Sei sulla pagina 1di 12

IL MIO CORSO DI CHIACCHIERINO Questo corso di chiacchierino vuole essere unintroduzione preliminare per chi desidera conoscere questo

meraviglioso pizzo. Spiegher le nozioni base per cominciare, segner i link utili su Youtube per vedere e comprendere meglio le diverse fasi di lavorazione, affinch ognuno possa imparare, come del resto ho fatto io, da solo e dal computer. Certo, se poi vi doveste appassionare non basterebbe pi questa metodologia, ma sarebbe necessario imparare tecniche pi complesse che solo una brava merlettaia vi pu mostrare. CENNI PER COMINCIARE Il Chiacchierino un pizzo Vittoriano, ma le sue origini sono pi remote. In Oriente venivano eseguiti pizzi a modo di frange e ne furono trovati nelle tombe egiziane; questa tecnica venne poi propagata in tutto il mondo e per questo fatto il suo nome originario stato dimenticato. In Oriente era chiamato Makouk poich come tale si chiama la spoletta; in Italia il suo nome sarebbe Occhi per la forma dei suoi anelli coi picot; in Francia Frivolit; in Germania Schiffshenarbeit (sinonimo di navetta). Il nome inglese Tatting che significa il parlare fitto fitto sotto voce; forse da questo proviene il nome di Chiacchierino comunemente usato da noi. Anticamente le spolette (o navette) erano molto grosse e nei neccessaires da lavoro delle dame daltri tempi esse non mancavano. La Regina Maria Teresa dAustria ne ebbe 5 come regalo di nozze; sotto il segno della Regina Elisabetta di Romania questo lavoro ebbe larghe applicazioni e pizzi di ogni tipo vennero eseguiti; furono chiamati Carmen Sjlva ed era il lavoro a mano favorito dalla Sovrana, la quale lasci scritto: un lavoro cos svelto e grazioso a vedersi che i secoli non lo cancelleranno. Anche Madama Pompadour ci si dilettava molto e possedeva diverse spolette. Anticamente furono eseguiti anche lavori in filo doro con pietre preziose per coprire calici ed adornare gli altari. La fine dellera Vittoriana vide la decadenza di questo pizzo, ma con la seconda guerra mondiale incominci a risorgere insieme agli altri lavori di ricamo a mano. Per lesecuzione del chiacchierino occorrono prima una poi due navette ed il filato, che deve essere ritorto (per cominciare va bene un cordonetto n. 30). La navetta a forma di mandorla con due punte che combaciano alle estremit per trattenere il filo. In America la spoletta ha da un lato un piccolo gancio che serve per far passare il filo della legatura attraverso il picot ed evitare di prendere in mano sempre luncinetto risparmiando tempo. Per caricarla si annoda il filo passandolo da un piccolo foro che nel perno del centro e si fa girare su se stessa. E bene che il filo non sporga dalle pareti perch la spoletta scivoli meglio ed il filo non si sfilacci n si sporchi. Per quanto riguarda luncinetto deve essere acquistato in proporzione alla grossezza del filato, il quale va a sua volta comprato in proporzione al tessuto a cui si andr ad applicare il lavoro finito. Oltre al filato Cordonetto si usa anche il perl e le sete da occhielli, nelle quali vi larga scelta di tinte per qualsiasi scopo, ma queste ultime tipologie sono destinate alle pi esperte. Si possono eseguire anche pizzi di due colori, usando il filo ausiliario diverso da quello della spoletta, cos gli anelli avranno una tinta e gli archi e catene unaltra: pi il filo sottile, pi bello sar il pizzo. Altro attrezzo fondamentale sono le forbicine da ricamatrice con punta sottile e aguzza; io inoltre porto sempre con me, per sciogliere eventuali errori, un ago sottile. LAVORO CON UNA NAVETTA Per iniziare si parte sempre cercando di acquisire manualit con una navetta. Prima di tutto si deve caricare la navetta con il filo come sopra descritto.

Fig2 - Inizio dell'anello Impugnare la navetta con la mano destra, il pollice sotto e le restanti dita sopra, il filo deve uscire dal posteriore sinistro della navetta. Tenendo la navetta in mano, avvolgere il filo sulla mano sinistra bloccandolo tra indice e pollice cos da formare un anello.

