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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
mercoled 26 ottobre 2011

Unicuique suum
Anno CLI n. 247 (45.892)
.

Citt del Vaticano

Il Papa per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato

A Bruxelles vertice decisivo per salvare leconomia

Il Vangelo in un mondo senza frontiere

Euro sul filo del rasoio


Secondo Trichet anche i Paesi indebitati meritano unopportunit
BRUXELLES, 25. A poco meno di ventiquattro ore dallapertura del vertice europeo, i mercati restano in attesa. Nessuno si sbilancia, ma il clima teso: se domani non si raggiunger un accordo complessivo su un pacchetto di misure credibili per arginare la crisi del debito, lEuropa avr fatto un passo indietro. E questa volta a pagare saranno tutti. Il meeting di domenica ha spianato la strada, ma adesso si attendono risultati concreti. Sono soprattutto due le questioni che gli sherpa e i leader dovranno affrontare: il rafforzamento del fondo salva-Stati e le banche esposte sul debito greco. Intanto, si registrano nuove tensioni sui titoli di Stato: lo spread (differenziale di rendimento) tra Bund tedesco e Btp italiano ha toccato oggi quota 393 punti dopo aver chiuso ieri a 368. A pesare, in particolare, il nuovo richiamo allItalia da parte di Bruxelles, che ieri ha chiesto unagenda di riforme completa con un calendario chiaro su crescita, occupazione e giustizia, come ha spiegato il portavoce del commissario agli Affari economici, Olli Rehn. Non servono solo misure di austerit ha aggiunto ma occorre ridare slancio al potenziale di crescita, per portare a uno sviluppo sostenibile del Paese. Il portavoce del cancelliere tedesco, Angel Merkel, ha dichiarato che la Germania fiduciosa sulla gestione della crisi da parte dellItalia. In un discorso alluniversit di Berlino, ieri, il presidente uscente della Banca centrale europea (Bce), Jean-Claude Trichet, ha detto che i Paesi indebitati meritano unopportunit. Tuttavia, se quei Paesi continuano a essere inadempienti, si deve immaginare un intervento diretto delle istituzioni europee su di loro. Tutti i Paesi ha aggiunto Trichet devono fare la stessa cosa: individuare i punti deboli e correggerli; e la nostra debolezza sono la governance economica, la governance politica e la competitivit. Sullultimo meeting europeo, Trichet ha detto di essere molto soddisfatto delle conclusioni raggiunte sottolineando poi limpegno dei leader europei per migliorare la disciplina nei conti pubblici rafforzando sia lunione economica e sia i processi di convergenza nelleurozona nonch la possibilit di cambiare i trattati dellUnione. Il banchiere francese ha quindi rilanciato la sua proposta di un ministro europeo delle finanze con compiti di sorveglianza sulle politiche fiscali e su quelle che favoriscano la competitivit, nonch di imporre sanzioni. Sul fronte borsistico, avvio debole oggi per le piazze del Vecchio Continente. A Milano lindice Ftse Mib cede lo 0,4 per cento. Segno negativo, in mattinata, anche a Parigi (meno 0,4), a Francoforte (meno 0,2) e a Madrid (meno 0,1) e a Londra (meno 0,1). Constrastati i titoli bancari, con vendite prevalenti su Deutsche Bank (meno 0,7) nonostante gli utili superiori alle attese, ma soprattutto sulle francesi Bnp-Paribas e Socit Gnrale, che cedono oltre il due per cento. Sulla piazza elvetica in controtendenza Ubs (pi 1,7) che festeggia un miliardo di utili nel terzo trimestre. Sul fronte sociale, ancora disagi in Grecia a causa delle proteste contro il piano di austerit. Oggi si tenuto lultimo di una serie di scioperi dei lavoratori del settore dei trasporti pubblici. Sono rimasti fermi i treni della metropolitana, gli autobus, i tram e le ferrovie. in programma anche un maxi raduno dei lavoratori nella piazza Kotzi, davanti al Municipio della capitale. Sempre nellambito delle manifestazioni di protesta contro le misure governative, i dipendenti del ministero delle Finanze hanno occupato il Centro informatico dellistituto e la sede della Ragioneria Generale dello Stato. Loccupazione, secondo i manifestanti, si ripeter anche domani. Interrogato dai giornalisti, il premier ellenico, George Papandreou, ha dichiarato: Speriamo che domani si volti pagina.

Gannouchi si impegna a trovare alleati nella futura Assemblea costituente

Il partito islamico tunisino rassicura gli investitori stranieri

Laccoglienza a migranti e rifugiati, oltre a essere una questione di solidariet e condivisione, unopportunit provvidenziale per rinnovare lannuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo. Una necessit, quella della nuova evangelizzazione, resa particolarmente urgente in un tempo come il nostro segnato da tentativi di cancellare Dio e linsegnamento della Chiesa dallorizzonte della vita, mentre si fanno strada il dubbio, lo scetticismo e lindifferenza che vorrebbero eliminare persino ogni visibilit sociale e simbolica della fede cristiana. Lo scrive Benedetto XVI nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, presentato nella Sala Stampa della Santa Sede questa mattina, marted 25 ottobre. Come di consueto anche per la prossima Giornata, la novantottesima, il Papa propone tre grandi aree tematiche sulle quali riflettere: i migranti, i rifugiati e gli studenti esteri. I vertici del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti ne hanno illustrato i contenuti. Larcivescovo presidente Antonio Maria Vegli si soffermato sul nuovo contesto nel quale la Chiesa si trova oggi a svolgere la missione evangelizzatrice, rappresentato da quello che il presule ha definito un miscuglio di nazionalit e di religioni che proprio per il costante aumento del flusso migratorio nel mondo continua a crescere in maniera esponenziale. Basta riflettere su alcune cifre tratte dal rapporto mondiale del 2010 sulle migrazioni e riferite da monsignor Vegli: oltre trentotto milioni di immigrati negli Stati Uniti dAmerica; circa dieci milioni nella Federazione Russa; sette milioni circa in Germania; sei milioni e duecentomila in Canada; cinque milioni e mezzo in Spagna; quattro milioni e duecentomila nel Regno Unito; tre milioni e cinquecentomila in Francia. Tutto questo movimento comporta naturalmente da una parte la penetrazione, nei Paesi di antica cristianit, della secolarizzazione e di una crescente insensibilit nei confronti della fede cri-

stiana; dallaltra un flusso emergente del cristianesimo in Paesi a maggioranza non cristiana. Ecco perch il Papa nel suo messaggio, ha detto larcivescovo, sottolinea limportanza del lavoro che sono chiamati a svolgere gli operatori pastorali impegnati nel porre Ges Cristo al centro dellesistenza. Con una raccomandazione particolare: evitare di soffocare lannuncio con eccessive complicazioni strutturali e organizzative. Situazione analoga per i rifugiati. Ne ha parlato il segretario del dicastero, il vescovo Joseph Kalathiparambil. Ha per fatto un distinguo. Il Papa per loro evoca la sofferenza causata dalla violenza dalla quale fuggono. E ribadisce il suo no a razzismo o xenofobia e il suo s allaccoglienza in strutture adeguate alla loro dignit umana e alla stesura di programmi concreti di reinsediamento. Infine lo scalabriniano Gabriele Ferdinando Bentoglio, sotto-segretario, ha sottolineato lattenzione del Papa per gli studenti esteri.
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Un seggio nel centro di Tunisi (Reuters)

TUNISI, 25. Lo scrutinio dei voti per lelezione dellAssemblea costituente tunisina sta delineando una forte affermazione di Ennahdha, in linea con quanto era stato previsto alla vigilia. Ennahdha ha trionfato nel voto allestero dei tunisini conquistando nove dei 18 seggi in palio. Secondo quanto ha reso noto lAlta istanza per le elezioni, quattro seggi sono, poi, andati al Congresso per la Repubblica; tre ad

Il presidente Ahmed nega di aver avallato lintervento militare del Kenya

Sempre pi confuso il quadro somalo


MO GADISCIO, 25. Tornano a confondersi le posizioni nellintricata vicenda della Somalia, dove in atto da una settimana un intervento armato delle truppe del Kenya, con il dichiarato intento di mettere in sicurezza la propria frontiera e di fermare lattivit delle milizie radicali islamiche di al Shabaab, che guidano linsurrezione contro il Governo somalo, internazionalmente riconosciuto, del presidente Sharif Ahmed. Finora sembrava che il Governo somalo avesse avallato loperazione kenyana, ma ieri lo stesso presidente Ahmed si detto contrario, affermando che il Governo e il popolo somali non permetteranno che truppe entrino sul loro territorio senza un accordo preventivo. Ahmed ha aggiunto che finora ci stata comunicata una sola cosa sulle forze keniane ed la loro offerta di addestrare lesercito nazionale somalo. Da parte sua, il ministero della Difesa di Parigi ha smentito che navi da guerra francesi siano state coinvolte nel bombardamento di alcune localit somale controllate dalle milizie di al Shabaab, come rife-

Etakattol; uno, rispettivamente, al Polo democratico modernista e ad Al Aridha Al Chaabia. Il punto capire di quali dimensioni sar la vittoria del partito islamico, che per difficilmente raggiunger la maggioranza assoluta. dunque probabile che il leader Rachid Gannouchi avr bisogno di alleati nella futura Assemblea. Ma mentre sembra certa la vittoria nello storico voto per lAssemblea costituente, Ennahdha ha voluto rassicurare gli investitori stranieri, garantendo che si adoperer per restituire presto stabilit al Paese. Vogliamo rassicurare i nostri partner economici e commerciali e gli investitori ha detto ai giornalisti Abdelhamid Jlassi, direttore dellufficio esecutivo di Ennahdha . Speriamo di tornare molto rapidamente alla stabilit e a condizioni favorevoli agli investimenti. A favore di Ennahdha oltre alla sua ideologia fortemente connotata dallIslam ha influito la scelta di giocare danticipo e di darsi unorganizzazione capillare che gli ha consentito dessere presente e di farsi sentire ovunque. Nella futura Assemblea costituente la maggioranza (anche se non assoluta) do-

vrebbe comunque essere arrivata e ora Gannouchi non aspetta altro che di potersi sedere al tavolo delle trattative con gli altri partiti. Resta comunque altissima la probabilit che la Tunisia passando per la Costituente debba pensare a una coalizione di partiti che la guidi verso un altro appuntamento fondamentale, quello delle politiche nel 2012, sempre che si riesca ad onorare questa scadenza.

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha accettato la rinuncia allufficio di Vescovo Ausiliare della Diocesi di Haarlem-Amsterdam (Paesi Bassi), presentata da Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Johannes Gerardus Maria van Burgsteden, S.S.S., Vescovo titolare di Tibili, in conformit ai canoni 411 e 401 1 del Codice di Diritto Canonico.

Il presidente pronto a trattative con lopposizione yemenita


Sfollati somali alla periferia di Mogadiscio (Reuters)

Nomina di Vescovo Ausiliare


Il Santo Padre ha nominato Vescovo Ausiliare di Haarlem-Amsterdam (Paesi Bassi) il Reverendo Monsignore Johannes Willibrordus Maria Hendriks, del clero della Diocesi di Rotterdam, Canonico del Capitolo Cattedrale e Rettore del Seminario Maggiore di HaarlemAmsterdam, assegnandogli la sede titolare vescovile di Arsacal.

Saleh accetta la risoluzione dellO nu


Gheddafi sepolto in un luogo segreto nel deserto libico

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Due occasioni per rileggere Ren Girard

Il sangue versato e le geometrie del desiderio


ODD ONE CAMERANA
A PAGINA

rito dal Governo kenyano. Un portavoce ministeriale ha ammesso solo la fornitura al governo di Nairobi di un aereo cargo per trasportare materiale, non meglio precisato, dalla capitale Nairobi al nord del Kenya. Proprio a Nairobi, intanto, una bomba fatta esplodere a una ferma-

ta di autobus, ha provocato ieri sera almeno un morto e vari feriti. La notte precedente, 14 persone sono state ferite dallo scoppio di una granata lanciata in una discoteca a Nairobi. Le autorit locali attribuiscono gli attentati in questione, come pure diverse violenze nella zona di frontiera, ai militanti di al Shebaab.

Tragica esplosione di un deposito a Sirte


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LOSSERVATORE ROMANO
Tutti i nodi sul tavolo dei leader europei

mercoled 26 ottobre 2011

Fondo salva-Stati e debito greco nellocchio del ciclone


FRANCOFORTE, 25. Fondo salva-Stati e crisi greca: questi i due nodi su cui i leader del Vecchio Continente dovranno trovare unintesa domani, mercoled, nel vertice europeo a Bruxelles. Paracadute, firewall, recinto dal contagio della crisi dei debiti: tanti i soprannomi del fondo salva-Stati, quel che potrebbe diventare lo strumento fondamentale per mettere in sicurezza gli Stati delleurozona pi deboli o sotto attacco speculativo. Per fare questo il fondo deve diventare potente abbastanza da svincolare la Bce dal sostegno demergenza ai Paesi a cui stata costretta negli ultimi mesi. Il fondo stato ratificato da tutti i diciassette Paesi membri delleurozona, dopo un percorso travagliato, il 13 ottobre scorso. Ha una capacit effettiva di 440 miliardi di euro (sulla base di 780 miliardi di garanzie dagli Stati) e gode del massimo grado di affidabilit (tripla A) delle agenzie di rating. Pu intervenire nellacquisto di bond, sia al momento della loro emissione sia sul mercato secondario e pu aiutare nella ricapitalizzazione delle banche (ma solo dopo privati e Governi) concedendo prestiti anche in via preventiva ai Paesi non coperti da programmi di aiuti. Nel corso del vertice Ue i leader dovranno decidere come rafforzare questo importante strumento. Infatti, con il debito greco in deterioramento e le tensioni sui mercati che hanno contagiato anche le banche, i 440 miliardi di euro del fondo non bastano pi. Anche perch sono comunque gi di meno visto che cento andranno al secondo piano salvaGrecia e 44 a Irlanda e Portogallo, Paesi coperti da programma di aiuti. Leurozona deve dunque trovare unintesa sul modo di aumentare la potenza di fuoco del fondo, ma senza investire nuove risorse, che molti Paesi non vogliono accordare temendo di perdere il loro rating, e senza coinvolgere la Bce, perch la Germania e la Banca stessa si oppongono. Le due ipotesi a cui si lavora in queste ore, e che mercoled dovrebbero arrivare a una sintesi, sono: creare uno strumento ad hoc per attirare gli investitori anche non europei (Brics e Fmi) o dare al fondo la possibilit di emettere assicurazioni sui titoli dei Paesi a rischio, per garantire perdite tra il venti e il trenta per cento. Intanto, sul fronte greco, le banche pubbliche tedesche hanno messo in guardia da un taglio del debito ellenico in possesso dei creditori privati pi consistente rispetto al previsto 21 per cento. Senza chiare prospettive non ci possono essere rinunce da parte dei creditori ha detto ieri a Francoforte il presidente della Federazione delle banche pubbliche tedesche, Christian Brand. Un taglio del debito maggiore al 21 per cento diventerebbe possibile nel momento in cui questo si configurasse come investimento nel futuro dellunione monetaria e dellintera Unione europea ha aggiunto Brand, che si inoltre detto fiducioso sulla capacit delle banche tedesche di ricapitalizzarsi sul mercato.

