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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
venerd 11 novembre 2011

Unicuique suum
Anno CLI n. 260 (45.905)
.

Citt del Vaticano

Ludienza di Benedetto

XVI

ai membri dellIsraeli Religious Council

Dopo il nuovo rapporto dellAiea

Pace per Gerusalemme e la Terra Santa


Pace per Gerusalemme e per la Terra Santa: lha auspicata il Pontefice rivolgendosi ai membri dellIsraeli Religious Council, ricevuti in udienza gioved mattina, 10 novembre, nella Sala dei Papi. Ricordando la preghiera da lui stesso composta e inserita tra le pietre del Muro occidentale il 12 maggio 2009, durante la visita a Gerusalemme, Benedetto XVI ha rinnovato linvocazione al Signore affinch ascolti la preghiera di tutti gli uomini e di tutte le donne che gli chiedono la pace di Gerusalemme. E ha esortato: Non smettiamo mai di pregare per la pace della Terra Santa, con fiducia in Dio che nostra pace e nostro conforto!. Nel suo discorso preceduto dai saluti indirizzatigli da alcuni dei capi religiosi presenti il Papa ha sottolineato che oggi il dialogo fra differenti religioni sta diventando sempre pi importante per instaurare un clima di mutuo rispetto e di comprensione che pu condurre allamicizia e alla salda fiducia reciproche. Una prospettiva tanto pi urgente per i leader religiosi della Terra Santa che, pur vivendo in un luogo pieno di memorie sacre alle nostre tradizioni, sono quotidianamente messi alla prova dalle difficolt del vivere insieme in armonia. Dopo aver richiamato lincontro dei capi religiosi svoltosi ad Assisi lo scorso 27 ottobre, il Pontefice ha ribadito che la relazione delluomo con Dio vissuta rettamente una forza di pace. Si tratta ha aggiunto di una verit che deve divenire sempre pi visibile nel modo in cui viviamo insieme ogni giorno. Da qui linvito a promuovere un clima di fiducia e di dialogo fra i leader e i membri di tutte le tradizioni religiose presenti in Terra Santa, ai quali spetta la grave responsabilit di educare i membri delle rispettive comunit a una comprensione reciproca pi profonda e di sviluppare unapertura verso la cooperazione con persone di tradizioni religiose diverse dalla nostra. Tutti noi ha rimarcato siamo chiamati a impegnarci di nuovo per la promozione di una giustizia e di una dignit maggiori, per arricchire il nostro mondo e conferirgli una dimensione pienamente umana. La giustizia infatti insieme con la verit, lamore e la libert oggi un requisito fondamentale per una pace sicura e duratura nel mondo.
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Divergenze sulle sanzioni allIran

La sede dellAiea a Vienna (LaPresse/Ap)

Il commissario Rehn denuncia il rischio di una recessione e chiede misure urgenti

Occhi puntati sul debito italiano


NEW YORK, 10. La crescita in stallo, c il rischio di una nuova recessione. Le parole di Olli Rehn, commissario Ue agli Affari economici e monetari, arrivano nel bel mezzo di una crisi senza precedenti. AllItalia ha sottolineato Rehn serve subito stabilit politica. Dopo lennesima giornata di tensioni, oggi le Borse sembrano limitare le perdite. Non quelle asiatiche, che hanno registrato consistenti ribassi. Il mercoled nero dei mercati ha visto di nuovo il debito italiano nellocchio del mirino. Lo spread (il differenziale di rendimento) tra Btp e Bund ha toccato i 575 punti, per poi chiudere a 522. I rendimenti dei titoli di Stato sono quasi tutti saliti abbondantemente sopra il sette per cento, la soglia considerata default. Piazza Affari ha chiuso con una flessione del 3,78 per cento, spingendo al ribasso tutti gli altri listini continentali. Oggi, in tarda mattinata, la situazione appare pi tranquilla: Milano guadagna il tre per cento e lo spread si restringe. Allasta sono stati venduti cinque miliardi di Bot a dodici mesi. La lettera dintenti del Governo italiano per favorire lo sviluppo e la riduzione del debito presenta molte lacune, non vengono specificate a sufficienza le misure da adottare ha dichiarato Rehn. Esiste dunque un rischio di attuazione ha aggiunto per questo ho inviato al Governo italiano un questionario. La lettera ha spiegato il commissario tace su alcuni punti chiave come lo spostamento del carico fiscale dal lavoro e dalle imprese ai consumi e ai beni immobili; tace poi sulle misure per favorire la concorrenza, cos come sulle pensioni di anzianit. Rehn ha detto invece di apprezzare i passi avanti che si stanno cercando di fare sulle procedure per i licenziamenti. Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, ha affermato ieri che lItalia deve intensificare le misure di risparmio. In futuro ha aggiunto Merkel sar necessario un maggior controllo sulle finanze degli Stati membri Ue. Un nuovo allarme, intanto, arriva da Bruxelles. Secondo la Commissione europea, leconomia globale di nuovo in una zona di pericolo, questa volta larea euro al centro delle preoccupazioni. In base a quanto si legge nelle previsioni economiche dautunno, la ripresa si interrotta: leurozona crescer dello 0,5 per cento nel 2012 rispetto all1,5 per cento del 2011, mentre lUnione europea nel suo complesso vedr la crescita rallentare allo 0,6 nel 2012 rispetto all1,6 per cento stimato nel 2011. Bruxelles prevede che il pil dellUe stagner fino a tutto il 2012. Successivamente, ci sar un ritorno a una crescita lenta di circa l1,5 per cento entro il 2013. Il mercato del lavoro non dovrebbe migliorare e la disoccupazione si manterr agli elevati livelli attuali, circa il 9,5 per cento. Linflazione dovrebbe tornare sotto il due per cento nei prossimi trimestri. I risanamenti di bilancio proseguiranno e i deficit pubblici torneranno nel 2013 a poco pi del tre per cento. La Commissione Ue rivede al ribasso le previsioni sulla Grecia, che rester in recessione anche lanno prossimo, con un calo del pil del 2,8 per cento.

NEW YORK, 10. Il Governo israeliano chiede alla comunit internazionale di fermare i piani dellIran per dotarsi della bomba atomica mentre in tutto il mondo cresce la preoccupazione per il nuovo rapporto dellAgenzia internazionale per lenergia atomica (Aiea), secondo il quale lIran ha condotto attivit rilevanti per lo sviluppo di dispositivi esplosivi nucleari. Ma la comunit internazionale sembra quanto mai divisa sullinasprimento delle sanzioni a Teheran. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha affermato: Il rapporto dellAiea rafforza la posizione della comunit internazionale e di Israele, e cio che lIran sta sviluppando armi nucleari. Il significato di questo rapporto che la comunit internazionale deve far s che lIran cessi di puntare ad armi nucleari che mettono in pericolo la pace nel mondo e nel Medio Oriente. Gli Stati Uniti per prendono tempo: vogliamo riflettere su come poter esercitare una possibile pressione supplementare sullIran, ha detto il portavoce del dipartimento di Stato, Mark Toner. LUnione europea si prepara a dare una risposta adeguata perch il documento dellAiea ha dichiarato lalto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dellUe, Catherine Ashton aggrava seriamente le preoccupazioni sui programmi nucleari iraniani, ma esclude a priori lopzione militare. Un

inusuale comunicato congiunto Londra-Parigi si dice a favore di sanzioni nuove e forti contro lIran. Anche la Germania si espressa a favore di un inasprimento delle sanzioni. La Russia, invece, ha ripetuto che non sosterr nuove e pi severe sanzioni contro Teheran e ha messo in discussione la credibilit del nuovo rapporto dellAiea: non contiene nessuna nuova informazione fondamentale, ha dichiarato un portavoce del ministero degli Esteri. La Cina, che siede nel Consiglio di sicurezza dellOnu e ha potere di veto, insiste sulla necessit di riprendere i colloqui tra lIran e il gruppo cinque pi uno (Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Russia e Cina pi la Germania), e si oppone a nuove sanzioni perch fondamentalmente non risolvono il problema del nucleare iraniano.

NOSTRE INFORMAZIONI
Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santit per la Diocesi di Roma. Il Santo Padre ha ricevuto questa mattina in udienza Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Raymundo Damasceno Assis, Arcivescovo di Aparecida (Brasile), Presidente della Conferenza Nazionale dei Vescovi del Brasile, con le Loro Eccellenze Reverendissime i Monsignori Jos Belisrio da Silva, Arcivescovo di So Lus do Maranho, VicePresidente, e Leonardo Ulrich Steiner, Vescovo Prelato di Sao Flix, Segretario Generale. Il Santo Padre ha nominato Membri dellAmministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica gli Eminentissimi Signori Cardinali: Attilio Nicora, Presidente dellAutorit di Informazione Finanziaria, e Velasio De Paolis, Presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede. Il Santo Padre ha nominato Nunzio Apostolico in Tanzania Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Francisco Montecillo Padilla, Arcivescovo titolare di Nebbio, finora Nunzio Apostolico in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone.

La polizia brasiliana pronta a prendere il controllo della grande favela di Rio de Janeiro

Alla conquista della Rocinha


RIO DE JANEIRO, 10. La favela della Rocinha di Rio de Janeiro, tra le pi grandi dellAmerica Latina e uno dei baluardi pi tradizionali e inespugnabili del narcotraffico, si appresta a passare sotto il controllo delle forze dellordine, come accaduto progressivamente, negli ultimi mesi, anche con altre baraccopoli della citt. Ieri, veicoli della polizia militare sono entrati nella zona, dove si calcola vivano oltre 150.000 persone. Si tratta di una vasta operazione delle forze di sicurezza brasiliane per neutralizzare i responsabili del traffico di sostanze stupefacenti. Come capita spesso ai quartieri poveri, il territorio preda di violente lotte tra bande di trafficanti di droga che cercano di assicurarsene il controllo. Durante il blitz, stato arrestato uno dei principali narcotrafficanti, considerato il leader indiscusso del traffico di droga della metropoli. Un anno fa, con loccupazione del complesso di Alemo, le forze di sicurezza avevano dato il via alla guerra contro i narcos nelle baraccopoli. Secondo il Governo, a Rio ci sono 700 baraccopoli, con una popolazione stimata di oltre un milione di persone.

Il Papa in un messaggio al secondo congresso nazionale della famiglia in Ecuador

La mancanza di lavoro mina la dignit delluomo


PAGINA

Le universit cattoliche protagoniste della nuova evangelizzazione

Con il faro del concilio Vaticano


ANGELO SCOLA
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La Verbum Domini scritto globale

Nel silenzio dellascolto sotto il segno della gioia


GIANFRANCO RAVASI
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Un agente di polizia in azione in una favela di Rio (Reuters)

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LOSSERVATORE ROMANO
La scelta dellex vice presidente della Banca centrale europea al quarto giorno di consultazioni

venerd 11 novembre 2011

La Casa Bianca punta a una riduzione del venti per cento

Barack Obama taglia le spese federali


WASHINGTON, 10. Lausterity arriva anche nelle agenzie federali americane, per le quali il presidente Barack Obama stringe la cinghia e fissa un obiettivo: un calo delle spese governative del venti per cento per centrare il target di 3,5 miliardi di dollari di risparmi nel 2012. Il taglio degli sprechi un punto decisivo nella lotta contro il deficit e il debito ereditati e che sono aumentati con la recessione ha detto Obama. La decisione un segnale chiaro alla supercommissione antideficit che fatica a raggiungere un accordo su come determinare ulteriori 1.500 miliardi di dollari di tagli. Entro il 23 novembre la commissione bipartisan deve presentare un piano credibile al Congresso. Ma un accordo appare ancora lontano. La commissione sta cercando di ridurre il deficit e il debito ed impegnata in un importante confronto, e noi vogliamo incoraggiarla a completare il proprio lavoro ha spiegato il presidente. Ma allo stesso tempo non vogliamo aspettare il Congresso per ridurre gli sprechi: ridurre gli sprechi e rendere il Governo pi efficiente sono obiettivi ai quali lavorano i leader dei due partiti ha messo in evidenza Obama, precisando che il Congresso sugli sprechi non ha per agito abbastanza velocemente. Da qui la necessit di un ordine esecutivo: Abbiamo identificato migliaia di edifici governativi non necessari, che sono vuoti da anni, e ce ne libereremo. Lordine prevede una stretta non solo dei viaggi e dei cellulari, ma anche delle pubblicazioni e delle fotocopie. Sono ha detto linquilino della Casa Bianca passi importanti che possono farci risparmiare soldi dei contribuenti, che comunque non sostituiscono limportanza di unazione del Congresso per un piano pi bilanciato e ampio di riduzione del deficit, ma mostrano che ci sono cose che possiamo fare subito per rendere il Governo pi efficiente. Intanto, il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha detto ieri che le piccole imprese americane rappresentano un importante volano per la ripresa delleconomia e che occorre sostenerle anche con un maggiore equilibrio nella concessione dei prestiti. Le piccole imprese hanno giocato un ruolo fondamentale in passato ha osservato Bernanke e occorre valutare attentamente come nellattuale contesto economico la nostra nazione possa sostenere piccole imprese e imprenditori al meglio, supportandoli in ci di cui hanno bisogno per creare opportunit di lavoro.

Papademos alla guida del Governo di coalizione greco


ATENE, 10. Lex vice presidente della Bce, Lucas Papademos, guider il nuovo Governo di coalizione in Grecia. Lo rende noto lagenzia ellenica di stampa Ana, al termine di una riunione, durata quattro ore, convocata dal presidente della Repubblica e alla quale hanno partecipato esponenti delle maggiori forze politiche. La nuova compagine governativa prester giuramento nella giornata di domani, dopo quattro giorni di convulse consultazioni. Papademos avr adesso impegnative sfide da affrontare. Anzitutto dovr far approvare un nuovo piano dellUnione europea da 130 miliardi di euro, le connesse e contestate misure di austerit, gestire i complessi negoziati per ridurre del 50 per cento il valore nominale del debito greco per un taglio di cento miliardi di euro. Atene, del resto, ricordano gli analisti, schiacciata da un debito pubblico da 357 miliardi di euro. Riguardo alla composizione dellEsecutivo, si segnala che in questi giorni di consultazioni i leader dei due partiti di sinistra, i comunisti del Kke e la coalizione della sinistra radicale hanno indicato che non parteciperanno al nuovo Governo. Il nuovo premier si trover poi a dover gestire il difficile clima sociale, segnato da proteste in vari settori, in seguito alle misure di austerit adottate per fronteggiare la crisi economica.

Napolitano nomina leconomista Mario Monti senatore a vita


ROMA, 10. Formulo le congratulazioni mie e del Governo per la sua nomina a senatore a vita, a testimonianza degli altissimi meriti acquisiti nel campo scientifico e sociale ed auguro un proficuo lavoro nellinteresse del Paese: quanto ha scritto il presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, in un telegramma inviato a Mario Monti, nominato ieri senatore a vita dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Apprezzamento per la nomina di Monti stato espresso ieri anche dal presidente del Senato, Renato Schifani, il quale si detto certo che la profonda esperienza delleconomista sar di proficuo aiuto a noi tutti. La notizia della nomina di Monti stata annunciata nella serata di ieri dal Quirinale, al termine di una giornata cruciale per il Paese. Lo stesso presidente della Repubblica, visto landamento fatto registrare dai mercati allindomani dellannuncio delle prossime dimissioni del capo del Governo, ha diffuso una nota con lo scopo di fugare ogni equivoco e incomprensione. Napolitano, dopo aver ribadito che non esiste alcuna incertezza sulla scelta del presidente del Consiglio di rassegnare le dimissioni dopo il varo della legge di stabilit, ha affermato che si svolgeranno immediatamente e con la massima rapidit le consultazioni per dare una soluzione alla crisi. Deve essere sgomberato il campo quindi dai timori che in Italia possa determinarsi un prolungato periodo di inattivit governativa e parlamentare, essendo possibile in ogni momento adottare se necessario provvedimenti di urgenza. Lapprovazione della legge di stabilit dovrebbe dunque arrivare nel fine settimana: venerd il provvedimento sar allesame dellaula del Senato e il giorno successivo dovrebbe passare allesame della Camera. Le opposizioni hanno annunciato di voler agevolare la rapida approvazione del provvedimento e sembrano intenzionate a non presentare emendamenti al testo. Dopo lapprovazione della legge, fondamentale per il risanamento dei conti, arriveranno le dimissioni di Berlusconi. Riguardo allo scenario successivo, sembra accreditarsi sempre di pi lipotesi di un nuovo Governo rispetto a quella di uno scioglimento anticipato delle Camere, ipotesi che comunque rimane ancora in piedi. Sembra quindi probabile che Napolitano verifichi ulteriormente la possibilit che il Parlamento sia in grado di esprimere una nuova e sufficientemente ampia maggioranza parlamentare. Lobiettivo dichiarato del presidente della Repubblica al quale le diverse forze politiche, e non solo, riconoscono un equilibrio e una sapienza esemplari nella guida di questo difficile passaggio della vita del Paese assicurare allItalia un governo che poggi su basi il pi possibile solide in vista di decisioni difficili e che avranno effetti consistenti sulla vita dei cittadini.