Fig3 e 18 - Prima met del nodo Passare la navetta nell'anello: passando prima sotto il filo teso dalla mano sinistra e poi sopra (si procede da destra a sinistra). Fare attenzione a tenere alto il filo della navetta, come nelle foto.

Fig4 e 9 - Posizione del filo nella prima met del nodo. Qu la vera parte difficile del chiacchierino, superato questo scoglio avete gi ottenuto un notevole succssso Dopo la fig18 il filo della navetta forma il nodo intorno al filo dell'anello, ora dobbiamo fars che sia il filo dell'anello a formare il nodo e che il filo della navetta si trovi all'interno del nodo stesso !!! Affinch avvenga questo scambio di ruoli tra il filo dell'anello e quello della navetta, occorre allentare la tensione del filo dell'anello (mano Sx) e tendere al massimo il filo della navetta (mano Dx) mantenendolo orizzontale di fronte a s.

Fig6 e 19 - Seconda met del nodo: Passare la navetta nell'anello, passando prima sopra il filo teso della mano sinistra e poi sotto. Fare attenzione a tenere basso il filo della navetta, come nel disegno.

Fig7 e 10 - Posizione del filo nella seconda met del nodo. Dopo la fig19 il filo della navetta forma il nodo intorno al filo dell'anello, ora dobbiamo fars che sia il filo dell'anello a formare il nodo e che il filo della navetta si trovi all'interno del nodo stesso !!! Affinch avvenga questo scambio di ruoli tra il filo dell'anello e quello della navetta, occorre allentare la tensione del filo dell'anello (mano Sx) e tendere al massimo il filo della navetta (mano Dx) mantenendolo orizzontale di fronte a s.

Fig8 - Cos risultano i nodi completi Attraverso i nodi che via via andiamo formando deve passare liberamente il filo della navetta, cos da permettere di regolare la grandezza dell'anello. Il nodo del chiacchierino , quindi, in realt un nodo doppio cio formato da due mezzi nodi stretti luno vicino allaltro.

Come fare il pippiolino (fig. 11 e 12) Il pippiolino ha due scopi: il primo quello di connettere tra s i diversi archi e le diverse parti del pizzo, il secondo ornamentale. Come procedere: nel momento di chiudere la prima met del nodo, il filo v lasciato lento, questa lentezza che d luogo al pippiolino... pi filo viene lasciato pi risulter grande il pippiolino. Bisogna usare pippiolini piccolissimi quando servono per attaccare (joint) e pippiolini grandi quando sono decorativi.

Come attaccare due parti usando il pippiolino (fig. 17) Infilando l'uncinetto nel pippiolino (joint) prendere il filo della mano Sx e farlo passare attraverso il pippiolino. Nel cappio cos formatosi fare passare la navetta. Stringere il filo e continuare il lavoro.

Dalle figure sopra riportate si pu capire molto, ma impareggiabile ci che si ottiene guardando i seguenti video su youtube (www.leideedisusy.blogspot.com): 1. come caricare la navetta e fare il nodo doppio: http://www.youtube.com/watch?v=1nOUu7sB7Jc 2. come attaccare le diverse parti con il pippiolino: http://www.youtube.com/watch?v=H04TZ7vj9b4 E ora si comincia a lavorare Farfalla (www.chiacchierino.it) A1: 8n (1p ogni 2n)x8v 6n Ch. A2: 8n (Att all'ultimo p di A1) 6n 1p 1n 1p_lungo 10n Ch. A3: 10n 1p_lungo 1n 1p 6n 1p 8n Ch. A4: 8n (Att all'ultimo p di A3) 2n (1p ogni 2n)x7v 8n Ch Tf. (Legenda: n-nodo, p-pippiolino, A-arco, Ch-chiudere, Att-attaccare, Tf-tagliare il filo) Il mio primo bordino Questo bordino basilare, non tanto bello, ma ottimo per impratichirsi. Si pu attaccare al bordo di un fazzoletto o di un bavaglino. Li impreziosir molto. Si lavora con una navetta sola. Fare un cerchio di 6n, 1pip. Molto piccolo, 6n, 1 pip. come laltro, 6n. Chiudere il cerchio lasciandolo aperto per circa mezzo centimetro (*), fare un altro cerchio di 6n, attaccare al secondo pip. del cerchio precedente, 6n, 1 pip., 6n. Chiudere come sopra e ripartire da (*).

