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LUNED 8 SETTEMBRE 2003

LA REPUBBLICA 35

DIARIO
di

11 SETTEMBRE 2001 - 2003

322
SPESE MILITARI Nel 2000 la voce di bilancio Usa per la Difesa era pari a 322 miliardi di dollari, sette miliardi di dollari in pi rispetto al 1995 e dopo la fine della Guerra Fredda

AMERICA
Due anni dallattacco che ha cambiato il Paese e il mondo
AUMENTANO I DUBBI E LE PAURE DEGLI AMERICANI LA CRESCITA POLITICA DEI NEO CONSERVATORI

364
SPESE MILITARI Lincremento dei fondi della Difesa la voce pi pesante del bilancio: questanno arriver a 364 miliardi di dollari ma entro il 2009 raggiunger i 484 miliardi di dollari

LET DELLINCERTEZZA
VITTORIO ZUCCONI
(segue dalla prima pagina) Washington LTRE ogni commemorazione e oltre ogni doverosa commozione per quei morti innocenti e per tutti gli altri morti che il cratere delle Torri esteso al mondo continua a pretendere, la questione chiave resta immutata: questi due anni e queste due guerre hanno prosciugato o aumentato il serbatoio dellodio contro lAmerica e contro tutto cio che essa rappresenta, o si immagina che rappresenti? La strage dell11 settembre ha sicuramente cambiato il modo di porsi dellAmerica davanti al resto del mondo. Nella constatazione che ci odiano, Bush, trovarono la conferma dun sospetto, che il cordone ombelicale che aveva sempre legato lAmerica a quel mondo del quale si sente lespressione migliore, non esistesse pi e fosse stato tagliato dallodio. Tra gli effetti meno sensazionali, ma pi dolorosi di quellevento, ci fu proprio la fine della rassicurante ambiguit nella quale generazioni di cittadini nuovi e vecchi emigrati avevano vissuto per secoli, a cavallo tra le origini e lappartenenza, fra il Nuovo Mondo e la lontana terra madre. Lattacco del terrorismo ha strappato il trattino che per generazioni aveva concesso a francoamericani, italoamericani, sinoamericani, irlandesiamericani di cullarsi nel conforto della doppia identit. Se il mondo ci odia o ci tradisce, il trattino che a esso ci lega diventa un ponte da troncare. L11 settembre aveva deresponsabilizzato lAmerica, le aveva sciolto le mani. Erano venuti a galla e avevano acquistato rispettabilit e prestigio teorici marginali e sempre esistiti nel gran-

LASCESA DELLA NUOVA DESTRA


FEDERICO RAMPINI
San Francisco A TRAGEDIA dell11 settembre fu loccasione usata allinterno del paese per operare uno strappo, per tentare una rottura rivoluzionaria nel sistema politico americano da parte di un gruppo di potere organizzato, determinato, e pericoloso: i neoconservative, frutto di una mutazione genetica nella destra americana tradizionale. Il loro assalto al potere oggi si pu ricostruire con precisione. Il trauma nazionale per la strage terroristica paralizz per mesi lopposizione democratica. Cambi gli equilibri in seno alla destra, ammutolendo le componenti moderate del vecchio establishment. A occupare il campo fu una rete di consiglieri del principe oltranzisti, di gruppi politici e religiosi di natura estremista. I neoconservatori si erano preparati da tempo: al vertice un manipolo di ideologi e uomini dazione come Paul Wolfowitz, Elliot Abrams, Richard Perle, William Kristol, Robert Kagan, Norman Podhoretz, David Horowitz. Dietro di loro un esercito potente di tecnocrati e intellettuali, distribuiti tra posti di comando nellAmministrazione Bush, pensatoi e mass media. Personaggi che Paul Krugman non ha esitato a definire sovversivi, perch non riconoscono alcune regole del gioco della liberaldemo-

+1,7%
IL PIL Nel corso di tutto il 2001 leconomia Usa registra un dato negativo. Durante lestate il Pil decresce del 2% per poi riprendersi grazie soprattutto alla spesa pubblica

2,0ml
TURISTI Nel 2001 arrivarono in vacanza in Italia oltre tre milioni e mezzo di americani. In totale spesero pi di due miliardi di euro. La cifra scesa sotto i tre milioni gi nel corso del 2002

2001

de serbatoio Usa dei cervelli, non pi frenati dal timore di inimicarsi un mondo che aveva ampiamente dimostrato la propria inimicizia. Con un esercito a disposizione, insieme spaventosamente costoso e perfettamente inutile contro 19 dirottatori armati di temperini, la deresponsabilizzazione internazionale e la vertigine di sentirsi orfani del mondo non potevano che provocare limpiego della forza. Il tentativo di una risposta militare dal panico di Ground Zero non stata figlia di una corrente al potere o di un gruppo di ingordi petrolieri, ma del bisogno collettivo e irresistibile di non sentirsi una superpotenza impotente. Ogni moderatismo, dopo quel giorno, era sembrato arrendismo. Lesercizio del dovere di critica giornalistico e politico era stato bollato di alto tradimento o almeno di antipatriottismo, e ogni manifestazione di dissenso era diventata da allora oggetto di accuse infamanti. La deriva dalle proprie origini e dai propri ormeggi europei, che in America appariva e veniva venduta come il suo contrario, come il tradimento dei fratelli doltre Atlantico, si manifestata puntualmente nella pratica giudiziaria. Ha provocato lallentamento delle garanzie costituzionali previste per tutti, nuove leggi poliziesche. (continua a pagina 36)

