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lndice

1.
t.j.

Che cos'

il lessico?

1.1. Eredit del latino e influssi di altre lingue 1.2. Repertori del lessico italiano 11
ll metodo di lavoro dei lessicografi
La formazione delle
Parole
31

2.
2.1. 2.2.

Parole

33

derivate

33

2.j.
2.4. 2.5.

Abbreviazioni e accorciamenti 39 Parole composte 4t Nuovi generi 49


Nuove

funzioni

50

).
j.t.
,.2.
3.3. 3.4.

Parole e

significati

53

Significato, significante, referente 53 Significato e contesto 54 Relazioni tra significanti e significati 57 Sinonimi/antonim i, geosinonim i, iperonim i/iponimi

59

j.5. Polisemia 62
1.6. Omonimia 64 3:1. Metafora 65 3.S. Metonimia 66

j.9.

Sineddoche 67 3.r0. Antonomasia 61

3.u.

Onomatopea e enfasi espressiva 68

h.

La circolazione delle

Parole

69

4.1. Dialettalismi e gergalismi 69 h.2. Forestierismi, adattamenti e calchi lessicali

7r

4.3. 4.4.

Falsi prestiti, parole nate per sbaglio e falsi amici Parole del mondo globalizzato
79

76

1. Che cos' il lessico?


,_
lessico mpprcselrta il tessuto di ogni sistema linguistico, il cui ur., t *golar() da una serie cli ngrnre cgnvenzionali, -c[-e ne costituir.urJ la grammatica e che si articolaro su vari piani: la scrittu-

'\

j.
5.1.

ll

Parole e
Le parole Le parole

societ 8t

Le parole della letteratura e

j.2.

5.3.

j.4.

dell'arte Bt della scienza e della tecnica 8l della Politica 8l


costume
8B

Le parole del

j.j.

giornali 90 1.6. I colori delle Parole 93


Le parole dei

,r, l" pro..ri"ia, la morfologia e la sintassi. [-a cotnlrinaziotre dcllc rrnir lhe frrrnarro il lessico avvietre secottdo nrodalit, cliscorsi, Lcsti c: colLcsti tl'ustr, organiz,z,ati sulla basc cli cotsut;Luclini stilistiche c pragnatiche. L$1qdio-sistematico del le-sslgq, con particolare

,iiri-.trto alla *; rtdura, alla sua fbrmazione e el'evoluzione ilnri.", costituisce l'ohiettivo specifco del settore della
linguistica denominato lessico logia t)ai pur.rro tli visra dell'evoluzionc sLorica, il lessico un patrinroc strar.rio cornunc a tutti i parland di una lingua, che si arricchisce culturalc rifca nel tempo: aff,',.Ia le propric radici itr utra nratrice c linguisrica cli cui rappreselr.a la naruralc evoluziolle, c si proictta i,', r-,ii, clinrensionc cli gg!11ltl,i,1-c-4p[!-e relazioni cor esPrcssioni preprie cli civilr:\ r.ultu,,---di *1,t. popolaz.ioni. Illcssico , cluntlue ' u,r inrirtne aper[o, dinamico e Potenzialmente illirnitato, chc nt'n lingue si lascia cerrsire {ircilrncrrre . Si pu calcolarc che i lessici delle moderne pir clifluse comprendano alcuni milioni di unit, sc si iurovcran. anche l, prr,ri" dclla scienza e della tccnicat, che negli rultirni clccenni vitto rcgistrandt) ula crcscita esPOlctziale ' [i p'ur lroro che la rappresentazione del lessico proposta tradizionalmenscarsa attenzione nei confronti dei re dai uu.obnlri h. pr.rraro 'na (lucsto nrotivo, i linguisti consideterririni scientifci eiecnici. Per rano abitualrnentc che il lessico di una lingua, irr particolmrc cli rluclla inliana, sia costituito da alcune centinaia dimigliaia di parolL: il rurnero complessivo registrato nei vocabolari di uso pir conunc si aggira t,tll. lto.ooo unit, ma vi solo anchc clizionari storici ,, .l.ll',ro che arrivatro a presen[arne fno a 3oo'ootl' Dcl resto, il dattl piir irnporLantc non consiste nel numero delle parolc' nra .ella clcscriz,ion.,t.ll, loro natura e dellc loro carattcristiche.

6.
6.t.

Parole

nuove

96

Neologismi e neosemie 96 6.2. Competenza lessicale e formazioni neologiche 6.3. Neologismi e dizionari 99 6.4. Paternit e datazione dei neologismi gg 6.5. Repertori di neologismi 1ol

97

Bibliografia

106

Indice analitico 109

l)al punrt di vista della sua rappresentaz,ione lessicografca, il lcs.sico, oltre alle par:olc gi ceinosciute c tradizionalmcnte rcgistratc, conprcnde anche quelle che si vanno via via formando all'interr"ro del sistema linguistico, senza rrascurare gli accoppiarnenri privilegiati di parole che.si risconffano abirualmerrte ne['uso: i linguisri le chiamano collocazioni (y:er cs. a proposito di, delitto ffirato, strdda dissestata) o, ncl ca.sei acrluistino un signifcaro nuovo ri.spcrrei a quello delle singole parole che compongono rali accoppiamenri,
espressioni o unit polirematiche (uedere rosso, pcr 'arrab[riarsi'; pronto snccorso,, 'ccrttrr) mcdico per le curc immcc{iatc allc pcrsorrc

li), che si soliti denominare anche lingue romanze o neolatine, sviluppatesi nell'alveo delle lingue incloeuropee rna doate cli una prcrpria caratte rizz'rz,one individuale, che si andara sempre meglio definendo nel corso dei secoli, L,a,radice comune a turte rI latino, o meglio Ia lingud romant, tJn larino diversamenre connotato da luogo a luogo.

irrlirrtunatc o cr)ltc da patoklgic improwise'; sorci uerdi, pcr'gurri o iflcol t, com pl icrzion i'). Dal punto di vista dell'evoluzione storica, il les.sico italiano si compone di tre parti: o il patrimonio ereditario latino; . le parole provenienti da altre lingue; o le nuove formazioni.
d

il lessico latino, in particolarc, cost-ituiscc il la^sciro c I'clcmenro di continuit utilizzabile da tutte le lingue romanze. All'inrerno dell'eredit latina, opportuno distinguere: . gli elementi lessicali che hanno conrinuaro a rimanere nell' uso p op o lare, p ur p resentanckl success ive m od i fcaz,i oni n el l a [or:o fbrma e.steriore o nel loro .sign ifcaro; o gli elementi lessicali di aso coho, propri clel canone classico, pcrkrpi scritto, e ripresi a distanza di tempo da persone di cultur:a, nclla lirrma c ncl signilcato <lriginari.
[-e parole che sono rimaste sempre vive nella nadizione popolare o ereditariae che provengono clirettamente derl latino parlato, cio

1.1. Eredit del latino e influssi di altre lingue

La.srori:r del lessico italiano segue e rispecchia il lungo pcriodo clclla nascita c

del[a pr:ogressiva trasformazione del[a lirrgua iuliarra volgarc. l,a clissoluzione dell'impero roma no (476 d.(1.), chc avcvir c.sLcso ['uscl della lingua latina a una variet molto crcrogcr]ca cli p.rpolazi<tnr,scgnir l'inir.io di un complesso proccsso diaclatt:rncnto del latino alle car:att"eristiche e alle esigcnze chc, gi in prctetlcnza, erano propric di etnie e popoli tanto divcrsi tra lrlro. lrr :rlcunc zortc di quell.r chc crastat() I'impero, colrc nclla pcnisol,r ibcrica c lrcllc attuali Irancia, Italiac llonrania, si c<lntirruil e us:u'c url latino che arrdava sctnprc piir difibrenziandosi dal carr,,nc.lussico, rtclla pronuttcia, nclla grala, ncil'introduziorrc cli p:rrol,-: o radici di parole divcrsc, e rrclla stnrttura dclla frasc. Di qualche secolo piir tardi sono le prime testimonianz,c scritrc clelle nuove lingue volgari (cio lc linguc parlatc clai sirrgoli [)o[)o-

al f atino volgarc, appaiono oggi segnare dalle modifcazioni determinatesi nel corso del tempo; c<ls, pcr cscrnpicl, clall'accusativo latinct panen2si passati all'italiarx) pane, al f rances epain, al portoghesic pfuo, al rume n o pine, allo spagnol<t pan; dall'accusariv<r lati n<t arbrem sc)no dcrivati I'italiano albero, il lrances e arbre, iI p<rrtogl-tcsc riruore,il rwncno arbore, Io.spagrrt>lo rirbol. Le par<rlc sopravvissute nella nadizione dntta, note anche c<tne lntinismi o cultismi, hanno mantenuto, invecc, la loro filrma e il lrlro tigtiicato, perch nor sono sLaLe soggetre allc modifcazioni cletla lingua parlata e si.sono conscryate intatte per secoli nei rcsti scritti. Nel passaggio all'italiano, qu"esre parole hanno subito adamamenri di scarso rilievo, e sopra[tutto relativi alla desinenza, corne si puir risc<rntrarc trcl caso tlcl lalino causam, conscrvato in filrma prcssoch immutata ncll'italiano causd (nra anchc ncl lrancesc tause, nel
rf

lrrrrtoghcsc cdusa, nel rume n<t caus, ncll<l spagnolo causa). ^l.uttavi;r, ci sono anche te,stimonirnze di parole di origine larina

che sono passate all'italiaro at[raverso eItrarnbi i processi appci considerati, dando luogo ai cosidd efii doppioni o allotropi: per eserrrpio, dall'accusativo latino plebem sono en t ratc nell' italiano sia ler fbrnra popolare pieue,sia quella dr>ttaplebe: allo stesso modo, cla utVum sono risultate la popolare t)ezzo c la pi tkrLta uizio, che . rorostantc la sua clcrivaziotre colta, ha preso il soprravvert.() pe r I'elevata fieq uetrza cl' trso. l,'evoluzione diacronica del lessico italiano, cio I'ilrricchirnert() che si prockrtto nel corso dclla suir storia, si hasa anche sull'adoziclne di molte parole di origine straniera, clre rillcttono relarziotri e scanrlri con ctrlrure e lingue chc nel corso dci secoli s()no cntratc in cotrtatto con lc varie propolaz,iorri italianc, L,'itrgresso di parole straniere awenuto con firrnre e modi diversi e, nel tempo, ha coinvolto aree geografche c llsce sociali differenti, lasciando traccc anche nel lessico della lingua letteraria. Molte parole di origine greca sono state assimilate per il tramite del larino (pcr cs. aulA, chiesa) e, duran[e il corso cle i secoli, atrche atLravcr.so altre lirrguc (crrrne analisi, clal f rancese analysr) o colnt: cle nrcnti lorrnarrti usati irr conrbinazione, per coniare parolc nuove (antropologo). Notevole stato anche I'apporto di parole di origine araba, o pir) in generale islamica (grazie'ai rapporti con le linguc c lc, culture persiana c ttrrca), sia pcr dcnonritrare oggctti c piilrrtc cli trsrr c()r'nu ne (sciroppo, melanzana), sia cli arnbito spc:cialistico (ulgebrA, AmAlgama); tale app()rt() si conf e rtnal.() alrchr, irr te tnpi reccrLi (jihad, burqa). Sono numerosi, inoltrc, igerrnatristni scdinertati nel lessico italiano, soprat[utto nella frrrna adattata allc carattcris tiche clcl sistcrna li nguis tico i tal iano (guanc ia, gu(rrur, sdpone), fno a prrestiti integrali piir rcccrti (lager). Altrcttanto sigrrilcativo il contributo derivantc dal ctrrrtatt() cor l3_t!pgua fiancese, atIrAVcrso i corlnrerci (uiagio), i rappot'ti clcll'cproca f e uclale (torneo),la culturat illurninistica (ragionr). Strati{cate nci secoli anche le parole provenienti clalla pcrrisola iberica e dall'America centromeridionale (flona, baciantdlt0,

l)i recente, na in grande intensifcaziotrc, ['influsso inglese, iniziato nel xvttt sccolo (club), e poi angloamericano (blue jeans, cornputer). Altri elementi lessicali stabilizzatisi nel lessico italiano
l)rovergono cla corLatLi piir sporaclici rl rapsodici con altre lingue c crr l tu re: l'gbraico (fsu llo), I'olandes e (sto ccafi sso), il russ o (gt lag), il ceco (polca), il polacco (mazurka), I'ungherese (rarchio), il rorvegese (sci), il giappolese (chimono) e iI cinese (tazebao).

!.2.

Repertori del lessico italiano [,a rapprescntaz,ione del

lcssico di una lingua non pu che essere virtuale, perch si proporre di fssare un universo in contiruo mutamen[o, lc cui unit

t:ostitutivc hanno una vira propria che le porta acl apparirc e scotnparirc e talvolta pcrfno a rluLare iclentit o ad accluisirne cli truove. l)cr rappresenLare il lessico in moclo eflcace occorre fbtografiulo in tun prreciso momento della sua evoluzione o anche attraverso lo svolginrento della sua sLoria, rna fno al momcrrm delkr scatt() lirtograf co, cioe\ dclla redazione dcll'opcra chc inte trclc ccnsirlo.'l'ut[avia, anche in questi casi, il risultato della fbrograla clipende moltcr r{al fattore di amplifcazione dell'obiettivo che si utilizza, Ne-l corscr del secolo passato, sono carnbiati progressivatrtcttte i rapporti e le aspettative cli chi cornpila i dizionari e di chi li consulra. Si passati da un orientamentu tli po prescrittiuo (l'opcra lcssicografca intesa corlc strut'ncrLo per flrlrnire al suo cottsttl[at()rt; trtroni rnodelli di lcttura t; scrittura) a ulo pi descriniuo (il diziorrario c()r're st runento di descriziotrc c cklcunrctrtirziotre del lessico). ( brnc si gi derro, il numero delle unit che conrponforo il lessico pu risultare molto variabile, a secotrcla clclla rapprcsenLazione: chc se ne voglia {arc; rna anche la prospe tt,iva, i rnetodi, lc fnaliti c{ i ogrr i si ngola raccol ta con t ribuiscono a rcnderla pro irncliun cn t c divcrsa clalle altre. I tentativi di delineare tipologie generali dci repertori lessicografci si sono rivelati spesso carenti o insoddisfcenti, clal rnc,tnent() chc non esiste opera in cui trotr si sovrapp()llgano c mescolino carattcri tipoklgici divcrsi. Per rendersi colto
f

golpe).
10

della complessit

della variet delle raccolre lessicali e pcr potersi

11

orie nrare nella loro valu vazione,

utile

far:e

rifrimento a alcune

catcgrlrie fonriam en tal i. I dizionari dcll'uso o generali registrano la lingua contemporanea nella sua dimensione sincronica (quclla cio che si rifcriscc a un

dctcrminato periodo st<lrico), senzA trilscurarc parole arcaichc cl d'u,so lcttcrario, voci dialcttali, rcgionali e gergali, e nrostrando :rttcnzionc anchc pcr nuovc parolc c nrodi di dirc. Pcr: la l<lr:rr capillarc dillrsionc socialc, i diziclnari dell'usc) o gcnerali si considcrano i dizi<lnari per artonomasia (Es. 1).
ESEMPIO 1

dizionari bilingui ernultilingui sono uno strut'rcnro inclispensabilc per la tracluzione c presentano i lemmi di una lingua accompagrati dai rispettivi equivalenti in un'altra lingua. Sono gereralr-rrrtc'slrutturati irr sczirlni (duc o pit, seconclo il nunrcro delle linguc aralizzate) (es. z).
I

ESEMPIO 2

lesgico /'lrrrsikal (le*.si'co) s,m, l@lfi{J[1t84, G, Brunei " De Ia cau' sa"i dal lat. lxcurn, del gr. rnrda leksikn "di parole, relativo alle parale", der. di lksis " parola, discorso"l I ^iicomplesso deivoca' boli e delle locueioni che costituisconr: un si.sterna lnguistico o un $ettore di esso o l lnguaggo proprio di una determinara disciplna, di un'attivt, d un cmbente o di un parlante: il [. italiano, ngkre; il [. rportua, gouanle 2 [E]lea., spec. nel linguaggio della critica, I'insieme defle parule d un autare, in particolare quelle carattenzzantle dpiche 5 mkng., dlr,ionano che r*ccoglie alfabeaeamenre le parle di una lingua, rpec, antica, classice od crientele, o i termni propri di una dirplina scientifics; I ebroico, !. botanco, matemal.ico I dizionario chc all* eezione linguistica unisce xmpia nfarmaeionc enciclopedca f nella rhtistica lingui*tica, I'insieme di tutti i vocaboli poten-zialmenre urilirzabli in un terro distinto dsll'ineieme dci vocaboli effettivamette usad, detm vocabolaria 4 [il ling., non com, + lesoicalogia Dnn. lesscma, Iessicale, lessicista Colrp. lessicografia, les' sicnlogie, le*sicologo, lessicomane, leesicmfria, lerscostatistica, pan- $rn. I vocabolario 2 voc*bolario 3lexicon n (14) - hlslco

lexlcogref la /le*sikoyrafa/ [ sfl les sicografi a. lexlcografl co /left sikoyrfi ko/ [ adi ] legsicografi ler lc graf o /le*s ikyrafo/ [ e m ] les sicografo. loxlcologfe /le*sikoloxa/ lefl lessicologia. loxlcolglco fl e&sikolxiko/ [ adi] leesicologico, lexlclogo /leksikloyo/ [sm] lessicologo

co.

lsxlcn /le*sikdn/ [sm] legsico, diziouario.


tolo {m) Loc con todas ll,e de

loy Ai/ lsfl r legge 2 norma, precetto (m) r laa leyes de Io retrca: le norrne della retorica 3 (metales) ti-

fflrlttru loc.*,m. mtlg11 complessc di vocaboli e rnodi t"spressivi c*r*asi*tic o coneueti della comunicsziane tra i membri dr una famiglia a di un embiente rstreftn feerlcE onomasdco loc.s.nr, liil
ling., l. in cui i lemrni sono nomi pmpri di persona o luogo Srx. d'
ziana;na cnomagti co. onomasticon.

ge fonetica I ley mercicl: legge marziale I leg sl. co: legge salica I ley eeca legge proibizionista I orcl plata de ley: titolo dell'oro/argento I toblae d,e la l.qy: tavole della legge. loycnda /lejnda/ lsfl I leggenda t leyenda en proso,: leggenda in prosa 2 (ilustracin, dibr{o) didascalia, leggenda, legenda

I ley de la ofurto y la demandc: legge della domanda e dell'offerta I tey &l embuda: legge ingiusta I lq ful toln: legge del taglione I ley fontca: leg-

la ley: a norrna di legge; alla perfezione I decrvto lqy: decreto legge I de ley: al iitolo norm ale I heeho le W heclw la ttrompo: fatta ta legge trovato l'inganno I ley de Dioe: legge divina

legenda (inv)

(inv) 3 nurnis iscrizione,

leggenda,

lssSlcografa r.f. -* leesicografo. laaafnagrafr /,Lessilr*;gea' fi a/ ( les.si.c a.gr a.ft *l r. f , [5] lng, I 18 4 ; comp, di lescico e -grafia, cfr. fr. {.exictgraphc, 116111 tcienza e tec nica della rcg*tazione e della defr*ziane farmale, funzicnale e se' mantca dei vocabol e delle unit [essical di una lingua o di un dia' tetto o di un gruppo di lingue o d ddetti I anivit che ha fler ogJ

di dztonar 2 complesso delle opere lesscografiche relative a una lingua o a un ambito linguistico, e un dato periodo, a un sttore e sim.: h l. talana de[ XIX sec., l. romaflu4I. guidu Den. lessicograco, metale*scogr*fia SrN. 1 di" zenanxtic:a, vacabolErirti ca n (2]\ ,
gettc la redazLane eLa eompa*izione Fonte: Grande dizionario taliano dell'uso, id. e dir. da T. De Mauro, urET, Torino 2000.

egsere ubriaco fradicio. llado /lj6o/ [adj] t confuso, intricato, poco chiaro o eete problema estd, muy liado: questo problema assai intricato 2 (persona) occupato, indaffarato c lwy lw estadn muy li.ado: oggi sono etato molto occupato.

lfr (2) NaJ [B|1(vino) feccia toc eetar heeho uno lld:

lfe (1) Ilfal [sfl corda di sparto.

toc lqtend,a negnoi leggenda nera. lorna nfr.al [sf] (calzado) lesina.

Fonte;1. Tam, Diccionario ltaliano-Espohol. Dizionorio spognolo-italiano, Hoepli,

Milano

1997.

