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SABATO 20 SETTEMBRE 2003

LA REPUBBLICA 39

DIARIO
di

UN PAESE E LO SPECCHIO DEL PASSATO

IL SIMBOLO
Berlino, la porta di Brandeburgo luogo simbolo della Guerra fredda e della divisione delle due Germanie a cominciare dalla capitale (foto Contrasto)

GERMANIA
Tra nostalgia e ironia, i tedeschi riscoprono lEst
BERNARDO VALLI
(segue dalla prima pagina) i dice che siano i giri della nostalgia. Ma non credo che sia proprio questo sentimento ad ispirare il turismo in Trabant. Certo, sulle facciate ridipinte o nelle strade ridisegnate si possono intravedere o immaginare le tracce di un mondo scomparso. Non un mondo rimpianto ma cancellato. Un passato che ad alcuni ricorda la giovinezza; e in questo caso giustificato parlare di nostalgia; e che, invece, in altri casi, pi frequenti, suscita curiosit. Le Trabant equivalgono a carrozze a cavallo recuperate per seguire itinerari che rievocano pi remoti momenti della storia tedesca. Com era Berlino allepoca di Federico il Grande? Di Bismarck? Del Kaiser? E tuttavia singolare la vicinanza del periodo rivisitato con le Trabant. La Berlino di Honecker, il capo della Ddr, di ieri. Ed difficile pensare che il suo ricordo possa far sognare. Nessuno, o pochi, o pochissimi, ne sentono la mancanza. O desiderano ripristinare quel tempo perduto: un momento pi dannato che condannato. Voglio dire pi subito, imposto dagli occupanti sovietici, che generato dalla societ tedesca, come fu invece il nazismo. Ma tutto scorre pi veloce di una volta e la memoria, appunto, si adegua. Assediata dalle notizie che propongono di continuo guerre o sciagure o crisi, o addirittura svolte definite (precipitosamente) storiche, essa trasforma le vecchie passioni, le declassa, le riduce a nuove curiosit. Accanto alle quali lironia non stona. La fine incruenta del comunismo consente tutto questo. Quattordici anni dopo la sconfitta del nazismo non sarebbe stato possibile girare, con ironia, in Wolkswagen, la Berlino di Hitler. Unironia del genere non consentita neanche adesso. Nella Germania orientale, a Berlino Est come nel resto del territorio della defunta Ddr, si trovano la maggior parte dei monumenti della storia tedesca. Ai quali il regime comunista dedico nellultimo periodo una particolare attenzione, restaurando con cura, nei limiti del possibile, quelli danneggiati dai bombardamenti della Seconda Guerra mondiale. Sulla sponda dellElba, Dresda ne offre gli esempi pi preziosi. Alla Weimar di Goethe e di Schiller, come alla Wittinberg di Lutero, e ad altri luoghi della memoria, fu lasciata quella vecchia patina che commuoveva chi arrivava dalla opulenta Germania federale del miracolo ininterrotto. Gli intellettuali provenienti da Amburgo e da Francoforte, ricostruite come metropoli moderne, senza memoria, percorrevano con compunzione le intatte campagne della Turingia e della Sassonia, felici di ritrovare le valli che la tabile. Ammesso che ne restasse ancora, lindulgenza spar del tutto, si trasformo in collera o in disprezzo, quando, dopo la riunificazione, si scopri che in alcune di quelle valli che sembravano illibate, non violate dal cemento e dallinquinamento, erano state sepolte tonnellate di scorie industriali, di spazzatura occidentale, di cui la Germania federale si era sbarazzata, pagando il dovuto prezzo. E quando si scopri che le fabbriche della Ddr, definite le pi efficienti del mondo comunista, non solo erano improduttive ma erano anche generose sorgenti di veleni che appestavano i luoghi sacri alla tradizione tedesca. Il tempo ha attenuato la severit. Che spingeva a rifiutare persino i libri degli scrittori rimasti nella Germania orientale. Oggi Christa Wolf vende di nuove i suoi romanzi. La severit non sfumata del tutto, ma ad essa si aggiunta lironia. Il film Goodbye Lenin ne la prova. Il suo successo tra i tedeschi dellEst e dellOvest dimostra probabilmente il nuovo atteggiamento. Non che ci sia stato un mutamento del giudizio, ormai storico, che resta quel che era. Ma oggi vengono estrapolati alcuni aspetti, alcune sfumature, della defunta societ orientale, che possono far sorridere, come nelle commedie italiane: le posizioni caricaturali nei confronti del potere, i sotterfugi, le bugie per sfuggire alle leggi e aggirare la gerarchia, lirresponsabilit sul lavoro non incentivato... Gli aspetti pi odiosi, tragici, vengono lasciati sullo sfondo, quasi non si volessero turbare le visite turistiche in Trabant, che comprendono la Unter den Linden, dove si trova la statua di Federico il Grande restaurata dal passato regime. In questo senso si puo forse parlare di ostalgie, di nostalgia per lEst. Puo essere significativo (lo , comunque, per il Financial Times che titola The artistic triumph of Communism) il fatto che a Francoforte e a Berlino, nello stesso tempo, ci siano due esposizioni in cui esplode lenergia e loriginalit dellarte russa durante il periodo sovietico: Dream Factory Communism , Schirn Kunsthalle, Francoforte; e Berlin-Moskau /Moskau-Berlin 1950-2000 , Martin Gropius Bau., Berlino. Entrambe le mostre resteranno aperte fino ai primi di gennaio. Anche su questo terreno il tempo ha creato un distacco che consente giudizi pi aperti? Fino al punto di correggere lidea che la propaganda condannasse a morte, inesorabilmente, la vera arte? Eisentstein nel cinema; Shostakovich nella musica; Malevich nella pittura, hanno dimostrato il contrario. Le due mostre aprirebbero nuovi orizzonti (secondo Jackie Wullschlager). La Germania ci sembra, in questa stagione, un paese di ironici e audaci pionieri.

