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Forum

Salve a tutti!

La mia avventura nel mondo delle CNC inizia nel 2002, alla tenera età di 30 anni. Con una solida
base di “passione in elettronica” ed affascinato da sempre dall’automazione, nasce la voglia di
realizzare, finalmente, una CNC con queste caratteristiche:

1) basso costo (<300 euro)


2) buona precisione (+/- 0.05mm)
3) possibilità di realizzare PCB e lavorazioni di piccoli pannelli plastici (area di lavoro
200x200mm)

Tutte le foto le potete trovare qui : http://www.esnips.com/web/Fotocnc

ATTENZIONE!!! Il pcb fresato NON E’ stato realizzato con la mia cnc, ma con una da 5000 euro...
è stato messo solo per motivi “scenici” (realizzazione della schermata iniziale di presentazione del
programma)

Troverete appunti scarabocchiati perché qualche file s’è perso ed il tempo x rifare tutto daccapo non
c’è!

Premetto che sono un “impiegato statale”, studio ingegneria x passione e sono autodidatta fin da
bambino per l’elettronica (papà elettricista) e la meccanica (garage di papà senza macchine utensili
particolari), sono diplomato in informatica e programmo in Visual Basic ed Assembler x i
microcontrollori Pic.

Le mie cnc hanno tonnellate di errori d’impostazione riguardo alla meccanica ed anche x
l’elettronica, però mi chiedevo se c’è qualcosa che si può salvare prima di fare mettere mano al
portafoglio per comprare una meccanica nuova ed affidabile, visto che non ho né il tempo né le
attrezzature x fare delle lavorazioni anche solo somiglianti a quelle (bellissime, complimenti a
tutti!) viste in questo forum.

Ho realizzato due prototipi di cnc. Il primo è stato un “esperimento” orribile dal punto di vista
meccanico, ma mi ha dato modo di imparare qualcosa di nuovo! :-D Non ho utilizzato nessuna
attrezzatura particolare per realizzarlo, neppure un trapano a colonna, ma uno pseudo Dremel e
tanto olio di gomito.

Dopo aver fatto tesoro dei vari errori e dei vari problemi ho realizzato un secondo prototipo che,
purtroppo, giace con un problema meccanico sull’asse Z, causato dalla stessa natura delle guide che
ho utilizzato e da un’impostazione fondamentalmente errata sul funzionamento della cnc.

In pratica ho progettato l’elettronica utilizzando un protocollo di comunicazione tra PC e cnc da me


studiato per far funzionare la cnc tramite l’interfaccia seriale, invece che tramite la parallela.

Ciò ha influito, ovviamente, sulla velocità di movimento dei motori (problema trascurabile x le mie
lavorazioni), però questo mi ha obbligato a riscrivere un nuovo software per gestire la cnc in tal
modo... insomma ho perso tempo non utilizzando il metodo di pilotaggio tramite parallela ed i
software già disponibili e molto più completi del mio.

Comunque sia... ormai ero già troppo avanti x tornare indietro ed ho partorito il prototipo 2! :-D
La struttura è in legno truciolare ed ospita tutta l’elettronica di gestione, escluso l’alimentatore
esterno (stabilizzato di precisione da laboratorio). L’elettronica è costituita da due schede: una di
controllo ed una di pilotaggio dei motori, con la classica configurazione L297+L298... Pensando di
utilizzare la parallela potrei utilizzare o riprogettare una delle varie schede già disponibili dovunque,
quindi diciamo che x questo aspetto della cnc non ci sono problemi...

I difetti di questa macchina li conosco già TUTTI... i piani in alluminio sono troppo sottili, gli
accoppiamenti sono troppo rigidi, le tolleranze eccessive, le chiocciole a dado sono inguardabili....
insomma siate buoni! :-D Partite sempre dal presupposto che questa doveva/dovrebbe essere una
cnc a bassissimo costo, quindi... dando x scontato che le barre filettate sono fantastiche, le guide su
pattino bellissime, le barre filettate elicoidali strepitose... MA costano un occhio per le mie
finanze... gira e gira ho trovato queste guide x cassetti, *eresia* per ogni appassionato di cnc con il
pelo sullo stomaco... ma decisamente un passo avanti rispetto a quelle oscene usate nel prototipo1....