T2

13

I dizionari storici privilegiano la tradizione scritta, s()[)ml.ttll'to ma osnai non pi esclusivamente - quella letteraria, ctltr citaz-itlni che documenrano le unit lessicali nella loro ev<lluzionc cliacronica (Es.3).

in un'unica opera aspel-ti lcssienciclopedici. Vi si trovano infrrtografci e piir propriamente rrr:rziotti {bnematiche, grammaticali, ctimologiche e flumerose .itaz.ioni fiascologicl'rc, ma anche trattaziotri cli tipo encicl<lpediro, rclarive a pcrsonaggi illustri, luoghi geogralci e stttrici, ntovincnti culturali (rs. t+).
I diziorcari enciclopedici fbndono

ESEMPTo 3

Diziontio, sm. Opera che raccoglie, accompagnate da una def,niaione, le parole d.i una iinfua, neila loro totalta sincronica e diacronic o'limitatamente a particolari et' della tradizione linguistica, o a particr:lari autori, o a particolari iategorie di parole. (neologismi, barbarismi, sinonimi' tecnicismi deile varie scienze,
artin nrestieri): I'ordine
disposte

rsEMPl0 4

etimologicof rron infrequente I'orditrc nietodico (per cui le'parole sonb raggruppate sccortdo Ia lro affrnit concettuale\. - Dizionado bilingue: quello in cui i vocaboli e le locuzicni di una lingua sono definiti con quetli corrisponde.nti di uniallra lingua (ed strumento essenziale per le traduzioi1. * Dizionario starico, gcogtafico' biografico, dcgli autoti c de\Ie apere: r.accolta or.di-

generalmente alfabetico,.pi cli rado

in cui le

parole. sono

Tavola Rotnda. * f'el nlondo tsntestrco della pocsir crr'alleregcs medievEle, e pitr particohrnrente itanc"s., l'esprersione di Tavala Rotonda (fr. gnt. s roonde teble r) $tavtl f, indicare il conrplesso dei cavsticri chc circondavano il rc Art' lcggenderio sovrano dci Bretoni. A unr t. rotondr ri dieponevrno tsli crmlieri qurndo il rc li rdunlvr & cortc, c h formg
circolrre rimboleggievr

ncll'ideele crvallcresco. Le loro impreac croiche, pcr tr nuggior prrtc ispirete dall'rtnore, si mwolgcvrno

lr loro pcrfetts

uguegtirnrr

di meriviglie e d'incrnti,
prima volta 'Gcste
ne

ruscitrndo I'immrgine di un mondo fstato. L'espreseione T. R' tppsre per lr


dcs Btctoni (r r55

nata

di nori propri di pensonaggi 9. luoghi e di titoti eli operel accompagnati dalle notieier relative. ' Diaionari'o enciclopedtco I rluntsce

giamento rrtistico

Wacc, il Brnt o la circr), condotto rulla *firrorio rcgwn Eritanaiaa di Goffredo di Monmouth (ttlS)' I .tail di Marir di Fnncir ci offrono un primo attcg'

I poetnr frrncese di

caratteri sia del dizionario llnguistico (in quanto tiene conto anche del patrimonio lessicale di una lingua), sia del dizionario storico, geogra' frco, scientifico, tecnico. P' F. Giu;rnbiari, J'231: egli per vero che.tutte

-elrllo o rrturisno; Chrtien dc Troyes nell'ultimo tren-

di

racconti leggendar

sfon-

queete voci siano ar-aeeJ' Certissiq g-ii.risposi io.'.E cie se ne mostral mi soggl'iunse egli' Ed ior dieio' nari stessi caldei ed ebrei he si trovano oggi starnpati' F,pltar.lg.' lq6: Ha sctitto ancora 5li Avvertirnenti morali sopra tttl la Bibia; dato buon- principio..al. Dizionario tlogeo. Slrdolrat, ro-re5:,.ESli prmo.di tutti aveve composto la grammetica della lingua giappooese e.,co' piosi dizionari, Magalatti, r-28: ln.gs.si"' gsnt mestlero tra ta sua Pollantei e il-suo gran dizionario da s' Md' ll't.3, Fece un corso eompito d'architettura' Fu

tennio del sec. I zo componc i suoi grrndi romsnzi d'lmore e d'rvventurr, cui si rggiungc il Pcrceual, o il poemr del 6ral, cu di unr leggenda di csrettere mistico, sempre pitr rcccntuato nellc continuszioni e rielaboruatonl tn verso c In pross del sec. t3o. k leggende di Tristeno e l$otte' ench'esse di ,origine breione, fintsce per collegarsi rl ciclo delle T. R' e rsppresentrrne tipicamente lo spirito. Le propaggini dii poemi frrnceri, o romar.t eaurtois, e leversioni negli altr volgari europei este$ero ls fortuna delle lcggende rrturirnt sino dl'et del Rinarcinrcnto, sino ri pocnri del Boierdo e dell'Ariosto, l'Amadigi spagnolo c,

i;i*, Po*ta' di il pitmo a'fare un dlzlonarlo soli,quest'arte' Dadi me' venne presso
*, ."r"ahdo

sir pure sotto altra luce, r[ Don Quiiotc dcl


vSntcs.

Cer'

X*III-+I: Quando restammo Tn quello aicune parole, vi-mise dei.pezretti di carta e mi ie' cenno di leggere' Era guel libro un

dlzionario'tedescoeitalianola'iochiindicatilesslqueste tre parol: c lcb liebe Sier;-e trovai che si$rificavano . Io imo val u, Trdnatcr [s. v']: It titolo di ' Vocabolarlo ' o 'vocabolista' non si dpplida propriamente chc a-puri ' dizionarii ' di parole, ' Dizionario ' d'un si8nificato pit estivl, poicir comprende in generale n:1 storlci'i dizionalii'' elle linguc,-ma anche i ' dlzlonarii' TI9 e quelli delle sclenr e delle arti' Tamnaseo, 3'I'14t: Fonfe: S. Battaglia, Grande dizionario della lingua itoliana, UTET, Torino L96t-2oo2'

tvola rotnda, Coxrsnr'xrA dclla (ingl. Rouncl Table Canfercncc\. * Conferenzl tcnutar $u proposte di sir l. Simon, presidente delh corrtrnissione per le riforme costituzioneli in Indie, r Londrl, dal ta no' vembre r93o rl tq gennrio r93r. Vi partcciprrono rtpprscntnnti del govcrno indiano degli c steti nativi r e. del governo.inglese,-nonch. rtpprestrllnti" dcll'o' pinione pubblicr dell'lndia. Il r congresso r indirntt
Fonte; Dizionario enciclopedico italiono,lstituto della Enciclopedia ltaliana Treccani, Roma 1954-61.

15

14

dizionari biografici raccol6;ono, in ordine alfbetico,le biograle di lrersorraggi illustri della storia e della politica, dell'arte, clello sl,cttacokr, della scienza, della letteratura, dello sport c della culrura in genere (rs. 5).
I

I rlizionari etimologiri si propongono


1,,rrola,

di descrivere la vita di una dalla motivazione che ne ha deternrinato I'origine alla data

,lr rrasciLa, cio la sua prima attestazione conosciuta, illustrandone I cirr-rlriamenti di signifcato che sono stati registrati nel corso del
rr'r.rpo

(rs. 6),

ESEMPTo 5
r

srrupto 6

magnola (Torino)

CARENA, Gnclxro.

ncl liceo- Poi divenne dimoauarore nelle scuole di fisica dell'universit torfurese. Presso questa nel r8o5 sostennc rma tcsi De attirrralium et plantarurrr analogia. Disvrtato inuguralis ad philosophiaa profasors grdan asseqtendum (Torino r8o5). Nominato professore, sostitui il docente Anton lvlaria Vassali Eaadi, nell'universita e nella Real Accademia, dal 18o6 al r8r3, poich ncl r8r4 si rifiut di sostinrire in via definitiva il Vassalli Eandi sgradito al governo restaurato. Intrnto era
mia delle Scienze (r8ro), di cui divenne poi segretario aggiuato e, ancora succe$sivamente, segretario titolarc Questa stessa carica ricopri nella Societa d'agraria. rura sciendfica c della sua sistematicita; un primo scrirto a tal proposito souo lc
Osseraazioni intorno ai wocabolaii della Iitrgua taliana, specialmente pet quella parte che rryguarda alle definidod delle cose stato nominato socio regidente dclla classe fisico-matematica deila Reale Accade-

terina MagB Ga[o. Finiti gli arudi primari e quelli di filosofa nel paese nadvo, nel r?99 onnne ua posto gratuito nel Collegio delle provincie di Torino, dove fu ripetitore di fi,losofia, fisics e geografa

Francesco Psolo, medico, e da lvfaria Cat-

il zS apr. ry79

- Nacque

a C,ardg

b,

s, m.

o I 'seconda lettera dell'alfabeto'

stenza gia ncl latino volgare").

(1516, G. 268l 1525,

Fortunio: SLI

Xvlll

Bembo: 'Purie diti poi sono ll B s il D'; 1548 ca., C. Lanroni: "ll B, prima nogtra congonanlg, suavr morbido e delicatq e si senls chia' ro e bello', cir. ln LN xxlx [19081 104). La sua posirione nell'ordine alfabetico ha suggerilo di usarla per indicate la "ssconda catagoria", sia nelle partite di calcio (sarle 8, estesa anche ad allrl campi), sla
P.

19921 snelli e iapef

bbbO,

nella clnsslficsziono dsll pellicole (llm B) (1942, 1963, Migl. &p.\

s. m. fam,'padra'(1310, Z. Bencivenni: 'incomincia a dira parole ovo non ae lolfers che lacis la linghua troppo muovef, si como fndrna, pappa e abbo', in TF 190). o babbo Nsulo 'porsonagglo fantastico in figura di vsc-chio ca i bimbi crsdono vsnga la notta di Nalale a portar loro ragali' {'t952, Prati Pronl"). r Lat. parl. rbdbbu(m), vc. di formazione (ba, b* ba, ...) e di uso ("lingua chc chiami mamma e babbo", Dans, rilievo

baba,

tFr. baba, registrata nel

rli pasta liovitala, con uvs passa, inttiso di rum' {1854, G. Vialardi: LN Lll [19911 1O4).
s, m.'dolce

1767 dal Diderot, come voce polacca (nel 1805: "les babas, cspce da biscuit de Savoie au $afran, quc le roi dc Pologne Sranislas ["'a fait connaue en France". cit. da M, H-

csprcsso ancora nel Vulg, el. II, ?, 4) infant., risnptu fino all'Ottocento in am*Nomc che al padrc danbito tosc. {TB: no in Tosc, non solo i bambini, ma famifiarm. tutti; padrc e.ssendo nel ling. fam. parola troppo gave, c papA suonando francesc oggimai"; Frnf. Iosc, ). Solo

nella periferia (Bregaglia c Sardegna)

babbo den. unica, tanto affeftiva, quan-

."k,Hff:' il"ffiffiT**Jffi i":

I'eredil palsma' (1824, F. Pananti; nsl 1707, D'Alb. regietra contntto a babfu mortol, modo tosc. - Fanl. Tosc. - accolto, nel 1909, anche dal fiern. Faldslfa: Morgana Fald.76, r Sccondo la lcttera" dopo che il babbo babu, s. m,'mootro lmmaginario, opau- sia morto. racchio per bambini', 'pertona cho o babborlvggoll, s. n. tosc. $olo nella sambra lanlillo' (av.1712, F. Monej, cit., loc. ochoz. rnderc e babborlvcggoll ssnza attgst,, in TB Aiuna; ma, ggcondo 'moriro' ('1566, L, Salviali; lig. a babboriif Berg. Vu| fubaa gi lestimonialo nel vggioli'ln dileguo': 1572, B, Guarini; peCinquecanto

form. infant. ), da cui sono derivat, come nelle altre linguc slave, molte denominazion! di cibi c dolci (L. Sadnik-R. Aitzetmliller, Vergl. Wnerbuch der slau Spruchen,2, Wiesbadcn, l94, pp. 64 e 66), Uacccnto dipcnde dal fr.

fler in ZrPh LX)O(ry il981 93). ln to denotativa, di 'padrc' (VSDI e DES). pol. baba '(donna) veschia' (vc. di babbomrto, s. m,'dsbito solvibils oon

; babau: 1 &2, Yanzon App.:

r f'ulimo ediloro

&lla

ldropica, L. Fass,

concernenti alle scenae natvrali, pubbliFonte: Dizionario biogrofico degli italiani, lstituto della Enciclopedia ltaliana Treccani, Roma 1!60- (vol. 68, 2oo7).

babila:1824, Blanc'hini; in rom,, nel 1695,

leggn 'andrebbono a babbo riveggoli":

Fonte: Dizionario etimologico dello lingua italiano, Zanichelli, Bologna 1979-88.

di M. Cortelazzo e

P. Zolli,

16

r7

I dizionari ortofonici e ortografici, o di ortografi.a e pronuncia, hanno il compito di segnalare la corretta scrittura e pronuncia
clelle parole italiane e delle parole straniere divenute di uso comu-

contari) registrano' per ogni lemma, le equivaleute e, molto spesso' 1,.rr',lle che hanno un signifcato .rrrche le espressioni di signifcato opposto (es' 8)'
I rlizionari di sinonimi (e

ne

(rs.7).
I srMPtO 8

ESEMPI0 7

Z, z

-,

zela

za

[+gc+J escl.
ccgn,

zacchcre l+shheraj s, f,
voce imitativa d'un

slnonlmlq /sinani'rnial s. f. [dal gr. synnymia], nntiq. zec(esleru.) [parola c espreseione che ha fondamantal' mnto lo stsso eignificato di un'altra, pur emmet' tendo caratteristichs e valort differenziat padicolari o diordine stilisticoJ a; e r+ [+ stNoNIMo $. m.l. elnonlmlco /sindnimikol agg. [der' di sinonima) (pl. m. -cr). * (Jrrg.) [relettvo alla sinonimia o che cbstituisc una sinonimial * sinonimo. e antoni-

caro

[+.zaro]

r.

m.
cogn.

1. lidontit eostanzlale di signilicato tra due o ptu p9' role o espressioniJ +r O (ltne.) antonimis, 2.

colpo o taglio rapido

Zaccherelli [+gc,{erffi
zacchete [+gd,tlete]

Za [+ga+]

-] trc

Zrrn [neerl,!an) top. (Ol.]


Zarndam [neerl, faattdAnt] top. (Ol.]
zabaglione

nbrionc
cogn,

Zscchi [+;drl cogn. Zecchia [+ga&loJ cogn. Sscconi [+gcAAdn{ cogn,

Zsbai [+garid
Transbaicrlir)

Zech [tcd,

zalJ cogn,

Zabrjlel'e [rurso /darIr] top, f.


zebaione l+gabainel s. m,
beglione

(*
rt-

Zrchsril [ted. aallorifc] o


[id.]
cogn.

Zachariae
cogn.; varianti

slnonlmo lsi'ncnimo/ ldal gr. syniinymos (lat' tardo synon;[rror), comp. di qyn- tsin-o e noma, nrya rnornerJ. - r sgg. (/dttg.) tdiparola e eim,,
quello di un'altra parofa e sim,: espreesioni s,l

mico.

che ha un agnlficato fondamantalmente uguele a

nn.

?nchrmv [russo fabef]


Zaeinto [+gadinto] top.

ei-

Zachrruvc ltahvtl * raslitteraz, lahmofr e Sachrrov

rionimico. l[anrlogo, simile. +] O (ltttf.) antonimo, contrariq. ll diverso, oppo$to. r s. m' [parola o espreesione chs ha fondamentialmente lo otesso

Zsbllete

fsp. thraltal cogn.

('*

Zantc)

Zeherclls [+gaar]llal cogn.


Urbheo [+gatnl cogn.

abelia [rullo /cfudlrnl

co&n,

Zrder [rerbocr. fdarl top. (,* fxpl Ztdig [fr. /odljJ pcra, m. * pefsonr8Slo di Voluirc
$rverne)

cc: usar6 un s.] t sinonimia. ll analogo. e CI (lrng. ) antonimo, .cont-rsrio, elnoil /si'ncpsil slT-lilall' engloamer' synopsis
minoesi'r,
[riassunto brevissimo della eceneggiatura di un film] c Jl soggetto. alnora Isl'noral aw, [grafie unite di sin(o) otal.

slgniticato di un'altra, pur ammettendo carattristiche e valori dlffareneiati particotsri o di ordine stilisti'

gr. sllnqpsu; cfr. slnossd, - (cincm.)

labcrn

[ted. rrio&rn] top.

('-

Zedins [+gadina] top. (Em,)

Zqbhowice [pol. /6ptoo]*al top. (Pol.)

Lsdrr

Zrblochi [pol. /a]rrhl msn.


zsbro f+griifroJ s. m. (zool.] Erns [pol, @lci top. (Pol.) f,ebulou [+lddor] pcs. m. bibl. mc [+tal escl, - voce imitrtiva d'un
calpo o taglio rapido

zrdruga

(giur.); pl.

[+3dra] cogn, f+ j&u[a; ecrbocr.lridrugal r. f.

ghe (rcrboc.

aedrugc

Uucl)

Zsfrrenr
zrlf f+gafl

[+galarrna] cogn.

zrffe

frcnpe hp. tto{pol top, (Guat.) Ercrtacrr fup, tta,tatdtad top. (Mew.)
Zecrtecoluca [sp.
{Salv.} r]oareoloJ top,
cogn.

anche

zrcche te

zrfierr

f+gfiaral

zlfrcrl

[nel lasso di tempo ce ha preceduto il momento pre' sentel fugg' frno (o sino) ad ora (o adesso). slnoeel /si'nm:il s. f ldel let. terdo synopsts' gr. $,1lrropsrs cs$rardo d'inaiemol, - [eaposizlone sintetlcs s schsmatica dei princlpi fondamenlali di una rnataria, una dlsciplina e sim.: s. di tettontura latlna; s. giuridical compendio, riepilogo, sommario, sutturra.ll epitome. rlnottlco /si'nrfiikol rgg. [dal gr' 6mopdks, der.

Zrffarano [+gafarnoJ cogn, zrffsre v.; zefro [+s,jiol Zrfirria f+gaffarul -* Zrfrcrie

di rjhrqpsr tsguardo d'inriemer] Sl. m. -ct). * [praaentato ln forma di slnossl: traduzkme s.] t' nepilogerivo, schematico, sintetico.

zrffrtr [+rafritcJ s. f. (rlpruuo;


drta di crttivo odorc r; r rabbufto r)

clntagmatlco /sintag'mariko/ agg. [der' di siwag: rnal bl. m. -cr. - (lins.\ [relatlvo alte componenti
on.
dl una determinata lingua in quanto considerate in succsssione nell'amblto di un corto contoeto: rap'

Zaccagni [+gafuirllll]

pods.] e pandigmetico.

Fonte: oap. Dizionario d'ortogrofia e di pronunzia,


C. Tagliavini, RAr-ERr, Roma t999.

di B. Migliorini,

P. Fiorelli,

lstituto della Fonte: l! vocabolario Treccani. Sinonimi e contrari, diretto da R. Simone, Enciclopedia ltaliana Treccani, Roma zoo3.

18

19

I dizionari di ne.ologismr presenrano una rassegna delle parole e clelle locuzio'i che si ca'didano a enrrare nel l.rri.o di una lingua, dando nosrra clella sua capaci di rinnovarsi, e docurr,errtanjo il panorama storico e sociale, dell'epoca in cui sono cornpilati (e g). s.
ESEMP|o g

dialetali rappresenrano il le.ssico dei singoli dialemi e fbrniscono I'equivalenre del lemma nella lingua naziona',rlvolta ic. lrssi con<lbbero rrr momenro di gr:ande popolarita particolar:I rlizionari

ncll'()rtocento, comc strutncr.lto che favrlr:iva il ,l"rllc parlatc locali alla lingua nazionale (rs. to).
nrenLc
i

p;r-ssaggio

Fidelizzare

v.rr,

Verbo che potrebbe.far pensare a Danieilo Barto[-, aila compagnia di Ges, alle imprese cinqucen**;;;centesche d.i.nrrio*ari gesuiti in terre lontanissime: ii.Giappone, la-bina, e che invece soltanro un -orr*,r, neologismo d'origine sziend, oin_ [c"in.q, n.i bunrr, *ni durre il manaser d affezionrrri d[ri.n;;; ;;ffi#;" e i cosiddetti <fringe benefi ts,, (piccori pri"l.ei,";;;;;i' spaotdinari ;..etera).

srupto

1O

pieittu m. giovane, tagazrfii (Cas.)


m-piccitta d'arrinscitu un ragarzo che si far strada, m-beddu p. un bel rt5lazz.a,

fir-peuu

i p.! un (bell pezzo dt

rcgazzol;

Figiciotto
Iscritto
da, che

s.m.

delle sezioni comnisr.e nei b.iari no; sicch nell'uso della lingua gri iscrini " iscrirte figiciotte, che Dio"le pi.do"il.

lpregio-d.aqli'iutonomi (V.), in sostituzione d,un I?.lri!_?^:,_.niata plu regrftlmo - e paretico - figicino. Quest'alrra 1o"., p.r, ,l di fu;i

{{Fsci, Fe4erazione giovanile comunisra italiana. parola orrenil Pinno (G, pittano i porrolo*lr, J, J.i S"b:t; ore,
per

in us figarati e scherzosi: addaintari, turnari n'Aafia aota p. ringiovanire nell'aspetto o nelle capacit fisiche; prov. {Cas.)

p. sAggia e-uucchiu saruggiu chi ha un


agg.: (TP

1987)

3;iilfi "iT:,1:,9::n"*r'1Tffi :
ssiri aflcara p. essere arncte govane, 2. preceduto da s*, o da agg. po$$., fdanzsta s giovane con cui si ha un partico-

ztj gippi piccitti viti

gsovmi

.;id;;';J;;'fiJ,cwa nessu_ ali;F;J;;;fficiotti. (E re

lare rapporto afiettivo: (TP

Filante

zt\ a me p, il mio innamorero. ,. frg.e rifedto a Wrsone aduJte per sottolineare la scarsa ma-

parr.pre$., agg.

tct le[.. pubblicit di automobfi, elerrodomestici e altri prodotti del <designr. si us .n.r.-p.. definire cose asnatte: cuna sequenza filante e coerente di proposto.. Filosofia
s,f.

cazzo che sia ben fano, grosso , ,ioi. Si *o, ta, insieme a sostantivi.cme linea o -ilotorcafi,

{ee.ttivo derivato dal verbo <filareu; significa, pi o fneno: <che fila>. (Esempio.insyperabile d'aggertivo J.rlu*,o da un verbo il milsnese '. <ti'renrr, di carlo porta: n6,n caze c. rir b.n i;;, ;;;;, tir.nto, un

t:#,;,::ig,;,(3:l'i;r{i,yK*!,i.1'" :f l#',fi il:*:T,j'1,,l"io!:,,1*

turid: (TP ar)

ssiri a-ppiccittu, (Cas.l

.t.