MASSIMO CACCIARI

leggenda diceva abitati da maghi, streghe e folletti. Non senza abilit, il regime comunista mimetizzava la sua arretratezza presentandosi come il custode della tradizione. Un colpo maestro fu il restauro del monumento di Fe-

derico il Grande, che oggi si vede a Berlino, sulla Unter den Linden, dove fu rimesso con grande pompa. Questa attenzione per la storia, per il passato, spingeva a una certa indulgenza verso un regime sotto tanti altri aspetti impresen-

NEW YORK TIMES Grande successo negli Usa per il film Good Bye, Lenin, la storia di una donna vissuta a Berlino Est. Il New York Times segnala che la pellicola rappresenter la Germania agli Oscar

CNN Lo scultore Christof Blaesius, informa la Cnn, propone di costruire un muro di Berlino in plastica lungo 47 chilometri per la Coppa del mondo di calcio del 2006 in Germania

Le tragedie restano sullo sfondo della memoria

Cera una volta un Paese, o tanti Paesi assolutamente lontani eppure a portata di mano, diversi in tutto dal nostro modo di vita, eppure usciti dal nostro stesso grembo e, a volte, addirittura parlanti la nostra stessa lingua. Oh nostalgia! Poter fingere ancora nemico chi non minaccia ormai nessuno, ma che, anzi, ci comprende, ci vorrebbe addirittura imitare! Oh tempi felici! Quando potevamo immaginare che bastasse trasgredire quei confini che ci proteggevano e assicuravano per aprirci al diverso, per vivere straordinarie avventure. Dovrai crescere in fretta, ricca, povera Europa, per affrontare quelle future.

Ostalgie.

Il nuovo sentimento si chiama Ostalgie

FINANCIAL TIMES Il quotidiano segnala lapertura di due mostre, a Berlino e Francoforte, in cui si celebra larte dellest sotto il comunismo, la sua energia e loriginalit delle forme

40 LA REPUBBLICA

DIARIO

SABATO 20 SETTEMBRE 2003

1945-49
DUE GERMANIE Alla fine della II Guerra mondiale, il territorio tedesco viene diviso in 4 zone di occupazione. Nel 1949 a Ovest nasce la repubblica federale, con capitale Bonn. Pochi mesi pi tardi a Est viene fondata la Repubblica democratica, con capitale Berlino est