IL NUOVO VIDEO
Un filmato raro, che mostra tutti e due gli aerei che si schiantano sulle Torri, stato consegnato ieri al New York Times. In alto, larea di Ground Zero

crazia americana: il rispetto delle istituzioni internazionali; il patto sociale fondato sul collante del Welfare State; la separazione tra Stato e Chiesa. Molti di loro hanno una biografia antisistema: ex-trotzkista Irving Kristol, padre di William e precursore teorico della nuova destra; ex-stalinista David Horowitz, leader della New Left a Berkeley negli anni Sessanta e oggi animatore del pensatoio reazionario Center for the Study of Popular Culture. Altri hanno un passato di militanza nel partito democratico, da cui uscirono durante la guerra fredda in rottura con le posizioni troppo morbide verso lUrss. E stata preparata molto prima dell11 settembre lascesa dei neoconservatori, questa parabola straordinaria che ha proiettato una fazione marginale della destra fino al dominio assoluto sullAmministrazione Bush. La storia di questo assalto al potere ha origine negli anni Sessanta allapice dellegemonia della sinistra: gli anni della contestazione contro la guerra in Vietnam, del femminismo, delle battaglie per i diritti civili dei neri. Allora alcuni esponenti del capitalismo americano decidono di finanziare una riscossa della destra che parta dalla riconquista del controllo su cultura e informazione. Magnati come Richard Mellon, Walter Coors, le famiglie Olin e Bradley, la multinazionale Rand Corporation (armamenti) stanziano fortune per costruire una nuova rete di pensatoi conservatori: i loro miliardi alimentano la Heritage Foundation, lAmerican Enterprise Institute, il Cato Institute, la Hoover Institution, il Project for the New American Century. Emergono sulla scena politica con la rivolta antitasse in California nel 1978, che spiana la strada ai due mandati presidenziali di Ronald Reagan e alla sua rivoluzione neoliberista. (segue a pagina 37)

+2,6%
IL PIL Leconomia comincia a ripartire ma linflazione resta alta sopra al 2% e si perdono altri posti di lavoro. La percentuale di disoccupati oscilla tra il 5,7 e il 6 percento

0,9 ml
TURISTI Il calo registrato nel 2002 aumenta nelle previsioni su tutto il 2003. I turisti Usa in Italia questanno saranno meno di due milioni con una spesa totale inferiore al miliardo di euro

2003

36 LA REPUBBLICA

LUNED 8 SETTEMBRE 2003

Un anno che ha portato nuovi morti agli Usa con i caduti nel conflitto iracheno, e approfondito il solco con lIslam e lEuropa

5 OTTOBRE 2001
ALLARME ANTRACE In seguito alla morte del giornalista Robert Stevens si diffonde il panico di un attacco batteriologico con le spore di carbonchio. Il 15 ottobre le spore saranno rinvenute in numerose lettere dirette ad esponenti del Senato Usa. Altre lettere verranno trovate in diversi uffici postali a Washington, New York e in Florida. Alla fine le persone contaminate saranno trentatr.

7 OTTOBRE 2001
GUERRA IN AFGHANISTAN Con il lancio di missili Cruise dalle portaerei americane inizia lattacco americano contro il regime dei Taleban in Afghanistan. I principali obiettivi sono le basi di Al Qaeda mentre sul terreno combattono le formazioni guerrigliere ostili al regime. La capitale Kabul cadr il 13 novembre. Ma Osama Bin Laden e il mullah Omar riusciranno a fuggire.

13 DICEMBRE 2001
IL VIDEO DI BIN LADEN La Casa Bianca autorizza la diffusione di una registrazione video nella quale lo sceicco parla compiaciuto insieme ad alcuni dei suoi uomini dellattentato alle Due Torri di New York. Nel video il capo di Al Qaeda ride del successo dellazione. Per i servizi segreti e lamministrazione Usa la prova che fu proprio Bin Laden ad organizzare lattacco terrorista

12 GENNAIO 2002
LE GABBIE DI GUANTANAMO I primi prigionieri arrivano nella base americana a Cuba. Si tratta di estremisti islamici catturati in Afghanistan. Le foto dei detenuti legati nelle gabbie faranno il giro del mondo provocando le proteste delle associazioni per i diritti umani per le condizioni di detenzione. Si scoprir che fra i prigionieri ci sono anche vecchi e bambini

DUE ANNI DI GUERRA E PACE

Lesperienza personale di due anni fa, la vita quotidiana e il lavoro oggi, le previsioni per il futuro:
SEGUE DA PAGINA 35

LINCERTEZZA DOMINANTE
OME quel Patriot Act che Cintollerabile, riflessiva trola destra pi va arresti e detenzioni arbitari, come nello scandalo continuo dei desaparecidos di Guantanamo. E poi la guerra, sempre la guerra, proposta ossessivamente come la panacea, in una frenesia propagandistica agevolata dalla assoluta mancanza di ogni proposta alternativa, che non fossero devote invocazioni a un Palazzo di Vetro nel quale la maggior parte degli Americani, liberal o conservatori, aveva smesso di credere da tempo. Ma sotto la soddisfazione di uno show di forza militare, la domanda restava ed infatti rispuntata tornata di fronte ai primi rovescia. LAmerica pi amata, oggi, di quanto lo fosse il 10 settembre? E pi sicura oggi di quanto fosse prima di marciare su Kabul e di entrare a Bagdad? La risposta che lopinione pubblica d direttamente e che, indirettamente, le azioni del governo Bush confermano, no. Allet dellinsicurezza, spalancata dal cratere di Ground Zero, subentrata let dellincertezza, aperta dalla sindrome di Gulliver, il dubbio di essere un colosso sempre pi grande circondato da un numero sempre pi alto di implacabili Lillipuziani. Non soltanto sono morti pi americani dopo la cosiddetta fine della guerra di quanti ne morirono durante la cosiddetta guerra. In pi, il numero di persone in uniforme cadute sui fronti afgano e iracheno ormai pi alto del numero di soldati uccisi dallaereo che i terroristi schiantarono contro il Pentagono, nellaltro 11 settembre. Nellet dellincertezza, la scelta della gente per le vie dAmerica la classica risposta psicologia difensiva del denial, dellignorare, e il terrore ormai sceso nella classifica delle preoccupazioni nazionali ben al di sotto delleconomia e della disoccupazione galoppante. Rialzano la testa i mass media, fibrillano le frange di sostegno alla guerra, rivive addirittura la politica, che promette non ancora la impensabile sconfitta di Bush ma almeno un confronto elettorale e un contraddittorio politico vero, non basato sul ricatto patriottico. E persino il senso di estraneit rispetto al mondo che ci odia lascia spazio a un ritorno sotto la grande tenda dellOnu, dunque nel mondo. Come tanto spesso accaduto nella storia, il terrorismo che sembra invincibile si potrebbe rivelare alla fine il peggior nemico di se stesso. Con la dimostrazione che da sola lAmerica non pu n combattere n vincere ogni guerra in ogni luogo contro ogni nemico, proprio gli emuli dell11 settembre stanno riportando lentamente Bush dove lAmerica sempre stata, non contro un mondo che la odia, ma parte essenziale del nostro mondo, quanto noi lo siamo del loro. VITTORIO ZUCCONI

