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PROGRAMMA di SCIENZE Classe 1 E

anno scolastico 2007/2008

1° ANNO monte ore: 90


Capacità di
1- stabilire equivalenze
2- esprimere un numero secondo la notazione scientifica
3- eseguire calcoli in notazione scientifica
4- arrotondare un numero
5- interpretare e costruire istogrammi
6- interpretare e costruire diagrammi a torta
7- interpretare e costruire tabelle di dati
8- interpretare diagrammi cartesiani (indicando le variabili, calcolando le eventuali costanti,
ricavando i valori delle coordinate di un punto, effettuando interpolazioni ed estrapolazioni)
9- costruire grafici cartesiani (indicando sugli assi le grandezze rappresentate, rispettando le
convenzioni sulla collocazione della variabile indipendente, scegliendo scale opportune per
rappresentare tutti i dati in modo leggibile, fornendo tutte le indicazioni per l'interpretazione del
grafico)
10- in un contesto problematico individuare le grandezze, distinguendo quali sono costanti e quali
variabili (dipendente e indipendente)
11- interpretare e costruire diagrammi triangolari

I QUADRIMESTRE

1. Introduzione. Conoscenza della classe e presentazione del progetto. Discussione sui termini del
patto educativo. Consegna dei compiti da effettuare a media scadenza (multipli e sottomultipli delle
unità di misura, equivalenze, proporzioni, operazioni con le potenze, sistema di riferimento e
diagramma cartesiano, istogramma, areogrammi) (fotocopie)

Laboratorio - Osservare per riconoscere: uso delle chiavi analitiche per il riconoscimento di oggetti
naturali. Caratteristiche delle chiavi analitiche.
Lettura di una carta topografica attraverso le isoipse. Definizione del profilo topografico su carta
1:10000. (GEO 2,38-48)
Lettura di una carta topografica: calcolo delle distanze reali a partire da quelle su carta (e della
pendenza media). Individuazione delle forme del territorio. (GEO 2,38-48).
Orientamento (GEO 2,48-55): isoipsa, azimut, punto di stazione. Utilizzo di carta e bussola per gli
spostamenti, per il riconoscimento di un elemento del territorio, per la determinazione del punto di
stazione.

Test di ingresso
Discussione degli esiti del test di ingresso.

Discussione sulle attività di laboratorio. Caratteristiche di una relazione di laboratorio


Sensibilità e portata di uno strumento. Cifre significative certe e incerte. Arrotondamento.
La raccolta di dati quantitativi e il loro trattamento statistico: la media. : incertezza assoluta,
incertezza relativa e incertezza percentuale.
L’incertezza legata alla media (semidispersione massima, scarto quadratico medio, deviazione
standard della media). Il problema della rappresentatività del campione: casualità e dimensioni del
campione. (fotocopie)
Sistema di misura Internazionale: grandezza fondamentale e grandezza derivata. Elenco delle
grandezze fondamentali: lunghezza, intervallo di tempo, massa, intensità luminosa, temperatura,
quantità di sostanza.
Caratteristiche e significato dei campioni di misura. Unità di misura fondamentali del S.I. e non
(metro, chilogrammo, secondo, mole, ampere, kelvin, grado centigrado), simboli delle unità di
misura (m, s, kg, I, K, °C, mol)
Grandezze derivate, unità di misura del S.I. e non; simboli: delle grandezze derivate. Energia:
energia potenziale, energia cinetica, lavoro, calore, energia termica (joule, J, caloria, cal), fattori di
conversione J/cal
Volume (metro cubo, m3, litro, L), densità (kg/m3)
Laboratorio - Norme di sicurezza in laboratorio. Organizzazione del Laboratorio.- Gestione di spazi
e collocazione della strumentazione. Utilizzo del bunsen. Uso delle bilance elettriche. Esercizi
Forza (newton, N, peso, kgf), superficie (metro quadrato, m2), pressione (pascal, Pa, atmosfera,
atm, millimetro di mercurio, mmHg)
Esercizi
Laboratorio – Misure di lunghezza, volume, massa e densità
Laboratorio – Foglio di calcolo, sintesi in Cmap
Osservazione al microscopio stereoscopico di vari tipi di rocce sedimentarie detritiche e di
sedimenti incoerenti (ghiaia, sabbia, argilla). Ipotesi sull'origine dei sedimenti studiati.
Formulazione del principio dell'attualismo .
Degradazione fisica delle rocce: crioclastismo, termoclastismo
Il modellamento della superficie terrestre Dai sedimenti alle rocce sedimentarie detritiche.
Diagenesi: definizione, processi diagenetici (cementazione, compattazione e costipamento).
Rocce sedimentarie clastiche: classificazione in base alle dimensioni dei clasti e alla composizione
chimica (carbonatiche o terrigene). Ruditi incoerenti: detrito e ghiaia; ruditi coerenti: conglomerato
(puddinga e breccia), areniti incoerenti (sabbia) e coerenti ( arenaria); lutiti incoerenti (silt e argilla)
e coerenti (siltite e argillite).
Analisi dei campioni raccolti durante l'escursione all'Alpecorte: analisi calcimetrica (con calcimetro)
e granulometrica del suolo (con levigatore di Appiani e setacci)
Il suolo: composizione, evoluzione e alterazione. Problemi ambientali (dissesto idrogeologico)
Ambienti di formazione delle rocce sedimentarie terrigene. Ambiente continentale: conoide
alluvionale, piana alluvionale, desertico o eolico, lacustre, glaciale. Ambiente di transizione: delta
fluviali, lagune, litorali, coste ecc..
Ambiente marino: descrizione dei vari ambienti marini (piattaforma continentale, scarpata, rialzo,
piana abissale).
Definizione e concetto di facies sedimentaria, rocce di facies e loro importanza nella ricostruzione
paleogeografica di una zona.
Analisi della fauna macroinvertebrata.