1948-49
IL PONTE AEREO Nel 48 le autorit sovietiche decidono di non consentire i collegamenti fra Berlino e lOvest. LAmerica decide di organizzare un ponte aereo per rifornire la citt: la mobilitazione totale, per mesi la Germania sorvolata da aerei alleati carichi di aiuti, nel maggio 49 Mosca cede

1953
LA REPRESSIONE Nel giugno del 1953 a Berlino est gli operai si ribellarono contro laumento dei ritmi di lavoro in fabbrica. La protesta dilag in oltre 700 citt di tutta la Ddr. LUrss ordin lo stato di emergenza e represse la rivolta nel sangue con lintervento dei carri armati

1961
LA BARRIERA A met agosto, in una notte, polizia ed esercito della Ddr costruiscono uno sbarramento di filo spinato lungo 43 chilometri, destinato in poche settimane a diventare il Muro di Berlino, la barriera antifascista che doveva bloccare le frequenti fughe dei cittadini a Ovest

UN MONDO DIVISO

Viaggio nella capitale alla ricerca dei nuovi trend: rivalutare il passato, senza rimpianti

BERLINO BALLA SUL MURO CE VOGLIA DI MEMORIA


ANDREA TARQUINI
Berlino e note struggenti di ueber sieben Bruecken musst du gehen, la canzone-culto dei Karat che furono la pi famosa rock band dellest, si perdono nellaria a Kaethe-Kollwitz-Platz, cuore giovane di Berlino est, sotto il sole tiepido del primo autunno. Dal cinema poco lontano, il pubblico esce con gli occhi lucidi dopo aver visto Goodbye Lenin, lironico Come eravamo dei giovani dellEst che hanno vissuto la riunificazione. I manifesti sui muri invitano alla mostra sullarte della Ddr alla Neue Nationalgalerie. Un internet caf offre informazioni online sui Ddr parties, gli happening notturni del ricordo. Berlino, autunno 2003: la nostalgia dellaltra Germania trend del momento. Veniamo a vederla qui nel cuore di Prenzlauerberg, lex quartier latin tedesco-orientale che fu la roccaforte del dissenso. La nostra gente ha diritto alla memoria, dice Guenter Nooke, ex dissidente, uomo forte dellopposizione democristiana allest, sorseggiando una Radeberg alla spina, lottima birra made in Ddr, a un tavolo allaperto. Non nostalgia del regime, il ricordo di un sentimento perduto, di come si riusciva a rendere vivibile e caloroso il quotidiano. Per lui duro ammetterlo, ma il primo Stato socialista in terra tedesca, sepolto dalla Storia, rivive nella moda. Nella vicina Rikestrasse restaurata dalle multinazionali della ricca Amburgo, nei sottoscala dove prima si stampavano i samizdat contro la dittatura, una discoteca invita alla Ostalgie night del sabato sera. La camicia blu della Fdj, la giovent comunista ieri odiata come nido di spie, diventa chic, lo Ost-rock convive con le note del rock dellOvest allora tollerato a met dal regime, dai Pink Floyd a Neil Young. Durch sieben Bruecken musst du gehen, sieben harte Jahre ueberstehen..., dovrai passare sette ponti, affrontare sette anni dolorosi, insiste il motivo dei Karat. E ognuno, mi dice il collega Werner van Bebber del Tagesspiegel che mi accompagna, ritrova in quelle parole ci che vuole: il ricordo delle frontiere chiuse, la nostalgia del primo bacio o del primo amore, ma anche la Warmherzigkeit, la capacit di aiutarsi e vivere con il cuore che la societ solidale si era data per sopravvivere al totalitarismo, e che oggi col Mercato ha perduto. Vovietico, con al fianco lex ministro di Kohl Norbert Bluem che confessa arrossendo quanto la ammirava fin da allora. Prenzlauerberg e Friedrichshain, ieri roccaforti della societ ribelle, oggi sono i quartieri pi vivaci di Berlino, quelli dove ci si trasferisce pi volentieri, dove nascono pi bambini. Su un giallo treno del metr, ci spostiamo da un capo allaltro dellisola della nostalgia. In un locale in riva alla Sprea ascoltiamo Gunnar Decker, attento cronista dellest: La Ostalgie non solo tema commerciale per le tv, soprattutto voglia di capire se stessi. Contro il regime comunista ci difendeva il virus immunizzante dello scetticismo, contro larrogante complesso di superiorit dei tedeschi dellovest siamo soli. Il desiderio didentit risorge anche nella letteratura: da Christa Wolf che torna a scrivere, fino alla designer Grit Seymour, che racconta il suo successo dalla Sassonia a Parigi. O a Jana Henzel, che in Zonenkinder (i figli della Zona) narra il trauma del giovani passati attraverso il crollo dello Stato in cui erano nati. Eppure la Ostalgie non produce rigurgiti. Epresso Rosa-LuxemburgPlatz, nella polverosa sede della Pds il partito neocomunista che ascoltiamo le voci pi scettiche. La gente reagisce alla demonizzazione della Ddr dice il giovane leader del partito a Berlino, Stefan Liebich ma non un tema politico per noi. Il partito dei nostalgici sul viale del tramonto, i suoi capi promossi giovani dalla Stasi non hanno la stoffa per dar voce adesso alla societ che governarono. La Ostalgie dice van Bebber la vera fine della guerra fredda in Germania.

