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Articoli

Vito Francesco De Giuseppe

Il paradosso
dell’informazione
nell’era del Web 2.0

L'uomo è un animale sociale. Vive in bran- fornare il pane: pale e contenitori per
co, all'interno del quale è possibile rilevare metter il pane in forno; chiederà questi
un'organizzazione strutturata tra i membri. attrezzi al fabbro ed in cambio gli darà
Ciascun membro del branco si caratterizza pane da lui prodotto.
per il fatto che svolge un'attività particola- - Il fabbro riceverà pane e dal panettiere,
re e specialistica che gli assegna un ruolo dando in cambio a quest'ultimo attrezzi
all'interno della struttura, cosa questa che da lui creati e che gli serviranno per il
modella il processo relazionale presente suo lavoro.
nel branco. Se si considera il produrre il pane come ri-
All'interno del branco i compiti sono suddi- sultato finale delle attività sequenziali svol-
visi in maniera tale da ottenere per ciascun te nell'intervallo di tempo che va dalla col-
membro il massimo vantaggio ottenibile tivazione del grano, alla sua raccolta, alla
dal vivere all'interno della struttura orga- mietitura, alla costruzione di attrezzi in
nizzata. metallo per la falciatura e raccolta dei chic-
La conseguenza del vivere in branco pro- chi di grano, alla produzione di farina, alla
duce la necessità di condividere informa- lavorazione del pane, fino all'uscita di que-
zioni. Queste riguarderanno, le proprie st'ultimo dal forno, l'intero sistema produt-
personali esperienze, l'attività svolta ed i tivo del produrre pane, può essere frazio-
risultati ottenuti. Se ad esempio si conside- nato in stadi che compongono il ciclo pro-
ra l'organizzazione di una società basata duttivo:
sul baratto e si focalizza l'osservazione su - la coltivazione, cioè l'attività del conta-
tre soggetti che definiremo agenti, un con- dino;
tadino, un fabbro ed un panettiere, si note- - la produzione di utensili necessari alla
ranno alcune caratteristiche peculiari che coltivazione ed alla produzione del pa-
permetteranno la descrizione della struttu- ne, l'attività del fabbro;
ra sociale a cui appartengono ed i processi - il panificare, l'attività del panettiere.
che caratterizzano il loro vivere all'interno Gli agenti danno quindi vita ad un sistema
del gruppo di cui fanno parte: suddiviso in stadi del sistema produttivo,
- Il contadino dà al panettiere grano in ottenendo un guadagno maggiore per o-
cambio del pane. gnuno di loro, nei termini di una condivi-
- Il panettiere ha bisogno di attrezzi in sione dei risultati singoli all'interno di un
metallo lavorati dal fabbro per poter in- sistema integrato, e conseguendo un van-

