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LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO POLITICO RELIGIOSO Non praevalebunt
venerd 4 novembre 2011

Unicuique suum
Anno CLI n. 254 (45.899)
.

Citt del Vaticano

Serrato confronto tra Merkel, Sarkozy e Papandreou alla vigilia del

G20

Di fronte alle prospettive deflazionistiche

Euro anche senza la Grecia


Il referendum annunciato da Atene si trasforma in un dentro o fuori la moneta unica
CANNES, 3. Non stata certo una vigilia tranquilla quella del G20 di Cannes. la Grecia a tenere banco, con la comunit internazionale focalizzata, con preoccupazione, su una situazione che rischia di diventare sempre pi critica. Dopo aver provocato una sorta di terremoto finanziario con la sua decisione di indire un referendum per dare la possibilit al popolo di decidere sullaccordo del vertice europeo del 27 ottobre, il premier greco, George Papandreou sotto le pressioni del cancelliere tedesco, Angela Merkel, e del presidente francese, Nicolas Sarkozy ha dovuto fare marcia indietro e accettare il loro ultimatum, con cui hanno respinto ogni collegamento del quesito del referendum allaccordo del 27 ottobre, come invece aveva preannunciato il portavoce del Governo greco. Il referendum, se si far, riguarder la permanenza della Grecia nelleurozona. Si dovrebbe svolgere il 4 dicembre, e non allinizio di gennaio come ieri aveva indicato il ministero dellInterno. Intanto il ministro delle Finanze greco, Evangelos Venizelos, ha preso le distanze dal referendum. Il ministro si detto contrario a una consultazione che ponga la questione sulla zona euro perch, ha affermato, lappartenenza della Grecia alleuro una conquista storica del popolo greco che non pu essere messa in discussione, n pu essere fatta dipendere da un referendum. Da ricordare poi che in corso nel Parlamento greco il dibattito sulla fiducia al Governo. Il voto previsto per domani a mezzanotte, e lesito, come indicano gli analisti, molto incerto. Alla Grecia guarda anche il Fondo monetario internazionale (Fmi): il direttore generale, Christine

Un nuovo modello di leadership


di ETTORE GOTTI TEDESCHI

Il premier greco, il presidente francese e il cancelliere tedesco durante il recente vertice Ue di Bruxelles (LaPresse/Ap)

Lagarde, in un comunicato, dichiara che lFmi erogher la sesta tranche di aiuti ad Atene dopo che il referendum sar completato e tutte le incertezze del caso rimosse. E alla vigilia del vertice di Cannes, Sarkozy e Merkel, durante una conferenza stampa, hanno sottolineato che la priorit leuro, non la Grecia, pur ammettendo che la situazione di Atene non pu non avere significativi riflessi sullo scenario generale. E Merkel e Sarkozy, nei ri-

guardi della Grecia, non hanno usato un tono tenero. Abbiamo detto chiaramente alla Grecia che la sesta tranche del finanziamento europeo potr essere versata solo quando Atene avr adottato pienamente gli accordi del 27 ottobre hanno affermato, dopo due ore di confronto con George Papandreou. Per Merkel e Sarkozy la priorit avere un euro stabile e tornare a una gestione sana della moneta. E questo obiettivo, hanno sottolineato, sar raggiunto

Pi di sette milioni e mezzo di bambini muoiono prima di avere compiuto cinque anni

La piaga della mortalit infantile


GINEVRA, 3. Ogni anno, nel mondo, 7,6 milioni di bambini uno ogni quattro secondi muoiono prima di avere compiuto cinque anni, a causa di polmoniti, diarrea, malaria e anche per banali problemi di salute. Una strage che continua giorno dopo giorno, silenziosa e spesso dimenticata. Ma i due terzi di queste morti potrebbero essere evitate con interventi semplici e poco costosi, come rileva in un rapporto da Ginevra lO rganizzazione mondiale della sanit (Oms). Cruciali per la sopravvivenza sono i primi ventotto giorni di vita, dove le probabilit di perdere la vita sono maggiori. Circa il 40 per cento dei decessi nei bambini sotto i cinque anni avviene proprio in quel periodo. In particolare, tre milioni di bambini muoiono nel primo mese di vita, mentre un numero simile nasce morto. Un quarto delle morti avviene nelle ore successive al parto, e il 75 per cento nella prima settimana. Le quarantotto ore successive alla nascita sono, dunque, cruciali per i bambini. Tra le cause di morte neonatale una buona fetta rappresentata da parti prematuri, asfissia alla nascita e infezioni. Dopo il primo mese e fino ai cinque anni, le cause principali di morte sono, invece, polmoniti, diarrea e malaria. Subito dopo la nascita essenziale assicurarsi che il bambino respiri, che inizi ad allattare in modo corretto, che sia tenuto al caldo e che prima di toccarlo ci si lavi le mani. Secondo i dati dellOms, oltre un terzo delle morti infantili sono collegabili alla malnutrizione, e i bambini che vivono nei Paesi a basso reddito hanno un rischio diciotto volte maggiore di morire prima dei cinque anni rispetto a quelli dei Paesi ricchi. Circa i tre quarti delle morti infantili avviene, infatti, in Africa e nel Sudest asiatico. In Camerun, il 33 per cento dei bambini con meno di cinque anni soffre di malnutrizione cronica e per il 14 per cento di loro si tratta di una forma acuta. Il dato stato diffuso dallIstituto nazionale di statistica del Camerun (Ins). In base alla ricerca effettuata per conto del ministero della Sanit di Yaound, emerge che il 42 per cento dei bambini tra diciotto e trentacinque mesi soffrono di un ritardo di crescita. Alcuni osservatori hanno denunciato la fornitura di aiuti alimentari scaduti da parte di alcune organizzazioni internazionali e linadeguata consapevolezza delle madri sia su questioni alimentari che su cure sanitarie, specialmente nelle povere e e remote zone rurali. Secondo il Fondo dellOnu per lInfanzia (Unicef), lanno scorso almeno 105.000 bambini con meno di cinque anni sono deceduti a causa della malnutrizione, che colpisce nella forma pi acuta soprattutto le zone settentrionali del Camerun.

legittimo vietare la fecondazione in vitro


STRASBURGO, 3. Impedire per legge alle coppie sterili di ricorrere alla fecondazione in vitro non pi una violazione della Convenzione europea dei diritti delluomo. Lo ha stabilito la Grande Camera della Corte di Strasburgo che, con una sentenza resa pubblica oggi, ha rovesciato una precedente sentenza emessa diciannove mesi fa da una delle camere della stessa Corte in base alla quale lAustria era stata obbligata a cambiare la propria legislazione. Ma il Governo austriaco, sostenuto anche dagli Esecutivi italiano e tedesco, ha chiesto e ottenuto una revisione del caso davanti alla Grande Camera.

con o senza la Grecia. Insomma una vigilia ad alta tensione. Magra la consolazione della tregua sui mercati: in pochi, rilevano gli osservatori, credono che durer. Una settimana fa sembrava che il patto raggiunto (in piena notte) potesse essere sufficiente a proteggere leurozona: ora invece i gi delicati equilibri sono nuovamente sotto pressione. Comunque il vertice di emergenza convocato da Sarkozy e Merkel servito a mettere in chiaro le cose. Davanti a Papandreou cerano i due leader, i numeri uno di Fmi, Consiglio, Eurogruppo e Commissione, ovvero Lagarde, Van Rompuy e Duro Barroso. Se laltol imposto ad Atene, ovvero il blocco degli aiuti dellUe e dellFmi dovesse tradursi in pratica, la Grecia, indicano gli analisti, andrebbe incontro a una bancarotta inevitabile. E certamente la situazione globale ne risentirebbe fortemente. Secondo il cancelliere tedesco, il referendum greco ha cambiato la psicologia della situazione. E il presidente francese, rispondendo a chi contesta il suo patto con Berlino, ha risposto, citato da fonti di stampa, che non c un problema di troppa leadership, il contrario.

Il vertice di Cannes cerca risposte politiche


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li errori di interpretazione e la sottovalutazione dellattuale crisi economica sono stati gravi e perdurano. Sono state male interpretate le sue vere origini, cio il crollo della natalit, e le conseguenze che hanno portato allaumento delle tasse sul pil per assorbire i costi dellinvecchiamento della popolazione. E sono stati sottovalutati gli effetti delle decisioni prese per compensare questi fenomeni, soprattutto con la delocalizzazione produttiva e con i consumi a debito. Non sono stati poi presi nella giusta considerazione lurgenza di intervenire e i criteri da seguire per sgonfiare il debito prodotto. Non stato quindi previsto il crollo di fiducia che ha condotto al ridimensionamento dei valori delle Borse e alla crisi del debito. A questo punto le soluzioni non sono pi tante. Per ridurre il debito totale pubblico, delle banche, delle imprese, delle famiglie e riportarlo ai livelli precedenti alla crisi, cio a circa il 40 per cento in meno, immaginabile, ma non raccomandabile, cancellarne una parte con una specie di concordato preventivo in base al quale i creditori vengano pagati al 60 per cento. pensabile, ma si tratta di unipotesi senza prospettive, inventare qualche nuova bolla per compensare il debito con una crescita di valori mobiliari o immobiliari. valutabile ma speriamo sia solo una tentazione una tassazione della ricchezza delle famiglie, sacrificando per una risorsa necessaria allo sviluppo e producendo allo stesso tempo uningiustizia. Si pu anche ricercare una via di sviluppo rapido, grazie a una crescita di competitivit, che nella crisi globale non per facile generare. Non ci sono capitali da investire, le banche sono deboli, il problema demografico penalizza la domanda e gli investimenti. In questo contesto, inoltre, i consumi a debito non sono nemmeno immaginabili. I Paesi occidentali sono costosi e per renderli economici in tempo breve si dovrebbe intervenire sul costo del lavoro. Interventi di stampo protezionistico per sostenere le imprese non competitive produrrebbero per svantaggi per i consumatori e ridurrebbero i consumi gi in declino. Si potrebbe svalutare la moneta unica, ma questa iniziativa condurrebbe allaumento dei prezzi di beni importati. Qualcuno, per sgonfiare il debito, pensa anche allinflazione. Ma linflazione non si accende se la crescita economica pari a zero, se i salari sono fermi, se incombe lombra della disoccupazione e se diminuiscono persino i prezzi delle materie prime.

Si potr affermare che la spirale inflazionistica non si avvia finch non c sfiducia nella propria moneta. La questione che oggi non ci si pu fidare di nessuna valuta: tutte, compresi euro e dollaro, sono deboli. Linflazione non parte anche perch la liquidit non circola, ma soprattutto perch quella creata dalle banche centrali ha sostituito quella prodotta dai sistemi bancari per sostenere la crescita a debito. Il primo problema oggi non quindi linflazione ma la deflazione. I mercati stanno infatti privilegiando la liquidit. Questo perch in regime deflazionistico il valore della moneta cresce, mentre durante linflazione decresce. Far progredire leconomia oggi senza aumentare il debito pubblico significa correlare i tassi di interesse al pil. Nei Paesi con un debito pubblico superiore al 100 per cento del pil, evidente che, per ottenere una crescita dell1 per cento senza fare aumentare il debito, bisogna avere tassi non superiori all1 per cento, penalizzando in questo modo i risparmi. La soluzione in mano ai Governi e alle banche centrali che devono realizzare unazione strategica coordinata di reindustrializzazione, rafforzamento degli istituti di credito e sostegno delloccupazione. Questo richieder tempo, un tempo di austerit nel quale ricostituire i fondamentali della crescita economica. Ma soprattutto i Governi devono ridare fiducia ai cittadini e ai mercati attraverso una governance adatta ai tempi, che, oltre a garantire adeguatezza tecnica, sia anche un modello di leadership. Cio uno strumento per raggiungere lobiettivo del bene comune.

NOSTRE INFORMAZIONI
Provvista di Chiesa
Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Lausanne, Genve et Fribourg (Svizzera) il Reverendo Padre Charles Morerod, O.P., finora Rettore Magnifico della Pontificia Universit San Tommaso dAquino e Segretario Generale della Commissione Teologica Internazionale.

Nomina di Vescovo Prelato


Il Santo Padre ha nominato Vescovo Prelato di Huautla (Messico) il Reverendo Jos Armando lvarez Cano, del clero di Zamora.

Benedetto

XVI

celebra la messa in suffragio dei cardinali e dei vescovi morti durante lanno

Nel mistero del terzo giorno


Dio si fa cos vicino alluomo da non fermarsi nemmeno davanti allabisso della morte, anzi lo attraversa, rimanendo per due giorni nel sepolcro; ma nel mistero del terzo giorno Cristo assume fino in fondo la nostra carne mortale affinch essa sia investita dalla gloriosa potenza di Dio. Lo ha detto il Papa allomelia della messa celebrata gioved 3 novembre, nella basilica Vaticana, per i cardinali e i vescovi defunti nel corso dellanno. Benedetto XVI ha ricordato che con la risurrezione labisso della morte viene riempito da un altro abisso, ancora pi grande, che quello dellamore di Dio. Un amore ha spiegato che genera una forza benefica pi grande di quella che manda avanti i cicli della natura, un Bene pi grande di quello della stessa creazione.
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Intervento del promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede

La Chiesa che tutela i minori


CHARLES J. SCICLUNA
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LOSSERVATORE ROMANO
Invariati i tassi di interesse mentre cresce la disoccupazione

venerd 4 novembre 2011

La Banca centrale europea taglia i tassi dinteresse

Il vertice del G20 cerca risposte politiche


PARIGI, 3. La crisi greca e, pi in generale la tenuta delleuro, la moneta unica europea sulla quale si sta concentrando la speculazione finanziaria, e le misure per sostenere la ripresa economica sono gli argomenti di pi stretta attualit sul tavolo del vertice del G20 oggi pomeriggio a Cannes, in Francia. Intanto, questa mattina, con una mossa che ha sorpreso positivamente i mercati finanziari, la Banca centrale europea (Bce), nella prima riunione guidata dal suo nuovo presidente, litaliano Mario Draghi, ha tagliato i tassi dinteresse dello 0,25 per cento, portando il tasso delle azioni di rifinanziamento all1,25 per cento. La mossa, a giudizio di molti analisti, incide positivamente nellallentare le tensioni sui titoli di Stato di alcuni Paesi europei e nello scongiurare i rischi di un rallentamento delleconomia nellEurozona, A Cannes, il presidente statunitense Barack Obama, accompagnato dal segretario al Tesoro Timothy Geithner, ha gi incontrato questa mattina, separatamente, il presidente francese Nicolas Sarkozy, e il cancelliere tedesco Angela Merkel, che tra laltro lo hanno aggiornato sullincontro avuto ieri con il premier greco George Papandreou. Dopo il colloquio con Obama, Sarkozy ha dichiarato che Francia e Stati Uniti hanno trovato un punto comune da inserire nel comunicato finale del G20 sulla tassa delle transazioni finanziarie fino a ora fortemente osteggiata da Washington. Sia Obama sia Sarkozy, in una breve conferenza stampa dopo il loro incontro, hanno convenuto che il tema pi importante al vertice a Cannes quello di risolvere la crisi finanziaria in Europa. Obama ha ribadito che gli Stati Uniti continueranno a lavorare a fianco dellEuropa per rafforzare la crescita globale. Lo stesso Obama, al termine del successivo colloquio con Merkel, ha aggiunto che il piano europeo va attuato in maniera piena e decisa, non solo per assicurare la stabilit della zona euro, ma anche quella del sistema finanziario mondiale. In precedenza, il presidente cinese Hu Jintao, impegnato prima del vertice in una riunione dei Paesi emergenti del cosiddetto Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa), aveva dichiarato che sta principalmente allEuropa risolvere il problema del debito. I Paesi del Brics hanno deciso di elaborare una posizione comune sulla crisi delleuro, secondo quanto ha dichiarato il presidente russo Dmitri Medvedev, che ha avuto un colloquio bilaterale con Hu Jintao prima della riunione. Medvedev ha comunque aggiunto che la Russia pronta a partecipare ai programmi di supporto finanziario per lEurozona, tramite il Fondo monetario internazionale (Fmi). Analoga posizione ha espresso il primo ministro inglese David Cameron, secondo il quale quando il mondo attraversa una crisi, giusto pensare di rafforzare lFmi, Da parte sua, il primo ministro giapponese, Yoshihiko Noda, ha detto che in Europa si deve evitare una reazione a catena che potrebbe causare un impatto negativo sulleconomia globale. Non dobbiamo permettere che il settore finanziario affondi, con leconomia reale che ne soffrirebbe enormemente, dentro e fuori lEuropa, ha detto Noda, secondo il quale necessario fare di tutto per iniettare capitali nei sistemi in difficolt. Tra i Paesi che si presentano al G20 in situazione di difficolt c lItalia. Il presidente del Consiglio dei ministri italiano, Silvio Berlusconi, e il ministro dellEconomia, Giulio Tremonti, arrivano allappuntamento a Cannes poche ore dopo una riunione serale del Consiglio dei ministri nella quale si stabilito di porre un emendamento alla legge di stabilit, gi depositata in Parlamento, per inserirvi le misure economiche chieste dallUnione europea. Il Consiglio dei ministri, appositamente convocato in via straordinaria si legge in una nota diffusa dopo la riunione ha esaminato un complesso di misure urgenti a sostegno delleconomia italiana nello scenario di una sfavorevole congiuntura che sta investendo lEuropa. A seguito degli indirizzi da parte della Banca centrale europea e delle intese raggiunte nellultimo vertice dellUnione, il Consiglio ha in particolare approvato un maxi emendamento al disegno di legge di stabilit, che recepisce sul piano normativo gli impegni assunti dal presidente Berlusconi nella sua lettera allUnione europea del 26 ottobre scorso. Il Consiglio dei ministri, cio, non ha varato decreti, smentendo le voci che erano circolate con insistenza alla vigilia. Fonti governative italiane hanno affermato oggi che lEsecutivo certo di aver fornito ai partner internazionali le garanzie richieste. Il vertice di questo pomeriggio stato preceduto da un incontro preliminare tra i Paesi dellEurozona che fanno parte del G20, cio Francia, Germania e Italia, con i rappresentanti di Unione europea, Bcee Fmi. Alla riunione presente anche la Spagna, a Cannes come invitato.

