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Gioved 31 Maggio 2007

Newspapergame - Bari

Q. Orazio Flacco
Unoccasione mancata

Ecco svelati gli antefatti di una esperienza giornalistica fuori dal comune

Lettera al presidente russo Vladimir Putin


Dopo la sua visita nella nostra citt
i dispiace Signor Presidente che i rigidi protocolli abbiano impedito il nostro incontro con Lei: incontrare il Presidente Russo, potergli stringere la mano, sapere che tanta distanza era stata abolita e si era trasformata in una gradevole condivisione, ci riempiva il cuore di attesa e di gioia. Ci piaceva anche pensare che quel S.Nicola, cos venerato, portato in giro per la nostra citt e nelle prime calde giornate di maggio, appartenesse anche al Suo popolo. Ci piaceva pensare che Lei, attraversando i vicoli del borgo antico, sentisse, al pari di un "barivecchiano", la Sua appartenenza a S.Nicola. Questa Sua venuta stata accompagnata da accordi mirati a creare maggiore collaborazione tra Russia e Italia, con la creazione quasi di un "super-sistema" che comprende le due economie e le due civilt. Il dono della Chiesa Russa ha anche un significato simbolico che va al di l dell'economia e forse degli aspetti religiosi: i fedeli russi verranno a Bari in visita al loro Santo e a Bari continuer a vedere la Chiesa Russa come un Chiesa che le appartiene, ma che appartiene anche ad un paese dell'Est che si avvicinato a noi per assumere le nostre categorie dello sviluppo economico e dell'imprenditorialit. Per tutto ci noi oggi aspettiamo i pellegrini di San Nicola, desideriamo che la nostra squadra di calcio sia acquistata da un Suo cittadino; per questo abbiamo un volo che ci porta a Mosca. Signor Presidente, venuto da lontano, fedele al

Informazioni segrete della Russia Lex Kgb? No, semplici alunni


S
ono stati scritti numerosi articoli riguardanti la nostra iniziativa di intervistare Putin, ma adesso tocca a noi raccontare come si sono svolti i fatti. Nei primi giorni di febbraio abbiamo deciso di provare a contattare la Farnesina per poter avere un colloquio con il premier russo. Abbiamo spedito la lettera e, proprio quando non ci speravamo pi, ci arrivata una risposta: lambasciata russa avrebbe fatto il possibile per combinarci un incontro con il presidente. Purtroppo, per, a causa dei rigidi protocolli, questo non potuto avvenire. Il nostro pezzo forte era andato in fumo. La nostra preside, invece, ha continuato ad appoggiarci affinch continuassimo con lo stesso impegno. Quindi, per raccogliere informazioni su come poter fare arrivare a Putin una lettera Nella foto un momento dell'incontro con le domande che avremmo voluto rivolgergli, ci siamo recati dal Metropolita della chiesa Russa, padre Vladimir. Siamo dunque venuti a conoscenza del pellegrinaggio del vicepremier Zuchov ,che aveva intenzione di visitare la basilica di S. Nicola la mattina del 24 marzo. Immediatamente abbiamo colto loccasione per recapitare la lettera e una statuina di S. Nicola la quale, in attesa di essere trasferita al Cremlino, ha fatto mostra di s nella segreteria della nostra scuola. Ci siamo recati in basilica e qui abbiamo aspettato larrivo del vicepresidente. Non appena arrivato, i fotografi mimetizzati fra gli altri fedeli hanno cominciato a fotografarlo mentre noi gli consegnavamo i piccolo S. Nicola per Putin: la nostra missione era finalmente arrivata al termine. Ma il sindaco di Bari, Michele Emiliano, rimasto stupito dallaccaduto: possibile che una quarta ginnasiale sapesse della venuta di un personaggio cos importante, e le istituzioni no? In effetti molto raro scatenare uno scoop con la prima esperienza giornalistica, ma noi ci siamo riusciti. Merito forse di San Nicola? Anna Bellomo, Ilaria Lippolis Claudia Perri, Valentina Calabrese

Un'immagine pensosa di Putin nostro Santo, inginocchiato davanti a lui, senta anche lei che l'Italia e la Puglia appartengono alla sua sfera d'azione. La preghiamo quindi di ritornare e di dare un po' di spazio anche agli alunni di un prestigioso Liceo di Bari, perch anche noi vogliamo capire di pi e aprirci un varco con questo Paese, prima lontano, e poi diventato parte di noi. Ci ascolti Signor Presidente, faccia sentire anche a noi la Sua appartenenza a Bari che vuole diventare Russa, o come Lei ha detto, "lo gi". Eleonora Castoldi

DallAmbasciata

Invitati a Mosca

entre va in stampa questa pagina, ci appena giunta dall'ambasciata russa la notizia tanto attesa: dopo l'incontro con il vice premier Zhuchov la nostra classe stata , invitata a trascorrere una settimana a Mosca per il mese di settembre. In quell'occasione avr modo, oltre che di conoscere le autorit locali, anche di poter svolgere un programma culturale preparato dall'ambasciata insieme al governo della federazione russa. Il sindaco di Bari, Michele

