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Universita degli Studi di Parma `

Seminario - Comfort termoigrometrico degli ambienti connati Novembre 2011

Il comfort termico viene denito da ASHRAE Standard 55 (American Society of Heating, Refrigerating and Air Conditioning Engineers) come una condizione mentale che esprime la soddisfazione dellindividuo per lambiente termico in cui vive e opera. Questo presuppone limitate variazioni della temperatura corporea ed il mantenimento di un basso valore di umidit` della pelle a con un modesto intervento dei sistemi di termoregolazione. La valutazione di tale stato soggettivo pu` essere oggettivata e quanticata mediante lutilizzo o di indici di benessere termico che tengono conto e dei parametri microclimatici ambientali (T a, T r, V a, ), e del dispendio metabolico connesso allattivit` lavorativa, e della tipologia di aba bigliamento (intendendo lisolamento termico oerto) indossato, e delle caratteristiche geometriche dellambiente considerato. In un ambiente termico moderato (edici di civile abitazione, aule, uci), tra i suddetti indici quello che con maggiore precisione rispecchia linuenza delle variabili siche e siologiche sopracitate sul comfort termico ` il PMV (Predicted Mean Vote). Sinteticamente esso deriva e dallequazione del bilancio termico il cui risultato viene rapportato ad una scala di benessere psicosico ed esprime il parere medio (voto medio previsto) sulle sensazioni termiche di un campione di soggetti situati nel medesimo ambiente. Dal PMV ` derivato un secondo indice denominato e PPD (Predicted Percentage of Dissatised) che quantica percentualmente i soggetti comunque insoddisfatti in rapporto a determinate condizioni microclimatiche.

Equazione di bilancio energetico del corpo umano

Figure 1: Interazione termica del corpo umano con lambiente La F igura 1 mostra linterazione termica del corpo umano con lambiente. Il tasso metabolico totale di lavoro M prodotto allinterno del corpo ` il tasso metabolico richiesto per lattivit` di una e a persona Mact sommato al livello metabolico richiesto per aumentare la tensione muscolare al ne di ottenere rabbrividimento, Mshiv . Una parte dellenergia prodotta dal corpo pu` essere consumata o dal lavoro esterno dei muscoli (W ): la produzione netta di calore (M W ) ` o immagazzinata (S), e causando laumento della temperatura del corpo, o dissipata nellambiente attraverso la supercie della pelle (qsk ) e attraverso le vie respiratorie (qres ). Si pu` quindi scrivere lequazione di bilancio o energetico : M W = qsk + qres + S ovvero: M W = (C + R + Esk ) + (Cres + Eres ) + (Ssk + Scr ) dove : M = lavoro prodotto dal corpo (Mact +Mshiv ) [W/m2 ] W = lavoro meccanico compiuto dai muscoli [W/m2 ] M -W = produzione netta di calore per unit` di tempo e di supercie [W/m2 ] a qsk = calore dissipato attraverso la pelle [W/m2 ] qres = calore dissipato attraverso la respirazione [W/m2 ] S= calore accumulato (Ssk + Scr ) [W/m2 ] C + R = usso di calore (calore sensibile) [W/m2 ] 2 (1)

Esk = calore perso per evaporazione dalla pelle (Ersw + Edif ) [W/m2 ] Ersw = calore latente perso dallevaporazione del sudore [W/m2 ] Edif = calore latente perso dallevaporazione dellumidit` diusa attraverso a 2 la pelle [W/m ] Cres = calore perso per convezione con la respirazione [W/m2 ] Eres = calore perso per evaporazione con la respirazione [W/m2 ] Ssk = calore immagazzinato nella pelle [W/m2 ] Scr = calore immagazzinato nei tessuti interni [W/m2 ] La dissipazione del calore attraverso il corpo avviene con parecchie modalit` di scambio termico: a usso di calore sensibile C + R dalla pelle; usso di calore latente attraverso levaporazione del sudore Ersw e levaporazione dellumidit` diusa attraverso la pelle Edif ; usso di calore sensibile a durante la respirazione Cres , e usso di calore latente dovuto allevaporazione dellumidit` durante a la respirazione Eres . Il usso di calore sensibile dalla pelle ` un processo complesso che comprende e conduzione, convezione, e irraggiamento per una persona vestita; tuttavia, esso ` uguale alla somma e del calore trasferito per convezione C e per irraggiamento R dalla supercie dellabbigliamento esterno (oppure dalla pelle esposta) allambiente.

