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II CAPITOLO

RENATO ALTERIO

CARI GENITORI

Creta

DESTINAZIONE CRETA 1941 - 1943

II CAPITOLO

LETTERE ALLA FAMIGLIA


Fausto giunto a Predazzo si present nella scuola per Guardie di Finanza nel pomeriggio del giorno 6 del mese di agosto dell'anno 1941 ed il giorno 8 di agosto invi la sua prima lettera alla famiglia nella quale raccontava: Carissimi Genitori La sera del 5-8 alle ore 17,30 ( da Roma ) partimmo per Predazzo. Ho viaggiato tutta la notte ed alle 14,30 del giorno 6 siamo arrivati a Predazzo. Il viaggio stato lunghissimo, passando per Verona. Di Navelli siamo venuti io ed Ugo, e gli altri due lo rimandarono a Navelli, causa per linformazione E gi per l'informazione, appuriamo prima di tutto della lentezza dei treni di allora perch per andare da Roma a Predazzo si impiegavano 21 ore, e poi di quel vizio congenito ai regimi reazionari che avevano ed hanno l'abitudine di selezionare le persone in base alle informazioni sulla fedelt al loro regime le quali allora

II CAPITOLO erano di solito richieste al parroco, al podest ed ai carabinieri. Non diversamente dalla prassi avveniva per la selezione degli aspiranti allievi nella Guardia di Finanza che venivano selezionati a Roma. Era ovvio che solo gli allievi fisicamente abili che disponevano di informazioni compatibili con la assoluta fedelt al regime fascista risultavano idonei, venivano assunti ed inviati alla scuola Guardie di Finanza di Predazzo. Gli altri ovviamente lo rimandarono a Navelli, causa per linformazione I giovani di oggi per forse non lo sanno, e perci bisogna dirglielo, che il regime fascista amava tenere sotto stretto controllo tutto il popolo italiano perch o si era fedeli al regime ed allora si avevano tutti i privilegi possibili, o altrimenti si era sovversivi ed allora come tali venivano trattati. La dissidenza, sia pure solo di pensiero, veniva punita anche con la galera o con il confino. Era ovvio che per lammissione al Corpo delle Guardie di Finanza

II CAPITOLO venissero usati gli stessi criteri. Si capisce quindi perch Fausto ed il suo compaesano di nome Ugo, avendo buone referenze (e raccomandazioni) furono ammessi e altri due, poveri diavoli compaesani, lo rimandarono indietro cos come lui scrisse alla famiglia. Invece, prima di loro, un altro compaesano, di nome Aniceto, era stato considerato idoneo ed era gi da qualche tempo nella scuola di Predazzo. illuminante per il fatto che Aniceto fosse uno dei figli del sacrestano di Navelli per cui certamente il parroco, il podest ed i carabinieri lo avevano corredato delle informazioni giuste. Ma, ci detto, leggiamo ci che da Predazzo, cos'altro scrisse ancora Fausto nella sua prima lettera inviata alla famiglia: Ad Aniceto gli hanno gi dato tutto, gli hanno dato una valigia e una cassa con tutto il necessario occorrente. Appena che mi danno anche a me loccorrente rimander la valigiaDove siamo noi vi

II CAPITOLO una bella caserma siamo vicinissimo al paese il quale a 1016 metri sul livello del mare nei dintorni non si vedono che montagne altissime, vi gi la neve sulle cime dei monti pi alti. Si sente un po freschetto, e a me fa molto impressione.io mi trovo molto bene anche perch c Aniceto al quale gli posso chiedere qualche consiglio, lui ci aiuta ha voluto persino lavarmi la cavetta il primo giorno che siamo arrivati La permanenza di Fausto a Predazzo in qualit di Allievo R. Guardia di Finanza, 7 Compagnia - Scuola Alpina dur dal 06/08/1941 al 31/12/1941 quindi circa cinque mesi. E, visto che ci siamo, soffermiamoci per un attimo a curiosare su qual'era allora la vita di caserma a Predazzo. Lo scrive lo stesso Fausto che racconta: Probabilmente ci passeranno ancora una visita dopo aver fatto per qualche marciaSto scrivendo sulla branda insieme con Aniceto e con Ugo Domani forse