II QUADRIMESTRE
Discussione sulle analisi di laboratorio.
Forza (newton, N, peso, chilogrammo - forza ), superficie (metro quadrato, m2), pressione (pascal,
Pa, atmosfera, atm, millimetro di mercurio, mmHg).
Legge di Stevin, principio di Pascal, principio di Archimede
Sistema fisico, fase. Sistema chiuso, aperto ed isolato. I miscugli e la loro separazione per
levigazione, setacciatura e centrifugazione.
Laboratorio.- Dilatazione termica dei materiali. Costruzione dei relativi grafici
Stati di aggregazione, trasformazioni fisiche e struttura della materia. Caratteristiche degli stati
solido, liquido, gassoso. Passaggio di stato e punti fissi: fusione, solidificazione, evaporazione,
ebollizione, liquefazione, condensazione, sublimazione. Calore latente di fusione e di
condensazione. Variazione di alcune grandezze durante i passaggi di stato
Sistema fisico, fase, sistema chiuso,aperto ed isolato Il calorimetro
Laboratorio.- Curva di riscaldamento: temperatura di ebollizione di acqua, etanolo e di un
miscuglio di acqua ed etanolo. La separazione dei miscugli per distillazione.
La separazione dei miscugli per evaporazione del solvente
Ebollizione di parte dei campioni di acqua per la separazione delle sostanze in soluzione.
[ a questo punto sarà effettuata un’escursione all'Alpecorte per la raccolta di dati e di campioni].
In tale occasione si effettueranno:
- l’individuazione di strutture geologiche elementari e delle loro possibili deformazioni: strati
sedimentari, pieghe (e faglie)
- dei semplici test per il riconoscimento di rocce carbonatiche
- alcune determinazioni delle specie legnose indigene
- osservazioni sulla successione altitudinale delle foreste
- indagini statistiche su una popolazione di piante dei pascoli alpini
- individuazione di fenomeni biologici rilevanti (forme biologiche di adattamento all’ambiente
montano, vicarianza ecologica)
- raccolta di campioni geologici e biologici
- determinazione del pH del suolo (in substrato acido e in substrato calcareo) e delle
acque]Determinazione della massa dei sali nelle acque raccolte all’Alpecorte. Analisi chimiche con
il fotometro sul suolo e l’acqua campionati.
Riflessione sulle misure: propagazione delle incertezze nelle misure (fotocopie)
Laboratorio.- metodi di separazione: distillazione, cromatografia
Sistema chimicamente omogeneo ed eterogeneo, soluzione, solvente, soluto, solubilità, soluzione
satura. Esercizi: utilizzo del grafico della solubilità
Laboratorio.- Decomposizione di alcune sostante (HgO, H2O, KClO3.). Definizione operativa di
elemento e composto. Definizione e riconoscimento di una specie chimica o sostanza pura.
ATTIVITA’ INTEGRATIVE
All’inizio dell’anno, la classe prima effettuerà una visita di istruzione di una giornata in un
ecosistema montano della bergamasca, con l’obiettivo di raccogliere sul campo dati e materali che
serviranno per le attività didattiche di tutto l’anno, in particolare per aprire una panoramica sul
mondo degli organismi e sulle loro relazioni con l’ambiente.
Si effettueranno
- semplici test per il riconoscimento di rocce carbonatiche
- determinazioni delle specie legnose indigene
- osservazioni sulla successione altitudinale delle foreste
- indagini statistiche sui popolamenti di una specie botanica e sui fattori ambientali
Durante tutto l’anno gli studenti verranno sollecitati allo studio del territorio in cui abitano, sia sotto
l’aspetto geologico che biologico