LA NOSTRA AMERICA
Il cambiamento pi importante colpo l11 settembre, ma quella che avvenuto in America dopo data diventa la data simbolica, lo l11 settembre di tipo spartiacque tra il prima e il dopo. psicologico. Certo, per alcuni Non c dubbio che oggi per alcuni aspetti cambiata anche la vita aspetti lAmerica pi sicura basti pensare che adesso perch sono state prese serie allaeroporto mi devo togliere le misure per difendere i cittadini scarpe ai controlli ma per altri versi lo meno, perch la psicologicamente il cambio pi situazione internazionale pi profondo, perch essere attaccati difficile. E se non riusciremo nel in quel modo, con gli aerei, in una giro di uno o due anni a stabilizzare citt-simbolo come New York, ha le cose in Afghanistan o in Iraq provocato un senso di vulnerabilit saremo di nuovo un facile target di cui non possiamo pi liberarci. per il terrorismo. E nessuno di noi Quella mattina dell11 settembre vuole rinunciare a vivere in una stavo guidando a un paio dore di societ libera e aperta e con meno FAREED ZAKARIA Nato in India, il distanza da New York. Mi ero controlli possibili. direttore delledizione preso un po di vacanze per finire di Anche nellinformazione l11 internazionale di scrivere un libro. Ho saputo settembre ha provocato un Newsweek e autore dellattacco dalla radio e subito cambiamento. Adesso di numerosi libri. sono tornato indietro verso New produciamo una grande quantit York. Non sono riuscito a rientrare di articoli di politica internazionale a Manhattan perch ormai e i lettori ce ne chiedono sempre di avevano chiuso tutti i ponti, mi pi. Il numero di e-mail che ricevo ricordo langoscia perch per su questi argomenti si alcune ore non sono riuscito ad moltiplicato per cinque. SullIraq la avere notizie di mia moglie e dei politica di Bush stata un fiasco. miei figli. Poi ho iniziato a buttare Pensavano di poter fare tutto da gi appunti, ed era dura perch ero soli, di non avere bisogno delle preoccupato per la mia famiglia ma Nazioni Unite, adesso devono dovevo ovviamente lavorare, scrivere per il giornale. cambiare linea in fretta ma lo faranno solo a met. La sera ho avuto la sensazione che quello che era Come immigrato, io sono venuto a vivere in America successo avrebbe cambiato lAmerica, un quando avevo 18 anni, spero solo che non cambi cambiamento psicologico definitivo. Cinquanta anni fa lincredibile senso di libert e opportunit che questo se volevi uccidere tremila persone dovevi controllare paese d a tutti coloro che arrivano qui. E uno Stato o essere una potenza militare. Adesso lo impressionante quello che puoi fare in America anche puoi fare con venti persone, con una organizzazione come immigrato. Spero che non cambi perch queste che sfrutti al massimo le immense risorse dellalta grandi libert e opportunit sono lessenza stessa tecnologia. Un cambiamento che non avvenuto di dellAmerica. ALBERTO FLORES DARCAIS

QUATTRO DOMANDE

Dove vi trovavate quella mattina di settembre di due anni fa?

Come giudicate la decisione di Bush di intervenire in Iraq e in Afghanistan?

Libert e opportunit valori irrinunciabili

Condoleezza RICE (consigliere)

GAIL COLLINS
Capo della pagina commenti del New York Times, ex editorialista.

STEPHEN KOEPP
E il Managing Editor di Time. Esperto di politica Usa, dirige i sondaggi di Time

C molta pi attenzione Lanno scorso fu il dolore per il mondo e la politica questa lora della ragione
Se lAmerica cambiata dopo l11 settembre? Beh, dipende da dove uno vive. Se vivi a New York s, cambiata molto, non tanto nelle attivit quotidiane ma perch ti trovi a vivere in una comunit in cui tantissime persone hanno avuto una tragedia personale. Questo ha cambiato i rapporti tra le persone, i rapporti di lavoro. Quanto alla sicurezza, oggi gli Stati Uniti sono sicuramente un posto pi sicuro di due anni fa se vuoi viaggiare, prendere un aereo. Non direi invece che c pi sicurezza nel mondo e questo vale per i cittadini americani come per gli altri e dipende dalla situazione internazionale ancora cos difficile. Quanto le cose siano cambiate noi che lavoriamo nellinformazione lo abbiamo potuto verificare presto. Quando io sono stata chiamata a dirigere le pagine editoriali del New York Times, era lagosto del 2001, il mio obiettivo principale era quello di vivacizzare i commenti sulle questioni interne, sui fatti di cronaca e sociali, per renderli meno noiosi e pi appetibili per il lettore. Un mese dopo tutto cambiato molto rapidamente: la politica internazionale, quello che accade allestero, lIslam, il terrorismo. Questi sono diventati gli argomenti su cui tutti vogliono conoscere sempre di pi. Abbiamo appoggiato la guerra allIraq perch eravamo convinti che ci fossero le armi di distruzione di massa. Oggi siamo pi critici, noi e i nostri lettori. Subito dopo lattacco alle Twin Towers si creato tra noi e i nostri lettori un fortissimo senso di appartenenza, comprensibile dato che la nostra stata la citt pi colpita. Tutti ci ricordiamo cosa facevamo quella mattina, io mi stavo recando al lavoro quando il primo aereo ha colpito. Mi ricordo solo un grandissimo shock. Quel giorno stavo accompagnando i miei figli a scuola, vivevo l vicino, ho visto il fumo e non capivo, ho chiamato col cellulare il giornale e mi hanno detto: le torri sono state colpite. Terribile. C una grande differenza tra lanniversario dellanno scorso e quello di questanno. Un anno fa, il primo dopo lattacco, stata una grande giornata-memoriale, con forti emozioni, istintiva, basata tutta sui ricordi di tante piccole tragedie personali allinterno di una terribile tragedia collettiva. Questanno il focus pi razionale, pi politico, discutiamo su come stiamo combattendo il terrorismo, sulla guerra in Iraq, sulle Nazioni Unite. L11 settembre 2001 per noi americani stato qualcosa di incredibile, che non pensavamo potesse mai succedere, un attacco di unentit devastante che ci ha cambiato la vita quotidiana, basti pensare a come oggi si viaggia in aereo. Improvvisamente abbiamo realizzato quanto lAmerica fosse un obiettivo della rabbia e dellodio. Questo stato uno shock, lo stato per chi era abituato a viaggiare e conosce meglio il mondo e ancora di pi per il cittadino medio americano, che ancora oggi non si capacita di tanto odio. Se lAmerica pi sicura? E una domanda difficile, certo dopo l11 settembre non ci sono stati altri attacchi. La vita cambiata solo se vivi nelle grandi citt delle due coste, quelle che possono essere di nuovo un obiettivo dei terroristi. Se vivi in Idaho o in Minnesota non credo che rispetto a due anni fa sia cambiata molto. S, penso che possa accadere di nuovo. Noi che lavoriamo nei media abbiamo una grande responsabilit: non vogliamo essere la gente che grida al lupo inutilmente, ma daltra parte vogliamo avere tutte le informazioni possibili e non vogliamo nascondere notizie al pubblico. Colin POWELL (segretario di stato)