La Fed taglia le stime della crescita negli Stati Uniti


WASHINGTON, 3. Il tasso di crescita negli Stati Uniti sar lento in modo frustrante. Lo ha sottolineato il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, precisando che il rallentamento della crescita le stime lo prevedono al ribasso sia per il 2011, il 2012 e il 2013 riflette le tensioni in corso nel mercato immobiliare, le condizioni del credito ancora rigide per famiglie e imprese e la volatilit sui mercati finanziari. Bernanke si detto non soddisfatto dello stato delleconomia e ha definito troppo alto il tasso di disoccupazione. Noi stiamo facendo la nostra parte, ha aggiunto Bernanke, sottolineando che sarebbe necessario il sostegno di altre parti dellAmministrazione statunitense per creare nuovi posti di lavoro. La Fed dunque rivede la ribasso le previsioni di crescita dal 2011 al 2013. Il pil questanno crescer dell1,6-1,7 per cento a fronte del 2,72,9 per cento stimato in precedenza. Per il 2012 preventivata una crescita del 2,5-2,9 per cento contro il 3,33,7 per cento. Per il 2013 prevista una crescita tra il 3 e il 3,5 per cento contro il 3,5-4,2 per cento precedentemente stimato. La Banca centrale statunitense non nasconde quindi insidie e rischi al ribasso nel breve termine, e si dichiara pronta a intervenire. quanto si legge nel comunicato emesso dal Fomc, il braccio di politica monetaria della Banca centrale al termine del meeting che ha per deciso di mantenere invariati i tassi dinteresse americani. Ma il costo del denaro resta fermo. rimasto infatti invariato il tasso sui Fed Funds fra lo 0 e lo 0,25 per cento. Le informazioni ricevute dalla riunione di settembre riflettono il venire meno di alcuni fattori temporanei che si legge in un comunicato avevano pesato in precedenza. I dati recenti indicano una continua debolezza del mercato del lavoro. La Fed ha cos rivisto al rialzo anche le stime sulla disoccupazione, il cui tasso si attester tra il 9 e il 9,1 per cento per rallentare all8,5-8,7 per cento nel 2012. Le precedenti previsioni di giugno indicavano una disoccupazione all8,6-8,9 per cento nel 2011 e al 7,8-8,2 per cento nel 2012. Le spese delle famiglie sono inoltre cresciute a un tasso pi veloce rispetto ai mesi precedenti. Gli investimenti delle aziende nelle apparecchiature e nel software sono aumentati ma gli investimenti in strutture non residenziali restano deboli e il settore immobiliare depresso. Linflazione sembra essersi moderata dallinizio dellanno con i prezzi dellenergia e delle commodities. Le aspettative di inflazione nel lungo termine restano comunque stabili. Sempre ieri Bernanke tornato sul movimento Occupy Wall Street. Comprendo la frustrazione sulla situazione delleconomia ha detto ma le diseguaglianze vanno avanti da almeno trenta anni. Secondo Bernanke tuttavia le critiche alla Fed sono basate su disinformazione. Quanto allazione della banca centrale, il presidente ha sottolineato come la Fed nel 2008 non intervenuta per aiutare i banchieri ma per stabilizzare leconomia per il bene comune. Gli interventi della Fed nella crisi hanno promosso la crescita e il lavoro, ha aggiunto.

Ben Bernanke (Reuters)

Per la prima volta dal 2010 a ottobre si invertita la tendenza

Aumentano i disoccupati in Germania


BERLINO, 3. Risale la disoccupazione tedesca. A ottobre, lufficio del Lavoro ha registrato 2,94 milioni di disoccupati, diecimila in pi rispetto al mese precedente. Si tratta del primo aumento dal 2010. Il tasso di disoccupazione sale cos al 7 per cento, dal 6,9 per cento di settembre. Linversione di tendenza nel mercato del lavoro tedesco completa un quadro di dati negativi per leurozona. In Germania lindustria ha frenato per la prima volta dal settembre 2009. Il calo, rilevano gli analisti, stato determinato soprattutto dalla flessione degli ordini (ormai in contrazione da quattro mesi), in particolare di quelli allestero. Proprio il rallentamento delle esportazioni aveva spinto qualche settimana fa il Governo tedesco a dimezzare le stime di crescita del pil per il 2012, portandole all1 per cento. Il direttore dellufficio del Lavoro, Frank-Juergen Weise, ha comunque inteso dare rassicurazioni. E ha affermato che il calo di ottobre solo un episodio per un Paese che riuscito a creare occupazione anche negli anni della recessione. Nel frattempo le imprese, osservano gli analisti, stanno cominciando a muoversi con maggiore cautela, rivedendo strategie e previsioni alla luce della perdurante crisi economica. Da rilevare che la contrazione dellindustria investe tutta leurozona. Il pmi dellarea ovvero lindice che fornisce tendenze relative al settore manifatturiero sulla base di variabili quali vendite, occupazione, scorte e prezzi ha subito a ottobre la terza contrazione consecutiva. Lindicatore sceso a 47,1 da 485 a settembre e dalla stima preliminare di 47,3 pubblicata il 24 ottobre dallistituto londinese Markit. Una lettura sotto quota 50 indica che lattivit economica si sta contraendo e la flessione, che continua da tre mesi, segnala che il rischio recessione si sta rafforzando. Il 31 ottobre lOcse ha abbassato le stime di crescita per leurozona all1,6 per cento per questanno e allo 0,3 per cento nel 2012, dal 2 per cento precedentemente stimato per entrambi gli anni. Ma la frenata delleconomia globale: per esempio, anche lattivit manifatturiera cinese rallenta, con lindice ai minimi dal febbraio 2009, imitato da quello statunitense.

Visco rassicura sulla tenuta delleconomia italiana


ROMA, 3. Nel primo documento firmato da governatore della Banca dItalia, Ignazio Visco sottolinea che limpegno assunto in sede europea a ridurre il debito e ad avviare un ampio programma di riforme strutturali va onorato, con rapidit e coerenza. Allo stesso tempo, nellannuale Rapporto sulla stabilit finanziaria, presentato ieri, listituto di via Nazionale formula unattenta valutazione circa la tenuta delle finanze pubbliche italiane. E la conclusione positiva. Infatti, secondo il rapporto, lecon0mia presenta elementi di forza. Come sottolinea lo stesso Visco nella presentazione del documento, tali elementi sono rappresentati dalla tendenza al riequilibrio dei conti pubblici, dal basso indebitamento privato, dallassenza di squilibri sul mercato immobiliare e dal contenuto debito estero. Aspetti colti anche dal Comitato per la salvaguardia della stabilit finanziaria (Cssf), che si riunito ieri, presieduto dal ministro dellEconomia, Giulio Tremonti. Nelloccasione, Visco ha illustrato i principali contenuti del testo. Nella nota, stilata al termine della riunione, si legge che anche se le banche stanno soffrendo gli effetti della instabilit finanziaria e della crisi dei debiti sovrani, esse hanno ampi margini per aumentare il ricorso al finanziamento presso leurosistema grazie alle attivit stanziabili ancora disponibili. Hanno insomma la possibilit di ricapitalizzarsi, come chiedono gli accordi europei.

Ridotti i finanziamenti alla Royal Navy


LONDRA, 3. La potenza del mare che cinque secoli fa distrusse lInvincibile Armada sembra non abbia pi navi per difendere le sue coste. Il Regno Unito, infatti, si svegliato ieri con la notizia che per tutto il mese di ottobre nessuna unit della Royal Navy stata in servizio a difesa delle acque territoriali. La causa di ci risiede, riferiscono fonti di stampa, nella decisione della Strategic Defense and Secuity Review di ridurre le risorse della Royal Navy in risposta alla crisi: la flotta di superficie della Marina britannica stata ridotta da 24 a 19 navi: e con dieci unit mobilitate per la guerra in Libia, e altre impegnate in altre parti del mondo, nessuna era disponibile per montare la guardia alle coste nazionali. Comunque la Royal Navy ha subito dato garanzie. Le acque britanniche restano ben protette ha detto il portavoce della Marina . Dovesse essere necessaria una nave per operazioni antiterrorismo, una unit sarebbe immediatamente a disposizione. Dal canto suo, lex First Sea Lord, lammiraglio Alan West, citato dallagenzia Ansa, ha definito la situazione molto preoccupante, e ha chiesto che vengano messe a disposizione pi unit della Marina.

Respinta la richiesta di 22 miliardi di rimborso per la truffa Maddoff


WASHINGTON, 3. Un giudice federale statunitense ha ieri respinto la richiesta presentata da Irving Picard, fiduciario incaricato di recuperare fondi per le vittime della truffa di Bernard Maddoff, di imporre a Jp Morgan e Ubs il pagamento di 22 miliardi di dollari. Le banche sono accusate di avere facilitato lo scandalo e di avere ignorato i segnali di allarme. Nel dare la notizia Il Sole 24 Ore rileva che la corte federale presieduta da Colleen MacMahon, ha limitato la richiesta a 425 milioni di dollari per Jp Morgan, principale istituto sul quale si appoggiava Maddoff. Ubs potrebbe invece pagare un miliardo, invece di due, per i suoi legami con fondi connessi al truffatore. La motivazione della sentenza fa notare come Picard, curatore fallimentare della societ ex Maddoff, non pu farsi carico di denunce che invece spettano a clienti e creditori. Una sentenza simile era gi stata emessa per la richiesta di risarcimento presentata a Hsbc. Picard ha comunque presentato complessivamente oltre un migliaio di denunce per un totale di cento miliardi di dollari, pari a cinque volte il capitale perso da Maddoff, ingannando gli investitori. Il mese scorso sono comunque iniziati i risarcimenti veri e propri con 312 milioni di dollari destinati a 1.230 conti. Bernard Maddoff, il cui scandalo venne alla luce nel 2008, quando venne messo alle corde dalla crisi finanziaria, sta oggi scontando una pena di 150 anni di reclusione presso il carcere di Butler, nello Stato del North Carolina.

Conti in rosso per la Sony


TOKYO, 3. Sony annuncia un trimestre in rosso a fine settembre (27 miliardi di yen, contro lutile di 31,1 miliardi di 12 mesi fa) e una perdita per lintero anno 2011-12 di 90 miliardi di yen, circa 850 milioni di euro. I conti disastrosi del colosso nipponico dellelettronica e dellentertainment scontano limpatto del sisma e dello tsunami dell11 marzo scorso, il fattore cambio (stimato in 65 miliardi di yen) visto che la moneta nipponica a ridosso dei massimi storici sul dollaro e gli effetti della concorrenza, pi incalzante con i principali player sudcoreani. La societ di Tokyo ha rivisto drasticamente al ribasso le stime dellesercizio a causa del pessimo avvio danno: oltre ai novanta miliardi di rosso (dai sessanta miliardi di profitti ribaditi a luglio), i ricavi sono attesi a 6.500 miliardi, invece che a 7.200 miliardi. Il tasso dei cambi, molto prudenziale, ora riconfigurato a 75 yen sul dollaro e a 105 yen sulleuro.

Uno stabilimento della Sony invaso dalle acque in Thailandia (Ansa)

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venerd 4 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Previsto un decreto del presidente al Assad per avviare il dialogo con lopposizione Il ministro degli Esteri iraniano a Tripoli

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La Siria accetta il piano di pace della Lega araba


DAMASCO, 3. La Siria ha accettato il piano di pace proposto dalla Lega araba per porre fine alle violenze, che da met marzo insanguinano il Paese. Lo ha comunicato un funzionario della Lega araba dal Cairo, dove si sono riuniti ieri i suoi rappresentanti. La delegazione siriana ha accolto il piano di pace interamente e senza alcuna riserva, ha precisato alla stampa il funzionario della Lega araba. Nel documento diffuso dopo la riunione a porte chiuse dei ventidue ministri degli Esteri della Lega araba si afferma che il Governo siriano ha accettato di mettere fine a tutti gli atti di violenza e agli aspetti militari per proteggere i cittadini, di liberare tutti i detenuti della rivolta, di sgomberare i centri abitati dei carri armati e di aprire il Paese agli osservatori della stessa Lega araba e ai media arabi e internazionali perch riferiscano sulla situazione. Siamo felici di aver raggiunto questo accordo e saremo ancora pi felici se sar attuato immediatamente, ha dichiarato alla stampa il ministro degli Esteri del Qatar, Hamad bin Jassem al Thani, capo della commissione ministeriale dellorganismo panarabo incaricata di seguire il dossier siriano. Tuttavia, scetticismo arrivato dal Consiglio nazionale siriano (Cns), piattaforma di dissidenti in patria e allestero. Per Bassem Jarrah, portavoce del Cns, il regime infatti stato costretto ad accettare il piano e dubitiamo che attui laccordo. Da Tripoli, in occasione della sua prima visita ufficiale in Libia dopo il rovesciamento del regime di Muammar Gheddafi, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha chiesto alle autorit siriane di porre un termine, senza indugi, alle violenze contro i dimostranti, che secondo dati Onu ha gi fatto almeno 3.000 vittime, aggiungendo che gli omicidi di civili devono cessare immediatamente. Nelle prossime due settimane, con il progresso tangibile sul terreno degli impegni assunti dal Governo sile forze dellopposizione chiedono che avvenga fuori dal Paese. Da Washington, lamministrazione Obama ha espresso riserve sul documento predisposto dalla Lega Araba sulla situazione in Siria, ribadendo la richiesta degli Stati Uniti al presidente al Assad di rassegnare le dimissioni. Il dipartimento di Stato americano esaminer a breve i dettagli del piano formulato dalla Lega Araba, anche se un portavoce, Victoria Nuland, ha detto che Washington nutre dei dubbi sulla fattibilit del progetto. La Siria ha detto Nuland ha fatto tante promesse in passato alla comunit internazionale, ma il vero problema che abbiamo di fronte quello di un reale processo di democratizzazione nel Paese. Non si pu pi giudicare il Governo di Damasco sulla base delle parole, ma dai fatti concreti. C il rischio ha concluso il portavoce del dipartimento di Stato americano di mezze misure piuttosto che di passi veri nella giusta direzione. La nostra posizione che il presidente al Assad ha perso la legittimit a governare e debba dimettersi. Nonostante laccettazione del piano della Lega araba, le violenze non si fermano. Stamane, infatti, tre civili siriani sono stati uccisi a Homs, nel centro del Paese, dal fuoco delle forze fedeli ad al Assad.