La Cina chiede a Bruxelles misure anticrisi


PECHINO, 25. La Cina ha sollecitato ieri lUnione europea a varare senza esitazioni misure effettive contro la crisi dei debiti sovrani. Speriamo ha affermato il portavoce cinese, Jiang Yu, durante una conferenza stampa a Pechino che i Paesi dellUe raggiungano presto un ampio piano di assestamento e che adottino misure efficaci per uscire dalla crisi del debito ed evitare ulteriori contagi. Jiang informa lAnsa non ha voluto pronunciarsi sulle proposte emerse nel recente vertice europeo, e si limitata a sottolineare che la Cina sostiene in via di principio gli sforzi dellEuropa per risolvere il problema dei debiti. Un accordo di massima stato raggiunto ieri dai leader europei, che cercheranno domani, mercoled, di risolvere le divergenze che ancora esistono. Lagenzia d informazione governativa Nuova Cina, dando la notizia della visita in Europa di Jia Qinglin, numero quattro della gerarchia cinese, ha scritto che lalto dirigente riaffermer la fiducia nella capacit dellEuropa di curare la presente malattia finanziaria. Jia si recher in Grecia, Germania e Olanda.

Non previsti aiuti pubblici per le banche francesi


PARIGI, 25. Non ci saranno aiuti pubblici alle banche francesi impegnate a rientrare nei parametri stabiliti dallUnione europea. In questo senso si espresso ieri il governatore della Banca di Francia, Christian Noyer, in unintervista all'emittente radiofonica Bfm. Noyer ha specificato che le banche francesi hanno bisogno complessivamente di meno di dieci miliardi di euro per elevare i requisiti di capitale al 9 per cento. La percentuale in questione quella indicata dallUnione europea per il cosiddetto Core Tier 1, cio la componente primaria del capitale stesso. Secondo Noyer, le banche francesi non avranno bisogno del sostegno pubblico per raggiungere un tale obiettivo. Le dichiarazioni di Noyer sono una conferma di quelle analoghe fatte dal ministro delle Finanze francese, Franois Baroin, il quale ha escluso interventi pubblici per la ricapitalizzazione delle banche francesi. Anche oggi, Baroin ha detto che nellUnione europea c accordo affinch le banche trovino i circa cento miliardi di euro necessari alla loro ricapitalizzazione soprattutto attraverso la riduzione dei dividendi degli azionisti e dei bonus ai dirigenti. Il ministro ha comunque specificato che in Francia la gestione delle banche commerciali positiva. Noyer si mostrato in linea con il Governo di Parigi anche per quanto riguarda le previsioni sulleconomia, sostenendo che ci sar un rallentamento della crescita del prodotto interno lordo francese, ma che questo non si tradurr in una fase di recessione per il Paese. Per quanto riguarda il pi generale panorama europeo, Noyer, che membro del board dei governatori della Banca centrale europea (Bce) ha detto che questultima continuer ad acquistare i titoli dei Paesi in difficolt, se servir.

Il commissario europeo per gli Affari economici e monetari Olli Rehn (Ansa)

Possibili nuovi tagli del rating

Il serrato scavo tra le macerie del terremoto porta in salvo un neonato

Guai in vista per Washington


WASHINGTON, 25. Dopo Standard&Poors, anche Moodys e Fitch potrebbero decidere di declassare il debito sovrano americano a causa delle perplessit sul fronte della riduzione del deficit. A lanciare lavvertimento un rapporto della banca dinvestimenti Merrill Lynch, additando tra le motivazioni il rischio che il Congresso non raggiunga un accordo su un piano credibile sul lungo periodo per tagliare il disavanzo. A complicare le cose c poi il rallentamento delleconomia. Le agenzie di rating hanno con forza avvertito che sono possibili altri tagli del rating se il Congresso non trova unintesa afferma leconomista dellistituto per il Nord-America, Ethan Harris. Se cos fosse ci aspettiamo almeno un declassamento per la fine di novembre si legge nel rapporto. Intanto, la commissione bipartisan del Congresso ancora al lavoro.

Lotta contro il tempo in Turchia


ANKARA, 25. Il difficile lavoro dei soccorritori in Turchia, che lottano contro il tempo per cercare eventuali superstiti del devastante terremoto di domenica scorsa nel sudest, stato premiato. Un neonato di appena due settimane stata infatti ritrovato vivo oggi tra le macerie di una casa ad Ercis, la citt colpita pi pesantemente dal sisma di 7,2 gradi di intensit che ha squassato lintera provincia di Van. Finora, le vittime accertate sono 366, ma con il passare delle ore si teme che possano essere molte di pi. Allappello mancano infatti centinaia di persone. I feriti sono circa 1.500. Citando la protezione civile turca (Afad), lagenzia di stampa Anadolu ha reso noto che il sisma ha fatto crollare al suolo oltre 2.250 edifici. A Ercis crollato anche un dormitorio, dove si pensa che molti studenti siano rimasti sepolti dalle macerie. Nella provincia di Van sono arrivati 2.400 soccorritori e pi di 200 ambulanze. Nelle ricerche sono utilizzati anche sei elicotteri, mentre diversi aerei militari sono stati inviati nella zona per distribuire tende, cibo e medicinali. Ci sono una trentina di villaggi senza elettricit, che manca anche in quasi la met del territorio di Ercis. La Croce Rossa ha inviato 7.500 tende, 22.000 coperte, 4.000 stufe e un migliaio di sacchi per cadaveri. Il forte terremoto stato avvertito anche oltre confine, nel nordovest dellIran, provocando scene di panico in diverse citt. Teheran ha contribuito alla causa inviando 20 soccorritori, 20 ambulanze, un ospedale da campo, riserve alimentari e oltre 50 tende. Anche la Grecia ha offerto il proprio aiuto. Il premier, George Papandreou, ha detto che il Governo di Atene pronto a intervenire. Grecia e Turchia si erano aiutati reciprocamente in occasione di due terribili eventi sismici che avevano colpito nel 1999, a un mese di distanza, prima Atene e poi Izmit, presso Istanbul. Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ha telefonato ieri sera allomologo turco, Recep Tayyp Erdoan, per esprimere cordoglio per le vittime del terremoto e per offrire aiuti umanitari.

Respinto in Gran Bretagna il referendum sullUe


LONDRA, 25. Il Parlamento britannico ha respinto ieri la mozione presentata da decine di deputati conservatori che chiedeva un referendum sulla partecipazione della Gran Bretagna allUnione europea. La mozione stata respinta con 483 voti contrari e 111 a favore. Se si escludono, quindi, i voti contrari dei vari schieramenti, il numero dei frondisti allinterno del partito conservatore del premier, David Cameron, si attesta intorno a 80. Una cifra considerata molto significativa dai commentatori. La questione tutta politica. Il voto evidenzia una profonda spaccatura tra partito e Governo, che, di fatto, stato salvato dal New Labour, che ha votato compatto contro la mozione. Ad aver chiesto il referendum, almeno sulla carta, non sono stati solo i falchi Tory, ma rileva lagenzia Ansa il popolo britannico. Che, come ha sottolineato Bernard Jenkin, parlamentare conservatore, da trentacinque anni non viene consultato sulle questioni europee. La goccia che ha fatto traboccare il vaso stata lapprovazione del Trattato di Lisbona, ratificato a suo tempo dai laburisti. Cameron, alla vigila del voto, ha garantito di rinegoziare i termini del Trattato alla prima occasione e riforme fondamentali in Europa e nel rapporto con lUe. Non la prima volta che Londra mette in discussione la sua membership europea, sottoponendola al voto popolare. Gi nel 1975, praticamente allindomani delladesione allallora Mercato comune europeo nel 1973, in cui il Paese fu traghettato dal premier conservatore, Edward Heath, i britannici furono chiamati ad esprimersi in un referendum sul rimanere o meno in Europa, che fu anche il primo referendum nella storia britannica indetto sullintero territorio della Gran Bretagna.

La Borsa di New York (Epa)

Napolitano in difesa dellItalia


ROMA, 25. Nessuno minaccia lindipendenza del nostro Paese o in grado di avanzare pretese da commissario. Si espresso cos il presidente della Repubblica italiana, Giorgio Napolitano, in una nota pubblicata oggi sugli ultimi sviluppi della crisi europea. Da sessantanni si legge nel documento abbiamo scelto, secondo larticolo undici della Costituzione e traendone grandissimi benefici, di accettare limitazioni alla nostra sovranit in condizioni di parit con gli altri Stati, e lo abbiamo fatto per costruire unEuropa unita, delegando le istituzioni della Comunit e quindi dellUnione a parlare a nome dei Governi e dei popoli europei. Napolitano ha inoltre sottolineato che lItalia deve compiere tutte le scelte necessarie per ridurre il rischio a cui sono esposti nei mercati finanziari i titoli del debito pubblico. Ieri, intanto, il capo dello Stato aveva firmato il decreto di nomina di Ignazio Visco a governatore della Banca dItalia. La nomina stata fatta su proposta del presidente del Consiglio dei Ministri, vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, acquisito il parere favorevole del Consiglio superiore della Banca dItalia.

Volkswagen entro lanno primo produttore di auto nel mondo


BERLINO, 25. Alla fine del 2011, la casa automobilistica tedesca Volkswagen (Vw) diventer il primo produttore di autovetture al mondo. la previsione media degli analisti intervistati dallagenzia economica Bloomberg, che anticipano una crescita del 13 per cento per la casa tedesca nel 2011, fino a 8,1 milioni di veicoli. Anche General Motors (Gm) potrebbe aumentare le vendite dell8 per cento, a 7,55 milioni di veicoli, mentre Toyota attuale numero uno perderebbe il 9 per cento, a 7,27 milioni di veicoli. Il sorpasso di Volkswagen sarebbe dovuto in particolare ai suoi progressi nei mercati emergenti, a partire dalla Cina, dove J.D. Power & Associates prevede una crescita di almeno il 20 per cento, e dallIndia, dove Vw potrebbe raddoppiare i suoi numeri. Toyota invece in difficolt nel sudest asiatico, dove ha sospeso la produzione a causa delle recenti alluvioni in Thailandia. Gli impianti rileva lagenzia Ansa si erano gi fermati nei mesi scorsi a seguito del terremoto e del successivo tsunami in Giappone. Secondo lanalisi di Ihs Global Insight Automotive, invece, sar Gm il primo produttore al mondo nel 2011, seguito da Vw e Toyota.

Yulia Tymoshenko presenta ricorso


KIEV, 25. Gli avvocati della ex primo ministro ucraino, Yulia Tymoshenko, hanno presentato ricorso in appello contro la sentenza di primo grado con cui la loro assistita stata condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere nellambito della firma dei controversi contratti per le forniture di gas, siglati con Mosca nel 2009. Lo ha detto allagenzia Ansa uno dei legali di Tymoshenko, leader della rivoluzione arancione filo-occidentale del 2004. Lo stesso ex premier rischia altri 20 anni di carcere per uninchiesta, precedentemente archiviata, che la Procura generale di Kiev ha frattanto deciso di riaprire e che vede Tymoshenko indagata per malversazione ed evasione fiscale, per un totale di pi di quattro milioni di euro.

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mercoled 26 ottobre 2011

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Il presidente pronto a trattative con lopposizione yemenita

Saleh accetta la risoluzione dellO nu


SANA, 25. Il presidente yemenita, Ali Abdullah Saleh, ha detto ieri sera di accogliere la risoluzione dellOnu, che lo invita ad adottare un piano delle monarchie del Consiglio di cooperazione del Golfo Persico per un trasferimento del potere. Saleh ha per lasciato intendere di non volersi impegnare formalmente a cedere il potere, ma di essere pronto invece al dialogo con lopposizione per decidere una data sulle elezioni presidenziali. Secondo le autorit di Sana, il presidente accoglie favorevolmente la risoluzione 2014 del Consiglio di sicurezza sulla crisi dello Yemen, ha riferito lagenzia ufficiale Saba, precisando che la risoluzione ricorda un decreto dello stesso Saleh del 13 settembre scorso che prevedeva la ricerca di una soluzione politica e accettabile per tutte la parti, che garantisca un trasferimento pacifico e democratico del potere con unelezione presidenziale anticipata. In questo contesto, il capo dello Stato ha affermato che il suo partito, il Congresso popolare generale, pronto a sedersi con lopposizione per firmare liniziativa dei Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo Persico e applicarla, mettendosi daccordo su una data accettabile per le elezioni. Lopposizione chiede invece che Saleh lasci immediatamente il potere con dimostrazione di piazza iniziate a fine gennaio. La risoluzione 2014 adottata venerd scorso allunanimit dal Consiglio di sicurezza dellOnu incoraggia Saleh a firmare il piano delle monarchie arabe che prevede le sue dimissioni in cambio dellimmunit. Il documento chiede inoltre a tutti i partiti di rigettare la violenza ed esprime profondo dispiacere per la morte di centinaia di persone, soprattutto civili, compresi donne e bambini. La situazione nello Yemen resta infatti tesa e quotidianamente si segnalano episodi di violenza. Sei yemeniti sono rimasti uccisi ieri in scontri nella capitale e nelle citt di Taiz e Aden. Gli scontri sono iniziati nel nord della capitale quando due membri della trib Sadek Al Ahmar, opposta al presidente Saleh, sono stati uccisi in combattimenti con le truppe lealiste. Secondo una fonte tribale, altre 14 persone sono rimaste ferite. Sabato scorso una ventina di persone erano morte e una decina erano rimaste ferite in altri combattimenti tra avversari del regime e trib locali. A Taiz, a 270 chilometri a sud ovest di Sana, un altro combattente rimasto ucciso in uno scontro a fuoco con le forze di sicurezza e nella notte fra domenica e luned un bimbo di sette anni ha perso la vita dopo essere stato raggiunto da un proiettile, stando a fonti mediche. La tensione nella citt, riferiscono i media locali, era ancora alta oggi. Ad Aden infine due soldati sono morti e quattro sono rimasti feriti in un altro attacco armato da parte di militanti legati ad Al Qaeda. E mentre uomini provenienti dallest dello Yemen hanno sequestrato oggi un medico uzbeko per fare pressioni sulle autorit affinch queste ultime liberino alcuni membri di una trib locale, un aereo militare yemenita precipitato questa mattina nel sud dello Yemen provocando la morte di nove persone di cui otto ingegneri siriani. Secondo quanto riferisce la televisione satellitare Al Arabiya, si trattava di un aereo per il trasporto delle truppe.

