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Lorenzo Perra 3F 17-11-11

Lepoca medievale Dante, il papato e la crisi demografica

Lorenzo Perra 3F 17-11-11 Indice: La concezione politica di Dante Dante e il papato Bonifacio VIII Papato e impero nel 300 Il ritorno della carestia Lepidemia del 1347 1350 Peste dal punto di vista medico Gli effetti della peste in Europa Le conseguenze economiche della peste Rivolte sociali nelle citt e nelle campagne Scomunica Pandemia Ciompi Jaquerie Galleria Bibliografia Sitografia

Lorenzo Perra 3F 17-11-11 La concezione politica di Dante Dante Alighieri (1265 1321) aveva una grande concezione dell'autorit politica, tanto che era convinto la mettesse in contatto diretto con Dio, e per questa ragione respingeva le pretese ierocratiche di Bonifacio VIII. Dante e Bonifacio VIII non si erano resi conto che i tempi stavano comunque cambiando e che il vero potere non era pi nelle mani del papa o dellimperatore Teodoro, ma in altri nuovi soggetti, il re di Francia o il re dInghilterra. Il poeta per esprimere le proprie idee scrisse un trattato intitolato De Monarchia (1311 1312) proprio quando limperatore tedesco Enrico VII di Lussemburgo scese in Italia con lintento di restaurare lordine e la pace. Questo trattato e articolato in tre libri: nel primo espone le ragioni per cui Dio ha istituito lautorit imperiale, che secondo Dante questa scelta divina data dal detto che luomo possiede due nature: materiale (il corpo) e spirituale (lanima). Perci luomo chiamato a vivere una duplice esistenza: quella terrena, che sar breve, e quella ultraterrena, che sar eterna. Per questo motivo Dio fornisce a questa creatura particolare una coppia di strumenti e una coppia di guida, in modo che possa raggiungere le due mete che si prefigge: la felicit terrena e la beatitudine celeste. Per raggiungere la felicit terrena, lo strumento privilegiato la ragione, e per ottenere la salvezza eterna, il mezzo la fede; per quanto riguarda le guide, se il papa il garante della verit religiosa, l'imperatore invece ha il compito di emanare leggi sagge e razionali, che permettano agli uomini di vivere nella serenit e nella pace. Il dovere primario dellautorit politica quello di frenare la cupidigia umana: per Dante significa desiderio folle e sfrenato per di avere ma beni materiali, amministrare ricchezze la giustizia e in potere. caso di Per Dante, limperatore non deve sostituirsi ai regni e ai comuni cittadini esempio, dovrebbe contenzioso e riportare la pace tra le parti ogni volta che si degenera in un conflitto (esempio del partito dei Neri a Firenze dove si era contrapposto a quello dei Bianchi, fino alla loro disfatta). Nel secondo libro del De monarchia, Dante sostiene che lesercizio dellautorit imperiale spetta di diritto al popolo romano. Infatti secondo Dante, le vittorie di Roma sono il frutto di un preciso disegno provvidenziale, facendo radunare tutte le genti della terra sotto una sola guida temporale, in attesa della diffusione del Vangelo.

Lorenzo Perra 3F 17-11-11 Nel terzo e ultimo libro, Dante ripete ancora una volta che limperatore riceve lautorit di governare il mondo direttamente da Dio e perci il papa non deve infierire. Nonostante tutto il compito del papa, che quello di guidare gli uomini alla salvezza eterna, viene considerato pi importante di quello del sovrano. Limperatore invece dovr venerarlo e rispettarlo.

