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Lo stato

Lo stato come comunit politica

Gli stati si affermarono quando, in varie parti dEuropa alcuni ordinamenti territoriali si organizzarono attorno a un principes: un feudatario che assume posizioni di preminenza rispetto ad altri. Il processo si sviluppa in due direzioni, esterna e interna:

Affermando la propria autonomia nei confronti sia del Papato sia dellImpero; Affermando la propria supremazia nei confronti degli ordinamenti particolari che esistevano al loro interno (es. ordinamenti feudali, ordinamenti corporativi, ordinamenti municipali, ecc..)

Attraverso questo processo si unificarono e nazionalizzarono i vari ordinamenti giuridici particolari; lautonomia dei poteri che si contendevano luniversalit, Papato e Impero, trova consacrazione con la fine della guerra dei trentanni e il trattato di Vestfalia del 1648. Lo stato moderno caratterizzato da pi elementi, ma due sono i pi importanti:

La politicit, che sta ad indicare che lordinamento statale assume fra le proprie finalit la cura, almeno parzialmente, di tutti gli interessi generali che riguardano una determinata collettivit stanziata su un determinato territorio; La sovranit, vale a dire la sua supremazia (dello stato) rispetto ad ogni altro potere costituito al suo interno e la sua indipendenza rispetto a poteri esterni.

Uno stato pu definirsi tale se riesce a conseguire, sopra un determinato territori, il monopolio della forza, cio se in grado di agire senza resistenze al proprio interno e senza interferenze dallesterno. Lo stato esercita questo monopolio sia in forma diretta, con luso della forza legale, sia in forma indiretta, ponendosi come unico soggetto in grado di legittimare altri soggetti alluso della forza. Si pu parlare di stato quando una popolazione, sottomettendosi a un potere politico, d vita ad un ordinamento in grado di soddisfare i suoi interessi generali. In questo modo una popolazione diventa popolo, ovvero un insieme di persone legate dal fatto di condividere unuguale cittadinanza, vale a dire una tendenziale uguaglianza di diritti e doveri di fronte al governo sovrano cui si assoggettano. Per avere uno stato devono essere presenti tutti e tre gli elementi:

Un popolo; Un territorio; Un governo sovrano.

Caratteristiche dellordinamento statale sono dunque la politicit e la sovranit. I due concetti sono fra loro collegati; ma accanto a queste due caratteristiche troviamo il concetto di costituzione: la sovranit un potere non costituito ma costituente e in essa trova legittimazione la costituzione

dello stato, essa a sua volta costitutiva di ogni altro potere pubblico. Stato, sovranit, popolo, potere politico, costituzione sono concetti che appartengono alla nozione di comunit politica. In molte democrazie la sovranit considerata appartenente al popolo. Questa affermazione permette di sottolineare due aspetti fondamentali:
1. Il popolo la fonte di legittimazione di ogni potere statale; 2. Il corpo elettorale il titolare dei poteri sovrani. Lesercizio del potere sovrano incontra due

limiti:

Limiti di fatto (sviluppo tecnologie, globalizzazione, ecc); Limiti giuridici (derivanti dallevoluzione del diritto internazionale).

Gli stati sovrani sorgono e vivono, ma anche muoiono e si trasformano; tali trasformazioni possono essere valutate sia dal punto di vista del diritto internazionale sia dal punto di vista del diritto interno.

La giustificazione dello stato

Le funzioni della comunit statale stanno alla base delle diverse dottrine dello stato, le quali si riflettono sulle

Forme di stato succedutesi in epoca moderna. Secondo il costituzionalismo di matrice liberale, gli uomini possiedono tre diritti: alla vita, alla libert e alla propriet. Per salvaguardarsi hanno anche il diritto di difendersi. Per farlo in modo pi efficace, trasferiscono per contratto tali diritti a unautorit sovrana: ecco perch si parla di dottrine contrattualistiche. Lo stato, cui essi danno vita, ha quindi compiti delimitati alla tutela dei diritti naturali dei cittadini. Secondo le dottrine statolatre, lo stato non la somma di volont individuali; nulla ha a che vedere con il contratto ed del tutto separato dalla societ. Senza lo stato lindividuo non ha identit e il popolo solo moltitudine informe. Per questo, per il cittadino non si tratta di difendersi dallo stato, ma di identificarsi con esso. E lo stato che viene prima e assorbe lindividuo. Quando a uno stato si attribuisce una missione derivante da valori a loro volta pensati come assoluti (la nazione, la razza, la classe) si pu parlare di stato etico, quello teorizzato dalle dottrine della destra fascista, nazista o falangista: uno stato che tende a riconoscere un <<capo>> che ammette un solo partito che si basa su precise gerarchie.

Le forme di stato riguardano il modo in cui si atteggia il rapporto fra cittadini e il potere politico, vale a dire il rapporto fra <<governanti e governati>>, nonch i fini ultimi che si pone lordinamento. Si possono individuare le seguenti forme di stato:

Le forme di stato moderne e il costituzionalismo liberaldemocratico

Lo stato assoluto; Lo stato liberale; Lo stato fascista; Lo stato socialista; Lo stato confessionale.

Dopo la dissoluzione dellordinamento feudale alla fine del Medioevo e allinizio dellet moderna, si afferma lo stato assoluto. Esso si caratterizza per:

Legittimazione del sovrano direttamente da Dio; Accentramento in capo al sovrano (e ai suoi delegati) di tutto il potere pubblico senza distinzione fra le diverse funzioni; Rigida divisione in classi sociali e riconoscimento dellaristocrazia.

Le moderne forme di stato (lo stato liberale e liberaldemocratico) traggono le loro origini dal superamento dello stato assoluto. Lo stato liberale il frutto della lotta vittoriosa della borghesia contro laristocrazia e lalto clero. Esso contrassegnato da una base sociale ristretta (poich il diritto di voto riservato a coloro che possiedono un determinato censo e determinate capacit), ma riconosce a tutti i cittadini i diritti di propriet e di libert. (stato monoclasse) Dallo stato liberale si sviluppa lo stato liberaldemocratico che si afferma allorch lestensione del suffragio ai ceti esclusi (universale maschile in Italia dal 1912) porta non solo al riconoscimento dei diritti politici a tutti i cittadini maggiorenni, ma favorisce lorganizzazione dei cittadini in partiti politici e sindacati (diventa uno stato pluriclasse). Dopo la crisi del 1929 si assiste a un pi accentuato statale nelleconomia e al riconoscimento giuridico, accanto ai tradizionali diritti civili e politici, anche di diritti sociali: si parla di stato sociale. La disomogeneit della base sociale di questi ordinamenti e la ricerca di forme di coesione e integrazione sociale meglio garantite inducono, nello stesso periodo, a fissare la tutela dei diritti civili, politici e sociali in costituzioni rigide. Questa forma di stato assume il nome di stato costituzionale, inteso come evoluzione dello stato di diritto. Fra le due guerre mondiali, si afferm in Italia, Germania, Spagna e in altri paesi europei lo stato fascista. In Russia prima, con la rivoluzione del 1917, e poi, con la seconda guerra mondiale, nei paesi dellEst europeo si afferm lo stato socialista. Del tutto esterno alla tradizione liberaldemocratica lo stato confessionale. Con tale nome si chiamano ordinamenti che non accettano il principio della separazione della sfera religiosa da quella civile: nei quali il potere statale si fonda su basi religiose e sulla attribuzione di efficacia giuridica ai precetti religiosi.