Moda, cinema, canzoni, mostre darte, e persino i Ddr party: feste notturne per ubriacarsi di ricordi

Si riscopre la vita di quegli anni, espedienti e gesti quotidiani di solidariet per sopravvivere alla dittatura

TURISMO IN TRABANT La moda dellanno sono i giri turistici a bordo delle mitiche Trabant nellex Berlino Est, sui luoghi del regime e del terrore della Stasi. Dalla porta di Bandeburgo si percorre il viale Unten den Linden e si passa davanti allex palazzo della Repubblica. Poi si visitano i palazzi della Karl Marx Allee, si sosta a Gendarmen Markt e si raggiunge Ceckpoint Charlie. Infine la visita al museo delle fughe.

glia di Heimat, di patria-focolare, di identit perduta. Il passato riemerge a ogni angolo, quando ci lasciamo la vivace Kaethe-Kollwitz-Platz alle spalle, e passeggiamo verso la Schoenhauser Allee dove come a Mosca ancora sferragliano i tram. Dalle vetrine dei supermarket le reclame qui sono diverse, nuove per chi viene da Berlino Ovest: Bevete il Cappuccetto rosso, lo spumante dellEst, Preferite la pasta Riesa, cetriolini Spreegurken: i vecchi marchi della Ddr, un tempo detestati quale simbolo di grigiore socialista, oggi tornano in. Qui a Prenzlauerberg, quindici anni fa, la Stasi temeva ogni giorno il peggio. Ritornandovi oggi i suoi agenti avrebbero una crisi di nervi. A Kauf dich gluecklich, comprati la felicit, il bar trendy col miglior gela-

to italiano, ascoltiamo la giovanissima Sarah Kuttner, enfant prodige dellest, presentatrice del music network Viva, che vide da bambina la caduta del Muro. I miei avevano voglia di fuggire, io sono tornata qui. Ritrovo la capacit di vivere senza chiudersi in se stessi. Da un tavolo vicino, saluta il renano Fritz Pleitgen, potentissimo numero uno della pi seguita tv pubblica dellOvest: Ricordo i primi viaggi nella Ddr durante la guerra fredda. Fu una gioia scoprire che anche oltre la cortina di ferro esisteva un pezzo di Germania, la cultura, la vita normale. Non era tutto da buttare nella vita prima. E il messaggio che le tv lanciano in gara: la Ostalgie ha conquistato il prime time serale. Ogni sera ex presentatori della Ddr intervistano Katarina Witt, lex pattinatrice olimpionica eroina dellimpero so-

Nessuno riabilita il comunismo. C solo il desiderio di un paese ancora pi unito

LA TELEVISIONE Gli show sullex Ddr sono il fenomeno televisivo dellanno Ne vanno in onda addirittura tre su Zdf, Rtl e Mdr. Si intitolano Ostalgie-show, Ddr-show e Keissel-Ddr Raccolgono uno share che varia tra il 21 per cento e il 38 per cento, ma sono arrivati anche a picchi pi alti nei 5 Leander dellex Germania Est Puntano tutto il loro successo sul ricordo delle abitudini e dello stile di vita del dopoguerra