Parametri necessari per la determinazione del bilancio termico


Livello di attivit` metabolica a Il tasso metabolico varia in un ampio range e dipende dallattivit`, dal soggetto e dalle condizioni a nelle quali si svolge lattivit`. La T abella 1 elenca i tassi metabolici tipici per un adulto medio a per attivit` svolte ininterrottamente. Lunit` usata per esprimere il tasso metabolico per unit` di a a a 2 area di DuBois (Ad = 1, 8m per un uomo medio) ` il met, denito come il tasso metabolico di una e persona sedentaria (seduta, in quiete): 1met = 58, 1W/m2 = 50kcal/(hm2 ) .

Figura 2: Esempi attivit` - tasso metabolico a

Tabella 1: Tassi metabolici per diverse attivit` (Buskirk (1960) P assmore e Durnin (1967) e a 2 W ebb (1964)). -1met = 58, 1W/m . Impedenza termica del vestiario I vestiti costituiscono unimpedenza termica posta al di sopra della pelle esprimibile in unit` SI a 2 2 m K/W oppure un unit` incoerente clo (1, 0 clo ` equivalente a 0, 155m K/W ). a e Per le applicazioni ingegneristiche si impiegano tabelle che indicano valori di impedenza termica del vestiario per vari insiemi di indumenti (T abella 2) .

Tabella 2: Valori di isolamento per alcuni abbinamenti di indumenti: (M cCullogh e James (1984)) 4

Parametri microclimatici ambientali 1. Temperatura dellaria (T a) espressa in C. 2. Velocit` dellaria (Va ), ossia la velocit` dellaria relativa al corpo espressa in m/s. a a 3. Umidit` relativa dellaria (U R) ovvero il grado igrometrico (). a 4. Temperatura media radiante (Tmr) espressa in C. La temperatura media radiante ` un dato fondamentale per fare i calcoli termici per il corpo umano, e ed ` denita come la temperatura uniforme di un ambiente immaginario nel quale il trasferimento e di calore radiativo dal corpo umano ` uguale quello trasferito nellambiente reale a temperatura e non uniforme. La temperatura media radiante pu` essere calcolata in fase di progettazione partendo dai valori o della temperatura dei muri circostanti e delle superci e le loro posizioni rispetto alla persona. Siccome la maggior parte dei materiali da costruzione hanno una alta emissivit` , tutte le superci a nella stanza possono essere assunte come se fossero nere. Si usa la seguente equazione:
4 4 4 Tr4 = T1 Fp1 + T2 Fp2 + ........ + TN FpN

(2)

dove: Tr = temperatura media radiante, [K] TN = temperatura della supercie N-esima [K] FpN = fattore di forma tra persona e supercie N-esima

Figura 3: Valore medio del fattore di angolazione tra la persona seduta ed il rettangolo orizzontale o verticale quando la persona ruota attorno ad un asse verticale. (F anger 1982). 5

Quindi la determinazione della temperatura media radiante tra un soggetto e lambiente, richiede la conoscenza del fattore di forma Fpi , tra il corpo umano e le superci che lo circondano. Per mezzo di unampia serie di esperimenti, Fanger trov` questi parametri per un rilevante numero o di casi e per ambienti connati a forma di parallelepipedo. Egli ha realizzato parecchi diagrammi utili che permettono la determinazione di Fpi (F igura 3). Per valutazioni in opera ` possibile eettuare una misura diretta della temperatura media e radiante tramite impiego di una centralina microclimatica (F igura 4) che rileva la temperatura dellaria ta in C, la temperatura di globotermometro tg in C e la velocit` dellaria Va in m/s a combinandole nella (3) : tr =
4