Lucas Papademos (Ansa)

La pi grande bancarotta pubblica nella storia statunitense

Forte scossa di terremoto nella provincia di Van gi colpita il mese scorso

Profondo rosso per la contea di Jefferson


WASHINGTON, 10. La contea di Jefferson, la maggiore dellAlabama, chieder la bancarotta. Con quattro voti a favore e uno contrario i consiglieri della contea hanno optato per dichiarare la bancarotta in seguito allimpasse con i creditori su 3,14 miliardi di dollari di bond. Si tratta dicono gli analisti internazionali della maggiore bancarotta municipale della storia americana. La contea cerca di evitare la bancarotta dal 2008: fognature obsolete, leconomia in difficolt e la corruzione pubblica hanno messo in ginocchio le finanze pubbliche locali. Nel 1990 una corte federale ha costretto la Contea di Jefferson a rifare le fognature per rispettare gli standard nazionali. Lammordernamento delle infrastrutture stato finanziato attraverso lemissione di bond: advisor esterni hanno aiutato la contea a stringere accordi che in seguito sono risultati influenzati dal pagamento di tangenti, complessi e rischiosi. I pagamenti sui prestiti ottenuti sono saliti nel 2008 e la contea non non pi stata in grado di rispettare i propri impegni. Nel 2008 anche tutti i dipendenti pubblici e i consiglieri finanziari sono finiti nel mirino delle autorit e accusati di aver stretto accordi che hanno messo in ginocchio i conti. A pesare in maniera decisiva sul tracollo della contea stata certamente la crisi economica e le difficolt dellattuale ripresa. Gli analisti guardano con timore il dato sulloccupazione che, pur crescendo, non fa segnare i risultati sperati. Come dimostrato da un recente rapporto del Census Bureau, la povert in America aumentata: nel 2010 il sedici per cento della popolazione ha vissuto con meno di 24.000 dollari lanno.

La terra trema ancora nella Turchia orientale


ISTANBUL, 10. Sono per il momento 10 le vittime del forte terremoto che ieri sera ha investito la provincia orientale turca di Van, gi pesantemente colpita dal sisma che il mese scorso aveva provocato oltre 600 morti e 2.500 feriti. Ma con il passare delle ore si teme che le conseguenze dellevento sismico di magnitudo 5,6 sulla scala Richter possano essere molto pi gravi. I dispersi, infatti, sono pi di 100, mentre il sito internet del quotidiano Hurriyet ha stimato in decine il numero delle persone ancora intrappolate sotto le macerie degli edifici crollati. Le persone estratte vive durante la notte sono state ventiquattro. Il vice primo ministro, Beir Atalay, ha riferito che la scossa ha completamente raso al suolo venticinque palazzi. Solo tre di questi edifici erano abitati, ha precisato il vicepremier, dato che gli altri erano stati fatti sgomberare in seguito al terremoto del 23 ottobre. Alle prime luci dellalba, le ricerche dei soccorritori si sono subito concentrate attorno alle macerie di due hotel e di un edificio residenziale. Uno degli alberghi il Bayram (di sei piani), vecchio di quattro decenni, ma ristrutturato solo lanno scorso. Alcuni dei suoi ospiti sono giornalisti che stavano seguendo i lavori di soccorso alle popolazioni colpite dal sisma del mese scorso. Lagenzia di stampa Dogan ha scritto che due suoi reporter sono tuttora dispersi. Il numero complessivo degli ospiti dei due alberghi non ancora chiaro. Lepicentro del terremoto stato localizzato nel distretto di Edremit, a una quindicina di chilometri dal capoluogo di provincia, Van. Le abitazioni crollate o inagibili nella provincia per il terremoto del mese scorso erano gi state pi di 8.000. Secondo gli esperti, i crolli di ieri sono da attribuire alle lesioni causate dal sisma del 23 ottobre. Il mese scorso, il centro pi colpito era stato quello di Ercis, a nord di Van, una zona che in queste settimane era gi stata martoriata da oltre 2.300 scosse di assestamento. Il ministro dellIstruzione, mer Diner, ha ritardato al 5 dicembre la riapertura delle scuole di Van, in questi giorni chiuse per una festivit islamica. stato inoltre ordinato linvio di altri 300 soccorritori con nove aerei.

Riprese le relazioni tra Washington e La Paz


LA PAZ, 10. stato accolto con soddisfazione ed elogi, anche da parte dellopposizione conservatrice della Bolivia, laccordo firmato tra il Governo del presidente, Evo Morales, e lAmministrazione degli Stati Uniti per normalizzare le relazioni diplomatiche. Un percorso che per gli analisti potrebbe portare anche al miglioramento del commercio bilaterale e a una politica condivisa sulla lotta al narcotraffico. Lintesa ristabilisce le relazioni di cooperazione tra Washington e La Paz, congelate da quando, nel 2008, Morales ordin lespulsione dellallora ambasciatore statunitense e dellagenzia americana antidroga Dea, accusandoli di cospirazione contro il suo Esecutivo. Una mossa a cui la Casa Bianca, guidata da George W. Bush, rispose adottando la stessa misura nei confronti del rappresentante diplomatico boliviano e togliendo a La Paz le preferenze doganali accordate alle sue esportazioni. Laccordo prevede una relazione bilaterale che rispetti la sovranit e lintegrit territoriale e promuova lo sviluppo umano, economico, sociale e culturale. Contempla inoltre programmi di cooperazione contro la produzione e il traffico di stupefacenti, basati sulla responsabilit condivisa, e nuove politiche per rilanciare i rapporti commerciali.

Tusk incaricato di formare il nuovo Esecutivo polacco


VARSAVIA, 10. Il presidente polacco, Bronisaw Komorowski, ha formalmente incaricato il premier uscente Donald Tusk, leader del partito liberale e filoeuropeista di centrodestra Piattaforma civica (Po), vincitore delle elezioni legislative dello scorso 9 ottobre, di formare il nuovo Governo. Ieri, il premier aveva rassegnato le dimissioni nellaula della Camera bassa del Parlamento (Sejm), riunitasi per la prima volta dopo il voto del mese scorso, in attesa di ricevere il nuovo incarico dal capo dello Stato per un Esecutivo Tusk-bis. In base alla Costituzione polacca, il primo ministro avr ora due settimane di tempo per presentare la lista dei nuovi ministri. Linsediamento del Governo previsto per la fine di novembre. Tusk ha anche annunciato di aver assunto temporaneamente le funzioni di ministro della Salute e di quello delle Infrastrutture, al posto di Ewa Kopacz e di Cezary Grabarczyk. I titolari dei due dicasteri, infatti, sono stati eletti rispettivamente presidente e vicepresidente del Sejm. Ewa Kopacz rileva lAnsa la prima donna in Polonia ad assumere la presidenza della Camera dei deputati, seconda carica istituzionale dopo quella del presidente della Repubblica.

LOpec verso un aumento delle riserve di greggio


RIAD, 10. In quattro anni lOpec (lorganizzazione che raccoglie i maggiori Paesi esportatori di greggio) prevede di aumentare la propria spare capacity (le riserve disponibili) a otto milioni di barili al giorno. quanto si legge nel nuovo World Oil Outlook (Woo) dellorganizzazione pubblicato, marted 8 novembre, insieme al Bollettino statistico annuale 2010/2011. Cuscino di sicurezza da utilizzare a fronte di picchi improvvisi di domanda o di inattese interruzioni di offerta, la spare capacity Opec si attestava a cinque milioni di barili al giorno nel 2010. poi scesa a circa quattro milioni di barili al giorno nel secondo e terzo trimestre 2011, contribuendo a sostenere le gi alte quotazioni petrolifere. Il conseguimento di un livello prossimo a otto milioni di barili al giorno potr avvenire grazie allimplementazione dei programmi di esplorazione e di produzione definiti dai Paesi membri per il quinquennio 2011-2015, per i quali saranno necessari trecento miliardi di dollari di investimenti. Si tratta di un volume di spesa quasi doppio rispetto a quello previsto nelledizione 2010 del Woo. Secondo il nuovo rapporto, i Paesi membri dovranno investire una media di trenta miliardi di dollari lanno nel medio periodo, che si innalzeranno a quaranta nel lungo, se vorranno soddisfare la domanda con nuova capacit produttiva. Il rapporto non manca infine di evidenziare come il mantenimento di unadeguata spare capacity costituisca un massiccio onere finanziario unilateralmente sopportato dallO pec.

Il segretario generale dellOpec Abdullah Al Badri (Reuters)

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venerd 11 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Incontro tra i due premier in un atollo delle Maldive Il Forum delle Organizzazioni non governative di ispirazione cattolica

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Riparte il dialogo tra Pakistan e India


NEW DELHI, 10. Riparte il processo di pace tra India e Pakistan. E riparte da un atollo delle Maldive, quello di Addu, dove ha avuto luogo un incontro tra il premier indiano Manmohan Singh e lomologo pakistano Yusuf Raza Gilani. Si apre un nuovo capitolo nella storia dei nostri due Paesi ha affermato Gilani durante una conferenza stampa seguita al colloquio, durato circa unora. Nel corso dellincontro, informano fonti diplomatiche, citate da agenzie di stampa, sono stati discussi i temi legati alla lotta al terrorismo, alle relazioni commerciali, nonch allannosa disputa sul Kashmir. Le televisioni indiane, rileva lagenzia Ansa, hanno mostrato in diretta i due premier stringersi calorosamente la mano davanti alle telecamere e ai fotografi, prima di ritirarsi con le rispettive delegazioni nellhotel dove in corso un vertice dei Paesi del sud dellAsia. il secondo incontro tra i due capi di Governo questanno, a conferma, rilevano gli osservatori, del disgelo avvenuto tra le due potenze nucleari. Lincontro delle Maldive era stato preceduto da mosse distensive, che hanno preparato il terreno. Infatti il Governo di Islambad ha concesso allIndia lo status di Most Favoured Nation (Mfn), uniniziativa volta a normalizzare i rapporti commerciali tra i due Paesi. Finora il Pakistan aveva legato la liberalizzazione del com-

Per rievangelizzare la politica internazionale


di FERMINA LVAREZ Viviamo un momento particolare per la Chiesa, interpellata dalla proposta di una nuova evangelizzazione ad intra e ad extra. Bench per alcuni il termine non sia ancora del tutto chiaro, evidente quanto il mondo abbia bisogno di un nuovo soffio di pensiero, di testimonianza coerente e di credibilit da parte dei cristiani. Si trasmette quello che si crede (evangelizzazione ad extra), e lintensit con cui si crede mostra, in qualche modo, lautenticit di vita del cristiano (evangelizzazione ad intra). Per mettere in atto nella Chiesa queste due dimensioni, il Papa ha programmato il prossimo Sinodo dei Vescovi, previsto nellottobre del 2012, che porter ad un confronto e ad una riflessione sullintensit con cui tutto il popolo di Dio vive la propria fede e lannunzia. In vista della preparazione, sono stati indicati alcuni ambiti in cui la nuova evangelizzazione pu essere realizzata. Un settore che forse non stato esplicitato, ma che ha bisogno ugualmente di una nuova ri-evangelizzazione lambito politico internazionale. In un mondo segnato profondamente dal fenomeno della globalizzazione, gli Organismi internazionali intergovernativi e le Agenzie internazionali ad essi connesse, giocano un ruolo importante nel delineare gli elementi culturali e di pensiero (per non dire di nonpensiero e di non-cultura) che caratterizzeranno poi le politiche nazionali. a questo livello, dove si fabbricano i principali riferimenti del diritto internazionale e di una mentalit mondiale, che i cristiani sono chiamati a dare un valido contributo di professionalit e di pensiero. Di fatto, contrariamente a quanto si potrebbe credere, essi vi sono presenti, minoranza a modo di lievito, chiamata a fermentare per la trasformazione della societ (Lc 13, 21). Lo sono in modo capillare allinterno delle varie strutture politico-sociali, e anche associati come Organizzazioni non-governative (Ong). Negli ultimi anni, linfluenza e lo spazio dato alle Ong nellambito internazionale sono cresciuti. Esse sono state concepite, appunto, per portare agli Organismi internazionali la voce e lesperienza delle diverse realt locali. Sono viste come rappresentanti della cosiddetta societ civile. Le Ong di ispirazione cattolica che godono dello statuto consultivo presso gli Organismi e le Agenzie internazionali, hanno una grande opportunit per far presente con le loro proposte la testimonianza dei valori cristiani. La questione come far arrivare a tali sfere, in un modo adeguato e attraente, tutto loperato della Chiesa al servizio concreto delluomo. possibile dare un contributo alla nuova evangelizzazione a quel livello? In che modo? Siamo sufficientemente consapevoli di tale responsabilit? Rievangelizzare la politica internazionale , in ultima analisi, la finalit che si prefigge, tra laltro, il Forum delle Ong di ispirazione cattolica. I cattolici che formano le organizzazioni ad esso aderenti portano avanti una riflessione circa le sfide che devono affrontare e le modalit con cui il messaggio del Vangelo viene accolto nelle loro azioni. La prima questione che si presenta quella di riflettere sulla dimensione evangelizzatrice del loro operato, la quale, a volte, pu essere offuscata sotto laspetto di progetti di sviluppo e di promozione umana, e ad esso limitata da una visione ristretta o puramente orizzontale della vita. Le Ong cattoliche dovrebbero richiamare presso le istanze governative internazionali quei principi etici che animano le loro iniziative al servizio di tutto luomo nei diversi ambiti della societ. La partecipazione e la collaborazione di rappresentanti di Ong con proposte intelligenti ed equilibrate, viene accolta favorevolmente negli ambienti internazionali, anche se non sempre il pensiero e la dottrina che propongono viene recepita nei documenti ufficiali. Si tratta per di una testimonianza necessaria, affinch la voce dei cattolici sia ascoltata e tenuta in debito conto. Nellidentificarsi come cattoliche o di ispirazione cattolica, le Ong beneficiano della credibilit morale che la Santa Sede ha nel campo internazionale e, di conseguenza, si attende da queste organizzazioni la testimonianza di una solida formazione sui principi della dottrina sociale della Chiesa senza lasciarsi influenzare dalle prese di posizione politiche che contaminano lambiente internazionale; si sa come, erroneamente, si prendono a volte posizioni sbagliate con un orientamento politico che pu compromettere o svalutare lazione della Chiesa al servizio di tutti. Lo scenario sociale dove i cristiani sono impegnati, e di conseguenza anche le Ong di ispirazione cattolica, assai ampio e variegato: cooperazione allo sviluppo, mondo rurale, educazione, salute, comunicazioni sociali. Tutte hanno come comune denominatore lessere umano, la persona e il suo rapporto con il mondo; perci si interessano anche ai diritti umani, al diritto umanitario, ai giovani, alla famiglia, ai problemi delle migrazioni, dei rifugiati, del lavoro; lavorano nella mediazione dei conflitti in favore della pace. Questa presenza nel sociale, viene realizzata contemporaneamente attraverso tre livelli: quello dellimpegno politico, quello della solidariet e quello della formazione. A livello politico, organizzano campagne di sensibilizzazione dellopinione pubblica, di formazione e di advocacy, e partecipano ai dibattiti internazionali per promuovere il bene comune e gli argomenti in favore del matrimonio, della famiglia e della vita; in una parola, dello sviluppo umano integrale. Nel contesto internazionale dei dibattiti politici con altre Ong o istituzioni di altre confessioni religiose, le Ong di ispirazione cattolica collaborano alla ricerca del bene comune e dellassoluta protezione della dignit umana. Sono convinte che il Vangelo e le proposte della Chiesa, in particolare in materia sociale, costituiscono anche una buona Novella da annunziare al mondo, e cos viene dichiarato, con rispetto ma senza complessi. La missionariet, il riaffermare la questione di Dio, per loro dare priorit alluomo nelle scelte politiche, economiche e sociali allinterno di un mondo dove la logica del mercato e del profitto, gli interessi nazionali e locali, le speculazioni finanziarie sembrano averlo spazzato via dal proprio orizzonte. Limpegno solidale dei cristiani o, per meglio dire, caritatevole, che richiama con una connotazione pi profonda al servizio della carit (cfr. Deus caritas est, 25a) riveste una vasta ampiezza: dallattenzione ai pi poveri per contribuire al superamento della disuguale distribuzione della ricchezza fino alla promozione di atteggiamenti come la gratuit e la speranza, passando soprattutto per la formazione delle coscienze nella consapevolezza che levangelizzazione basata sullascolto, sulla prossimit, sul rispetto della persona, sulla testimonianza coerente, sullapertura agli altri, sulla libert, sulla verit e a partire dallimitazione di Cristo. Anche i cristiani presenti nei mass media hanno una parola da dire nella costruzione di una cultura della pace, proponendo alle nuove generazioni modelli mediatici positivi e forti che esprimano le loro speranze e i loro ideali per un mondo migliore. Infine, il mezzo principale che tocca maggiormente i cristiani nella dimensione ad intra della nuova evangelizzazione quello della formazione, perch coinvolge tutta la persona umana. Leducazione considerata come un mezzo per uscire dalla povert. Occorre, per, evitare di cadere in una comunicazione astratta e meramente intellettuale della verit o in unazione solidale che non arrivi alla vera promozione della persona. Urge accrescere leducazione informale dei giovani, con particolare attenzione alle ragazze, mettendo al centro la persona, per generare un processo di trasformazione del contesto familiare e sociale. Collaborare alla sfida educativa dei giovani, con i propri giovani come protagonisti, attraverso un sistema educativo che li porti verso un cammino di fede, impegno primordiale di una educazione alternativa, basata sui valori del Vangelo, che getti ponti con la cultura contemporanea. In tutto ci si rileva, per, lurgente necessit formativa personale e comunitaria perch ci sia una maggiore coerenza tra il credere e lagire: formazione spirituale che porti ad avere maggiore esperienza personale di Dio e alla consapevolezza della responsabilit che tale esperienza comporta rispetto al proprio contesto sociale. Laltro aspetto sul quale occorre investire la formazione del pensiero sociale. Unalta percentuale delle persone coinvolte o vincolate alle Ong, al servizio della nuova evangelizzazione del sociale, non conosce la dottrina sociale della Chiesa. Da qui la necessit, anzitutto, di programmi di formazione degli agenti di pastorale sociale: programmi che abbiano come base la dimensione comunitaria e per ottica quella del discepolo di Cristo, senza dimenticare lorizzonte del mondo contemporaneo in cui sono immersi e che sono chiamati a trasformare.