CASA BIANCA, I VOLTI DEL POTERE


In alto, un incontro tra i pi influenti membri dellamministrazione Usa. Powell, in primo piano a fianco a Bush, si scontrato con i falchi (Rice e Cheney, pi il ministro della Difesa Donald Rumsfeld) sulla guerra allIraq

LUNED 8 SETTEMBRE 2003

LA REPUBBLICA 37

24 MARZO 2002
SVOLTA ALLOSCAR Per la prima volta Hollywood concede due dei suoi premi pi ambiti, loscar al miglior attore e quello alla migliore attrice, a due artisti di colore. Per la migliore interpretazione maschile vince Denzel Washington mentre per quella femminile viene premiata Halle Berry. Washington riceve il premio per il film Training day mentre la Berry per Monsters Ball

25 GIUGNO 2002
SCANDALO A WALL STREET Dopo la Enron anche il colosso delle telecomunicazioni Worldcom finisce nei guai per una denuncia di falsificazione di bilancio. Nello scandalo coinvolta anche la societ di certificazione Arthur Andersen. La Borsa crolla. Sia la Enron che la WorldCom falliscono. Le due societ falsificavano i loro bilanci per conservare il valore delle azioni

6 FEBBRAIO 2003
SI DISINTEGRA IL COLUMBIA Gravissimo incidente allo Shuttle Columbia: rientrando nellatmosfera la navetta esplode e si disintegra. Le indagini sulle responsabilit del disastro riveleranno subito una mancanza di controlli da parte della Nasa. La struttura posta sotto le ali della navetta che serve ad evitare il surriscaldamento nellimpatto con latmosfera era danneggiata

9 APRILE 2003
LA CADUTA DI BAGDAD Le truppe americane entrano nella capitale irachena mentre Saddam e gli altri dignitari del regime fuggono e si nascondono. La guerra sembra finita ma invece appena iniziata: cadono, uno dopo laltro, gli uomini di Saddam ma di lui, sei mesi dopo, non ci sono ancora tracce mentre in Iraq i soldati americani, quelli inglesi, e lOnu sono gli obiettivi degli attacchi terroristici

Nel clima di terrore ed emergenza si affermato in questi mesi un radicalismo politico dominato dai neoconservatori

le memorie e le riflessioni di sei giornalisti e analisti dei principali media e think-tank Usa

CAMBIATA PER SEMPRE


PER RICORDARE E CAPIRE

SEGUE DA PAGINA 35

LA NUOVA DESTRA
A SOTTO Reagan lestremiMsmo del neoconservatori dei ispiratori progetto di guerre stellari deve mediare con il centrismo repubblicano della East Coast, la tradizione laica e moderata dellestablishment. Tipico esponente di quella lite Bush padre. Da presidente resta estraneo al fondamentalismo cristiano antiabortista, dal mondo dei predicatori evangelisti come Jerry Falwell e Pat Robertson. E secondo Karl Rove lo stratega della campagna elettorale del figlio la defezione della destra religiosa fa mancare a Bush padre i voti decisivi contro Clinton alle presidenziali del 1992. Bush junior per conquistare la Casa Bianca nel 2000 sigla un patto di ferro con lestrema destra. La sua Amministrazione appaltata in larga parte a due componenti. I teorici oltranzisti dei think tank neoconservatori, falchi in politica estera e iperliberisti in economia. I teocratici come il ministro della Giustizia John Ashcroft. Ma la vittoria stentata alle elezioni presidenziali del 2000, la spaccatura del paese, il deficit di legittimit di Bush jr., avevano mantenuto lAmministrazione in un limbo di indecisione, con la promessa di un compassionate conservatism come esca per attirare i democratici moderati. L11 settembre ha spazzato via quelle prudenze. I neoconservatori hanno colto loccasione: lAmerica in ginocchio e nella sindrome dellassedio avrebbe accettato le ricette pi oltranziste, lopposizione era costretta allunit nazionale, i mezzi dinformazione intimiditi in nome del patriottismo. I falchi hanno preso il comando fin dalle prime ore dopo lattacco, attraverso una serie di passaggi vittoriosi. Lemarginazione di Colin Powell. Ladesione di Dick Cheney e Donald Rumsfeld alle tesi dei neoconservatori. La cooptazione di Condoleezza Rice. Il segnale del loro trionfo fu limmediato rilancio dei loro progetti che erano stati bocciati da Bush senior nel 1992-92: la dottrina della guerra preventiva e loperazione cambio di regime a Bagdad. Con lappoggio dei gruppi mediatici conquistati dalla destra tv e giornali Rupert Murdoch, il gigante delle radio locali Clear Channel i neoconservatori hanno dominato la scena per due anni. La loro agenda vasta e ambiziosa. Include la distruzione della progressivit fiscale e delle politiche di redistribuzione dei redditi; lassalto alle normative ambientaliste; la crescenta influenza religiosa nella politica scolastica e sanitaria. E naturalmente i disegni neoimperiali in Medio Oriente. I veri uomini non si fermano a Bagdad, continuano fino a Damasco e Teheran, la battuta che riassume questa strategia. Il caos iracheno negli ultimi tre mesi ha offuscato la stella dei neoconservatori. Ma non bisogna illudersi. Il vecchio istinto eversivo li spinger a reagire come hanno sempre fatto, lanciandosi allattacco. Vengono da lontano, non saranno fermati facilmente. FEDERICO RAMPINI

Credete che il terrorismo torner a colpirvi? Vi sentite abbastanza protetti?

E cambiato il vostro modo di raccogliere notizie e raccontarle?