*li;;d anni ,rs;;;iil;; flH;;Aoma onanfitrn-

Parola che ha conosciuro il massiTro dell,uso (e dell,abuso) nei folli anni sertanta. quando c'era una firosoff. Ji;ui,J, ar.u"Jdil: del cornpe*re, del. argpt;;;.i cammi-nare, der iruorare, der viaggiare eccerera. Nei banali anniottanta, di.profilo b;; iy.;profiro), Ia fitoso_ fia in pane rien*ata

.*=

.iil;;;;;

Fonte:

ll neoitaliono. Le porole degli Vossalli, Zanichelli, Bologna 19gg.

""ll;

;;;i" ffi"pl;il, H;;d;;:;


anni }ttonta
scelte

navi; in quest'ultimo sicnificato anche (ALM: TP-zr) p. d'abba"rdu a piccitt,i t)dr.c,, (Tp II) i, ,d uaiccai (ALI: ME
mrglie beneetanti pres$o
&5).giovane grirzcrne alle dipendenze d

prendimento di un mestiere; anche (TP z-r) p. i putiga. 1, giovane lavorante addetto a larrori tutterial e cusiliari in attivit commerciali: p, di patla fattorino o Eafzone di bottcga, o (ALI: ME r; AIS: VE Z) agricole o (Tr., Ma., SR nd, hLI: AG B, TP r, 15 e 19) cme mozzo sulle

le quali

f.a-

Lacev*

e raccontate do sebastiano

Fonte: vocabolario siciliano, fondato da G. piccitto, diretto da G. Tropea, centro srr-s, Catan ia-Pa lermo t990.

20

2l

raccolgrn. parole e locuzinni rratte clai gerghi, cioe\ lingue convenzionarli parlare da ristrettigruppi di perscln. Lh. tron vogliono fr conrprendere i loro discorsi all'esterno della loro cerchia. Altre voltc, tali dizionari nretLoro in eviclen z,ala l'olont cle i parlan ti tli rtl)partenere a ur c.: rto gruppo socialc, cfie si cr.r()t,'c si ric.rr.scc ir ur lessic, ripic' (e s. tt).
dizionari analogici (clctti anchc ntetodici, sistentatici, nomencLttorii, rutrcftilt(lli o ideologici) raccolgono costellazioni di parole con relaziotri cli tipo scmantico (concerncrri cio'il loro iignifcato). Le vrlci s0lttl clencatc seconclr, I'appartcnctz.a a carnpi .serlaltici t, a
I

I dizionari.qergali

\l)r'cssionidi uso meno col'rure o diclificile rcpcrirrcrto ncidiz,io' i alf Lre tici traclizionali. I clizionari nretodiciebbero grande difiu".rr ',irnc nell'()tlocento! perch f avorivancl la conoscerzir dei terrnirri chc designavano gli oggctti della vita cluotidiana, in prece'r.rliuni r lt'rZa rlctrominati secondo i vari usi regiorrali (es. tZ).
(

\r Mpto 12
PACE
Concotdia, arnonia, acmrdo (v,), ordi' ne; sercnit, tranq'illi11' cakns, quiete, silenzio (v.); paradiso, niryana; riposo, l)Bus0, fiegua, Azloni: vivete, sure in santa pace, la'
sciare

Bene, lautamente, profumatamente;


testn,
o

csoi un occhio, un occhio della

uno sproposito, una

sciocchezza;

scric c c:tetc nonrcncla.oric, sulla basc di un orcline logico, nrcr() corrvcrrzionalc cli <1ue lkr alf.;rbetico c utile pcr ritrourr" ,,
1r,,r.,1.

pronti contanLi, s pronta casea, lnticipato, subito, alla consegnai { rate; a petoi a ore, a giornata, a settimana; in natura.
Pereonel pagantei essfiore, ufficiale pagarofe; cassrcfc, Rdrttvo r pagut3 pagarnrnto, parcelh, onorario, speltan?c, nnticipo, raldo, compctcnzc; reribuzione, stipcndio, sa. lario; ricompensa, indeonit, indennizro; interessi, dividendi.

in pace; anelare, desiderare, vole-

ESEMPIO 11

re, trattare, chicdere la pace; fumare il calumet ddla pace; tranquillizzare, calmare, placare, sedare, pacare, pacificare, quietare, racchetare, ricquetsre, ressicurare, ammansire, tafserenare; soPirc,

flebo

vanili d'oggi. ir ytebo'contnu,


ca sempfe. Fani ana flebo,

Sinonimo di buco, nei eerghi


si

flebo. flippato Tossicodipendente abituato a consurnare <acidi>, quindi incontrolla. bile, percoloso a s J agli altri; persona nervosa,_ assente, sbadata. Anche flip-

una

tirarsi su, fare qualcosa che dia la carica. Ti uedo in pra, fatti

rnoderare, lenirc; menersi il cuore, I'animo in pace; mettere d'accordo; re, porre pace, rappsclncare, flconcrua. re, rabbonire, arungnsire, rawisinare. Percone: pacifico, placido, pacato, sercn, serafico, ranquillo, quieto, calmo, controllato; pacifistn, figl.io dei fiori, an' tinterventistg, non violento. Rclrtivo r prce: ramorcello d'olivo, co. lomba; segno, bacio della pec, snc$f, di mano; tolleranza, non vioienaa, paci'

*Tt-

PALI.ACANESTRO
Basket; basket-ball [disus,l,

Arionir palleggiare , pffcare, tirare;blocclre, endate a rimbalzo, spazzare il tabcllone, flottare; fare un brcak,

ccnicar pelleggio, paasrggio (basebdl,


bowling); rirnbalzo (dlfensivo, offensi. vo), tap"in; tiro (da due, da re punt), bomba da tre [gerg"], tiro in sospeneione, dro a uncino o gancio; tiro libero;
csoesiro o c$to; schiacciau, stoppats, spertum, sssirt; velo, blocm, contropicde, attacco firanwrto, passing game; na, misra); canrbio; difeua (a uorno, flottaggio, aiuta e recupera; prercing, ta" gliafuori (difensivo, offenrivo); brcak; contesa, palla a due o dzsla. Penone: cestista; lungo, centro, pivot, post, torre; piay maker o play, guardir, estemo, palleggietore; ala, tiratore; ri. morchio, stoppstore; coachl ufficidc di crmpo; segnrpunti, cronomctrista,

fismo.

-+ AccoRDo, cunRna

rodotto in Italia dalla fine degli anni '!o, . ddl ingles e to flip orr, sfingersi oltre, Quel flipper di Max si fa tan'arcobaleno dietro l'altro (maNzor.n-DAl.
MON1|8).

per, Daflippel, l bliardino elettrico in-

F.fippAre, sssumere droghe. Chiss cosa fa 9be sempre cos flippato, Occhio che flippato duro, Qtel flippato di tao fta-

tello.anche oggr.li ha mandtto in bianco, non venuto all'appuntamento.

Fonte: E. Ferrero, Dizionario storico dei gerghi italiani, Mondadori, Torino 1g!1.

Fonte: Dizionario analogico della lingua italiona, c, da L. Terzolo, Tea-uTE'r, Torino t99t.

22

23

*dLs,

I dizionari uisuali si pr:cscnrano come raccolre di immagini, che divcrrgono Ia chiave di conos cenzadel lessico, pcrmeticn.Jo ,Ji ap[)rcr]rlcre la c'rrclt;r cJcn'm inazi<tnc di .ggetti gi n'ti c di scoPrirc lc piir colnplcssc nonrcnclarur" , .rri.,rrr"irr., pcrcor-

r,.'rrclo iI tracciato: concetrcl

illus uazione

denominazione

rt5S.1l
t

e 14).

rt tttPlo 1(
m'4rJfia a cft a ltltra aslamallc frt'w wllee ma!*r

EsEMP|O 13
w4{qnt4 erbalp$ teffifl&t
ItO

Laisg'Ia filt$
frlt*r

raraffa iu

Va&tra fteaaldara

l*emweF|'ata

$eatfie04{

Wrarffifrt&rttr

Ww
ragpla&ne 4d vem.re $t6am contr*l kno$

wlamltlwe

oildff slvitch

Wetffisail

lfiger

0r4t,'ftWt
flttet ttalde

t;i:.*:hella di

w#.AtA

dfipvay'

*rb*?mr fu{'ar&ua
\iai|,4awra.tarc
vtfrlg( t^fiV.

fletmwn}e

Fonte: A. Putti, Dizonario Crusca, Firenze rggq.

enciclopedico-intuitivo figurato.

t16z,

Accademia della

Fonte: ll vocabolorio Trecconi. II visuole. ltaliano-lnglese, lstituto della Enciclopedia Italiana Treccani, Roma zoo3.

24 25

I dizionari specialistici t settoriali raccolgono le rerminologie prrPric di discipline o serrori scienrifci, tecnologici e prnfssonali, illusrrandr le caratteristiche e le lunzioni diogni oggerro o concerro delniro c presenrando, moiro spesso, gI .qui;alenti lcrninrllogici in altre lingue. Notr di rado cestituiscspo uno srrutr(lt() tli cotttlscclzrt trtile anche per i tor spccialisti, cIe possot():lrc'()stlrrsi a cssi corrre a rninuali de,i vari settori dicont)sccrzc.
()r'H;u

I rlrzionari elettroniri possoro esscre fbndamentalmente di due rr1,i: il prirno raccoglie i[ contenuto di un dizionario pubblicato a \r,rn[)a, reldenclolo disponibile a interrogazioni di vario genere,

rirr;rti pt'r'lrarolc (fS. f5).

ESEMPro 15

n tirare vorao prora


di

Bolinr.

Mauovra corronte chs eerve il lato vorticale palinga

cudutol di roprevvonto d'uua vele quadra, quando il vclicro voglia rtriagero il vento. Irr tal modo ai apre maggiormente la vela al vento, o il veliero pu navigaro su di uns rotta pi pronrima alla direzioao d'ori.

piir articcllatc di quan[o ror cor]senta la consul[az.iorre del l)[)()t't() cartacco. [l secondo tipo, strutturatcl in firrnra di banca , i,rr i, eostituisce ura rapprcscnt"azionc apsrLa del lcssico di una lrrrguil, dcstinata sopral[utto erllo stuclio c alla ricerca scientif ca! nra ,,'.lrc allo sviluppo di programmi irrf ormatici applicativi, conre, |,t'r eSCITlpiO, i correttori ortografci. | ,li:,ionari di base raccolgotro lc 1'r;rrole classilcate dai linguisti , r,nrc "lessico lirnclarne ntale" (cotroscitrLo c Lrsa[o cla trrtti iparlanrr) "1li alto Llso" (che ha una frequenz,ad'uso rrolto elcvata, ra in ,'L nL'r'e riscrvaLo A c()rtcsti specifci) e "di alta clisponibiliti" ,r ()nprcnsibile da nrolti parland, rr? di uso pir raro) (rs. t6).
',',,1(o
.u
r ',r

upto

16

gine del ventor di guella cho sarsbbo conooDtita dalla sola massima inclinaaiono doi penuoni (hracci.oti di puwa). {Bardeoouo).

(V. Jal, s, Boulirwl. Genov.

ffiili"#ili
Brunca

Boanna. Granboldna : quella della vela di maestra.

(a.bi.ta.re) v,intr. 1Econ.rcg. vivere in un luogo: Ganni abita in campagnn. I m.iei gentori hanno abitao per un lunga periodo n una casa sul lngo'

abitare

Lo altro boline prendono

:,::*.:,:i

i noui deUe rrinche*o, di sab'

E] io bito; aus. avere;

brancs.

tre capi che si fisenno ri tre maniglie di corda ("qyl impiombate sulla rnlinga di caduta della vela. La bolina si lbga ai vortice della

di bolina: legame sho unirce ogni bolina alla sua vela, Consiste in due brevi pezti di corda (hrancarelle), rrniti modiante tadance, in modo da diramaro

dal part.pass. del verbo deriva il sosl.masch. abitalo "agglomerato di case". e dalpart.pres. del verbo deriva il sosl.masch. e femm. abltante "chi abita in un luogo".

ffi uat tat, habitare. p risiedere, dimorare, alloggiare.


abitato
(a.bi.ta.to) s.m. vedi

abitare @.

(Dalla forma di zampa o artiglio). * Nodo di bolna: v. /yodo. * Linea d bolna v, Lnsa.
Fonte: Dizionario di marina medievale e moderno, Reale Accademia d'ltalia, Roma

abtazione (a.bi.ta.zi.ne) s.f. edificio o parre di esso in cui vivono una o pi persone: Marco possede un'abitazione ampia e lussuosa. In monagna i tetti delle abitazioni sono nnlto
spipuenti. @ ronte:1. De Mauro, G. G. Moroni, Dizionario di bose dello lingua itoliano, Paravia,
forino 1998.

t937, vol. xv.

26

27

I dizionari di /iequenza misuranr), ALtrave rso riccrchc di sratistica

linguisric:r, la percenrualc di fiequenza d'uso delle parole presenti in un esLeso campione di tcsti scritc'i (o discrlrsi clrali), scelti come rappresenrarivi di un dererminato periodo storico (rs. tz).
ESEMPt0 17

rlrz,ionari di concordanze seno repertori, perlopitr alfLretici, delle t,.,rt,lc contenute in una o pi opere di un autore, di un genere l( rrcrario o di un periodo storico, con l'indicazione e la cititz.iclne
I

,l, r lrroghi
I |\4Pt0 18

dei passi in cui tali parole ricorrolo (Es. 18).

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rarcr, rlaror l'cr frrr unn leggiadra rur vcndcrtq | ...- cctatamcntc 4nror I'rrco rlprcrc, . Iempo non mi prra da frr riparo I contra colpl d'Araor: Irovornmi Arcaor dd turto dirarrnrro lct aptna la via pcr gli occhl d corc, " .t de' lircci d'drnor tcgglcn cr rcloltr lvola dlnrnrl El lcnto corrtr mlo, rr mi valc rprunrrlo, o dergli voltl, lcbtAnor pcr ntr natun il la rcnio t'or cortci, ch' tn lc donne un roh. I la mc rnovcndo dc' bcgli occhi I ni lcr d'rarcr pcnnri, attl a parole; rnr pol ch'r{nror dl mc yl focc rccortr" lfuor I biordl crpdU ellor wlrtl' Quando fra l'dtrc donnc ad ore rd ora I Amor vicn ncl bel viro dl colrcl
Ma rlrpondcmi 4roor: Non (utte qualitsti hurnane?

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c.ntcr com'io vhri in lthrtrdc, I mcnrre Amo: rwl nrio rlb*r3o r rdcgno J cb ' I' dlco cc drl d che'l primo ruelto lmi d* rfuaor, molt'uai onn parlrtl" . Amor piengcvr, at io mn lul trholtr | ..-. rainndo pcr 3lt dfocti rc'crl ct rrrnl I I'animr vortrr dc' ruol nodi rcioltr. F.t tutl voi ch',{rna lrudatc In rims, lat Uuon t"rtor dclll amomrl dertt I rcndctc hoaor, l,e manrilcte vonrr t gcntil rgaa labbrtc I fhrl lupl: et cor vrdr lch$unquc rmor lcai" titno l|comPrgn& Ilch qual amor r liclto o r dcgno, lqua' figlt m*1, qur' donnc lfuron matcrle r glurto -fu

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dirdcgno? . vcdrai trlir ct I'onorrtr rhr, lcanron, ch'tgli oehi mici ccla ct cootcndc I non mer, non poggio o fiumr, I mr rclo Atnor ()r movi, aon unarrir t'altrc compagnc, I ch non pur rotto bcndc ldbcrga pct cui ''lrnor,

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r rldr ct ph1 Di quanto pcr Arnor gtl mli roffcri, I tt aggio s roffdr ancho, | .-.. vcndcttr flt, Ma I'orr c I giorno ch'io lc luci epcrri I ncl bcl ncro a oel.bhncho lchc mi rcicctlr dt l dovc Arnor corre, I novclla d'crta vta chc m'addoglie I furon ndicc, . Quanto tl rol gire, r{mor pi clro pcgoo, I donna, di voi aon nva ondc pro*dc lsgrtoorr dva I ch'lnor conducc a pt ' dcl duro lruro f dko C mht pcnrh/ : Non molto rndrcmo I d anor pulrodo omli, Mr pr'd uprc vtc n d rclvrggc I ctrcer non rc ch'r{aor noa vcngr rcmpc I n$'onnruilo con rrlc@, ct io co'llui. . et r'Arnor tc nc vr pcr lungo obtb' I chl rni conducc a l'ce, I ondc I mio dolor crcrca? rt rlcr col cor punltc rmbc lc luci, I ch'a la rtrada d'Anor ml furon duci. c 1 brf guardo *rcao, I ovc I nggi d'Atnor ri caldi rono .

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8?

no contemporanea, rsM ltalia, Milano t97t.

Fonte: U. Bortolini, C. Tagliavini, A. Zampolli, Lessico di frequenza della linguo itsla-

tonte; Concordanze del Canzoniere di Francesco Petrarco, Accademia della Crusca,


I rrenze 1971.

28

29

ii

I dizionari inuersi (o re*ogradi o retrouersi) prese'rano le parole in orcline allberico rovesci*,r, p"r,"ndo dall'ulrima lertera, come se si leggessero in uno specchio. se ne servono i linguisri per ricerche di tipo morflsinarrico, i poeti e i par<lli.ri..r,ol aiur. pcr lc rimc dei versi e, r.ron di rado, gii .,,,igrnisti (rs. rg).
ESEMPto 19

ll metodo di lavoro dei lessicograf Per orientarsi ncl , r\ro [)ar]oramatlci diver.si rcpertrlri lessicografci, pur) essere utilc ',r.rlizz.are anchc icritcri scguiti dai lcssicograf nella redazi<lne ,l, ll.' loro operc.
I .r lt'ssicografa clescrive una lingua naturale, cos conre si re1lizza ',,'ll'rs<l dei parlanri o in testi rirenuri esemplari. La sua narura lr,rrtl:rrnenralmente descrittiva e, anchc <yuando tende a rappre,, lrr;r'c la norrna linguisrica, si fscrupolo di registrare le uaria,,,ni diamesiche (legatc ail'uso di ntezz) esprcssivi divcrsi: lingua , I lr r: o parlata), diatopichr (di natura geografca) diasnaticlti@i ,
'r

t.i.

TRIENNALE
SESSENNALE TnENTETTNALE

CONFE$SIONALE
PROFB$SIONALB

CONCLUSIONALE

VE}rrBNNAtE
$ETTE}.INALE VENTICINSI.'ENNALE QUINQUENNALE NOVENNALB

AI.LUVIONALE
NAUTONALB

rl i dcroniche

r,rto tr f ivcllo socialc) , diffisiche (di regisrro cspressivo e di sti[c) (,J<tvutc all'evoluzione st<lrica).

AI{TINAUIONALE CONNAZIONALE INTERNAUIONALE RAZIONALE sOVNARAZIONALE IRRAZIONALE SENSAZIONALE ECCBZIOHALE DISCREZIONALE CORREZIONALE
INSITRREZTONALE

AUTUNNALE
DTACONAI.B ARCIDIACONALE PEDONALE AGONALE

I .r tlc.scrizione lessicografca pu rifrirsi a un periodo di rempo ,1,'lirrriraro (niterio sincronico),, o a periodi piir o meno lunghi , l,'l l'cv<rluzione srorico-linguistica (uiterio diacronico). ll corpus (cio l'in.sicme clellc lirnti) destinato allo spoglio lessico,ir:rlco viene srabiliro sulla base di crireri di scelta e di rappresen-

r.ruvit molto variabili, e molro spesso presre arrenzione alla


lrrrgrra parlata.
rlre ra lessicografca regis vala polisemia (molteplicir di sign ilrr:rri), cclnsiderandola elemenro di ricchezze e prr)s^[rcrir dclla I rrrrr.rri i vocaboli sono spesso legati a connor azioni contesruali,
) r r '<

DIAffONALE
ESACONALE FENTACONALE ETTACONATB

TRADIEIONALE ADDIEIONALE
CTURTSDIEIONALB

OTTA6ONAtE
POLICONALE

OATMONALE
MERTDTONALE OS$IDTONALE

1''ictlltlgiche, sociali, c si prcstano fcilrncnte a csscrc sostituiti da


rrrorritt.ti.