I PRODOTTI I tedeschi hanno riscoperto i prodotti che erano diffusi in Germania Est. Oltre a decine di mercatini di alimenti naturali nellex Berlino Est, raccolgono un grande successo due bevande storiche: la birra Radeberg e lo spumante Rotkaeppchen. La prima prodotta da una storica azienda di Dresda, il secondo il pi famoso prosecco dellera comunista. Di gran moda anche i maglioni in lana fatti a mano

I SOUVENIR Nei negozi arrivato da pochi mesi ma gi diventato un oggetto di culto. Si tratta di un modellino in scala del vecchio Palazzo della repubblica, residenza di Honecker in legno e cartone. Costa 5 euro e 90

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DIARIO

LA REPUBBLICA 41

1963
ICH BIN EIN BERLINER Il 26 giugno del 1963 il presidente americano Kennedy in visita nella capitale tedesca su invito di Willy Brandt rassicura i berlinesi che nessuno li abbandoner e tiene un storico discorso al Muro pronunciando la frase: Sono anchio un berlinese

1965
ORDINE DI UCCIDERE I tedeschi dellEst cercano ogni via per fuggire a Ovest. Dal 1965 le guardie del Muro hanno lordine di sparare a vista. 230 persone restano uccise durante la fuga. Ma oltre duemila riescono a scappare attraverso tunnel o nascoste su automobili appositamente attrezzate

1989
CADE IL MURO Estate 1989: comincia lesodo dei tedeschi dellEst. Si rifugiano nelle ambasciate o fuggono attraverso il confine dellUngheria. Gorbaciov rifiuta di intervenire con la forza. La sera del 9 novembre il Muro viene aperto. Il 3 ottobre 90, la Germania torna unita

LINTERVISTA

Lo scrittore Peter Schneider spiega la riscoperta della Ddr: Cos torniamo un popolo unito

IL TEMPO E LE CERTEZZE TESORI PERDUTI A OVEST


GIAMPAOLO VISETTI
OSTALGIA dellEst? Piuttosto ricreazione dellEst, scoperta di qualcosa che non mai esistito, la Ddr. Si rappresenta come felice un mondo a cui era negata la possibilit di esistere per fare posto al regime. Ma ci che conta che per la prima volta la Germania riesce a sorridere sul proprio passato: una novit politica su cui riflettere. Lo scrittore Peter Schneider ricorre al paradosso per spiegare perch lex Ddr sia oggi di moda. Se la Germania ha deciso di essere rappresentata agli Oscar da Good Bye Lenin aggiunge significa che qualcosa successo: la cultura avverte che c un vuoto colmabile solo attingendo ai luoghi cancellati dalle ideologie. Intende dire che a Est il sole splendeva anche prima della caduta del Muro? Non solo. La ricreazione satirica di unepoca, pone da Est il problema della disperazione dellOvest. vero, non vediamo la Stasi e i dissidenti, la mancanza della libert: per mostrare laltra faccia della realt ci avvicina alla verit. Lex Ddr ci dice: cosa volete, qui si poteva essere felici e si faceva molto sesso. Con tutta la nostra organizzazione e i nostri soldi, possiamo esibire altrettanta felicit? Rimpianto generazionale o parodia di una riabilitazione politica? Sarebbe nostalgia se qualcuno volesse tornare indietro. vero il contrario, io vedo qualcosa di pi profondo. Nessuno si sogna di rimpiangere il comunismo: riproporre la vita al tempo della guerra fredda serve a superare uno storico complesso di inferiorit. E a contestare lo stereotipo con cui lOccidente ha guardato ad Est. E quale sarebbe lobbiettivo? La ragione principale mi pare quella di rivelare il fallimento dellOvest: avere tutto, tranne il tempo. Scrittori e registi, addirittura

la tiv, hanno capito la tragedia di aver abolito il tempo dalla vita. E ripropongono un luogo, lex Ddr, dove invece questo lusso cera. Da noi impensabile dedicare un pomeriggio ad un amico, ad Est

questo si faceva: curioso come questa vita lenta, piena di tempo e di cose da fare con poco, ci appaia fantastica e comica. Lex Ddr come simbolo della semplicit perduta?

