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La storia di Padova ha visto il progressivo evolversi (nell'arco di almeno 2.500 anni) di un centro di discreto rilievo commerciale, culturale ed economico.

Padova una citt antichissima, anche se la sua fondazione per opera di Antenore notoriamente un falso storico leggendario. Fu importante municipium romano, poi comune medievale di spicco, passato sotto la dominazione dei Carraresi prima, e di Venezia dal 1405. Caduta la Serenissima (1797), appartenne per quasi un secolo al Regno Lombardo-Veneto, passando nel 1866 al Regno d'Italia. Nel corso della Prima guerra mondiale, Padova costitu una sorta di quartier generale avanzato per le forze alleate. A Villa Giusti (localit Mandria di Padova) fu firmato l'armistizio che pose termine al conflitto (4 novembre 1918). Gli eventi occorsi nell'ultimo conflitto mondiale e nel dopoguerra sono assimilabili a quelli riscontrati nel rimanente suolo patrio. La tradizione vuole che la fondazione di Padova risalga al 1183 a.C., per opera di un gruppo di Veneti, provenienti secondo le leggende vuoi dall'Illiria vuoi dall'Asia minore, guidati da Antenore, il principe sopravvissuto alla distruzione di Troia, la cui ipotetica tomba sorgerebbe in un amonima piazza. Indipendentemente dagli aspetti di pura fantasia, insediamenti preistorici sono stati accertati dall'archeologia, gi a partire dall' XI secolo a.C. - X secolo a.C., topograficamente in corrispondenza dell'odierno centro di Padova.

Rappresentando uno dei principali centri della cultura paleoveneta, l'antica Padova sorse sulle sponde del fiume Brenta (durante l'antichit chiamato Medoacus Major) che allora (probabilmente fino al 589) scorreva nell'alveo dell'odierno Bacchiglione, al tempo denominato Medoacus Minor. Alla "fluvialit" originaria di Padova, legato il famoso episodio [4] in cui - a detta di Tito Livio - la scorreria dello spartano Cleonimo sarebbe stata valorosamente respinta dagli antichissimi padovani (302 a.C.) a seguito di una sorta di battaglia navale sul Brenta-Medoacus.

Et romana
Anche se pu essere riduttivo considerare la storia italica dell'antichit nella prospettiva del progressivo affermarsi di Roma, non pu negarsi del tutto la legittimit di una tale chiave interpretativa. Sotto questo profilo, lecito affermare che Padova fece assai presto una scelta di campo ben precisa. Gi nel 226 a.C. si segnala un'alleanza tra Patavium e Roma contro i Galli Cisalpini. I patavini furono parimenti al fianco dei romani alla battaglia di Canne (216 a.C.

- seconda guerra punica). Nel 175 a.C. Patavium richiese l'intervento romano per contrastare un principio di guerra civile nel proprio territorio. Anche in occasione della guerra sociale (91 a.C.), i patavini combatterono con Roma e contro i ribelli italici. Nel 49 a.C. divenne nominalmente municipio romano, per assumerne poi effettivamente la sostanza nel 45 a.C. con la Lex Julia Municipalis.

Durante la dominazione romana Patavium, com'era allora conosciuta, fu una delle pi ricche citt dell'Impero grazie, anche, all'allevamento di cavalli. In et augustea Padova divenne parte della X Regio che aveva come capitale Aquileia, cui era collegata grazie alla via Annia che partiva da Adria. Del periodo romano rimangono alcuni ponti, rimaneggiati in et medioevale, l'arena (presso la cappella Scrovegni), resti di terme (sotto palazzo Storione) e del foro (zona piazza Garibaldi e piazzetta Cavour) di cui rimane una sola colonna. All'inizio del V secolo a Padova fu posto un Praefectus Sarmatarum gentilium, da cui quindi dipendeva una delle 13 guarnigioni di Sarmati a difesa dell'impero. Probabilmente la guarnigione era di stanza a Sarmeola (Sarmaticula), frazione di Rubano e a Sermazza (localit di Vigonovo). Nel 452-453 la citt fu devastata dall'invasione degli Unni di Attila.

Medioevo
Successivamente alla caduta dell'Impero (476), Padova, con la rotta del 589, vide il Brenta cambiare di corso, sostituito dal Bacchiglione. Dal 535 al 553 impervers la guerra tra Bisanzio e i Goti alleati dei Franchi: passata ai primi nel 540 ed in seguito ai secondi con Totila, Padova fu presa da Narsete, generale di Giustiniano nel 568. Venne quindi assediata per 12 anni, ed infine conquistata e completamente rasa al suolo nel 601 dai Longobardi di Agilulfo che, secondo la tradizione locale, penetrarono nelle difese cittadine dall'attuale Ponte della Morte davanti a via Rudena (ovvero: rovina). Monselice resistette qualche mese prima di capitolare anch'essa ai Longobardi. Alcuni abitanti cercarono allora rifugio nella Laguna Veneta, contribuendo successivamente alla nascita di quella che diverr, secoli dopo, Venezia La citt attravers un lungo periodo di decadenza, dal quale si risollev solamente dopo la fine del regno longobardo. Nel 899 Padova fu razziata dagli Ungari. Solo dopo l'anno 1000 Padova inizi a riprendersi, affermandosi come comune indipendente, pur dovendo subire le seguenti devastazioni: il terremoto del 1004; l'ancor pi grave Terremoto del 3 gennaio 1117; il grande incendio del 1174. Nel 1164 partecip alla Lega Veronese contro Federico Barbarossa. Dal 1168 (convegno di Lodi) al 1183 (Pace di Costanza) Padova fu membro anche della Lega Lombarda. Gli anni successivi videro Padova espandere la propria importanza ed i propri domini, in

perenne lotta contro i comuni limitrofi e le grandi famiglie tra le quali quella degli Ezzelini da Onara. Nel 1222 venne fondata l'Universit, la seconda pi antica d'Italia ed una tra le pi prestigiose d'Europa. Vi predic Sant'Antonio, che vi mor nel 1231 e per il quale i padovani eressero una grandiosa basilica. Tra il 1303 ed il 1305 Giotto dipinse la Cappella degli Scrovegni, inestimabile tesoro pittorico.