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Cenni storici sulla Banda Musicale

di SS. Cosma e Damiano

Nell’anno 1907, per opera dell’insegnante di scuola elementare


Michelangelo Palombo, originario di San Giovanni Incarico (Fr), nasce
in SS. Cosma e Damiano la prima fanfara, piccolo complesso composto
di soli ottoni.
Nell’anno 1909 viene costituita una vera Banda Musicale con la
presenza di tutte le classi strumentali e a dirigerla viene chiamato il Sig.
Antonio Volpe da Castelforte.
Nel 1910 il complesso bandistico si arricchisce di nuovi componenti e la
direzione viene affidata al Maresciallo Salvatore Iago di Sessa Aurunca,
già direttore di Banda militare.
Nel 1911 al Maestro Iago succede il Maestro Francesco Corvi. Intanto,
nel 1912, dal Sud America rimpatria il Maestro Aldo Mario Sorrento,
detto “Panzone” per la sua imponente corporatura, al quale viene dato
l’incarico di dirigere la Banda.
A questo straordinario personaggio si deve la fama raggiunta dalla
Banda durante gli anni della sua permanenza in SS. Cosma e Damiano,
che va dal 1912 al 1921.
Del maestro Sorrento, eccellente concertista e valente compositore,
restano numerose opere di straordinaria semplicità e chiarezza di
contenuti armonici e melodici; vanno ricordati: “L’Agonia del Venerdì
Santo”, “La Messa piccola” in latino per banda e voci tenorili, varie
marce sinfoniche, scherzi sinfonici, il famoso pezzo caratteristico “Un
po’ di buonumore” composto in SS. Cosma e Damiano.
Figura 1 Prima pagina del clarinetto principale della “Messa Piccola”
Figura 2 Pagina autografa della “Messa Piccola” del Maestro Aldo Sorrento
Il foglio autografo della Messa Piccola del M. Sorrento detto
“Panzone”, risale all’ anno 1895, mentre la prima esecuzione in Chiesa è
avvenuta tra il 1912 e 1913.
Questa composizione è di una straordinaria semplicità armonica e
melodica, composta solo per pochi strumenti a fiato: un primo ed un
secondo clarinetto, una prima ed una seconda cornetta, un primo ed un
secondo corno, un cello o bombardino; in seguito è stato introdotto da
Dante Vezza anche un sax contralto. Ad accompagnare il tutto ci sono
le voci di due tenori.
I primi suonatori della Messa Cantata di “Panzone” sono stati Pietro Di
Principe, che era anche lo scrivano della banda, e Mattia Massimo al
primo e al secondo clarinetto. Alle cornette Dante Vezza e Antonio
Cardillo, al bombardino Filippo Testa, ai corni Vincenzo Di Biasio e
Olindo Ionta. Il canto era affidato alle voci di Emilio Di Principe,
Alfredo Vezza e Pasquale Di Principe.
Il pezzo veniva suonato molto spesso in Chiesa in tutte le festività o le
Messe cantate e non mancava l’esecuzione di una Litania, durante le
novene, sempre composta dallo stesso Maestro Sorrento.
All’epoca esisteva soltanto un organo a mantice posto in alto, dietro