Dick CHENEY (vicepresidente)

L11 settembre 2001 ha forte nelle grandi citt delle due cambiato gli Stati Uniti coste. Sicuramente Al Qaeda profondamente ed ha cambiato vuole colpirci, il punto se ha anche, e molto, la mia vita e il mio ancora la forza e la capacit per modo di lavorare. Quel giorno ero farlo. L11 settembre fu un attacco a Washington, erano le nove di straordinario, adesso non credo mattina e stavo guardando le che abbiano lorganizzazione per notizie alla televisione. Cos ho farlo di nuovo, sono sicuramente saputo dellattacco alle Twin in difficolt ma non sono del tutto Towers. Sono salito in macchina fuorigioco. per correre al giornale e durante il Dopo l11 settembre c stato un tragitto ho saputo che avevano grande cambiamento. Abbiamo anche colpito il Pentagono, a iniziato a pensare e a concentrarci poche miglia da casa mia. su cose che prima non ci Sicuramente oggi gli Stati Uniti interessavano. Anche la cultura sono un posto pi sicuro di due dellinformazione cambiata STEVE COLL E il Managing editor del anni fa almeno se devi viaggiare in radicalmente. Solo tre-quattro Washington Post. aereo o per quanto riguarda anni fa, in un momento politico Vincitore del premio limmigrazione. Prima dell11 importante come durante la Pulitzer nel settembre il nostro era il pi aperto procedura di impeachment contro 1990. sistema di trasporti che esistesse Clinton, sulla stampa uscivano al mondo, anche paragonato articoli banali, leggeri. Da due anni allEuropa. Io credo che la vita il ruolo dei giornali cambiato: il degli americani sia cambiata un nostro lavoro pi difficile per via po ovunque negli Stati Uniti: delle nuove restrizioni dovute alla lefficienza con cui Bush ha sicurezza nazionale, ma gestito il periodo successivo agli diventato estremamente pi serio. attacchi, le due guerre in due anni, Guardando cosa successo tutto ci ha condizionato la vita di negli ultimi due anni possiamo tutti, anche di quelli che viaggiano vedere che Al Qaeda attacca e vivono nel Sud o nel Midwest. Basti pensare allestero e non negli Stati Uniti. Io credo che gli allimpatto nelle numerose comunit, sparse in tutto il europei ancora non ci capiscano e la politica di Bush, paese, da dove provengono i nostri soldati che soprattutto con la guerra in Iraq, non ha stanno in Afghanistan e in Iraq. Ricordatevi che sono probabilmente aiutato. Forse dopo la bomba di Bali, volontari, che raramente provengono da grandi citt che ha fatto tante vittime australiane ed europee, come New York o Washington. E questa America, anche le opinioni pubbliche europee hanno iniziato a anche se agli europei pu non piacere, segue Bush. comprendere che combattere il terrorismo una Un nuovo grande attacco terroristico non mi politica che dobbiamo condividere tutti, che il nostro sorprenderebbe e questa paura ovviamente pi comune nemico Al Qaeda.

Europa rassegnati il Paese con Bush

JANET CLAYTON
Capo della pagina dei commenti del Los Angeles Times, Pulitzer nel 2002

ABRAHAM SOFAER
Membro della Hoover Institution, consigliere di Bush padre e Bush figlio

Conviviamo con la paura LOccidente vincer il nostro primo pensiero ma dobbiamo restare uniti
Quel terribile giorno ero ancora a letto, a Los Angeles erano le sei di mattina. Quando ho acceso la televisione ho fatto appena in tempo a vedere il secondo aereo che colpiva le torri. Ho pensato: e adesso dove attaccheranno? Devo portare i miei figli a scuola o no? E naturalmente sono corsa al giornale. Non penso che la vita degli americani sia cambiata, almeno su base quotidiana. Certo cambiato, e definitivamente, il modo di viaggiare in aereo. Molti di noi evitano viaggi che non siano assolutamente essenziali, un po per paura, un po per evitare quei lunghi e snervanti controlli. Non siamo certi di essere pi sicuri di prima. Siamo un paese enorme dove, per fortuna, c totale libert di movimento, i rischi ci saranno sempre. Naturalmente un nuovo attacco sempre possibile e francamente non credo ci sia alcun modo di sapere in che forma possa accadere. Per noi il modo di raccogliere le notizie non cambiato, almeno nella routine quotidiana. Ma la minaccia del terrorismo qualcosa con cui dobbiamo convivere: ad esempio, durante il blackout sulla East Coast il mese scorso, sulle prime quasi tutti i reporter sono stati convinti che si trattasse di un nuovo attentato. Il Los Angeles Times ha ripetutamente espresso il suo disaccordo con la linea dellamministrazione Bush nella guerra al terrorismo e ci siamo anche opposti alla guerra in Iraq. Saddam doveva andarsene: ma sarebbe stato meglio utilizzare pi tempo per persuadere i nostri alleati a stare al nostro fianco. Se guardiamo agli ultimi avvenimenti, il danno per non averlo fatto evidente. Non cerano minacce immediate contro gli Stati Uniti e non credo ci fosse tutta questa di attaccare lIraq. L11 settembre, certo. Ero a casa e ho sentito tutto quello che stava succedendo alla Npr, il canale pubblico della radio americana. Dalle prima notizie sembrava che si trattasse di un incidente, poi arrivato laereo che ha colpito la seconda torre e a quel punto stato chiaro per tutti che si trattava di un attacco dei terroristi. Mi ricordo che ero totalmente scioccato e con il cuore a pezzi per quello che stava accadendo. A due anni di distanza quello che posso dire che lAmerica e il mondo sono posti pi sicuri. Ma dobbiamo completare il lavoro che abbiamo iniziato prima in Afghanistan e poi in Iraq e per farlo necessario riaggiustare la nostra politica, in modo da poter ottenere un maggiore aiuto dal resto della comunit internazionale. Sono certo che lOccidente vincer alla fine la guerra contro il terrorismo, direi che gi evidente nelle cose che stiamo facendo, e poi perch credo il terrorismo sia una tecnica veramente molto vecchia, che avr sempre meno spazio nel futuro. Purtroppo noi non agiamo sempre in modo coerente, e temo che non riusciremo a trarre vantaggio da tutte le occasioni che abbiamo di combattere il terrorismo in modo effettivo; se questo accadr, se non riusciremo ad agire nel tempo dovuto, finiremo per incoraggiare il terrore. Ma pi la minaccia diventer grande, pi la gente nelle democrazie forzer i propri leader ad agire oppure li sostituir con leader diversi. Dopo lIraq guardiamo allIran. E molto attivo, dobbiamo essere pi duri nei suoi confronti. La chiave di tutto il nucleare. Non possiamo permettere che un regime direttamente impegnato nellappoggiare il terrorismo e pronto a sostenere la rivoluzione islamica in altri paesi abbia armi nucleari.