LO SCRITTORE
Peter Schneider, nato nel 40 a Lubecca, uno dei maggiori autori tedeschi. Tra i suoi libri tradotti in italiano Il saltatore del muro, Pap e Accoppiamenti

LA REGISTA

Von Trotta: Finalmente cambiati abbiamo imparato a sorridere


ROMA Certo che qualcosa cambiato nel sentimento dei tedeschi dellex Ovest nei confronti dellex Est, basta pensare al successo della mostra Arte nella Dddr allestita a Berlino, dice Margarethe von Trotta da Amburgo, dove appena uscito il suo ultimo film Rosenstrasse. Ma non parlerei di nostalgia per il passato, non che vogliamo tornare indietro. che non c pi il malessere che si avvertiva a met degli anni Novanta. Allora cerano le grandi speranze deluse dei tedeschi dellEst, erano arrivati con il sogno della libert e del benessere e invece si rendevano conto che avevano perduto tutto senza guadagnare nulla. Secondo la regista, che cinque anni fa con il film La promessa aveva raccontato storie di berlinesi orientali che avevano attraversato il Muro e aveva avuto molto pi successo allOvest che allEst, allora cera un profon- Margarethe do disagio a parlare dei problemi di convi- Von Trotta venza che adesso non c pi. Abbiamo imparato a parlare degli argomenti anche seri con leggerezza e con serenit.Il successo di un film come Good by Lenin, dice la Von Trotta, un segno molto positivo, ha dato quasi il via a unondata liberatoria. vero che sono quelli dellOvest a ridere di pi, ma anche questo un segno positivo, indica una curiosit e un interesse per un periodo storico e per un modo di vivere di cui fino a poco fa si accettavano gli stereotipi, senza una vera conoscenza. E la conoscenza importante per arrivare allunione vera delle due anime della Germania. Che sempre restia a fare i conti con la sua storia, passata e pi recente. (m. p. f.)

IL TRACCIATO La pavimentazione dove sorgeva il Muro


(foto Dainelli/Contrasto)

OSTALGIE IN PILLOLE

I GIOVANI Le notti berlinesi si animano ormai in particolare nella parte orientale della citt. Nei vecchi palazzi del regime, ma pure nelle fabbriche dismesse, sono nate le discoteche pi alla moda per rave party a base di musica techno

I LIBRI Tra i romanzi sulla ex Ddr, due sono diventati simbolo di una generazione: Eroi come noi e In fondo al viale del sole, di Thomas Brussig

IL FILM Good Bye Lenin di Wolfgang Baker, la storia di una donna di Berlino est che entra in coma mentre sta per cadere il Muro. Al suo risveglio i figli non hanno il coraggio di dirle quello che accaduto. Tra poesia e comicit, la pellicola mostra la vita ai tempi del regime comunista e svela le contraddizioni nel modo di vivere occidentale a cui si dovettero abituare i berlinesi dellEst dopo l89

Non sentimentalismo. Loperazione pi politica. Negli ultimi mesi sul volto buono dellEst sono usciti libri e film, si sono allestite mostre: significa che sta succedendo qualcosa di importante. Che cosa? La nascita di un umore ostile allEuropa di Bruxelles e allo stile di vita occidentale? Partiamo dalla Germania. Raccontando lEst, per la prima volta dopo l89 i tedeschi hanno qualcosa che li fa sentire un solo popolo. come se si dicesse: va bene, deponiamo le armi, smettiamola di pensare ai debiti dellex Ddr, stiamo insieme. una clamorosa ammissione: la caduta del Muro non stata solo una pacifica rivoluzione, ma tutti abbiamo dovuto ricominciare a vivere partendo da zero. Bisogna prendere atto di questa riconciliazione. E il segnale di delusione verso lOccidente? La globalizzazione non convince e lEuropa non pu scaricare tutto sugli Usa. Tornare sul luogo del delitto serve a smascherare un equivoco servito come alibi: il grande fratello si sostituito al totalitarismo, il valore della responsabilit personale quale cardine della democrazia non cresciuto. Perch la moda della Guerra fredda dovrebbe colmare tale vuoto? Non parlerei di moda. Il fatto che arrivato il momento di riflettere, anche sullinsicurezza. Lex Ddr poteva negare tutto, ma non il tempo e le certezze personali. Quello che accade segnala che per molti oggi questi sono valori che vengono addirittura prima della libert. Il progetto di ricostruire il Muro di Berlino in plastica sarebbe un modo per dire allOccidente che non ha fatto i conti con la cultura dellEst perch aveva lossessione del marxismo? una provocazione, ma cos. Siamo stati paralizzati dalla paura. Ora possiamo sorridere, ma la cosa seria. E come se il ricordo sostituisse ad Est quello ad Ovest stato il Sessantotto. Io spero che nellex Ddr si formi un movimento per discutere i valori occidentali. Se non lo fanno loro, chi lo fa?. Non le pare che dietro i tour sulle macerie dellex Ddr si nasconda la celebrazione dello spirito vittorioso della cultura occidentale? Ci sar anche il principio della riserva indiana, ma a prevalere il recupero di una cultura. Dietro i souvenir io vedo Goethe e Lutero, Dresda e Lipsia, le universit berlinesi. Nellex Germania Est c la cultura tedesca, la nostra culla l: lo stiamo riscoprendo.