l’altare suonato a orecchio da Giuseppe Massimo, al canto la voce di
Vincenzo Petruccelli. Non esisteva un coro né un armonium per eseguire
messe solenni; la Scola Cantorum è sorta solo nel dopoguerra.
Una caratteristica della “ Messa Piccola” è quella che l’autore appone la
propria firma, senza mai datare le parti, non solo in calce, ma all’inizio
di ogni foglio con diverse correzioni fatte sulle parti molto
probabilmente durante le prove. A chiusura delle parti del clarinetto
principale è scritto: “FINITO QUESTO DELICATISSIMO LAVORO”
Aldo Mario Sorrento.
Basta ascoltare la sola introduzione del Kirie per rendersi effettivamente
conto della straordinaria bellezza di questo capolavoro che racchiude in
sé tutta la sacralità del suo tempo.
Figura 3 Questa pagina della Messa Piccola è stata trascritta dallo scrivano della
Banda Pietro Di Principe il giorno 08/06/1934.
Dall’anno 1922 al 1926 il Complesso Bandistico con un organico di 45
elementi, viene affidato alla direzione del valente clarinettista Antonio
Casale.
Nel 1927 per breve tempo la direzione passa all’esperto suonatore di
flicornino Atenolfo Tipaldi..
Nell’anno 1928 è il maestro Spicciarini a guidare la Banda, proprio
nell’anno in cui il fascismo opera la fusione dei due comuni.
Nell’anno 1929, la Banda, diretta dal Maestro Nicola Porzio, con un
organico affiatatissimo di 50 elementi viene seriamente impegnata in
molti raduni musicali regionali e nazionali, distinguendosi sempre per la
bravura e la competenza dei componenti.
Nell’anno 1931 la direzione passa a Francescantonio Testa, altro talento
nostrano ed infine a Giuseppe Porchetta anch’egli di SS. Cosma e
Damiano.
Nel 1933 il Podestà dell’epoca scioglie il Complesso Bandistico e si
deve attendere la fine della Seconda Guerra Mondiale per riprendere
l’attività musicale, grazie al lavoro svolto dai fratelli Alfredo e Dante
Vezza Senior, al quale viene affidata la direzione della rinata Banda.
Restata inattiva per alcuni anni, la Banda torna ringiovanita nell’anno
1981 per merito del Maestro Vinicio Vezza ed il 1° Gennaio del 1982 fa
la prima uscita applaudita in piazza ed in chiesa, dove il parroco Don Pio
Rossi rileva nell’omelia, come “… la storia della Banda municipale
coincida con una parte della storia civica del paese”.
Figura 4 Foto della famosissima Banda di SS. Cosma e Damiano anno 1927
Il maestro Nicola Porzio al centro, sulla sua sinistra Atenolfo Tipaldi con il suo
flicornino, alla sua destra Rocco Testa con il clarinetto.
Si riconoscono il più anziano della Banda a sinistra con la barba dietro la cassa in
Eduardo Vezza senior, ed il più piccolo alle spalle di Atenolfo Tipaldi col sax
soprano Alfieri Tamburrino.
Di questa foto alcuni componenti non sono stati riconosciuti. Quelli riconosciuti
sono stati inseriti nell’elenco generale dei Componenti della Banda.