George W. BUSH (presidente)

38 LA REPUBBLICA

LUNED 8 SETTEMBRE 2003

Arrivati con miti e sogni di integrazione, adesso etichettati come nemici. Due anni di scontri e diffidenza tra islamici e Usa

27 MAGGIO 2003
IL RECORD DELLEURO Crollato al minimo storico sul dollaro (82,23) nellottobre del Duemila, leuro lentamente rimonta e dopo numerose oscillazioni raggiunta la parit e poi supera il dollaro. Alla fine di maggio,. quando un euro vale 1.1914 rispetto al dollaro, raggiunge il suo valore massimo. La scalata ha effetti negativi (esportazioni e turismo Usa in Europa), e positivi (le importazioni e il petrolio costano meno).

27 LUGLIO 2003
ARMSTRONG AL TOUR Il ciclista Lance Armstrong vince per la quinta volta consecutiva il Tour de France, imponendosi come uno tra i pi grandi corridori di tutti i tempi. Latleta texano, uscito dopo la chemioterapia da una malattia che gli dava pochi mesi di vita, considerato uno dei simboli della rivincita americana per la sua grinta e la capacit di aver ribaltato le difficolt in occasioni positive.

14 AGOSTO 2003
BLACKOUT IN AMERICA Alla vigilia di Ferragosto gli Stati Uniti rivivono il panico dellattacco terroristico. Il guasto in una centrale elettrica si propaga in un attimo e lascia al buio mezzo paese da New York a Chicago. Migliaia di persone lasciano il lavoro e tornano a casa a piedi. lennesimo simbolo della vulnerabilit del gigante americano. Sotto accusa finisce la rete obsoleta. Bush perde punti

24 AGOSTO 2003
BUSH PERDE GRADIMENTO La popolarit del presidente americano scende per la prima volta sotto i livelli precedenti all11 settembre 2001. E il cammino per la rielezione diventa pi difficile. Ad agosto Bush scende dal 58 al 53 per cento nellindice di gradimento mentre aumenta il numero di coloro che non lo voterebbero di nuovo. Le ragioni, oltre il blackout, sono riconducibili soprattutto alla difficile situazione economica

DUE ANNI DI GUERRA E PACE

LA STORIA

GLI ARABI E LA FINE DI UNILLUSIONE


GABRIELE ROMAGNOLI
Il Cairo mr si laure in ingegneria elettronica al Cairo. Poi ottenne una borsa di studio e and per qualche mese a New York. Affitt un appartamento nel Queens e sal, ogni mattina, su un mezzo diretto a Manhattan. Alto, con gli occhiali, la carnagione chiara, gli abiti occidentali e in grado di parlare un decente inglese, ebbe sempre, con tutti quelli che incontr, ottimi rapporti. Pens, a un certo punto, di trasferirsi, perch le possibilit di carriera erano migliori, le libert incomparabili. E poi gli si offriva, uscendo dal suo palazzo, lo spettacolo delle Torri Gemelle. Fino a una mattina di settembre in cui, incredulo, le vide cadere e, con loro, i suoi progetti. Tutto cambi, per Amr: prima lAmerica nei suoi confronti, poi lui nei riguardi di ogni cosa, il suo Paese, la sua gente, la sua religione, lAmerica, stessa, infine. Il giovane ingegnere egiziano che voleva fermarsi a New York chiam la compagnia aerea e pag una penale di cento dollari per rientrare in anticipo perch l si sentiva un sospettato, possibile terrorista solo perch veniva dalla stessa citt di Mohammed Atta. L torn e quel che trov lo sorprese. Cera gente contenta dellaccaduto. Circolava, fondata sullignoranza, la solita teoria del complotto sionista . Amr cerc far cambiare idea alle persone che conosceva, di raccontare il buono dellAmerica, che aveva assaggiato. Non lo ascoltarono. Era cominciata unoscura epoca in cui si sentiva solo quel che si voleva sentire e se non cera, lo si inventava. Da una parte e dallaltra. C stata, dopo l11 settembre, una reazione sensata e compassionevole da parte araba. Non veniva dalle lite di potere: a quelle interessava e interessa soltanto la propria conservazione e hanno immediatamente intuito che era in pericolo. Non veniva, neppure, dalle masse, che hanno dato rancorose risposte di pancia. La risposta equilibrata giungeva da settori e persone che cercano (per quanto concesso) di fare opinione e che avrebbero la capacit, in situazioni democratiche, di essere ascoltati portavoce dei propri Paesi. Scrittori, artisti, professionisti, imam moderati espressero solidariet non ipocrita allAmerica. Perfino il predicatore Al Qaradawi, che oggi invita al jihad, emise una fatwa per condannare latto terroristico. E a questa fascia di persone che fa riferimento Marc Lynch, professore di scienze politiche americano, quando sullultimo numero di Foreign Affairs, in un articolo dal titolo Prendere gli arabi sul serio , rimprovera al suo Paese di non averlo fatto, di averli trattati come esseri inferiori, tutti, anche quelli che avevano il curriculum per proporsi come attendibili interlocutori. Quello che gli arabi hanno visto stato un generale etichettamento della loro natura, regole inasprite alleccesso per il loro ingresso negli Usa ( Non torner mai pi dice oggi Amr Perch dovrei farmi prendere le impronte come un criminale? ), la concessione del titolo uomo di pace a Sharon, che per loro sinonimo del contrario, una guerra allIraq che i pi acuti hanno percepito come ideologica . Il risultato di tutto questo, a due anni dall11 settembre, che nel sondaggio svolto dal Pew Global Attitudes Project lopinione degli Stati Uniti dei cittadini arabi ha subito un tracollo. Resta alta la stima dei valori di quella cultura, ma si ritiene che non le appartengano pi. Mentre Bush gira sul carriolo da golf con ras non democraticamente eletti, mentre le masse affogano tra ignoranza e propaganda, questo quello che accade: Said El Nagar, che lavor a Washington e in Egitto fond unassociazione filoamericana proclama la sua delusione; Yussef Chaine, 76enne regista che impar il mestiere in California, porta in sala di montaggio il suo film (titolo provvisorio La rabbia ) che un personale atto daccusa verso lAmerica; Sonallah Ibrahim, il pi fantasioso scrittore egiziano, che fu visiting professor a Berkeley, pubblica Americanamente, diario del disinganno di un intellettuale arabo invitato a San Francisco. Washington pensa di replicare con riviste per teen-ager e televisioni dai programmi allegri, affida ai ras il compito di controllare una piazza che non ha voce e non si accorge di aver perso Amr e gli altri che avrebbero potuto davvero cambiare le cose.