II CAPITOLO ci manderanno a fare la prima marcia, ma io me la caver perch domani sar di ramazza... Visite mediche, marce e ramazze dunque, come sempre, ed intanto, Fausto, piano piano, si preparava a cambiar pelle. Era felice perch capiva che era solo allinizio di una straordinaria avventura. Era per molto spaesato, non sapeva come avrebbe dovuto comportarsi e perci aveva chiesto aiuto e consigli al suo compaesano Aniceto, il quale, cos come scrive ai genitori ha voluto persino lavarmi la cavetta. Purtroppo lui ed Ugo, pur essendo arrivati a Predazzo insieme, dovettero separarsi. Infatti i nuovi arrivati vennero distribuiti nei plotoni tenendo conto non dellordine di arrivo ma di quello alfabetico dei loro cognomi. Per questo motivo loro due furono assegnati a plotoni diversi. Fausto da parte sua ne fu molto dispiaciuto tanto che scrisse alla famiglia: ...ci hanno divisi in tre plotoni, e mi dispiace di molto che

II CAPITOLO Ugo non possa stare al mio plotone per lui dorme in una camerata vicino alla miapiccola consolazione. Dopo di che, quando la vita di caserma era appena agli inizi, cos scrisse alla famiglia: le punture al braccio non sono dolorose ed ormai non mi fanno pi paura, siamo alla seconda, la terza fra quindici giornied ancora:...Per il mangiare sto benissimo, e sto facendomi una scorpacciata di frutta che sta a met prezzo di quando era gi a Popoli, e a me piace molto e non ci faccio caso e per completare la descrizione delle novit aggiunse: ci faranno fare il corso sciatori e spero che ci concedano anche a noi al compimento del suddetto corso la licenza premionoi faremo questo corso quando ci sar molta neve, che speriamo venisse subito...Agli altri della compagnia dove Aniceto, come pure a lui, gli volevano dare il permesso di ore 72 ma lui ha rinunciato perch in casa non ci stava che poche ore e

II CAPITOLO per il viaggio se ne vanno circa 80 ire quindi non convienee se ce lo daranno anche a noi il permesso io non so ancora se tornare oppure no, io non vorrei perch il viaggio lungo e sar a casa per un solo giorno Per far di tutto per venire a Natale con la licenza premio che probabilmente ci darannoci faranno fare il corso sciatori e spero che ci concedano anche a noi al compimento del suddetto corso la licenza premio Speranza vana, nessuna licenza. Per c'erano altre notizie importanti da comunicare alla mamma: Carissima mamma; Ieri ci hanno pagato, e ho ricevuto 115,50Domani 11 novembre genetliaco di S.M. il Re e Imperatore la compagnia ove io trovami prester giuramento Evviva il Re! (.ed evviva la paga ) ! adesso ( Aniceto ) il 1 dicembre mi lascer per andare a fare il corso sciatori

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AL CORSO SCIATORI
Dopo quasi cinque mesi di vita in caserma, in data 02/01/1942, Fausto fu mandato anche lui, dopo Aniceto, a Passo Rolle per partecipare al preannunciato corso di addestramento per sciatori. Fausto rimase in quel posto per circa un mese, cio sino alla fine del corso che avvenne in data 28/01/1942. In una lettera inviata da Passo Rolle alla famiglia lui rifer sul tipo di attivit messa in atto in quel posto e dichiar di essersi divertito molto in quei giorni e nello stesso tempo di essere diventato un bravo sciatore. Finito il corso, finita la vacanza, finita la vita di caserma, la bella vita era finita per sempre ed infatti torn s a Predazzo, ma vi rest solo per un paio di giorni perch, in data 31/01/1942 di sera, insieme al suo plotone dovette partire di nuovo questa volta per un viaggio lungo e tortuoso e per di pi senza ritorno avente come prima tappa Trieste.

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LA SOSTA A TRIESTE
( Il battaglione mobilitato ) Per Fausto la partenza per Trieste comport l'addio definitivo alla scuola di Predazzo, la fine di marce e ramazze ed il conseguente passaggio dalla noiosa vita di caserma alla vita militare operativa. Per andiamo con ordine. Fausto part da Predazzo alla sera del 31 di gennaio dell'anno 1942 con tutto il suo plotone, arriv a Trieste il giorno 01 febbraio 1942 alle ore 12,30 e vi rimase per poco pi di un mese ossia fino al giorno 06 del mese di marzo 1942. Per fare che cosa? Per essere incluso in un battaglione di nuova formazione. Infatti fu a Trieste che in quel lasso di tempo nacque ex novo il 16 Battaglione Mobilitato di Guardia di Finanza. Fausto fu assegnato alla II Compagnia 3 Plotone. Purtroppo quella parola di mobilitato aveva un significato sinistro, preoccupante, anche se Fausto forse non se ne rese del tutto conto oppure finse di non rendersene conto per