Struttura della Banda di SS. Cosma e Damiano

STRUMENTI A FIATO E PERCUSSIONI


Strumenti a fiato: Flauto, ottavino, oboe, clarinetto in LA b, Clarinetto in
MI b, clarinetti in SI b, sax soprano in SI b, sax contralto in MI b, sax
tenore in SI b, sax baritono in MI b, flicornino in Mi b, flicorno soprano
in SI b, flicorno tenore in SI b, flicorno baritono in SI b, flicorno
contralto in MI b, flicorno basso in SI b, Flicorno basso in FA,
flicorno basso in SI b, cornetta in SI b, trombone in SI b.
Percussioni: Grancassa, tamburo, piatti, timpani.
Repertorio

Il repertorio della Banda di SS. Cosma e Damiano dalla sua costituzione


ad oggi comprende musiche di carattere lirico e sinfonico nonché marce
e pezzi caratteristici.
Tra esse vanno ricordate alcune opere più note, dalle quali sono state
tratte delle selezioni, come:
Il Rigoletto, La Traviata, Il Trovatore, Lucia di Lamermoor, Norma,
Carmen, Cavalleria Rusticana, Fedora, Tosca, Boheme, Nabucco,
Mefistofele, Adriana Lecouvreur, ecc.
Pezzi sinfonici tratti da: La Gazza ladra, Cenerentola, Cavalleria leggera,
Poeta e contadino, Mafalda, ecc.
Marce sinfoniche di maestri famosi: Marincola, Quatrano, Orsomando.
Ricordiamo : Pupetta innamorata, Guerra europea, Ali vittoriose, La
spagnola, Cuore abruzzese, Squinzano, Santa Cecilia, ecc.
Nel corso degli anni la crescita artistica e la qualità esecutiva non hanno
fatto che migliorare. Anno dopo anno è stata introdotta nel repertorio
musica sempre più nuova e “originale”, grazie anche all’opera di
trascrizione e adattamento, nonché di composizione, effettuata dal
Maestro Vinicio Vezza. Oltre alle numerose marce sinfoniche e militari,
la sua produzione comprende svariati pezzi originali di musica per
Banda, tra cui ricordiamo:
“Momenti Musicali”, pezzo caratteristico rappresentante le varie ore del
giorno in cui sono state introdotte sonorità particolari come il canto del
gallo (realizzato dal sax soprano), il canto degli uccelli, il suono delle
campane a scandire lo scorrere delle ore.
“Villerest 1989”, pezzo sinfonico di grande intensità scritto ed eseguito
in alcune città francesi in occasione del bicentenario della Rivoluzione
francese.
Nascita dell’Associazione Culturale Musicale di SS.
Cosma e Damiano

La Banda Musicale rinasce nel 1981 per merito del maestro Vinicio
Vezza che con passione e grande dedizione riporta in vita una tradizione
che è storia del nostro paese. Costituita per la maggior parte da ragazzi,
la Banda è nata con l’intento di offrire gratuitamente a chiunque ne
facesse richiesta, un modo diverso di stare insieme, divertente e “sicuro”
e nello stesso tempo sviluppare una cultura musicale che avesse come
scopo il mantenimento delle tradizioni locali.
A partire dal 30/01/1988 con atto legale, viene costituita l’ Associazione
Culturale Musicale ad indirizzo bandistico con lo scopo di svolgere
l’attività musicale in forma gratuita, a tutti coloro che ne fanno
richiesta.
Tale atto costitutivo viene registrato in Formia presso l’ufficio
competente il 12/02/1988 e ne risultano firmatari, oltre al Presidente
Giovannino Gattola, Petruccelli Cosmo, Coviello Fortunato, Di Marco
Franco, Vezza Vinicio, Viccaro Pietro, Vezza Salvatore, Cardillo
Rodolfo, Vezza Archimede, Vellucci Pietro, Castelli Michele, Di Massa
Sandra, Della Folgore Antonello, Di Cola Roberto, Cardillo Cosmo,
Valente Gaspare, Vezza Sonia, Vezza Viviana.
La direzione della Banda viene affidata al Maestro Vinicio Vezza, la
nomina di Capobanda a Eduardo Vezza, segretario cassiere è Franco Di
Marco. Delegati: Cardillo Cosma, Valente Gaspare, Vezza Viviana.
L’Associazione Musicale, nell’ambito del territorio si propone di
svolgere attività musicali ricreative e folkloristiche atte a soddisfare le
esigenze di sviluppo culturale e a tramandare tradizioni legate al nostro
paese.
La nostra Banda oggi, associata all’A.N.B.I.M.A., Associazione
Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome, vanta la partecipazione a
numerosi raduni regionali e a rassegne bandistiche, dove ha ottenuto
notevoli consensi e riconoscimenti. Inoltre collabora intensamente con le
altre associazioni del territorio nonché con le istituzioni scolastiche nelle
quali organizza ogni anno lezioni- concerto.
La Banda Musicale di SS. Cosma e Damiano
nel 1982