LOnu pronta ad aiutare le autorit libiche nella fase di transizione


TRIPOLI, 3. Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ieri in visita a sorpresa a Tripoli, ha assicurato la nuova dirigenza del Paese del sostegno della comunit internazionale durante il periodo di transizione. Siamo qui per sostenervi sulla strada della democrazia e della libert ha dichiarato Ban Ki-moon che ha detto di essere venuto in un momento storico per salutare il popolo coraggioso della Libia che ha pagato un forte prezzo per la libert. Il segretario generale ha poi aggiunto che lOnu pronta a sostenere il popolo libico anche sul futuro del Paese insieme ai responsabili libici: le elezioni, una nuova Costituzione, i diritti umani, la sicurezza pubblica e il controllo delle armi. Ban Ki-moon ha sottolineato che la nuova Libia aspira a essere una Nazione liberata dalla paura, liberata dallingiustizia e dalloppressione del passato. Le Nazioni Unite saranno al vostro fianco nella trasformazione di queste speranze in realt. Anche il ministro degli Esteri iraniano, Ali Akbar Salehi, giunto oggi a Tripoli, e ha in agenda colloqui separati con i rappresentanti del Consiglio nazionale di transizione al potere in Libia dalla caduta del regime di Muammar Gheddafi. Lo riferisce lagenzia di stampa Irna, precisando che Salehi stato invitato in Libia dal leader del Cnt, Mustafa Abdul Jalil, per discutere diverse questioni, tra cui il destino dellimam sciita libanese Imam Moussa Sadr. Nel frattempo, sono ripresi ieri, dopo linterruzione di otto mesi imposta dal conflitto, i collegamenti aerei dellAlitalia con Tripoli. Soddisfazione stata espressa dalla Farnesina e dal ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini. Si tratta di un segnale importante ha spiegato in una nota che conferma i progressi sulla strada della normalizzazione della situazione in Libia e della piena ripresa dei rapporti economici e umani bilaterali con un Paese a noi particolarmente vicino ed amico.

Manifestazione filogovernativa a Latakia (Reuters)

Sanguinosi scontri nello Yemen


SANA, 3. di almeno 18 morti e 40 feriti il bilancio di nuovi scontri scoppiati nello Yemen nella capitale Sana e nella citt di Taiz, nel sud ovest del Paese. A riferirlo sono stati attivisti e fonti mediche. A Taiz i residenti hanno raccontato di un attacco sferrato dalle truppe governative con armi pesanti contro le milizie tribali armate che sostengono lopposizione; nei combattimenti sono morte nove persone, tra cui un tredicenne, sei civili e due uomini armati. Nella capitale gli scontri, iniziati ieri sera, si sono concentrati nel distretto di Hasaba e vedono contrapporsi i militari fedeli al presidente, Ali Abdullah Saleh, e i miliziani armati dello sceicco Sadeq Al Ahmar. I morti sul terreno sono stati almeno tre, fra cui due esponenti tribali e un poliziotto. I combattimenti sono riesplosi dopo alcuni giorni di relativa calma. Sembra dunque trovare delle difficolt laccordo sulla transizione promosso dai Paesi del Consiglio di cooperazione del Golfo Persico appena una settimana fa che prevedeva le dimissioni di Saleh in cambio dellimmunit per poter indire nuove elezioni nel Paese.

riano, il comitato ministeriale della Lega araba afferma ancora il documento proceder a contatti con lEsecutivo di Damasco e le forze dellopposizione per preparare un

congresso di dialogo nazionale. Il testo non indica, per, dove si terr questo confronto, un tema molto delicato, perch la Siria vuole che sia organizzato a Damasco, mentre

Secondo Karzai lintesa con gli Stati Uniti non minaccia i Paesi vicini

Passa per Istanbul la ricostruzione afghana


ISTANBUL, 3. Potrebbe rinascere da Istanbul il faticoso processo dellAfghanistan. in Turchia, infatti, che in questi giorni si discusso del futuro di un Paese ancora alle prese con un sanguinoso conflitto e con il solo parziale successo di sforzi diplomatici diretti a fermare definitivamente le violenze. Al vertice hanno partecipato ventinove fra Paesi e organizzazioni internazionali. Nelloccasione, il ministro degli Esteri turco, Ahmet Davutoglu, ha affermato: Qui, oggi, dichiariamo aperto il processo di Istanbul, che comprende un pacchetto globale di misure per la costruzione della fiducia nellarea. Si tratta di cooperazione regionale, non interferenza negli affari interni, lavoro nellambito della sicurezza e delleconomia. Su questi temi ha posto laccento il ministro degli Esteri afghano, Zalmai Rassoul. Nel giugno 2012 avr luogo a Kabul un incontro a livello di ministri. Nel documento finale si sottolinea, in particolare, che i firmatari sottoscrivono limpegno a impedire la creazione di luoghi di rifugio per i terroristi. Intervenendo alla conferenza, il presidente afghano, Hamid Karzai ha inteso sottolineare che gli accordi con gli Stati Uniti non rappresentano una minaccia per nessun Paese vicino. Al riguardo ha dichiarato: Non parteciperemo mai ad alcuna partnership che possa rappresentare un rischio per i nostri vicini o mettere in pericolo il ruolo dellAfghanistan. Intanto nel territorio afghano non si fermano le violenze. Questa mattina, riferiscono fonti di stampa, un soldato italiano rimasto ferito, a Herat, in un attentato suicida cui ha fatto seguito una sparatoria tra un gruppo di miliziani e soldati della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza in Afghanistan (Isaf).

Critiche internazionali alle decisioni israeliane


TEL AVIV, 3. La decisione del Governo israeliano di rilanciare progetti edilizi nei Territori palestinesi e di bloccare i versamenti delle entrate fiscali allAutorit palestinese ha suscitato critiche negative dellO nu, degli Stati Uniti e dellUnione europea. Profondamente preoccupato per le misure annunciare dal premier israeliano Benjamin Netanyahu si detto il Segretario generale dellOnu, Ban Ki-moon, mentre il dipartimento di Stato di Washington ha espresso delusione, ammonendo a non compiere passi unilaterali, e lalto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dellUnione europea, Catherine Ashton, ha chiesto a Netanyahu di fare marcia indietro, sostenendo che lattivit di insediamento di Israele illegale anche a Gerusalemme est, e rappresenta un ostacolo alla pace. Nel frattempo, un gruppo di attivisti filopalestinesi riprova a raggiungere la Striscia di Gaza via mare, forzando il blocco israeliano. Due navi, una irlandese e laltra canadese, salpate ieri dalla Turchia stanno navigando in acque internazionali nel Mediterraneo e tra poche ore potrebbero essere intercettate dalla marina militare di Israele. Lequipaggio composto da 27 persone, tra attivisti e giornalisti, provenienti da Canada, Australia, Usa, Irlanda, Grecia, Polonia, Egitto e Territori palestinesi. Il carico composto da medicinali di prima necessit per un valore di trentamila dollari. La portavoce del gruppo ha detto che liniziativa intende aiutare i palestinesi a rompere lassedio di Gaza. Noi, con unazione non violenta, chiediamo che il blocco venga tolto. Un portavoce militare israeliano ha risposto che la marina pronta a intercettare e a bloccare le due navi la cui azione ritenuta volta a provocare Israele, nonch forzare il blocco marittimo di sicurezza nei confronti di Gaza, minando alle basi la sicurezza di Israele.

LEritrea nega forniture di armi agli insorti somali


MO GADISCIO, 3. Il Governo eritreo ha seccamente smentito un proprio coinvolgimento nel conflitto in atto in Somalia, dopo che diversi organi di stampa, locali e internazionali, avevano riferito di forniture di armi alle milizie radicali istamiche di al Shabaab, che guidano linsurrezione contro il Governo somalo, internazionalmente riconosciuto, del presidente Sharif Ahmed. La vicenda, comunque, conferma di una crescente tensione in tutto il Corno dAfrica dopo lintervento militare kenyano in Somalia contro appunto le milizie di al Shabaab, intervento che dopo giorni di dichiarazioni contraddittorie, ha avuto pieno avallo dal Governo somalo. Un portavoce minitare kenyano, il colonnello Emmanuel Shirshir, ha detto ieri di avere conferma che un altro aereo carico di armi atterrato, dopo che due aerei avevano gi portato armi e munizioni ad al Shabaab marted scorso. Shirshir ha per rifiutato di dire da dove tali armi siano arrivate, senza avallare esplicitamente le accuse allEritrea. Il ministero degli Esteri eritreo ha comunque risposto con un comunicato, nel quale si legge che il Governo eritreo definisce queste accuse come una mera menzogna e nega assolutamente di aver spedito armi in Somalia. Gi allinizio dellanno, un rapporto delle Nazioni Unite aveva sostenuto che il Governo di Asmara fornisse un qualche appoggio, in finanziamenti e in rifornimenti militari, ad al Shabaab con lobiettivo di destabilizzare la regione. LEritrea aveva replicato affermando che tali accuse erano basate su una campagna di disinformazione.

Nuove tensioni politiche nello Zimbabwe


HARARE, 3. Potrebbe riproporsi lo scontro politico nello Zimbabwe, che era sembrato superato due anni fa, dopo mesi di due contrapposizioni sfociate in diffuse violenze, con laccordo di un Governo di unit nazionale tra i sostenitori del presidente Robert Mugabe e quello del primo ministro Morgan Tsvangirai. Proprio Tsvangirai ha dichiarato ieri che Mugabe dovrebbe valutare lipotesi delle dimissioni, a tre giorni dal ritorno in patria dellottantasettenne presidente da un soggiorno a Singapore dovuto secondo molti a problemi di salute. C il problema dellet e c quello della salute. Per il bene del Paese, della sua storia personale e delle future generazioni dovrebbe lasciare, ha detto Tsvangirai. Secondo alcuni commentatori, tali dichiarazioni mostrerebbero lo sfilacciamento dellalleanza di Governo, gi messa alla prova da diverse questioni, non ultima quella della data e delle regole delle prossime elezioni. Tensioni politiche sembrano essere allorigine anche dei disordini avvenuti marted nel centro della capitale Harare, dove scontri tra agenti e venditori ambulanti sono culminati in unirruzione della polizia in una sede del Movimento per il cambiamento democratico, il partito di Tsvangirai. Il timore di molti osservatori che possa venir meno il processo di pacificazione nazionale che ha finora prodotto buoni risultati, non ultimo quello di aver ottenuto, due giorni fa, il via libera della comunit internazionale alla ripresa delle esportazioni di diamanti.

Il presidente afghano (LaPresse/Ap)

Si riaccende la battaglia nel Kordofan meridionale sudanese


KHARTOUM, 3. Non sinterrompono i combattimenti tra lesercito sudanese e i ribelli del Kordofan meridionale, alla frontiera con il Sud Sudan dichiaratosi indipendente lo scorso 9 luglio. I ribelli dellEsercito di liberazione del popolo sudanese-Nord (Spla-N), vicini agli ex guerriglieri dellomonimo gruppo oggi trasformato in movimento politico e al Governo nella capitale sudsudanese Juba, sostengono di essere passati alloffensiva. Il portavoce dellSpla-N, Qamar Dalman, ha precisato ieri che gli insorti stanno continuando ad avanzare verso la citt di Taludi. Ci sono pesanti combattimenti vicino Taludi tra le nostre forze e lesercito sudanese che ci bombarda con aerei militari, ha detto. Diametralmente opposta la versione di Khalid al Sawarmi, il portavoce dei militari di Khartoum, che ha parlato di una zona tranquilla, dopo che marted lesercito ha respinto un attacco dei ribelli. Entrambe le parti affermano di avere ucciso centinaia di persone, tra ribelli e soldati, sebbene non vi sia la possibilit di verificare direttamente quanto stia accadendo. Tre giorni fa, il governatore del Kordofan meridionale, Ahmed Harun, aveva detto che centinaia di ribelli erano rimasti uccisi in altri scontri. Al riacutizzarsi dei conflitti nel Kordofan meridionale, ma anche nellaltro Stato sudanese del Nilo Azzurro e in quello dellAbyei, tuttora conteso tra Khartoum e Juba, sembra collegata anche la decisione statunitense di rinnovare per un anno le sanzioni sul Sudan che sembravano destinate a essere rimosse dopo la secessione pacifica del Sud Sudan. La decisione statunitense stata definita dal Governo di Khartoum come parte di una pi ampia agenda politica volta a danneggiare innanzitutto la popolazione sudanese.

Consiglio nazionale di sicurezza costituito in Niger


NIAMEY, 3. Un Consiglio nazionale di sicurezza (Cns) stato costituito con un voto unanime del Parlamento del Niger, con il compito di assistere il capo dello Stato in materia di difesa e di sicurezza nazionale, ma anche di politica estera e altre questioni ritenute di strategica importanza per il Paese. La costituzione del Cns, un organo consultivo, interviene in un contesto regionale che vede il Niger coinvolto in un pi ampio cambiamento geopolitico e strategico dellarea del Sahel. In particolare, il conflitto libico e la caduta del regime di Muammar Gheddafi hanno reso ancora pi porose le frontiere del deserto, portando a nuovi movimenti di gruppi armati e al rimpatrio nei rispettivi paesi, come Mali e appunto Niger, di uomini che facevano parte delle forze armate dello stesso Gheddafi.

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venerd 4 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Ventiquattro lettere inedite di san Carlo Borromeo nellarchivio parrocchiale di Asso raccontano della sua attenzione pastorale

venerd 4 novembre 2011

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Il dibattito su metodo scientifico e fede religiosa da Linterpretazione dei sogni a Benedetto

XVI

Il vescovo che scriveva anche in punto di morte


di SILVIA GUIDI Il 1 novembre 1584, Carlo non riesce a camminare; sorretto dai suoi collaboratori celebra ad Arona la sua ultima messa. Lindomani, non pi in grado di muoversi. Suo cugino Renato fa preparare una barca con un letto a bordo per riportarlo a Milano; sul fiume, il vescovo trova ancora la forza per dettare alcune lettere. Monsignor Massimo Gaio nella prefazione a 24 lettere inedite con firma autografa di San Carlo Borromeo (Asso, Tipografia artigiana Vallassinese, 2011, supplemento a LArmonia, numero di aprile) sceglie di raccontare la vita del vescovo di Milano dalla fine: Se perfino il giorno prima di morire il nostro santo scelse, ancora una volta questo strumento per comunicare le sue volont, segno che fu il preferito di tutto il suo ministero. La sua operosit ha del leggendario continua il parroco di San Giovanni Battista ad Asso conserviamo queste ventiquattro lettere autentiche con la sua firma, probabilmente dettate da lui: un minimo frammento di una vastissima mole, di una miniera di documenti. NellAmbrosiana sono conservate migliaia di lettere che dettava e poi correggeva di suo pugno. Si parla di quattrocento persone che in Curia sgobbavano alle sue dipendenze. Non sempre mossi dallo stesso eroico spirito di servizio del loro vescovo. A volte si ribellavano continua monsignor Gaio, raccontando un aneddoto tratto dalle biografie del santo si narra che una volta gli fu proposto un segretario molto esperto in legge ma fragile di costituzione. Carlo non lo volle: Non sar capace di sostenere le fatiche cui tutti debbono sobbarcarsi allo stesso modo. Fonti considerate minori, come questa della raccolta di lettere inviate dal vescovo a don Girolamo Curioni vicario foraneo della pieve di Vallassina, che Carlo pi volte indica come nostro carissimo prevosto dAsso possono riservare molte sorprese, continua lautore della prefazione: Anche da queste fonti pi locali, attente alla vita delle periferie delle diocesi, si pu ricostruire lidentikit delluomo, del credente, del pastore, dellarcivescovo. Questo Carlo che scrive o detta di getto, ma poi ci ripensa, revisiona e cancella, corregge e riformula, aggiunge ancora qualcosa lascia intravvedere il suo pensiero pi vero, quello che spesso veniva soffocato dalla sua notevole capacit di autocontrollo. Lattenzione al gregge del cardinale di Santa Prassede dal maggio 1577 in poi si firma cos e sostituisce al simbolo araldico dei Borromeo la parola Humilitas arriva fino a toccare il quotidiano di ogni singolo fedele, come la preoccupazione per chi si spostava per lavoro in terre eretiche, o il permesso di lavorare il legname necessario per i restauri allinterno della chiesa in caso di neve. Che si tratti di consigliare i sacerdoti su questioni apparentemente troppo minute per essere rilevanti (come linvito ricorrente a scrivere in bella grafia, scegliendo fogli adeguati a essere rilegati) o su delicati temi dottrinari, lintento sempre lo stesso: rafforzare in chi lo ascolta la consapevolezza che essere cristiani significa essere stati toccati dallamore divino. Reverendo vicario scrive in un messaggio datato 26 settembre 1574 per iniziare i fedeli alla devozione della Compagnia del Santissimo Sacramento e riscaldarli ad abbracciarla con fervore, date ordine.... Nellepistolario il verbo riscaldare ricorre spesso; i curatori del libro, Armando e Roberto Nava, lo traducono con stimolare a, ma forse meglio non trovare un sinonimo a una parola cos ricca e affettivamente significativa, che getta una luce calda e familiare sullattivismo del vescovo e sulla sua puntigliosa cura del particolare, facendo capire la differenza tra formalismo e carit che urge allazione. Da vescovo, Carlo ha un senso acuto del dovere del proprio stato di vita, e chiede questo anche ai suoi preti e ai fedeli laici, secondo la loro condizione. Visita per due volte tutte le parrocchie della diocesi, la pi popolosa del mondo; fissa le visite nei mesi pi caldi perch, ama dire, bello fare del bene nelle giornate che molti dedicano al riposo. E siccome le ore pi afose del pomeriggio invitano al sonno, in quelle ore, per non perdere tempo, viaggia. Chiunque lo incontra resta colpito dalla sua forza, dalla tenacia, dallinstancabile impeto di costruzione. Ma questuomo di ferro? sbotta un giorno il suo amico san Filippo Neri. Eppure il suo fisico debole, provato dalla fatica e perfino dalle pallottole conficcate nella carne dopo un attentato. Il segreto sta nella sua storia: da giovane cardinale, prima della sua seconda conversione, ha vissuto un cristianesimo senza infamia e senza lode. Sa cosa significa sprecare il tempo, e cerca di salvare il suo gregge dalla peste silenziosa di una vita cristiana scialba, senza sacrificio e senza gioia.