Il nuovo primo ministro Awn Khasawneh (Ansa)

Obama sollecita la fine dello stato di emergenza in Egitto


WASHINGTON, 25. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha chiamato ieri al telefono Hussein Tantawi, capo del Consiglio supremo delle forze armate egiziano, e lo ha esortato a mettere fine allo stato di emergenza e ai processi di civili davanti a corti militari. Nel corso della conversazione telefonica, riferisce la Casa Bianca, Obama ha ribadito la stretta collaborazione tra Stati Uniti ed Egitto, e al tempo stesso i due leader hanno concordato sulla necessit che le prossime elezioni egiziane siano libere e giuste e si svolgano in base agli standard democratici. Il presidente statunitense ha inoltre sottolineato che il risultato delle elezioni deve essere deciso dal popolo egiziano. Esprimendo soddisfazione per la volont dellEgitto di accettare che il processo elettorale sia seguito da osservatori internazionali, Obama ha quindi sollecitato la revoca dello stato di emergenza e la fine dei processi militari per i civili, ha affermato ancora la Casa Bianca. Obama e Tantawi, aggiunge infine la stessa fonte, hanno anche parlato della situazione economica egiziana e il presidente americano ha espresso la sua determinazione a far s che gli Stati Uniti forniscano al Cairo lassistenza di cui ha bisogno. In Egitto lo stato di emergenza stato adottato anche per limitare gli episodi di violenza che si sono avuti a piazza Tahrir dopo la caduta del presidente Hosni Mubarak. Il 9 settembre scorso si registrato lassalto allambasciata israeliana al Cairo che ha causato due morti e cinquecento feriti. Inoltre, durante una pacifica manifestazione di piazza dei cristiani copti che protestavano per una chiesa data alle fiamme nella provincia di Assuan erano scoppiati disordini al Cairo provocando la morte di 24 cristiani e oltre duecento feriti. Lo stato di emergenza dovrebbe restare in vigore fino al giugno del 2012 ma lesercito si riservato la possibilit di prorogarlo o di annullarlo in ogni momento.

Il movimento islamico si rifiuta di partecipare

Sinsedia il Governo giordano


AMMAN, 25. Il nuovo primo ministro giordano, Awn Al Khasawneh, e il suo Governo, che si propone di avviare un processo di riforme, si sono insediati ieri prestando giuramento davanti a Abdullah II bin Hussein re di Giordania. Khasawneh, un ex giudice della Corte penale internazionale dellAja, prende il posto del generale Marouf Al Bakhit, e diventa cos il terzo capo di Governo della Giordania in poco pi di un anno. Intanto come riferiscono fonti della stampa locale e internazionale il Paese attraversato da proteste per la corruzione e da richieste di riforme. Il movimento islamico ha rifiutato lofferta avanzata dal nuovo primo ministro di entrare a far parte della squadra dellEsecutivo, chiedendo invece il varo di riforme sostanziali. Alcuni emendamenti introdotti nella Costituzione, spiegano gli analisti, non hanno alterato il sistema secondo il quale il monarca detiene il potere di nominare e di sciogliere i Governi indipendentemente dalla maggioranza del Parlamento. Il nuovo Esecutivo composto da 29 ministri, 14 dei quali di prima nomina, mentre quattro provengono dalla precedente esperienza governativa.

Gheddafi sepolto in un luogo segreto nel deserto libico

Tragica esplosione di un deposito a Sirte


TRIPOLI, 25. Un deposito di carburante esploso in nottata a Sirte, la citt libica che era la roccaforte di Gheddafi ed stata lultima a essere espugnata dalle forze del Consiglio nazionale di transizione. Pesantissimo il bilancio: una fonte militare parla di oltre cento morti. Lo riferisce lemittente panaraba Al Arabiya. C stata una potente esplosione. Le vittime sono pi di cento e circa cinquanta i feriti, ha detto il comandante del Cnt Leith Mohammed. Sindaga ora sulle cause: al momento lipotesi pi accreditata quella di un corto circuito, ma non si escludono altre possibilit. Intanto, anche Mutassim Gheddafi stato sepolto nel deserto, cos come il padre Muhammar seppellito questa mattina allalba. Lo ha annunciato un capo delle milizie del Cnt di Misurata, che aveva in consegna il cadavere del colonnello libico. Padre e figlio sono stati tumulati alla presenza di quattro testimoni, durante una cerimonia funebre definita molto semplice. Nel frattempo, la commissione dinchiesta sulla morte di Gheddafi ci sar, salutata con favore dallO nu. Il Cnt che cerca di accelerare sulla formazione di un nuovo Esecutivo si piega dunque alle pressioni della comunit internazionale, gi piuttosto preoccupata per gli annunci sul ripristino della sharia, la legge islamica nonostante che il presidente del Cnt, Mustafa Abdel Jalil, abbia cercato di rassicurare affermando che i libici sono musulmani moderati e accetta di indagare sugli ultimi istanti di vita del colonnello. Gli Stati Uniti hanno per chiesto anche unindagine contro le esecuzioni sommarie e, dopo lappello lanciato nei giorni scorsi dal segretario generale dellOnu, Ban Ki-moon, a evitare rappresaglie il portavoce dellalto commissario per i diritti umani, salutando con favore la notizia della commissione dinchiesta, tornato a sottolineare la necessit di un processo giusto, conforme ai trattati internazionali, per i prigionieri.

Washington ritira lambasciatore da Damasco


WASHINGTON, 25. La Siria ha richiamato per consultazioni il proprio ambasciatore a Washington dopo che gli Stati Uniti hanno fatto tornare a casa per ragioni di sicurezza il loro rappresentante diplomatico a Damasco, Robert Ford. Lo ha riferito ieri lemittente televisiva di Stato siriana. Ford nel 2009 stato il primo ambasciatore statunitense in Siria dal 2005. Negli ultimi mesi riferiscono fonti di stampa Ford stato pi volte oggetto di dure critiche da parte delle autorit siriane per aver partecipato a diverse manifestazioni. Intanto, sul terreno la tensione resta alta. Sono almeno otto i civili uccisi e circa trenta nelle ultime ventiquattro ore, nella regione centrale di Homs e in quella nord-occidentale di Idlib. Lo hanno riportato i Comitati di coordinamento locale, piattaforma che raccoglie i rappresentanti degli attivisti. Lagenzia ufficiale Sana non ha dato notizia di scontri o di uccisioni. Il Governo di Damasco attribuisce la responsabilit dei disordini a non meglio precisati gruppi armati di terroristi infiltrati dallesterno. Stando agli ultimi dati forniti dalle Nazioni Unite, da met marzo almeno tremila persone sono morte nel corso dei disordini esplosi in varie localit nel Paese.

Operazione turca in Iraq contro i ribelli curdi


ANKARA, 25. Carri armati dellesercito turco sono penetrati ieri nel nord dellIraq in direzione di un campo di ribelli curdi del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), secondo quanto reso noto da fonti di sicurezza turche. La colonna di carri armati si diretta verso il campo di Haftanin, vicino alla citt irachena di Zakho, a circa venti chilometri dal valico di frontiera Habur. Lincursione avvenuta in risposta a un attacco sferrato la settimana scorsa in territorio turco da combattenti del Pkk provenienti da oltre frontiera, attacco in cui sono stati uccisi 24 soldati turchi.

Una vittima della deflagrazione del deposito di carburante (Ansa)

Gli Stati Uniti rassicurano il Giappone sullimpegno militare in Asia


TOKYO, 25. La presenza militare statunitense nella zona Asia-Pacifico sar rafforzata nonostante le necessit di tagliare il bilancio del Pentagono. quello che ha sottolineato il segretario alla Difesa americano, Leon Panetta, nel corso della sua visita a Tokyo dove ha incontrato il ministro della Difesa nipponico, Yasuo Ichikawa, il primo ministro, Yoshihiko Noda, e il ministro degli Esteri, Koichiro Gamba. Gli Stati Uniti vogliono restare presenti nel Pacifico per lungo tempo, ha affermato il capo del Pentagono confermando che lAmministrazione di Washington manterr i 47.000 soldati in Giappone e i 28.000 nella Corea del Sud. Dopo dieci anni di guerra, con il ritiro delle truppe statunitensi dallIraq e la fine delle operazioni in Afghanistan prevista entro il 2014 grazie ai colpi inflitti ad Al Qaeda tra laltro con luccisione del capo della rete terroristica Osama bin Laden il segretario alla Difesa americano ha detto che ci fornisce lopportunit per gli Stati Uniti di concentrarsi sulle nuove priorit come lAsia-Pacifico dove lesercito cinese forte di 1,2 milioni di uomini non solo il pi numeroso del mondo ma si avvia a completare, entro il 2020, una revisione tecnologica destinata per il Pentagono a ridisegnare gli equilibri in Asia. Inoltre, Panetta ha accusato il regime comunista nordcoreano di continuare a sviluppare le sue armi atomiche e missilistiche. Proprio per cercare di riprendere la strada del disarmo di Pyongyang in queste ore a Ginevra si incontrano per il secondo giorno consecutivo una delegazione statunitense guidata da Stephen Bosworth, e una nordcoreana con a capo il vice premier Kim Kye Gwan. Lappuntamento di pace in Svizzera ha avuto una partenza positiva nel tentativo di fare ripartire i colloqui a sei.

Karzai e la ridefinizione della politica estera


KABUL, 25. Il presidente Hamid Karzai ha convocato per la met di novembre una Loya Jirga, lassemblea delle varie realt del Paese, per ascoltarne il parere sulla definizione di un accordo strategico con gli Stati Uniti e su un nuovo meccanismo per avviare un processo di pace e riconciliazione con i talebani. Anche il Governo di Washington, pur non nascondendo perplessit sulla linea tenuta da Karzai, punta a un simile accordo strategico con lAfghanistan che dovrebbe regolare le relazioni tra i due Paesi, una volta ultimato il ritiro delle truppe internazionali nel 2014. I lavori della Loya Jirga incominceranno il 16 novembre e si protrarranno per quattro giorni. Il portavoce del ministero dellInterno afghano, Siddiq Siddiqi, ha dichiarato allagenzia di stampa Pajhwok che allassemblea parteciperanno duemila delegati, fra responsabili governativi nazionali e provinciali, parlamentari, anziani e rappresentanti della societ civile. Nel frattempo, lIsaf, la forza internazionale di assistenza alla sicurezza dispiegata in Afghanistan sotto comando della Nato, ha comunicato di aver condotto nei giorni scorsi due importanti operazioni militari contro gruppi di oppositori armati di varia estrazione che si sono risolte con la morte o la cattura di duecento insorti. Nel darne notizia, il portavoce dellIsaf, il generale Carsten Jacobson, ha precisato che le due operazioni, chiamate shamshir (sciabola) e knife edge (lama di coltello) sono state condotte rispettivamente a sud di Kabul e nelle province orientali dove sono particolarmente attivi i terroristi della rete Haqqani. I soldati dellIsaf hanno ucciso venti esponenti di questo gruppo e hanno ferito numerosi miliziani di vari movimenti insorti in armi.

Bangkok ostaggio delle alluvioni


BANGKOK, 25. Come ampiamente previsto dagli esperti, le devastanti alluvioni che da fine luglio hanno colpito la Thailandia sono dunque arrivate a Bangkok. A causa degli allagamenti, il traffico aereo da e per laeroporto Don Meuang utilizzato per i voli interni stato sospeso. Lo hanno comunicato questa mattina le compagnie aeree del Paese, annunciando lo spostamento dei voli verso laeroporto internazionale Suvarnabhumi, a est della capitale e lontano dalle aree allagate, il cui funzionamento regolare. Il Governo ha anche proclamato cinque giorni festivi straordinari in ventuno province del Paese. A Bangkok, intanto, le autorit cittadine continuano incessantemente a lavorare nel difficile tentativo di far defluire lenorme massa dacqua proveniente da nord. Alcune aree limitrofe al fiume Chao Praya sono gi completamente allagate. E nella capitale, che si trova sotto il livello del mare, la situazione rischia di essere complicata nei prossimi giorni anche dallalta marea nel golfo di Thailandia. Le inondazioni hanno costretto alla chiusura di sette zone industriali nelle province di Ayutthaya, Nonthaburui e Pathum Thani, tutte confinanti con Bangkok: chiusure che hanno causato 3,2 miliardi di dollari in danni, hanno interrotto la catena degli approvvigionamenti e messo circa 650.000 persone temporaneamente fuori dal ciclo lavorativo. Il Governo ha annunciato un pacchetto da 7,3 miliardi di dollari per aiutare il recupero delle zone colpite. Le inondazioni le peggiori nel Paese da oltre mezzo secolo hanno ucciso almeno 366 persone da met luglio e messo in crisi quasi 2,5 milioni di persone, con oltre 113.000 che vivono in rifugi temporanei e altre 720.000 che hanno bisogno di cure mediche.