CONDIZIONALE INTBNZTONALE PRETBRINTEHEIONALB CONVENZIONALE


FUNUTONALE PROFORZTONALE

$TAETONALS
R,ECIONALE

CORREOIONALE PT6IONALE MARCHIONALE

CAUZIONALE COSTITUUIONALB

CAMIONALE
RIONALE

ANnCOSITUEIONd,tE
INCCSTITUU IONALB

Fonte: M. L. Alinei (a cura dil, Dizionorio inverso itoliano, Mouton & Co., The Hague 1962.

drlle ennate cli un repertorio lessicografco awiene spessull b:r^se clella fie<luenza d'uso che ne [esrimonia la concreta ,lrllttsione e, (luincli, I'appartenenza a pierro timl<l al patrinrglicl l, rsit:alc della lingua. Le en*ate di un'opera lessicografca sono le ,rrr ir di base di una lingua e vengono generalmenre rappresenrart' tla lemmi semplici. Spes.so sono accompagnate da infbrmazio'ri rcf ative alla loro realizzazione f-onetica, alle caratteristichc ':r.ur rnaticali, all'e tirnokrgia c ail'cvoluzionc storica dclla parola. I t de.finiziozr lessicografca consisre nella spiegazione del signift .rrt) di un vocabolo e moltrr spesso elenca le sue diverse ac.erio-

r,

'cebd

30
31

tu-,

us., anchc aI t raverso Ii m piegc, clcila flascologia, dclle coilocazi.ni c creile,r;il;,;ircmarichc. ['e entrate lessicografche soro orcrinate ,bitu"r-enre secondo il criterio afabetico, che ne fcirita ra c.nsur,.r.ii.. son, rari i casi di .pcrc lessicografche.h. pr.r.rrano u' ,rcrinamento di rip. corcertLlale, corne si vis-ro pcr i clizionari tt' lc par.le sulla base creila ic,ro affnit arlalogici, chc registra_ semanrica. vi sono perr.r reperrori il cui ordinarne rro guidat. craila f:.,1u.nr:r statisticer dellc parolc all'inter'. di un corpus. I dizionari inversi, infne, ordinano le parole a corninciare daila rnrn urri-a rettera. ln rluesre prrimc pagi'e si ftrr piir vrrrc ,so creila fmigria cri lrarrle lessicografo, lessicografico, trir;rogrnf*-r' io;rrtogln, arresratc nelle lingue curopee ,a lu...,rncra clecenni dell'c)rrocc^to. [,a "i.r,r.ii.rr..enro e i prirni fbrmazio'e di questi termini awienc sulla base dell'artrilruto greco rexikn (,J^ ja*;r;,1rrrurr, vocabop.,.,'.t.i-i'a:e :,' parole". Lissico fr usato fnoun s'ttintes r> biblon: il ,,libr<r delle :Tl,.j,r,: ar xvrrr ;;::b";::;jl,_"T: abitualmente i gopo la pubblicazione d,el Lexicon totius lailnitatis"?:i!:lligreci; di tigidio orcelrini, n.i ,iir','tlsuo uso fir esteso anche per rifrirri aire opere lessicografche di artre ringue. (i afll'rrnata e diffrsa n liurrpa ner xvr'r.r,rr,, .un ra procruzrne cri clizionari mrnr e murriringui, r, prrrri r.rr;..srafca, r'arte ci' di raccoglicrc e dcfrrir. i *.rb,,ri;;;;i.rf, ar ressic, cri una lingua' fu sa'cira neila crenominazione sor. cruc secori pi tarcJi e prre'cecle di gran lunga |aflrmarsi crcila .,,rri.rptiva istan z.a teorica (seconcla me t de,l xx seccllo).
32

cos

tli us'speci;rristic', sopratrurro quc.ili crrc prreserrano una nraggiorc incidcnza nella vita quoricliana; la loro clefnizi.ne . lrasata sulla descrizi.nc clellc cararreristichc e clclla f unri,,,,..degli oggetri o clei concclti clenomi Le't"i cli u n cl i zi o n a il I ;i::ffi:'i'l:'.','b rJi contesti (. brcvi cirazi.'i) che sovente sono tratti "il'11i;,., ",,,, o da opere lette_ rarie, rner s'rpre piu spesso testinr'nia.o la lingua

ni' Scrrprc pi fiequenrernente i dizionari accolgon. anche t'ermi.i

2. La formazione deffe parole


rrrrit di base.di ogni reperrorio lessicngrafco laparola. si ,,rr,r' vt] ro, di un'esprressione molto generica na "-1,r",,ur1r,, tr( (rrcrte nell'uso comune, che, in nrtxl. u' po' sorrnari., ,trltL'/,aLa per indicare le nozioni piir specifche di: .scquetza di caratteri dell'alfbeto separati da spazi bianclri ' o
., 1irri

rili ill

d.c''r

cr tat;L ra. ri ngua cl'

parrara. vierne

t:rto unitari. i r [rirrolc possono essere distinte in parole semplici,che non si l)(f.s.s()lo scomporrc, e prLle complesse, costituite da pi elementi , lrc si uniscono seguendo determinate regole. \ | \orlo tnolti criteri possibili per classifcarc i proccssi firrnracli z tr trre tlclle parolc. .Si scclto di privilcgiare i nrocli con cui le praret.. si trasfi)rrnano, si c'mtriralo r cambia.r di sig'ifcat,.

d'irrterpunzi'ne, detta anche.forma grafica oforma,flessiua, cone si presenta nel contesto di un discorso; c ,frma di base, che raccrglic fbrrme diverse unite tra loro da ,,'irrz.ioni di tipo lramrnaticale o semantico, cletta anche lessema, , r,,c'unit del lessico di una lingua, o lrmma, voce di clizionario I r t )rrc, per esenrpio, la fbrrna dcl singolare libroalla rluale si asss. ,,r (lrrclla clel pluralc libri, e le lirrmc verbali uado, andai, andr. 'rtrrltndT, che si riuniscono soLto la firrrna de ll'inln ito andare); o unit lessicale superiore , o lessema complesso, o unita polire_ rrtttticd, che composta da due o pi fbrnre auLolonre e gralcarrrcrLc scpara[e, ma actluista e cofrserva una f unziOne e un signif, |,,\r

2.1.
,'

Parof e

derivate

,rr', <luelle cio' che

r'tl if candone la sc,la f trrma, nredi ante laggi unt a di ffiss; tprrrt, ',. tuffissi o crtrambi, c'nre avvicne p.r precotto, \orlio, rlrurio,'t ' L'el'orma'ioni derivare non hanno nccessariarnente origine da ,1re lle.chc chiaman o radici delle parolc, ng d"al loro llinguisti t't irno (cio' la fbrnra piir anrica, cos come risulra cftlcumclr.ara o
33

l,e parole che si firrmano per deriuazioprovengon' da altre gi esistenti, si ot tergo'o

alla tluale si Pensa che possano risalire). l.e trasfbr:m tni<-tnideriva, zionali hanno <lrigine, in realt, da una manice,cio da quell,unit lessicale che coloro che parlano una lingua avverrono come il punto di parrenza pitr vicino alla nuov" frm" acquisita da una parola. Un butltl escmpio dato dal verbo uitalizzaie, che si ottienc dall'aggettivo uitale, nrecliante I'aggiunta dcl -izzare, "^ufls.s6 r.e rtre .si POrrcb[re essere rerrari di pen.sare che: abbia 6riginc clire rtamcnte clal sosranriv <t uita.

rr

lo lomi di mestiere, d'azioue o relativi a persone, nomi di ,rr uncrrti, di luogo, e di qualit, sostantivi astratti, collettivi
r
nu
f

. o
f

l criterio della produttiuitA o uitalita, che rJisdngue i suflis-

.l .lrlLora utrlizzattda quelli ormai non piir

in uso.

ll criterio cronolngico, chc distingue i suflssi clella tradizione

l, .,srr:le popolare o ereditaria da quelli di origine dotta o straniera.

vata che appartiene alla sressa categoria grammaricale della parola qi.!as: (vigna ) vigneto), ma pu-dete.,inrr. anche il parsaggi.r dclla fbrma derivata a una caregoria grammaricalc.liu.r.r, au qLtla clclla basc da cui grr.cede (rastrelt,r'+ raxrellare).

suffissi Il meccanismo di derivazione pi comune consisre nell'aggiungere un aflisso dla desrra di una lrase lessicale (per cs. fbgf ia + -arnc ) lgliamr). ()uesto rip. cli trasfrrmazione clerivaz.ionale chiarna n sffissazione e dcome risulraro una forma deri2.1.1.

l,a classifcazione della tipologia dei risultati deLlasuflssac cleterminata da due fttori: la finzione sintattica di prove| | l('lrz.ir (basi lessicali dznominali, dzagettiuali, :uerbali e deatttter/ r( )nL

,',,rli) e que[[a di destinazione (sufissati nominali, aggettiuali, ", ,1,,t/i e dmterbiali), c<tn'tc di seguito escmplilcattl.
un r"ome (Qrchestr, si pu ottenere ,, n tlcrivato nominale denominale (orch estrina), aggettivale , Ir'rrtrmirale (orch estrale), verbale denominale (orchcstt'are). o l)a una ba.se aggettivale (biond'o) deriva un suflssato nomi,' t: d eaggettivale (bi <>rtd ezza), agge ttivale deagge ttivale ( b i o t daSc si prende com.e birse
.r I I

deriva (nominale, aggettiuale, uerbale, a)t,erbia/r, a seconcja che il dcrivat. sia un s'stantivo, r.rr-r aggcttivr), ., vcrb<1, .n avverbi'). . Ilcriterio semanco, che c<lnsiclera la categoria cli signifcato che alcuni gruppi di sufi.ssi p.ss.n<, pr,r,lur-e, a seco.da che
34

che permcLroro di classifcare la tipologia clella suflssazione strno quarrro. o [[ crireri<t funzionale, che considera la firnzione sintatrica della ba.se lessi cale (drnom i nale, fuaggetti t,A /e, deuerbale, deAuuerbiale, a sec''da ehe la lrase clel sufiirrrt,, sia un sosrarriv', un aggcttivo, rr verb<l o .' avverbio) o quella della flrma che ne

singola funzione sintattica c che provergono ria ba^si appartere nti a u'a s.la ca.tegoria ffran]maricale , se (ruesr, f rircipi.l non corrislloncle senrprc all'uso realc. "ir.h" l,a "^trfissazi.ne prevede trn ampio venragli' di realizzazioni, sia ,lal punto di visra dei *iteri.h. i, ,"gnlrr-, sia clal punro di visra def fa ripologia dei risultari.

In linca rcorica, ciascun suflsso fbrma cjerivati che hanno una

,r t

t)), vcrbale deaggettivale (6iondegiare).

.
,

[)a un verbo (lauorare) si ottiene un derivato nominale

I *iteri

lr'vcrbale (Iavorazione),agge ttivale deverbale (lirvor atiuo), verbal,',f evcrbale (lavor icchiare). '\cl caso degli avverbi, che costituiscono una categoria piuttosto ,rrpica, la sufissazione pu presentare spesso carenze o irregola,,ra: dall'avverbio indieno si ottiene il verbo tndietreggitre, na rl,..rrrri awe rbi sono essi stessi derivati da n<lmi (ginocchioni (

,i'rr,rcclrio) o da aggettivi (semplicemente scnrplicc). t irr tilrtr particolarc di llrmazioni de rivate de tttt a sffisso zero. l sse si ricavano da verhi clella prima coniugazione, eliminarrdo [a , Icsinetrza dell'infnito e aggiungendo direttamente alla raclice la ,lcsinenz'a,-0, per i[ maschile, e -a,, per il fmminile. Si tratta di r's1)r'cSSioni molto usate nel linguaggio burocratico e tccnictl t rrtrtifcat'e ) notiluz, rirnborsAre ) rirnborso, codi{carc ) ctldilt'rz, collaudarc ) collauda).

35

bonone e burrone).

2'l'2' Alterati [)a un Pun to di vista fbrnralc, I'alteraziozr somiglia alla suflssazione. Nel caso crel|arrerazi..e, perr\, la funzione sintattica della base lessicale e quella della fi-rrma clerivata resrano invariate (per es. pupaz.zo ) pu pa',zetto, brurto ) brut Lino, fschiare, ) fschiettaree pres[o ) 1>restino). ()cc.rrc t.,rcr., prc.scnte che ncln tutti i lessemi fbrmati cor un sufiisso altcrarivo sono dei veri e propri alterati. Si possolg incon[rare anchc fbrnrc che, nel ,.o,p,r, hu,-,n,, sviluppato signifcato prrprio, indipenclente da cluell. dclla por.ri*cli 'r trase, ,:rr.,t,, ,1, esscrc registrate nei vocab'lari cone lcmmi autollolni. si pensi, per esernpio, a unfalso alterato come caualletto, che norr .una lrrrrna vezz,eggiirriva di cauallo, nra che clesig.a .sosreg'o un in legn., sprecialnrc'rre c1ue,ilo usaro crai pitt.r.ii Alro stesso rnocro, ,grossa cauallone non I'accrescitivo ,Ji caua'llo, ma una onda,. Me'rre'in quesri casi si puir comurque risalir., un l.grl. semantico originari', vi sclno anche e..nrpi cli prarolc .hJrul,, casualrnctlte terminano cot ur elerncntr, .h. potrebbe sembrare u. sufiss. allcrativ., rna che ron son, parole alteratc (pler es.

,,r r('',r .'f ci suffssi utilizz.a:ti (Pcr c.s. ragaz,zo ) ragazzino,ltcrtr.ta ' l,, rnettd, cesto ) cestello, cali ) ctf-{-euccio, fcsra ) l-estic,,,r, qirrrrralisra ,r, rri,lrnali ) giornalistucolo, bestia ) bcstio la, cuccio lo ) ' , tttlofto). In alcuni ca,si si tnrvancl alterari diminurivi/v ('7.reca.si trovano diminutivi/vczzeg, Ir\ i chc cumulano piir sullssi (conre irr via ) vi-ott-ola, ors<t , ,,t: dcclii-otto) oppurc rrci rlualisi aggiunge alla basc un inLer!r , r t' 1r'i un sufisso altcrariv' (lume ) lun-ic-ina, papero )
l'rlrr'r'tlttZ*OlO),

..,'ll:r lorm az.ione di diminutivi possono anche intervcnirc tre tt,ttt t)dzioni legate al contest-o d'uso: la prima, no[a anche come
.si propone di a[[enuare un ordine , un invircr ,rrr richiesra (per cr. mifarebbe uno sconticino?).In altri casi si ,r r(lc a rcndcrc piir modcsro ci che r:iguarda chi parla, ricorre n1,, t.s il diminatiuo di modesa (per es. la casa editrice ripubbli, ",'i'tt quel mio uecc/tio uolumetto).l)zulrimo, vi il cascl del dimitrr/itto ironico (comc in che tipetto quel tuo amicol, rr f ,'af rro gruppo costiruiro dagli alrerari accrescitiuilpeggio,rtrtti (rnano ) nr anond, ma una ['ra-se di gencre lbmminilc pu l, ",tt'si anche a un strflsso accrescitivo di gcnerc nra^schile, comc in lr,r r ir ) l'tarcone; al ri escnpi di (trcsto gruppo .sono tavolo ) r.rrttlrtccio; pocra ) p<tetastro). Anchc gli alrerari acuescitiui/spre'r,rtiui possono presenrare un cumulo di srrffssi (comc in uclmo ) rtnj-dcci-one, liatc ) f-ravacchi_one\.
'

t, r

tttrrtrttiuo sociale,

modo, risulmndo del rurro imprevedibili. A Il gruppo pi consistetrre degli alterati costiruito rJaidiminutiuiluezzeggiatiui, soprarrurro p., lo lrro fierl Lrenzacl,us' c il

frlrmaz.irl'i alrcrat., possono sonmarsi c incrociarsi in vari'

I-'alteraz,ione pu essere immaginata, secondo la proposta clel linguisra l)avar'l'ekavi 0972,pp. r7g ss.), corne ll<rpporizione cli clue assi incrociati e dei .t ulori'che su cli essi si disporgoro, lirrnrando ura scala: il primo asse, piir'ggelrivo, si rifbrisce al piano della dimensione, sul quale si sviluppr-'un, graclazione arti_ colata.di opposiz.iorri [ra grande e piccoli,.h" p"r,r,crte cli clisting'ere le fbrmazioni accrescitive da quelle diminutive. Irseconcr' asse, pir) soggeftivo, si rifrisc e al.ualore si *,rt".r1rri_ ffiniuoche rnere, second. una scala arricolata di rrpposizioni trapositi)o e negatiuo, che permette di disringue re ir vez,zeggiativo dal p.ggio_ rativo-spregiativo. Di conscgue rtza, i uol,rriih. .u,.,n.,,rrri, r"

)-r-3. Prefissi Il pr:clsso un clcmcnto lessicalc chc vicnc aggiun,., ,rll'inz<t di urra parola gi esistente, producendo urr,1r-, it'r'ivatache assurne i[ rrclme di prefissato.'I'alvolm un pre lsso pu
i \\..'r'c usalo anchc autononlarncnte, spccic in linrziorrc di prcpor,zitlne o di awcrtricl, cl, in ca.si molt<l rari, con lllrzione di sostan-

(pcr cs. i pro e i contro). i ).rl puntrl cli vista grammaticalc c lunzionalc, la base lcssicale e il 1'rcf s.sato appartengono a[a stcssa cla-sse granrmaticale (pcr cs. rrrirtta ) ante;trirna, adatto ) ina,Jau<t,dir:e ) ridire). l)i rccent si sono osservari comprlrramenti anomali nelle forme derivate

'r'rr

l6
37

,fu;g

con il prefsso anti- che, prcrrcss() a sosrarrivi, pu dar luogo a lcssenri con f unzionc aggettivale (per cs, unrt terapia anticaniro): nra la [endenz,a in continuo aulrerto e riguarda anclrc altri prefssi (doposole , interlacolt:, no-t'un'ro, post-laurea, pre-gara, progue rra). Un pre{sso dctermina un cambianrcnro clisignificato rispetto alla base lessicale: se, per escnrpio, si prende I'aggcttivo attento e vi si Prertlt:tLt: il llrcfsstt dis-, chc ha valore peggiorarivo c ncgativo, si ricava il pre fssarc disattento, chc ribalta il valore positivo clella
base cli partenza.

Per classifcare i derivati prefssati 'possibile inrpiegare criteri di vario tipo. Uno cli cssi corrsisrc ncl distinguere la lingua di prouenienzaclei prefssi urilizzati, a seconda che si rratti di prefssi italiani (arci-, contro-, ol*e-), o che nrostrino una fbrma ancora identica a cluella latina (exna-, prr-, trans-), oppure traslitterata dal greco (iper-, metd-, sin-). Un altro criterio, molto utile, si trasa sulla funzione sintattica (nomi naIe-agget tivalc o verbalc) del te fbrrnazioni derivare. I prefissati nominali e agettiuali possono essere collocati in clue gruppi, uno spazio-tenrpr<,rrale e uno veilutativo-concettualc. Ncl grup po spazio-temPzrale si trr>vaLro i lesserni che fanno rifrirnerLo a una colkrcazione nello spreuio o nel tempo (prer es. coauIorc, extrdcotn unitario , f,toril>usta, infradiro, metasLoticr>, olrecrrrt i na, transcod
if

t.4. Formazioni parasintetiche La flrnrazitltre parasitte tica o t,,utt\Ltteto (tJal greco parri 'presstl, Accant(l' e syntheto.i'ctlntpon ) 5i otLienc mediante I'aggiunta simultAlea di un prefsso e di ,u r \u f l.sso (rluest'ultimo , gcner:llmen[e , una clesitcnza ve rbalc) I unir base nonrinale o aggettivale. Si tratta pcr la gral parte di r,r r.' ve rbali chc sopl're riscotrcl alla mancAnzi cli trn verbo deno,,rlc. ll loro processo di derivazionc tnolto sirnile a tlue[o dei 1,rt lissar.i, pcrch I'elemento che determina la modifcaz.ione pir) rl,rrrlcariva della Lrase prroprio il prefssr> (add<tlcire, derattizza' ' ///cu 1tire, sI'rarcare), lna I'elemento distintivo dato dal fttrl , L..' il verbo a[ quale si aggiunge il prefsso non registrato nell'u',, r ( rrorr esistono, pe r csempio, dolcire, rattizzare, cupire, barcare).

carc).

Ncl gruppo ualutatiuo-concettuale si rrovano ilesserni che hanno subito una modifcazione di signifcato che qualifca o gradua il valore semantico delle rispettive basi lessic ali (arciv.r.,,u,,, degustare, extraltssr>, incorrefgibile, iperyrr>teLlivo, paramilirare, -rvartaggio, strdricco, supersLrada). I prefissati con funzione uerbale soro numericamente mero p'rroduttivi e talvolta fanno persare alle fbrmaz,ioni parasinretiche, di cui si tratter subiro dopo. I prcfssi che conrri[ruiscoro a f.rrrrarli s()ro quclli gi esanrinari irr Prcced cnz,a (pcr es. coal-titarc, dish filrmarc, rrinvesIire , ri:rr>virrc, r'colrgelare, sot.trasLinrare).
38

).r.5. Formazioni deonomastiche [l lnorneno clella clcrivazione lr lt'ssenri da nomi propri - siano essi di persona (antroponimi), ,lr ltrogo (toponimi), di marchi aziendali (marchionimi), di isti, rrzr{li, partiti o movimenti politici - ben radicato nel sistetna lrrrguisrico iraliano, anche nei casi di nonri propri di origine strarrr.r':. l)i nrlrrna, le fbrrnazioni che ne clerivano lolt sotto regi,r.rtu nci dizionari, salvo casi prarticolari relativi a personaggi di l r ;rrrcie prcstigio, soprattutto nel settore artistico (ntoz,arano), It rrcrario (marrz.on iano), scicntifco (galileiano) c talvolLa atrc[re 1,,,lit iccr (cina u,Jiano). I rneccanisnri di flrrnaziottc soto quelli ,1,'llir suflssazionc, gi csanrinati (f bllinitno, genovese, cluirinalil,,, rle rno cristiano, ulivista, ferrarista). In anni pi rece nti, grazie ,,rclrc alla prressione capillarc csercitata dai mez,z.i d'infirrnr azir>' rrr., si avuLo un incrsmcnto noLevo[e dei dcottonratstici. Ma in si rratta di lcsscrni chc hannt, una diflusitlne coinci',,t,lti casi rlt,nre con il nornento cli notorie t dcila pcrsotralir alla tluale si r ilcriscono.
,