Figura 5 La Banda nel 1982 con 42 componenti

La rinascita della Banda avvenuta negli anni 80 presenta alcuni aspetti


particolari che vanno necessariamente sottolineati.
La prima grande novità è stata l’inserimento della componente
femminile nella Banda; fino ad allora alle donne non era stato mai
concesso il privilegio di intraprendere lo studio della musica e quindi
l’arte del suonare strumenti a fiato.
La seconda novità è stata la massiccia partecipazione di giovanissimi
che hanno necessariamente richiesto un metodo particolare
d’insegnamento.
Il metodo applicato dal Maestro Vinicio Vezza è stato semplicissimo:
1. Evitare le inutili definizioni ed il complesso linguaggio musicale da
“conservatorio” ed essere il più possibile diretto e comunicativo con
gli allievi attraverso l’ immediata trasposizione della teoria alla
tecnica dei fiati.
2. Sviluppare negli allievi il gusto di suonare insieme agli altri,
affiancando alle lezioni teoriche e pratiche personalizzate
l’inserimento in piccoli gruppi di strumenti e poi direttamente nella
Banda.
Le finalità prefissate sono state ottenute in breve tempo, esse
contemplavano:
1. Allontanare dalla strada i giovani tenendoli impegnati
nell’apprendimento dell’arte musicale per molte ore pomeridiane;
2. offrire agli allievi un bagaglio di cultura e pratica musicale al fine di
affinare sempre di più le proprie inclinazioni artistiche;
3. far rinascere ringiovanita una vecchia gloria: la Banda musicale di
SS. Cosma e Damiano.

La Banda Musicale di SS. Cosma e Damiano nel 1984

Figura 6 La Banda nel 1984


In questa foto si può notare l’incremento dei componenti che è arrivato a 60. La
divisa rimane inalterata, ma ora c’è il cappello che sostituisce il basco nero. La
Banda è ancora priva di bassi.
Figura 7 La Banda di SS. Cosma e Damiano sfila per le vie di Castelforte il
giorno di Capodanno.
La Banda è ancora priva di bassi. Verranno donati successivamente dal Dott.
Ovidio Vezza che dagli Stati Uniti per via aerea ne invierà 4 al solo costo delle
spese di viaggio.

Figura 8 1984 Il Maestro Vinicio Vezza con i suoi piccoli allievi

Vinicio Vezza nasce a SS. Cosma e Damiano il 04/01/1928 da Dante


Vezza e Adelina Ionta.
Primo di sei figli, trascorre la sua infanzia accudendo i fratelli più piccoli
e frequentando la scuola primaria. Conosce le tristezze della Seconda
Guerra Mondiale e sopravvive alle malattie e agli inseguimenti dei
Tedeschi. Completa, poi, i suoi studi superiori e si diploma all’Istituto
Magistrale di Formia. In seguito entra nel mondo della scuola ed insegna
per molti anni all’Avviamento di Castelforte, dove conosce e sposa
Fernanda Focacci, insegnante di Lettere, dalla quale ha due figli,
Viviana e Dante. Ha sempre avuto a cuore le sorti e i problemi del nostro
paese, avvalorando ogni iniziativa che ne esaltasse il miglioramento e lo
sviluppo culturale.
Fin da piccolo Vinicio ha sempre mostrato doti musicali e una grande
passione per la musica e seguendo gli insegnamenti del padre,
intraprende ben presto lo studio della tromba, diventando componente
della Banda Musicale del paese. Alcune foto lo ritraggono da piccolo in
piedi su una sedia con una bacchetta tra le mani mentre dirige la “sua”
banda.
La sua passione è accompagnata da uno studio attento e preciso che lo
portano ad approfondire l’arte della composizione. Appassionato cultore
di tutta la musica classica, predilige il sinfonismo di Beethoven e di
Wagner, ma non disdegna la dolcezza della musica di Puccini,
Mascagni, Leoncavallo, Cilea, Verdi, ecc. Nel 1981, con lo scopo di
tener lontani dalla strada i ragazzi del paese offrendo loro un sano
passatempo, pensa di far rinascere la Banda Musicale e con la passione e
la dedizione che lo contraddistinguono, riporta in vita una tradizione del
nostro paese.
Grazie al suo meticoloso lavoro di insegnamento, totalmente gratuito, di
composizione, di adattamento e di arrangiamento, riesce ad ottenere
rapidamente dei notevoli risultati ed ecco che il 1° Gennaio 1982 la
Nuova Banda fa la sua prima uscita per le vie del paese augurando alla
cittadinanza “Buon Capodanno”. Naturalmente a far parte della Banda
non mancano i fratelli Eduardo , il capobanda, Archimede, Salvatore,
Ezio, nonché i figli Viviana e Dante, i nipoti Cinzia, Roberto, Fabio,
Sonia, Mariadele, Riccardo, Adelina, Enrico, Monika e oggi Helena,
Greta, Sara e Luca.
Compositore di marce militari e sinfoniche, scherzi, pezzi caratteristici,
il Maestro tuttora svolge attivamente il suo ruolo di compositore e di
arrangiatore di pezzi noti. Di lui ricordiamo “Villerest 1989”, “Momenti
musicali”, l’ “Inno a San Cosma e Damiano” su versi di Alfredo Vezza,
le musiche per il “Carnevale” paesano con i testi di Arduino Di Tano.
Il Maestro Vinicio Vezza con la sua musica semplice e vera ha cercato
di diffondere la cultura musicale soprattutto tra i giovani per tenere in
vita le antiche tradizioni popolari.
“Quando la musica non commuove, è insopportabile. Siate semplici e
veri, così solamente farete vibrare i cuori”.
“La Musica è la rivelazione più profonda di ogni saggezza. Chi penetra
il senso della Musica potrà liberarsi da tutte le miserie in cui si
trascinano gli altri uomini”.
Figura 9 Pagina autografa dell’Inno a SS. Cosma e Damiano del M. V. Vezza
La Banda musicale di SS. Cosma e Damiano è a Villerest
14 luglio 1989

