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Capillarità

Fenomeno presentato dai liquidi entro tubi aventi un diametro d ≈ 0,1. A causa della capillarità, il
liquido raggiunge nel tubo un livello superiore o inferiore a quello del liquido esterno al tubo
(detto capillare), secondo che bagni le pareti del tubo (cioè vi aderisca) oppure no. La capillarità è
una conseguenza della tensione superficiale del liquido in esame.

Calore
Il calore è la forma macroscopica nella quale l’energia passa da un sistema fisico ad un altro
unicamente a causa di differenze di temperatura (→). L’energia che fluisce in questo caso si
definisce energia termica (→). Come ogni forma di energia, anche il calore si misura in Joule.
Contrariamente alla temperatura, che è uno stato medio e non dipende dalla massa del corpo in
questione (è quindi una proprietà intensiva), il calore varia con la massa del corpo in esame ed è una
proprietà estensiva. Due corpi alla stessa temperatura ma di massa diversa, quindi, possiedono
una diversa quantità di calore.

Categoria
Quando si assegna un nome scientifico a un taxon (→) lo si colloca in un particolare livello della
gerarchia di classificazione che prevede i seguenti livelli principali:
- Dominio
- Regno
- Phylum (Animali) o Divisione (Piante)
- Classe
- Ordine
- Famiglia
- Genere
- Specie

Le categorie sono pertanto i livelli a cui un gruppo di organismi viene classificato.

Citoplasma
Si definisce citoplasma tutto il contenuto di una cellula escluso il nucleo. Esso comprende una
porzione semifluida (citosol) nella quale si trovano sospesi i complessi macromolecolari, i ribosomi
e, nella cellula eucariote, gli organuli. Il citoplasma è fatto prevalentemente da acqua, nella quale si
trovano sali minerali e piccole molecole organiche.
Nella sottostante Tabella 1 sono riportate i principali componenti reperibili nel citoplasma. Si noti
che l’elenco si riferisce a una cellula-tipo, il che significa che alcuni di questi componenti possono
mancare in certi tipi di cellule. Per esempio, le cellule animali e quelle fungine sono prive dei
tonoplasti e dei plastidi, che sono tipici delle Piante e dei Protisti fotosintetici. Le cellule vegetali,
d’altro canto, non contengono i centrioli.

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ORGANULI
MOLECOLE MICROMOLECOLE MACROMOLECOLE COMPLESSI ORGANULI
INORGANICHE ORGANICHE ORGANICHE MACRO- DOTATI DI
MOLECOLARI MEMBRANA
Acqua, anidride Amminoacidi, basi Polisaccaridi, grassi, Ribosomi, corpi Vacuoli,
carbonica, azotate, nucleotidi, fosfolipidi, proteine, basali e centrioli, vescicole,
ossigeno, sali glicerolo, acidi grassi, RNA strutture del tonoplasti,
minerali monosaccaridi, citoscheletro, reticolo
disaccaridi, acidi complessi endoplasmatico
organici multienzimatici, liscio e
granuli di sostanze granulare,
di riserva (amido, apparato di
glicogeno, ecc.) Golgi, lisosomi,
perossisomi,
mitocondri,
plastidi

Tabella 1 – Le principali componenti del citoplasma di una cellula eucariote tipo

Classificazione (biologica)
Per classificazione biologica possiamo intendere la sistemazione di tutte le forme dei viventi in
gruppi ordinati gerarchicamente e coordinati tra loro. La classificazione biologica ideale si
dovrebbe basare sulle relazioni evolutive tra le diverse specie.

Energia termica
L’energia termica di un corpo è data dalla somma delle energie cinetiche e potenziali delle
molecole che lo compongono. Come ogni forma di energia, anch’essa si misura in Joule. Per
valutare l’energia termica di un corpo è necessario indurlo a scambiarla con un altro corpo, che
costituisce lo strumento di misura. Poiché l’energia termica in movimento si definisce calore (→), si
può dire che gli scambi di calore consentono di valutare l’energia posseduta da un corpo.