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LOSSERVATORE ROMANO
Ricette e banchetti dellantichit

mercoled 26 ottobre 2011

Le delikatessen dello chef Apicio


di UMBERTO BRO CCOLI ggi non si scappa dalla ricetta. Radio e televisione non sono tali se non propongono ricette alimentari e il cuoco troneggia negli studi televisivi, n pi nemmeno come troneggiavano le ballerine negli show degli anni Sessanta. Gli autori e i registi, superati i corsi di scrittura e di regia, oggi tendono a specializzarsi alla scuola alberghiera. Guai a non proporre ricette: anche i giornali se ne crollano e, durante i vertici, siamo informati perfettamente sulla digestione del premier, nonch il gradimento del pranzo da parte della delegazione in visita ufficiale. E tra le opinioni politiche, spesso campeggiano sui giornali anche le opinioni culinarie espresse dai cuochi. Rischiando situazioni paradossali per i cronisti al seguito, riassumibili nel come ha trovato il presidente?. Che, se chiesto alla persona sbagliata, pu avere come risposta ben cotto!. Non ci possiamo sottrarre e anche noi vi portiamo a tavola nel mondo antico. Prima ricetta. Lessa le zucche e spremile; mettici del sale e preparale nel tegame. Trita pepe, comino, seme di coriandolo, menta verde e radice di laserpizio. Spargi sopra un po daceto, aggiungi una carota, una manciata di pinoli e trita ben bene. Tempera laceto con il miele e lolio con mosto cotto e con brodo. Versa il tutto sulle zucche; fa alzare il bollore, cospargi di pepe e servi. Un po difficile? Ho capito. Non avete sottomano coriandolo, comino, laserpizio e non sapete se ne avranno al mercato. Allora ripieghiamo su qualcosaltro. Ad esempio, un bel lesso di struzzo che si esalta se condito con questa salsa: Pepe, menta, comino abbrustolito, seme di sedano, datteri o carote, mele ace-

garum: menta, levistico, puleggio, serpillo... tutte erbe! Con queste erbe si fa un primo strato in fondo ad un vaso... sopra ci si mette il pesce... poi altre erbe... poi altro pesce fino a riempire il vaso e si lascia macerare tutto per sette giorni. Poi lo si rimesta per altri venti giorni e poi si raccoglie il liquido che cola. Una schifezza. Apicio scrive altre quattrocentocinquanta ricette, ma non ve ne proporr altre. Sfogliando il suo ricettario, per,

Scena conviviale da un affresco pompeiano del

secolo

ci possiamo fare unidea degli alimenti utilizzati nella cucina antica. Tanta carne e di tutti i tipi: manzo, vitella, cinghiale, asino, pecora, cervo, ghiro, lepre, lumache, polli, anatre, oche, pavoni, cicogne, pappagalli e cacciagione. Una curiosit: delluovo si preferiva la chiara al tuorlo. Tanto pesce. Legumi e verdure come lenticchie, fave, ceci, piselli, lattughe, cavoli, carciofi, carote, rape, cipolle e olive. Frutta a volont. Ed era naturalmente pi facile nutrirsi con i prodotti della terra, legumi verdura e frutta, per lappunto: quasi un rifugio per chi non pu mangiare altro, certamente una scappatoia per chi non sa cucinare altro. E dire che le mie cene si lamenta Sosia, un cuoco di una commedia di Plauto non sono come quelle degli altri cuochi, che mandano in tavola una prateria come se avessero per convitati dei bovi! E accumulano erbe su erbe, fino a condire di erbe persino le verdure. Il garum era un condimento Unaltra costante storica il ricco di mezzi, ma misero utilizzato su tantissime pietanze nello spirito: costui, non Veniva preparato avendo altro, deve ostentare la sua ricchezza. E la tavola con pesce macerato in sale, erbe e spezie senza dubbio una delle veUn antenato della salsa worcester trine migliori per dimostrare agli altri le proprie possibilito, vino passito, un po di brodo e t. Organizzare grandi banchetti, con dolio. Fa bollire tutto in un tegame tanti invitati, tante portate, con scenoquindi condensalo con amido e versa in grafie e spettacoli, serve per strillare a I pesci rappresentavano un elemento determinante nella ricca cucina dellantica Roma un piatto sui pezzi di struzzo, spargen- tutti quanto si potenti, quanto si imdovi sopra del pepe. Se poi vuoi condir- portanti e superiori. Senza considerare lo pi saporitamente, aggiungi del far- minimamente quanto si riesce a diventazione zodiacale un altro grande vas- punto credo che scorresse vino e non ro. Mi sono accorto ora che c sempre re ridicoli in occasioni del genere. di mezzo il comino e forse avreste diffiIl banchetto celeberrimo di Trimalcio- soio, nel cui centro una lepre fian- sangue nelle loro vene. Con esiti immacolt dal macellaio a chiedere del lesso ne nel Satirycon di Petronio Arbitro ha cheggiata da pollastre e ventresche di ginabili e descritti proprio da Cicerone, di struzzo. Per la vostra curiosit comi- ispirato leggende, commenti, scene da scrofa in modo tale da dare lillusione di quando racconta di alcuni banchetti orno, laserpizio e coriandolo sono piante cinematografo. Certamente non il rac- ali spiegate e richiamare Pegaso e il suo ganizzati dal suo nemico Verre, pretore della famiglia delle ombrellifere e ho conto di un fatto avvenuto, ma altret- mito. Il piatto si chiude con quattro sta- di Sicilia, gran corrotto, gran profittatotratto queste ricette da un libro scritto tanto certamente ci fa capire lo spirito tuette con otri sugli angoli: da questi re, grande arricchito con i soldi dei sicida Apicio, grande gastronomo dei tempi di chi da sempre organizza certi festini. quattro otri esce una salsa piccante verdellimperatore Tiberio: un collega dei Nel mezzo del vassoio degli antipasti sata sui pesci che vi dovrebbero nuotare liani. Alle sue cene, propaganda per il suo potere: gli uni son portati via conostri pontefici massimi della cucina comincia il racconto si levava un dentro. moderna. Gli lascio il compito di sugge- asinello di bronzo corinzio, con due biDal mito, le immagini si vanno avvi- me feriti a morte, altri restano sul pavirirvi piatti da cucinare. sacce piene, luna di uve bianche, laltra cinando alla realt. Per cui troviamo al- mento privi di sensi: pare di vedere Al di l della particolarit di usare lo di uve nere. Sopra lasinello, a mo di tri tre piatti cucinati come dire con piuttosto il campo di battaglia di Canne struzzo per fare il lesso, nelle ricette di tetto, cerano due piatti sul cui margine vena realistica. Il primo una scrofa ar- che il convito di un pretore, scrive CiApicio colpisce soprattutto il contrasto si vedevano incisi il nome di Trimalcio- rosto che allatta i piccoli arrostiti. Il se- cerone. fra sapori e odori. Dolce e salato insieme, tante erbe aromatiche, per cui difficilmente ci si sarebbe potuti accostare a un piatto del genere. E se vero che si mangia anche con gli occhi e con il naDisegni dei due maestri del Rinascimento ai Musei capitolini so, lascio immaginare leffetto causato da salse con forti colori e fortissimi odori. Un ingrediente base, usato come condimento di quasi tutte le pietanze, il Gioved 27 ottobre, ai Musei capitolini di garum, una salsa fatta con pesce maceraRoma, si apre la mostra Leonardo e Mito nel sale, erbe e spezie. Potremmo avchelangelo. Capolavori della grafica e stuvicinare il garum alle salse tipo worcedi romani (la chiusura prevista per il 19 ster, ben nota ai frequentatori di pub o febbraio 2012). paninoteche. Ma per quanti paragoni Curata da Pietro C. Marani e Pina Ravolessimo istituire, non credo che leffetgionieri, lesposizione presenta sessantasei to garum sia riproducibile. Il garum andisegni dei due dei pi famosi e acclamati dava letteralmente a ruba. Era richiestismaestri del Rinascimento italiano. Sessansimo quello proveniente dalla Spagna, tasei disegni capolavoro: se quelli di Leodetto sociorum, evidentemente prodotto nardo da Vinci provengono dalla collezioda non so quali soci. Ricavato dai pesci, ne della Veneranda Biblioteca Ambrosiana viaggiava per mare, su grandi navi comdi Milano, quelli di Michelangelo Buonarmerciali, conservato in anfore apposite. roti invece giungono a Piazza del CampiLarcheologia subacquea ci ha restituito doglio dalla Fondazione Casa Buonarroti spesso relitti di navi cariche di anfore di Firenze. La mostra, infatti, scaturisce piene di garum, ridotto a una poltiglia dalla collaborazione, che vanta ormai una ancor pi nefanda di quanto non fosse lunga tradizione alle spalle, tra la Venerananticamente. Certo da non potersi riutida Biblioteca Ambrosiana di Milano, delizzare. positaria di uno sterminato patrimonio Liquor piscium salsum, liquore salato grafico leonardesco, e la Fondazione Casa di pesce era anche il suo nome e ne abBuonarroti di Firenze, che conserva oltre biamo notizia fino ai primi secoli del duemila autografi di Michelangelo tra diMedioevo, acquistato da monaci, commerciato da mercanti. Ecco la ricetta del segni e carte dellArchivio Buonarroti.

ne e lindicazione del loro peso in argento. Grandi ponticelli saldati lun laltro sostenevano ghiri conditi con miele e papavero. Verano anche salsicce calde su di una graticola dargento e, sotto la graticola, prugne di Siria e chicchi di melagrane a imitare la brace. Asinelli, piatti e graticole dargento, brace fatta con chicchi di melagrane: il trionfo del cattivo gusto. Petronio prende chiaramente le distanze, sottolineando gli aspetti grotteschi. Notate quanto realismo c nel descrivere il modo di mettere in evidenza il peso dellargento dei due piatti di portata. Pu senzaltro paragonarsi allesibizione di orologi, bracciali e catenine doro massiccio, portati con disinvoltura assieme al trucco sulle spiagge o mostrati attraverso camicie sapientemente sbottonate. Meglio se con prezzo sbandierato. Ma il pranzo di Trimalcione prosegue: del resto eravamo solo allantipasto. Per cui la prima portata una gallina di legno posta a covare uova di pavone dentro la paglia: in ognuna delle uova un beccafico arrosto coperto di rosso duovo pepato. Il dolce ancora lontano. Arriva, infatti, la seconda portata, in tema zodiacale. Su di un piatto sono disegnati i dodici segni dello zodiaco e su ognuno di questi una pietanza collegata concettualmente a ogni singolo segno. Sopra la composi-

condo un maiale alla brace imbottito di salsicce e sanguinacci: un maiale nel maiale. Il terzo e ultimo un bue intero, con elmo sulla testa, trasportato da schiavi quasi fosse vivo e in movimento: un servo, vestito da Aiace, taglia con una spada bistecche e pezzi vari distribuendone ai commensali. Vi risparmio il dolce a base di frutta. Per quanto abbia potuto immaginare, Petronio vuole descrivere una cena organizzata da qualche nuovo ricco dellepoca. Non solo, ma la storia conosce tanti esempi di cene analoghe dove si spende di pi, molto di pi di quanto si possa realmente, riuscendo a saziare soprattutto il cattivo gusto. Pensate a qualche pranzo di nozze, a qualche festeggiamento particolare concluso in mangiata, a sua volta conclusa in bevuta. Anche per questo non abbiamo inventato nulla: cene tipo quella di Trimalcione terminavano infatti nella commissatio, una sorta di brindisi elevato allennesima potenza. Nella commissatio un presidente che fissa le regole del bere. La regola base bere ogni coppa di vino tutta dun fiato: il presidente potr indicare quante coppe, quanto piene, se cominciare a tracannare a summo (cio dalla persona pi importante), oppure in cerchio (cio ciascuno vuota il proprio bicchiere e lo riempie per il vicino), oppure eleggendo un commensale e svuotando tante coppe per quante lettere aveva il suo nome. Vi ricordo che i latini avevano tre nomi sul tipo di Marcus Tullius Cicero e in questo caso sarebbero andate gi diciannove coppe, poich tante sono le lettere di quel nome. Ma vivevano anche personaggi chiamati Tiberius Lucilius Carventanus che portano a ventisette le bevute. Nel caso di Publius Cornelius Scipio Aemilianus le bevute erano trentadue. A quel

La testa di Eracle nel frammento di un vaso di Eufronio

Il significato del cibo nel mondo classico

Un po pi che mangiare
di SIMONA VERRAZZO al cibo semplice sostentamento per la sopravvivenza del corpo al cibo che diventa simbolo e va a nutrire lo spirito: dal materiale allimmateriale. un rapporto unico quello che lega luomo al mangiare, un atto di cui si non pu fare a meno e che, proprio per questo, si carica di valenze semantiche. a questo particolarissimo legame che dedicata la mostra Nutrire il corpo e lo spirito. Il significato simbolico del cibo nel mondo antico, ospitata fino al 31 dicembre nella cripta cinquecentesca della chiesa di San Maurizio Maggiore del Museo archeologico di Milano. Oltre alle opere della struttura meneghina, lesposizione presenta anche affreschi provenienti dal Museo archeologico nazionale di Napoli e reperti del Museo archeologico nazionale di Metaponto (Matera) e del Museo archeologico regionale di Siracusa. La mostra svela la relazione vita-cibo-morte nelle civilt del passato (dai greci agli etruschi, dai romani agli egizi), nel cristianesimo e infine in India. Cibarsi il primo atto di sopravvivenza: ogni volta che mangia luomo sfida la morte e la vince, poich grazie al cibo garantisce la vita del proprio corpo. Gli alimenti e le bevande sono quindi un ponte tra il mondo materiale della vita e quello immateriale della morte, tra il corpo e lo spirito. Il percorso espositivo prende in esame i cibi che nei secoli luomo ha scelto come simboli per rinsaldare il legame tra vita e morte, a cominciare dal pane. Viene qui svelata limportanza che prima per i greci e poi per i romani avevano i cereali, in particolare il grano a cui era dedicata una divinit (la greca Demetra, la romana Cerere). La farina al centro delle discussioni persino di filosofi e storici. Nella Repubblica Platone ricorda che grazie alla farina di orzo e frumento luomo pu realizzare delle gallette e pani, consigliando ai greci di servirli su paglia o su foglie ben pulite; Plinio il Vecchio invece parla nella Storia naturale di puls, una farinata realizzata bollendo, nellacqua o nel latte, il farro. SantAgostino paragonava Con lavvento del cristianesimo il pane il percorso spirituale acquista un nuovo del perfetto cristiano significato: il corpo di Cristo spezzaa quello del grano to nellUltima cena, che da spiga diventa pane creando un vincolo tra gli uomini che diventano compagni (dalle parole latine cum e panis, colui con cui si spezza il pane). E la mostra non manca di ricordare come persino santAgostino abbia paragonato il percorso spirituale del perfetto cristiano a quello della lavorazione del grano, che dalla spiga diventa farina e infine pane. Anche alle bevande luomo ha conferito profondi significati simbolici, partendo dallacqua e dal latte, per arrivare allolio e al miele. Ma il vino a possedere il maggior simbolismo (greci e romani gli hanno dedicato una divinit, Dioniso e Bacco). Tra le sezioni pi interessanti della mostra c quella sul pesce. Oltre al pane, tra tutti i cibi lalimentosimbolo la carne, il cui consumo nel mondo antico era preceduto dal sacrificio dellanimale. La cerimonia era il momento in cui il mondo corporeo e terreno si incontrava con quello spirituale e ultraterreno. Eppure la carne non la sola ad avere un significato simbolico. Il pesce un alimento ritenuto sacro dagli egizi, tra le cui divinit spicca la dea Hatmehyt (il cui nome significa il principale tra i pesci). Era considerata sacra anche la specie tilapia nilotica, che per la sua abitudine di custodire le uova e i piccoli nella bocca veniva associata alla fertilit e alla rigenerazione. Nel Cristianesimo il pesce acquista un nuovo significato, testimoniato dalla sua frequenza nelliconografia. Se Ges invita gli apostoli a trasformarsi da pescatori di animali a pescatori di anime, Pietro, su cui Cristo fonda la Chiesa, il pescatore per eccellenza. Del resto, come noto, il nome greco del pesce, ichths, lacronimo di Iess Christs The hyis sotr (Ges Cristo figlio di Dio salvatore). Cos il pesce diventa nutrimento spirituale e non raro che si trasformi nel simbolo del banchetto eucaristico assieme al vino e al pane.