Figura 10 Partecipazione della Banda di SS. Cosma e Damiano al Bicentenario


della Rivoluzione Francese a Villerest, in Francia, con un organico di 51
elementi. Nel programma musicale eseguito è stato proposto un pezzo
caratteristico composto e strumentato dal M. Vinicio Vezza intitolato “Villerest
1989”, molto apprezzato dal pubblico francese. Lo spartito originale è stato poi
consegnato dal M. Vezza al Sindaco della cittadina francese, che commosso ha
ricambiato con una targa ricordo.
Figura 11 1989
Programma eseguito dalla Banda di SS. Cosma e Damiano in un concerto a
Villerest.
Figura 12 1997
La Banda di SS.Cosma e Damiano durante la cerimonia di scopertura della lapide
ai caduti presso l’ingresso del Municipio

Figura 13 2006
La Banda in una recente foto, durante la cerimonia della IV edizione del festival
del “Giornale del Golfo” presso l’auditorium “Medaglia d’oro” di SS. Cosma e
Damiano.
Attività svolte dal 1982 ad oggi

• Partecipazione alle festività religiose in paese


• Partecipazione alle manifestazioni patriottiche e celebrative
• Partecipazione a raduni bandistici nel paese e nell’ambito della
regione
• Partecipazione a giornate ricreative e carnevalesche
• Partecipazione a spettacoli popolari
• Gemellaggio con Villerest (Francia)
• Concerti offerti ai rioni del territorio comunale
• Concerto di fine stagione in onore della festività di Santa Cecilia
• Progetto musicale e concerti offerti alle scuola del comune di SS.
Cosma e Damiano
• Attività continua d’inserimento di nuovi allievi per tenere ancora in
vita la tradizione musicale nel nostro paese.