Dante e il papato Il soldato tedesco Enrico VII aveva un solo obbiettivo: restaurare in Italia lautorit imperiale, ma nel 1313 mor senza riuscirci. Cos Dante riprese e svilupp le sue tesi politiche nella commedia. Dante presente nel poema come una figura speciale, cui Dio ha concesso il privilegio di visitare il mondo dei morti. Durante questo viaggio Dante dice di aver ricevuto lincarico di annunciare limminente intervento di Dio, che per mezzo del suo inviato salver il mondo dal caos e dal disordine, provocati dalla folle politica di Bonifacio VIII e di tutti i pontefici che hanno seguito le orme di Gregorio VII. Tutti questi papi, dice Dante, hanno peccato di cupidigia (vizio al primo posto di gravit, raffigurato nellInferno da una lupa famelica). Invece linviato divino raffigurato da un veltro (cane da caccia di razza) che riporter ordine e pace. Dante critic Bonifacio VIII per il suo potere sulla politica che giunse quasi al punto di progettargli una condanna allinferno, senza mai scivolare nelleresia. Anche se aveva odiato Bonifacio VIII, Dante riusc a tenere un atteggiamento distaccato, separando luomo, visto come peccatore dallistituzione sacra. Riconobbe piena validit al Giubileo del 300, e rimase scosso e scandalizzato difronte alloltraggio di Anagni, per ci che avevano fatto gli uomini di Filippo il Bello, insultando i pontefici, il papato, Cristo e la Sua Chiesa.

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Bonifacio VIII Papa Bonifacio VIII fu eletto nel 1294 in circostanze del tutto particolari, in quanto il suo predecessore si era dimesso dallincarico pochi mesi dopo essere stato scelto dai cardinali. Questo papa dimissionario era privo di esperienza in campo politico, giuridico e amministrativo, era Celestino V. infatti il suo posto fu preso da Benedetto Caetani (Bonifacio VIII), che era noto per la risolutezza con cui sosteneva la concezzione ierocratica del potere. Per questo motivo il re di Francia, Filippo IV detto il Bello (1285-1314) divenne il suo avversario politico e sottopose a tributo i beni della Chiesa, ma Bonifacio VIII, replic con una bolla dove lo minacciava di scomunica se non avesse ritirato quel provvedimento. Filippo il Bello pass al contrattacco, vietando luscita dal regno si somme di denaro che fossero dirette a Roma. Perci larma della scomunica risult inefficace e pertanto, Bonifacio VIII fu costretto a desistere e lasci cadere la bolla del 1296. Il 22 Febbraio 1300 Bonifacio VIII, indisse il primo giubileo della storia della Chiesa. Infatti dopo il grande successo ottenuto con il giubileo, Bonifacio VIII si illuse di riprendere lo scontro con Filippo il Bello, e cos il 18 Novembre 1302 eman la bolla Unam sanetam, dove non cera alcuna possibilit di salvezza per gli uomini al di fuopri della Chiesa cattolica. Ripropose anche la teoria delle due spade, rivendicando il potere temporale affidato dalla Chiesa ai principi. Ancora una volta, Filippo il Bello assunse un atteggiamento di sfida e cos nellAgosto 1303, tent di far prigioniero Bonifacio VIII nella sua villa di Anagni. Il pontefice, mor pochi mesi dopo, esausto e turbato dalla dolorosa esperienza patita.

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Papato e impero nel 300 Clemente V, un vescovo francese, divenne papa nel 1305. Nel 1309 trasfer il papato in Francia per sfuggire alle pressioni delle grandi famiglie romane. Clemente per mor nel 1314 e i cardinali elessero a papa un altro francese, Giovanni XXII (1316 1334) che anche lui volle restare lontano da Roma. Venne scelta come la citt di Avignone, che era gi un possedimento pontificio, ma si trovava vicino alla sede del re di Francia. Dante nel 1314 scrisse una lettera ai cardinali che nel frattempo stavano per entrare in conclave a Carpentras, dove diceva che la chiesa era rovinata a causa della sua avidit di possedere beni materiali e perci ad abbandonare Roma. In Germania prese il potere Ludovico duca di Baviera (detto anche il Bavaro). Si scontr con il papa, che non volle riconoscerlo come sovrano legittimo e il 18 aprile 1328 pronunci una sentenza nei confronti di Giovanni XXII. Fu dichiarato Anticristo e collaboratore di Satana. Ebbe lappoggio del filosofo italiano Marsilio da Padova, tanto che nel 1324 pubblic un trattato politico: il Defensor pacis. Secondo Marsilio il popolo poteva delegare il potere nelle mani di chi governava, e infatti Ludovico venne incoronato imperatore nel 1328 a Roma, dimostr che il suo diritto a governare non proveniva da Dio, ne tantomeno dal papa, ma solo dal popolo di Roma. Infatti dieci anni dopo, unassemblea di principi tedeschi si riunirono a Rense e proclamarono che limperatore, quando veniva eletto da loro stessi non aveva bisogno di consacrazione e quindi di incoronazione da parte del papa. E infine nel 1356, venne fissato il gruppo di principi che effettivamente dovevano eleggere limperatore. Limperatore Carlo IV eman la Bolla doro dove individu sette principi: tre ecclesiastici