MISURAZIONE E VALUTAZIONE
Per la misurazione/valutazione degli esiti formativi sia nel biennio che nel triennio si farà ricorso a
vari strumenti:
1) verifiche scritte, alla fine di ogni nucleo tematico, con test, domande aperte ed
esercizi, mirati a verificare il raggiungimento degli obiettivi dell’area cognitiva;
test ed esercizi conterranno al massimo un terzo di quesiti (o di punti, se i quesiti non
sono omogenei quanto a difficoltà) riservato agli obiettivi di conoscenza e due terzi a
quelli di livello superiore;
2) relazioni di laboratorio per le abilità operative e di rielaborazione;
3) interrogazioni orali a integrazione degli elementi di valutazione già emersi;
4) discussioni in classe per far emergere apporti personali significativi.
5) verranno effettuate nel mese di maggio verifiche parallele d’uscita,sia nelle classi
prime che seconde
Attribuzione dei voti
Fatti salvi casi particolari per i quali si deciderà di volta in volta durante lo sviluppo del presente
curricolo, la misurazione dei punteggi verrà effettuata con le seguenti modalità:
- Nei test a scelta multipla (con quattro alternative), si attribuiranno tre punti alla risposta corretta,
-1 punto a quella scorretta e 0 punti a quella elusa.
- Nel caso delle domande aperte (scritte od orali) si attribuirà un punteggio in proporzione alla
difficoltà della domanda o al tempo necessario per affrontarla.
- Nel caso delle verifiche scritte od orali il voto di sufficienza ('sei') verrà assegnato alla prova che
totalizza almeno il 60% del punteggio, mentre alla miglior prova della classe verrà assegnato il
voto più alto, che potrà variare, a discrezione dei docenti, sulla base della difficoltà dei quesiti.
Nelle relazioni di laboratorio si assegnerà il voto di sufficienza agli elaborati contenenti un titolo, un
obiettivo, i materiali e gli strumenti, i procedimenti, la raccolta dati, l’elaborazione statistica degli
stessi e un minimo di considerazioni sull’incertezza sperimentale e sul raggiungimento
dell’obiettivo prefissato. Il tutto dovrà essere esente da errori o dimenticanze gravi.

Verranno valutate anche le prove con il foglio di calcolo, le mappe in Cmap o le presentazioni
sintetiche, secondo criteri di valutazione rifeiti a : capacità di sintesi, completezza, correttezza.
Conclusioni e interpretazioni verranno premiate anche qualora risultassero erronee per ignoranza
incolpevole; verranno penalizzate solo nel caso siano dovute a una scorretta applicazione di
quanto già appreso o a incoerenza logica nell’elaborazione.
Riflessioni corrette sulle attività, suggerimenti in ordine al miglioramento delle procedure e
proposte di ulteriori verifiche sperimentali da parte dello studente tese a portare l’analisi a un punto
più avanzato di elaborazione verranno premiati con voti più elevati.

Bergamo 18 Novembre 2006 La coordinatrice d’area


Prof.ssa Antonia Bonanno