Amaltea Trimestrale di cultura Anno III, Numero due, giugno 2008 //10
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taggio dall'appartenere ad un gruppo orga- con gli umani attraverso interfacce di in-
nizzato. put-output, progettate e costruite dagli
Se si dovesse fare tutto questo in una umani stessi secondo principi che consen-
struttura in cui ognuno deve fare da sé e tono a questi ultimi di manipolare le infor-
deve provvedere in pieno isolamento ed mazioni, dando vita a quello che sembra
autonomia a queste operazioni, probabil- essere il più evidente paradosso dell'eco-
mente il guadagno che ciascun membro ot- nomia dell'informazione nell'era del web
terrebbe sarebbe di gran lunga inferiore ri- 2.0: lo spazio virtuale è vissuto realmente.
spetto a quello ottenuto da una suddivisio- Il bisogno di appartenenza, che è intrinse-
ne dei compiti. co all'uomo, ha portato nell'arco del tempo
Se ogni membro del gruppo dovesse colti- alla costituzione di organizzazioni che si
vare il grano, raccoglierlo, trasformarlo in sono fatte via via più complesse ed artico-
farina, costruirsi tutti gli attrezzi, poi pro- late, al volgere dell'evoluzione sociale della
durre il pane, il costo causato dall'impegno specie umana.
e dallo sforzo che ognuno dovrebbe impie- In passato è stata l'Agorà, la piazza. Il luo-
gare, indurrebbe un guadagno inferiore ri- go fisico dove la gente si incontrava,
spetto a quello ottenuto dalla suddivisione scambiava opinioni, pensieri, idee, beni. I
delle attività. mercati per esempio. In molte città italiane
Tutto questo fonda delle necessità, dei bi- le piazze sono denominate "Piazza delle
sogni. Fa nascere il bisogno di solidarietà, Erbe", ad indicare che lì venivano commer-
il bisogno di costruire relazioni e di costrui- ciate le spezie; cioè luoghi adibiti allo
re sistemi integrati ed organizzati, che si scambio, ai commerci, alle relazioni. Tutto
risolvono attraverso l'appartenenza ad un era però vincolato ai luoghi. Bisognava co-
gruppo. struirli, creare gli ambienti. Ad un certo
Si può quindi sostenere che il gruppo orga- punto dell'evoluzione dell'uomo, nasce una
nizzato nasce dalla necessità di vivere in tecnologia: quella di Internet. Internet na-
organizzazioni: competenze e capacità di sce dall'integrazione di due sistemi tecno-
ognuno vengono amplificate ed esaltate logici: il telefono, ovvero la linea di comu-
dall'appartenenza ad un gruppo organizza- nicazione e le vie, fibre ottiche, satellite,
to. cavi telefonici, su cui viene veicolata l'in-
Il bisogno di appartenenza si esplica strut- formazione, ed il computer, lo strumento
turando relazioni con altri soggetti, con al- che permette di elaborare e processare in-
tri gruppi, sia in relazione come singolo in- formazioni.
dividuo con un gruppo, sia come gruppo Il paradosso consiste nel fatto che l'inno-
con un singolo individuo, sia come gruppi vazione tecnologica ha portato all'utilizzo di
che interagiscono tra loro. Secondo Del preesistenti modalità di comunicazione. Un
Gottardo (2008), la generatività sociale de- esempio è costituito dalla tecnologia Voip,
finisce l'indirizzamento verso uno scopo cioè un sistema, il computer, collegato in
nella costruzione di relazioni. Attorno a rete ad altri computers, che viene utilizzato
questo argomento si gioca uno dei più im- per poter telefonare a voce, sfruttando i
portanti sviluppi tecnologici che il genere protocolli del web, per evitare di usare le
umano abbia conosciuto: l'economia del- linee voce e quindi di pagarne il corrispet-
l'informazione nell'era del web 2.0. In essa tivo utilizzo.
le persone fisiche stabiliscono relazioni rea- Tutto questo per poter utilizzare il compu-
li che si attuano attraverso la virtualizza- ter come un telefono.
zione prodotta dalla tecnologia. In realtà siamo passati ad un secondo li-
Il web 2.0 è spesso identificato con la pos- vello della tecnologia.
sibilità di costruire reti di relazioni sociali, Mentre al primo livello la tecnologia era
come avviene per esempio nel Social Ne- qualcosa per pochi intimi, per pochi adepti
tworking, che caratterizza l'attuale era del che parlavano un linguaggio criptico, al se-
web e risponde al bisogno umano di appar- condo, quello in cui ci troviamo oggi, l'at-
tenenza. tenzione si è spostata sullo sfruttamento di
Le persone si incontrano in un ambiente massa della tecnologia. Non sono quindi
virtuale che è il cyberspace, uno spazio che più solo gli ingegneri ad occuparsi di essa,
non esiste nella realtà, ma è un insieme di ma se ne occupano anche i tecnici della
informazioni organizzate, codificate e de- fruizione, coloro che si occupano di ergo-
codificate da macchine che interagiscono

