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IL NOSTRO MONDO ADULTO E LE SUE RADICI NELLINFANZIA M.

Klein

Sin dallepoca di Freud esisteva una tendenza generale a considerare linfanzia come un periodo di felicit perfetta ed i vari disturbi manifestati dai bambini non venivano presi sul serio. Le scoperte di Freud hanno aiutato a capire che i bambini attraversano fasi di gravi conflitti. Tale insight retrospettivo si basa su una delle scoperte di Freud, la situazione di transfert, in cui il paziente riproduce nella sua analisi e nel rapporto con lanalista situazioni ed emozioni remote. Grazie allattenzione prestata al transfert nella tecnica del gioco, la Klein ha avanzato lipotesi che il neonato provi, tanto durante il processo della nascita che nelladattamento alla situazione post natale, unansia di natura persecutoria. Questo si spiega per il fatto che il bambino piccolo sente in modo inconscio, senza poterlo afferrare intellettualmente, ogni disagio come se gli venisse inferto da forze ostili. Se gli si offre subito conforto, ci d origine ad emozioni pi felici. Il bambino sente che tale conforto proviene da forze buone e questo rende possibile il primo rapporto damore del bambino con una persona. Il bambino, nellipotesi della Klein, possiede una consapevolezza inconscia innata dellesistenza della madre, che forma la base per la prima relazione con lei. Il neonato non solo si aspetta da lei il cibo ma desidera anche amore e comprensione. Nei primissimi stadi lamore e la comprensione si esprimono nel modo in cui la madre accudisce al suo bambino e portano ad una certa identit inconscia basata sul fatto che linconscio della madre e quello del bambino sono in stretta relazione luno con laltro. La madre rappresenta la totalit del mondo esterno, per cui tanto il bene che il male arrivano alla mente del bambino come provenienti da lei e questo conduce ad un duplice atteggiamento verso la madre. Gli impulsi distruttivi e i loro elementi concomitanti (risentimento per la frustrazione, odio che questa suscita, incapacit di riconciliarsi e invidia verso loggetto onnipotente da cui dipendono la sua vita ed il suo benessere) risvegliano ansie persecutorie nel bambino. Dette emozioni rimangono operanti pi tardi nella vita perch gli impulsi diretti verso qualsiasi persona sempre suscitano il sentimento che quella persona diventer ostile e vendicativa. Laggressivit innata destinata ad aumentare a causa di circostanze esterne sfavorevoli e al contrario viene mitigata dallamore e della
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comprensione che il bambino riceve: questi fattori continuano ad essere operanti durante tutto lo sviluppo. Gli impulsi distruttivi costituiscono una parte integrale della vita mentale anche in circostanze sfavorevoli e quindi bisogna considerare lo sviluppo del bambino e gli atteggiamenti adulti come un risultato dellinterazione dinfluenze interne ed esterne. Alcuni bambini provano un profondo risentimento di fronte a qualsiasi frustrazione e lo dimostrano con lincapacit di accettare la gratificazione quando questa segue una privazione. Se un bambino si mostra capace di accettare alimento e amore, questo significa che pu superare il risentimento per la frustrazione con relativa rapidit e, quando gli si offre di nuovo gratificazione, recupera i suoi sentimenti damore. Secondo Freud, lIo la parte organizzata del S costantemente influenzata dagli impulsi istintuali, ma che li controlla mediante la repressione; dirige inoltre tutte le attivit, stabilisce e mantiene il rapporto con il mondo esterno. Il s usato per comprendere la personalit totale che include non solo lIo ma anche la vita istintuale che Freud chiama Es. Per la Klein, lIo esiste ed opera dal momento della nascita e, oltre alle funzioni precedenti, svolge limportante compito di difendersi contro lansia provocata dal conflitto interno e dalle influenze che provengono dallesterno. Lintroiezione e la proiezione sono dimportanza fondamentale e funzionano sin dallinizio della vita post natale fra le prime attivit dellIo. Introiezione Proiezione Consiste nel fatto che il mondo Ha luogo simultaneamente esterno, il suo impatto, le allintroiezione ed implica situazioni attraverso cui passa lesistenza nel bambino di una il bambino e gli oggetti che capacit di attribuire a chi lo incontra, non solo sono sentiti circonda sentimenti di vario come esterni, ma sono genere, fra cui predominano introdotti nel S e diventano lamore e lodio. parte della vita interiore. Questi Lamore e lodio per la madre elementi si aggiungono alla sono legati alla capacit del personalit e derivano dalla bambino molto piccolo di continua introiezione. proiettare tutte le sue emozioni su di lei, trasformandola in un oggetto buono e allo stesso tempro pericoloso. Proiezione ed introiezione, sebbene radicate nellinfanzia, non sono soltanto processi infantile, ma fanno parte delle fantasie del bambino che funzionano dallinizio ed aiutano a plasmare la sua impressione del mondo circostante. Per mezzo dellintroiezione questo quadro modificato del mondo esterno esercita uninfluenza su quanto succede nella sua mente. Cos si costruisce