Un bordino bellissimo con una sola navetta Fare un cerchio di 5n, 5 pip. sep. da 1n, 5n. Chiudere. Voltare. Fare un cerchio di 4n e chiudere il cerchietto soltanto fino a met. Fare un altro cerchio di 5n, 5 pip sep. da 1n, 5n. Chiudere. Voltare (*). Fare un altro cerchio di 4n e chiuderlo fino a met. Fare un altro cerchio di 5n, attaccare allultimo pip. del cerchio vicino, 1n, 4 pip sep. da 1n, 5n. Chiudere. Voltare. Ripartire da (*).

un secondo bordino con una sola navetta Fare un cerchio di 6n, 1pip, 9n, 1pip, 6n. Chiudere (*). Voltare. Fare un cerchio di 5n, tirare il filo ma lasciare il cerchio aperto per circa mezzo centimetro (vedi illustrazione). Fare un cerchio di 9n, 1pip, 9n. Chiudere. Voltare. Fare un cerchio di 5n come sopra, poi un cerchio di 6n attaccare al secondo pip del cerchio vicino, 2n, 5pip separati da 1n, 2n, 1pip, 6n. Chiudere. Voltare. Fare un cerchio di 5n come sopra. Fare un cerchio di 9n, attaccare al pip del cerchio vicino, 9n. Chiudere. Voltare. Fare un cerchio di 5n come sopra poi fare un cerchio di 6n attaccare allultimo pip del cerchio vicino, 9n, 1pip, 6n. Chiudere. Ripartire da (*).

IL NODO GIUSEPPINA Si tratta di un anello speciale, usato come guarnizione, e formato da una serie di 6 oppure 9 oppure 12 mezzi nodi (ossia solo la prima met del nodo chiacchierino) e poi chiuso.

Il bordino per esercitarsi con il nodo Giuseppina Si lavora con una navetta sola. Fare un cerchio di 5n, 3pip separati da 5n, 5n. Chiudere (*). Voltare. Lasciare un breve tratto di filo (circa 4 mm.) e fare un pip. Giuseppina (10 mezzi nodi). Voltare. Lasciare un tratto di filo della lunghezza precisa allaltro, fare un cerchio di 5n, attaccare allultimo pip. del cerchio precedete, 5n, 1pip, 5n, 1pip, 5n. Chiudere. Ripartire da (*).

LAVORO CON DUE NAVETTE Per cominciare a lavorare con due navette bisogna imparare ad annodare i fili in una maniera speciale, che impedisca nel tempo al pizzo di allentarsi o peggio sciogliersi. Questo speciale nodo si chiama NODO ALLA TESSITORA, viene utilizzato nel ricamo e in molti tipi di trine; si esegue cos (guardare molto bene i disegni sotto riportati): 1) tenere fermi ed incrociati fra il pollice e lindice della mano destra i due capi dei fili AA e BB1 posando AA sopra BB. 2) con la mano sinistra prendere il capo B e passarlo intorno al pollice destro fra i capi pi corti B e A. 3) ripiegare il capo B sullindice della mano destra e tenerlo fermo col medio della stessa mano. 4) Ripiegare e tenere fermo sotto il pollice della mano destra il capo A; tirare ora, senza abbandonare i fili, il capo B stringendo forte. Il nodo fatto. Questo nodo serve non solo per attaccare i due fili delle due navette, con cui a breve andremo a lavorare, ma anche per giuntare il filo terminato di una navetta nel bel mezzo di un lavoro a quello nuovo ricaricato. Oltre alle foto sotto riportate vi raccomando di guardare questo utilissimo video su Youtube; guardandolo si capisce il tutto molto meglio. Lo trovare allindirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=LdvjC7eH1tI