Componenti della Banda dalla sua nascita ad oggi

Aceto Elvio clarinetto


Alicandro Carla clarinetto
Ambroselli Sergio flic. tenore
Amicucci Annarita clarinetto
Amicucci Manuel sax contralto
Baldassarre Vincenzo clarinetto
Borrelli Antonio tromba
Borrelli Francesco genis
Borrelli Luigi clarinetto
Borriero Vincenzo flic. contralto
Bortoloni Angela clarinetto
Buonamano Dania clarinetto
Camillo Matteo tromba
Campese Rosa flauto
Capotosto Monica clarinetto
Cardillo Antonio tromba
Cardillo Cosma basso
Cardillo Stefania sax contralto
Casale Antonio clarinetto
Casale Cilio corno
Casale Ivan corno
Casale Luigi piccolo mib
Cassetta Armando tromba
Castelli Angelo flauto
Castelli Maria Elvira clarinetto
Ciccaglione Bartolomeo clarinetto
Cinquanta Saverio sax tenore
Ciorra Angelo tromba
Coletta Enrico tromba
Corvi Francesco maestro
Costanzo Filippo cassa
Costanzo Franco flic. contralto
Coviello Carmine trombone
Coviello Civita flauto
Coviello Florinda clarinetto
Coviello Luca sax contralto
Coviello Luca tromba
D'Aprano Biagio basso
D'Aprano Marco sax tenore
Del Giudice Luigi flic. baritono
Della Folgore Antonello sax tenore
Della Folgore Otello clarinetto
Di Bartolomeo Emilia clarinetto
Di Biasio Alterio clarinetto
Di Biasio Cosmo clarinetto
Di Biasio Franco clarinetto
Di Biasio Livio piccolo mib
Di Biasio Mario flic. contralto
Di Biasio Stella clarinetto
Di Biasio Vincenzo corno
Di Cola Cinzia flauto
Di Cola Deny sax contralto
Di Cola Fabio tromba
Di Cola Giorgio tromba
Di Cola Roberto flic. baritono
Di Fante Angela flauto
Di Marco Antonietta clarinetto

Di Marco Franco flicornino


Di Marco Gina clarinetto
Di Marco Giuseppe sax soprano
Di Marco Linda sax soprano
Di Massa Sandra clarinetto
Di Nardo Guido sax tenore
Di Paola Giovanni flic. soprano
Di Principe Alessio tromba
Di Principe Emilio flic. baritono
Di Principe Francesca sax contralto
Di Principe Massimiliano sen. flic. contralto
Di Principe Massimiliano sax contralto
Di Principe Pasquale basso
Di Principe Pietro clarinetto
Di Rienzo Giovanni sax tenore
Di Stefano Anna sax soprano
Di Stefano Antonella clarinetto
Di Stefano Clarice clarinetto
Di Stefano Filippo sax baritono
D'Onofrio Ada clarinetto
D'Onofrio Francesco sax contralto
D'Onofrio Gianluca sax tenore
Falso Adele clarinetto
Falso Rossella clarinetto
Frangiamore Sofia clarinetto
Gagliardi Mattia basso
Gagliardi Vincenzo flauto
Galletto Armando flic. contralto
Gallucci Giuseppe flic. tenore
Gattola Daniele clarinetto
Gattola Mattia basso
Gaveglia Filomena clarinetto
Glorioso Alessandra flauto
Glorioso Salvatore trombone
Greco Luigi flic. contralto
Guglietta Florian sax soprano
Iago Salvatore maestro
Ianniello Antonello flic. contralto
Ianniello Damiano tromba
Ianniello Enrico tromba
Ianniello Filomena clarinetto
Ianniello Olindo sax tenore
Ionta Fabio piccolo mib
Ionta Guido clarinetto
Ionta Olindo corno