Leonardo e Michelangelo a Roma

mercoled 26 ottobre 2011

LOSSERVATORE ROMANO

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Due occasioni per rileggere Ren Girard

Il sangue versato e le geometrie del desiderio


di ODD ONE CAMERANA lla ragguardevole et di ottantotto anni il critico letterario e antropologo delle religioni Ren Girard continua a essere presente sulla scena degli studi consacrati alla sua specialit. Due i titoli usciti in questo 2011 che sta per finire. Il primo tradotto in italiano Violenza e religione. Causa o effetto? (Milano, Raffaello Cortina, 2011, pagine 85, euro 11), il secondo in francese Gomtries du desir (Parigi, LHerne, 2011, pagine 218, euro 9,50). Entrambi dedicati alla ripresa di articoli, conversazioni o atti di convegni accademici, testi ai quali il comune lettore avrebbe avuto accesso difficile. Loccasione invece preziosa e da non lasciarsi sfuggire in quanto d modo di verificare lattualit e la tenuta della stupefacente teoria mimetica di Girard applicata alle religioni arcaiche, al mito, nonch alla religione cristiana. Occasione offerta non solo a chi conosce gi le opere fondamentali dello studioso francese pubblicate in Italia da Adelphi, La violenza e il

nea e inusuale veste del critico letterario e dellantropologo importante, in quanto mette a confronto miti e testi profetici da un lato e Vangeli e islam dallaltro, entrambi nella prospettiva del lettore o dello spettatore. In questa luce si spiega perch, condizionato dallestetica classicista, il gusto contemporaneo preferisce la vicenda di re Edipo alle pagine dei profeti biblici. La storia del monarca di Tebe raccoglie pi consensi perch il protagonista che viene punito soddisfa il bisogno di catarsi. Non altrettanto i salmi dai quali il lettore scorgendo la pelliccia insanguinata della vittima si ritrae. Lo stesso dicasi per quanto riguarda i Vangeli e il Corano. La differenza tra cristianesimo, il cui Dio accetta di morire per salvare, e lislam che esclude che Dio possa accettare di soffrire evidente. La centralit del tema della violenza non smette di occupare molte delle pagine in cui Girard risale alla violenza fondatrice. Il riferimento va a quella che si annida surrettizia nelle istituzioni esercito, polizia, carceri, sistemi giudiziari gettando unombra inquietante sulla delega ad agire per con-

Un particolare del quadro Scena di ballo dellopera Roberto il diavolo di Meyerbeer (1876), tra le opere in mostra alla Royal Academy of Arts di Londra

La Royal Academy of Arts di Londra dedica una mostra al pittore delle ballerine, Edgar Degas

Un napoletano a Parigi
singolare come in una lettera vista per la composizione. Soprattutto riusc a scoprire i segreti del a mile Bernard, Vincent van movimento che, fino a quellepoca, Gogh proprio lui, laustero lo era stato dipinto per approssima- definisca cos: Perch dici che zione. Degas ha scarse reazioni maschili? Lartista fra le sue doti aveva Egli vive come se fosse un modeunacuta capacit di osservazione sto notaio che non pensa alle dondella mimica di persone e animali. ne. Certo, sapendo che prima le Il cavallo da corsa, animale aristo- amava e le frequentava molto, si cratico e potente, viene da lui de- penserebbe che, una volta cerescritto cos: Nervosamente nudo bralmente malato, dovesse dinel suo manto di seta. ventare incapace anche in pitNei cavalli, come nelle ballerine, tura. Invece la pittura di Deil pittore scopre qualcosa di affine gas virile e spersonalizzata, al proprio temperamento, qualcosa proprio perch egli ha acdi puro, di classico, qualcosa capa- cettato di non essere altro ce di sopravvivere a una che un modesto notaio di realt degradata. provincia, cui ripugna darIl padre dellartista Verso il 1885 le ballerine si bel tempo. diventano uno dei soggetti era un ricco banchiere italiano In effetti la vita sentiprimari delle sue tele. mentale di Edgar Degas e si firmava de Gas Allinizio Degas le dipinge resta abbastanza misterioinserite in alcuni interni, sa. Si conosce una sua caA Napoli si pu ancora vedere nelle posizioni canoniche sta amicizia con la pittrice il palazzo di famiglia in piazza del Ges della danza classica. Mano americana Mary Cassat e a mano che lo studio si in- si sa di un suo tenero legrandi artisti dellImpressionismo, tensifica, il pittore si concentra sul game con Suzanne Valadon. a prescindere dal tema che tratta. tema del movimento, che viene Questultima era ancora una gioCerto, rispetto ai suoi colleghi catturato con una sorta di ansiosa vane modella che amava disegnapi ispirato dallinterno che insoddisfazione, simile allossessio- re, quando Degas la fece chiamadallesterno, dai caff con concerto ne. Probabilmente anche Monet, re per poter capire se quanto si e assenzio, pi che dai campi di dipingendo i suoi stagni e le sue diceva del suo talento fosse grano con fioritura di papaveri. ninfee, dovette sperimentare un vero. Eravamo intorLa storia di Degas, inoltre, si av- sentimento analogo. no al 1890 e il vale della protezione di una solida Linteresse di Degas si sposta maestro, noto famiglia borghese di origine napo- dallosservazione della gestualit per la sua letana. Il padre, ricco banchiere, si dei corpi, al momento in cui essi bravura e la firma de Gas, mentre a Napoli si vibrano in una sorta di disarmonia, sua intransigenza pu ancora vedere il palazzo di fa- dovuta alla tensione di movimenti verso i mediocri, abitava in miglia in piazza del Ges. forzati. La ricerca dellartista, se- un palazzetto a tre piani in rue Edgar nasce a Parigi nel 1834. condo i suoi contemporanei, poeti Victor Mass 37, non lontano da La madre, Celestina Musson, pro- e pittori, sembra ispirata dalla ten- Renoir. Era accudito da una goverviene da New Orleans, mentre il tazione di distruggere la bellezza nante, tale Zoe Closier, che lo copadre, colto e raffinato, lo guida delle donne. Lui stesso diceva: mandava a bacchetta. fin da bambino a visitare musei. Niente suolo, niente solidi per Il primo piano della casa era La vocazione per larte, per, scop- queste ballerine assolute, niente adibito a sala di esposizione perpia in Edgar solo dopo essersi palcoscenico, ma un centro dove manente, al secondo abitava lartilaureato in giurisprudenza e aver appoggiarsi in tutti i punti che ce- sta, al terzo era situato il suo granseguito un severo apprendistato dono dove si voglia. Niente solidi de studio, ingombro di tinozze di nello studio di un pittore. il pe- nei loro corpi di cristallo elastico. tutti i tipi per le modelle che egli riodo in cui copia opere di Drer, Si potrebbe dire che Degas, pri- amava ritrarre durante le abluzioni Rembrandt e Goya. Per approfon- ma di Picasso, stato un dissacra- quotidiane. Lincontro tra la Valadire gli studi darte e ritrovare le tore del corpo femminile che la don e Degas passato alla storia proprie radici, viaggia a lungo in pittura aveva idealizzato. Egli in- perch il misogino pittore si moItalia. Quando poi, nel 1855, entra fatti si serve dellarte per classifica- str incredibilmente affabile e apnella Scuola di Belle Arti ha modo re con la meticolosit di un ento- prezz a tal punto i disegni della di conoscere meglio un pittore che mologo e le illuminazioni di un pittrice da spingersi a comprargliestima: Ingres. pittore di genio, la complessa ar- ne alcuni. Inoltre, poich la stimaDovranno passare molti anni, fi- chitettura delle articolazioni di un va, non volle mai che posasse per no al 1862, prima che diventi ami- essere umano. lui. Forse era consapevole che torco di Edouard Manet, che lo introduce nel gruppo dei pittori impressionisti. Sono gli anni in cui Edgar scopre il fascino dei cavalli, tanto Si inaugura la decima edizione che presto i suoi quadri saranno ispirati alle corse ippiche. Siamo in unepoca di grandi invenzioni. Nel 1878 la rivista La Natura pubblica le prime fotografie istantanee di Eadweard Muybridge sulla sequenza della Il Festival internazionale di musica e arte sacra festeggia il corsa di un cavallo. Quelle foto disuo primo decennio di vita: un cammino iniziato nel 2002 venteranno per Edgar modello per che ha portato la grande musica nelle basiliche patriarcali alcuni schizzi, determinanti per la romane. Ledizione 2011 si inaugura mercoled 26 ottobre sua pittura. Secondo il poeta Paul con la Santa Messa celebrata in San Pietro dal cardinale Valry nessun animale somiglia Angelo Comastri, arciprete della Basilica Papale di San ad una ballerina quanto un puroPietro in Vaticano. Ad animare musicalmente la liturgia sasangue. Secondo Degas, infatti, r lOrchestra Filarmonica di Montecarlo diretta da Juanjo il cavallo cammina sulle punte Mena, che insieme allOratorio Society New York (diretto portato da quattro unghie. Menda Kent Tritle) e alle voci soliste di Lisa Larsson, Wiebke tre i suoi colleghi disprezzavano la Lehmkuhl, Kenneth Tarver e Tareq Nazmi, eseguiranno la fotografia e mai avrebbero confesMessa dellIncoronazione K 317 di Mozart. Il 27 ottobre lapsato di servirsene, Degas fu invece puntamento con i Wiener Philharmoniker, diretti da tra i primi a capirne limportanza Prtre alla basilica di San Paolo fuori le Mura. Per iniziaticome supporto della pittura. Con va della Fondazione Pro Musica et Arte Sacra verranno gli scatti fotografici riusciva infatti donate copie in tedesco e in inglese del numero speciale di a sostituire schizzi che mai avrebcento pagine a colori che LOsservatore Romano ha reabero potuto essere altrettanto effilizzato in sette lingue in occasione della beatificazione di caci. Inoltre studiava nuovi tagli Giovanni Paolo II. dellinquadratura e arditi punti di di SANDRO BARBAGALLO lla Royal Academy of Arts di Londra una mostra di Edgar Degas (Degas and the Ballet: Picturing Movement, aperta fino all11 dicembre) presenta solo le opere che il grande artista ha dedicato alla danza. Scrivere delle ballerine di Degas come parlare dei girasoli di van Gogh, un luogo comune che per rasserena gli animi dei cultori superficiali della materia arte. Diciamo subito che Degas uno dei

LEdipo a Colono nel frammento di un cratere siciliota del

IV

secolo antecedente lera cristiana

turava le proprie modelle obbligandole a posizioni acrobatiche finch non stramazzavano al suolo. Valry ci descrive un Degas solitario e ombroso che la sera vaga per le vie di Parigi a caccia di scene da osservare. Spesso sale su un tram, arriva al capolinea e torna indietro. Cattura immagini, ascolta conversazioni, memorizza pantomime di sconosciuti. Come gli altri suoi colleghi anche lui convinto che la storia fatta di piccoli eventi e che la sua memoria si pu tramandare anche attraverso le immagini comuni di una vita quotidiana. Nella mostra di Londra, tra le opere pi emozionanti c Scena di ballo dellopera Roberto il diavolo di Meyerbeer (1876). Nello spazio di una tela che non arriva al metro (76 x 81 centimetri) si anima una scena su tre livelli di cui il terzo propone una fuga prospettica audacissima. La composizione presenta tutte le caratteristiche che sa-

sacro e Delle cose nascoste sin dalla to di un potere superiore, delega e fondazione del mondo, ma anche a legittimazione i cui nodi i difensori chi, stimolato dalla lettura delle re- della legalit e i non-violenti tentacenti novit, abbia voglia poi di ap- no di sbrogliare. profondirne il contenuto. Per quanto limpianto giuridico Vero che in queste ultime le li- fondato sulla colpa presunta della nee del pensiero girardiano sono vittima sia stato smantellato dalla esposte al completo ancorch in rivelazione cristiana, quellimpianto forma sintetica. striscia sul fondo e continua a farsi Si comincia dalla teoria dei rapporti interpersonali dominati dal sentire. Sar per questo che, spaventato desiderio messo in moto da quello altrui teoria elaborata rileggendo dalla potenza del Crocifisso su Dioi romanzi classici europei e riverifi- niso, Nietzsche ha brandito il precata sui testi dellAntico e del Nuo- sunto risentimento cristiano per invocare il ripristino della purificaziovo Testamento. Si passa poi alla messa in luce ne pagana. della comunit i cui protagonisti della lite Lantropologo ha smascherato gli abusi diventano folla compatta grazie al trasfedella difesa demagogica della vittima rimento su un presunE di quelle forme di accaparramento della piet to responsabile della colpa del contagio che creano nuove vittime che li avrebbe distrutfingendo di andare in loro soccorso ti. il momento del meccanismo vittimario e della divi sulla base di questa interpretanizzazione del presunto colpevole, zione sul permanere di forme samomento e meccanismi che, pre- crali che Ren Girard ha potuto miati dal ritorno miracoloso allor- vedere i pericoli successivi degli dine e alla pace, richiedono di venir abusi che vanno sotto il nome della ripetuti se non altro in via preventi- difesa demagogica della vittima, va dando cos vita al mito e al rito forme di accaparramento della piesacrificale. t, di compassione obbligatoria Si tenga presente che la violenza praticata dai professionisti dellindi cui si parla non quella selvag- dignazione, larte di creare nuove gia e rivalitaria, ma quella che, in vittime fingendo di andare in loro grado di fermare questultima, viene soccorso. detta di contenimento o fondatriStando cos le cose, il pericolo ce o rituale o meglio ancora sacra. che corre luomo contemporaneo Ma sempre violenza , ancorch regolata da divieti e fatta rispettare sembra essere il seguente: privato della rete sacrificale dei riti e dei didalle istituzioni. Di qui il formarsi delle religioni vieti imposti dalle religioni arcaiche arcaiche dalle quali i testi biblici e i e esitante a cogliere la totalit del Vangeli si distinguono in quanto messaggio contenuto nella rivelaoggetto della lenta e progressiva zione di Cristo, che spiega chiaraemersione dellinnocenza della vitti- mente come dare la colpa al prossima fino alla sua completa rivelazio- mo non salvi, egli rischia di dimenticare di non avere altra via di uscine, assente nel paganesimo. In proposito, la conversazione ta che quella dettata dallamore frache vede Ren Girard nella simulta- terno.