2.2. Abbreviazioni

llsiste un prrinciprio genechc regola il funzionamento di ogrri sistema linguistico, qucl'.rle it, dcll'econonria linguistica. In basc a tale principio, si lctrde,
e
39

accorciamenti

soPraltutttl rrcl parlato ma scrnpre pitr spcsso anche rrcllcl scrirrei, a cconom Lzztre parti di parole. l-iystr pi frequente quello clelle abbreuiazioni, utilizzatc jir.t dall'anrichira pcr necc.sslu di .sinresi c cli risparmi, tlel nrarerialc .scrittrlri'. (Jucstc c.sigcrzc soro prcs.sanli ancora ,ggi: ba.sti pcnsare alla c.rrp'sizione di resri brevi, come ; -.rrrggl inviat colr il telcfbno cellulare o la posta elcrrronica. L,uso cli abbrcviazi<n'ti nrolro liccFrcntc anchc nel[a lingua parlata, c spccialrncn_ rc rra i girva'i: un csc'pi' rillic't ,"ppr.senraro dalla filrma p raf rccen rem c r"r t c a f} a'cara d ar ra v ati a'ntc p rofe. Gli accorciamenti (o scorciamenti) sono pi airrusi ner parlaro e Iascoro dalla volclnta di climinarc ;tezz)di parolc, chc semlrrarrcr su pcrf u i pcr la c'm pre rrsi'rr c. Bici, frigo'e metro, orte r u r i pcr accrrrciamcr.rt' da bicicleta, frigori.ferl *rrropolituna, r,rn,, " .rmai di uso comune, ma conti,r".,, a cliffirndersi anche lorma_ zioni piir nuove, come irfo trans, rispctrivarncntc da informazione e transessuale, si rratta," i' gcu.ric, rli ftrr:nre nare all'intcr_ no dcl sistenra linguisticr iraliao, rna che partcciparo, alnrcn. al I'ori gi n c, d i u n a d ifi usa tcncl errza al I'a..,r rciarn en ro prcscn rc anchc in aJtrc lingue m,rdcrne. Valc la pc'a.s'rt'lineare chc mrrri accorciamenri danno f uog;. a unit bisillahichc, spesso tcrnrinanti c'n ra v'care -o, assimirjliri lrcr rn,lri aspetti ai corrfssi (pnn .2.j.L). l)cr larc arrcrlra ur esern1ritr, si prenda I'aggemivo tecnohgico, accorciaro rrella fbrrna tecno ('rcalizzalo cotl lincc, rnatcriali o strrrmenLi tecnologici .r:vanzati,): la firrnla acc'rciata c,i'ciclc a'chc crlrr il c''f.ss' tecno-,[)rcser]tc in nunrcrosc par'lc di fbrmazirlrrc pi rcc'- (tecnofar:*aro). te Scr'Prcrja un pultLo di vista m<lrfilklgico, ur.,, f ,rrma accrlrciara pue) anchc coincidcrc cot il prcfssrr.. contribgiscc a c'sriruirla: if cas, di super,acc'rciancnLo clclla parclla pr-clssata super_ mercdto.l-a maggi'r par:rc deilc [orme accorciare invar:iabi[e . ovvero ron soggcrra a f lc,s.sionc (una bici,lc bici; unafoto,lcforc), c pur) proclurre clcr:ivati c corrp'sri: cla ci'cmrr,rgrrl., ) rnema ) cincnr ino; tla l'ig,rifr o ) frigo ) r'rigrbar.
4o

2-3. Parole composte Lacomposizione il processo mcdianre il ,1,r,rlc due o pt unit bxicali autonome (o, secondo alcuni linguillbere) si combinano per formarne n,,Lerz.., che esprime un ,'rirrif caro proprio e fja r:ifr:imcnLo a un conccLro o a un oggcLLo
rrrutario.
| ).rl
rr
,

.'

llrttrto di visra dcll'cvolrrzione storica, le linguc ncolarine si

lorl matrice com,tr-r". i'. ,ro inf tti, chc il latino cla^ssico ricorreva raramentc alle filrma'rr tr'ti composte: nci non nrrn"crosi csernpi di cornposti latini, I'ele,rl( nto determinante (o spccilcarivo) occupava il primo posro
)ro progressivamente diversifcate dalla
r(
r

, t.riteri<l permctlc cli distingucre, in manicra scr-nplicc c imme,lr.u:r, f a composizione da altre ripologic ,Ji t<trmaz,i<lnc: il latto chc " rr rl"lurtciatcl o una liasc possano cs.scre csprrcssi mcdiarrte la
', rrrlrlicc giu,stapl)osizionedi tJuc unit lcssicali, lasciando sortin,, \r rlcuni clcmcnti della frasc. (f ucsto critcri<l una buona guida i''.'r interpretare la cla.ssifcazionc tradizionalrncntc proposra pcr le
|()l'r'n

nnc accadc in inglesc c in tcdesco), mcntrc il modcllo di compori r( )tle seguirc dallc lingue romanzc llrcvcdc chc il clcrcrnrinanrc si ,, rvi alritualmente al seconcl<l post<t (oro nerl, braccio diferro).
,
r

,listitrti in
,
r

az,ioni composre, .secondo cinque moclelIi flndamentali, hasc alla lrnzionc,sintattica dcllc urritir lcssicali che si nome+aggettiuo

rrrrl'linano:

(N+A): un nroclello molro comunc c abirualmcnle la se(luenza dercrminato +dercrminante | ;t,i'rrtferma, sabbie mobili); a volre si pu inconrrare anche I'ordi, r, r ncr to i n versr >, dz te rm inante + determinato ( n o rdafr ica no, s udtii)l csenra
I

,t

lt're'):

nome+nlme (N+N):

il moclclloscguito pi l-cr[rcrrte-

n('ntc c somiglia rnolm al prccedcnrc, pcrch spesso il .secondo


I i ( ) nr c h a fr nz,ion cd i agget tivo, nel [a seq u en za dzterminato + dzterrrrrnrtnt (capofamiglia, ndue scuola). Irr alcuni casi, il primo o il .t't t)ndr) clcmcltt-o si crist allizza comc capostipitc di una scric di ,(r.nposri (ffino serra, uzmo simbolo). Anche in questo modello , ,rrcline dei <Jue elemenri composirivi pu scambiarsi in determi-

4L

nanrc+dercrminato (maremotu). v isono, poi, conrbinazio1i cli clernenti rr.rninali che si cle te rmi'an'reciprocarn.,nt., (cassapan_ ca, diritto-douere);

rt''.rl(, lttchc pler fbrrnare neologisnri che Inarif-estano influssi


rulefo n i n o- dipendente) ; t,erbo+auuerbio (V+Avv): 'un rnodclkr poc() scguito che puc\ ,l.rr lttogo a fbrmazioni univerbatc e crisr.alliz,zate nell'uso (pota|'i,/uo, tiratardi), nra anchc a esprcssioni chc si varno difitlnclendo
r

,,'

r's

r a' gloar' crican i (ara b o p ar lanrc,

p. z3t): dormiueglia, tuccasant; E . aggettiuo+aggettiuo (A+t\): in cluesto tipo cli fbrnrazi.'i, ntolrtl spesso gli elernenti cotnpositivi si clercrininalo rccipr,carneltc, colne nei casi di conrbittazione clei colori che clistirrgu.'r, lc casacchc delle scluadre di calci. bianconero).(j,,.r,,, @iallorosso, nrodcllo usato atrchc pcr cortrotarc pclsizioni politico-iclrp,giche (nazi o na lpop o lare), c t tt o n i rn i d i vario gercrc, ci.. cle.r nr i. azitrni che inclicatro la,provcnienza cf nica ,,-g.,rgr.f )ca (italoamericdno, fra nco-spagyo,lo), rna si p u ir ci rcos [an z,e (agrodo lce, sordomuto') .
in

(V+N): i compostisi firrnrano cor il rema cli un verbrt c c('tl url sostatrtivrt chc trc costituiscc il cornplcnerto og8e t to. Si tratta spesso di lbrnrtu,ioni univerbate, cio urite grafcamerte, rrsate in firnzione cli ror.n., o di agge trivo. [,c basi u.rbr_ li bisif labichc cli prir'a coniugaz,i..e srn' i.:pi f icqucn ti (ferma_ cArte, poftdaasa), tna lol r'titrcano esenrpi i,rt-r br.i trisiliabichc (aclhtappdmosclte, lacidalabbra). si rr.vanr, pe rr, a'ch., lrasi verbali di altre cr.iugazit>ni (copricostume, regieno); D uerbo+uerbo (v+V): . ur nr.dell' ur.,, pcr esprinre rc in lirrr'a nr'lr'sitrtetica un'intcra f rasc c cl: l,og,i , ,1ui,lle fi.rrr'azi.rri clenrrri'ate clai ling,is conglonterati(.ir. pnn. 2.3.3), chc crsrirtrisc'rrr veri.e pr.pri (spczzori di fiase, (l)arcla rrl,-t9r16r,
uerbo+nome

'

auuerbio+participio (Avv+Part): 'scarsanrenLe praricaro c lra ,rrr'itttpronta classica, nclla rluale si comtrinsro un avvertrio- o un
rr',t{t'ttivtr ctltt villore avverlrialc
,

la n.rnrale coniugazi'nc verbale (esserefuori); auuerbio+aggettiuo (Aw+A): un rnodello usato rararrcnre ' | \t'tttPrcu(rde), al rlualc si ricorrc anchc pcr ricalcarc cspressioni cli | ||r irrgles e (diuersamente abi/e, gene ticarnente modificato, poli1',rr ;, ,t ttt(nt? corretto):
, .

, , lr'seguoro

t(, maluiuente) . ,\ proposito delle fbrrnazioni conrposte, occorre ricclrdare che


I t'1( lt
r

c trn prarticiprio pres crrtc (lungo

[)rc piir fiequenLe, sopratLut to ne ll'uso giornalistico, la giustap1,,,sizione di una parola straniera, perlopriu usata con fLnzione rllgettivalc, a una base nomin;rle italiana, corne nci conrposti ibri, I i: :rt tcntato kamikaze, calckr killer, baby-pensiuraro.
st
rr

co n

riu..l,.,"l I e pi ir svari a tc

aggeuiuo+nome (A+N): la seque n,a dercrminante+determi_ nato assLtnta dai sttoi costituenti pur riscrrtirc clell'ipfluss.

Iisisttlnrl attche altri rntlclclli cli cornposizionc nrero nostrallo segni cli ripresa o cli cspansione:

co''ri,

che

(gi us to p ro cest o, m a laJde)

latin,

nome+t)erbo

zioni (capot,olgere): . nome+?articipio (N+Part): alla lrase cli c'rnprsri chc lrarrrro sp2 flrrte cocsione intcr.a (sosta ttietata), na put, .rr.r.
42

(l\+v): pr'duc., ur rurnc*r csigu'di f'rr'a_

colti Sorto unit lessicali conposre arnche qucllc I't'si ottct[Ioro Lranritc I'aggiunt acli confissi, cio clenrenti dotarr tli .signifcato au[()torno, clre s()ro in gran [)artc elementi Ittt'rttltltti colti, pcrch prclevati dal patrinronio dellc lingue classi, irc (cone in neurologia e microscopio). I t confissazione (o coruposizione neoclassica) c'un proccsso priviletirrtto nelle terlninologie spccialistichc, 1'114 in firrtc espansionc ,rtte Ite ne I lcssico d'uso conlurt; . (li elerncnri lirrnrernti colti costit trivatro in origirc vcrc c propric parole dcllc lingue [irt:ca o latilr,u [)cr csenrpio, il corrf ss o neuro-, chc contribuiscc a f brrnarc il \o.\tirrLivo netrologia, dcriva dalla panrla grcca neron ('nervo'), rrtcrtre I'aggcttivo agroalimentnre f ornraro cor I'irnpiego clel r otrfsso ttgro-, provenicnrc clal latino agr ('canrpo'). Vi soncr .,rrclre confssi propri clel lcssico italianc, (.irrur socio-,atrbreviazio2.3.1. Formanti
,
43

rrc dell'aggctrivo sociale,chc f-

mrrivr il linguisra ll^rn' Miglicrrirri, nel tgjt,li chiarnr) prejssoidi, iffirroid;, a secernr3a chc si anrcpongaro o po.spor''grn., unil r..r.r;care c''r crri si "il'rrrra com
binarro.

"t'rlT]: clal tcdcsco Land'[crra, pacsc', .n,, iriyurr. r; f'rrna ir sersranliv' eurolandia). La l'r' natura mailcabirc ri rcuclc rnrrtcl ,irrrii; ,gri aflissi (cf L' pnnn ' 2'l'1e 2.1.J) c per (lrrqsro

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un altr, aspcrr, di natura c,rra trar, craila scq'erza chc si ri"sc'urra rrcllc rirrrne conrs.saLc, chc riprt;;;r". r,'rdinc cjccrcsccnre dellc linguc classich c (determin'art)*determinato, conrc ncl cas, d,i geosinonimo). I conf.ssi classici u,sari co'rc prim'clc_ rlellLo cli composizionc sorlo moltr sl)t:sso c,rrrituiti ,Ja <Jue silla6c c rerrnina'<l in -o (demo_, mono_, teo_); lalrno eccczi'nc p'chi corrfssi t ri'sillabic i ( anftoP o-) o m on'.si l labici ( b io-)o rcrrn i rra' t i in ctlt]stlrlantc (pan-). cli r.1ri'", chc lrri.sc'rr' c,n lir vrcalc -i (equi-,?luri-, "1.,,ni, 'riginc quadri-). rni1u*1.h. .*r,r, sur nr'crcil' crci c<lnlssi c,lti, alcuni lciscmi italiani nr'difca'o la vrcalc ln:rlc (ctrntc gi visto per socio-, clcrivarr t ,Ja sociale c<t, la caduta dcll,ul_ tinra sillaba c la rrasrirrmazicl'c cr.-lra v'cajc -a- i, -o-). L'rrso di un c0rrrs.s' conrc prinr0 crcrncnto conp<lsitivo non ntrldifca la careg,ria gram maticale dclla ba.sc lcssicalc alla rlrralc aggiunto. I c'nlssi 1r'.ssoro cs.scre cl:r^ssircari in ba.se alla r<lr,'rigilrcr c alla per'sizi,nc chc'ccrparo'crila flrnra corr [)osr"a: o confissi classici u.sati c<.tne primo elentenrc d,ic''1.r'.si r,,r.tc (pcr cs. cosmopolin);
confissi classici ttsati conrc secondo elemenncJi

t ).2. Unit polirematiche Se due 9 piu pat-c1l*q sono u.sare fierluenIt nrclte insiemg pcr fre rifrime n[o a ur signifcato unit*ri.,, | | | r( )v() rispctto alla somrna dei signifcati delle due parole, si solir r t lirc che fbrmano un'unit polirematica ct unitA lessicale superio','. I ksscnri che conrpotl[loto (luesro nuclco cli parole si stihiliz' rto in Llna se(luenza d'orclinc chc non potr piir esserc rnoclifcata ,,,'l tetnpc), lanto che fnisce Pcr risultare impossibile inserirvi altri , lr'lrclrti o camtriare I'tlrcline <lrmai acquisito. l)al pllrto di vista ,'r;rf co le singolc parole sono generalnente separare, ma possoro ,i,rr.ri escmpi di coppie di sosratrtivi arcor piir vincolatc jalla
l)r('s(nz:r cli
,r r\a\la

un trattino. Si pu trattare anche di espressioli nare


poi entra[e nel lessico d'uso cornune (certez-

rrr se ttt)rispecialistici e

'.,'ll'cspressione bella di none. \ ie urri fttori caratteriz,z,ano lc unit polire madche cone un ripq

'r, lino

pena,profilo tariffario,programma di protezione). Pcr qu:tnr,, r'igualrcla il signifcato,l'unit polirenratica tcnde ad assum.r. ur-, ',tlt,re crrnrpletamente cliverso dai signifcati dei singoli costituena sviluppare

talvolra un senso del turto fgurAto, come

l,,rrticolare di composizione: '|,i la capacit di colrnare lacune nella derivaziont: agge rLivaLle, , r f urc nel caso tJi cambio della guardia; s la possibilit di clarc vita a un moclello paracligrnaric6, cIc \( l've cilv| cone ese rnpirl pcr produrre altrc espressitlni sinrili,
r
r

lc fiequcttti corrisptltrdetrze con altrc lingue, corne y-ter scala ,r thiocciola (f-r. escalier en colimaczn, sp. escalera de caraco/, ingl.

'/.

rrre in

patto di stabilitt

,ltirnl staircase).

(,Jisc<tteca);

c'nr',sizi'rrc

ttu'vi val'ri .scrnartici) rrsari c'rrrc primo elemenm d i.corn posizionc (autosal<tnc); t confissi moderni ('c" nrr<lvi varrlri sernAntici) usari crrrc secondo elemento di com p'sizielrre u'^tttuendoro\.
44

confissi moderni (rl ctln

l'cr classifcare le urrit polirematiche si fhrro ricorso a rnodelli ,ltvcrsi, che si basano sulla comlrinzu,ione di cluesostantivi connes',r tli una preposizione (mtllto sl)esso la preposizionc cletermina, tv;t di) o sulla giusrapposizione di due parole connotare da lrrnzioni sinrattiche uguzrJi o diverse tra loro. I r:r le frrmazioni riconducibili al primo gruppo (N+l)rep+N): r'olp6 di testa,ferro da stiro, uscita di sicurezza.

Il secondo gruppo raccoglie vari tipi dicombinaz,ioni sintattiche: o nome+aryettiuo (N+A): diritto priuato, musica leggerai o nzme+nome (N+N): mutuo cas*, Permessl premio; o aggettiuo+nzme (A+N): equo canzne, pubblico impiego; o uerbo+no,rar (V+N ): fare appello, prendzre temPr.
2.3.3. Conglomerati Un conglomerdtl

un'unit lessicale compo-

sta, che si ottiene congiungendo pi parole (perlopir duc verbi) clre com paio n o sern pre n el la stcssa c<lnrb i tutziottc, cris tal l iz,z.anclosi in un unico lesscma che passa a una nuova catcgoria gramrnaticale, sempre di generc maschile e invariabilc. l)cr larc alcuni

iauai, chc .si che danno un'idea delle varic possibilit corn[ritratoric riscontratro ncl['us<1. Nclla grafa, i conglomerati possot]o csscrc univcrhati o prescntarc le varie conrponcrti unitc da trattini oppurc dcf tutto scparatc (pcr cs. un granfuggi-rttgi,un ft.rto nzn
cscnr pi, s i pens i
a
II

e es prcss io n i aho l,

lgifugi,

no ns

c lt

so che).

2.3.,+,Acronimi, sigle e tamponamenti di parole (li acronirni e lc sigle trasformaro r.ln'itrtera scqut:nza c{i parrtle itt utta sola urtit lcssicalc, costituitu dalle lemere iniziali di ciascutta parol:t (oNu Orgartiz.zltzio ue de lle .Ay'azion i Unite). U n auoninto (dal gr. tlkros 'alto, che sta itt cinra, all'inizio' c nomd 'none') 1lul c.sse re costituito anche clall'unione cli sillabe con lettcrc irriziali rli pir

par<lle

(corvson, Contmissiotre nazionalc pcr lc Socictr\ c

la

^Borsa), o dalla partr: iniziale e .la quclla fnale

di duc parolc, corrr:

accadc nella frrma inglcsc di uso rlrmai itrte ntaz.ional c hit, rla binrry digir. La flrmazione di acnlnimi, ispirAra a rtrorlclli stran icri (modcm rnotlvlavtr I demoduIattlr, modulatorc/dcrrt,r,l ulamrc), un proccsso bcn radicato nella lingua italiana pcr f ortrrarc vcri c llropri norn i (Confindustria + ConJede rirzionc gurcrale dcll' i ndu,s tia i t al iana), par<llc d' us<l con u ne (co lf + r:a/l alxr ra tore o coAaboratricefrniliare), c si applica anche ai tanrporrarncttti
e alf c parole macedotria (cf r.
46

i"fru). l)iu propriamettc,

Lll'l acro-

rrinr6 si ottiene ricluce ndo un intero sintagma alle stlle lcttcre iniziali dellc parole che lo compongono (rtar + lbbrica italianir dgtom<lbili Titrino). Per farc rifrimcnto il (luest'l'tltimo tiptl, si usa spesso anche la denominazitlnc di sigln, e cic) put) far [)ensare che acroninrtt c sigla siano sintltrimi. U na sigla., per, trotr scmpre d luogo a un vero e proprio ntlme e talvolta non si riesce rcmmcno a leggcrla come parola di scustl compiuto ( CCru (-ilnf eclerazionege ne rale italiarraclel /irvoro). Per questa ragione si andara irflrmanclo la tenclenza alla fbnnaz-ione di deauonimici, ()vvcro parole ottenute da acronimi (c<lme, ad esem pi<t, pierce, che risulta dalla pronuncia delle lcttcrc irtiziali pi ed erre dell' espressioncpubbliche relaz-ioni). L'uso di siglc si difluso' soprattr'ltto i,', anibito internazionale, auche pcr designare eventi di grancle irrteressc (si pensi alle siglc spagn<lle r/-r c t1-m' che rictlrtlan<l i rrirgici avvenimcnti dell'r 1 scttembre ztlot e dell'r I nlarzo zoo4) tl pcrsonaggi clre hanno concluistato una fama mondiale (/rr /,rh n fi tzg,:ralcl Kennedy, i I I rctrtaci ttq ttcsinto pres idente degl i Stati Uniti d'Arneric',,, e zP Zapatcrtl Presiclcnte, il presiclcr-rte ,lel gove rno spagtrtllo Jos l,uis lodrgu ez'Lapatcro). (]uesta ren.lenza sem[rra introdursi in rccenti ne<lllrmazitltri italianc ronre T ps, yter 'l'ornrnaso Padoa-Schioplla, tt il deacrtlnimico Esre 1), pcr Silvio lJcrlusconi. Nella grala, alle lcttere maiusctlle separate .la punLi (C.l/.R. e Crnsi gl i<l .Ay'irzionalc .lel le Riccrclre) si sost i t tt isctlno scm p rc pi t sl)csso llrnre univcrtraLe, Luttc in rninttscoltl o cot't la sola lctrcra rrraitrscola inizialc (Cnr). Si trattir di segnali di ull proccsstl - gi rn,llto .liflrso in arnlriente angloamericatto - che tcntle a rctrdere larliliari acronirni e sigle anchc neI lcssico italiant), col alcttnc rrt)nscguenze signifcativc. In pritno lttogt), I'acrtlninrtl tl la sigla, Lrsati atritualmenrc comc ablrreviazitlne sostittl iva della clentlm iIrazigne cstesa, possono trasflrntarsi in veri e propri nolni, che il (wos n ? MotJulrarlantc tnedio notr piir in grad<l tli scioglie re Io spe rirnentalc rlettromcccanico). Inoltre , senpre piir f reqttclltcnrcnte essi actluisiscono anche utta linzitltre aggettivltlc (doc (
47

chc'a

originaria (waro Mrrth,,4t|anric Tretrtyorgarri_ zatitrn' ()rganizzaz,<>ne c'le,l 'l raIraro .l.ll]Atlr'tico clel Nor4), anche sc rol r.rancaro tcstirnonian z,c,Jiequivalcnti dcl Iurto italiarri, corn,e acc:rcluro per

corn[)o'sre (filo-dc rc; crisria'a). Pcr gli acr'nitni.c.lc sigle cJi originc srranier-a, si usa nrarrrcrrerc la firrr'a grafca

acr'.irni c sigre,ron,r,rrp..Jr,, r,ug,r a zirni de rivar e (cierino ( r:r, 'c.firr.r.ra_