Fondatore Eugenio Scalfari

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Anno 28 - Numero 222

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sabato 20 settembre 2003


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Le ipotesi allo studio del governo. LUdc protesta: troppo pochi i soldi per la famiglia. Lira degli enti locali

LE IDEE

Coscambierannolepensioni
Trattamenti diversi per giovani e anziani. Nuovo scontro nel Polo
Pera e Casini contro il Senatr Veltroni: Berlusconi lo smentisca

Le regole del mercato tra Europa e America


GUIDO ROSSI
A GLOBALIZZAZIONE e la diffusione nonostante il fallimento del vertice di Cancun di un sistema economico mondiale basato sul libero scambio portano naturalmente, e finalmente, il diritto antitrust ad occupare un posto centrale, forse il pi importante, allinterno della disciplina giuridica dei mercati. Nel contempo, questi fenomeni pongono alla nostra attenzione nuovi, complessi problemi, sia di natura sostanziale, sia di natura applicativa. Di entrambe le questioni si discute molto dalle due sponde dellAtlantico. Io invece vorrei concentrarmi su un problema di fondo, che, come spesso accade ai problemi pi importanti, mi pare stia per il momento un poco ai margini del dibattito. In questa stagione del capitalismo, diventato, dopo il clamoroso fallimento dei sistemi di pianificazione economica, unico e indiscusso modello della civilt materiale nel mondo, leconomia di mercato, condizionata da un processo di globalizzazione accelerato da uno straordinario sviluppo tecnologico, ha dato segnali di crisi. Tra le tante ragioni di questa crisi, oltre quelle politico-economiche gi indagate in modo convincente soprattutto da Joseph Stiglitz, ve n una che vorrei sottolineare e cio che alla globalizzazione economica non per nulla corrisposta una globalizzazione giuridica. Nel tanto ormai abusato parallelo fra la situazione odierna e quella medievale, certo che manca a noi una vera lex mercatoria, che non sia quella del mero arbitrio contrattuale, rivendicato e imposto soprattutto dai principali protagonisti dellattuale globalizzazione, le grandi imprese multinazionali. Non pu allora destare meraviglia che lantitrust, la disciplina chiave delleconomia di mercato, goda di una fioritura di interessi e sia pi dogni altra oggetto di discussioni e rivisitazioni. Cos di fronte alle difficolt delle singole giurisdizioni nazionali a colpire le pratiche anticoncorrenziali di carattere transnazionale, riaffiora spesso la proposta, della quale forse il primo autorevole portatore stato circa tre anni fa lAssistant attorney general Joel Klein, di affidare i poteri antitrust ad unagenzia mondiale. SEGUE A PAGINA 15

Bossi: per me Milano la capitale

ROMA Tre regimi per andare in pensione: giovani assunti dopo il 1996, meno giovani che hanno iniziato a lavorare tra il 79 e il 96, anziani assunti fino al 1978. Ecco come cambier a partire dal 2008 il sistema previdenziale. Il maxiemendamento che la maggioranza si appresta ad apportare alla delega consentir ai lavoratori pi giovani e ai neoassunti di andare in pensione anche con 57 anni di et ma con forti penalizzazioni. Quelli pi anziani andranno obbligatoriamente dopo 40 anni di lavoro ma con alcune eccezioni: gli uomini con 65 anni e le donne con 60. Chi poi il 31 dicembre 2007 avr 35 anni di contributi e 57 di et potr lasciare nel 2008 col vecchio regime. Si riapre intanto lo scontro sulla Finanziaria: il Tesoro d pi soldi alla ricerca che alla famiglia: per neonati e anziani Tremonti ha solo 100 milioni contro i 500 promessi allUdc, che protesta. DE GENNARO, GRION e TITO ALLE PAGINE 2 e 3