(tg + 273)4 +

1.10 108 Va0.6 (tg ta) 273 D0.4

(3)

dove: D =diametro del globotermometro [m] =emissivit` (0.95 per il globotermometro) a

Figura 4: Centralina microclimatica Delta OHM, HD32.10

PMV e PPD
Il P M V ` un indice che prevede il valore medio dei voti di un consistente gruppo di persone secondo e la Scala di sensazione termica ASHRAE (T abella 3), basato sul bilancio di energia termica del corpo umano, che ` vericato quando la produzione interna di energia termica eguaglia la quantit` di e a energia termica ceduta allambiente. In un ambiente moderato, il sistema di termoregolazione del corpo umano provvede automaticamente a modicare la temperatura della pelle e la produzione di sudore per mantenere lequilibrio termico. Il P M V ` denito dallequazione seguente: e P M V = [0, 303exp (0, 036M ) + 0, 028] L (4)

dove L ` il carico termico su un corpo, denito come la dierenza tra la produzione interna di e calore e la perdita di calore verso lambiente per una persona mantenuta ipoteticamente a valori di temperatura della pelle e calore perso per evaporazione che garantiscono condizioni di benessere termico per un dato livello di attivit`. a PMV +3 +2 +1 0 -1 -2 -3 Sensazione termica molto caldo caldo leggermente caldo neutro leggermente freddo freddo molto freddo

Tabella 3: Scala di sensazione termica ASHRAE Si considera condizione di comfort termico valori di PMV compresi tra + 0,5 e - 0,5. La normativa UNI EN ISO 7730/2006 raccomanda luso del PMV in presenza dei seguenti ambiti di variazione dei parametri condizionanti il bilancio termico:
dispendio energetico = 0.8 4 met impedenza termica da abbigliamento = 0 2 clo temperatura dellaria = 10 30 C temperatura radiante media = 10 40 C velocit` dellaria =0 1 m/s a pressione di vapore = 0 2, 7 kP a

Il P P D ` un indice che fornisce una previsione quantitativa della percentuale di persone termicae mente insoddisfatte che sentono o troppo freddo o troppo caldo e che voteranno caldo (+2), molto caldo (+3) , freddo (-2) o molto freddo (-3) sulla scala di sensazione termica. A partire dal valore del P M V determinato, si calcola il P P D con la seguente equazione: P P D = 100 95 exp 0, 03353P M V 4 0, 2179P M V 2 (5)

Il resto del gruppo prover` una sensazione di neutralit` termica (0), leggero caldo (+1) o leggero a a freddo (-1). F igura 5 mostra che ad un valore di P P D del 10% corrisponde un valore del P M V compreso nellintervallo 0, 5 e si osserva che in corrispondenza di P M V = 0 sono insodisfatte circa il 5% delle persone.

Figura 5: Diagramma del PPD in funzione del PMV (T hermal Comf ort ASHRAE -2001)

Applicazione per il calcolo di PMV-PPD


Lapplicazione in JavaScript complilata sulla base del codice di calcolo fornito nella UNI EN ISO 7730/2006 permette il calcolo, oltre che del PMV e PPD, di altri indici di benessere termico ET*, SET*, DISC, TSENS e HSI sia in condizioni di stato stazionario che di transitorio, previa risoluzione del modello di termoregolazione corporea a Due-Nodi. http://web.arch.usyd.edu.au/rdedear/

Riferimenti bibliograci
[1] ASHRAE HandbookFundamentals, American Society of Heating, Refrigerating and Air-Conditioning Engineers, Inc., Atlanta, 2001. [2] P.O. Fanger, Thermal comfort, Danish Technical Press, Copenhagen, 1970. [3] UNI EN ISO 7730/2006 Ergonomia degli ambienti termici Determinazione analitica e interpretazione del benessere termico mediante il calcolo degli indici PMV e PPD e dei criteri di benessere termico locale