Queste guide hanno rullini in metallo che ruotano all’interno di un supporto plastico che corre
parallelo alla guida. Acquistate “da Brico” (no, non vi fate venire la pelle d’oca! :-D), rimossi alcuni
elementi inutili si sono rivelate moooolto affidabili anche costano molto poco (10 euro).

Rispetto al piano orizzontale presentano 3 modeste oscillazioni per gli assi XYZ. Le oscillazioni X
e Y si compensano durante il montaggio grazie ai vincoli imposti dalla barra filettata. L’oscillazione
verticale (Z) diventa invece inaccettabile (blocco del movimento dell’utensile) quando la guida
viene utilizzata per realizzare l’asse Z. Per questo dovrei installare un piccolo cuscinetto che
obblighi la guida a scorrere lungo il piano di base in alluminio di tale asse.

I motori sono fissati su guide ad L troppo sottili, lo so, ma è sempre un prototipo... che dà i risultati
quindi spero di riuscire a fare qualcosa di meglio con i vostri consigli, anche se penso che ormai il
passo x l’acquisto di una meccanica nuova e decente sia imminente!

I motori sono accoppiati a delle normalissime barre filettate M8 mediante delle boccole realizzate al
tornio da un amico... purtroppo non le aveva filettate internamente :-( e la filettatura a me non è
venuta gran che... la prox volta uso un pezzo di tubo di gomma: accoppiamento meno rigido e più
efficace! :-D In fondo alla barra c’è poi un cuscinetto dentro cui ruota la stessa... il cuscinetto viene
centrato grazie ad una squadretta... stupidamente + spessa e rigida di quella che sorregge il motore
anche se sostiene uno sforzo infinitesimo rispetto al motore stesso.... vabbeh..... il Brico è sempre il
Brico...

Viene ora la parte divertente! La chiocciola!!! Qui ho visto bellissime chioccioline in teflon... io mi
sono arrangiato diversamente... Sono partito dalla constatazione che un dado M8 su una barra
filettata ha un “gioco” eccessivo per permettere una sufficiente precisione e ripetibilità dei
movimenti, quindi perché non usare un controdado? E come fissare questa “chiocciola dei poveri”
alla guida?

Filettando il dado trasversalmente al filetto M8! Quindi, usando due dadi, la barra e la chiocciola
non presentano un gioco rilevante ed il movimento risulta fluido. Aggiungendo un po’ di polvere
magica (grafite) la barra ed il dado corrono tranquilli!

Gli assi sono praticamente identici (guide, chiocciole, motori, supporti), cambia il “piano di lavoro”
degli stessi, quindi l’asse X è predisposto per agganciare l’Y, l’asse Y monta il piano di lavoro,
l’asse Z è predisposto per l’aggancio dello pseudo Dremel.
Ho completato la fresa con alcuni forse inutili gadget, però avevo le uscite libere sulla scheda
elettronica... quindi.... Non ho previsto il “tastatore” per la lunghezza degli utensili, ma è facilmente
realizzabile sfruttando uno degli ingressi per i pulsanti “di servizio” previsti a bordo e visibili sul
pannello superiore.

Sotto il Dremel ho previsto alcuni led bianchi per illuminare il piano ed altri led di segnalazione,
oltre ad un puntatore laser “made in china” che indica, prima della fresatura e ad una posizione
precisa dell’asse Z, il punto in cui l’utensile eseguirà la fresatura.

IL SOFTWARE di gestione preleva dati HPGL (generati nel mio caso da Circad, programma di
elettronica gratuito semplice e che vi consiglio e per il quale ho pubblicato su una rivista un corso
completo in 5 lezioni, disponibile anche sul mio sito)

Le istruzioni HPGL vengono convertite in dati compatibili con il protocollo di comunicazione


utilizzato per colloquiare con la scheda elettronica della cnc. L’interfaccia del software è abbastanza
complessa... ma la versione che vedete è solo un prototipo e PURTROPPO dopo la migrazione da
Win98 a XP non posso più utilizzare il vecchio Visual Basic 5, quindi devo riscrivere tutto per
Visual Basic Express per XP.... insomma il vecchio codice non funziona più! GRRRR!!!!

Ora che avete letto di questa follia a voi la parola!!! Siate Buoni!!! :-D

Penso che se anche si tratta di una “macchinetta” inguardabile non potevo tenere tutto il lavoro
svolto nei miei cassetti... insomma se c’è anche solo una piccolissima frazione del lavoro svolto che
può essere utile a qualcun altro...