Lavorare con due navette: cominciamo Dopo aver caricato la navetta ci troveremo ad un capo del filo la navetta detta "navetta principale" e dall'altro capo la seconda navetta detta "navetta secondaria". Attenzione: mentre per gli anelli sia l'anima che il corpo del lavoro sono forniti dal filo della stessa navetta (navetta principale); nelle catene l'anima data dalla navetta principale mentre il corpo dato dalla navetta secondaria! Per questo si dice che per realizzare le catene o archi o semicerchi dobbiamo usare due navette. Quando usate due navette si consiglia di usare navette di colore differente, ed i fili delle due navette devono essere annodati insieme tramite il nodo alla tessitora. Avvolgere pi volte intorno al mignolo della mano sx il filo della seconda navetta, fino a lasciarne quanto basta per formare un arco sostenuto dall'anulare, medio e indice della mano sx. Con la navetta principale realizzare il nodo intorno al filo della seconda navetta. Potremo osservare che l'anima data dalla navetta principale mentre il corpo dato dalla navetta secondaria! Con questa seconda navetta si formeranno gli archi, mentre con la prima si formeranno i cerchi chiusi. E bene sempre ricordare che ogni lavoro va sempre finito con un cerchio e mai con un arco.

Il primo bordino con due navette Con due navette fare 5n, 1pip, 5n, 1pip, 5n (*). Con una navetta fare un cerchio di 7n, 1pip, 3n, 3pip separati da 1n, 3n, 1pip, 7n. Chiudere. Fare un altro cerchio di 7n, attaccare allultimo pip del cerchio precedente, 3n, 3pip separati da 1n, 3n, 1pip, 7n. Chiudere. Fare un terzo cerchio uguale. Voltare. Con due navette fare 5n, attaccare al pip dellarco fatto in principio, 5n 1pip, 5n. Voltare. Con una navetta fare un cerchio di 5n, attaccare allultimo pip dellultimo cerchio fatto, 5n, 1pip, 5n, 1pip, 5n. Chiudere. Con due navette fare 5n, attaccare al pip. dellarco vicino 5n, 1pip, 5n e ripartire da (*).

Il primo capolavoro a chiacchierino Con una navetta fare un cerchio di 13n, 4pip separati da 3n, 4n. Chiudere. Voltare. Con due navette fare 6n, 2pip separati da 6n, 6n. Voltare (*). Con una navetta fare un cerchio di 4n, attaccare allultimo pip del cerchio fatto, 4n. Chiudere. Voltare. Con 2 navette fare 6n. Voltare. Ripartire da (*) per altre 3 volte. Con due navette fare 6n, 2pip separati da 6n, 6n. Voltare. Con una navetta fare un cerchio di 10n, attaccare allarco vicino, 3n, 4pip separati da 3n, 4n. Chiudere (***). Voltare. Con due navette fare 6n, 2pip separati da 6n, 6n. Voltare (**). Con una navetta fare un cerchio di 4n, attaccare allultimo pip del cerchio precedente, 4n. Chiudere. Voltare. Ripartire da (**) per altre tre volte. Con due navette fare 6n, attaccare al secondo arco, 6n, 1pip, 6n. Voltare. Con una navetta fare un cerchio di 10n, attaccare al vicino arco, 3n, 4pip separati da 3n, 4n. Chiudere. Ripartire da

(***). Seguire lillustrazione sotto riportata per stabilire i diversi punti di attacco. Questo bordo piuttosto complesso. Ma merita tutto limpegno che ci vorr per realizzarlo.

COME CHIUDERE IL LAVORO Bisogna, finito lultimo cerchio, tagliare i fili a circa 5cm e fissarli con un nodo semplice. Poi bisogna dividere ogni singolo filo nei 3 sotto-capi che lo compongono e farli passare, con un ago sottilissimo (n.10), attraverso il lavoro realizzato. Tagliare il filo eccedente con la forbicina da ricamatrice. Guardate questo utilissimo video su Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=KtGvOz-1bcY SITI DA NON LASCIARSI SCAPPARE www.ilchiacchierino.com www.leideedisusy.blogspot.com www.chiacchierino.it www.manidifata.it www.chiacchierino.toscana.it

Le immagini che vedete sono miei lavori, oppure sono presi da una bellissima rivista dedicata al Chiacchierino della Anchor degli anni 70, che rubacchiato alla mia mamma. Per imparare e eseguire lavori stupendi le migliori riviste in assoluto sono quelle di Mani di fata; anzi, la casa editrice fa addirittura degli speciali per il chiacchierino, corredati da pagine per imparare le diverse tecniche.