Ionta Tiziana sax contralto
Iossa Giuseppe tromba
Irace Andrea flic. contralto
Irace Luigi sax contralto
La Serra Vincenzo tamburo
La Valle Giovannino custode
Luciani Greta sax soprano
Luciani Helena piccolo mib
Luciani Livio sax baritono
Luciani Sandro sax contralto
Mallozzi Doriano tromba
Mallozzi Pietro clarinetto
Massimo Antonella piccolo mib
Massimo Luigi sax soprano
Massimo Mattia clarinetto
Mattei Marcello sax contralto
Mattera Raffaele basso
Mazzante Cornelio corno
Mendico Giuseppe clarinetto
Mendico Luigi tromba
Messore Olindo tromba
Mignacca Bernardo flic. tenore
Morelli Giovanni cassa
Patriarca Elia clarinetto
Patriarca Giulia clarinetto
Patriarca Ruggiero basso
Petruccelli Amerigo flicornino
Petruccelli Fernando clarinetto
Petruccelli Giuseppina clarinetto
Polidoro Efisio sax contralto
Polidoro Giulia flauto
Porchetta Domenico flic. baritono
Porchetta Giuseppe flic. baritono
Porchetta Olindo tromba
Porzio Nicola maestro
Riccitelli Antonio tamburo
Roberto Arturo clarinetto
Romanelli Alessandro corno
Romanelli Cosmo clarinetto
Romanelli Emiliano sax tenore
Romanelli Emilio clarinetto
Romanelli Giulio tamburo
Romano Franco sax contralto
Rossi Emilia sax contralto
Rossi Maria clarinetto
Saltarelli Giuseppe trombone
Saltarelli Pasquale flic. contralto
Saltarelli Umberto cassa
Sessa Luigi clarinetto
Sorrento Aldo maestro
Staiano Antonio tromba
Staiano Veronica clarinetto
Stavole Antonio corno
Stavole Rolando flicornino
Tamburrino Alfieri sax soprano
Testa Antonietta sax contralto
Testa Filiberto flic. baritono
Testa Filippo flic. baritono
Testa Francescantonio clarinetto
Testa Giuseppe basso
Testa Rocco clarinetto
Testa Vincenzo tromba
Testa Vincenzo tamburo
Tipaldi Alighieri clarinetto
Tipaldi Atenolfo flicornino
Tuccillo Antonietta clarinetto
Tuccillo Mariagrazia sax contralto
Ugolini Gianna sax tenore
Valente Antonio clarinetto
Valente Bruno clarinetto
Valente Gaspare tromba
Valente Giuseppe trombone
Valente Sara flauto
Vastola Carla clarinetto
Vellucci Alfieri tromba
Vellucci Alfredo sax baritono
Vellucci Amante flic. tenore
Vellucci Angela sax contralto
Vellucci Bruno tromba
Vellucci Mario corno
Vellucci Stefania clarinetto
Vellucci Tancredi tromba
Vellucci Vincenzo clarinetto
Verrico Antonio flicornino
Vezza Adelina piccolo mib
Vezza Adolfo flic. baritono
Vezza Alfredo flic. tenore
Vezza Archimede sax soprano
Vezza Dante Junior sax contralto
Vezza Dante Senior tromba
Vezza Eduardo flic. baritono
Vezza Eduardo Senior piatti
Vezza Enrico flic. contralto
Vezza Ezio sax tenore
Vezza Mariadele sax soprano
Vezza Monika clarinetto
Vezza Riccardo tromba
Vezza Salvatore tamburo
Vezza Sonia clarinetto
Vezza Vinicio maestro
Vezza Viviana clarinetto
Viccaro Guido sax contralto
Volpe Antonio maestro
Volpe Vincenzo flicornino
Zanna Antonio clarinetto
Zazzaro Martina clarinetto
Zonfrillo Olindo flic. baritono

