in acciaio, mentre quella interna realizzata con delle lamelle in legno. Il corridoio che si viene a creare tra i due sistemi di involucro, ampio circa 1,5 m, alloggia le stazioni della via crucis e costituisce un percorso attorno allo spazio centrale che ospita le celebrazioni religiose. La chiesa ventilata e raffrescata in estate principalmente attraverso sistemi naturali grazie alla presenza di bocchette di aerazione di entrata nella parte bassa della pelle esterna vetrata e di uscita sopra la sommit della pelle interna in legno. Le lamelle in legno dellinvolucro interno oltre a migliorare il comfort acustico fungono da sistema di schermatura solare. La loro diradazione dietro allaltare fa s che questa zona risulti nettamente pi luminosa rispetto al resto della chiesa. La facciata principale costituita da una grande portale (14 metri di altezza) in vetro. Tale portale, sulla cui superficie sono impressi in blu dei chiodi che vogliono ricordare la passione e la crocifissione di Ges, costituito da due ante che, in particolari occasioni, possono essere aperte sulla piazza antistante a formare uno spazio pubblico esterno il cui fondale costituito dallinvolucro interno della chiesa.

IMMAGINE_10 Mnchner Hypothekenbank a Monaco di Baviera. Foto: Christian Schiebel.

Mnchner Hypothekenbank a Monaco di Baviera Progetto: Lanz Architekten + Generalplaner GmbH Concetto energetico e impiantistica: IB Hausladen La Mnchner Hypothekenbank rappresenta un esempio di perfetta integrazione tra scelte formali, funzionali e tecnologiche. In particolare la facciata ovest, che affaccia su una via altamente trafficata, con una potenza del suono che nelle ore di maggior traffico di circa 75-80 dB(A), ha costituito uninteressante opportunit per sviluppare e mettere a punto un sistema di facciata innovativo altamente efficiente per quanto riguarda il

controllo del livello di rumore e dei flussi termici tra interno ed esterno, ma, allo stesso tempo, dotato di unelevata qualit architettonica e formale. La facciata ovest scandita da delle fascie orizzontali in cui si alternano superfici opache, in corrispondenza dei piani di calpestio, e superfici trasparenti. La superficie finestrata, che costituisce il 50% di quella totale, realizzata mediante lalternanza di finestre con vetrocamera e Kastenfenster (finestre a cassetta). Le Kastenfenster sono una sorta di doppia facciata vetrata in cui la parte interna apribile e sostanzialmente uguale alle finestre con vetrocamera utilizzate nella stessa facciata, mentre la vetrata esterna fissa. Lintercapedine tra le due pelli areata naturalmente grazie a delle aperture laterali. Questo tipo di finestra innovativa ed altamente specializzata fornisce agli utenti la possibilit di avere un rapporto visuale con lesterno mediante le finestre con vetrocamera di tipo tradizionale, ma anche di poter influenzare manualmente ed individualmente il comfort ambientale dello spazio lavorativo aprendo la parte interna della Kastenfenster. In questo modo, infatti, si ottiene una piacevole ventilazione naturale rimanendo in valori accettabili di inquinamento acustico. Le finestre sono inoltre fornite di un sistema di schermatura solare costituito da delle veneziane esterne che sono gestibili manualmente dai singoli utenti. Per saperne di pi: - www.climadesign.de - Gerhard Hausladen, Michael de Saldanha, Petra Liedl, Christina Sager, ClimaDesign, Lsungen fr Gebude, die mit weniger Technik mehr knnen, Callwey Verlag, Mnchen, 2005 - Gerhard Hausladen, Michael de Saldanha, Petra Liedl, ClimaSkin, Konzepte fr Gebudehllen, die mit weniger Energie mehr leisten Callwey Verlag, Mnchen, 2006 La versione in inglese di entrambi i testi stata pubblicata dalla casa editrice Biekhser
IMMAGINE_20 Copertina del libro ClimaDesign. IMMAGINE_21 Copertina del libro ClimaSkin.