I due primi ministri nellatollo di Addu (LaPresse/Ap)

mercio con lIndia alla risoluzione della disputa sul Kashmir. Con lo status di Most Favoured Nation, non potranno essere imposti dazi, quote e altri ostacoli alle merci indiane, se non nella misura massima di quelle previste con i partner commerciali del Pakistan. Dal canto suo, lIndia aveva gi concesso il Mfn a Islamabad nel 1996: tuttavia il Pakistan ha lamentato in questi anni perdite per le severe misure doganali indiane.

La mossa di Islamabad sinserisce in una pi vasta strategia diretta a potenziare la collaborazione economica tra i due Paesi che, nellarco di tre anni, mirano a pi che raddoppiare linterscambio, passando dagli attuali 2,7 a 6 miliardi di dollari. Liniziativa dellMfn, secondo alcuni economisti indiani, potrebbe aprire significative opportunit di reciproca collaborazione nei settori dellagricoltura, del tessile e del farmaceutico.

Secondo il presidente israeliano Peres la pace non pu essere raggiunta attraverso iniziative unilaterali

Appello ai palestinesi per tornare al tavolo dei negoziati


TEL AVIV, 10. Nel sedicesimo anniversario dellassassinio di Yitzhak Rabin, il presidente israeliano Shimon Peres ha lanciato un appello allAutorit palestinese (Ap) per la ripresa dei colloqui di pace. Mi rivolgo ai dirigenti palestinesi ha proclamato Peres nel corso di una cerimonia di Stato e raccomando loro di tornare immediatamente a negoziati diretti con Israele, allo scopo di dirimere le nostre rimanenti divergenze. Il presidente israeliano ha quindi fatto riferimento alla recente richiesta dellAp per un riconoscimento come Stato indipendente e lammissione a pieno titolo da parte dellOnu. La pace ha avvertito Peres non si raggiunger alle Nazioni Unite, perch le Nazioni Unite non sono in grado di garantire lindipendenza ai palestinesi o la sicurezza di Israele. Io credo ha spiegato il capo di Stato sia possibile rinnovare quel processo di pace che Yitzhak Rabin intraprese. Shimon Peres stato uno dei protagonisti, in qualit di ministro degli Esteri, degli accordi di Oslo, che nel 1993 portarono alla costituzione dellAutorit palestinese. I colloqui diretti tra israeliani e palestinesi sono fermi da oltre un anno. Erano ripresi ufficialmente il 2 settembre 2010 con un vertice a Washington. Tuttavia, dopo la scadenza della moratoria israeliana sugli insediamenti in Cisgiordania (26 settembre 2010) e il suo mancato rinnovo da parte del Governo Netanyahu, le parti non sono riuscite a riallacciare le fila del dialogo. Intanto, si segnala che la condotta che porta il gas egiziano in Giordania e in Israele stato colpito per la sesta volta da un attentato dinamitardo nella zona di Arish. Lo riferiscono fonti della sicurezza egiziana. Il gasdotto gi stato oggetto di sei attacchi non rivendicati nel febbraio scorso: lultimo attentato risale al settembre scorso.

Dodici vittime nelle violenze in Siria


DAMASCO, 10. Sono almeno dodici i civili morti ieri nelle violenze in Siria: lo ha denunciato lOsservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione che raccoglie diversi gruppi di attivisti. Secondo queste fonti, a Damasco, nel quartiere di Barzeh, sarebbero state uccise sei persone durante un funerale. A Inkhel, nella provincia meridionale di Deraa, dove a met marzo scoppiarono le prime manifestazioni, insieme a due adulti stato ucciso un bambino, mentre nella vicina citt di Jasseem sono state ferite dieci persone. Tre le vittime accertate a Homs, nel centro del Paese, dove in base a quanto riferiscono fonti locali proseguono i rastrellamenti da parte delle forze di sicurezza. Gli Stati Uniti hanno esortato ieri i gruppi dellopposizione a usare metodi pacifici, senza ricorrere alluso delle armi per rispondere alle violenze: lappello stato lanciato dallassistente segretario di Stato americano, Jeffrey Feltman. Questi ha inoltre annunciato che lambasciatore americano in Siria, Rober Ford, torner a Damasco nel giro di qualche giorno o qualche settimana. Ford aveva lasciato il Paese lo scorso ottobre per motivi di sicurezza. Intanto, ieri si svolto al Cairo un vertice tra opposizione e Lega Araba, che la settimana scorsa aveva accusato il presidente siriano Assad di non aver rispettato il piano di pace. Un nuovo vertice dellorganismo dovrebbe tenersi dopodomani, sabato.

Shimon Peres (Ansa)

Tra forze di sicurezza yemenite e milizie tribali

Sanguinosi scontri a Sana


SANA, 10. Violenti scontri si sono nuovamente registrati nel nord della capitale dello Yemen, tra le milizie tribali che si oppongono al presidente Ali Abdullah Saleh e le guardie repubblicane filogovernative. Lo ha riferito lemittente Al Arabiya. Intanto, due persone sono morte e decine sono rimaste ferite negli scontri esplosi nella notte tra manifestanti e forze fedeli al presidente Saleh nella citt di Arhab, quaranta chilometri a nord di Sana. Lo riferisce oggi la televisione satellitare Al Jazeera, aggiungendo che nuovi disordini si sono registrati anche nel centro della capitale, vicino al ministero degli Interni, tra forze governative e uomini della trib ribelle guidata dallo sheikh Sadiq Al Ahmar. I tumulti arrivano dopo che ieri il partito di Governo e la coalizione allopposizione hanno annunciato la possibile sigla di un accordo del piano presentato dai Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo Persico entro pochi giorni. Nel frattempo, la rete di Al Qaeda nella penisola arabica, ha rivendicato la responsabilit delluccisione del capo della polizia antiterrorismo ad Aden, assassinato il mese scorso nella citt portuale. I nostri combattenti coraggiosi sono riusciti a metter fine a un informatore dei servizi degli Stati Uniti in una operazione di successo ad Aden, si legge in un comunicato ottenuto dallagenzia di stampa Xinhua. Il colonnello Ali Al Hajji, capo delle forze antiterrorismo ad Aden, stato ucciso il 28 ottobre dopo che unauto carica di esplosivo si schiantata contro il suo veicolo mentre attraversava la strada principale vicino allaeroporto internazionale della citt a sud dello Yemen. Il comunicato, dove compaiono pesanti minacce ai militari yemeniti, stato distribuito nei giorni scorsi durante una manifestazione organizzata da militanti di Al Qaeda nella penisola arabica nelle citt di Azzan e Rowda nella provincia di Shabwa. Intanto, luomo sospettato di avere orchestrato nellottobre del Duemila lattentato al cacciatorpediniere statunitense Uss Cole comparso ieri davanti al tribunale militare di Guantanamo per la prima volta dalla sua cattura, avvenuta nove anni fa. Abd Al Rahim Hussayn Muhammad Al Nashiri, 46 anni di origine saudita, che dal 2002 non era pi apparso in pubblico, si rifiutato di dichiararsi colpevole o non colpevole, riservandosi la possibilit di farlo in un momento successivo. Nashiri accusato di avere organizzato lattentato con una piccola imbarcazione piena di esplosivo alla nave da guerra americana che si trovava ormeggiata nel porto di Aden, nello Yemen. Nellattentato morirono 17 marinai statunitensi e altri quaranta rimasero feriti.

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LOSSERVATORE ROMANO
Le universit cattoliche protagoniste della nuova evangelizzazione

venerd 11 novembre 2011

Storia dellincomprensione tra media e Chiesa cattolica

Con il faro del concilio Vaticano


Pubblichiamo alcuni stralci della prolusione tenuta dal cardinale arcivescovo di Milano in occasione dellapertura dellanno accademico dellUniversit Cattolica del Sacro Cuore.

II

Attualit dellinattuale
In Vaticano un convegno organizzato da LOsservatore Romano