Ballerina di quattordici anni (1879-1881)

Festival internazionale di musica e arte sacra

ranno proprie del cinema, con un primo piano che evidenzia i particolari fisionomici di spettatori e musicisti, un secondo piano che realizza la lontananza da chi guarda, con un effetto di sfocatura, e il terzo piano che nei colori evanescenti riproduce la cosiddetta dissolvenza. Un capolavoro questo, che crea lillusione di uno spazio smisurato. Durante gli anni della maturit inizia per Degas una lenta ed inesorabile introspezione che lo spinge a scrivere agli amici, chiedendo perdono per essere stato troppo scostante. Tenevo il broncio con tutti, anche con me stesso. Vi domando perdono se, con il pretesto di questarte maledetta, ho ferito il vostro spirito intelligentissimo e nobilissimo, forse anche il vostro cuore. Sul finire del secolo i disturbi alla vista di Degas si aggravano e forse anche per questa ragione che lartista decise di dedicarsi alla scultura. Il senso del tatto era diventato per lui una sorta di bastone bianco, una bacchetta magica che gli permise di arrivare allinvenzione della ballerina, con un tut autentico. Cosa che prima di allora era impensabile. Una versione in bronzo di questa scultura presente anche nella mostra di Londra col titolo Ballerina di quattordici anni (1879-1881). Il 27 settembre del 1917 Degas colpito da un aneurisma e muore, verr sepolto nel cimitero di Montmartre nella tomba di famiglia. Nella mostra di Londra sono esposte opere straordinarie, ma riteniamo comunque importante che ci abbia suggerito una riflessione su questo grande solitario dellImpressionismo.

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LOSSERVATORE ROMANO
Promossa da organizzazioni cattoliche dal 31 ottobre al 6 novembre

mercoled 26 ottobre 2011

Lanciata una colletta per aiutare le vittime del sisma

Settimana dellistruzione in Pakistan

La Caritas Italiana mobilitata per la Turchia


ROMA, 25. La Caritas Italiana va in soccorso alla Turchia, in una lotta contro il tempo per raggiungere le vittime del sisma, di cui ancora non si ha un bilancio definitivo. Domenica scorsa un forte terremoto (7.2 della scala Richter) ha colpito unarea altamente sismica: la zona di Van, seconda citt in ordine di grandezza dellest del Paese, al confine con lIran. Ma la citt pi colpita dal sisma pare sia stata Ercis, sulle sponde del lago di Van, insieme con altri villaggi non ancora visitati dalle squadre di soccorso. Caritas Italiana ha espresso vicinanza a Caritas Turchia ed in costante contatto con lorganizzazione locale. Conosce bene la zona di Van, avendo per anni sostenuto numerosi progetti riguardanti la formazione scolastica delle donne analfabete, lavviamento allattivit di produzione di tappeti e la creazione di un centro di formazione linguistica a sostegno dei profughi accolti nella zona. Per sostenere gli interventi in corso Caritas Italiana ha aperto un c/c postale n. 347013 specificando nella causale: Terremoto Turchia 2011. Ora si tratta soprattutto di salvare il maggior numero di persone rimaste intrappolate sotto le proprie case. Gli edifici distrutti dal terremoto di domenica scorsa sono numerosi e i danni non sono stati ancora identificati nel dettaglio. Tra le strutture colpite si contano luniversit che parzialmente crollata, le prigioni, dalle quali i detenuti scampati sono tutti fuggiti, un ospedale, oltre a numerosi altri edifici di ogni genere, privati e pubblici, fortemente danneggiati o parzialmente crollati. Il conto delle vittime ufficiale ancora basso, ma si sa che numerosi villaggi nei dintorni di Van sono stati completamente distrutti, per cui il numero delle vittime purtroppo destinato a crescere. Van una citt che ospitava anche un grande numero di profughi provenienti dallIran e dallAfghanistan, residenti spesso irregolari, alla ricerca di un luogo sicuro. A Ercis sono crollati venticinque condomini e un dormitorio. Nella provincia di Mus sono crollati i minareti di due moschee. A Van dove luned mattina arrivato il premier Erdogan le ruspe stanno ancora rimuovendo le macerie di alcuni palazzi, dove si teme che almeno una settantina di persone siano rimaste intrappolate. I soccorritori hanno estratto diversi sopravvissuti dalle macerie, tra cui anche un uomo, a Ercis, che riuscito a chiedere aiuto tramite il telefono cellulare. Grazie alla sua chiamata sono state

ISLAMABAD, 25. Dal 31 ottobre al 6 novembre prossimo la Chiesa cattolica in Pakistan celebrer la Settimana dellistruzione, per sottolineare ancora una volta, attraverso la scuola, di ogni ordine e grado, limportanza dello sviluppo sociale, economico e umano della minoranza cristiana. In concomitanza con i giorni dedicati allistruzione, i cattolici del Paese festeggeranno anche la Settimana della gioia nel donare, istituita dalle organizzazioni pro-diritti umani Masihi Foundation e Life for All. Gli attivisti e i promotori ricordano che offrire parte del proprio benessere ai meno fortunati, ai bisognosi e alle persone vulnerabili parte dello spirito di carit cristiano, oltre che la via per rafforzare la solidariet e il rispetto fra i cittadini. Il 2011 lanno dedicato dal Pakistan alleducazione, considerata, da molti, la sola risorsa capace di arginare la deriva fondamentalista nel Paese. In una nota ufficiale, la diocesi di Islamabad-Rawalpindi ha confermato che listruzione molto importante per laffermazione individuale nella vita, oltre che il fondamento della societ moderna in unottica di benessere economico, stabilit politica e prosperit sociale. Per questo il Governo del Pakistan prosegue la nota deve prestare molta attenzione allistruzione e garantire sostegno economico e morale per tutta la nazione. A venticinque milioni di bambini in Pakistan su un totale di circa 180 milioni di abitanti negato il diritto allo studio; il trenta per cento della popolazione vive in condizioni di estrema povert educativa. Nelle aree rurali solo una ragazza su tre frequenta una scuola e due persone su tre, di et compresa fra i sei e i sedici anni, analfabeta. Circa il 30 per cento dei bambini studia negli istituti privati, il 6 per cento nelle madrassa le scuole coraniche, dove la maggior parte del tempo dedicata allapprendimento del libro sacro dei musulmani ma il dato potrebbe essere di molto superiore, soprattutto nelle zone remote del Paese. I dati sono contenuti nel Rapporto sullemergenza educativa in Pakistan, pubblicato nel marzo del 2011 da Pakistan Education Task Force, un gruppo indipendente composto da funzionari governativi centrali e locali, insieme a membri delle organizzazioni non governative (ong). A fronte delle inefficienze del Governo e della politica, il documento mostra il desiderio diffuso di un miglior grado di istruzione (85 per cento degli interpellati), condizione necessaria per eleggere leader migliori e ridurre lestremismo nel Paese. Inoltre, il 90 per cento degli intervistati ritiene che istruzione non significa solo studiare, ma formare esseri umani migliori. Le famiglie, infatti, in generale hanno una grande sete di istruzione, chiedono centri in cui si possa studiare di pi e in modo pi approfondito. Leducazione scolastica ha sottolineato il vescovo di Islamabad-Rawalpindi, monsignor Rufin

Anthony sicuramente uno dei fattori pi importanti nella formazione di una persona ed diritto di tutti riceverla. Solo grazie allistruzione ha aggiunto il vescovo un uomo capace di assimilare informazioni dallambiente circostante, pu capire il passato e raccogliere tutte le notizie pi importanti per capire e analizzare il presente. Alla Settimana dellistruzione indetta dalla Chiesa invitata a partecipare, naturalmente, la piccola comunit cristiana (circa il due per cento della popolazione) che rappresenta un milione di cattolici nel Paese. Il basso tasso di scolarizzazione non legato alla povert nel Paese: altre nazioni dellarea fra cui lIndia, il Bangladesh e lo Sri Lanka registrano un dato superiore, a dispetto di condizioni economiche inferiori. La questione ruota attorno alle politiche governative che, dallanno di fondazione (il 1947) a oggi, hanno proposto diverse riforme dellistruzione, ma nessuna stata in grado di invertire la tendenza. Stime degli esperti indicano in cento miliardi di rupie (circa 820 milioni di euro) i fondi necessari per risollevare le sorti della scuola. Il vescovo di Islamabad-Rawalpindi ha ringraziato anche gli attivi-

sti di Masihi Foundation e Life for All per listituzione della settimana dedicata alle donazioni e al volontariato, perch eventi come questi ha detto il presule vanno incoraggiati. Il vescovo ha ricordato che al termine della Settimana dellistruzione si terr un incontro speciale di preghiera nella locale chiesa cattolica. A sostegno delliniziativa promossa dalla Chiesa e contro lattuale sistema educativo si espresso padre Anwar Patras, della diocesi di Islamabad-Rawalpindi. Il sacerdote ha puntato il dito contro il sistema scolastico, in cui vige il criterio del nepotismo nella nomina in ruolo dei docenti. Padre Patras ha accusato i rappresentanti istituzionali di privilegiare parenti e amici, a discapito della qualit dellinsegnamento e del rispetto dellistituzione scolastica, elemento cardine della societ. A questo si aggiunge la necessit di elaborare diversi programmi e curriculum di studi, per venire incontro alle esigenze dei pi poveri che non possono permettersi unistruzione di eccellenza. La Settimana dellistruzione in Pakistan ha concluso padre Anwar Patras viene celebrata proprio per sottolineare limportanza dello studio nella vita di ciascuno di noi.

salvate anche altre tre persone tra cui due bambini. Da Istanbul, lIstituto sismologico Kandilli ha stimato in mille gli edifici danneggiati. A partire dal 1999, e in particolare nel marzo del 2010, Caritas Italiana intervenuta in Turchia in modo massiccio proprio in seguito a scosse sismiche che hanno mietuto migliaia di vittime. Oltre agli interventi di emergenza, come a seguito del terremoto del 1999 che colp la zona di Adapazari provocando migliaia di vittime, le altre attivit di Caritas Italiana con la Caritas Turchia riguardano la ricostruzione di case per famiglie indigenti nella zona di Izmir, anchessa colpita in passato da un terremoto, il supporto alla Caritas di Izmir, che opera a favore dei diseredati della citt, con iniziative per il centro di cura dei bambini autistici, il co-finanziamento di azioni inter-parrocchiali a favore dei rifugiati di diverse provenienze in Istanbul, il sostegno alle attivit di cura e studio del problema dei giovani adolescenti a rischio nella citt di Istanbul. Questa presenza costante nel tempo consentir una pronta capacit di attivazione non solo nellemergenza, ma soprattutto nel medio-lungo periodo, puntando ad un rafforzamento delle capacit operative locali.

Il terremoto ci ha colti di sorpresa perch eravamo presi da altri pensieri. Per esempio, quello della guerra in quella zona. E quindi siamo rimasti veramente scossi. Sappiamo che sotto i ruderi di questi palazzi crollati ci sono ancora tante persone e ci auguriamo che siano vive. quanto affermato ai microfoni di Radio Vaticana larcivescovo metropolita di Smirne e presidente della Conferenza episcopale della Turchia, monsignor Ruggero Franceschini. In merito alle restrizioni e allimpossibilit di potersi muovere in quei luoghi senza un dettagliato controllo su tutto quello che passa o si muove in quella zona, larcivescovo ha spiegato che la nostra Caritas di Smirne frequentata soprattutto e prima di tutto dai musulmani i quali volentieri si recano in questo nostro ufficio. Ed bello che anche da musulmani arrivino contributi a questa Caritas perch hanno riconosciuto proprio la libert con la quale ci muoviamo, cio nel rispetto delle persone senza nessuna distinzione di razza o di religione.