Emiliano, che proprio in quei giorni si trovava come ospite presso l'ambasciatore russo a Roma, appena ricevuta la notizia, si offerto spontaneamente di sostenere questa iniziativa e, contattata la nostra preside, Amelia Conte, ha promesso la pi ampia collaborazione da parte del Comune di Bari, affinch il progetto si realizzi pienamente e sia l'inizio di un proficuo interscambio culturale tra il Flacco e le corrispettive realt scolastiche della capitale russa. Classe IV E

Riapre la Rossani

A Bari vecchia statuine di S. Nicola per tutti

PROTESTE | Esiste anche una Bari che non si fa incantare

Scambio Bari-Mosca
el vertice ItaliaRussia del 14 marzo 2007 lo Stato italiano ha ceduto la chiesa russa di Bari a Mosca; in cambio al Comune stata data gratuitamente la caserma Rossani. La chiesa era s divenuta propriet della citt in maniera poco regolare, ma Bari ha poi puntualmente pagato uno stipendio al prete russo e ha ristrutturato lo stabile con fondi propri ed europei. Inoltre essa, ospitando gli uffici della circoscrizione, sempre stata un punto di riferimento per i Baresi. Il sindaco invece soddisfatto dello scambio e sostiene che la caserma potrebbe divenire un centro culturale per la citt, oppure potrebbe ospitare la circoscrizione. Magari, con la cessione della chiesa russa a Mosca, aumenter il turismo religioso, ma assisteremo alla nascita di uno Stato nello Stato? Saranno necessari dei documenti per accedere alla struttura? In attesa di risoluzioni definitive in merito, non ci resta che augurarci decisioni attente alle esigenze dei cittadini, non solo a quelle delle casse comunali. Anna Bellomo

Storia di un mastro figulo


lui lautore del regalo a Putin
ella citt vecchia, in via Carmine, nei pressi della Cattedrale, c un simpatico personaggio: un artigiano della terracotta che assieme a sua moglie produce statuette di San Nicola di tutti i tipi e altra oggettistica. Franco DAmbrosio, cos si chiama il nostro amico, ha realizzato la statuetta di san Nicola in vesti bizantine che noi abbiamo donato a Putin, tramite il suo vice, Aleksander Zhukov, in visita come pellegrino a Bari il 24 marzo. Argilla cotta ad alta temperatura, colori e decori di vario tipo sono i materiali impiegati per realizzare le statuette, ma la caratteristica veramente unica che contraddistingue questi manufatti la singolarit con cui di volta in volta vengono prodotti, a seconda dellestro dellartista o della richiesta di chi le commissiona. E cos dalla inesauribile fantasia del nostro figulo (in terra di Bari gli artigiani della terracotta vengono chiamati figuli dal latino figulus, vasaio, che a sua volta deriva dal verbo fingere, plasmare) vengono fuori S.Nicola vestiti

In una cornice festosa i giovani una manifestazione contro

da odontoiatri, registi, cavalieri insomma un San Nicola su misura per ogni soggetto a cui destinato. Questo artista, che ha dichiarato di essere autodidatta, ha un background davvero particolare: prima creatore di bonsai, poi stilista per famose case di moda e infine, artigiano della terracotta. A lui va il merito di continuare una tradizione, anzi unarte che nella nostra terra vanta secoli di storia e in pi anche quella di averle dato quel tocco di originalit e creativit che rende la figura del nostro santo patrono ancora pi simpatica e vicina a noi baresi. Roberta Dellino

Il figulo nella sua bottega

l 14 marzo come tutti sanno, Bari ha avuto lonore di ospitare il premier russo Vladimir Putin. Per levento un gruppo di manifestatisi riunito in piazza del Ferrarese. Infatti, da qualche giorno prima del suo arrivo, sono stati distribuiti volantini dal titolo no putin no party nelle scuole di Bari, per informare i ragazzi della costituzione del Comitato che contraccoglie Putin, il cui acronimo non a caso C.C.C.P. Nonostante la campagna dinformazione, il numero dei manifestanti stato scarso e molti hanno sfruttato loccasione semplicemente per non entrare a scuola e fare festa. Bench il numero dei partecipanti non fosse cos elevato, levento si realizzato come promesso, in un presidio pacifista e rumoroso. Infatti, armati di musica e striscioni, la giovane forza di protesta ha voluto ricordare al premier russo e alla citt di Bari, le costrette a sottostare al volere di un governo che non sempre si comportato nel modo migliore. Non stata dimenticata la morte misteriosa della giornalista Anna Politovskaja, colpevole di aver denunciato le ingiustizie e dato voce alla sofferenza di migliaia di persone. La contraccoglienza durata lintera mattinata e di certo non passata inosservata. Infatti il nostro Vladimir ha preferito cam-

biare percorso per giungere al punto di incontro con i politici italiani. Evidentemente, anche se pochi, ha preferito evitare quella cinquantina di ragazzi desiderosi di conoscenza e verit. Francesco Villasmunta

Un momento della festa

Dirigente scolastico: Amelia Conte Docente: Giuseppina Cucchiara Redazione: Anna Bellomo Valentina Calabrese Francesco Villasmunta Paola Sisto Giulia Strippoli Claudia Perri Roberta Dellino Eleonora Castoldi

Liceo Class. Q. ORAZIO FLACCO

EDICOLA AMICA

Antonio Tunzi via Pizzoli, 32/A