Lorenzo Perra 3F 17-11-11 (arcivescovi di Magonza, Treviri e Colonia) e quattro laici (il conte palatino del Reno, il duca di Sassonia, il marchese del Brandeburgo e il re di Boemia. La bolla dichiarava anche che i sette principi erano sovrani di stati autonomi.

Il ritorno della carestia Nei primi anni del Trecento, secondo alcuni studiosi, lEuropa entr in una fase fredda, in cui si nota laumento della piovosit. Diversi doti dimostrano che in alcune nazioni come lIslanda, la Groenlandia e lInghilterra, lattivit agricola sub dei seri danni, rovinando i raccolti. Cos lOccidente si trov in preda della carestia, tanto da far morire di fame parecchi abitanti. Anche il Mar Baltico gel completamente pi volte nel corso di quegli anni. E questa carestia, nei decenni seguenti port a una lunga serie di crisi alimentari locali. La regione del Forea, in Francia ebbe 34 anni di carestia; anche la Spagna e il Portogallo lo sono state colpite ma di meno; fu interessata anche Venezia e Firenze, questultima ebbe crisi alimentari dove morirono di fame 6.000 persone. chiaro che le carestie hanno favorito linsorgere delle epidemie, tra cui la peste, che colp lEuropa nel 1347.

Lorenzo Perra 3F 17-11-11 Lepidemia del 1347 1350 I Mongoli dellAsia centrale avevano creato un grande impero, proprio da l ci fu un grande via vai commerciale con le due citt marinare di Genova e Venezia. Ma insieme alle merci si spostarono i batteri di varie malattie, tra cui la peste nera. Questa ebbe origine in una colonia genovese della Crimea, Caffa. Quando i mercanti si misero in viaggio per tornare in patria, diffusero il morbo nei vari porti fino ad arrivare in Italia, Provenza e Aragona.

La peste dal punto di vista medico La peste una malattia infettiva di origine batterica causata dal bacillo Yersina Pestis. Tale nome deriva dal medico svizzero Alexandre JonhEmile Yersin, che nel 1894, isol il bacillo di questa malattia e lo studi. La peste si presenta in due forme differenti detta bubbonica e polmonare. La peste Bubbonica, colpisce alcune specie di roditori, e gli agenti del contagio sono le pulci che si annidano nella pelliccia dei ratti, o tramite il morso dei rattoi stessi. Quanto avviene attraverso la puntura delle pulci, accade che il bacillo infetta il sangue e prolifera molto velocemente e attacca le ghiande linfatiche. Rimane in incubazione 2 o 12 giorni, dopo si manifesta febbre alta, allucinazioni, debolezza e disturbi del sonno,accompagnati dai bubboni che si presentano nellinguine e nelle ascelle. Nei casi gravi, linfezione si propaga nellorganismo provocando insufficienza cardiocircolatoria, complessi renali o emorragia interna. Questo tipo di peste porta il pi