Dcnonri.azi.ne di arigine r.nrrrr rata: *n piemontese doc). I.f_ nc' prop'io a tsstinr.niarc |inserinrcnro a picno tir'r, ,.,., p.tri_ rorio |essica|e,

2.4. Nuovi generi

.orrru,,i.,nc e ribcrazi.ne . ) I)cnr.crazia

r.zriltiti}ia
asa

clatc, luogo ara firrrna

i:;:';;
ra si

della fbrnra

cl''rigi.c

itarir,.,rjrr,-iru, neno r.cr'rE:p1s

rpong;forme bouina,

Bouini spongifrm ,n'rrpho-

oggctri o corcet..i rnecliartc l,us. cli ttna sola par.la (per es. metarmeccanico ? metaAurgic. c mercani_
co)'

o fbndendo inserisco.o u.a cren,," sinrultarealnentc a due cl pri

Il tamponamentu un proccsso cli fbrnrazione cli unit lcssicali orrerute miscelando

r,Illl l::.,;j,t.1'',Tlf;|:;l:';,.li

te si riIr.va irr rrcl r9z9 e in [ru^t> Migli.rini nel t946. []rr aspetto che, in anni rcccnti, si 'p,,rt,iall'artt:rzionc riguarcla il f cnrrninilt: dei nomi di profl'ssionc o cli carica. Molti cli essi soro stilti rraclizionalmcnre usati solo al gencre rnaschile (basti p.nrrr. r arcltitetto, giudice, i.ngegnere). I)i porro cor I'acquisit, (,iirc:crmo

r'attcr dei prassaggi di ripo frrrr.,il", ovvcro cle.lle ,ninrririoni rrrediante le tltrali le unir lessicali carnhia no genere, prassanclo cla <ltrcllo rnaschile a rluello fl'nrrninilc o viccv.r.rL. Si trarta cli <luelle t hc gli srucliosi chiaman o mozioni di genere, ricorrcrrclo al concerto di " tntlzitlne"' clt: hat conoscirrto un'alte,rna fbrtuna ncgli .stucli iirrgtristici. In italiAno' seconclo I'atrenta ricostruzionc storica cli S'lvatorc (llauclio Sgroi (zoo7), la prinra mcnzione si incorrra in t raziaditt Isaia Ascoli ne I t 824 e successivarnen

[,e parolc, anche, quellc cl'us. m.lt. co'unc' p.sson. andare soggerte a passaggi cli stato: (luersto paragrafir

l)cv.r.

r di

ionro,ltntedr.:a.:c_ caparni' c anchc 'grande vaf ",r," igia ,, hr;l;. 1,,,, ,rracc:[)arrni a s.spensi.ne')' rnentre l. spagnr,l', prefL.r;r..lr.r. rilerir.crrr, clircttanerte alla categoria piiig.ln.rrl rlell'arn-imo. Alcr rri sr.clirsi c'nside raro parolt ma...lrtria s.b le voci firrnratc crrr alr'c.' tre elemenri . c.n ra parre iniziare cli una;;;;; e ra pa.e f rrare cri u n'al r ra (conr
c
n

iorteparo_ la macedonia corrirpnnd! ar fiance se m,Fuarise eail,irrgrcs c port_ manrcau u,ord (a sua volta lratro dal fi.anc

uparola rnacedonia,

Il risultato di tare processo fu chiam*n Jo [run. Migriorini (Migliorini, tg49,p. gg). [,,espre.ss

egl i aggert i vi
e

autofenorro'nr,*io

co' Jnwiario, tr1n,ii.;1

mcnte' (luesto

grocare"

anche bly(,fusio1i e,incroci (rleriinet,.,, ,nn' , p. 62,ror.a r ). Ir linguaggi. della pubblicit unr clei scttori nei <1uali vicnc posro irr grarrde evidcnza l'aspert' crcariv. clci ,rrp,,nomcnri (t eperri_ zia ? peperone + clelizia\.
48

" tip' di frrme compostc sono stitc clcrr'rninare

wottu

i I i.s r

i-

gtorr:,oJ"

rocare)

.r)i rcce n re-

co rrisponclen te rllc n.rme del sistcnra linguisric,, it*fian,r crnsisre, quanckr p.ssilrilt:, nell'adrtzione sistematica della clesinenza del fL'nrnr inilcin -a: ,u'u^cata, ministra, notaia, poliziotta, soldata.l

gittdi c hessa, mi n istressrt, si ndachessa). A I t rc clen om i nazi on i, irrvecc, son() rimaste oscillanti. o incerte soprattut to <luclle di , 1tr.f L'ssiotri tl ntestieri praticati dalle ckrnnc cla mcro rcr-rps. Una st,l uziorre faci l rnen t,, percorri tri lc e pi cnanen Le
pcr:

l,azione fmminile, si awerte I'esigenz,a di ecluipararc le clenonrirritzioni clelle profssioni e dei nrestieri. In alcuni casi il fmminile n't -esst e in -nice era gi di uso conrurc (dottoressa, professoressa e ,rttrice, sffittrice), ma altre proposte di frnrninili in -niarisulrancr irr lci'te da una marcala v.lont ironica (c.me protrebbe accacle
re

irrri diritti tra i scssi e con I'incrernento 'pportunit


e

f.l-

clell'clccu-

lt'rr'r irrile (com e ill la controllore, ill la giudice, itl ta ingegnee).

ti (come p residenrc, sourintendente) conservano la I.. caraI rerisrica nr.rf.iogica arnbiger]ere, propria degli aggcr rii'i rnaschili e femrni.ili in -e, di derivazirne Intin,. (crrne abile, rrtile). [)'altra parrc, sul modelkr der sosranrivo maschile e fl.rnmi_ preside, altri nom i in -e possoro c'nver[irsi anche ne I genere ^ilc

lrart ici pi prest:r

norni clcrivanti

cla

49

Sul versante opposto, noni usati traclizionalnrente al lnrrninile sollo stati Prtlpo.sti atrche in versiore rnaschile . Per la ve rit,

aceatiuro per rwtmmo e pittoto). Altre c.'versinni *l ffenerc nraschilc risptlndtlntt a nuove situazioni pnlclotte cla mutlnrelti sociali <r di costr :tne (nuoro, sJglino),

maggi<tr Parte.di tluesti casi ha una morivazione di tipo scherzosg ir.nic', e ralvolta vcnata di una sfunratur-a ideologica (c,me '

la

2,5, Nuove funzioni u''altra tiprlrgia di passaggi tli sraro


aggcttiv., da aggerrivo (o sosranrivo) ad avvcrlri.. I'a transcategorizzazione il pr,ce.ss. che pe'ne[re a ur,unit lcssicalc cli mantenere le proprie caraLreristiche rnorlrlogic6e, di elcrnenti rntldifcatori. Si tratta di una risor.sa ben racli.i,, ,r.l sistcnta linguistictl italiano e cli u.so comunc, so[)mrruttg llcr la rr tr rrr i nalizz;ai<l n c d cgl i i n f n i ti ve rbal i.
assunendo pert) una diversa frnziotre sintar[ica, scnz" l'rggirrrra
i dal I e panrl e rigu a rda la co n ue'rs la ne,Ji lunzio ni', i ntattica, da verlro a soslantivo, da aggettivo a sosr-arr,iu,r, cla s.srauriv,
srr b i t a

di buon umore), tt arriva a dar luttgo a fbrme dcrivatc rlr,'ratc, perlopir diminutivi (mi hai prepardto un mangiarino ,,1rri;ito; madre efiglia mi sembrarono due esserini indifesi). . l.'infnito non I'unictl modo verbale che put) passafc a svol1,r'r t, u na fuova f unzione sintattica: anche i participi presenti e in aggettivi. ,tt,/t.t'dti possono cofvertirsi in sostantivi e, talvolta, l.rsti [)e lrsarc a parolc d'us<t mtllt<l conlune C()me cdnttnte c ,//t(hnte oppurt: deputato e udito. Recetrtenr.entc, sopratttltto uel lrrrgrraggio giornalistic<t, si s<tno difltrsc {lrmazioni che alcuni
,rt) nt(tt?rci

..rtrtliosi considcrano veri e pr<lpri derivati, piri che conversioni di (dage[) l,.rrricipi di verbi non clocumentaLi: basd pensare agellato ,' ptlestrd.to (da palestra), che sembrano prcscinderc clalle corri,,1)or(lcrt.i lbrme verbali (t)'Achitlc, zoo(r, p. l3t). In qualche caso, l.r lorma tlel participio che passa a svolgere la nuova trzioue rl()rrinale solo quella del fmminile, corne in: un biglieno di sola ,rttrldtuti una persona di anryie uedute; ogni laciata persa (ma tali tonrC si possono anche ritenere dcrivate clal rispettivtl vcrlx) coll l'.rsgiLlnra di un sullsso). l=r forsc superflu<l sotttllineare che , ne l r:rsr) di molti participi presenti, i generi disponibili sontl senrpre

A o

U*

passaggio

di eatnllianctto filrnr:r]c. In altri ca^si I'infnitJ puil cs.scrc to da un articolo che ne connota I'avvenuLo pilssaggio alla lirrrzio''ccedure s^os^t?tltivale (il uedere lontano prerogatit)a dei-sigi; il ,idggiare rcnil.tr4dmente stanca) o anchc da una preposizii,," *,.,i.,1.,m Garebbe oPPortuno considerdre dttentttmente i risc/ti del bt,re yopPo; si ben guardato ddl chiantare). (li sono inoltre situaz,ioni ncllc quali iI verbo .sttstantivato svilup[)a la llessione nonilalc clel lrlurale, che cvide nzia la nuova categ;rlria morfosintattica (i pareri espressi sono stltti di grande diuto; i piaceri detk conuersdzioni porro50

I" infinito di rnolti verbi pur) essere sosranrivar,, arrravcrso utta scala di pos.sibilitr .scnpre piir marcar... Si pcnsi allc l-asi: logu* molto aiuu afrntare la persondlit, o;t1-turc t/orntire./t bene alla,salute; gli inlniti dci verl"ri legere c dornt'ire hap',r la ii'zi,rnc di .soggerto delle proporiri,,rii na non prcscnrur() indiz.i

gr:u1)po consisr-e're c rapprcsc'tativ. t;ucll, dallal'zione di verbo a quella di nonrc (v ) N).

clcl

il rnaschilc sia il fmminile, per quanto, in rari casi, I'tlso tenda ,r lrrivilegiar:e il fmminile: ho *nulito und braud badarute, o Se ppure con fletlucnza ntinorc, anchc il gerundio put\ subire u n:r nonr inalizz'azione, corne accaduto pcr iL crescendo nlttsicale , l'tddendo matcmAtico c il diuidendo, usat,,r itr ltlatcllatica e itr
.,i:r
r.'.

olttlrtt

iA.

Nclla ca-sistica della corrvcrsionc di fbrtne c rnocli verbali in \()srrultivi, occorre ricrlrclat'e anchei conglomerati (pnn. 2.1.1), o .rlu'c lrrrrne che si sotlo cristallizzatc ttell'ttso, collrc: il uedo, un
rli.rtinguo, il passi.

escmpi di conversione pi f-requenti sono dati dal agettilrrr.ssaggio di aggettivi alla {Lnzione di nomi, ovvero dagli t,i sastantiuati (A + N ): bello, grlsso, metropolitttnrx, patrimoniale. Nci primi duc casi, I'aggettivo, sostantivuttclosi, si caricato di rignifcati nuovi, fcendo rilrimerto a'un uonto belltl' tl, piit
51

(li

Sul versante opPosto, noni usati tradizionalnrente al lenrrninile sollo stati llrtlposri anche in versione nraschile. Per la ve rit,

-iE-

nraggi<lr Parte.di tluesti ca.si ha una morivazione di tipo.scherzosg tl irtlnictl, e talvtllta vcnata di una sfulnatura ideologica (cgrne aceatiuto per rndmma e pittoto). Artrc c.'versi,riii *l ffcnere maschilc rislltlndtlno a nuove situazioni grroclltre da mutirnrelri sociali <r di co.strunc (nuoro, sJgliruo).

la

aggettiv., da aggertivo (o sosrantivo) ad avvcrlrio. I'a transcategorizzazione il pr'ccss. che pe'nctrc a u',unit lcssicalc cli mantettere le proprie caraLLeristiche rnorlrlggic6e, assunendtl pert) una diversa llnzione sintatrica, scnz* l'rggispra di elernenti rnodifcatori. Si tratta di una risor.sa bcn racli.r. ,r.l sistema lirrguistictl italiano e di u.so conu.lnc, sopmrruttg llcr la rr o rrr i nalizz,,az,io n c d egl i i n f n i ti ve rbal i. A u' gruppo consis[ellte c rapprescrrativ. t;ucll' ,Jcl passaggir-r dalla funzione di verbo a quella di nome (v ) N). o I"infinin cli rnolti verbi pur) essere sosranrivar,, arrravcrso utta seala di pos.sibilit .scfrprc piir marcar... Si pcnsi allc l-asi: logu* moln aium afrntare lapersondlit, o;t1'turc t/orrrtire./t bene alla salrtrc; gli inlniti dci verlri legere e dornt'irt, hap',r la i'zi,rnc di .soggerto de llc proposizi,lrii nra nor.r prc.surrar() indiz.i tli eatnllianctto llrrna]e. In altri ca^si I'infnitri puil cs.scrc prccetluto da un artictllo clre nc connota I'avvenu.o pilssaggio alla lirrrz.iore s^os^rrltivale (il uedere lontano prerogatiua dei ,igi; il ,idg;iare rcnil?tt4drnente stanca) o anchc da una preposizii-" ,,.,;.ii*r, Gareb\ ,pportuno corusiderdre attentdmente i rischi del bere *apPo; si ben guardato ddl chiantare). (li sono inoltre situazioni ncllc quali il vcrbo .stlstantivato svilup[)a la llessione nonripalc tJel lrluraf e, che evidcnzia la ntlova categoria rnorfbsintattica (i pareri espressi sono stati di grande diuto; ipiaceri detk coru)ersdziori porro50

srrbiti dalf e panrle riguarda la conue'rsiore ,Ji lunzioni-rirtottiro, da verlro a sostantivo, da aggettivo a sosLa',iu,r, cla srstautiv'

2.5, Nuove funzioni u''alrra tiprl.gia di passaggi di sraro


a

t)t(tt(rci di buon umore), o arriva a dar lutlgo a fbrmc dcrivate diminutivi (mi hai preparato un mangiarino ',lrritito; madre efiglia mi sembrarono due esserini indifesi). . l.'infnito non I'unico modo verbale chc pu passare a svol1,t'r t' r,nra nuova lunzione sintattica: anche i participi presenti e ,tt,tt.t'lztipossono convertirsi in so.stantivi e, talvolta, itr aggcttivi. l,rsti [)e lrsarc a parolc d'uso mtllt<l conlunc cottte ca.ntante e , | /tlhnte oppure deputato e udito. lecente mettt: , sol)rattutto ncl lrrrgrraggio gior:nalistico, si sono diflrsc flrmazioni che alcuni ..rrrtliosi consitlcrano veri e pr<lpri derivati, piit che conversioni di (daget) 1r.rrrir.:ipi di ver:bi non clocumentati: basd pensare agellato ,' ptlestrdto (dapalesna), che scmbrano prcscinclcre dalle corri',1,,,nrlctrti lbrme verbali (t)'Achillc, zoo(r, p. l3t). In tlualche ca^so, l.r lorma tlel participio che passa a svolgere [a luova f unzione rl()nrinale solo quella clel fmminile, comr: in: un bigliewo di sola ,tttrLnrt; una persona di ampie uedute; ogni lnciata persa (ma tali I.nrc si possono anche ritcnere dcrivate clal rispettivtl verlro c()ll l'.rsgiunt-it di un sullsso). I't fbrsc sttpe rflu<l sttttolineare che , nel r:rst) cli molti participi presenti, i generi disponibili sono senprc .'i:r il rtraschilc sia il fmminile, per quanto, in rari casi, I'uso tetrcla ,r lrrivif cgiare il fmminile: ho *luato una bra'ua badante. o Seppure con fierlucnza ntitrorc, anche il gerundio pu subire u n:r nonrinalizz'azione, conte accaduto per iI crescendo ntusicale , l'tddendo mate matico c l diuidendo, usat,,l ilt ttratctnatica e ilt
,rt)

rlr..'r':rtc, perlopir

,.'.tllttln.riA.

Nclla cirsistica clella convcrsionc di fbrnte c rnodi verbali in \()srru'rtivi, occorrc ricrlrclare anche i conglonterdti (pnn. 2.J.l), rt .rlu'c l<rrrnc che si sono cristallizz,atc ttell'ttso, col'rc: il credo., un rlistinguo, il passi. B (li escmpi di conversione pi f-retlucnti .sontl tlati clal lrrrssaggio di aggettivi alla nzione di nomi, ovvero dagli agettit,i sastantiuati (A + N ): bello, grttsso, me*opolit(tnd, prt*imonidle, Nci prirni duc casi, I'aggcttivo, so.stantivuttdosi, si caricato cli rignilcati nuovi, f acendo rilrimen[o a'utt uottto lrelltl' tt, piit
5t

asrratlancnte, nrcrte, alla ,


,':'r,'

al

la, bellezza,

, rrr i ss i . e"d i
p o Ii m
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|

Parofe e significati

i mp

per

Lrn

le firrrnc fnrr'inili aggcttivi termintttl crcgli n -istico tisatc corne noni c.ile.rtivi , cri scrrori e cliscipline cli stuclio italianistica, r)rbanisr;rnl, t*rr)ir;),'ig*irri*, rna a.c^c ir,1u.rri casi c\ cra ionsicrcrar., so trt sostattiv. (per srttinre_ es. insieme, disciplin)",'irirr"n, tecnica, setto_ re di attiuit) che r'rgg.,riu,, ..r.,riuri a crererminare e cri cui succcssivafnefte .r.ditrtn ha ra f unzi.ne sintattica. c r"rnpre pi fiequ"r,..r'ur,r.trr r,lio",,"o corr fL'zione aggcrrval. (X ) A), quesro caso, chc ricorre sr siziorre di due nomi (c'rne, ,7,')"rrlrr;tir,;:;:riiill; lurgr a veri e propri rnoderi compositivi, nei quari ir sec.nc,o elenrenr.' q u.r,r .u,r f ir nr;;;;; rgg.ttivare, so.r i r' ri nr arr ere reraro (accordo plnte, i'ar_ ,*n7Tid"t;;;;aa Anchc espressioni d'uso purri,rrr. lrss,

ailtro dpt' di oggtt,iui.ru*on,iuati:

ta) p a *i m o n i

ilr. i Ir' ri r,;;r; ;ii,.r

"i il :il:"ffi i (;:Jn" ;,:;:


issi
a

wi

cn e a n c he

't semantica (,Jar v.crb, grcco smano ,sigrrifcarc,) u'' dci 1',rrrcipali serm'i di rgrri sisrerna linguirii.u c si prrp,ne tJi rrdiare il signifcaro d[" parore, 'r de[e"conrbinazioni di parore, cnunciati comunicarivi e de i resti. I-'impurs' 'legli delerrnirrarrr'. ai modc'ri srudi sufla scmanrica si devc a I]ercrinand ,Je saus\rrrc c a[ suo Crso.di linguistica general, d")];r:;; i;;"";;r., 'rttt/)"), rrcl qualc si chiariicc .,rn-,Jir signifcaLo ,,on possa e.sse_ rt' considcraro oggettivo e a , ,t"nt., ma interno al sistema irrrguistico

;;;;

'r'g'lan..

ll r't'(t Il)CndCt u. '"rl)


||||

r'r ('; inla'i, collc i lrodi di una grandc ,1r., arLravcr.so una scrie di rcrazi<r,",i 1r'errda, c'nrcfes-e,mpi1

c dipenclentc dalle convenzioni e clalle relazioni clre lo Lc par'le cler res.sicr di u'a li,.,gu*i;

pos.soro imrrragi_

.rr. ,i .,ril;r;;,r',r,, ,rr,,.iativc, risurrarrd<r

\r
'rlr

vi sono,n.h..rggertivi .h. p,rrr.no esserc ne awerbiale (A + Avu-i, corn. i''espresri,,"i,i.r usati c'n rL'zi._ tiplr; r,olare arto, !!oo?il.r:poco, ltarlre piano.Altri casi cli corvcl slrrrraclci e .scrnpr. r.r,i.rli t Ir,us., con fLnzione awerbial (rrrpilre ^ine "r,r,"lIl::il];ii:il; , uia),

da alcuni

d,,a;.'rurn ro fr;i;," ogg.rrivare svrrta sostanriv i: porca *;r;ot, oggifa un.freddo cane.

r'.\.sc'c raflgurara come


I

ri rrodi come re/ntiuo, rerature, rerazionare (d-tcrre c,ndivid,ncl l' r r;rsc lessicalc), oppure circo lazione, co llocazione, creazione(chc t r )r css? c,'divid'rr' il surlss, -zione), o ancora connessione, lega_ tttr, rdpporto (che hanrro irr crlrnrrnc Iratti cli sigrrifcaro) .:i,r; 'r^'i0ilt?, dazione, trazione (rcgare da f,rrcr'i ide.tici).

pr'pri,.ra parora rerazione, che pu un nodo della rete lessicale, connesso ad

Significato, sgnificante, referente il patrimonio rc.ssi_ tli t'rg'i li'gua come cosriruir. da ranre monete. Una fjaccia '1.grrurra di es.se rappresenra rr significani, i"n,unir ressicare rr r\'VCro la.sua csprcssi. ncformarr,Turiir . gr"ti."), r,alrra f.cca rl(: conriene I significarc (cir r'eremen ru lnruooare, arqurr. ,i l)('rsa a proposito di qucll'urrit lesscalc). 'l'urr'e clue le f*.." a; r rirscurr. monera rorman' un segno ringuistico, che irr rrrrcJ, il lrrrrL, di una scelra operara in ,rrccro e convenziona1c "riir-r"ri., 'irrlla comu.ir dei par:ranri. M, qucst...,'rle r 52

l.t.