(segue dalla prima pagina) New York a storia lo potrebbe giudicare un importante solco divisorio la fine dellidillio postGuerra fredda, la fine del boom della globalizzazione anni 90, quando sembrava inevitabile che la democrazia liberale e il capitalismo consumista trionfassero in ogni angolo del globo senza incontrare vera e propria resistenza. Ma, nella vita di ogni giorno, i cambiamenti si sono fatti impercettibili. Allinizio la quotidianit sembrava trasformata: ristoranti vuoti, la gente non faceva pi shopping, e per mesi ogni conversazione, prima o poi, verteva sull11 settembre: lesperienza di questa o quella persona, come uno era miracolosamente scampato, il funerale di un altro, le ultime voci di attacchi allantrace o di campioni di virus del vaiolo scomparsi. La gente parlava di abbandonare la citt e dei piani di fuga in vista di un nuovo attacco. Aggiungerebbe colore ma non corrisponderebbe a verit descrivere i profondi cambiamenti intervenuti nella nostra psiche collettiva, dire che siamo diventati molto pi teneri o crudeli di prima, che evitiamo di prendere la metropolitana o che siamo pi o meno socievoli, che dormiamo con le maschere antigas sotto il letto e che i nostri bambini si svegliano ancora in preda allincubo delle due torri in fiamme. Sarebbe bello pensare che oggi apprezziamo di pi la vita rispetto a prima o comprendiamo la complessit degli affari del mondo, ma personalmente non ho notato grandi diversit. So di persone che hanno comprato le maschere antigas, ma la maggioranza di quelli che conosco la considerano una cosa ridicola. So di famiglie in cui i figli pretendono che i genitori non viaggino insieme sullo stesso aereo cos che, se dovesse succedere qualcosa, uno almeno sopravviva. Ma, per la mia esperienza, ci si preoccupa di pi a Los Angeles delleventualit di un terremoto i miei amici girano sempre con torce, acqua e scorte essenziali nel bagagliaio dellauto che a New York degli attacchi terroristici.

ECONOMIA Il sindaco Bloomberg ha dovuto fronteggiare un deficit da 4 miliardi di dollari

CULTURA Dopo lo shock i consumi culturali sono ripresi. A Broadway come al nuovo Moma

LA CITT

LE PAURE SEGRETE DI NEW YORK UN ALTRO ATTACCO POSSIBILE


ALEXANDER STILLE
Il fatto che abitudine e routine sono forze potenti ed impossibile vivere in un costante stato di angoscia e allarme. Ralph Waldo Emerson, dopo la morte di un figlio amatissimo scrisse un aforisma del genere: La cosa pi terribile che le cose si superano. Cos a New York facciamo una vita normale, consapevoli per che qualcosa di terribile pu sempre accadere. In occasione di un recente sondaggio l86 per cento dei newyorkesi ha affermato che non sarebbero sorpresi dal verificarsi di un nuovo attacco. Il 25% considera questa eventualit molto probabile, e un 61% del tutto possibile. Il sondaggio ha poi rivelato che i newyorkesi nutrono sentimenti sorprendentemente negativi nei confronti del presidente Bush e del sindaco di New York, Mike Bloomberg. Nel caso di Bush in particolare, ci segno di un ritorno alla normalit. Nel periodo successivo agli attacchi in molti provarono listintivo desiderio di stringersi in-

SICUREZZA Lossessionesicurezza non mai stata cos forte. I controlli agli aeroporti lo dimostrano

torno alla bandiera e sostenere il presidente in una fase di emergenza nazionale. Le politiche di partito, si disse, dovevano essere messe da parte. Tutto questo nei fatti ha significato lequivalente politico della sospensione delle leggi fisiche. Nella fisica di Newton ogni azione produ-

ce una reazione uguale e contraria, il che, in termini politici, significa che le azioni hanno delle conseguenze e si paga un prezzo politico per le strategie che si attuano. Per Bush queste leggi sono state sospese l11 settembre. In pratica dalla sera alla mattina, il presidente guadagn consensi (dal 53 all88%) senza aver fatto nulla di particolare. Solo ora, nelle ultime settimane, i consensi nei confronti di Bush sono tornati ai livelli registrati nel settembre 2001 (55% oggi, 53% allora). A New York, una delle roccaforti democratiche, sono molto pi bassi: solo il 20% dichiara lintenzione di votare per Bush, il 64% afferma che voter democratico e un 16 per cento indeciso. Un quadro che non si discosta sostanzialmente dalle elezioni del 2000 in cui Bush ottenne a New York solo il 19% dei voti. Probabilmente questo il motivo per cui il presidente non si d pena di essere presente alla cerimonia del secondo anniversario dell11 settembre a New York. Bush e i repubblicani hanno in programma di tenere la convention del partito il prossimo anno proprio a New York poco prima del terzo anniversario dell11 settembre con lintenzione di usare la citt come sfondo alla campagna elettorale. Ma, data la scarsissima popolarit di cui lattuale presidente gode qui, la mossa potrebbe rivelarsi rischiosa. Daltro canto la scelta di New York mira solo a far presa televisiva sul resto del paese, non qui. Traduzione di Emilia Benghi

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luned 8 settembre 2003


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Il presidente del parlamento palestinese si riservato di accettare. Allerta in Israele per la vendetta di Hamas: chiusi i Territori, rafforzati i controlli

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Arafat sceglie come premier Abu Ala