Forza di acidi e basi


Per comparare la forza di un acido (o base) forte con una di un acido (o base) debole dobbiamo
assicurarci che le concentrazioni che studiamo abbiano la stessa concentrazione.
Una soluzione molto diluita di un acido forte può risultare meno acida di quella di un acido
debole molto concentrata.
SOSTANZE SI IONIZZANO… LIBERANO… IN 100% A concentrazione
elevata danno pH…
ACIDI Completamente H+ (H3O+) ≈ 100% << 7 (→ 0)
FORTI
ACIDI Parzialmente H+ (H3O+) << 100% <7
DEBOLI
BASI Parzialmente OH¯ << 100% >7
DEBOLI
BASI Completamente OH¯ ≈ 100% >> 7 (→ 14)
FORTI

2
Legame idrogeno
Quando si consideri una molecola in cui si abbia un atomo di idrogeno legato covalentemente a un
atomo molto elettronegativo1, si definisce legame idrogeno l’interazione elettrostatica che tale atomo
di idrogeno, possedendo una parziale carica positiva (δ+), può stabilire con l’atomo molto
elettronegativo (e quindi δ-) di un’altra molecola.

Momento dipolare
Il momento dipolare, espresso dal simbolo µ, si definisce come il prodotto vettoriale tra il valore
assoluto della carica e la distanza. Cioè, se le due cariche δ- e δ+ si trovano ad una distanza r, il
momento dipolare è dato da:

m = d X r.
Il momento dipolare si esprime in metri per Coulomb (l’unità di misura della carica elettrica).

Selezione naturale
Per selezione naturale si intende il tasso di riproduzione differenziale con cui si
riproducono i diversi individui di una popolazione, in conseguenza delle
differenze esistenti tra di loro.
Il tasso di riproduzione differenziale indica la frequenza media con cui gli
individui che manifestano una data caratteristica si riproducono. Se alcuni
individui possiedono caratteristiche che risultano vantaggiose nello specifico
ambiente in cui si trova la popolazione, essi avranno un tasso di riproduzione
differenziale più alto degli altri.
Ciò significa che nelle generazioni successive i loro discendenti saranno
mediamente più numerosi dei discendenti degli individui che possiedono
caratteristiche differenti. In seguito alla selezione naturale, quindi, la
popolazione cambierà nel tempo di generazione in generazione. Essa, quindi,
andrà incontro a un’evoluzione.
Taxon
Si definisce taxon (pl. taxa), o unità tassonomica, un determinato gruppo di organismi,
individuato a un dato livello di categoria di classificazione (→). Esempi di taxa sono Homo sapiens
(una specie), la classe degli Insetti e il Dominio degli Eubacteria.

Tensione superficiale

Proprietà caratteristica dei liquidi, che si manifesta lungo le superfici di separazione, la tensione
superficiale viene definita come una forza specifica lineare (cioè una forza per unità di lunghezza)
che agisce sul bordo di ogni eventuale «taglio» compiuto sulla superficie e come tale si misura nel
SI in newton al metro (N/m).
La tensione superficiale dipende dalle forze i coesione molecolare: mentre le molecole all’interno
del liquido sono soggette a forze agenti in ogni direzione, quando vanno a costituire lo strato
superficiale di separazione subiscono solamente un’azione di richiamo verso l’interno e formano
uno strato che tende a contrarsi, racchiudendo il liquido e impedendo alle altre molecole più
interne di disperdersi. La tensione superficiale dipende dalla temperatura (→) e in particolare

1
Si dice elettronegatività la grandezza che misura la tendenza di un atomo ad attrarre gli
elettroni che esso ha messo in compartecipazione con un altro atomo.

3
diminuisce con l’aumentare di questa per l’aumento dell’energia cinetica conseguente all’aumento
di temperatura.

Temperatura
La temperatura si definisce a livello macroscopico come la proprietà che regola il trasferimento di
calore (→) da un corpo a un altro: il calore fluisce spontaneamente dal corpo che ha temperatura
maggiore a quello che ha temperatura minore. La temperatura indica lo stato termico medio di un
corpo e perciò essa non varia al variare della massa di un corpo.
A livello microscopico, la temperatura corrisponde all’energia cinetica media delle molecole di
un corpo:

1
K  =   mv 2
2
Dove K è l’energia cinetica, m è la massa della singola particella e v è la velocità media. Affinché si
possa applicare questa definizione, tuttavia la temperatura deve essere espressa come temperatura
assoluta in Kelvin (K), rammentando che:

T (K) = t (°C) + 273


dove T(K) è la temperatura assoluta e t(°C) la temperatura espressa in gradi centigradi. 0 K
corrispondono a -273 °C circa, vale a dire allo zero assoluto, la temperatura minima possibile.