Freud e lebraismo un rapporto da psicanalizzare


giosa dellinterprete del sogno. Il confronto serrato fra il gruppo di Zurigo e quello di Vienna prese quindi la forma non solo di due stili analitici diversi, ma di confronto fra cultura di LUCETTA SCARAFFIA ebraica e cultura cristiana. Freud, che pure era circondato da l rapporto fra scienza e religioseguaci ebrei e aveva pazienti quasi ne ha una lunga storia e una solo ebrei, preferiva negare ogni pacomplessit che spesso non rentela fra cultura ebraica e psicanaliviene riconosciuta dai molti si, preoccupato di fare di questa nuoche insistono nel separarle, per va disciplina una scienza universale quello che ritengono il bene della rivalida per tutti. Volete farmi passare cerca scientifica. La religione una per un volgare kabbalista? risponde cattiva scienza, scrive Richard al collega Sandor Ferenczi, che vorDawkins, riproponendo una ostilit rebbe fargli interpretare un sogno dal che caratterizza da secoli gli atei carattere marcatamente ebraico, nel liscientisti. Proprio per questo scienziabro di Tom Keve Triad (tradotto in ti, filosofi e scrittori hanno molto riitaliano nel 2005). flettuto al proposito nel corso del NoIl tema del profondo legame intelvecento, con risultati diversi ma semlettuale tra Freud e la sua cultura oripre stimolanti. In particolare, negli ulginaria uno dei fili portanti di quetimi anni ci sono stati dei significativi sto romanzo filosofico complesso e faritorni sul tema, centrati intorno alla scinoso. Il libro inizia con il viaggio figura emblematica di Sigmund che Freud, Jung e Ferenzci fanno nel Freud. 1909 negli Stati Uniti e pone subito il Nel 1899 esce uno dei libri che problema del rapporto del maestro avranno pi importanza nella trasforcon il discepolo cristiano, il delfino mazione della cultura contemporanea, designato Jung, e con il correligionaLinterpretazione dei sogni di Freud, e rio Ferenzci. Davanti a Freud, che rida questa data si fa iniziare la psicafiuta ogni contaminazione della psicanalisi. Ma non stato tutto semplice nalisi con la tradizione religiosa, sia e immediato: la storia del testo comFerenczi, da parte ebraica, sia Jung, plessa (come rivelano le otto edizioni da quella cristiana, si rendono conto fra il 1899 e il 1930) e attesta un interche questa rimozione impossibile: scambio ininterrotto tra lautore e i I sogni e la loro interpretazione sono lettori (colleghi, pazienti, critici, sela pi antica forma di comunione con guaci) che ne trasforma decisamente il Dio. E questa comunione con Dio a carattere iniziale, attutendone in parte immagine di quale uomo fatta? la potenzialit rivoluzionaria. La priguardare nella profondit di se stessi. ma edizione dellopera, infatti, si preIntrospezione. Investigazione dellanisentava come un evento irripetibile: ma umana, niente altro. Limportanza lautoanalisi di Freud, che analizzava i dei numeri, della gematria, i giochi di propri sogni per spiegare il suo nuovo parole, la Temurah, la libera associametodo di cura, proponendo cos il zione, tutto l. Cos pensa coinvolgimento diretto del medico cuFerenczi, convinto che Jung abbia rarante come fattore fondamentale per gione, cio che la psicanalisi affondi garantire la riuscita della terapia. le sue radici nella mistica ebraica, a cui sostiene abbiamo aggiunto i protocolli raVolete farmi passare per un volgare kabbalista? zionali di osservazione e analisi, gli studi clinici e disse Freud al collega Sandor Ferenczi A raccontarlo Tom Keve in un romanzo filosofico le misure, facendone una scienza. che mette in scena anche Jung Che la cultura ebraica fosse un insegnamento a viaggiare nel profondo lo Lyda Marinelli e Andreas Mayer (Sospiegava gi il rabbino di Presburgo, Chatam Sofer, protagonista di una gnare a libro aperto. Linterpretazione dei sorta di flashback nel passato della sogni di Freud e la storia del movimento tradizione chassidica: i mezzi per psicoanalitico, 2010) ricostruiscono la viaggiare nel profondo sono il digiugalassia di rapporti che si crearono inno, la meditazione e il sogno, cio i torno a Freud dopo luscita del libro: mezzi della kabbalah. Ne era convinto molti intervennero per suggerire moFerenczi che, a differenza di Freud, difiche o aggiunte nelle edizioni sucaccoglieva le sue radici ebraiche come cessive, fino a divenire coautori, come materiale fertile e cos anche seconOtto Rank e Sandor Ferenczi. Discusdo Keve sulla base di ricerche storiche sioni che con Adler, Stekel e Jung si e fonti coeve come lettere e articoli trasformarono in furiose polemiche. i grandi fisici e matematici di origine In una prima fase (1899-1909) il liebraica, che in quegli stessi anni cambro venne utilizzato soprattutto come biarono il modo di osservare e spiegaun manuale di metodologia psicanalire luniverso. tica, e i lettori spesso descrissero a Soprattutto il Nobel Niels Bohr, Freud i propri sogni per avviare analiper il quale la fisica era una guida che si epistolari. Fu subito evidente, per, conduceva alle porte delluniverso: che non bastava la sola lettura del liTutta la questione sapere ci che bro a garantire una buona autoanalisi, noi possiamo dire della natura, e non ma era indispensabile un contatto ci che la natura realmente, cosa personale con lautore. Ci non impeche sarebbe unambizione illusoria. d comunque il diffondersi di una culAnche perch, secondo lo scienziato, tura interpretativa estranea alla medilosservatore co-creatore del fenocina, fatta di psicologia spicciola e meno, posizione che si avvicina molchiacchiere da salotto, che port anto a quella del terapeuta nella psicache a interpretazioni scherzose. nalisi freudiana ed in netto contraLa seconda fase (1909-1918) coincise sto con la teoria di Einstein, basata con la nascita dellAssociazione psisullipotesi che esista un universo ogcoanalitica internazionale, quando gettivo, indipendente dallesistenza (con un lavoro collettivo che si rivel umana e al di l di essa. A differenza laboratorio di gravi conflittualit) di Freud e di Rutheford il fisico inFreud cerc di rafforzare la tesi del liglese che, nella scuola di Manchester, bro integrandolo con un repertorio di aveva accolto come allievi i pi prosimboli. Al materiale analitico del memettenti scienziati del tempo condidico e dei pazienti si aggiunse quindi visero con Bohr questa teoria quasi materiale impersonale che avrebbe mistica di metodo scientifico il fisico dovuto spostare la discussione su un Wolfang Pauli, originario dellantica nuovo terreno, quello del mito, della famiglia ebraica di librai praghesi storia, della letteratura. Fra il 1909 e il Pascheles (il cambio di nome e la 1914 linterpretazione dei sogni divenconversione del padre erano stati un ne la sede del confronto critico fra il tentativo radicale di assimilazione), il maestro e i suoi allievi, portando a lachimico Gyuri Hevesy, aristocratico ceranti rotture, ma anche alla definiungherese di origine ebraica, e il mazione di concetti base della psicanalitematico John Neumann, figlio di un si: come il complesso di Edipo e la ribanchiere ebreo ungherese e da ragazmozione, che sottobanco incoraggi la zo paziente di Ferenczi. tendenza a vedere ogni forma di critiQuesto gruppo di scienziati, tutti ca alla psicoanalisi come una resiinsigniti del Nobel, pensavano fosse stenza. impossibile per luomo conoscere se Infine, nella terza fase (1919-1930) il stesso, cos come era impossibile colibro assunse il ruolo di documento noscere il mondo esterno, nella misustorico, di cui Freud cerc di riprenra in cui il primo faceva parte di quedere il controllo: nel 1925 ripropose, stultimo. Nelle loro ricerche risulta infatti, una ristampa della prima edievidente, secondo Keve, lispirazione zione, cio solo il testo scritto da lui e di origine ebraica, nella cui tradizione relativo alla sua autoanalisi. per capire i pensieri di Dio si studiava Rimase aperta la questione delle ralinteriorit dellessere umano, creato a dici religiose del metodo psicanalitico, sua immagine e somiglianza, e con lo problema che nasceva dallanalisi del stesso atteggiamento la natura, perch sistema di simboli di riferimento a cui la natura e Dio sono la stessa cosa attingevano i sogni esaminati. Su queafferma Hevesy nel romanzo. Tutte le sto si apr il conflitto con Jung e la nuove discipline scientifiche (fisica scuola di Zurigo, che tendeva ad attriteorica, logica matematica, psicanalisi) buire importanza allappartenenza rea cui si dedicano intensamente questi ligiosa del sognatore, inducendo cos intellettuali ebrei discendenti diretti a una presa di posizione morale e reliAnticipiamo integralmente uno dei saggi pubblicati sul numero in uscita di Vita e Pensiero.

Daniele Crespi, Il digiuno di san Carlo (1625)

La firma Tutto Vostro Il Car.le Borromeo siglata in una lettera del 14 dicembre 1571 e, sotto, la firma Il Car.le di S.ta Prassede che il vescovo utilizz a partire dal 1577

dagli allievi di Chatam Sofer a Presburgo, finalmente liberi di aprirsi al mondo esterno grazie allemancipazione in realt somigliano dunque da vicino agli antichi studi rabbinici, di cui linterpretazione dei sogni faceva parte. In ambito cattolico, anche Joseph Ratzinger fece tesoro della teoria della complementarit di Bohr come fece del resto anche Yves Congar nellambito del discorso teologico nel suo celebre Introduzione al cristianesimo. Il paziente e affascinante lavoro di Keve su due generazioni di scienziati europei che riporta con chiarezza alla luce questa comune radice nella tradizione religiosa aiuta a guardare con occhio diverso la storia della cul-

Con quellamore che non temeva nulla


Il profilo tracciato dal cardinale Giovanni Colombo
In occasione della memoria liturgica di san Carlo Borromeo, pubblichiamo stralci di uno dei saggi contenuti nel libro in uscita in questi giorni Spicilegium Mediolanense. Studi in onore di monsignor Bruno Maria Bosatra, a cura di Fabrizio Pagani, Milano, Centro Ambrosiano, 2011 (Ricerche storiche sulla Chiesa Ambrosiana, XXIX), pagine 560, euro 38. di ELIANA VERSACE Nellestate del 1966 larcivescovo di Milano, Giovanni Colombo, fu invitato a presiedere una solenne celebrazione eucaristica nellambito delle manifestazioni indette nel Principato di Monaco per il centesimo anniversario di fondazione di Montecarlo. Lelegante quartiere monegasco era stato infatti voluto nel 1866 dal principe regnante Charles III Grimaldi, dal quale la nuova zona aveva preso il nome. Il la cappella papale, il 4 novembre 1963. Nonch da arcivescovo, presentandolo (in quattro discorsi per il 4 novembre, tra il 1955 e il 1958) come promotore della riforma cattolica; il cardinale Montini aveva inoltre istituito, l8 maggio 1963, lAccademia di San Carlo Borromeo, secondo un desiderio che stava a cuore a Giovanni XXIII. Anche Colombo che pure tra i due patroni della sua diocesi sent maggiormente il fascino della figura di Ambrogio coltiv il culto e la memoria di san Carlo. La partecipazione al centenario di Montecarlo venne cos a innestarsi a un insieme di iniziative che larcivescovo di Milano dedic alla memoria del santo predecessore, sin dai primi anni del suo episcopato. Il discorso tenuto dal cardinale il 6 novembre a Monaco, alla presenza dei principi regnanti, fu redatto in italiano, poi tradotto e pronunciato in francese. Il testo, pur nella specificit dellevento, consente di cogliere tratti salienti della figura e della spiritualit del santo prediletti da Colombo e riproposti nelle frequenti circostanze in cui il Borromeo fu da lui commemorato. Il cardinale confid in quelloccasione una difficolt nel parlare di san Carlo poich, nella figura storica del suo predecessore, egli vi scorgeva un contrasto tra il suo aspetto esteriore e la sua anima interiore. Infatti, se allapparenza il Borromeo sembrava austero e grave, dal carattere fermo e indomito e dalla volont ferrea e coerente alle proprie scelte, solo oltrepassando limmagine esterna si scorgeva in lui quellimmensa forza damore che lo muoveva in ogni sua azione, accompagnata da una tenerezza commovente, in un cuore aperto alla comprensione, fedele allamicizia, facile alla compassione, dimentico di s, preoccupato soltanto della sofferenza e dei bisogni degli altri. E in fondo, spiegava Colombo, la ragione per cui la memoria e il culto di san Carlo, travalicarono da subito i confini della sua diocesi, diffondendosi rapidamente in Italia e nel mondo, era da ricercarsi proprio nellamore fecondo e prodigo che animava il pastore verso il suo gregge. Lamore non tramonta mai ammoniva il cardinale Colombo citando la prima lettera ai Corinzi e proponendo lesempio di san Carlo, che seppe amare il popolo affidatogli, senza esitazioni e sino alla fine, nonostante le incombenti difficolt che lepoca presentava. Il nuovo arcivescovo, dopo la nomina, aveva deciso, con gesto inusuale, di lasciare Roma per stabilirsi definitivamente nella diocesi destinatagli, non accontentandosi, come era allora costume diffuso di governarla da lontano per interposta persona e percepirne le rendite. San Carlo, persuaso che nulla pu supplire il cuore e locchio del proprio pastore affermava Colombo non si limit a risiedere in mezzo al suo popolo, ma volle andare a conoscere le sue pecorelle e farsi da loro conoscere, dispensando istruzioni, ammonimenti e compiendo innumerevoli opere di carit. E quando la diocesi di Milano fu flagellata dalla peste, aggravata da una conseguente carestia che ne falcidi la popolazione, il Borromeo soccorse personalmente malati e indigenti, visitando senza timore di contagio i moribondi. Prima di allora spiegava Colombo ai monegaschi i milanesi avevano visto il nobile figlio del conte Gilberto e di Margherita dei Medici, sorella di Papa Pio IV, farsi contadino tra i contadini e montanaro con i montanari; prima di allora avevano visto il ricco arcivescovo farsi povero, vendendo il suo principato di Oria, altre sue eredit e quanto possedeva per soccorrere gli affamati; ma durante la peste lo videro esporsi al pericolo del contagio e della morte. La sorgente dellamore totale ed eroico che animava e guidava san Carlo, trovava per un costante alimento nel suo amore per Cristo e Cristo Crocifisso. Quella per la santa Croce era infatti una delle grandi devozioni coltivate dal Borromeo, che davanti al crocifisso trascorreva intense notti di meditazione e preghiera. Ma precisava Colombo per san Carlo, Cristo non era un personaggio del passato, lontano da lui nella storia. La sua fede glielo rendeva contemporaneo, vicino, presente nellEucaristia che il Sacramento della sua presenza personale e del mistero pasquale con cui ci salva. Da ci traeva origine anche la profonda devozione eucaristica di san Carlo: in questo senso Borromeo raccomandava sempre ai fedeli la comunione frequente, la partecipazione quotidiana alla santa Messa, la conservazione dellEucaristia in tabernacoli posti negli altari centrali delle chiese. E, poich lamore per Cristo era indisgiungibile dallamore per il prossimo, il santo invit tutte le parrocchie a istituire simultaneamente le due confraternite del Santissimo Sacramento e della Carit. Alla devozione mariana di san Carlo si deve invece la fondazione di una corona di santuari nei diversi luoghi della diocesi ambrosiana, fatti erigere anche come baluardi di protezione contro le temute penetrazioni delle eresie protestanti. Tuttavia notava Colombo il culto della Vergine assunse nel santo una preminente caratteristica cristocentrica.