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nomia, dando vita ad un nuovo profilo di Chi usa gli SMS riproduce modalità inven-
esperto: l'architetto dell'informazione. tate dai Romani 2000 anni fa, dove il pro-
I segnali sono evidenti: chi si avvicina alla blema per questi ultimi era lo spazio a di-
tecnologia lo fa con lo scopo di ottenere il sposizione su cui scrivere una frase.
più alto guadagno monetario possibile dallo Una stele o una piccola insegna di marmo,
sfruttamento della stessa. non offrivano un grande spazio ed occorre-
Succede quindi che lo sfruttamento della va cercare un compromesso tra la lun-
tecnologia passa per l'implementazione, di ghezza della frase, la quantità di lettere
modalità interattive che non sono nuove. che la componevano e lo spazio a disposi-
Cioè, quando si parla di Social Networking, zione sul supporto su cui doveva essere
si sta definendo un processo che riproduce, trascritta. Uno spazio ristretto, così come
all'interno di una struttura virtuale, quello ristretto è quello che si ha a disposizione
che poteva essere il parlare libero, in cui per scrivere uno short message. Nello
ciascuno poteva dire la sua opinione e su short messaging, lo spazio su cui scrivere è
questa aprire un dibattito, che poteva es- dato da uno spazio virtuale che non esiste.
sere ascoltato tra gli avventori di un bar o Non è tanto il display a non dare la possibi-
di un caffè letterario. Tra una birra ed un lità di dilungarsi, quanto la memoria, cioè
caffè si parlava e si esprimevano opinioni lo spazio virtuale, dedicata alla costruzione
su tutto: dallo sport, alla politica all'agire di un SMS. Il problema è lo stesso, lo spa-
umano. zio limitato su supporti differenti: il marmo
Cosa è cambiato? è Cambiato il luogo in e la memoria del telefonino. Il primo è
cui tutto questo avviene. Non è più il bar, tangibile e reale, l'altro non è né tangibile
ma un luogo virtuale che non esiste nella né reale. A prescindere dal supporto, chi si
realtà oggettiva e tangibile dell'agire uma- è occupato del problema in tempi diversi,
no. Un luogo nuovo in termine di struttura, lo ha risolto nello stesso modo. L'elemento
ma non nuovo in termini di modalità di uti- che accomuna l'artigiano romano di duemi-
lizzo, di ciò che avviene in quel luogo. Si la anni fa e chi scrive oggi un SMS, in una
legge molto spesso che gli SMS, i servizi di sorta di ponte temporale che unisce ere e
short messaging, avendo un limite di me- tecnologie che definire differenti è un puro
moria, di spazio da poter utilizzare, 250 eufemismo, è lo spazio ristretto su cui scri-
caratteri solitamente, hanno indotto i frui- vere.
tori dei servizi, soprattutto i più giovani, a La soluzione è stata la stessa a distanza di
produrre un nuovo modo di scrivere, fatto duemila anni: è cambiato il mezzo, non è
di acronimi, di termini contratti. Non è dif- cambiato il modo di pensare.
ficile trovare in un messaggio la parola Forse si può sostenere che esistono schemi
"comunque" scritta con la contrazione cognitivi che caratterizzano la specie uma-
"cmq" o "cmnq". na. Si può sostenere anche che artefatti
Tutti hanno parlato di nuovi modelli di culturali come il leggere e lo scrivere mo-
scrittura che avrebbero indotto a nuovi dellano gli schemi cognitivi al punto tale
modelli di pensiero. che per trasmettere informazioni questi
Andando in giro per Roma, ai Fori Imperia- schemi non cambiano nel tempo. Quanto
li, o in uno dei tanti siti archeologi in città, illustrato permette di sostenere come in
su alcune delle delle steli riverse sul terre- realtà, l'evoluzione della tecnologia produ-
no o sulle insegne e lapidi poste sui resti ca un paradosso: la tecnologia non crea
degli antichi palazzi romani, sugli archi, su nuovi artefatti, ma riproduce schemi che
colonne e basamenti, sono incise iscrizioni erano stati messi da parte. Schemi che non
latine in cui i romani scrivevano frasi, an- sono spariti dal bagaglio cognitivo dell'uo-
che molto complesse, accorciando le paro- mo.
le, contraendole, scrivendo solo le conso- L'uomo, come singolo e come specie,
nanti ed utilizzando lo stesso simbolo grafi- quando scopre ed utilizza una nuova tec-
co per le lettere U e V, demandando al let- nologia entra prima in una fase di trasfor-
tore la costruzione dell'esatto significato mazione e di cambiamento individuale e
della frase. sociale, per approdare successivamente ad
I Romani seguivano quindi modalità grafi- una fase di consolidamento delle nuove
che che non avevano nulla di diverso da esperienze indotte dalla tecnologia e dal
quelle che utilizzano i giovani d'oggi quan- suo utilizzo.
do messaggiano tra loro.

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Levy, (2007), con il termine di "economia


dell'informazione" definisce l'insieme dei
circuiti in cui l'informazione viene scambia-
ta dagli esseri umani in una società o in
una cultura.
Alla luce degli sviluppi più attuali del web,
si può sostenere che le tecnologie che inci-
dono e modificano l'insieme di quei circuiti
o parte di essi, costringono i sistemi socia-
li, cioè il branco, a trovare nuovi sistemi
per condividere le informazioni, per man-
tenere in equilibrio l'integrazione del grup-
po.
Forse dovremmo pensare ad un modo che
integri il leggere e lo scrivere e lo ampli,
per trasmettere informazioni, o forse do-
vremmo percorrere altre strade. Ma forse è
questo il vero salto evolutivo che gli esseri
umani devono compiere.
Forse questa è la vera sfida evolutiva che il
genere umano si appresta a compiere.

Bibliografia

Levy P. (2007): Verso una mappa dell'in-


telligenza collettiva nel ciberspazio. In D'A-
lessandro (a cura di): Il gioco dell'intelli-
genza collettiva e i nuovi percorsi dei signi-
ficati. Edizioni Guerini ed Associati, Mila-
no, p. 15-24.
Del Gottardo E. (2008): Progettazione E-
ducativa e Generatività Sociale. Per una
pedagogia dell'empatia. Tesi di Dottorato.
Dipartimento Scienze Pedagogiche, Psico-
logiche e Didattiche. Università del Salen-
to. A.a. 2007-2008.

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