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un mondo interno che in parte un riflesso del mondo esterno: il doppio processo di introiezione e proiezione contribuisce, cio, allinterazione fra fattori esterni ed interni, interazione che continua attraverso tutte le tappe della vita. Le relazioni oggettuali cominciano quasi dalla nascita. La madre nei suoi aspetti buoni il primo oggetto buono che il bambino trasforma in una parte del suo mondo interno. La possibilit che loggetto buono si converta sufficientemente in una parte del S dipende in qualche misura dal fatto che langoscia persecutoria non sia troppo marcata. LIo si sviluppa in gran parte introno a questoggetto buono e lidentificazione con le caratteristiche buone della madre diventa la base per ulteriori identificazioni vantaggiose. Come risultato, il suo modo interno arriva a contenere oggetti e sentimenti prevalentemente buoni ed il bambino sente che questi oggetti buoni corrispondono al suo amore. Laggressivit e lodio continuano ad essere tuttavia operanti. Una loro manifestazione consiste nella rivalit con il padre, come risultato della passione del bambino per la madre. Tale rivalit trova la sua espressione nel complesso di Edipo, che si pu osservare chiaramente in bambini di 3/5 anni, ma che in realt esiste gi da tempo ed ha le sue radici nei primi sospetti del bambino che il padre gli sottragga amore e cure della madre. Il complesso di Edipo non consiste solo in una questione di sentimenti di odio e rivalit vero uno dei genitori e di amore verso laltro, ma include anche il fatto che sentimenti di amore e senso di colpa siano provati in relazione al genitore rivale. Con il proiettare se stessi o parte dei propri impulsi e sentimenti in unaltra persona, si ottiene unidentificazione con questa persona sebbene di un tipo diversa di quella indotta dallintroiezione. Se si introietta lenfasi ricade Proiettando, lidentificazione si nellacquisizione di alcune basa sullattribuzione allaltra delle caratteristiche del persona di alcune delle proprie soggetto e nellinfluenza che qualit esse esercitano. Nellattribuire parte dei propri sentimenti ad unaltra persona si riescono a capire i suoi sentimenti, le sue necessit e soddisfazioni. Ci sono persone che sono capaci di andare cos lontano in questo senso che si perdono interamente negli altri e diventano incapaci di un giudizio obiettivo. Lintroiezione eccessiva, invece, mette in pericolo le forze dellIo perch lIo diventa completamente succube delloggetto introiettato. Se nella proiezione predomina lostilit, la vera empatia e la comprensione degli altri ne risultano danneggiate. Il carattere della proiezione quindi di grande importanza nelle relazioni interne con la gente. Se lazione reciproca tra introiezione e
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proiezione non dominata dallostilit e da uneccessiva dipendenza ed bene equilibrata, il mondo interno di arricchisce e migliorano i rapporti con il mondo esterno. Unaltra delle attivit primarie dellIo la tendenza dellIo infantile a dividere impulsi ed oggetti, che risulta in parte dal fatto che lIo primitivo manca in gran misura di coerenza. lansia persecutoria che rinforza la necessit di mantenere loggetto amato separato da quello pericoloso e quindi di dividere lamore dallodio. Separando i due aspetti e afferrandosi al buono, il bambino conserva la sua fede in un oggetto buono e la sua capacit di amarlo: senza perlomeno una parte di tali sentimenti, il bambino resterebbe esposto ad un mondo completamente ostile da cui avrebbe timore di essere distrutto. Questo mondo ostile verrebbe inoltre a costruirsi dentro di lui. Se il bambino non sono capace di sviluppare il suo rapporto di fiducia con la madre pu diventare difficile mantenerlo in vita. Il processo di splitting (divisione di impulsi e oggetti) cambia nella forma e nel contenuto durante lo sviluppo, ma per alcuni aspetti non viene mai abbandonato completamente. Gli impulsi distruttivi onnipotenti, langoscia persecutoria e lo splitting predominano