Dio vi guardi
Come esempio delle attenzioni che il pastore Carlo Borromeo aveva per le piccole e grandi questioni che sorgevano nelle singole comunit della diocesi, pubblichiamo una lettera scritta il 5 dicembre 1572 a don Girolamo Curioni. Reverendo Vicario, quando visitammo la terra di Barni nella vostra Pieve, fecimo espressaproibizione a quegli uomini che non andassero pi a dimorare come solevano in Val Chiavenna, n in altre terre sospette [deresia]. Ora intendiamo che con tutto ci non cessano dandarvi, mostrandosi poco obbedienti agli ordini nostri e anche poco solleciti della loro propria salute. Per il che vi commettiamo che dobbiate da parte vostra ricordar di nuovo alli suddetti uomini che lascino questo commercio tanto pericoloso, dandosi poi avviso, se alcuno di loro sar in ci disobbediente nellavvenire, perch si faranno pi gagliarde provvisioni. Lascerete che si seghino nella Chiesa di Magreglio le assi che dovranno servire per detta chiesa, e forse anche per quella di Barni, avendone noi concessa licenza al Curato perch per limpedimento della neve non psi pu far questo fuori di chiesa. Vi ricordiamo poi che facciate diligenza in tutto il Vicariato vostro perch si abbiano a soddisfare le elemosine e i legati pii da tutti quelli che sono obbligati. E quando qualcuno si comporti in ci negligentemente, mandatecene nota a noi o al Vicario che si proceder conqtro questi tali in confromit alla giustizia. E Dio vi guardi.

Sigmund Freud

Con il nuovo Evangeliario Ambrosiano la Chiesa si ripropone nel ruolo di committente dellarte sacra

Nel solco di un dialogo che continua


Il cardinale Dionigi Tettamanzi, a conclusione del suo ministero episcopale a Milano ha commissionato a sei artisti contemporanei lillustrazione del nuovo Evangeliario Ambrosiano. Prima di essere rilegate in forma di volume, le tavole saranno visibili da sabato 5 novembre a domenica 11 dicembre nella mostra La bellezza nella Parola: il nuovo Evangeliario Ambrosiano e capolavori antichi di ANDREA DALLASTA Una Chiesa che non teme di affrontare le difficolt e le sfide del nostro tempo, ha cos affermato il cardinale Dionigi Tettamanzi nella lettera di saluto del 29 giugno rivolta ai fedeli, parlando della diocesi Ambrosiana. Questo atteggiamento di coraggio e di speranza si manifestato attraverso i due doni che egli ha voluto lasciare in eredit alla Chiesa di Milano: il Fondo famiglia-lavoro per le famiglie colpite dalla crisi e un nuovo Evangeliario. Come due pilastri chiamati a sostenere la diocesi, il cardinale ha cos manifestato come la Chiesa di oggi sia chiamata a vivere il nostro tempo senza narcisistici ripiegamenti o sterili nostalgie, ma con gesti di coraggiosa apertura e di profonda fiducia. La scelta ha portato su autori contemporanei. LEvangeliario ha voluto cos inserirsi nei processi di produzione della cultura di oggi in dialogo con il mondo della cultura e dellarte. Una commissione composta, oltre che da chi scrive, da monsiche da Palazzo Reale prosegue alla Galleria San Fedele, con lesposizione dei bozzetti preparatori delle opere degli artisti e alla chiesa di San Raffaele, con opere realizzate per loccasione, che illustrano il rapporto dellarte con il culto e la liturgia. Uno dei curatori della mostra spiega, in questarticolo, il significato delliniziativa. nuova, sia perch lEvangeliario riporta la nuova traduzione liturgica approvata dalla Conferenza episcopale italiana; nuova nella scelta delle letture evangeliche selezionate nellambito della riforma del Rito Ambrosiano; nuova infine nellintento di corrispondere al cammino della Chiesa di oggi e al suo desiderio di riproporsi con audacia nel difficile ruolo di committente. Dopo avere accostato a ogni autore i singoli brani, partendo dalla poetica di ciascuno, li abbiamo guidati nella loro interpretazione, fornendo loro un commento teologico e liturgico. Con gli artisti abbiamo intrattenuto un dialogo costante, instaurando un rapporto vero e proprio di amicizia. Diverse ragioni hanno guidato le scelte che si sono concentrate su Mimmo Paladino le cui immagini, centrate sulla figura umana, lasciano riaffiorare i segni di una spiritualit profonda; De Maria che con un sapiente fraseggio di segni e di colori ci introduce in un fantastico mondo simbolico; Ettore Spalletti che fonda la sua indagine formale sulla capacit del pigmento di creare uno spazio metafisico abitato dalla luce. Sono stati poi scelti due giovani autori, come Nicola Villa che attualizza i contenuti evangelici partendo da manipolazioni fotografiche e Nicola Samor che reinterpreta in modo originale la tradizione cristiana. Infine, al fotografo Giovanni Chiaramonte sono state affidate le tavole che introducono i Misteri in cui suddiviso lEvangeliario. LEvangeliario ambrosiano diventer una pietra miliare nellodierno rapporto tra arte e fede, in quanto segna il desiderio della Chiesa di porsi in un consapevole ruolo di committente. Malgrado le incomprensioni che continuano a perdurare nellarte sacra, la fede cristiana vuole continuare a ispirare la creazione di immagini. Alla base, c un atteggiamento di piena fiducia nei confronti della cultura contemporanea. Questo progetto desidera andare ben oltre i confini del mondo ecclesiale, nella convinzione, come recentemente affermato da Benedetto XVI, che in ogni stagione storica lincontro con la parola sempre nuova del Vangelo sorgente di civilt, costruisce ponti fra i popoli e arricchisce il tessuto delle nostre citt, esprimendosi nella cultura, nelle arti e, non da ultimo, nelle mille forme della carit. gnor Domenico Sguaitamatti, don Norberto Valli, da Francesco Tedeschi, dallarchitetto Carlo Capponi, coordinati da don Umberto Bordoni e dallarchitetto Pierluigi Cerri per la parte grafica, ha scelto un gruppo ristretto di artisti, di generazioni diverse, alcuni gi affermati dagli anni Settanta (Giovanni Chiaramonte, Nicola De Maria, Mimmo Paladino, Ettore Spalletti) altri emergenti (Nicola Samor e Nicola Villa) tutti provenienti prevalentemente dalla pittura, tranne Giovanni Chiaramonte, fotografo. Il numero limitato di artisti si imposto per seguire direttamente le fasi di lavoro. Abbiamo cercato di rappresentare una gamma stilistica che offrisse diverse vie espressive, evitando di privilegiare una forma artistica rispetto a unaltra. Accanto ad artisti figurativi sono stati invitati artisti non figurativi, per creare quella polifonia che potesse esprimere al meglio la complessit dei misteri evangelici. Il Vangelo non pu essere ingabbiato n imprigionato in schemi o griglie. In questo senso, il cardinale ha voluto dar vita a una cosa

Il cardinale Giovanni Colombo

cardinale Colombo, in quanto successore di san Carlo sulla cattedra ambrosiana, nellambito dei festeggiamenti della festa del santo patrono, si rec nel Principato, ospite dei sovrani, nel palazzo, ove aveva soggiornato, anni prima, anche lallora nunzio apostolico in Francia, Angelo Giuseppe Roncalli. In occasione della trasferta a Monaco, Colombo aveva ricevuto una lettera manoscritta nella quale Paolo VI ricordava la sua personale devozione a san Carlo, benedicendo levento. Il chirografo di Papa Montini, su due facciate, in lingua francese, datato 31 ottobre 1966, stato rinvenuto tra le carte del Fondo Colombo, custodite nellArchivio diocesano di Milano. Paolo VI, rivolgendosi a Colombo, confermava nel testo la dvotion que Nous portons Nous-meme, la conscience du grand honneur qui nous chut de recuellir, avant nous, sa succession sur le sige de Saint Ambroise, les liens de paternelle estime et affection qui Nous attachent votre personne. Tout cela continuava il Papa vous dit assez de quel coeur Nous accompagnons de Nos voeux et de Nos prire le voyage que vous entreprenez. Vous apportez aux fetes de Montecarlo, outre lclat de la pourpre romaine, le souvenir vivant de Saint Charles. Della devozione a san Carlo, Papa Montini aveva gi dato prova negli anni precedenti, esaltandone la figura e lopera sia nella lettera apostolica Summi Dei Verbum, con cui veniva ricordato il quarto centenario del decreto istitutivo dei seminari, sia nel discorso tenuto durante

tura europea del Novecento e soprattutto mette in crisi il dogma pi rigido del pensiero contemporaneo, cio la separazione fra scienza e religione. Il conflitto che scoppi su Linterpretazione dei sogni di Freud aveva subito reso evidente che si trattava di una questione scottante. Che ancora aperta ai nostri giorni, non solo affrontata da scienziati e filosofi, ma sempre presente anche nella riflessione dei Papi moderni, in particolare di due Papi che facevano parte della Pontificia Accademia delle Scienze Pio XII e Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II. Se sono numerosi i filosofi che hanno affrontato il rapporto fra fede e scienza, e cos pure i teologi, particolarmente nuovo e interessante stato nel secolo scorso lapporto di due grandi scienziati mistici, Teilhard de Chardin e Pavel A. Florenskij, il cui pensiero creativo e intensamente spirituale si pu accostare a quello degli scienziati di matrice culturale ebraica di cui narra Keve. Entrambi ben consapevoli che la conoscenza scientifica che amavano appassionatamente e a cui avevano dedicato la vita non lunica conoscenza degna di questo nome (come ingannevolmente soste-

nuto dal scientismo), ci sono altri tipi di sapere, modi di conoscere che hanno una grande rilevanza per il vivere umano, ai quali riconoscere dignit epistemologica e veritativa come scrive Umberto Casale nella lunga introduzione a Fede e scienza. Un dialogo necessario (2010), antologia degli scritti su fede e scienza di Benedetto XVI. Del resto oggi la teoria scientista per cui soltanto la conoscenza scientifica/naturale si baserebbe su fatti accertati e condurrebbe a risposte soddisfacenti, mentre le altre e naturalmente fra queste soprattutto la conoscenza religiosa si fonderebbero su opinioni e non condurrebbero al vero, molto criticata anche in ambito laico. La scienza, infatti, ci dice una parte della verit sul mondo fisico, ma non tutta la verit. Giovanni Paolo II, nella lettera scritta nel 1988 al direttore della Specola Vaticana George Coyne, scrive che la teologia (...) deve attuare ogni scambio vitale con la scienza proprio come cera sempre stato con la filosofia e le altre forme del sapere, ribadendo, dallaltra parte, limportanza della scienza per il pensiero teologico. questo un tema di riflessione pi volte ripreso dal cardinale Ratzinger e poi da Papa Benedetto XVI, in particolare nel discorso tenuto nel 2008 ai Bernardins di Parigi: La scienza naturale, che ha foggiato il nuovo mondo, poggia su un fondamento filosofico, che in ultima analisi va cercato in Platone. Copernico, Galileo e anche Newton erano platonici. Fondamentalmente si basavano sul presupposto della strutturazione matematica, spirituale del mondo e, di conseguenza, a partire da tale presupposto, sulla possibilit di decifrarne lenigma e, nellesperimento, di renderlo comprensibile e insieme utilizzabile. Lesperimento si basa su unidea interpretativa previa a esso, che poi nel tentativo pratico viene saggiata, corretta e ulteriormente approfondita. Solo questa base matematica permette poi generalizzazioni e la scoperta di leggi che rendono possibile operare in modo adeguato. Tutto il pensiero scientifico e ogni applicazione tecnica sono basati sul presupposto che il mondo sia ordinato secondo leggi spirituali, che abbia con s spirito, che pu essere imitato dal nostro spirito. Ma al medesimo tempo la sua percezione collegata al controllo mediante lesperienza. Ogni pensare che pretendesse di scavalcare questo collegamento contraddirebbe la disciplina del mondo scientifico, e perci sarebbe messa al bando come prescientifico o non scientifico. Ratzinger presuppone quindi che la caratteristica fondamentale della conoscenza scientifica sia la sinergia fra matematica ed esperienza, in cui la matematica creazione della nostra intelligenza: Questo implica che luniverso stesso sia strutturato in modo razionale, cos che esiste una corrispondenza profonda tra la nostra ragione umana che scopre la natura e la ragione o la razionalit che lessere umano trova nella natura. Conclusioni che avrebbero probabilmente condiviso Nils Bohr, Wolfang Pauli e John Neumann.

Il film La strada di Paolo di Salvatore Nocita

Camionisti a Gerusalemme
Non nel cast, ma la vera protagonista del film la citt di Gerusalemme; La strada di Paolo, di Salvatore Nocita, prodotto dalla Federazione autotrasportatori italiani e da Officina della Comunicazione, in collaborazione con il Pontificio consiglio della cultura e Rai Cinema e con la partnership della Fondazione ente dello spettacolo, stato presentato in anteprima mercoled 2 ottobre al Festival Internazionale del Film di Roma. Un viaggio dal nord al sud della vita lha definito il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, nel suo messaggio di saluto. In Terra Santa lautotrasportatore Paolo (interpretato da Marcello Mazzarella) viene contagiato dalla bellezza e dallinquietudine di Gerusalemme, una citt-mondo simbolo di tutte le contraddizioni umane illuminate dal mistero della Grazia. Sar parte integrante del suo cammino anche lincontro con un misterioso passeggero (Friedrick Van Stegeren lolandese volante, celebre voce radiofonica) e il fotografo e avvocato del diavolo Lucio, interpretato dal talento istrionico di Philippe Leroy. Luscita del film nelle sale sar affiancata da un libro edito da Marcianum Press, la casa editrice del patriarcato di Venezia.

Racconto, immagine, libro


Possiamo raccogliere il senso di un Evangeliario contemporaneo spiega nel catalogo della mostra (Silvana Editoriale) il vescovo Franco Giulio Brambilla, ausiliare di Milano attorno ai tre termini di racconto, immagine, libro. Quanto al primo, lEvangeliario narra la vicenda di Ges. una grande narrazione tessuta sulla trama di molti racconti. Il racconto non contiene solo la nuda voce di Ges, ma la sua parola che risuona nelleco della risposta dei discepoli. una Parola incorporata nella fede dei credenti e che non nasconde anche la ricerca e lincredulit dei molti che hanno sperimentato il passaggio di Ges. LEvangeliario contiene un quadruplice racconto, una storia che, mentre collega i frammenti degli eventi passati, li unisce tra loro con il filo rosso e illuminante della Risurrezione e li consegna a ogni lettore futuro per aprire nuove possibilit di vita. In secondo luogo, limmagine: lEvangeliario dipinge il racconto con immagini, allinizio, al centro e a margine del testo. Le immagini preziose che accompagnano la narrazione evangelica nellEvangeliario hanno una funzione complementare e inversa: sintrecciano con lordito della pagina perch mettono in moto la fantasia con il racconto. Mentre per la parola narrata chiede risposta, limmagine raffigurata avvince per rispondere con la libert del cuore. Terzo, il libro. Le prime due parole sono racchiuse nella terza. Il racconto in immagini trova, dunque, forma compiuta nel Libro. La scrittura come il corpo della Parola. Anzi, il corpo del Libro. La Parola viva di Dio ha il suo corpo nel Libro. Questa loperazione che fa chi progetta un Evangeliario: incorporare la Parola nel Libro.