'tltrt'c stlltanto lontirralc sc

'rorcrc ror incervcnissc u Lctzoclcme'to

avre rr[rcro ur]

53

exralinguistic., il referente,che

quale ciascuna di esse f rifrimerro. _ sc si conside,ra, p,,lesernpio, il segno linguistic '

la rea/tconcreta o astratta alla


o

ficante corrisponde ai .suoni eersi . .ll. lettere clell,alfbeto utrl.izz,ate per comporlo (s+r +d+i+a); il suo signtficalo consisre

sedia,il suo signi_

-mento. Qtrest() csenpio varlc, ,rott-,rrl,r-,.,,-,,'.,, p.r l, lingua italiarra. In altrc lngue il signif car[t: varicr ne,lla sua realiz z,,az,ittrtefirncticn c ncll'a-spetro grafco (in fiancese chaise, in ingrese chair, i, spagn.lo silla, in rcdcsco stuhlL na, nclla n.,nggin, partc cle,i casi, I'elernettto corcettuale evocato risulter c()rnunc ai parlarrti cli piir lingue; il refl're ntc, invc:ce, si nranterr estraneo ai

nella rappresenrazione mentale che ciascun p.lr.,te si fbrma in lrase al proprio livcllo di astraz,ione, esperienza e conoscenzA, ovvero all'idea g;enerica che egli si ltto del ,mobile sedia,; il referente I'oggetto colcrcru al quale il segno linguistico trlti"i-

ctcrnrirato contesto dettcl senso. [i, tluando ura parola si carit,r tli piir scnsi, accade spesso chc sia possibile classifcare tluesti rrltirni in gruppi piir o nreno indipendenri o, core prre frisce I rrllio Dc Mauro (rg9tl, p. ttt), in ufamiglie di serrsir, che si 't,liti clriamare accezioni di una parola. [.'indizio pi convincenrc .lr'lla loro mittt)re o rnaggirlre autotonria crlnsiste nel ftto che pe r .. ilsc:ur: acccziorre possibilc indivicluare gruppi di sinoninri ,livcrsi da tluclli dcllc altre accezioni. l)roprir) pcr (lucsto, i dizior;r ri cotr tradclisLirguono abitualnrcnt.c ogn i accezit>ns cor ur
tf
r

Ir

rr

rrLr() progressivo.

[jarbitrariet e la stori ciz,z,az,it'tn e cle I segro lingrrstic. risrlra in mrrdrr.ancor piir .vidcntc irr rluellc ,rpiirriori j. vergor.ro c6iarrire idiomatiche, ci<> pr.pric cli uira cultura e cl; lirrgrra, Iasri pensarc alla fiasc piot,:s a catinelle, '.,ru chc norr fra sigrril.in,.rri irnnrediatanrentc.c.rrisPonclcnti irr altrc linguc, rra c6c, [)cr cscm Pitl' trtlvl tlll'espressir)fe scman ricamen tc c(l tr i va lerr tc ( r'a
's

pcnsarc a popoli c ctrlture che, sopra[tutto nel passato, ror avevanr un'esperienza diretta e co.ciivisa clel ,,r",,,bil.
scclia,.

linguisrici. si 'clett. "'ella nraggi'r [)artc clei casi", pr.:r.irc il .signifcaro stre r[arnertc regatr, ,rl, .ri,ura chc r,, erar.,,.,ra. Sasti

crivcrsi .sistenri

tilpio, se si consultassc un clizionalrio iclcale per conoscere rl signifcaro dclla parola euento, si Lrcvcrslrt-rcro elencarc le \r'llucrti accezioni, ciascuna clelle tluali puil anche raggruppare r.'rrsi afirri tra loro: r. latto che accacle, 'accaduLo () puil accaclere, avvenirnento cli u rr ccrta importarlrz,ai un euentl di risonanzA mondiAle;
l)r'r'cse
lrf

o, rar i f es tazi o rc, s pe Ltacolo [)()rtartf.c, che richianra l]unt:rosi spettatrlri o partecipanri: la t')'oilrrca ricca di euenti mondani: i. irr diritto, euento delreato, rnoclifcaz.ionc indorta nclla realclal I' i ngl
e

se euent, avven i nr ett

rerrti) nella fiase irrglcse it's raining cats and

toricant el te er con vcnzional nrcn te rn oti vata cla p resu ppos r i cl i f iL,dogs.

immutabile, ma soggetto a modifcazioni e anrplianrenri. 'r"irli ca m [ri a nrerr t i sono determ i nati d.al contesto linguistico, <tvv cr<t tlalla conr[rinaziorrc e dalla rclaziorre che si stabilisce rra lc varie par.lc. Il val're specifc. che rn'unit lessicale assunrc in
un
54

3,2. significato e contesto Ilsigntficato diunaparrra, pr.Prio Perch stabilit. crn una scelt, ,rli,oria e corrve.zi.rralc, non

tlall'irzionc de littuosa; l. in lsica, ciascun fenonrcno che avviene in uno spilzio cos ristt'e t,to e itr un lasso cli ternpo cos trrevc cla potcrkl consiclerare r;u'i[ tcriz,z,ato da un punto e cla un istan[t; , owcro da rluattr() coort lirr.rr.c, trc spaziali e una te nrporalc; \. itr statistica, ciascuno dei casi che possoro verifcarsi con r r r.r rlclerrninat a probabil i ri. l'|t't' lrote r comprclrlerc apPicno il signifcato cli una parcla situar,r in tttt clatlo conLcsLo linguisticcl, occ()rrt: richiarnare alcune rrrzitrrri flndarnentali cle lla linguis tica: I'atto cortttnicatiuo, il , /i rcorso, il contesto. l', rrrr atto comunicatiuo quello che trasmette un messaggio, cio I'irrlirrmazione che chi parla cl chi scrive indirizzaa chi ascolta o a .1ri legge.
r;r
r

55

quindi la manifstazione concrera de[[a comunicazione: ci che si comunica e iI modo in cui lo si comunica (a voce' pcr scr:itto, con ge.sti, discgni o allro). l-'atto comunicativo si pr:oduce all'inrer:no di una siruazione specifca, cosricuira da un insieme di circosLznze e f attclri exrralinguisrici: spazi., rempo, rel:azione ta gli inrer:locurori, bagaglio di .onn, cenzeconclivise , cattale linguistico irnpicgato, codicc utilizzirto rapprcscntarc il [)cr
messaggia

ll

Per riposarmi durante ln.lunga nuotnta, mi sorco agraPpato a rrruo scoglio, Ln questo contesto, il signifcato di scoglio qtrello

mcssaggio.
LI

il messaggir, arricolalo in fr,.si o in periodi concatenati. lrsso rapprescnu il prodorto, orale o scriLro, delta comuni_
discorso

isico, di 'roccia che ctnergc dall'acelua'. o Finalmenrc ho superato lo scoglio di quell'esame dfficile! Qui , l s i grr i lcatr di scoglio diventa f gu rato:'ostacolo, i m pcd i m cn Lo', . Abbiamo mangiato un risotto allo scoglio dauuero squisito. ( )trcsLer conLcst() la rifcrinrento al[a prep'ru-ione gastronomica .li trn primo piatto'condito con unasalsa ai fiutti di mare' (chc, r onrc tutti sanrto, vivono [ra gli scogli).

cazitrne linguistica cd c'aratterizzat(t,al suo irrrerno, da rclaz-ioni sintattichc c di signifcato, chc possono srrpcrare la filrrnulazielc e. I'arn i c zza tlellc.s i n grl e fiir.s i r d i i n reri pc ri'd i. 1'r lI contesto I'ambietrte ucl quale avvicnc un aLro comunicative. Sc .si vu'le espklrarc piir a firndo (lucsro anrbicnrc, si pu<) disti'gucre un cLntesto linguistico cla un contesto ex*aliruguistico,. ,1,,.r1,r1_ tim0 puir e.sscrc ultcriornrcnrc suddivi.s<, in coiterto situazionab e

B Sc, irrvcce, si ascolta tl si lcggc la l'asc Hofano una/iittata, ()lcorrcr fare rife rinrcnto al contesto situazionale in cui cssa
l)r'onunciata o scritLa, pcr potcr conprcndcre : o sc si sta parlando di un 'inrpa-sto cli uclva.slrattutc, chc si la r :r [)p ru]d crc liiggctrckllo' ;

sc si vucllc alluderc alla 'rou-ura accidentalc

di un ccrto

L'atro comunicarivo si produce in un contesro linguistico, Urr singolo rncssaggir) (una ir"r., una lrarrura, uno scritttl) inserittl itt tttra rctc di unti mcs.saggi chc fbrrnano il su<r corltcsto linguistico. Quanto piir si riuscir a cgn<)sccre c clenrinarc t.ale rctc' t,Arlttl rncgl<l si potr cclmprcnderc il scrrst;, ovve r() il val'rc di ogni singolo mcssaggio. [,a .,,rr.,1-,r",-,siorre dcl rlessaggio da partc dcl riccvettLc , pcrir, un'ollerazi<lrrc piir clabr)rAra Lr conrplcssa: non si tratla scllo di capirei ci<\ chc viepe clcrro, rra anchc di inlcrirc (ci<l dcsumcrc, dcdurre logicrrr]cnrc) ci cIc: norr vicnc clctto. L'cmitterrrc, infatti, puir flrmularc un nrcssag_ gitr, aJluclerrd<l a inlirrm tzioni non comunicare e.splicit;,nrcrrc, o sottintcnclcndrlnc altre chc si possoro dcdurre clal contc.sro siruaziunalc' da qucll, culturale ncl quale si producc |arr' c<lrrrrrrricativo.
l)er:psempio,lse si rrova la parola scogliocollocara in contc.sri diversi, s pu<) o.s.servare chc il suo signifcaio cambia, sslla [asc 4el

contesto cuhurale.

turrcro di uova'o, pcr tr:a-slatcl'di oggetti l'agili'; o sc I'autore del rncssaggio vu<lle comunicare di aver compiuro'un crrore irrcpar:atrilc, un pasticcio, urr guaitt'. c Ncl caso, inlne, di una parola conc inquisitord, sostantivtl rrrrrschilc e aggcttivo, I'intcrpre tazione clcl suo signi{cato nott lrtrr rir larc a nrcno di ricorrc rc d. contesto cuburale,;tcr clistinguere ,.'si ,sta lacendo rif crimento: o in ambito storico. a un 'rnenrbro del triburralc ecclcsiastico lcl l' I rrclu isizit)ne', o oppurc, pi gcne ricarnentc, a'chi svolgc utt'ittchic.sta giudi..

zi;rri:t',

ma anchc all'uso aggetrivalc ('pctretrartc, itrdagatore'), t t)rnc nclf a f rasc Mifissaua con uno sguardo inquisitore,

j.3.

contesto linguistico:
56

Relazioni tra significanti e significati (lorne visro all'inizio di (lucsLo capirckl, le parole non sono unit isolate; al celntrarirl, sono connesse da una fma r:ete di r:elazioni associative. Le due ela.ssi di relaz-ioni pi noLc c rapprcsentative sono lefamiglie lessicali ci campi semantici. L'xpetto che clistingue questi due tipi di
57

relazione consiste nel ftto che nel primo caso la connessione esis[e trai signifcanti, mentre nel secondo centrata sui significati.

5. 6.
7

luogo: Cinecitta, Hollywood, Oscar, cinema, set, te1tro, telecarattcri : bellezza, fascino, notorietA, scandalo, seduzione'

L)nafamiglia lessicale I'insieme di parole accomunare da una stessa lrase lessicale o radice, perch da essa derivate o con essl composte. [,a carattcristica pir visibrile 'che i menrbri di una stessa fnriglia lessicale si assonrigliano tra loro, irr rnoclo vario, proprio core accaclc rrelle frniglie n:turali. (lucsta sorniglianza firrrnale, ckrvuta allc propriert morfologichc dellc parolc, ha spcsso anche ricaclute st; rr:rntichc, vciccllate dalla conrunc originc: forrnalc. Per esplorare la genealogia di una fmiglia lessicale utile partire dal suo capostipire, che pu esscre consideraro come uner p aro k-p i lofa. ( rs, per gf_g_I!,pi ol i n to rn o al l a parola- p lo a .frutto si ricotrttscolo parerrc:le pi () rneno strt;t[c con tarte altre unita lessicali, da essa derivate o rrarnire cssa c()mposre:Jiuttare,.fiuttat o, fru tt e t o, fru tt ife r o, fru tt ifi c a r e, .fr u ni n o, .fra n i u e n d o I o, .fiu tt o s i o, .fra ttu o s o, i n fr u n e s c e n z a, 0 rt ofra tt a, p a nfru tt o, sfru tt a r e, u s u f ru tt o . LJn campo scmantico un insieme di unit lessicali accorrunare da signifcati afini o in relazione tra essi. La struLrLlra cli urr canr[)o senar[ico puil cssere irnntaginata come un cantiere irr c()ttintro progresso, sia per I'apparirc cli parole ruove o per la cadtrta in disustt cli unit: lessicali non pi praticatc, ra anche prcr la possitrilit: cli ampliare, approfirndire o rnodilcare la rarura e i livclli delle
i

risione,, festiualt
tttCC$SOi

specializzazione settorialc i accusntzre, citdnte, r\ppare cviclentc chc le relazioni tra la parclla attorc c le altrc sono piir o lnefo strett,c: si va cla parole piir vicirre all'idca c alla pcrsr,nif cazione clell'attorc, col're clucllc clcl gruppo 1, a tltrclle piir Iontatre clel gruptlro 6, fno a tluellc del gruppo 7, provenienti dalla rclnrirrologia giuridica. [,e parolc che hatrno Lll rapporto sel]anrico corr attore sono rraluritlncn[e nrcllLo priir nuttcr()sc cli cltrcllc inclicare: I'insienrc cli tutte le parole a cssa collcgabili rrc ctlstittti-

sce

il canpo scnrart.ico.

3.4. Sinonimi/antonimi, geosinonimi, iperonimi/iponimi

possibile stalrilire vari tipi di relazione tra le parole, basandosi sui loro signilcati. Una di urli relazioni consiste nella categoria della

relazioni gi i nclivicluatc. Anche l'esprloru.ionc del cun [)o scrr r an r ico pur essere fircilitata dauna parola-pilota, che cluclla atrorrro illla t1u:rlc il canrpo semanLico struLtrlrato. Si prcncla, conrc e.scnrpio, il str.stantivo attore, atLorro al tluale si possono indiviclu:rre grrrppi di parole c.rrelaLc medianre cliversc ripologie di rclaziorrc:

l.

ruolo: caratteristA, comico, interprete, istrione, ftt(tttntore,

mimo, protagonista; csecuziorrc: battuta, dialogo, dizione, ruonologo: azione: debuttare, declamare, interpretdre, mimAre, recitrtre, truccarsii

z. 3. 4.
trA
58

ues t i nt e n

Lecnica: gestualit, immedesimazione, recitazione, rnirnicrt, to, s tra n i ant en to :

sinonimia e dell'AntonimiA, owero dell'equivalenza e della cont rapposizione del signifcato; un'altra relazione collega parclle ctluivalenti usate in aree geografche diverse, cle Itc geosinonimi; una terza relazione connota rapporti gerarchici cli spccifcit o gcnericit, dctti anche di iponimia o iperonimia. l)n sinonimo (,Jal grcco syn'insiene' e noma 'nonte ') una parola che ha un signifcato molto simile a quello di un'altra, anche se il signifcato di duc unit lessicali non coincide rnai perfttanrenre, perch alcune caratteristiche - <t tratti semdntici - divergono, l,a lrarolit paura, per[esmpioJ legata da una relaz,ione di sinonirrria a panico, sP*ueno e terrore. '['ali sinonimi, tttLLavia, non lx)ssono essere considerati perfttamente equivalenti' perch non sono intercambiabili a piacere irr rlualunque cortcsto. I linguisti rcgi1,:rrlarro, in questi casi, cli sinonimia approssimatiua. Anehc il stro t:sl)rcssivo o la cclnrrotauionc croncllclgica possotto intcrvctrire irr una relazittne cli sinonimia approssimativa: cos\,.fi.f e stizz/r,
r.tsALc

nel rcgistro schcrzoso e firrniliare, t()r possoto sostituire


59

paltrd in qualun(uc contcst.o. Allo.stes.so modo, non si possono ctr nsiderarc pcrftLam cr re coi rt cid crr ti csp ressiorr i co nr c do nze lla, giorinetta, fanciylla, signorina c ragazza, ognuna dellc cJrrali rivcla illetluivclcalrilmcntc la sua e r ,.rella cJiacrorria linguirr-i.", cio ne ll'evtllttziotre storica ele lla scnrantica lc,ssical", u alrro elcmcnto discriminante dato dal grado cli nrcnsir csprcssiva, corrc nclcaso ,Ji analfabez, ignoranrc, incoho e illeaerala, chc rr'' si 1'r'ss''o srstiruirc a piaccrc i' rgrri sitrrazionc. si ha, invccc, sinonimia assoluta,lu",rdo clue o pi vocalroli s'n6 interqunlriabili in tutti i contc,sti, come accadc in casi pcralrr,r piuttosro rari: lc preposizioni tra e fra;gli awcrb i qui e qudilc congiun_ z'i <tni ausaLi p o i c /t e s icco me; le lo rnr c vc rtral i d)ro de b b o .M a * ch c " itl <1ue.sti casi esisttlno sottili cliflrcnzc srilisriche c contcsruali. Un antonimo (dalgrcco anti-'cr)rtrr)' c noma'n'mc') rrra f)arola che ha un signilcato opposto, conrrario a quello cli rrn'alrr:a. pcr cscnrlricr, lc parole bello e brutto, caldo cfrerldo, grande c piccolo, soPrd c sotto, bon c cattiueria, aprire e chiuderesono l.grt. ,r" lor'da una relazirnc anro'imica. Non semprc, pcr, ,,n ,ip1rurr., di antonimia assoluto, owero espress. cla parole.h. 1r,rr.r,rnu tr'var.si solo c,nrrapposte roralnrcntc (come ncl cas<l clegli a!{gerti.vi celibe c sposdto <t ruubile c sposata). Nclla maggi'r prr,l-.I.i-.-r.r;, al corrtraro, I'ant<lnimia graduabile, perch j.rrr,,u,l irrc'ptrarsi varie gradazitlrri di signifcato intermc-die tra.j,,. r,,torrirni, chc si 'srrliti c.sprimcre ricorreudo al mcccanisrno dclla cor-r[)ara z,igr.rc
ce

antoniniche complernentari, cio rron gracluabili, clellc quali pu essere utilizzato un solo elemento alla volta, perch uno dei due csclucle I'altro. Per eserrrpio: tre un numero dispari (e, cluindi, ncln pu t:ssere pari); Pietro celibe (pertanto, ron sposato). Vi sono anchc coppic di 1'rarole legate cla una relazione antclnimica inuersa, simmetrica r> reciproca, pcrch ogruno dci due elernenti che le compongono I'csprcssionc cli un plurto di vista tra clue possibili. (los, pcr escmgtio, suocera c ntorrt, che designano risprettivancrtc'la nraclre di Lttro dei due coniugi cotrsiderata cl:rl punto di vista dell'altro', e 'la conpagna cli vita di un fglio per i gcnitori di cluest'ultimo'. l.o sLesso ripo di rc,laz,ione simmetrica ' riscontrabile, lra I'altro, in eoppic conc rnaesno I allia,o, cymprarel uendcre. In alcuni casi, invcce, si sviluppancl accezioni contrisLarti di una sLcssa parola, e (luesto fenonreno chiamato dai linguisti enantiosr.mia (dal greco enantos 'oprposto' c daltena di semana 'sigrrilcare'). Una parola si trova cos acl avere un signifcato e il suo opposto, come nel caso di ffinare,, che signifca sia'dare in afltto', 5i2'prendere in afftto'. l)n geosinonimo (parola cornposta clal confsso di origine grecageo'Lcrra, Lcrrestre , relativo a ura r,()nageografca' e dal sostanLivt't sinonimo) urr tipo particolare di sinonimo, che si caratterizza per la sostarziale identit di signifcato (e, in questo caso, anchc tli rcfre trte) tra firrmc lessicali diverse, spesso rivelatrici di tracce di origi-

he e sposafa, costitniscotro csenrpi cli coppie

(ccrnre ncllc fiasi: tu sei ueloce e io sono lzntu,opprr rc ttt sei pi trclo_ di m.e e io pi lzntu di Andrea), o med ianre firrnrc irr rcrr1.'.1i. p.,
es. b e lh, car i n o, p iaceu.o
{

brutto).