tica tradizione delle poralmente, la scansione mediati- pare profetico. E allo storico di GIULIA GALEOTTI ca fu opposta: se, infatti, Papa tienne Fouilloux che, ventanni universit promosse Afferrare il toro per le corna e Montini nacque amato e mor in dopo, si domandava si pu ridalla Chiesa non c guardarlo dritto negli occhi: cos disgrazia presso i media, Wojtya durre la crisi nata dallenciclica a chiusura davanti alle LOsservatore Romano ha scel- invece esord da impopolare e un malinteso?, Scaraffia risponde obiezioni. Si pu into di festeggiare i suoi centocin- scomparve da eroe mediatico in- malinteso c stato, fu la volont vece spesso trovare di non capire e di ridurre tutte le quantanni. Attraverso la giornata contrastato. quasi il gusto della di ANGELO SCOLA Lucetta Scaraffia partita questioni, molto pi ampie, alla di studio dedicata alle incomprensfida. Il dialogo con sioni tra la Chiesa cattolica e i dallHumanae vitae, lenciclica che situazione storica contingente. universit tutti, anche con gli (tra le altre cose) segna la rottura Il clima di sfavore mediatico media nel mondo, si voluto instata ed avversari, non solo dagare uno dei nodi pi spinosi dellentusiasmo mediatico per prosegue nei mesi successivi alla tuttora chia- non rifiutato, ma Paolo VI. Pur mancando delle doti morte di Montini, e anche dopo il oggi sul tappeto. mata ad es- perseguito in nome Ben lungi dallessere un tema di comunicative del predecessore, in- 16 ottobre 1978. Sembra impossisere sempre del fatto che la Veristridente attualit per, questo fatti, Montini appare alla stampa, bile, ma come ha esordito Anla casa dove si cerca la verit pro- t stessa divina si fraintendimento vanta ormai diver- sin dalla sua elezione, uomo aperto drea Riccardi Giovanni Paolo pria della persona umana. Con autocomunicata. si lustri. Se la sua data di nascita al nuovo, capace sia di riformare la II stato anche un Papa impopoqueste parole rivolte ai professori D ellimportanza di il 25 luglio 1968, la successiva gio- curia per riavvicinare la Chiesa alla lare. Dapprincipio, infatti, il universitari radunati in occasione questa prima costituvinezza copre tutti gli anni Settan- povert delle origini, sia di favorire meccanismo che si ripete quasi della Giornata Mondiale della Gio- tiva dimensione (cata, giungendo fino alla maturit i rapporti con le altre religioni e la ogni volta. Nel gioco delle convent lo scorso 19 agosto, Benedetto rattere pubblico del inaugurata con lelezione del 19 pace nel mondo. Ma nel luglio trapposizioni, il precedente PonteXVI aggiungeva un ulteriore tassello pensiero) delle uniaprile 2005. Si tratta, del resto, di 1968 tutto muta radicalmente. Si fice viene rivalutato rispetto al neo al ricco insegnamento che in questi versit cattoliche per una storia alquanto particolare. parla di crisi della Chiesa ha eletto: A Paolo VI Papa della anni sta offrendo agli uomini la Nuova EvangelizLincipit, infatti, era stato decisa- detto Scaraffia abdelluniversit e della cultura sia in zazione, a cui Benemente promettente: i moderni lega- bondano le metafore occasione dei suoi viaggi apostolici, detto XVI richiama mi tra i media e la Chiesa nascono di tempesta, viene con il Vaticano II, amatissimo dalla rimessa in gioco sia in altre significative ricorrenze. costantemente, teGregor Reisch, Maestro e discepolo (stampa del 1504) stampa (la figura del vaticanista na- limmagine del PonQuali sono le caratteristiche pro- stimone lucido e prosce di fatto in questa fase), concilio tefice e del pontifiprie della ricerca della verit che do- fetico il cardinale storico anche nella misura in cui cato. una crisi vrebbero essere coltivate nellambito Newman, quando afferma nei suoi aiuto a porre domande autentiche e precedenti giunse al mondo non solo attraverso senza universitario? A esse si riferita la famosi discorsi sullidea di universi- la propria testimonianza di onest la voce della stessa Chiesa, ma anche dellautorit del Padichiarazione Gravissimum educatio- t: Quando la Chiesa fonda intellettuale. pa, a cui sono collegrazie al ruolo svolto dai media. nis del concilio Vaticano II. Per inci- ununiversit, essa non coltiva il taIn questo continuo intreccio di Giacch dunque di storia si gate perfino voci di so mi permetto sottolineare limpor- lento, il genio od il sapere per loro domande e di risposte, nel domantratta, a due storici contempora- dimissioni. tanza di ritornare, anche in questa stessi, ma nellinteresse dei propri fi- dare insieme e nel ricevere insieme il La tempesta coinneisti Lucetta Scaraffia e AnUniversit Cattolica, in modo orga- gli, dei loro vantaggi spirituali, della dono della risposta, si genera quella drea Riccardi stato affidato il volge la Chiesa sia nico sullinsegnamento conciliare loro influenza ed utilit, allo scopo communio personarum che permette compito di aprire i lavori del con- allinterno, sia nel che, nella prospettiva dellAnno del- di educarli a meglio assolvere il loro la vita universitaria. vegno Incomprensioni. Chiesa rapporto con la soLa caratteristica della stabilit, la Fede voluto da Benedetto XVI, ruolo nella vita, e di farne dei memcattolica e media, tenutosi giove- ciet. Tra le prime Papa Wojtya in aereo con i giornalisti rappresenta una preziosa bussola bri della societ pi intelligenti, ca- che deve essere propria del pensiero d 10 novembre nellAula vecchia reazioni, le parole cristiano, ci fa pensare quindi, per la talora tormentata navigazione paci ed attivi. pi frequenti sono del Sinodo in Vaticano. dellattuale frangente storico. Al nuLa seconda dimensione costituti- alluniversit come a una comunit Alla presenza del cardinale Tar- stupore, costernazione e delusio- complessit e della mediazione, si mero 10 della dichiarazione Gravissi- va delluniversit cattolica come am- di vita. cisio Bertone, segretario di Stato, ne. A Le Monde (concorde o contrappone il granitico Pontefice Infine luniversit deve vivere una mum educationis si afferma che le bito ecclesiale educativo devessere dei cardinali Julin Herranz, Sta- costernato, lo stupore domina in polacco arroccato su modelli cleriuniversit della Chiesa sono chiama- cos ci ricorda Gravissimum educa- dimensione universale. nisaw Ryko e Gianfranco Ravasi Vaticano), fa eco Die Zeit: cali e preconciliari. Basti il titolo Il concetto di universalit esprime te a effettuare una presenza, per tionis quella della stabilit. (che, in serata, tiene le conclusioni pillola amara. E intanto una di un pezzo di Eugenio Scalfari: cos dire, pubblica, stabile ed uniNon possiamo dimenticare che anzitutto, in concreto, una tendenza del convegno), di arcivescovi tra delle vignette della Frankfurter Non Giovanni Paolo II, ma Pio versale del pensiero cristiano in tut- la formazione avviene nel contatto allintegrit nello studio, nellinsecui monsignor Dominique Mam- Allgemeine Zeitung collega la XIII. Era il 1979. Gi colpevole per le posizioni to lo sforzo dedicato a promuovere personale con maestri, la cui parola gnamento e nella ricerca scientifica. berti, segretario per i Rapporti condanna di Galileo a quella della In secondo luogo, ha oggi straorla cultura superiore. Questi tre ag- avvalorata dalla sapienza e dal con gli Stati e vescovi, dellas- pillola: due errori gravidi di con- in tema di aborto, la posizione di sessore per gli Affari Generali, seguenze causati dal rifiuto per il Giovanni Paolo II si aggrava con gettivi, pubblica, stabile e universale, modello di vita che conducono dinaria importanza il dialogo del monsignor Peter Bryan Wells, di progresso scientifico. Una pubbli- il binomio condom-Aids (Riccardi (Giovanni Paolo II). pensiero cristiano con tutte le cultucazione inglese scrive addi- ha ricordato un documentario delCi comporta una fami- re umane. La casa dove si cerca la verit La delicatezza e lurgenza di querittura che lHumanae vitae la Bbc che lo accusava sommarialiarit che pu scaturire Paolo VI e Giovanni Paolo II il Vietnam di Paolo VI. Ro- mente di essere il responsabile solo dalla quotidiana sto tema meritano una particolare deve garantire una presenza pubblica ma sembra avere perduto, in della diffusione della pandemia). convivenza tra docenti, attenzione. Lallora cardinale Joseph furono estremamente diversi tra loro stabile e universale del pensiero cristiano studenti e personale Ratzinger ha suggerito a tale propoun solo momento, ci che Il vaticanista del Pas, Juan ma accomunati aveva messo secoli a costrui- Arias, lo definir un personaggio nondocente. Senza sito validi criteri. Innanzitutto una Ecco la bussola per navigare paradossale con un approccio re: questo il lapidario comdalla grande attenzione questo consorzio, che definizione di cultura: essa quella passionale alla realt che genera in questo difficile frangente storico forma comune di espressione delle mento di Yves Congar. nasce da una tensione a che suscitarono nellopinione pubblica passionalit, spiegando la sua Eppure ha proseguito ostilit per la teologia della liberacomunicare, nella liber- intuizioni e dei valori che storicaLucetta Scaraffia un qua- zione con il timore di una sovci spingono a considerare luniversi- t, doni e talenti distribuiti dallo mente s sviluppata e che caratterizza la vita di comunit (Joseph ambasciatori, storici, politici, gior- rantennio pi tardi ci si pu legit- versione dei poveri. t non come un precario luogo di Spirito, lumanit di ciascuno di noi nalisti e personalit varie, la gior- timamente domandare se Paolo VI passaggio, bens come un vero e svanirebbe, magari celandosi dietro Ratzinger, Cristo, la fede e la sfida La svolta, il 13 maggio 1981. nata stata avviata dallintrodu- non abbia invece salvato la dottri- Lattentato provoca sorpresa e proprio ambito ecclesiale e cultura- una concezione equivoca dellogget- delle culture (meglio dire inculturazione del nostro direttore. Interro- na della Chiesa, rimasta una possi- sgomento nellopinione pubblica: le, ben definito nella sua natura e tivit scientifica. Invece nessuna zione o interculturalit?), in gandosi sulle incomprensioni nei bile ancora di salvezza a cui attin- la simpatia verso quel Papa, fino a nei suoi compiti di studio e di ri- scienza che voglia essere rigorosa Asia News 141, 1994, 21s.). Per media per unistituzione esperta gere valori e cultura nel momento quel momento apparso giovane, pu nascondere il soggetto che la questo, egli aggiunge, il segno delcerca. in comunicazione come la Chie- del fallimento della rivoluzione sportivo e forte, immediata. Da la nobilt di una cultura la sua Una universit cattolica come am- elabora. sa, Giovanni Maria Vian ha nota- sessuale, lunico tab indiscusso quel famoso mercoled, esplode il Soprattutto quando si tratta di apertura, la sua capacit di dare e di bito superiore di educazione eccleto come il problema storico sin- della cultura occidentale, talmente processo di riconsiderazione della universit cattolica fondamentale ricevere che le permette di essere siale tenuta, anzitutto, ad attuare trecci innanzi tutto con i nodi forte che non si vogliono neppure sua figura (percorso, per, non una presenza pubblica del pensiero che il soggetto dichiari le proprie purificata e di diventare pi conforambivalenti della secolarizzazione capire le ragioni contrarie. Forse sempre rettilineo) culminato con cristiano. Il carattere pubblico del opzioni ultime e si esponga col suo me alla verit e alluomo. Anche il e della modernit, non facili da solo oggi, che quella rivoluzione la caduta del Muro di Berlino: stile di vita proprio per mostrare la fatto che essa sia data nella storia e pensiero cristiano deriva sia dalla capire e da sciogliere in una tradi- sta rivelando in pieno il suo falli- La figura di Giovanni Paolo II natura del pensiero come tale, sia relazione profonda tra il pensiero la abbia una evoluzione segno della zione di lunghissimo periodo co- mento, siamo finalmente disposti a aureolata, fatto inedito tra i Papi dalla sua qualificazione di pensiero vita. La comunicazione del pensiero sua forza. me quella cristiana e nella quale la capire meglio anche le ragioni contemporanei, del segno del vinLa fede cristiana che vive sempu avvenire solo in un contatto vicristiano. continuit presenta due facce, co- dellHumanae vitae, che quel falli- citore. Sembra quasi, per, che Il pensiero si configura come la tale con i maestri, che collaborano pre determinate culture ha in s me una medaglia: forza vitale e mento aveva previsto. Lenciclica, la stampa abbia voluto creare il la capacit di incontrarle e valorizcapacit di abbracciare, in modo si- alla formazione di nuovi soggetti. lentezza. del resto, con il ricorso alla legge suo eroe, senza davvero ascoltarlo. zarle tutte. Diviene cos evidente Maestro, dove abiti?. A questa stematico e critico, il reale nella sua Il direttore ha quindi dato la naturale, ha anche costituito un Riccardi netto: La definizione molteplicit, nel suo significato e che la domanda del discepolo, il lurgenza che tale compito sia fatto parola se cos si pu dire a modello decisivo per i rapporti tra di Papa-attore va rivista, quando nei suoi nessi. Ci richiede uno maestro deve rispondere aprendo la proprio dalle universit cattoliche. Paolo VI e Giovanni Paolo II, Papi progresso scientifico e morale cat- si esamina attentamente il suo Alla luce di quanto abbiamo afsguardo sintetico (Weltanschauung) propria dimora, mostrando al disceestremamente diversi tra loro ma tolica cui ricorrere per affrontare i pontificato e si nota come non ci capace di collegare ogni cosa al suo polo il centro del proprio universo, fermato si pu comprendere limaccomunati dallassenza di indiffe- problemi bioetici che sono sorti siano cedimento o accomodamenil principio dordine del proprio portanza che luniversit cattolica senso ultimo ed esauriente. renza che suscitarono nellopinio- successivamente. ti. Egli, infatti, ha vissuto linatne pubblica. Entrambi, infatti, visOggi, insomma, lo sguardo di tualit della Chiesa come opposiLa conoscenza in senso pieno pensiero. Il maestro colui che non possiede per la Nuova Evangelizzasero ora momenti di grande con- tutti i commentatori del tempo ri- zione alla banalit ed espressione pu avvenire unicamente se il sog- ha risposte prefabbricate alle do- zione. Non anzitutto come ambito, senso, ora fasi di profonda impo- sulta fatalmente troppo ravvicina- di un messaggio che viene da longetto si pone nei confronti della mande dei discepoli, ma che inse- ma soprattutto come soggetto di polarit. Solo che per i due, tem- to, mentre quello di Paolo VI ap- tano. Ha sentito come gli aspetti realt con una sincera apertura e gna loro a pensare, offrendo il suo Nuova Evangelizzazione. simpatia e non con un atteggiameninattuali del suo messaggio fossero to equivocamente neutrale. Ci imuna profezia; si preteso pi moplica che non vi sia vera conoscenza derno dei suoi oppositori, anche se non vi un vero coinvolgimento quando era considerato antimoIl mito di Faust allAccademia Nazionale di Santa Cecilia con la realt che si vuole conoscere. derno. Dobbiamo ricordare tutto Questo fa capire che non c niente questo difficile percorso, per comdi pi lontano dalla natura della raprendere meglio come la simpatia che lo ha accompagnato negli ulgione e della scienza della pretesa di timi anni non sia un fatto causale essere una sorta di conoscenza riserlegato al suo carattere, bens il Mephostophilis (... lente currite noctis equi) di lo che ha ricoperto gi dal 1990 al 1999 e dal vata a pochi iniziati. di MARCELLO FILOTEI frutto di una lotta e una costruMatteo DAmico, che aprir il concerto. Il 2003 a oggi mette in campo lartiglieria peLa qualifica di cattolica data a zione faticosa e complessa. Una roba contemporanea, adesso Pappano testo di un inglese, chiosa. E in effetti sante e schiera il direttore stabile Antonio una universit esige che il pensiero Se incomprensioni hanno dunce la spiega, sussurra labbonata appena si Christopher Marlowe inglese lo , contempo- Pappano per valorizzare una delle rare comin essa elaborato sia comunicato in que segnato da dopo il concilio i abbassano le luci, rassicurando lamica preoc- raneo di Elisabetta I Tudor dInghilterra. In- missioni che si concede. Il ruolo di solista modo pubblico. Infatti, proprio di rapporti tra la Chiesa e i media, cupata non tanto dellora e dieci della Faust- tanto il direttore prende il microfono per dire affidato al tenore Gregory Kunde che fa da ununiversit cattolica esplicitare, ci stato perch la stampa ha Symphonie di Liszt che seguir lintervallo, poche parole di guida allascolto. triste perno tra i due lavori in programma. in ambito accademico, la ragion cercato in questi due grandi Ponma dei venticinque minuti di Veni, veni ammetterlo, ma ce n un gran bisogno. CerLa paura nel mettere in cartellone la condessere stessa della Chiesa, ossia la tefici non il loro messaggio, ma to, se si continua a programmare un temporanea tanta e anche molti compositosua missione di annunciare Cristo, ci che la logica e la moda del brano nuovo lanno o poco pi dif- ri dei decenni scorsi ne hanno qualche reVia Verit e Vita a tutti. Lidea critempo contingente le imponevano ficile che le cose cambino. sponsabilit. Sta di fatto, per, che il brano stiana di verit non mai separabile di trovare. Ascoltare il Vangelo e Il concerto del fine settimana scor- di DAmico uno di quelli che tiene conto dalla missione. scorgere segni di contraddizione so impaginato a specchio dallAcca- della questione dellascolto. Veni, veni Mepho importante notare come la stesdifficili da comprendere e digerire: demia Nazionale di Santa Cecilia fa- stophilis si segue senza affanni. un lavoro sa dinamica delleducazione impongli ingredienti per un percorso accendo esplicito riferimento al mito di dallimpostazione teatrale: lorchestra in rega la necessit di un confronto a cidentato certo non sono mancati. Faust. Da una parte Liszt grande lazione diretta con il senso del testo e il solitutto campo e, quindi, per sua natuOra, dagli storici, la parola pasorchestra, coro maschile, tenore soli- sta, ottimo, con il suo canto piano utilizzara libero e pubblico, delleducando sa ai vaticanisti, e (sempre se cos sta e testo ghoetiano dallaltra to come fosse uno strumento. Niente vocalit con tutti i fattori costitutivi della si pu dire) a Benedetto XVI. Fu DAmico, in prima esecuzione assolu- estreme, ma fraseggio cantabile, quasi declarealt. proprio lui, del resto, quando era ta, piccola cantata per tenore, coro mato. Il perno attorno al quale gira tutto, Questo paragone con la realt toancora cardinale, a dire che linatfemminile e orchestra, dal Doctor per, il coro femminile, diviso in angeli tale risponde, per il cristiano, al detualit della Chiesa da un lato la Faustus di Marlowe. Listituzione sin- cattivi e buoni, i primi tentano Faust, gli altri siderio di rendere ragione della prosua debolezza ma pu essere la sua fonica che tra pochi giorni nomine- tentano di farlo ravvedere. Applausi calorosi pria conoscenza non temendo, anzi, forza. Perch per i media, ossessior un nuovo presidente-sovrintenden- del pubblico. Segue moloch lisztiano, E poi desiderando un confronto culturale nati dallattualit, nulla pi misteIl tenore Gregory Kunde e, a destra, il direttore Antonio Pappano rioso e minaccioso dellinattuale. te o confermer Bruno Cagli nel ruo- dicono che la contemporanea pesante. appassionato con tutti. Nella auten-

Vieni, vieni Mefistofele

venerd 11 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO

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La Verbum Domini uno scritto globale dove sintrecciano teologia, spiritualit e pastorale

Nel silenzio dellascolto sotto il segno della gioia


Venerd 11 novembre il cardinale presidente del Pontificio Consiglio della Cultura presenta il libro Verbum Domini. Studi e commenti sullesortazione apostolica postsinodale di Benedetto XVI (a cura di Paolo Merlo e Giuseppe Pulcinelli, Citt del Vaticano, Lateran University Press, 2011, pagine 508, euro 40). Interverranno il segretario generale del Sinodo dei vescovi, larcivescovo Nikola Eterovi, e il rettore della Pontificia Universit Lateranense, il vescovo Enrico dal Covolo. Il cardinale relatore ci ha inviato, sul tema, il seguente articolo. di GIANFRANCO RAVASI ladimir: Hai mai letto la Bibbia?. Estragon: La Bibbia?... devo averci dato unocchiata. Le battute che si scambiano i due vagabondi protagonisti del celebre dramma di Samuel Beckett Aspettando Godot (1952) esprimono un atteggiamento comune a molti: unocchiata bisogna pur darla a questo testo cos acclamato ma, come accade per i classici, poco letto. Persino per i cattolici il poeta francese Paul Claudel non esitava a dire che essi nutrono nei confronti della Bibbia un grande rispetto e questo rispetto lo dimostrano standone il pi lontani possibile. In verit, bisogna riconoscere che il concilio Vaticano II ha fatto s che questa distanza si accorciasse nella liturgia, nella catechesi e nella stessa teologia. Sempre pi, anche in ambito laico, si riconosce inoltre la necessit di avere tra le mani questo grande codice della cultura occidentale per poterne decifrare e ammirare le produzioni pi alte nel campo delle arti e persino certi aspetti della nostra quotidianit, per non parlare poi dellincidenza che la Sacra Scrittura ha avuto sullorizzonte dellthos e delletica comune (si pensi solo al rilievo del Decalogo). A distanza di decenni dal Vaticano II, di fronte a qualche allentamento e soprattutto a unassuefazione che poteva creare una deriva di genericit e di vago spiritualismo o, al contrario, di aridi tecnicismi da parte degli specialisti, il Sinodo dei vescovi convocato da Benedetto XVI nellottobre 2008 ha dato un impulso significativo per un ritorno intenso e autentico alla Parola di Dio. I frutti di quellassemblea espressi nella molteplicit dei suoi documenti dai materiali preparatori fino agli interventi dei Padri sinodali, dalle discussioni per aree linguistiche al messaggio finale per il popolo di Dio, dalle relazioni ufficiali alle propositiones votate dal Sinodo sono stati presentati al Papa che ha elaborato la relativa Esortazione post-sinodale significativa gi nel suo stesso titolo Verbum Domini e nel suo genere, emanata emblematicamente nella memoria liturgica di san Girolamo, il 30 settembre 2010. Noi ora vorremmo di essa offrire un breve profilo strutturale, con una sola sottolineatura finale che sicuramente dovr essere aperta a una vasta e approfondita analisi da parte di esegeti e teologi. Non siamo di fronte a uno scarno ed essenziale appello che funga da stimolo alle comunit ecclesiali e ai fedeli; non neppure un testo puramente dottrinale e tematico, cos come non vuole ridursi al solo ambito pastorale e operativo; non opta neppure per lelencazione di alcune tesi teoriche e di proposte pratiche in una sorta di schema destinato ad essere colmato con motivazioni, documentazioni e applicazioni successive. Siamo, invece, di fronte a un vero e proprio scritto globale, quasi simile a una costituzione conciliare, ove sintrecciano teologia e pastorale e ove la riflessione sostenuta e arricchita da un intarsio di citazioni significative e di rimandi efficaci. Non usiamo il termine trattato perch esso trascina con s una connotazione negativa, accademica, manualistica e fin datata, ma la sostanza espressa dalletimologia ben sadatta a questo testo papale: in esso il tema della Parola di Dio trattato, ossia analizzato, sviluppato, approfondito in tutte le sue iridescenze. C anche una vera e propria linea-guida o chiave interpretativa che regge lintera Esortazione: il prologo del Vangelo di Giovanni (n. 5) che scandisce il trittico in cui il documento si articola, rendendo in tal modo nitida la sua trama e facendo s che dottrina e prassi, fede e vita, Parola e carne storica sintreccino armoniosamente. Si parte, cos, con la Parola di Dio in s considerata, colta nel suo rivelarsi ampio che eccede e precede la stessa Bibbia, delineata nel suo aspetto dialogico (lascolto, lalleanza, la fede, linvocazione, ma anche il peccato) ed esaltata nel suo apice che Cristo. Si ha per questa via un ideale commento al capitale asserto giovanneo: In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio e il Verbo si fece carne (1, 1.14). Uno dei capitoli fondamentali in questa prima grande tavola del trittico certamente quello dedicato allermeneutica (nn. 29-49), indispensabile proprio per il nesso inscindibile tra Lgos e srx, tra divinit e umanit, tra assoluto e contingente, tra eternit e storia propria della Rivelazione biblica, tra Parola trascendente e padelle pagine oscure della Bibbia (n. 42) oppure del rischio insito nel fondamentalismo o anche dellimpegno ecumenico o di quello esistenziale, basato sul bel motto di san Gregorio sulla vita giusta come lettura vivente della Bibbia (viva lectio, vita bonorum), daltro lato si toccano questioni rilevanti in sede teologica, come quella che sulla scia di Dei Verbum (n. 12) propone uninterpretazione della Scrittura che non elida uno dei suoi due volti. Non si deve, certo, cancellare la dimensione storica e letteraria che specchio dellIncarnazione, ma non si deve neppure ignorare il profilo trascendente della Bibbia, pena la sua riduzione a pura storiografia, a storia della letteratura. Ermeneutica della lettera ed ermeneutica dello spirito (nn. 32-39) devono coesistere se si vuole rendere ragione della realt vivente e unitaria della Parola di Dio in parole umane. , questo, solo un cenno attorno a pagine che si rivelano molto ricche e varie, permettendo di raccogliere il respiro secolare di una tradizione, ma anche aprendo prospettive ulteriori e ribadendo la necessit di unautentica preparazione del fedele perch lapproccio al testo sacro non sia unilaterale o istintivo o ingenuo. Per questa via si spontaneamente condotti al secondo quadro del trittico disegnato da Benedetto XVI; dopo il Verbum Dei, la Parola di Dio in s considerata, si ha il Verbum in Ecclesia, ossia la stessa Parola che interpella ed entra nella Chiesa per esservi accolta e diventare norma della fede e della vita. Risuona qui laltro asserto del prologo di Giovanni: A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio (1, 12). Potremmo sinteticamente affermare che in questo ingresso della Parola nel terreno ecclesiale Benedetto XVI individui due percorsi. Il primo quello glorioso e regale della liturgia, luogo privilegiato in cui far risuonare e palpitare la Parola (nn. 52-71). anche qui interessante notare come il Pontefice si muova lungo il duplice versante della riflessione teologica (solo per suggerire un esempio, si veda il paragrafo sulla sacramentalit della Parola, n. 56) e dellapplicazione pastorale. A questultimo proposito sempre per esemplificare ci sembra significativo evocare lattenzione riservata, tra laltro, ai non vedenti e ai non udenti (n. 71), cos come linteresse per lacustica in ambito architettonico, in modo che la Parola proclamata abbia quella sonorit che dal sentire conduce allascoltare e allosservare, per usare le parole di Ges (Luca, 8, 19-21; 11, 27-28). Proprio da qui possiamo far diramare laltro percorso che fa uscire la Parola dal tempio e dal culto per entrare nella piazza e nella casa, cio nella vita ecclesiale quotidiana. La presenza della Bibbia acquista allora lineamenti diversi, coinvolgendo e interpellando i vari soggetti ecclesiali, pastori e fedeli, comunit religiose e famiglie, suscitando impegni molteplici che vanno dallo studio alla lectio divina. Questultima seguita dal documento papale con molta accuratezza fino al punto di scandirne le tappe classiche della lectio, della meditatio, delloratio e dellactio, vera e propria scala come diceva il certosino Guigo II per ascendere al Signore della Parola. La comunit ecclesiale si trasforma, cos, in testimone vitale e non solo in annunciatore della Parola. Scriveva Ferdinand Ebner (18821931) che un commento al Vangelo non si deve scrivere ma vivere. E ci sono molti pi commenti viventi al Vangelo di quanto possa sembrare a prima vista. Per certi versi questo autore austriaco, prima ateo e poi ardente credente, echeggiava le parole di un agnostico esplicito come il filosofo Nietzsche che affermava: Se la buona novella della vostra Bibbia fosse anche scritta sul vostro volto, non avreste bisogno di insistere cos ostinatamente perch si creda allautorit di questo libro: le vostre azioni dovrebbero rendere quasi superflua la Bibbia perch voi stessi dovreste essere la stessa Bibbia. Attraverso questa operazione di discrasia si creano corollari significativi dai risvolti rischiosi soprattutto per la comprensione compiuta e completa della Scrittura che, se analizzata esclusivamente col microscopio storico-critico o quello degli altri approcci pi recenti (lo ripetiamo,