Nicola Samor, Nativit della Vergine Maria

Marcello Mazzarella nel film

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LOSSERVATORE ROMANO
Colloquio a Mosca fra il Patriarca Cirillo e larcivescovo Paolo Pezzi

venerd 4 novembre 2011

The Financial Times pubblica un articolo dellarcivescovo Rowan Williams

Lamicizia tra cattolici e ortodossi russi

Gli anglicani inglesi di fronte alla crisi economica


LONDRA, 3. Le comunit anglicana e i suoi leader non possono essere coinvolti direttamente nel dibattito politico ma il loro compito rimane comunque quello di indicare le questioni che hanno a che fare con lequilibrato e corretto sviluppo delluomo, anche nei rapporti economici. questo, in estrema sintesi, il tema centrale dellarticolo scritto dallarcivescovo Rowan Williams, primate della Comunione anglicana, per il quotidiano economico The Financial Times e pubblicato marted scorso. Secondo Williams un grande contributo a focalizzare i problemi dellattuale situazione delleconomia mondiale stato dato anche dalla nota diffusa dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e intitolata Per una riforma del sistema finanziario e monetario internazionale nella prospettiva di unautorit pubblica a competenza universale. Secondo larcivescovo di Canterbury, il documento offre acute analisi critiche sui temi della governance della finanza. Williams ha citato in modo esteso la parte del documento dove viene suggerita listituzione di una tassa sulle transazioni finanziare, la cosiddetta Tobin Tax. Riferendosi alle manifestazioni in corso sul sagrato della cattedrale di Saint Paul, nel cuore della City finanziaria di Londra, animate da gruppi di contestatori del movimento Occupy London che chiedono cambiamenti sostanziali delle regole su cui si basa lattuale sistema finanziario, larcivescovo di Canterbury ha dichiarato che inaspettatamente questa protesta stata considerata da un gran numero di persone come lespressione di una vasta e profonda esasperazione verso il mondo della finanza. Per il primate anglicano nellopinione pubblica ormai diffusa la sensazione giusta o meno che unintera societ stia pagando per gli errori e la irresponsabilit dei banchieri. Nellarticolo, Williams ha anche fatto riferimento agli avvenimenti recenti che hanno posto su posizioni diverse alcuni membri del clero anglicano a proposito di quanto sta avvenendo di fronte alla cattedrale di Saint Paul, tanto da spingere alle dimissioni il Dean Graeme Knowles e il Canon chancellor Giles Fraser. Per larcivescovo di Canterbury, la forte amplificazione attuata dai mass media su quanto accaduto la conferma che la Chiesa dInghilterra pu essere talvolta usata dalla stessa societ inglese come una sorta di palcoscenico sul quale rappresentare indirettamente una serie di avvenimenti che la stessa societ non sa bene come gestire. Per ora, i membri del clero della cattedrale hanno deciso di non chiedere alle autorit di far sgombrare i dimostranti che stazionano sul sagrato e, nei giorni scorsi, hanno invitato quattro loro rappresentanti a un incontro per un sereno scambio dopinioni. Nellarticolo, il presule ha anche invitato i suoi fedeli a non perdere di vista i sostanziali problemi che hanno originato la protesta. Le richieste dei contestatori ha sottolineato sono state finora vaghe. Molte persone si sentono frustrate oltre misura da ci che loro considerano come i disastrosi effetti del capitalismo globale. Tuttavia non facile stabilire come agire in modo diverso. Penso quindi che per loro sia ora il tempo di essere pi specifici nelle richieste. Anche i fedeli della Chiesa dInghilterra, e quelli della Chiesa universale si devono porre la domanda su come le attuali prassi finanziarie possono ancora risultare utili per quanti vi ricorrono o siano diventate degli idoli che pretendono approcci del tutto acritici. Larticolo del primate anglicano sul The Financial Times si conclude con un appello ai leader religiosi e agli esperti deconomia a discutere con seriet i temi messi in evidenza dalla gi citata nota del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace affinch le questioni indubbiamente interessanti suscitate nel dialogo in corso tra quanti protestano davanti a Saint Paul e il clero di questa cattedrale non vengano presto dimenticate.

Secondo una ricerca promossa dalla comunit religiosa

MOSCA, 3. Il progresso delle relazioni tra la Chiesa ortodossa russa e la Chiesa cattolica; la necessit di proseguire la collaborazione nella messa in opera dei progetti comuni riguardanti la difesa della vita umana, dal concepimento alla morte naturale, e lintangibilit dei valori della famiglia in seno alla societ; la situazione delle parrocchie cattoliche in Russia. Sono i principali temi al centro del colloquio che il Patriarca di Mosca, Cirillo, ha avuto marted 1 novembre, nella sua residenza di lavoro, con larcivescovo di Madre di Dio a Mosca, monsignor Paolo Pezzi. Si trattato di un incontro che ha confermato il buono stato dei rapporti fra le due Chiese: Negli ultimi anni ho notato un cambiamento teso a migliorare le relazioni fra le persone appartenenti alle comunit ortodossa e cattolica in Russia, ha affermato Cirillo, secondo quanto riporta lagenzia Efe citando fonti russe. Per il Patriarca di Mosca, sono sparite le tensioni che esistevano negli anni Novanta, grazie agli sforzi congiunti di entrambe le parti. I rapporti fra ortodossi e cattolici si trovano ora in una fase di serena cooperazione, soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia dei principi cristiani di fronte al consumismo, alledonismo e allegoistica ricerca del profitto. In particolare Cirillo, nel corso del colloquio con monsignor Pezzi, ha denunciato come si legge in una nota diffusa dal Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne (Decr) del Patriarcato di Mosca linfluenza del pensiero secolarista che tenta di imporsi, quotidianamente, alla coscienza delluomo moderno, e lincitamento al consumo, al profitto, alla ricerca del piacere. Senza che al riguardo venga orchestrata una speciale propaganda, ci tuttavia distrugge il sistema dei valori cristiani dallinterno, ha spiegato il primate ortodosso, aggiungendo che la Chiesa ortodossa e la Chiesa cattolica sono parimenti interessate alla conservazione di questo sistema di valori. Poter oggi lavorare insieme un fattore importante per il consolidamento della societ russa e per il radicamento delle norme di vita cristiana nella nostra societ, ha tenuto a sottolineare Cirillo. Per questo la Chiesa ortodossa russa auspica che gli ultimi anni di cooperazione allinsegna della buona volont possano proseguire, a beneficio dei fedeli e in nome dei principi evangelici. Da parte sua, larcivescovo di Madre di Dio a Mosca, che ha donato a Cirillo un album pubblicato in occasione del centesimo anniversario della dedicazione della cattedrale cattolica dellImmacolata Concezione, ha parlato della situazione delle parrocchie cattoliche nel Paese e ha ringraziato il primate ortodosso per i suoi sforzi tesi a migliorare il dialogo fra le due Chiese. Anche per monsignor Pezzi fondamentale continuare la collaborazione in tutti gli ambiti di promozione dei valori tradizionali. Al colloquio tra Cirillo e Pezzi era presente larciprete Dimitri

Sizonenko, segretario ai rapporti intercristiani del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne. Com noto, il 29 settembre scorso, Benedetto XVI ha ricevuto in udienza a Castel Gandolfo il metropolita Hilarion, presidente del Dipartimento per le relazioni ecclesiastiche esterne del Patriarcato di Mosca, in visita in Italia. Il giorno precedente e il giorno successivo, Hilarion ha avuto colloqui con il cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dellunit dei cristiani, con il cardinale segretario di Stato Tarcisio Bertone, con il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, e con il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano. Tra gli argomenti affrontati riferisce il sito ufficiale del Decr le prospettive di collaborazione tra la Chiesa cattolica e la Chiesa

ortodossa russa nella difesa dei diritti dei cristiani nei Paesi in cui essi sono discriminati e, pi in generale, nella salvaguardia dei valori etici di fronte al secolarismo militante, i risultati del dialogo teologico e limportanza dellistruzione teologica, le possibilit di scambio di insegnanti e studenti. Testimonianza delle buone relazioni tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa russa stato anche lincontro, il 26 settembre a Mosca, tra il Patriarca Cirillo e il cardinale Jozef Tomko, prefetto emerito della Congregazione per levangelizzazione dei popoli, che il giorno precedente come inviato speciale di Benedetto XVI aveva presieduto nella cattedrale dellImmacolata Concezione la concelebrazione eucaristica per il centenario della dedicazione.

In calo negli Stati Uniti i fedeli episcopaliani


WASHINGTON, 3. La comunit episcopaliana degli Stati Uniti tra il 2006 e il 2010 ha subito forti perdite in termini di fedeli, oltre duecentomila, e di parrocchie, circa trecento, portando le adesioni ai minimi dal 1930. I dati emergono da una recente statistica promossa dalla stessa comunit di episcopaliani degli Stati Uniti. Secondo il teologo David W. Virtue, se il ramo statunitense della Comunione anglicana continua a perdere membri attivi a questo ritmo sostenuto, fra ventisei anni non ci sar pi nessuno che frequenter le funzioni liturgiche e la comunit episcopaliana. Il teologo Virtue ha fatto la sua previsione sulla base dei dati che mostrano, negli ultimi cinque anni, un calo costante, in seno alla comunit episcopaliana, della presenza media durante il culto domenicale, cos come dellappartenenza totale alle congregazioni e del numero delle parrocchie. Il documento ufficiale nel quale sono contenuti i dati, dal titolo Episcopal Domestic Fast Facts Trends 2006-2010 mostra un calo del 16 per cento dei fedeli a partire dal 2000. Prendendo come riferimento la partecipazione alle celebrazioni della domenica, a partire dal 2006 la comunit ha perso in media 25.798 fedeli, portando il totale dei membri episcopaliani praticanti a 657.831 nel 2010. Nel complesso, la percentuale di partecipazione alle funzioni domenicali della comunit episcopaliana diminuita del 23 per cento dal 2000. Con un totale di 1.951.907 nel 2010, gli episcopaliani hanno raggiunto il pi basso tasso di appartenenza alla comunit. Secondo lAssociation of Religion Data Archives, la denominazione protestante riportava, nel 1939, meno di due milioni di iscritti. In termini assoluti gli episcopaliani hanno raggiunto il picco nel 1959 con pi di 3,4 milioni di fedeli. Sempre secondo lAssociation of Religion Data Archives, dal 1968 la comunit ha perso pi di un terzo dei suoi membri. Secondo le cifre ufficiali, il 68 per cento delle congregazioni ora include poco meno di un centinaio di persone durante il servizio della domenica. Infine, dati poco confortanti riguardano la gestione economica della comunit. Le congregazioni episcopaliane, infatti, hanno raccolto meno soldi dalle donazioni e dalle collette negli ultimi tre anni di attivit.

In un convegno a Milano di Russia Cristiana

Una Chiesa politica non serve al mondo


Pubblichiamo ampi stralci dellintervento del direttore della rivista del Patriarcato di Mosca al convegno internazionale sul tema Crisi dellumano e desiderio di felicit. Che cosha da dire la Chiesa oggi?, organizzato a Milano dalla Fondazione Russia Cristiana presso lUniversit Cattolica del Sacro Cuore. di SERGEJ APNIN Che cos la religione? un interrogativo che ha sempre provocato luomo, ma che nelle varie epoche risuonato in maniera diversa. Ritengo che oggi la variante pi popolare della domanda suoni cos: La religione una sorgente di energia oppure la causa prima di debolezza della societ contemporanea? Che cosa offre alluomo: la vera libert e una vita lieta e creativa oppure rende luomo un emarginato, lo conduce allisolamento culturale e sociale?. Non c bisogno di dire quale sia la risposta giusta, ma non dobbiamo buttar via neppure la seconda risposta, bisogna invece prestare orecchie alla preoccupazione che vi risuona. Questa preoccupazione spesso tuttaltro che infondata. Ma a parer mio uno dei risultati principali degli ultimi venti anni il ritorno della Chiesa, dal ghetto in cui era confinata, a una dimensione pubblica. Alla fine del XX secolo larchimandrita Sofronij Sacharov disse che la Provvidenza di Dio, inattingibile alluomo nella sua profondit, ha donato alla Chiesa russa lesperienza della confessione di fede e del martirio. Lumanesimo marxista stato implacabile nella lotta contro la fede in Dio, e nessuna fede, nessuna carit hanno potuto aver ragione dellinfierire della persecuzione da parte dei bolscevichi. La Chiesa russa ha toccato il fondo dellannichilimento nelle sue sofferenze in nome di Cristo. E questo fatto conduce a far s che oggi alla Chiesa russa si ponga il problema della perfezione, a partire dalla legge eterna dello spirito: la pienezza dellannichilimento anticipa la pienezza della perfezione. Per pienezza dellannichilimento Sofronij intendeva lesperienza senza pari della professione di fede di fronte al potere ateo militante. Milioni di persone rimasero fedeli a Cristo perfino davanti alla minaccia delle persecuzioni e della morte. Tra linizio degli anni Venti e la fine degli anni Trenta, molti cristiani vennero fisicamente eliminati, ma la loro memoria rimasta viva nei documenti: in omelie, lettere e memorie, fascicoli processuali, nella storia familiare dei discendenti diretti dei martiri e confessori dei nostri giorni, nellesperienza delle comunit cristiane che essi costituirono ed educarono nella fede, e che in seguito ne avrebbero raccolto leredit spirituale. Ma la resistenza spirituale non fu lunico vettore della vita spirituale. Le direttive ideologiche erano ferree: la religione doveva morire e lobiettivo principale dello Stato ateo era quello di non lasciar varcare a bambini e giovani la soglia della Chiesa. Ma anche in quegli anni esistevano alcune parrocchie e circoli informali di credenti, che conservavano la memoria, e talvolta anche una continuit con quanti avevano sofferto per la fede. Nel samizdat venivano moltiplicati clandestinamente e diffusi in tutta lUnione Sovietica testi religiosi, anche di autori contemporanei. Proseguiva leducazione cristiana dei bambini allinterno delle famiglie. Daltro canto, per, la memoria delle persecuzioni veniva progressivamente meno: gli archivi erano rigorosamente secretati, e man mano si riducevano fino a scomparire le persone che avevano partecipato e assistito a quegli avvenimenti. Negli anni Settanta cominci un movimento dellintelligencija verso la Chiesa, e questi giovani in genere non sapevano nulla dei martiri del XX secolo. Oggi, conosciamo la verit sulla tragedia della Russia nel XX secolo, ma la mitologia sovietica non accenna a scomparire. Leredit della Russia sovietica come Stato socialista continua a restare popolare e attuale anche nella Russia contemporanea. Nel XX secolo come nazione abbiamo perso sia la Russia storica, distrutta fino alle fondamenta dai bolscevichi, sia Cristo Salvatore. Ma le tormentose ricerche che sono in atto oggi, sono spesso ricerche solo di una nuova Russia, senza Cristo. Noi crediamo che Cristo sia presente in eterno, ma talvolta dimentichiamo: ci che vale per il Salvatore del mondo, non vale per gli Stati e le nazioni. Ce lo dice sia la storia sacra che la storia dellEuropa. Per quanto sia amaro, dobbiamo riconoscere che la Russia storica andata distrutta, che i comunisti lhanno annientata nel corso di decenni. I sondaggi degli ultimi anni asseriscono che la Chiesa gode di grande autorevolezza nella societ postsovietica. Ma questa autorevolezza difficile da descrivere in maniera chiara e dettagliata. Essa legata a potenziali attese, speranze, e non ad azioni concrete o, addirittura, ai valori del Vangelo. Non sono assolutamente contrario alla cooperazione tra Chiesa e Stato. Ma tale cooperazione deve indurre la Chiesa ad ampliare lannuncio cristiano, ad offrire una testimonianza pi coerente e convincente su Cristo. Il Vangelo viene sempre per primo, mentre lo Stato e le altre cure terrene non possono che venire per secondi. Nessuno deve poter rimproverare alla Chiesa che la collaborazione con lo Stato per essa valga di pi dellannuncio evangelico. La santit resta il compito principale del cristiano. Non possiamo assolutamente cedere questa parola, che per noi troppo importante: Una Chiesa politica non serve al mondo. La riduzione della Chiesa di Cristo negli ultimi secoli ha condotto allallontanamento da essa di masse di persone. Possiamo ripristinare la luminosit spirituale della Chiesa solo attraverso unestrema tensione a vivere cristianamente, secondo il Vangelo, senza preoccuparci di come ci guardano i nostri contemporanei. Se i cristiani non si preoccuperanno di conseguire gli autentici doni dello Spirito, e in primo luogo la santit, la loro predicazione si ridurr a un vacuo rullo di tamburi. Lattenzione esclusiva alla terra non consente agli uomini di vedere lautentica essenza della Chiesa come Regno dellamore del Padre, come luogo dello splendore dello Spirito Santo, come cammino di assimilazione alla perfetta divino-umanit di Ges Cristo. E questa lunica via alla perfezione spirituale di cui parlava larchimandrita Sofronij Sacharov, meditando sulle sorti della Chiesa in Russia. Noi vediamo perfettamente gli ostacoli che abbiamo davanti, ma pi importante sottolineare unaltra cosa: gli ostacoli non ci sbarrano la strada. E noi vogliamo seguire la strada dellimitazione di Cristo.

