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SINDACATO DIRIGENTI SANITARI SSN E ARPA

COMUNICATO STAMPA

TAGLI ARPAV: UN RISCHIO PER LAMBIENTE VENETO


E urgente che ARPAV, con il contributo di tutti gli attori presenti sul territorio veneto, elabori una propria strategia per definire i livelli minimi di tutela ambientale. E questa strategia non pu essere definita senza lapporto dei lavoratori di ARPAV ed in particolare dei Dirigenti preposti alle attivit professionali e gestionali ha dichiarato il Segretario regionale SDS Snabi Dino Della Giustina. Si possono anche ridurre risorse e personale, ma dobbiamo essere consapevoli che leliminazione dei controlli ambientali svolti dalle strutture pubbliche, comporter linevitabile aumento, in un prossimo futuro, di costi diretti ed indiretti a carico di imprese e cittadini e soprattutto di gravi danni per la salute ed in buona sostanza per la vita dei nostri figli. La diminuzione dei controlli ambientali infatti potenzialmente carica di conseguenze negative, ad esempio nella gestione delle emergenze sanitarie o ambientali. In un territorio complesso come quello Veneto le possibilit di contaminazioni ambientali, siano esse causate da eventi naturali o antropici, sono molteplici; per affrontare queste situazioni molto si investito in Veneto ad esempio nella Protezione Civile. ARPAV, con lessenziale supporto dei propri professionisti, resta lunica struttura pubblica in grado di dare un supporto tecnico-analitico rapido ed efficiente. Si pensi ad esempio alla recente contaminazione del Po da idrocarburi proveniente da sversamenti in altra regione o al perdurare della contaminazione da Cromo esavalente nella falda del Brenta, alla contaminazione da mercurio delle falde acquifere ad uso potabile del trevigiano, ecc.. Leventuale scelta di sottodimensionare ARPAV comporterebbe anche un arretramento della Regione Veneto nel panorama Europeo di fronte alle future sfide proposte dallUnione Europea. I dirigenti di ARPAV, per il tramite di SDS-SNABI, Organizzazione Sindacale maggioritaria tra i dirigenti sanitari e tecnici, anche in intesa con gli altri sindacati rappresentativi della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa in ARPAV, chiedono con forza alla Direzione Strategica di ARPAV, alla Regione Veneto ed alle Forze Politiche presenti in Consiglio Regionale, di prendere atto della necessit di tracciare un percorso di risanamento dellAgenzia che coniughi pienamente le esigenze di risparmio con le ancor pi rilevanti esigenze di tutela della salute delle persone e dellambiente cui lagenzia preposta. Secondo il Sindacato da un anno a questa parte lAgenzia per lAmbiente del Veneto salita alla ribalta della cronaca prima per ipotesi di cattiva gestione e pi recentemente per ipotesi di riorganizzazione che ne potrebbero cambiare lassetto. SDS-SNABI, organizzazione sindacale di lavoratori che rappresenta dirigenti di ARPAV, ha affermato che intende ribadire in modo forte il ruolo essenziale di un ente regionale a disposizione di amministrazioni e cittadini. ARPAV svolge i propri compiti per garantire la tutela della salute pubblica attraverso la prevenzione e il controllo dellambiente. Per far fronte alla propria missione, ad ARPAV servono sia strutture capillarmente presenti nel territorio, che centri di analisi e valutazioni, in grado produrre conoscenza sui fenomeni ambientali e prevenire ricadute negative per la cittadinanza. Vanno quindi valorizzate, non dissipate, le significative competenze tecnico-scientifiche specialistiche maturate in anni di esperienza e gli investimenti in persone e mezzi, che hanno portato lagenzia veneta ad un elevato grado di riconoscimento anche in ambito nazionale.

SINDACATO DIRIGENTI SANITARI SSN E ARPA

ARPAV ha realizzato importanti investimenti atti ad adeguarsi alle nuove esigenze. Negli ultimi 10 anni si sono realizzate nuove strutture a Venezia, Verona, Belluno e Treviso. Si ristrutturato il laboratorio di Padova e si acquistata una nuova struttura per la sede di Vicenza. Non avrebbe senso ora vanificare investimenti e sforzi di razionalizzazione non ancora completamente ammortizzati o attuati, pena la riduzione della capacit complessiva del controllo ambientale e di prevenzione sanitaria. La rete dei Laboratori pubblici del Veneto, a differenza di molte altre regioni italiane, ha gi subito nel passato una forte contrazione. In Veneto lunico network, oggi attivo, di laboratori pubblici che non siano clinici, che si occupi di rispondere alle necessit di supporto chimico, biologico e fisico nella gestione della salute pubblica e dellambiente, quello gestito da ARPAV. Ed la rete che nel panorama delle ARPA italiane oggi annovera il maggior numero di prove accreditate con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 in ambito sanitario e ambientale. Infatti la rete laboratoristica dellAgenzia si occupa di dare risposte anche nellambito sanitario eseguendo analisi sulle acque potabili, sugli alimenti, e sulle altre tipologie di campioni altrimenti non analizzabili in ambito pubblico, come le acque di dialisi o la presenza di legionella in impianti di condizionamento di edifici pubblici, o sulle merci in ingresso da paesi extraeuropei, ecc. Oggi ARPAV allaltezza di questi compiti. Ogni progetto di riordino di ARPAV deve poggiare su unattenta analisi della domanda di servizi dal territorio che deve essere contemperata con lassetto legislativo e con le risorse che non possono essere drasticamente ridotte da un anno allaltro. LUnione Europea infatti nellultimo decennio ha emanato Regolamenti e Direttive in tema di gestione ambientale, richiedendo agli Stati Membri di adeguarvisi; si sono fatte inoltre pi stringenti le modalit di rilascio delle Autorizzazioni Ambientali alle imprese. La Regione infine ha negli anni demandato ad ARPAV, in modo esplicito od implicito, numerose nuove competenze nellambito dei controlli ambientali, dello studio sugli effetti dellinquinamento, delle modifiche meteoclimatiche e pi in generale delle alterazioni che comportamenti, talvolta non responsabili, causano nellambiente. Secondo il Sindacato SDS Snabi vi sono numerosi altri campi dove il controllo pubblico essenziale, poich garantisce lindipendenza e la terziet del valutatore, come ad esempio nellambito delle bonifiche, o nel controllo fiscale delle emissioni in ambiente da parte delle industrie, nella gestione e caratterizzazione dei rifiuti, nei controlli sul rumore, campi elettromagnetici e radioattivit, nelle analisi sulle acque potabili e sugli alimenti. Padova, 19 novembre 2011

Contatto: Luca Menini, mobile: 320-4304214, e-mail: luca@menini.eu