Jan Vermeer, Cristo in casa di Marta e Maria (1655)

Incipit miniato del Vangelo di Giovanni (800 circa, Book of Kells, folio 292 recto)

role umane linguisticamente e culturalmente connotate. Molte e suggestive sono le note che vengono offerte non solo alla lettura del fedele, ma anche suggerite come guida allesercizio teologico. Cos, se da un lato, ci si preoccupa

sempre necessari, pena la caduta in una sorta di gnosticismo biblico, come accaduto per la cristologia sia pure nel senso opposto), si riduce a un mero documento del passato, attestazione di una vicenda storica interessante, ma superata e datata, a testo letterario classico, da allocare solo nella storia della letteratura o nella storiografia, e cos via. A livello teorico pi generale si negherebbe, inoltre, la struttura piena dellessere e dellesistere che non riducibile a mero fenomenismo positivistico, a meno di ricorrere a una semplificata concezione secolaristica che riconosce come validi e fondati solo gli asserti di stampo fisico o storiografico e nega ogni dimensione trascendente della realt e, quindi, esclude la presenza del divino nella storia e nel creato. Infine, la natura stessa della Verbum Domini esige che si denuncino con vigore anche gli esiti teologici, pastorali e spirituali negativi di tale contrapposizione, a partire dalla nascita di un inevitabile pesante dualismo tra lesegesi, che si attesta unicamente sul primo livello, e la teologia, che si apre alla deriva di una spiritualizzazione del senso delle Scritture non rispettosa del carattere storico della Rivelazione (n. 35). Le ridondanze di tale impostazione dissociata si riverberano poi nella vita spirituale, nellattivit pastorale e nello stesso itinerario formativo dei presbiteri e dei fedeli. Per questo, lappello di Benedetto XVI al ritorno a una pi coerente concordia tra

ricerca strettamente esegetica e investigazione teologica entrambe partecipi dellunico mistero della Parola e, quindi, entrambe dotate di qualit teologica, pur nella diversit degli statuti acquista un calore e unintensit particolari. La prima e ultima parola che suggella questa Esortazione apostolica, messa ormai in mano a tutte le Chiese perch la meditino e la considerino come una guida per il loro itinerario di fede e di vita alla luce della Parola, gioia (nn. 2 e 123), sulla scia ancora una volta del Vangelo di Giovanni quando Cristo, nellultima sera della sua vita terrena, auspica che la vostra gioia sia piena (16, 24). Per ottenere questa beatitudine che Maria, la madre di Cristo, ha sperimentato, necessaria la purezza della fede: Beata colei che ha creduto nelladempimento della Parola del Signore (Luca, 1, 45). Ed necessario anche lasciare spazio al silenzio dellascolto, come suggeriva Dietrich Bonhoeffer, testimone di fede e di amore per la Parola fino alla meta estrema del martirio: Facciamo silenzio prima di ascoltare la Parola perch i nostri pensieri siano gi rivolti alla Parola. Facciamo silenzio dopo lascolto della Parola perch questa ci parla ancora, vive e dimora in noi. Facciamo silenzio alla mattina presto perch Dio deve avere la prima parola. Facciamo silenzio prima di coricarci perch lultima parola appartiene a Dio. Facciamo silenzio solo per amore della Parola.

Il Dio inconcepibile secondo san Paolo

Immagine inimmaginabile
Pubblichiamo una sintesi della prolusione tenuta a Gerusalemme in occasione dell'apertura dellanno accademico della Facolt di Scienze bibliche e archeologia dello Studium Biblicum Franciscanum. di ROMANO PENNA Lalterit di Dio sempre stata affermata nella storia della mistica cristiana, dalla Nube caliginosa di Dionigi lAreopagita a il Nulla di Meister Eckhart fino al TuttAltro di Karl Barth. Ebbene, a prescindere dal concetto antropologico di immagine di Dio (ogni uomo lo ) e da quello cristologico (solo Cristo lo appieno), qui si intende parlare di Dio stesso come immagine, forma, figura, quale essa concepibile dalluomo in quanto oggetto del suo pensiero. Ci si pone dunque la domanda su quale lo. Stando al suo noto principio, secondo cui Dio agisce solo sub contraria specie, egli non si rivela nisi in passionibus et cruce, sicch in Christo crucifixo est vera theologia et cognitio Dei. Ma la croce per Lutero il luogo in cui si rivelano solo i posteriora Dei, la schiena di Dio, analogamente alla parziale visione di s concessa da Dio a Mos sul Sinai. Tuttavia si pu fare a Lutero una critica, per cos dire, da sinistra. Infatti, pur essendo la sua immagine efficacissima, occorre guardarsi dal considerare la croce di Ges soltanto come se fosse una forma parziale e provvisoria della rivelazione divina. Sulla croce, al contrario, non cerano tanto i posteriora di Dio quanto il suo stesso volto, di cui tutto il Cristo sofferente il ritratto assolutamente fedele. Voler ridurre la croce ai soli posteriora Dei pu implicare lidea che con essa Dio ci abbia ingannati voltandoci le spalle, come se noi dovessimo ancora cercare altrove il suo vero volto. Ma il cristiano non sta di fronte a lui allo stesso modo di Mos, poich in Ges Cristo ormai Dio si mostrato (cfr. Giovanni, 14, 9b: Chi vede me, vede il Padre) e lultima espressione storica del suo volto resta quella di un crocifisso. Certo lo stesso Paolo in 1 Corinzi, 2, 8 parla della crocifissione del Signore della gloria, e in Romani, 1, 19-20 egli sembra addirittura suggerire di scoprire Dio in una rivelazione naturale. Ma in questultimo caso il discorso paolino fatto nella prospettiva di chi fuori di Cristo come a dire che in tal caso quello a cui si perviene soltanto il Dio della creazione. E comunque, per quanto riguarda il rapporto tra la croce e la risurrezione, vale sempre la salutare messa in guardia di Ernst Ksemann, secondo cui, se facciamo di entrambe dei semplici anelli di una catena, in cui luno supera laltro, noi livelliamo e relativizziamo la croce, facendone un mero ingredelletimo chnos, orma, traccia, aggrava la portata del precedente, suggerendo unidea di inarrivabilit in quanto addirittura delloperato di Dio non si trovano neppure le tracce (cfr. Giobbe, 5, 9; 9, 10)! Non si poteva dire di pi sul fatto che i piani di Dio stanno oltre ogni comprensibilit umana, tanto da indurre in ultima analisi alla prassi di una teologia apofatica. Risuonano qui testi biblici specifici, come Isaia, 40, 13 e Giobbe, 36, 26, ma anche autori classici come Platone (cfr. Parmenide, 134e: Noi non siamo in grado di conoscere nulla della divinit mediante la nostra scienza), mentre la finale paolina di 11, 36 richiama Marco Aurelio (cfr. Ricordi, 4, 23: Tutto ci che conveniente a te, o Universo ( ksme), lo pure per me. Nessuna cosa che a te giunge opportuna per me prematura o tardiva. Per me, o Natura ( fsis), sacro tutto quello che portano con s le stagioni. Da te tutto viene, in te tutto , a te tutto ritorna. Comunque, qui pi che mai si addicono le parole folgoranti di Agostino: meglio una pia ignoranza che una scienza presuntuosa (...) Dal momento che parliamo di Dio, cosa c di straordinario, se non comprendi? Infatti se comprendi, quello non Dio (si enim comprehendis, non est Deus, Sermo, 117, 3, 5)! La terza affermazione rinvenibile in Romani, 10, 20 (Sono stato trovato da coloro che non mi cercano), che una citazione di Isaia, 65, 1 introdotta con la formula inusuale: Isaia osa/ha laudacia di dire. Contestualmente lardire dellaffermazione paolina sta nella sua componente polemica nei confronti della tradizione israelitica. Israele infatti ritiene di trovare Dio sulla base di una indagine incentrata sulla Torah, sicch la ricerca positivamente materiata di obbedienza. Ma in questo modo il Dio trovato non fa che corrispondere a quello, la cui identit gi nota allinizio della ricerca stessa, se non altro perch la ricerca avviene per cos dire dal basso e con il criterio razionale e prestabilito della prestazione morale. Sicch si finisce per trovare proprio quello che si vuole cercare, cio un Dio naturale e retributore, che non corrisponde a quello dellevangelo (e del quale gi stata fatta la critica in Romani, 1, 16; 3, 20). I Gentili, invece, non solo non sono interessati a una ricerca di Dio (se non del Bene, del Bello, del Vero, e cos via), ma soprattutto non hanno la pre-comprensione israelitica di un Dio gi ben configurabile in base alla rivelazione della sua Legge. Ebbene, proprio qui sta laspetto scandaloso della tesi di Paolo, formulata forse con un leggero tocco di ironia alla luce dellevangelo: nel fatto, cio, che una ricerca preconcetta di Dio non porta a un incontro con ci che egli veramente . Egli infatti si fa paradossalmente trovare da coloro che non pregiudicano la sua possibilit di rivelarsi in termini nuovi, imprevedibili, non calcolati, a prescindere cio da categorie religiose precostituite. Il risultato sorprendente allora che si finisce per trovare ci che non si pensava di scoprire. In conclusione si cita il presocratico Senofane e il filosofo Dione di Prusa, contemporaneo di Paolo, i quali non fanno che esaltare, in rapporto alluomo e alla natura ma ancor pi al divino, la funzione della ragione e delle sue potenzialit certamente straordinarie. Al contrario, il Dio della fede cristiana non solo non riducibile ai canoni razionali (e tantomeno estetici) propri delluomo, ma li contraddice. In questo caso la ragione stessa, che, mentre riconosce la inarrivabile qualit di chi la supera, non pu che ammettere i propri limiti, secondo lefficace pensiero di Blaise Pascal: la dernire demarche de la raison, cest de connatre quil y a une infinit de choses qui la surpassent. Elle est bien faible si elle ne va jusque-l.

Nella ricerca del Signore non ci possono essere preconcetti Occorre essere sempre disposti alleventualit che Lui ci sorprenda
sia limmagine, la concezione, lidea che Paolo ha di Dio stesso, per dire in ultima analisi che il pensiero strettamente teo-logico dellApostolo nutrito dallaporia di un Dio razionalmente inimmaginabile perch impensabile, inconcepibile. A questo scopo prendo in considerazione tre passi epistolari, che allevidenza tratteggiano appunto questa dimensione, riconosciuta solo a Dio. Il primo 1 Corinzi, 1, 18-25, secondo cui la croce di Cristo a rivelare la sapienza di Dio, la quale per resta comunque insondabile. Forse nessuno come Martin Lutero percep il paradosso inerente a questa concezione paolina, per cui Dio manifesta la propria sapienza in ci che per luomo non altro che stoltezza e scanda-

San Paolo (XVIII secolo, icona russa)

diente fra i tanti di un panorama pi vasto. Il secondo passo in Romani, 11, 3 che sottolinea la impenetrabilit di Dio: Oh! profondit (bthos) della ricchezza della sapienza e della conoscenza di Dio, quanto imperscrutabili (anexeraneta) sono i tuoi giudizi e ininvestigabili (anexichnastoi) le tue vie! I due aggettivi sono certamente sinonimi e insieme esprimono lidea di inaccessibilit da parte delluomo, almeno nel senso che non se ne pu toccare il fondo. Il primo, sulla base delletimo er, chiedere, ricercare, esplorare, esprime lidea di insondabilit (cfr. 1 Corinzi, 2, 10b); il secondo, con il richiamo

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LOSSERVATORE ROMANO
Sondaggio negli Stati Uniti in vista delle elezioni presidenziali del 2012

venerd 11 novembre 2011

Il segretario generale della Cei Crociata allassemblea dei superiori maggiori italiani