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II CAPITOLO scacciare i brutti pensieri, e comunque, per rassicurare la famiglia, cos scrisse ai genitori asserendo che: mobilitato non voleva dire che sarebbe andato al fronte a combattere. E forse che non fosse destinato al fronte di combattimento era vero, per, poich era in corso una brutta guerra, non si poteva mai prevedere come sarebbero andrate a finire le cose. Comunque, al momento, che il battaglione mobilitato avesse in programma di partire da Trieste per Bari anzich per il fronte sicuramente fu per Fausto un evento rassicurante. Che la destinazione del suo battaglione fosse il Centro di Mobilitazione di Bari a lui sembr il posto migliore per fare una piacevole ed oziosa villeggiatura. E perci all'ignaro Fausto sembr che tutto stesse andando secondo le pi ottimistiche previsioni. Altro che fronte, soggiornare a Bari per lui era come soggiornare a tre passi da casa sua. Quel viaggio per non fu come lui l'aveva previsto perch il diavolo ci mise la coda e la

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II CAPITOLO trasferta in treno da Trieste a Bari, oltre che lunga, fu piena di inaspettati e dolorosi contrattempi. Ma Fausto non poteva immaginarlo in anticipo perch era eccitato a causa degli ultimi avvenimenti che a modo suo riferisce ai genitori nella seguente lettera inviata loro da Trieste prima di partire per Bari. Carissimi genitori: Come vi ho mandato nella mia ultima, che vi mandavo il mio nuovo indirizzo, vengo perci con la presente per darvi anche unaltra notizia, la quale non appena lho saputa, sono diventato tutto gioioso. Vi fo sapere che la mia Compagnia stata mobilitata, e di conseguenza lo sono anchio. Abbiamo terminato il corso sciatori il giorno 28 u.s. e il giorno seguente abbiamo avuto la marcia di trasferimento per Predazzo. A Predazzo i nostri superiori ci hanno detto che la nostra Compagnia era stata mobilitata e assegnata al battaglione mobilitato che si former qui a Trieste ove trovami tuttora. Siamo partiti da Predazzo il 31 sera, e siamo

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II CAPITOLO arrivati qui a Trieste il giorno seguente alle 12,30. Come vedete ho fatto un altro bel viaggio divertendomi assai, e a Verona ho inviato una cartolina a voi e una alla nonna.La cassetta dordinanza che contiene tutta la nostra biancheria c lha portiamo con noi. Vi fo sapere ancora che la paga che ho percepito ultimamente ammontava alla somma di 195. Abbiamo indossato la fiamma gialla il giorno 30Ricevuta questa notizia, vi metterete di sicuro in pensiero, purtroppo invece non dovete pensarci affatto. Con la parola mobilitata non dovete intendere che vado a combattere, purtroppo invece andiamo nelle terre conquistate, e facilmente in Iugoslavia, a fare i servizi nella nuova Brigata A me questa notizia mi ha sollevato, perch i mesi che sono mobilitato, mi contano come se avessi fatto il confine, per poter concorrere alla Scuola Sottuficiali. Essendo mobilitati fin dal 1-febbraio da oggi prendiamo la paga come mobilitati. Perci vengo a ripetervi di non mettervi

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II CAPITOLO in pensiero, ma di ricordarmi sempre nelle vostre preghiere e raccomandarmi alla S.S. Vergine - Guardia Cantalini Fausto - Comando VII Tenenza R. Guardia di Finanza- Trieste S. Saba. Non ci dimentichiamo che fra le prospettive che avevano indotto Fausto ad arruolarsi nel corpo delle guardie di finanza c'erano quelle della paga e della carriera, lui malgrado il suo povero bagaglio culturale, ambiva di diventare sottuficiale della Guardia di Finanza. Se le cose fossero andate per il giusto verso ci sarebbe riuscito? Chiss! A suo favore comunque depone il fatto che lui aveva molta buona volont ed era disposto a fare di tutto per ottimizzare il suo grado d'istruzione. Al momento per era la paga l'incentivo pi importante, purtroppo lui non immaginava di certo in cambio di quali sacrifici quella paga gli veniva concessa. C' da supporre per che lui avesse ormai intuito, magari vagamente, che la sua avventura aveva raggiunto il punto di non ritorno e

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II CAPITOLO che, trascinato da eventi oscuri ai quali lui non poteva opporsi, la sua vita era ormai in balia della sorte e dei suoi superiori. Capiva soprattutto che gli affetti familiari, la libert, la pace e la tranquillit di Navelli e di Popoli, se l'era lasciati alle spalle definitivamente ed ora ne sentiva la nostalgia. Se cos non fosse non si spiegherebbe perch nel momento in cui la sua persona stava per essere proiettata verso un incerto destino aveva scritto ai suoi genitori: ... vengo a ripetervi di non mettervi in pensiero, ma di ricordarmi sempre nelle vostre preghiere e raccomandarmi alla S.S. Vergine.

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