Maestri che si sono alternati alla direzione della Banda dal 1907 ad oggi

Antonio Volpe
Salvatore Iago
Francesco Corvi
Aldo Sorrento
Nicola Porzio
Antonio Casale
Francescantonio Testa
Atenolfo Tipaldi
Giuseppe Porchetta
Dante Vezza Senior
Vinicio Vezza

Presidenti dell'Associazione Musicale

Giovanni Gattola
Polidoro Vincenzo
Vezza Vinicio
Vezza Eduardo
Di Marco Franco
Vezza Dante
Componenti della Banda diplomati in Conservatorio

Castelli Angelo
Porchetta Giuseppe
Sessa Luigi
Saltarelli Giuseppe
Valente Gaspare
Vastola Carla
Vezza Adolfo
Vezza Viviana

Molti componenti, purtroppo, non essendo stati riconosciuti tramite le


immagini fotografiche, non sono stati menzionati e di questo chiediamo
scusa. A loro va ugualmente il merito e l’onore di aver preso parte alla
gloriosa Banda cittadina e di aver contribuito alla diffusione della
musica nel nostro paese.

Aneddoti

L’allievo M. D. viene inserito per la prima volta a suonare nella Banda,


ma non essendo ancora pronto, gli viene raccomandato di non suonare
mai e per assicurarsi che l’ordine venga rispettato, gli viene tappata la
campana della tromba.
Il finale del pezzo presentava un lungo crescendo con un fortissimo per
tutti gli strumenti. Per l’allievo in debutto è giunto finalmente il
momento di “stappare” la tromba e di cominciare a suonare, ma proprio
nel momento in cui il maestro chiude il pezzo dopo una corona
sull’ultima nota, si sente solo il suono nitido e chiaro di una
“pernacchia” eseguita con tutta la forza dal debuttante, felice di aver
dato il suo contributo. Questo magnifico finale è stato seguito dalle
risate di tutti i presenti divertiti, tranne che del maestro che l’avrebbe
mangiato vivo!

Durante un concerto tenuto a Cellole, un musicante distratto perde il


segno sul suo spartito e incomincia a chiedere al collega al suo fianco:
“Dove stiamo?”…”Mi dici dove stiamo?” Alle ripetute domande fin
troppo insistenti, il collega risponde: “Soscia, soscia , che stamo a
Cellole”.
I fatti della Banda raccontati da Archimede Vezza
Prima a sto paese ci stea na Banda musicale
completa de tutto glio strumentale
formata da cinquanta elementi
tra canti, controcanti e accompagnamenti.
Era no complesso molto affiatato
con solisti e sonaturi di primo grado,
a sonà la musica n’era no dramma
potea affrontà qualsiasi programma.
Era na banda molto richiesta
tutti gli paisi la cercavano pe la festa:
quanno la festa venia contrattata
era inteso e compreso che se magnava a casa privata.
Prima se camminava a piedi male protetti
al massimo se iva co gli aseni o co gli carretti;
quando la banda sul posto era arrivata
se face aglio giro, la processione e la serata.
La matina se cominciava la festa
chigli te glio comitato se metteono in testa.
Sempe prima di cominciare
se sonava na marcia sinfonica o militare,
cominciava gliò giro in ogni contrada
addò se facea na bella sonata;
mentre la banda se facea glio giro chiano chiano
tra glio comitato esci no profano
e sto profano a ogni fermata:
“Pecchè non fate na poca te Traviata”?
glio maestro subito ha capito
“Chisto edda esse no poco scemito”!
“Va bene”! Me pare pure matto
allora: “Il trio della marcia numero quatto”.
Finito glio trio: “T’è piaciuta la Traviata?
Profano: “Certamente! Me so fatta na saziata
e se non ricordo male
è venuta tale e quale”.
Ogni tanto sto profano a na fermata:
“Pecchè non fate nata poca te Traviata?
Glio maestro:”Ora basta te fa glio saputo,
pussa via ciociaro fottuto”.
Profano: “Se non volete, allora fatemi cacche trio”
esci no musicante: “Ma quale trio!
“Tu non sai chi sono io”?
“Ine songo una delle prime terze cornette
se te soscio nfacci te faccio girà comme a le marionette”
Profano:”Scusate tanto professore della mia ‘gnoranza
non sapevo che eravate na tromba di tale importanza,
ine no ll’aggio proprio capito
no poco me so pure mpaurito”.
Trombettiere:”Ine non me songo mai sudato
pe avè tutto sto primato
ine resto sempe uno dei primi terzi trombettieri
na vote aggio sonato poco lontano dai bersaglieri.
Glio profano si rivolge al capobanda:
“Capo ve pozzo fa na domanda”?
Glio capo: “Certo, sicuramente”
Profano: “Va bene finalmente!
Capo te sta tromba spiegatemi un po’
Capo: “Chisso dici sempe la stessa cosa, vatte sempe ncoppa a sdò”
Profano: “Capo allora sta tromba sape sonà?
Capo: “Ma quale sonà a te chi te lo fa penzà?
Vuò sapè proprio la verità?
Chisso non sape fa manco no tà”.
Profano: “Alla facci te glio trombettiero
chisto è buono sulo pe glio fiasco e glio becchiero”

Chesta è sulo una delle tante combinate


Mo le ricordamo e ci crepamo pe le risate.

Archimede Vezza