Un candidato che creda


WASHINGTON, 10. La maggioranza degli elettori negli Stati Uniti ritiene fondamentale valutare il candidato alle elezioni presidenziali anche in base alle sue convinzioni religiose: quanto emerge da un recente sondaggio pubblicato dal Public Religion Research Institute, un istituto indipendente di ricerche sociali, che ha fotografato le aspettative della popolazione chiamata a esprimersi nel 2012 sulla scelta del futuro presidente. Un sondaggio intitolato The 2011 american values survey. The mormon question, economic inequality, and the 2012 presidential campaign che, oltre al tema religioso, pone in primo piano anche una serie di questioni attualmente al centro dellattenzione in un Paese che soffre anchesso per la crisi economica e finanziaria che coinvolge il mondo: a partire dalle politiche per il lavoro e dalla necessit di garantire che la ricchezza prodotta dalla nazione venga equamente distribuita tra tutti. La religione entra dunque in scena come parametro di valutazione dei candidati che concorrono alla presidenza. Una percentuale pari al 39 per cento del campione di intervistati ha infatti risposto di considerare molto importante per un candidato alle elezioni presidenziali avere delle forti convinzioni religiose. A questo, si aggiunge un altro 28 per cento che ha affermato di ritenere comunque importante che il candidato abbia come riferimento nella propria vita e nei programmi proposti la religione. Il risultato assume ancor pi rilevanza se si considera anche che il parere espresso dai due gruppi non condizionato dalla religione di appartenenza: infatti, la maggioranza ha risposto che voterebbe un candidato guidato da forti principi religiosi anche se questi principi risultano diversi da quelli degli intervistati. Soltanto il 19 per cento degli intervistati hanno dichiarato la loro scarsa propensione a contribuire allelezione di un candidato nei confronti del quale non si identificano dal punto di vista religioso. Il sondaggio si basato su una serie di questionari telefonici che hanno interessato un campione di 1.505 persone tra giovani e adulti. stato condotto tra la fine di settembre e linizio di ottobre e ha interessato tutto il territorio nazionale. Il questionario, inoltre, stato bilingue: inglese e spagnolo, con questultima lingua divenuta oramai, nelluso comune, di importanza primaria, vista la sempre pi consistente presenza di ispanici nel Paese. Lanalisi pone pertanto in rilievo come il modo di credere e praticare la fede da parte del candidato sia un fattore rilevante di valutazione in relazione alla scelta della futura presidenza. Fra laltro, la ricerca analizza quella che viene definita la questione mormone, ovvero linfluenza della comunit religiosa sulle prossime presidenziali. Linfluenza dei mormoni nella politica americana risulta dal fatto che essi rappresentano la maggioranza della popolazione in alcune aree (in particolare, come noto, nello Stato dello Utah). Il sistema elettorale maggioritario li favorisce rispetto ad altre minoranze meno concentrate geograficamente, che hanno pi difficolt a far eleggere propri rappresentanti. Due candidati alla presidenza degli Stati Uniti sono mormoni. Il campione degli intervistati si sono espressi in maniera sostanzialmente divisa sulla questione. Il 53 per cento ha infatti evidenziato il favore nei confronti dellelezione di un mormone, mentre il 42 per cento si ritiene contrario. Per quanto concerne lappartenenza politica degli intervistati, risulta che il 50 per cento dei democratici non voterebbe un mormone, contro il 36 per cento dei repubblicani e il 38 per cento dei cosiddetti indipendenti. Se si considera let degli intervistati, sono in maggioranza i giovani (tra i diciotto e i ventinove anni) a indicare la loro propensione a non votare per un mormone: si tratta di una percentuale del 54 per cento, contro il 39 per cento delle persone di et pi avanzata. In conclusione, una percentuale del 66 per cento degli elettori valuta i convincimenti religiosi dei mormoni in qualche modo o completamente differenti dal proprio. La ricerca, pur concentrandosi su questa comunit religiosa in particolare, evidenzia che il 29 per cento degli intervistati sono contrari allelezione di una candidato evangelico, il 64 per cento a un musulmano e il 67 per cento a un ateo. Come accennato, nel lavoro svolto dal Public Research Institute si trattano anche alcune questioni sociali ritenute vitali per il futuro della nazione. Un clima di incertezza e di sfiducia traspare infatti nelle risposte degli intervistati, che ritengono la disoccupazione il problema pi importante da risolvere. A tale riguardo ben otto cittadini statunitensi su dieci ritengono infatti che la massima priorit sia quella di garantire la creazione di nuovi posti di lavoro. Assieme al lavoro, lequit sociale un altra preoccupazione: il 53 per cento del campione considera gli Stati Uniti un Paese nel quale non tutte le persone anno uguali possibilit di progredire nella propria posizione sociale. Al contrario, soltanto 4 statunitensi su dieci ritengono che non sia un problema significativo se alcune persone nella vita hanno pi possibilit di altre di sviluppare le proprie capacit e condizioni economiche. A pensarla cos sono la maggioranza dei cattolici intervistati (54 per cento), i non affiliati alla comunit cristiana (54 per cento) i non affiliati a nessuna comunit religiosa (52 per cento) e la quasi totalit dei protestanti pi tradizionalisti (82 per cento), quelli che criticano apertamente le condizioni di inequit della societ statunitense. Nel complesso la grande maggioranza dei cittadini, il 60 per cento, che concorda sul fatto che il Paese sarebbe migliore se le distribuzione della ricchezza avvenisse in maniera equa. (alessandro trentin)

Nuova evangelizzazione responsabilit condivisa


FIRENZE, 10. La corresponsabilit come elemento essenziale per un nuovo stile nel fare Chiesa. questo il motivo di fondo espresso dal vescovo segretario generale della Conferenza episcopale italiana, Mariano Crociata, che questa mattina intervenuto allassemblea della Conferenza italiana superiori maggiori. Una corresponsabilit giocata a tutto campo, come risposta al compito della nuova evangelizzazione. Anche di fronte al calo delle vocazioni e alle crescenti difficolt, soprattutto di natura economica, che le congregazioni religiose registrano nella gestione delle opere. E che sempre pi costringe allabbandono di strutture caritative, scuole, quando non della stessa cura delle parrocchie. Il presule ha affrontato con decisione quella che anche dopo il Vaticano II rimane una questione aperta. E cio, la precisa collocazione ecclesiale della vita consacrata. Infatti, che la vita consacrata appartenga alla vita e alla santit della Chiesa fuori di dubbio. La domanda che emerge , per, se la vita consacrata sia da considerare una struttura nella Chiesa, oppure anche struttura della Chiesa. Differenze non solo lessicali. Che monsignor Crociata ha cercato di chiarire affrontando il tema del rapporto tra religiosi e Chiesa locale, mettendo in luce convergenze e divergenze nellinterazione ecclesiale. In sostanza, il ragionamento del presule ha preso spunto da alcune domande fondamentali. Come la vita consacrata si pensa e si colloca nella Chiesa? E, inversamente, come la Chiesa locale percepisce e vive la presenza, radicata nel suo seno, della vita consacrata? C stato un tempo ha detto Crociata in cui la comprensione della Chiesa era di tipo universalistico, e quindi verticistico e giuridico. In tale contesto la vita dei religiosi era segnata da una certa introversione, legata cio quasi unicamente alla spiritualit e al diritto dellistituto. La spiritualit non era quella ecclesiale, ma piuttosto quella legata allesperienza e allinsegnamento del fondatore o della fondatrice. Il disagio dei vescovi, dunque, era quello di avvertire i religiosi come sudditi solo a met, e anche per i preti diocesani il rapporto con alcuni istituti presenti nel territorio della parrocchia veniva vissuto con un certo antagonismo. Con il concilio Vaticano II appare chiaro per che il terreno dellecclesiologia il terreno comune su cui ogni vocazione cristiana (senza dimenticare la componente laicale) chiamata a crescere e a plasmarsi nellincontro e nel fecondarsi reciproco. In questo senso, i consacrati sono segno e strumento di salvezza non vivendo separati, bens inseriti appieno nel popolo cristiano, a contatto vivo con la Chiesa. Questa comunione realizzata allinterno della Chiesa locale, rende possibile e credibile lapertura alla Chiesa universale e la comunione con essa. Tuttavia, ancora oggi, non si del tutto dissolto il retaggio di un certo passato, in cui la vita consacrata quasi galleggiava sulla Chiesa locale, mentre le diocesi o ignoravano la vita consacrata (soprattutto quelle con un clero numeroso) oppure guardavano (quelle

con scarsit di clero) alle comunit religiose come serbatoio di presbiteri da investire nellattivit pastorale. Per questo, ha osservato, vi da riprendere un cammino fatto di conoscenza, confronto, collaborazione, sinergie. Anche perch tra consacrati, vescovi e preti diocesani, permane, innanzitutto, un problema di conoscenza, senza la quale non possono esservi stima e riconoscimento non soltanto formali. Oggi, comunque, la reciproca conoscenza e la stretta collaborazione tra consacrati e Chiesa locale in Italia pu contare su alcuni strumenti ad hoc come le commissioni miste vescovireligiosi, a livello nazionale e regionale; e poi sui vari organismi di coordinamento degli stessi istituti religiosi e secolari. Per non dire della figura del vicario episcopale per la vita consacrata, che, allinterno della Chiesa locale, prolunga la sollecitudine del vescovo per questa forma di vita. Anche perch, negli ultimi decenni la vita consacrata diventata una voce importante nel coro polifonico di altre voci, cio di vocazioni altrettanto importanti, e si sta riscoprendo sempre pi come carisma in una Chiesa che comunit di carismi. In cui trovano sempre pi

spazio e dinamismo i laici e i nuovi movimenti ecclesiali. Ci che prima era considerato proprio ed esclusivo dei consacrati diventa di tutti. Non si tratta, quindi, di valorizzare i laici per il fatto che le forze residue non sono sufficienti per la gestione delle opere, ma di far emergere una nuova coscienza ecclesiale. Anche con i laici, e non solo a loro favore, vanno inventate, costruite ed esercitate mature e adulte mutue relazioni, che sfuggano a ogni logica paternalistica e puntino decisamente alla corresponsabilit come nuovo stile nel fare Chiesa. Corresponsabilit dunque la parola chiave per guardare al futuro e partecipare allopera della nuova evangelizzazione. A cominciare dalla vita delle oltre 1.800 parrocchie (circa il 7 per cento delle quasi 26.000 comunit parrocchiali italiane) la cui cura danime affidata alle congregazioni religiose. Cos, ha avvertito Crociata, anche se la carenza di vocazioni rende difficilmente sostenibile la gestione di opere e spinge alcuni istituti a ripensare le proprie presenze e a ridurre attivit e servizi, questo devessere fatto attraverso un dialogo previo e una valutazione comune con la Chiesa locale interessata.

Esponenti della finanza e leader religiosi in un simposio a Mosca

Etica professionale e attivit bancaria


MOSCA, 10. I metodi economici, politici e giuridici di un risanamento morale della societ, i valori delletica professionale come pegno dello sviluppo economico, le basi etiche dellattivit bancaria, il ruolo sociale dellimprenditore e la sua responsabilit dinanzi alla societ, i criteri morali di uno sviluppo stabile del sistema finanziario internazionale e le prospettive di costruzione di un capitalismo sociale: sono i temi affrontati luned scorso a Mosca nel simposio internazionale intitolato Gli aspetti etici dellattivit bancaria e il ruolo sociale delle banche: lesperienza della Russia e dellItalia, svoltosi nella sala di San Sergio della cattedrale di Cristo Salvatore. Hanno partecipato, fra gli altri, il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne (Decr) del Patriarcato di Mosca, larciprete Vsevolod Chaplin, presidente del Dipartimento sinodale per le relazioni tra Chiesa e societ, che ha letto un messaggio del Patriarca Cirillo, Alexander Ageyev, presidente dellAssociazione degli imprenditori ortodossi, Corrado Faissola, presidente del consiglio di sorveglianza dellUnione banche italiane, e il cardinale Paul Poupard, presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura nonch della Fondazione che porta il suo nome, tra gli enti organizzatori del simposio. La ricchezza ha scritto Cirillo nel messaggio deve essere il risultato del lavoro creativo e produttivo, benedetto dal Signore, che aiuta la realizzazione del suo disegno sul mondo. Il pi importante pegno per il successo del business sta nel mantenimento della buona reputazione, oltre che nella formazione di un clima moralmente sano per le relazioni daffari nel mondo del lavoro, cosa impossibile da immaginare senza laffermazione di un elevato standard di etica professionale. Secondo quanto riferisce il Decr, che ha pubblicato una sintesi dellincontro, Hilarion intervenuto con una relazione dal titolo Aspetti spirituali e morali dellattuale crisi economica, sottolineando che le crisi economiche non sono una novit nella storia umana, anche se la situazione odierna essenzialmente nuova e differisce profondamente dalla situazione di inizio ventesimo secolo. La reciproca compenetrazione delle economie nazionali, lo sviluppo velocissimo delle tecnologie dellinformazione e dei trasporti, la crescita incontrollata delleconomia virtuale, il prevalere del settore finanziario su quello reale, i flussi migratori che si potrebbero definire epici, hanno reso il mondo come lo vediamo oggi. E i problemi che sconvolgono una data regione del mondo, o anche un Paese, non restano senza conseguenze per gli altri partecipanti ai rapporti economici internazionali, ha detto il metropolita.

Appello dalla Conferenza episcopale statunitense

Stili di vita diversi per unaria pi pulita


LOUSVILLE, 10. La Conferenza episcopale negli Stati Uniti al lavoro per promuovere la consapevolezza sulla necessit di rispettare delle regole nazionali per la riduzione del mercurio e di altri inquinanti tossici prodotti nellatmosfera dalle centrali energetiche allo scopo di proteggere i bambini non nati e i pi giovani: quanto sottolineato dal presidente del Committee on Domestic Justice and Human Development della United States Conference of Catholic Bishops (Usccb), il vescovo di Stockton, Stephen Edward Blaire. Il presule ha parlato in occasione di un incontro tra leader di varie comunit religiose, tentosi a Louisville, nello Stato del Kentucky, sul tema della tutela del creato, in particolare riferimento agli effetti dannosi degli inquinanti chimici atmosferici. Monsignor Blaire ha esortato tutti a modificare gli stili di vita, ribadendo che come custodi del creato possiamo vivere in maniera pi semplice, utilizzando le risorse della terra con saggezza, riducendo i nostri consumi, impegnandosi per eliminare gli inquinanti atmosferici e ridurre lanidride carbonica. In conclusione, ha puntualizzato, si tratta di una questione di buon senso riuscire a ottenere unaria pi pulita per le nostre famiglie e i nostri figli e per le generazioni che verranno. Il presule ha quindi aggiunto che sia i nascituri che quelli gi nati sono le persone pi vulnerabili verso gli effetti dannosi dellinquinamento e ha ribadito ancora la necessit di diffondere una cultura ambientale diversa. A tale riguardo ha fatto riferimento allenciclica Caritas in veritate, dove al numero 51 si afferma che La Chiesa ha una responsabilit per il creato e deve far valere questa responsabilit anche in pubblico. Nei mesi scorsi, il presidente del Committee on Domestic Justice and Human Development della Usccb era fra laltro intervenuto commentando le linee guida proposte dallEnvironmental Protection Agency (Epa) sulle emissioni nellaria di mercurio e sostanze tossiche prodotte dalle centrali. Si tratta del Cross-State Air Pollution Rule, e secondo lagenzia protegger 240 milioni di americani dallo smog. Il vescovo di Stockton aveva esortato ad adottare interventi il cui impatto non finisca per gravare in particolare sui pi poveri ed emarginati. Anche se ci fossero alti costi a breve termine relativi allattuazione di queste norme standard, si dovrebbe considerare aveva osservato che i benefici per la salute sarebbero tali da superare ampiamente i costi. Tali standard dovrebbero quindi tutelare la salute e il benessere di tutte le persone, specialmente dei pi vulnerabili, compresi i bambini non ancora nati e quelli pi piccoli, dai danni causati dallesposizione agli inquinanti. Aveva poi sottolineato lurgenza di agire su questo fronte invitando i leader di Governo e dellindustria ad agire responsabilmente, in maniera equa e rapida, per implementare gli standard atti a ridurre sensibilmente le emissioni di inquinanti tossici nellaria. LEpa ha stabilito delle nuove regole che puntano a ridurre soprattutto gli inquinanti prodotti dalle centrali che emettono grandi quantit di biossido di zolfo e ossido di azoto, che superano anche i confini degli Stati, reagendo nellatmosfera e contribuendo a innalzare i livelli di ozono troposferico e particolato fine. Secondo le intenzioni, le nuove misure dovrebbero impedire migliaia di morti ogni anno e ridurre sostanzialmente i ricoveri ospedalieri. Si tratta di misure invocate peraltro da numerose organizzazioni, non soltanto religiose.

venerd 11 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Larcivescovo Filoni per linaugurazione dellanno accademico allUrbaniana

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Il Papa in un messaggio al secondo congresso nazionale della famiglia in Ecuador

La mancanza di lavoro mina la dignit delluomo


Sia il lavoro sia il giorno di festa sono strettamente legati al benessere della persona umana, alla stabilit della famiglia e dunque al bene comune. Lo scrive il Papa ai partecipanti al secondo congresso nazionale della famiglia in corso in Ecuador, dal 9 al 12 novembre. situazioni dingiustizia e di povert, che spesso degenerano in disperazione, criminalit e violenza, ma anche crisi didentit nelle persone. pertanto urgente che nascano ovunque misure efficaci, progetti seri e adeguati, e anche una volont incrollabile e sincera che porti a trovare cammini affinch tutti abbiano accesso a un lavoro dignitoso, stabile e ben remunerato, mediante il quale si santifichino e partecipino attivamente allo sviluppo della societ, coniugando un impiego intenso e responsabile con tempi adeguati per una ricca, feconda e armoniosa vita familiare. Un ambiente familiare sereno e costruttivo, con i suoi obblighi domestici e con i suoi affetti, la prima scuola di lavoro e lo spazio pi indicato affinch la persona scopra le sue potenzialit, accresca il suo desiderio di superamento e realizzi le sue pi nobili aspirazioni. Inoltre, la vita familiare insegna a vincere legoismo, a nutrire la solidariet, a non disdegnare il sacrificio per la felicit dellaltro, a valorizzare ci che buono e retto e ad applicarsi con convinzione e generosit a favore del benessere comune e del bene reciproco, in quanto si responsabili verso se stessi, gli altri e lambiente. La festa, da parte sua, umanizza il tempo aprendolo allincontro con Dio, con gli altri e con la natura. Per questo le famiglie hanno bisogno di recuperare il significato autentico della festa, specialmente la domenica, giorno del Signore e delluomo. Nella celebrazione eucaristica domenicale, la famiglia sperimenta qui e ora la presenza reale del Signore Risorto, riceve la vita nuova, accoglie il dono dello Spirito, incrementa il suo amore per la Chiesa, ascolta la Parola divina, condivide il Pane eucaristico e si apre allamore fraterno. Con questi sentimenti, mentre ribadisco la mia vicinanza e il mio affetto agli amatissimi figli e figlie di questa Nazione, affido i frutti di questo Congresso alla potente intercessione di Nuestra Seora de la Presentacin del Quinque, celeste patrona dellEcuador, e come pegno di abbondanti favori divini, imparto con piacere a tutti i presenti limplorata Benedizione Apostolica. Dal Vaticano, 1 novembre 2011 BENEDETTO
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Prospettive della missione