durante i primi 3 - 4 mesi di vita costituendo la posizione schizoparanoide. Lavidit implica il bisogno di svuotare il seno della madre e di sfruttare tutte le fonti di soddisfazione senza considerazione per nessuno. Essa incrementata dallangoscia, ansia di vedersi privato, derubato, e di non essere abbastanza buono da meritare amore. Il bambino che talmente avido damore e di attrarre lattenzione, si sente anche insicuro rispetto alle sue capacit damare e tutte queste ansie rinforzano lavidit. Ogni volta che il bambino ha fame o si sente trascurato la sua frustrazione lo porta alla fantasia che il latte e lamore gli vengono deliberatamente negati, o sono trattenuti dalla madre a suo vantaggio. Tali sospetti costituiscono la base dellinvidia. inerente allinvidia non solo il desiderio di possesso ma anche un forte bisogno di rovinare il piacere che altre persone possono ottenere dalloggetto anelato, bisogno che tende a danneggiare loggetto stesso. Se linvidia molto forte, la sua qualit dannosa distrugge la relazione con la madre e impedisce alla bont di essere assimilata, cio di divenire parte della propria vita interiore per far nascere cos la gratitudine. La gratitudine rende felici e liberi dal risentimento e dallinvidia. Con la crescente integrazione dellIo, i processi di splitting diminuiscono: la maggior capacit di capire la realt esterna ed in un certo grado di conciliare gli impulsi contraddittori porta il bambino anche ad una maggiore sintesi degli aspetti buoni e cattivi delloggetto. Nel 5 6 mese di vita il bambino incomincia a temere il danno che i suoi impulsi distruttivi e la sua avidit possono causare ai suoi oggetti amati. Egli
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si sente colpevole e desidera ardentemente conservare quegli oggetti e riparare il danno causato. Langoscia assume un carattere prevalentemente depressivo e le difese che insorgono contro di essa fanno parte dello sviluppo normale e costituiscono quella che denominata posizione depressiva. In questa fase, i bambini cercano di compiacere le persone che stanno loro intorno in tutti i modi possibili. Ladattamento alla realt esterna va aumentando e con questo il bambino ottiene una visione meno fantastica del mondo che lo circonda. La ripetuta esperienza dellallontanamento e ritorno della madre rende la sua assenza meno spaventosa e quindi diminuisce il sospetto del bambino di venire abbandonato. In questo modo egli elabora le sue paure primitive e raggiunge un equilibrio tra i suoi impulsi e le sue emozioni conflittuali. In questo stadio predomina lansia depressiva e diminuisce lansia persecutoria. Se i sentimenti di colpa che sorgono nel bambino non sono eccessivi, il bisogno di riparare reca sollievo. Le angosce depressive e persecutorie non sono per del tutto superate, possono riapparire temporaneamente sotto pressioni interne o esterne sebbene una persona relativamente normale sia capace di far fronte a questo ritmo e di recuperare il suo equilibrio. Le esperienze esterne sono di importanza fondamentale durante tutta la vita, tuttavia molto dipende anche dal bambino, dal modo in cui egli interpreta ed assimila, e questo a sua volta dipende in gran parte dalla forza con cui operano gli impulsi distruttivi e le ansie persecutorie e depressive. Allo stesso modo le esperienze da adulti sono influenzate dai propri atteggiamenti di base. Sebbene sia certo che uneducazione troppo severa rinforzi le tendenze del bambino alla repressione, unindulgenza eccessiva pu essere altrettanto dannosa: essenziale mantenere un equilibrio tra leccesso e lassenza di disciplina. La persona molto avida soggetta allambizione, che imprime impulso allazione ma, se diventa la principale forza motrice, mette in pericolo la collaborazione con gli altri. Malgrado tutti i suoi successi, la persona fortemente ambiziosa riamane sempre insoddisfatta. Una caratteristica di questatteggiamento, in cui anche linvidia gioca una parte importante, lincapacit di permettere agli altri di raggiungere una posizione dominante. Un motivo che spiega perch tali persone non traggono soddisfazione da successi apparentemente grandi sta nel fatto che il loro interesse non tanto centrato nel campo in cui operano quando nel loro prestigio personale. Il rivale appare non solo come qualcuno che ci ha derubato e privato delle nostre posizioni o beni, ma anche come il possessore di qualit di grande valore che provocano invidia e limpulso di danneggiarle. Lintegrit e la forza del carattere sono una delle conseguenze di uno sviluppo equilibrato.
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