Lorenzo Perra 3F 17-11-11 delle volte alla morte. La peste polmonare, pi grave rispetto alla bubbonica, in quanto colpisce lapparato respiratorio. altamente contagiosa e pu essere trasmessa come una semplice influenza. Il periodo di incubazione va da 1 a 7 giorni e i suoi intomi sono: abbassamento della temperatura corporea, tosse e debolezza. Questo tipo di peste porta alla morte sicura. Gli effetti della peste in Europa Nel giro di due anni, la peste invest lEuropa intera, provocando la morte di circa un terzo della popolazione europea. Purtroppo la peste rimase presente in Europa fino al XVIII ad intervalli pi o meno prolungati. Le conseguenze economiche della peste Nel XIV secolo, i contadini europei abbandonarono le campagne per diverse cause. Molti studiosi sono rimasti colpiti soprattutto dal fenomeno dei villaggi scomparsi, sia in Inghilterra che in Germania. A quanto pare si trattava di terre cattive, che rendevano poco, ma che a quei tempi facevano comodo, e solo a causa della peste e delle carestie che aveva decimato la popolazione, non rittennero pi conveniente la loro coltivazione, provocando una emigrazione di mosse verso le citt, dove cera carenza di manodopera. Qui i lavoratori non lavoravano pi dallalba al tramonto, avevano degli orari precisi dove non erano legati agli orari della liturgia e della preghiera. Al tempo della Chiesa si sovrappose il tempo del mercante, introducendo lorologio meccanico a suoneria in molte chiese di famose citt italiane. Rivolte sociali, nelle citt e nella campagna Il trecento fu un secolo di violenti conflitti sociali in molte regioni, come le Fiandre e Firenze, tra i mercanti, gli artigiani e i manovali che compivano i lavori pi umili (chiamati Ciompi a Firenze). I conflitti erano esplosi dalla protesta dei mercanti, dove ordinavano alle autorit cittadine di ridurre le retribuzioni, ed anche a causa del calo della domanda della manodopera dove parecchi operai e artigiani restavano disoccupati. A Firenze ci fu una rivolta (timulto dei Ciompi) 1378, ma non serv a nulla. Nei decenni seguenti la peste, cal il prezzo dei cereali, ma fece aumentare il fisco e anche i proprietari delle terre aumentavano le

Lorenzo Perra 3F 17-11-11 loro richeste. In Francia nel 1358 ci fu una famosa rivolta, dove nelle campagne parigine ci fu uninsurrezzione dei contadini, Jacquerie. Anche i contadini inglesi nel 1381, fecero una rivolta con lappoggio dei predicatori religiosi e vennero chamati Lollardi. Il pi noto di quei predicatori fu Jonh Ball, che secondo lui era arrivato il momento di liberarsi per sempre dei signori e di dare inizio a una nuova era nella storia umana, senza pi ingiustizie.

Scomunica
una pena erogata nelle chiese cristiane, dove ogni membro della comunit viene escluso a causa di gravi infrazioni alla morale e/o alla dottrina Questa riconosciuta. vigore nel Cattolicesimo.

Pandemia
un epidemia che si diffusa in pi aree grafiche del mondo, con una elevata mortalit. Si ricorda linfluenza spagnola nel 1918, linfluenza linfluenza asiatica di Hong nel 1957, nel Kong

distinzione, di fatto, ancora in

1968, lHIV. Il termine pandemia si riferisce a patologia contagiosa.

Ciompi
Al singolare Ciompo, che significa poveraccio o pezzente. Nella Firenze medievale i Ciompi erano i salariati del settore della lavorazione rappresentavano bassi della della uno dei lana pi di (pettinatura e cardatura), che scala sociale

Jacquerie
un termine francese entrato nella terminologia storica ed usato spontanea per priva indicare contadina di una uninsurrezione

preparazione politica e rivolte, di norma, contro il nemico pi immediato, del signore. ossia il castello

allora. Non godevano di alcune rappresentanza ed erano esclusi da ogni gestione politica della societ.

Lorenzo Perra 3F 17-11-11 Galleria:

Il De Monarchia di Dante, nuova edizione

Il vecchio De Monarchia, di una bibblioteca universitaria

Classica immagine di Dante, mentre scrive il De Monarchia

Statua di Dante a Firenze, in Piazza Santa Croce

Volto di Dante sui 2

Tomba di Dante

Lorenzo Perra 3F 17-11-11 Libri utilizzati per la ricerca: 1. La conoscenza storica vol. 1, autore: De Bernardi, editore: Mondadori.

2. Chiaroscuro corso di storia vol. 1, autore: Feltri, Bertazzoni, Neri editore: SEI

Siti utilizzati per la ricerca: 1. wikipedia, utilizzato per: Bonifacio VIII, e le caselle di testo

2. per: la peste dal punto di vista medico