Al venerado hermano Antonio Arregui Yarza Arzobispo metropolitano de Guayaquil Presidente de la Conferencia Episcopal Ecuatoriana Con ocasin del Segundo Congreso Nacional de la Familia, saludo con afecto a los pastores y fieles de la Iglesia en Ecuador que, dentro del contexto de la Misin Continental auspiciada en Aparecida por el Episcopado Latinoamericano y del Caribe y en preparacin al VII Encuentro Mundial de las Familias, que tendr lugar en Miln, se proponen llevar a cabo un proceso de reflexin del Evangelio que permita a los matrimonios y hogares cristianos responder a su identidad, vocacin y misin. El tema del Congreso, La familia ecuatoriana en misin: el trabajo y la fiesta al servicio de la persona y del bien comn, reconoce que la familia, nacida del pacto de amor y de la entrega total y sincera de un hombre y una mujer en el matrimonio, no es una realidad privada, encerrada en s misma. Ella por vocacin propia presta un servicio maravilloso y decisivo al bien comn de la sociedad y a la misin de la Iglesia. En efecto, la sociedad no es una mera suma de individuos, sino el resultado de relaciones entre las personas, hombre-mujer, padres-hijos, entre hermanos, que tienen su base en la vida familiar y en los vnculos de afecto que de ella se derivan. Cada familia entrega a la sociedad, a travs de sus hijos, la riqueza humana que ha vivido. Con razn se puede afirmar que de la salud y calidad de las relaciones familiares depende la salud y calidad de las mismas relaciones sociales. En este sentido, el trabajo y la fiesta ataen particularmente y estn hondamente vinculados a la vida de las familias: condicionan sus elecciones, influyen en las relaciones entre los cnyuges y entre los padres e hijos, e inciden en los vnculos de la familia con la sociedad y con la Iglesia. A travs del trabajo, el hombre se experimenta a s mismo como sujeto, partcipe del proyecto creador de Dios. De ah que la falta de trabajo y la precariedad del mismo atenten contra la dignidad del hombre, creando no slo situaciones de injusticia y de pobreza, que frecuentemente degeneran en desesperacin, criminalidad y violencia, sino tambin crisis de identidad en las personas. Es urgente, pues, que surjan por doquier medidas eficaces, planteamientos serios y atinados, as como una voluntad inquebrantable y franca que lleve a encontrar caminos para que todos tengan acceso a un trabajo digno, estable y bien remunerado, mediante el cual se santifiquen y participen activamente en el desarrollo de la sociedad, conjugando una labor intensa y responsable con tiempos adecuados para una rica, fructfera y armoniosa vida familiar. Un ambiente hogareo sereno y constructivo, con sus obligaciones domsticas y con sus afectos, es la primera escuela del trabajo y el espacio ms indicado para que la persona descubra sus potencialidades, acreciente sus ansias de superacin y d curso a sus ms nobles aspiraciones. Adems, la vida familiar ensea a vencer el egosmo, a nutrir la solidaridad, a no desdear el sacrificio por la felicidad del otro, a valorar lo bueno y recto, y a aplicarse con conviccin y generosidad en aras del bienestar comn y el bien recproco, siendo responsables de cara a s mismos, a los dems y al medio ambiente.

La fiesta, por su parte, humaniza el tiempo abrindolo al encuentro con Dios, con los dems y con la naturaleza. De ah que las familias necesiten recuperar el genuino sentido de la fiesta, especialmente del domingo, da del Seor y del hombre. En la celebracin eucarstica dominical, la familia experimenta aqu y ahora la presencia real del Seor Resucitado, recibe la vida nueva, acoge el don del Espritu, incrementa su amor a la Iglesia, escucha la divina Palabra, comparte el Pan eucarstico y se abre al amor fraterno. Con estos sentimientos, a la vez que reitero mi cercana y cordialidad a los queridsimos hijos e hijas de esa Nacin, confo los frutos de este Congreso a la poderosa intercesin de Nuestra Seora de la Presentacin del Quinche, celestial patrona del Ecuador, y, como prenda de abundantes favores divinos, imparto complacido a todos los presentes la implorada Bendicin Apostlica. Vaticano, 1 de noviembre de 2011

Di seguito una nostra traduzione italiana del messaggio del Papa. Al venerato fratello Antonio Arregui Yarza Arcivescovo metropolita di Guayaquil Presidente della Conferenza Episcopale Ecuatoriana In occasione del Secondo Congresso Nazionale della Famiglia, saluto con affetto i pastori e i fedeli della Chiesa in Ecuador che, nel quadro della Missione Continentale auspicata ad Aparecida dallEpiscopato Latinoamericano e dei Caraibi e in preparazione al VII Incontro Mondiale delle Famiglie, che si terr a Milano, si propongono di portare a termine un processo di riflessione sul Vangelo che permetta alle coppie sposate e alle famiglie cristiane di rispondere alla loro identit, vocazione e missione. Il tema del Congresso, La famiglia ecuatoriana in missione: il lavoro e la festa al servizio della persona e del bene comune, riconosce che la famiglia, nata dal patto di amore e dal dono di s totale e sincero di un uomo e una donna nel matrimonio, non una realt privata, chiusa in se stessa. Essa, per sua vocazione, presta un servizio meraviglioso e decisivo al bene comune della societ e alla missione della Chiesa. In effetti, la societ non una mera somma di individui, ma il risultato di rapporti fra le persone, fra uomo e donna, fra genitori e figli, fra fratelli, rapporti che si fondano sulla vita familiare e sui vincoli di affetto che da essa derivano. Ogni famiglia dona alla societ, attraverso i suoi figli, la ricchezza umana che ha vissuto. A ragione si pu affermare che dalla salute e dalla qualit delle relazioni familiari dipendono la salute e la qualit delle stesse relazioni sociali. In tal senso, il lavoro e la festa riguardano in modo particolare e sono profondamente vincolati alla vita delle famiglie: condizionano le loro scelte, influenzano i rapporti fra i coniugi e fra i genitori e i figli, e incidono sui vincoli della famiglia con la societ e con la Chiesa. Attraverso il lavoro, luomo sperimenta se stesso come soggetto, partecipe del progetto creatore di Dio. Perci la mancanza di lavoro e la sua precariet attentano contro la dignit delluomo, creando non solo

La prima evangelizzazione e la nuova evangelizzazione sono le due membra che consentono alla Chiesa di camminare nel mondo. Come dire che senza luna o laltra la Chiesa sarebbe handicappata. il senso della prolusione, pronunciata gioved mattina, 10 novembre, dallarcivescovo Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per lEvangelizzazione dei Popoli, alla cerimonia inaugurale dellanno accademico della Pontificia Universit Urbaniana, della quale Gran Cancelliere. Lungo e articolato lintervento dellarcivescovo sul tema Missione oggi: esperienze e prospettive, tracciato alla luce delle motivazioni di fondo che hanno ispirato Benedetto XVI nellindire uno speciale Anno della fede. Tenendo conto del momento e delluditorio al quale si rivolgeva, cio gli studenti dellateneo missionario riuniti nellAula Magna nel giorno inaugurale dellanno di studi che devono affrontare, il presule ha condotto la sua riflessione in una prospettiva non solo culturale ma soprattutto formativa. Partendo dal concetto che levangelizzazione non teoria ma prassi quotidiana e approfondita della Pa-

Monsignor Arancedo alla guida dei vescovi argentini

Un impegno ecclesiale non negoziabile


BUENOS AIRES, 10. Larcivescovo di Santa Fe de la Vera Cruz Jos Mara Arancedo il nuovo presidente della Conferenza episcopale dellArgentina. Succede al cardinale Jorge Mario Bergoglio il quale ha guidato lepiscopato per sei anni e non pu essere rieletto per un terzo mandato consecutivo, secondo quanto previsto dallo statuto. Il porporato continuer a essere arcivescovo di Buenos Aires, sebbene debba presentare la sua rinuncia al Papa a met dicembre, avendo raggiunto let di 75 anni. Lassemblea plenaria, riunita nei giorni scorsi, ha anche nominato monsignor Virginio Bressanelli, arcivescovo di Neuqun e monsignor Mario Antonio Cargnello, arcivescovo di Salta, rispettivamente primo e secondo vicepresidenti. Larcivescovo di Santa Fe de la Vera Cruz, di 71 anni, gi secondo vicepresidente della Conferenza episcopale, cugino di primo grado del defunto ex presidente dellArgentina Ral Alfonsn (19831989). Il presule, stimato per il suo equilibrio e coerenza pastorale e per la sua apertura al dialogo, chiamato a proseguire il confronto con le istituzioni su temi difficili, delicati e fondamentali per la societ argentina di oggi e di domani: la disoccupazione che colpisce le giovani generazioni e che sta creando non poche tensioni sociali, i contrasti tra le amministrazioni locali e i lavoratori agricoli, la generalizzata crisi economica e finanziaria. Ma sul tappeto ci sono altri e rilevanti temi che stanno a cuore alla Chiesa e allepiscopato argentino e sono stati motivo di contrasti e prese di posizione ferme da parte del cardinale Bergoglio attraverso interventi, dichiarazioni e documenti. Innazitutto lo strenuo impegno contro laborto e per la diffusione della cultura della vita, la difesa dellistituto familiare, minacciato dalladozione della legge che riconosce il matrimonio omosessuale. La comunit ecclesiale si mobilitata: associazioni, movimenti e gruppi di ispirazione cattolica hanno realizzato veglie di preghiera e manifestazioni pubbliche, sostenendo le indicazioni dellepiscopato. In questo orizzonte difficile e complesso, particolarmente significative erano state le parole pronunciate dal cardinale Bergoglio durante lassemblea plenaria dellaprile scorso. Larcivescovo di Buenos Aires, facendo riferimento al martirio di Santo Stefano, primo martire della Chiesa, afferm che la Chiesa fu, , e sar perseguitata. Sar perseguitata non nei suoi figli mediocri, che scendono a patti con il mondo, bens negli altri figli, che in mezzo alla nuvola di tanti testimoni, scelgono di avere gli occhi fissi su Ges. Cio la Chiesa sar perseguita nella misura in cui manterr la sua fedelt al Vangelo, perch la testimonianza di quella fedelt fastidiosa per il mondo. Secondo il porporato la Chiesa tiepida, che sfugge ed evita la croce, non dar frutti: chiedo al Signore la grazia di non vergognarci della Croce di Cristo, di non cedere alla tentazione secondo cui, per paura, convenienza o comodit, negoziamo la strategia del Regno.

rola, ha sottolineato il ruolo della Chiesa e del mondo missionario nel rileggere levento cristiano e riscoprire la perenne validit del Vangelo e della stessa missione necessaria alla contestualizzazione nei tempi moderni. Vale a dire che pur restando validi i motivi di fede occorre rivedere le modalit di mediazione salvifica offerta dalla Chiesa allumanit contemporanea. Questo percorso, secondo larcivescovo, deve considerare due precise realt: la Chiesa e il mondo. La prima si riscopre mediatrice di salvezza perch per una non debole analogia con il Verbo incarnato, strumento della comunione con Dio. E la comunione per la missione il paradigma ecclesiale della missione oggi ha sottolineato larcivescovo e al momento attuale il pi autentico e comprensivo. proprio questo paradigma che, secondo il presule, ha permesso il rientro delle missioni nella missione e il rientro della missione nellecclesiologia, come si legge tra laltro nella Redemptoris missio. Lenciclica di Giovanni Paolo II stata presa da monsignor Filoni come unautorevole interpretazione del periodo di stasi che nella missione si registr con laffievolirsi del primo entusiasmo suscitato dal concilio Vaticano II. In essa infatti furono focalizzati gli ostacoli esterni e interni alla stessa Chiesa che hanno indebolito lo slancio missionario verso i non cristiani, un fatto questo che deve preoccupare tutti i credenti in Cristo. E proprio per riaffermare questa necessit, ha sottolineato larcivescovo, Benedetto XVI ha indetto anche un Anno della fede. Poi il presule si soffermato sulla tendenza piuttosto grave ha egli stesso precisato che attanaglia le Chiese particolari a rinchiudersi in se stesse, preoccupate dei loro bisogni e alle prese con le non facili sfide che lumanit pone al cristianesimo. Le diocesi, specialmente quelle di antica fondazione, si sentono come dei fortini assediati, serrano le proprie fila, si contano, si danno una migliore organizzazione per bloccare il dissanguamento delle proprie comunit. la missione qui si sente ripetere da molti vescovi preoccupati. Ma lesperienza ci dice che cos non vanno troppo lontane, perch lunico rimedio per ridare vita alle comunit cristiane la missio ad gentes. La fede, ha detto in sostanza monsignor Filoni, si ravviva donandola. Oltre alla Chiesa, il mondo laltro elemento necessario per una corretta lettura dei segni dei tempi. Il destino dellumanit, ha detto il gran cancelliere, divenuto una questione urgente oggi. Loccidente si trova in una spaventosa crisi di valori, senza prospettive future. Gli eventi socio-politici, le situazioni di ingiustizia economica spingono lumanit allaffannosa ricerca di unancora di salvezza, ma non trovando punti di appoggio solidi essa fluttua eternamente nel vuoto, nel nulla. Unumanit dunque che pare soprattutto mendicante di senso. E ci frutto delloscuramento che si voluto fare di Dio. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: centinaia di milioni di persone ai limiti della sopravvivenza, privati dei pi elementari beni primari; aumento del divario tra ricchi e pove-

ri, tra i Paesi progrediti e quelli sottosviluppati, causato da uningiusta distribuzione delle ricchezze della terra, intolleranza religiosa e discriminazioni. Tutte sfide per la Chiesa che si sente interpellata non solo sul senso del cristianesimo ma sulla necessit, lurgenza e la metodologia dellevangelizzazione. La via o le vie tradizionali dellevangelizzazione ha notato larcivescovo non bastano pi. Bisogna riscoprire il senso della responsabilit apostolica missionaria della Chiesa che non si pu risolvere da unangolatura esclusivamente ad gentes intesa in senso solo di missione allesterno. di estrema importanza coniugare la cura pastorale e il mandato di evangelizzazione. Il mandato di predicare il Vangelo, ha ribadito il presule, non pu esaurirsi nellinvio di alcuni ma totalizzante, coinvolge tutta lattivit della Chiesa, tutti i suoi settori, tutta la sua spiritualit, in breve tutto il suo operare. Un invito a nutrire un amore appassionato per la sapienza e a impegnarsi a leggere lesistenza e gli eventi della storia umana alla sua luce, per coglierne la presenza e il sapore in ogni ambito dellindagare teologico era stato rivolto in precedenza dallarcivescovo Filoni alla comunit accademica, durante la messa celebrata nella cappella del Pontificio Collegio Urbano. Per il presule occorre andare incontro al Mistero utilizzando delle modalit evangeliche che prevedono lumilt della ricerca, laccoglienza delle illuminazioni che vengono dallo Spirito, lo stupore per la fede. Lo studio infatti ha sottolineato citando san Tommaso dAquino autentico se diventa adorazione. Esso non pu prescindere da unintima amicizia con la Sapienza incarnata, ricevuta nella meditazione e nella preghiera. Da qui linvito, rivolto in particolare agli studenti, a entrare in confidenza con la Parola di Dio e a farsi familiari con quel silenzio adorante da cui essa trae origine nel dialogo di amore perennemente in atto tra il Padre e il Figlio nello Spirito Santo. D allarcivescovo anche un richiamo alla necessit di imitare lo stile di Dio, il quale evita lo strapotere dei segni, preferendo il primato dellinteriorit. In questa prospettiva ha ricordato il regno di Dio non si impone, ma si propone; non vincola, n assoggetta, ma bussa e si offre. Esso ha aggiunto dentro di me quando scendo nelle aree non evangelizzate di me stesso, in quel mio profondo dove si agitano le passioni e le ansie, e l porto direzione, senso e armonia; quando scendo nelle mie durezze e indifferenze, e lascio lievitare la dolcezza; quando oppongo alla logica della violenza lutopia della mitezza; quando scendo tra le pieghe della storia dove vivono i poveri e gli emarginati, e provo a portare solidariet. Linaugurazione del nuovo anno accademico stata anche loccasione per annunciare il passaggio di testimone alla guida dellUrbaniana: dopo tre anni il rettore don Cataldo Zuccaro lascia il posto a padre Alberto Trevisiol, dei missionari della Consolata, finora docente di missiologia.