Carlo Carletti e Giovanni Maria Vian abbracciano commossi il collega e amico Fabrizio nel dolore per la morte del padre

Una nuova controversia negli Stati Uniti sui simboli religiosi negli spazi pubblici

Chi ha paura di una statua nel bosco


WASHINGTON, 25. Un simbolo religioso e affettivo per migliaia di fedeli e veterani della seconda guerra mondiale, una violazione della neutralit dello Stato secondo altri: suscita polemiche, negli Stati Uniti, la presenza di una statua di Ges in un comprensorio montuoso nello Stato del Montana, dove unorganizzazione laicista sta da tempo promuovendo unaccesa campagna per la sua rimozione. Si tratta di una controversia che ripropone ancora una volta nel Paese il tema della libert religiosa e il rispetto nei confronti del sentimento dei fedeli. Nel passato, a tale proposito, unanaloga questione, legata sempre al tema della libert religiosa, era sorta in merito alla collocazione della croce posta allinterno della riserva naturale del Mojave, nella contea di San Bernardino, nello Stato della California. E altre polemiche analoghe erano sorte in altri Stati. Il comprensorio in questione chiamato Withefish Montain Resort sorge sulla Big Mountain, una vasta area che si estende nella contea di Flathead, nel Montana, a ovest del Glacier National Park. Si tratta di una localit rinomata soprattutto per ospitare, in inverno, importanti appuntamenti sciistici, ma che nel tempo divenuta anche meta molto cara a numerosi visitatori, che l si recano tutto lanno per rendere omaggio anche alla statua che raffigura il Cristo. Un simbolo religioso, dunque, conosciuto anche oltre i confini del Montana. Leffigie sorge su un terreno pubblico, appartenente allU.S. Forest Service, unagenzia del Dipartimento dellAgricoltura degli Stati Uniti che gestisce le foreste nazionali. Il terreno stato dato in affitto gratuitamente ai membri della locale associazione dei Cavalieri di Colombo che contribuiscono alla conservazione della statua, realizzata dopo la seconda guerra mondiale su iniziativa di un gruppo di veterani, ispiratisi ad analoghi simboli religiosi che avevano potuto osservare su alcune montagne dellEuropa durante il conflitto. Lagenzia federale che, in un primo momento, aveva stabilito di non estendere per altri dieci anni il rinnovo dellaffitto del terreno indicando come soluzione lo spostamento della statua su un terreno privato ha tuttavia recentemente annunciato di avere temporaneamente sospeso il provvedimento, aggiungendo per che prima di adottare una decisione definitiva la questione dovr essere ulteriormente analizzata alla luce delle leggi. Lassociazione laicista Freedom from Religion Foundation ha infatti espresso contrariet nei confronti della presenza delleffigie cristiana, sostenendo che essa viola il principio di separazione tra Stato e religione, conducendo al riguardo da lungo tempo una campagna di pressione sulle autorit affinch il simbolo religioso venga rimosso. Lagenzia federale si sta orientando, dietro appunto alle pressioni che giungono dalle varie parti della societ, a sottoporre la questione a un referendum pubblico. La proposta, come accennato, quella di spostare la statua su un altro terreno privato a oltre due chilometri di distanza, ma la locale rappresentanza dei Cavalieri di Colombo ritiene che essa sia troppo fragile e potrebbe essere danneggiata. Il responsabile del consiglio dellassociazione cattolica nella citt di Kalispell, Bill Glidden, ha auspicato che lagenzia federale possa rivedere la propria posizione in senso favorevole alla definitiva conservazione del monumento religioso, sottolineandone limportanza storica per la memoria anche dei caduti in guerra e per i veterani. Ci piacerebbe che la statua restasse al suo posto ha affermato il cavaliere Bill Glidden perch la comunit vuole questo. Essa non solo un simbolo religioso ma onora anche il gesto dei veterani che lhanno voluta in loco. Nella prima decisione a favore la rimozione della statua lagenzia federale aveva argomentato che la legge impedisce al Governo di favorire una religione rispetto alle altre e ha intimato allassociazione di preparare un piano di collocazione alternativo per la statua entro la fine del 2011. Ora giunta una sospensione, ma il monumento continua a essere a rischio.

VENANZIO BISCONTI
che riposa in somnio pacis e sono vicini nella preghiera a tutta la famiglia. Roma, 25 ottobre 2011

A nome della Prefettura della Casa Pontificia e dellAnticamera Pontificia, desideriamo esprimere la pi viva partecipazione al dolore della Nobile Famiglia Nasalli Rocca Taffini di Corneliano per la morte del

Marchese

MAURIZIO
Gentiluomo di Sua Santit
ed assicuriamo ai Familiari tutti il grato ricordo orante al Signore per il generoso, lungo e qualificato servizio reso al Santo Padre e alla Santa Sede.

mercoled 26 ottobre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Il nunzio apostolico Alain Paul Lebeaupin al National Youth Centre di Nairobi

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I vescovi della Repubblica Democratica del Congo in vista delle elezioni del 28 novembre

Democrazia in gioco
KINSHASA, 25. La trasparenza del voto, la sicurezza nel Paese, la salvaguardia delle risorse naturali, lassistenza alle vittime di violenze sessuali: sono le quattro raccomandazioni contenute nel documento intitolato Arringa per il consolidamento della pace e della democrazia attraverso un processo elettorale sereno, scritto dalla Conferenza episcopale della Repubblica Democratica del Congo, in collaborazione con lAgenzia cattolica per lo sviluppo oltremare, in vista delle elezioni presidenziali e parlamentari del 28 novembre. La democratizzazione ha conosciuto un momento determinante con le elezioni del 2006 che hanno dotato la nazione africana di organismi repubblicani credibili, ponendo fine a una lunga crisi di legittimit istituzionale caratterizzata da numerosi episodi di corruzione e da molteplici conflitti armati. Cinque anni dopo, la Repubblica Democratica del Congo si trova ad affrontare un nuovo processo elettorale, chiamato stavolta a consolidare la pace e la democrazia. I vescovi il documento firmato da monsignor Fridolin Ambongo Besungu, presidente della Commissione episcopale Giustizia e Pace, e da monsignor Marcel Utembi Tapa, arcivescovo di Kisangani si rivolgono alla comunit internazionale affinch vigili, con osservatori neutrali, sul delicato passaggio politico. La situazione, scrivono, contrastante: da una parte, positivo lavanzamento delle operazioni tecniche organizzate dalla Commissione elettorale nazionale indipendente (incaricata di registrare gli elettori e le candidature, di raccogliere le urne e le cabine di voto, di far firmare ai partiti politici il codice di buona condotta); dallaltra, la campagna elettorale sembra svolgersi in un clima di tensione e di violenza che rischia di produrre nel Paese nuovi conflitti armati. Creano terrore alcune milizie locali che operano nelle province orientali, ma sono soprattutto i due gruppi stranieri delle Forze democratiche per la liberazione del Ruanda e dellEsercito di resistenza del Signore a seminare morte e desolazione. Il primo movimento sopravvive grazie allo sfruttamento illegale delle risorse naturali (minerali in particolare) ed responsabile di gravi violazioni dei diritti umani (soprattutto stupri di massa). Le multinazionali occidentali che comprano questi minerali bagnati di sangue affermano i presuli sono colpevoli tanto quanto coloro che uccidono con le armi. Anche lEsercito di resistenza del Signore (la cui folle intenzione di creare uno Stato teocratico sulla base dei Dieci comandamenti e della tradizione locale Acholi) si macchiato di innumerevoli crimini: omicidi, mutilazioni, rapimenti, riduzione in schiavit sessuale, arruolamento di bambini-soldato, distruzione di villaggi. Questioni si legge nellarringa che non sembrano pi attirare una grande attenzione da parte della comunit internazionale. Eppure, per esempio, la militarizzazione dello sfruttamento delle risorse naturali costituisce la principale causa di insicurezza nellest della Repubblica Democratica del Congo: Oltre allassenza di un quadro giuridico vincolante sia per le multinazionali sia per i contrabbandieri alle frontiere, si pone il problema della messa in sicurezza, della regolamentazione e della protezione dei diritti delle popolazioni che vivono dello sfruttamento artigianale dei minerali. La Chiesa cattolica da tempo fortemente impegnata per il ritorno della pace nel Paese. Lo fa a fianco delle popolazioni maggiormente colpite, portando un aiuto umanitario durgenza, agendo nei settori della sanit (in primo luogo con la lotta alla malaria e allAids) e della scuola, l dove lo Stato non in grado di intervenire. Lavora altres alla riconciliazione delle comunit, dopo i tanti anni di guerra che hanno lacerato il tessuto sociale. Riguardo il processo elettorale in corso, la Chiesa ha elaborato il programma Elezioni e temi principali di gouvernance, assieme a tutte le altre confessioni religiose, per preparare il dispiegamento di trentamila osservatori nazionali in vista delle elezioni del 28 novembre. Un ruolo importante viene rivestito anche nella ricerca di una soluzione globale e duratura alla piaga dei gruppi armati che terrorizzano il Paese: nel 2010 stata creata una Rete regionale e interconfessionale dei leader religiosi per la pace, presieduta dallarcivescovo di Kisangani, che ha organizzato numerosi incontri per informare la popolazione. A conclusione del loro documento presentato nei giorni scorsi a Bruxelles dove delegazioni della Conferenza episcopale della Repubblica Democratica del Congo e dellAgenzia cattolica per lo sviluppo oltremare hanno partecipato a un dibattito sul tema i vescovi ribadiscono quanto scritto dal Comitato permanente il 25 febbraio scorso nella nota Anno elettorale: che dobbiamo fare?: la posta in gioco consiste essenzialmente nella costruzione di un Congo realmente democratico, sereno e portatore, grazie a una politica di buon governo, di nuove possibilit di sviluppo per il nostro popolo. Si tratta quindi di edificare un Congo soprattutto rispettoso dei diritti umani, un Congo pi forte anche per garantire a tutti i congolesi un contesto che consenta loro di far fronte in modo migliore alle sfide del futuro.

La nuova generazione e il futuro del Kenya

NAIROBI, 25. I giovani di questo Paese non devono coltivare alcun atteggiamento rinunciatario verso la possibilit di ricoprire ruoli di leadership nella societ: quanto ha affermato larcivescovo Alain Paul Lebeaupin, nunzio apostolico in Kenya, nel corso del suo intervento pronunciato in occasione dellannuale National Catholic Youth Conference che si tenuta la scorsa settimana presso il National Youth Centre della capitale Nairobi. Davanti a una folla di giovani rappresentanti della giovent cattolica del Kenya, arrivati da tutte le ventidue diocesi del Paese africano, larcivescovo Lebeaupin ha sottolineato che c bisogno che voi svolgiate un importante ruolo per i maggiori traguardi della nazione. Dovete dire francamente quello che pensate. Dovete avere il coraggio di porre in evidenza i problemi principali di questo Paese. Ogni ruolo di leadership inizia mettendo in chiaro quello che noi siamo. E questo ruolo non pu essere limitato solo a tematiche a carattere nazionale o internazionale. Riferendosi alla comunit cattolica del Kenya, il nunzio apostolico ha messo in evidenza che la leadership giovanile un concetto assolutamente importante anche allinterno della Chiesa. Non delegate questo vostro compito ha aggiunto ai sacerdoti, alle religiose e ad altri nostri fratelli. Nella leadership della Chiesa devono essere coinvolti tutti i cristiani ad ogni livello. Proseguendo il suo intervento davanti ai giovani che ascoltavano con una grande attenzione, monsignor Lebeaupin ha sottolineato che per divenire un leader, ognuno di noi deve avere un atteggiamento coerente con la propria vita. Per il rap-

Il cardinale Njue al raduno di missionari a Trento

Per globalizzare la fraternit


TRENTO, 25. Un modo nuovo di operare per la solidariet, che coinvolge entrambe le parti in un impegno e una crescita comuni. E va oltre il singolo caso, il singolo aiuto, per creare una rete globale di solidariet, in cui ognuno d e riceve, collaborando alla nascita di un mondo diverso, di accoglienza e di fraternit. Quella di padre Angelo Benolli, della Congregazione degli Oblati di Maria Vergine (O.M.V.) fondatore e presidente di Italia solidale-Mondo solidale, una di quelle idee, radicate nel Vangelo, che possono cambiare il mondo. Ci credono ormai in 2 milioni, molti dei quali sono giunti a Nago-Torbole (Trento), il suo paese natale che si affaccia sul lago di Garda da un capezzale formato da montagne altissime e silenziose, per festeggiare lottantesimo compleanno del missionario nato l11 ottobre del 1931. Per loccasione, nella frazione alle pendici del Baldo si svolto un raduno internazionale dei volontari di Italia SolidaleMondo solidale. Unoccasione di incontro, confronto e scambio di testimonianze per un movimento che sta vivendo uno sviluppo costante. Non pi tradizionale beneficenza che rischia di rendere i i poveri dipendenti dagli aiuti, ma un nuovo tipo di solidariet dove non c pi chi d e chi riceve soltanto. Tutti danno e tutti ricevono in 110 missioni di 4 continenti, un movimento di 2.000.000 di persone che stanno realizzando un mondo solidale. In Italia i donatori attivano unadozione a distanza e ricevono lettere e foto dalle missioni, ma anche formazione di vita grazie ai corsi e ai volontari presenti in ogni regione italiana. Nelle missioni ricevono formazione, prestiti solidali, ma a loro volta fanno adozioni in altri continenti per globalizzare la solidariet. La novit pi importante che questo movimento propone di tipo culturale ed educativo. Lo scopo lo sviluppo della potenzialit della persona, molto spesso bloccata da vari condizionamenti. Individuati e neutralizzati questi, le persone scoprono la gioia delle proprie energie personali, che si sviluppano nella sana dedizione agli altri. Determinando vere e proprie rinascite, fuori da ogni dipendenza. Numerose testimonianze di questo tipo di rinascita hanno animato il meeting di Nago-Torbole, cui hanno partecipato 300 testimoni tra pastori, sacerdoti, missionari, laici e volontari provenienti dal sud del mondo e tanti volontari donatori da ogni regione italiana. Padre Angelo Benolli grazie alla sua esperienza internazionale ed interdisciplinare, ma soprattutto umana, di instancabile missionario, antropologo e scienziato, sta realizzando una rivoluzione di amore in mezzo mondo. Continuate in ci che state facendo ha detto ai partecipanti il cardinale John Njue, arcivescovo di Nairobi e presidente della Conferenza episcopale del Kenya arrivate a tutte le persone che soffrono e sostenetele a ritrovare la loro identit e dignit.

presentante della Santa Sede la preparazione e leducazione dei giovani ricopre un ruolo di primaria importanza per la formazione dei nuovi leader. Per il presule evidente che attualmente esiste nella Chiesa un grande bisogno di formare i laici e, specialmente, i laici pi giovani. Questa formazione dei giovani ha proseguito non deve solamente ricorrere agli insegnamenti tradizionali ma deve anche porre loro in grado di mettere nella loro personale realt quanto la dottrina della Chiesa gli ha insegnato. Larcivescovo Lebeaupin ha quindi ricordato che quelli che in questo momento sono dei giovani naturalmente spontanei, domani, una volta che essi avranno raggiunto posizioni di responsabilit, dovranno contare sulla precedente formazione cattolica per potere rimanere coerenti con la loro fede. Altrimenti ha sottolineato non potranno certamente essere in grado di svolgere con pienezza il ruolo di leader che gli verr assegnato. Rivolgendosi a tutti i religiosi che hanno lincarico di formare la giovent cattolica del Kenya, il nunzio apostolico li ha esortati a vivere in modo coerente a loro vocazione e il loro compito. I sacerdoti hanno ricevuto la chiamata ad essere i rappresentanti di Ges Cristo in questo nostro mondo e devono vivere in modo coerente con lincarico che essi hanno assunto. Devono essere dei leader nella comunit dei fedeli conducendo una vita esemplare. Devono proporre a tutti la loro condotta come un modello a cui ispirarsi. Nella parte finale del suo intervento, larcivescovo Lebeaupin, ha chiaramente affermato il suo sostegno par la missione verso i giovani condotta dalla Chiesa del Kenya. Ho certamente a cuore la sorte dei giovani del Kenya, ha affermato sottolineando che la mia presenza qui, oggi, la testimonianza di questa scelta per me molto importante. Lincontro a Nairobi dei giovani cattolici del Kenya, nella scorsa settimana, si articolato in tre giornate di lavori con grande impegno dei ragazzi e delle ragazze ad approfondire insieme i singoli temi proposti nel programma. Ad assisterli, erano presenti i religiosi del Paese attivi nellapostolato verso la giovent. Durante le riunioni, sono stati di-

scussi i temi pi importanti per la formazione e sono stati anche approvati i programmi da svolgere nelle varie iniziative di apostolato giovanile in programma per il prossimo anno. Nel corso dellultimo giorno dellincontro, si proceduto al rinnovo delle cariche elettive dei responsabili dei vari settori che si occupano della giovent cattolica.