ti, che amrncLror-ro ura ccrta gracluabilit: quest<l avvicrc, r [)e cscmpicl, clualrdo uno degli clemcnti co.srirrrrivi cJi una coppia cli alrtollimi, c'm e uiuo e morto,si trclva i' un contesto dcl r ipo 'Romd una cin uiud, nel cluale uiua un crluivalenre ,Ji uiuacesarnrner,Tiratc la possibilit di una gradualir a: Roma una ciapi,iru di nd. Ma, rcf l'u.sr pr'prir, uiuo e morto,'anchep iri dispari,
"
celi_
60

le, aggraz iato, p as sa b i le, m o des to,, gra rfu,, o le, Il vi "sono anche .*tIAi uso mcLafirr:ic<l cJi arrr.rrirni a.ssolu-

dialcttalc, dflcrerrti quincli cla luogo a luogo, da regione a regione . Rosetta c michetta, per esenrpio, soro due geosinoninri chc rlesignano uta 'pagnotLina di fbrrna rotonda, incisa nella partc supcriore': iI prinro pnrviene dal (]cntro Italia e ha raggiunto una
rrc

buona diffusiclne in ambito nazionale, mt:nLre il secondo si rnanliene in uso nell'area settentrionale. Una situazione pi artit'<rlilta si ritrova nel caso di anguria, di uso st:ttcntrionale, e dei
gcosinonimi pasteca, fornra ligure di originc fiancese , portoghese c araba, cocomero, usa[o piir fiequenLt:mente ncllc rcgioni centrali, e rnellone <t melone d'AcquA, pir tipico dell'uso nrcridiorrale.
6l

un iperonimo (dal grec<-typr'sr)pra' e noma'nome')


rispetto
a

una paro-

la che serve a esprimere un conccLto sovrarlrdinato o pi generico

polisenrica pcr larlualc_ piuttosto fircile che ogni parlantc rie.sca a f rrcalizzare immediatarnente i diversi signifcati, anche se I'csanre
..lcl contcsto rimanc decisivo pcr ura corrctta irrrcrprctaz.ionc:

uno piir spccifco

<l

sotrordinato, chiamalo ipoiimo (daI

grcco lp'sotto' e noma 'nornc'). Se, lrer escmpio, si parla di carri, motocicletrc, dx4tomobili, cAmion,

gencric<r , tl ueicolo, chc assu'c il ruolo di iperonimo nei litr<t ctrnfronti, Il carro,la motociclena c l'autamobite risultano quindi

si pu<) dire chc ci:r-scuna di queste parole, considcrale gcrarcfiicanente alltl stcsstt livello tra lonl (c, perci<), dette con lernrilc tecpicr-t coiponimi), possollo csscre visre col-nc tipi cli un insierle piir

palte legnosl dcl firsto di un albero (i rami carichi diiutti); per estensione, ogni elctnetrto che ha origine da Lrn corpo t errtrlc (un ramo di corallo); t. pirrte secondaria, diramazione (quel ramo del lago di Como); irr sens<l fgurat<1, settore di un'atrivit (la cardiologia un f,
t't t

l. r.

ltto d lln medicina\

iporrirrri ,J ueicolo, rna, a l<lro volta, diventan <.t iperonimi,Jcllc,Jiffe_ retlti specie di cLrri, motociclcttc c aulomobili chc si po.ssono individuare c classifcare seguendo <1uesr'ordiuc di tipo conccrrualc e gerarchie<1. E ttgni singolo elcrncnto costittrtiv.l di up carro, rli upa motocicletta c di un'automobile (conre, pr:r escmpio, una ruota) sar colrce ttualme nte strbordinato a ueicalo,ma anche carro, motocichtta e dutomobile, risult-anrlone iponimo.ln quc.sto caso particolarc, pert) ,la ruotasarr arch c un meronimo (dal gr-cc< t mros 'parte, e noma 'tttltne') di ciascuno dei tipi d i ueicolo appcna e lcnclti. ll merorrinro, inlatLi, dcsigna la partc di un tuLto. ln rluesto gcncre cli relaziotre , il tutto ils.sune il nome di olonima (dal gr..,, h/or'rutrt)' e noma 'nome'), che, nell'escmpio, rapprescntato propris dal
ueicolo,cos ctlttte strtnza un nrenlnimo ,Ji appartantento 1chc,r^sstrr're' A stta vtllLa, tte i etltrfrortt.i cli swn:za,

LsEMPIO

20
p6nna [pen-nal r.J [pl.-e]

clascuno de-

gli elenrenti che spuntano sulla pelte degli

ueelli e servono a proteggere, a tenere caldo e a volare;sono cmtituitr da un asse centrale semirigido e da picc*li rami obliqui aderenti I'uno all'altrc, di materiale $)rneo luceelli di grassa penrw,di grosie propnrzioni pu. pennitw, pennetm, hcx}., pennoha, pq*tj. pennacaa ? qualsiasi strumento per scrivere clre utilitzi I'inchictro: scrivere a
pmna; prendere cartu e pe.nn$ | nan saper tenere [a pentu in mano, (fr9.1non saper scrivere in modo vatido I i ringrazbmenti mi sano rimasti ntlla penna, ha tosciato i ringraziamenti nella pe"nrut, mj sono dimenticato di scriverli I strumento per ncrivere costituito un tempo da una lxnna d'oca tenlperata, poi da un'asticciola munita di pennino, anch'essa oggr in disuso 3 il mestiere dello scrittore. I'attivit letteraria: vivere di penna I uoma di peruo,letterato I a"rsere una bwfl$ pennn\ un velente scrittore a (spac. pL) tipcr di pasta alimentare corta e bucaa, con tagli laterali obliqui: pennc al rag, all'arrabhiata 5 nome dato a oggetti allungati o appuntiti che ricordano la forma o la funzinne della flenna; p.e. I'eshemit del martello oplx*ta alla parte che battet I'estremit della freccia, optrxlsta rlla punta; il plettro 6 (mar.) estremit superiore dell'antenna che regge la vela latitra; I'ang<rlo supcrtore eli questa vela 7 {non corn,) cima di monte: l*rt, prltle tre penne del mante Tiian rrn).' Fenna' piuma can-

il ruokt .li tlltlpirrr6).

tici, cio una medesima parola, usara con signifcari dive rsi. l.a lltlliscmia t'icntra nella lcgge gencrale dell'econrnia lingui.stica c.si giustifca con la tcnclenza a evikrre dic<lniare parolc ,rr.,t.", riurilizzatrd<l signifcantigi esistctrti [)cr nuovi signifcati. Moltrl s[)e.sso put) averc tlrigine anchc dall'uso fguraur o cstcr-rsivo cli una pallla. "l'ra i tanti esempi possibili, si c.nsi der-i rama, che u'a jrarul,
62

L,apolisemia (dal grec<t polys'nrolto' e rlal r..nra ,Ji smana's i g' i f c*re' ) la cornpresenza di vari sign i f ca r i rappresentati cla un solo signifcante: la stessa sequenza.li caratrcri *itt .-

3.5. Polisemia

l;l

ffiill;*,trffi

"

Fonte: ll Grande Dizionario Garzonti della lingua italiona 200B, diretto da G. Patota, Garzanti, Milano zoo7.

63

5. (-,.

lirrea di disce nderza

clar un capostipire (un raTno fui Borbone): irr coclicologia, ogni suddivisione clello srcrnrna clci coclici

iSEMPIO 21

rrella quale si classifcaro alcuni manoscr.;rri (un ramo della tradizione manoscrina di un testo ueneto).

bugla'$ {fi.

ouga drl n, ddta citt a(gerina

Soug, da cui ri importavano crra r cand*te rln$mate; 16221 r, f, r P$rtcmndela la cui bsss

O' scnrpre qualchc elenrcnto che acconuna turri i signifcari di una par()la ptlliscrnicit, conc st: re costituisse il nucleo centralc. Ma non di rado accaclc che la coscienza clei parlanti percla conrplc,tarnente il legarne tra il signifcato originario c uno svilupparo
succes.sival'tcltc, [Anto cla renderc la nuova accezione Lln lesserna distint', g1v1119 se si trattassc di un omonir.o (cf-. irafra),

lt

costitutta da un pi*ttnilino cun manlco I Lucsrno s olio costituita da una piccola ca*c$ot-

cilindrl*a
[ant. prove. ruara, drt germ. aus.yu ingenno'; l2fl cr.l r. f. I A.Srrma.

rbuglar

'csttiwrit

Ci che distingue la polisemia dall'omonimia I'etimologia, ()wero la prtlvctrienza dell'unit les.sicalc. Sokr la consulrazi,rr-,. clel vocatrolari., che regisrra I'etimologia di una parola, perrncrtc cli verifcare se si tratti cli un caso cli polisenria o di onroninria. Qylndo si tratta di una polisemia, i vari signilcari sono raccolti sotto una ste.ssa entrara e distinti d numeri diversi (c['r. penna, Es. 20). Se ci si trova in presenz,arli un'onrorrinria, il vocalrolario separa le entrate onronime sulla base clelle loro diverse e Iirnologic e assegtlil;t tlgtri e ltrata ctmonima ur lLllnero ic{entifcativ9.
L'omonimia (,Jalgreco homs 'uguale' c norrta la coincidenza totale tra parole che si scrivono e si pronunciano nello sresso rnodo (owero soro omografe e omofone), che hanno ugualc fitnzione sintattica, rna difiriscono nel signifcato, perch la loro origine divcrsa. La corrvcrgclza 'cluncluc sokr fbrmale e {unzionale. Si tratta di un concerro lirrniliare nella vita di tutti i gittrni, clove puil capitare cli inconLr:lre cluc pcrsone diversc, che hanno per in comunc il nomc e il .,,g,.,,r,n.:: Mario Rossi, per ssempio, cosrituisce una combinaz.ione cli rronre e cognome mtllto fretluenri in Italia, ma, se si incor"Lrano dge Mario Rossi, sar fcilt: vcrifcare che ciascuno di loro .nato in una citr e in unat clata clivcrse. In tluestr) caso si dir che si rrarLa di cluc omonimi. Alltl stesso ntodo, si trovanr) parolc che risultano uguali solo pcr caso, colns 'bugia, chc orronirna cli ,bugia (rs. zr).

eions voluta:rnonts conraria alla varltar dira ro{f,sntcrd agia, an sacro di agia; lo non renni gui p*r dlrui Jr agda inm*tccro) l8, pielo*a, che dhsimuls la vsrit por witnre con$Fgus$ss doloross o cornunqus grcvir la . pirtoso / -{' madifi coneessc... {nlt. nnvn lo ?lrspiato di G. Vardi). n* Fsndonia, frott$la, nronlogna I rmv, fs irqtlr aana Ia ln''r rurtr, lo bugia vsngono presto sco-

:prc. rl pLl Nomo usNto in Plemonte por il cenclo {V. c+ncdo nel sign 6}. lf bug*ccla ptt[. I buslttlr dfm' I bugltns dht, I bugln*, rccr'l bufllnt xqr' n. I tuguecla buginea ln.

ti portnno lontano. 2 {ftn"t M*cchiotta bianca sullo unghia. 3 {c.rrtno.


ports s non

"**-,-:t tf$SffiH

3'6. Omonimia
'nornc')

Fonte:

ll

Grande Dizionario Gorzanti, cit.

3.7. Metafora

La metafora (dalgrcco metaphor'trasl'rosizione,


qe 1ql.1i_ciq .c-he

qe4piste nell'atrribuire una parola o un'espressione a un refrente diverso da qucllo alrirualc, tna a esso legato da una relazione di similitudine o an:rlogia. I'arole d'uso cornunc si caricano nel Lenpo cli signifcari spccifci, conre accacluto, per esempio, cr>nl'aladi un uccelkr, chc passata a inclicare anchc la parte di un vclivolo, di un c.sercito, di un edifcio, dclla fblla e perfno I'arraccantc chc gioca nclla f irscia latc-

trasporLo') i:_La.f:Sgra

64

65

raf c clel carn[)o di calci<1. I-a stessa parola camp, 'tcrrent) cla cglrivArt" stata inlpiegata in fsica per dcnorrrinarc il 'carnpo clettr6-

stirticO', il'campo cli gravit'e il 'campo ele[tr,magnctic',, ir-r tlculistica il 'campo visivo' c in linguistica i[ 'canrpr) sernilnricg'. Alltr stcsstl mtldo ,la scala'struttura archirctLonicu costituita da runa scric di gradini' ha tlato luogo all'us<l merafbrico dclla ,scala sisnrica' i' geofsica, clclla'scala armonica o mclodica' nclla musica, dclla 'scala mctrica' iu nratematica c della 'scala tcrm.mctrica' it.t lsica. Vi stlntt atrchc cit-si nei quali un interr) c;rnrpo semantico Passo es^scre attribuito, per analogia, a scrr.ori .spcciali.stici .simili, cornc ncl cas' dclla nauigazione, p,idivcnuta Acrca, spazialc c, inlnc, lelcnratica. | '1 metaforizzazione c.nsist c, clu nque, ne ll'impiegare u na par'la, che c,'scrva il proprio val'rc scnia'ricn, per c{erign"r. un altro referente ehc si tr<lvi cotr quella parola in rappor',,, .li similituditrc o analogia.
I l- l-r..
I

un 'taxi', dal colore della vcttura usata per il se rvizio pubblico di trasporto. IJrr caso particolare, molto utiliz,zat<t nel linguaggio giornalistito, quello dclla meLonimia topografca, nel qualc il luog<l in cui Ir:t scde un'orgattiz,zazi<trc, un partit<) r) un'istituzione passa a tltrnonrinare l'orga nizzaz.onc, il partito o I'istittrzionc stessa: corsl lmlia, per inclicirre la ccII-, che ha sede a loma in corso d'ltalia, uit della Scrofa, per lare rilrinlento aJ partito cli Allcanza Naziorrrrlc, che ha la sua sede naz-ionirle in via dclla Scrof a loma,p alaz:o Marino, per dcsignare la secle dcl Comurre di Milano.
r'rl [)ct'clesignarc
i.. ,
t,

,l,r

ri

.l"lh nrarc:ria costir.utiu* 1r., che se re pur) ricavare (mi ha regalato un dr{tto preziosa), def ron'rc dell'autore invcce dclla sua opcr a (ha ,o*proro u,
le
t

dcll'ef

sig'ifcaro da una parola o da una denominazion. *-,r,r'rlria, chc a essa legata da un rapporro diconrigui (spaziale, temp.rale o causale)-g $i c{pendenza. lisempi di t"le ,*1rpirr,., possono esscre, tra gli altri: la clen<lnrittaziortc del conten.,-ri" per iri.licarc il c.rtecon una buona boniglial), dclla cau.sa in luogo '],11:, \fesrcggeremr
rc (uiuere delproprio lnuoro),

3.8. Metonimia L,a metonimia (dal grec o metd 'chc vir oltre ' e noma ''.nre') la fgura retorica che determina il passaggio del

(tlalgrcco syn'hrsienre' e ekd,'/nmai 'collegare') Fftiira ,.tori.", alla metonimia, che "ifr. eonsiste nel trasfrire un signifcato da una parola all'altra sulla basc cli un rapporto di contiguit materiale. Qucsto pu alrrenire tf t:signan d<til rutto pcr intendere laparte (come nel caso di manzo ptr cdrne di manzo: il macellaio aueua un zttiml manzo),la parte (uela pcr barca a uela: lo spettacolo suggestiuo delle uele 1re r if fi4ffr in rnare), il. singolare pcr il plurale (il tortellino il primo piatto tttralizio), il plurale pcr il singolare (i costumi sono I'indice della ,'ittih di un popolo:lacondotta morale rnanilsta i valori propr:i cli u n:r nazirlnc) , iI genere pe r la specie (sono andato all'esposizione l'lina: ho visitato una rnostra di gatti) ,la specie pcr il genere (non lutnno pit pane: non hanno nulla cla rnangiarc).

3.9. Sineddoche

La sineddoche

l'.ggctt.

De Chirica), dcl lutlgo cli origine per ir-rdicare il proclot r'tt (uorrei un buon Chianti, perfauore), clcl none di u'simbolo per cir) che
esso rirpprcse n ta (onorare ln bandiera), del nomt: clello strumenro che tipictt dcll'csercizio di una prole.ssione in luogo dclla proles-

3.10. Antonomasia l,'antonomasia (dal grec<t ant 'al posto cli' e clrr trn cle r:ivat<t di nomd 'nornr:') la fgura retorica che permet-

sione ster^sa ( *na penna brillanrc). Anche [a ,n.,tu,-,ir'ia ,"ppr.selta' d unq uc, Ll tra risorsa i tn [)ortan te ncll'arricch i rn cn1.i.t.t lcssico. Un csenrpio signifcativo clato dalla locuzionc aft, bian66

di trasfbrmare un nome proprio in comune o una parola d'uso eomune in nome proprio. Per esempio, i[ ronlc tli un l)crsoraggio storic), mitico o lettcrario pu<) pa^ssare a indicarc una persona () una categrlria di persone a lui accomunarc da caratteristiche, viccnde o attivit sirrrili (per esi czcerone.)chc intlica rrrra ipersona
tc

cklquentJo una'guicla turistica;, dal nurr.,c dcll'avvocrltr)


re I'onano

orato-

Marco'l'ullio (liceronc). Allo stcsso r.rr<l.lo, una perso67

-'
tla pu (,ssere idc'tifcata media.te ur appellariv. c.stiruit. cla tttt titttlrl prrttfssi.ttale ..rrorif c. chc gli .,rnrp ctc (Aut,octtto, corl rifl'rimcrLo a Lln loto inclustrial. itrlio.,, clclreccnre passar', l,avvocato (ianni Ag'elli) o chc segnara rl riassu.rc ura o pir suc caratLcristiche per frc,ifl'rirr.,errr, al p.porare ..r'rrid,,r. \lirata, ciclista Marco I'a'ranij: appcilativi cri q;;r;. tip. fnisc.n, pcr trasfirrnrarsi '

i,'

h.
4't'

La circolazione delle parole


Diaf ettaf

tlarcl si ar:ricchittl nel corso dclla sua cvcllr nicu-tesrorica, in paruiLolarc d:rJl'cpoca posruniraria, di molre voci

ismi e gergalismi ll lcssicr clcll'italianer srancli or:igine.iialerule,

i,,,,' il, l,:;: :T:T;::: :.], il ::; le sue cararteristiihei piir .ore (per es.''un, uera babironia!, per indicare un di.s.rdinc i'u,rr.,,,'rfusione t,,tnri, dal nome creil,anri_ ca cirt di llabilonia).
p ro p r i,, a

Iil

;il

ll-,*:

poi frrrternente i^coraggiara craila criifusio.c del fLmett., i ;;;i;,.,usAre u .,rnor., scnza alcuna restriziore rornativa, lessemi chc esprimono runrrlri

3.11. Onomatopea e enfasi espressiva Alcune u'ir; ressicari, di uso non fieclu.cnte nd generalizz,atr>,rniin il risultaro c{i u' pr'cesso di rip. fbnrsinrborico, che rappresenta e irnira su.'i o rumori. crazic a questa risorsa, gie pr.r.nte in vari testi p.e rici e

ti p'ssono
(r

ri enza

uo

I'^onomatopea

polemicanerre, come nei cas di ggente gggrounrr.


"

r> ide_ " fono (compo.sro clai conf ssi ideo-..h. .iihir.u un,idea, _fono c 'voce, su'n.'), owero un'unit fonolessicale c.[re tende a ripro_ durre su'ni naturali o,rtiti.i;i,:;;rpresi i versi cregli 'rurnori arrirnali. (}rnrc csenrpi, si pcnsi a: brrr, chicchirich, sprash. Un accorgimento di tip,, fbnografernatic. clctermina, inv.c.,, quel fenomeno che pui) .rr.rc i.f ,rir" ,7^ espressiua, c'nsi_ stenrc nell'evid enziare- sia dar punr. cri urro creila scrittura sia da quell. della pronuncia usi che si difTbndono in dererminati ambiti sociali, c'n I'intenro cli marcarli ironicamc'te <l prerrn.

i,ri.,' o. r r t i po p r u irl'l,TT:lTl'Ji (dal greco n*a'r-,n^"' p,ou.io

J1**, ::ll: ,)
facci.

- fatro ;ltcor pir rilevarl[c ha vistct lorirc c rcgistrarc cor]rcrnporarcarcf'rrc un'irrrera lanriglia lcssicalc: anti_ciucio, inciucia',re, inci,_
c
r't'.t

chc si conrcnrlevano i[ prcdominio politico. La st:lta accolta prontancrtt: dai principali dizionari italiapi

t,ulizi,rri

passatr, * .l.r;grare u' .irrtrigo r:rscosto, imbroglio, trufia'), chc ha conosciuto Lrna prop aga'io_ rc rcpentina c panitaliana inronro alla rnet degli anni n,irr,.,,, ,lcl xx sccolO, in scguito ai rcnLati accorcli ,,rt.t,r[ranco
.

'l)ct rcgolczz<t, chiacchicra',

rt' ripcss(t graz'ic alla dilitrsiotrc nrediata da lilrrrre <J'usg regiolal.'. [Jn caso ripic' di rluc.sra tendenza r:appr:cscrr_at() clalla voce ,f i rrrigine rneridionalc inciucio (che, dall',,rignario

:lsstlllte sopraLtuLto in nzioltc dclla loro coloriLura e icaslicir_ csPrcssiva, ma.anchc pc'dcsignarc f cn'mcni aspcrti clcl ' clcll'intcr cosr_u_ rrrc cli porHLa lelcalc c peli divcnuti parrimonio

a nazct-

sgnifcato,Ji

Ira lc duc

v'cc

Pro inciucio. Nrttrcro.sc alrre parolc sono e ntratc pcl e prestiti interni,pcrch provcr ierr t i dai ,l i;rlctt dclla l)cnisola.
e
l

r.nriucista

c0, inci uciamento, inciucino, inciucio ne, inciuc ioso, inciucisnto,

cssicrr dcl l'ital ian o con

dun(rLrc, ura par,ra o un'e.spressionc crre Provicnc da un dialctto c pu esserc assunla nel lessico iralia'' L'ot'r'le Prcstittl interno, talvolta anche irr ltrnra adarrata allc t'sigcttzc filnonttlrfografl'rnatichc dcl sistcrna linguistico tlcll'itaIi:uro.

l)n dialetmlismo.,

di ingresso di un dialcrtalismo ncl lc.s.sic() non scmprc 4i lircile individuazionc. si pcrrsi, escmpirl, ar sosra, tiv, bascia, [)cr e hc la rifrirncrto a uno'sbruffilnc, rrrillanrAlorc, larrf ar,pe'c, (:srcnsiorc e con tofro scherzo.so, a un 'alrtarrrc rli Milarr(),; 'cr btscia, che dc'iva clal vcrb' milancsc bausci 'sbavArc,,
La data

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