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LOSSERVATORE ROMANO
Benedetto ai membri dellIsraeli Religious Council

venerd 11 novembre 2011

XVI

Pace per Gerusalemme e la Terra Santa


Pace per Gerusalemme e per la Terra Santa: lha invocata Benedetto XVI rivolgendosi ai membri dellIsraeli Religious Council, ricevuti in udienza nella mattina di gioved 10 novembre, nella Sala dei Papi. Dopo le parole di saluto di alcuni capi religiosi, il Pontefice ha pronunciato il seguente discorso. Your Beatitude, Your Excellencies, Dear Friends, It is a great pleasure for me to welcome you, the members of the Israeli Religious Council, representing as you do the religious communities present in the Holy Land, and I thank you for the kind words addressed to me in the name of all present. In our troubled times, dialogue between different religions is becoming ever more important in the generation of an atmosphere of mutual understanding and respect that can lead to friendship and solid trust in each other. This is pressing for the religious leaders of the Holy Land who, while living in a place full of memories sacred to our traditions, are tested daily by the difficulties of living together in harmony. As I remarked in my recent meeting with religious leaders at Assisi, today we find ourselves confronted by two kinds of violence: on the one hand, the use of violence in the name of religion and, on the other, the violence that is the consequence of the denial of God which often characterises life in modern society. In this situation, as religious leaders we are called to reaffirm that the rightly lived relationship of man to God is a force for peace. This is a truth that must become ever more visible in the way in which we live with each other on a daily basis. Hence, I wish to encourage you to foster a climate of trust and dialogue among the leaders and members of all the religious traditions present in the Holy Land. We share a grave responsibility to educate the members of our respective religious communities, with a view to nurturing a deeper understanding of each other and developing an openness towards cooperation with people of religious traditions other than our own. Unfortunately, the reality of our world is often fragmentary and flawed, even in the Holy Land. All of us are called to commit ourselves anew to the promotion of greater justice and dignity, in order to enrich our world and to give it a fully human dimension. Justice, together with truth, love and freedom, is a fundamental requirement for lasting and secure peace in the world. Movement towards reconciliation requires courage and vision, as well as the trust that it is God himself who will show us the way. We cannot achieve our goals if God does not give us the strength to do so. When I visited Jerusalem in May 2009, I stood in front of the Western Wall and, in my written prayer placed between the stones of the Wall, I asked God for peace in the Holy Land. I wrote: God of all ages, on my visit to Jerusalem, the City of Peace, spiritual home to Jews, Christians and Muslims alike, I bring before you the joys, the hopes and the inspirations, the trials, the suffering and the pain of all your people throughout the world. God of Abraham, Isaac and Jacob, hear the cry of the afflicted, the fearful, the bereft; send your peace upon this Holy Land, upon the Middle East, upon the entire human family; stir the hearts of all who call upon your name to walk humbly in the path of justice and compassion. The Lord is good to those who wait for him, to the soul that seeks him! (Lam 3:25). May the Lord hear my prayer for Jerusalem today and fill your hearts with joy during your visit to Rome. May he hear the prayer of all men and women who ask him for the peace of Jerusalem. Indeed, let us never cease praying for the peace of the Holy Land, with confidence in God who himself is our peace and consolation. Entrusting you and those whom you represent to the Almightys merciful care, I willingly invoke upon all of you divine blessings of joy and peace.

Ecco una nostra traduzione italiana del discorso del Papa. Beatitudine, Eccellenze, Cari amici, un grande piacere per me accogliervi, membri dellIsraeli Religious Council, che rappresentate le comunit religiose esistenti in Terra Santa, e vi ringrazio per le parole cortesi che mi sono state rivolte a nome di tutti i presenti. In questi tempi inquieti, il dialogo fra differenti religioni sta diventando sempre pi importante per instaurare un clima di mutuo rispetto e di comprensione che pu condurre allamicizia e alla salda fiducia reciproche. Questo urgente per i leader religiosi della Terra Santa che, pur vivendo in un luogo pieno di memorie sacre alle nostre tradizioni, sono quotidianamente messi alla prova dalle difficolt del vivere insieme in armonia. Come ho osservato nel mio recente incontro con i capi religiosi ad Assisi, oggi ci troviamo di fronte a due tipi di violenza: da una parte, luso della violenza in nome della religione e, dallaltra, la violenza che conseguenza della negazione di Dio, che spesso caratterizza la vita nella societ moderna. In questa situazione, come responsabili religiosi siamo chiamati a riaffermare che la relazione delluomo con Dio vissuta rettamente una forza di pace. Questa una verit che deve divenire sempre pi visibile nel modo in cui viviamo insieme ogni giorno. Quindi, desidero incoraggiarvi a promuovere un clima di fiducia e di dialogo fra i leader e i membri di tutte le tra-

dizioni religiose presenti in Terra Santa. Condividiamo la grave responsabilit di educare i membri delle nostre rispettive comunit religiose, al fine di coltivare una comprensione reciproca pi profonda e di sviluppare unapertura verso la cooperazione con persone di tradizioni religiose diverse dalla nostra. Purtroppo, la realt del nostro mondo spesso frammentaria e imperfetta, anche in Terra Santa. Tutti noi siamo chiamati a impegnarci di nuovo per la promozione di una giustizia e di una dignit maggiori, per arricchire il nostro mondo e conferirgli una dimensione pienamente umana. La giustizia, insieme con la verit, lamore e la libert, un requisito fondamentale per una pace sicura e duratura nel mondo. Il movimento verso la riconciliazione richiede coraggio e lungimiranza nonch la fiducia nel fatto che sar Dio stesso a indicarci la via. Non possiamo raggiungere i nostri scopi se Dio non ci dona la forza per farlo. Quando, nel maggio del 2009, ho visitato Gerusalemme, ho sostato davanti al Muro Occidentale e, nella preghiera scritta che ho inserito fra le pietre del Muro, ho chiesto a Dio la pace in Terra Santa. Ho scritto: Dio di tutti i tempi, in occasione

della mia visita a Gerusalemme, la Citt della Pace, patria spirituale di Ebrei, Cristiani e Musulmani, porto al tuo cospetto le gioie, le speranze e le aspirazioni, le prove, la sofferenza e il dolore di tutto il tuo popolo in ogni parte del mondo. Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe, ascolta il grido degli afflitti, di chi ha paura, di chi privo di speranza; manda la tua pace in questa Terra Santa, nel Medio Oriente, in tutta la famiglia umana; muovi i cuori di quanti invocano il tuo nome, perch percorrano umilmente il cammino della giustizia e della compassione. Buono il Signore con chi spera in Lui, con colui che lo cerca! (Lam, 3,25). Che il Signore ascolti la mia preghiera per Gerusalemme oggi e riempia i vostri cuori di gioia durante la vostra visita a Roma. Che ascolti la preghiera di tutti gli uomini e di tutte le donne che gli chiedono la pace di Gerusalemme. Infatti, non smettiamo mai di pregare per la pace della Terra Santa, con fiducia in Dio che nostra pace e nostro conforto! Affidando voi e coloro che rappresentate alla cura misericordiosa dellOnnipotente, invoco volentieri su tuti voi le benedizioni divine di gioia e di pace.

Nomina episcopale
Una delle nomine di oggi riguarda la rappresentanza pontificia a D ar-es-Salaam.

Francisco Montecillo Padilla, nunzio apostolico in Tanzania


Nato a Cebu City, nelle Filippine, il 17 settembre 1953, stato ordinato sacerdote il 21 ottobre 1976. Incardinato a Cebu, laureato in Teologia. Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede il 1 maggio 1985, ha prestato successivamente la propria opera nelle rappresentanze pontificie in Santo Domingo, Venezuela, Austria, India, Giappone e Australia. Il 1 aprile 2006 stato nominato nunzio apostolico in Papua Nuova Guinea e nelle Isole Salomone ed elevato in pari tempo alla sede titolare di Nebbio, con dignit di arcivescovo. Il successivo 23 maggio ha ricevuto lordinazione episcopale.

Il discorso del Papa per la cittadinanza onoraria conferitagli dal comune di Natz-Schabs/Naz-Sciaves

Di casa in una terra fatta dagli angeli


Pubblichiamo il discorso pronunciato da Benedetto XVI nel corso della cerimonia svoltasi mercoled mattina, 9 novembre, nellauletta dellAula Paolo VI, per il conferimento della cittadinanza onoraria del comune di Natz-Schabs/Naz-Sciaves.

Verehrter, lieber Herr Brgermeister! Liebe Mitbrder im priesterlichen Dienst! Liebe Freunde aus Natz-Schabs! Ganz herzlich kann ich nur Vergelts Gott sagen fr die groe Ehre, die Sie mir geschenkt haben, da ich nun Ehrenbrger Ihrer Gemeinde bin und sozusagen damit auch ganz rechtlich und amtlich bei Ihnen zu Hause bin. Durch das schne Gemlde, das Sie mir geschenkt haben, kann ich schon immer Wanderungen in Ihrer Gemeinde machen und so auch in diesem Sinn zu Hause sein, auch wenn ich frchten mu, da mir nicht mehr geschenkt sein wird, leibhaftig einmal hinzukommen, sondern erst von oben her ich es dann anschauen kann. Aber ich bin mit dem Herzen bei Ihnen und freue mich wirklich richtig ber dieses Geschenk, das Sie mir gemacht haben. Sdtirol ist ein besonderes Land, und durch die Erzhlungen meiner Mutter ist es in mein Herz eingegraben. Ich habe ja die Gromutter und die Urgromutter selbst nicht mehr kennen lernen drfen: Die Gromutter ist ja gestorben, als ich drei Jahre alt war; aber viele Geschichten von ihr sind doch geblieben, vor allem geblieben, da sie ihr Leben lang inwendig Heimweh hatte nach Sdtirol und sich nie so ganz eigentlich innerlich in Bayern angesiedelt hat. In ihrer letzten Krankheit hat sie gesagt: Wenn ich einen Kbel Wasser von daheim bekommen knnte, wrde ich gesund werden. Nun, sie konnte nicht mehr gesund werden, aber sie hat aus den Wassern ihrer Heimat gelebt und damit doch ein schweres und zugleich erflltes und reiches Leben gehabt. Mir fllt dabei noch eine andere kleine Geschichte ein. Meine Mutter hat als junges Mdchen in einem Haushalt in Kufstein gearbeitet; da hatte sie eine Freundin, sptere Bckersfrau, die ich auch kennen lernen durfte als Bub. Die hat sie sehr geliebt, und die hat zu ihr mehrmals gesagt: Mariedl, des muat dir merkn: Tirol habn dEngel zsammtrogn! [Maria, das mut du wissen: Tirol haben die Engel zusammengetragen]. Unsere Mutter hat das wie ein Vermchtnis aufgefat und uns so weitergegeben. Sie war

Lintitolazione della piazza di Natz-Schabs/Naz-Sciaves a Papa Benedetto

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innerlich davon berzeugt, da es so ist. Und im Jahr 1940 ich war 13 Jahre alt haben wir zum ersten Mal, wir drei Geschwister, einen Radfahrausflug nach Nordtirol gemacht und dann gesehen, da es wirklich so ist: da die Engel es zusammengetragen haben. Und dann, in den fnfziger Jahren, bin ich auch nach Sdtirol gekommen und hab diese besondere Nhe Gottes gesprt, der sich in der Schnheit dieses Landes ausdrckt. Aber so ganz schn geworden ist es nicht allein durch die Schpfung, sondern dadurch da die Menschen dem Schpfer geantwortet haben: Wenn man an die gotischen Kirchtrme denkt, an die schnen Huser, an die Freundlichkeit und Herzlichkeit der Menschen, an die schne Musik, dann wei man, sie haben Antwort gegeben, und im Miteinander zwischen dem Schpfer und seinen Engeln und den Menschen ist es ein schnes Land geworden ein auergewhnlich schnes Land. Und ich bin stolz und glcklich, irgendwie dazuzugehren. Mein Wunsch in dieser Stunde ist es, da es so bleibt. Sie, Herr Brgermeister, haben von der Kirche gesprochen, die nach wie vor in der Mitte des Dorfes steht und Ausdruck der Gemeinschaft ist, die die Menschen zu-

sammenhlt, und zugleich der ffnung, die sie ber das Tal hinaus in die ganze Christenheit, in die Welt hinein ffnet und mit Verantwortung tragen lt. Mein Wunsch also ist es, da es so bleibe; da Natur, Schpfung und das Sein der Menschen ineinander klingen; da der Glaube Freude macht, hilft, auch schwere Situationen zu bewltigen, denn die Urgromutter ist, glaube ich, weggegangen, weil das Haus von den Fluten bedroht war; da Kraft erwchst, das Land immer neu jede Generation mu neu beginnen so schn zu halten, wie es ist, von innen her schn; und da es daher eine Heimat bleibt, die Menschen befhigt, rechtes Menschsein zu leben. Vergelts Gott fr alles und Gottes Segen Ihnen allen! Di seguito una nostra traduzione italiana delle parole del Papa. Stimato e caro Signor Sindaco, cari confratelli nel sacerdozio, cari amici di Naz-Sciaves! Posso soltanto dire di cuore Vergelts Gott [Dio ve ne renda merito] per il grande ono-

re che mi avete fatto di essere ora cittadino onorario del vostro Comune, e di essere quindi, per cos dire, di casa da voi, anche da un punto di vista legale ed anagrafico. Grazie al bel quadro che mi avete donato, posso fare sempre passeggiate nel vostro Comune e anche in questo modo sentirmi a casa, incluso se temo che non mi sar pi donata la possibilit di venire ancora una volta l di persona, ma di poter guardare Naz-Sciaves soltanto dallalto. Tuttavia, con il cuore sono da voi e sono veramente contento per questo dono che mi avete fatto. Il Sudtirolo una terra particolare ed impresso nel mio cuore tramite i racconti di mia madre. Io stesso non ho potuto conoscere pi la bisnonna e la nonna: la nonna morta quando avevo tre anni; tuttavia, molti racconti di lei sono rimasti, soprattutto rimasto il fatto che, per tutta la vita, dentro di s ha avuto nostalgia del Sudtirolo e interiormente non si mai veramente inserita in Baviera. Durante la sua ultima malattia disse: Se potessi avere un secchio dacqua di casa mia, guarirei sicuramente! Non poteva pi guarire, ma vissuta delle acque della sua patria, e con ci ha avuto una vita difficile, ma al contempo piena e ricca. Mi viene in mente, a questo proposito, ancora unaltra piccola storia. Da ragazza, mia madre ha lavorato presso una famiglia di Kufstein; l aveva trovato unamica, che poi spos un fornaio e che io stesso, da piccolo, ho conosciuto. Le voleva molto bene, e lamica le ripeteva spesso: Mariedl, devi sapere una cosa: il Tirolo lhanno messo insieme gli angeli! Nostra madre lha conservato come una sorta di testamento e cos lha tramandato anche a noi. Lei era convinta, dentro di s, che era cos. E poi, nellanno 1940, quando avevo 13 anni, per la prima volta noi tre fratelli abbiamo fatto una gita in bicicletta e siamo andati nel Tirolo del Nord e abbiamo potuto constatare che era veramente cos: che erano stati gli angeli ad averlo messo insieme. Poi, negli anni 50, sono venuto anche in Sudtirolo dove ho potuto percepire quella particolare vicinanza di Dio che si esprime nella bellezza di queste terre. Ma non diventato cos bello soltanto grazie alla Creazione, ma perch gli uomini hanno risposto al Creatore: se pensiamo ai campanili gotici, alle belle case, alla gentilezza e alla cordialit delle persone, alla bella musica, sappiamo che gli uomini hanno risposto, e nella collaborazione tra il Crea-

La targa commemorativa scoperta il 22 ottobre scorso

tore, i suoi angeli e gli uomini diventata una terra bellissima, una terra straordinariamente bella. E sono orgoglioso e felice di farne parte, in un modo o nellaltro. Il mio augurio in questo momento che rimanga tale. Lei, Signor Sindaco, ha parlato della chiesa che si trova sempre al centro del paese ed espressione della comunione che mantiene unite le persone e, al contempo, anche segno di apertura: apre la comunit oltre la vallata verso lintera cristianit, verso il mondo, e fa assumere responsabilit insieme. Il mio auspicio, quindi, che rimanga cos; che la natura, la creazione e lessere degli uomini si raccordino in ununica armonia; che la fede sia portatrice di gioia e aiuti a superare anche situazioni difficili: la bisnonna andata via, credo, perch la casa era minacciata dalle acque; che nasca la forza per mantenere questa terra sempre e di nuovo ogni generazione deve ricominciare cos bella com, bella dal di dentro; e che possa, quindi, rimanere una patria che aiuti le persone a vivere un modo giusto di essere uomini. Vergelts Gott [Dio ve ne renda merito] per tutto e la benedizione di Dio su voi tutti!