LULTIMA SFIDA DEL RAS
BERNARDO VALLI
ASSER Arafat una fenice un po allucinata, traumatizzata dagli anni e dagli eventi: come il leggendario uccello dArabia risorge puntualmente dalle ceneri. Sempre un po pi stordito, vero, e spennacchiato, ma intramontabile. quel che accaduto, ancora una volta, nelle ultime ore, con le dimissioni di Abu Mazen, suo primo ministro e rivale. Gli americani glielo avevano imposto con la speranza che col tempo emergesse come il vero leader palestinese. Rivolgendosi soltanto a lui, ad Abu Mazen, e rifiutando di parlare ad Arafat, la superpotenza pensava di emarginare in breve tempo il vecchio ras, prigioniero nella sbrecciata dimora di Ramallah. SEGUE A PAGINA 16

Oggi in edicola il secondo volume dellEnciclopedia

IL MURO DELLA PAURA


THOMAS L. FRIEDMAN
E DESIDERATE capire perch Israele sta costruendo un muro e una recinzione intorno alla Cisgiordania per difendersi dagli attentatori suicidi, sufficiente che saliate su un autobus qualunque di Gerusalemme. Scruterete da capo a piedi ogni passeggero. Squadrerete ogni zainetto. Trasalirete quando un altro autobus si affiancher a quello su cui state viaggiando. E non vedrete lora di scenderne. Gli israeliani lo ammettono: gli attentati suicidi sugli autobus e nei caff hanno fatto loro perdere il lume della ragione e il muro-recinzione che stanno costruendo ne lespressione tangibile. SEGUE A PAGINA 5 SERVIZI ALLE PAGINE 4, 5 e 7

I funerali di un militante di Hamas

Il 2 volume di 832 pagine a richiesta a soli 12,90 euro in pi Il primo volume in ristampa, prenotatelo presso il vostro edicolante

Il ministro del Tesoro pensa a misure strutturali per le imprese e la ricerca. Maroni conferma: aiuteremo i consumi

DIARIO

Non posso tagliare le tasse


Tremonti: rilanceremo leconomia, riforma soft per le pensioni
DALLA THATCHER A COLBERT
MASSIMO GIANNINI
ALLA THATCHER a Colbert. Con un bel salto ideologico-culturale, Giulio Tremonti ha spiegato agli italiani che le riforme si possono fare, ma senza tensioni sociali. Che gli interventi sulle pensioni non entreranno in Finanziaria. Che la riduzione delle tasse, in questo momento, non servirebbe a rilanciare la crescita. E infine, che limminente manovra conterr appunto strumenti di stampo colbertiano, gi presenti in altri Paesi, a sostegno delleconomia. In attesa di capire quali siano questi miracolosi strumenti mutuati dalla Francia del 600 piuttosto che dalla Gran Bretagna degli Anni 80, il ministro del Tesoro ci consegna poche, ma stentoree certezze: la pressione fiscale non scender, la spesa previdenziale continuer a crescere, la prossima legge di bilancio sar infarcita ancora una volta di una tantum e di condoni edilizi. SEGUE A PAGINA 16

11 settembre, due anni dopo

LAmerica cambiata per sempre

ROMA A Cernobbio, il ministro dellEconomia, Giulio Tremonti, conferma che la manovra non conterr nuovi tagli fiscali: Non lo avrei mai creduto, ma ho ridotto le imposte e sono aumentati i depositi in banca, perch la gente ha paura. In questo momento, ha aggiunto, servono misure strutturali, di tipo colbertiano, che restituiscano fiducia ai cittadini, invece tagliare le tasse impossibile. E, infatti, stato spiegato che sono in preparazione provvedimenti con enorme valore simbolico per favorire le imprese e per la ricerca. Quanto alla riforma previdenziale (oggi riparte il tavolo del governo), Giulio Tremonti esclude un intervento nella prossima Finanziaria e il blocco delle finestre di uscita del 2004. Sempre da Cernobbio, Roberto Maroni definisce ingrati gli industriali e conferma: Aiuteremo i consumi. GRION, PETRINI e PONS ALLE PAGINE 2 e 3

Fini: c convergenza tra noi e lUdc va garantita lautonomia dei magistrati

Lex presidente: libert di stampa a rischio elogio a Ciampi per la difesa dei giudici

Follini a Berlusconi Basta con gli scontri o non vi seguiremo

Laccusa di Scalfaro Attenti ai primi sintomi ricordatevi di Mussolini

Il cantiere di Ground Zero

DA PAGINA 35 A PAGINA 38

VIVERE LET DELLINCERTEZZA


VITTORIO ZUCCONI
UELLO che non capisco... sinterruppe George Bush cercando con cura le parole ...quello che proprio non riesco a capire, : perch il mondo ci odia?. A questo sentimento dincredulit ingenua e sbigottita espresso dal presidente degli Stati Uniti e condiviso dai suoi concittadini, due anni e due guerre non hanno dato ancora una risposta. SEGUE A PAGINA 35

un aiuto di Stato mascherato

Monti allattacco del decreto salvacalcio


LUCA PAGNI A PAGINA 11

Il segretario dellUdc, Marco Follini

Oscar Luigi Scalfaro con Piero Fassino

ALLE PAGINE 8 e 9

A PAGINA 9

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IN QUESTO NUMERO: SPECIALE ABITARE IL TEMPO

REPORTAGE

Cos diamo la caccia a Moby Dick


Giocate solo due partite Galliani: il campionato partito
dal nostro inviato PIETRO DEL RE REINE (Isole Lofoten) WAL! La balena! Eccola, finalmente. Spunta tra due iceberg inamidati, fugace come unombra, prima dinabissarsi nuovamente nelle acque azzurro cupo del mar di Norvegia. Kwal! continua a gridare luomo in cima allalbero maestro. Nessuno sa dove s nascosta, ma tutto lequipaggio gi sul ponte, pronto alla cattura. A prora, il ramponiere ha il dito sul grilletto del cannoncino, e con lo sguardo scandaglia lorizzonte in attesa che lanimale riemerga. SEGUE A PAGINA 17

I TORMENTI DI NEW YORK


ALEXANDER STILLE NEW YORK UANTO cambiata la vita a New York dopo l11 settembre? Nel bene e nel male, presto detto: non moltissimo. Nei giorni successivi allattacco, due anni fa, era opinione quasi universalmente condivisa che tutto era cambiato, nulla sarebbe stato mai pi come prima. Lundici settembre, 9/11, notazione numerica universalmente riconosciuta, rappresentava una sorta di spartiacque, una pietra miliare. SEGUE A PAGINA 38

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AZZI, FERRARA, PIVA e NORRITO A PAGINA 49
Il ramponiere della Troendergut

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