Soldati Usa aprono il fuoco per errore sullauto dellinviato Cordone: ucciso linterprete

Iraq, spari sullambasciatore italiano

Soldati americani in Iraq

ALLE PAGINE 8 e 9

Varata la rivoluzione dei punti per i docenti precari. Prezzi, Alemanno vuole una legge

Tagli ai soldi per le scuole statali


Umberto Bossi A PAGINA 7

I fondi per lautonomia ridotti del 40 per cento in tre anni


un comandamento non dimenticare i crimini di guerra

LA STORIA ROVESCIATA
GIORGIO BOCCA
ELLApolitica italiana gi per suo conto scombinata e priva di stile il senatore Bossi introduce ogni tanto qualche battuta di schietta insensatezza plebea. Prima Roma ladrona, adesso Roma non pi capitale a favore di Milano. A lui non importa che Roma sia stata per generazioni di risorgimentali, il sogno di una Italia unita dopo i secoli delle dominazioni straniere, la capitale millenaria del paese chiamato Italia, tale pensata dal Mommsen e da tutti gli stranieri che in lei si riconoscevano cittadini del mondo. SEGUE A PAGINA 24

Ciampi: La Resistenza salv lonore degli italiani

Il presidente Ciampi a Boves

BATTISTINI A PAGINA 4

ROMA Tagli del 40 per cento ai fondi destinati alle scuole pubbliche per lautonomia negli ultimi tre anni. E nel 2003 per la gestione degli istituti e lofferta formativa i presidi dovranno accontentarsi di 83 milioni di euro contro i 93 dello scorso anno. Saranno costretti a ridurre le attivit didattiche pomeridiane, i progetti di assistenza agli alunni handicappati, e quelli di recupero per studenti con i debiti formativi. E ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il ddl che rivede le graduatorie dei precari, restituendo una manciata di punti a quelli storici. Sul fronte prezzi il ministro Alemanno chiede una legge per contrastarne laumento. MARIO REGGIO ALLE PAGINE 12, 13 e 27

Londra, i liberali conquistano una roccaforte laburista

Blair paga il caso Kelly pesante sconfitta elettorale


ENRICO FRANCESCHINI A PAGINA 17

DIARIO

CON REPUBBLICA

Dai film alle mostre, al turismo in Trabant: la Germania guarda ironica al suo passato

Berlino e la moda dellEst


L tempo scorre pi veloce di una volta: e la memoria ne risente, al punto che trasforma di gran fretta i drammi storici in divertimenti. Per i tedeschi (quasi) una rivoluzione: hanno scoperto lironia. Appena quattordici anni dopo la caduta, il Muro dovrebbe rispuntare come una costruzione tipo Disneyland. Di plastica, gonfiabile, per divertire il pubblico dei prossimi mondiali di calcio. E con le Trabant, le patetiche miniautomobili a due cilindri della Germania orien-

LEnciclopedia luned 22 settembre il quarto volume

Litaliano sempre pi avanti.


! Lunico aggiornato ogni anno ! neologismi, sinonimi e contrari ! etimologie e datazioni,
citazioni dautore note duso, sigle

BERNARDO VALLI

tale, si percorre un itinerario classico a Berlino Est: la Porta di Brandeburgo restaurata, la Unter den Linden rinnovata, lisola dei musei ristrutturati o in riparazione, lex Palazzo della Repubblica disabitato, ed altri luoghi e monumenti nei quartieri che erano il cuore della capitale della Repubblica Democratica Tedesca (Ddr), scomparsa con limpero comunista, di cui era unimportante componente. SEGUE A PAGINA 37 TARQUINI e VISETTI ALLE PAGINE 38 e 39

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ZANICHELLI
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