Inaugurazione anno accademico dello Studio Rotale


Con la prolusione del vescovo Frans Daneels, segretario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, si inaugura nel pomeriggio di gioved 27 ottobre lanno accademico 2011-2012 dello Studio Rotale. Lappuntamento alle ore 17 nella Sala Riaria (Aula magna) del Palazzo della Cancelleria. Dopo lintervento del presule premostratense gli alunni presteranno giuramento dinanzi al vescovo Antoni Stankiewicz, decano della Rota Romana. Di durata triennale, il corso dello Studio Rotale per laureati in diritto canonico si articola in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche mensili da novembre 2011 a maggio 2012. Al termine si consegue il titolo di avvocato rotale.

Nomina episcopale
La nomina di oggi riguarda i Paesi Bassi.

Johannes Willibrordus Maria Hendriks vescovo ausiliare di Haarlem-Amsterdam (Paesi Bassi)


Nato il 17 novembre 1954 a Leidschendam, diocesi di Rotterdam, ha studiato presso lIstituto Superiore di Teologia ad Amsterdam e il seminario maggiore della diocesi di Roermond a Rolduc. Ordinato sacerdote il 29 settembre 1979, fino al 1981 stato vice-parroco a Den Haag. Ha proseguito gli studi dimorando al Pontificio Collegio Olandese alla Gregoriana, dove ha ottenuto il dottorato in diritto canonico. Dal 1987 al 1997 stato parroco a Haastrecht. Nel 1997 stato nominato vice-rettore e nel 1998 rettore del seminario maggiore della diocesi di HaarlemAmsterdam, dove insegna anche diritto canonico. inoltre canonico del capitolo cattedrale di Haarlem-Amsterdam, membro del consiglio presbiterale della diocesi e consultore della Congregazione per il Clero.

Lutto nellepiscopato
Monsignor Crescnzio Rinaldini, vescovo emerito di Araua, in Brasile, morto nelle primissime ore di luned 24 ottobre. Il compianto presule era nato a Gardone Val Trompia, nella diocesi italiana di Brescia, il 27 dicembre 1925, ed era stato ordinato sacerdote il 26 giugno 1949. Eletto alla sede residenziale brasiliana di Araua il 10 maggio 1982, aveva ricevuto lordinazione episcopale a Brescia il successivo 4 luglio. L8 agosto 2001 aveva rinunciato al governo pastorale della diocesi. Le esequie saranno celebrate gioved 26 ottobre alle ore 18 nella cattedrale di san Giuseppe ad Araua, dove avr luogo la tumulazione.

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LOSSERVATORE ROMANO
Messaggio di Benedetto per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2012

mercoled 26 ottobre 2011

XVI

Migrazioni e nuova evangelizzazione


Laccoglienza a migranti e rifugiati, oltre che questione di solidariet e condivisione, unopportunit provvidenziale per rinnovare lannuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo. Lo scrive il Papa nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebrer il prossimo 15 gennaio sul tema Migrazioni e nuova evangelizzazione. Il tema che ho scelto questanno per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato Migrazioni e nuova evangelizzazione nasce da questa realt. Lora presente, infatti, chiama la Chiesa a compiere una nuova evangelizzazione anche nel vasto e complesso fenomeno della mobilit umana, intensificando lazione missionaria sia nelle regioni di primo annuncio, sia nei Paesi di tradizione cristiana. Il Beato Giovanni Paolo II ci invitava a nutrirci della Parola, per essere servi della Parola nellimpegno dellevangelizzazione..., [in una situazione] che si fa sempre pi varia e impegnativa, nel contesto della globalizzazione e del nuovo e mutevole intreccio di popoli e culture che la caratterizza (Lett. ap. Novo millennio ineunte, 40). Le migrazioni interne o internazionali, infatti, come sbocco per la ricerca di migliori condizioni di vita o per fuggire dalla minaccia di persecuzioni, guerre, violenza, fame e catastrofi naturali, hanno prodotto una mescolanza di persone e di popoli senza precedenti, con problematiche nuove non solo da un punto di vista umano, ma anche etico, religioso e spirituale. Le attuali ed evidenti conseguenze della secolarizzazione, lemergere di nuovi movimenti settari, una diffusa insensibilit nei confronti della fede cristiana, una marcata tendenza alla frammentariet, rendono difficile focalizzare un riferimento unificante che incoraggi la formazione di una sola famiglia di fratelli e sorelle in societ che si fanno sempre pi multietniche e interculturali, dove anche le persone di varie religioni sono spinte al dialogo, perch si possa trovare una serena e fruttuosa convivenza nel rispetto delle legittime differenze, come scrivevo nel Messaggio dello scorso anno per questa Giornata Mondiale. Il nostro tempo segnato da tentativi di cancellare Dio e linsegnamento della Chiesa dallorizzonte della vita, mentre si fanno strada il dubbio, lo scetticismo e lindifferenza, che vorrebbero eliminare persino ogni visibilit sociale e simbolica della fede cristiana. In tale contesto, i migranti che hanno conosciuto Cristo e lhanno accolto non di rado sono spinti a non ritenerlo pi rilevante nella propria vita, a perdere il senso della fede, a non riconoscersi pi come parte della Chiesa e spesso conducono unesistenza non pi segnata da Cristo e dal suo Vangelo. Cresciuti in seno a popoli marcati dalla fede cristiana, spesso emigrano verso Paesi in cui i cristiani sono una minoranza o dove lantica tradizione di fede non pi convinzione personale, n confessione comunitaria, ma ridotta ad un fatto culturale. Qui la Chiesa posta di fronte alla sfida di aiutare i migranti a mantenere salda la fede, anche quando manca lappoggio culturale che esisteva nel Paese dorigine, individuando anche nuove strategie pastorali, come pure metodi e linguaggi per unaccoglienza sempre vitale della Parola di Dio. In alcuni casi si tratta di unoccasione per proclamare che in Ges Cristo lumanit resa partecipe del mistero di Dio e della sua vita di amore, viene aperta ad un orizzonte di speranza e di pace, anche attraverso il dialogo rispettoso e la testimonianza concreta della solidariet, mentre in altri casi c la possibilit di risvegliare la coscienza cristiana assopita, attraverso un rinnovato annuncio della Buona Novella e una vita cristiana pi coerente, in modo da far riscoprire la bellezza dellincontro con Cristo, che chiama il cristiano alla santit dovunque si trovi, anche in terra straniera. Lodierno fenomeno migratorio anche unopportunit provvidenziale per lannuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo. Uomini e donne provenienti da varie regioni della terra, che non hanno ancora incontrato Ges Cristo o lo conoscono soltanto in maniera parziale, chiedono di essere accolti in Paesi di antica tradizione cristiana. Nei loro confronti necessario trovare adeguate modalit perch possano incontrare e conoscere Ges Cristo e sperimentare il dono inestimabile della salvezza, che per tutti sorgente di vita in abbondanza (cfr. Gv 10, 10); gli stessi migranti hanno un ruolo prezioso a questo riguardo poich possono a loro volta diventare annunciatori della Parola di Dio e testimoni di Ges Risorto, speranza del mondo (Esort. ap. Verbum Domini, 105). Nellimpegnativo itinerario della nuova evangelizzazione, in ambito migratorio, assumono un ruolo decisivo gli Operatori pastorali sacerdoti, religiosi e laici che si trovano a lavorare sempre pi in un contesto pluralista: in comunione con i loro Ordinari, attingendo al Magistero della Chiesa, li invito a cercare vie di fraterna condivisione e di rispettoso annuncio, superando contrapposizioni e nazionalismi. Da parte loro, le Chiese dorigine, quelle di transito e quelle daccoglienza dei flussi migratori sappiano intensificare la loro cooperazione, a beneficio sia di chi parte sia di chi arriva e, in ogni caso, di chi ha bisogno di incontrare sul suo cammino il volto misericordioso di Cristo nellaccoglienza del prossimo. Per realizzare una fruttuosa pastorale di comunione, potr essere utile aggiornare le tradizionali strutture di attenzione ai migranti e ai rifugiati, affiancandole a modelli che rispondano meglio alle mutate situazioni in cui si trovano a interagire culture e popoli diversi. I rifugiati che chiedono asilo, fuggiti da persecuzioni, violenze e situazioni che mettono in pericolo la loro vita, hanno bisogno della nostra comprensione e accoglienza, del rispetto della loro dignit umana e dei loro diritti, nonch della consapevolezza dei loro doveri. La loro sofferenza invoca dai singoli Stati e dalla comunit internazionale che vi siano atteggiamenti di mutua accoglienza, superando timori ed evitando forme di discriminazione e che si provveda a rendere concreta la solidariet anche mediante adeguate strutture di ospitalit e programmi di reinsediamento. Tutto ci comporta un vicendevole aiuto tra le regioni che soffrono e quelle che gi da anni accolgono un gran numero di persone in fu-

Cari Fratelli e Sorelle! Annunciare Ges Cristo unico Salvatore del mondo costituisce la missione essenziale della Chiesa, compito e missione che i vasti e profondi mutamenti della societ attuale non rendono meno urgenti (Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 14). Anzi, oggi avvertiamo lurgenza di promuovere, con nuova forza e rinnovate modalit, lopera di evangelizzazione in un mondo in cui labbattimento delle frontiere e i nuovi processi di globalizzazione rendono ancora pi vicine le persone e i popoli, sia per lo sviluppo dei mezzi di comunicazione, sia per la frequenza e la facilit con cui sono resi possibili spostamenti di singoli e di gruppi. In questa nuova situazione dobbiamo risvegliare in ognuno di noi lentusiasmo e il coraggio che mossero le prime comunit cristiane ad essere intrepide annunciatrici della novit evangelica, facendo risuonare nel nostro cuore le parole di san Paolo: Annunciare il Vangelo non per me un vanto; perch una necessit che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo! (1 Cor 9, 16).

ga e una maggiore condivisione delle responsabilit tra gli Stati. La stampa e gli altri mezzi di comunicazione hanno un ruolo importante nel far conoscere, con correttezza, oggettivit e onest, la situazione di chi ha dovuto forzatamente lasciare la propria patria e i propri affetti e desidera iniziare a costruirsi una nuova esistenza. Le comunit cristiane riservino particolare attenzione per i lavoratori migranti e le loro famiglie, attraverso laccompagnamento della preghiera, della solidariet e della carit cristiana; la valorizzazione di ci che reciprocamente arricchisce, come pure la promozione di nuove progettualit politiche, economiche e sociali, che favoriscano il rispetto della dignit di ogni persona umana, la tutela della famiglia, laccesso ad una dignitosa sistemazione, al lavoro e allassistenza. Sacerdoti, religiosi e religiose, laici e, soprattutto, giovani uomini e donne siano sensibili nelloffrire sostegno a tante sorelle e fratelli che, fuggiti dalla violenza, devono confrontarsi con nuovi stili di vita e difficolt di integrazione. Lannuncio della salvezza in Ges Cristo sar fonte di sollievo, speranza e gioia piena (cfr. Gv 15, 11). Desidero infine ricordare la situazione di numerosi studenti internazionali che affrontano problemi di inserimento, difficolt burocratiche, disagi nella ricerca di alloggio e di

strutture di accoglienza. In modo particolare le comunit cristiane siano sensibili verso tanti ragazzi e ragazze che, proprio per la loro giovane et, oltre alla crescita culturale, hanno bisogno di punti di riferimento e coltivano nel loro cuore una profonda sete di verit e il desiderio di incontrare Dio. In modo speciale, le Universit di ispirazione cristiana siano luogo di testimonianza e dirradiazione della nuova evangelizzazione, seriamente impegnate a contribuire, nellambiente accademico, al progresso sociale, culturale e umano, oltre che a promuovere il dialogo fra le culture, valorizzando lapporto che possono dare gli studenti internazionali. Questi saranno spinti a diventare essi stessi attori della nuova evangelizzazione se incontreranno autentici testimoni del Vangelo ed esempi di vita cristiana. Cari amici, invochiamo lintercessione di Maria, Madonna del cammino, perch lannuncio gioioso della salvezza di Ges Cristo porti speranza nel cuore di coloro che, lungo le strade del mondo, si trovano in condizioni di mobilit. A tutti assicuro la mia preghiera e imparto la Benedizione Apostolica. Dal Vaticano, 21 Settembre 2011