Il Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo Carl Anderson e la moglie Dorian esprimono il pi vivo cordoglio alla N.D. Principessa Giorgia e ai figli del

Principe

FRANCESCO PACELLI
Gentiluomo di Sua Santit
invocando conforto per tutti coloro che lo piangono. Roma, 3 novembre 2011

Enrico ed Annabella Demajo si stringono con affetto a Giorgia, Marcantonio ed Eugenia nel dolore per la scomparsa dellamato

FRANCESCO
e pregano il Signore per la Sua anima diletta. Roma, 3 novembre 2011

venerd 4 novembre 2011

LOSSERVATORE ROMANO
Intervento del promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede

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La Chiesa che tutela i minori


Si tenuto oggi a Roma, presso la sala Koch del Senato con lAlto Patronato del Presidente della Repubblica italiana, il forum internazionale dedicato a The Worlds Children and the Abuse of Their Rights, promosso dallassociazione Sos Telefono Azzurro Onlus e dallInternational Centre for Missing and Exploited Children in collaborazione con lOspedale pediatrico Bambino Ges e la statunitense Mayo Clinic. Al seminario intervenuto, fra gli altri, il presidente del Senato, Renato Schifani, il quale ha sottolineato la necessit di affinare le tutele giuridiche e legislative al fine di una maggiore protezione dei minori anche nella rete informatica. Pubblichiamo di seguito in una traduzione italiana lintervento del promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede. di CHARLES J. SCICLUNA Sono qui per condividere con voi le preoccupazioni e lesperienza della Chiesa cattolica romana riguardo a ci che le istituzioni religiose e pi in generale le nostre comunit possono fare per prevenire gli abusi sui minori. Ho cercato di sintetizzare queste preoccupazioni ed esperienze in dieci punti o principi. perch infligge danni incalcolabili per il normale sviluppo sessuale, lautostima e la dignit umana del minore in questione; motivo di scandalo per i cristiani e i non cristiani, un ostacolo nel cammino di fede di molti fedeli; costituisce sempre un abuso e un tradimento della sacra fiducia che il popolo di Dio giustamente ripone nei suoi pastori; danneggia la credibilit della Chiesa e macchia la bellezza della sua testimonianza del Vangelo di Ges Cristo che la Via, la Verit e la Vita; discredita il sacerdozio ministeriale e getta lombra della delinquenza, del crimine e del cattivo comportamento su innumerevoli esponenti del clero e agenti pastorali innocenti. glie e le comunit locali devono essere educate a prendersi cura dei giovani che sono tra di loro. cos triste e veramente tragico che gran parte degli abusi siano commessi tra le mura domestiche. I genitori devono essere in grado di cogliere i segni di un abuso in una fase precoce. Hanno bisogno di sapere come reagire nel migliore dei modi agli abusi, evitando un atteggiamento disfattista di rassegnazione e di inerzia. Il secondo passo della promozione della responsabilit la capacit di esprimere in parole e di rivelare gli abusi. Il dovere e il diritto di denunciare gli abusi alle autorit superiori spetta ai genitori o ai tutori dei minori interessati. Quando la denuncia riguarda ministri religiosi, la divulgazione pu essere resa difficile da considerazioni sbagliate e fuori luogo di lealt e di appartenenza. Il potere sacro genera giustamente una fiducia sacra. Purtroppo esso pu generare la paura sbagliata di rivelare i crimini commessi da leader religiosi. In questo contesto, la promozione della responsabilit delle comunit implica la possibilit di denunciare gli abusi del potere sacro per quello che : un tradimento della fiducia. e istituto di vita consacrata e societ di vita apostolica. Inoltre, una diligenza particolare devessere riservata al doveroso scambio dinformazioni in merito a quei candidati al sacerdozio o alla vita religiosa che si trasferiscono da un seminario allaltro, tra diocesi diverse o tra istituti religiosi e diocesi.

Codici di condotta
Gli operatori pastorali e le persone in posizioni di responsabilit sono naturalmente tenute a una condotta irreprensibile. Le istituzioni devono adottare codici di comportamento chiari che stabiliscano in modo netto i limiti nelle relazioni professionali tra gli operatori pastorali e le persone che a esse si rivolgono. Questi codici di condotta devono specificare in modo chiaro le conseguenze di una condotta scorretta. Il 30 aprile 2001, Papa Giovanni Paolo II promulg il motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela, una legge speciale che ha inserito labuso sessuale di un minore di 18 anni commesso da un chierico nella lista dei crimini pi gravi (delicta graviora), di competenza della Congregazione per la Dottrina della Fede. La prescrizione per questo delitto stata fissata a dieci anni a partire dal compimento del diciottesimo anno della vittima. La norma del motu proprio riguardava sia i chierici di rito latino sia quelli di rito orientale, il clero diocesano e quello religioso. Nel 2003, il cardinale Ratzinger, allora Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ottenne da Papa Giovanni Paolo II alcune facolt speciali al fine di snellire le procedure penali per i delitti pi gravi. Queste misure comprendono luso del processo amministrativo penale, e, nei casi pi gravi, la dimissione dallo stato clericale ex officio. Queste facolt sono state inserite nella revisione del motu proprio approvato dal Santo Padre Benedetto XVI, il 21 maggio 2010. Nelle nuove norme la prescrizione nei casi di abuso di minori fissata a 20 anni a decorrere dal compimento del diciottesimo anno di et della vittima. In casi individuali, quando le circostanze lo rendano opportuno, la Congregazione per la Dottrina della Fede pu derogare da questo termine. Nellattuale motu proprio rivisto indicato anche il delitto canonico di acquisizione, possesso o distribuzione di materiale pedopornografico (cfr. art. 6, 1, n. 2). A partire dal maggio 2011, una persona che abitualmente ha un uso imperfetto della ragione viene equiparata a un minore ai fini della definizione del reato canonico di abuso di un minore (art. 6, 1, n. 1)

Una priorit
Qualsiasi istituzione, globale o locale, che cerchi di sviluppare una strategia per la tutela dei bambini e la prevenzione degli abusi sui minori deve considerare sacrosanto il principio per cui il benessere del bambino una preoccupazione assolutamente prioritaria per tutti. Ogni persona umana, mossa dallistinto originario di conservazione della specie e guidata dalla retta ragione, dovrebbe impegnarsi a proteggere e a rispettare linnocenza del bambino: cio la legittima aspettativa che un bambino, che dipende totalmente dalla sollecitudine degli adulti per la propria sopravvivenza, sar trattato con dignit. La Chiesa cattolica, con la responsabilit che porta come depositaria e custode della volont del suo fondatore, ricorda che Ges di Nazareth ha esaltato la dignit del bambino e lo ha elevato a modello di discepolato. Cos il Vangelo di Matteo riporta le parole di Ges: In quel momento i discepoli si avvicinarono a Ges dicendo: Chi dunque il pi grande nel regno dei cieli?. Allora Ges chiam a s un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: In verit vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perci chiunque diventer piccolo come questo bambino, sar il pi grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me.(Matteo, 18, 1-5). Le persone guidate dalla retta ragione converranno anche che unaltra legittima aspettativa che un bambino debba potere passare i primi anni formativi della sua vita in un ambiente sicuro e amorevole. Ogni bambino dovrebbe poter godere del diritto a una sana educazione senza subire discriminazioni fondate sul sesso, la razza o la religione. Per fare un esempio, possiamo notare che in alcune culture il minore rispetto verso le bambine pu essere una infausta premessa per successivi abusi. Leducazione delle coscienze umane a una generosa accoglienza e cura di ogni bambino, femmina o maschio che sia, come dono di Dio sin dai primi momenti del suo sviluppo, la vera base della prevenzione degli abusi sui minori.

La responsabilit delle comunit


Nelle comunit in cui lautorit tenuta in alta considerazione, comprese le comunit in cui viene esercitato il potere sacro, la promozione della responsabilit dei bambini e delle famiglie diventa un aspetto essenziale della prevenzione degli abusi. Nella sua Lettera ai cattolici dIrlanda, del 19 marzo 2010, Papa Benedetto XVI ebbe a dire ai genitori: Nel mondo di oggi non facile costruire un focolare domestico ed educare i figli. Essi meritano di crescere in un ambiente sicuro, amati e desiderati, con un forte senso della loro identit e del loro valore. Hanno diritto a essere educati ai valori morali autentici, radicati nella dignit della persona umana, a essere ispirati dalla verit della nostra fede cattolica e ad apprendere modi di comportamento e di azione che li portino a una sana stima di s e alla felicit duratura. Questo compito nobile ed esigente affidato in primo luogo a voi, loro genitori. Vi esorto a fare la vostra parte per assicurare la miglior cura possibile dei ragazzi, sia in casa che nella societ in genere, mentre la Chiesa, da parte sua, continua a mettere in pratica le misure adottate negli ultimi anni per tutelare i giovani negli ambienti parrocchiali ed educativi.

La formazione
Le istituzioni globali, comprese le comunit religiose, devono dare lesempio nella formazione e selezione degli operatori pastorali. Vorrei citare in proposito la parte che vi si riferisce nella Lettera circolare per aiutare le Conferenze episcopali a preparare linee guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici, pubblicata il 3 maggio 2011 dalla Congregazione per la Dottrina della Fede, a firma del Prefetto card. William Levada e del Segretario monsignor Ladaria: Nel 2002, Papa Giovanni Paolo II disse: Non c posto nel sacerdozio e nella vita religiosa per chi potrebbe far male ai giovani (Discorso ai cardinali americani, n. 3, 23 aprile 2002). Queste parole richiamano alla specifica responsabilit dei vescovi, dei superiori maggiori e di coloro che sono responsabili della formazione dei futuri sacerdoti e religiosi. Le indicazioni fornite nellesortazione apostolica Pastores dabo vobis, nonch le istruzioni dei dicasteri competenti della Santa Sede, acquistano una crescente importanza in vista di un corretto discernimento vocazionale e di una sana formazione umana e spirituale dei candidati. In particolare si far in modo che essi apprezzino la castit e il celibato e le responsabilit della paternit spirituale da parte del chierico e possano approfondire la conoscenza della disciplina della Chiesa sullargomento. Indicazioni pi specifiche possono essere integrate nei programmi formativi dei seminari e delle case di formazione previste nella rispettiva Ratio institutionis sacerdotalis di ciascuna nazione

meno. anche un reato perseguibile dalla legge civile. Anche se i rapporti con lautorit civile variano da Paese a Paese, importante cooperare con tale autorit. La Lettera Circolare della Congregazione per la Dottrina della Fede (3 maggio 2011) precisa ulteriormente che: senza pregiudicare il foro interno sacramentale [il sigillo della confessione], va sempre dato seguito alle prescrizioni delle leggi civili per quanto riguarda il deferimento dei crimini alle autorit preposte. Naturalmente, questa collaborazione non riguarda solo i casi di abusi commessi dai chierici, ma riguarda anche quei casi di abuso che coinvolgono il personale religioso o laico che opera nelle strutture ecclesiastiche.

spettare i limiti fissati perdono il diritto di servire la comunit.

Prevenzione
Siamo tutti in una fase di apprendimento. Le istituzioni, comprese le Chiese, faranno bene a mostrare la loro apertura alla ricerca e allo sviluppo nel campo della prevenzione degli abusi sui minori. Abbiamo tutti molto da imparare dalla psicologia, dalla sociologia e dalle scienze forensi. Tutto questo non esonera dal dovere di intraprendere unonesta analisi per capire che cosa non ha funzionato nei tragici casi in cui non si gestita la situazione e in cui la risposta agli abusi sui minori stata inadeguata a causa di malintese preoccupazioni per il buon nome delle istituzioni che rappresentiamo.

La cura
Un altro punto la necessit che le istituzioni si prendano carico della cura delle vittime e degli autori degli abusi. Questa cura anche intrinsecamente legata al compito della prevenzione. Sappiamo quanto spesso labuso generi ulteriori abusi, da una generazione allaltra. Sappiamo anche che se lautore dellabuso lasciato a se stesso il rischio di recidiva molto alto. Nel suo discorso ai vescovi irlandesi del 28 ottobre 2006, Papa Benedetto XVI ha dato un succinto e convincente resoconto della risposta che la Chiesa cattolica era chiamata a dare al problema: Nei vostri sforzi continui di affrontare in modo efficace questo problema, importante stabilire la verit di ci che accaduto in passato, prendere tutte le misure atte ad evitare che si ripeta in futuro, assicurare che i principi di giustizia vengano pienamente rispettati e, soprattutto, guarire le vittime e tutti coloro che sono colpiti da questi crimini abnormi. Nella sua Lettera ai cattolici dIrlanda (19 marzo 2010), Papa Benedetto XVI si rivolto anche agli autori degli abusi: Vi esorto ad esaminare la vostra coscienza, ad assumervi la responsabilit dei peccati che avete commesso e ad esprimere con umilt il vostro rincrescimento. Il pentimento sincero apre la porta al perdono di Dio e alla grazia del vero emendamento. Offrendo preghiere e penitenze per coloro che avete offeso, dovete cercare di fare personalmente ammenda per le vostre azioni. Il sacrificio redentore di Cristo ha il potere di perdonare persino il pi grave dei peccati e di trarre il bene anche dal pi terribile dei mali. Allo stesso tempo, la giustizia di Dio esige che rendiamo conto delle nostre azioni senza nascondere nulla. Riconoscete apertamente la vostra colpa, sottomettetevi alle esigenze della giustizia, ma non disperate della misericordia di Dio.

Impegno e responsabilit
Nessuna strategia per la prevenzione degli abusi sui minori potr mai funzionare senza impegno e responsabilit. Nel 2010, Papa Benedetto XVI si rivolto senza mezzi termini ai vescovi dIrlanda: Soltanto unazione decisa portata avanti con piena onest e trasparenza potr ripristinare il rispetto e il benvolere degli Irlandesi verso la Chiesa alla quale abbiamo consacrato la nostra vita. Ci deve scaturire, prima di tutto, dal vostro esame di voi stessi, dalla purificazione interiore e dal rinnovamento spirituale. La gente dellIrlanda giustamente si attende che siate uomini di Dio, che siate santi, che viviate con semplicit, che ricerchiate ogni giorno la conversione personale. Per loro, secondo lespressione di santAgostino, siete vescovi; eppure con loro siete chiamati ad essere seguaci di Cristo (cfr. Discorso 340, 1). Vi esorto dunque a rinnovare il vostro senso di responsabilit davanti a Dio, a crescere in solidariet con la vostra gente e ad approfondire la vostra sollecitudine pastorale per tutti i membri del vostro gregge. In particolare, siate sensibili alla vita spirituale e morale di ciascuno dei vostri sacerdoti. Siate un esempio con le vostre stesse vite, siate loro vicini, prestate ascolto alle loro preoccupazioni, offrite loro incoraggiamento in questo tempo di difficolt e alimentate la fiamma del loro amore per Cristo e il loro impegno nel servizio dei loro fratelli e sorelle. Anche i laici devono essere incoraggiati a fare la loro parte nella vita della Chiesa. Fate in modo che siano formati in modo tale che possano dare ragione in modo articolato e convincente del Vangelo nella societ moderna (cfr. 1 Pietro 3, 15), e cooperino pi pienamente alla vita e alla missione della Chiesa. Questo, a sua volta, vi aiuter a ritornare ad essere guide e testimoni credibili della verit redentrice di Cristo (Lettera ai cattolici dIrlanda, 19 marzo 2010, 11). Affido le mie parole conclusive al Vangelo di Matteo, capitolo 19: Allora gli furono portati dei bambini perch imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano. Ges per disse loro: Lasciate che i bambini vengano a me, perch di questi il regno dei cieli. E dopo avere imposto loro le mani se ne part (Matteo, 19, 13-5).

Educazione
Il primo passo per la promozione della responsabilit dei bambini e delle famiglie leducazione. Il bambino deve essere reso cosciente della propria dignit. Ai bambini occorre insegnare, secondo la loro et e capacit mentali, a proteggersi dalle ingiuste intrusioni altrui. Le fami-

Collaborazione con le istituzioni


Labuso sessuale di minori non solo un delitto canonico o la violazione di un codice di condotta interno a un istituto, sia esso religioso o

Tragica ferita
Dobbiamo tutti riconoscere con onest intellettuale ed essere consapevoli del fatto che labuso di un minore una tragica ferita alla dignit stessa della famiglia umana. A questo proposito, il Vangelo di Matteo riporta le seguenti parole di Ges che fanno riflettere: Chi avr scandalizzato uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse legata una macina dasino al collo e che fosse sommerso nel fondo del mare. Guai al mondo per gli scandali! Perch necessario che avvengano gli scandali, ma guai a quelluomo per colpa del quale avviene lo scandalo! Guardatevi dal disprezzare alcuno di questi piccoli, perch io vi dico che gli angeli loro vedono continuamente nei cieli la faccia del Padre mio, che nei cieli (Matteo, 18, 6-7; 10). La Chiesa cattolica sa bene che ogni volta che uno dei suoi ministri sia esso un vescovo, un sacerdote o un diacono, o un agente pastorale laico abusa sessualmente di un minore, una tragica ferita inferta alla comunit; considerato il danno indescrivibilmente ripugnante causato al bambino. Tale condotta riprovevole per varie ragioni: in primissimo luogo,

Il benessere dei bambini


Le istituzioni coinvolte dal comportamento scorretto dei loro operatori si trovano di fronte al dilemma di quale mansione futura affidare, se del caso, agli autori di abusi. Il benessere dei bambini e della comunit deve essere il criterio fondamentale in queste decisioni. Gli autori di abusi che non sono in grado di ri-

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LOSSERVATORE ROMANO
Messa del Papa in suffragio dei cardinali e dei vescovi morti durante lanno

venerd 4 novembre 2011

Nel mistero del terzo giorno


Dio si fa cos vicino alluomo da non fermarsi nemmeno davanti allabisso della morte, anzi lo attraversa, rimanendo per due giorni nel sepolcro; ma nel mistero del terzo giorno Cristo assume fino in fondo la nostra carne mortale affinch essa sia investita dalla gloriosa potenza di Dio. Lo ha detto il Papa allomelia della messa celebrata questa mattina, gioved 3 novembre, nella basilica Vaticana, in suffragio dei cardinali, degli arcivescovi e dei vescovi defunti nel corso dellanno. Venerati Fratelli, cari fratelli e sorelle! Allindomani della Commemorazione liturgica di tutti i fedeli defunti, ci siamo riuniti intorno allaltare del Signore per offrire il suo Sacrificio in suffragio dei Cardinali e dei Vescovi che, nel corso dellultimo anno, hanno concluso il loro pellegrinaggio terreno. Con grande affetto ricordiamo i venerati membri del Collegio Cardinalizio che ci hanno lasciato: Urbano Navarrete, S.I., Michele Giordano, Varkey Vithayathil, C.SS.R., Giovanni Saldarini, Agustn GarcaGasco Vicente, Georg Maximilian Sterzinsky, Kazimierz witek, Virgilio No, Aloysius Matthew Ambrozic, Andrzej Maria Deskur. Insieme con essi presentiamo al trono dellAltissimo le anime dei compianti Fratelli nellEpiscopato. Per tutti e per ciascuno eleviamo la nostra preghiera, animati dalla fede nella vita eterna e nel mistero della comunione dei santi. Una fede piena di speranza, illuminata anche dalla Parola di Dio che abbiamo ascoltato. Il brano tratto dal Libro del profeta Osea ci fa pensare immediatamente alla risurrezione di Ges, al mistero della sua morte e del suo risveglio alla vita immortale. Questo passo di Osea la prima met del capitolo VI era profondamente impresso nel cuore e nella mente di Ges. Egli infatti nei Vangeli riprende pi di una volta il versetto 6: voglio lamore e non il sacrificio, / la conoscenza di Dio pi degli olocausti. Invece il versetto 2 Ges non lo cita, ma lo fa suo e lo realizza nel mistero pasquale: Dopo due giorni ci ridar la vita e il terzo ci far rialzare, e noi vivremo alla sua presenza. Alla luce di questa parola, il Signore Ges andato incontro alla passione, ha imboccato con decisione la via della croce; Egli parlava apertamente ai suoi discepoli di ci che doveva accadergli a Gerusalemme, e loracolo del profeta Osea risuonava nelle sue stesse parole: Il Figlio delluomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni, risorger (Mc 9, 31). Levangelista annota che i discepoli non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo (v. 32). Anche noi, di fronte alla morte, non possiamo non provare i sentimenti e i pensieri dettati dalla nostra condizione umana. E sempre ci sorprende e ci supera un Dio che si fa cos vicino a noi da non fermarsi nemmeno davanti allabisso della morte, che anzi lo attraversa, rimanendo per due giorni nel sepolcro. Ma proprio qui si attua il mistero del terzo giorno. Cristo assume fino in fondo la nostra carne mortale affinch essa sia investita dalla gloriosa potenza di Dio, dal vento dello Spirito vivificante, che la trasforma e la rigenera. il battesimo della passione (cfr. Lc 12, 50), che Ges ha ricevuto per noi e di cui scrive san Paolo nella Lettera ai Romani. Lespressione che lApostolo utilizza battezzati nella sua morte (Rm 6, 3) non cessa mai di stupirci, tale la concisione con cui riassume il vertiginoso mistero. La morte di Cristo fonte di vita, perch in essa Dio ha riversato tutto il suo amore, come in unimmensa cascata, che fa pensare allimmagine contenuta nel Salmo 41: Un abisso chiama labisso / al fragore delle tue cascate; tutti i tuoi flutti e le tue onde / sopra di me sono passati (v. 8). Labisso della morte viene riempito da un altro abisso, ancora pi grande, che quello dellamore di Dio, cos che la morte non ha pi alcun potere su Ges Cristo (cfr. Rm 8, 9), n su coloro che, per la fede e il Battesimo, sono associati a Lui: Se siamo morti con Cristo dice san Paolo crediamo che anche

Nomine episcopali
Le nomine di oggi riguardano una diocesi in Svizzera e una prelatura territoriale in Messico.

Charles Morerod vescovo di Lausanne Genve et Fribourg (Svizzera)


Nato a Riaz, in diocesi di Lausanne, Genve et Fribourg, il 28 ottobre 1961, ha compiuto gli studi filosofici e teologici presso la facolt di teologia delluniversit di Friburgo, concludendoli con la licenza in teologia. Nel 1983 entrato nel noviziato della provincia svizzera dellordine dei frati Predicatori e ha emesso la professione religiosa solenne nel 1987. stato ordinato sacerdote il 30 aprile 1988 a Ginevra. Dal 1987 al 1989 ha svolto il ministero pastorale dapprima come diacono e poi come vice parroco presso la parrocchia di San Paolo a Ginevra. Dal 1989 al 1992 stato assistente presso la facolt di teologia delluniversit di Friburgo e dal 1991 al 1994 cappellano della stessa universit. Nel 1993 ha ottenuto il dottorato in teologia e nel 1996 la licenza in filosofia. Dal 1994 al 1999 stato professore aggiunto di teologia fondamentale presso luniversit di Friburgo e dal 1996 anche professore invitato presso la Pontificia Universit San Tommaso dAquino. Dal 1997 redattore delledizione in francese della rivista Nova et Vetera. Dal 1999 professore a tempo pieno presso la Pontificia Universit San Tommaso dAquino. Dal 1999 al 2002 ha anche insegnato presso la facolt di teologia di Lugano. stato vice decano della facolt di teologia e dal 2003 al 2009 decano della facolt di filosofia della Pontificia Universit San Tommaso dAquino. Nel 2004 ha ottenuto il dottorato in filosofia presso listituto cattolico di Toulouse. Dal 2008 anche direttore del Catholic Studies Roman Program della University of St. Thomas (St. Paul Minnesota). Nellaprile 2009 stato nominato segretario generale della Commissione Teologica Internazionale e consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede, e nel settembre 2009 rettore della Pontificia Universit San Tommaso dAquino.

La celebrazione nella basilica di San Pietro

Hanno conosciuto lamore del Padre e del Figlio e lo Spirito Santo ha dimorato in loro aprendo la loro vita al Cielo, alleternit. Cos Benedetto XVI ha ricordato i cardinali, gli arcivescovi e i vescovi defunti nel corso dellanno, durante la celebrazione di suffragio, presieduta nella basilica di San Pietro, gioved mattina, 3 novembre. Tra il 22 novembre 2010 e il 3 settembre 2011 sono morti dieci porporati: il gesuita Urbano Navarrete, Michele Giordano, il redentorista Varkey Vithayathil, Giovanni Saldarini, Agustn Garca-Gasco Vicente, Georg Maximilian Sterzinsky, Kazimierz witek, Virgilio No, Aloysius Matthew Ambrozic e Andrzej Maria Deskur. Nello stesso lasso di tempo, tra il 28 ottobre 2010 e lo scorso 24 ottobre, sono deceduti anche centodiciotto arcivescovi e vescovi. Insieme con il Papa hanno concelebrato allaltare della Cattedra trentaquattro cardinali, tra i quali Angelo Sodano, decano del collegio cardinalizio, e Giovanni Battista Re che lo hanno accompagnato nella preghiera eucaristica e Tarcisio Bertone, segretario di Stato. Erano presenti i cardinali Roger Etchegaray, vice decano, Ignace Moussa I Daoud, Velasio De Paolis e Walter Brandmller, con alcuni presuli e prelati della Curia romana. Numerosi i membri del corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede, con i quali erano gli arcivescovi Giovanni Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, e Dominique Mamberti, segretario per i Rapporti con gli Stati, e monsignor Fortunatus Nwachukwu, capo del Protocollo. Il Pontefice giunto in basilica accompagnato dagli arcivescovi James Michael Harvey, prefetto della Casa Pontificia, Flix del Blanco Prieto, elemosiniere, dal vescovo Paolo De Nicol, reggente, dai monsignori Georg Gnswein, suo segretario particolare, e Alfred Xuereb,

della segreteria particolare, e dal professor Patrizio Polisca, suo medico personale. Il rito sottolineato dai canti della Cappella Sistina guidata dal maestro Massimo Palombella stato diretto da monsignor Guido Marini, maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie, assistito dai cerimonieri pontifici. Il servizio liturgico stato svolto dai ministranti del Collegio Urbano e dai chierichetti del pre seminario san Pio X .

vivremo con lui (Rm 6, 8). Questo vivere con Ges il compimento della speranza profetizzata da Osea: ... e noi vivremo alla sua presenza (6, 2). In realt, solo in Cristo che tale speranza trova il suo fondamento reale. Prima essa rischiava di ridursi ad unillusione, ad un simbolo ricavato dal ritmo delle stagioni: come la pioggia dautunno, come la pioggia di primavera (Os 6, 3). Al tempo del profeta Osea, la fede degli Israeliti minacciava di contaminarsi con le religioni naturalistiche della terra di Canaan, ma questa fede non in grado di salvare nessuno dalla morte. Invece lintervento di Dio nel dramma della storia umana non obbedisce a nessun ciclo naturale, obbedisce solamente alla sua grazia e alla sua fedelt. La vita nuova ed eterna frutto dellalbero della Croce, un albero che fiorisce e fruttifica per la luce e la forza che provengono dal sole di Dio. Senza la Croce di Cristo, tutta lenergia della natura rimane impotente di fronte alla forza negativa del peccato. Era necessaria una forza benefica pi grande di quella che manda avanti i cicli della natura, un Bene pi grande di quello della stessa creazione: un Amore che procede dal cuore stesso di Dio e che, mentre rivela il senso ultimo del creato, lo rinnova e lo orienta alla sua meta originaria e ultima.

Tutto questo avvenne in quei tre giorni, quando il chicco di grano cadde nella terra, vi rimase per il tempo necessario a colmare la misura della giustizia e della misericordia di Dio, e finalmente produsse molto frutto, non rimanendo solo, ma come primizia di una moltitudine di fratelli (cfr. Gv 12, 24; Rm 8, 29). Ora s, grazie a Cristo, grazie allopera compiuta in Lui dalla Santissima Trinit, le immagini tratte dalla natura non sono pi soltanto simboli, miti illusori, ma ci parlano di una realt. A fondamento della speranza c la volont del Padre e del Figlio, che abbiamo ascoltato nel Vangelo di questa Liturgia: Padre, voglio che quelli che mi hai dato siano anchessi con me dove sono io (Gv 17, 24). E tra costoro, che il Padre ha dato a Ges, ci sono anche i venerati Fratelli per i quali offriamo questa Eucaristia: essi hanno conosciuto Dio mediante Ges, hanno conosciuto il suo nome, e lamore del Padre e del Figlio, lo Spirito Santo, ha dimorato in loro (cfr. Gv 12, 25-26), aprendo la loro vita al Cielo, alleternit. Rendiamo grazie a Dio per questo dono inestimabile. E, per intercessione di Maria Santissima, preghiamo perch questo mistero di comunione, che ha riempito tutta la loro esistenza, si compia pienamente in ciascuno di essi.

Jos Armando lvarez Cano vescovo prelato di Huautla (Messico)


Nato a Jiquilpan, diocesi di Zamora, il 30 gennaio 1960, ha compiuto gli studi filosofici e teologici nel seminario maggiore di Zamora. Poi ha ottenuto la licenza in teologia pastorale presso lUniversit Pontificia di Mxico. stato ordinato sacerdote l8 febbraio 1986 e incardinato nella diocesi di Zamora. Dopo aver prestato servizio pastorale come vicario in diverse parrocchie della diocesi, ha fatto una esperienza missionaria come sacerdote fidei donum, per un biennio, nella diocesi di Tacna, in Per. Attualmente parroco della parrocchia San Pedro in Paracho e presidente della commissione diocesana per la formazione permanente del clero della diocesi di Zamora. Collabora frequentemente con il periodico diocesano Mensaje.

Nella ricorrenza della commemorazione dei fedeli defunti

Benedetto

XVI

prega sulle tombe dei suoi predecessori


Nel giorno della commemorazione di tutti i fedeli defunti, nella basilica di San Pietro, Benedetto XVI ha pregato sulle tombe dei suoi predecessori. Mercoled pomeriggio, 2 novembre, alle ore 18, il Papa sceso nelle Grotte Vaticane, dove dopo un momento di raccoglimento davanti al sepolcro del principe degli Apostoli ha guidato la preghiera in suffragio dei Pontefici. Letture e canti hanno scandito la celebrazione, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il cardinale Angelo Comastri, arciprete della basilica, con il vescovo Vittorio Lanzani, delegato della Fabbrica di San Pietro; larcivescovo James Michael Harvey, prefetto della Casa pontificia, con il vescovo Paolo De Nicol, reggente della Prefettura; i monsignori Georg Gnswein, segretario particolare, e Alfred Xuereb, della segreteria particolare del Papa. Ha diretto il rito monsignor Guido Marini, maestro delle Celebrazioni liturgiche pontificie, assistito dal cerimoniere monsignor Jean-Pierre Kwambamba Masi. Al termine della celebrazione il Pontefice si inginocchiato a pregare davanti alle tombe dei suoi predecessori Giovanni Paolo II, Giovanni Paolo I, Paolo VI, Pio XII, Pio XI e Benedetto XV.